XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo D'Alema
21 ottobre 1998-22 dicembre 1999
Il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, si reca dal capo dello Stato per informarlo del dibattito interno alla maggioranza e alla prospettiva dell’ingresso nel Governo dei Democrati. Il presidente Carlo Azeglio Ciampi condivide il percorso scelto da D’Alema: approvazione della Finanziaria e successivamente le procedure per un nuovo Governo. Allargamento.
«l’Unità», 31 ottobre 1999 [p.5]
Marcella Ciarnelli, Il presidente del Consiglio ieri dal capo dello Stato per fare il punto sugli sviluppi della situazione politica. Cossutta: la maggioranza deve riprendere il suo passo. Finanziaria e nuovo Patto. Sì di Ciampi al percorso scelto da D’Alema. E Parisi rassicura Cossiga e Boselli «Con loro dobbiamo aprire un confronto»; Bossi attacca «D’Alema e l’Ulivo
spariranno»; A.V. (Aldo Varano) , La Forgia: «Un governo tecnico? E perché no, se serve all’Ulivo» [intervista a Antonio La Forgia]; A.V., Napoli: «O si fa l’accordo oppure via i ministri UDEUR dopo la manovra» [intervista a Roberto Napoli]
Accusato da Magistratura democratica (MD) e da Magistratura indipendente (MI) di non aver difeso la Procura di Palermo dagli attacchi seguiti alla sentenza Andreotti, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (ANM), Antonio Martone, si dimette.
«l’Unità», 31 ottobre 1999 [p.5]
N.L. (Natalia Lombardo), Per MD e MI, in occasione delle polemiche sulla sentenza che ha assolto l’ex premier, non ha difeso la Procura di Palermo. Martone: «Il compito dell’Associazione è difendere chi non può farlo da solo. Ma Caselli ha una tale audience...» Castelli: «Nessuno dice che i giudici vadano difesi sempre e comunque, ma agli attacchi ingiustificati si replica». Caso Andreotti, Martone si dimette Bufera ai vertici dell’ANM: «Contro di me accuse strumentali»; Alla ricerca di una difficile unità sette mesi duri per l’Associazione; E.F. (Enrico Fierro), Giovanni Salvi, vice segretario dell’ANM: «Va riaffermato il principio di correttezza» [intervista]
Cecenia
Continua l’escalation militare russa. È reso noto che il 29 ottobre bombe russe hanno colpito un convoglio della Croce rossa. Molti i civili uccisi. Aumentano i profughi. L’Unione Europea promette aiuti. Dure critiche a Mosca da parte delle diplomazie occidentali.
«l’Unità», 31 ottobre 1999 [p.15]
Una missione dell’Unione europea si è recata in Inguscezia dove hanno trovato riparo i civili fuggiti. Il segretario di Stato americano. «Non comprendiamo più dove vuole arrivare Putin»
Cecenia, i russi uccidono membri della Croce rossa. Aumentano i profughi, l’Ue promette aiuti; Jolanda Bufalini, La storia. Quella diversità nel Caucaso che Mosca non ha mai sopportato
È polemica fra Cossiga e i Democratici di sinistra. L’ex presidente della Repubblica non condivide i giudizi che hanno espresso sulla sentenza Andreotti e li accusa di «giustizialismo» e arriva ad affermare che allontanano l’accordo Ulivo- Trifoglio.
«l’Unità», 1° novembre 1999 [p.4]
Aldo Varano, Gavino Angius, presidente dei senatori DS. «Abbiamo una finanziaria che dice
meno tasse e più sviluppo. Eppure subiamo i teoremi del centrodestra». «I cossighiani non vogliono omologarsi al centro, Boselli ai DS. È legittimo, ma le risposte possono essere sbagliate». Giustizia: «Non riusciamo a capire, certo per nostro difetto, cosa secondo Cossiga dovremmo eventualmente cambiare». «Vinciamo nella società, rischiamo nella politica» [intervista]; L.Q., Giustizia, Cossiga ai Ds: governo in pericolo; Rosanna Lampugnani, «Ma alle regionali il centro arriverà unito». Pistelli (PPI): le liste Margherita serviranno a battere il centrodestra
«La Stampa», 1° novembre 1999 [p.2]
r.i., L’ex capo dello Stato contesta le reazioni alla sentenza Andreotti, domani niente incontro col premier. Cossiga allontana l’accordo Ulivo-Trifoglio. Attacco ai DS sulla giustizia: «Alcuni sono giacobini d’accatto»
Secondo un nuovo sondaggio effettuato per il quotidiano «La Stampa» il Polo sorpassa il centrosinistra ma non raggiunge la maggioranza. Per due italiani su tre Berlusconi deve risolvere i conflitti di interesse. Il Governo Prodi è considerato migliore del Governo D’Alema il cui indice di soddisfazione si attesta al 27%.
«La Stampa», 1° novembre 1999 [p.2]
Mario Tortello, Nuova rivelazione di Ipsos- Explorer per «La Stampa»: Governo Prodi meglio di D’Alema. Il Polo sorpassa, ma non ha maggioranza. Due italiani su tre: Berlusconi risolva i conflitti d’interesse; (Domande poste e esiti del sondaggio - tabelle)
«La Stampa», 1° novembre 1999 [p.3]
Titolo: Divario troppo stretto tra i due Poli. AN non crede ai risultati dei sondaggi: poi non ci votano; Un anno con le previsioni del Cavaliere (scheda); Maria Teresa Meli, Elezioni anticipate, ora Berlusconi frena. E spera in una «cordata» che candidi Fazio contro D’Alema; Titolo: Il duello delle rilevazioni popolari fra centrodestra e centrosinistra; Claudia Arletti, Casini: tanto vinciamo noi e io spero si voti in fretta [intervista a Pierferdinando Casini]; c. arl., Fassino: la gente distingue la propaganda dalla verità [intervista a Piero Fassino]
Giovanni Paolo II, durante la visita alla parrocchia di san Benedetto Giuseppe Labro alla località Torraccia, in quartiere all’estrema periferia di Roma, attacca la Regione Lazio che ha previsto aiuti a tutti i nuclei familiari in condizioni di disagio comprese le coppie di fatto. Il Pontefice, condannate le unioni di fatto, invita le autorità politiche a sostenere la famiglia fondata sul matrimonio.
«l’Unità», 1° novembre 1999 [p.5]
Giuseppe Vittori, Critica alla legge della Regione Lazio che, con forme di sostegno, equipara
le unioni di fatto a quelle regolari. Il presidente Badaloni: il testo prevede aiuto per tutti quei nuclei che sono in condizioni di disagio. L’offensiva del Pontefice. «No alle coppie di fatto»
«Tutelare la famiglia fondata sul matrimonio»; Natalia Lombardo, Parità, su Berlinguer arrivano i fulmini dell’«Avvenire». Cossutta: «L’accordo non si tocca». Pivetti (Udeur): «La maggioranza deve confrontarsi»
Cecenia
Il presidente della Repubblica separatista Cecena, Aslan Maskhadov accusa la Russia di aver bombardato una colonna di profughi provocando 20 morti, abbandona l’atteggiamento moderato che l’hanno caratterizzato e accusa Mosca di genocidio e minaccia di dar vita ad una vera e propria guerra contro la Russia.
«l’Unità», 1° novembre 1999 [p.7]
«I russi bombardano i profughi in fuga». Il presidente ceceno accusa Mosca di genocidio. Putin: solo propaganda
Kosovo
Fonti di intelligence della Croazia rivelano che sarebbero 670 i corpi esumati dalle fosse comuni del Kosovo. Continua il lavoro dei circa 500 tra medici legali e investigatori provenienti da 15 Paesi che da giugno sono impegnati per il Tribunale sui crimini di guerra nell’ex Jugoslavia (ICTY) per trovare i cadaveri dei kosovari uccisi dai serbi nella regione. Prossima la relazione finale.
«l’Unità», 1° novembre 1999 [p.1-p.7]
p.1-p.7, Paolo Soldini, Fosse comuni, ecco i numeri. Kosovo, sono 670 i corpi finora ritrovati; Umberto De Giovannangeli, Antonio Gambino. L’embargo alla Serbia non colpisce Milosevic [intervista]
Ancora polemiche nella maggioranza sulla parità scolastica. Dopo l’appello del Papa il PPI chiede che lo Stato paghi i docenti delle scuole privare. D’accordo l’UDEUR. Contrari DS, PDCI, Socialisti e Verdi. Il 2 novembre sulla questione interviene il presidente del Consiglio che ribadisce che lo Stato come priorità deve investire sulla scuola pubblica.
«La Stampa», 2 novembre 1999 [p.4]
r.r., Anche l’UDEUR sul piede di guerra. No dei DS: la coperta è stretta niente fughe in avanti. Parità, i cattolici «assediano» il premier. Il PPI: lo Stato paghi i docenti delle private, è un risparmio; Mario Tortello, La stilista Chiara Boni «Una scelta istintiva». «La pubblica prepara alle diversità della vita» [intervista]; Fabio Poletti, I Mondadori «Pensiamo al curriculum dei ragazzi». «Ho scelta una privata per qualità e strutture» [intervista a Leonardo Mondadori]
«La Stampa», 3 novembre 1999 [p.4]
Mario Tortello, «Prove di dialogo» tra Forza Italia e PPI. Il Polo insiste; bonus già nella legge Finanziaria. Muro contro muro sulla parità scolastica. D’Alema: difendo l’istruzione pubblica, non togliamole risorse; Cosa prevede il DDL (scheda); Sì alla privata. Il Polo: due milioni l’anno alle famiglie con redditi bassi; I pontieri. L’ Asinello: bisogna garantire una effettiva libertà di scelta; No alla privata. La Quercia: è impensabile stravolgere il disegno di legge
«La Stampa», 3 novembre 1999 [p.6]
m. t.m. (Maria Teresa Meli), Proseguono le «consultazioni» del presidente del Consiglio, oggi l’incontro con Cossiga. D’Alema. Sì a un Governo rinnovato. I Democratici: un semplice rimpasto non ci basta; Paolo Passarini, Scettici perciò calmi; Fabio Martini, Chiusa la campagna in vista del Congresso «Ma su questi dati siamo perplessi». Asinello, il rebus delle tessere. Boom di iscritti. E metà tifano Di Pietro
Migliorano le condizioni di salute di Bettino Craxi che da Hammamet fa sapere di voler fra parte dell’eventuale Commissione d’inchiesta su Tangentopoli e che , a suo avviso, l’Italia dovrebbe prendere a modello la Commissione d’inchiesta per la riconciliazione, istituita dal Sudafrica per giungere alla verità senza assumere provvedimenti penali e cancellare ogni ombra sul suo passato.
