XIV Legislatura - 2001-2006
II Governo Berlusconi
10 giugno 2001-23 aprile 2005
Legge 119/2003 (Quote latte)
<precedente 20-21 maggio 2003 Camera
Senato della Repubblica: dopo l’approvazione della Camera nelle sedute del 20-21 maggio il Senato discute e approva in via definitiva il disegno di «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 28 marzo 2003, n.49, recante riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero- caseari».
Decreto Legge 28 marzo 2003, n. 49
«Gazzetta Ufficiale», 30 maggio 2003, n. 124 [pp.4-19]
pp.14-18- Legge 30 maggio 2003, n.119. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 28 marzo 2003, n.49, recante riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero- caseari;
Seduta antimeridiana n. 402 - 28 maggio 2003 sintesi della seduta
Non essendosi concluso l’esame in Commissione la discussione sul Disegno di legge di conversione del decreto legge n. 49 del 2003 Applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari è rinviata alla seduta pomeridiana
Seduta pomeridiana n. 403 - 28 maggio 2003 sintesi della seduta
Discussione e approvazione
Legge 134/2003 (patteggiamento allargato)
<precedente Camera 28 aprile 2003
Senato della Repubblica: discussione della proposta di legge «Applicazione della pena su richiesta delle parti», approvata dalla Camera il 28 aprile 2003.
«Gazzetta Ufficiale», 14 giugno 2003, n. 136 [pp.3-6]
pp.3-4- Legge 12 giugno 2003, n.134. Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti;
pp.4-5- Lavori preparatori;
pp.5-6- Note
Seduta 300 - 28 aprile 2003 [video della seduta]
Proposta di legge: Applicazione della pena su richiesta delle parti (approvata, in un testo unificato, dalla II Commissione della Camera e modificata dal Senato) Seguito della discussione e approvazione
successivo Senato 10 giugno 2003>
Lecce: si svolge il Convegno sulla giustizia promosso dalle Associazione dei magistrati e degli avvocati. Il presidente della Repubblica invita giudice e avvocati al dialogo.
«La Stampa», 31 maggio 2003 [p.5]
Guido Ruotolo, Convegno a Lecce delle Associazioni dei magistrati e degli avvocati sulla giustizia. Ciampi: tra giudici e avvocati serve il dialogo. E per il lodo Maccanico l’opposizione chiede una legge costituzionale; Aldo Cazzullo, Depositata la proposta firmata da 102 senatori. Giustizia, il Polo vuole la Commissione sui pentiti. «Indagherà su come è usato chi collabora con i magistrati»; p.c., Il regolamento della Camera obbliga il Governo a presentarsi in aula alle interrogazioni. Casini: il premier partecipi al «question time»
Israele- Palestina
Prima intervista di Abu Mazen premier palestinese alla televisione israeliana in sintonia con il premier israeliano Arile Sharon afferma che l’unica via è il dialogo, condizione fondamentale per una prospettiva di pace far i due popoli.
«La Stampa», 31 maggio 2003 [p.8]
Aldo Baquis, Prima intervista del premier palestinese alla televisione israeliana. Sharon- Abu Mazen, l’ora della buona volontà. «La violenza non serve, l’unica via è il dialogo»; Fiamma Nirenstein, Omar Karsou, economista palestinese che vive in esilio negli Stati Uniti, «Senza istituzioni democratiche l’ANP non fermerà il terrorismo». «In Palestina la gente deve avere qualcosa per vivere, non solo per morire» [intervista]
Il presidente George Bush arriva a Varsavia, prima tappa del suo viaggio in Europa e poi in Medio Oriente. Obiettivo del viaggio migliorare dopo la guerra alla Iraq i rapporti con i Paesi europei e discutere la «road map» per la pace tra palestinesi e israeliani.
Russia
San Pietroburgo: Quarantasei capi di Stato e di Governo celebrano il tricentenario della vecchia capitale. Nell’occasione il presidente del Consiglio torna proposta già fatta durante il suo primo Governo: una Grande Unione Europea con la Russia. Non si pronuncia sulla Costituzione europea ma afferma di avere in proposito, senza precisare, idee innovative.
«La Stampa», 1° giugno 2003 [p.1-pp.5-8]
p.1- Il presidente russo: per noi Schengen è il Muro di Berlino. Cambia la bozza di Costituzione. Il Papa: fondamentali i valori cristiani. Berlusconi e Putin: la Russia nell’UE. Al G8 di Evian un vertice di riconciliazione;
p.1-p.8- Editoriale, Barbara Spinelli, La fine dell’Europa;
p.5- Un piano americano per debellare le cause del terrorismo; A luglio il presidente USA riceverà Berlusconi nel suo ranch in Texas; Prove di disgelo con Berlino. Bush stringe la mano a Schöeder; Maurizio Molinari, Colloqui con Kwasniewski prima di affrontare oggi il vertice con Putin. Cracovia, Bush chiede all’Europa la riconciliazione. «Le rivalità non devono dividerci, se restiamo uniti nessuno può sfidarci»; Francesca Sforza, Ora è Varsavia il grande alleato nel Continente; Il segretario di Stato alla vigilia del vertice del G8. Powell: «Lasciamoci alle spalle i brutti dissidi di questi mesi». «I problemi tra noi e il Vecchio Continente non mancano, Evian è un’occasione per cominciare a guardare più al futuro che al passato» [intervista a Colin Powell];
p.6- Quarantasei capi di Stato e di Governo celebrano il tricentenario della vecchia capitale; 1716, scambio di doni tra Federico e Pietro. Camera d’ambra contro granatieri russi; Andrea di Robilant, A San Pietroburgo il premier torna sulla proposta già fatta durante il suo primo Governo. Berlusconi rilancia una Grande UE con la Russia. «Sulla Costituzione europea non mi schiero, ma ho idee innovative»; Maria Maggiore, Dalla Convenzione un presidente che piace ai «piccoli» dell’Unione; Anna Zafesova, Putin: per noi Schengen equivale al Muro di Berlino. Chiede l’abolizione dei visti a Prodi, che replica: esamineremo il problema è una prospettiva a lungo termine. Un concerto con Pavarotti per gli ospiti; Giacomo Galeazzi, «Valori cristiani, stimolo per la nuova Europa». Il Papa: citarli nel Preambolo nulla toglie alla laicità delle strutture politiche;
p.7- San Pietroburgo, un sottile lingotto d’oro sulle rive del Baltico; Enzo Bettiza, La storia. 300 anni. Una città «europea» odiata da Stalin
G8- Evian 1-3 giugno 2003
A Evian (Francia), si svolge il G8. Disgelo fra il presidente francese Chirac e il presidente americano George W. Bush che si erano scontrati sulla guerra in Iraq. Molto spazio alla lotta al terrorismo che in un comunicato ufficiale è definito la «minaccia preminente alla sicurezza internazionale». scarsi risultati in materia commerciale
I new global organizzano un controvertice ad Annemasse ed a Ginevra, dove sono caricati dalla polizia.
