PSIUP- La Direzione rende pubbliche con una risoluzione le motivazioni della decisione del partito di non partecipare al II Governo Bonomi. Nel documento si accusa il presidente del Consiglio di «umiliare i nuovi organismi sorti nel Paese attraverso la lotta di Liberazione nazionale e di restaurare la vecchia Italia burocratica e monarchica» inoltre di aver proposto «la pratica liquidazione del Commissariato per l’epurazione». Il PSI, prosegue il documento, sposterà la sua azione dal Governo al Paese. Dopo aver messo in guardia dai rischi reazionari presenti nella situazione , ribadisce , nel quadro dei CLN visti come «cellule viventi del nuovo Stato» , la solidarietà ai partiti antifascisti e nel quadro dei CLN e, sia pure nelle differenti posizioni, l’importanza del rapporto con il PCI.
«Avanti!», 10 dicembre
La Direzione del Partito socialista al Paese
PCI – Intervista a Palmiro Togliatti
«l’Unità», 12 dicembre 1944
Abbiamo dato scacco ai nemici del CLN, siamo rimasti fedeli alla nostra linea di guerra, di unità nazionale, di azione democratica costruttiva
2-3 gennaio 1945
«L’Osservatore Romano» pubblica una dichiarazione di condanna dei principi e delle tendenze della Sinistra cristiana.Mauro Scoccimarro, commissario aggiunto , presenta i risultati raggiunti dall’Alto commissariato per l’epurazione dal 15 agosto 1944 al 31 dicembre 1944.
«l’Unità» le risoluzione della Direzione
«l’Unità», 7 gennaio 1945 [p.1]
Risoluzioni della Direzione del PCI . Il secondo governo Bonomi e la politica del PCI : 1-La crisi ministeriale ; 2- I Comitati di Liberazione nazionale ; 3- L’Unità d’azione con il Partito socialista ; 4- Rapporti con gli altri partiti ; 5- Attività di massa del partito
«Il Popolo» 11 gennaio 1945
L’aspirazione del Popolo italiano. Il Comitato di Liberazione chiede la costituzione di un’Armata Nazionale
«l’Unità», 11 gennaio 1945 [p.1]
Titolo : Il Comitato centrale di Liberazione nazionale per la costituzione di una grande Armata italiana ; Editoriale, Giusta rivendicazione ; La risoluzione del CLN [ testo]
Nella riunione del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia i socialisti Pertini e Marzola avanzano riserve sui «protocolli di Roma» firmati con gli Alleati il 7 dicembre. A loro avviso gli accordi siglati «minacciano di asservire il CLNAI alla politica britannica»
«l’Unità» denuncia le resistenze nell’applicazione delle leggi sull’epurazione
Al Comitato di Liberazione nazionale Alta Italia Sandro Pertini esprime parere contrario alla proposta avanzata dal PCI e dal Pd’A di abolire ogni dipendenza dei partigiani dai partiti politici per trasformarli in un vero e proprio corpo dell’esercito con gradi corrispondenti a quelli dei militari. Una trasformazione che secondo Pertini muterebbe la fisionomia delle forze partigiane non sono chiamate a scacciare i nazifascisti ma di essere «forza efficiente per la conquista e il presidio delle libertà democratiche»
28 gennaio 2 febbraio 1945
Si apre a Napoli il primo congresso della Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL). Successivamente sarà indicato come Convegno di Napoli . Alla guida del sindacato sono confermati il comunista Giuseppe Di Vittorio, il cattolico Achille Grandi e il socialista Oreste Lizzadri
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«l’Unità», 28 gennaio 1945 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Il primo Congresso della CGIL ; Una grande data della rinascita democratica. Il Congresso della CGIL si apre stamane a Napoli ;
p.2- Al primo Congresso della CGIL. I più urgenti problemi dei lavoratori saranno posti e esaminati a Napoli. Dichiarazioni a “l’Unità” di Di Vittorio, Lizzadri e Grandi
«l’Unità», 30 gennaio 1945 [p.1]
Al Congresso della CGIL. L’unità delle forze del lavoro garanzia della rinascita italiana. Grandi, Lizzadri e Di Vittorio aprono il Congresso a Napoli in presenza di 2000 delegati ; La relazione di Di Vittorio sull’unità sindacale ; La seconda giornata del Congresso
«l’Unità», 31 gennaio 1945 [pp.1-2]
R.I. , Trionfo dell’unità al Congresso della CGIL. Entusiastica approvazione della relazione di Di Vittorio. I ferrovieri aderiscono alla Confederazione del lavoro
«l’Unità», 1 febbraio 1945 [pp.1-2]
R.I. , Le forze del lavoro a Congresso a Napoli. Per dare la terra ai contadini la CGIL dovrà presentarsi unita alla Costituente. L’urgenza di alcune riforme agrarie riaffermata dall’on. Grandi
«l’Unità», 2 febbraio 1945 [pp.1-2]
La chiusura del Congresso CGIL. I delegati di un milione e 300 mila operai consacrano a Napoli il trionfo dell’unità sindacale. Grandi, Lizzadri e Di Vittorio rieletti per acclamazione
Il Consiglio dei ministri delibera il voto alle donne sin dalle prossime amministrative. (decreto legislativo luogotenenziale 1 febbraio 1945, n. 23).
