PSI – La direzione discute della «destalinizzazione» e della posizione da assumere.
22-23 marzo 1956
PCI – I gruppi parlamentari discutono del XX Congresso del PCUS. Alla Camera relaziona e conclude Giancarlo Pajetta , al Senato, relatore Mauro Scoccimarro, la discussione iniziata il 23 sarà aggiornata e conclusa il 28 marzo.
L’ Avanti! anticipa il saggio di Pietro Nenni Luci ed ombre del congresso di Mosca che apparirà sul numero di marzo della rivista «Mondo Operaio»
«Mondo Operaio», anno IX, n.3, marzo 1956 [pp. 146-154]
Pietro Nenni, Luci ed ombre del XX Congresso dell’URSS
3-5 aprile 1956
PCI – IV Consiglio nazionale, Roma
«l’Unità», 4 aprile 1956 [p.1- p. 2 – p. 5]
p.1-p.5- Togliatti indica al partito e al lavoratori italiani gli obiettivi della lotta elettorale. Una maggioranza di sinistra nei comuni e nelle provinceper far avanzare la democrazia e dare scacco al blocco padronale . La relazione del segretario del PCI al Consiglio nazionale . La formazione della “santa alleanza” della ricchezza e del privilegio , con la complicità dei dirigenti DC. La difesa delle libertà e delle condizioni di vita delle masse ai centro del nostro programma amministrativo. Abolire i prefetti e attuare le Regioni . L'avanzata del socialismo nel mondo e il XX Congresso del PCUS . Le proposte del PCI per la collaborazione di tutte le forze democratiche ;
pp.1-2- Nel grande salone dell’ EUR
«l’Unità», 5 aprile 1956 [ pp.3 -5]
Il testo del discorso di Togliatti al Consiglio nazionale del Partito comunista italiano. Avanti per dare ai comuni e alle province una maggioranza democratica di sinistra ! [ testo]
«l’Unità», 6 aprile 1956 [p.7]
L'intervento di Amendola nel dibattito al consiglio nazionale del PCI. Dal XX Congresso del PCUS vengono nuovo slancio e chiarezzaalla nostra azione per la via italiana verso il socialismo. Il rinnovamento degli Enti locali nel discorso di Terracini . Gullo denuncia gli arbitri dei prefetti contro le amministrazioni popolari . La possibilità di conquista dei piccoli contadini nell'intervento di Grifone
«l’Unità», 6 aprile 1956 [ p.1-p.6 ]
Le conclusioni di Togliatti al lavori del IV consiglio nazionale del PCI. Il programma e la lotta unitaria dei comunisti forza decisiva per una nuova spinta a sinistra . Le forze più retrive del privilegio e della ricchezza sono oggi il nemico principale da battere. Le complicità della DC e le responsabilità dei suoi alleati . Sferzante risposta alle insolenze di Segni contro la trionfante realtà del sistema mondiale socialista . Il XX Congresso del PCUS e le nuove prospettive aperte al mondo dopo quarantanni di lotte durissime e di guerra fredda e calda. Invito a realizzare una nuova unità attraverso accordi anche parziali . Il Consiglio nazionale approva tra grandi applausi la relazione di Togliatti e l'appello al Paese
«l’Unità», 7 aprile 1956 [ p.1]
Editoriale , Luigi Longo, Democrazia socialista
«La Stampa», 3 aprile 1956 [p.1]
Editoriale , Vittorio Gorresio , Il Consiglio nazionale del partito comunista ; Relazione di Togliatti sulle direttive di Mosca ; Enzo Forcella , Nenni risponde a Saragat e conferma l’alleanza con il PCI. “Giudichiamo non solo utile, ma indispensabile il concorso comunista alla politica di avanzamento democratico della società e dello Stato “. “ Se la socialdemocrazia imboccherà la via della lotta alla pace,il riavvicinamento fra noi sarà prima nei fatti e poi nelle coscienze”
«La Stampa», 4 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella , Una lunga relazione al Consiglio nazionale del PCI . Togliatti polemizza con Nenni sulle elezioni amministrative . “ Noi auguriamo al PSI – afferma il capo comunista – un nuovo grande successo, ma noi diciamo chiaramente che questo non deve avvenire con spostamento di voti all’interno del blocco delle sinistre” . Respinta la richiesta di chiarimenti sul concetto di democrazia e riserbo sui fatti di Mosca . Sorrisi per Terracini
«La Stampa», 5 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella , Silenzio sulla crisi del PCI al Consiglio nazionale. I capi comunisti si limitano a parlare di propaganda elettorale. Scoccimarro invita ad un’azione presso i ceti medi per fronteggiare il “ fronte economico”. Longo e Di Vittorio insistono per una vasta , alleanza popolare. Secchia si occupa di problemi e casi locali. Pajetta afferma : “ Non dobbiamo dare l’impressione di avere paura di discutere gli errori di Stalin , ciò che è avvenuto non si liquida in pochi giorni “
«La Stampa», 6 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella, Conclusi i lavori del Consiglio nazionale PCI . Togliatti attacca i partiti di centro e riabilita in parte l’opera di Stalin. Aspra polemica con i gruppi politici e gli uomini non di sinistra : “ La danza degli ebbri – dice – ha suscitato in me ripugnanza e sdegno” . Volgare giudizio su Segni. “ Slain – conclude – non è né un santo né un Giove infallibile , ha commesso degli errori , ma il suo posto nella storia rimane acquisito per sempre “. Anche Terracini si associa alla “ linea generale” ; Segni parla in Sardegna sulla crisi del comunismo. Il presidente del Consiglio inaugura a Fertilia la posa della prima pietra d’un villaggio per i profughi giuliani. “ Dobbiamo lottare fino all’ultimo contro le illusioni di Mosca ”
«La Stampa», 7 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella, Longo nega la possibilità d’una revisione del comunismo. “ La condanna del culto della personalità non comporta una condanna del sistema”. Equivoca risposta alla domanda sul rispetto dell’ordine democratico
9-11 aprile 1956
PSI – Comitato centrale
Pietro Nenni, nella sua relazione, dopo l’impostazione della campagna elettorale affronta le questioni poste dal XX Congresso del PCUS e , riprendendo le critiche già sviluppate nell’articolo su «Mondo Operaio» , si interroga sulle fondamenta stesse dell’edificazione dello Stato socialista. Dal dibattito , anche se ancora si conferma l’unità d’azione dal dibattito, emerge la volontà di ripensare i rapporti con il PCI e di un riavvicinamento al PSDI. « Questa è l’ora dei socialisti » così si chiude il documento votato dal CC.