«La Stampa», 3 novembre 1999 [p.6]
al.ca. (Aldo Cazzullo), Migliorate le condizioni di salute. Craxi: nella Commissione voglio esserci anch’io. «Posso aiutare a far luce su Tangentopoli». Firme per una lista dell’ex leader del PSI
Senato della Repubblica: inizia la discussione sulla legge Finanziaria.
«l’Unità», 4 novembre 1999 [p.4]
Roberto Giovannini, Dall’anno prossimo 250mila lire all’anno in più, su base mensile l’aumento è di 18mila lire. Il provvedimento interesserà 700mila persone, Rifondazione
attacca: «Si tratta di una miseria». Finanziaria, aumentano le pensioni sociali. La maggioranza approva un emendamento; Nedo Canetti, Giovanni Ferrante, relatore diessino al Senato «Ora redistribuiamo le risorse» [intervista]
«l’Unità», 4 novembre 1999 [p.5]
Bruno Miserendino, Un’ora e mezzo di faccia a faccia alla fine entrambi parlano di «incontro lungo e amichevole». Tutto rinviato a dopo la manovra Intanto il PPI lavora per unire la gamba moderata dell’Ulivo. D’Alema e Cossiga: tregua, ma non svolta Confronto a Palazzo Chigi, resta l’impasse
Senato della Repubblica: il 3 inizia la discussione sulla legge Finanziaria. Il testo, approvato l’11 novembre con 159 voti a favore, 81 contrari e 6 astenuti, passa all’esame della Camera che dopo la discussione nelle varie commissioni lo discute in aula nelle sedute dal 6 al 15 dicembre. Con le modificazioni apportate il Senato lo approva definitivamente nelle sedute del 17-18 dicembre 1999.
Legge 23 dicembre 1999, n. 488
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)
Seduta antimeridiana n. 702 - 3 novembre 1999
Discussione congiunta: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000) - Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2000 e bilancio pluriennale per il triennio 2000-2002
Seduta pomeridiana n. 703 - 3 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta antimeridiana n. 704 - 4 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta notturna n. 706 - 4 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta n. 707 - 5 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta n. 708 - 8 novembre 1999
Seguito della discussione Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)
Seduta antimeridiana n. 709 - 9 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta antimeridiana n. 711 - 10 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 712 -10 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta antimeridiana n. 713 -11 novembre 1999
Seguito della discussione
Seduta pomeridiana n. 714 -11 novembre 1999
Seguito della discussione e approvazione con modificazioni. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)
«l’Unità», 4 novembre 1999 [p.4]
Roberto Giovannini, Dall’anno prossimo 250mila lire all’anno in più, su base mensile l’aumento è di 18mila lire. Il provvedimento interesserà 700mila persone, Rifondazione
attacca: «Si tratta di una miseria». Finanziaria, aumentano le pensioni sociali. La maggioranza approva un emendamento; Nedo Canetti, Giovanni Ferrante, relatore diessino al Senato «Ora redistribuiamo le risorse» [intervista]
«l’Unità», 11 novembre 1999 [p.15]
Nedo Canetti, Domani il voto finale al Senato con un intervento di D’Alema. Lunedì il Governo vara i collegati. Dal Lotto 225miliardi per alleggerire I mutui accesi dagli enti locali: a tabaccai e ricevitorie dal 10 all’8%. Aumenta di centomila lire l’assegno. per le donne in maternità senza altre tutele e con redditi bassi. Finanziaria, sale la pensione minima. Diciottomila lire al mese in più. Annunciati anche sgravi fiscali
«l’Unità», 13 novembre 1999 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Il Senato approva la manovra del 2000. D’Alema avvia il nuovo stato sociale. «Il governo non è in crisi»;
p.6- Nedo Canetti, Palazzo Madama 159 a favore 81 contrari e 6 astenuti nella votazione finale. Dal 17 novembre la discussione a Montecitorio. Manovra, sì del Senato. 72mila mld in tre anni destinati allo sviluppo. Il provvedimento passa all’esame della Camera. Sgravi fiscali e aumento delle pensioni sociali; Finanziaria. Detassate le donazioni di libri e computer a biblioteche e scuole; Raul Wittenberg, TFR, confronto con Confindustria e sindacati. Se si raggiunge l’intesa, possibile un emendamento alla Finanziaria;
p.7- Marcella Ciarnelli, Il presidente del Consiglio al Senato parla di manovra leggera «nel senso in cui Calvino intendeva la leggerezza». «Non c’è una crisi né virtuale, né reale
né annunciata. Il governo che ho l’onore di presiedere lavora nell’interesse del paese». «Il centrosinistra? Un’alleanza strategica e di lungo periodo destinata a confrontarsi con il Polo per la guida dell’Italia». D’Alema: dopo la Finanziaria confronto aperto. Il premier incassa il primo sì. Ma Cossiga e Boselli: «Ci spingi fuori dall’alleanza»; Agnelli apprezza: «Un buon discorso»; Luana Benini, Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. «E ora un patto di fine legislatura» [intervista]
Sedute successive L. n. 488/1999 Camera 6-15 dicembre >
Lungo colloquio fra D'Alema e Cossiga sembra certa la decisione di non effettuare cambiamenti nella coalizione almeno fino a Natale. Una tregua ma fra il presidente del Consiglio e il senatore a vita non si raggiunge una piena intesa: i cossighiani si dicono di nuovo pronti a togliere la fiducia alla maggioranza nel caso si lavori alla costruzione di una maggioranza che prefiguri un «Nuovo Ulivo»
«l’Unità», 4 novembre 1999 [p.5]
Bruno Miserendino, Un’ora e mezzo di faccia a faccia alla fine entrambi parlano di «incontro lungo e amichevole». Tutto rinviato a dopo la manovra Intanto il PPI lavora per unire la gamba moderata dell’Ulivo. D’Alema e Cossiga: tregua, ma non svolta Confronto a Palazzo Chigi, resta l’impasse
Il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, intervenendo al Costanzo Show prende le distanze dalle posizioni di Forza Italia sulla sentenza Andreotti e sul caso Craxi nello stesso tempo mette in dubbio che sia Berlusconi a guidare il Polo nel caso di elezioni anticipate
«l’Unità», 4 novembre 1999 [p.7]
A.Cip. (Antonio Cipriani), Fini: «Vedremo chi guiderà il Polo». Il leader di AN usa toni duri e si differenzia da FI su Andreotti e Craxi; Legge elettorale. I referendari del Polo: «La Consulta dirà sì»; Bruno Gravagnuolo, Gian Enrico Rusconi, politologo «Una destra mercantile che fiuta il vento» [intervista]; Berlusconi celebra i 10 anni del Muro e attacca il Governo; Natalia Lombardo, Sorpresa: anche Forza Italia fa politica «dal basso»
I benzinai protestano contro il decreto sulle liberalizzazioni (decreto Bersani). Annunciano 16 giorni di sciopero da metà novembre fino a Natale. Resteranno chiusi ogni mercoledì, giovedì e venerdì. Il Governo replica affermando che l’Italia si sta uniformando agli standard europei.
«l’Unità», 4 novembre 1999 [p.13]
Benzinai in rivolta, 16 giorni di sciopero. Protesta contro il decreto di liberalizzazione. L’agitazione inizia il 16 novembre
«l’Unità», 5 novembre 1999 [pp.1-2]
p.1- Titolo: Giugni boccia i benzinai: Fisco, duello D’Alema-Berlusconi. lo sciopero è illegittimo
Bersani: pronti a discutere;
p.1-p.15- Marco Causi, La via italiana alle liberalizzazioni;
p.2- Nedo Canetti, Il presidente del Consiglio è intervenuto ieri sulla vertenza: «Pronti a discutere ma difenderemo i diritti dei cittadini». Anche il ministro dell’Industria Bersani apre uno spiraglio: «Troviamo soluzioni ma la liberalizzazione non danneggia». La CGIL: «Rivendicazione forzata che suona a dispregio degli italiani Si media se c’è ragionevolezza».
Braccio di ferro Governo-benzinai. D’Alema: «Trattiamo, ma niente privilegi». Sciopero a oltranza. Giugni: «È illegittimo»; Le tappe della liberalizzazione (scheda); Funzione pubblica
Piazza: con la nuova legge, tutto questo non sarebbe successo; I guadagni dei gestori (scheda); Chiusura dei punti vendita (scheda); Giovanni Laccabò, Umberto Carpi, sottosegretario all’Industria. «Protesta corporativa, la rete va rinnovata» [intervista]; g. lac., I gestori: «Sarà una desertificazione come in Francia». Timpani (FEGICA-CISL): «Modernizzare va bene, ma così i prezzi non caleranno»; Le compagnie. Q8 e ERG: «No alla serrata ma il decreto è penalizzante»
«Il Foglio», 5 novembre 1999 [p.3]
Editoriale, Benzina sul ceto medio
Il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi concede la grazia ad Adriano Carlesi, un truffatore, condannato in 42 processi ad un totale di oltre 27 anni di carcere, dei quali già scontati 11. Dopo una campagna stampa promossa dal parlamentare verde Luigi Manconi, il provvedimento presidenziale pone fine alle polemiche su una pena ritenuta eccessiva.
DS: intervista a «l’Unità» di Marco Minniti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
«l’Unità», 5 novembre 1999 [p.5]
Aldo Varano, Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. «I sondaggi favorevoli per il premier? Il Paese vuole dirci che ha scelto questo esecutivo come punto di riferimento». «Serve un’alleanza di respiro strategico. Col bipolarismo perdiamo se c’è divaricazione tra Governo e coalizione». «Ripeto quel che abbiamo detto più volte: l’idea del nuovo Ulivo non ha alcun riferimento al partito unico» «Se cade D’Alema è il suicidio del centrosinistra». «Questo governo sta ottenendo risultati storici. Non ci sono grandi spazi per altre soluzioni» [intervista]; Sondaggio SWG Ulivo, è D’Alema il leader preferito ; B. Mi (Bruno Miserendino), Simbolo unico? Cossiga non dice no ma lancia Amato. La mediazione del premier: «Chiamiamolo Ulivo-Nuovo centrosinistra»
Mario Cicala di Magistratura indipendente è eletto presidente dell’Associazione nazionale magistrati (ANM). L’elezione segue le dimissioni di Antonio Martone criticato per non aver difeso a sufficienza la Procura di Palermo dagli attacchi seguiti alla sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti.
