Il capo dello Stato assegna un « mandato esplorativo » ad Antonio Segni che avvia le consultazioni con i partiti per sondare le possibilità della formazione di un nuovo governo
Segni incontra i leader della sinistra. Incontri con Togliatti , Nenni e Morandi. Il PLI preme sulla DC per un’affossamento della legge sulla «giusta causa». PLI e PSDI si impegnano a consultarsi su ogni questione politica che si ponga nel corso della crisi e il PSDI non parteciperà a nessun governo da cui siano esclusi i liberali. Nel PLI la sinistra accusa Malagodi e la maggioranza del partito di essere diventati uno «strumento obbediente» della Confindustria e della Confagricoltura.
Una giornata di trattative alle spalle di milioni cittadini. Fanfani preme su Segni perchè conceda al PlL l'affossamento della “giusta causa”. Riunioni a ripetizione dei dirigenti della D.C. con Bozzi, De Caro e Colitto. Gravi rivelazionisul compromesso oggetto dì trattativa. Il rivela resistenza di un patto di unità d'azione con Saragat ; Unità d’azione tra Saragat e Malagodi
Si svolge a Milano la Conferenza della CGIL per la difesa dei diritti sindacali dei lavoratori e delle libertà sindacali.
2 – 5 luglio 1955
Il 2 luglio il presidente della Repubblica affida l’incarico ad Antonio Segni ( DC) che il 5 luglio forma il nuovo governo , DC, PSDI e PLI sostenuto dal PRI.
Il quotidiano della Confindustria attacca Enrico Mattei presidente dell’ENI.
13 – 18 luglio 1955
Antonio Segni espone alla Camera il programma di governo. Il 18 luglio è approvata la mozione di fiducia presentata dai deputati Bucciarelli Ducci (DC), Malagodi (PLI) e Simonini (PSDI) con 293 voti favorevoli e 265 contrari.
18 – 23 luglio 1955
Primo incontro tra i capi di Stato e di governo delle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale dopo la fine del conflitto. Vi partecipano il presidente D.D. Eisenhower per gli Stati Uniti, il premier A. Eden per la Gran Bretagna, il primo ministro E. Faure per la Francia e il primo ministro N. Bulganin per l'URSS . Oggetto della conferenza le questioni del disarmo e dei rapporti Est-Ovest. Le potenze occidentali propongono la riunificazione delle due Germanie sulla base di un patto di mutua difesa tra le cinque potenze e l'istituzione di una zona demilitarizzata tra i due blocchi. L'URSS , privilegiando la sicurezza europea, propone un trattato di mutua difesa fra tutti gli Stati europei , assegnando agli USA il ruolo di osservatori. Eisenhower avanza la proposta di cieli aperti, in base alla quale ogni nazione avrebbe dovuto concedere libertà di sorvolo e ricognizione fotografica sul suo territorio. Sebbene la conferenza si concluda senza accordi, lo spirito di Ginevra» avvierà la distensione tra i due blocchi .
PCI – Comitato centrale – Relaziona e conclude Luigi Longo. Togliatti interviene nel dibattito.
Il rapporto del compagno Longo al Comitato centrale del PCI - Suscitare in tutti gli strati della popolazione una lotta unitaria per l'apertura a sinistra, «l’Unità», 24 luglio 1955 [p.1-p.2]
Il dibattito al Comitato centrale del Partito sulla lotta per la libertà e l'apertura a sinistra; D’Onofrio commemora il compagno Grieco , «l’Unità», 25 luglio 1955 [p.1-pp.6-7]
Interventi - L’intervento di Togliatti nel dibattito al Comitato centrale del Partito- Una grande campagna per conquistare nuove forze a un programma di rinnovamento sociale del Paese ; Le conclusioni del compagno Luigi Longo , «l’Unità», 26 luglio 1955 [p.1-p.3]
19-20 agosto 1955
Consiglio nazionale della DC
L’alto ammaestramento di Alcide De Gasperi nella commossa rievocazione dell’on. Segni ( 20 agosto manca pag. 5 ) ; Indicati da Fanfani al Consiglio nazionale gli obiettivi e gli strumenti politici della DC ( 21 agosto ) , «Il Popolo», 20-21 agosto 1955 ( mancano le giornate seguenti )
ARGENTINA – Colpo di stato. Il presidente Juan Peron fugge all’estero.
22 settembre18 ottobre 1955
PSI Pietro Nenni compie un viaggio in in Cina e in Unione sovietica dove incontra rispettivamente Mao Tse – tung e Kruscev.
Pietro Nenni, «Tempo di guerra fredda», Diari 1943-1956 , SugarCo Edizioni, 1981, pp. 684-710
Esce il primo numero dell’ «Espresso», 16 pagine in formato giornale, proprietario ed editore l'industriale Adriano Olivetti, socio di minoranza Carlo Caracciolo, direttore amministrativo Eugenio Scalfari . Direttore Arrigo Benedetti.
