31 maggio 3 giugno 1946
Umberto di Savoia, alla vigilia del voto, il 31 maggio , in un messaggio al paese promette , nel caso di una vittoria della monarchia, di promuovere un « secondo» referendum sulla questione istituzionale. Palmiro Togliatti , segretario del PCI, e i partiti che sostengono la Repubblica la definiscono una «manovra provocatoria».
Il 1 giugno il pontefice, Pio XII, parlando al Sacro collegio in occasione della festività di S. Eugenio interviene sul tema delle elezioni che l’indomani si svolgeranno in Italia e in Francia affermando che : «Si tratta di sapere se l’una e l’altra di queste due nazioni, di queste due sorelle latine, di ultramillenaria civiltà cristiana, continueranno ad appoggiarsi sulla salda rocca del cristianesimo, sul riconoscimento di un Dio personale, sulla credenza nella dignità spirituale e nell’eterno destino dell’uomo, o se invece vorranno rimettere le sorti del loro avvenire all’impassibile onnipotenza di uno Stato materialista, senza ideale ultraterreno, senza religione e senza Dio Di questi due casi si avvererà l’uno o l’altro, secondo che dalle urne usciranno vittoriosi i nomi dei campioni ovvero dei distruttori della civiltà cristiana. La risposta è nelle mani degli elettori; essi ne portano l’augusta, ma pur quanto grave responsabilità! ». Un chiaro appello a votare per la Democrazia cristiana. Il 2 giorno, giorno del voto, Il Popolo, dedica al discorso del pontefice la prima pagina con il titolo: I cattolici del mondo hanno ascoltato la parola del supremo pastore. Abbiate fiducia. Siete più forti dei vostri avversari. Dio è con voi .
Il 2 e il 3 giugno il voto. Due schede : quella per eleggere i deputati all’ Assemblea Costituente e quella per il referendum istituzionale : Repubblica o Monarchia. L’affluenza alle urne è altissima. Per la prima volta le donne possono votare ad una consultazione politica nazionale . I quotidiani le invitano a non mettere il rossetto per evitare che , incollandola, la scheda sia riconoscibile e quindi annullata.
Discorso di Pio XII al Sacro collegio nella festività di S. Eugenio
«l’Unità», 1 giugno 1946 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Roma voterà domani per la Repubblica. Perché nella repubblica democratica che sorgerà il 2 giugno si affermino i diritti dei lavoratori : votate Partito comunista ; Il monarca traditore tenta di compromettere la libera manifestazione della sovranità popolare. Una dichiarazione di Togliatti sull’ultima manovra provocatoria di Umberto. Umberto di Savoja , convinto dell'inevitabile sconfitta della dinastia , nell'impossibilità di impedire con un colpo di forza il voto del 2 giugno, tenta un ultimo trucco disperato per seminare confusione lanciando al Paese un proclama menzognero in cui promette un “secondo referendum” sulla questione istituzionale in caso di vittoria monarchica . Le masse popolari della Capitale pronte a rintuzzare la provocazione ; Un implacabile atto d’accusa . Il tradimento dei Savojanell’ epistolario ineditodi Giovanni Amendola ; Vane provocazioni dei lazzari del re alla vigilia del verdetto popolare che segnerà la fine della monarchia. Squadre monarchiche tentano di turbare l'ordine a Messina
Bari, Crotone . Provvedimenti richiesti dai partiti democratici ; Uno schiaffo di Truman a Umberto. Il presidente degli SU smentisce sdegnosamente la voce monarchica diuna decorazione americana al Savoia che volle la guerra agli alleati ; Previsioni in base ai dati statistici. La Repubblica vincerà con oltre il 75% dei voti ;
p.2- L’abito non fa il monaco. Falsi fedeli abbandonano la processione e assaltano una sede del P d'A . Gli assalitori avevano distribuito manifestini monarchici. L’inno di Mameli scambiato per un sacrilegio. Altre “azioni” monarchiche in città
«l’Unità», 2 giugno 1946 [pp.1-4 – numero intero]
p.1- Titolo pagina : Italiano ! se vuoi per la tua Patria Pace Libertà e Lavoro. Vota per la Repubblica . Vota Partito comunista . Il Partito comunista è il tuo partito : è il partito del popolo e della Repubblica. La Monarchia è fascismo. La Repubblica è democrazia ; Palmiro Togliatti, Agli elettori ;
p.2- Donne e uomini di Roma votate per i candidati comunisti [ biografie e foto ] ;
p.3- Tutti per la Repubblica ; Niente più da fare per il monarca traditore. Umberto cacciato da Milano e da Venezia a salve di fischi. A Napoli intanto la schiera dei principotti sabaudi accumulacasse e masserizie pronta alla fuga all'estero. Una scandalosa truffa elettorale di Maria José ; La vendetta di Umberto. Una bomba contro “ l'Unità” e l' “Avanti” di Milano ; In difesa della pace religiosa e della concordia il Vaticano disapprova l’intromissione di taluni sacerdoti
nella lotta politica in corso. Il Pontefice si rifiuta di ricevere Umberto ; “ Dobbiamo liberarci dalla dinastia sleale”. Le ambizioni dittatoriali di Umberto bollate da tutti i partiti del Piemonte. “ La promessa di un secondo referendum è una bassa manovra elettorale ; Gli intellettuali per la Repubblica . Nuove personalità della cultura aderiscono al manifesto lanciato dall' Unione Intellettuali contro la monarchia ;
p.4- L’Italia è repubblicana. Al lavoro per la ricostruzione. Viva la Repubblica! Viva il Partito Comunista ! Ecco il fascismo. Ecco i frutti della guerra fascista. Ecco i Savoja complici del fascismo e della guerra fascista. Riscattiamo l'onore e la dignità della Patria, che i fascisti e i Savoja hanno gettato nel fango! Viva l'Italia ! Viva la Repubblica ! Viva il Partito comunista Italiano, il partito dei lavoratori!
«La Stampa», 1 giugno 1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Il popolo italiano alle urne ; Alla vigilia della decisione. Un proclama del Re. Umberto II, riaffermata l’accettazione del referendum si dichiara disposto ad ammettere, in caso di vittoria monarchica, una nuova consultazione del Paese ; Quando avremo votato. Da lunedì ogni tre ore il Ministero annuncerà i risultati pervenuti. Quelli che hanno diritto di non votare. Elettrici, non datevi il rossetto, potreste sporcare la scheda e renderla nulla
«La Stampa», 2 giugno 1946 [p.1]
Editoriale, a., L’ora decisiva. L’accesa polemica sul proclama del Re e il discorso del Papa caratterizzano l’appassionata vigilia elettorale. Perché sarebbe avvenuto un mutamento nell’opinione pubblica circa il problema istituzionale. Il popolo italiano accoglierà con tranquillità i risultati delle votazioni ; Vivace reazione comunista contro la mossa del Quirinale. Dichiarazioni di Togliatti e Nenni. Un progetto di manifestazioni di protesta fallito per recisa opposizione del ministro Reale ; Il re a Milano e Venezia. Ricevimento di autorità. Manifestazioni contrastanti di folla nella capitale lombarda . Un messaggio alle Tre Venezie ; La parola del Papa. In Italia e in Francia gli elettori decidono oggi della loro millenaria civiltà cristiana : dalle urne ne usciranno i campioni o i distruttori
Si svolgono il Referendum sulla forma istituzionale dello Stato e le Elezioni dei membri dell’Assemblea Costituente.
Referendum sulla forma istituzionale dello Stato
Votanti 24.946.878 89,08% Voti validi 23.437.143
Schede bianche 1.146.729 schede non valide (bianche incluse) 1.509.735
Repubblica 12.718.641 54,27% Monarchia 10.718.502 45,73%
Democrazia cristiana, 8.101.404 ( 35,21 %) ; Partito socialista di unità proletaria, 4.758.129 ( 20,68 % ) ; Partito comunista italiano, 4.356.686 ( 18,93 % ) ; Unione democratica nazionale ( liberali, demolaburisti, indipendenti) , 1.560.638 ( 6,78 %); Fronte dell'Uomo qualunque, 1.211.956 ( 5,27 % ) ; Partito repubblicano italiano, 1.003.007 ( 4,36 % ) ; Blocco nazionale della libertà, 637.328 ( 2,77 % ) ; Partito d'azione, 334.748 ( 1,45 % ) ; Movimento per l'indipendenza della Sicilia, 171.201 (0,74 % .
3 - 4 giugno 1946
Le operazioni di voto terminano alle ore 14 del 3 giugno. Il ministro degli interni non indica la percentuale dei votanti. Il presidente del Consiglio intervistato dai giornalisti si limita ad affermare genericamente che la partecipazione è stata alta , tra l’80 e l’85 % con punte estreme tra il 75 e il 90%. L’assenza di un dato certo sarà motivo di contestazione da parte dei monarchici e della lunga controversia fra il Governo e Umberto di Savoja . Nel pomeriggio –sera i giornali escono in edizione straordinaria annunciando la vittoria della Repubblica con un margine del 10%. Già quasi sicuri , invece, i risultati per l’Assemblea Costituente : primo partito la Democrazia cristiana seguita dal Partito socialista di unità proletaria, al secondo posto, e dal Partito comunista, al terzo . Una netta affermazione dei tre partiti di massa.