«Il Foglio», 9 novembre 1999 [p.1]
Ma i magistrati si spaccano. Eleggono Mario Cicala per cercare di bloccare l’uscita dal giustizialismo. Gli estremisti di MI e MD a difesa dei pm militanti. Votano il presidente del sindacato, sparano nel vento francese. Giusto processo sotto tiro
La Camera dei deputati approva definitivamente la proposta di legge costituzionale «Inserimento dei principi del giusto processo nell' articolo 111 della Costituzione», già approvata in seconda lettura dal Senato il 29 settembre 1999 (Legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2).
Nella stessa seduta approva in seconda lettura la proposta di legge costituzionale «Disposizioni concernenti l'elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l'autonomia statutaria delle Regioni», che sarà approvata definitivamente dal Senato il 12 novembre (Legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1).
«Il Foglio», 11 novembre 1999 [p.3]
Editoriale, Onore al Parlamento
Giuliano Vassalli è eletto presidente della Corte Costituzionale
Kosovo
A pochi chilometri a Pristina si schianta, in fase di atterraggio, un aereo ATR42 del PAM (Programma alimentare mondiale dell’ONU) decollato da Ciampino con a bordo volontari di organizzazioni non governative impegnate in Kosovo. Muoiono 24 persone di cui 12 italiani.
«l’Unità», 13 novembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Kosovo, precipita l’aereo dei volontari. Muoiono in 24 a Pristina, 12 italiani. Era una missione ONU; Pietro Spataro, Quel che dobbiamo a questi nuovi eroi;
p.2- Umberto De Giovannangeli, Maurizio Maggiani, scrittore. I volontari sono i potenti senza potere che stanno da anni nei Balcani operosi e lontani dai riflettori». «Li ho incontrati a Mostar, Sarajevo Belgrado quando nessun altro pensava che la Jugoslavia fosse una polveriera». «Fanno l’unico lavoro determinante. Ma sono lasciati soli. Gli Stati fanno. le guerre, loro riparano quei danni». «Sono loro a costruire la pace, non i politici» [intervista]; L’Associazione. Il PAM ha portato cibo a 75 milioni di persone; Le ONG italiane attive nei Balcani (scheda); J. B., Boldrini, UNHCR: «Non c’è economia la vita della gente dipende dagli aiuti» [intervista a Laura Boldrini];
p.3- Jolanda Bufalini, Per cause ancora imprecisate il bimotore partito da Roma si è schiantato nelle vicinanze di Pristina. Difficili le operazioni di ricerca. Sarà aperta un’inchiesta
da parte della magistratura. Commosso messaggio di Ciampi ad Annan. L’attesa di notizie dei
parenti dei passeggeri alla sede ONU. Kosovo, precipita aereo di volontari. Cade ATR 42 del PAM, ventiquattro dispersi: dieci sono italiani; Familiari increduli: «Dateci una buona notizia»; Maria Serena Palieri, Il personaggio: Paola Biocca, dentro le viscere dell’odio per cercare di spiegare la verità al mondo
Senato della Repubblica: approvata con 159 voti a favore, 81 contrari e 6 astenuti la Legge Finanziaria. Il testo passa all’esame della Camera che dopo la discussione nelle varie commissioni lo discute in aula nelle sedute dal 6 al 15 dicembre. Con le modificazioni apportate il Senato lo approva definitivamente nelle sedute del 17-18 dicembre 1999.
«l’Unità», 13 novembre 1999 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Il Senato approva la manovra del 2000. D’Alema avvia il nuovo stato sociale. «Il governo non è in crisi»;
p.6- Nedo Canetti, Palazzo Madama 159 a favore 81 contrari e 6 astenuti nella votazione finale. Dal 17 novembre la discussione a Montecitorio. Manovra, sì del Senato. 72mila mld in tre anni destinati allo sviluppo. Il provvedimento passa all’esame della Camera. Sgravi fiscali e aumento delle pensioni sociali; Finanziaria. Detassate le donazioni di libri e computer a biblioteche e scuole; Raul Wittenberg, TFR, confronto con Confindustria e sindacati. Se si raggiunge l’intesa, possibile un emendamento alla Finanziaria;
p.7- Marcella Ciarnelli, Il presidente del Consiglio al Senato parla di manovra leggera «nel senso in cui Calvino intendeva la leggerezza». «Non c’è una crisi né virtuale, né reale
né annunciata. Il governo che ho l’onore di presiedere lavora nell’interesse del paese». «Il centrosinistra? Un’alleanza strategica e di lungo periodo destinata a confrontarsi con il Polo per la guida dell’Italia». D’Alema: dopo la Finanziaria confronto aperto. Il premier incassa il primo sì. Ma Cossiga e Boselli: «Ci spingi fuori dall’alleanza»; Agnelli apprezza: «Un buon discorso»; Luana Benini, Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. «E ora un patto di fine legislatura» [intervista]
DS: il segretario Walter Veltroni interviene al Convegno di «Carta 14 giugno» che si svolge a Bologna. Nell’occasione Veltroni ricorda la «svolta» del PCI dell’89 e ne rivendica il valore «senza quella rottura non saremmo al Governo». Non essendo ancora mature le condizioni per un unico Partito democratico, propone ai militanti e agli elettori del centrosinistra un doppio tesseramento: al partito e alla coalizione.
«l’Unità», 13 novembre 1999 [p.9]
Raffaele Capitani, Al convegno organizzato dalla «Carta 14 giugno». il segretario della Quercia ribadisce che non ci sono le condizioni per il partito democratico. Veltroni rilancia:
«Doppia tessera a partito e coalizione». Il leader DS a Bologna ricorda la svolta dell’89. «Senza quella rottura non saremmo al governo»; Il caso. Angius: solidali con Veltroni per gli
attacchi di Cossiga; Andrea Guermandi, Occhetto: ma ora ci vuole la «Bolognina 3»
L’ex leader PDS rilancia l’obiettivo del «partito unico»; Lino Zanichelli, Eredità del comunismo. perché siamo costretti a difenderci
«la Repubblica», 18 novembre 1999 [p.13]
Alberto Asor Rosa, L’Italia dentro la palude della politica ineluttabile
Muore per una crisi cardiaca all’età di 91 anni Amintore Fanfani, dirigente storico della Democrazia Cristiana (DC). Membro della Costituente. Per 5 volte presidente del Senato, per 6 volte presidente del Consiglio, per 9 volte ministro della Repubblica. Segretario della DC dal 1954 al 1959, dal 1973 al 1975, dal 1975 al 1976. Nominato nel 1972 senatore a vita dal presidente della Repubblica Giovanni Leone. Il 21 a Roma i funerali di Stato.
«l’Unità», 21 novembre 1999 [p.1-p.4-p.7]
p.1- Titolo: È morto Fanfani vero creatore della DC. Aveva 91 anni. L’omaggio di Ciampi;
p.1-p.4- Gianfranco Pasquino. Guidò il primo centrosinistra;
p.7- Enzo Roggi, Uno dei protagonisti di 50 anni della Repubblica. La scomparsa di Amintore Fanfani ultimo «cavallo di razza» della DC; R.C., L’omaggio del mondo politico. Domani a Roma i funerali di Stato;
«l’Unità», 22 novembre 1999 [p.5]
Stefano Di Michele, Ieri a Roma i funerali dell’ultimo «cavallo di razza» democristiano. Presenti anche Ciampi e D’Alema. Bernabei ricorda la solitudine dell’ex leader e accusa:. «Alcune centrali gli sbarrarono la strada del Quirinale». Nostalgie e vecchi rancori all’addio a Fanfani. Cossiga: «Sul divorzio pagò soltanto lui»; I funerali
«La Stampa», 21 novembre 1999 [p.1-pp.6-7]
p.1- Titolo: Il senatore aveva 91 anni, è morto per una crisi cardiaca. Il commosso cordoglio di Ciampi, D’Alema: «L’Italia gli deve gratitudine». Addio a Fanfani, l’ultimo grande DC. Dalla Costituente al Governo, un padre della Repubblica; Luigi La Spina, Pioniere solitario;
p.6- Titolo: Il senatore a vita aveva quasi 92 anni. Il presidente Ciampi: «È stato un protagonista della vita della nazione»; La carriera di uno dei padri storici della DC; Maria Grazia Bruzzone, L’addio a Fanfani a Palazzo Madama. Folla commossa di amici e rappresentanti delle istituzioni; Senatori a vita. Non ci sarà una nuova nomina; Ciriaco De Mita, De Mita ricorda il Professore. La politica è un biglietto di sola andata; Raffaella Silipo, Forattini, dalla vignetta del «tappo» alla riabilitazione del nemico. «Lo disegno gigante fra gli ex DC»;
p.7- Titolo: Nessuno meglio di lui incarnò la vitalità e le contraddizioni della classe politica che ricostruì l’Italia nel dopoguerra; Dagli esordi nel primo dopoguerra al dramma di Aldo Moro; Filippo Ceccarelli, Un indomabile cavallo di razza democristiano. «La mia carriera? Un alternarsi di quaresime e resurrezioni»
«l’Unità», 28 novembre 1999 [pp.1-4]
p.1- Titolo: I giudici: è un attacco alla democrazia. L’ANM contro la crociata di Berlusconi chiede una riunione del CSM. Il Polo con il leader: siamo al regime. D’Alema: così si rischia una frattura istituzionale. Veltroni: ancora più urgente rilanciare il centrosinistra;
p.1-p.3- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Una destra tragica;
p.2- Aldo Varano, Veltroni: il Cavaliere scese in campo per i suoi guai giudiziari? Violante: inopportune le parole di Berlusconi. Diliberto: si rispettino le decisioni dei magistrati; Giampiero Rossi, L’inchiesta. Il provvedimento del giudice Rossato per l’indagine «Toghe sporche». «Il processo garantisce gli imputati»;
p.3- Laura Matteucci, I giudici insorgono: intervenga il CSM. L’ANM: «L’aggressione ai magistrati è un attacco alla democrazia»; Giampiero Rossi, Giuseppe Frigo, presidente delle Camere penali. «Berlusconi dimostri ciò che ha detto» [intervista]; L’appello. Caponnetto: ribellatevi alle parole di Fini, Gasparri e Berlusconi;
p.4- Marcella Ciarnelli, D’Alema: «Dal Polo un estremismo violento». Il premier in sezione: voto la mozione Veltroni; Natalia Lombardo, Le donne DS: «Sciogliere gli organismi dirigenti
se non viene rispettata la quota del 40 per cento»; Veltroni prevale nelle fabbriche torinesi; Lombardia. Verdi: i tempi non sono maturi per lista unica del centrosinistra
«Il Foglio», 27 novembre 1999 [p.3]
Editoriale, Berlusconi, la consegna è di picchiare
Cecenia
La città di Grozny è messa a ferro e fuoco dalle truppe russe. Pioggia di bombe, colpiti numerosi cittadini. La popolazione è allo stremo.
