Il voto penalizza la DC che , rispetto alle precedenti politiche , perde circa il 7% alla Camera e il 5,4% al Senato. Una catastrofe particolarmente pesante nelle grandi città dove la media del voto scende al 21% rispetto al 31 % nazionale. Il PCI perde mezzo punto e si attesta sul 30%. Perde lo 0, 3 % al Nord, lo 0,2% al Centro e lo 0,8% al Sud. Il PSI raggiunge l’11%. Avanza il MSI . Le astensioni aumentano di un punto raggiungendo il 12% mentre le schede bianche toccano il 6,5 % . La «Liga Veneta», conquista un seggio alla Camera e al Senato. La sconfitta della DC domina i commenti della stampa e il dibattito post elettorale.
«l’Unità», 28 giugno 1983 [p.1-p.20]
p.1 -Titolo pagina: Battuta dal voto la proposta centrista adesso si apre un nuova fase poliutica. Clamorosa sconfitta DC. Netta conferma del PCI. Avanza il PRI, lieve progresso PSI sul ’79. Lo scudo crociato cade (dati del Senato) dal 38,3 al 32,4 una perdita generalizzata in tutto il paese. La tenuta del PCI risultato di un andamento differenziato. A Roma i comunisti sono di nuovo il primo partito. I socialisti guadagnano un punto sulle politiche. L’aumento del PRI, che a Milano e a Torino scavalca il PSI, si attesta sull’1%. Lieve incremento dei liberali flessione del PSDI. Più ,voti al MSI (+1,6). Ha votato l’89% degli elettori: le astensioni sono cresciute di un punto;
p.1-p.20 - Ugo Baduel, Berlinguer: per una svolta si sono create ora condizioni più favorevoli
Compiti difficili ma esaltqnti per i comunisti. Per la prima volta possibile una maggioranza senza la DC . Folla a Botteghe Oscure ; Antonio Caprarica, E dopo la disfatta è già cominciato il processo alla segreteria De Mita. Dall’incredulità al panico, poi la solitaria ammissione della sconfitta del leader democristiano in TV. Un Congresso straordinario ?
DC - Ufficio politico . De Mita si dichiara pronto a dimettersi , vuole capire le ragioni di fondo della sconfitta , non cede sulla linea, crede nell’accordo di pentapartito ma non intende «svendere» la DC al PSI. Per il momento riscuote la solidarietà di tutti i leader.
«La Stampa», 30 giugno 1983 [pp. 1-2]
Titolo pagina: Mentre e partiti aprono il dibattito sulla svolta elettorale. DC, i capi storici assolvono De Mita. Lunga riunione dell’ufficio politico. Per ora il segretario puo contare sulla solidarietà del vertice del partito, anche se Andreotti ha chiesto di correggere «errori parziali» e Donat Cattin suggerisce modifiche alla linea economica. Qualcuno tenterà di condizionare la sua guida? I «fedelissimi » insistono :il rinnovamento deve andare avanti. Dalla Direzione di giovedì arriverà l’indicazione ufficiale per la ripresa del pentapartito ; Editoriale, Mario Pirani , Corsi e ricorsi ;
pp. 1-2 -Ezio Mauro, “ Andarsene vorrebbe dire disertare”
«La Stampa», 1 luglio 1983 [p.2]
Ezio Mauro, Da Roma a Nusco, suo paese natale: esame di coscienza e voglia di rivincita del segretario DC. Con De Mita in viaggio verso casa. “Dopo la seconda proiezione Doxa, avevo deciso di dimettermi”. Una telefonata di Andreotti alle 8 del mattina e una visita di Bisaglia. “Ho rivissuto i giorni, del terremoto, una grande angoscia ma anche una grande lucidità che ti tiene a galla prima ancora di recuperare la condizione di sopravissuto”. “Ho mandato a Fanfani una damigiana d’acqua :ha detto che non gli piace più il mio vino”
PCI – Riunione della Direzione.
«l’Unità», 1 luglio1983[p.1]
p.1 - [documento della Direzione del PCI- testo]
p. 1 –p.20 – Candiano Falaschi Documento della direzione, Aperta una fase politica nuova per un’alternativa di governo. PSI:si avvia il dibattito sulle prospettive. Create le condizioni per un superamento delle divisioni tra le forze di sinistra e di progresso. Compito immediato sostegno alle lotte dei lavoratori. Il tesseramento e la sottoscrizione. Relazione di Craxi alla Direzione socilista. Riccardo Lombardi solleva il problema degli euromissili
«La Stampa», 1 luglio 1983 [p.2]
a.r. , Il dopo elezioni esaminato dalle direzioni comunista e socialista. Il PCI invita alla riflessione le “forze migliori” della DC
DC – riunione della Direzione. Cadono le riserve su una possibile presidenza Craxi.
«La Stampa», 8 luglio 1983 [p.1- manca p.2]
p. 1 -Editoriale, Gianfranco Piazzesi, Correzione di rotta;
pp.1-2 – Luca Giurato, Unanime la Direzione DC indica la strada del pentapartito. De Mita apre ai socialisti. Il segretario precisa che il rigore “va finalizzato all’occupazione” . Donat Cattin :”Sarebbe stato un bel gesto se tu ti fossi dimesso”. Risposta: “Nel pericolo ha più coraggio chi se ne va o chi rimane?”. Fanfani rinuncia alla presidenza del Senato
De Mita , sulla base delle decisioni della Direzione DC, incontra Craxi e ha colloqui telefonici con gli altri leader del pentapartito. Favorevoli alla conferma della formula i socialdemocratici , nessuna opposizione da parte del PRI e del PLI.
