In Parlamento, inizia il dibattito sulla legge di ratifica del Trattato istitutivo della Ceca; relatore di maggioranza è il democristiano Jacini
PSI- Comitato centrale. Pietro Nenni afferma che il partito conta 652.818 tesserati.
Seconda riunione dei partiti di governo (DC- PSDI – PRI – PLI), all'ordine del giorno la questione degli apparentamenti in vista delle elezioni amministrative. Secondo quanto rivela «La Stampa» nell'incontro il segretario del PSDI Romita avrebbe chiesto al segretario della DC Gonella un rinvio delle elezioni amministrative per consentire al PSDI di svolgere il suo congresso straordinario e definire il suo orientamento.
12-13 marzo 1952
Scioperi dei meccanici e dei chimici per gli aumenti salariali.
L’ambasciatore americano William Draper, capo della missione speciale in Europa della Mutual SecurityAgengy ( MSA ) , in una conferenza stampa a Roma riferisce dei colloqui avuti con i ministri Pacciardi e Pella e annuncia che le commesse per il riarmo saranno assegnate alle industri italiane : 30 milioni di dollari per fabbricazione di munizioni, autoveicoli e pezzi di ricambio; 25- 30milioni di dollari per la costruzione di navi.
CGIL – L’esecutivo , relazione Renato Bitossi, esamina la situazione delle lotte in corso e lancia agli altri sindacati la proposta di una riunione per definire per un’azione azione comuni.
13-15 marzo 1952
FGCI – Comitato centrale – Relatore Enrico Berlinguer
Il Governo esclude il rinvio delle elezioni amministrative. Continua la polemica interna al PSDI.
Il quotidiano «Il Roma» di Napoli pubblica un articolo in cui sembra prossimo alla definizione un accordo per l’apparentamento elettorale fra la DC, i monarchici ed i missini per il comune di Napoli.
A Torino, la direzione Fiat porta a conoscenza dei lavoratori una delibera del consiglio di amministrazione: "Il Consiglio di amministrazione della Fiat rivolge il proprio compiacimento ed elogio alla maggioranza dei dipendenti che – presentandosi al lavoro il 12 marzo in occasione dello sciopero indetto contro la Fiat – ha dimostrato, dato il particolare carattere dello sciopero stesso, il proprio attaccamento all’azienda e il proprio spirito di leale collaborazione. Delibera di corrispondere un premio di £ 2000 a ciascuno dei dipendenti, impiegati e operai, presenti al lavoro nella predetta giornata del 12 marzo ’52".
Proseguono in tutto il paese scioperi e manifestazioni organizzate dai sindacati.
Il Senato approva con 97 voti favorevoli e 48 contrari la legge di ratifica del trattato istitutivo della Ceca.
Zangrandi sui giovani del MSI e Chiaretti su Umberto D dove inserire ???
«l’Unità», 15 marzo 1952 [p.3]
«l’Unità», 22 marzo 1952 [p.3]
17-18 marzo 1952
Roma – Gli studenti universitari manifestano contro l’aumento delle tasse universitarie. Cariche della polizia e scontri davanti all’ateneo e nel centro cittadino.
DC – PSDI – PRI e PLI raggiungono un accordo sugli «apparentamenti» con l’esclusione a sinistra del PSI e del PCI e a destra dei neofascisti. L’accordo, raggiunto dopo numerose riunioni, deve essere ratificato dalle rispettive Direzioni. Nonostante la partecipazione alle trattative del segretario Romita l’esecutivo del PSDI sconfessa l’accordo chiedendo l’esclusione dei monarchici da ogni apparentamento. La Direzione conferma questo orientamento e si pronuncia contro ogni apparentamento con la DC qualora decidesse di lasciare la scelta alle singole realtà locali. La decisione finale è rimandata alla Direzione convocata per il 26 marzo. La DC spera nell' aiuto di Saragat che si è dichiarato soddisfatto dell’accordo raggiunto. Solidali con la DC i repubblicani. Anche il PLI dopo qualche incertezza, si pronunciano contro l'accordo. Gonella segretario della DC avvia, riservatamente, trattative con il monarchico Achille Lauro.
Reggio Emilia – Cittadini e militanti di sinistra protestano contro una manifestazione del MSI al teatro Ariosto. I dimostranti accerchiano il tetrao e vengono caricati dalla polizia . Fra i feriti una bambina di di 4 anni.
A Roma, inizia il III Congresso della gioventù missina al quale il maresciallo Graziani invia il suo saluto e, alla fine, offre ai partecipanti un "rancio cameratesco" nella sua residenza di campagna
A Genova, scioperano i lavoratori dell’Ansaldo contro i 1.400 licenziamenti annunciati
Nel senese, come reazione alle lotte per la terra, le forze di polizia si dedicano a rastrellamenti e arrestano, in diverse località, 20 lavoratori in 24 ore.
Il PRI ratifica l’accordo sugli apparentamenti sottoscritto il 17 marzo e chiedono alla DC di rispettarlo in tutte le situazioni «più rilevanti».