«l’Unità», 10 aprile 1956 [ pp.1-2]
La relazione di Pietro Nenni al Comitato centrale del PSI
«l’Unità», 11 aprile 1956 [ p.2]
Unità popolare invita i partiti laici a favorire una maggioranza di sinistra. Una dichiarazione politica del movimento. Il dibattilo al C.C. del PSI e le conclusionidi Nenni . La convocazione a Roma degli ambasciatori dei paesi medio-orientali
«Stampa Sera», 9-10 aprile 1956 [p.1]
La risposta di Saragat ai social-comunisti. Aprendo a Torino la campagna elettorale del PSDI, il vice presidente del Consiglio ha invitato Nenni e Togliatti a dare la prova che essi sono pronti ad accettare senza riserve i principi della democrazia e della libertà ; Enzo Forcella , I “fatti “ di Mosca all’esame del PSI. S’aprono stamane i lavori del Comitato centrale socialista con un’ampia relazione di Nenni. Il leader dovrà fronteggiare due tendenze contrapposte : quella degli autonomisti e quella dei filo comunisti a oltranza
«La Stampa», 10 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella , Nenni conferma la scelta democratica ma mantiene ancora l’alleanza col PCI. “ L’adesione al metodo parlamentare è senza riserve , ma , volenti o nolenti , la classe opearia è in buona parte rappresentata dai comunisti”. “ La poltica unitaria non impedirà l’adempimento degli impegni democratici “. Le prospettive per nuovi rapporti coi socialdemocratici : il PSI resta fedele alla dottrina marxista. La delegazione nenniana abbandona il Congresso dei partigiani della pace
«La Stampa», 11 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella , I socialisti concludono i loro lavori con nuove critiche verso i comunisti. Accordo generale sulla “ linea Nenni” : nessuna denuncia del patto d’unità d’azione con il PCI , ma cauta politica di revisione dei rapporti. Discorsi polemici dei principali esponenti del partito : Mazzali sostiene che la guida del movimento operaio dovrebbe passare al PSI. Le possibilità di riunificazione socialista
«La Stampa», 12 aprile 1956 [p.1]
Editoriale , Vittorio Gorresio , Incertezza socialista
13-15 aprile 1956
DC - Assemblea nazionale
«Il Popolo», 16 aprile 1956 [pp.1-4]
Titolo : La Democrazia cristiana mobilitata per il progresso e la libertà nei comuni; Il dibattito in Assemblea; Tambroni illustra lo schema di riforma della legge comunale e provinciale ; Governo ed enti locali nell’intervento di Segni; La replica di Fanfani ; La mozione conclusiva
«Il Popolo», 17 aprile 1956
Il Consiglio nazionale conferma le direttive esposte da Fanfani
«La Stampa», 14 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella , Quattromila esponenti della Dc discutono il programma elettorale
«La Stampa», 15 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella, La relazione all’Assemblea nazionale della DC – Fanfani esclude un accordo con i socialisti e con le destre
«La Stampa», 17 aprile 1956 [p.1]
Enzo Forcella , La Dc prepara il programma per le amministrative
«Stampa Sera», 16-17 aprile 1956 [p.1-p.7]
Enzo Forcella , Le conclusioni del convegno DC
L’URSS annuncia lo scioglimento del Comiform. Su «l’Unità» del 18 aprile 1956 un’intervista di Togliatti:I nuovi compiti dei partiti comunisti
Esce il quotidiano «Il Giorno» di proprietà dell’ENI . L’iniziativa è promossa dall’editore italo-francese Cino Del Duca che nel settembre 1955 ha costituito la società Editrice lombarda. Primo direttore Gaetano Baldacci già inviato del «Corriere della sera» a cui il nuovo quotidiano intende fare concorrenza.
Alla presenza del capo dello Stato seduta inaugurale della Corte Costituzionale. La seduta è ripresa dalla Televisione italiana
Vittoria dei lavoratori alla FIAT. Ridotto l’orario di lavoro a parità di salario.
«l’Unità», 25 maggio 1956 [p.1]
Il giudizio di Togliatti sull’accordo Fiat . Nuove prospettive per la classe operaia. Togliatti giudica l’accordo alla FIAT come la conferma che nuove conquiste potranno essere realizzate tanto più rapidamente quanto più i lavoratori sapranno muoversi uniti
A Roma Togliatti chiude la campagna elettorale a Piazza San Giovanni e Fanfani a Piazza del Popolo
27-28 maggio 1956
Elezioni amministrative. A Bologna è sconfitto Dossetti e la sua alleanza, il PCI ottiene il 45% e le sinistre (PCI-PSI) raggiungono il 52%. In Sicilia la sinistra conquista 51 nuovi comuni. A Napoli avanza Lauro a spese della DC. rispetto alle politiche del 1953 il PSDI guadagna 800 mila voti, Il PLI 400 mila , la DC mantiene le posizioni con qualche perdita. Il PCI , nonostante i succcesi in alcune regioni, complessivamente perde tra l’ ’8 e il 10 % a vantaggio del PSI . In flessione monarchici e missini.
p.1-p.2- [Risultati ]
p.7 – I risultati delle elezioni per i Consigli provinciali
«l’Unità», 29 maggio 1956 - Edizione straordinaria [pp.1-2 - pp.6-7]
Titolo : Bandiera rossa su Bologna , Modena, Ferrara , Reggio, Pesaro, Parma, Livorno, Grosseto, Terni, Perugia, Savona, Alessandria – Avanzata delle sinistre a Roma ; Il PCI a Bologna guadagna 35.600 voti ; Grandi vittorie delle forze popolari in Emilia in Umbria e in Toscana ; Le forze di sinistra hanno conquistato cinquantuno nuovi comuni in Sicilia ; Generale progresso della sinistra in tutte le province piemontesi ; I risultati delle elezioni per i consigli provinciali - Già assicurata la vittoria delle Sinistre a Foggia, Pavia, Pesaro, Modena, Ferrara e Arezzo ; I primi risultati delle elezioni comunali
«l’Unità», 29 maggio 1956 - Edizione straordinaria [pp.1-2 - pp.6-7]
p.1- Titolo : Anche i risultati dei comuni medi confermano l’avanzata rispetto al 7 giugno. Le sinistre migliorano in voti e in percentuale. Rovesciata la maggioranza di centro in 23 capoluoghi, per costituire le Giunte è necessaria un’intesa a sinistra; Comunicato della segreteria del PCI, Unità democratica per formare le Giunte [Comunicato della segreteria del PCI ]; L’analisi del voto ; Pietro Ingrao, Il 7 giugno e oltre ;
p.2- La spinta a sinistra nelle grandi città e nelle campagne,
p.8- I primi commenti alle elezioni italiane. I giornali inglesi sottolineano la “generale spinta a sinistra” “ le amministrazioni di molti centri importanti sono sfuggite dalle mani del governo” scrive il “Manchester Guardian”. Primi commenti francesi
«La Stampa», 30 maggio 1956 [p.1]
I partiti democratici escono più forti dalle elezioni ma la proporzionale rende difficile la formazione delle Giunte. Si calcola approssimativamente che rispetto al 1953 i socialdemocratici abbiano guadagnato 800 mila voti, i liberali 400 mila mentre la DC ha mantenuto la sua fortissima posizione- I comunisti hanno perduto dall’8 al 10 % dei voti, andati in gran parte a favore del PSI. Monarchici e missini in regresso di circa 800 mila voti: successo isolato di Lauro a Napoli ; Editoriale , Vittorio Gorresio , Polemica sul dopo; Enzo Forcella , I partiti impegnati nell’esame della situazione mentre si discute dell’unificazione socialista ; Dati definitivi nei capoluoghi di Regione [tabella]
Il quotidiano «France soir» e «Il Giorno», che ha un contratto di collaborazione con il quotidiano francese, pubblicano parti del «Rapporto Segreto» di Krusciov. Una settimana dopo, il 4 giugno il testo è pubblicato interamente dal «New York Times» . «L’Espresso» lo pubblica in due puntate. Silenzio da parte dell’«Unità». Parti del Rapporto , sono invece pubblicate da «Paese sera». Il 13 giugno l’intervista di Togliatti a «Nuovi Argomenti», pubblicata con grande risalto anche sull’«Unità».