«La Stampa», 10 luglio 1983 [pp.1-2]
Luigi La Spina, Intervista dopo l’incontro di De Mita e Craxi . Spadolini : purché la Dc non annacqui il suo rigore
Toni Negri leader di Autonomia operaio, eletto nelle liste del Partito radicale, è rimesso in libertà. Era detenuto dal 7 aprile del 1979.
«La Stampa», 9 luglio 1983 [pp.1-2]
Giuseppe Zaccaria, Uscito in segreto da Rebibbia. Toni Negri è liberoi dopo quattro anni. Martedì alla Camera
11-12 luglio 1983
Berlinguer concludendo il Festival dell’Unità a Mantova anticipa la linea del PCI su un eventuale governo a presidenza Craxi : nessun «pasticcio» politico ma solo intese sulle questioni istituzionali.
«La Stampa»,12 luglio 1983 [pp.1-2]
Ezio Mauro, Un duro intervento di Berlinguer anticipa la linea comunista. L’ipotesi di un governo Craxi riaccende il dibattito nel PCI. Per il segretario sono possibili solo intese “istituzionali” ma “nessun pasticcio” politico. Napolitano auspica “una maggiore intesa strategica” fra i due partiti della sinistra
«La Stampa», 15 luglio 1983 [p.2]
Ezio Mauro , Intervista al capogruppo comunista sul ruolo del partito nella crisi.
Napolitano : su un governo Craxi il Pci non dà per ora un giudizio negativo. “Da qui all’alternativa ci si deve preoccuppare di risolvere i problemi del Paese”. “Per le presidenze delle Camere non c’è stqto alcun patteggiamento”.”Siamo contrari all’abolizione del voto segreto”
Si inaugurano i lavori della IX legislatura . Nilde Iotti (PCI) è rieletta presidente della Camera. Francesco Cossiga (DC) è eletto presidente del Senato.
IX Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 1 -12 luglio 1983
Nilde Iotti discorso d’insediamento
IX Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n.1- 12 luglio 1983
18-20 luglio 1983
PCI – Comitato centrale
Il presidente della Repubblica Sandro Pertini conferisce a Bettino Craxi (PSI) l’incarico di formare il governo.
«l’Unità», 22 luglio 1983[p.1-p.16]
p.1 -Editoriale, em.ma. Emanuele Maccaluso), Sono ancora tanti i nodi da sciogliere ;
p.1-p.16 - Candiano Falaschi, Il capo dello Stato incarica Craxi di formare il governo. E ora presidenza socialista per il vecchio pentapartito; Dichiarazioni del presidente incaricato; “Spero di riuscire”. Un accenno alla fase delle riforme istituzionali. Pertini pensa alla fiducia prima di Ferragosto. L’augurio della DC: questa coalizione è “alternativa al PCI”. Oggi direzione PSI e consultazioni ; Piero Sansonetti, Una corsa cominciata sette anni fa al “Midas”
Dagli USA messaggi augurali per Craxi e il suo tentativo di formare il governo.
«La Stampa», 24 luglio 1983[p.2]
Ezio Mauro, Soddisfazione per il messaggio del dipartimento di Stato americano. Il problema dei missili assilla Craxi conta di vedere Reagan e Andropov . Ai collaboratori ha detto:”Non starò con le mani in mano fino al 31 dicembre (quando termineranno i negoziati)
Si conclude a Torino il processo contro la colonna delle Brigate rosse: 12 persone (tra cui Rocco Micaletto, Lauro Azzolini, Mario Moretti, Valerio Morucci) condannate all’ergastolo.
A Palermo la mafia uccide con un’auto bomba il capo dell’ufficio istruzione del tribunale di Palermo Rocco Chinnici, la stessa sorte era toccata al suo predecessore Cesare Terranova; Nell’attentato muoiono Mario Trapasso e Salvatore Bartolotta , i due uomini della scorta , e Stefano Sacchi il portiere dello stabile in cui abitava Chinnici. L’esplosione provoca 14 feriti.
