15-18 maggio 1969
15-16 maggio 1969
PSI – Direzione e Comitato centrale
In seguito alla formazione della nuova maggioranza costituitasi nella riunione dei segretari provinciali che sostituisce quella formata da Autonomia e Rinnovamento che dal XXXVIII aveva gestito il partito Mauro Ferri nella Direzione che precede il Comitato centrale rassegna le dimissioni da segretario. Mario Tanassi intervenendo al Comitato centrale contesta la legittimità affermando che la nuova maggioranza emargina la componente ex socialdemocratica e colloca il partito su linea diversa da quella della «Carta dell’unificazione» sulla questione del rapporto con il PCI. Tanassi definisce l’accordo De Martino-Mancini – Giolitti « una manovra contro l’unificazione» che porterebbe la sua corrente all’alternativa fra «accettare la resa incondizionata oppure a di rompere il partito». Sulla base di queste considerazioni propone di rinviare la discussione per una pausa di riflessione. Su proposta di Pietro Nenni il Comitato centrale è rinviato al 20 maggio.
Si dimette da segretario Mauro Ferri
«l’Unità», 14 maggio 1969 [p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi), Oggi pomeriggio si riuniscono la Direzione e il CC del PSI in un clima di acuta tensione . Ferri se ne va. Lombardi per una prof onda svolta politicae per un rapporto aperto con i comunisti. Mancini ( di cui si prevede l’elezione a segretario) sostiene che la “ nuova maggioranza” interna non può rinunciare ai suoi diritti di fronte alle minacce socialdemocratiche. Preti continua a parlare di dimissioni
«l’Unità», 15 maggio 1969 [p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Serrato confronto tra le correnti socialiste. La Direzionedel PSI si è dimessa. Interventi di Ferri, Mancini e Preti al CC . I documenti sono due: uno di Ferri (appoggiato dai tanassiani) e uno delle tre correnti che hanno preso I'iniziativa della nuova maggioranza. La posizione della sinistra. Ambiguo tentativo di rilanciare una mediazione di Nenni in funzione di un pateracchio. L'intervento di Saragat nella crisi criticato dalla sinistra DC. I deputati comunisti per il rispetto della scadenza elettorale di autunno
«La Stampa», 14 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, Disputa serrata dinanzi al Comitato centrale. I socialisti oggi decideranno sulla “ nuova maggioranza”. Non è in gioco solo la segreteria del partito ( Ferri si presenta dimissionario). Si temono contraccolpi per il governo e i rischi di una scissione nel PSI. Nenni invitato a superare con un intervento di prestigio le contraddizioni fra i gruppi di Ferri, Tanassi, Preti e di Mancini, De Martino , Giolitti
«La Stampa», 15 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, La burrasca del Comitato centrale. PSI : divorzio o compromesso ? La relazione di Ferri. Dopo due ore, la disputa rinviata ad oggi. Molti aspettano una formula “ magica” da Nenni. Nella notte si succedono i colloqui alla ricerca di un’intesa, che eviti la crisi di governo e salvi l’unità del partito
«La Stampa», 16 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, La più grave crisi dopo Palazzo Barberini. Ore drammatiche per il PSI. Nenni eviterà la scissione ? Tanassi a chiesto il rinvio di un mese del Comitato centrale, oppure gli ex socialdemocratici lasciano subito il partito. Febbrili consultazioni nella notte tra De Martino, Mancini e Giolitti. Rifiutando il rinvio, temono di offrire un facile pretesto a Tanassi, ma se lo concedono, gli permettono di organizzarsi meglio. Stamane una soluzione “ ponte” di Nenni