Nenni a nome del PSI invita Matteotti , segretario del PSDI, ad un incontro fra il due partiti. Riguardo alla formazione delle giunte nei comuni e nelle province il PSI si dichiara disponibile alla collaborazione con DC e PSDI. Matteotti accetta l’invito socialista. L’avvio del dialogo fra PSI e PSDI provoca la reazione del PLI. Il segretario Malagodi minaccia l’uscita dei liberali dal governo.
Riunione delle segreterie del PCI e del PSI . Promossa dal PCI per contrastare l’accordo PSI – PSDI . sulla formazione delle giunte.
p.a.p. Dopo la proposta dei socialdemocratici per le giunte comunali. L’eventuale compromesso col PSI ostacolato da una mossa comunista. Il PCI ammonisce i socialisti a non accettare una “discriminazione faziosa”. L’odierno incontro Nenni- Togliatti. Si prospetta una controproposta socialista per una collaborazione che escluda però, con le due estreme, anche i liberali. La reazione di Malagodi : già si parla di un “principio di crisi”, in sede politica. Viva attesa per le decisioni del Consiglio della DC
DC - Consiglio nazionale. Nonostante le difficoltà che si registrano in molti comuni nel formare maggioranze di centro Fanfani esclude accordi sia con la sinistra, Pci – Psi, sia con la destra missina.
«Il Popolo», 4 giugno 1956
Titolo : La DC rimane fedele al voto degli elettori ; La relazione di Fanfani ; Il dibattito; L’odg conclusivo
«La Stampa», 3 giugno 1956 [p.1]
v.g. ( Vittorio Gorresio) , Oggi Fanfani parla al Consiglio nazionale della DC – Probabili accordi locali anche fuori del quadripartito
«Stampa Sera », 4-5 giugno 1956 [p.1]
Vivace dibattito alla DC dopo la relazione Fanfani
Intervista di Palmiro Togliatti a «l’Unità» sul suo viaggio in Jugoslavia e sugli incontri avuti con il maresciallo Tito
Il «New York Times» pubblica in versione pressoché integrale il rapporto segreto di Kruscev.
Il presidente del Consiglio Segni incontra i dirigenti del PLI e del PSDI per esaminare la situazione della formazione delle giunte. Lo stesso giorno Nenni ( PSI) incontra Matteotti ( PSDI).
Togliatti afferma che le elezioni aprono in italia un periodo nuovo . Notevole spostamento a sinistra . La posizione dei socialdemocratici sulle Giunte e sui rapporti con i socialisti e i comunisti. Il congresso del PCI elaborerà una dichiarazione programmatica sulla via italiana al socialismo [ intervista a «L’Humanité» testo ] ; Piena concordanza di Malagodi con Fanfani per vincolare il PSDI e paralizzare le amministrazioni . La Malfa indica la necessità di maggioranze capaci di affrontare la critica situazione economica. I radicali invitano il PSDI a respingere la chiusura a sinistra di Fanfani. Oggi l’incontro di Nenni con Matteo Matteotti
Si riunisce il Comitato centrale del PSI
«l’Unità», 8 giugno 1956 [p.1- p.8]
La posizione dei socialisti illustrata da Nenni al CC del PSI - CHIARI PROGRAMMI DI RINNOVAMENTO PRESUPPOSTO DEGLI ACCORDI PER LE GIUNTE - Le proposte per assicurare amministrazioni democratiche e stabili - Riaffermata la politica unitaria - Dissidi fra i socialdemocratici ; LA RELAZIONE DI PIETRO NENNI
«l’Unità», 9 giugno 1956 [p.1-p.2]
MANOVRE TRA LA DC E I MONARCO FASCISTI PER LE GIUNTE MENTRE IL PSDI PERSISTE IN ATTEGGIAMENTI CONTRADDITTORI – Saragat in netto contrasto con le deliberazioni della direzione del partito – Le manovre clericali a Roma, Genova e Pescara – Oggi le risoluzioni finali del Comitato centrale del PSI
«Stampa Sera », 8-9 giugno 1956 [p.1]
p.a. p. , La DC prende posizione nel dialogo fra i socialisti
PSDI – Si riunisce la Direzione non partecipano i rappresentanti della destra. Si accetta l’ingresso nelle giunte del PLI. Non si esclude la possibilità della convocazione di un Consiglio nazionale e persino di un Congresso straordinario.
PCI -L’ «Unità» annuncia la pubblicazione per domenica 17 giugno del testo integrale della intervista di Togliatti a «Nuovi Argomenti» sulle critiche a Stalin Togliatti attribuisce gli errori di Stalin all’eccessiva burocratizzazione del potere sovietico e considera la correzione degli errori un contributo al processo di costruzione della società socialista. Rivendica l’ autonomia del PCI nei confronti del PCUS e , affermata la inapplicabilità del modello sovietico alle varie realtà nazionali, prospetta la necessità della costruzione di una via italiana al socialismo. Per Nenni il « Rapporto segreto» e le sue implicazioni , al di là della critica allo stalinismo , mettono in discussione l’insieme dell’ideologia leninista e occorre ripensare le prospettive e la natura dei partiti operai.
«Nuovi Argomenti», n.20, maggio - giugno 1956 [pp.1-2-pp.110-139]
p.1-2- 9 domande sulle stalinismo
pp. 110-139 - Palmiro Togliatti [ testo dell’intervista]
22-26 giugno 1956
PCI : Comitato centrale. Giancarlo Pajetta relaziona sul voto del 27 maggio. Palmiro Togliatti relaziona sulla preparazione dell’VIII congresso nazionale.
«l’Unità », 23 giugno 1956 [p.1-pp.6-7]
Titolo pagina : La relazione del compagno Pajetta sul significato del voto del 27 maggio L’apertura a sinistra si fa realizzando sui problemi concreti l’unità e la lotta di tutte le forze democratiche. L’indicazione unitaria che sgorga dal voto del 27 maggio. L’azione nostra per nuove maggioranze di sinistra e la posizione del PCI sulla questione delle Giunte. I legami fra la lotta quotidiana delle masse e la prospettiva della via italiana al socialismo. Il valore positivo della discussione sul XX Congresso del PCUS [ testo della relazione ]
«l’Unità », 24 giugno 1956 [ p.1-pp.8-9]
Vivace dibattito sulle iniziative del partito per dare concretezza all’apertura a sinistra. Gli interventi di Scoccimarro, Terracini, Dozza, Gruppi. Valli, Di Giulio, Scalia, Scappivi, Ariamoli, Lay, GiulianoPajetta , Ghini, Adamoli , Brambilla, Sanlorenzo, Lina Fibbi e Lajolo. L'analisi del voto rivela nuove situazioni politiche ed economiche. 1 rapporti con i cattolici e il patto di unità d'azione con i socialisti . Come il discute sul Congresso del PCUS [ Interventi]
«l’Unità », 25 giugno 1956 [p.1-p.7]
Nel quadro generale della lotta per le riforme . L’azione e le alleanze della classe operaia nella discussione al Comitato centrale del PCI . Gli interventi di Parodi, Roasio, Bolognesi, Mammucari, Alicata, Vergani, Colombi, Tremolanti, Leone, Alberganti, Bardini e Moscatelli. I mutamenti nelle strutture capitalistiche e le prospettive nelle campagne. Le conclusioni di Pajetta sul primo punto
«l’Unità », 26 giugno 1956 [p.1-pp.6-8]
Titolo pagina : Togliatti indica i tem di discussione per il prossimo Congresso del Partito. La lotta per la via italiana al socialismo nella svolta che è in atto in Italia e nel mondo. Il significato del “sistema policentrico”. La denuncia degli errori e delle colpe di Stalin nel rapporto di Kruscev . La linea politica seguita dal PCI.I problemi nuovi che si pongono al Partito comunista e alla classe operaia. La possibilità di alleanza col ceto medio lavoratore e produttore [ testo della relazione ]
«l’Unità », 27 giugno 1956 [p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo : Approvate le grandi linee del rapporto del compagno Togliatti. Il Comitato centrale convoca il Congresso e apre il più largo dibattito in seno al Partito. Gli interventi di Berlinguer, Spano, Ingrao, Di Vittorio, Secchia, Sereni, Terracini,Grifone , Natoli, Gullo, Cacciapuotì, Novella , Onofri, Amendola, Barca, e Guelfi. La conclusione dei lavori ; [ l’odg approvato ] ;
p.1-pp.3-4- Il dibattito [ interventi ] ;
p.4- Conclusioni di Togliatti
«l’Unità », 28 giugno 1956 [p.1]
La risoluzione del Comitato centrale. La lotta del PCI per un programma di riforme politiche e sociali
CGIL sciopero nelle campagne
28 -30 giugno 1956
A Poznan in Polonia dopo uno sciopero degli operai metalmeccanici scoppia la rivolta. E’ repressa dall’esercito. 18 persone uccise. Di Vittorio esprime la solidarietà della CGIL agli operai. Il PCI si schiera con Mosca e accusa i Servizi segreti americani di aver fomentato i disordini.