1 - 3 agosto 1983
«l’Unità», 2 agosto 1983 [p.1-p.16]
Antonio Caprarica, Convulso finale: al vertice a 5 c’é oggi una coda. Ultime pressioni DC-PRI per condizionare il programma di governo. Spadolini ( d’accordo con De Mita) esige un testo economico rigido, e canta vittoria: “richieste accolte”. Oggi il “via” delle direzioni, poi la lista dei ministri; Candiano Falaschi, Sotto il segno dell’“ autosufficienza”
«l’Unità», 3 agosto 1983[p.1-p.16]
Titolo: Ultimi intoppi per la spartizione dei posti nel governo. Aspra lotta per i ministri. Alla DC la parte del leone. Una lettera critica di De Martino a Craxi. Stasera o domani la lista. I probabili : Forlani vice presidente del Consiglio, Andreotti agli Esteri, Fanfani agli Interni , Goria al Tesoro, i repubblicani Spadolini e Visentini alla Difesa e alle Finanze, Bilancio a Pietro Longo ? ; Antonio Caprarica, Sequenza di cose già viste ; Il PRI e De Mita sul programma cantano vittoria
«l’Unità», 3 agosto 1983 [p.2]
La lettera critica a Craxi. Il netto dissenso di De Martino sul pentpartito. Una formula “inidonea”. La DC vuole far fare al PSI una politica moderata e di rottura a sinistra. “ Non voterò l’installazione degli euromissili” [testo della lettera di De Martino a Craxi]
«l’Unità», 4 agosto 1983 [pp.1-2-p.16]
p.1- Editoriale, Un museo di facce stagionate;
p.1- p.16- Antonio Caprarica, Ultime baruffe: Fanfani rinuncia agli Interni. Oggi la lista del governo. Il programma è quello DC. La CGIL : si viola l’accordo del 22 gennaio. Primo giudizio sindacale sulla “bozza” per l’economia. La Direzione DC canta sprezzantemente vittoria. Quasi certi Andreotti agli Esteri e Goria al Tesoro. Fuori anche Colombo? Signorile al lavoro, Forte all’Ecologia;
p.2- Antonio Mereu, Prefigurato nel programma del governo Craxi un blocco salariale. Cedimento nei pîani di De Mita
PSI – Direzione
«l’Unità», 4 agosto 1983 [p.1-p.16]
Critiche e riserve nella direzione PSI
Si insedia il governo presieduto dal segretario socialista Bettino Craxi, pentapartito a cui partecipano DC, PLI, PRI, PSDI e PSI
«l’Unità», 5 agosto 1983 [p.1-p.16]
p.1- Editoriale, EmanueleMacaluso, Il segno politico di questa coalizione ;
p.1-p.16- Antonio Caprarica, Craxi vara la lista dopo un finale confuso, con scontri e colpi di scena. Nasce un governo dominato dalla DC. La netta opposizione dei comunisti. Restano fuori Fanfani e Colombo, Scalfaro va agli Interni. Ancora una volta ignorato l’articolo 92: hanno deciso le correnti. Di Giesi all’ultimo momento rifiuta l’incarico (Regioni ) e viene sostituito da Romita. Ridotta e declassata la rappresentanza socialista. Anche al PRI posti chiave; Candiano Falaschi, Che cosa si legge nella lista dei ministri; Alfredo Reichlin, C’è una novità: il blocco reale delle retribuzioni reali,
«l’Unità», 7 agosto 1983 [p.1-p.16]
p.1- Editoriale, Romano Ledda, Le ragioni di una opposizione ;
p.1-p;16 -Candiano Falaschi, Mentre aumenterà il numero di sottosegretari. Il Psi ora scopre: questo è un vero centro sinistra. Martelli sostiene che le basi politiche del governo non sono “centriste” e no pregiudicano la preparazione di alternative. Ma la DC, con Galloni, contesta subito questi giudizi.Problema delle giunte e rapporti col PCI ; a.d.r. , Intervista a Zangheri, E’ sparita dal programma una questione: l’Inquirente [intervista a Renato Zangheri]
Alla prima riunione del Consiglio dei ministri Craxi vara il Consiglio di gabinetto. Vi partecipano con il presidente del Consiglio i ministri Forlani, Gianni de Michelis, Lavoro, Andreotti, Scalfaro, Giovanni Goria neo ministro del Tesoro, Spadolini, Pietro Longo, Bilancio, Altissimo, Industria, del Pli.
A Comiso , nella ricorrenza della bomba di Hiroshima, pacifisti italiani ed europei bloccano i lavori di costruzione delle previste basi missilistiche.
Bettino Craxi presenta alla Camera il programma di governo( DC, PSI , PSDI, PRI, PLI) e consegna al Senato il testo del discorso
IX Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 3 - 9 agosto 1983
Comunicazioni del governo: Craxi presidente del Consiglio
IX Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 3 - 9 agosto 1983
Dichiarazioni programmatiche [ allegato]
Licio Gelli fugge dal carcere di Ginevra. Qualche giorno più tardi la Svizzera concede l'estradizione.
10-12 agosto 1983
Camera - Si svolge la discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. La mozione di fiducia presentata da Rognoni (DC), Formica (PSI), Battaglia (PRI) , Reggioni ( PSDI) , Bozzi (PLI) è approvata con 361 voti a favore e 243 contrari
Seduta n. 3 - 9 agosto
Comunicazioni del governo: Craxi presidente del Consiglio
Seduta n. 4 - 10 agosto
Discussione: Almirante, Battaglia, Enrico Berlinguer, Capanna, De Mita, Dujany, Formica, Magri, Massari, Melis, Negri, Pannella, Tramarin, Zanone
Seduta n. 5 - 11 agosto
Discussione: Maria Adelaide Aglietta, Calamida, Capanna, Cicciomessere, Crivellini, Melega, Pannella, Rizzi, Ronchi, Rutelli, Spadaccia, Sterpa, Valensise
Seduta n. 6 - 12 agosto
Replica: Craxi presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Bassanini, Bozzi, Cafiero, Del Pennino, Duyany, Ebner, Gorla, Martelli, Melis, Mellini, Napolitano, Pannella, Pazzaglia, Reggiani, Rognoni, Scalfaro, Tramarin
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Rognoni, Formica, Battaglia, Reggiani, Bozzi. Votanti 604 Favorevoli 361 Contrari 243 Astenuti 3
12-13 agosto 1983
Senato -Si svolge la discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. La mozione di fiducia presentata da Bisaglia (DC), Fabbri (PSI), Gualtieri (PRI), Schietroma (PSDI), Malagodi (PLI) è approvata con 185 voti a favore e 120 contrari.
