Camera- Commissione Esteri. La convocazione è stata richiesta dal PCI per discutere gli orientamenti del governo in merito al Vertice di Parigi.
«Il Secolo d’Italia», 20 maggio 1960 [ p.8]
Dopo il monito dell’” Osservatore romano” Furiosi i sinistri attaccano la Chiesa. Un ridicaolo comunicato anticlericale del PSDI. Il Psi fa il pesce in barile sulle responsabilità di Kruscev. Contraria all’apertura ai nenniani la maggioranza dei sentaori DC. Gui eletto nel Consiglio nazionale dei deputati democristiani
22-27 maggio 1960
«Avanti!», 25 maggio 1960 [p.1]
Editoriale, L’abbraccio di Gedda e Pacciardi
«Avanti!», 26 maggio 1960 [p.1-p.6]
Il Convegno “antisocialcomunista”. Applausi dei fascisti al “geddiano” Pacciardi. Caradonna e Pino Romualdi presenti in sala. La adesione di Guglielmo Giannini. Inconcludente e fanatica relazione del sottosegretario Scalfaro
Senato : Discussione sulle interpellanze e interrogazioni presentate dalle sinistre sul comportamento dell’Arcivescovo di Bari in occasione della cerimonia in onore di San Nicola dell’8 maggio e sulla decisione dell’autorita di polizia di Bologna che il 21 maggio avevano intimato a Giancarlo Pajetta di interrompere il suo comizio.
Senato della Repubblica seduta del 25 maggio 1960
Seduta pomeridiana n. 248
Bisori sottosegretario all’Interno, Busoni, Donati, Greco, Jannuzzi, Marabini, Negri, Sansone, Spataro ministro dell’Interno, Terracini
«l’Unità», 26 maggio 1960 [p.1-p.9]
Vergognosa capitolazione del governo agli USA e al Vaticano. Delegazione di tutte le sinistre da Leone per i fatti dell'Emilia. Bisori provoca incidenti al Senato difendendo il vescovo di Bari. Le sinistre insorgono con forza. Merzagora abbandona l’aula. Il ministro Spataro afferma che Pajetta non avrebbe dovuto parlare del “ vertice”!
«Il Secolo d’Italia», 26 maggio 1960 [ p.1-p.8]
p.1- Editoriale, Franz Turchi, Fronte rosso contro Chiesa e Stato ;
p.1-p.8 –Ecco gli “alleati” dei democristiani di sinistra ! Teppismo social comunista in una agitata seduta al Senato. I senatori del PCI e del Psi si lanciano contro il ministro Spataro e il sottosegretario Bisori. Al centro degli incidenti l’atteggiamento del Vescovo di Bari e il comizio provocatorio di Pajetta a Bologna. Il presidente Merzagora costretto a sospendere la seduta
Elezioni amministrative in Trentino Alto Adige.
«Avanti!», 31 maggio 1960 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Le elezioni confermano la giustezza delle posizioni politiche del Partito. grande avanzata del PSI nel Trentino- alto adige. I socialisti hanno guadagnato più di qualsiasi altro partito. Statico il PCI, in leggero regresso la democrazia cristiana. stazionarie le destre. Flessione del PSDI ;
p.1- Il successo socialista
«Il Secolo d’Italia», 31 maggio 1960 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Gli elettori si svegliano ;
pp-1-2- I risultati delle elezioni amministrative. Triplicati i voti del MSI nella provincia di Bolzano. Nel Trentino le liste “Fiamma” hanno raccolto da sole i suffragi precedentemente ottenuti dalle formazioni miste con i monarchici. Flessione DC in Alto Adige e crollo del PSDI a Trento
30 maggio 1 giugno 1960
PSI – Comitato centrale. Alla vigilia 44 parlamentari della sinistra inviano una lettera in cui dissentono dalla linea di Nenni di “equidistanza” in politica estera. Contrasti sulla impostazione del segretario sui rapporti con la DC. Per la sinistra possibile solo con una ampia lotta di massa. La mozione di maggioranza è approvata con 45 voti, quella della sinistra ottiene 26 voti e quella di Lelio Basso 7 voti.
«Avanti !»