«l’Unità», 28 novembre 1999 [p.10]
Rossella Ripert, Grozny a ferro e fuoco. Centinaia di morti. Pioggia di bombe sulla città, la gente allo stremo
Elezioni suppletive
Si svolgono le elezioni suppletive a Bologna, Firenze, Terni, Prato per la Camera e Pesaro per il Senato.
Il centrosinistra vince in tutti i cinque collegi. A Bologna, dove era concentrata la maggiore attenzione, Arturo Parisi, leader dei Democratici con il 48, 9% Tura candidato del centro destra che ottiene il 45,1% dei voti.
«l’Unità», 28 novembre 1999 [p.5]
Oltre al collegio 12 che fu di Prodi interessate al voto le città di Terni, Potenza, Firenze e Pesaro. La consultazione interessa quasi 600mila elettori per la Camera e il Senato e 400mila per le amministrazioni siciliane. Tutti i parlamentari uscenti sono dell’Ulivo ma stavolta Rifondazione si presenta da sola in quattro collegi su cinque. Un milione al voto, test per il governo. Oggi elezioni suppletive in 5 collegi, fra cui Bologna. Comunali a Caltanissetta; La caccia al voto [schede]; In Sardegna eletta giunta di centrodestra; Rosanna Lampugnani, A Bologna una sfida con l’incognita astensionismo. Parisi: «Se perdo sarebbe un disastro... ecologico». Il Polo corteggia Rifondazione; Il voto al collegio 12 di Bologna (scheda); Aldo Varano, Ventura: dal territorio una spinta al progetto dell’Ulivo [intervista a Michele Ventura]
«l’Unità», 29 novembre 1999 [pp.1-5]
p.1-Titolo: L’Ulivo vince la battaglia di Bologna. Elezioni suppletive, a Parisi il seggio di Prodi. In tutti gli altri collegi netta affermazione del centrosinistra. La soddisfazione di Veltroni: un risultato straordinario che rilancia il governo e la sua maggioranza; Editoriale, Pietro Spataro, C’è un fatto nuovo nella politica italiana; (risultati tabella);
p.2- Marcella Ciarnelli, Il centrosinistra ricomincia a vincere. Riconquistati tutti i cinque collegi. Veltroni: «Un risultato che ci rilancia»; Aldo Varano, Massimo Cacciari, sindaco di Venezia. «E ora riprendiamoci la Padania» [intervista]; D’Alema oggi incontra Kok. E all’Aja visita al tribunale per l’ex Jugoslavia;
p.3- Sergio Ventura, Resta all’Ulivo il seggio di Prodi. Parisi vince nettamente su Tura: 48,9 a 45,1. Crolla Rifondazione; Bologna (risultati); Rosanna Lampugnani, Il vincitore. «Arturo il sardo» commenta da casa. «È chiaro che il qualunquismo non paga»; Gianni Masala, Lo sconfitto. La lunga e discreta attesa di Sante Tura. «I risultati mi hanno dato torto»; Raffaele Capitani, Il politologo Berselli: è un successo di coalizione;
p.4- Chianti-Valdarno, vince Ventura (Ulivo). Nel collegio lasciato da Dominici, torna a prevalere il candidato di centrosinistra; Firenze (risultati); Senato. Pesaro, Mascioni sfiora
la maggioranza assoluta; Pesaro (risultati); Franco Arcuti, Terni: eletto il ministro Micheli
Il candidato dell’Ulivo alla Camera con il 54,8%; Terni (risultati); Luigi Quaranta, Basilicata, successo del centrosinistra. Luongo (DS) sconfigge Sisinni con oltre il 60 per cento; Potenza (risultati);
p.5- Luana Benini, Il Polo a mani vuote ma si accontenta. I toni oltranzisti non pagano, il centrodestra perde la tornata elettorale; Natalia Lombardo, Urso (AN): «Nessuna sorpresa
Erano collegi della sinistra» [intervista a Adolfo Urso]; Comunali. A Caltanissetta si sceglie
il successore di Michele Abbate
Da Madrid dove è in visita, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con un comunicato diffuso quando le urne in Italia si sono chiuse interviene sulla giustizia invitando tutte le forze politiche al rispetto al rispetto della Magistratura, della sua autonomia. L’operato della Magistratura, si legge nel comunicato, può essere sottoposto a valutazioni critiche ma queste non debbono tradursi in «lesioni dei valori fondamentali» e del dettato costituzionale. Un invito che suona come un richiamo agli attacchi del Polo.
«l’Unità», 29 novembre 1999 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Ciampi: rispettare la magistratura. Schiaffo del presidente della Repubblica al leader di FI;
p.6- Il capo dello Stato in visita a Madrid interviene sulla giustizia: i processi si svolgano nella fiducia dei cittadini. Il comunicato diffuso ieri a urne chiuse «Lo Stato democratico si basa sulla divisione dei poteri e rispetto delle funzioni». «L’operato della magistratura è aperto
a valutazioni e critiche, che non devono tradursi in lesioni dei valori fondamentali». Ciampi: «Rispettate la Costituzione». Fermo richiamo del presidente dopo l’attacco di Berlusconi ai magistrati; A.V. (Aldo Varano), Veltroni: sottoscrivo il suo richiamo. Cossiga: ma le cose non sono così semplici. Il segretario dei DS: il rispetto per i giudici è un dovere
«l’Unità», 29 novembre 1999 [pp.1-2]
Silvio Berlusconi, Vi sbagliate non chiedo l’impunità
Terza Conferenza Mondiale del Commercio (WTO) Seattle
Seattle (USA): i rappresentanti dei 135 Paesi membri del World Trade Organization (WTO) si riuniscono per varare il cosiddetto «Millennium Round», un nuovo negoziato globale per dare regole più certe e trasparenti al processo di mondializzazione dell'economia e degli scambi.
Le giornate del summit passeranno alle cronache come la «Battaglia di Seattle». I negoziati sono immediatamente bloccati dalle proteste dei No-Global davanti agli alberghi dei delegati. La protesta cresce. Fra i manifestanti compaiono gli anarchici del Black bloc. Assaltati negozi, distrutte vetrine. Lo scontro più cruento la sera del 30 novembre: la polizia insegue i giovani in fuga da Capitol Hill sparando gas lacrimogeni, spray al pepe e usando violenze fisiche. Gli scontri continueranno con varia intensità tutti i giorni del summit. Oltre 600 manifestanti arrestati. Numerose le polemiche internazionali sul comportamento delle forze dell’ordine, critiche che porteranno alle dimissioni del capo della polizia di Seattle.