2-5 ottobre 1955
A Firenze si svolge il «Convegno dei Sindaci delle capitali di tutto il mondo». Il sindaco La Pira, promotore dell’iniziativa, aprendo il lavori propone un «un patto di amicizia e di pace” ai sindaci di tutto il mondo. Partecipano al convegno i sindaci d’Europa, d’ Asia e d’America . Dal Convegno un appello all’ONU in cui si chiede l’interdizione delle armi atomiche e un effettivo disarmo .
EGITTO Il presidente Nasser stipula un accordo di cooperazione economica e militare con i paesi socialisti.
Il Parlamento in seduta comune elegge Gaspare Ambrosini e Mario Bracci giudici della Corte Costituzionale. Il 30 sono eletti Giuseppe Cappi, Giovanni Cassandro, Nicola Jaeger. Il 3 dicembre il presidente della Repubblica, concludendo il processo di formazione della Corte Costituzionale , nomina i cinque giudici di spettanza presidenziale: Enrico De Nicola, Gaetano Azzariti, Giuseppe Capogrossi, Giuseppe Castelli Avolio, Tommaso Perassi.
In televisione va in onda la prima puntata di «Lascia o raddoppia» , programma a quiz presentato da Mike Bongiorno
28-29 novembre 1955
PCI – Comitato centrale – Relaziona Palmiro Togliatti
Togliatti indica al Comitato centrale gli obiettivi di lotta dei comunisti - Due condizioni per avere una distensione reale nel Paese: fine della discriminazione e miglioramento del tenore di vita del popolo ( testo integrale ) , «l’Unità», 29 novembre 1955 [p.1-pp.6-7]
La discussione al Comitato centrale sulla relazione del compagno Togliatti - Sviluppare l'iniziativa politica alla testa dellemasse per le libertà costituzionali, le riforme e il benessere del popolo ( interventi ) ; Togliatti conclude ( resoconto ) , «l’Unità», 30 novembre 1955 [pp.6-7]
Risoluzioni del CC - «l’Unità», 8 dicembre 1955 [p.1-p.2]
5-9 dicembre 1955
PLI I consiglieri nazionali della sinistra liberale in dissenso con la segreteria Malagodi giudicata subalterna ai grandi interessi economici escono dal partito e fondano il Partito radicale ( PR) . Leader dei 32 consiglieri nazionali scissionisti Bruno Villabruna e Nicolò Carandini
«l’Unità», 9 dicembre 1955 [p.1-p.2]
Trenta consiglieri lasciano il PLI di Malagodi “che ha rinnegato la vocazione di custode delle istituzioni”
«La Stampa», 6 dicembre 1955 [p.1]
La sinistra e parte del centro lasciano il Partito liberale
«Stampa Sera», 6 - 7 dicembre 1955 [p.7]
p. a. p., Dalla scissione liberale è nato il partito radicale
«La Stampa», 9 dicembre 1955 [p.1]
Editoriale, Vittorio Gorresio, Conservatori e progressisti ; Enzo Forcella , Mentre si aprono i lavori del congresso del PLI – I liberali dissidenti fondano il partito radicale
Consiglio dei ministri - Il governo approva una proposta di riforma agraria che danneggia i mezzadri e favorisce i proprietari terrieri. Tornano le lotte contadine
«l’Unità», 9 dicembre 1955 [p.1]
Editoriale, L’ inganno di una legge
9–11 dicembre 1955
PLI – Congresso nazionale, Roma
«La Stampa», 10 dicembre 1955 [p.1]
Enzo Forcella , Malagodi espone il suo programma dopo la scissione dei “ dissidenti ; d. m. Trattative dei “ radicali” coi vari gruppi laici
«La Stampa», 11 dicembre 1955 [p.1]
Enzo Forcella , Vivace esame della situazione dopo l’uscita dei “ dissidenti” ; v.g. ( Vittorio Gorresio) , I radicali annunciano il loro programma d’azione
«Stampa Sera», 12 - 13 dicembre 1955 [p.1]
e.f., Liberali e radicali nei due convegni a Roma ; d.m, Il primo comizio dei radicali
«La Stampa», 13 dicembre 1955 [p.1]
Luigi Salvatorelli, Radicali francesi e liberali italiani; Enzo Forcella, Votazione notturna al PLI per il nuovo Consiglio nazionale
«La Stampa», 15 dicembre 1955 [p.1]
Prevale il centro nel Consiglio nazionale del PLI,
L’Italia , all’unanimità, è ammessa alle Nazioni Unite. L’Urss ha ritirato il veto posto inizialmente.
17-18 dicembre 1955
Camera. Approvazione del disegno di legge Norme integrative della legge 11 gennaio 1951 ; n. 25 sulla perequazione tributaria. Il 19 approvazione del Senato ( commissione Finanze) ( legge 5 gennaio 1956,n.1)
Articolo di Vittorio Foa su rassegna sindacale
Venosa , Potenza, scontri fra disoccupati e polizia. Le forze dell’ordine usano le armi da fuoco. E’ ucciso il ventenne Rocco Girasole. Una decina di feriti. L’ Osservatore romano critica l’uso delle armi da parte della polizia nei conflitti sociali.