«l’Unità », 2 luglio 1956 [p.1-8]
Vito Sansone, Seguiamo l'itinerario della provocazione a Poznan tornata ormai alla normalità. Un falso annuncio trascinò i dimostranti dinanzi alla prigione. Come furono istallate le postazioni di mitragliatrici. Sindacati e democrazia popolare in una dichiarazione di Di Vittorio ; La dichiarazione di Di Vittorio
«La Stampa» 30 giugno 1956 [p.1]
I sanguinosi scontri in Polonia rivelano l’inquietudine del mondo comunista. Sciopero generale ed incidenti dopo la dura repressione della rivolta . La città è fortemente presidiata da truppe corazzate e reparti motorizzati. Nella prima giornata della ribellione si sono avuti 38 morti e 270 feriti , secondo il comunicato ufficiale. Il governo accusa i dimostranti di aver iniziato la sparatoria e minaccia severe condanne. Le comunicazioni telefoniche nuovamente interrotte fra Poznan e Berlino. Drammatici racconti degli stranieri sgomberati con un servizio areo di emergenza
2-3 luglio 1956
Articolo di Togliatti sui fatti polacchi. Il segretario del PCI si schiera con il partito polacco e attribuisce la responsabilità degli incidenti ai «provocatori» al soldo degli americani. Il testo è ripreso integralmente dalla «Pravda» del 4 luglio. Per alcuni commentatori una sorta di passo indietro rispetto alle critiche mosse dal PCUS all’intervista apparsa su «Nuovi Argomenti ». Nel PCI inizia il dibattito precongressuale.
Il segretario di Stato americano Foster Dulles annuncia che gli Stati Uniti non concederanno aiuti finanziari per la costruzione della diga di Assuan. La motivazione addotta è la difficoltà dell’Egitto di pagare i suoi debiti in realtà si vuole colpire la figura di Nasser e il suo ruolo nel mondo arabo.
DC - Il Consiglio nazionale decide la convocazione del Congresso.
«Il Popolo», 24 luglio 1956
Il sesto congresso della DC si terrà a Trento dal 14 al 18 ottobre ; Relazione di Fanfani ; Il documento conclusivo ;
25-26 luglio 1956
Nella notte tra il 25 e il 26 , la turbonave italiana «Andrea Doria » entra in collisione con la nave svedese «Stookholm» e si inabissa nell’Atlantico. Salvate 1600 persone, 12 morti e oltre 100 feriti.
«La Stampa» 27 luglio 1956 [p.1-p.3-p.5]
Titolo pagina : Ore 23,20: collisione con la nave “ Stookholm” , ore 10,09 sparisce tra le onde. L’”Andrea Doria” affonda nell’Atlantico. Salvate 1600 persone , 12 morti e 100 feriti. Lo scontro tremendo tra i due colossi è avvenuto nella notte, in mezzo a fittissima nebbia. La prua del piroscafo investitore ha squarciato il fianco della turbonave italiana, che si è inclinata sbandando. Gli SOS , raccolti dalle navi e dai comandi della Guardia Costiera, hanno dato inizio ad una gigantesca opera di soccorso. Le scialuppe e gli elicotteri hanno raccolto i 1.135 passeggeri, poi i 500 uomini di equipaggio. Il capitano e venti marinai sono rimasti sull’ “Andrea Doria” fino all’ultimo, nel tenattivo disperato di salvarla. Almeno sei vittime sulla nave italiana: quasi certamente stranieri. Mancano notizie di oltre 50 passeggeri ; Enrico Emanuelli, È scomparso qualcosa di nostro ; L’improvvisa tragedia ;
p.1-p.3-Gino Tomajuoli , L’abnegazione del nostro equipaggio ;
p.3- Francesco Rosso , La sede della società armatrice “ Italia” assediata dai congiunti dell’equipaggio. Donne anziane, giovani spose, bimbi. Ore di angoscia in attesa di notizie rassicuranti. Silenzio nel porto intorno alle navi attraccate. “ Non è giusto” dice un vecchio carpentiere che aveva lavorato sull ‘Andrea Doria. A notte, sulla stessa rotta di New York. È sparito il “ Conte Biancamano” ; Alberto Macchiavello, L’opinione del comandante del “ Rex”. La moglie del capitano Calamai ha appreso la notizia dagli strilloni dei giornali ; Didimo, Come funziona il radar nautico ;
p.5- r.b. , È molto difficile trovare una spiegazione alla tragedia. Il disastro è avvenuto nella zona più nebbiosa dell’Atlantico, ma in condizioni meteorologiche calme. Nemmeno un atempesta magnetica giustifica il mancato funzionamento del “ radar” ; L’ordine del comandante di abbandonare la nave. Il ministro della Marina ha lanciato il radiogramma autorizzato da Segni. Elogio di Gronchi all’equipaggio. Il governo pronto a favorire la messa in cantiere di una turbonave gemella dell’“ Andrea Doria” ; L’inchiesta sarà condotta da italiani e svedesi ; l.m., Il drammatico rapporto-radio del comandante dell’ “Ile de France” ; È scomparso un gioiello dell’architettura navale
«La Stampa» 28 luglio 1956 [p.1-p.5]
p.1- Titolo : I “ radar” hanno funzionato : perché avvenne la tragedia ? Per venti minuti il capitano dell’ “ Andrea Doria” chiese invano alla nave svedese di mutare rotta. Lo “ Stockholm” non capì o trascurò i primi radiomessaggi di allarme. Invano il comandante Calamai tentò la “ manovra d’accostata”. All’ultimo momento il capitano svedese ordinò l’ “avanti a tutta forza” per tentare di sorpassare la nave italiana : così la speronò con più tremenda violenza. Le prime deposizioni sembrano dimostrare la responsabilità del transatlantico svedese ; Filippo Sacchi , Il mare e la nave ; Il bilancio delle vittime ; Gino Tomajuoli, Aperta l’inchiesta ;
pp.1-5- g.t. ( Gino Tomajuoli), Ancora mancano notizie di 30 naufraghi ma si spera che tutti siano stati salvati. I morti sull’ “Andrea Doria” sono sei, tutti stranieri. La figliastra di Cianfarra è stata ritrovata viva , un commerciate americano è deceduto dopo il salvataggio. Come i superstiti raccontano quello che accadde nella tragica notte a bordo della nave italiana ;
p.5- Titolo : La società armatrice ha deciso di ricostruire un’ “Andrea Doria ” più grande e più moderna. Il progetto sarà presentato entro breve tempo per l’apporovazione al ministero della Marina. Il costo della nave si aggirerà sui 24 miliardi. La dolorosa sorte dei passeggeri : nessun risarcirà loro il bagaglio perduto nel naufragio ; Segni presiede una riunione di ministri. Dieci milioni per i naufraghi inviati all’ambasciata di New York. Viene confermata che l’assicurazione copre l’805 del valore della nave scomparsa. Ringraziamento agli SU ed altre nazioni per l’opera di salvataggio ; Francesco Rosso , La risposta dei genovesi al destino ; Giorgio Abetti , Nebbia e macchie solari non turbano il “ radar” ; Le caute dichiarazioni del capitano investitore ; Il giornalista romano del “ New York Times”. La vecchia madre di Cianfarra ha sentito la notizia alla radio. In un attimo la sventura le ha portato via il figlio e la nipote. L’altro ieri aveva ricevuto da Gibilterra una cartolina : “ Cara mamma il mio ultimo pensiero è per te “
«La Stampa» 30 luglio 1956 [p.1-p.5]
