Tambroni forma un governo monocolore DC.
Scontri fra lavoratori e polizia a Rionero : centinaia fra feriti e contusi. Pieno successo della giornata di lotta proclamata dalla CGIL e dall’UIL in Sardegna.
Senato – Sono respinte le dimissioni di Cesare Merzagora da presidente. Nel discorso del 25 febbraio aveva denunciato lo strapotere dei partiti come causa delle ricorrenti crisi extra-parlamentari. Un discorso che aveva provocato numerose critiche. Merzagora ritira le dimissioni dopo che l’Assemblea gli ha riconfermato la fiducia con la sola astensione del PSI.
2-7 aprile 1960
Il congresso ribadisce l’importanza dell’unità d’azione sindacale. Si rileva il permanere di forti discriminazioni e limiti alle libertà sindacali. Si critica l’esclusione della CGIL, la più grande organizzazione sindacale dalle consultazioni che si stavano avviando sulla costruzione del Mercato Comune europeo. La CGIL accetta la contrattazione articolata per azienda e per settore, fino ad allora praticata solo dalla CSIL. Una svolta che è strettamente collegata, come afferma Novella nella relazione, alla presenza del sindacato in fabbrica. Per la prima volta dal 1948 è presente il governo rappresentato dal ministro del Lavoro Benigno Zaccagnini.
4-8 aprile 1960
Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del governo . L’8 aprile è approvata la mozione presentata da Migliori (DC) : 300 voti a favore e 293 contrari. Votano a favore della mozione i deputati della DC e i deputati del MSI il cui voto risulta decisivo per l’approvazione della fiducia . Tambroni presenta al Parlamento il nuovo governo . maggioranza - Presenti e votanti 593 - Maggioranza .297 voti a favore 300, voti contrari 293 . Determinanti i voti del MSI.
Fernando Tambroni presenta al Parlamento il nuovo governo: un monocolore DC. Contrari tutti i partiti ad eccezione del MSI.
III Legislatura Camera dei deputati
Per protesta contro l’appoggio del MSI al governo si dimettono i ministri della DC Sullo e Bo , i sottosegretari Pecoraro e Spallino e Pastore . Annunciano la volontà di rimettere il loro incarico i ministri Zaccagnini , Colombo, Rumor, Martinelli , Gonella, Angelini e Segni . Il direttivo dei deputati della DC si pronuncia per le immediate dimissioni del governo.
Togliatti parla ad una manifestazione di giovani ai Castelli Romani.
PSI- Il segretario Pietro Nenni parla ad Orvieto.
Dopo una travagliata riunione della Direzione DC si dimette il governo Tambroni.
12-13 aprile 1960
PSI – Bologna . Convegno organizzativo delle Federazioni del Centro-Nord.
12-13 aprile 1960
14-22 aprile 1960
Il presidente della Repubblica, dopo le consultazioni con i partiti, assegna l’incarico a Fanfani che lavora all’ipotesi un governo DC-PSDI-PRI con l’astensione del PSI . Su questa linea ha l’appoggio del segretario del partito Aldo Moro , di Luigi Gui e di Attilio Piccioni e dello stesso presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Il segretario del PSI , Pietro Nenni, nell’incontro del 16 aprile , ponendo alcune condizioni programmatiche, non esclude l’astensione del gruppo socialista. L’ipotesi di un centro-sinistra aperto ai socialisti è fortemente osteggiata dalle destre DC e da parte dei dorotei. Nonostante la decisione della Direzione DC del 21 aprile che autorizza il presidente incaricato di proseguire le trattative per il centro sinistra , di fronte alle divisioni interne e alla richiesta dell’Assemblea plenaria dei deputati avanzata dalla destra DC , di fatto per rovesciare la decisione della Direzione, Fanfani il 22 aprile rimette nelle mani del presidente il mandato.
Il presidente incaricato Amintore Fanfani, di fronte alle difficoltà incontrate all'interno della DC per la formazione di un governo di centro-sinistra, rinuncia al mandato.
Il presidente della Repubblica respinge le dimissioni di Tambroni e , tenendo conto che ha ottenuto la fiducia in un ramo del Parlamento, lo invita a presentarsi al Senato per concludere l’iter parlamentare sulla fiducia.
27 – 29 aprile 1960
Senato- Tambroni si presenta per chiedere la fiducia che è concessa il 29 aprile. 128 a favore, 110 contrari. Votano contro PCI, PSI, PSDI, PRI, PLI.
«Il Secolo d’Italia» denuncia che a Parma e a Reggio Emilia militanti di sinistra hanno tentato di impedire i comizi del MSI.
Su «Giustizia» Giuseppe Saragat , ripropone la questione della «democraticità » del PSI invitandolo a rompere definitivamente i rapporti con il PCI. Replica polemica del PSI che rivendica la sua piena autonomia e conferma i rapporti unitari a sinistra nelle amministrazioni locali e nel sindacato.