«l’Unità», 24 gennaio 1956 [p.1-p.7]
PCI – Comitato centrale. Relaziona Umberto Terracini
Il rapporto del compagno Terracini al Comitato centrale del PCI - Vogliamo elezioni oneste con la proporzionale per conquistare al popolo nuovi comuni e province
«l’Unità», 25 gennaio 1956 [p.1-pp.7-8]
Il governo costretto a modificare la legge-truffa del '51 - I comunisti lotteranno perchè dalle amministrative venga una nuova spinta a sinistra delle masse popolari ; I lavori del CC
«l’Unità», 26 gennaio 1956 [p.1-p.7]
L’intervento del segretario del Partito al CC – Togliatti : venga dalle elezioni un nuovo spostamento a sinistra
«l’Unità», 29 gennaio 1956 [p.1]
Risoluzione del Comitato centrale del Pci – Perché le cose cambino una nuova spinta a sinistra
GOVERNO Si dimette Il ministro del Tesoro Silvio Gava ( DC) in contrasto con il ministro Ezio Vanoni sull’espansione della spesa per il miglioramento dei redditi degli statati. Gava, a differenza di Vanoni, è fautore di una linea di contenimento della spesa, di difesa della lira e pareggio di bilancio. L’interim è assunto da Vanoni.
31 gennaio 3 febbraio 1956
PSDI - X° Congresso, Milano. Segretario Matteo Matteotti. Nonostante le critiche della sinistra capeggiata da Faranelli che contesta la linea centrista e propone un dialogo con le forze di sinistra dal Partito radicale , in formazione, e i socialisti escluso il Pci. Prevale la linea di Saragat.
«l’Unità», 1 febbraio 1956 [p.2]
Il PSDI , dice Matteotti, non è disposto ancora ad estendere la proporzionale
«l’Unità», 2 febbraio 1956 [p.2]
Aspra polemica al congresso PSDI – La politica di Saragat “ fallimentare” per la sinistra –Discorso fiume del leader socialdemocratico e la replica di Faranelli – Simonini è per la “ legge truffa” – Chiesto il blocco dei salari
«l’Unità», 3 febbraio 1956 [p.2]
R.T. ( Rubens Tedeschi ) , Proteste della base al congresso del PSDI
«l’Unità», 4 febbraio 1956 [p.2]
Rubens Tedeschi, Il congresso del PSDI si è chiuso ribadendo il centrismo saragattiano
Partinico (Sicilia) – Nel corso di uno sciopero a rovescio è arrestato lo scrittore Danilo Dolci , autore di «Banditi a Partinico», Nonostante i numerosi appelli di solidarietà lo scrittore sarà condannato a un mese e venti giorni di reclusione. Alla Camera vivaci proteste contro gli arresti di comunisti, socialisti e repubblicani.
La Sicilia di Danilo Dolci: una rivoluzione non violenta[www.danilodolci.org]
PR – Convegno nazionale a Roma della nuova formazione. Decisa la partecipazione alle elezioni amministrative ed elette le cariche direttive
Nikita Krusciov apre, con un discorso di sette ore, i lavori del XX congresso. Nella sala nessuna immagine di Stalin, solo la statua di Lenin. Il 25 febbraio in una seduta riservata ai soli delegati presenta un Rapporto segreto che denuncia i crimini di Stalin e condanna il culto della personalità. La delegazione italiana del PCI è composta da Togliatti, Scoccimarro, Cacciapuoti , Bufalini, Rita Montagnana, Bugliani e Vidali. Il 17 febbraio l’intervento di Palmiro Togliatti.