«l’Unità», 1° dicembre 1999 [p.12]
Antonio Pollio Salimbeni, WTO nel turbine della protesta. Seattle, slitta di 5 ore la cerimonia d’apertura. Scontri anche a Londra; Fassino: la UE è in cerca di nuovi alleati; Castro diserta
Teme di essere arrestato; Gianni Marsilli, José Bové, l’«antimondialista» personaggio mondiale
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [pp.1-2]
pp.1-2- Antonio Pollio Salimbeni, WTO, Clinton sfida i «ribelli». Il presidente Usa salva il vertice: richieste giuste, metodi sbagliati; Piero Sansonetti, Se la piazza scopre la globalizzazione; Pier Carlo Padoan, Il negoziato della nuova era;
p.2- Chi esporta di più (tabella); A.P.S., Il confronto mondiale è ormai una sfida fra Europa e USA. Gli americani aprono sui temi dell’Agenda in cambio di concessioni sulle biotecnologie
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.1-pp.4-5]
p.1-p.5- Antonio Pollio Salimbeni, WTO, Clinton firma: no ai baby-lavoratori. Vertice di Seattle ancora blindato;
p.4- A.P.S., L’assalto è scattato poco dopo mezzogiorno. Cinquecento dimostranti tentano
di forzare i cordoni della polizia in centro. Ma sono avvenuti nel cuore della notte i tafferugli più violenti tra manifestanti e agenti in assetto antiguerriglia. Il bilancio: 450 arresti e 40 feriti. E ora le polemiche sono sulla repressione oltre che sulle scarse misure di sicurezza
Seattle, nuovi scontri e lacrimogeni. Tom Haiden, ex marito di Jane Fonda e leader del ’68, alla testa dei «ribelli»; D’Alema: agricoltura più liberalizzata; D’Antoni regoliamo la globalizzazione; Dario Fo: a Seattle si mira solo al profitto; Ronchi: la trattativa durerà anni; Bossi: è un mostro da fermare; I Verdi: la protesta è anche qui; Piero Sansonetti, «USA, dopo 15 anni in campo i sindacati» [intervista a Alessandro Portelli]; Alessandro Galiani, La galassia della protesta, mondi e obiettivi diversi;
p.5- A.P.S., Paolo De Castro, ministro delle Risorse agricole «Biotecnologie, bloccati gli USA» [intervista]; Le biotecnologie in Europa (scheda); A.P.S., Cibi transgenici, nasce un giallo
nel braccio di ferro Europa-Stati Uniti
«l’Unità», 4 dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: WTO, braccio di ferro USA-UE. Corsa contro il tempo per l’accordo. Ancora proteste, sabotata la sede di Ginevra. Euro ai minimi storici, dollaro alle stelle. Wall Street vola e segna un nuovo record;
p.3- Antonio Pollio Salimbeni, Trattative fino a tarda notte per salvare il vertice e sottoscrivere l’Agenda per il Millennium Round. Forte contrapposizione fra le parti sui sussidi alle esportazioni e sulle leggi americane anti-dumping. Dai rappresentanti degli Stati più poveri un secco no al tavolo sui diritti sindacali e sugli standard minimi di lavoro. Seattle, scontro Europa-USA sull’agricoltura. E i delegati africani protestano: le «clausole sociali» danneggiano i paesi in via di sviluppo; A.P.S., Piero Fassino, ministro del Commercio estero
«WTO? Diventi l’ONU dell’economia» [intervista]; A.P.S., Manifestanti in ritirata, ma la «grande protesta» è ormai partita. Anarchici sotto inchiesta. Secondo gli osservatori si è aperta una fase di «nuovo attivismo»; Sabotata la sede di Ginevra
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [p.1-p.11]
p.1-p.11- Antonio Pollio Salimbeni, Il grande fallimento del WTO. A Seattle nessun accordo, prima sconfitta di Clinton;
p.11- Antonio Pollio Salimbeni, I principali governi del G7 sotto shock. A Seattle hanno vinto i paesi «poveri»
«l’Unità», 7 dicembre 1999 [p.14]
Gianni Marsilli, «Il flop del WTO? Colpa degli USA». UE, il commissario Lamy: l’Omc va riformato, così non funziona
«La Stampa», 30 novembre 1999 [p.1-11]
p.1- Bill Gates, Oggi si apre il WTO. Il commercio mondiale vi arricchirà;
p.11- Roberto Ippolito, Da oggi 135 Governi a consulto sui mercati del Duemila. Grande Tensione, Clinton rinuncia alla inaugurazione ufficiale. Commercio, il mondo in ordine sparso. Anche 50 mila manifestanti al summit degli affari; L’identikit del WTO (scheda); Augusto Minzolini, In piazza contro il mondo che cambia. A Seattle l’internazionale della protesta. Nella città di Bill Gates la prima contestazione globale; Andrea di Robilant, Castro resta a Cuba. E l’armata dei centomila arrabbiati perde il «lider maximo»
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [p.7]
Roberto Ippolito, Cariche della polizia all’avvio del summit WTO sul commercio internazionale. Annan: è comunque un momento storico. Scontri e gas a Seattle per il mercato globale. Salta fra i lacrimogeni la cerimonia inaugurale del Millennium Round; I dossier roventi: agricoltura, lavoro, ambiente, servizi, industrie (schede); Augusto Minzolini, Nuovi temi e vecchie rivolte. «Fragole e sangue» versione Duemila. Le contraddizioni sociali al centro della protesta; Andrea di Robilant, Niente tasse sugli acquisti elettronici. Primo punto per gli USA: passa il principio del «duty free»
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [p.22]
Kofi A. Annan, I compiti del WTO: un articolo del segretario generale delle Nazioni Unite. Terzo Mondo, la chance del libero scambio
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Il presidente degli Stati Uniti arriva nella città blindata che ospita la Conferenza sul commercio mondiale. Clinton al WTO: «Ascoltiamo l’eco protesta». «I dimostranti hanno le loro ragioni, la violenza no». Poi la critica al vertice: «Lavori a porte aperte e tenga conto dei timori della gente». Sull’aereo aveva detto scherzando: «Qualcuno vuole andare al posto mio». La Albright costretta a rinunciare al suo discorso ai delegati; Editoriale, Carlo Bastasin, Paura della libertà;
p.2- Titolo: Dimostranti scatenati, il sindaco impone il coprifuoco.Mobilitati gli uomini della Guardia Nazionale. Il ritorno della guerriglia urbana; Roberto Ippolito, A Seattle si tratta in stato d’emergenza. Duecento arresti al summit sul commercio globale; Enrico Benedetto, «La protesta vicerà». Parla Ramonet, direttore di «Monde Diplomatique»; Renato Ruggiero, L’ex direttore del WTO e le sfide del Millennium round. «Il WTO non è respondabile dei disagi sociali». Ruggiero: ci sarà progresso solo con un’intesa planetaria;
p.3- Titolo: Il presidente USA è rammaricato «che un piccolo gruppo abbia commesso azioni nient’affatto pacifiche». Autoblindo manganelli e gas contro i dimostranti; Andrea di Robilant, «Ascoltiamoli, questa è una protesta sana». Clinton critica le istituzioni: serve più trasparenza; Augusto Minzolini, La contestazione entra nel futuro. Anarchici, verdi e sindacalisti globalizzati dalla televisione
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [pp.6-7]
p.6- Andrea di Robilant, Una giornata sulle barricate dei «guerriglieri non violenti» in rivolta contro l’inquinamento del mondo. «La mia vita per un albero». Cinquecento sono già in carcere; r. e. s., E da Novartis nasce un gigante. Con Zeneca sarà leader delle sementi;
p.7- Roberto Ippolito, Washington e Bruxelles ai ferri corti sull’agricoltura. Gli USA temono blocchi alla vendita di mais e soia. A Seattle assediata intese lontane. Lo scontro è sulle biotecnologie e lavoro minorile; Ugo Bertone, La «bioprofetessa». Vaccineremo i bambini dandogli una banana [intervista a Susanne Hutter]; L’universo delle biotecnologie (scheda); Augusto Minzolini, E l’Europa resta a guardare. Disertano tutti, Clinton nuovo eroe delle TV
«La Stampa», 4 dicembre 1999 [p.7]
Roberto Ippolito, Ultimo tentativo per trovare l’intesa in una città assediata. La Francia non vuole rinunciare ai contributi UE. Il Millennium Round rischia il fallimento. Il nodo è l’agricoltura, Clinton chiama Prodi e Obuchi; La disputa di Seattle (scheda); r. ip., La leader della protesta. Barbara Shailor: «Alle trattative parteciperanno pure i lavoratori» [intervista]; John Vidal, Dietro le quinte del vertice di Seattle, Amori e tanti sbadigli al negoziato. Un «infiltrato» sfugge ai controlli e partecipa al dibattito
«Il Foglio», 30 novembre 1999 [p.1]
Le allegre comari di Seattle. Tra ministri e dimostranti, le baruffe della WTO sui problemi veri (e immaginari) del mercato globale. In agenda agricoltura, servizi finanziari, E-commerce. Per le strade tira aria da campus. Ambiente e disoccupazione, i timori del ricco Occidente
«Il Foglio», 1° dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- L’agenda che non c’è. Il Seattle Round decolla lento (mentre gli italiani marcano gli eurocolleghi). Gli USA vogliono discutere di pochi temi, l’UE di molti. E i mediterranei sperano
di non rimetterci sull’agricoltura. Clinton apre (poco) agli ultrà;
p.3- Contestatori a Seattle, l’allegro revival del massimalismo. Perfetta divisione del lavoro: al Chiapas la linea, ai sindacati la politica, a ecologisti e anarchici il folclore
«Il Foglio», 3 dicembre 1999 [p.4]
All’America il primo round sul commercio elettronico. L’UE arruola alleati. Ma l’Italia strizza
l’occhio a Washington sull’agricoltura
«Il Foglio», 4 dicembre 1999 [p.3] «Il Foglio», 3 dicembre 1999 [p.4]
Editoriale, Oltre Seattle, qual è il vero scontro
Silvio Berlusconi, intervenendo a «Radio anch’io», accusa i dirigenti dei Democratici di sinistra di essere i «mandanti» delle «Procure giacobine» e del loro accanimento nei suoi confronti. Il Cavaliere a conferma dell’accusa richiama, facendo i nomi, le ultime dichiarazioni di D’Alema, Veltroni, Mussi, Folena e Angius. I DS respingono sdegnati gli attacchi e annunciano querela. A sostegno del Cavaliere si pronunciano in un comunicato congiunto Pierferdinando Casini, leader dell’UDC, e Gianfranco Fini, leader di AN.
«l’Unità», 1°dicembre 1999 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Veltroni-Berlusconi, guerra totale. Il Cavaliere in diretta radio: i DS mandanti delle Procure. Botteghe Oscure denuncia il capo del Polo. Il segretario diessino: ormai hanno perso il senso di responsabilità. D’Alema: sono attacchi assurdi;
p.1-p.4- Editoriale, Gianfranco Pasquino, Una brutta crociata al di là delle regole;
p.1-p.4- Francesco Rutelli, Ora rilanciamo la coalizione;
p.2- Stefano Di Michele, Berlusconi: DS mandanti delle Procure giacobine. Caso giustizia, show del Cavaliere alla radio; Evasione fiscale. Ma dalla Spagna arrivano nuovi guai. Sotto accusa con Previti per Telecinco; I guai giudiziari del Cavaliere. Procedimenti aperti. Sentenze di primo grado. Sentenze di appello. Procedimenti all’estero (elenchi); Il gruppo l’Espresso querela. «Offesa intollerabile»; Paolo Soldini, L’imbarazzo del PPE: come cooptare Forza Italia?;
p.3- Aldo Varano, I DS denunciano il leader di Forza Italia. Veltroni: no all’imbarbarimento della politica. D’Alema: sono indignato; Giorgio Frasca Polara, Fabio Mussi, presidente dei deputati DS. «Un dovere morale fermare questo impazzimento» [intervista]; Gi. Ma. (Gianni Marsilli), I precedenti. Quando il «perseguitato» era Sindona;
p.4- Rosanna Lampugnani, Fini e Casini fanno quadrato con Berlusconi e Kohl. «Cupola giudiziaria europea». I due leader del Polo si autodenunciano per solidarietà. Malumori in AN. Cossiga attacca i DS, Mattarella contro FI; Luana Benini, Paolo Barile, costituzionalista
«Giusta la denuncia DS, le accuse si dimostrano» [intervista]; Meluzzi critico verso Cossiga:
«Certe cause sono indifendibili»
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.5]
Aldo Varano, Sul Foglio il Cavaliere chiama in causa i presidenti di governo e Camera: «Premono su Ciampi e organizzano correnti nella magistratura». Berlusconi alza il tiro. «Dalla Quercia pressioni sul Colle». Nuovi attacchi a D’Alema e a Violante. Di Pietro: «I DS non avevano altra via»; Giancarlo Bosetti, Alessandro Pizzorno, sociologo della politica. «Con il Cavaliere non bisogna più trattare» [intervista]; Castelli (ANM): così dove si andrà a finire?