«l’Unità», 4 giugno 1946 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Il popolo italiano ha parlato. Forte vittoria repubblicana nell’Italia centrale e settentrionale. Scarsi i dati dall’Italia meridionale. Grande affermazione nazionale del Partito comunista ; I primi orientamenti indicano in testa i tre partiti di massa; I risultati parziali sinora pervenuti ; Un esempio di disciplina e maturità democratica ;
p.2- La Repubblica nei voti dell’ “intelligenza” italiana. Continuano le adesioni al “ Manifesto degli intellettuali” ; All'insegna della ranocchia. Due note sedi monarchiche centri di brogli elettorali. Tre irruzioni della Polizia nei locali dell’UMI e del Fronte monarchico giovanile. Due repubblicani forniscono le prove alla Questura. 2 giugno. Imbrogli e imbroglioni
«l’Unità», 4 giugno 1946 – Edizione straordinaria [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina: Prime indicazioni sull’esito del referendum. Repubblica 5.369.155 su un totale di 9 milioni e 330 mila voti. I risultati per le’elezione della Costituente assegnano alla Repubblica la vittoria con una buona maggioranza; La maggioranza repubblicana è in continuo aumento; I risultati parziali fino alle ore 19 di oggi; Nella circoscrizione di Roma si affermano i partiti di massa. Lotta per il secondo posto tra comunisti e repubblicani. Grandi vittorie comuniste in provincia; Ecco risultati definitivi in alcune città. Risultati parziali in alcuni capoluoghi; il Partito comunista è in testa nelle seguenti circoscrizioni;
p.2- Il 14 giugno a Montecitorio. Proclamazione ufficiale dei risultati del referendum. Il 18 probabilmente conosceremo i nomi dei deputati alla Costituente. Il 29 si riunirà l’Assemblea e dopo l’elezione del capo provvisorio dello Stato, De Gasperi si dimetterà ; Tre attentatori a una sede del PCI sono stati arrestati questa mattina. Continuano le indagini per catturare tutta la banda
«l’Unità», 5 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : Tre quarti dei voti sono già stati scrutinati. Si delinea la vittoria della Repubblica . In base a indicazioni giunte alla Capitale nella giornata di ieri da tutte le regioni d’Italia la maggioranza repubblicana appare ormai netta. Il Partito comunista italiano consolida il suo grande successo nazionale; I risultati parziali fino alle ore 24 di ieri; Come hanno votato le regioni d’Italia; Ultim’ora; Il partito comunista è in testa nelle seguenti circoscrizioni
«La Nuova Stampa», 4 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : Giornata di libertà, di ordine, di civiltà. Le prime cifre rivelate dalle urne. Altissime percentuali di votanti in tutta Italia. Ancora una volta i tre partiti di massa sono in grande prevalenza. Nessuna previsione per ora sul referendum; Editoriale, a., Ha vinto la democrazia; Rispettare le decisioni della maggioranza. “Si tratta di salvare con quest’impegno l’unità morale oltre che l’unità politica del paese”; Nei collegi piemontesi; Milano e la Lombardia
«La Nuova Stampa», 5 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : 19 milioni di schede scrutinate. Affermazione della Democrazia cristiana la Repubblica sarebbe in vantaggio di 1. 200. 000 voti ; Editoriale, a. , I milionari e i poveri ; Il quadro elettorale fatto dall’on. Romita ; Piemonte, Lombardia , Liguria e Veneto ; Le isole ; Dall’Emilia alle Puglie ; Proclamazione al 13 giugno dei risultati del referendum ?
Il ministro degli Interni, Giuseppe Romita, nel pomeriggio legge i dati del referendum , praticamente definitivi, che danno per vincente la Repubblica con 12 milioni 182 mila voti mentre per la monarchia 10 milioni 362 mila voti. Alle 19 al Viminale si svolge la riunione di tutti i partiti che hanno partecipato alla consultazione. Presenti anche i dirigenti della CGIL. De Gasperi si compiace del modo in cui la « parte soccombente» ha accolto la notizia della sconfitta. Di Vittorio, segretario della CGIL propone di celebrare l’avvento della Repubblica con un giorno di festa nazionale, proposta alla quale aderisce lo stesso Enzo Selvaggi, sostenitore della monarchia. Alle 20 il radiomessaggio del presidente del Consiglio Alcide DE Gasperi.
«La Nuova Stampa», 5 giugno 1946
Affermazione della Democrazia cristiana la Repubblica sarebbe in vantaggio di 1.200.000 voti ,
«La Nuova Stampa», 6 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : E’ nata l’Italia Repubblicana . La famiglia reale s’imbarca per il Portogallo ; Editoriale, Filippo Burzio , L’esito del referendum ; L’annuncio al Quirinale e la partenza. La regina giunta a Napoli in aereo con i principini s’imbarca sul “Duca degli Abruzzi”. Il re resta a Roma fino al trapasso dei poteri che avverrà probabilmente sabato poi raggiungerà la famiglia a Lisbona. Gli altri principi si recheranno in Svizzera ; a. , Rinsaldare l’unità del Paese
5-6 giugno 1946
Un gruppo di giuristi di Padova presenta ricorso sui dati del referendum sostenendo che i risultati comunicati dal ministro Romita non possono considerarsi definitivi in quanto secondo il decreto che definisce le modalità delle elezioni il risultato va calcolato sulla «maggioranza dei votanti», cifra non fornita dal ministro.
A Napoli, una folla di monarchici assalta la caserma dei carabinieri di Capodimonte tentando di impadronirsi delle armi. Negli scontri, gli agenti uccidono con una raffica di mitra, il quattordicenne Carlo Russo e in seguito all’esplosione di una bomba muore Ciro Martino e 6 persone rimangono ferite.
«l’Unità», 7 giugno 1946
p.1- Editoriale, La nazione contro la fazione ; Tranne Umberto tutti i Savoia hanno lasciato l’Italia. L’ex re raggiungerà in aereo a Lisbona Maria Josè e i figli. Preparativi a Montecitorio per la solenne proclamazione della Repubblica ; Tentativi di provocazione a Napoli sventati dalle forze dell’ordine. Una circolare di Romita ai Prefetti perché siano prese severe disposizioni contro i perturbatori dello legalità democratica ; Un odg del CLN triestino. Trieste saluta la vittoria repubblicana; I nostri compagni alla Costituente . I deputati comunisti per i collegi della Toscana;
pp.1-2-La stampa mondiale saluta la democrazia italiana. Unanime simpatia internazionale per la vittoria della Repubblica in Italia. Il “Manchester Guardian” ed il “News Chronicle” chiedono che l’Italia abbia oraun giusto e sollecito trattato di pace;
p.2- Si delinea la composizione della Assemblea Costituente. Scoccimarro, Negarville e Pajetta deputati ; Arditi d’Italia. L’arresto di diciotto membri dì un nucleo monarchico fascista. È
imminente l'arresto degli assalitori di Monte Mario
Giovanni Cassandro, neo segretario de Partito liberale (PLI) informa l’ex segretario liberale Leone Cattani, ora ministro dei Lavori pubblici, del ricorso presentato dai giuristi padovani
Cattani si reca dal presidente del Consiglio De Gasperi per discutere sull’interpretazione del decreto.
A Napoli Andrea Finocchiaro Aprile leader dei separatisti siciliani s’incontra con vari esponenti monarchici per verificare la possibilità di un’azione comune a favore della monarchia.
A Napoli, nel corso di nuovi scontri, la polizia uccide Gaetano D’Alessandro di 16 anni, che manifestava a favore della monarchia.
«l’Unità», 9 giugno 1946 [p.1]
Editoriale , Mario Alicata , Legittimismo e provocazione ; Entro ventiquattrore la Repubblica sarà proclamata a Montecitorio. Il Consiglio dei Ministri per l'immediata proclamazione dei risultati .Tutti i verbali, tranne due, sono arrivati . Una dichiarazione di Brosio sul passo di Cattani e Cassandro. La Festa della Repubblica seguirà la proclamazione ; Un commento di Radio Mosca sulle elezioni italiane. Con la vittoria della Repubblica è nata la nuova Italia democratica. Nonostante l'impiego di tutte le risorse di cui dispongono i magnati della finanza, dell'industria e della terra, nonostante le provocazioni fasciste, nonostante l'appoggio del Vaticano e le complicità straniere, il popolo ha stroncato “ l'offensiva anticomunista” ; Il Governo americano si congratula con l'Italia per la vittoria democratica del 2 giugno. Telegrammi di esultanza del Free Italy American Council, degli emigrati italiani in Francia e dei prigionieri italiani in Jugoslavia
«La Nuova Stampa», 9 giugno 1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Primo sguardo d’insieme ; La Repubblica proclamata oggi ? Le linee generali dell’amnistia illustrate da Togliatti al Consiglio dei ministri ; Inquietudini e mosse false. Un rifiuto di Stone ai monarchici che chiedevano la revisione di verbali e schede. Felicitazioni degli SU e della Francia per lo svolgimento e l’esito della consultazione popolare
Il presidente della Corte di cassazione Giuseppe Pagano comunica che la Repubblica ha ottenuto 12.718.019 voti contro i 10.709.423 della monarchia e dichiara che la Corte, secondo le norme stabilite dall’art.19 del d. lgt. 23 aprile 1946 nr.1219, emetterà in altra adunanza il giudizio definitivo sulle contestazioni presentate. Precisa che integrerà il risultato con i dati delle sezioni ancora mancanti. Al momento della comunicazione di Pagano mancano ancora 118 sezioni. La proclamazione ufficiale è così rinviata
Dopo la conclusione della seduta della Cassazione, Alcide De Gasperi si reca al Quirinale per definire egualmente con il Re la questione istituzionale. Umberto II si rifiuta affermando che: «La Corte ha rinviato a un secondo tempo la proclamazione dei risultati definitivi» e giudica una illegalità la proclamazione di un governo provvisorio repubblicano è un’illegalità.