Alle 5 e 36 minuti ( ora di Mosca ) un apparecchio americano Lockeed tipo U2 , proveniente da una base nel Pakistan , a più di 20.000 metri di quota varca la frontiera sovietica . Alle 8 e 55 l’aereo è abbattuto da un missile terra-aria sovietico. Il pilota Francis Harry Powes gettatosi con paracadute è fatto prigioniero e , come si saprà nei giorni successivi , rivelerà la sua appartenenza a Servizio informazioni USA ( CIA) e le ragioni del suo volo : spiare il territorio sovietico.
NATO – Si conclude a Istanbul la Conferenza dei quindici ministri dei Paesi del Patto Atlantico.
Nella prima seduta della Camera dopo la fiducia concessa al Senato al governo Tambroni, Giuseppe Saragat ( PSDI) , sostenuto da tutte le opposizioni, presenta una pregiudiziale sulla necessità di un nuovo voto di fiducia della Camera. Il presidente della Camera ,Giovanni Leone ( DC) , avvelendosi delle sue prerogative respinge la pregiudiziale.
III Legislatura Camera dei deputati seduta del 5 maggio 1960
Krusciov parlando al Soviet supremo rivela l’incidente dell’aereo U2 ma omette le ragioni del sorvolo e la cattura del pilota. Il governo americano conferma il volo ma rilascia quella che sarà definita una «versione di copertura» : si sarebbe trattato di una semplice violazione accidentale dello spazio aereo dovuto ad un malore del pilota.
Krusciov concludendo i lavori del Soviet supremo rivela le ragioni del volo americano e ridicolizza la «versione di copertura» fornita dagli americani, anche se minimizza le responsabilità del presidente Eisenhower che, afferma, potrebbe essere all’0scuro delle ragioni di spionaggio del volo. La sera stessa il Dipartimento di Stato americano ammette il sorvolo anche se nega che il governo abbia autorizzato attività di spionaggio aereo.
Krusciov parlando a Mosca giudica allarmanti le dichiarazioni americane e minaccia che se gli incidenti si ripeteranno saranno colpite le basi americane di partenza nei territori vicini all’URSS. Contemporaneamente e , senza ancora conoscere le posizioni sovietiche, il sottosegretario di Stato USA Herter rivendica , per ragioni di sicurezza e per la protezione degli USA,la missione del volo.
«l’Unità», 10 maggio 1960 [p.1-pp.9-10]
p.1-p.10- , Insensate dichiarazioni del segretario di Stato sull'aereo-spia. Herter rivendica all'America il diritto di provocare l'URSS. I tentativi di violare le frontiere sovietiche, che si rinnovano da cinque anni, continueranno. Rammarico perché il pilota non è morto. Riunione speciale del Consiglio nazionale di sicurezza. Rivelazioni del "New York Times" ; Maurizio Ferrara, In un discorso all'ambasciata cecoslovacca. Krusciov ammoniscei paesi che danno basi agli USA. Il premier sovietico riafferma l'importanza del "vertice". Malimovski rivolge un avvertimento a quanti pensassero di poter attaccare l'URSS ;
p.9- Un'antologia di affermazioni irresponsabili. Meschina figura della stampa borghese italiana di fronte alle rivelazioni sullo spionaggio USA. Un'avvilente e penosa scelta di articoli. Il ripiegamento tattico del "Corriere" e le deduzioni del "Tempo"; Le reazioni nel mondo. Anche in Giappone le basi degli "U2"
«Avanti!», 10 maggio 1960 [p.1-p.6]
p. 1- p.6 - E.B. Celentano, Convocato da Eisenhower il Consiglio nazionale per la sicurezza. Improvvisa riunione dei capi USA per discutere sull’incidente aereo. Il portavoce della Casa Bianca smentisce che Eisenhower abbia ordinato la cessazione dei voli sull’URSS. Probabile annullamento della conferenza stampa del presidente. Preoccupante dichiarazione del segretario di Stato Herter dopo una relazione fatta iniseme a Allen Dulles ai leaders dei due partiti al Congresso ;
p.6 – l. L. ( Libero Lizzadri) , I commenti della stampa sovietica al volo di spionaggio sull’URSS. L’incursione USA venne organizzata per sabotare l’incontro al vertice. Il Pentagono posto sotto accusa dal ministro della difesa Malinovski . “ I pirati dell’aria non possono violare impunemente il nostro spazio aereo”. Un nuovo discorso di Krusciov. Celebrato nell’URSS il XV anniversario della vittoria sulla Germania
«Il Secolo d’Italia», 10 maggio 1960 [p.1-p.7]
p. 1- Ancora un violento discorso di Kruscev “ Attueremo rappresaglie in caso di altri incidenti”. Il leader sovietico ha formulato questa minaccia, rivolto ai rappresentanti della Turchia, Iran, Pakistan e Norvegia, durante un ricevimento all’ambasciata cecoslovacca ;
p.1-p.7- Fermo atteggiamento della Casa Bianca dinanzi alla provocazione del Cremlino. Gli USA non rinunciamo alla vigilanza dai cieli
«Il Secolo d’Italia»,10 maggio 1960 [p.1-p.8]
I piani comunisti si fondano sull’apporto degli utili idioti. La parola d’ordine del PCI agli attivisti abbattere Tambroni per aprire a sinistra. Convocata la Direzione della democristiana in preparazione dell’imminente riunione del Consiglio nazionale. Malagodi dimostra ancora una volta la propria faziosità irresponsabile. Molte perplessità nel PDI per la politica di Covelli. In settimana il Consiglio dei ministri
L’arcivescovo di Bari, mons. Niccodemo, «caccia» il sindaco Papali ( PSI ) e gli assessori del PCI e del PSI da un corteo cittadino in onore di San Nicola, protettore della città. Le interrogazioni presentate dal PCI e dal PSI sull’episodio saranno discusse alla Senato il 25 maggio.