Villa Literno (Ce) – I carabinieri caricano una manifestazione contadina indetta per protestare contro le ingiuste assegnazioni delle terre dell’Opera nazionale combattenti. Nel corso delle cariche i carabinieri uccidono Luigi Noviello, padre di 8 figli, e feriscono gravemente Armando Vitiello.
A Trieste, in occasione dell’anniversario della Dichiarazione tripartita del 1948, si svolge una manifestazione con scontri tra dimostranti e forze di polizia agli ordini del comando alleato. Come reazione, i sindacati decidono uno sciopero di 12 ore per esigere la punizione dei responsabili e il sindaco di Trieste Bartoli (DC) dichiara sospesa ogni collaborazione delle autorità civili locali con gli organi del governo militare alleato fin tanto che non sarà data soddisfazione per la grave offesa subita dalla popolazione.
A Trieste, la polizia carica ancora, con cavalli, motocicli e autopompe, i manifestanti che richiedono il ritorno della città all’Italia, provocando 157 feriti. Il generale Winterton, in un comunicato, respinge ogni responsabilità per i fatti del 20 marzo
Gonella polemizza con liberali e socialdemocratici per il mancato accodo sugli apparentamenti. Intanto iniziano a formarsi nel Mezzogiorno le prime intese per «Liste civiche» senza simboli dei partiti in cui insieme ad esponenti della DC confluirebbero anche elementi del MSI e dei Monarchici ipotesi caldeggiata dal «Giornale d’Italia» e la stampa di destra
Alighiero Tondi, Graziani e Gedda a colloquio per il listone clerico-fascista, «l’Unità», 21 maggio 1952 [ V puntata della ricostruzione di A. Tondi]
L’intera ricostruzione di A. Tondi
Pietro Nenni , su mandato del Comitato centrale del PSI , incontra Alcide De Gasperi per rappresentargli l’importanza che i socialisti attribuiscono al mantenimento del proporzionale nelle elezioni politiche del 1953 . Nenni nel suo diario scrive che qualora nella DC prevalesse l’idea di manipolare in senso maggioritario la legge ciò, «avrebbe come ineluttabile conseguenza la guerra civile e la dittatura, non si può dire a priori di chi». Alla richiesta di De Gasperi di garanzie da parte socialista , Nenni afferma che con la conferma del proporzionale il PSI sarebbe disposto a partecipare con lista propria alle elezioni politiche.
7.000 soldati angloamericani presidiano Trieste per impedire altre proteste.
A Roma, la polizia carica violentemente, usando manganelli, moschetti e mitra, davanti al Viminale e al ministero degli Interni, gli studenti in agitazione per i fatti di Trieste, che chiedono la fine dell’occupazione straniera
Manifestazioni di studenti per Trieste a Roma , Milano, Napoli , Firenze , Palermo e altre città. A Roma e Milano violente cariche delle forze di polizia e scontri con i dimostranti. Il Governo proibisce le manifestazioni per Trieste.
Pietro Nenni , dopo l’incontro con De Gasperi, ha un colloquio con don Sturzo per sondare la sua opinione sulla legge maggioritaria per le politiche. Il fondatore del partito popolare gli espone le sue riserve ricordando la sua opposizione alla legge Acerbo del 1923.
PSDI – Riunione della direzione. Restano i contrasti fra le varie correnti sugli apparentamenti.
Radio Belgrado protesta contro la decisione delle autorità anglo-americane di convocare le elezioni comunali di Trieste in contemporanea con le elezioni amministrative italiane.
A Londra, è dato l’annuncio che una Conferenza tripartita sanzionerà la spartizione del Tlt fra Jugoslavia e Italia e le agenzie riportano che l’ambasciatore italiano al Foreign office avrebbe dato il proprio assenso al piano concordato fra Londra, Washington e Belgrado
A Napoli, la Celere dopo aver circondato l’Università carica gli studenti che hanno indetto uno sciopero per l’obiettivo «Trieste all’Italia» e «fuori lo straniero da Trieste e Napoli», provocando una furiosa battaglia dentro e fuori l’ateneo, con un bilancio di 80 feriti e 350 fermati. Lo scontro si accende anche a Portici e San Giovanni a Teduccio.
Guido Gonella, in un’intervista all’agenzia di stampa Ansa, annuncia che « la DC lancerà un appello al Paese» e «promuoverà quella cooperazione che riterrà opportuna». La Direzione della DC approva il manifesto di impostazione della campagna elettorale in cui richiama l’attenzione di tutti gli italiani sul «pericolo social- comunista, che mira alla conquista dei Comuni con il proposito di servirsene per soffocare le libertà democratiche e tradire gli interessi nazionali». De Gasperi si incontra con Vigorelli , capogruppo del PSDI , che sta tentando di mediare fra le diverse opzioni socialdemocratiche nella prospettiva di facilitare l’accordo con la DC.