Il direttivo della Cgil, riunito in via straordinaria, si pronuncia a sostegno del governo nella difesa della legalità democratica e decide l’astensione generale dal lavoro per l’11 giugnoper festeggiare l’avvento della Repubblica
«l’Unità», 11 giugno 1946 [p.1]
Titolo : I circoli reazionari monarchici tentano l’ultima provocazione. La Corte di cassazione ha proclamato i risultati del referendum istituzionale ma Umberto si rifiuta di partire. Oggi tutta l’Italia celebra la festa della Repubblica ; Editoriale Sapremo difendere la vittoria del popolo; Il comunicato del governo; Le deliberazioni del Consiglio dei ministri ; Un grande comizio popolare per l'avvento della Repubblica ; Astensione generale dal lavoro decisa dalla CGIL
«La Nuova Stampa»,11 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : Dopo una giornata di drammatici avvenimenti. Il Governo sanziona la vittoria repubblicana. Un appello al civismo di tutti gli italiani perché, consapevoli del loro buon diritto, non si prestino a provocazioni faziose, nella sicurezza che nessuno potrà strappar loro la vittoria raggiunta nella legalità. Proposte dilazionatrici del re respinte dal Consiglio dei ministri protrattosi per gran parte della notte. Oggi giornata festiva ; I risultati del referendum dalla proclamati dalla Cassazione. La solenne cerimonia nella sala della Lupa a Montecitorio. Numerosi colloqui di autorità col re. Continua accesa la polemica istituzionale ; Le cifre ; Nuovi incidenti nelle vie di Napoli
Il direttivo della CGIL, riunito in via straordinaria, si pronuncia a «sostegno del governo nella difesa della legalità democratica».
Alcide De Gasperi incontra l’ammiraglio Ellery Stone e l’ambasciatore britannico Noel Charles che gli confermano il loro punto di vista: la pronuncia della Cassazione non chiarisce a sufficienza chi è il vincitore delle elezioni referendarie.
Alle 12 consiglio dei ministri la discussione si concentra sul compromesso da proporre ad Umberto di Savoia. Alle 13 De Gasperi è al Viminale dal re che insiste nella proposta di aspettare l’esito del pronunciamento definitivo della Cassazione. La risposta del presidente del Consiglio è negativa. Di frante a questa posizione Umberto si ritiene libero di affidare l’incarico per il nuovo governo, che De Gasperi non vuole accettare, ad una personalità da lui indicata. Tuttavia l’incontro è aggiornato alle 16. Umberto si presenta con più di un’ora di ritardo e si dimostra ancora incerto sulla risposta da dare al presidente del Consiglio che replica con durezza invitandolo a non fare passi falsi che comprometterebbero per sempre la «sua reputazione»
Subito dopo l’incontro nuova riunione del Consiglio dei ministri per esaminare il da farsi
Alle 23 contatti telefonici fra De Gasperi e il Quirinale.
Imponente manifestazione repubblicana a Roma. Oltre trecentomila cittadini sfilano per le vie della città. A piazza del Popolo il ministro degli Interni, Giuseppe Romita parla a nome di tutti i partiti del governo.
A Napoli, martedì 11 ore 19 un corteo di dimostranti monarchici marcia su via Medina la via dove si trova la sede della Federazione napoletana del PCI. Ad una finestra : la bandiera rossa e il tricolore senza lo stemma sabaudo. I manifestanti sfondano il portone entrando all’interno. Nel tentativo di strapparle le bandiere muore Mario Fioretti , colpito da colpi di arma da fuoco, secondo alcune testimonianze partiti dalla federazione comunista per altre da agenti accorsi per cacciare gli assalitori. Scontri violenti con carabinieri e polizia . Dalle vie di Napoli accorrono altri dimostranti. La polizia spara uccidendo Michele Pappalardo, Felice Chirico, Guido Beninanto , Vincenzo di Guida , Francesco D’Azzo e Ida Cavalieri. Più di cento i feriti fra i dimostranti e 14 fra carabinieri , polizia e soldati. Enzo Selvaggi sul quotidiano « Italia Nuova» accuserà il sottosegretario comunista Giorgio Amendola , presente a Napoli per un comizio repubblicano, di aver dato l’ordine alle forze dell’ordine di sparare e per questo essere stato arrestato dalla polizia alleata e poi rilasciato per l’intervento delle autorità italiane. « l’Unità» , a sua volta, definirà infondata la notizia dell’arresto e respingerà le accuse.
Gli scontri di Napoli nel ricordo di Giorgio Napolitano sui fatti di Napoli video da RaiStoria
«l’Unità», 12 giugno 1946[p.1-p.2]
p.1- Titolo pagina : L'Italia e' Repubblica: fuori l'ultimo Savoja dal territorio nazionale! Il popolo di Roma acclama la Repubblica e condanna la ribellione alla legge dell’ ex re. Dinanzi al rifiuto dell'ex re di abbandonare il territorio nazionale viene proposta la convocazione immediata della Costituente. La festa della Repubblica celebrata da milioni di cittadini. Tutto l'appoggio del popolo al Governo democratico per la difesa della legalità repubblicana ; Editoriale Il fuorilegge del Quirinale ; Per la difesa della Repubblica contro le provocazioni monarchiche [comunicato della Direzione del PCI ] ; La Direzione del PSI in difesa della Repubblica; Trecentomila romani salutano il tricolore repubblicano al Viminale. Il governo presenzia dal balcone del Ministero alla sfilata del grande corteo popolare Le imponenti. manifestazioni repubblicane del Settentrione e del Mezzogiorno
pp.1-2- Dopo il gesto fedigrafo di Umberto. Il Consiglio dei ministri siede da due giorni in permanenza. I partiti repubblicani coordinano la propria azione ; Luttuoso epilogo di una dinastia infame. Le strade di Napoli ancora insanguinale dai Savoja. 7 morti e 60 feriti in un tentativo di aggressione allaFederazione Comunista. La polizia respinge gli assalitori. Oggi grande manifestazione repubblicana ;
p.2- Milioni di Italiani manifestano per la Repubblica ; Festa della libertà Il popolo a celebrato i’11 giugno ballando sino a notte nelle strade [ cronaca di Roma]
12- 13 giugno 1946
Nella notte si teme un colpo di Stato da parte dei monarchici.
Nasce il Partito nazionale monarchico .
La « Concentrazione nazionale democratica liberale», che si è presentata alle elezioni del 2 giugno con il «Partito democratico italiano» ( PDI) nella lista «Blocco nazionale della libertà» ( 2,8% e 16 seggi) , unendosi con altre associazione monarchiche dà vita al Partito nazionale monarchico ( PNM). Fondatore e primo segretario Alfredo Covelli. Il Partito democratico italiano , a sua volta , nel settembre 1946 confluirà nel Partito liberale italiano ( PLI).
Alle 16,08 Umberto di Savoja raggiunge l’aeroporto di Ciampino e su areo Marchetti parte alla volta di Oporto in Portogallo . Come ultimo atto un messaggio alla nazione in cui afferma che «non volendo opporre la forza al sopruso, né rendermi complice dell'illegalità che il governo ha commesso, io lascio il suolo del mio paese, nella speranza di scongiurare agli italiani nuovi lutti e nuovi dolori».
«l’Unità», 14 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : Il ribelle del Quirinale si è dovuto piegare ai legittimi diritti della sovranità popolare. L’ultimo dei Savoia se n’ è andato. Presa visione dell'ultimo appello provocatorio lanciato da Umberto Savoia, la segreteria del Partito Comunista chiede l'immediata convocazione del Governo e l'adozione di severe misure contro l'ex sovrano e e contro i complici che hanno preparato e favorito il gesto fazioso. La Presidenza del Consiglio definisce fazioso e menzognero il documento firmato dall'ex re ; Editoriale , Al bando! ; Comunicato della segreteria del PCI ; Umberto provocatore smascherato dalla Presidenza del Consiglio ; La partenza del re ; La legalità repubblicana sarà difesa da tutti i lavoratori italiani.La convocazione straordinaria della CGIL sospesa in seguito alla partenza dell'ex re ; Una inaudita menzogna monarchica. Smentita alle dimissioni del presidente Pagano
«La Nuova Stampa»,14 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : Chiarimento nell’atmosfera della Nazione. Umberto II ha lasciato l’Italia. Ieri alle 16 partenza in aereo per Lisbona. La bandiera che dal 1870 sventolava sul Quirinale ammainata. Un proclama polemico dell’ex sovrano e una particolareggiata risposta del Governo. Oggi alle 13 alla radio De Gasperi parlerà agli Italiani ; La messa a punto della presidenza del Consiglio
Alle 13 alla radio il messaggio del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi agli italiani
«l’Unità», 15 giugno 1946 [p.1]
La Repubblica vittoriosa saprà' stroncare ogni altro tentativo sedizioso. Cacciato via il ribelle provocatore la calma ritorna nell’Italia repubblicana . Mentre all'aeroporto di Lisbona i servi dell’ex re sbavavano , nuove provocazioni , i partiti democratici e le masse popolari guardano all'Assemblea Costituente ed alla ricostruzione del nostro Paese ; Editoriale Mario Alicata, L’Italia ha vinto ; “ In nome del popolo italiano” nuova intestazione delle sentenze ; Il discorso del capo provvisorio dello Stato. La Costituente creerà una Repubblica di tutti che saprà difendersi senza perseguitare ; 105 deputati comunisti all’ Assemblea Costituente. Mancano ancora i dati di una circoscrizione e del collegio nazionale . Palmiro Togliatti è stato eletto in tre circoscrizioni ; Un colloquio De Gasperi-Nenni-Togliatti ; Una dichiarazione del PRI . Il nuovo Governo dovrà fondarsi sull’unità dei tre partiti di massa
«l’Unità», 16 giugno 1946 [pp.1-4 – numero intero]
p.1- Editorale Mario Alicata , Il Mezzogiorno e la Repubblica ; La magistratura infrange le manovre contro la sovranità popolare. La suprema corte respinge un ricorso che chiedeva l’annullamento del referendum . I risultati definitivi saranno comunicati il 18 giugno. Il ministero della Giustizia smentisce di aver scelto 200 magistrati per le operazioni di spoglio. La notizia delle dimissioni di Cattani infondata ; 15 eminenti giuristi confutano il “ricorso Selvaggi”. L'espressione "maggioranza degli elettori votanti» deve intendersi i come maggioranza dei voti . La proclamazione del referendum è regolata dalla legge 219 che parla di “voti validi” ;
p.2- Vasta operazione dell’UP. Una radio trasmittente scoperta e sette fascisti arrestati ;
p.3- Laura Ingrao, Il tricolore è nato repubblicano. E' quello delle barricale di Milano e di Bologna, delle giornate di Brescia e di Roma ed è soprattutto simbolo di ciò che la “Giovane
Italia” propugnò costantemente : Unità, indipendenza e Repubblica ; Dalle elezioni del 1848 a quelle del 1946 ;
p.4- La Repubblica assicura all'Italiapace, progresso,libertà e lavoro. Un odg dei partiti repubblicanie una mozione dell’UDI e dell’ANPI
«La Nuova Stampa»,16 giugno 1946 [p.1]
a., Usciti fuor del pelago. Quel che è accaduto. Dalle aspre polemiche e dalle voci allarmistiche alle invocazioni di concordia e di unità. In attesa del responso della Corte di Cassazione ; Riepilogo ufficiale. I voti e i seggi ; Verso il nuovo Governo. Il lavorio politico è ripreso oggi. “ De Gasperi potrà formare il Gabinetto – dichiara Nenni –in 24 ore”
«La Nuova Stampa», 15 giugno 1946 [p.1]
Titolo : La repubblica inizia il cammino. L’appello di De Gasperi agli italiani per la riconciliazione e il lavoro costruttivo ; Editoriale, Filippo Burzio, Parole umane ; Calma in tutto il Paese. Perfetta disciplina delle forze armate. Colloquio di De Gasperi con Stone. I socialisti e il futuro governo ; Dalla polemica sul referendum all’imperativo della Patria ; Umberto a Cintra. La sosta a Barcellona. “ Ho pianto nel lasciare Roma”. L’importanza che l’ ex re attribuisce al suo proclama
Alle ore 18 la Corte proclama la Repubblica che ha vinto sulla monarchia con un vantaggio di 2 milioni di voti : 12. 717.925 contro 10.719. 284. Respinto il ricorso presentato da Selvaggi.