«La Stampa», 14 febbraio 1956 [p.1]
Editoriale , Ferdinando Vegas , Che vuole la Russia ; Alfredo Todisco , La prima riunione dopo la morte di Stalin. Kruscev apre oggi a Mosca il 20° Congresso del partito. Migliia di delegati giunti da ogni parte del Paese. Impossibile avere notizie dei rappresentanti comunisti stranieri, fra cui Togliatti. Inattese richieste sovietiche agli alleati sul Medio Oriente
«La Stampa», 15 febbraio 1956 [p.1]
Alfredo Todisco , Cambia la tattica , ma l’obiettivo resta la conquista del mondo. Kruscev in un discorso di cinque ore indica le nuove direttive comuniste. La rivoluzione ( afferma il segretario del PC russo ) non è più il solo mezzo per la vittoria del comunismo. L’URSS accetta la “ coesistenza pacifica” , perché “ il capitalismo” è destinato a crollare. I partiti socialisti non sono più la bestia nera della propaganda sovietica . Confermata la priorità all’industria pesante , nonostante la promessa di migliorare il tenore di vita
«La Stampa», 16 febbraio 1956 [p.8]
Alfredo Todisco , Le prime reazioni al Congresso del PC russo. Kruscev ha condannato le tesi di Molotov e di Malenkov. Il segretario del partito esalta la direzione collegiale. Mosca insiste sulla distensione , ma non è pronta a concessioni concrete
«La Stampa», 18 febbraio 1956 [p.1]
a.t. , ( Alfredo Todisco ) , In un intervento al Congresso del PC russo. Togliatti si dichiara favorevole al metodo del fronte popolare. Suslov afferma che un governo comunista non si lascerà mai rovesciare da voti parlamentari
«Stampa Sera », 18-19 febbraio 1956 [p.1]
Henry Shapiro , Mikoyan stigmatizza le opere del dittatore scomparso. Aperte critiche a Stalin espresse alle assise di Mosca. Per la prima volta è stato pubblicamente ripudiato il culto del “ capo unico e infallibile”. Messa in dubbio l’efficacia di alcuni scritti di Stalin. Le colpe della “ Breve storia del partito comunista dell’URSS “ nel canpo della propaganda. Anche la recente politica estera sovietica sottoposta a critica severa
«La Stampa», 19 febbraio 1956 [p.1]
Editoriale , Luigi Salvatorelli , Il rispetto della libertà. La base che manca ; Alberto Todisco , Zukov e Molotov parlano al Congresso comunista di Mosca. Il maresciallo approva la coesistenza, ma esalta la potenza sovietica nelle armi atomiche e nei missili. Il ministro degli Esteri si unisce alle critiche allo stalinismo
«La Stampa», 21 febbraio 1956 [p.1]
r. a . , Grave disagio nel partito comunista francese. Le critiche dei dirigenti sovietici allo stalinismo provocano un serio sbandamento. Mutamento di rotta a Parigi ? ; Al Congresso comunista. Il rapporto di Bulganin atteso per oggi
«La Stampa», 22 febbraio 1956 [p.1]
Alfredo Todisco , Il rapporto del maresciallo al Congresso comunista di Mosca. Bulganin espone l’ambizioso programma per lo sviluppo economico dell’economia sovietica. Entro il 1960 la produzione dovrebbe crescere del 65 per cento. La priorità resta all’industria pesante , tuttavia aumenterebbero anche i beni di consumo. Particolari cure per l’agricoltura e la preparazione dei tecnici. Anche il Primo Ministro critica lo stalinismo e il “ culto dell’individuo ” ; Enzo Forcella , Le ripercussioni nel PCI delle nuove direttive di Mosca. Il rapporto di Kruscev studiato dai dirigenti comunisti a Roma. La posizione di Nenni
«La Stampa», 23 febbraio 1956 [p.1]
Editoriale , Ferdinado Vegas , Il tramonto dello stalinismo
«La Stampa», 25 febbraio 1956 [p.1]
Alfredo Todisco , Le nuove direttive ai partiti comunisti. Il Congresso di Mosca si chiude con la condanna dello stalinismo. Le risoluzioni finali contengono l’elogio della “ direzione collettiva” e della politica di “ fronte popolare”. Elogi alla Jugoslavia , auspicati migliori rapporti con gli Stati Uniti e l’Occidente. Un’intervista di Togliatti
«La Stampa», 26 febbraio 1956 [p.1]
a.p., Kruscev ha chiuso a Mosca i lavori del Congresso comunista. Tutte le personalità di primo piano elette nel Comitato centrale. I delegati lasciano il Cremlino al grido “ viva il leninismo”. Disdetta la manifestazione già organizzata nella Piazza Rossa
Al Senato, nel corso del dibattito sulle dimissioni di Gava da ministro del Bilancio, dopo aver svolto il suo intervento muore Ezio Vanoni. Il 20 febbraio i nuovi ministri : Adone Zoli al Bilancio e Giuseppe Medici al Tesoro, entrambi della DC .
«l’Unità», 20 febbraio 1956 [p. 1]
Maurizio Ferrara , Firmati ieri ieri i decreti di nomina di Zoli al Bilancio e Medici al Tesoro.
Oggi il giuramento dei nuovi ministri al Quirinale . Domani la presentazione alla Camera dei deputati. Difformi giudizi nell ambito della coalizione quadripartito
«Stampa Sera », 18-19 febbraio 1956 [p.1]
Pellecchia , I problemi politici aperti dalla scomparsa di Vanoni. Incontri e colloqui di Segni per la scelta dei nuovi ministri. Forse entro stasera la decisione. Per il dicastero del Bilancio il candidato più probabile sembra essere il sen. Zoli , per quello del Tesoro si fanno tre nomi : Ferrari Aggradi ( attuale sottosegretario al Bilancio e guà stretto collaboratore di Vanoni ) , Bertone ( che ha 82 anni) e Bo ( vicepresidente del Senato )
«La Stampa», 19 febbraio 1956 [p.1]
Enzo Forcella , La comunicazione di Segni al presidente della Repubblica. I ministeri del Bilancio e del Tesoro affidati ai democristiani Zoli e Medici. Fanfani ripropone la candidatura di Pella , ma i socialdemocratici si oppongono. Campilli e Bertone rinunciano all’incarico. Zoli incontra le simpatie delle sinistre , Medici gode l’appoggio della corrente di Scelba. Una protesta dei repubblicani per la mancata assegnazione di un dicastero a La Malfa. I decreti di nomina entro domani. Il viaggio di Gronchi negli SU non subirà ritardi
«La Stampa», 21 febbraio 1956 [p.1]
I senatori Zoli e Medici hanno giurato al Quirinale. La Camera riprende i lavori e discute la nuova situazione. Segni conferma al Consiglio dei ministri che la linea politica rimane immutata. Le destre inistono perché venga riaperto il dibattito anche al Senato , centro e sinistre lo considerano inutile. Gronchi parte domenica per Washington : un colloquio con il presidente del Consiglio e Martino
Giornata di lotta nelle campagne promossa dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori della terra. Manifestazioni, marce, occupazioni simboliche in Emilia, Piemonte, Calabria, Puglia, Toscana, Sicilia.