«Avanti!», 31 maggio 1960 [pp.1-2]
La relazione del segretario del partito al Comitato centrale sulla iniziativa socialista. Occorre ridare vigore alla spinta popolare verso sinistra. Sospingere la DC alla assunzione delle responsabilità che non può eludere dietro il dialogo proposto ai socialisti. Far giungere ai “ grandi” la volontà dei popoli per lo sviluppo della politica della distensione
«Avanti!», 1 giugno 1960 [p. 2-p.5 ]
Il dibattito al Comitato centrale [ interventi]
«Avanti!», 2 giugno 1960 [p. 2-p.5 ] manca p.5p.1-
Il CC per partito ha concluso i suoi lavori. Il testo della mozione approvata a maggioranza ;
pp.6-8 – Il dibattito sulla relazione di Nenni al Comitato centrale [ interventi] ;
p.6- La lettera dei quarantaquattro ha provocato forti reazioni nel partito. Numerose federazioni hanno sconfessato i firmatari
«l’Unità», 31 maggio 1960 [p.1-p.10]
In una lettera al Comitato centrale del loro partito 44 parlamentari del PSI dissentono dalla posizione di Nenni sul "vertice”. La relazione di Nenni al C.C.. Confermata la posizione di equidistanza in politica estera. Delusione per le conclusioni del Consiglio nazionale DC. Un passo di Pajetta per sollecitare la discussione sui bilanci
«l’Unità», 1 giugno 1960 [p. 2]
Seconda giornata dei lavori del Comitato centrale. La sinistra del PSI attacca la linea di Nenniper i suoi cedimenti alla DC e all’atlantismo. Nenni rifiuta di leggere la lettera dei " “44” condivisa anche dai "bassiani”, Vittorelli, Brodolini e appoggiano la relazione. Vecchietti, Libertini, Basso e Lussu impostano il problema della svolta a sinistra in termini di lotta delle masse
«l’Unità», 2 giugno 1960 [p. 2]
Dopo un ampio dibattito critico sulla politica estera e interna . Concluso il Comitato centrale del PSI senza alcun accordo sulla linea di Nenni. 45 voti alla mozione di maggioranza . 26 i voti a quella della sinistra e 7 voti a quella di Basso. Gli interventi conclusivi. Una replica polemica di Nenni
«Il Secolo d’Italia», 1 giugno 1960 [pp.1]
Editoriale, I fermenti di Pietro Nenni
«Il Secolo d’Italia», 2 giugno 1960 [p.1-p.8]
Respinti gli inviti DC si incitano i cattolici alla scissione. Metà del PSI è comunista e l’altra metà invece pure. La posizione frontista del partito è stata confermata dall’andamento dei lavori del Comitato centrale e dalla stessa mozione dei cosiddetti autonomisti. Rabbiose le sinistre per i progressi dell’economia italiana. Domani si riunisce il Consiglio dei ministri
«Il Secolo d’Italia», 3 giugno 1960 [p.1]
Contro socialismo e comunismo i cardinali Ruffini e Montini. Rivolgendosi al clero ed al laicato cattolico, i porporati riaffermano l'esigenza di mettere al bando le dottrine marxiste e ogni sistema economico che non conosce praticamente le giuste istanze dei lavoratori.
MSI - «Il Secolo d’Italia» pubblica la Mozione congressuale che dovrebbe essere discussa al Congresso di Genova.
«Il Secolo d’Italia», 3 giugno 1960 [p.8]
Verrà discussa a Genova dal 2 al 4 luglio. La Mozione Congressuale del Movimento sociale italiano [testo]
«Il Secolo d’Italia», 4 giugno 1960 [p.1]
Editoriale, G.M. Angioy, La mozione unitaria al Congresso del MSI
Editoriale di Pietro Ingrao dopo le conclusioni del Comitato centrale del PSI.
«l’Unità», 5 giugno 1960 [p. 1]
Editoriale, Pietro Ingrao, Dopo la sessione del CC socialista. Per modificare la situazione
Palmiro Togliatti. Conclusioni al Congresso dei comunisti siciliani.
«l’Unità», 6 giugno 1960 [p.1-p.8]
Concludendo a Palermo il Quarto Congresso dei comunisti siciliani. Togliatti: L'azione unitaria è condizione della lotta per la democraziae per una nuova rnaggioranza. Validità della politica delle convergenze autonomiste. Proposta alle forze autonomiste siciliane l’elaborazione comune di un piano cconomico di sviluppo come obiettivo centrale di lotta. Giudizio sul Consiglio nazionale DC. Le tesi di Nenni sulla “ differenziazione” tra PCI e PSI
Nuovo intervento delle gerarchie ecclesistiche contro l’apertura al PSI.
«Avanti!», 12 giugno 1960 [p. 1]
Editoriale, Pietro Nenni, I termini di una politica
Palmiro Togliatti polemizza con le tesi di Pietro Nenni. La replica di Nenni apparirà sull’ «Avanti!» del 22 giugno.
«l’Unità», 18 giugno 1960 [p.1]
Editoriale, Palmiro Togliatti, Risposta a Pietro Nenni
Pietro Nenni replica all’articolo di Palmiro Togliatti del 18 giugno.
«Avanti!», 22 giugno 1960 [p. 1]
Editoriale, Pietro Nenni, Idee e forze in movimento
«Il Secolo d’Italia», 23 giugno 1960 [p.1- p.8]
Inconcludente e interlocutoria la riunione di ieri alla Camilluccia. La politica dei “ sacrifici” per Nenni all’esame della Direzione DC. Intanto “ carristi” e autonomisti del PSI, divisi dal problema del potere, si ritrovano sul terreno della politica estera, concordi nell’appoggio alle iniziative di Kruscev
«Il Secolo d’Italia», 26 giugno 1960 [p.1- p.10]
La loro democrazia è fatta così. In azione a Genova la teppa social comunista. Gruppi di attivisti rossi organizzati quasi militarmente hanno provocato gravi disordini. Numerosi i contusi e i feriti. Con i sassi nelle borse i “manifestanti” contro il MSI
Palermo- Sciopero generale.