«l’Unità», 18 giugno 1946 [p.1]
La suprema Corte ha concluso i suoi lavori . I risultati definitivi confermano la larga maggioranza ottenuta dalla Repubblica . 13 deputati comunisti eletti nel collegio unico nazionale ;
«l’Unità», 19 giugno 1946 [pp.1-4 – numero intero]
p.1- Editorale Mario Alicata , Il Mezzogiorno e la Repubblica ; La magistratura infrange le manovre contro la sovranità popolare. La suprema corte respinge un ricorso che chiedeva l’annullamento del referendum . I risultati definitivi saranno comunicati il 18 giugno. Il ministero della Giustizia smentisce di aver scelto 200 magistrati per le operazioni di spoglio. La notizia delle dimissioni di Cattani infondata ; 15 eminenti giuristi confutano il “ricorso Selvaggi”. L'espressione "maggioranza degli elettori votanti» deve intendersi i come maggioranza dei voti . La proclamazione del referendum è regolata dalla legge 219 che parla di “voti validi” ;
p.2- Vasta operazione dell’UP. Una radio trasmittente scoperta e sette fascisti arrestati ;
p.3- Laura Ingrao,Il tricolore è nato repubblicano. E' quello delle barricale di Milano e di Bologna, delle giornate di Brescia e di Roma ed è soprattutto simbolo di ciò che la “Giovane
Italia” propugnò costantemente : Unità, indipendenza e Repubblica ; Dalle elezioni del 1848 a quelle del 1946 ;
p.4- La Repubblica assicura all'Italiapace, progresso,libertà e lavoro. Un odg dei partiti repubblicanie una mozione dell’UDI e dell’ANPI
Con una deliberazione di tutti i partiti aderenti si sciolgono i Comitati di Liberazione nazionale
Il Consiglio dei ministri approva il testo del disegno di legge sull’amnistia e indulto per i reati comuni, politici e militari presentato da Palmiro Togliatti , ministro di Grazia e Giustizia , nella seduta dell’8 giugno.
«l’Unità», 22 giugno 1946[p.1]
Editoriale, Generosità e forza ; Giustizia repubblicana. L’amnistia della pacificazione approvata dal Consiglio dei ministri. Il decreto prevede un amnistia : a) per i reati Comuni fino a 5 anni; b) per i delitti politici commessi dopo la Liberazione; e) per i reati di “ atti rilevanti” e “collaborazionismo” purché non si tratti di persone rivestite di elevata responsabilità civile o militare o di casi di strage, sevizie, saccheggio o di omicidio a scopo di lucro. Per tutti i delitti politici è prevista la commutazione della pena di morte in ergastolo e dell'ergastolo nella pena, a 30 anni. Una larga amnistia per i reali finanziari e condono per le pene pecuniarie in materia finanziaria. L’amnistia riguarda i reati commessi fino al diciotto giugno ; Il testo dell’amnistia
«l’Unità», 23 giugno 1946 [p.1]
Il testo del decreto di amnistia e indulto
«l’Unità», 25 giugno 1946 [p.1]
Per una rapida approvazione dell’atto di clemenza. La relazione di Togliatti sul decreto di amnistia
21-22 giugno 1946
PCI - La Direzione si pronuncia per un governo fondato sui tre principali partiti di massa con un preciso programma politico economico e sociale. Il 23 si riuniranno le delegazioni del PCI e del PSI.
«l’Unità», 22 giugno 1946 [p.1]
I lavori della Direzione del Partito comunista
«l’Unità», 23 giugno 1946 [p.1]
La Direzione del PCI ha concluso i suoi lavori . Un governo di unità repubblicana risponde ai bisogni attuali dell’ Italia. Il nuovo governo dovrà consolidare il regime repubblicano ottenere al Paese le migliori condizioni di pace , sollevare con misure economiche e sociali urgenti le misere condizioni dei lavoratori , svincolare l’attività produttiva , lottare contro la disoccupazione, iniziare le riforme di struttura . Il PCI darà la sua adesione ad un governo fondato sui tre partiti di massa con un preciso programma politico economico e sociale ; Comunicato della Direzione [testo]
PCI – PSI – Si riuniscono le delegazioni dei due partiti formate rispettivamente da Palmiro Togliatti, Luigi Longo, Mauro Scoccimarro, Agostino Novella e Emilio Sereni per il PCI , Pietro Nenni, Ivan Matteo Lombardo , Sandro Pertini, Luigi Cacciatore e Simonini per il PSI. Al termine il comunicato congiunto afferma che i due partiti hanno posizioni «sostanzialmente analoghe» sulla formazione del nuovo governo che deve rispecchiare i risultati delle elezioni e caratterizzarsi per un programma e una struttura che riscuota la fiducia della maggioranza del paese . Nella riunione le due delegazioni concordano sulla necessità di rinnovare e aggiornare il Patto di unità d’azione fra i due partiti. L’approvazione del nuovo testo avverrà il 24 ottobre in una nuova riunione delle due Direzioni.
«l’Unità», 23 giugno 1946 [p.1-p.4]
Per la formazione del nuovo governo. Stamane si incontrano le delegazioni del Partito socialista e del Partito comunista. La Direzione del Partito socialista ha giudicato “ stravagante” l’ipotesi di un governo a due con i democristiani. De Gasperi deluso. I liberali si affannano a discutere di nottetempo non si sa bene su che cosa
«l’Unità», 25 giugno 1946 [p.1]
Fervida vigilia [ nel corpo dell’articolo il testo del comunicato PCI_PSI ]
Vittorio Emanuele Orlando apre i lavori dell’ Assemblea Costituente. Giuseppe Saragat ( PSIUP) è eletto presidente dell’Assemblea, 401 voti su 468 votanti. Vicepresidenti: Umberto Terracini (PCI); Conti (PRI), Micheli e Pecorari (DC). Il 26 giugno Saragat pronuncia il discorso d’insediamento e successivamente dà formale atto del pronunciamento della Corte di Cassazione sulla vittoria della Repubblica.
Assemblea Costituente,
Seduta n. 1 - 25 giugno 1946
Seduta n. 2 - 26 giugno 1946
«l’Unità», 25 giugno 1946 [p.1] Link esistente
Titolo pagina : Un avvenimento storico : una grande conquista popolare. La Costituente inizia oggi i suoi lavori per l’ edificazione del nuovo Stato Repubblicano. Intensa attività politica alla vigilia della prima seduta dell'Assemblea. Costituzione del gruppo parlamentare comunista . Riunioni dei deputati socialisti, democristiani, repubblicani e demolaburisti . Giuseppe Saragat proposto dai socialisti per la presidenza della Costituente . Crisi in seno al Partito liberale . Il rinnovamento del patto d’unità d’azione deciso dalle delegazioni dei partiti socialisti e comunisti ; Editoriale , Verso l’avvenire ; A Montecitorio. Fervida vigilia ; Per la ripresa produttiva del Paese. Il Consiglio dei Ministri approva i progetti Scoccimarro di perequazione fiscale Stanziamento di 6 miliardi per contributi agli agricoltori
«l’Unità», 26 giugno 1946 [p.1]
Prima giornata a Montecitorio . L'Assemblea Costituente apre i suoi lavori al grido di “Viva la Repubblica ! “ -"Viva l'Italia ! ”. Saragat eletto presidente dell’ Assemblea, Umberto Terracini vice con Conti (repubblicano),Micheli e Pecorari (democristiani). L'elezione degli otto segretari e dei tre questori
«l’Unità», 27 giugno 1946 [p.1]
I lavori dell’Assemblea Costituente. Domani il Capo dello Stato sarà eletto dall’ Assemblea. Saragat si insedia alla presidenza a della Costituente e , dopo aver pronunciato il suo discorso di saluto, dà formale atto, tra la a commozione dell'Assemblea e del pubblico , delle comunicazioni della Corte di Cassazione che solennemente consacrano la nascita della Repubblica italiana. Consultazioni dei gruppi comunista, socialista e democristiano
«La Nuova Stampa», 25 giugno 1946 [p.1]
a., La Nazione elabora i suoi nuovi destini. Oggi si apre la Costituente. Saragat designato dai socialisti alla presidenza dell’Assemblea. Nulla di deciso per il presidente della Repubblica. Socialisti e comunisti rinnovano di fronte al problema della formazione del Governo e della maggioranza il loro patto di unità d’azione ; Grande vigilia a Montecitorio. 479 deputati nell’aula e 2000 invitati nelle tribune. Le manovre per la composizione del governo e l’assegnazione dei dicasteri
«La Nuova Stampa», 26 giugno 1946 [p.1]
Titolo pagina : La Costituente inizia il suo lavoro. Orlando e De Gasperi invocano la concordia di fronte alla minaccia di una patria che mutilerebbe la Patria ; a. , Il compito ; Saragat nominato presidente. Unanimi grandi applausi agli appassionati discorsi del decano e del presidente del Consiglio. Assistono i rappresentanti alleati e il corpo diplomatico. Le tribune rigurgitanti. La presa di posizione dei settori : uno solo all’estrema destra. Chiome e toilettes femminili nel grigiore dell’aula ; Le ultime ore dell’esarchia. Domani De Gasperi rassegnerà le dimissioni dell’attuale Gabinetto. Per il nuovo, nessun sviluppo nelle trattative. Croce non accetta la presidenza della Repubblica. Un incontro “ casuale” dei tre leaders che non è avvenuto
«La Nuova Stampa», 27 giugno 1946 [p.1]
a., La Costituente consacra l’avvento della Repubblica. Il discorso di Saragat nell’assumere la presidenza dell’Assemblea : le rivendicazioni delle classi diseredate e l’intangibilità di una giusta frontiera. Domani nomina del capo dello Stato
«l’Unità» pubblica le proposte del PCI per il programma del nuovo Governo
«l’Unità», 26 giugno 1946 [pp.1-2]
Proposte del partito comunista per un programma immediato di GovernoEnrico De Nicola al primo scrutinio è eletto capo provvisorio dello Stato , 396 voti su 501 votanti.
