Elezioni politiche. Il dato principale è il fallimento dell'unificazione socialista. Alla Camera il PSU: 4.603.192, pari al 14,5%, 91 seggi, una perdita di oltre il 5% rispetto alla somma dei voti che PSI e PSDI avevano nelle elezioni del 1963. Avanzano il PCI con 8.551.347, pari al 26,9%, 177 seggi, un più 1,6% e la DC con 12.437.848, pari al 39,1%, 266 seggi, più 08. PLI: 1.850.650, pari al 5,8%, 31 seggi. Il PSIUP, alle sue prime elezioni politiche, con 1.414.697si attesta al 4,5%, 23 seggi. Flette il MSI: 1.414.036, pari al 4,4%, 24 seggi, quasi un punto in meno. PRI: 626.533, pari al 2,0%, 9 seggi. Al Senato: grande successo della lista PCI-PSIUP- Indipendenti di sinistra che raggiunge il 30% con 101 seggi. DC, 10.972.114, pari al 38,3%, 135 seggi. PSU: 4.354.906, pari al 15,2%, 46 seggi. PLI 1.943.795, pari al 6,8%, 16 seggi. MSI: 1.304.847, pari al 4,6%, 11 seggi. PRI: 601.500, pari al 2,1%, 2 seggi. Per la prima volta è rappresentato al Senato.
Risultati Elettorali: Camera - Senato [fonte Ministero dell'Interno]
«l’Unità», 22 maggio 1968 [p.1]
I risultati della Camera confermano e migliorano lo splendido successo del Senato. PCI-PSIUP: 10 milioni dl voti. I giovani hanno votato comunista. Il centro sinistra perde il 4 %. L'elemento determinante del successo comunista e stato il voto degli operai e dei giovani II tracollo del PSI-PSDI unificati è generale. Lo spostamento a sinistra dell'elettorato italiano cambia la situazione politica; Editoriale, Achille Occhetto, Un voto per il socialismo
«La Stampa», 21 maggio 1968 [pp. 1-2-pp.4-6-p.18]
p.1-Titolo pagina: Alta percentuale dei votanti: 92,7. Prime indicazioni per il Senato avanzano la DC ed il PCI_PSIUP. I socialisti unificati sono in regresso ripetto alla somma dei voti che PSI e PSDI avevano avuto nel 1963. Il PRI per la prima volta sarà rappresentato in senato. Buona tenuta dei liberali. Cedono le estreme destre. Un quadro preciso si avrà con i risultati della Camera. Ai partiti di centro-sinistra sarebeb assicurata la maggioranza a Palazzo Madama; Michele Tito, I risultati nella notte; L’esito degli scrutini nelle principali città; L’affluenza dei votanti è stata del 92,7 per cento. Nel 1958 era stata del 93,8 e nel 1963 del 92,9. Le punte più alte toccate a Bressanone e Treviso. Al Sestriere ed a Villabella presso Valenza il 100 per cento. In due frazioni sarde quasi deserte le urne per protesta; Le elezioni del Senato ieri, nel 1963 e nel 1958 [tabella]; Le eelzioni dei deputati ieri e nelle precedenti Legislature [tabella];
p.2-cronaca cittadina: Come si è votato nei 1441 seggi di Torino; I ventiquattro senatori nominati per il Piemonte; Risultati definitivi per il Senato in città [tabella]; Il confronto dei votanti [tabella]; Così si è votato per il Senato [tabella]; I risultati per la Camera [tabella]; La percentuale dei votanti. Senato: 95,41, Camera: 94,86. Le due giornate elettorali sono trascorse nella massima tranquillità. Nei seggi non c’è stata coda: le operazioni di voto si sono svolte con rapidità. I verbali degli scrutini, i controlli e i calcoli in Municipio, Prefettura e Tribunale;
p.4- Titolo pagina: Risultati per il Senato in Piemonte; Senato: il voto nei collegi piemontesi ieri e nel 1963 [tabella]; Il voto nell’Astigiano; Il voto nella cintura di Torino; Per Il Senato. In Valle d’Aosta eletto il candidato del centro-sinistra;
p.5- Titolo pagina: Lo spoglio delle schede per il Senato; Le indicazioni in Liguria; Senato: il voto dei collegi liguri ieri e nel 1963 [tabella]; Altri risultati in Piemonte; Come si è votato in Lombardia; Le votazioni a Vigevano;
p.6-Titolo pagina: Il voto per il Senato nel Centro, Sud e Isole; Così in Toscana, Emilia e Marche; L’Abruzzo e il Molise; Basilicata; La Sicilia; I risultati per il Senato nei collegi delle tre Venezie; La Campania e le Puglie; Calabria; Sardegna; Le elezioni dei deputati nelle precedenti Legislature [tabella]; Le elezioni dei senatori nelle precedenti Legislature [tabella]; f.d.l.( Fausto De Luca), I leaders politici tutti a Roma per seguire da vicino i risultati. Al Viminale funziona un nuovo calcolatore elettronico per accelerare la lettura delle schede;
p.18- I primi risultati per la Camera; I voti in Piemonte; Emilia; Toscana; Lo spoglio nella Valle d’Aosta; Lombardia
«La Stampa», 22 maggio 1968 [pp. 1-2-pp.4-6-p.18]
p.1-Titolo pagina: I risultati definitivi delle elezioni del 19 maggio. Il centro-sinistra ha confermato la maggioranza al Parlamento. Al Senato la DC sale da 133 a 135 seggi, il PSU mantiene i suoi 46, il PRI ne conquista 2. Alla Camera la Dc passa da 260 a 266 deputati, il PRI da 6 a 9, il PSU scende da 96 a 91. I comunisti insieme con il PSIUP hanno 101 senatori ( prima il PCI ne aveva 85 e il PSIUP 12), alla Camera il PCI sale da 166 a 177 deputati, il PSIUP scende da 24 a 23. I liberali passano da 19 a 16 senatori e da 39 a 31 deputati, i missini da 15 a 11 senatori, da 27 a 24 deputati. I monarchici scendono da 8 a 6 a Montecitorio, rimangono fermi a 2 a Palazzo Madama; Editoriale, Vittorio Gorresio, Il dovere dei socialisti; Fausto De Luca, Primi commenti dei capi politici; Michele Tito, Il nuovo governo potrà essere formato soltanto dall’accordo DC-PRI-socialisti; Risultati definitivi della Camera [tabella]; Risultati definitivi del Senato [tabella];
p.2-cronaca cittadina: I risultati definitivi delle elezioni per la Camera. I voti e i nomi dei 29 deputati eletti per Torino-Novara-Vercelli; Camera: Torino-Novara-Vercelli [tabella]; Torino per la Camera nel ’68, nel ’63 e nel ’58; La graduatoria delle preferenze per i candidati dei singoli partiti;
p.4-Titolo pagina: Deputati e senatori di Piemonte e Liguria; Gli eletti per il Senato nei collegi piemontesi; I deputati di Asti Cuneo e Alessandria; Camera: come hanno votato le province piemontesi [tabella]; I candidati prescelti nei collegi liguri; Come si è votato nelle province liguri [tabella]; In Valle d’Aosta eletti i due candidati della DC. Per Camera e Senato. Hanno avuto l’appoggio del partito socialista;
p.5-Titolo pagina: I risultati nelle 32 circoscrizioni per la Camera; Il voto di domenica e il confronto con il 1963; I nuovi parlamentari a Milano e in Lombardia; Camera: percentuali dei voti nelle varie regioni [tabella]; Come si è votato a Roma e nel Lazio. La DC ha nove senatori (uno in più) e mantiene 16 deputati. Il PSu perde due seggi alla Camera, il PCI ne guadagna uno, il PLI passa da 4 a 3 deputati. Stabile il PRI. Scompaiono i monarchici, forte calo dei missini. Tra i non eletti, l’ex ministro Folchi( DC), e forse il missino Caradonna. In testa alle preferenze Nenni per il PSU, Andreottie Bonomi per la DC. Il gen. De Lorenzo ha avuto pochissimi voti;
p.6-Titolo pagina: Il voto nelle maggiori città italiane; I commenti all’estero sulle elezioni in Italia. Parigi: il centro-sinsitra dovrà rivedere il suo programma. Washington: i miglioramenti del PCI non hanno colto di sorpresa. Londra: il governo dovrà compiere riforme urgenti. Soddisfazione a Mosca per il “successo comunista”; I risultati per la Camera dal 1948 ad oggi ; [tabella]; Moro a Bari ha 300 mila preferenze. Non eletto a Lecce il ministro Reale. Il ministro della Giustizia (repubblicano) otterrà forse la nomina) nel Collegio Unico nazionale. Si affermano con 100 mila preferenze Colombo (DC) a Amendola (PCI ) ; Ministri, depuatati e senatori esclusi dal nuovo Parlamento. Fra gli altri il ministro per la Ricerca scientifica Rubinacci e i senatori socialisti Santi, Bonacina, Vittorelli
«l’astrolabio» , 26 maggio 1968, n. 21, anno VI [p.1-p.3]
p.1-copertina;
pp.4-6-Ferruccio Parri, La spinta unitaria;
pp.6-8, Ernesto Buglioni, Elezioni. Analisi del voto;
pp.8-10-Alberto Scandone, PSU. Dopo la sconfitta
Francia
«l’Unità», 20 maggio 1968 [p.14]Augusto Pancaldi, Sull'onda del possente sciopero politico a cui partecipano cinque milioni di operai. Tutta la Francia unita chiedeun governo popolare e radicali riforme. Centodieci fabbriche occupate dalle maestranze, sono fermi banche, stabilimenti, miniere, uffici, porti, teatri, aeroporti, ferrovie, navi. Non un autobus circola a Parigi, non un solo convoglio del metro. Perfino il centro contro il governo. De Gaulle tace e si prepara a consultarsi con i rappresentanti dei movimenti “ di ogni orizzonte politico”
Francia
«l’Unità», 22 maggio 1968 [p.14]
Augusto Pancaldi, Il governo sotto accusa all'Assemblea mentre la metà della popolazione attiva è in sciopero. Dura requisitoria di Waldeck Rochet: il regime gollista deve andarsene. Il PCF e pronto a prendere tutte le sue responsabilità per contribuire all'opera di rinnovamento nazionale e sociale. De Gaulle parlerà venerdì. La CGT: i sindacati sono pronti a negoziare su basi serie. Si estende la paralisi della Francia
Alberto Ronchey sul movimento studentesco negli USA
«La Stampa», 21 maggio 1968 [ p. 3]
Alberto Ronchey, Fra i sette milioni di giovani universitari. Dura da quattro anni, vasta e confusa la rivolta degli studenti in America. Incominciò a Berkeley nel 1964, ora ha il suo centro nella Columbia University, occupata dagli allievi, teatro di aspri scontri con la polizia. Gli iniziatori dei moti sono pochi: i dirigenti, veri professionisti della rivoluzione, una minoranza- Ma trovano largo seguito anche per gli errori delle autorità, in una massa che si sente a disagio nella scuola e nella società. L’organizzazione più potente ha trentamila iscritti, mezzi e giornali. E’ contro tutte le forze costituite, nega le vecchie ideologie, si ispira vagamente a Cuba. Non ha un programma concreto; tuttavia guida un movimento che potrà aver peso nel futuro
DC- Il segretrario, Mariano Rumor.