«Il Secolo d’Italia», 28 giugno 1960 [p.2]
A.M. , Per la consueta sobillazione social comunista. Degenera in violenze e tafferugli lo sciopero generale di Palermo. Provocatori rossi costringono la Forza dell’Ordine ad intervenire per evitare coercizioni a pacifici cittadini e a lavoratori isolati. Feriti e contusi fra i dimostranti e fra gli agenti di polizia
«Il Secolo d’Italia», 29 giugno 1960 [p.2]
Dopo gli incidenti nel capoluogo siciliano. La speculazione dei social comunisti denunciata dai lavoratori di Palermo. Dello stato d’animo dei cittadinini si sono fatti portavoce anche il MSI, la CISNAL e la Federazione dei commercianti stigmatizzando il provocatorio atteggiamento dei sindacalisti rossi, che hanno scientemente organizzato le violenze e i tafferugli nei quali è trascesa la manifestazione di lunedì scorso
Sandro Pertini (PSI) parla a Genova alla manifestazione antifascista contro lo svolgimento del Congresso del MSI.
Genova scende in sciopero contro il Congresso del MSI –Dopo l’imponente corteo cariche della polizia e scontri. Bombe lacrimogene, automezzi delle forze dell’ordine dati alle fiamme. Decine di cittadini e agenti feriti . Manifestazioni antifasciste in tutto il Paese. Anche a Torino un corteo antifascista è attaccato dalla polizia. Seguono violenti scontri.
«Il Secolo d’Italia», 30 giugno 1960 [p.2]
I rossi si sono posti fuori della legge. Estraneo il popolo genovese al “ tutto per tutto” dei social comunisti. I rappresentanti dell’ “autentico popolo genovese” vengono fatti affluire dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Emilia e perfino dalla Toscana per la prova di forza ordinata dalle Botteghe Oscure in occasione dl Congresso del Movimento sociale italiano
La questura di Genova propone al MSI di spostare il congresso a Nervi. Il MSI, dopo una iniziale contrarietà , accetta la proposta. Alla Camera e al Senato il ministro dell’Interno Spataro ( DC) risponde alle interrogazioni urgenti presentare sui fatti di Genova. Manifestazioni, fermate dal lavoro , proteste in tutto il Paese. A Roma la polizia carica i manifestanti che reagiscono,nel corso degli scontri è arrestato Aldo Giunti ( PCI) segretario della Camera del lavoro. La CSIL e la UIL invitano i lavoratori a non partecipare alle manifestazioni.
III Legislatura, Camera dei deputati, seduta del 1 luglio 1960
III Legislatura, Senato della Repubblica, seduta del 1 luglio 1960
«Avanti !», 2 luglio 1960 [pp.1-2- p.6]
p. 1- p.6 – Luigi Fossati , Di fronte alla imponente azione di protesta delle forze democratiche. Vittoria antifascista a Genova. I missini rinunciano al Congresso. Decisa la sospensione dello sciopero generale. La Direzione del MSI minaccia di ritirare l’appoggio al governo Tambroni. Il prefetto aveva proposto il trasferimento del Congresso a Nervi. Drammatica giornata a Genova. Un comunicato del Consiglio ligure della Resistenza. Incidenti a Roma ;
p.1- Una sfida rintuzzata ; Il Partito radicale sui fatti di Genova ;
pp.1-2- Duro atto d’accusa al fascismo nel discorso di Pertini alla Camera. Caleffi al Senato ha chiesto il divieto del raduno fascista. Spataro si trincera dietro la versione della polizia. Incidenti a Palazzo Madama ; Al Senato
«Il Secolo d’Italia», 2 luglio 1960 [cronaca di Roma p.4]
Ieri sera alla Stazione Termini gazzara marxista. Delegati missini assaliti dalla plebaglia rossa. Si trattava di un’azione ben preordinata, visto che durante le colluttazioni sono stati lanciati manifestini contro il MSI e il governo Tambroni. Agenti malmenati. Il consigliere comunale Giunti tra i fermati
«Avanti !», 2 luglio 1960 [pp.1-p.6]
Grave provocazione della polizia contro una manifestazione di sindacale. Raffiche di mitra contro i braccianti in sciopero. L’episodio è accaduto a S. Ferdinando e ha provocato quattro feriti. Elevate partecipazioni alla lotta di tutte le province. Il comizio di Santi a Bari
Palmiro Togliatti rientra in Italia dal suo soggiorno a Mosca.
Il PCI chiede le dimissioni del governo Tambroni . Il MSI , dopo le prime dichiarazioni di ritiro dell’appoggio al governo, esita a prendere una decisione. A Genova è vietato un comizio antifascista di Ferruccio Parri . Indetto per il 3 luglio un convegno delle forze antifasciste per chiedere lo scioglimento del MSI . Tambroni si incontra con Gronchi e Moro per esaminare la situazione politica. Interpellanze sui fatti di Genova di Saragat e Nenni. Entrambi propendono per l’apertura della crisi.