Biografia
Messaggio all’Assemblea Costituente, Assemblea Costituente, seduta n. 4, 15 luglio
«l’Unità», 28 giugno 1946 [p.1]
Ancora nessun accordo sul capo dello Stato. A Montecitorio si va per le lunghe
«l’Unità», 29 giugno 1946 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Il primo cittadino della Repubblica italiana.Enrico De Nicola capo dello Stato. L’on. De Nicola è stato eletto a grande maggioranza: 396 voti su 504 votanti -Un applauso unanimedell'Assemblea ha salutato la proclamazione dei risultati dell'elezione . L’ on. Gasperi protestaa nome del Governo per l'annessione di Briga e Tenda alla Francia . Tutti i partiti si associano. Oggi il Governo presenterà le dimissioni al nuovo capo dello Stato ; Editoriale, Mario Alicata , Simbolo di unità ; A Montecitorio ; Per la ricostruzione politica ed economica del Paese [ documento sul governo dei deputati PCI ] ; Michele Pellicani , A Torre del Greco
con l’on. D e Nicola. Una grande manifestazione popolare al nuovo Capodello Stato . De Nicola bacia il Tricolore repubblicano ;
pp.1-2- La dichiarazione dell'on. De Gasperi sulla cessione di Briga e Tenda ;
p.2- Enrico De Nicola [ biografia]
«La Nuova Stampa», 28 giugno 1946 [p.1]
Editoriale, Emilio Crosa, Il Governo e la Costituente ; Alla ricerca del presidente. Serrato giuoco politico. La rosa dei candidati è sempre la stessa. Il nome di De Nicola incontra minori resistenze. Stamane le trattative continueranno e nel pomeriggio la Costituente dovrà decidere
«La Nuova Stampa», 29 giugno 1946 [p.1]
La seduta della Costituente. De Nicola capo dello Stato. L’Assemblea solidale con il Governo esprime il suo profondo accoramento per le mutilazioni territoriali chieste e ottenute dalla Francia ai nostri danni ; a., Un uomo e una situazione
«La Nuova Stampa», 30 giugno 1946 [p.1]
a., L’accettazione di De Nicola. Viva gioia tra i napoletani : la villa invasa nella notte tra canti e suoni. Il colloquio del presidente con Croce e la telefonata di Saragat. Roma in attesa. Dove risiederà : al Quirinale o in un palazzo privato ? Curiose difficoltà protocollari. Lavorio per la preparazione del nuovo governo ; Il neo presidente parla della sua elezione
De Gasperi presenta le dimissioni del suo ministero a Enrico De Nicola che lo incarica di formare il nuovo governo.
Alcide De Gasperi presenta al capo provvisorio dello Stato , Enrico De Nicola, la lista dei ministri del suo secondo governo. Vi partecipano DC, PCI , PSIUP e il PRI che vi entra per la prima volta non avendo fino ad allora accettato di partecipare al governo in opposizione alla monarchia. 8 ministri alla DC, 4 al PCI, 4 al PSIUP, 2 al PRI e 1 indipendente. E’ superata la coalizione dei partiti del CLN , la formula dei governi che si sono succeduti dopo la liberazione di Roma. Il 14 luglio il primo governo eletto dell’Italia repubblicana giura davanti al capo dello Stato. Il giorno seguente inizia all’assemblea Costituente il dibattito sulla fiducia.
La fiducia è accordata il 25 luglio con 389 voti a favore, 53 contrari e 7 astensioni.
«l’Unità», 13 luglio 1946 [p.1]
La crisi risolta. primo Governo della Repubblica costituito dai tre partiti di massa e dal PRI. I ministri comunisti : Mauro Scoccimarro (Finanze) , Fausto Gullo ( Giustizia) , Emilio Sereni (Assistenza Post Bellica) , Giacomo Ferrari (Trasporti)
«l’Unità», 14 luglio 1946 [pp.1-2]
Editoriale, Palmiro Togliatti, Il primo Governo della Repubblica ; Dopo la formazione del nuovo Governo. Oggi i ministri prestano giuramento di fronte al presidente della Repubblica.Domani il primo Consiglio dei ministri per l’approvazione delle dichiarazioni del Governo ali’ Assemblea Costituente e per la nomina dei nuovi Sottosegretari ; La lista ufficiale del governo ; I ministri comunisti [ biografie ] ; La Costituente si riapre domani Messaggio di De Nicola e dichiarazioni del Governo . I deputati alla Costituente sono divisi in dieci gruppi. Terremoto nell’ UDN. Bonomi nel “Gruppo misto “ ;
pp.1-2- Umberto Nobile, Aritmetica elettorale
«La Nuova Stampa», 13 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Il secondo Ministero De Gasperi ; Il Governo è varato ; La lista dei ministri presentata stamane a De Nicola. I repubblicani partecipano con Facchinetti e Pacciardi. Togliatti non è entrato nella combinazione. Corbino conserva il Tesoro
«La Nuova Stampa», 14 luglio1946 [p.1]
Oggi il primo governo repubblicano presterà giuramento nelle mani di De Nicola. I programmi dei partiti e le divergenze ideologiche. Il programma governativo sarà esposto domani alla Costituente ; Editoriale, Luigi Salvatorelli , Il quarto partito ; I primi nomi per i sottosegretari
Assemblea Costituente – Alcide De Gasperi presenta il programma del suo secondo governo. La fiducia è accordata il 25 luglio con 389 voti a favore, 53 contrari e 7 astensioni.