«La Stampa», 23 maggio 1968 [p.1]
Titolo: Chiare affermazioni del segretario della DC. Rumor chiede un centro-sinistra che dia un rinnovamento al Paese. Parlando a Trieste si dichiara d’accordo con socialisti e repubblicani per accelerare la risoluzione delle più urgenti riforme. Rende atto al PSU per il coraggio con cui ha affrontato le elezioni. Ricorda che anche la DC nel ’63 pagò la scelta per aver accettato il centro-sinistra. Nenni a colloquio con Saragat. Dichiarazioni degli esponenti politici; Editoriale, Michele Tito, Sono necessarie decisioni rapide; Fausto De Luca, I rislutati all’esame dei partiti
Francia – All’Assemblea Nazionale è respinta la mozione di sfiducia al governo presentata dalle sinistre. I sindacati si dichiarano disponibili a trattare con il governo la fine dello sciopero. Il movimento studentesco di fronte all’espulsione di Cohn Bendit, loro leader, rifiuta ogni dialogo. Sempre più tesi i rapporti fra PCF, CGT e le varie articolazioni del movimento.
«La Stampa», 23 maggio 1968 [p.1-p.5]
p.1- Francesco Rosso, Domani il Generale parla al Paese. Respinta la sfiducia a De Gaulle. Il governo tratta coi sindacati. La mozione delle sinistre ha ottenuto 233 voti (fra cui un ex ministro e alcuni deputati gollisti): per rovesciare il governo ne occorreva 244. Pompidou traccia un drammatico quadro della situazione interna e dichiara: “Sono pronto al colloquio con gli operai. Ma sia chiaro che le richieste non possono superare certi limiti senza mettere in crisi la produzione”. I sindacati disposti a discutere la fine dello sciopero – Gli studenti rifiutano il dialogo perché il loro capo (l’anarchico Cohn-Bendit, di nazionalità tedesca) è stato espulso; È iniziata in Francia la fuga dei capitali;
p.5- Luigi Mannucci, L’espulsione dell’anarchico Cohn-Bendit. Gli operai francesi rifiutano d’unirsi alle proteste degli studenti. Tremila giovani (appena saputo che il loro capo era considerato “indesiderabile”) raggiungono in corteo l’Assemblea nazionale gridando: “Cohn-Bendit in Francia” e “Rivoluzione”. Nessun incidente. La Confederazione del Lavoro invita gli iscritti a non partecipare alla dimostrazione “provocatoria”. Cohn-Bendit (che si trova ad Amsterdam) dichiara: “Tornerò lo stesso”. La polizia di frontiera ha l’ordine di respingerlo
Il presidente del Consiglio uscente, Aldo Moro, riferisce al presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, sui risultati delle elezioni. Le dimissioni del Governo sono annunciate per il 5 giugno.
«La Stampa», 24 maggio 1968 [p.1]
Fausto De Luca, Il 5 giugno si dimetterà il governo. Moro ha riferito a Saragat sui risultati delle elezioni. Sì dei democristiani e del PRI per un nuovo centro-sinistra. I socialisti esaminano le indicazioni del voto. La maggioranza del partito è favorevole ad entrare nel Governo, purché si facciano subito le riforme reclamate dal Paese. Oggi si riunisce la segreteria del partito socialista unificato; Nicola Adelfi, Il voto del 19 maggio. Per progredire non basta la crociata anticomunista
Milano: dopo la pausa elettorale riprendono le agitazioni studentesche. Nonostante l’imminente inizio degli esami l’Assemblea decide di continuare l’occupazione. Un gruppo di studenti tenta di bruciare i libri della Biblioteca di Legge. Il gruppo è immediatamente denunciato dai docenti della Facoltà. Scontri fra studenti di opposte tendenze. Per evitare disordini la polizia presidia le Università della città.
Genova: si dimettono professori e studenti dell’Istituto di Scienze Sociali. Alla base della protesta l’invito rivolto al direttore di selezionare gli allievi in base a criteri confessionali. Pressioni che sono cominciate da quando un rappresentante della Curia genovese è stato nominato vicepresidente del Consiglio d’amministrazione, in cui figurano anche rappresentanti dell’IRI e il presidente dell’Ansaldo.
«La Stampa», 23 maggio 1968 [p. 18]
Dopo aver scassinato la porta dell’Istituto. A Milano bruciano i libri della Facoltà di Legge. Altri giovani li cacciano a viva forza e spengono l’incendio. I professori si recano in gruppo alla Procura Generale per denunciare il grave episodio. Scontri fra universitari con petardi sassi e frutta marcia. Occupati il rettorato e segreteria
«La Stampa», 24 maggio 1968 [p. 18]
La maggioranza degli studenti è contro i filocinesi. Le Università di Milano presidiate dalla polizia. Il prof. Delitala e quindici professori della facoltà di Legge firmano la denuncia contro un gruppo di giovani che hanno appiccato il fuoco ai libri della biblioteca; L’Istituto di Scienze sociali abbandonato a Genova da studenti e professori
Francia: continua lo sciopero generale. I sindacati pongono le loro condizioni per trattare con il Governo: salario minimo di 76 mila lire al mese, garanzia d’impiego, 40 ore settimanali senza riduzione di paga. A Parigi barricate per le strade. Gli studenti protestano contro l’espulsione di Cohn-Bendit. Violenti scontri con la polizia. Atteso per la sera del 24 il discorso di De Gaulle alla Nazione.
«La Stampa», 24 maggio 1968 [p.1-p.5]
p.1-Titolo: Mentre lo sciopero generale continua. Barricate degli studenti a Parigi. Condizioni degli operai per trattare. Diecimila universitari (riuniti nel Quartiere Latino per protestare contro l’espulsione del loro capo Cohn Bendit) si scontrano con la polizia. I giovani sradicano alberi, disselciano le strade, incendiano depositi di immondizie, gli agenti attaccano con i gas lacrimogeni. Si attende il discorso di De Gaulle che parla stasera; Editoriale, Ferdinando Vegas, La dittatura mostra le rughe. E’ iniziato il tramonto;l. m., Gli scontri nella notte;Francesco Rosso, Che cosa vogliono i sindacati per cessare scioperi e occupazione. Le richieste principali: 1) salario minimo di 76 mila lire al mese 2) garanzia di impiego 3) 40 ore settimanali senza riduzione di paga. Se fossero accolte, l’economia francese incontrerebbe gravi difficoltà; (Associated Press), Il generale De Gaulle annuncerà un referendum?;
p. 5- Tito Sansa, Il capo degli studenti ribelli di Parigi. “Dany il rosso” scortato da mille tedeschi tenterà oggi di varcare il confine francese. Daniel Cohn-Bendit ha avuto il divieto di rientrare in Francia : il governo l’ha dichiarato “indesiderabile”. E’ deciso a tornare fra i suoi seguaci “costi quel che costi”.Le organizzazioni universitarie tedesche preannunciano manifestazioni contro l’approvazione della “ legge di emergenza”; L. Mannucci, Mentre si attende il “messaggio alla nazione” del Generale. Sindacati e contadini scendono in piazza Oggi manifestazione di massa contro De Gaulle. Gli agricoltori hanno organizzato comizi, blocchi stradali in tutto il Paese. Si temono atti di sabotaggio, già ieri sono stati abbattuti in Bretagna 25 pali telefonici. In alcune regioni si sono iniziate trattative tra scioperanti e datori di lavoro
Francia : il generale De Gaulle in televisione, con un discorso di sette minuti, evocando il rischio della «guerra civile», annuncia l’ipotesi di un referendum su un programma di riforme. Continuano gli scontri a Parigi e in altre città. Un commissario di polizia e ventidue feriti gravi a Lione.
Cohn Bendit , accompagnato da circa 300 studenti, si presenta alla frontiera francese presidiata da agenti a cavallo, polizia in assetto anti sommossa. I giovani rinunciano a compiere atti di forza . Nessun incidente.
«l’Unità», 25 maggio 1968 [p.1-pp.11-12]
p.1: Titolo pagina:In un drammatico discorso alla televisione mentre il movimento degli operai, degli studenti e dei contadini dilaga in tutta la Francia. De Gaulle, fallimento del regime. Il generale annuncia un referendum a giugno minacciando le dimissioni nel caso che le sue “ riforme “ vengano respinte. I sindacati e tutte le forze di sinistra rifiutano il ricatto . Oggi Pompidou costretto a trattare con i rappresentanti dei lavoratori in lotta Nuovi violenti scontri a Parigi e in altre città francesi. Waldeck Rochet : un governo popolare deve sostituire il gollismo; Editoriale, Alberto Jacoviello, La lezione della Francia;
p.1-p.11- Augusto Pancaldi [corrispondenza da Parigi]; a.p. (Augusto Pancaldi), Una nuova notte di battaglia nelle strade della capitale francese.Assaltata la Borsa di Parigi. Barricate alla Bastiglia e nel quartiere Latino. La polizia all'assalto protetta da un fitto lancio di bombe lacrimogene. Centinaia di feriti . Violenti e sanguinosi scontri anche in altre città. Un commissario di polizia morto e ventidueferiti gravi a Lione - Forti manifestazioni in molte altre localita - I contadini invadono la Prefettura di Agen;
p.11- Titolo pagina:Le dichiarazioni di Waldeck Rochet, Mitterrand e Mendes France. La sinistra unita respinge il ricatto gollista. Il segretario generate del PCF invita i lavoratori a costituire in tutto il Paese Comitati d'azione per un governo popolari. I sindacati oggi da Pompidou; Giancarlo Lora, Nizza bloccata dagli scioperi i lavoratori italiani di frontiera solidali con i francesi in lotta. Tremilocinquecento frontalieri accolgono i'invito alio sciopero della CDL di Ventimiglia. Paralizzato il traffico sulle grandi linee internazionali; La solidarietà dei sindacati italiani con i compagni francesi ;
p.12- La battaglia di Parigi [fotocronaca]
«La Stampa», 25 maggio 1968 [ p. 1 ]
Mentre a Parigi divampano i tumulti lo sciopero continua. De Gaulle annuncia un referendum “ Se non avrò la fiducia, me ne andrò”. Il Generale ( in un discorso alla Tv durato sette minuti) dichiara che la Francia è “ sull’orlo della paralisi” e minacciata dalla “ guerra civile”. E aggiunge : “Da 30 anni gli avvenimenti mi hanno imposto più volte il dovere di guidare il Paese. Ancora una volta sono pronto. Ma ho bisogno che il popolo dica quello che vuole”- Il referendum in giugno – Mentre De Gaulle parla, studenti e operai protestano separatamente; l. m. ( Loris Mannucci ) , Il discorso del Presidente; Francesco Rosso , Ventimila studenti a Parigi nella notte si scontrano con la polizia; t. s. (Tito Stagno), Cohn- Bendit respinto alla frontiera da truppe francesi in assetto di guerra. Il capo degli studenti parigini era accompagnato da tremila giovani ma ha rinunciato a passare con la forza. Il confine era presidiato da 600 soldati, polizia a cavallo, idranti e cani – Per rappresaglia migliaia di tedeschi assaltano la dogana di Strasburgo e strappano il tricolore
Svezia : a Stoccolma mobilitazione degli studenti. Occupata la Casa degli universitari. Tentativo di assolto all’ Opera.