«l’Unità», 3 giugno 2003 [p.7]
Gianni Marsilli, Tra i due presidenti un incontro «utile cordiale e positivo» dopo la frattura sull’Iraq ma nessuno dei due fa marcia indietro o rivede le proprie posizioni. Il capo dell’Eliseo forse andrà
negli USA ma precisa che non è stato invitato dalla Casa Bianca Messaggio di fiducia sull’economia. Al G8 più tregua che pace tra Bush e Chirac. Dietro i sorrisi restano le divisioni. Monito su Iran e Corea del Nord. Ma Parigi punta sulla diplomazia; Dopo gli scontri. Fuori pericolo l’attivista inglese; Roberto Rossi, L’America promette: non ci sarà la guerra monetaria. Prodi soddisfatto: impegno importante. Adesso si attende una riduzione dei tassi di interesse in Europa; Aldo Civico, Intanto in America. Una banca dati per controllare le menti
«La Stampa», 1° giugno 2003 [p.4]
L’annuale appuntamento degli otto Paesi più industrializzati (crono); Emanuele Novazio, Il presidente americano, però, mancherà alle fasi finali. L’economia dopo l’Iraq al vertice G8 di Evian. I lavori da questa sera a martedì. Un mancato riavvicinamento fra Bush e il «fronte del no» potrebbe rivelarsi destabilizzante sui mercati mondiali; Temi in discussione; Cesare Martinetti, Attese centinaia di migliaia di contestatori, non ne sono arrivati neppure centomila. Pietre dei No Global ad Annemasse. Vetrate rotte, lacrimogeni, poi tregua. Nella notte i Black Bloc nel centro di Ginevra: oggi i cortei si ritrovano alla frontiera; Sulla linea di confine (mappa)
Crisi Alitalia: sciopero dipendenti caos nei voli
Nonostante la fine della guerra proclamata dal presidente George Bush nel Paese continuano i combattimenti: guerriglia, imboscate e attentati che si protrarranno per l’intero mese. Secondo alcuni dati quasi ogni giorno un soldato americano morto. In questo clima gli occupanti abbandonano l’idea di formare un’Assemblea nazionale irachena per ripiegare intanto su un’Assemblea consultiva di una ventina iracheni. La prospettiva, non facile, resta la formazione di un Governo autonomo iracheno.
Palestina- Israele
3 giugno: Cairo: il presidente americano George Bush si incontra con il principe saudita Abdullah. Il primo ministro egiziano Hosni Mubarak, i re del Bahrain e della Giordania e il primo ministro palestinese Abu Mazen. Nell’incontro Bush ribadisce il suo impegno per la nascita di uno Stato Palestinese
Legge 186/2003 (insegnanti di religione)
<precedente Camera 14-15 dicembre 2002
Senato della Repubblica: inizia la discussione sulla legge, richiesta dal Vaticano, sullo statuto degli insegnanti di religione che sono equiparati agli altri docenti con contratto a tempo indeterminato e sottoposti a licenziamento su richiesta del vescovo.
«Gazzetta Ufficiale», 23 luglio 2003, n. 170 [pp.5-15]
pp.5-8- Legge 18 luglio 2003, n. 186. Norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica e delle scuole di ogni ordine e grado;
p.9- Lavori preparatori;
pp.10- 15- Note
successivo Senato 10-11- giugno 2003 >
il giudice reintegra il conduttore televisivo Michele Santoro. Una sconfitta per la RAI, infatti il verdetto del giudice del lavoro è molto chiaro Santoro deve tornare in video conducendo in prima o seconda serata un programma di non meno di 90 minuti e per 8 mesi come da contratto.
«La Stampa», 4 giugno 2003 [p. 6]
I passi salienti dell’ordinanza del pretore del lavoro; Maria Grazia Bruzzone, La decisione spacca il mondo politico e crea un caso ai vertici della RAI. Il conduttore pronto a trovare una soluzione. Il giudice reintegra Santoro: prima o seconda serata. Annunziata «soddisfatta». Ma il CdA denuncia: limitata la libertà d’impresa; m. t. m., Ulivo: crisi istituzionale. Polo: palinsesto giudiziario
Bruxelles, l’Unione europea approva la missione di peacekeeping, denominata Artemis, nel Congo sconvolto dalla guerra civile
Senato della Repubblica: approvato con 152 voti contro 107 il cosiddetto «Lodo Maccanico» presentato come emendamento Schifani e inserito nella legge presentata da Marco Boato sull’immunità e relativa sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato. Il disegno di legge così modificato passa all’esame della Camera che lo approva definitivamente il 18 giugno.
Seduta antimeridiana n. 408 – 4 giugno 2003 – sintesi della seduta
Seguito discussione del disegno di legge: Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato:
Votazioni nominali
Seduta pomeridiana n. 409 - 4 giugno 2003 – sintesi della seduta
Seguito discussione: Verifiche del numero legale. Votazioni nominali
Seduta n. 410 – 5 giugno 2003 sintesi della seduta
Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge: Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato.
Discussione e approvazione. Votazione nominale
«La Stampa», 4 giugno 2003 [p. 7]
Guido Ruotolo, Le Commissioni Affari costituzionale e Giustizia respingono tutte le eccezioni dell’opposizione. Lodo Maccanico, domani si vota l’emendamento. Primo Sì al Senato, subito scontro tra i Poli; Maria Maggiore, L’ «insindacabilità» vale solo per opinioni e azioni espresse nell’esercizio delle funzioni. Strasburgo vara l’immunità europarlamentare. Sì alla possibilità di sospendere i processi, niente autorizzazione a procedere. Il giudice può indagare liberamente, tranne se ci sia la necessità di limitare la libertà dell’onorevole. Stipendi livellati a 8500 euro: i deputati italiani guadagneranno meno
«La Stampa», 5 giugno 2003 [p. 5]
Cosa prevede l’emendamento e come sono regolate le immunità nei principali Paesi; Antonella Rampino, 146 Sì, 1001 No. SDI e UDEUR non hanno votato. Il Lodo Maccanico passa al Senato senza ostruzionismo. È terminato senza «le barricate» dell’opposizione l’esame degli emendamenti alla legge sulle immunità per le alte cariche. Oggi, in diretta TV, il Sì definitivo all’intero provvedimento. Scalfaro: Sì all’immunità, no alla sospensione dei processi. Bossi: nel ’93 non volevo abolire le tutele, ora si rimetta a posto la Costituzione. In aula solo i senatori Zancan dei Verdi e Dalla Chiesa della Margherita hanno sostenuto che è una norma su misura per Berlusconi; Guido Ruotolo, Per Antonio Caruso presidente della Commissione Giustizia il collegio invece sospenderà il processo. Da sinistra molti dubbi sulla costituzionalità. Boato: la Consulta lo casserà ma allora sarà già finito il semestre. Ghedini: “Se fosse sollevata l’eccezione alla Corte Costituzionale il processo poi dovrà ricominciare da capo con un collegio diverso e gli atti già compiuti; Franco Debenedetti, Una proposta per l’Ulivo. Rivedere subito tutto il sistema delle garanzie [lettera al direttore]
«La Stampa», 6 giugno 2003 [p. 1-pp.4-5]
p.1- Titolo: Scontro tra Schifani e Scalfaro. La norma passa alla Camera, il presidente del Consiglio: verifica di governo sulla giustizia. Immunità, via libera del Senato alla legge. Berlusconi estenderla ai parlamentari come nella UE. Fassino: adesso basta;
p.4- Fabio Poletti, «È ora di rivisitare i codici e cambiare l’ordinamento giudiziario». Berlusconi: la giustizia al centro della verifica. «Dopo il voto in Europa è doveroso estendere anche in Italia l’immunità a tutti i parlamentari: garantisce soprattutto l’opposizione. Non intendiamo cambiare nessun ministro: sarebbe assurdo buttare via la loro esperienza»;
p.5- Le tutele previste per senatori e deputati; Antonella Rampino, I Verdi pronti a raccogliere le firme per un referendum abrogativo. La prossima settimana si discute alla Camera. L’immunità alle alte cariche passa al Senato. Aspri scontri in aula tra maggioranza e opposizione, accuse a Scalfaro; Novembre ‘93. Il Quirinale disse: «Io non ci sto»; Renato Rizzo, La replica a Forza Italia e Lega. L’ex presidente «Parlano i fatti» [intervista a Oscar Luigi Scalfaro]; Guido Ruotolo, Dal segretario della Quercia stop all’ipotesi di una possibile trattativa, Fassino: ora basta, la politica si è arenata sui guai del premier. «Bisogna occuparsi dei problemi degli italiani». L’opposizione si spacca: SDI e UDEUR sono favorevoli, Margherita e DS divisi; Gli inviati di Castelli incontrano il legale di Previti. Continua l’ispezione a Milano
Informativa del ministro dell’Interno Pisanu sui recenti episodi terrorismo che hanno colpito la CISL
In Ossezia, una giovane donna kamikaze si lancia contro un convoglio di militari russi, provocando la propria morte e quella di 17 soldati.
Bari: oltre 40 mila partecipanti al Gay Pride. Per la prima volta un corteo così imponente in città del Sud.