Dichiarazioni programmatiche [ allegato]
Seduta pomeridiana n. 5 -12 agosto
Discussione: Anderlini, Bisaglia, Colajanni, Covatta, Fontanari, Girardi, Gualtieri, Loi, Mitrotti, Mitterdorfer, Schietroma, Signorino
Seduta n. 6 – 13 agosto
Replica: Craxi presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Bastianini, Brugger, Cavazzuti, Chiaromonte, Fabbri, Fosson, Gualtieri, Malagodi, Mancino, Marchio, Ossicini, Parrino, Pieralli, Rastrelli, Signorino
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Bisaglia, Fabbri, Gualtieri, Schietroma, Malagodi. Votanti 305 Favorevoli 185 Contrari 120
Altiero Spinelli , eletto come indipendente nelle liste del PCI, presenta al Parlamento europeo un progetto di trattato che istituisce l'Unione europea.
Il governo, per far fronte al deficit di bilancio di oltre 140.000 miliardi, vara una manovra finanziaria da 47.000 miliardi
Il 29 settembre il Consiglio dei ministri affronta la grave situazione economica in cui versa il Paese. Per ridurre il deficit previsto per il 1984 occorre reperire 40.000 miliardi. La manovra si fonda principalmente su un condono edilizio che, secondo i calcoli, dovrebbe fruttare 5.500 miliardi. Per il segretario della CGIL, Luciano Lama, «un salasso».
«l’Unità», 29 settembre 1983 [p.1-p.18]
Editoriale, Alfredo Reichlin, Mettiamo in tavola tutte le carte ; Stefano Cingolani, Il governo davanti alle grandi scelte economiche. Scure sulla spesa sociale. La Confindustria chiede a Craxi un altro colpo alla scala mobile. Merloni presenta un contropiano e chiede di tagliare due punti di contingenza ogni trimestre. Imbarazzato richiamo di Palazzo Chigi all’accordo del 22 gennaio. Agenzie del lavoro nei “bacini di crisi”; Giuseppe Mennella, Tagli, tasse, tariffe per 40 mila miliardi; Voce per voce le misure economiche che il Consiglio dei ministri varerà in nottata. Non mutano i meccanismi di spesa.
«l’Unità», 30 settembre 1983 [p.1-p.18]
Pasquale Cascella, Lama: “Un metodo vecchio tanto più inaccettabile”. Il giudizio a caldo del segretario della CGIL; L’economia degenera ma il governo è passivo. Discorso chiuso sulla scala mobile [ intervista a Luciano Lama]
Armando Cossutta in una intervista al settimanale «Panorama» attacca la politica internazionale del PCI.
«l’Unità», 9 ottobre 1983 [p.3]
Cossutta critica la politica internazionale del PCI ; Ma davvero per la pace si deve lottare così?
«l’Unità», 11 ottobre 1983 [p.3]
Una lettera di Cossutta: “Quella frase non c’é” ; Il giallo di “Panorama” ed altre cose
«l’Unità», 12 ottobre 1983 [p.1-p.21]
Lettera di Cossutta: è un vostro errore, non un “giallo” [testo] ; Perchè non c’è sdegno per tante frasi smarrite ? [replica de «l’Unità»]
«La Stampa», 9 ottobre 1983 [p.2]
Ezio Mauro, Si è rotta la tregua fra i filosovietici e la segreteria del partito. Cossutta torna all’attacco di Berlminguer. L’Unità replica: è fuori della cultura del PCI. Presentata una piattaforma politica completamente alternativa quella del gruppo dirigente e di totale appoggio all’URSS. Il senatore comunista sarà invitato a lasciare la Direzione ? Duro commento di Pajetta
8 - 10 ottobre 1983
A Chianciano si svolge il convegno della sinistra DC
«l’Unità», 9 ottobre 1983 [p.1-p.24]
Candiano Falaschi, Prospettata l’esigenza di una nuova fase. Nella DC si è riaperto il discorso sulla “questione comunista”. Nell’intervista di Elia, presidente della Corte costituzionale, il riconoscimento che la democrazia si sblocca solo con un nuovo rapporto col PCI. Contrasto con Andreatta ; Antonio Caprarica, La sinistra DC. Bpdrato, Rognoni e Martinazzoli critiche a De Mita
«l’Unità», 11 ottobre 1983 [p.3]
an. c. ( Aniello Coppola) , Per la sua replica alla sinistra DC Fanfani e Piccoli plaudono a De Mita. Cauti gli alleati. Il presidente DC rileva che il segretario “si è opposto alle indicazioni” dell’area Zaccagnini. Si riapre il confronto interno
A una settimana dalla sua visita negli USA , Craxi in una intervista concessa ad Arrigo Levi espone la politica estera del governo.