«La Stampa», 26 maggio 1968 [p. 5 ]
v. r., Inquietudine e manifestazioni un po’ ovunque. Studenti svedesi in rivolta senza motivo: hanno già tutto. Occupata la “ Casa” degli universitari: ma da anni è di loro proprietà. I giovani hanno diritto di intervenire in ogni decisione scolastica e godono della massima libertà. Ora vogliono prestiti “non rimborsabili”; Gli studenti a Stoccolma assaltano l’Opera: respinti
Pisa : il processo contro 18 studenti per le occupazioni e le manifestazioni delle settimane precedenti si conclude con l’assoluzione e il pagamento di qualche multa.
Milano: contro i provvedimenti intimidatori del rettore occupata per la quarta volta la Cattolica. Tutti gli esami sospesi.
Trento: scontri tra polizia e operai in sciopermo e studenti.
Torino: Ventisette studenti e operai denunciati dalla polizia in seguito alle manifestazioni per lo sciopero dell’11 aprile alla FIAT-Mirafiori. Il processo si svolgerà il 21 giugno.
Roma: nuova occupazione della Casa dello studente.
«l’Unità», 26 maggio 1968 [p.17]
Alessandro Cardulli , Numerose condanne erano state chieste dal P.M. contro 18 persone. Il processo di Pisa : una montatura contro studenti, operai, democratici.Erano stati incriminati per aver partecipato a manifestazioni spontanee: tutti assolti, salvo qualche multa. Contro i provvedimenti intimidatori del rettore prof. Franceschini occupata dai giovani per la quarta volta I'Universita Cattolica di Milano
«La Stampa», 26 maggio 1968 [p. 5 ]
Tutti gli esami sospesi a Milano all’Università Cattolica occupata; A Trento scontri tra polizia e operai in sciopero e studenti; A Roma nuova occupazione della “ Casa dello studente”
«La Stampa», 26 maggio 1968 [p.2- cronaca cittadina]
Ventisette giovani processati per i fatti davanti alla Fiat. Sono tutti a piede libero. Alcuni accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Gli altri: non hanno ubbidito all’ordine di scioglimento. Processo il 21 giugno
Francia: il governo, dopo i gravi scontri dei giorni precedenti , vieta tutte le manifestazioni e dirama l’ordine di stroncarle con la forza. A Grenelle si incontrano i rappresentanti del governo Pompidou e i rappresentati sindacali . Tra i negoziatori Jacques Chirac , segretario di Stato agli Affari locali, George Séguy per la CGT. Il 27 maggio sarà raggiunto un accordo che prevede un aumento del 35% dello SMIG (Salario Minimo Interprofessionale Garantito) e del 10% in media dei salari reali, si prevede inoltre la creazione della «sezione sindacale d'impresa», organismo assimilabile ai consigli di fabbrica che in Italia stanno iniziando a formarsi. Gli accordi saranno respinti dalla base operaia.
«l’Unità», 26 maggio 1968 [p.1]
p.1- Titolo pagina : Milioni di operai, studenti, contadini si battono per una radicale trasformazione della società francese. De Gaulle minaccia la Repressione. Lo sciopero continua compatto. Il PCF alle sinistre : scioglimento dell'Assemblea, nuove elezioni e programma unitario per un governo che apra la via al socialismo. Due morti e centinaia di feriti negli scontri.Prima riunione tra sindacati, governo e padronato; Editoriale, Maurizio Ferrara, In Francia e in Italia;
p.1-p.18- Augusto Pancaldi [corrispondenza da Parigi]
p.18- La tempestosa rivolta popoiare contro ii gollismo. Per tutta la notte i parigini si sono battuti per le strade. Centinaia di feriti, oltre mezzo migliaio di arresti - La Borsa e un commissariato di polizia devastati e incendiati. II cuore della capitale sembra un campo di battaglia. A Nantes, lo scantinato della prefettura messo a fuoco. « Sunday Times»: la polizia francese aveva I'ordine dl sparare contro gli studenti tedeschi che accompagnavano alia frontiera Cohn-Bendit. Manifestazioni in tutto il paese . Gli studenti dell’ UNEF proclamano per lunedi una giornata di protesta; A Savona, Livorno, Genova e Civitavecchia. I portuali noncscaricano le navi della Francia dirottate in Italia. Un comunicato della FILP CGIL invita i lavoratori di tutti i porti italiani a solidarizzare con i francesi in lotta
«La Stampa», 26 maggio 1968 [p.1]
Francesco Rosso , Un morto e 465 feriti nei tumulti di ieri notte. Vietate a Parigi le dimostrazioni – Il governo tratta con i sindacati. Il centro della capitale è devastato : auto e camion bruciati, negozi e cinema distrutti, la Borsa gravemente danneggiata da un incendio. Mancano zucchero e olio, i prezzi aumentano. La città sembra in stato d’assedio. Ma dopo l’ordine del premier Pompidou di stroncare con la forza le manifestazioni , gli studenti rinunciano a scendere in piazza. Gli operai accettano di discutere con il governo la fine dello sciopero ( la riunione è in corso nella notte); Sandro Volta , I francesi delusi dal discorso di De Gaulle. Troppo tardi per le promesse ?; Un capo degli studenti : “ Rinunciamo alla violenza che spaventa la popolazione”
26 - 27 maggio 1968
Elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia
«l’Unità», 28 maggio 1968 [p.2]
Ilbio Paolucci , Nuova avanzata dei comunisti nelle elezioni per il Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia: i consensi al PCI superano anche quelli del 19-20 maggio. II PCI dal 19,7 per cento al 20,1 per cento. Migliaia di nuovi elettori comunisti coprono i vuoti degli emigrati e dei soldati di leva che non hanno potuto votare. II PSIUP va ancora avanti . II PSU (non presente a Udine) perde ancora nelle altre quattro circoscrizioni . La Democrazia cristiana aumenta a spese delle destre. L'affermazione di un movimento locale nelle circoscrizioni del Friuli
Il segretario del PCI , Luigi Longo, parlando a Napoli lancia un appello a PSI e sinistra cattolica per radicale svolta politica. Illustra gli impegni del PCI nelle prossime battaglie nel Parlamento e nel Paese.
«l’Unità», 27 maggio 1968 [pp.1-2]
In un discorso ai napoletani riuniti per festeggiare la vittoria elettorale appello di Longo ai socialisti e alla sinistra cattolica . C'e posto per tutti nella lottaper una radicale svolta politica. Il centro sinistra è morto come formula e come politica. Gli impegni del PCI per la prossima battaglia in Parlamento e nel Paese: pensioni, collocamento, parità di salari fra Nord e Sud, servizi sociali, fondo contro le calamità, problemi del MEC. Fare del Mezzogiorno una questione nazionale. Costruire un partito più forte, moderno, giovane. L'interventodi Amendola
Francia: il PCF insiste per un programma comune delle sinistre. La CGT invita gli operai a sostenere con le lotte la trattativa che si sta svolgendo a Grenelle. Sciopero dei giornalisti televisivi contro il servilismo governativo della direzione.
«l’Unità», 27 maggio 1968 [p.12]
Augusto Pancaldi, Le lotte hanno creato tutte le premesse di una decisiva svolta politica. E’ ormai possibile in Francia costituire un governo di sinistra.Il PCF insiste affinché le sinistre unite diano subito alle masse una prospettiva chiara e concreta sulla base di un proqramma comune. I sindacati chiamano i lavoratori a proseguire gli scioperi per sostenere i loro rappresentanti nelle trattative tuttora in corso. Anche la TV ha sospeso il lavoro a tempo indeterminato per protesta contro il servilismo filo-governativo della direzione. La battaglia contro il referendum
Germania : studenti e sindacati chiedono lo sciopero generale contro le «Leggi d’emergenza».
Svezia: a Stoccolma tre ore di scontri fra studenti e polizia.
«l’Unità», 27 maggio 1968 [p.12]
Contro le leggi di emergenza Operai e studenti in RFT chiedono lo sciopero generate Crescente malcontento alia base della SPD per la politica dei loro “ leaders”. Nuova ondata di proteste; Corteo di bandiere rosse nel centro. Battaglia a Stoccolma tra polizia e giovani. Gli scontri sono durati oltre tre ore. Numerosimanifestanti e poliziotti sono rimasti feriti
Francia: gli operai respingono gli accordi sottoscritti da Governo e sindacati. A Parigi imponente comizio del movimento studentesco, presenti numerosi giovani operai che hanno ignorato l’ordine dei sindacati di non partecipare alle manifestazioni di protesta. Annunciato per il 16 giugno il referendum e per il 3 giugno un discorso di De Gaulle alla TV.
«La Stampa», 28 maggio 1968 [p. 1]
Francesco Rosso, Lo sciopero continua, la tensione cresce. Gli operai francesi rifiutano l’accordo governo-sindacati. La base si è ribellata alla Confederazione del Lavoro (comunista) accusandola di appoggiare De Gaulle. Un attivista accolto alla “Renault” occupata al grido: “Vogliamo il Fronte popolare”. Eguale risposta hanno dato i lavoratori delle altre fabbriche. Lo sciopero minaccia di aggravarsi: a Parigi manca l’energia elettrica, non c’è più benzina, salgono i prezzi degli alimentari. Nella capitale 50 mila studenti e giovani operai (che hanno ignorato l’ordine dei sindacati di non partecipare alla protesta) si sono riuniti in comizio, ma senza incidenti. Referendum il 16 giugno, lunedì De Gaulle parlerà in TV; Editoriale, Ferdinando di Fenizio, Le agitazioni in Francia e l’economia italiana; l.m. ( Loris Mannucci) , La benzina a Parigi costa 600 lire il litro ( se si trova). Talvolta i venditori pretendono di essere pagati in dollari. Le basi dell’intesa tra governo e sindacati respinta dai lavoratori; Conseguenze degli scioperi per i nostro commercio
Roma: Bruno Zevi, Ludovico Quaroni e Roberto Marino, docenti alla Facoiltà di Architettura, sono denunciati con l’accusa di apologia di reato per aver sottoscritto un documento di solidarietà con gli studenti.
«l’Unità», 29 maggio 1968 [p.9 Roma ]
Vergognosa montatura poliziesca contro i tre docenti della facoltà di Architettura. Zevi, Quaroni , Marini denunciati perché hanno difeso gli studenti. Apologia di reato è I'accusa - Hanno sottoscritto un comunicato di solidarietà con i giovani. La denuncia della Lega dei diritti dell'uomo
28-29 maggio 1968
PSU- Direzione. La corrente Nenni, Mancini e Ferri, favorevole alla ricostituzione di un governo di centro-sinistra è messa in minoranza sull’ordine del giorno presentato da Francesco De Martino e Mario Tanassi . I due segretari concordano su un «disimpegno» del PSI che porti, per ora a un monocolore DC. La sinistra lombardiana vota un suo documento : nessuna trattativa e nessun appoggio alla DC . L’odg De Martino- Tanassi è approvato con 31 voti e 11 astensioni . Nenni non partecipa al voto. Antonio Giolitti, differenziandosi da Riccardo Lombardi, si schiera per ritorno immediato al centro-sinistra.