A Comiso ( Ragusa) scontri fra braccianti e polizia. E’ ucciso il bracciante comunista Paolo Vitali. La CGIL proclama per i giorni successivi scioperi e manifestazioni. Cariche contro i disoccupati anche a Perugia, Foggia, Bologna. Marcia di protesta dei braccianti di Melissa. Occupazione di terre incolte a Fasano ed Eboli.
CAMERA –
Discussione sulle dichiarazioni del Governo in merito alla nomina dei due nuovi ministri Adone Zoli al Bilancio e Medici al Tesoro. Al termine del dibattito l’intervento del presidente del Consiglio e la relazione del ministro del Bilancio. Entrambi confermano la politica economica del governo. La fiducia è approvata con 284 voti a favore ( DC, PSDI , PRI , PLI ) , 52 contrari ( MSI e monarchici di Covelli ) , 105 astenuti ( PCI, PSI , i monarchici di Lauro e il radicale Villabruna , ex ministro del PLI )
II Legislatura Camera dei deputati sedute dal 21 al 25 febbraio 1956
Seduta n. CCCLXXXII – 21 febbraio 1956
Comunicazioni del governo ; Discussione Cantalupo
Seduta antimeridiana n. CCCLXXXIII -22 febbraio
Seduta pomeridiana n. CCCLXXXIV -22 febbraio
Discussione: Angioy , Stefano Cavaliere , Giorgio Amendola , Simonini
Seduta n. CCCLXXXV – 23 febbraio
Discussione : Daniele , Zoli, Ministro Del Bilancio, Caramia , Gray. Caroleo , Almirante , La Malfa
Seduta n. CCCLXXXVII – 25 febbraio
Seguito e fine della discussione ; Dichiarazioni di voto : Zoli ministro del Bilancio , Segni Presidente del Consiglio dei ministri , Villabruna , Pacciardi, Covelli, Malagugini , Gian Carlo Pajetta , Roberti , Piccioni
«l’Unità», 21 febbraio 1956 [p.8]
Dopo la nomina di Zoli e Medici . Oggi alla Camera il dibattito sul governo. Per la sinistra interverranno Amendola e Lombardi . Consiglio dei ministri di ieri
«l’Unità», 22 febbraio 1956 [p.2]
La Camera discute oggi sulle violenze poliziesche. Nella seduta odierna proseguirà anche il dibattito sulla politica economica
«l’Unità», 23 febbraio 1956 [pp.1-2]
pp.1-2- L’indirizzo politico del governo discusso alla Camera dei deputati. Amendola: mutare i bilanci reazionari di Gava ! Drammatico dibattito sulle violenze della polizia. La sostanza della manovra reazionaria culminata con le dimissioni di Gava. Applaudito intervento del socialista Lombardi. Giancarlo Pajetta chiede al ministro Tàmbroni un'inchiesta imparziale su Venosa. Le e responsabilità dei fatti di Comiso indicate da Li Causi ;
p.2- Il dibattito sulle interrogazioni di Pajetta , Li Causi , Pelosi , Gaudioso e Dugoni. Le sinistre smantellano la versione di Tambroni e reclamano un'inchiesta su Venosa, Comiso e Foggia
«l’Unità», 24 febbraio 1956 [p.2]
L’on. La Malfa chiede una riforma fiscale. Nel dibattito alla Camera sulla politica economica Malagodi espone le tesi dei monopoli. Magnani smentisce la tesi della polizia sa Comiso
«l’Unità», 26 febbraio 1956 [p.2]
Il governo ha ottenuto la fiducia dopo una grigia replica di Segni. La dichiarazione di voto del compagno Pajetta. Le sinistre si astengono per bloccare la manovra reazionaria delle destre e impedire il rinvio delle amministrative. L'astensione di Villabruna
«La Stampa», 21 febbraio 1956 [p.1]
I senatori Zoli e Medici hanno giurato al Quirinale. La Camera riprende i lavori e discute la nuova situazione. Segni conferma al Consiglio dei ministri che la linea politica rimane immutata. Le destre inistono perché venga riaperto il dibattito anche al Senato , centro e sinistre lo considerano inutile. Gronchi parte domenica per Washington : un colloquio con il presidente del Consiglio e Martino
«La Stampa», 22 febbraio 1956 [p.1]