«La Stampa», 9 ottobre 1983 [pp.1-2]
Arrigo Levi, Intervista sulla nostra politica estera col presidente del Consiglio. Craxi: da Comiso a Beirut. “ Per gli euromissili c’è un calendario già adottato. In assenza di novità significative il calendario non sarà modificato, rinviare di qualche mese non avrebbe senso”. “Per ora non andrò a Mosca, ma visiterò un’altra capitale dell’Est europeo”. “In Libano i nostri soldati rischiano e dispiace, ma quanti uomini in Italia, a cominciare da magistrati e poliziotti, rischiano per la dignità di questo Stato” [intervista a Bettino Craxi -testo]
Si svolge la marcia della pace Perugia –Assisi. Vi partecipa il segretario del PCI Enrico Berlinguer che il giorno prima si è incontrato con i frati francescani di Assisi.
«l’Unità», 9 ottobre 1983 [p.1-p.24]
Paola Sacchi, Oggi si svolge la grande marcia fino alla Rocca. Berlinguer parla di pace coi frncescani di Assisi. Caloroso incontro col Custode padre Coli e coi frati. La visita in municipio e alla cittadinanza. Alle 16 il discorso
PCI - Direzione
«l’Unità», 12 ottobre 1983 [p.1-p.21]
p.1- [documento della Direzione PCI-testo] ;
p.1-p.21- Candiano Falaschi, La Direzione: Ribalttare la linea del governo. Il PCI darà battaglia sulle scelte economiche. Grande confusione nella maggioranza alla vigilia del vaglio parlamentare. Obiettivo dei comunisti non è solo la modifica dei provvedimenti ma un nuovo indirizzo. Formica e Fracanzani per la patrimoniale, il PLI contro. Dubbi di Longo
A Maddaloni, Caserta , Francesco Imposimato, fratello del magistrato Ferdinando, è ucciso dalla mafia.
«l’Unità», 12 ottobre 1983 [p.1-p.21]
Diego Novelli (PCI) si dimette da sindaco di Torino.
«l’Unità», 12 ottobre 1983 [p.1-p.21]
Mario Passi, La crisi provocata dal voto socialista contro il programma, presentato dal sindaco. Giunta dimessa, Torino senza governo. Novelli: abbiamo lavorato per la città, con la gente. “ La mia coscienza è tranquilla, in questi anni durissimi le istituzioni non sono state latitanti”. “I nostri progetti per lo sviluppo” [intervista a Diego Novelli]; m.p. (Mario Passi) , Maggioranza di sinistra senza veti o inevitabili le elezioni
Camera Senato deliberano l’istituzione della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali. La Commissione sarà presieduta da Aldo Bozzi (PLI). Un cenno sulla durata dei lavori.
Il governo è battuto sul decreto per l’ediliziaad opera dei franchi tiratori. Si ripropone la polemica fra Craxi e De Mita sull’abolizione del voto segreto. Il condono sarà approvato nel giugno 1985.
«l’Unità», 14 ottobre 1983 [p.1-p.21]
p.1- Editoriale, Alfredo Reichlin, Una politica senza prospettiva che dà spazio alla destra ;
p.1-p.18- Giorgio Frasca Polara, Antonio Caprarica , Alla sua prima prova parlamentare, battuto su di un provvedimento scandaloso. Il governo clamorosamente sconfitto. Respinto dalla Camera il decreto edilizio. 254 voti contro 220. Assenze e voti contrari nelle file della maggioranza. Poco dopo si salva a stento, per soli quattro voti, il decreto sui “tagli”’ a previdenza, sanità e scuola. Irritazione a Palazzo Chigi : ora si presenterà un disegno legge-tampone. Dichiarazioni di Giorgio Napolitano
Intervista ad Enrico Berlinguer sulle trattative che si stanno svolgendo a Ginevra per la pace
«l’Unità», 16 ottobre 1983 [p.1-p.24]
Romano Ledda, Altre voci europee a Ginevra per superare lo stallo fra le due potenze. Allarme per la pace, che fare. Intervista con Enrico Berlinguer. La guerra generalizzata non è più tra le ipotesi irrealizzabili, data l’asprezza dell’attuale contrapposizione tra USA e URSS. Un accordo a Ginevra darebbe un segnale di inversione. Nuove idee per la sicurezza nell’era atomica. Il movimento pacifista deve essere articolato e differenziato per garantire la sua massima autonomia. Le manifestazioni del 22 ottobre. Una discussione di fondo in Parlamento [intervista a Enrico Berlinguer - testo]
Visita ufficiale del presidente del Consiglio Bettino Craxi negli Stati Uniti. Negli incontri con il presidente Reagan Craxi conferma che in caso di un mancato accordo tra USA e URSS sulla limitazione degli armamenti, l’Italia ospiterà i missili Cruise e Pershing 2.
«l’Unità», 23 ottobre 1983 [p.4]
Aniello Coppola, Conclusa la visita del presidente del Consiglio. Craxi negli Stati Uniti bilancio di un viaggio. Lo squilibrio nelle relazioni bilaterali. Le novità e i punti di divergenza ; Fausto Ibba, Come Craxi ha erudito i giornalisti americani. Quei cari ragazzi del “New York Times”
Alla vigilia della manifestazione pacifista del 22 ottobre, dagli USA Craxi attacca il pacifismo.