«l’Unità», 8 giugno 2003 [p.14]
Delia Vaccarello, Un successo superiore ad ogni aspettativa. Alla manifestazione c’erano anche i gonfaloni di alcuni comuni della provincia. Quarantamila in festa per il Bari Pride. I gay sfilano tra gli applausi dei cittadini. Per la prima volta un corteo così imponente in una città del Sud
Israele- Palestina
7 marzo: In serata cinque movimenti radicali palestinesi, riuniti a Gaza, fra cui Hamas e la Jihad islamica annunciano che proseguiranno l’Intifada. Come reazione Israele torna ad imporre il blocco della Cisgiordania. A poche ore di distanza, nella striscia di Gaza, un palestinese armato è ucciso nel corso di una sparatoria con l’esercito israeliano.
«l’Unità», 8 giugno 2003 [p.14]
Umberto De Giovannangeli, Hamas e Jihad: proseguiremo l’Intifada. In forse l’incontro con Abu Mazen. Israele reimpone il blocco della Cisgiordania
8 marzo: a Erez scontro a fuoco fra un gruppo di tre palestinesi e riservisti israeliani che prestano servizio in un posto di blocco. Nella sparatoria restano uccisi 4 miliari israeliani e i tre miliziani palestinesi che qualche ora prima avevano videoregistrato il loro testamento di «shahid», i martiri di Allah. L’attentato è rivendicato da Hamas, Jihad e Fatah. Israele decide la chiusura dei valichi di transito verso la Striscia di Gaza.
«l’Unità», 9 giugno 2003 [p.1-p.12]
p.1-p.12- Umberto De Giovannangeli, Gli estremisti non si fermano. Medio Oriente, guerra alla pace: assaltati i militari israeliani a Erez, sette morti Hamas, Jihad e Fatah firmano l’attentato, minacciano Abu Mazen: non ci arrendiamo;
p.12- La Convention. Il premier parla al Likud Fischi per l’intesa di Aqaba; u.d.g., Dore Gold consigliere di Sharon. L’ex ambasciatore israeliano all’ONU chiede all’ANP di mettere in pratica gli impegni presi al vertice di Aqaba contro il terrorismo. «Vogliono distruggere Israele, Abu Mazen deve disarmarli» [intervista]; Pakistan. Agguato a Quetta Uccisi 11 cadetti sciiti
Afghanistan
Kabul: un kamikaze alla guida di un taxi si fa esplodere dopo aver affiancato un pullman dell’ISAF. L’autobomba uccide 4 soldati della forza militare di pace tedesca e un passante afgano. Restano ferite 29 persone.
«l’Unità», 8 giugno 2003 [p.15]
Toni Fontana, Il pullman dell’ISAF è stato scaraventato a dieci metri. Stava trasportando militari in partenza per una licenza in Germania. Forti combattimenti nelle regioni ai confini con il Pakistan. Gli alpini in missione con gli americani. Arrestati decine di Talebani. Kabul, taxi-bomba contro i soldati dell’ONU. Uccisi quattro militari tedeschi, 29 feriti. L’agguato più sanguinoso contro la Forza multinazionale; Gli italiani dell’ISAF e della missione Nibbio
Iraq
«l’Unità», 8 giugno 2003 [p.15]
Toni Fontana, Giandomenico Picco esperto strategie. Secondo l’ex sottosegretario ONU la mancata cattura del raìs sta alimentando l’instabilità e ciò favorisce l’attività di gruppi armati legati al passato regime. «La regia di Saddam dietro la guerriglia in Iraq» [intervista]; Iraq/1. NYT: esperti scettici sui laboratori mobili; Iraq/2. Imboscata a Tikrit. Muore un marine
Elezioni amministrative. Ballottaggi e Regionali
Affluenza in calo: vota il 58% degli aventi diritto mentre al primo turnoera il 71%. Si conferma la vittoria del centrosinistra. Vince alle regionali in Friuli e Valle d’Aosta e in 5 dei 9 ballottaggi. Le coalizioni guidate dall’Ulivo complessivamente conquistano 7 province su 12 e 5 comuni capoluogo su 9, inoltre 50 comuni su 84. Soddisfatti i partiti di centrosinistra, polemiche per l’esito elettorale nella maggioranza di Governo.
«l’Unità», 8 giugno 2003 [p.1-pp.8-9]
p.1- Titolo: Ballottaggi, un voto contro la destra indecente. Dalla Beccalossi a Gobbo-Gentilini, dalla Guerra a Masci: oggi alle urne per il cambiamento;
p.8- Virginia Lori, L’esito più atteso è quello delle regionali friulane. Illy contro la Guerra sostenuta venerdì da tutti i principali esponenti del Governo, a partire da Berlusconi. Contesa accesa a Brescia e a Treviso. In Sicilia il Polo potrebbe perdere terreno Partita aperta a Sondrio e Vicenza. Pescara testa a testa. Friuli e ballottaggi, la Destra teme le urne Si vota oggi e domani. Solo oggi in Val D’Aosta. La CDL non è sicura nemmeno a Trapani; Le regionali (scheda); I ballottaggi (scheda); Le sfide (schede); Domani i dati Nexus sui ballottaggi. Lo scrutinio sarà più veloce del primo turno. I risultati definitivi si sapranno prima del Porta a Porta delle 23. Exit poll RAI a partire dalle 15,01. Quelli dei DS a via Nazionale;
p.9-Carlo Brambilla, Il voto dopo una coda polemica, con la candidata di AN che in diretta TV dice all’avversario quello che i carabinieri gli stanno per recapitare. Una sua denuncia solo perché
il candidato dell’Ulivo ha ricordato piazza della Loggia in un volantino. La pupilla di Fini non si è mai dichiarata antifascista. Strage di Brescia, se ne parli i fascisti ti querelano. La procura sull’avviso di garanzia annunciato dalla Beccalossi a Corsini: se c’è stata violazione del segreto investigativo, interverremo; Tivoli, il Polo diffonde volantini diffamatori; m.t., Sicilia, il brivido dell’imprevisto a Trapani. La Destra va al ballottaggio lacerata. Alleanza nazionale non sosterrà la candidata di Fi. Centrosinistra in vantaggio a Caltanissetta; Marzio Tristano, Messina, il sindaco sarà proclamato?; Sardegna, ad Assemini l’unico ballottaggio
«l’Unità», 9 giugno 2003 pp.1-2-p.4]
p.1- Titolo: Amministrative. Ballottaggi per battere la destra. Si vota anche oggi fino alle 15;
p.1-p.4- Aldo Varano, Le toghe azzurre di Berlusconi;
p.2- Virginia Lori, Flessione rispetto al primo turno quasi ovunque. Riflettori puntati sul Friuli per la sfida tra Illy e Guerra, sostenuta da Berlusconi e dal Governo. Attesa per l’esito della contesa a Brescia e a Treviso. Partita aperta anche a Sondrio, Vicenza e Pescara. In Sicilia il Polo potrebbe arretrare. Un voto per fermare la Destra. Alle urne per regionali e ballottaggi, affluenza in calo. Si vota anche oggi, ieri chiusi i seggi in Val d’Aosta; Le regionali (scheda); I ballottaggi. Province. Comuni (schede); Le sfide (schede); Oggi dal primo pomeriggio i dati Nexus sui ballottaggi. Dati e rilevamenti anche dalla sede dei DS a via Nazionale. Scrutinio più veloce rispetto al primo turno
Chiusi i seggi exit poll Rai alle 15: si comincia con Friuli e Udine; Crema, il Sole delle Alpi al posto del Tricolore
«l’Unità», 10 giugno 2003 [pp.1-5-pp.32-33]
pp.1-2- Luana Benini, Si vince. Il voto ripudia Bossi e Berlusconi. Illy trionfa in Friuli, centrosinistra a Pescara, Ragusa, Brescia, Siracusa, Caltanissetta, Udine. A destra comincia la resa dei conti. Fini e Follini vogliono la verifica: l’obiettivo è Tremonti;
p.1- Regionali. Elezioni provinciali. Elezioni comunali (risultati); Maria Novella Oppo, Fronte del video. I riperdenti;
p.1-p.32- Editoriale, Antonio Padellaro, Com’è lontano il 2001;
p.1-p.3- Michele Sartori, Friuli. Pesante sconfitta della Lega: la candidata di Bossi sotto di 10 punti
p.1-p.4- Pasquale Cascella, La Casa delle vendette;