«Avanti !», 3 luglio 1960 [p.1-p.6]
p.1- Editoriale, Pietro Nenni, L’ammonimento di Genova , Esso colpisce in pieno la politica del governo e la sua maggioranza ; Quelli sul vulcano [ corsivo polemico contro la versione dei fatti di Genova data dai giornali di destra]
p.1-p.8 - Un’interpellanza di Nenni pone il Parlamento dinanzi al problema del ministero clerico-fascista. I socialisti chiedono che il governo tragga le conseguenze dai fatti di Genova. Tambroni ricevuto da Gronchi dopo un colloquio con Moro. Estremo imbarazzo della DC. Una nota della sinistra di Base : “ La tregua del monocolore Tambroni è finita, bisogna trarne le conseguenze politiche” . La posizione del PRI. Un’interpellanza di Saragat. Preoccupate le destre ; Luigi Fossati, Mentre a Genova tutta la popolazione è in festa. Parri parlerà alla radio in nome della Resistenza. Un comunicato del Consiglio federativo ligure della Resistenza, dei partiti antifascisti e dei sindacati. I missini sono ripartiti fra il disprezzo dei cittadini. Alcuni delegati non sono neanche scesi dal treno. Grande folla nelle strade ; In tutta Italia si esulta per la vittoria democratica. Grandi manifestazioni popolari di solidarietà antifascista. Affluenza di popolo a piazza Loreto in Milano. Domani sciopero generale a Roma. Un volantino contro il MSI sequestrato. Le altre manifestazioni
«Avanti !», 3 luglio 1960 [Cronache di Roma- p.4]
Dalle 15 alle 17 a Roma e nella provincia. Domani sciopero generale di protesta contro le misure liberticide. Telegrammi di solidarietà inviati agli antifascisti di Genova ai lavoratori romani
«Il Secolo d’Italia», 3 luglio 1960 [p.1-p.2-p.8]
p.1- Titolo pagina: È cominciata a Genova l’attuazione nel nostro Paese del piano moscovita di sovversione mondiale. Il MSI denuncia alla Nazione la grave minaccia comunista ; Editoriale, L’ultimo quarto d’ora ; I microfoni della RAI prestati dallo Stato ai sovversivi. Secondo un comunicato della federazione resistenzialista ligure, lo squallido Parri dovrebbe parlare oggi alla radio per esaltare la rivolta contro le istituzioni ;
p.1-p.8- La cronistoria degli avvenimenti ; Leonida Fazi, Nuove aggressioni respinte dagli esponenti missini. I teppisti rossi in fuga nel centro della città ligure. Rientrato lo sciopero generale, le squadracce comuniste hanno tentato ieri dl rilancio della manovra ribellista che è stata stroncata con estrema decisione e irruenza. Esperti d’oltre cortina avrebbero diretto gli assalti della teppaglia sovversiva. Polizia e carabinieri pericolosamente esposti per mancanza di precisi ordini delle autorità. Vietato anche il comizio di Ferruccio Parri ; Profonde le ripercussioni negli ambienti politici della capitale. Impressionati anche gli avversari del MSI dal sinistr significato degli avvenimenti genovesi. Un colloquio fra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio. Due interpellanze presentate alla Camera da Nenni e Saragat per sfruttare ai loro fini la crisi dello Stato democratico. Una dichiarazione di Malagodi ; I commenti della stampa
«Il Secolo d’Italia», 3 luglio 1960 [ Cronaca di Roma- p.4]
Provocatorie iniziative prese dai social comunisti a Roma. Altri tentativi di violenza. Uno sciopero generale di due ore per protestare contro l’arresto del segretario della Camera del lavoro reo di aver percosso una guardia. Una seconda aggressione alla stazione Termini fallita ieri sera per l’intervento dei giovani del MSI
A Genova si svolge l’Assemblea delle forze antifasciste, la manifestazione vede la presenza di protagonisti della Resistenza, parlamentari e intellettuali , molti i giovani . Il Consiglio della Resistenza chiede con energia lo scioglimento del MSI . A Roma si prepara lo sciopero del 4 luglio , mentre il Comitato federativo della Resistenza indice un comizio antifascista per il 6 luglio.
Programmato dalla Camera del Lavoro di Roma uno sciopero di due ore.
«Avanti !», 5 luglio 1960 [p.1-p.6]
p.1- Editoriale, Sandro Pertini, Da Genova l’esempio ; Due nodi al pettine ; Ai limiti dell’assurdo [ corsivo polemico sul discorso tenuto da Giorgio Amendola a Velletri]
p.1-p.6 - Per non trarre conseguenze dalla grande manifestazione antigascista. Il Governo vorrebbe rinviare il dibattito su Genova. Il MSI ricatta la DC annunciando che voterà contro il bilancio degli Interni oggi al Senato. Nessuna decisione per il futuro. Le responsabilità della DC. Lungo colloquio di Moro con Piccioni e Gui. In settimana la conclusione sulla legge elettorale ; L.F. ( Luigi Fossati) , Ferruccio Parri ha concluso le storiche giornate genovesi. Tutta la Resistenza chiede la messa al bando del MSI. “ Noi desideriamo fermamente l’ordine e la legalità. Sono gli altri, sono i fascisti, ad essere sovversivi contro la Costituzione”. Il significato delle adesioni di Giorgio Bo, di Marazza e delle ACLI
«Il Secolo d’Italia», 5 luglio 1960 [ p.1 –p.8]
p.1-Titolo pagina : Da Genova un monito fuori-legge i sovversivi ; Editoriale, Non per noi ma per tutta l’Italia ; Un massacro per sua eccellenza ;
p.1-p.8- Quattro interpellanze ( PLI, PSDI, PSI e PCI ) sinora presentate alla Camera sui gravi fatti dei giorni scorsi. Improbabile un’iniziativa delle sinistre per un voto di sfiducia. Continua la trattativa privata tra la DC e i nenniani per le modifiche alla legge elettorale. Oggi al Senato : No del MSI al bilancio dell’Interno ; Bruno De Padova , Solo il MSI tiene testa ai nemici della legge. Genova ha visto lo Stato inerme cedere all’apparato bolscevico. La popolazione della capitale ligure rifiuta di essere identificata con le bande organizzate dal PCI. Allarme nell’opinione pubblica italiana dinanzi alla carenza dei pubblici poteri. La perfetta struttura logistica per la prova generale genovese effettuata dalle organizzazioni rosse di Liguria, Lombardia, Piemonte ed Emilia. I quindici minuti prima dell’ora X non sono adatti ai bizantinismi, ai compromessi, alla politica dello struzzo ; Assalita la Federazione del MSI. Respinti i teppisti rossi dai missini di Reggio Emilia. Dopo la pronta reazione dei giovani nazionali la polizia interviene lanciando candelotti per disperdere i dimostranti. Sette feriti fra le forze dell’ordine
«Il Secolo d’Italia», 5 luglio 1960 [ Cronaca di Roma p.4]
I social comunisti puntano ancora sulla “ piazza”. Fallito lo sciopero, tentano il comizio. Domani al Colosseo i resistenti ad ogni costo vogliono trasferire a Roma le loro bravate. L’inqualificabile scarcerazione del consigliere comunista Giunti accusato di manifestazioni sediziose, oltraggio e lesioni
Il Senato , in una agitata seduta , approva – senza i voti del MSI - il bilancio del ministero dell’Interno. Convocata per il 6 la Direzione della DC . A Roma la polizia vieta la manifestazione antifascista e il comizio del MSI indetto per lo stesso giorno. A Licata in Sicilia, nel corso di una giornata di lotta contro la miseria , la polizia uccide un giovane, Una decina di feriti. A Ravenna attentato fascista contro Arrigo Boldrini presidente dell’ANPI.