«l’Unità», 26 maggio 1968 [p.2]
ro. r. ( Roberto Roscani) , Il dibattito sulla sconfitta elettorale . Generale travaglio nel PSU. Si parla di un monocolore DC. Buona parte del partito è in dissenso sulla linea Nenni. A confronto le posizioni di De Martino e quelle di Mancini. Nuove prese di posizione alla periferia per un riesame degli orientamenti di fondo e per la convocazione anticipata del congresso
«l’Unità», 27 maggio 1968 [p.2]
Il travaglio post-elettorale del PSU. Nuovi “no” della base socialista alla linea Nenni.
I sindacalisti socialisti di Pisa e i giovani romani del PSU per il disimpegno dal governo.
Duro giudizio di un esponente torinese. Demartiniani e lombardiani chiedono l'uscita dal
governo. Forti pressioni della stampa di destra in favore dell’ala ministeriale del PSU
«l’Unità», 28 maggio 1968 [p.2]
ro.r. ( Roberto Roscani ) , Mentre la Direzione si appresta a decidere. La maggioranza del PSU contraria ad una immediata riedizione del centro- sinistra.Riuniti ieri gli amici di De Martino, il gruppo di Mancini, la corrente di sinistra e i socialdemocratici. Anche Tanassi per un “disimpegno temporaneo”. Fanfani passa al Senato
«l’Unità», 29 maggio 1968 [pp.2]
p.1- Titolo : La DC vuote imporre ancora il centrosinistra. Nenni isolato nel PSU. Rumor sostituisce Moro ; Luigi Anderlini , Una lettera aperta ai compagni della sinistra del PSU ;
p.2- ro.r. ( Roberto Roscani) , Nenni in minoranza nella riunione della Direzione. De Martino e Tanassi per I'uscita dal governo.La sinistra per il passaggio all'opposizione. I due segretari, che hanno posizioni molto diverse riguardo alle prospettive del centro-sinistra, concordano su un “disimpegno” che porti ora ad un monocolore DC. La sinistra chiede un Congresso straordinario per riesaminare tuita la politica del partito. Santi:”II vecchio elettorato socialista ha condannato i cedimenti”. Vittorelli: “ L'ordinaria amministrazione con I'avallo socialista sarebbe un suicidio”. Ferri vorrebbe trattare, invece, la ricostituzione del tripartito. Le pressioni DC . Taviani si propone come segretario se Rumor sostituirà Moro
«l’Unità», 30 maggio 1968[pp.2-3]
p.2 - I dirigenti socialisti costretti a trarre una prima conseguenza del voto del 19 maggio. La Direzione del PSU decide I'uscita dal governo. La sinistra si batte per una prospettiva unitaria.Nenni isolato non partecipa al voto. L'ordine del giorno De Martino Tanassi approvato con 31 voti e 11 astensioni lascia alla Democrazia cristiana I'iniziativa per un monocolore. Lombardi: né trattare nè garantire I'appoggio al governo. La sinistra ha votato un suo documento ; ln risposta alla lettera di Anderlini. Dichiarazione di Claudio Signorile ; Le risposte di Amendola, Basso, Parri e Valori all’ “Espresso”: Quali prospettive per I'unita delle sinistre? ;
p.3- Giuseppe Boffa, II PSU e le questioni internazionali. “ La scelta di civiltà”. La vicenda NATO è esemplare Di fronte ai grandi schieramenti che si contrapponevano in Europa, i socialisti avevano poi cercato di assumere una propria posizione, che si era espressa dapprima con I'idea di neutralità poi col concetto di un “superamento dei blocchi”. Di tutto questo nel giro di pochi anni non è rimasto più niente
Pietro Nenni, «I conti con la storia”, Diari 1967-1971, SugarCO-Edizioni, Milano, 1983,p. 185- 186. Nota del 29 maggio 1968
Francia : di fronte al rifiuto opposto dagli operai al protocollo firmato a Grenelle la CGT proclama per il 29 una giornata nazionale di manifestazioni di strada per un cambiamento politico. Si è al 14° giorno di sciopero. Daniel Cohn Bendit rientra in Francia.
«l’Unità», 29 maggio 1968 [p.1-p.14]
p.1- Titolo pagina: La CGT chiama milioni di lavoratori in sciopero a manifestare contro i padroni e il regime. Parigi operaia scende in piazza. Il PCF un governo popolare deve sostituire il potere gollista. Incontri del segretario del PCF con Mitterrand. Riunione comune fra CGT e Unione degli studenti. Tumultuoso dibattito all’ Assemblea - Abbandonata I'aula da quasi tutti i gruppi che reclamano la questione di fiducia. Appassionate assemblee operaie e studentesche;
p.1-p.14- Augusto Pancaldi [corrispondenza da Parigi]
p.14- Alberto Jacoviello,Viaggio attraverso un paese scosso da un imponente movimento popolare deciso a cambiare le cose. La Francia non tornerà più quella di prima. La situazione è estremamente seria, tale da consigliare I'abbandono di qualsiasi schema - Persino il richiamo al 1936 è valido solo in parte, il movimento odierno infatti è più ampio, profondo, e i suoi obiettivi, almeno cosi come vengono formulati, assai più avanzati. Tre grandi cartelli che riassumono la situazione: “ ll potere avevaI'Università e gli studenti I'hanno presa” 2) “Il potere aveva le fabbriche, gli operai le hanno prese” 3) “Il potere aveva la Televisione, i giornalisti I'hanno presa”
«La Stampa», 29 maggio 1968 [p.1]
Francesco Rosso , Mitterand contro De Gaulle. Situazione tesa, ma nessun incidente – Gli scioperi in Francia continuano mentre governo e sindacati trattano. Il “premier” Pompidou definisce “ estremamente generose” le offerte respinte dagli operaie si rammarica che non siano state accolte: mentre parlava alla radio è mancata la corrente per lo sciopero degli elettrici- Il ministro dell’Istruzione si è dimesso. Pessimismo sulla rapida fine delle agitazioni. Mitterand annuncia un piano delle sinistre per un “governo provvisorio” dopo la sconfitta di De Gaulle al referendum del 16 giugno; Daniel Cohn- Bendit è tornato in Francia
Roma: occupato il Magistero, si prepara la manifestazione di solidarietà con le lotte degli studenti e degli operai francesi indetta per il 1 Giugno.
Milano: rioccupata l’Università statale. Formato un comitato di giuristi per difendere gli oltre 400 studenti denunciati per le occupazioni e le manifestazioni.
Trento: manifestazione di protesta di lavoratori e studenti contro le provocazioni della polizia e del padronato avvenute nei giorni precedenti.
«l’Unità», 30 maggio 1968 [p. 2]
Mentre prepara lo giornata di solidarietà con la Francia. A Roma il movimento occupa la Facoltà di Magistero. Precisati in un documento i motivi della protesta. Sabato manifestazione di solidarietà con gli studenti francesi. Invitato in Italia Daniel Cohn-Bendit. II magistrato ha interrogato i tre professori denunciati per aver difeso gli studenti; Milano : Rioccupata l’Università Statale . Una valanga di vergognose denunce ha investito i dirigenti del movimento. Milano: comitato di giuristi per difendere studenti e insegnanti. Oltre 400 i colpiti dalle accuse più impensate. Indignazione per questo nuovo «trucco ricattatorio» con cui si tenta di eludere le richieste dei giovani . Raccolte dai dirigenti delle agitazioni studentesche le controprove
«l’Unità», 30 maggio 1968 [p.4]
Trento : un'intera città solidale con I'entusiasmante e combattiva protesta unitaria. Possente manifestazione di operai e studenti contro le violenze della polizia e dei padroni. Grande successo dello sciopero generate. Massiccio corteo per le strade del centro. Fabbriche e scuola, due aspetti di un'unica struttura politica e sociale
29 maggio 2 giugno 1968
Cecoslovacchia : si svolge il Comitato centrale del partito comunista. Al termine di un duro scontro Novotny è espulso dal Comitato centrale del partito comunista. Con l’ex presidente sono sospesi dal partito sei alti esponenti, tutti messi sotto inchiesta per le deviazioni staliniane. Il Comitato centrale convoca il Congresso nazionale per il 9 settembre.
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p.17]
Silvano Goruppi, La sessione del Comitato centrale a Praga. Il 9 settembre il Congresso del PCC. Rinnovate critiche a Novotny e a tutti i vecchi dirigenti che rifiutano di dimettersi. Cernik sottolinea l’importanza della disciplina di partito
«l’Unità», 3 giugno 1968 [p.12]
Silvano Goruppi, A conclusione di un intenso dibattito. Un appello del PC cecoslovacco. Cinque punti base per il lavoro del comunisti. Ribadita la funzione del Fronte Nazionale. I rapporti con l’URSS. Mutamenti nelle commission del Comitato centrale
Francia: il presidente della Repubblica Charles de Gaulle in segreto incontra esponenti dell’opposizione moderata e a Baden-Baden , secondo varie indiscrezioni, il generale Massu. A Parigi un immenso corteo di studenti e operai marcia dalla Bastiglia alla Repubblica. Bandiere rosse, striscioni e slogan contro il regime gollista. Sospese le trattative tra il governo e i sindacati.