«La Stampa», 17 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, Ogni decisione rinviata a martedì. L’appello di Nenni ai socialisti “ La scissione sarebbe la fine”. “Il pericolo è lo stesso di vent’anni fa : per gli uni si cadere nel moderatismo, per gli altri di cadere nell’orbita del PCI”. “ Chi ci capirebbe se mettessimo in crisi governo, Parlamento e paese perché non riusciamo a dare stabilità interna al partito ? “. “Credete che due tronconi di socialismo fronteggeranno meglio una situazione irta di difficoltà? “
«l’Unità», 20 maggio 1969 [p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi), Il Comitato centrale socialista torna a riunirsi oggi in un’atmosfera tesa. La Federazione giovanile si staccherebbe dal PSI. L'organizzozione si renderà autonomo se il Partito si pieghera al ricatto socioldemocrotico. Riunione dei capi-corrente: nessun accordo. Ferri in contrasto con Nenni sul Congresso straordinario
«l’Unità», 21 maggio 1969 [p.1-p.10]
p.1- Editoriale, Sergio Segre, La cambiale del 19 maggio ;
p.1- p.10 - c.f. ( Candiano Falaschi), Sempre più drammatica la tensione nel PSI. Il Comitato centrale è stato rinviato a oggi. Tanassi organizza la scissione. Rese note le basi dell'accordo tra De Martino Mancini e Giolitti. II documento della “nuova maggioranza” è stato presentato al Comitato cenfrale ed è firmato anche da Viglianesi. Chiestoil superamento di “una concezione del centro sinistra chiuso ed arroccato in se stesso” e un confronfo aperto, sulle grandi riforme,
con i contribufi positivi che vengono dal Parlamenfo e dalle aspirazioni popolari espresse dall'opposizione di sinistra
«l’Unità», 22 maggio 1969 [p.1-p.10]
p.1-Editoriale, Roberto Romani, Democrazia o diritto di veto ? ;
p.1-p.10- c.f. ( Candiano Falaschi) , Sbocco interlocutorio dopo una nuova riunione dei capi
dei vari gruppi in cui e diviso il partito socialista. Il PSI in profonda crisi. Rinviato al 23 giugno il Comitate centrale. Tanassi ripete le minacce scissionistiche . Gestione provvisoria del Partito . Ferri ha lasciato la segreteria. La sinistra, contraria al rinvio delle decisioni politiche, si dice disponibile ad assicurare l’ affermarsi di una “nuova maggioranza” . Domenica Convegno socialdemocratico a Salerno sui temi della rottura
«La Stampa», 21 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, Il più lungo Comitato centrale socialista del dopoguerra. Le correnti del PSI rinviano ancora una volta le decisioni. Su proposta di Nenni il Comitato centrale torna a riunirsi oggi pomeriggio. Ieri a tarda sera un fatto nuovo : Mancini si è dichiarato favorevole al rinvio di un mese come vorrebbe Tanassi. La “ nuova maggioranza” ha presentato il suo documento senza metterlo ai voti. In esso si riconosce il travaglio del partito comunista, ma si esclude che vi siano le condizioni “ per realizzare nuove alleanze politiche”
«La Stampa», 22 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, Sette giorni : il più lungo Comitato centrale socialista. Nel PSI rinviato di un mese il confronto tra le correnti. Accettata la richiesta di Tanassi : il Comitato centrale tornerà a riunirsi il 23 giugno ( quattro giornoi prima del Congresso democristiano) . Ferri conferma le dimissioni da segretario. In questo periodo i vice segretari Bertoldi e Cariglia aiuteranno Nenni nella gestione del partito
«La Stampa», 23 maggio 1969 [p.18]
f.d.l. ( Fausto De Luca ) , Il confronto fra le correnti rinviato d’un mese. Aspre polemiche nel PSI dopo la scongiurata frattura. Il ministro Preti propone che si torni ad una segreteria doppia ( Mancini-Ferri ! )
Mariano Rumor parlando a Vicenza afferma che il centro sinistra è insostituibile non essendo immaginabili né un governo di centro ( DC, PLI , PRI e socialdemocratici ) né un «incontro» con il PCI
«La Stampa», 27 maggio 1969 [p.9]