A Porta San Paolo a Roma una carica di carabinieri a cavallo scioglie la manifestazione antifascista che la Questura prima ha autorizzato e poi vietato. Feriti parlamentari del PCI e del PSI. 350 dimostranti fermati. Per il «Corriere della sera» 600 . In nottata drammatica seduta alla Camera. Indette manifestazioni in tutto il Paese contro l'intervento dei carabinieri a Roma.
«Avanti !», 7 luglio 1960 [p.1-pp.5-6]
p.1- Titolo pagina: Nuove intollerabili provocazioni del governo contro l’antifascismo. Violente cariche della polizia a Roma. Aggredito un corteo di parlamentari. Numerosi deputati e senatori feriti. Il compagno Borghese, caricato dalla polizia a cavallo, è stato colpito alla testa. Rastrellamenti nei quartieri popolari. Gravi incidenti anche al Senato e alla Camera. Proclamato per oggi lo sciopero generale dalle 13 alle 24 ; Editoriale, Cambiare strada ; Il testo dell’ordine del giorno [ odg del Comitato centrale del PSI ]
p.1-p.5- La complicità del governo coi fascisti denunciata dal Comitato centrale del PSI.La relazione del compagno Corona sulla riforma elettorale provinciale. Le conclusioni del segretario del partito. La relazione del compagno Cattani sulla politica agraria;
p.1- p.6 - Equivoche decisioni della Direzione DC. Riconfermata contemporaneamente la fedeltà all’antifascismo e al governo Tambroni. Una dura condanna di Saragat. Confermato a Moro il mandato di trattare per la legge elettorale ; Dopo i gravissimi incidenti. Licata presidiata dalle forze di polizia. Strade deserte e negozi chiusi in segno di lutto per la morte del giovane ucciso dalla polizia. Dibattito alla Assemblea Regiornale
Reggio Emilia , durante una manifestazione contro le cariche dei carabinieri a Romasono uccisi dalla polizia : Lauro Farioli operaio di 22 anni ;Ovidio Franchi , operaio di 19 anni; Marino Serri , pastore di 41 anni ; Afro Tondelli , operaio di 36 anni ; Emilio Reverberi, operaio di 39 anni. Sono sparati 182 colpi di mitra, 14 di moschetto e 39 di pistola. 13 luglio a Montecitorio si terrà una conferenza per presentare un nastro registrato da un cittadino sui drammatici in cui si dimostra che la polizia ha sparato a freddo e per uccidere.
