Il quotidiano «Il Roma» di Napoli scrive: «I dirigenti del Pnm si sono adoperati con la migliore volontà per superare gli ostacoli che si frapponevano alla formazione di un fronte solidale anticomunista: da mesi dura il loro tenace sforzo per arrivare a un minimo di comprensione e di collaborazione fra tutte le forze anticomuniste. Nessun veto è partito dai dirigenti monarchici o missini…: è nella Dc che si è notata e si nota un’involuzione di atteggiamenti non consoni al fine di creare una barriera anticomunista».
Nelle campagne del senese, si verificano ancora violenze poliziesche nei confronti degli scioperanti che si oppongono agli sfratti dei mezzadri, con centinaia di fermi
La Camera approva la proposta di legge: Sulle incompatibilità parlamentari , che è definitivamente approvata dal Senato nella seduta del 4 febbraio 1953 ( L. 15 febbraio 1953, n.60)
Alcide De Gasperi esprime a Giulio Andreotti il convincimento che il Vaticano stia progettando, prendendo a pretesto la questione elettorale romana, decisioni di più ampia portata come: ad esempio, la creazione di un secondo partito cattolico, una svolta radicale a destra o il sostegno alla sinistra democristiana.
E’ presentata a Roma la ‘Lista cittadina’, capeggiata da Francesco Saverio Nitti, che ha per simbolo il Campidoglio, e riunisce i partiti di sinistra in vista delle elezioni amministrative.
A Cavarzere e nella zona di Occhiobello nel ragusano, la polizia disperde 1.300 lavoratori volontari, intenti a riparare le falle del Po.
A Torino, ignoti uccidono l’ingegnere Erio Codecà, direttore della Fiat Spa. Il giorno dopo, sul muro di recinzione della sezione Grandi motori, appare la scritta ‘E uno!’, il che fa partire indagini verso gli ambienti operai. Sull’omicida è posta una taglia di 30 milioni, e in fabbrica il clima si fa pesantissimo.
Si riuniscono i quattro partiti del cosiddetto «Blocco del 18 aprile» per concordare le intese elettorali. A Roma si dimettono 25 dirigenti del PRI contrari all’intesa con i «clericali» . Dissenso anche da parte della maggioranza dell’ Unione comunale romana del PSDI .
17-18 aprile 1952
A Napoli il Movimento indipendente per la rinascita di Napoli e le federazioni del PCI e del PSI raggiungono un accordo per liste separate ma apparentate per le elezioni al comune.
A Roma i militanti delle sezioni del PSDI si pronunciano contro l’intesa con la DC stipulata dalla direzione e annunciano la presentazione di una lista autonoma.
Un autorevole rappresentante vaticano ( l’ipotesi più accreditata è che si tratti di mons. Micara ) s’incontra con Guido Gonella e gli rappresenta la volontà del Pontefice : per scongiurare una possibile vittoria dei partiti di sinistra a Roma la DC deve apparentarsi anche con monarchici e missini. L’ipotesi è una lista civica in cui i monarchici e i missini non entreranno come partiti ma forniranno singole personalità , cattolici convinti, animati dalla volontà di evitare che la città cada nelle mani dei comunisti e degli atei alleati con loro.
Alcide De Gasperi e Guido Gonella concordano che l’operazione di apparentamento elettorale con la destra monarchica e missina per le imminenti elezioni amministrative deve apparire come promossa da don Luigi Sturzo
Gedda si incontra con De Gasperi e gli comunica che l’Azione cattolica avrebbe ritirato il suo appoggio alla DC se non si fosse alleata con l’estrema destra.
Giulio Andreotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, su richiesta di De Gasperi, si incontra con Gonella che lo informa che l’alternativa alla lista civica proposta da Sturzo è una seconda lista cattolica , al di fuori della DC, con l’appoggio dei Comitati civici di cattolici e dell’ «Osservatore Romano». Poi Andreotti si reca da De Gasperi che gli manifesta le sue contrarietà e persino la disponibilità a capeggiare una lista DC per Roma.