p.1-Titolo pagina : La drammatica rivelazione di un portavoce italiano a New York. Angosciosa incertezza per 90 passeggeri dell’ “ Andrea Doria”. Diciotto sarebbe morti , quanti vivi fra i 72 dispersi ? Un funzionario della Compagnia “ Italia “ afferma che il bilancio delle vittime è più grave di quanto apparisse dalle prime rivelazioni. Due morti vanno aggiunti alle 7 vittime già accertate : 18 passeggeri sono probabilmente deceduti nella collisione e affondarono con la nave. La “ Stockholm” nello speronamento ha distrutto almeno 40 cabine della “ Doria”. Parecchi degli scomparsi forse sono già tornati alle loro case, senza dare notizie. Si temi ci siano cittadini italiani fra le vittime [art. di Gino Tomajuoli ] ; g.t. ( Gino Tomajuoli ), Tre inchieste sono in corso sulla spaventosa tragedia. Gli esperti americani si chiedono perché la “ Doria” sia affondata e non abbiano resistito i suoi compartimenti stagni. Tutte le ipotesi sul disastro portano a sottolineare le responsabilità dello “ Stockholm” ;
p.1-p.5- Francesco Rosso , Il comandante italiano racconta come diresse le operazioni di salvataggio. Il capitano constatò subito che la situazione era gravissima perché metà delle scialuppe erano inutilizzabili. Egli elogia il comportamento dell’equipaggio e ringrazia i passeggeri per la loro disciplina. Calamai abbandonò la nave circa tre ore prima del naufragio, quando l’affondamento apparve inevitabile ;
p.5- È ormai impensabile il recupero del grande transatlantico affondato. Il presidente della “Sorima” spiga le difficoltà che esistono in quella zona dell’oceano. Un industriale americano della Florida si era offerto di finanziare i lavori ; f. p., È morta la piccina milanese che il padre gettò su una lancia. Il drammatico racconto del genitore : “ Un marinaio della ‘ Stockholm ‘ sembrava pronto ad afferrarla. Cadde invece in acqua e non la vidi più”. Raccolta ferita alla testa, è spirata dopo un difficile operazione
Nasser comunica la decisione di nazionalizzare il Canale di Suez gestito fino ad allora da una compagnia i cui azionisti erano in maggioranza francesi e inglesi.
Initial US Reaction to Egyptian Nationalization of the Suez Canal Company –July- 27-28 -1956
«l’Unità», 27 luglio 1956 [p.7]
Il nuovo Egitto vuole liberarsi dai ricatti e dallo sfruttamento dell’imperialismo. Nasser nazionalizza il Canale di Suez. Con le entrate del Canale, cento milioni di dollari all'anno, l’ Egitto sarà in grado di finanziare la diga di Assuan . Nasser denuncia le mire di dominazione
economica e politica degli imperialisti . Solidarietà con il popolo algerino in lotta . Eden convoca i rappresentanti della Francia e degli Slati Uniti
«l’Unità», 28 luglio 1956 [pp.1-2-p.8]
p.1-Editoriale, Ottavio Pastore , La nazionalizzazione del Canale di Suez ;
pp.1-8- Walter Collins , La nazionalizzazione del Canale ha gettato lo scompiglio nelle capitali occidentali. La bandiera verde della Repubblica egizianasventola oggi sulle porte del Canale di Suez. L'intenso traffico prosegue normalmente . Le congratulazioni di re Hussein di Giordania. Dichiarazioni caute e preoccupate di Eden e diMollet, che non riconoscono la nazionalizzazione. Note di protesta al Cairo e consultazioni fra i governi di Londra, Parigi e Washington ;
pp.1-2- Le reazioni occidentali ;
p.8- I commenti italiani alla decisione egiziana . Cantalupo e Bettìol favorevoli alla nazionalizzazione di Suez. Stonata dichiarazione filo-imperialistica dell’on. Randolfo Pacciardi
«La Stampa» 25 luglio 1956 [p.7]
Anche senza finanziamenti inglesi e americani. Nasser dichiara che l’Egitto costruirà la diga di Assuan. Due incontri con l’ambasciatore sovietico. L’on. Mattei all’inaugurazione dell’oleodotto Suez-Cairo , fabbricato da ditte italiane
«La Stampa» 27 luglio 1956 [p.8]
a.p., Drammatiche decisioni del governo di Nasser. La Compagnia di Suez nazionalizzata e la sua sede occupata dagli egiziani. Col reddito della navigazione nello Stretto si finanzierà la diga di Assuan. Le azioni sono in mani inglesi e francesi. Sensazione a Londra : pericolo di gravi complicazioni internazionali ; Il Gabinetto britannico convocato d’urgenza
«La Stampa» 28 luglio 1956 [p.7]
Titolo : Profonda emozione nelle capitali occidentali per l’atto di forza di Nasser. Colloquio notturno di Eden coi capi militari per la nazionalizzazione del Canale di Suez. Vi ha partecipato anche l’ammiraglio Mounbatten. Febbrili consultazioni con gli ambasciatori americano e francese. L’Inghilterra possiede azioni che valgono 50 miliardi. I traffici del petrolio e della gomma sono ora sotto il controllo egiziano. Grave colpo alla strategia britannica ; Ferdinando Vegas , Il gesto del dittatore ; Riccardo Aragno , Sanzioni economiche contro il Cairo ? ; l. m. , Mentre si discuteva su una nuova serie di tasse. Il drammatico annuncio all’Assemblea francese. Il commento del “Monde” : dalla “ sfida” egiziana può dipendere la pace o la guerra. Aperto un prestito nazionale per el spese in Algeria ; f. p., Mentre la legge marziale entra in vigore a Porto Said. Nasser respinge con violenza la nota britannica di protesta. Richiamata a Londra una nave inglese da guerra che era in Egitto in visita di cortesia. Ammainata la bandiera della “ vecchia Compagnia ”. Forse sarà abbattuta la statua di Lesseps. Calma navigazione nello Stretto ; Le ripercussioni in Borsa e il parere italiano su Suez ; Da parte russa ancora nessun commento
«La Stampa» 29 luglio 1956 [p.7]
Riccardo Aragno , Giorni di ansia per la nazionalizzazione della Compagnia di Porto Said. L’egitto mobilita truppe presso il Canale di Suez mentre un inviato di Eisenhowe accorre a Londra. Lo Stato Maggiore inglese ha ricevuto l’ordine di preparare i piani “ per rispondere alla forza con la forza “ se Nasse farà occupare la zona dello Stretto. Apprensione per 2000 famiglie e per i grandiosi depositi militari britannici sulle sponde del Canale. Bloccati dalle Banche inglesi 150 milioni di sterline appartenenti al Cairo. Le Potenze occidentali studiano come evitare una capitolazione di fronte alle dittature ; La protesta canadese ; l.m., La Francia non si adatterà ad una “ nuova Monaco”. Anticipata partenza di Pineau per Londra. Le difficoltà di un intervento militare per difendere gli interessi della Compagnia , che è una Società privata ; F.P., Acclamato da turbe di fanatici al Cairo. Un altro aspro discorso di Nasser contro le grandi potenze occidentali. Incitamento ai ribelli algerini. L’Egitto ricorre al tribunale dell’Aja contro il blocco dei suoi beni in Inghilterra. Il problema della libertà di navigazione nello Stretto ; Martedì una relazione di Martino al governo ; La protesta americana contro le offese di Nasser
CGIL Di Vittorio sull’«Unità» esalta il carattere unitario delle vertenze e , non senza toni autocritici, apre a prospettive unitarie fra i tre sindacali e rivendica l’autonomia sindacale dai partiti.