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Palazzo Chigi: siamo indignati, rimedi all’offesa. Fini e Casini solidali con il Cavaliere. «D’Alema e Veltroni mandanti dei giudici». Berlusconi attacca. La Quercia: lo denunceremo, dovrà rimangiarsi queste accuse indecenti. Voci insistenti: la Cassazione boccerebbe il referendum elettorale. La Bonino: sarebbe grave;
p.2- Claudio Tito, Dopo gli inviti alla prudenza, la destra cambia strategia: gli elettori ci chiedono di non lasciarlo solo. Svolta di AN, quadrato intorno al Cavaliere. Annuncio congiunto Fini- Casini: i DS querelino pure noi; Forza Italia nel PPE? Letta: angosciante. Tajani: PPI ambiguo; Paolo Passarini, Alla guerra delle querele; gio. bia., La Quercia. «La denuncia o un Giurì?»; Paolo Colonnello, Il segretario dell’ANM: si sta creando un baratro nelle istituzioni. Castelli: sono sempre i politici ad attaccarci. «Ma i giudici sono stufi di farsi prendere a schiaffi» [intervista a Claudio Castelli]; (Agi), Dell’Utri. Perde il seggio? Il caso a Montecitorio; Gian Antonio Orighi, Telecinco, altri guai per Berlusconi. Pm spagnolo lo accusa per 12 reati fiscali;
p.3- Ugo Magri, Scontro frontale fra Democratici di sinistra e il Cavaliere, che alla radio attacca uno per uno gli avversari. Berlusconi: diessini mandanti dei giudici. «Accuse indecenti», la Quercia annuncia la querela; Federico Geremicca, Duello politico aspettando il Congresso di gennaio a Torino. E Botteghe Oscure scavalcò il premier. Veltroni informa D’Alema solo dopo la denuncia; Filippo Ceccarelli, Alcune vengono utilizzate come pretesti o segnali, abbondantementebattuta la Prima Repubblica. Troppi politici al festival delle carte bollate
«Il Foglio», 1° dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Berlusconi dice: premier e DS «mandanti della giustizia»; La trappola politica. Berlusconi tira in ballo i DS come mandanti. Ecco perché. Segnali di «pacificazione» dal Governo, poi i pm strangolano il dialogo. E l’intendenza di partito li segue. Una guerra destinata a durare;
p.3- Editoriale, Berlusconi come Forattini: denunciato
Verso la verifica di Governo
Il sindaco di Roma, Francesco Rutelli con un articolo pubblicato su «l’Unità» dal titolo «Ora rilanciamo la coalizione» partendo dal risultato positivo ottenuto nelle elezioni suppletive e indicando le prossime scadenze politiche e il traguardo delle elezioni politiche del 2001 sollecita una nuova fase per la maggioranza di Governo. Le posizioni espresse da Rutelli rappresentano la linea dei Democratici che, come afferma Arturo Parisi, chiedono una verifica della maggioranza per dar vita ad un nuovo Esecutivo, implicita la possibilità di un loro ingresso nella maggioranza.
Consenso alla richiesta da parte di tutte le forze che sostengono il Governo D’Alema. I Popolari insistono nell’alternanza alla guida del Governo. A Bologna il segretario Pierluigi Castagnetti incontra il neodeputato Parisi, leader dei Democratici. Nel corso del colloquio si discute su una linea comune da adottare per la verifica e anche l’ipotesi di liste uniche alle prossime regionali e soprattutto la possibilità di formare un unico gruppo parlamentare una fusione PPI e Democratici.
Nei Democratici tensioni fra Antonio di Pietro e i «prodiani» sulla fase congressuale che sta per aprirsi.
«l’Unità», 1° dicembre 1999 [p.1-p.4]
p.1-p.4- Francesco Rutelli, Ora rilanciamo la coalizione
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.6]
Ro. La., Parisi: «Le proposte illustrate dal sindaco di Roma sono di tutti noi. D’Alema premier fino al 2001». Favorevoli anche gli altri partiti. E i popolari rilanciano l’ipotesi cilena:
alternanza tra socialisti e cattolici. Coalizione verso la verifica. Il PPI insiste sull’alternanza
Consensi per il percorso indicato da Rutelli su «l’Unità»; Rosanna Lampugnani, Di Pietro: sbatto le porte, ma non lascio il partito. Tesseramento e incarichi, è scontro nell’Asinello tra i «prodiani» e l’ex pm
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [p.4]
Ugo Magri, Lo «strappo» dopo una serie di scontri. E l’ex pm spiazza l’Asinello criticando la querela DS a Berlusconi. Democratici, Di Pietro pronto alla rottura. «Voi continuate a discutere di politica, io vado a lavorare»; Berlusconi «Io non mi fermo»; Claudio Tito, Così Castagnetti e Parisi studiano il partito unico
Il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, si reca in visita ufficiale in Libia dove incontra il colonnello Gheddafi. Dal 1992, anno delle sanzioni ONU, è la prima volta che un capo di Stato occidentale si reca in Libia.
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.10]
Marcella Ciarnelli, L’Italia «promuove» la Libia. D’Alema primo capo di governo a Tripoli dal ’92; Umberto De Giovannangeli, La via commerciale su cui si punta di più; Toni Fontana, La metamorfosi di Gheddafi. Da sovversivo a mediatore
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.2]
Marcella Ciarnelli, D’Alema e Gheddafi, s’apre una nuova era. Tripoli si impegna contro il terrorismo. L’Italia restituisce la statua di Venere; USA: «Passi positivi ora servono i fatti»; M. Ci, Visita a lieto fine, il premier riporta a casa Amira e Anisa. Le bambine italiane rapite due anni fa dal padre libico; Umberto De Giovannangeli, Una scommessa sulla vecchia rotta del petrolio
«La Stampa», 1° dicembre 1999 [p.9]
Maurizio Molinari, Oggi e domani il premier a Tripoli: prima visita di un capo di Governo occidentale dal ’92 anno delle sanzioni ONU. D’Alema, un pioniere in Libia. E Gheddafi potrebbe venire a Roma nel 2000; Film di 30 anni (crono); Igor Man, I nuovi scenari geopolitici del Mediterraneo. La lunga marcia della diplomazia italiana. Non demonizzare il Colonnello è stata la scelta giusta
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [p.7]
Maurizio Molinari, «Vogliamo essere ponte tra voi e l’Europa, gli USA non si oppongono all’evoluzione dei nostri rapporti». D’Alema a Tripoli con tre doni per Gheddafi. Condanna il colonialismo, s’inchina ai suoi morti, restituisce la Venere
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [p.5]
Maurizio Molinari, Figlie di un padre libico e di madri italiane erano da quasi un anno «prigioniere» nella nostra ambasciata. D’Alema riporta in Italia le due bambine rapite. E ottiene da Gheddafi un impegno scritto contro il terrorismo; Filippo Ceccarelli, Slanci umanitari e vantaggi pubblicitari. Lasciate che i pargoletti vengano ai leader politici; Chiara Carenini, Le lacrime di gioia di mamma Antonia. «Chiesi aiuto al premier, lui mi disse: io ci provo»
La DIGOS e i ROS sventano un possibile attentato delle BR. Il gruppo dopo l’assassinio del professor Massimo D’Antona avvenuto il 20 maggio stava programmando di colpire il sottosegretario ai Lavori Pubblici Antonio Bargone.
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Viceministro nel mirino delle BR. Dopo D’Antona puntavano su Bargone: piano sventato da DIGOS e ROS;
p.3- L’escalation. L’attentato del 20 maggio; La rivendicazione. Gli eredi delle vecchie BR; Il «brodo di coltura». Chi sono i «CARC» gli antagonisti; Gianni Cipriani, Gigi Marcucci, Sventato agguato BR a un sottosegretario. Dopo D’Antona doveva essere colpito Antonio Bargone, amico di D’Alema; Aldo Varano, Pellegrino: «Se non li fermiamo presto i terroristi possono uccidere ancora» [intervista a Giovanni Pellegrino]
«l’Unità», 4 dicembre 1999 [p.4]
Gianni Cipriani, Gigi Marcucci, In ambienti investigativi si parla di una svolta imminente nelle indagini sull’omicidio del professor Massimo D’Antona, consulente di Bassolino. Nuovi particolari sull’allarme per il sottosegretario ai Lavori Pubblici. Un confidente rivelò
l’obiettivo brigatista: «Bargone vince la lotteria». Gli inquirenti avevano diffuso un numero telefonico. Qualcuno l’ha usato per informare dell’attentato; Susanna Ripamonti, Carlo Mastelloni, gip a Venezia «Non sono le BR, ma non sottovalutiamoli» [intervista]
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [p.8]
Giovanni Bianconi, La polizia: abbiamo già individuato i terroristi, potremmo prenderli, ma mancano le prove. C’era un viceministro nel mirino della BR. Dopo il delitto D’Antona rafforzata la scorta a Bargone
Senato della Repubblica: approvato il disegno di legge che istituisce la Commissione parlamentare d’inchiesta per accertare i fatti ed eventuali responsabilità di ordine politico ed amministrativo inerenti al dossier Mitrokhin e ai suoi contenuti. Il disegno di legge sarà discusso e approvato con modificazioni alla Camera nelle sedute dal 23 ottobre al 17 novembre 2000, per l’interruzione della XIII legislatura non il testo potrà essere approvato in seconda lettura dal Senato. La Commissione sarà istituita nel maggio 2002 nella XIV Legislatura
Seduta antimeridiana n. 725 - 2 dicembre 1999
Discussione: progetti di legge su Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul dossier Mitrokhin
Seduta pomeridiana n.726 - 2 dicembre 1999
Discussione e approvazione con modificazioni, del disegno di legge Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta per accertare i fatti ed eventuali responsabilità di ordine politico ed amministrativo inerenti al dossier Mitrokhin e ai suoi contenuti
«l’Unità», 3 dicembre 1999 [p.3]
Nedo Canetti, Il Senato dice sì alla Commissione Mitrokhin. Varato a larghissima maggioranza l’organismo d’inchiesta sui dossier dell’Est
Forza Italia ammessa nel PPE
Nonostante l’opposizione di molti deputati e in particolare del Partito popolare italiano, Forza Italia con 78 voti a favore, 18 contrari e 4 astensioni, viene ammessa nel Partito Popolare Europeo.
