La Camera approva le nuove norme per le elezioni dei Consigli Provinciali
DC – Direzione
14- 16 gennaio 1951
DC – Consiglio nazionale – Il segretario Gonella attacca duramente il neutralismo. SISTEMATO A PARTITI
Achille Ardigò , Il Consiglio nazionale della DC , «Cronache sociali», n. 1, 15 gennaio 1951
17–20 gennaio 1951
PSI – XXIX Congresso , Bologna. Si conferma l’alleanza con il PCI e l’opposizione alla NATO.
Visita in Italia del generale Eisenhower ,comandante della Nato per l’Europa. Manifestazioni di protesta e scioperi in tutto il Paese.
PCI - Da Mosca Palmiro Togliatti scrive l’editoriale dell’ Unità per ricordare il XXX anniversario della fondazione del PCI.
PCI – I deputati Valdo Magnani, segretario della federazione di Reggio Emilia, e Aldo Cucchi si dimettono dal partito che accusano di essere subalterno all’URSS. Durissimi i comunicati di espulsione della federazione di Reggio Emilia e della direzione del Pci. Magnani e Chucchi fonderanno «Unione socialista indipendente».
PCI - Assente Togliatti , ancora a Mosca , si riunisce la direzione. All’ordine del giorno: informazioni sugli incontri avuti da Longo e Secchia con Stalin in merito alla proposta di assegnare a Togliatti compiti di direzione nel COMINFORM , con il suo conseguente spostamento dall’Italia . A larga maggioranza la direzione si esprime per accettare la proposta di Stalin.
PCI - Secchia e Colombi tornano a Mosca per riferire a Togliatti la decisione della direzione. Togliatti è irremovibile nel rifiuto. Stalin prende atto della situazione. Togliatti e Nilde Iotti rientrano in Italia.
Paolo Bufalini , Le ragioni di Togliatti, Rinascita, n. 16, 17 aprile 1970
A Santa Margherita Ligure nel corso della Conferenza Italo- francese si incontrano il presidente del Consiglio De Gasperi e il Primo Ministro francese Renè Pleven e i ministri degli Esteri Carlo Sforza e Robert Schuman . I rappresentanti del governo italiano assicurano il pieno appoggio al Piano Pleven che prevede la costituzione della Comunità europea di difesa e un esercito europeo
L’Italia è ammessa all’ONU senza diritto di voto
PCI - Togliatti torna al lavoro in direzione. Rilascia un’intervista sul suo soggiorno in Urss e coglie l’occasione per commentare il caso Magnani e Cucchi con la famosa frase «anche nella criniera del più nobile cavallo da corsa si possono sempre trovare due o tre pidocchi»
6 – 7 marzo 1951
La Camera approva l'ordine del giorno del deputato Giuseppe Bettiol (DC), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, che approva le dichiarazioni del Governo e passa all'esame dei disegni di legge (A.C. 1581 e A.C. 1761) che autorizzano spese straordinarie per il potenziamento della difesa del Paese (325 voti favorevoli e 16 contrari).
PSLI – PSU – Saragat, segretario del PSLI, e Giuseppe Romita, segretario del PSU, raggiungono un accordo per dar vita al Partito Socialdemocratico italiano ( PSDI) che sarà proclamato ufficialmente il 1 maggio
I rappresentanti di Francia, Germania, Italia, Belgio e Lussemburgo siglano a Parigi il «piano Schuman».
PCI – Togliatti , concludendo il Congresso della Federazione comunista di Milano, anticipa la proposta che sarà ulteriormente precisata al VII° Congresso : Il PCI è pronto a ritirare la sua opposizione ad un governo che faccia una politica di pace. Un appello lanciato a tutte le forze del paese, a credenti e non credenti.
31 marzo 4 aprile 1951
PSLI – VI Congresso – L’accordo fra Saragat e la sinistra socialdemocratica , contro l’opposizione di destra guidata da Alberto Simonini , consente la ratifica la convergenza con il PSU . La mozione Saragat ottiene il 54% dei voti congressuali. Il 1° maggio con Congresso di unificazione fra PSLI e PSU nascerà il Partito socialista, sezione italiana dell’Internazionale socialista PS (SIIS) che nel gennaio 1952 assumerà il nome di Partito socialista democratico italiano ( PSDI).