«l’Unità», 30 maggio 1968 [p.1-p.12]
p.1-p.12- Augusto Pancaldi , Centinaia di migliaia di operai e studenti sfilano attraverso scandendo le richieste del possente movimento di rivolta. Via De Gaulle Potere popolare. Il generale prepara lo scioglimento il Parlamento? Una immensa folla marcia dalla Bastiglia alla Repubblica sotto una selva di bandiere rosse, di cartelli e di striscioni. De Gaulle lascia Parigi per incontrarsi segretamente con esponenti dell'opposizione moderata. Mendes-France dichiara di essere disposto a entrare in un governo provvisorio. Pompidou farà un importante annuncio in Parlamento; Editoriale, Alberto Jacoviello , Processo rivoluzionario;
p. 12 - Operante la solidarietà dei portuali genovesi coi lavoratori francesi; L’appello della FGCI ; Solidarietà della CGIL
«La Stampa», 30 maggio 1968 [p.1-p.3]
Francesco Rosso , Ore decisive per la Francia. De Gaulle lascia Parigi in gran segreto Drammatiche voci di un suo ritiro. Il Generale è partito in elicottero prima di mezzogiorno. Era diretto a Colombey- les- deux-Èglises ( un’ora di volo), ci è arrivato in serata,ed in automobile. Tre ipotesi : 1 ) De Gaulle torna oggi scioglie le Camere e indice elezioni 2) affida il governo a Pompidou e si ritira spontaneamente 3) Assume i pieni poteri ed ordina all’esercito di marciare contro gli operai in sciopero. Due divisioni di paracadutisti ( al comando del gen. Massu , uno dei “ribelli” d’Algeria) sono accampate alle porte della capitale . De Gaulle si è consultato con Massu prima di recarsi a Colombey ?; Sandro Volta, La gente a Parigi chiede le sue dimissioni. Cosa accadrà se il Generale non torna ; l.m. (Loris Mannucci) , A Parigi 300 mila persone gridano : “ De Gaulle al museo”. Chi può lascia la capitale ; Mendes-France è pronto per un governo delle sinistre;
p.3- Francesco Rosso, Il capo degli studenti rivoluzionari è rientrato in Francia. Cohn-Bendit alla Sorbona sfida De Gaulle : “ Sono tornato ma non osano arrestarmi”. Martedì notte la notizia dilaga fulminea nel Quartiere Latino: “Dany il rosso è a Parigi”. Da ogni parte è un accorrere all’Università: e là circondato da un muro invalicabile di studenti, il giovane anarchico tiene una conferenza stampa irridendo al governo e alla polizia : “Eccomi, l’avevo promesso”- Come è potuto rientrare? “Camminando fra i boschi , bagnandomi nella rugiada, avvolto dalle brume mattutine, mentre gli uccelli si destavano cantando”. Risponde con prontezza, ora ironico, ora grave, in francese, inglese, tedesco, italiano alla folla di giornalisti che lo interrogano. Ieri Dany non era più alla Sorbona. I suoi amici dicono : “ Ricomparirà, al momento opportuno; Cohn- Bendit invitato a visitare gli Atenei di Torino, Roma e Milano
Si intensificano i colloqui per la formazione del nuovo governo. Il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, per un esame della situazione politica, riceve separatamente Pietro Nenni e il segretario della DC, Mariano Rumor. Nenni a sua volta ha un lungo colloquio con il presidente del Consiglio uscente, Aldo Moro e incontra vari esponenti del suo partito. La Direzione del PRI si pronuncia per una conferma della formula di centro-sinistra: un governo a tre (DC-PSU_PRI) con un programma ben definito di riforme fra cui, come sottolinea nel suo intervento Ugo La Malfa, scuola, regioni, famiglia, tributi e codici.
«La Stampa», 31 maggio 1968 [p.16]ìFausto De Luca, Si intensificano gli incontri per il governo. Intervento di La Malfa alla Direzione repubblicana. Dice: “L’urgenza e l’importanza dei problemi impongono che si dia subito al Paese un governo a tre con programma ben delimitato nel contenuto e nel tempo”. Tra le riforme immediate: scuola, regioni, tributi, famiglia, codici. Lungo colloquio fra Moro e Nenni. Oggi si siunisce il Comitato centrale del PSU
Pietro Nenni, «I conti con la storia”, Diari 1967-1971, SugarCO-Edizioni, Milano, 1983,p. 186- 187. Nota del 30 maggio 1968
Milano: la Triennale , il giorno della sua inaugurazione , è occupata dagli artisti. Scontri fra pittori, studenti e polizia. Guidano la contestazione il pittore Treccani e gli scultori Gio e Arnaldo Pomodoro. Intellettuali e studenti, barricati nei locali della mostra , rivendicano la gestione delle istituzioni culturali.
«l’Unità», 31 maggio 1968 [p.3]
Nel corso dell'inaugurazione ufficiale. La Triennale di Milanooccupaxa aagii artisti. Violenti scontri con la polizia davanti alla sede della mostra I pittori Petrus, Dova, lo scultore Pomodoro travolti dalle cariche. Intellettuali e studenti chiedono la gestione di tutte le istituzioni culturali
«La Stampa», 31 maggio 1968 [p.12]
Un’altra clamorosa protesta contro la “società borghese”.Pittori e scultori occupano a Milano la “Triennale” appena inaugurata. Un centinaio, capeggiati dagli artisti Treccani, Gio e Arnaldo Pomodoro. Chiedono la “gestione democratica” di tutte le istituzioni culturali. La polizia non interviene per evitare scontri e danni alle opere esposte. Tema della rassegna è la “città del futuro”: la visione di un mondo che preoccupa gli studiosi di tutte le scienze; Marziano Bernardi, Il significato della rassegna
Pisa: sono assolti Di Donato, vicepresidente dell’Intesa , e il neolaureato Carpi accusati di interruzione di pubblico servizio e di aver rotto un vetro nel corso dell’ occupazione dell’Università.
Napoli: manifestazione studentesca di solidarietà con gli studenti francesi . Il corteo attraversa la città. Sit-in di protesta davanti alla sede del quotidiano cittadino «Il Mattino»
Milano: continua l’occupazione di quattro Atenei.
«l’Unità», 31 maggio 1968 [p.2]
Titolo: Si riaccende la lotta nelle Università; f. p., Mille giovani in corteo a Napoli. Solidali con gli studenti francesi.Hanno attraversato il centro della città. Manifestazione davanti al “ Mattino”. Assemblea generale nell'Università; Nonostante i ricatti e le minacce. Continua l'occupazione dei 4 atenei milanesi; Aldo De Jaco, Pisa: montatura poliziesca contro gli esponenti del movimento. Processo a 2 dirigenti studenteschi. Di Donato, vicepresidente dell’organizzazione cattolica “ Intesa “ e il dottor Carpi accusati dell’occupazione dell’Università. Ultim’ora : assolti gli studenti
«La Stampa», 31 maggio 1968 [p.12]Assolti a Pisa due studenti che occuparono l’Università. Erano accusati di interruzione di pubblico servizio e per aver rotto un vetro durante le recenti manifestazioni di protesta; Sempre occupate le Università di Milano; f.f. (Felice Froio), Ancora rinviato a Roma l’esame scritto di latino. Non si terrà all’Ateneo ma al “Palazzo degli esami”
Francia: Charles de Gaulle annuncia alla radio ( la televisione è in sciopero) il rinvio del referendum , lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e la convocazione delle elezioni. Un appello al Paese contro «la sovversione» e il rischio di una dittatura comunista. Minaccia , se la situazione continuasse, misure straordinarie, alludendo a un possibile intervento dell’esercito. A favore del Generale la destra sfila sui Campi Elisi , oltre seicentomila persone. Alla testa del corteo Francois Mauriac. Il Movimento studentesco rinuncia alla controdimostrazione. Ingenti forze di polizia presidiano La città. Nel paese gli scioperi continuano.
«l’Unità», 31 maggio 1968 [p.1-p.3- p.12]
p.1- Titolo pagina: Di fronte al possente movimento unitario il generale reagisce con un estremo tentativo di salvare il regime in crisi. De Gaulle sfida la Francia. Il generale scioglie l'Assemblea, parla di elezioni ma agita lo spettro della guerra civile. I sindacati invitano i lavoratori a intensificare la lotta. Mobilitazione delle destre nella Capitale. Reparti militari circondano Parigi. Una dura dichiarazione di Mitterand d e una presa di posizione del partito di Mendes France; Dichiarazione dell’Ufficio politico del PCF;
p.1-p.12 - Augusto Pancaldi [corrispondenza da Parigi]; Editoriale, Alberto Jacoviello, La prova di forza;
p.3- Maria A. Macciocchi, Il nostro inviato a colloquio con gli operai in lotta da due settimane – Lasciapassare per l’ Unità nella Renault città chiusa
p.12- Titolo pagina : Mentre De Gaulle isolato dal popolo minaccia il ricorso alla guerra civile si estende la lotta nelle fabbriche - Mitterrand: II popolo farà tacere questa voce della dittatura - II capogruppo del PCF all'Assemblea: De Gaulle ha reso un omaggio al nostro partito, riconoscendolo il vero rappresentante delle forze vive - Mayer: E' una sfida e noi dobbiamo unirci - II generale si e consultato con Massu?
«La Stampa», 31 maggio 1968 [p.1-p.16]
p. 1- Ore drammatiche per la Francia. De Gaulle rimane , scioglie le Camere e lancia un appello contro la “ sovversione”. Il generale tornato a Parigi da Colomboy riunisce i ministri e dichiara alla radio ( la Tv è in sciopero ) “Non mi ritiro ho un mandato dal popolo e lo adempirò”. Il presidente annuncia : 1 ) il referendum è rinviato , 2) il governo Pompidou resta al suo posto , 3) nuove elezioni “ nei termini previsti dalla Costituzione “ (20-40 giorni). Ma aggiunge in tono minaccioso “ se l’attuale situazione continuasse, dovrei prendere altre misure che non l’immediata consultazione elettorale “. Sembra chiaro che De Gaulle si sia voluto riferire all’ all’esercito. Egli ha detto che la Francia è minacciata dalla dittatura comunista. Prima di tenere il discorso si è consultato con i capi militari; Editoriale Sandro Volta, Prova di forza; Le gravi decisioni annunciate al Paese; Il testo del discorso; Seicentomila persone manifestano a Parigi in favore del Generale – In testa al corteo ( che è sfilano sui Campi Elisi) lo scrittore Francois Mauriac – Gli studenti di sinistra rinunciano alla contro- dimostrazione. Imponenti forze di polizia presidiano la Capitale. Gli scioperi continuano; p.16- Le reazioni nel mondo al discorso di De Gaulle. Washington : Johnson auspica che “i dirigenti francesi trovino i modi e i mezzi per portare la stabilità nel Paese”. Mosca : trasmesso il testo del discorso, ma nessun commento ufficiale. Londra : sconsiglia i turisti a recarsi in Francia. Bonn : Brandt elogia il Generale per la rinuncia ai pieni poteri
Relazione annuale del governatore della Banca d’Italia Guido Carli.
Banca d'Italia: Relazione annuale sul 1967
Appendice alla Relazione annuale sul 1967
Guido Carli: Considerazioni finali sul 1967
FIAT : firmata l’intesa fra sindacati e azienda per gli orari e i cottimi. Dal 1° luglio «settimana corta» per impiegati e operai del turno normale, sabati liberi a intervalli periodici per i «turnisti». Dal 1°maggio aumenti di 19 lire l’ora sui cottimi e da una a 10 lire orarie in più sull’indennità di disagio per la linea
«La Stampa», 1 giugno 1968 [p.2-cronaca cittadina]
Riguarda 140 mila lavoratori. Firmata l’intesa alla FIAT per gli orari e i cottimi. Dal 1° luglio “settimana corta” per impiegati amministrativi e operai del turno normale, sabati liberi a intervalli periodici per i “turnisti”. Dal 1°maggio aumenti di 19 lire l’ora sui cottimi e da una a 10 lire orarie in più sull’indennità disagio per la linea
Roma: la manifestazione indetta dal Movimento studentesco a sostegno del «Maggio francese» è caricata dalla polizia davanti all’Ambasciata di Francia in piazza Farnese. Il bilancio degli scontri durati circa tre ore è di 4 arresti, 24 feriti e 50 fermati.
«La Stampa», 1 giugno 1968 [p.7]
Gianfranco Franci, In piazza Farnese davanti all’ambasciata di Francia. A Roma studenti rovesciano auto le incendiano per fermare la polizia. Circa 2500 giovani, dopo aver occupato l’Ateneo, si avviano a Piazza Farnese. All’improvviso rovesciano bancarelle e automobili. Armati di bastoni, pietre, sedie e tavolini presi dai bar si scontrano con gli agenti. I vigili del fuoco non possono avvicinarsi alle vetture in fiamame. La manifestazione dalle 20 alle 23. Feriti 13 agenti, un ufficiale dei vigili, 4 passanti, 3 dimostranti. Fermi e arresti
Torino : Conferenza stampa del Rettore e dei presidi . Considerano avviato , con le «riforme» ai corsi adottate, un dialogo con gli studenti e si augurano il normale svolgimento dei corsi . Ad Architettura i sette « nuclei di studio» che si sono costituiti discutono in assemblea il programma didattico.