Nella miniera di carbone di Marcinelle , Belgio, muoiono 237 minatori, di cui 139 italiani. Del tutto assenti norme di sicurezza. La tragedia evidenzia le drammatiche condizioni di lavoro degli italiani all’estero.
«La Stampa», 9 agosto 1956 [p.1]
Titolo pagina : Nel pozzo bloccato che porta alla superficie divampa l’incendio. 254 minatori italiani e belgi sepolti vivi nella miniera di carbone di Charleroi. I nostri connazionali sono 139. Gli ascensori che portano nelle gallerie sono fermi , il calore delle fiamme ho fuso i cavi. Disperato tentativo di salvataggio attraverso un vecchio pozzo abbandonato : per ora funziona l’impianto di ventilazione. Nove morti estratti dal tragico cunicolo : tra essi due fratelli italiani. Sul posto si è recato re Baldovino con quattro ministri ; Massimo Conti , La muta angoscia ; Enzo Forcella , Il ministro Vigorelli partito in volo per il Belgio. È accomapagnato dal sottosegretario Del Bo e coordinerà le operazioni di soccorso alle famiglie delle vittime ed ai lavoratori feriti ; Didimo, A che serve il progresso ? ; Il cordoglio di Gronchi e la commozione di Pio XII. Il presidente della Repubblica in contatto con le autorità diplomatiche in Belgio. Una riunione di esperti al ministero del Lavoro
«La Stampa», 10 agosto 1956 [p.1-p.8]
p.1- Titolo pagina : Le squadre di soccorso giunte a 835 metri : hanno trovato solo cadaveri. La miniera è diventata una grande tomba. Dalle 21,30 di mercoledì nessun uomo, né vivo né morto, è stato riportato alla superficie. I soccorritori murano con cemento armato le gallerie già esplorate. Impossibile scendere oltre : ultimo tentativo nella notte per superare il muro di fuoco. A quota 835 lavoravano soltanto ottanta uomini , a quota 1035 altri 130 ; Paolo Monelli , Tragica attesa di morte ; Massimo Conti , Lotta senza speranza nel pozzo invaso dalle fiamme. Le squadre divise in due gruppi non riescono ad isolare i focolai d’incendio. Non si può usare la dinamite : potrebbe saltare in aria tutto. Sul posto , tra i famigliari angosciati delle vittime, sono giunti gli on.li Vigorelli e Del Bo ; Le prime disposizioni del ministro del Lavoro ;
p.8 - Enzo Forcella, L’angoscioso problema dei nostri emigranti all’estero. Martino discute la situazione con l’ambasciatore del Belgio. La FIAT offre un primo fondo di 28 milioni per le famiglie dei minatori. Il prof. Valletta chiede al governo di contribuire “ a provvidenze di lavoro che tendano ad evitare l’avvio i italiani in rischiose occupazioni”. Necessarie nuove misure di sicurezza per i connazionali dei distretti minerari ; Un comunicato sulla tragedia ; Francesco Rosso , Angoscia per quattro paesetti dell’abruzzo per la sorte di quaranta giovani minatori. È già arrivato il primo telegramma : i due fratelli Jezzi sono morti. Non c’è famiglia nella zona che non abbia qualcuno a lavorare nelle miniere del Belgio e dell’Inghilterra
«La Stampa», 11 agosto 1956 [p.1-p.5]
p.1- Titolo pagina: Raggiunta quota 907 a tarda notte : l’aria è respirabile. “ Dateci almeno i loro cadaveri” gridano le donne in angosciosa attesa. Nessuna notizia degli uomini sepolti nelle gallerie più profonde. I 124 che lavoravano nei piani fino a quota 875 sono ormai dati per perduti. Giunti sul posto tecnici delle miniere della Ruhr. Si sta preparando alla massima profondità una base avanzata dis occorso. Episodi di coraggio e di sacrificio ; Editoriale , Enzo Forcella , Soluzioni urgenti ; Massimo Conti , Forse un filo di speranza. La barriera di fuoco superata da una squadra di specialisti. Impossibile prevedere se vi siano o meno superstiti nel sottosuolo. Tenace lotta per giungere ai mille metri ; Paolo Monelli , Madri e spose immobili sotto la pioggia. Avvolte in coperte, da tre giorni attendono in una tragica calma gli uomini sepolti nella miniera. Le infermiere distribuiscono latte e pane, nessuna vuol tornare a casa. Un romagnolo delle squadre di soccorso racconta : “Alla galleria di quota 835 ho visto presso l’apertura cadaveri , non so quanti, in un groviglio confuso” ;
p.5- m.c. ( Massimo Conti ), La catastrofe della miniera di Marcinelle. “ Vogliamo sapere tutta la verità”. Questo domandano i giornali belgi, questo chiedono gli italiani. Gravi deficenze denunciate dai tecnici e dai minatori. Il primo allarme fu dato alle 8 , i soccorsi cominciarono solo dopo oltre tre ore. Mancava il materiale per isolare le galleri incendiate. I montacarichi erano vecchi di 50 anni ; l.c.m., I familiari degli scomparsi tentano l’espatrio senza passaporto. Angosciosa situazione a Milano. Alla frontiera vengono fermati e rimandati indietro. Per ora i parenti sono accolti al “ Centro di emigrazione”. Li assiste don Sartori, cappellano dei minatori di Charleroi
«La Stampa», 12 agosto 1956 [p.1-p.7]
p.1-Titolo pagina : Il governo italiano ha chiesto un’indagine sui responsabili della tragedia. Il miracolo non è avvenuto. Il filo di speranza accesosi ieri si è spento : le squadre di soccorso sono ferme da 24 ore a quota 907. Altri due cadaveri riportati alla superficie : sono di un polacco e di un italiano di Taranto. Fuori della miniera i “bulldozers” stanno scavando una fossa comune : domani si svolgeranno i funerali delle prime vittime. I sacerdoti hanno cominciato a visitare le famiglie ; Editoriale, Enzo Forcella , Vigorelli denuncia ; Paolo Monelli , È nato un bambino a una povera donna in attesa ; Massimo Conti , “In basso sembra tutto morto”. Dichiarzioni di un tecnico tedesco che si è calato nel pozzo. La “barriera del calore” impedisce di proseguire verso il fondo. L’ingresso alla galleria di quota 907 è ostruito da una frana ; Lunedì giornata di lutto per i lavoratori italiani ;
p.7- m.c. ( Massimo Conti), Le dichiarazioni di Vigorelli sulla tragedia di Marcinelle. “ Una barriera di omertà nasconde interessi non chiari”. “ Ho sollecitato dal governo belga la più spietta inchiesta sull’accaduto, senza riguardo per nessuno “. “ spero che l’Italia non sarà costretta a richiamare in patria i suoi cinquantamila minatori “. Paurose deficienze riscontrate nelle attrezzature dei pozzi. Le pompe dell’aria non assicurano una buona areazione, i cavi del telefono non erano protetti ; l.m.c., Da Charleroi vanno in vacanza ad Albenga. Bandiera abbrunata sul treno dei figli dei minatori italiani. Sono 324 : sei sono rimasti in Belgio perché i loro papaà si trovano ancora in fondo al tragico pozzo. Concessi i visti per i famigliari delle vittime. La Montecatini ha offerto trenta milioni per i primi soccorsi ; La sciagura giorno epr giorno ; Interrogazione al governo sulla sciagura di Charleroi ; Oggi il ministro Vigorelli s’incontra con Segni