p.1-p.5- Ninni Andriolo, Fassino: «L’Italia si è stancata della destra. L’Ulivo deve fare un salto in avanti» [intervista a Piero Fassino];
p.2- (risultati); Bruno Miserendino, Verifica sì. Ma contro l’afa; Silvia Garambois, La Russa chiede le generalità di un giornalista del TG3 che ha fatto una domanda vera a D’Antoni: «Chiederete la testa di Tremonti?...». I dati della Quercia stracciano Nexus. E Fede apre il TG4 sull’umidità. «C’è un cambiamento di clima...»;
p.3- Friuli-Venezia Giulia (risultato- ballottaggio e liste); Udine Comune (risultato); Marcella Ciarnelli, Berlusconi si chiude in albergo. Brucia la sconfitta del Polo: a Gerusalemme evita dichiarazioni e la cena in pubblico; Carlo Brambilla, Lo sbandamento leghista. Bossi perde e cerca i traditori;
p.4- n. l., Tutti contro tutti, sale la febbre da verifica. La Destra in ginocchio. UDC e AN duri con la Lega. Bossi: «Riforme o la gente si arrabbia»; Natalia Lombardo, Francesco Storace governatore del Lazio. «Bisogna ammetterlo, non è stato un voto locale. La candidata in Friuli non è stata scelta in regione». «La Tremonti bis ci ha allontanato dai cittadini» [intervista]; f. fan., Delle 93 città con più di 15mila abitanti, 58 vanno al centrosinistra che ne guadagna 23. Storica vittoria nel centro ligure. Importanti successi a Formia, Palmi e Monopoli. Scajola perde in casa, Chiavari al centrosinistra;
p.33- Paolo Flores d’Arcais, Adesso un rotondo sì contro Berlusconi
«l’Unità», 10 giugno 2003 [pp.6-8]
p.6- Carlo Brambilla, Proprio nella città dove Berlusconi e Bossi hanno sferrato l’attacco più duro al
«cattocomunismo», la perdita risulta più cocente. Viviana Beccalossi che aveva sfidato l’avversario a suon di querele, contestata dalla folla: «Fascista, vattene a casa». Il sindaco: questo risultato è un
monito per il Governo. Brescia in festa canta «Bella ciao» Corsini sconfigge la candidata di Fini e prende più voti del primo turno. I sospetti di AN sulla Lega; Brescia (risultato); Luigina Venturelli, La candidata «nera» finisce in Procura; Giuseppe Caruso, In Val d’Aosta netta affermazione del centrosinistra mentre perde consensi la Casa delle Libertà, scavalcata dai diessini (che guadagnano un seggio). Maggioranza assoluta all’Unione Valdotaine, risalgono i DS; Valle d’Aosta (risultati); Vittorio Locatelli, Sondrio. Al Polo 83 voti in più ma l’Ulivo sfiora il 50%; Sondrio (risultati);
p.7- Simone Collini, Luciano D’Alfonso il candidato presentato dall’Ulivo insieme a RC e IDV, è stato eletto sindaco con il 53,5 per cento dei consensi. Il neoeletto ha atteso i risultati in un famoso santuario San Gabriele. E anche nel capoluogo abruzzese in piazza si canta Bella ciao”. Pescara festeggia la svolta a sinistra. La CDL fermata dopo nove anni. Qui sono venuti D’Alema e Moretti. «Ecco, uniti si vince»; Pescara (risultati); Porto San Giorgio. Eletto Brignocchi. Marche, pieno ulivista;
p.8- Marzio Tristano, Tramontata definitivamente l’isola del 61 a zero di due anni fa. Enzo Bianco: «Il vento è cambiato anche qui». A Trapani il candidato del centrosinistra recupera quattordici punti. La
spaccatura dentro la Casa delle libertà influisce sui partiti maggiori. Sicilia, tre a uno per l’Ulivo. AN a picco. Conferme a Caltanissetta e Siracusa, strappata al Polo Ragusa. La Destra vince, soffrendo, a Trapani; Elezioni provinciali: Caltanisetta, Ragusa, Siracusa, Trapani (risultati); o. p. (Oreste Pivetta), Treviso-Vicenza con il mal di pancia. Come previsto passano Gobbo (con Gentilini) e Hullweck, ma la distanza con il centrosinistra si attenua; Comunali: Treviso, Vicenza (risultati); Marco Travaglio, Bananas. Squadra che vince non si cambia
«La Stampa», 8 giugno 2003 [p.7]
Due milioni alle urne, in ballo sette comuni, tre province, due regioni; Jacobo Iacoboni, UDC e AN pronte a chiedere il conto alla Lega se la guerra venisse battuta da Illy. Amministrative, in Friuli test per la maggioranza. Sicilia, tre sfide in bilico. L’Ulivo rimontiamo; r.i., «Rispetto il Parlamento, sono stato presente 18 volte tra Camera e Senato». Berlusconi risponde ai richiami di Casini; Filippo Ceccarelli, Dopo il brutto risultato del ’51 e del ’52 la DC decise di varare il premio di maggioranza che però nel giugno del ’53 non scattò. Quel voto locale capace di condizionare la politica. Nella maggioranza dopo il primo turno è stata richiesta e accordata una verifica. Non mancano riflessi e valutazioni nella storia passata; Franco Ruffo, A Bussolengo Lega e UDC sfidano Forza Italia e Alleanza nazionale. Si gioca nel Veronese il derby del Polo
«La Stampa», 9 giugno 2003 [p.1-p.4]
p.1-Titolo: Ballottaggi e regionali: dalle 15 i primi exit-poll. Elezioni amministrative cala l’affluenza alle urne;
p.4- Al voto per ballottaggi e regionali; Seggi poco affollati anche per la sfida clou del Friuli. Oggi dalle 15 i primi exit poll. Amministrative, cala l’affluenza alle urne. Nelle province siciliane i record negativi
«La Stampa», 10 giugno 2003 [pp.1-5]
p.1-Titolo: Elezioni amministrative. Fassino e Rutelli: è iniziata la rimonta. Nella maggioranza AN chiede la verifica. Bossi replica: riforme subito o me ne vado. Vince l’Ulivo. Il Polo: è un test locale. Illy presidente in Friuli. La candidata della Casa delle Libertà staccata di 10 punti anche se Forza Italia rimane il primo partito nella regione. Conferma per il centrosinistra a Brescia e in due province siciliane. Il centrodestra conquista Sondrio e tiene Treviso, Vicenza e Trapani; Federico Geremicca, Ma è solo l’inizio; Pierluigi Battista, Minimizzare non serve; I risultati di Regioni, Province e Comuni (tabella);
p.2- Province chi cambia e chi no (elenco); Jacopo Iacoboni, Province sette a cinque per l’Ulivo, comuni cinque a quattro. Anche nelle città isolane opposizione in rimonta. Sorpasso del centrosinistra, il Polo perde il Friuli. La CDL tiene in Veneto e Sicilia, non paga la scommessa-Bossi sulla Guerra; Umberto La Rocca, Fini: verifica sul programma ma anche sugli uomini. Centristi e AN all’attacco dell’asse tra il Senatùr e Tremonti. Il chiarimento dopo il referendum, ma potrebbe slittare ancora; Ugo Magri, Dentro Forza Italia nessun rimpasto. Il ruolo di Scajola non è in discussione: «Ha fatto miracoli»;
p.3- Comuni e Regioni chi cambia e chi no (elenco); Antonella Rampino, «Questo voto dice che noi possiamo governare il Paese meglio di Berlusconi». Fassino e Rutelli: adesso è iniziata la rimonta. I DS: «Successo travolgente». La Margherita: «Un risultato entusiasmante»; Maria Grazia Bruzzone, Letta: questo è un voto di svolta [intervista a Enrico Letta]; Maria Teresa Meli, Il segretario è riuscito anche ad avvicinare Moretti e i girotondi. I quattrocento comizi per il trionfo di Superpiero. Era partito in sordina, stretto tra D’Alema e Cofferati: è riuscito a sganciarsi dal primo e a «normalizzare» l’ex leader della CGIL;
p.4- Giovanni Cerruti, L’amarezza del leader della Lega per la sconfitta. Bossi: «La verifica adesso la voglio io. O riforme o addio». «Quando corriamo da soli vinciamo. In Friuli però non era possibile. Le beghe ci penalizzano. Perché gli alleati non hanno votato la Guerra?»; Mara Montanari, Buttiglione: nessuna «resa dei conti» ma un serio confronto [intervista a Rocco Buttiglione]; r.i., Ha votato il 58%, al primo turno il 71%. Ballottaggio, affluenza in calo;