«La Stampa», 22 ottobre 1983[pp.1-2]
Ennio Carretto, Ieri sera a New York colloquio col segretario ONU sul Libano. Craxi attacca il pacifismo “ quand’è orbo da un occhio”. L’ultima giornata a Washington dedicata ai problemi economici ( col ministro del Tesoro Regan ). Ma hanno avuto rilevo le dichiarazioni politiche alle Commissioni del Congresso
A Roma, Londra, Bonn, Bruxelles e in molte altre città europee si svolgono imponenti manifestazioni pacifiste contro l'istallazione imminente dei missili americani in Europa.
Il dibattito che prepara la manifestazione
«l’Unità», 23 ottobre 1983 [pp.1-4-p.17-p.23]
PR Si svolge il congresso . Roberto Cicciomessere è eletto nuovo segretario.
Camera – Si svolge il dibattito sulla situazione nel Libano. È respinta la risoluzione presentata da Giorgio Napolitano a nome del PCI che chiede il ritiro del contingente italiano in Libano. Decadono le risoluzioni, con analoga richiesta, della Sinistra indipendente, del PDUP , di DP e dei radicali. Approvata, con i voti del MSI, la risoluzione della maggioranza presentata da Virginio Rognoni ( DC).
IX Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.38 -3 novembre 1983
Comunicazioni del governo Giulio Andreotti ministro degli Esteri ; Giovanni Spadolini ministro della Difesa . Discussione e illustrazione delle risoluzioni : Giancarla Codrignani, Ronchi, Masina, Patuelli, Luciana Castellina, Crucianelli, Bonalumi, Lo Porto, Zamberletti, Cicciomessere, Servello, Battistuzzi, Scovacricchi, Lenoci, Biasini, Pannella, Gorla, Capanna, Giorgio La Malfa, Pazzaglia, Mellini, Intini, Pajetta, Rubbi. . Votazioni segrete : Respinta la risoluzione presentata da Giorgio Napolitano ( PCI) . Votanti 553. Favorevoli 205. Contrari 348. Approvata con votazione segreta la risoluzione della maggioranza presentata da Virginio Rognoni (DC) che conferma la presenza del contingente italiano in Libano . Votanti 553. Favorevoli 335. Contrari 218. Vota con la maggioranza il MSI
3 - 5 novembre 1983
CGIL- Consiglio generale
«Rassegna sindacale», n.42, 11 novembre 1983 [inserto]
Consiglio nazionale CGIL – Ariccia 3-4-5 novembre 1983. La posizione della CGIL e l'iniziativa unitaria nella presente situazione economia e politica. Verso la conferenza d'organizzazione della CGIL. Relatore Luciano Lama [testo] ; Il documento conclusivo [testo]
«l’Unità», 4 novembre 1983 [p.1-p.20]
Bruno Ugolini, La relazione al Consiglio generale della CGIL. Lama: «Il salario reale è il solo nostro tabù”. L'esigenza di costruire un movimento articolato su lavoro , controllo delle ristrutturazioni , salario e orario. Duro giudizio sul governo
«l’Unità», 5 novembre 1983 [p.2]
Bruno Ugolini, Verso la conclusione il Consiglio generale della CGIL. Confronto Trentin-Del Turco “Non possiamo cominciare di nuovo dalla scala mobile”. Il dibattito si è focalizzato su contrattazione e priorità dell'occupazione da una parte e disputa sul salario dall’altra. È prevista e l’approvazione di un documento
«l’Unità», 6 novembre 1983 [p.2]
Bruno Ugolini, Conclusa da Lama la discussione al Consiglio generale. L'occupazione e i salari reali . Da qui riparte l'iniziativa CGIL. Strade nuove per la contrattazione. Nessuna trattativa centralizzata sulla scala mobile. Entro la fine dell'anno verifica dell’accordo del gennaio scorso: se sarà necessario misure fiscali di compensazione. Le aziende pubbliche paghino subito i decimali ; Sui decimali la Confapi propone un arbitrato [notizia]
Craxi invita la Confindustria a pagare i decimali
«l’Unità», 5 novembre 1983 [p.1-p.18]
Pasquale Cascella, Lama, Carniti e Benvenuto chiedono che il governo dimostri coerenza
Craxi ha risposto a Merloni: “I decimali si devono pagare”
Alla Camera il Governo pone la fiducia sull’approvazione dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto legge 12 settembre 1983 n. 463, recante Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di alcuni termini
La Camera con 332 voti favorevoli e 230 contrari.
14 - 16 novembre 1983
Alla Camera si apre la discussione sulle comunicazioni del governo relative all'installazione di testate missilistiche in Europa. Il 16 novembre l'Assemblea approva la risoluzione presentata da Virginio Rognoni (DC) di sostegno all'operato del governo, con 351 voti favorevoli e 219 contrari. Anche il MSI vota con la maggioranza di pentapartito.