«La Stampa», 14 agosto 1956 [p.1-p.5]
p.1-Paolo Monelli , Giornata di lutto in tutto il Belgio per la tragedia di Marcinelle. Centomila persone ai funerali dei minatori mentre in una galleria si scoprono 135 cadaveri. Scene di angoscia : una belga si getta sul feretro del marito e intona una specie di canto terribile, lamentoso , poi va a piangere accanto ad una povera vedova italiana. Le donne che hanno gli uomini in fondo alla miniera non si sono mosse : i loro mariti li tireranno su ora ;
p.5- Titolo : Notte spaventosa ai pozzi del Bois du Cazier. Le squadre risalgono alla superficie trasportando decine di cadaveri. I corpi, in parte carbonizzati, sono allineati all’imbocco della galleria a quota 835. Gli uomini che tentano di arrivare all’ultimo piano fermi da 24 ore di fronte ad un nuovo ostacolo : una montagna di carbone ardente che impedisce la marcia. Scene drammatiche davanti alla miniera ; Un’inchiesta sulle miniere ; Massimo Conti, Una scuola trasformata in camera ardente ; a.a. , Ad Albenga , con i figli dei minatori. La maggior parte dei ragazzi vede il mare per la prima volta. Una lettera alla mamma a Charleroi : “ Sapessi quanto è grande …”. Festoso incontro con l’uva e le pesche. Una strana confusione di dialettie di lingua italo-francese
«La Stampa», 15 agosto 1956 [p.1-p.5]
p.1-Paolo Monelli, Abbandonata ogni speranza di trovare superstiti a Marcinelle. Non si deve parlare di cieca fatalità. La morte, nella miniera, è rischio sempre in agguato, ma qui , nei pozzi di Charleroi, le condizioni erano vergognose. Mai visti il radiotelefono e le vesti di amianto. Pochi gli estintori, per il traino dei vagoncini si adoperavano ancora i cavalli ;
p.5- Massimo Conti, Una sessantina di cadaveri già recuperati dal pozzo di Marcinelle. “ Tutto finito nella miniera”. La comunicazione del ministro belga Jaen Rey. Sei italiani ufficialmente riconosciuti tra i poveri corpi. Una donna italiana porta i vestiti e le scarpe e vuole vestire il cadavere del marito : respinta, è colta da crisi e trasportata all’ospedale ; l.g., Il minatore rimpatriato ad Asti parla dei suoi compagni sepolti. Uno dei suoi amici quel mattino era in ritardo per il turno , per guadagnare tempo lo scampato lo accompagnò alla tragica miniera con la sua motocicletta e poco dopo accadde la sciagura ; Le prime due salme giunte ieri in Italia
«La Stampa», 17 agosto 1956 [p.5]
Paolo Monelli, Lavorano con accanimento per poter presto fare “ un’altra cosa”. Come vivono nei villaggi del Belgio i cinquantamila minatori italiani. Un terzo dei connazionali ha famiglia , i matrimoni misti sono in aumento. Cercano di realizzare il più possibile per tornare in Italia e comprarsi la terra o la bottega. Guadagnano sulle 5 mila lire al giorno, mangiano poco per risparmiare. Nei pozzi con il grisù sono la maggioranza, perché le paghe sono più alte ; Massino Conti, Uno “scomparso” di Marcinelle ha scritto il diario della tragedia. “ Cerco di uscire da quest’inferno ma il gas arriva da ogni parte”. Già recuperati 94 cadaveri. Molti italiani chiedono il passaporto per rientrare ; Ventisei gli italiani già ufficialmente identificati
«La Stampa», 18 agosto 1956 [p.7]
Massimo Conti , Cerimonia angosciosa attorno ai pozzi di Marcinelle. Le salme di altri 37 minatori seppellite in una fossa comune. Il grido di una donna : “ Addio, marito mio! “. Tre vedove sono cadute in deliquio. Quattordici cadaveri scoperti in una galleria a quota 765. Si estende lo sciopero nelle miniere del Belgio meridionale ; Disposizioni del governo per le famiglie delle vittime ; Il disperato appello d’un italiano nel Belgio ; 501 minatori itlaini morti per sciagure dal ’46 ; Enrico Altavilla , La paga è 18 mila lire al mese senza assegni. Troppo bassi in Germania i salari dei braccianti italiani. Agricoltori disposti a pagare di più, se non temessero di perdere il diritto ad assumere lavoratori stranieri
«La Stampa», 19 agosto 1956 [p.7]
Massimo Conti, Centottanta cadaveri in fondo al pozzo di Marcinelle. Anche le gallerie dei piami inferiori devastate dall’incendio e dal gas. Le squadre di soccorso costrette a tornare alla superficie per il calore ed il fumo. Finora ricuperati 95 corpi : 14 scorti in una galleria a quota 700. Domani i funerali di altre vittime ; Un’inchiesta della CISL sulla tragedia di Marcinelle ; “ Sei mesi nell’inferno della miniera belga “
«La Stampa», 21 agosto 1956 [p.7]
Massimo Conti, Altri ventotto cadaveri sepolti in una fossa comune a Marcinelle. Sei erano italiani, gli altri “ sconosciuti”. L’aria continua ad essere irrespirabile a quota 975 . l’ingresso della galleria è ostruito da una frana ; Interrogazione al governo sui minatori in Belgio
«La Stampa», 22 agosto 1956 [p.7]
Odilio Ghinolfi , Le vere cause della tragedia nella miniera di Marcinelle. Nessuno degli apparecchi di sicurezza era efficiente. I soccorsi dei tecnici stranieri furono ritardati per non mostrare le installazioni antiquate. Ragazzi di 14 anni nelle gallerie più profonde. L’interruttore della corrente elettrica funzionò due secondo dopolo scoppio della scintlla
«La Stampa», 23 agosto 1956 [p.1]
Massimo Conti, La testimonianza dei primi soccorritori giunti a quota 1035. Sono tutti morti i 180 minatori in fondo al pozzo di Marcinelle. Un italiano risalito all’alba dal Bois du Cazie ha dichiarato : “ Ho veduto soltanto cadaveri”. La notizia verrà comunicata stamattina al governo belga. L’angoscia dei parenti ; Un’inchiesta in Belgio sui minatori italiani
«La Stampa», 24 agosto 1956 [p.1-p.8]
p.1- Titolo pagina : L’annuncio del governo belga : “ Siamo giunti alla fine della più grande catastrofe mineraria”. I minatori in fondo al pozzo morirono dopo ore d’atroce agonia . Erano 167 : una parte fu uccisa da esplosioni di grisù , gli altri dal fumo e dalle frane. La galleria 1035 è invasa dall’acqua . vi galleggiano decine di cadaveri. Una scritta su una porta : “ arriva il fumo. Scappiamo siamo in cinquanta “. Un’altra miniera in fiamme : tutti salvati dalle squadre di Marcinelle ; Editoriale, Paolo Monelli, Il rimedio c’è ; Massimo Conti , Il drammatico racconto di un minatore italiano. “ Laggiù è peggio dell’inferno ;
p.8- Enzo Forcella, Un monito dopo la tragedia di Marcinelle. Far sospendere il lavoro nelle miniere antiquate ; Una riunione a Roma sul problema della sicurezza ; 615 italiani già morti nelle miniere del Belgio
Togliatti parlando al Festival de « l’Unità» di Aosta ribadisce il valore dell’unità d’azione con il PSI. Polemizza con le posizioni critiche sull’URSS e sul comunismo che avanzano nel PSI , sostenute dal PSDI e incoraggiate dalla stessa DC .