«Avanti !», 8 luglio 1960 [p.1-p.5]
p.1- Titolo pagina: La polizia sobillata dai fascisti spara su un corteo di lavoratori. Cinque morti a Reggio Emilia. Sciopero generale in tutta Italia. Brutale provocazione della polizia in assetto di guerra che ha aperto improvvisamente il fuoco sui cittadini. La decisa protesta dei lavoratori romani e di numerose altre città. Convocato il Consiglio della Resistenza ; Giovanni Pieraccini , Editoriale, Basta col sangue ;
p.1-p.5 - Le decisioni della CGIL. Il lavoro sarà sospeso dalle 14. Anche la UIL invita a protestare contro il governo ; Vivaci incidenti alla Camera e al Senato. Il governo sotto accusa nei due rami del Parlamento. Minacciose dichiarazioni di Tambroni. Borghese denuncia i rischi e i pericoli della politica di violenza. Lizzadri respinge la falsa versione di Spataro sugli incidenti di San Paolo. Il Senato rende omaggio ai caduti di Reggio Emilia. A Palazzo Madama. A Montecitorio ; Convocata per questa mattina la Direzione democristiana. La DC dinanzi alla scelta tra la democrazia e il fascismo. Riunione straordinaria a tarda sera della nostra Direzione. Un accorato appello della sinistra di Base al senso di responsabilità dei dirigenti DC. Concitati colloqui tra i dirigenti. Smontata da socialdemocratici e repubblicani una speculazione della destra : solo il governo è responsabile degli incidenti di Roma. Oggi il Consiglio dei ministri ; Una lettera al presidente Leone dei deputati colpiti a San Paolo
«Avanti !», 8 luglio 1960 [ Cronache di Roma p.4]
Titolo pagina : La capitale Medaglia d’Oro della Resistenza ha dato la sua risposta al governo e alla polizia. Roma ha detto no al fasscismo. L’opposizione abbandona l’aula capitolina. Provocatorie dichiarazioni del capogruppo DC il quale compie l’apologia della violenza da parte del governo e offende l’antifascismo scagliandosi contro il compagno Nitti. Anche Borruso ( PRI) e Smith abbandonano l’aula. Il grande sciopero generale di ieri a Roma e provincia. A Civitavecchia , virtualmente in stato d’assedio, operai e portuali si sono astenuti dal lavoro in modo compatto ; Le modalità per oggi ; Hanno lasciato il lavoro cantando inni partigiani. Alla Centrale del latte respinte fuori dell’azienda la polizia chiamata dal direttore. La riunione del Consiglio dei Sindacati e delle Leghe. Telegrammi di solidarietà da Genova e da Terni ; Drammatiche fasi della seduta di ieri al Consiglio comunale. Dal nobile discorso di Nitti alla provocazione di Lombardi. Violenta replica di Grisolia alle offese del capogruppo Dc il quale ha difeso “la sacrosanta opera del governo”. Il sindaco deplora ma non si impegna. I fascisti raddoppiano la sconfitta di Genova
«Avanti !», 8 luglio 1960 [ p.6]
In un documento sulla situazione nazionale. I giovani socialisti chiedono che sia posto fuori legge il MSI ; D’Inzeo capitan Raimondo ; Interrogazione in Parlamento sul capitano D’Inzeo
«Il Secolo d’Italia», 8 luglio 1960 [ cronaca di Roma p.4]
Soltanto un castello in aria la dimostrazione di forza dei “sindacalisti” social comunisti. La vita nella capitale non è stata paralizzata. Tutti i negozi hanno osservato l’orario normale. Le astensioni di maggior rilievo solo in alcune cittadine e paesi di provincia. Alto senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori romani. Vietati i comizi odierni ed un’assemblea alla Camera del Lavoro ; Un’altra tumultuosa seduta al Consiglio comunale. Il missino Aureli aggredito in aula. I social comunisti pretendevano che fosse tolta la seduta in segno di lutto per i fatti di Reggio Emilia, ma, vista la mala parata, hanno preferito abbandonare l’assemblea. Aureli: “ Una sola cosa non potrà mai accadere: che i rossi possano farci minimamente impressione”. Fermo contegno dinanzi alla provocazione rossa ; Testaccio “ rosso” è una favola
Alla Camera e al Senato interrogazioni sull’attentato al presidente dell’ANPI Boldrini e sui fatti di Reggio Emilia . Tumulti in aula.
III Legislatura Camera dei deputati
Seduta pomeridiana n. CCCXXXIII 7 luglio 1960
Interrogazioni svolgimento: Spataro ministro dell'Interno, Otello Montanari, Giorgio Amendola, Ivano Curti, Migliori, Borghese, Martoni, Macrelli, Alicata, Leccisi, Lizzadri, Ingrao, Gui, Bartesaghi, Ruggero Villa, Tambroni presidente del Consiglio
III Legislatura Senato della Repubblica
Seduta pomeridiana n. 279 7 luglio 1960
Sui fatti di Reggio Emilia: Angelini ministro senza portafoglio, Barbareschi, Luca De Luca, Luisa Gallotti Balboni, Gianquinto, Mariotti, Sacchetti, Valenzi
Il presidente del Senato Merzagora propone una tregua di quindici giorni tra le forze dell’ordine e le organizzazioni sindacali e partigiane protagoniste della protesta antifascista. Favorevoli alla proposta il PCI e il PSI , riserve della direzione DC, contrari il PLI, il PDI e il MSI. Sciopero generale in tutta Italia indetto dalla CGIL, non aderisce la CISL .In Sicilia la polizia spara contro i dimostranti antifascisti : due morti a Palermo e uno a Catania .