Delio Mariotti, La situazione politica dopo le dimissioni di Gava e la morte di Vanoni. Probabile rinvio delle elezioni amministrative. Il Parlamento non avrebbe più il tempo necessario per approvare la legge nel termine richiesto dalla Costituzione. Trattative fra Leone ed i capi-gruppo per accelerare i lavori. Aperta alla Camera la discussione politica sulla nomina dei nuovi ministri. Il dibattito al Senato sarà ripreso al ritorno di Gronchi dagli SU
«La Stampa», 23 febbraio 1956 [p.1]
d. m. ( Delio Mariotti ) , Ampio esame alla Camera del rimpasto ministeriale. Riccardo Lombardi (PSI) e Amendola (PCI) si dichiarano favorevoli a Segni , ma chiedono una più vasta politica sociale. Aspre critiche dei monarchici e dei missini , che insistono per le dimissioni del governo. Il discorso del socialdemocratico Simonini. Al Senato la legge sulla propaganda elettorale
«La Stampa», 24 febbraio 1956 [p.1]
Segni cerca un compromesso per le elezionim amministrative. I socialdemocratici chiedono che il Parlamento dia la precedenza all’esame della legge politica. Il presidente del Consiglio si consulta con Piccioni e Fanfani. Convocata per oggi la Direzione della DC ; Delio Mariotti , I discorsi alla Camera di Malagodi e La Malfa. Il segretario del PLI chiede una tregua nelle spese e nell’imposizione fiscale. Il deputato repubblicano invita ad attuare con coraggio il Piano Vanoni. Animata discussione al Senato sulle limitazioni alla propaganda elettorale
«La Stampa», 25 febbraio 1956 [p.1]
Enzo Forcella , Dopo il rimpasto ministeriale. Oggi la Camera vota sulla fiducia al governo. DC , liberali e socialdemocratici si dichiareranno a favore , missini e covelliani voteranno contro. Segni a colloquio con Pacciardi per chiarire gli ultimi contrasti ; d. m. ( Delio Mariotti ) , Attesa per il discorso del presidente del Consiglio. Prevista anche una relazione del nuovo ministro del Bilancio, che riconfermerà la “ linea Vanoni ”
«La Stampa», 26 febbraio 1956 [p.1]
Delio Mariotti, La Camera a larga maggioranza concede la fiducia all’on. Segni. Il risultato : 284 sì , 52 no , 105 astensioni. Hanno votato a favore i partiti di centro , si sono astenute le sinistre , i monarchici di Lauro e Villabruna. Missini e covelliani hanno dato voto contrario. Il presidente del Consiglio dichiara : “ Il mio governo non si lascia sedurre dal canto delle sirene che da tribordo tentano il timoniere”. Il discorso di Zoli ; e. f. ( Enzo Forcella), Le elezioni amministrative si terranno a primavera. Intervento polemico di Nenni sulle nuove direttive comuniste. Le risposte del “ Popolo” e dell’ “ Osservatore romano ” a Togliatti
Il presidente della Repubblica , Giovanni Gronchi, parte una visita ufficale negli Stati Uniti e il Canada .
«La Stampa», 26 febbraio 1956 [p.1]
Editoriale, Luigi Salvatorelli , Dialogo fra amici ; Gino Tornajuoli ,Il primo viaggio ufficiale in America d’un capo di Stato italiano. Il presidente Gronchi parte in voto stasera per la visita agli Stati Uniti ed al Canada. Il quadrimotore decollerà alle ore 21 da Ciampino. Il presidente della Repubblica sarà collegato a Roma con il radiotelefono. Al suo seguito il ministro Martino e consiglieri diplomatici e militari. Tutto il governo presente alla partenza
26-27 febbraio 1956
DC - Consiglio nazionale
«Il Popolo», 27 febbraio 1956 [p.1-p.2]
All’esame del Consiglio nazionale la battaglia per le “amministrative”; Relazione di Salizzoni ; interventi dei ministri Andreotti e Colombo
«Il Popolo», 28 febbraio 1956 [p.1-p.3]
Fanfani indica il programma della DC per le elezioni amministrative; Intervento del presidente del Consiglio Segni
27 febbraio 4 marzo 1956
CGIL – IV Congresso , Roma . Apre i lavori Oreste Lizzadri , relazionano Secondo Pessi e Fernando Santi. Di Vittorio , confermato segretario generale, vi partecipa dopo una lunga convalescenza. Conclude i lavori Renato Bitossi.