«l’Unità», 16 luglio 1946 [p.1]
Solenne seduta a Montecitorio. De Nicola giura fedeltà alla Repubblica. De Gasperi espone il programma del governo ; Oggi il Consiglio dei ministri nominerà i nuovi sottosegretari. Ai comunisti Spano, Giolitti, De Filpo, Cavallaro e Montalbano , l’Agricoltura, gli Esteri, le Poste, i Danni di guerra e la Marina Mercantile
«l’Unità», 17 luglio 1946 [p.1]
Ieri all’Assemblea Costituente. Un prolisso discorso dell'on. Nitti e una ignobile provocazione di Bencivenga . L’ex presidente del Consiglio è per la difesa della Repubblica ma è contrario ad una politica in favore delle masse lavoratrici. Indignata reazione dell'Assemblea ad una frase fascista del generale monarchico. Togliatti presidente del gruppo parlamentare comunista ; La seduta di ieri ; I sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri
«l’Unità», 18 luglio 1946 [p.1]
Editoriale, Gli esuli e i loro calunniatori ; I lavori dell’Assemblea Costituente. Prosegue il dibattito sulla politica governativa. Discorsi di Lussu, Labriola e Pecorari. Oggi elezioni di un vice presidente e due sottosegretari
«l’Unità», 20 luglio 1946 [p.1]
Editoriale, Mario Montagnana, La voce delle masse ; I lavori dell’Assemblea Costituente. Violenta reazione democristiana alle critiche dell'on. Finocchiaro Aprile. Nell'anniversario della vile aggressione franchista il compagno Scotti saluta , tra gli applausi dell'Assemblea , i gloriosi combattenti della Repubblica spagnola. L'on. Grandi vice presidente della Costituente. Un notevole discorso di Riccardo Lombardi
«l’Unità», 21 luglio 1946 [p.1]
Un discorso del compagno Alberganti alla Costituente. Come lottare contro la disoccupazione e la miseria dei lavoratori. Gli uffici di presidenza delle Commissioni per la Costituzione e per i Trattati internazionali. Ultime battute dello scontro Finocchiaro Aprile - Aldisio
«l’Unità», 23 luglio 1946 [p.1]
Ieri a Montecitorio. Il compagno Togliatti spiega i motivi il carattere e la portata dell’amnistia. L’esposizione finanziaria del ministro del Tesoro. Interventi di Bianca Bianchi e Achille Grandi
«l’Unità», 24 luglio 1946 [pp.1-2]
I problemi della nostra aviazione in un documentato intervento di Nobile. Gli accordi con la TWA legano a interessi stranieri la nostra industria aeronautica. I deputati comunisti contro una
indecorosa manifestazione democristiano-qualunquista
«l’Unità», 25 luglio 1946 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Togliatti parla alla Costituente. La Repubblica dovrà rinnovare l’Italia. Il capo del Partito comunista chiede che il governo applichi coraggiosamente il programma che ha presentato al Paese , nell’interesse delle masse lavoratrici ;
pp.1-2- Parla Togliatti [ testo integrale dell’intervento]
«l’Unità», 26 luglio 1946 [pp.1-2]
p.1-Editoriale, Celeste Negarville, Due discorsi ;
pp.1-2- Conclusione del dibattito sulla politica governativa. Unanimità alla Costituente per un pace giusta. Le dichiarazioni del governo approvate con 388 voti contro 53
«La Nuova Stampa», 16 luglio1946 [p.1]
Titolo pagina : Il programma del governo presentato alla Costituente. Nel campo internazionale : difesa dell’italianità su tutte le frontiere e nei territori contestati. All’interno : sviluppo della produzione, assicurazione di sufficienti mezzi di vita ai lavoratori, riforma agraria, accertamento più rigoroso dei redditi, prestito interno, imposta sul patrimonio ; Editoriale, a. , Compito immane ; L’esposizione di De Gasperi ; Il messaggio di De Nicola. “ L’Italia riprenderà il suo cammino di ordinato progresso nel mondo perché il suo genio è immortale”. “ La Costituzione della Repubblica sarà certamente degna delle nostre gloriose tradizioni
«La Nuova Stampa», 17 luglio1946 [p.1]
Movimentata seduta alla Costituente per il discorso d’opposizione di Nitti. Una infelice frase dell’on. Bencivenga scatena alla fine un clamoroso tumulto : per oggi l’oratore ha promesso un chiarimento ; I nuovi sottosegretari
«La Nuova Stampa», 18 luglio1946 [p.1]
a., Il dramma della nostra pace discusso alla Costituente. Una seduta tranquilla. I chiarimenti di Bencivenga. La perorazione del rappresentante della Venezia Giulia
«La Nuova Stampa», 20 luglio1946 [p.1]
a., La Costituente va adagio ; La seduta a Montecitorio. Violento scontro tra Finocchiaro Aprile e i democristiani. Deplorazione dell’on. De Gasperi per un’offesa ai carabinieri
«La Nuova Stampa», 21 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, I quadri e gli eventi ; La discussione alla Costituente. Il problema del Mezzogiorno. Il Governo insistentemente richiesto di provvedimenti urgenti. L’onorevole Aldisio ha querelato l’onorevole Finocchiaro Aprile ; Salari e prezzi. Una importante riunione al Viminale. La relazione dell’on. De Gasperi per la pronta corresponsione del “ Premio della Repubblica”. Le condizioni poste dagli industriali. La situazione degli agricoltori e le direttive del Governo
«La Nuova Stampa», 23 luglio1946 [p.1]
L’esposizione di Corbino alla Costituente. Visione pienamente ottimistica. Disavanzo del bilancio attuale ordinario 350 miliardi : previsione di pareggio per l’esercizio 1947-48. Non una lira di aumento della circolazione. Le ragioni per cui non ritiene opportuno il cambio di moneta
«La Nuova Stampa», 24 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Ottimismo o febbre ; La discussione alla Costituente. La linea del partito socialista nella politica interna ed estera
«La Nuova Stampa», 25 luglio1946 [p.1]
I comunisti di fronte al Governo e ai problemi politici ed economici. Il discorso di Togliatti alla Costituente ; La nuova opposizione ; Le sottocommissioni che preparano la Costituzione
«La Nuova Stampa», 26 luglio1946 [p.1]
La Costituente alla vigilia della Conferenza dei 21. La politica estera del Governo approvata per acclamazione ; Il discorso di De Gasperi a conclusione del dibattito. Le direttive per l’ordine pubblico e sociale. Richiamo ai capi partito e sindacali. Un allarme : mancano venti milioni di quintali di grano. Sorprese e amarezze delle faticose trattative di pace. I rapporti con la Jugoslavia e la Russia
«La Nuova Stampa», 27 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Giovanni Demaria, Le cantafavole finanziarie ; Sostanza di un a polemica
L'Assemblea delibera l'istituzione della Commissione per la Costituzione, composta da 75 deputati (la «Commissione dei 75») incaricata di «elaborare e proporre il progetto di Costituzione», e deferisce la nomina dei componenti della Commissione al Presidente dell'Assemblea Giuseppe Saragat, il quale si impegna a seguire il criterio della proporzionalità dei gruppi dell'Assemblea.
Assemblea Costituente, Seduta n. 4 , 15 luglio 1946.
De Nicola pronuncia il discorso di insediamento
« l’Unità», 16 luglio 1946 [p.1]
Solenne seduta a Montecitorio. De Nicola giura fedeltà alla Repubblica. De Gasperi espone il programma del Governo ; Oggi il Coniglio dei ministri nominerà i nuovi sottosegretari. Ai comunisti Spano, Giolitti, De Filpo, Cavallaro e Montalbano , l’Agricoltura, gli Esteri, le Poste, i Danni di guerra e la Marina Mercantile
15-19 luglio 1946
Si riunisce l’atteso direttivo della CGIL. Per la prima volta nella storia dell’organizzazione , si registra una spaccatura nel voto conclusivo. Di Vittorio, denunciata la linea del ministro del Tesoro Corbino che punta a scaricare sui lavoratori il peso della ricostruzione , ribadisce l’impegno della CGIL a « lavorare sulla linea della moderazione e consolidare il primo governo repubblicano» ma aggiunge « oggi non sarebbe giustificato più come ieri un atteggiamento remissivo per impedire alla CGIL di realizzare per i lavoratori tutti i benefici realizzabili, anche se questi sono limitati». Grandi si sofferma sulle tensioni, persino forme violente di conflitto , che si registrano in periferia fra le correnti di sinistra e la componente democristiana. Una situazione che la sua corrente non può più tollerare. Accuse a cui Di Vittorio replica proponendo la costituzione di una Commissione di inchiesta per eliminare dal sindacato i «colpevoli di ogni atto d’intolleranza». Nella discussione si manifestano divergenze sul modi per affrontare la crisi occupazionale, l’inflazione , la questione dei salari e lo sblocco parziale dei licenziamenti. Sono presentate tre diverse mozioni. Passa a maggioranza la mozione delle sinistre Alberganti – Bitossi. Si astiene la componente democristiana. Grandi motivando l’astensione afferma che la differenziazione nel voto non intacca il valore dell’unità sindacale.
«l’Unità », 16 luglio 1946 [pp.1-2]
La riunione del Comitato direttivo della CGIL. La lotta contri la disoccupazione e la fame sarà condotta con energia dalle masse lavoratrici. Riaffermazione dell’unità sindacale . Obbiettivi della CGIL : aumento della produzione, compressione dei prezzi, adeguamenti salariali, concessione immediata del Premio della Repubblica. Gli interventi di Di Vittorio, Grandi e Lizzadri
«l’Unità », 17 luglio 1946 [pp.1-2]
p.1- Contro l’intransigenza degli industriali. Sciopero generale a Torino ;
pp.1-2- Antonio Pesenti, Salari e inflazione ; La riunione del Comitato direttivo della CGIL . Le i condizioni dei lavoratori richiedono misure urgenti ed energiche. L’intervento del compagno Alberganti su una mozione democristiana. Aumento salariale ai lavoratori di Forlì
«l’Unità », 18 luglio 1946 [pp.1-2]
Una mozione di Alberganti e Bitossi al Direttivo della CGIL. Programma d'azione per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e per la ripresa produttiva. Un' ora di sospensione dal lavoro in segno di protesta e un appello alla Federazione sindacale mondiale per chiedere una giusta pace all’Italia
«l’Unità », 20 luglio 1946 [p.1]
Le rivendicazioni dei lavoratori nella mozione conclusiva della CGIL : a) adeguamento dei salari, stipendi e pensioni b) misure per la diminuzione del costo della vita. L'unità sindacale riaffermata da tutte le correnti ; Vittoriosa conclusione dello sciopero di Torino. Prosegue l'agitazione dei petrolieri, dei poligrafici, dei postelegrafonici e dipendenti degli alberghi e mense. Sospensione del lavoro a Milano e sciopero generale a Novara
«l’Unità », 21 luglio 1946 [p.1]
Editoriale, Giuseppe Di Vittorio, La via che ha scelto la CGIL
PSI – Inizia le pubblicazioni il periodico « Compiti Nuovi» , organo della corrente favorevole al patto federativo con il PCI . Leader della corrente Oreste Lizzadri
Il presidente Saragat comunica all’Assemblea l'elenco dei componenti della Commissione per la Costituzione , che è convocata per il giorno successivo.