«l’Unità», 2 dicembre 1999 [p.1-p.3-p.8]
p.1- Titolo: È battaglia nel PPE sull’ammissione di Silvio Berlusconi;
p.1-p.8- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Una destra anti-europea;
p.3- Le forze del gruppo Athena (olandesi, italiani, belgi, lussemburghesi, irlandesi e catalani) decise a dare battaglia. Un documento dei Dc olandesi del CDA sottolinea con chiarezza la distanza tra Forza Italia e i valori cristiano-sociali. Dubbi e riserve dopo il caso giustizia anche da parte di esponenti conservatori britannici e svedesi. PPE, è scontro per il via libera a Berlusconi. Oggi l’ingresso ufficiale, ma un terzo del gruppo protesta: «Non è un moderato»; Luana Benini, Biagio De Giovanni. «Il Polo? Lontano anni luce dalla destra europea» [intervista]
«La Stampa», 2 dicembre 1999 [p.5]
Maria Teresa Meli, Castagnetti protesta: il Cavaliere non si illuda di usare le istituzioni di Bruxelles per la sua battaglia sulla giustizia. Berlusconi diventa «popolare». Il PPI: non era DC, non è moderato; Paolo Passarini, Un Paese anormale; f. man., Poettering «Promossi senza riserve»; Francesco Manacorda, Oggi il via libera a Forza Italia per allargare il nucleo duro dei moderati europei. Ma nel PPE un deputato su tre dirà no. Il «Gruppo di Atene» resiste, CDU e spagnoli compatti; Gruppo del Partito popolare europeo (Democratico-cristiano) e Democratici Europei (composizione)
«La Stampa», 3 dicembre 1999 [p.2]
Francesco Manacorda, Il PPE ha accolto FI con 73 voti a favore, 18 contrari e 4 astensioni. E il segretario PPI va a cena con Prodi. I popolari europei dicono sì a Berlusconi. Inutile l’ultimo «tentativo di blocco» di Castagnetti; f. man., Chi è il seňor Agag; Maria Teresa Meli, Una corrente della Magistratura «In sintonia con i DS». Il Cavaliere, un fiume in piena «contro giudici e comunisti»
Nilde Iotti muore a 79 anni nella clinica Villa Luana a Poli (Roma). Fra le madri costituenti, dirigente del PCI, compagna di Palmiro Togliatti, eletta nell’Assemblea Costituente nel 1946 e da allora parlamentare fino alle sue dimissioni nel novembre 1999, presidente della Camera nella IX e X Legislatura (1979-1992).
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [pp.1-4]
p.1- Addio a Nilde Iotti. La piange l’Italia non solo la politica. Oggi a Roma i funerali di Stato;
p.1-p.4- Alessandro Natta, La virtù del rinnovamento;
p.2- Giorgio Frasca Polara, «Ci spiazzava col suo fiuto politico». Gli anni con Nilde presidente nel racconto del suo portavoce; Andrea Franzò, Franca Ciampi: «Ciao, amica di una vita» La crisi cardiaca fatale la notte di venerdì nella clinica di Poli;
p.3- Natalia Lombardo, Ventimila alla Camera per l’Addio a Nilde Iotti. Assieme ai politici e alle autorità, un fiume interminabile di «gente comune»; I funerali. Oggi alle 15 l’ultimo saluto a Montecitorio; Reggio Emilia. Occhi lucidi al Congresso DS; Ma il Cavaliere aveva altro da fare…; «Un simbolo per tutte le donne italiane». Compagne e avversarie ricordano le sue battaglie esemplari; Ro. La., (Rosanna Lampugnani), Tullia Zevi: attenta alle minoranze fiera del suo antifascismo [intervista];
p.4- Natalia Lombardo, «L’ultimo desiderio, sepolta accanto a Togliatti» [intervista a Marisa Malagodi Togliatti]
«l’Unità», 7 dicembre 1999 [p.4]
Natalia Lombardo, L’addio a Nilde Iotti davanti alla «sua» Camera. Veltroni: univa la passione politica ai sentimenti. Scalfaro: ha servito l’Italia con amore; N.L., Silvia Malagoli: «Adottò mia sorella Marisa ma non l’allontanò mai dalla nostra famiglia; Giorgio Frasca Polara, E le donne fanno saltare il cerimoniale; Il famedio nell’area acattolica del Verano. Lapidi che raccontano la storia del PCI; G.F.P., Il documento. Quel primo «no» alle discriminazioni sessiste
«La Stampa», 5 dicembre 1999 [p.7]
Guido Tiberga, L’ex presidente della Camera è morta in una clinica di Tivoli. Anche il Polo ora sottolinea la sua «lealtà». Addio a Nilde Iotti, signora della Repubblica. Ciampi: è stata un esempio di passione civile e di equilibrio; g. tib., Alla presidenza della Camera; Claudia Arletti, Una biografia inimitabile che ha segnato mezzo secolo di storia politica. Sfidò per amore l’Italia e il partito. Ma conquistò anche il rispetto degli avversari
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.1-pp.6-7]
p.1-Titolo: Ininterrotta sfilata di cittadini e politici. Oggi i funerali in piazza Montecitorio, sarà sepolta accanto a Togliatti. L’ultimo saluto a Nilde Iotti. Ciampi e D’Alema alla camera ardente; Ugo Magri, L’altra faccia dei comunisti;
p.6- Daniela Daniele, Ininterrotta sfilata di cittadini e politici. Pisanu (FI): «Una presidente obiettiva». Rutelli «Le intitoleremo una via». Addio a Nilde «esempio di stile e civiltà». Ciampi e D’Alema alla camera ardente della Iotti; Antonella Rampino, Il leader del PCDI ricorda le battaglie nel partito. «Palmiro mi disse: devo lasciarla?». Cossutta: risposi di seguire i sentimenti; Guido Tiberga, Ingrao: era giovanissima e bellissima. «Una donna non comune, veniva dalla Resistenza»;
p.7- Luigi La Spina, L’identikit politico della prima donna che in Italia è approdata al vertice delle istituzioni repubblicane. Innovare tutto, senza abiure. I tre strappi della Dama rossa; Maria Laura Rodotà, In fila anche i turisti. Lo shopping due passi e un saluto a Nilde; Filippo Ceccarelli, Ritratto. Una relazione proibita all’ombra del moralismo e dello stalinismo del partito. Quell’amore che divise Botteghe Oscure. Lei: finiamola qui. E Togliatti: non possiamo più
«La Stampa», 7 dicembre 1999 [p.7]
Ugo Magri, Una cerimonia breve e sei discorsi commossi per il funerale di Stato davanti alla «sua» Montecitorio. La Camera saluta Nilde Iotti: ci insegnò la libertà. Tra la folla in piazza poche note isolate dell’Internazionale; La sepoltura. Nel «Pantheon rosso» al Verano; Filippo Ceccarelli, Rigore impeccabile e applausi ma tra la gente poca emozione. Sparito il «popolo comunista». Due pugni chiusi e una bandiera rossa
Lega: marcia su Roma. Oltre 40 mila persone (80 mila secondo gli organizzatori) al comizio a Piazza del Popolo. Al centro della manifestazione la legge sulla devolution, il trasferimento dei poteri dallo Stato alle Regioni.
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [p.6]
Stefano Di Michele, Il Carroccio in gita a Roma. Migliaia alla marcia. Bossi: «Inizia il conto alla rovescia»; Klaus Davi, Osservatorio. Il Cavaliere e la giustizia, l’ironia della stampa estera
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.8]
Fabio Poletti, Comizio in piazza del Popolo: torneremo con un milione di firme per il nostro Parlamento. Nessun incidente. Bossi: Roma attenta, è iniziato il conto alla rovescia. Il leader porta al Colle la legge per la devolution. 40 mila alla marcia
DS: il segretario, Walter Veltroni, concludendo il Congresso della Federazione di Reggio Emilia auspica per la sinistra una nuova carta d’identità e, in vista della verifica di Governo ormai prossima, invita a superare le divisioni e sollecita un rilancio della coalizione fondato sulla parità dignità di tutte le forze politiche che la compongono tanto da affermare «azzeriamo l’Ulivo e il Trifoglio» per rafforzare l’Esecutivo e battere la destra alle elezioni politiche del 2001.
«l’Unità», 6 dicembre 1999 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Veltroni: azzerare Ulivo e Trifoglio. «Superare le divisioni e costruire la coalizione di Governo»;
p.5- Aldo Varano, Il leader della Quercia insiste sulla ricostruzione del sistema di programmi, ideali e valori. «Rilanciamo l’alleanza con pari dignità, per rafforzare il Governo e battere la destra alle elezioni». Veltroni: per la sinistra una nuova carta d’identità e sulla coalizione «azzeriamo Ulivo e Trifoglio»; Le reazioni. Parisi: è ispirato al futuro. Boselli: i problemi ci sono; Raffaele Capitani, La Quercia bolognese sceglie Caronna. «Il partito c’è, coinvolgeremo la città»; Roberto Monteforte, «La scuola è cambiata, resta il disincanto». DS a Congresso, Berlinguer, orgogliosi per il lavoro fatto
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.8]
a.r., Il segretario della Quercia è questa la formula giusta per riuscire a sconfiggere Berlusconi e i suoi alleati. «Dobbiamo azzerare l’Ulivo e il Trifoglio». Veltroni: soltanto così si potrà far vincere il centrosinistra; ant. ram. (Antonella Rampino), Cossutta: la verifica va fatta subito. «Così ci sarà chiarezza anche sulla parità scolastica»
Il presidente della Camera, Luciano Violante, scrive sul quotidiano «La Stampa» un articolo dal significativo titolo: «Mettiamo fine all’inutile guerra fredda italiana». Violante richiama tutte le forze politiche al rispetto delle istituzioni e al rispetto reciproco fra avversari politici come presupposto della democrazia. In sostanza una proposta di «conciliazione nazionale» e di superamento della controversa stagione di Tangentopoli destinata a far discutere e aprire nuove polemiche.