«Avanti !», 9 luglio 1960 [ pp.1-2- p.6]
p.1-Titolo pagina : Il grandioso sciopero generale funestato dalle violenze poliziesche. Altri tre lavoratori uccisi ; Editoriale , F. G, Al passo con la gravità dell’ora ; Le decisioni del Comitato centrale ; Faziosità della RAI ; Compatti i movimenti giovanile antifascisti. I giovani della DC condannano i sistemi del governo Tambroni ;
pp.1-2 - Manifesta la volontà provocatoria delle forze della conservazione. La DC e le destre respingono la tregua proposta da Merzagora. PLI, MSI e PDI dicono di no. La Direzione DC non risponde. La proposta era stata accettata da PSI, PSDI, PCI, PRI, PR , Consiglio della Resistenza e CGIL. Riunioni a catena nella DC ; Il popolo italiano chiede la restaurazione dei valori antifascisti e democratici. Due vittime a Palermo e una a Catania. Decine di feriti e contusi. Violente cariche della polizia anche nelle altre città. Il prefetto di Reggio ammette la responsabilità degli agenti ; La distensione interna è l’obbiettivo dei socialisti. Nenni illustra il “ sì” del PSI all’iniziativa di tregua politica. Il segretario del partito ha chiesto un urgente dibattito sulle interpellanze socialiste e degli latri partiti. Insoddisfacente risposta di Leone che rimanda a nome del governo la discussione a martedì. Gli altri interventi ; La segreteria Confederale sulle violenze poliziesche ;
p.6 – I commenti esteri alla situazione italiana. La situazione impone alla DC di operare una chiara scelta. Ponderati editoriali della stampa inglese. “ I fascisti sono stati incoraggiati dal governo nella loro arroganza” scrive il “Guardian”. Il “ Times” parla di “ profondo risentimento” per il connubio clerico-fascista
«Avanti !», 9 luglio 1960 [Cronache di Roma p.4 ]
Dopo una nobile commemorazione deicaduti nei tragici fatti di questi giorni. ToltaBruno in segno di lutto la seduta al Consiglio provinciale. Tutta l’Assemblea si è levata in piedi quando il presidente ha iniziato a parlare. “Alta, ammonitrice e solenne si levi la voce della ragione che è fondamento degli Stati e fondamento primo del vivere civile” ; Oggi all’Università assemblea antifascista. La manifestazione avrà luogo alle ore 18 nella sede dell’Organismo Rappresentativo. Numerose le adesioni all’iniziativa dell’Unione Goliardi Romana. Un invito all’UNURI ; Lo sciopero generale nella nostra città è riuscito compatto. Per mezza giornata il lavoro si è fermato
A Reggio Emilia si svolgono i funerali delle cinque vittime degli scontri del 7 luglio. Presenti Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri, Mauro Scoccimarro , le delegazioni del PCI, PSI e del PSDI, esponenti della Resistenza , delle forze antifasciste , Luciano Romagnoli e Santi ,segretari della CGIL. In vista del dibattito parlamentare sulla situazione politica 25 parlamentari DC riuniti sotto la presidenza di Pella si pronunciano per la difesa del governo Tambroni. Al contrario la sinistra DC chiede un immediato mutamento della formula politica e sollecita un’apertura a sinistra.
«Avanti !», 10 luglio 1960 [p.1-p.4 ]
p.1- Editoriale, Pietro Nenni, Spezzare la catena ; Clima fascista [corsivo] ; Il “centro” e a destra [corsivo] ;
p.1-p.8- G.G. , 150 mila persone assistono a Reggio Emilia ai funerali dei caduti per la libertà. Il popolo ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio. Bandiere rosse e medaglie d’oro attorno alle bare dei cinque martiri. Commossa partecipazione di lavoratori, parlamentari e rappresentanti di tutti i partiti, compresi i locali dirigenti DC. I discorsi di Parri e Santi ; Protesta in tutta Italia contro gli eccidi polizieschi. Muore a Palermo una donna ferita venerdì dalla polizia. Nuove cariche ieri mattina a Palermo e divieto dei comizi a Catania. Manifestazioni antifasciste a Napoli e sciopero generale a Trapani. Una interpellanza socialista al Senato. Telegrammi di solidarietà del Movimento giovanile socialista ; Convocata per domani la Direzione democristiana. La DC avverte l’urgenza di liquidare il governo Tambroni. Perdura tuttavia l’incertezza sul modo di sbarazzarsi del governo clerico-fascista. Riunioni a Piazza del Gesù. Gui condanna un Convegno della destra a sostegno di Tambroni. Prime ipotesi sulla soluzione della crisi ; In seguito agli eccidi di Palermo e Catania. Nuovi vivaci incidenti nella seduta al Senato. Le sinistre avevano proposto che l’assemblea tenesse seduta anche oggi data la particolare gravità del momento politico, ma la DC e le destre si sono vivacemente opposte. Sansone denuncia un gravissimo attacco del “Borghese” al Parlamento
A Roma si riunisce in assemblea pubblica il Consiglio della Resistenza che chiede le dimissioni del governo DC-MSI di Tambroni. Annunciata una proposta di legge per lo scioglimento del MSI. A Palermo alla presenza di Agostino Novella , segretario della CGIL, di Luigi Longo e di una ampia rappresentanza di parlamentari e dirigenti sindacali delle sinistre si svolgono i funerali delle vittime degli scontri con la polizia. Iniziative in molte altre città, fra cui Torino e l’assemblea degli eletti emiliani a Reggio Emilia conclusa da Pietro Ingrao.
DC – In vista del dibattito sui fatti di Reggio Emilia e sulla situazione politica che si svolgerà il giorno dopo alla Camera si riunisce la Direzione. La discussione è animata. Si confrontano le varie posizioni. Di fatto si rinvia ogni deciisione politica. Punto di compromesso : un poco convinto sostegno all’operato del governo di fronte ai «disordini». «l’Unità» del 12 luglio denuncia con una sequenza fotografica come la polizia , a Reggio Emilia, abbia sparato a freddo sui dimostranti. Riporta inoltre la notizia di giovani di Genazzano , in provincia di Roma, torturati dai carabinieri per aver scritto sui muri Abbasso Tambroni.
Camera dei deputati - Discussione sulle interpellanze sui fatti accaduti a Roma e Reggio Emilia. Intervengono Nenni ( PSI ) , Saragat ( PSDI ) , Malagodi ( PLI) , Togliatti ( PCI ) . Terminata la seduta è diffusa la notizia che è convocata per la mattina del giorno dopo ( 13 luglio) la Direzione della DC. La convocazione è stata richiesta dalla sinistra DC per sollecitare un governo di centro-sinistra aperto al PSI.