p.5- E domenica di nuovo alle urne per due referendum; Il vademecum per il voto; I due quesiti; Augusto Minzolini, Il premier invita a non drammatizzare ma vuole «rivedere» alcuni comportamenti nel Polo. La lunga notte di Berlusconi, al telefono con Roma. «Basta con certi modi di fare»; Filippo Ceccarelli, Forza Italia divisa tra la leadership sfolgorante del Cavaliere e l’incapacità dei quadri periferici. I limiti del «partito a due velocità»; Amedeo La Mattina, Non usa mezzi termini il presidente della Regione Lazio. Storace: «Ci vuole un rimpasto nel Governo». E punta l’indice contro la proroga della «Tremonti-bis» per alcune aree del Nord [intervista a Francesco Storace]
«La Stampa», 10 giugno 2003 [pp.6-9]
p.6- Il risultato finale. Valle d’Aosta. Elezioni regionali 2003 (risultati); Enrico Martinet, Aosta: si riconferma il Governo di centrosinistra, il Polo aumenta i voti ma non il peso in Consiglio regionale. Nella Vallée trionfa l’UV: maggioranza assoluta. Anche i DS guadagnano un seggio; Gigi Padovani, Stato- Regioni: i due Poli ora sono pari. Casa delle Libertà e Ulivo, 11 a 11 dopo il ribaltone in Friuli; A Rocca Fiorita è di nuovo pareggio;
p.7- Il risultato finale; Riccardo Illy 53,3%. Alessandra Guerra 43,1%. Giuseppe Ferruccio Saro 3,6%; g. pa., Il commissario azzurro Roberto Rosso: «È una sconfitta pesante». Illy regala il Friuli all’Ulivo, Polo alla resa dei conti. La Guerra sotto di dieci punti. Lega dimezzata. Ma FI resta primo partito; Gigi Padovani, Personaggio. Solo a mezzanotte accetta di parlare con i giornalisti. La terza via dell’uomo del caffè. «Il mio modello? Prodi del 96». «Non è certo una novità che una coalizione del centrosinistra sia guidata da un indipendente». «Il mio federalismo è quello solidale»; Michele Meloni, Udine «paga» il ribaltone di Ceccotti. Abbandonato Bossi, il sindaco vicino ad un nuovo mandato; Udine (risultati);
p.8- Mara Montanari, Nei Comuni di Pescara e Ragusa e nella Provincia di Siracusa gli eletti al ballottaggio forse avranno difficoltà a governare. In Friuli la ghigliottina del voto disgiunto. Per la prima volta la possibilità di votare un candidato e un partito dello schieramento opposto produce effetti importanti: Illy batte la Guerra ma Forza Italia aumenta i consensi nella regione; Pescara (risultati); Ragusa (risultati); Alessandro Mognon, Vicenza, la Lega rientra nel Polo. Bis di Hullweck; Vicenza (risultati); Fabio Poletti, Nuova vittoria di Corsini a Brescia. E Beccalossi va in Procura per l’annuncio dell’avviso di garanzia; Brescia (risultati); Sondrio, vince Bianchini (CDL) per 83 voti; Sondrio (risultati); Renato Rizzo, Da Gentilini a Gobbo, Treviso sempre fedele alla «razza» Piave. Il Carroccio festeggia e il candidato dell’Ulivo Campagner diventa un «orsetto scuoiato della steppa russa»; Treviso (risultati);
p.9- Risultati finali; Caltanisetta (risultati); Siracusa (risultati); Trapani (risultati); Lirio Abbate, Il centrosinistra conserva Siracusa e Caltanisetta e conquista il comune di Ragusa. In Sicilia il secondo turno ha i colori dell’Ulivo. Il Polo minimizza: «Governavamo sei Province e manteniamo le posizioni»; Alleanza nazionale: subito una verifica interna; (Ansa), Sindaco di Ceppaloni. Mastella lavorerò per la mia gente; Radiografia dei ballottaggi nei 41 centri non capoluogo di Provincia. Così nei piccoli comuni. Centrosinistra avanti anche sotto i 15 mila
Polonia
Si svolge il referendum per l’ingresso nell’Union e Europea. Scontata la vittoria del sì.
Iraq
Thuluya, città a nord di Baghdad, forze armate USA irrompono in alcune abitazioni private e sottopongono a interrogatori quasi 400 persone in caccia di Saddam Hussein e di resistenti iracheni
Legge 134/2003 (patteggiamento allargato)
<precedente Senato 29 maggio 2003
Senato della Repubblica: seguito della discussione e approvazione della proposta di legge «Applicazione della pena su richiesta delle parti», approvata dalla Camera il 28 aprile 2003. La legge consente all’imputato di ottenere un rinvio di 45 giorni del processo per valutare se patteggiare o meno. Una norma che consentirà il rinvio per tutta l’estate del processo SME.
«Gazzetta Ufficiale», 12 giugno 2003, n. 136 [pp.3-6]
pp.3-5- Legge 12 giugno 2003, n.134. Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti;
p.4-5 - Lavori preparatori;
p.5-6 - Note
Seduta antimeridiana n. 411 - 10 giugno 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione. Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo unificato, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati)
Seduta pomeridiana n. 412- 10 giugno 2003 sintesi della seduta
Seguito della discussione e approvazione
Sciopero nazionale dei giornalisti che insieme agli obiettivi economici rivendica la tutela e il rispetto della libertà di stampa come sancito dalla Carta Costituzionale.
Canada: il tribunale dell’Ontario legalizza il matrimonio gay- Il 17 il primo ministro promette una legislazione che legalizzi il matrimonio gay
Legge 186/2003 (insegnanti di religione)
<precedente Senato 3 giugno 2003
Senato della Repubblica: discussa e approvata la legge, richiesta dal Vaticano, sullo statuto degli insegnanti di religione che sono equiparati agli altri docenti con contratto a tempo indeterminato e sottoposti a licenziamento su richiesta del vescovo.
«Gazzetta Ufficiale», 23 luglio 2003, n. 170 [pp.5-15]
pp.5-8- Legge 18 luglio 2003, n. 186. Norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica e delle scuole di ogni ordine e grado;
p.9- Lavori preparatori;
pp.10- 15- Note
successivo Camera 14-15 luglio 2003 >
Legge 1°agosto 2003, n.207 (indultino)
<precedente Senato 15 maggio 2003
Senato della Repubblica: sospesa per mancanza di numero legale il seguito della discussione sul cosiddetto «indultino» che abbassa di 3 anni la pena a chi abbia scontato almeno un quarto della condanna definitiva per una serie di reati, compresi quelli di corruzione. La discussione riprenderà nella seduta del 19 giugno e proseguirà ancora fino all’approvazione del Senato il 25 giugno 2003 ed essendo stato modificato il disegno di legge passerà all’esame della Camera.
«Gazzetta Ufficiale» 7 agosto 2003, n.182 [pp.4-10]
pp.4-6- Legge 1°agosto 2003, n.207. Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-10- Note
Seduta pomeridiana n. 414 – 11 giugno 2003 - sintesi della seduta
Seguito della discussione. Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di tre anni (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo unificato).
Successivo Senato 19 giugno 2003>
Referendum
I due referendum abrogativi sulla reintegrazione dei lavoratori illegittimamente licenziati e sulla servitù coattiva di elettrodotto non raggiungono il quorum previsto dall’articolo 75 della Costituzione. L’affluenza alle urne raggiunge il 25% degli aventi diritto. I democratici di sinistra hanno deciso di astenersi dal voto.