« La Stampa», 1 giugno 1968 [p.2-cronaca cittadina]
Le modifiche attuate all’Università sono soltanto un inizio di riforma”.Rettore e presidi si augurano che i corsi possano proseguire indisturbati secondo il programma. A Magistero non ci sarà “ slittamento “- Occupato un altro collegio
Cecoslovacchia. Preoccupazioni per le manovre del Patto di Varsavia che si svolgeranno nel Paese.
« La Stampa», 1 giugno 1968 [p.18]
Massimo Conti, Per le manovre del Patto di Varsavia. Già arrivati a Praga i primi ufficiali russi. Sono l’avanguardia delle “piccole unità” degli eserciti comunisti che parteciperanno alle esercitazioni. Le manovre si svolgono a giugno
Francia - A ventiquattro ore dal minaccioso discorso di De Gaulle continua compatto lo sciopero, 17° giorno, in tutti i settori vitali del paese. Incontro fra la Federazione di Mitterand e il PCF. Rimpasto nel governo Pompidou. Truppe corrazzate si attestano attorno a Parigi. In molte città si svolgono manifestazioni a favore dell’ordine e del generale De Gaulle
«l’Unità», 1 giugno 1968 [p.1-p.12]
p. 1- Titolo pagina : La data delle elezioni annunciata ufficialmente per il 23 giugno mentre il potere tenta l’ intimidazione militare. Unita la sinistra francese; Con i comunisti e i lavoratori francesi. Attiva solidarietà[ Comunicato della Direzione del PCI-testo];
p.1-p.12 - Augusto Pancaldi [corrispondenza da Parigi]p.12- Titolo pagina : Ventiquattr'ore dopo il minaccioso discorso di De Gaulle - Prosegue compatta la lotta in Francia - Non un autobus, non un treno sono stati finora rimessi in marcia - Trattative in corso in vari settori e fabbriche. Sindacalisti accolti dagli operai della Renault al grido di unita. Rivelazioni del “ Monde” sul viaggio di De Gaulle; Alberto Jacoviello, Dopo la sfida del generale
« La Stampa», 1 giugno 1968 [p.1-p.18]
p.1- Francesco Rosso, Le elezioni si terranno il 23- 24 giugno, De Gaulle parla lunedì. Rimpasto nel governo, truppe a Parigi - Lenta ripresa del lavoro in Francia. Il “premier Pompidou resta al suo posto. Gli spostamenti principali : Couve de Murville dagli Esteri alle Finanze, Debré dalle Finanze agli Esteri; silurati i ministri dell’Interno, dell’Istruzione e della Giustizia, considerati responsabili dei moti studenteschi –Tre divisioni ( di “ paras”, artiglieria e carri armati) fatte affluire alla periferia della capitale; reparti scelti richiamati dalla Germania – Le grandi industrie ( tranne la “Peugeot” e le raffinerie) sono ancora in sciopero, ma le piccole aziende hanno ripreso in gran parte l’attività – Il governo rifornisce i chioschi di benzina e riapre gli uffici dei conti correnti postali; Loris Mannucci, Si spera in una rapida trattativa per la fine dello sciopero generale. La situazione migliora, ma l’atmosfera rimane ancora tesa. Lunedì in Francia è festa , speranza nella ripresa del lavoro;
p.18- Tito Sansa, Le reazioni nel mondo per la crisi francese. Mercoledì De Gaulle è andato in Germania a consultare Massu. Annuncio del governo tedesco. Il viaggio-lampo prima di recarsi a Colombey. La Francia ritira dalla Germania duemila soldati : serviranno a “ rimuovere le immondizie” dalle strade di Parigi; Cauti commenti a Mosca. La “Tass” accusa De Gaulle di ignorare le rivendicazioni di milioni di lavoratori; I giornali svizzeri delusi perché De Gaulle è rimasto. Severi giudizi sul generale
In varie città italiane manifestazioni di solidarietà con la lotta degli studenti francesi e contro il gollismo .
Torino : al termine di un comizio dello PSIUP , un corteo studentesco che ha attraversato la cintura operaia della città, è attaccato dalla polizia davanti alla sede de «La Stampa».
Pisa - Inizia il processo contro 34 studenti per la manifestazione alla stazione ferroviaria il 15 marzo.
Firenze - In piazza Duomo seminari tenuti da studenti e professori su «riforma dell'università»; « lotta operaia »; «Il problema pedagogico nel pensiero di Gramsci »; « Collegamento fra università e società ». Nel pomeriggio una affollata assemblea di studenti medi e universitari, presente un rappresentante degli studenti francesi. Decisa la partecipazione alla manifestazione di solidarietà con le lotte in Francia indetta per il giorno dopo.
Roma: dopo la lunga notte di partecipazione alle manifestazioni di solidarietà con gli studenti francesi gli universitari tornano nella città universitaria occupata il giorno prima . Continua la presenza della polizia in borghese e in divisa, come richiesto dal Rettore . In mattinata scontri tra studenti occupanti e fascisti . Alcuni feriti. L’assalto squadrista offre il pretesto alla polizia di circondare l’Ateneo . Nel pomeriggio l’assemblea , a cui partecipano, un migliaio di studenti e che si protrae fino a sera inoltrata. La discussione si incentra su forme e obbiettivi di lotta interni all’ Università e l’intervento politico all’esterno in rapporto con la classe operaia e la cittadinanza.
Napoli : la manifestazione di solidarietà con la Francia indetta alle 10,30 nel piazzale della Facoltà di Architettura si trasforma in un imponente corteo che attraversa le vie della città. La manifestazione si conclude con un sit-in davanti all’Università , occupata simbolicamente per alcune ore. Gli studenti dell’Orientale , occupato da circa due mesi , manifestano contro la pubblicazione da parte dei docenti del diario di esami , una provocazione rispetto alla loro richiesta di una radicale trasformazione dell’Istituto.
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p.2]
No al gollismo, per la democrazia. Manifestazioni a Torino Modena Palermo e Napoli - Corteo di giovani torinesi aggredito dalla polizia. Oggi e domani nuove iniziative di solidarietà con gli operai e gli studenti francesi. Si rafforza l'azione del movimento universitario. Gli studenti presidiano la libertà negli Atenei. Milano: chieste le dimissioni del rettore. Firenze: a colloquio con i cittadini; Duro attacco dell' “ Osservatore Romano” agli studenti
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p. 5]
Aldo De Jaco, Al processo di Pisa . Demolita dagli imputati la montatura poliziesca contro gli studenti. Provata la indiscriminate e gratuita violenza della polizia - La solidarietà del mondo universitario con i giovani sotto accusa. Telegrammi dagli Atenei italiani e stranieri
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p. 14 firenze ]
Titolo pagina: Domani alle 17,30 raduno in piazza Indipendenza corteo perle vie del centro e comizio nel piazzale degli Uffizi. Manifestazione unitaria della sinistra fiorentina di solidarietà con gli operai e studenti francesi; Tenute ieri da studenti e professori di Magistero Lezioni e seminari in piazza del Duomo. Affollata assemblea degli studenti medi in solidarietà con i lavoratori francesi
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p. 15 roma ]
Continua e si rafforza la lotta del movimento studentesco. Sono tornati a migliaia nell’Università occupata. Respinto il tentativo di irruzione di gruppi di' teppisti. Bandiere rosse nelle Facoltà , picchetti agli ingressi. II Rettore impone la presenza della polizia. La lunga assemblea a Lettere
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p. 14 napoli]
Impetuosa ripresa del movimento studentesco napoletano. Per oltre tre orecorteo di giovaniattraversa la città. La manifestazione si è conclusa davanti all'Università centrale che è stata simbolicamente occupata per alcune ore; anche gli studenti dell’Orientale
« Stampa Sera », 1-2 giugno 1968 [p. 5]
Luca Giurato, Dopo i gravi tumulti di ieri sera. Scontri stamane a Roma nell’Università rioccupata. Contro gli occupanti si è scatenata la reazione dei giovani che temono l’annullamento degli esami. Tafferugli fra questi e gli occupanti con lancio di bottiglie, pietre e bastoni – Contusi e feriti, ma non grav. La situazione è molto tesa; c.b., L’occupazione della mostra di Milano. Colpo di mano per “liberare” la Triennale. È stato tentato nella notte. La polizia è intervenuta per impedire che le opposte fazioni venissero alle mani. Gli artisti “ ribelli” vogliono distruggere le opere esposte perché “inutili”
« La Stampa», 2 giugno 1968 [p.2 Cronaca cittadina]
Dimostrazione politica guastata da episodi di teppismo. Scontri tra polizia e manifestanti che sfasciano le vetrine dei negozi. Dopo un comizio del PSIUP in barriera di Milano, seicento giovani “maoisti” hanno organizzato un corteo abusivo nelle vie del centro. In via Roma hanno lanciato biglie d’acciaio contro le vetrine de “La Stampa” e sfondato i cristalli di parecchi negozi verso piazza Castello. Rapido intervento di agenti e carabinieri. Altri tafferugli alla sera dopo il discorso dell’on. Longo. Due commissari di polizia, tre carabinieri, tre dimostranti e un passante ferito, decine di contusi. Dieci giovani arrestati per violaenza e lesioni, altri dieci denunciati a piede libero
« La Stampa», 2 giugno 1968 [p.9]Giuliano Marchesini, La grande mostra sulla città del futuro sembra destinata al fallimento. La Triennale di Milano rimane chiusa. Sventato un attacco contro gli occupanti. Il tentativo di rovesciare la situazione durante la notte, da parte di estremisti di destra. La direzione della rassegna annuncia di voler “respingere qualsiasi soluzione autoritaria” e di “rinviare l’apertura della manifestazione”; g.fr. (Giancarlo Franci), Scontri all’Ateneo di Roma. Studenti estremisti chiudono 30 agenti ed il vicequestore nell’interno del rettorato. Per uscire hanno dovuto spezzare con sbarre i lucchetti
Discorso del segretario del PCI Luigi Longo ad una manifestazione a Torino.
«l’Unità», 2 giugno 1968[p.2]
Discorso del compagno Luigi Longo a Torino. Il vero problema: liquidare subito il centrosinistra. I dirigenti del PSU non possono pensare di conservare in frigorifero per utilizzarla fra qualche mese una formula che è morta. Il Paese non ha bisogno di chiacchiere ma di una decisa azione realizzatrice e riformatrice. Appello a tutte le forze democratiche a unire gli sforzi per attuare una svolta politica. Solidarietà con il popolo francese [resoconto]
PCI: una delegazione formata da Enrico Berlinguer, Carlo Galluzzi e Antonello Trombadori si incontra a Parigi con il Xuan Thuy ministro plenipotenziario e capo della delegazione vietnamita che, nella capitale francese, sta trattando con gli USA le condizioni della pace nel Vietnam.