«l’Unità», 9 maggio 1960 [p.1-p.8]
Durante la manifestazione civico-religiosa in onore di S. Nicola. Inaudito affronto dell'arcivescovo al sindaco e alla giunta di Bari. Ferma dignitosa replica del sindaco socialista Papalia. Indignazione tra la cittadinanza per il gesto di mons. Niccodemo
«Il Secolo d’Italia»,10 maggio 1960 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Cacciati dal tempio i mercanti marxisti ;
p.2- Nella coerenza antisocialcomunista Bari è solidale col suo Arcivescovo.Non richiesta, non gradita, non ammessa la presenza dei marxisti del PCI e del PSI alle cerimonie religiose. Vasta eco in tutte le Puglie. L’on. Moro, implicitamente condannato dalle parole del Presule, accorre da Roma
«Il Secolo d’Italia»,11 maggio 1960 [p.1-p.8]
Saragattiani e repubblicani si allineano con i social comunisti. Si scatena contro l’arcivescovo di Bari la gazzarra anticlericale delle sinistre. L’inqualificabile linguaggio anticattolico degli amici di Fanfani dimostra ancora una volta di che stoffa siano fatti gli uomini dell’apertura a sinistra. Moro a Canossa? La riunione della Direzione DC. A Forlì apertura a sinistra. Il governo avrebbe intenzione di ribassare i prezzi di zucchero e benzina
«Il Secolo d’Italia»,12 maggio 1960 [p.1-p.8]
L’”Osservatore Romano” sull’episodio di Bari. Il Vescovo aveva il dovere di escludere il Sindaco rosso. Il Concordato non è in discussione: sono le sinistre social comuniste che tentano di menomare la libertà della Chiesa
INSPE - II Convegno, Firenze. L'Istituto nazionale di studi politici ed economici era stato fondato a Roma nel 1958 da un gruppo di intellettuali di destra fra cui Nino tripodi. Fra i suoi obiettivi trasformare il MSI di Arturo Michelini in una moderna destra cattolica.
«Il Secolo d'Italia»
«Il Secolo d’Italia»,10 maggio 1960 [p.1-p.8]
Leonida Fazi , Il secondo convegno dell’INSPE a Firenze. Una scuola italiana formatrice del carattere. Mentre gli alti problemi dell’educazione vengono svolti e discussi in clima di chiaroveggente preoccupazione, in piazza e nelle vie la solita mandria social comunista dà sfogo alla faziosità con basso clamore
Nota di protesta del governo sovietico agli USA
10-11 maggio 1960
CGIL – Comitato esecutivo – Relaziona Luciano Romagnoli
A Mosca conferenza stampa di Krusciov – A Washington conferenza stampa di Eisenhower.
In risposta alla nota sovietica gli USA non negano di aver perseguito attività di spionaggio aereo per motivi meramente difensivi .
DC- Direzione.
«Avanti!», 14 maggio 1960 [p.1]
Editoriale, Giovanni Pieraccini, Di rinvio in rinvio
«Il Secolo d’Italia»,12 maggio 1960 [p.1-p8]
Sabato al Consiglio dei ministri la riduzione del prezzo dello zucchero. Oggi la Direzione DC si riunisce per preparare il Consiglio nazionale. Difficile posizione di Moro che tenta ancora una volta la tattica dell’attendismo. Da molte parti si chiede la convocazione di un Congresso straordinario
«Il Secolo d’Italia»,13 maggio 1960 [ p.8]
Ancora una riunione interlocutoria alla Moro. Alla Direzione democristiana molto fumo e poco arrosto. Convocato per il 22 maggio il Consiglio nazionale. Praticamente silurato il “viso pallido” De Stefanis. A titolo personale la relazione del segretario. Vivaci polemiche e nessuna decisione concreta sulla linea politica
L’URSS lancia nello spazio una nave spaziale di 4 tonnellate e ½.