«l’Unità», 15 giugno 2003 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Referendum in cerca di quorum. Oggi e domani alle urne sull’estensione dell’articolo 18 e sull’obbligo di elettrodotto Le diverse scelte dell’Ulivo tra voto e non voto. Italiani all’estero: alle urne il 24%;
p.2- Caterina Perniconi, Oggi e domani seggi aperti per l’estensione dell’articolo 18 e per l’abrogazione dell’obbligo di servitù coattiva di elettrodotto. Il risultato a poche ore dalla chiusura: si parte dai dati sullo Statuto dei lavoratori. I consumatori minacciano l’invalidazione. Alle urne con l’incognita quorum. Oggi e domani al voto 50 milioni di italiani. Due i quesiti: articolo 18 ed elettrodotti; Il voto (scheda); I due quesiti (scheda); Le precedenti consultazioni (crono); Italiani all’estero. Vota il 24%, la prima volta delle schede per corrispondenza; A Roma. Veltroni e Gasbarra voteranno. Verdi: «Sì per diritti e salute»; c. pe., Oggi basta appellarsi al diritto della servitù coattiva per installare sui terreni cavi ad alta tensione. Dopo la consultazione ecco come la legge potrebbe cambiare. Nelle urne anche la battaglia contro i danni dell’elettrosmog;
p.3- Titolo: È vero, questo Governo aumenta a dismisura il numero dei precari. Ma con il ricorso alla tornata elettorale non si risolve nulla. Sono contro la posizione di chi resta a casa. L’ho detto e ripetuto: non trovo appropriato che un partito faccia appello a disertare i seggi. Articolo 18, le scelte della sinistra; Stefano Bocconetti, Bruno Ugolini, Damiano: il lavoro nero non si ferma col voto. Meglio l’astensione [intervista a Cesare Damiano]; Federica Fantozzi, Mussi: un sì per fermare
l’offensiva reazionaria lanciata dalla destra [intervista a Fabio Mussi]
«l’Unità», 16 giugno 2003 [p.1-p.5]
p.1- Referendum, il caldo fa male al quorum. Alle 22 di ieri aveva votato solo il 17,5 per cento degli elettori. I comitati promotori: partita aperta, si vota sino alle 15 di oggi;
p.5- f. fan., Si può votare ancora oggi dalle 7 alle 15. Molto difficile, a meno di una presenza record il raggiungimento del quorum previsto dalla legge. Il 25% degli italiani all’estero ha partecipato alla
consultazione. Tremaglia: «Un momento storico». Stesse percentuali per articolo18 ed elettrodotti. Referendum, Italia lontana dalle urne. Alle 22 di ieri sera affluenza del 17,5%. Il picco in Toscana (22,3%). Il minimo in Calabria (12,5%); Federica Fantozzi, Cesare Salvi leader di Socialismo 2000. «Se si arrivasse al 30% oggi, sarebbero certamente voti per il sì sull’articolo 18. Abbastanza per continuare la battaglia». «Alla fine potremmo essere in 15milioni...»; Roma. Ha un handicap. Non lo fanno votare
«l’Unità», 17 giugno 2003 [pp.1-4-p.17-p.31]
p.1- Titolo: Referendum, un voto nel vuoto. Undici milioni dicono sì all’articolo 18, ma il quorum non c’è: alle urne solo il 25,7%. Il Governo ora vuole licenziare tutti, D’Amato usa il delitto Biagi contro chi ha votato;
p.1-p.31- Editoriale, Antonio Padellaro, L’ora dei falchi e delle iene;
p.1-p.17- Bruno Ugolini, La strada della CGIL;
p.2- Nanni Andriolo, La posizione assunta dai DS ha evitato che il dividendo del referendum se lo prendesse tutto Berlusconi e ha lasciato aperto il dialogo con le parti. La Destra si rende ben conto che la vicenda referendaria non gli permette affatto di andare avanti ora su una posizione regressiva sull’articolo 18. Bersani: «Il non voto? Una scelta consapevole». «Il referendum sull’articolo 18 percepito come non utile. Chi si vuole esprimere lo fa, guardate le amministrative...» [intervista a Pierluigi Bersani]; Tamburrano: abbiamo inertizzato la maggioranza; Caterina Perniconi, Mal di quorum, consulto sul referendum. Barbera: va abbassato. Bassanini: «L’errore è stato il tema proposto». Ceccanti: soglia del 25%; p. oj. L’angolo di Pionati. Cantare per il centro destra;
p.3- Articolo 18: chi è andato a votare si è espresso in modo massiccio per il sì: sono stati 10.245.809 (pari all’87,4% del totale) i voti favorevoli. Sugli elettrodotti i Sì sono stati 10.121.923 (pari all’86,3% dei voti) e i No 1.611.412 (il 13,7%) in Italia centrale si è votato di più. Referendum, Italia senza quorum. Su entrambi i quesiti affluenza al 25,7%. La percentuale più bassa da sempre; I precedenti falliti (crono); Simone Collini, Bertinotti: «Abbiamo perso». Ma attacca l’Ulivo: confronto più difficile. Cossutta: rifletta sul grave errore compiuto; Pasquale Cascella, Si apre la strada al dialogo sociale;
p.4- Felicia Masocco, Il segretario della CGIL: trovo irrispettoso che qualcuno affermi che questi milioni di voti non contano nulla la nostra battaglia continua. La sinistra e l’Ulivo dovrebbero valutare attentamente il voto di regioni importanti come l’Emilia Romagna e la Toscana. Se 11 milioni di sì vi sembran pochi... Epifani: la strategia della Cgil per le riforme esce rafforzata, anche se non c’è il quorum [intervista a Guglielmo Epifani]; Pezzotta: agli italiani l’art. 18 sta bene così; Giampiero Rossi, «Fine della mistificazione. E nel mezzo è morto Biagi». Pericolosa allusione di D’Amato che aggiunge: le imprese sono state sempre contro i licenziamenti illegittimi
«Il Foglio», 17 giugno 2003 [p.3]
Editoriale, Al referendum la metà della metà. Crollo, con il bipolarismo la gente non accetta più gli intrugli bizantini
Processo SME
Silvio Berlusconi si presenta al processo SME (lo stralcio disposto nei suoi confronti) per un prosieguo delle dichiarazioni spontanee iniziate il 5 maggio 2003.
«l’Unità», 17 giugno 2003 [p.8]
Susanna Ripamonti, Nell’Aula Magna del Palazzo di giustizia di Milano il capo del governo parlerà per difendersi ma non dovrà rispondere a domande. Improbabili nuove defezioni. I legali Pecorella e Ghedini fanno sapere: appena il presidente avrà finito, anche noi saremo a Roma per votare il Lodo. SME, Berlusconi dal suo giudice. Oggi il premier in tribunale per «dichiarazioni spontanee». Poi, a Roma, l’incontro col presidente greco Simitis; Marcella Ciarnelli. Corsivo. Toghe e fustanelle; L’altro processo c’è tempo per pensarci; Luana Benini, Boccassini, la requisitoria non s’ha da fare. La destra fa di tutto per impedire che il pm parli prima dell’approvazione dell’immunità
«Il Foglio», 18 giugno 2003 [p.1-p.3]
p.1- La Giornata in Italia. Berlusconi e la SME: «Processo senza prove, su di me 7 anni di fango»; Un Cav. da stadio. Formidabile show nel merito del processo, ma senza dimenticare le cautele politiche; Un Prodi da Pretura. Piccata difesa dalle accuse piuttosto serie del Financial Times. «Potevo non sapere». Dice niente?;
p.3- Editoriale, Prodi e il Cav., difese parallele. Immondizia, partigianeria politica, accuse infamanti, intrighi di palazzo
Partito della Rifondazione comunista (PRC): la Direzione approva con 21 voti a favore, 5 contrari, la sinistra trotzista di Marco Ferrando, e 11 astensioni, l’area dell’«Ernesto», la proposta del segretario Fausto Bertinotti di aprire un negoziato con l’Ulivo per la prossima Legislatura.