Nel pomeriggio Andreotti prende l’iniziativa di scrivere direttamente a Pio XII esponendogli le controindicazioni e i problemi che nascerebbero per la DC con un apparentamento con le destre . Nello stesso tempo rassicura il Pontefice che la DC «per parare sleali campagne dei fascisti » ha già ottenuto che in una solenne riunione degli ufficiali e degli appartenenti alla ex milizia si faccia formale riconoscimento della politica pacificatrice del governo , una riunione che sarà presieduta «dal generale Galbiati, già capo di Stato maggiore della Milizia ed uno dei 6 membri del Gran consiglio che il 25 luglio ’43 votarono contro l’odg Grandi». Dopo un’ora dall’invio dell’ «appunto» al Pontefice Andreotti è convocato da monsignor Tardini che , smentita ogni volontà di formare un secondo partito cattolico, gli conferma che la «spoliticizzazione» della lista per Roma è vista favorevolmente negli «ambienti vaticani» e da «autorevoli» esponenti DC che ne erano stati gli ispiratori .
Luigi Gedda , per vincere le resistenze democristiane alla pubblicazione dell’appello di Don Sturzo sull’alleanza elettorale con monarchici e missini, minaccia di ritirare dalla lista della DC i 15 candidati dell’Azione cattolica.
22- 23 aprile 1952
Il ministro del Bilancio Pella espone alla Camera la situazione economico-finanziaria del paese. Per il PCI interviene Palmiro Togliatti , seduta del 22 aprile
I Legislatura , Camera dei deputati, sedute del 22- 23 aprile 1952, scheda del dibattito
«Il Popolo», pubblica l’ articolo di don Luigi Sturzo Destino di Roma , formalmente una celebrazione del 2705° Natale di Roma in realtà un’anticipazione dell’appello che intende lanciare per la costruzione di una Lista civica per andare oltre il blocco dei partiti del 18 aprile e raccogliere i voti delle destre monarchiche e fasciste .
Sullo stesso quotidiano l’annuncio «oggi Sturzo rivolgerà un appello ai Partiti per Roma», e sotto compare una dichiarazione di Guido Gonella: «Sono stato chiamato da don Sturzo il quale mi ha informato dell’appello che domani pubblicherà rivolgendosi ai vari partiti per le elezioni di Roma. Ho ringraziato don Sturzo del cortese invito rivolto alla Dc. Domani mattina gli risponderò dopo aver sentito la direzione della Dc e gli esponenti dei partiti con i quali abbiamo trattato gli apparentamenti.»
La radio in serata diffonde l’annuncio che il giorno dopo Don Sturzo lancerà un appello ai partiti del blocco del 18 aprile . Sempre in serata Don Sturzo , nella sua residenza al Convento delle Orsoline, incontra Gonella ( DC ) , Romita ( PSDI) e Pacciardi ( PRI) . Sull’incontro Gonnella rilascia una dichiarazione in cui , senza entrare in merito ai contenuti del colloquio, si riserva di rispondere a Sturzo dopo aver sentito la direzione DC. Intanto a Roma Andreoni rassegna le dimissioni dall’esecutivo del PSDI e sembrano ormai certe le dimissioni di Codignola. Annunciata una lista di scissionisti del PSDI alleata alla lista capeggiata da Nitti.
Su «Il Popolo» compare un articolo di Sturzo sul suo progetto di lista civica aperta alle destre.
Prendendo atto del fallimento dell’operazione Sturzo, Pio XII fa sapere ai dirigenti democristiani che «a parte l’impressione sul modo con cui erano state interrotte le trattative, era d’avviso che ormai non ci fosse altro da fare che concentrare gli sforzi dei cattolici sulla Democrazia cristiana».
Il film di Renato Castellani Due soldi di speranza, dopo aver riportato un ottimo successo di pubblico, vince il 1° premio alla V edizione del Festival di Cannes.
Il giornale radio delle ore 14 riporta la dichiarazione di Sturzo che rinuncia alla sua iniziativa.
23-24 aprile 1952
«Il Popolo» rende noto il fallimento dell’ «operazione Sturzo» per le amministrative di Roma.