Confindustria, Confcommercio e Confagricoltura danno vita a Confintesa, comitato permanente a sostegno delle forze politiche favorevoli all’economia privata e contro l’intervento dello Stato nell’economia. Secondo le notizie stampa sarebbero circa due milioni gli aderenti al comitato. Il 1 marzo una rappresentanza è ricevuta dal presidente del Consiglio.
v. g. ( Vittorio Gorresio ) I dirigenti del “ fronte economico” ricevuti dal Presidente del Consiglio. Il Comitato permanente d’intesa ha tenuto la sua prima riunione. I “ centri” locali saranno novanta. Le critiche dei socialdemocratici e dei repubblicani
Visita ufficiale del presidente della Repubblica Gronchi negli USA. Parlando al Congresso afferma che la collaborazione fra i Paesi della NATO non può limitarsi alle questioni militari ma deve essere estesa a forme nuove e intelligenti di collaborazione.
La Francia concede l’indipendenza al Marocco governato dal re Ben Yussef Mohammed V
Intervista di Pietro Nenni con Arrigo Benedetti , direttore de L’Espresso, sul XX Congresso del PCUS
«La Stampa», 3 marzo 1956 [p.1]
Oggi a convegno 500 comunisti dissidenti. Accuse ai quadri dirigenti del PCI. Animate polemiche al Congresso della CGIL
PCI – Riunione della segreteria. Convocato il Comitato centrale per il 13 marzo. La Pravda pubblica un articolo di Togliatti sulla «via italiana al socialismo». Nel pomeriggio si incontrano Togliatti e Nenni.
«l’Unità», 8 marzo 1956 [p.1-p.6]
Giuseppe Boffa , Un articolo di Togliatti pubblicato ieri dalla “ Pravda” . La via parlamentare per il socialismo e le condizioni che la rendono possibile. La lotta pe trasformare il parlamento da rappresentanza di un’ oligarchia conservatrice in “ specchio” del Paese . L'azione dei dirigenti borghesi per trasformare il sistema elettorale e per snaturare e togliere valore e alle assemblee legislative. L’esperienza francese e italiana. I compiti dei partiti che combattono pe il socialismo
13 – 15 marzo 1956
PCI - Comitato Centrale . Togliatti riferisce sui lavori del XX congresso del PCUS . Affronta la critica al culto della personalità ma non esplicita le critiche a Stalin contenute nel Rapporto Segreto.
«l’Unità», 13 marzo 1956
Stamane il dibattito al Comitato centrale del PCI . Relazione di Togliatti sul congresso del PCUS . La fiducia al governo domani alla Camera . Venerdì Gronchi informa Segni sul suo viaggio negli Stati Uniti
«l’Unità», 14 marzo 1956 [p.1-p.2]
I lavori aperti con una relazione di Togliatti. Il Comitato centrale discute sul XX congresso del PCUS . Pajetta commemora la figura di Bierut ed esprime il cordoglio dei comunisti italiani. D’Onofrio, Alberganti e Reale rappresenteranno il PCi ai funerali
«l’Unità», 15 marzo 1956 [p.1-pp.3-5]
p.1-pp.3-5- La relazione di Togliatti al Comitato centrale sui lavori del XX Congresso del PCUS. Le nuove prospettive aperte ai popoli dall’affermarsi di un sistema mondiale socialista . Il gigantesco sviluppo economico, sociale e politico dei popoli dell’URSS che lanciano una pacifica sfida al mondo capitalistico . Tre proposte per una iniziativa italiana di pace. Le nuove vie per il passaggio a! socialismo elaborate in questi anni dal movimento operaio. L’ opera di Stalin e gli errori derivati dal culto della persona [ testo ] ;
p.1- La risoluzione approvata dal Comitato centrale [ testo ]
«l’Unità», 16 marzo 1976 [p.7]
Il dibattito sui lavori del XX Congresso del PCUS . Gli Interventi al Comitato centrale e le conclusioni del compagno Togliatti.Hanno parlato Robotti, Scoccimarro, Amadesi, Amendola, Terracini, G.C. Pajetta, Bufalini e Ingrao
«La Stampa», 15 marzo 1956 [p.5]
Enzo Forcella , La relazione al Comitato centrale del PCI. Togliatti critica Stalin e preannuncia una nuova politica. L’ex capo dell?URSS , dichiara il capo del PCI , ha permesso ingiuste misure repressive e processi illegali. I partiti comunisti europei si ritengono abbastanza maturi per considerare non considerare l’Unione Sovietica come la guida da sempre seguire ed imitare
Aldo Agosti , « Togliatti» , Un uomo di frontiera , UTET libreria , Torino, 2003 pp.436-437
A Barletta, Bari, un gruppo di disoccupati irrompe nel deposito viveri della Pontificia opera di assistenza. Negli scontri con le forze dell’ordine sono uccisi due manifestanti, Giuseppe Di Corrado di 27 anni e Giuseppe Spadaro di 42, una decina i feriti.
Nel dibattito al Senato il ministro degli Interni Tambroni definisce i fatti accaduti una “sommossa” da attribuire al clima di scontro creato dalle sinistre, definite estremiste.