«l’Unità», 16 luglio 1946 [p.1]
Solenne seduta a Montecitorio. De Nicola giura fedeltà alla Repubblica. De Gasperi espone il programma del governo ; Oggi il Consiglio dei ministri nominerà i nuovi sottosegretari. Ai comunisti Spano, Giolitti, De Filpo, Cavallaro e Montalbano , l’Agricoltura, gli Esteri, le Poste, i Danni di guerra e la Marina Mercantile
«l’Unità», 17 luglio 1946 [p.1]
Ieri all’Assemblea Costituente. Un prolisso discorso dell'on. Nitti e una ignobile provocazione di Bencivenga . L’ex presidente del Consiglio è per la difesa della Repubblica ma è contrario ad una politica in favore delle masse lavoratrici. Indignata reazione dell'Assemblea ad una frase fascista del generale monarchico. Togliatti presidente del gruppo parlamentare comunista ; La seduta di ieri ; I sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri
«l’Unità», 18 luglio 1946 [p.1]
Editoriale, Gli esuli e i loro calunniatori ; I lavori dell’Assemblea Costituente. Prosegue il dibattito sulla politica governativa. Discorsi di Lussu, Labriola e Pecorari. Oggi elezioni di un vice presidente e due sottosegretari
«l’Unità», 20 luglio 1946 [p.1]
Editoriale, Mario Montagnana, La voce delle masse ; I lavori dell’Assemblea Costituente. Violenta reazione democristiana alle critiche dell'on. Finocchiaro Aprile. Nell'anniversario della vile aggressione franchista il compagno Scotti saluta , tra gli applausi dell'Assemblea , i gloriosi combattenti della Repubblica spagnola. L'on. Grandi vice presidente della Costituente. Un notevole discorso di Riccardo Lombardi
«l’Unità», 21 luglio 1946 [p.1]
Un discorso del compagno Alberganti alla Costituente. Come lottare contro la disoccupazione e la miseria dei lavoratori. Gli uffici di presidenza delle Commissioni per la Costituzione e per i Trattati internazionali. Ultime battute dello scontro Finocchiaro Aprile - Aldisio
«l’Unità», 23 luglio 1946 [p.1]
Ieri a Montecitorio. Il compagno Togliatti spiega i motivi il carattere e la portata dell’amnistia. L’esposizione finanziaria del ministro del Tesoro. Interventi di Bianca Bianchi e Achille Grandi
«l’Unità», 24 luglio 1946 [pp.1-2]
I problemi della nostra aviazione in un documentato intervento di Nobile. Gli accordi con la TWA legano a interessi stranieri la nostra industria aeronautica. I deputati comunisti contro una
indecorosa manifestazione democristiano-qualunquista
«l’Unità», 25 luglio 1946 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Togliatti parla alla Costituente. La Repubblica dovrà rinnovare l’Italia. Il capo del Partito comunista chiede che il governo applichi coraggiosamente il programma che ha presentato al Paese , nell’interesse delle masse lavoratrici ;
pp.1-2- Parla Togliatti [ testo integrale dell’intervento]
«l’Unità», 26 luglio 1946 [pp.1-2]
p.1-Editoriale, Celeste Negarville, Due discorsi ;
pp.1-2- Conclusione del dibattito sulla politica governativa. Unanimità alla Costituente per un pace giusta. Le dichiarazioni del governo approvate con 388 voti contro 53
«La Nuova Stampa», 16 luglio1946 [p.1]
Titolo pagina : Il programma del governo presentato alla Costituente. Nel campo internazionale : difesa dell’italianità su tutte le frontiere e nei territori contestati. All’interno : sviluppo della produzione, assicurazione di sufficienti mezzi di vita ai lavoratori, riforma agraria, accertamento più rigoroso dei redditi, prestito interno, imposta sul patrimonio ; Editoriale, a. , Compito immane ; L’esposizione di De Gasperi ; Il messaggio di De Nicola. “ L’Italia riprenderà il suo cammino di ordinato progresso nel mondo perché il suo genio è immortale”. “ La Costituzione della Repubblica sarà certamente degna delle nostre gloriose tradizioni
«La Nuova Stampa», 17 luglio1946 [p.1]
Movimentata seduta alla Costituente per il discorso d’opposizione di Nitti. Una infelice frase dell’on. Bencivenga scatena alla fine un clamoroso tumulto : per oggi l’oratore ha promesso un chiarimento ; I nuovi sottosegretari
«La Nuova Stampa», 18 luglio1946 [p.1]
a., Il dramma della nostra pace discusso alla Costituente. Una seduta tranquilla. I chiarimenti di Bencivenga. La perorazione del rappresentante della Venezia Giulia
«La Nuova Stampa», 20 luglio1946 [p.1]
a., La Costituente va adagio ; La seduta a Montecitorio. Violento scontro tra Finocchiaro Aprile e i democristiani. Deplorazione dell’on. De Gasperi per un’offesa ai carabinieri
«La Nuova Stampa», 21 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, I quadri e gli eventi ; La discussione alla Costituente. Il problema del Mezzogiorno. Il Governo insistentemente richiesto di provvedimenti urgenti. L’onorevole Aldisio ha querelato l’onorevole Finocchiaro Aprile ; Salari e prezzi. Una importante riunione al Viminale. La relazione dell’on. De Gasperi per la pronta corresponsione del “ Premio della Repubblica”. Le condizioni poste dagli industriali. La situazione degli agricoltori e le direttive del Governo
«La Nuova Stampa», 23 luglio1946 [p.1]
L’esposizione di Corbino alla Costituente. Visione pienamente ottimistica. Disavanzo del bilancio attuale ordinario 350 miliardi : previsione di pareggio per l’esercizio 1947-48. Non una lira di aumento della circolazione. Le ragioni per cui non ritiene opportuno il cambio di moneta
«La Nuova Stampa», 24 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Ottimismo o febbre ; La discussione alla Costituente. La linea del partito socialista nella politica interna ed estera
«La Nuova Stampa», 25 luglio1946 [p.1]
I comunisti di fronte al Governo e ai problemi politici ed economici. Il discorso di Togliatti alla Costituente ; La nuova opposizione ; Le sottocommissioni che preparano la Costituzione
«La Nuova Stampa», 26 luglio1946 [p.1]
La Costituente alla vigilia della Conferenza dei 21. La politica estera del Governo approvata per acclamazione ; Il discorso di De Gasperi a conclusione del dibattito. Le direttive per l’ordine pubblico e sociale. Richiamo ai capi partito e sindacali. Un allarme : mancano venti milioni di quintali di grano. Sorprese e amarezze delle faticose trattative di pace. I rapporti con la Jugoslavia e la Russia
«La Nuova Stampa», 27 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Giovanni Demaria, Le cantafavole finanziarie ; Sostanza di un a polemica
Commissione per la Costituzione (la Commissione dei 75)
Prima riunione della Commissione per la Costituzione. La Commissione elegge presidente Meuccio Ruini, vicepresidenti Umberto Tupini, Gustavo Ghidini e Umberto Terracini, segretari Tomaso Perassi, Giuseppe Grassi e Francesco Marinaro
Commissione per la Costituzione
Seduta n. 1, 20 luglio 1946
A Gerusalemme attentato sionista contro gli inglesi. Una bomba all’Hotel King David, sede del quartier generale del governo britannico procura 91 morti.
Fallito il tentativo di invalidare i risultati del referendum istituzionale i monarchici danno vita al Partito nazionale monarchico, ( PNM) . Segretario Alfredo Covelli.
Togliatti interviene all’Assemblea costituente sulla fiducia al governo.
Si conclude il dibattito sulla formazione del II governo De Gasperi. La mozione di fiducia è approvata con 389 voti a favore, 53 contrari e 7 astensioni.
Su «l’Unità» Celeste Negarville , mettendo a confronto il discorso pronunciato da Togliatti e le conclusioni di De Gasperi nel dibattito alla Costituente , scrive che il presidente del Consiglio , a differenza del segretario del PCI , ha usato , nella polemica con il Pci sulla politica estera, toni da capopartito più che da capo di governo.
«l’Unità», 26 luglio 1946
Due discorsi
Si inaugura a Parigi , nel Palazzo del Lussemburgo, la «Conferenza dei 21». Apre la seduta George Bidault con un saluto del popolo e del governo ai 1500 delegati giunti nella capitale francese per discutere i vari trattati di pace e l’assetto del mondo dopo la fine della seconda guerra mondiale. La Conferenza si chiuderà il 15 ottobre 1946 mentre il trattato di pace con l’Italia sarà definito nel febbraio 1947.
Alla vigilia, il 27-28 luglio, La Commissione dei trattati istituita dall’Assemblea Costituente discute le direttive per la delegazione italiana a Parigi. La delegazione , che partirà il 4 agosto, guidata da Alcide De Gasperi , presidente del Consiglio e ad interim ministro degli Esteri sarà composta da : Giuseppe Saragat presidente dell’Assemblea Costituente ; Ivanoe Bonomi, presidente della Commissione per i Trattati ; e inoltre gli ambasciatori a Londra , Carandini ; a Washington, Tarchiani ; a Mosca , Quaroni ; a Varsavia , Reale ; a Rio De Janeiro Martini.
«l’Unità », 28 luglio 1946 [p.1]
Riunione a Montecitorio alla vigilia della Conferenza della Pace . Le direttive per la delegazione a Parigi precisate dalla Commissione per i Trattati. I lavori delle altre Commissioni . Le disavventure di Visocchi e De Martino , deputati liberali . Il problema delle autonomie regionali ; Una data decisiva per l’avvenire del mondo. Domani si apre la Conferenza della Pace. Il ministro degli Esteri Molotov preside la delegazione sovietica. Il primo ministro inglese Attle sostituisce Bevin come capo della rappresentanza inglese
«l’Unità », 30 luglio 1946 [pp.1-2]
p.1- Si e' iniziata la Conferenza dei 21 al Palazzo del Lussemburgo. Il testo del Trattato di pace con l’Italia. Bidault eletto presidente provvisorio dell'Assemblea -probabile composizione della delegazione italiana a Parigi ;
pp.1-2- Il progetto presentato dai “ quattro”
«La Nuova Stampa», 27 luglio1946 [p.1]
I destini della pace affidati a 1500 delegati. La Commissione russa sarà la più numerosa : trecento persone. Seguono gli Stati Uniti con duecento e la Jugoslavia con centosettanta. Dodici sedute
«La Nuova Stampa», 28 luglio1946 [p.1]
Le direttive ai delegati alla Conferenza di Parigi. L’insufficiente sviluppo dei rapporti con la Russia. Gli onorevoli Orlando e Bonomi ci rappresenteranno ? ; Lo schema di Trattato con l’Italia che sarà sottoposto alla Conferenza dei 21. Le clausole che impongono rettifiche di confini [testo]
«La Nuova Stampa», 28 luglio1946 [p.1]
La Conferenza della Pace si inaugura domani. Le 21 delegazioni stanno affluendo a Parigi. Bevin ammalato sostituito da Attle. I trattati che i Quattro presenteranno sono dei “ suggerimenti”
«La Nuova Stampa», 30 luglio1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Ancora una Conferenza ; De Gasperi ha preparato il materiale per Parigi. Domani al Consiglio dei ministri chiederà il primo consenso per la sua missione. Bonomi poco ottimista ; Il Convegno dei 21 inaugurato al Lussemburgo. Il discorso di Bidaut presidente provvisorio. Il rappresentante australiano rivendica alle 17 minori potenze gli stessi diritti dei quattro grandi. Imponente spiegamento dei servizi d’ordine : ma i parigini hanno disertato l’avvenimento e solo un migliaio di persone erano adunate davanti al palazzo; De Gaulle contro l’unità tedesca per un’intesa franco-inglese. Un grido d’allarme contro la scissione del mondo in due parti dominate dagli Stati Uniti e dalla Russia
PSI – inizia le pubblicazioni « Iniziativa socialista» organo della omonima corrente . Direttore del periodico Corrado Bonfantini.