«La Stampa», 6 dicembre 1999 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Luciano Violante, Mettiamo fine all’inutile guerra fredda italiana;
p.5- Le proposte per uscire da Tangentopoli. La proposta Spinelli. La proposta Colombo. La proposta Flick. La proposta del Polo (schede); Guido Tiberga, Il Polo «apre», UDR e socialisti restano scettici. Boselli (SDI): ha sempre fatto il giocatore, non può diventare arbitro
< Sedute precedenti L. 488/1999 Senato 3-11 novembre 1999
Camera dei deputati: il 6 dicembre, dopo l’esame nelle Commissioni, inizia la discussione sulla legge Finanziaria nel testo approvato dal Senato l’11 novembre. Fra gli elementi di tensione nella maggioranza il tema della parità scolastica. Le sedute dal 13 in poi si intrecciano con il dibattito che segue la richiesta avanzata al Congresso dello SDI di dimissioni del presidente del Consiglio e della formazione di un nuovo Governo. Il testo, approvato con modificazioni il 16 dicembre passa all’esame del Senato che lo discute e l’approva definitivamente nelle sedute del 17 e 18 dicembre 1999. Concluso l’iter parlamentare della Finanziaria, Il 18 le comunicazioni al Parlamento del presidente del Consiglio, come concordato con il capo dello Stato, a cui seguono le dimissioni e l’apertura formale della crisi.
Legge 23 dicembre 1999, n. 488
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)
Seduta n. 635 - 6 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegni di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato); bilancio di previsione dello Stato per il 2000 e bilancio pluriennale 2000-2002 (approvato dal Senato) Discussione congiunta
Seduta n. 636 - 7 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione congiunta
Seduta n. 637 - 9 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per il 2000 e bilancio pluriennale 2000-2002 (approvato dal Senato). Seguito della discussione
Seduta n. 638 - 10 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato). Seguito della discussione
Seduta n. 639 - 11 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 640 - 13 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 641 - 14 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 642 - 15 dicembre 1999 [video della seduta]
Seguito della discussione
Seduta n. 643 - 16 dicembre 1999 [video della seduta]
Disegno di legge: Legge finanziaria 2000 (approvato dal Senato). Seguito della discussione e approvazione
Sedute successive L. 488/1999 Senato 17-18 dicembre 1999 >
Unione Europea
Consiglio Europeo, Helsinki 10-11 dicembre 1999
Consiglio Europeo Helsinki 10-11-dicembre 1999
I Congresso dei Socialisti democratici italiani (SDI), Fiuggi, 10-12 dicembre 1999
Unione Europea
Consiglio Europeo, Helsinki 10-11 dicembre 1999
Già nella relazione introduttiva il presidente del partito, on. Boselli, chiede di aprire formalmente la crisi di governo a gennaio, evitando un rimpasto, e di sostituire il Presidente del Consiglio D’Alema, per designare un nuovo premier in grado di guidare con maggiori possibilità di vittoria il centro-sinistra alle elezioni del 2001. Le richieste sono confermate nelle conclusioni, nonostante gli interventi del presidente del Consiglio e del segretario DS, peraltro contestati dalla platea congressuale.
«l’Unità», 9 dicembre 1999 [p.6]
Paola Sacchi, SDI domani a Congresso. «Chiudere la diaspora». Boselli rilancia il Trifoglio «per battere il Polo»
«l’Unità», 11 dicembre 1999 [p.1-pp-6-7]
p.1- Titolo: Dallo SDI parte l’attacco a D’Alema. Boselli: crisi e verifica anche sul premier. Castagnetti e Parisi apprezzano;
p.6- Paola Sacchi, A Fiuggi il Congresso dello SDI. Ribadita la scelta di centrosinistra ma molte critiche all’Esecutivo. Riproposto il «caso Craxi». E su Berlusconi: «è vittima di un accanimento giudiziario». Boselli contro D’Alema: meglio un leader di centro. Plaudono Parisi e il PPI. I DS. Esagerata animosità;
p.7- Raffaele Capitani, Il segretario della Quercia replica agli attacchi mossi contro l’Esecutivo e il premier D’Alema. Il Polo con la Lega? «Si rimangiano le cose dette». Veltroni: possiamo
vincere se l’alleanza non si divide. Il leader DS a Ferrara difende il Governo. «Cercherò di levare le spine una per una»
«l’Unità», 12 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: D’Alema: si vince con le riforme. Il premier al Congresso SDI tra fischi e applausi: non ci dividiamo sul futuro primo ministro. Veltroni: «Questo governo fino al 2001. A voi socialisti dico. Siamo diversi non nemici»;
pp.1-2- Gianfranco Pasquino, Uno scontro che può portare alla sconfitta;
p.2- A.V., Il segretario della Quercia: «Ci sono cose che uniscono e altre che dividono. La sinistra riformista in Italia può creare le condizioni di una crescita, ma non sarà possibile con un solo partito della sinistra». Veltroni al Congresso SDI. «Il candidato premiere si sceglie nel 2001». Il leader DS tra applausi e fischi della platea socialista. «Diversi ma non nemici, il centrosinistra unito vince»; Aldo Varano, Francesco Cossiga. «Parlano di Ulivo 2? Allora subito un altro leader» [intervista];
p.3- Marcella Ciarnelli, «Il progetto di centrosinistra non troverà in me mai un problema. Ma è curioso che la questione venga da questo Congresso …». Contestazione della platea quando cita il nome di Amato: «Scusate, avevo capito che l’avete proposto voi come premier …». «O siamo all’altezza di dare risposte ai problemi del Paese, o non vinceremo la sfida alla modernizzazione». «Rilanciamo l’alleanza, la guida non è un problema». D’Alema ai socialisti: «Siamo riformisti, il Paese da noi si aspetta le riforme»; N. L. (Natalia Lombardo), Rutelli: l’ostacolo è la frammentazione; Paola Sacchi, E dalla platea si levò un grido: «Bettino! Bettino!». Cossiga parla di amnistia: «Andrò ad Hammamet, ubbidisco solo al Vangelo»
«l’Unità», 13 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Alt allo SDI: D’Alema non si tocca. Boselli chiude il Congresso con le minacce: a gennaio un nuovo capo del Governo. Veltroni avverte: questo premier fino al 2021. Parisi: niente cambi, rilanciamo l’Esecutivo;
p.2- Aldo Varano, Dal Congresso della Quercia a Napoli la risposta alle conclusioni di Boselli: legittime le critiche ma non è accettabile dire no a Massimo per la sua storia. Veltroni: «Niente veti. Fino al 2001 D’Alema a Palazzo Chigi». Il leader DS agli alleati: quando verrà il momento decideremo insieme il candidato del centro-sinistra; Reazioni. Spini: un partito dell’Internazionale contro un altro?; Rosanna Lampugnani, Armando Cossutta, presidente PDCI. «Questo premier o elezioni anticipate» [intervista]; Carlo Brambilla, Bossi prepara i leghisti all’abbraccio col Polo. «Insieme alle regionali, ma vogliamo garanzie per il referendum sulla devolution»;
p.3- Paola Sacchi, Il segretario dello SDI: «Sarebbe un passo falso ricandidarlo alla guida del Governo. Occorre un leader per le elezioni del 2001». Frenano i Popolari: Lapo Pistelli critica il metodo dei socialisti, ma anche la reazione del segretario della Quercia. Dura replica anche da parte dei Verdi. Paissan: l’Esecutivo è già sbilanciato al centro, esclusa una svolta moderata. Boselli a testa bassa contro D’Alema. «A gennaio se ne vada». Stop da Parisi: «Di premiership non si discute»; Marcella Ciarnelli, Si parla tanto di tatticismo ma le riforme chi le vuole?; M. Ci., Gavino Angius, presidente dei senatori DS. «Un colpo grave al centrosinistra» [intervista]
«La Stampa», 9 dicembre 1999 [p.4]
Maria Teresa Meli, Da domani a Fiuggi le prime assise dello SDI: chiediamo un equilibrio diverso. Ci saranno anche i figli di Bettino Craxi. Verifica e giustizia, socialisti a Congresso. Boselli: o la coalizione cambia o dovrà cambiare il premier
«La Stampa», 11 dicembre 1999 [p.7]
Guido Tiberga, Al Congresso la conferma dello SDI come partito «storicamente di sinistra ma elettoralmente di centro». Boselli: D’Alema indebolisce l’alleanza. «Un moderato il prossimo candidato premier»; Maria Teresa Meli, Tutti contro Palazzo Chigi. Parisi: presto la verifica. Il PPI: alternanza
«La Stampa», 12 dicembre 1999 [p.7]
Guido Tiberga, Veltroni: il candidato per il 2001 lo sceglieremo insieme. Cossiga: Parisi a Palazzo Chigi? Io non ho obiezioni. D’Alema sfida la platea dei socialisti. «Io non sarò mai un ostacolo per il centro sinistra»; Quanto pesa lo SDI (scheda); Cossiga. «Vado ad Hammamet»;
Maria Teresa Meli, «Volete contare di più? Lasciate fare a me». E il premier «dirotta» i fischi su Giuliano Amato
«La Stampa», 13 dicembre 1999 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Boselli: subito un presidente del Consiglio moderato per vincere le elezioni politiche. I socialisti: a gennaio via D’Alema. Veltroni difende il premier, «resti fino al 2001»;
p.2- Antonella Rampino, Appello all’unità dei DS: «Basta con il correntismo, il nostro non può essere il partito delle lotte al coltello». Veltroni: Palazzo Chigi, non si cambia fino al 2001. «Al Trifoglio proponiamo una nuova coalizione; Filippo Ceccarelli, L’Asinello predica bene ma razzola male; Paolo Colonnello, Bossi attacca il Governo e apre a Berlusconi. «La sinistra sta svendendo l’Italia, dobbiamo impedirlo»; Fabio Albanese, Ballottaggi, 1 a 1 in Sicilia. Caltanisetta al centrosinistra, Siracusa al Polo;
p.3- Guido Tiberga, Confermata la presidenza dello SDI, Intini vice. Martelli all’attacco del primo ministro: è un «parvenu» della politica. I socialisti: dopo la crisi, via D’Alema. «Ricandidarlo è un passo falso», insiste Boselli; Maria Teresa Meli, Ma il destino del premier si decide al Congresso di Torino; Ugo Magri, Il segretario del PPI lancia la strategia del coinvolgimento. «La Quercia deve accettare l’alternanza». Castagnetti: ma non voglio rompere con Botteghe Oscure [intervista a Pierluigi Castagnetti]
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