«l’Unità », 20 agosto 1956 [p.1-p.8]
Il discorso di Togliatti ad Aosta per la festa dell' Unità. Rafforzare il PCI e l'unità dei lavoratori
per aprire al popolo la via del Socialismo. Il cordoglio e la protesta per la spaventosa sciagura nella miniera di Marcinelle. Una misura grave: la mossa al bando del Partito comunista tedesco. Le garanzie democratiche del nostro Partito. Occorre portare avanti con slancio la sottoscrizione per l'Unità
«l’Unità », 22 agosto 1956 [p.1-p.8]
I commenti della stampa al discorso di Togliatti. Interpellanza di La Malfa per la Provincia di Roma. L'unita operaia e popolare fu smaniare i giornali avversari . Oggi il manifesto
alle popolazioni romane. Solidarietà della giunta comunale di Bologna
PSI- PSDI A Pralognan si svolge l’incontro Nenni ( PSI) -Saragat ( PSDI). I due leader discutono sulla possibilità di una riunificazione socialista.
«l’Unità», 29 agosto 1956 [p.1 ]
Titolo : Confusione nella DC e nel governoper i nuovi rapporti fra PSl e PSDI. Saragat insisterebbe per dimettersi dalla carica di vice - presidente del Consiglio. Ripercussioni critiche nella coalizione dei partiti di centro . Stretto riserbo da parte democristiana ; Una smentita di Togliatti ; Spinta unitaria ; Nuove dichiarazioni del compagno Nenni. Le prossime riunioni delle direzioni socialista e socialdemocratica . Oltre a Commin verrà a Roma Morgan Philips
«l’Unità», 30 agosto 1956 [p.1] non leggibile
Anticipato ritorno dei leader politici per gli sviluppi della unificazione socialista. Ieri è tornato il Presidente Giovanni Gronchi. Dichiarazioni di Pertini a Praga. Paolo Rossi riecheggia l'anticomunismo scelbiano. Le polemiche di stampa e le paure dei gruppi di centro;Una dichiarazione di Pierre Commin
«La Stampa», 26 agosto 1956 [p.1]
Ieri mattina a Pralognan nell’Alta Savoia. In un incontro Saragat e Nenni pongono le basi per un accordo. Il capo della socialdemocrazia dichiara : “ Il colloquio , estremamente cordiale e approfondito , si è concluso in modo positivo. Sugli aspetti fondamentali della politica estera ed interna si è constatata una convergenza dei rispettivi punti di vista
L’«Osservatore Romano» pubblica la pastorale del patriarca di Venezia sui doveri dei cattolici nell’azione politica . Scelba, su posizioni di destra, attacca la segreteria della DC e il suo possibilismo sul rapporto con il PSI.
Il premier egiziano Nasser accetta l’invito rivoltogli dalla Conferenza di Londra di aprire trattative per il Canale di Suez
Camera
Il ministro degli Esteri, Gaetano Martino, riferisce alla Commissione Esteri della Camera la posizione del governo italiano sulla questione Suez.
«l’Unità», 30 agosto 1956 [pp.1-2]
Dibattito a Montecitorio sull’azione di Martino alla Conferenza per Suez. Critiche della Commissione Esteri per la mancanza di una iniziativa italiana. Pajetta chiede un’azione autonoma del nostro paese che tenga conto dei legittimi interessi del mondo arabo e contribuisca a salvare la pace nel Medio Oriente e nel Nord Africa
«La Stampa», 30 agosto 1956 [p.1]
L’azione moderatrice dell’Italia illustrata dal ministro Martino. “ Intendiamo salvaguardare i nostri interessi e far rinascere una reciproca fiducia tra il mondo arabo e i Paesi interessati al Canale”. Adesione di Pajetta, Scelba, Malagodi e Riccardoi Lombardi
PCI – Direzione - Togliatti riferisce sull’incontro che si svolto fra Saragat e Nenni .
Togliatti intervenendo alle Feste dell’ Unità di Pistoia ( 9 settembre) e di Livorno ( 15 settembre ) afferma che il PCI è favorevole ad un riavvicinamento fra PSI e PSDI che potrà rafforzare la lotta unitaria delle sinistre per la realizzazione della Costituzione e il socialismo , ma mette in guardia dal rischio che si prepari di una «scissione diversa» del movimento operaio e una «distruzione» dell’unità d’azione fra PCI e PSI.
Dal discorso di Palmiro Togliatti a Livorno. I problemi della libertà e dello Stato
Enrico De Nicola, presidente della Corte Costituzionale si dimette per protesta contro le affermazioni del ministro degli Interni Tambroni secondo il quale la dichiarazione di incostituzionalità della Corte di alcuni articoli del testo unico di pubblica sicurezza avrebbe privato le forze dell’ordine di strumenti nella lotta alla criminalità. La polemica rientra e De Nicola ritira le dimissioni.
«l’Unità», 19 settembre 1956 [p.1]
In difesa delia Corte Costituzionale. Dimissioni per protesta di Enrico De Nicola ? Gronchi non le ha ancora accettate. Convocatod'urgenza il Consiglio dei ministri per applicare finalmente
le decisioni della Corte in materia dì confino
19-21 settembre 1956
Seconda Conferenza di LondraMuore Piero Calamandrei, giurista , deputato del Partito d’Azione alla Costituente
PCI – Comitato centrale
«l’Unità», 28 settembre 1956 [p.1-pp.3-5]
«l’Unità», 29 settembre 1956 [p.1- pp.6-8]
La Camera e il Senato discutono sulla crisi di Suez e la linea adottata dal Governo. Riferisce il ministro degli Esteri Gaetano Martino (PLI)
PCI e PSI stipulano un «patto di consultazione» . Immediata la reazione di Saragat che considera l'iniziativa un'ostacolo all'unificazione socialista.
PCI articolo di Togliatti che valorizza il patto di consultazione che considera un colpo alla linea centrista di Saragat.
Fra Nenni e Togliatti un nutrito scambio epistolare sulle prospettive della sinistra.
l'Unità 7 ottobre 1956
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