Reduci e disoccupati Manifestano a Bari , 5 feriti. Manifestazioni di disoccupati a Milano.
«l’Unità», 6 agosto 1946
Gravi incidenti a Bari ; Nuove dimostrazioni di disoccupati a Milano
5 - 7 agosto 1946
A Caccamo, Palermo, nel corso di una manifestazione contadina contro la requisizione del grano, scontri fra manifestanti e forze dell’ordine. 24 morti, di cui 20 dimostranti e 4 carabinieri.
I responsabili dei fatti di Caccamo, 7 agosto ; La calma è tornata a Caccamo, 8 agosto; Gerolamo Licausi, I sobillatori, 10 agosto, «l’Unità», 7- 8- 10 agosto 1946
Il 5 agosto Pietro Nenni riferisce a De Gasperi sugli incontri avuti nel suo viaggio nelle capitali europee e le opinioni manifestate sul Trattato di Pace che si deve discutere alla Conferenza della Pace, il 6 agosto il leader socialista relaziona al Consiglio dei ministri straordinario il 7 agosto la partenza del presidente del Consiglio e della delegazione italiana per Parigi.
«La Nuova Stampa», 6 agosto 1946 [p.1]
Editoriale, Luigi Salvatorelli, Grandi e piccoli ; Nenni riferisce a De Gasperi sui colloqui con i capi esteri. Quale azione potrà svolgere la nostra delegazione. Sarà ascoltata in assemblea plenaria ? i primi delegati sono già a Parigi
«La Nuova Stampa», 7 agosto 1946 [p.1-p.4]
s. a. (Salvatore Aponte ), Un’ora di tumulto al Lussemburgo per una nuova proposta di Molotov. Una decina di delegati si precipitano insieme alla tribuna per controbattere il ministro sovietico. Spaak costretto a sospendere la seduta ; L’incidente ; La solidarietà del Paese all’on. De Gasperi in partenza. Una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri. “ Anche se la battaglia si profila perduta – afferma il presidente – combatterò e non diserterò mai ”
«La Nuova Stampa», 9 agosto 1946 [p.1-p.4]
p.1- Ore drammatiche per le sorti della pace. Molotov respinge gli accordi di ieri. Temestosa seduta per l’irrigidimento del delegato sovietico su questioni già deliberate. Vivace reazionie britannica ed australiana. Il delegato jugoslavo minaccia di mettere in forse le decisioni della Conferenza ; Vittorio Statera , Amare parole di Saragat. “ Il trattato di pace così com’è concepito è una misura di rigore contro la nostra nascente democrazia ;
p.4- v.s. ( Vittorio Statera), La prima giornata di lavoro di De Gasperi a Parigi. I documenti relativi alla frontiera franco- italiana rimessi ai Ventuno
De Gasperi interviene all’Assemblea generale della Conferenza della pace che si svolge a Parigi : Per una pace nella fraterna collaborazione dei popoli liberi
Testo del discorso di De Gasperi , “ Date respiro e credito alla repubblica d’Italia»«l’Unità», 11 agosto 1946
«l’Unità», 11 agosto 1946 [p.1-p.4]
De Gasperi ha parlato ieri al Lussemburgo. “Date respiro e credito alla repubblica d’Italia”. De Gasperi chiede all’ Assemblea dei 21 che sia riconosciuto il contributo italiano alla causa della libertà , che sia rinviata la soluzione della questione giuliana ad accordi diretti italo -jugoslavi , che vengano modificate le clausole economiche e militari [ testo del discorso di De Gasperi]
«La Nuova Stampa», 11 agosto 1946 [p.1-p.4]
p.1- Titolo pagina : La nostra difesa dinnanzi al mondo. De Gasperi chiede giustizia per il popolo italiano. “ Quarantasette milioni di italiani sono pronti ad associare la loro opera per creare un mondo più giusto e più umano”. La stretta di mano di Byrnes ; Salvatore Aponte , Nella sala del Lussemburgo ; L’accorato appello alla coscienza dei popoli [ testo del discorso di De Gasperi] ;
p.4- Le prime impressioni del discorso di De Gasperi. Il trattato sarà oggetto di amplissime discussioni, ma purtroppo non bisogna illudersi ; Trieste. Le quattro proposte presentate oggi. Il progetto russo intende sottoporre il nuovo Stato libero alla Jugoslavia. Inammissibili imposizioni alle popolazioni
10-12 agosto 1946
Le resistenze della Confindustria non consentono la conclusione della vertenza sullo sblocco dei licenziamenti . Il 12 la vertenza sarà risolta con un intervento del governo.
«l’Unità», 11 agosto 1946
Editoriale Giuseppe Di Vittorio, Ciò che vuole la Confindustria ; La sfida della Confindustria alla CGIL e al Governo
«l’Unità», 13 agosto 1946
Il governo deciderà sullo sblocco dei licenziamenti
«La Nuova Stampa», 11 agosto 1946 [p. 1]
Lo sblocco dei licenziamenti . Le trattative interrotte fra industriali e lavoratori. Domani le due parti invitate per un tentativo di arbitrato
«La Nuova Stampa», 13 agosto 1946 [p. 1]
Lo sblocco dei licenziamenti. Niente di fatto. Il governo deciderà
Il PCI critica la proposta avanzata da De Gasperi a Parigi di rinviare la «questione Trieste».
«l’Unità», 13 agosto 1946 [p.1]
Editoriale , Ottavio Pastore, Che cosa vuole l’on. De Gasperi? ; Alla Conferenza di Parigi. Il discorso del delegalo iugoslavo sul Trattato di pace con l'Italia. Kardelj riconosce l'apporto degli antifascisti italiani alla causa della libertà , ma mette in guardia contro le mene dei gruppi
reazionari. Polemica con De Gasperi sulla questione giuliana ; Commenti esteri al discorso di De Gasperi. I giudizi della stampa sovietica e anglosassone
«l’Unità», 14 agosto 1946 [p.1]
Mario Montagnana , Una critica inevitabile ; Il discorso di Molotov sull’Italia. Fiducia nella democrazia italiana condanna della politica nazionalista. “ Non dubitiamo che il grande popolo italiano supererà le difficoltà presenti e sceglierà l’ ampia strada di una rinascita nazionale, degna d’una Italia grande e libera”- dichiara il ministro sovietico ; Mentre si discute al Lussemburgo. Intensa attività politicadi De Gasperi e Togliatti. Oggi il presidente del Consiglio si incontrerà con Molotov. Un discorso di Togliatti agli italiani di Francia. L’ arrivo dei delegati della CGIL ; La seduta pomeridiana al Lussemburgo. Tatarescu parla all’Assemblea dei 21
«La Nuova Stampa», 13 agosto 1946 [p. 1]
Il difficile accordo a Parigi. Il destino dell’Italia si deciderebbe a gennaio. Si ritiene impossibile concludere i lavori della Conferenza nel termine prefissato. Albania, Egitto, Messico e Cuba ammessi a discutere il trattato con l’Italia. Violenta replica del delegato jugoslavo Kardely al discorso di De Gasperi ; De Gasperi ha parlato alla coscienza europea
«La Nuova Stampa», 14 agosto 1946 [p. 1]
La risposta di Molotov a De Gasperi. Il ministro degli Esteri sovietico auspica una nuova Italia, ma difende la tesi jugoslava su Trieste. I discorsi dei delegati etiopico e greco. È stata udita la Rumenia
14-15 agosto 1946
Si profila il rinvio della Conferenza di Pace. Contrario il PCI.
«l’Unità», 15 agosto 1946
Ambrogio Donini, Nemici della Patria
«La Nuova Stampa», 15 agosto 1946 [p. 1]
s. a. (Salvatore Aponte , I Lavori della Conferenza. Lungo colloquio tra De Gasperi e Molotov. Il capo del nostro governo chiarisce al delegato sovietico alcuni aspetti essenziali della situazione italiana. Le commissioni all’opera per il nostro Trattato di Pace ; a. , La polemica tra democristiani e comunisti per le dichiarazioni di De Gasperi a Parigi. I socialisti si inseriscono con funzione mediatrice. A Roma si teme un inasprirsi dei rapporti tra i tre maggiori partiti
Ottavio Pastore , inviato alla Conferenza della Pace , replica alle accuse di antinazionalismo mosse al Pci dalla stampa moderata :
«l’Unità», 17 agosto 1946
Chi sono i veri patrioti
«La Nuova Stampa», 17 agosto 1946 [p. 1]
g. d. b., L’Italia e l’URSS ; s. a. (Salvatore Aponte ) , Alexander, Byrnes, Theron e Bidault. Quattro voci in favore dell’Italia. Un Importante articolo di Blum sul “ Populaire” ; Intervista di De Gasperi con l’ “ United Press”. Se lo Stato libero di Trieste non comprenderà Pola, l’Italia non potrà firmare la pace ; v.a., Cordiale colloquio tra De Gasperi e Bevin. Mediazione del Brasile ? Un lungo memoriale italiano nelle clausole economiche ; a. , La polemica fra i partiti. La crisi non ci sarà ( almeno per ora)
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