Alla Camera, si svolge un dibattito sull’istituzione dell’Eni, che dovrà unificare tutte le partecipazioni statali nel settore petrolifero, attualmente distribuite fra varie società, con l’esclusiva, per la sola Val Padana, della ricerca e della gestione dei giacimenti di idrocarburi, nonché costruzione ed esercizio di condotte per il trasporto. L’opposizione di sinistra contesta la legislazione e i favoritismi nei confronti dei gruppi monopolistici stranieri, in particolare della Standard Oil. Stati Uniti- Italia
Termina a Milano il processo a carico di 27 operai incriminati per detenzione abusiva di armi nonché "preparazione alla guerra civile e all’insurrezione armata": 16 di essi sono prosciolti e 11 condannati a pene varianti fra i 2 anni e i 2 anni e mezzo. In definitiva, l’accusa è stata ridimensionata.
Il «Quotidiano», organo dell’Azione cattolica, invita gli elettori cattolici a recarsi alle urne come il 18 aprile 1948.
DC- Convegno degli amministratori comunali e provinciali.
«l’Unità» inizia la pubblicazione delle rivelazioni di padre Alighiero Tondi, della Pontificia opera gregoriana, uscito dalla Compagnia del Gesù per abbracciare la causa del comunismo, che ha partecipato alle trattative di Gedda con i fascisti . Rilievi critici sull’attendibilità della ricostruzione sono mossi da «l’Osservatore romano» e da «Il Popolo» in polemica con il quotidiano comunista.
A Napoli, Alcide De Gasperi nel corso di un comizio afferma: «Ed è certo doloroso che il Senato non sia giunto all’approvazione degli articoli del codice penale riguardanti il sabotaggio, l’occupazione delle fabbriche e delle terre. Ma il rinvio non vuol dire che la questione sia superata: presenteremo una legge più ampia che con effetto polivalente difenda la democrazia contro gli attacchi da qualunque parte provengano e ci protegga contro nuove o rinnovate dittature».
Il Giappone riacquista una formale sovranità nazionale.
A Torre Annunziata, nella notte, 3 militanti di sinistra, Raffaele Salvi, Ercole Nardotti e Leonardo Troncato sono aggrediti da un gruppo di democristiani armati di coltelli e vanghe. Salvi è accecato con la calce viva e colpito alla testa
Si conclude a Viterbo il processo per la strage di Portella della Ginestra del 1° maggio 1947. Dodici imputati tra cui Gaspare Pisciotta e Vincenzo Badalamenti vengono condannati all’ergastolo.
A Roma, al termine di un comizio di Giorgio Almirante a piazza Augusto Imperatore, alcune centinaia di missini formano un corteo che tenta di percorrere via del Corso, ma sono bloccati e caricati dalla polizia che opera diversi fermi e ferisce il 19enne Franco Fantozzi
Alcide De Gasperi parla a Potenza . Esalta le realizzazioni del governo , polemizza con i comunisti, in un passaggio rivolgendosi ai giovani , afferma , pur ricordandone le colpe, di non misconoscere il «buono» del movimento fascista e di saper giudicare «serenamente uomini e cose del passato».
Palmiro Togliatti parla a Foggia.
Roma - I carabinieri sequestrano a un gruppo di malavitosi armi improprie fra cui manganelli con impressa la falce e martello e la scritta «viva Stalin». Dalle indagini risulta che i malavitosi sarebbero stati assoldati da esponenti DC per compiere azioni squadristiche da attribuire al PCI.
Il quotidiano vaticano «L’Osservatore Romano» critica il fallimento dell’operazione Sturzo che avrebbe dovuto condurre, a Roma, in occasione delle elezioni amministrative, alla formazione di un fronte unico anticomunista.
Si svolge a Londra la Conferenza tripartita , Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia , per la definizione dello status del Territorio Libero di Trieste. Si stabilisce di assegnare all’Italia un ruolo più incisivo nell’amministrazione civile della zona affidata agli Alleati. Una decisione che provoca una nota di protesta da parte della Jugoslavia ( 13 maggio).
A Palermo, Alcide De Gasperi addita nel comunismo «il nemico numero uno».