«l’Unità», 15 novembre 1983 [p.1-p.18]
p.1- Enzo Roggi, La scelta del “ nulla da fare” ;
p.1-p.18- Giorgio Frasca Polara , Piero Sansonetti , Aperto alla Camera il confronto sul drammatico problema del riarmo. I missili saranno installati. No del governo ad ogni rinvio. La polizia contro manifestanti e parlamentari. Grandiosa “catena pacifista” in centro a Milano. Un discorso del presidente del Consiglio che no presenta novità e edlude le proposte che sono venute dall’opposizione. Quasi vuoti i banchi della maggioranza
«l’Unità», 15 novembre 1983 [p.3]
«l’Unità», 16 novembre 1983 [p.1-p.16]
p.1- Enzo Roggi, Ancora possibile salvare il negoziato ;
p.1-p.16- Giorgio Frasca Polara, Piero Sansonetti, Il dibattito alla Camera ancora disertato dai deputati della maggioranza. Proposti dal PCI atti per un accordo a Ginevra. Precise richieste : un’iniziativa per prolungare di un anno il negoziato ( sospendendo nel frattempo i lavori di installazione dei missili a Comiso) e per associarvi paesi europei della Nato e quelli del Patto di Varsavia: Gli interventi di Ingrao e Occhetto ; Gianni Marsilli, La CGIL chiede di rinviare l’arrivo dei Cruise. Si ridarebbe così “fiducia” al metodo del dialogo”. Del Turco: “Un atto di unità contestuale al dibattito in Parlamento ; Iniziative pacifiste in tutta Italia oggi corteo a Roma [vedi p.3]
«l’Unità», 16 novembre 1983 [p.3]
Corteo a Catania, studenti in sit-in davanti alla base di Sigonella. Fiaccolata per le vie di Torino. Assemblea nelle scuole di Roma. Iniziative a Pisa, Livorno, Firenze. Migliaia a Bari. Appello di medici a Ragusa. In piazza l’Italia della pace ; Nuovo presidio a Montecitorio. Oggi alle 17 corteo dall’Esedra ; Paolo Soldini , Bonn inquieta in attesa del voto che potrà dare il via ai Pershing. I socialdemocratici sostengono : se installeremo i missili, sarà la fine del negoziato di Ginevra. Si discute sul “dopo”: sarà possibile, e come riallacciare il dialogo? Incertezze fra i liberali. Il “no” dei Verdi ; Antonio Bronda , Si estende l’opposizione dopo l’arrivo dei Cruise in Inghilterra. Una manifestazione a Greenham Common. Bloccato dai dimostranti l’accesso del Parlamento. Trecento arresti. Cresce la paura: il 50% degli inglesi contrario ai missili ; Sui missili 5 risoluzioni a Strasburgo ; Giulietto Chiesa, Per Mosca nulla di nuovo dagli USA. A Ginevra seduta solo per 30 minuti
«l’Unità», 17 novembre 1983 [pp.1-3-p.20]
p.1-p.20- Giorgio Frasca Polara, Piero Sansonetti, Una nuova iniziativa volta a salvare la trattativa di Ginevra a conclusione del dibattito alla Camera. Sui missili estrema proposta del PCI. Berlinguer chiede un “rinvio tecnico”. Craxi: esploreremo. L’esigenza motivata con la possibilità di chiedere l'avvio concreto dello smantellamento di SS-20 sovietici. Il presidente del Consiglio si impegna a consultare gli alleati atlantici ;
p.1- Enzo Roggi, Ragione e equilibrio per una via d’uscita ;
p.2- Una proposta “estrema” avanzata da Berlinguer . Utilizziamo anchei tempi “tecnici”
per evitare i missili [ intervento di Enrico Berlinguer nel dibattito alla Camera -testo]
p.3- Antonio Bronda, Londra: assedio pacifista al Parlamento. Grandi manifestazioni attorno ai Comuni e a Greenham, sono centinaia gli arresti ; Diecimila in corteo per la pace a Roma. “Die-in” davanti a Montecitorio. Veglie a piazza Navona e al Parlamento. Le votazioni seguite da altoparlanti, alla finetutti per terra hanno mimato la morte nucleare. Documento FIM contro i missili ; Paolo Soldini, SPD a Congresso . È certo il no ai missili. Domani iniziano i lavori, alla vigilia del dibattito che si terrà al Bundestag. L’inasprimento della tensione internazionale ha radicalizzato le posizioni socialdemocratiche. Il terreno su cui la discussione si profila più difficile è quello relativo alla ridefinizione della strategia della NATO
«Stampa Sera», 14 novembre 1983 [p.1-p.8]
p.1- Comincia il dibattito alla Camera. Mercoledì deciderà la sorte del governo. La tre -giorni sui missili ;
p.8- Missili a Comiso. Tre giorni di dibattito insidioso. Craxi parla alla Camera
«La Stampa», 15 novembre 1983 [p.1]
Alberto Rapisarda, Tensione fuori e dentro Montecitorio durante il dibattito. Craxi : i missili a primavera. “Sarà una installazione molto limitata, il completamento avverrà nel 1988”. “ La nostra decisione deriva dal fatto che dal 1979 non si è trovata una soluzione concordata”. Un invito a Stati Uniti e Unione sovietica perché si accordino su un “tetto a basso livello”. In aula presenti pochi deputati della maggioranza ; Paolo Patruno, Arrivati su un quadrigetto USA i primi due euromissili. I Cruise sbarcano in Inghilterra. Protetti da paraà inglesi e specialisti americani. Ai Comuni i laburisti urlano “ Vergogna, vergogna”