Nell’abbazia di Montecassino, è stipulato il cosiddetto «patto di Cassino», con il quale i rappresentanti di varie associazioni d’arma sotto la guida del maresciallo Rodolfo Graziani, formano una «Unione combattentistica» pronta a tutti gli eventi. Fra i firmatari del patto: Rodolfo Graziani, i generali Esposito, Canevari e Gazzera, il colonnello Festi, Arconovaldo Bonaccorsi, l’ex vice segretario del Pfr Pizzirani, la medaglia d’oro Ugolini, Vanni Teodorani.
Le dichiarazioni di Gonella danno ormai per scontata la fine dell’accordo raggiunto il 17 marzo . A fronte della situazione di stallo il PRI è combattuto fra un accordo PRI - DC e monarchici senza l’appoggio del PSDI e del PLI o trovare un’intesa PRI-PSDI- PLI.
In Grecia, in una caserma militare nei pressi di Atene, sono fucilati l’ex commissario politico dell’Elas, Beloyannis, e 3 suoi compagni comunisti.
Carlo Carretto, presidente centrale della GIAC, scrive sul periodico «Gioventù» un articolo dal titolo La tentazione della violenza, che viene interpretato come una critica dall’interno dell’Azione cattolica a Luigi Gedda.
La DC annuncia che gli ex dirigenti della «Sinistra cristiana», Felice Balbo, Sandro Fè d’Ostiani, Mario Motta, Ubaldo Scassellati, Giorgio Sebregondi hanno abbandonato il PCI facendo una dichiarazione di incompatibilità fra la dottrina marxista e la religione cattolica. In realtà, la rottura era già avvenuta nei primi mesi del 1951 come affermato nella dichiarazione degli interessati pubblicata da «L'Osservatore Romano».
3-12 aprile 1952
A Mosca, si svolge una Conferenza economica internazionale. Alcide De Gasperi invita quanti, cittadini italiani, intendano parteciparvi, a non farlo, date le finalità politiche della conferenza stessa. Alla conferenza intervengono così, per l’Italia, solo socialcomunisti e fra essi Amaduzzi, Manzocchi, Roveda, Steve
4-5 aprile 1952
CGIL- Convegno delle Camere del Lavoro del Sud, Napoli. Relazionano: Lizzadri su problemi economici e sindacali e Novella su funzioni e compiti delle organizzazioni confederali nella campagna per le elezioni amministrative.
Il quotidiano di Napoli «Il Roma», di ispirazione monarchica, scrive che se l’appello lanciato dalla Dc ai partiti anticomunisti è sincero bisogna non porre esclusioni ma stipulare accordi precisi che garantiscano l’individualità e l’autonomia dei partiti e dei movimenti da apparentarsi. E sottolinea che le forze nazionali sono decise a non prestarsi a un gioco di divisioni rivolto a distruggerle separatamente.
5- 6 aprile 1952
Achille Lauro in un’intervista al «Giornale d’Italia» si dichiara contrario alla proposta della DC , disposta ad apparentarsi con i monarchici e con il MSI ma a condizione che la lista non si caratterizzi con i simboli dei vari partiti. Per Lauro occorre chiamare «indistintamente le forze democratiche e nazionali a concorrere alla battaglia contro il nemico comune che è il comunismo».
Quidam de Populo ( Alcide De Gasperi), Lotte amministrative e lotte politiche , Il Popolo, 7 aprile 1952
L’ex presidente del Consiglio , Francesco Saverio Nitti intervistato dal quotidiano romano «Il Paese» si pronuncia per una «Lista cittadina democratica» di larga apertura per affrontare i problemi concreti della città di Roma.
A partire da questa data e fino al 7 giugno,«Il Corriere della Sera», «La Stampa» e «Il Messaggero» di Roma pubblicheranno 18 foto di Alcide De Gasperi, 3 di Giuseppe Pella, 1 di Mario Scelba, 1 di Paolo Emilio Taviani e nessuna dei leader dell’opposizione.
La Dc sanziona 10 deputati che hanno votato contro il cumulo delle cariche, discostandosi dalle direttive di partito. Fra gli altri, sono sospesi dal gruppo per 3 mesi gli on. Caronia, Fabiani e Petrone
Alcide De Gasperi attacca ancora il PNM per il fallimento delle trattative sull’apparentamento elettorale, sostenendo che «la monarchia ci divide, la democrazia ci unisce» e ribadendo che «il neofascismo è elemento di profonda insanabile divisione. Si può pensare quello che si vuole circa il futuro e tutti siamo disposti ad auspicare la pacificazione e l’oblio. Ma quando un partito rivendica un patrimonio che portò alla guerra civile e intende nobilitare un passato intriso di dolori e di sangue, giustificando ed esaltando gli uomini del disastro, questo partito non reca la pace, ma riaccende la lotta».
L’organo dell’Azione cattolica scrive: «Il fallimento dell’accordo a destra ha fatto grandemente rialzare le sorti della coalizione del 18 aprile che con tutti i suoi difetti, le difficoltà e le antinomie che presenta, appare ancora la formula più valida per far da base e da cardine all’attività democratica».
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