Legge n. 140/2003 (Lodo Maccanico)
Camera dei deputati: la legge Boato, Maccanico, Schifani «Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato» (già approvata dal Senato il 5 giugno 2003) è approvata con 302 voti favorevoli, 17 contrari e 3 astenuti, la gran parte dei deputati del centro sinistra non partecipa al voto considerando la legge finalizzata a salvare Silvio Berlusconi dai suoi processi
Seduta n. 324 - 17 giugno 2003 - video della seduta
Proposta di legge: Attuazione dell’articolo 68 della Costituzione e processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato (approvata dalla Camera e modificata dal Senato)
Esame questioni pregiudiziali: Repliche dei relatori e del governo
Seduta n. 325 - 18 giugno 2003 – video della seduta
Esame articolo, Dichiarazioni di voto finale: Votazione finale e approvazione
Legge 1°agosto 2003, n.207 (indultino)
<precedente Senato 11 giugno 2003
Senato della Repubblica: dopo la sospensione dell’11 giugno per mancanza di numero legale si avvia la discussione sugli ordini del giorno sul cosiddetto «indultino» che abbassa di 3 anni la pena a chi abbia scontato almeno un quarto della condanna definitiva per una serie di reati, compresi quelli di corruzione. Sempre su richiesta della Lega manca per quattro volte il numero legale sulla votazione del primo ordine del giorno. La discussione rinviata riprenderà il 24-25 giugno e si concluderà con l’approvazione. Essendo stato modificato, il testo passerà all’esame della Camera.
«Gazzetta Ufficiale» 7 agosto 2003, n.182 [pp.4-10]
pp.4-6- Legge 1°agosto 2003, n.207. Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-10- Note
Seduta n. 414 - 19 giugno 2003 - sintesi della seduta
Seguito della discussione. Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di tre anni (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo unificato).Verifica del numero legale.
Successivo Senato 24-25 giugno 2003>
Unione Europea
A Salonicco (Grecia) si svolge la riunione del Consiglio Europeo. Il presidente della Convenzione, Valerie Giscard d’Estaing, consegna la bozza della Costituzione europea ai capi di Stato e di Governo presenti. Il progetto di Costituzione dell’EU è accolto come una buona base di partenza per gli imminenti negoziati sul futuro dell’Europa.
Consiglio Europeo, Salonicco 19-20 giugno
Legge 1°agosto 2003, n.207 (indultino)
<precedente Senato 19 giugno 2003
Senato della Repubblica: riprende la discussione sul cosiddetto «indultino» che abbassa di 3 anni la pena a chi abbia scontato almeno un quarto della condanna definitiva per una serie di reati, compresi quelli di corruzione. Il disegno di legge è approvato il 25 giugno. Per le opposizioni il provvedimento non corrisponde alle esigenze di sfoltimento della popolazione carceraria e alle aspettative createsi dopo l'autorevole intervento del Pontefice. I DS e la Margherita non partecipano al voto mentre Verdi, PDCI e RC votano contro. A favore FI, UDC e PRI, votano contro AN e Lega. Il provvedimento, essendo stato modificato, passa per una nuova lettura all’esame della Camera.
«Gazzetta Ufficiale» 7 agosto 2003, n.182 [pp.4-10]
pp.4-6- Legge 1°agosto 2003, n.207. Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni;
p.6- Lavori preparatori;
pp.6-10- Note
Seduta pomeridiana n. 421 - 24 giugno 2003 - sintesi della seduta
Seguito della discussione. Sospensione condizionata dell’esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di tre anni (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo unificato).
Seduta antimeridiana n. 422 - 25 giugno 2003 - sintesi della seduta
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 423 - 25 giugno 2003 - sintesi della seduta
Seguito della discussione e approvazione
Successivo Camera 7-9 luglio 2003>
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, illustra alla Camera le linee programmatiche del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea che inizierà il 1° luglio 2003.
Seduta n. 330 - 26 giugno 2003 [video della seduta]
Comunicazioni del Governo sulle linee programmatiche in vista del semestre di Presidenza dell’Unione europea
«l’Unità», 27 giugno 2003 [pp.1-3-p.31]
p.1- Titolo: Berlusconi in Parlamento. Semestre, solo propaganda e un bacio a Umberto Bossi;
pp.1-2- Vincenzo Vasile, La visita di Ciampi. Fasci all’ambasciata, imbarazzo a Berlino;
p.1-p.31- Enzo Siciliano, Le parole al tre per cento;
p.2- v. va., Elena Paba.: «Mi dispiace aver imbarazzato il presidente» [intervista], v.v., Rinasce l’ambasciata a Berlino. Il Governo ci rimette i fasci littori; Un editoriale durissimo con Berlusconi. «Unico caso in cui un capo di governo forza leggi che hanno uno scopo solo: consolidare il proprio potere e paralizzare la giustizia». Die Zeit: l’Europa si allarmò per l’Austria. Ma l’Italia di oggi è peggio;
p.3- Marcella Ciarnelli, Doveva essere l’annuncio del programma per il semestre UE. È stato un comizio, con battute. E oggi arriva il presidente del Parlamento europeo. Sulla sua maggioranza si
sente di dire: «Da noi non scorre il sangue». Fassino: ho ascoltato un discorso di una pochezza desolante. Berlusconi si dimentica dell’Europa. Occhieggia alla Lega e prepara la scure sulle pensioni. «Soldati in Libia...» Gheddafi lo smentisce; Natalia Lombardo, Bossi bacia il premier. Gli alleati sospettano. A centristi e An non è piaciuto il discorso. Siparietto con Pisanu. L’Osservatore: mercoledì, giornata nera per il Parlamento; Pasquale Cascella, Il preambolo del «tirare a campare»
Democratici di sinistra (DS)
Riunione della Direzione. Il segretario Piero Fassino indica i nodi tematici su cui convocare entro l’anno un’Assemblea della coalizione che indichi le prime linee di un progetto di Governo per l’Italia. Esprime dubbi su un eventuale referendum sul cosiddetto Lodo Maccanico. Propone un’intesa con Rifondazione comunista e Italia dei Valori nella prospettiva delle elezioni politiche. La relazione è approvata a maggioranza con il l’astensione del Correntone e il voto favorevole di Antonio Bassolino. Dubbi sul referendum
«l’Unità», 27 giugno 2003 [p.4]
Simone Collini, Il segretario DS indica sei punti chiave «Promuovere entro il 2003 un’assemblea della coalizione che indichi le prime linee di un progetto di governo per l’Italia». Dubbi sul referendum
sull’immunità. «Evitiamo battaglie che rischiano di essere minoritarie». Proposta una intesa di programma con RC e IDV. «Pronti a essere alternativa di governo». Fassino ai DS: l’opposizione c’è, facciamo ora un salto in avanti. Relazione approvata, il correntone si astiene, sì di Bassolino; Girotondi, catena umana a Rimini domani; pi. s., D’Alema: patto di legislatura con Bertinotti
«Dobbiamo metterci d’accordo. Non bisogna sciogliere l’Ulivo per fare l’alleanza»; Luana Benini, Assemblea della Margherita a Frascati. Il leader vuole una forza moderna che rifiuta posizioni radicali. Confronto tra quarantenni e l’asse Parisi-Marini. Rutelli: referendum sull’immunità, no alla raccolta di firme ora
Iraq
«l’Unità», 27 giugno 2003 [p.13]
Guerriglia in Iraq; Roberto Rezzo, In un attacco anche due dispersi. Massima allerta fra le forze statunitensi. Baghdad da giorni senza corrente elettrica. Nuovi particolari sull’uccisione di sei militari britannici: quattro di loro si erano arresi quando la folla li ha linciati. Due mesi dopo, imboscate e sabotaggi. In due agguati due marines uccisi e dieci feriti. Colpito un oleodotto, il sesto in 15 giorni; New York Times. «L’ombra del fondamentalismo che s’aggira sull’Iraq»; ra.re., Jessica, da soldato semplice a star televisiva. Pioggia di offerte dal mondo del cinema per l’ex prigioniera USA a Nassirya. Ma la sua storia rimane un mistero; Toni Jop, No, non è la Rai. Questa è la BBC
Sciopero del pubblico impiego
«l’Unità», 28 giugno 2003 [p.1-p.14]
p.1- Titolo: Statali, 200mila in piazza dicono basta. Li guidano i sindacati uniti, chiedono i soldi del contratto che aveva firmato Fini. Gli stipendi sono più bassi dell’inflazione. Pezzotta: «Le pensioni non si toccano»;
p.14- Raul Wittenberg, «Il Governo non tocchi le pensioni». Sindacati uniti, successo dello sciopero del Pubblico impiego. Pezzotta: la nostra calma è finita; Duecentomila in piazza tra slogan e bandiere. Negli uffici l’adesione è stata dell’80%. La firma di Fini allora non vale nulla?; Un anno di retribuzioni (grafico); Secondo l’Istat in maggio i salari crescono dell’1,7%, cioè un punto in meno rispetto all’aumento dei prezzi al consumo. L’inflazione è più veloce delle retribuzioni
Israele – Palestina
All’alba alla periferia di Gaza un’unità di élite israeliana interviene per neutralizzare una cellula di Hamas che secondo fonti israeliane era pronta per attaccare i coloni di un insediamento vicino. Ne segue uno scontro di una mezzora muoiono quattro palestinesi e un soldato israeliano. Intanto circola un documento secondo cui il leader di Hamas annuncerebbe una la tregua. A fine giornata l’Intesa Israele-ANP: l’esercito lascerà Gaza e Betlemme.