«l’Unità», 2 giugno 1968 [p.17]Incontro a Parigi. Da Xuan Thuy una delegazione del PCI. La delegazione italiana era formata dai compagni Berlinguer, Galluzzi e Trombadori
Francia : in vista della prova elettorale il Partito comunista francese e la Federazione della sinistra confermano l’intesa del 1967 : le due formazioni si presenteranno distinte al primo turno mentre al secondo turno i candidati meno favoriti si ritireranno per far convergere i voti della sinistra sul candidato più votato. Decidono, inoltre, di trasformare, con i necessari approfondimenti, la «piattaforma comune » approvata nel febbraio in «programma di governo». A Parigi, La polizia scioglie i picchetti di operai e studenti di fronte alla Gare de Lyon. Per le vie cittadine la manifestazione del movimento studentesco, alla testa del corteo Cohn Bendit. Non ha aderito la CGT che ha invitato i suoi militanti a non parteciparvi. In tutto il paese si formano «Comitati d'azione civica» a sostegno di De Gaulle.
«l’Unità», 2 giugno 1968 [ p. 1 – p. 17 ]
p. 1 - Titolo pagina: Si consolida la piattaforma politica e di lotta per battere le minacce e il ricatto gollista. PCF-sinistre: accordo raggiunto. Waldeck Rochet in un comizio a Parigi: 1) proseguire gli scioperi per le rivendicazioni operate e studentesche 2) battere il gollismo alle elezioni 3) creare un governo popolare con la partecipazione dei comunisti Quarantamila studenti manifestano a Parigi. La polizia, la radio e i « comitati civici» al servizio del gollismo tentano di intimidire gli scioperanti e di minare l’unità delle sinistre;
p.1-p.17- Augusto Pancaldi [corrispondenza da Parigi]
p.3- Maria A. Macciocchi, Nord Aviation. I lavoratori condannano il discorso di De Gaulle. Nella fabbrica di missili occupata dagli operai. Un centro nevralgico della produzione di guerra della Francia. Lo sciopero voluto dagli operai per alzata di mano, dai tecnici e ingegneri a scrutinio segreto. L a maturazione della coscienza di classe. Esempi concreti di potere operaio in atto;
p. 17- Titolo pagina: Intensa mobilitazione popolare in Francia a ventitre giorni dalle elezioni. Braccio di ferro fra il regime e gli operai. I comunisti contro ogni ritorno alle discriminazioni e ai cedimenti della Quarta Repubblica. Brutale violazione governativa del codiceelettorale. Il ministro Messmer prospetta una mobilitazione di riservisti. Il governo costretto a riprendere la trattativa alla Renault ; Alberto Jacoviello, Situazione aperta
«La Stampa», 2 giugno 1968 [p. 1]Francesco Rosso, Si è placata la febbre rivoluzionaria. Tornata la calma a Parigi. Si tratta la fine dello sciopero. Trentamila studenti ( con il “ribelle” Cohn Bendit in testa ) sfilano gridando “ Dimissioni di De Gaulle”. Pochi operai fra i dimostranti, vi era l’ordine del sindacato comunista di non partecipare. In parecchie aziende il lavoro è già ripreso, trattative in corso per metallurgici, minatori, ferrovie. Incidenti a Strasburgo (dove i gollisti tentano di penetrare nell’ Università per ammainare la bandiera rossa), a Lione d a Meudon ; Loris Mannucci, I francesi riavuta la benzina sono partiti per il “week-end”. Governo e gruppi politici si preparano alle elezioni in un clima più disteso; (Ansa), Pechino definisce “rinnegati e canaglie” i comunisti francesi
Torino : gli studenti discutono la strategia per le lotte future. Roma : nell’Università occupata assemblea sul diritto allo studio
«l’Unità», 3 giugno 1968 [p.2]
Annamaria Rodari, Riaperto Palazzo Campana: Bilanclo delle prime vittorie e degli obiettivi. Gli student! torinesi discutono la strategia delle lotte future. Come è maturata la sconfitta del potere accademico. Nuovi legami con la “base” studentesca media e universitaria. Le linee a confronto sul problema del rapporto con la classe operaia e le sue organizzazioni .
«l’Unità», 3 giugno 1968 [p.4-Roma]
Domenica intensa ma tranquilla nelle Facoltà occupate. Bandiere rosse sull'Università. Picchetti davanti ai cancelli. Questa mattina assemblea generale alle 10 nell'Aula sui temi del diritto allo studio e degli esami. Scritte sui muri della Città degli Studi. Un volantino distribuito a Campo dei Fiori. “ La polizia con i padroni, glistudenti con i lavoratori”. Prosegue la sottoscrizione a favore dei bancarellari danneggiati negli scontri; Hanno firmato una petizione centinaia di personalità. Uomini di cultura contro la chiusura del “ Beat 72”. Il provvedimento adottato dal questore per la presuntaoscenità di un lavoro teatrale. Il programma finqui svolto dal circolo. Un centro di stimolante attività.
Francia : Cohn Bendit e Sauvageot denunciano alla Sorbona il tentativo del PCF e della CGT di svendere il movimento di maggio. Il quotidiano comunista definisce «inopportuna » la manifestazione del giorno prima. Trattative separate in molte situazioni di lotta.
«l’Unità», 3 giugno 1968 [p. 1- 12]
p. 1-Titolo: Riprenderanno il lavoro solo le categorie che hanno concluso vittoriosamente la loro battaglia rivendicativa. Continuano compatti gli scioperi in Francia. La CGT: “Soltanto i lavoratori possono decidere se riprendere o no il lavoro in base ai risultati delle trattative”. L’accordo appare ancora lontano per i metallurgici, i trasporti pubblici, le ferrovie, gli impiegati statali;
p. 1- 12-Augusto Pancaldi, I nove punti del piano economico e sociale concordato dalle sinistre
p. 12- La solidarietà degli studenti italiani al movimento studentesco francese
Milano: inizia il processo alla banda Cavallero.
«La Stampa», 2 giugno 1968 [p. 4]
Giorgio Martinat, Seminarono il terrore in Piemonte e in Lombardia. Cavallero e la sua spietata banda domani davanti ai giudici di Milano. A sette mesi dall’arresto, Piero Cavallero, Adriano Rovoletto, Sante Notarnicola e Donato Lopez compaiono in Corte d’Assise. I principali reati: cinque omicidi, cinque tentati omicidi, cinque sequestri di persona, trentadue ferimenti. Un’altra lunga serie di accuse- Ci vorranno settimane e 223 testimoni per ricostruire la storia delle loro tragiche imprese. Dalla prima rapina a Torino ( aprile 1963) all’ultima a Milano (settembre 1967). Complessivamente avevano fatto un bottino di 58 milioni; Le rapine e gli omicidi.
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 1-p.5]
p.1-iniziato all’Assise di Milano il processo alla banda Cavallero;
p.5- Giorgio Martinat, Aperto il processo alle Assise di Milano: l’assassino parla per 2 ore e mezzo. Cavallero tenta di giustificare i delitti con la teoria d’una rivoluzione personale. Ha detto: “Signor presidente, mi ero fatto una mia visione del mondo, una mia ideologia della società. Ho scelto un avvocato che è anche un filosofo perché mi aiuti a pegarla”. Presidente: “Molta gente si rassegna a fare il tranviere senza promuovere “rivoluzioni personali”. Cavallero: “ Se tutti fossero contenti del loro stato, il mondo sarebbe fermo”. Presidente: “ Ma lei ha sparato all’impazzata sui passanti inermi, donne, bimbi. Non lo faceva per un ideale ma per salvare la pelle”. Cinico e freddo il capo della spietata banda ha assistito alla sfilata delle parti lese: 110 persone. Ha sorriso quando sono entrate in aula la vedova e la figlia del dott. Gajottino assassinato. Indifferenti gli altri tre complici: Rovoletto, Notarnicola e il giovanissimo Donato Lopez. Il dibattito prosegue oggi; Carlo Mariondo, La vedova del medico ucciso a Ciriè senza odio per gli assassini del marito
Firenze : organizzata da PCI e PSIUP manifestazione di solidarietà con le lotte del popolo francese in lotta contro il regime gollista.
«l’Unità», 4 giugno 1968 [p. 6]
Un imponente corteo ha percorso le vie della città. Operai e studenti solidarizzano con il popolo francese contro il gollismo. ll compagno Cecchi ha riaffermato il valore dell'unità per sconfiggere i piani dell'imperialismo. Il discorso di Miniati del PSIUP.Guarnieri ha portato il saluto dei dipendenti della “Galileo; Una dichiarazione del compagno Bartolini. La CCdL è solidale con i lavoratori francesi. La risposta del segretario della Camera del Lavoro alla posizione assunta dalla CISL provinciale
Roma : I fascisti attaccano l'Università, dove è in corso un'assemblea generale. Sono respinti dagli occupanti ma gli incidenti sono il pretesto per l’intervento della polizia che entra nell'Università tra gli applausi dei fascisti. Denunciati 53 studenti.
«l’Unità», 4 giugno 1968 [p.1-p.2]
p.1- La polizia invade l’Università di Roma [titolo e foto]
p.2- Ancora una volta interrotta con la violenza l'occupazione dell'Ateneo di Roma. Università : l’aggressione preparata dai fascisti ha riaperto la strada ai poliziotti. Dietro le squadracce pronto I'ordine di sgombero firmato dal procuratore. Sassi bastoni e spranghe al grido di “via i rossi!”. 53 denunciati e decine di feriti. Un triangolo di omertà: rettore, magistrato e questurini. II profetico comunicato di D'Avack. Gli agenti trovano I'Università deserta. Un comunicato del movimento studentesco; Incriminati Zevi Quaroni e Marini; Firenze: imponente corteo di solidarietà con il popolo francese
«Stampa Sera», 3- 4 giugno 1968 [p.2- Cronaca cittadina]
Le vetrine spaccate in via Roma. Implicati nei tafferugli processo per direttissima. Per gli altri arrestati il magistrato deciderà in giornata; Scontri a Palazzo Campana tra opposti gruppi di studenti. Elementi di destra sono entrati nell’edificio universitario per staccare dai muri una bandiera rossa e una nera. Ne è sorto un tempestoso tumulto. Un giovane ferito
«Stampa Sera», 3- 4 giugno 1968 [p.5]
r. r. , Per soccorrere un maresciallo colto da malore. Tregua di mezz’ora a Roma tra gli universitari e la polizia. Il sottufficiale è stato accompagnato a casa in macchina da una studentessa maoista. Subito dopo è ripreso l’assedio alla Città degli studi
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 2-Cronaca cittadina]
Il vandalico assalto ai negozi in via Roma. La magistratura ordina il processo per direttissima contro i 10 arrrestati. Domani sarà giudicato il tecnico della Facoltà di Fisica che aggredì a colpi di randello una radiomobile. Giovedì in tribunale i nove giovani accusati di oltraggio e lesioni. Altre 13 denunce a piede libero. Indignate proteste dei commercaianti per gli atti di teppismo. I danni arrecati sabato ammontano a 50 milioni; Studenti moderati e “filocinesi” si scontrano a Palazzo Campana. I moderati, a cui si erano aggiunti tre neofascisti, volevano sostituire il tricolore alle bandiere rossa e nera. Nel tafferuglio i drappi sono scomparsi. Un ferito leggero
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 9]
Gianfranco Franci, La situazione nelle nostre Università. A Roma la polizia sgombera l’Ateneo. Oggi processo a tre studenti arrestati. Ieri mattina aspra lotta tra universitari occupanti e quelli contrari ( 9 feriti). Alle 13 intervengono gli agenti chiamati dal rettore, liberano le Facoltà, fermano 53 studenti. Stamane in Tribunale si svolge per direttissima l’udienza contro tre giovani che presero parte ai disordini di venerdì sera a Capo de Fiori; g.g., In tribunale per direttissima; Per le vie di Milano. Corteo di universitari contrari all’occupazione; Rievocati gli incidenti alla stazione di Pisa
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 7]Si chiudono gli stands alla Triennale occupata. Un gruppo di attpri ha cercato di impadronirsi del Piccolo Teatro e del museo del Castello Sforzesco
Francia: si acuisce lo scontro fra PCF, CGT e Movimento studentesco. L’”Humanité” (giornale del PCF ) scrive: «Le dimostrazioni degli universitari, guidate dall’anarchico Cohn-Bendit, si svolgono sotto il segno della demagogia». Primi accordi separati in alcune piccole industrie francesi. Gli industriali accettano le richieste di aumenti salariali ma non la diminuzione di ore lavorative.