«La Stampa», 15 novembre 1983 [p.2]
La polizia è intervenuta per disperdere una manifestazione non autorizzata di giovani pacifisti. Gravi incidenti davanti alla Camera. Deputati della sinistra tra i contusi. Nei cellulari sono finiti, con un centinaio di manifestanti, Serafini del PDUP e Ronchi di DP. In infermeria Bottari, Troietti e Leda Colombini. Gli scontri durante il discorso di Craxi. L’opposizione ha chiesto la sospensione della seduta. Il presidente del Consiglio ha sollecitato un rapporto del ministro dell’Interno ; Scalfaro dice “ Le contusioni non per colpa della polizia” ; s.rob. , Ordine della Commissione di vigilanza. Il TG1 dedica 16 minuti al dibattito sui missili. E scoppia una polemica ; Alfredo Venturi, La decisione Nato per gli euromissili è del ’79. Dal novembre ’81 i negoziati USA-URSS. Quattro anni, nessun passo avanti. L’allarme è scattato dopo che Mosca ha avviato un intenso programma di SS-20 a testate nucleari multiple
«La Stampa», 16 novembre 1983 [pp.1-2]
p.1- Alberto Rapisarda, A Montecitorio si vota oggi su un ordine del giorno che approva le dichiarazioni di Craxi. Troppe assenze al dibattito sui missili. Deputati di maggioranza sotto accusa ;
pp.1-2- Paolo Patruno, Ieri a Greenham Common sono arrivati altri 8 Cruise: si scatenano le dimostranti, 185 fermate. Tra le irriducibili pacifiste inglesi. La protesta si è estesa: ieri il ministero della Difesa Heseltine aggredito a Manchester con uova marce e vernice rossa sul viso ;
p.2- l.g. ( Luca Giurato), La sinistra divisa davanti a Montecitorio nelle manifestazioni contro i missili. Pajetta ha ignorato Capanna “Manifesto con gente seria”. È andato con i giovani pacifisti, strappando strette di mano e grida di consenso. 17 deputati demoproletari protestavano in silenzio con grandi manifesti ai piedi dello scalone del Parlamento ; p.g. La punta massima di presenze democristiane ieri in aula: 14 deputati su 216. “Dibattito inutile, perché scontato”. Così i DC giustificano gli assenti ; Pacifisti manifestano a Sigonella ; g. fe., La commissione “segnalò l’importanza del dibattito”. Chi ha voluto 16 minuti in TV? “È una scelta dei vertici RAI” ; Euromissili Manifestazioni a Firenze
«Stampa Sera», 16 novembre 1983 [p.1]
g.p. Si chiude il dibattito a Montecitorio: scontato il sì. È “La sera dei missili”. La Camera vota sui Cruise. Anche i missini con il governo. Il presidente del Consiglio va domani a Venezia per l’incontro con Mitterand
«La Stampa», 17 novembre 1983 [p.1]
Titolo: Con 351 voti contro 219 la maggioranza ( più i missini) approva l’ordine del giorno Craxi. Sì della Camera ai missili di Comiso. Ma il governo dichiara di essere pronto ad “ogni sviluppo negoziale positivo”. Berlinguer ha attenuato la posizione comunista tanto da suscitare l’ira di Magri ( PDUP): ha chiesto il rinvio di fatto, nella speranza che l’URSS cominci a smantellare gli SS 20. Craxi, dopo essersi consultato con Forlani, Andreotti e Spadolini, replica: un rinvio tecnico c’è già fino a marzo, comunque accetto la proposta come raccomandazione per sentire gli altri Paesi NATO ; Editoriale, Gianfranco Piazzesi, Scelte scontate ; Alberto Rapisarda, Installati in primavera
La Camera discussione sulle comunicazioni del Governo sull’installazione degli euromissili . L’Assemblea approva la risoluzione presentata dalla maggioranza di sostegno all’operato del Governo, con 351 voti favorevoli e 219 contrari.
Muore a Roma il senatore Umberto Terracini ( PCI) già Presidente dell’Assemblea costituente.
Riprende il negoziato fra governo e parti sociali
«La Stampa», 9 dicembre 1983 [p.10]
Gian Carlo Fossi, Ma il negoziato governo-imprese CGIL, CSIL, UIL entrerà nel vivo solo il 19 gennaio. Parte il primo match sul costo-lavoro sindacato ancora diviso dalla “scala” ; Quanto si lavora nella CEE [tabella]
«La Stampa», 10 dicembre 1983 [p.1]
Gian Carlo Fossi, Governo, sindacati e imprenditori : se il tetto d’inflazione è sfondato ci saranno tagli. È partito il confronto sul costo-lavoro. De Michelis vuole chiudere entro gennaio
Si conclude a Torino il processo contro il gruppo armato Prima linea . Emesse otto condanne all’ergastolo. Ai pentiti Marco Donat Cattin, Michele Viscardi e Giuseppe Crippa,è concessa la libertà provvisoria.
12 - 13 dicembre 1983
CSIL – Consiglio generale
«La Stampa», 13 dicembre 1983 [p.11]
Gian Carlo Fossi, Marini rilancia al Consiglio generale la predeterminazione dei punti. La CSIL: stabilire la contingenza che andrà in busta paga nell’84 ; Sergio Devecchi, Del Turco (CGIL): “ Noi pronti ma la prima mossa al governo” [intervista a Ottaviano Del Turco -testo]
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