È emanato il Decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, una sorta di "costituzione provvisoria", che prevede la convocazione di un'Assemblea costituente alla fine della guerra e, fino a tale data, la possibilità per il Governo di emanare atti con forza di legge purché non compromettano la soluzione istituzionale. Introdotta una nuova formula per il giuramento dei ministri che sopprime la clausola della «fedeltà alla Corona»
Fossoli ( Modena) – 68 prigionieri politici sono uccisi dai nazisti.
29-30 luglio 1944
Le Direzioni del PCI e del PSI confermano il Patto d’unità d’azione. Presiedono la riunione Palmiro Togliatti e Pietro Nenni.
Firenze- Nelle prime ore della mattina i partigiani raccolti Oltrarno ricevono l’ordine di passare il fiume e attaccare le truppe tedesche. Contemporaneamente il Comitato Toscano di Liberazione entra a Palazzo Medici Ricciardi. In città è affisso un manifesto con cui il Comitato assume tutti i poteri e invita i cittadini a combattere per la liberazione della città. La battaglia di Firenze si protrarrà fino al primo settembre. Sarà la prima città liberata dalle forze partigiane prima dell’arrivo degli Alleati.
«Rinascita», Anno II, nn.9-10-settembre-ottobre 1945 [pp.206-208]
[Per la storia della Resistenza ] Sergio, I GAP a Firenze
https://www.storiadifirenze.org/?temadelmese=agosto-1944-la-battaglia-di-firenze
https://www.zoomedia.it/Firenze/storia/1900/liberazione/cronologia.html
3-6 settembre 1944
PSI - A Napoli si svolge il primo Convegno nazionale. Approvata una mozione che ribadisce le rivendicazioni del partito e dichiara la volontà di promuovere in vista della Costituente l’unione di tutti partiti e le forze pronte a battersi per una repubblica democratica. Su queste basi , prosegue il documento, il partito è disponibile ad estendere al campo politico l’accordo in atto con la DC in campo sindacale. Molto critici sullo stato del partito le considerazioni riportate da Nenni nel suo «Diario».
28 settembre- 5 ottobre 1944
In Ungheria il reggente ammiraglio M. Horty chiede l’armistizio agli alleati ma è subito rovesciato dai tedeschi che da marzo occupano il Paese. Insiediato un governo presieduto dal Partito fascista dekke Croci frecciate F. Szalasi.
Dopo un settimana di aspri combattimenti è liberata Belgrado. Ai combattimenti partecipano insieme ai partigiani jugoslavi e alle truppe sovietiche i battaglioni Matteotti e Mazzi che daranno vita alla Divisione Italia.
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