«l’Unità», 15 marzo 1956 [pp.1-2]
p.1- Domenico Rielli , Basta con gli eccidi contro le popolazioni che chiedono pane e assistenza.Due braccianti uccisi e sette gravemente feritidalla polizia che spara sui disoccupati a Barletta . Gli agenti o il fuoco dopo aver caricato una folla di 4000 donne e lavoratori che sollecitavano la distribuzione dei pacchi della POA . La vibrata protesta della CGIL e della Federbraccianti . Un colloquio con gli on. Segni e Tambroni. Delegazioni della CGIL , del PCI e del PSI partite per Barletta ; La CGIL proclama per domani lo sciopero generale in Puglia ;
pp.1-2- La protesta delle sinistre alla Camera dei deputati. La denuncia di Li Causi . Le giustificazioni di Tambronie la replica di Assennato. Drammatici incidenti
«l’Unità», 16 marzo 1956 [p.1-p.6]
p.1 -Editoriale , Giuseppe Di Vittorio, Basta! ; Proposta un’inchiesta parlamentare ; Domenico Rielli, L’assemblea ; Sciopero generale a Milano proclamato da CGIL e UIL. Oggi sospensione dal lavoro a Roma. Le proteste in Emilia, Toscana, Marche, Puglia ;
p.1-p.6 -Arminio Savioli , La coscienza del Paese si ribella alla politica delle cieche repressioni contro i lavoratori. Assemblea di parlamentari e sindacalisti oggi a Barletta Scioperi e manifestazioni di protesta in tutta Italia. Oggi i funerali delle vittime. Sciopero generale in tutta la Puglia. L’arrivo dei parlamentari comunisti e socialisti che hanno iniziato una accurata inchiesta. La ricostruzione dei tragici fatti e le condizioni di miseria delle popolazioni.
«l’Unità», 17 marzo 1956 [pp.1-2-p.8]
Titolo pagina : Solenne impegno dei sindacalisti e dei parlamentari di sinistra riuniti ieri a Barletta. Gli operai e i lavoratori di tutta Italia non tollereranno nuovi eccidi e violenze contro il popolo del Mezzogiorno. Ai funerali dei due braccianti uccisi dalla polizia ha partecipato tutta la città. L’estremo saluto del sindaco, di Lizzadri e Giorgio Amendola. Relazione di Li Causi all'Assemblea di parlamentari e sindacalisti giunti a Barletta da tutte le regioni d’Italia. Il testo della risoluzione approvata ; [ testo della risoluzione ] ; Pietro Ingrao , La biografia degli uccisi e' un terribile atto di accusa. Non potevano pagare nemmeno la farina . Spadaro aveva sette figli e dalla vendemmia era disoccupato. Di Corato aspettava un lavoro per sposarsi ;
pp.1-2- Possente protesta in Puglia. Scioperi a Roma e a Milano. Manifestazioni e sospensioni
del lavoro in Sicilia , Campania , Toscana , Umbria , Emilia e Lombardia ;
«La Stampa», 16 marzo 1956 [p.1]
Delio Mariotti, Gli incidenti di Barletta sono nati dalla miseria. Oltre cinquemila disoccupati , l’agricoltura danneggiata dal maltempo , un freddo acutissimo. Tremila persone attendevano, sotto la neve, la distribuzione di trecento pacchi di viveri. Le trattative con il sacerdote ed il conflitto con gli agenti di polizia. Tre inchieste in corso. Oggi i funerali delle vittime
Il ministro degli Esteri Martino riferisce al Consiglio dei ministri sulla visita di Gronchi negli Stati Uniti.
«l’Unità», 17 marzo 1956 [p.2]
Ancora nessuna notizia degli atti concreti. Una relazione di Martino ai ministrisugli sviluppi dell'alleanza atlantica. La stampa borghese italiana e americana cerca di svuotare del suo contenuto il viaggio di Gronchi. Nuove dichiarazioni del presidente su un giornale di New York
Il New York Times pubblica un articolo di Harrison Salisbury, corrispondente da Mosca, sulla condanna dello stalinismo quale emerge dal «Rapporto segreto» pronunciato da Krusciov nella riunione del 25 febbraio, riservata ai soli delegati del XX Congresso.
Gino Tornajuoli , Prime rivelazioni in Occidente di un documento sensazionale. Kruscev denuncia in un discorso segreto gli errori, i delitti, e le follie di Stalin. La pubblicazione del “NY Times”, confermata da fonti diplomatiche. Il dittatore avrebbe fatto uccidere, dopo Tukacevsky, 5000 dei migliori ufficiali. Non credeva all’attacco hitleriano : le sconfitte iniziali sono dovute a questa falsa previsione. Quattro volte l’oratore scoppia in lacrime ricordando gli amici scomparsi.
Palmiro Togliatti polemizza aspramente con la stampa «borghese» e le sue «menzogne» su Stalin e il contenuto del «Rapporto segreto». Falsificazioni che considera dettate dall’anticomunismo e dall’antisovietismo .
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