«Il Popolo» 3 gennaio 1945 [p.1]
Angela Maria Guidi, La partecipazione della donna alla vita politica
«l’Unità», 28 gennaio 1945 [p.1]
Ruggero Grieco, Dare il voto alle donne per le elezioni amministrative
«l’Unità», 30 gennaio 1945 [p.1]
Il progetto per il voto alle donne esaminato in una riunione dei ministri
«l’Unità», 31 gennaio 1945 [p.1]
Titolo: Le deliberazioni del Consiglio dei ministri. Le donne voteranno sin dalle prossime elezioni amministrative. Generali, ammiragli e alti funzionari allontanati dalle FF.AA. e dall’apparato dello Stato. Provvedimenti in favore di militari. La Consulta in Sicilia. Il Governo italiano auspica la ripresa delle relazioni italo-francesi ; Editoriale , Vittoria della democrazia
A Milano una squadra di militi della RSI uccide il comunista Eugenio Curiel, direttore de «l’Unità» clandestina e de «La nostra lotta», promotore del «Fronte della gioventù per l'indipendenza nazionale e per la libertà».
Il Fronte della gioventù sito dell’ANPI
28 febbraio 3 marzo 1945
DC – Consiglio nazionale
26-29 marzo 1945
Aldobrando Medici Tornaquinci ( PLI) , sottosegretario alle Terre occupate, paracadutato il 21 marzo nell’Italia settentrionale, si incontra con il Comitato di Liberazione regionale piemontese e a Milano con il Comitato di Liberazione Alta Italia. È incaricato dal governo, sollecitato dagli Alleati, di intervenire affinché le formazioni partigiane accettino di essere smobilitate e i Comitati di Liberazione delle regioni liberate cedano i loro poteri amministrativi al governo militare alleato trasformandosi in giunte consultive. Una posizione condivisa insieme alle altre forze di governo, anche da Palmiro Togliatti, vicepresidente del Consiglio. Il 26 si svolge l’incontro a Torino. I componenti del CLN sono decisamente contrari, dopo una aspra discussione il comitato accoglie la proposta subordinandola però alla decisione del Comitato di Liberazione nazionale Alta Italia. Questa riunione si svolge il 29 marzo. Medici incontra la stessa opposizione. La discussione si protrae per dodici ore, molte le critiche al governo Bonomi per aver accettato l’imposizione degli alleati ma alla fine la proposta è accolta. Medici , fra molte difficoltà e persino il rischio di essere imprigionato, riuscirà a consegnare il testo dell’accordo al governo Bonomi il 15 aprile.
Giuseppe Saragat membro della Direzione del PSIUP è nominato ambasciatore a Parigi.
È istituita la Consulta Nazionale, con il compito di dare pareri sui problemi generali e sui provvedimenti legislativi ad essa sottoposti dal Governo. I Consultori sono nominati dal Governo e da esso direttamente assegnati alle singole Commissioni (decreto legislativo luogotenenziale 5 aprile 1945, n. 146). L’insediamento della Consulta avverrà il 25 settembre ( vedi) .
Consulta nazionale 1945-1946 [Archivio storico Camera dei deputati]
I rappresentanti dei sei partiti antifascisti chiedono la convocazione di Convegno nazionale dei comitati di liberazione nazionale
Si svolge il II Consiglio nazionale del PCI.
«l’Unità»,10- 11 aprile 1945
Titolo: I lavori del 2° Consiglio nazionale. L’esperienza di organizzazione e di lotta del Partito comunista nelle relazioni dei delegati [ 10 aprile ]; Le elezioni amministrative nella relazione del compagno Negarville;[11 aprile]
Il PCI emana le direttive per l’Insurrezione nazionale
«Rinascita», Anno II, nn.5-6-maggio-giugno 1945 [pp.139-140]
[Vento del Nord] Le direttive del PCI per l’insurrezione di aprile
Le truppe sovietiche, dopo accaniti combattimenti, conquistano Vienna.
I ferrovieri dell’Italia occupata proclamano lo sciopero ad oltranza.
Torino lo sciopero generale avvia l'insurrezione della città. Il 25 aprile i partigiani entrano in città ; il 28 i reparti tedeschi si ritirano. Gli Alleati arriveranno nel capoluogo piemontese il 10 maggio.
«Rinascita», Anno II, n.11, novembre 1945 [pp.237-239]
[Per la storia della Resistenza] Giovanni Roveda, Vigilia d’insurrezione a Torino
Pietro Secchia, Le quattro giornate di Torino
[da «Aldo dice: 26 x 1» Cronistoria del 25 aprile 45 , Feltrinelli, Milano, 1963]
«L’insurrezione in Piemonte», Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, Milano, FrancoAngeli, 1987.
www.istoreto.it
Le truppe alleate entrano a Bologna già liberata nei giorni precedenti dai partigiani.
Museo della Resistenza di Bologna, www.museodellaresistenzadiBologna.it
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