Il Consiglio dei ministri riduce il prezzo della benzina e dello zucchero.
Commenti e resoconti
«Il Secolo d'Italia»
«Il Secolo d’Italia»,15 maggio 1960 [ p.1- p.8 ]
p.1- Editoriale, Una politica per il popolo ;
p.1-p.8- Di grande rilievo sociale le decisioni del Consiglio dei ministri. Forte riduzione di prezzo per la benzina e lo zucchero. Il carburante normale costerà cento lire. Una diminuzione di trentacinque lire per lo zucchero. Ribassi anche per il gasolio e le banane. I provvedimenti resi possibili da una lungimirante politica che tende ad incrementare i consumi popolari, alleggerendo gli oneri fiscali. Da venticinque a trenta lire la tariffa postale per le lettere. Miglioramenti per il personale ferroviario
MSI – Comitato centrale. E’ convocato a Genova per il 2-4 luglio il IV Congresso nazionale.
«Il Secolo d’Italia»,15 maggio 1960 [ p.1]
Riunito ieri il Comitato centrale del Movimento sociale. Nella difesa della Nazione insostituibile funzione del MSI. I lavori sono stati aperti da una applaudita relazione del segretario nazionale on. Michelini. Approvato un ordine del giorno che rileva il fallimento della manovra di ricostituire un frone cilellenista con l’ausilio persino dei liberali e dei monarchici ; [ testo dell’ordine del giorno]
PDIUM – Consiglio nazionale.
«Il Secolo d’Italia»,15 maggio 1960 [ p.2]
Crisi dissensi e polemiche in tutto lo schieramento politico. Si è costituito il Partito Monarchico Italiano. Clamoroso incidente al Consiglio nazionale del PDI. Continua il travaglio DC. Pacciardi si organizza contro La Malfa
«Il Secolo d’Italia»,17 maggio 1960 [ p.1-p.8 ]
In difficoltà Covelli ausiliario di Malagodi. Dopo la rissa domenicale sempre più agitate le acque nel PDI. Patrissi si è dimesso dalla Direzione. Dal Croix smentisce di avere intenzione di aderire al Partito democratico. Benedettini e Salerno, consiglieri comunali di Roma, entrano a far parte del Partito Monarchico Italiano, organizzato dall’on. Giannini. L’on. Alliata parteciperà alla Costituente Monarchica
15-16 maggio 1960
Dalla scissione del Partito democratico italiano di unità monarchica (PDIUM) nasce il Partito monarchico italiano.
«Il Secolo d’Italia», 20 maggio 1960 [ p.1-p.8 ]
Perché è sorto il Partito monarchico italiano. Sulle posizioni della destra si allinea un nuovo partito. Intende colmare nello schieramento politico la lacuna determinata dallo scioglimento delle preesistenti formazioni monarchiche. Nostra intervista con l’on. Cremisini [ intervista a Antonio Cremisini]
«Avanti!», 17 maggio 1960 [p.1]
I liberali rifiutano di partecipare al Convegno di Gedda e Pacciardi. Aderiscono invece i fascisti. Vivace attacco di La Malfa alle manifestazioni di “ reazionarismo qualunquistico e sovvertitore”. Pacciardi invece è per un fronte superpartitico. Gravi responsabilità incombono sul Consiglio nazionale della DC
Alla vigilia del Consiglio nazionale della DC , l ‘ «Osservatore romano» nell’articolo Punti fermi afferma il principio che i cattolici in politica debbono obbedienza alle gerarchie ecclesiastiche.
«Il Popolo»
Palmiro Togliatti sul vertice e la lotta per la distensione, intervista a Paese Sera.
DC – Moro , alla vigilia del Consiglio nazionale, interviene alla riunione dei «dorotei».
«Il Secolo d’Italia»,18 maggio 1960 [ p.2]
Presto cadrà il velo dell’enigma delle intenzioni dell’Amleto scudocrociato. Moro riferisce al “ verice” doroteo in vista del Consiglio nazionale DC. Non si esclude che il segretario del partito di maggioranza si limiti ad una pura esposizione dei “fatti”. In autunno le amministrative ? Condizionata dai socialcomunisti la rielezione a sindaco di Genova dell’on. Pertusio che fra pochi giorni si troverà di fronte la difficile prova del voto sui bilanci. Il Partito comunista controlla la “autonomia” del Partito socialista nelle assemblee amministrative
Pagina 1 di 2
Commenti e resoconti