«l’Unità», 28 giugno 2003 [p.1-p.11-p.30]
p.1-p.11- Umberto De Giovannangeli, L’ufficializzazione dell’accordo per la sospensione degli attacchi dovrebbe avvenire al Cairo. La Casa Bianca esprime soddisfazione per i passi avanti. La svolta sul ritiro dalle due città è arrivata a conclusione di una giornata di violenze: morti quattro
palestinesi e un soldato israeliano. Il leader di Hamas forse annuncia la tregua. Intesa Israele-ANP: l’esercito lascerà Gaza e Betlemme. Fine delle esecuzioni mirate;
p.1-p.30- Siegmund Ginzberg, Se Hamas passa dal terrore alla politica. Il Movimento per la resistenza islamica è l’organizzazione che ha sempre rifiutato ogni compromesso. Eppure ora potrebbe cominciare a comportarsi come un vero interlocutore. Perché?; La scheda/1.Gli irriducibili dello sceicco; La scheda/2. Oltre 3300 i morti della nuova Intifada; Umberto De Giovannangeli, Sari Nusseibeh rettore palestinese. L’intellettuale promotore dell’appello per la smilitarizzazione dell’Intifada è ora protagonista di una nuova iniziativa di dialogo. «Israeliani e palestinesi, 100mila firme sotto una nostra road map» [intervista]
Iraq
Gli USA minimizzano sul permanere della conflittualità nel Paese. In realtà gli scontri proseguono, secondo vari osservatori una vera e propria guerriglia di resistenza. Attentati nei dintorni della capitale. In un attacco contro un reparto di forze speciali restano uccisi due marines e dieci sono feriti. Un razzo a granata lanciato contro un convoglio americano due militari feriti. A Nassiriya l’iman minaccia anche i miliari italiani.
«l’Unità», 28 giugno 2003 [p.13]
Guerriglia in Iraq: Leonardo Sacchetti, Nella zona della città santa già schierati ottocento dei
tremila militari inviati dall’Italia. Un religioso di Najaf invita la popolazione a non usare la violenza.
La Casa Bianca minimizza l’intensità delle azioni di guerriglia. L’imam di Nassiriya minaccia anche gli italiani. «Chi viene armato non sarà accolto bene». Recrudescenza di agguati: morti due marine, 10 feriti; TV araba: arrestato il braccio destro di Osama Bin Laden; Sondaggio inglese laburisti sorpassati dai conservatori; Tutte le risposte che Blair non ha dato; Pugno di ferro a Teheran, 4mila arresti. Le cifre della repressione contro le recenti proteste. Rice sul nucleare: gli Usa fermeranno l’Iran anche da soli
A quarantotto ore dall’inizio del semestre italiano di presidenza della UE e dell’insediamento di Silvio Berlusconi la stampa estera si chiede se il presidente del Consiglio italiana abbia le qualità morali e le competenze per guidare l’Europa.
Partito della Rifondazione Comunista (PRC) Comitato Politico Nazionale 28-29 giugno 2003
Si svolge il Comitato politico. Nella relazione il segretario, Fausto Bertinotti, esaminato il risultato referendario, sollecita un’analisi approfondita sui nuovi caratteri della questione sociale, sulle dinamiche dei movimenti e il confronto da avviare con le altre forze dell’opposizione, con i movimenti, per costruire un’alternativa di Governo nel Paese.
"Il Giornale", il cui proprietario è Paolo Berlusconi, commenta l’articolo del "Corriere della sera" del giorno precedente sotto il titolo a tutta pagina "E’ il Corriere, ma sembra l’Unità".
Gran Bretagna: il Governo presenta la bozza di una proposta di legge che assegna alle coppie gay gli stessi diritti delle coppie sposate.
«l’Unità», 1° luglio 2003 [p.9]
Alfio Bernabei, Londra apre ai gay, stessi diritti delle coppie sposate. Potranno registrarsi in comune e avere voce in capitolo su eredità o pensione. Le associazioni: è una svolta; Le leggi nel resto dell’Europa (scheda)
Israele Palestina
Continua il parziale ritiro delle forze israeliane dalla striscia di Gaza, finisce il blocco della principale autostrada iniziato nel 2000. Il premier israeliano, nonostante i sondaggi sia contro la pace, insiste nel cercare le vie della pace: presto, annuncia, il ritiro da Betlemme. L’Incontro con i palestinesi per decidere è previsto per il giorno dopo. Nonostante la dichiarata tregua una cellula di Al Fatah compie un sanguinoso attentato: ucciso un manovale bulgaro impegnato in lavori edili in Cisgiordania.
«l’Unità», 1° luglio 2003 [p.7]
Umberto De Giovannangeli, Gli israeliani lasciano due città. Riconsegnato il posto di frontiera di Rafah e l’autostrada che attraversa la Striscia. Oggi il premier Sharon e Abu Mazen si incontrano
a Gerusalemme per discutere della road map. Gli USA: «È un inizio incoraggiante». Gaza torna nelle mani dei palestinesi. Domani il ritiro di Israele da Betlemme. Una vittima nel primo giorno della tregua; u.d.g., Parla Uri Avneri, scrittore e figura storica del pacifismo israeliano «Non ci sarà pace duratura senza la fine dell’occupazione militare» [intervista]; Parla Hanan Ashrawi, ex ministro dell’ANP, già portavoce della Lega Araba «Con la tregua, ora Abu Mazen può attuare le sue riforme» [intervista]; Roberto Monteforte, Per il ministro degli Esteri della Santa Sede Jean-Louis Tauran ora è importante che una forza di pace aiuti israeliani e palestinesi a vivere pacificamente
Il Vaticano: in Medio Oriente un segno di speranza
«La Stampa», 1° luglio 2003 [p.11]
Il premier Sharon ha deciso che l’esperimento deve proseguire. Al più presto il ritiro da Betlemme; I sondaggi sono contro la pace. Gli arabi a favore dell’Intifada; La Siria: «Benediciamo la hudna». Ma chiede un posto nella Road Map; Aldo Baquis, Ma israeliani e palestinesi proseguono a ritmo serrato la realizzazione del «tracciato di pace». Israele, primo attentato dopo l’avvio della tregua. Un bulgaro ucciso in Cisgiordania dalle Brigate dei martiri di Al Aqsa; Fiamma Nirenstein, Il comandante palestinese della sicurezza a Gaza: «La gente si sente sollevata e controlliamo la situazione» [intervista a SA’EB al Agez]; f. n., La mina dell’incontrollabile milizia di Al Fatah. Frammentati, frustati per il successo degli islamici, spesso non rispondono agli ordini
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