«l’Unità», 4 giugno 1968 [p.12]
Augusto Pancaldi , Positivo bilancio di quattro settimane di lotta senza soste . Prosegue lo sciopero in Francia: il lavoro riprende solo dove governo e padroni cedono . Un comunicato del PCF: è indispensabile l’ unione di tutte le forze democratiche. Ribadito o il rifiuto di ogni discriminazione - Oscure minacce di Pompidou mentre le squadracce moltiplicano le violenze contro i lavoratori;
Alberto Jacoviello ,Illuminante I'esperienza francese . Operai e studenti . La fondamentale spinta rivoluzionaria viene ancora una volta dalla classe operaia e dal suo partito politico, ma a essa si associa in forme nuove e interessanti il movimento degli intellettuali sollevando problemi di grande interesse
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 1]
Loris Mannucci, La situazione minaccia di diventare critica. Lo sciopero in Francia continua. Appello del governo agli operai. Il “premier” Pompidou esorta a tornare al lavoro: “Se continua così, verrà il momento della paralisi. È dovere di tutti recuperare il tempo perduto”. Oggi parecchie aziende minori e la Banca di Francia riprendono le attività. Ma nei grandi complessi industriali, nelle miniere e nella ferrovie la tendenza è di scioperare ad oltranza. Gli imprenditori hanno già concesso il salario minimo di 520 franchi al mese (65 mila lire): gli operai chiedono il doppio; Francesco Rosso, Rottura totale tra studenti e lavoratori. L’”Humanité” ( giornale del PC) scrive: “Le dimostrazioni degli universitari, guidate dall’anarchico Cohn-Bendit, si svolgono sotto il segno della demagogia”. Monito dell’alto clero contro lo slittamento a destra del gollismo
«Stampa Sera», 3- 4 giugno 1968 [p.1]
Loris Mannucci, Dopo la paralisi lento ritorno alla normalità. Forse i ferrovieri francesi stanno per accettare l’accordo. Le trattative fra il sindacato operaio e il ministro dei Trasporti, proseguito durante la notte, sono a buon punto. Atteso tra breve un risultato positivo anche per le Poste. Giornata serena ieri peri parigini: grazie alla distribuzione della benzina, molti sono andati in campagna. La resistenza al regime rimane viva all’Università: un infuocato discorso di Cohn-Bendit. Ammainata la bandiera rossa dall’Ateneo di Strasburgo
Jugoslavia : a Belgrado, gli studenti occupano l’Università. La polizia spara: decine di feriti.
«l’Unità», 4 giugno 1968 [p.12]
Franco Petrone , Domenica sera e ieri. Incidenti fra studenti e polizia a Belgrado. Una ottantina di feriti. La impossibilità di accedere a una festa all'origine degli scontri. Solidarietà delle autorità accademiche con alcune delle rivendicazioni studentesche
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p. 8]
Franco Petrone, Belgrado: gli universitari occupano tutte le Facoltà. Sulla facciata dell'Università campeggiano una grande bandiera rossa edue ritratti di Marx e Tito. I motivi dell'agitazione
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 1]
Finora i dissensi erano contenuti in accese discussioni. Disordini studenteschi a Belgrado glia genti sparano: decine di feriti. Gli incidenti, secondo le autorità, iniziati con una rissa tra operai e studenti. I giovani smentiscono: “Non è vero, vogliamo esprimere la nostra protesta per quello che non va nella società jugoslava”
«Stampa Sera », 4-5 giugno 1968 [p.12]
( Ansa-United Press), Le dimostrazioni all’Università di Belgrado. Gli studenti chiedono una vita migliore e più libertà. Le autorità comuniste hanno accettato di trattare con i giovani, ammettendo che “non sono teppisti scesi per le strade solo per il gusto di fare tumulti”. Le richieste degli universitari sono ampie : vanno da una più diffusa giustizia sociale all’autogestione di tutte le attività nazionali compresa la scuola. Sull’Ateneo occupato a Belgrado, bandiere rosse, ritratti di Tito e scritte : “ Basta con la borghesia rossa”; Proibite a Belgrado tutte le manifestazioni
«La Stampa», 5 giugno 1968 [p. 15]Dessa Trevisan, Le autorità comuniste invitano alla calma. Gli studenti di Belgrado protestano inneggiando a Tito e “Che” Guevara. Dopo la dura repressione di lunedì, la polizia non è più intervenuta contro gli universitari che occupano le facoltà (le lezioni sono sospese). La tensione tuttavia è acuta. Gli operai approvano mozioni ostili ai giovani. Le principali richieste degli studenti: 1) “piena democrazia” nel pc 2) libertà di espressione 3) miglioramento delle condizioni di vita di chi studia
Alla vigilia dell’apertura della V Legislatura riunione dei tre partiti dell’ex maggioranza (DC-PSU-PRI) per decidere sulle presidenze del Senato e della Camera alle quali indicano rispettivamente Amintore Fanfani (DC) e Sandro Pertini (PSU) alla Camera.
«La Stampa», 4 giugno 1968 [p. 1]
Titolo: Si cerca un’intesa per il centro-sinistra. Rumor: “La situazione è seria”. Rumor: “La situazione è seria”. Il segretario della DC insiste per la collaborazione del suo partito con socialisti e repubblicani. Aggiunge che è necessario un franco esame dell’azione sin qui svolta con comune responsabilità. Indica il programma del futuro governo: rinnovamento dello Stato, maggior partecipazione dei cittadini alla vita politica, concrete risposte al mondo della scuola e del lavoro, progresso nella libertà; Editoriale, Vittorio Gorresio, Cercare una via d’uscita; Fausto De Luca, I colloqui di stamane. La delegazione DC presieduta da Rumor, quella socialista da De Martino e Tanassi. Il PRI rappresentato da La Malfa; f.d.l. (Fausto De Luca), Presidenti delle Camere Fanfani e un socialista?
Mariano Rumor, «Memorie, 1943-1970», Neri Pozza Editore, Vicenza, 1991,pp.356-358
Francia: Una Commissione di testimonianza e assistenza giuridica appena formatasi denuncia a Parigi le atrocità commesse da CRS durante e dopo gli scontri di piazza. Denunciata anche la scomparsa di 11 persone nel corso delle notti delle barricate. «l’Unità» il 5 giugno pubblica un’ intervista sulla situazione francese a Roland Leroy dell’Ufficio politico del PCF
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p. 8]
Augusto Pancaldi , Sconcertante per il governo i! blocco totale delle attività nei gangli della produzione. I lavoratori francesi decisi a continuare la lotta fino al loro completo successo. Ancora paralizzati mezzi pubblici, treni, grandi magazzini, università e istituti superiori, radio e televisione, grandi fabbriche metallurgiche - Fra oggi e domani sottoposte al voto dei lavoratori le grosse concessioni fatte ai ferrovieri, autisti pubblici - Il gollismo rinuncia a presentarsi alle urne con la vecchia “ Unione per la V Repubblica “ - Clima di crociata e di caccia alle streghe; Alberto Jacoviello, Discussione e Unità
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p. 11]( a cura di M. Antonietta Macciocchi ) , Intervista con Roland Leroy, dell'Ufficio politico del PCF. La classe operaia e i comunisti protagonisti centrali della lotta del popolo francese contro De Gaulle - II governo popolare e d'unita democratica.Studenti e intellettuali nuove forze rivoluzionarie alleate potenziali della classe operaia. La Francia non ha mai conosciuto un movimento di tale ampiezza e unita. II carattere eccezionale delle elezioni
Roma: la polizia , senza il nulla osta del Rettore, chiude l’Università - istruttoria aperta per 400 fra studenti, assistenti e docenti per le lotte universitarie degli ultimi mesi.
Roma : contro il licenziamento di tutti i 320 dipendenti , occupata la fabbrica Apollon . Inizia una lunga lotta che insieme agli operai vedrà fortemente impegnato il movimento studentesco romano.
Pesaro: una manifestazione unitaria di solidarietà col popolo francese è aggredita dalla polizia Continua la protesa al Festival del cinema .
Genova: scontri fra studenti e militanti comunisti ad una manifestazione indetta dalla CGIL.
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p.6- Roma]
Serrato l'Ateneo per g!i studenti senza il nulla osta del rettore. Sono i poliziotti che decidono chi po’ frequentare l’Università. Ammessi solo coloro che sono disposti a sostenere esami illegali . Arresto immediato ordinato dal procuratore per gli occupanti. La protesta dei docenti : « Si viola la Costituzione » - Presa di posizione del movimento studentesco. Questa mattina alle otto gli studenti tornano a protestare davanti ai cancelli della città universitaria
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p.7 -Roma]
Contro Il licenziamento di tutti i 320 lavoratori : Occupata l’ 'Apollon. Grave episodio alla Salivetto: I'industriale investe con I'auto gli operai che protestavano
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p. 1- p.8]
Inaudita provocazione poliziesca. La città di Pesaro in stato d’assedio
«La Stampa», 5 giugno 1968 [p. 7]
I cineasti riuniti a Pesaro si sono barricati nel teatro
«La Stampa», 5 giugno 1968 [p. 15]f. d., Una manifestazione della CdL. A Genova scontri e contusi tra comunisti e gli studenti. Durante un corteo gli operai hanno impedito che i filocinesi venissero alle mani con la polizia. I giovani si sono ribellati con pugni, calci e bastoni; Il PM propone di archiviare l’istruttoria per Paolo Rossi; g. g., Lunedì il processo di Roma ai giovani di piazza Farnese. Istruttoria in corso contro 339 universitari per occupazione, rissa e violenza; A Milano gli studenti sconfessano i filocinesi
PCI - articolo di Giovanni Berlinguer sul «movimento universitario».
«l’Unità», 5 giugno 1968 [p. 3]
Giovanni Berlinguer, Riflessioni sul movimento universitario. Studenti: le scelte dl oggi
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