A Reggio Calabria, Alcide De Gasperi, contestato da giovani monarchici e missini, afferma che «ogni voto dato al Movimento sociale italiano è un voto perduto; quanto alla monarchia, non bisogna dimenticare che oggi si tratta di eleggere il sindaco e non il re. Noi vogliamo la pacificazione ma non si pretenda che noi ci assoggettiamo alla politica di isolamento internazionale e di avventure dei fascisti, politica che porterebbe di nuovo il Paese alla rovina[…] A parte i problemi suscitati dalle elezioni amministrative, è in quelle politiche che, nel Nord o nel Sud contemporaneamente affronteremo la battaglia decisiva, e per essa intendiamo preparare le leggi adatte per combattere contro coloro che minacciano la libertà: innanzitutto contro il bolscevismo, che è il nemico numero uno, e coloro che vedono questo pericolo hanno il dovere di aiutarci a respingerlo; in secondo luogo contro coloro che, dall’altra parte, vorrebbero nuovamente imporci la politica delle avventure e del manganello. Non importa se saremo costretti a combattere su due fronti: ci batteremo e vinceremo oggi e domani».
La sera, il ministro degli Interni Mario Scelba destituisce il questore che non ha saputo impedire le contestazioni al comizio del leader democristiano.
E’ nominata la Commissione parlamentare d’inchiesta Sulla miseria e i mezzi per combatterla. Ne fanno parte 21 componenti: Vigorelli, presidente; Montini, vice presidente; Bensi e Bertola, segretari; Alicata, Ambrico, Bianchini, Cinciari Rodano, Covelli, Delle Fave, De Maria, Mannironi, Nenni Giuliana, Nicotra, Palazzolo, Palmieri, Polano, Quintieri, Rocchetti, Sartor e Walter.
Consiglio dei ministri – Finalizzata a colpire le opposizioni di destra e di sinistra il Governo presenta , come preannunciato da De Gasperi a Napoli , la cosiddetta legge «polivalente» , in difesa delle istituzioni con la repressione dell’apologia della violenza, dei reati di sabotaggio militare ed economico, incitamento alla diserzione e al disfattismo. «Nessuna discriminazione può essere fatta –si legge nella relazione - fra i movimenti che tendono a fini sovversivi». Il 16 maggio il progetto è presentato al Senato.
E’ presentato alle Camere un disegno di legge, proposto dalla Dc, che limita la libertà di stampa estendendo la possibilità di sequestro preventivo, a cura delle forze di polizia, anche per i reati di vilipendio, offese alla morale familiare e altre fattispecie
E’ fondato il quotidiano di destra «Il secolo d’Italia». Nel 1963 diventerà l’ organo ufficiale del Movimento sociale italiano ( MSI).
Il direttore dell’«Osservatore romano» Dalla Torre invita i cattolici a non disertare le urne. L’astenersi dal voto sarebbe un doppio peccato mortale : verso Dio e la Chiesa e verso la Patria e invita a votare per la DC.
Carlo Carretto, presidente della Gioventù cattolica , su «Gioventù» , in polemica con il Gedda , si pronuncia contro ogni apparentamento con il MSI ed esprime un netto rifiuto del fascismo
Padre Messineo su «Civiltà Cattolica» elogia De Gasperi e la legge cosiddetta «polivalente».
Roma – Comizio di Palmiro Togliatti , a Piazza San Giovanni.
A Bari, Guido Gonella, segretario nazionale della Dc, afferma nel corso di un comizio che durante il Ventennio ci sono stati degli spiriti nobili che sono appartenuti al partito fascista.
Il Governo italiano replica alla nota di protesta jugoslava del 13 maggio sugli esiti della Conferenza tripartita. Il Governo italiano accusa Tito di utilizzare metodi dittatoriali nella zona B del Territorio libero di Trieste.
Napoli – Comizio di Palmiro Togliatti a Piazza del Plebiscito .
Il Santo Uffizio decreta la messa all’indice di tutte le opere di Alberto Moravia, e rivolge un invito alle autorità italiane «perché non permettano la pubblicazione e la divulgazione di simili scritti».
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