III Legislatura, Camera dei deputati, seduta del 12 luglio 1960
Camera dei deputati continua il dibattito sulle interpellanze. Si riunisce la Direzione della DC per esaminare le proposte di Saragat e Malagodi di un appoggio dei loro partiti ad un governo d’emergenza. L’orientamento che prevale, nonostante le riserve di Tambroni, è la disponibilità ad un governo con l’appoggio dei “ partiti minori” di centro ( PLI-PSDI – PRI ). Disponibilità che viene esplicitata da Gui , capogruppo DC, nel suo intervento nel dibattito alla Camera. A Montecitorio i parlamentari comunisti e socialisti di Reggio Emilia , in una conferenza stampa, presentano un nastro registrato da un cittadino in cui si documenta la premeditazione daparte della polizia e dei carabinieri delle armi da fuoco il giorno dell’eccidio. Ferruccio Parri presenta al Senato una proposta di legge per lo scioglimento del MSI , la maggioranza nega il carattere d’urgenza.
«Avanti !», 14 luglio 1960 [p.1- p.6 ]
p.1-Titolo pagina : Una grande vittoria dell’antifascismo e della democrazia. La DC per un nuovo governo. Imminente la caduta di Tambroni. Il presidente del Consiglio non si è ancora dimesso. Il comunicato della Direzione democristiana. Anche il gruppo dei deputati Dc contro il governo. Favorevoli commenti della snistra DC. Tambroni ricevuto da Gronchi. Dichiarazioni dei leaders politici ; Editoriale, Giovanni Pieraccini, Una pagina chiusa ;
p.1-p.6 – Drammatica seduta ieri a Montecitorio. Necrologio di Gui alla Camera per il governo filo-fascista. Duro attacco dell’on. Reale a Tambroni. Roberti, Covelli e i monarchici indipendenti compiono una scialba difesa d’ufficio del governo ; Effettuata su nastro da un testimone. Agghiacciante registrazione della sparatoria di Reggio. L’eccezionale e drammatico documento- presentato alla conferenza stampa dei parlamentari emiliani- dimostra irrefutabilmente, assieme alle fotografie, la brutale e sanguinosa aggressione della polizia contro i cittadini che manifestavano pacificamente
Tambroni replica alle interpellanze. Accusa il PCI di aver provocato, per fini politici, i disordini e dichiara che il governo si dimetterà quando i partiti avranno trovato l’ accordo per una nuova maggioranza.
Alla Camera si conclude il dibattito sulla situazione politica . ll capogruppo DC GUI annuncia la disponibilità del suo partito a nuove convergenze politiche. Il segretario DC Moro si incontra con i segretari del PLI, PSDI e del PRI. Malagodi per il PLI chiede garanzie che l’ accordo per un governo DC-PLI-PSDI-PRI precluda ad una futura apertura a sinistra. Molte le resistenze da superare. Le trattative continuano.
«Il Secolo d’Italia», 15 luglio 1960 [p.1-p.8]
p.1-p.8 – La documentata replica del presidente del Consiglio nella seduta di ieri a Montecitorio “J’accuse” di Tambroni contro il comunismo. Il preordinato piano sovversivo dei fatti di Genova alle giornate di Roma e Reggio Emilia . Le assurde accuse di brutalità alla polizia smentite dal numero degli agenti feriti . “Botteghe Oscure” centrale di direttive e incitamenti alla sovversione . Dura replica a Nenni, esaltatore della “ legittimità” dei moti di piazza . I rapporti del Governo con il MSI . Responsabile opinione sui propositi di convergenze politiche verso la DC . “ Non c’e’ pericolo fascista per lo Stato, c’e’ il pericolo comunista anche perche’ dietro il PC c’e’ la Russia” ; Il Consiglio dei ministri ha valutato la situazione politica . Respinto dal governo il ricatto delle sinistre . Un ordine del giorno, approvato nella riunione al Viminale, ridimensiona in termini obbiettivi la folle euforia aperturista che attraverso il PSDI e il PRI ha coinvolto liberali e democristiani. Deluso Nenni che ieri mattina dava per imminenti oltre che scontate le dimissioni del governo e quindi l’apertura della crisi tanto auspicata da lui e da Togliatti. Saragat nella Direzione socialdemocratica scopre le carte dell’operazione “ ponte” ; Nenni stringe i legami col PCI nella comune lotta contro lo Stato. La replica dell’on. Almirante
Confindustria- sindacati- Siglato un accordo che riconosce la parità salariale fra uomini e donne.
E’ raggiunto l’accordo per un governo monocolore DC presieduto da Amintore Fanfani e sostenuto con l’appoggio esterno del PLI , PSDI e PRI. In tutta Italia continuano le manifestazioni antifasciste.
La direzione della DC approva gli accordi raggiunti con gli altri partiti. Anche la minoranza del PRI approva l’intesa con la DC. Si riunisce il Comitato centrale del PCI.
Appello di 61 intellettuali cattolici fra cui Leopoldo Elia, Beniamino Andreatta, Costantino Mortati, Pietro Scoppola contro le tentazioni autoritarie manifestate dal Governo Tambroni.
Tambroni presenta le dimissioni del Governo.
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