3- 8 aprile 1951
PCI - il VII Congresso , Teatro Adriano Roma
Ordine del giorno del congresso
1-La lotta del popolo italiano per il lavoro, la libertà e la pace, relatore Palmiro Togliatti, segretario generale
2-L’unità della classe operaia nell’attuale situazione politica, relatore Luigi Longo, vicesegretario
3-Elezione del Comitato centrale e della Commissione centrale di controllo
Sulla base delle decisioni congressuali si dimettono tutti i rappresentati del PSLI nell’esecutivo : i ministri D’Aragona, Lombardo, Simonini e i sottosegretari Chiaramello, Bertinelli, Canevari, Di Giovanni . De Gasperi non apre la crisi rimandandola a dopo le elezioni amministrative e procede alla sostituzione dei ministri dimissionari : i DC Campilli e Petrilli , rispettivamente ai Trasporti e alla Marina mercantile , Ugo La Malfa ( PRI) al Commercio con l’estero. Una procedura che solleva le proteste delle opposizioni . Per il PCI e il PSI ancora una volta uno sfregio alla Costituzione e al ruolo del Parlamento.
Il presidente degli Stati Uniti Truman esonera il generale McArthur dalla carica di comandante supremo delle forze delle Nazioni Unite e delle forze americane in estremo Oriente, nominando al suo posto il generale Ridgway.
Inizia alla Camera il dibattito sulle dimissioni dei ministri socialdemocratici. E’ respinto l’ordine del giorno Togliatti che deplora il costume anticostituzionale di cambiare la composizione politica di un governo senza aprire formalmente la crisi e chiede di dare al Paese un Governo che «faccia una politica di pace, difenda il benessere e la libertà dei cittadini, rispetti e applichi nella lettera e nello spirito la Costituzione ».
I ministri degli Esteri di Francia, Italia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo firmano il Trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e dell’acciaio ( CECA)
Muore il Presidente del Senato Ivanoe Bonomi, già Presidente del Consiglio dei ministri.
Inizia le pubblicazioni la rivista di politica e cultura «Il Mulino»
Enrico De Nicola è eletto presidente del Senato in sostituzione di Ivanoe Bonomi deceduto il 20 aprile
Unificazione dei socialdemocratici del PSLI e del PSU che danno vita al Partito socialista, sezione italiana dell’Internazionale socialista PS (SIIS) che nel gennaio 1952 assumerà il nome di Partito socialista democratico italiano ( PSDI).
Si svolge uno sciopero generale unitario dei dipendenti delle amministrazioni dello Stato, che chiedono la rivalutazione degli stipendi.
Elezioni comunali e provinciali nel Centro-Nord. Si afferma in quasi tutti i capoluoghi la coalizione di governo. La DC perde a vantaggio delle destre monarchica e neofascista. I partiti di sinistra che si sono presentati divisi guadagnano qualche punto ma perdono amministrazioni importanti ( Torino, Milano, Genova, Venezia, Firenze). Flettono , ad eccezione dei socialdemocratici , PRI e PLI.
Elezioni regionali in Sicilia.
Il cancelliere tedesco Konrad Adenauer è in visita in Italia. Il 7 luglio sarà abolito lo stato di guerra, ancora in vigore , fra Italia-Germania
Corea – si avviano i negoziati per porre fine al conflitto
DC- Consiglio nazionale ( Grottaferrata ) - Forti critiche alla politica economica basata sul pareggio di bilancio del ministro Pella . De Gasperi si impegna a un rimpasto nella composizione del governo.
Dopo la difficile discussione del Consiglio nazionale, l’insuccesso elettorale e la precarietà della soluzione governativa De Gasperi , in una lettera riservata, esterna al Pontefice le sue preoccupazioni sullo stato del partito e i rischi che ne potrebbero derivare per l’unità delle forze cattoliche e per la «difesa della causa religiosa» , auspicando un suo intervento.
Nota : Romana Catti De Gasperi, «De Gasperi uomo solo», Mondadori, 1964, pp. 324-327
Il Ministro Pella annuncia le proprie dimissioni al Presidente del Consiglio. De Gasperi lo invita a soprassedere fino alla riunione del Consiglio dei ministri convocata per il 16 luglio.
A conclusione del Consiglio dei ministri De Gasperi decide di rassegnare le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Einaudi affida nuovamente l'incarico a De Gasperi.
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