Fausto De Luca, Il presidente del Consiglio ha parlato a Vicenza. Rumor : nulla può sostituire la politica di centro sinistra. Ha detto che sono inimmaginabili sia una coalizione di centro ( DC, liberali , repubblicani, socialdemocratici), sia un “ incontro” con i comunisti. Ha esortato la DC, in vista del Congresso di giugno, a “ raccogliere la sfida dei tempi nuovi ”
27 - 28 maggio 1969
PCI - Comitato centrale
Il Comitato centrale e la Commissione centrale di controllo approvano all’unanimità la proposta di Longo. Enrico Berlinguer guiderà la delegazione del PCI alla Conferenza di Mosca
«l’Unità», 28 maggio 1969
La linea da seguire alla Conferenza di Mosca
PSIUP – Convegno sulle « Lotte di massa»
«l’Unità», 28 maggio 1969 [p.2]
Ugo Baduel, Aperti i lavori a Roma. Lotte di massa: convegno del PSIUP. Ampia relazione del compagno Valori. Le lotte sindacali ed economiche . II ruolo del partito dl classe nel dare sbocco politico allo scontro sociale
Camera – Il 28 maggio, non essendo stato raggiunto un accordo nella riunione dei capigruppo, l’Assemblea vota per l’inizio della discussione della proposta di legge sul divorzio nel testo unificato che vede la convergenza di PSI , PCI, PSIUP, PRI e PLI . Contro l’inizio della discussione votano DC, MSI e monarchici , a favore tutti gli altri gruppi compresi PSI e PRI , disposti a esaminare il progetto dopo il Congresso democristiano previsto per la fine di giugno ma non ad accettare la richiesta DC di rinviare ad ottobre. Il 29 l’Aula respinge la proposta di incostituzionalità e quindi di non passaggio alla discussione, avanzata dalla DC e sostenuta da monarchici e fascisti.
Seduta n.138 - 29 maggio 1969
Commenti e resoconti
«l’Unità», 29 maggio 1969 [p.1 ]
f. d’a . ( Fabrizio d’Agostini) , La DC completamente isolata assieme a monarchici e missini. Da oggi la Cameradiscute il divorzio . A conclusione di un vivace dibattito i gruppi PCI , PSIUP , PSI , PRI e PLI hanno approvato la richiesta di Ingrao di discutere immediatamente la proposta di legge Fortuna-Spagnoli-Basso. Fallito il tentativo di Andreotti di ottenere un ennesimo rinvio
«l’Unità», 30 maggio 1969 [p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Cominciata ieri la discussione della legge Fortuna ( PSI ) Spagnoli ( PCI ) Basso ( PSIUP ) Montante ( PRI) . Di nuovo sconfittala DC sul divorzio
La Camera ha respinto nella tarda serata la tesi dell'incostituzionalità. Crescente tensione nella DC, isolata con monarchici e fascisti, per le conseguenze dell'oltranzismo di Andreotti. Grave intervento dell’ “Osservatore Romano “. Oggi la Direzione del PSI davanti ai problemi
dell’ autonomia del partito rispetto alla piattaforma anticomunista dell’ Internazionale socialdemocratica. Echi al Comitato centrale del PCI
«La Stampa», 27 maggio 1969 [p.9]
f.d.l. ( Fausto De Luca), PCI e liberali confermano che domani chiederanno di votare subito il divorzio. La DC ha proposto un rinvio in autunno. Socialisti e PRI si orientano per fine giugno ( dopo il Congresso democristiano)
«La Stampa», 28 maggio 1969 [p.1]
Editoriale, Vittorio Gorresio, La battaglia sul divorzio ( Tre tattiche a Montecitorio) ; g.fr. , Oggi il voto della Camera. Si decidono i tempi della legge sul divorzio. La DC favorevole ad un rinvio ad ottobre , gli altri partiti chiederanno il dibattito prima delle ferie. Ieri vivace seduta a Montecitorio sull’organizzazione della Rai –TV
«La Stampa», 29 maggio 1969 [p.1-p.9]
p.1- Fausto De Luca, Improvvisa decisione dopo lunghe contrastate riunioni. La Camera anticipa a oggi la discussione sul divorzio. La proposta è stata votata da PSI, PRI, PCI, PSIUP, Indipendenti di sinistra, PLI. Contrari DC, MSI e monarchici. Socialisti e repubblicani sarebbero stati disposti a esaminare il progetto dopo il Congresso democristiano ( fine giugno), ma non in ottobre come voleva la DC. Un compromesso è stato impossibile ;
p.9- Giorgio Fattori, Analisi. La lunga marcia del divorzio. ( Il primo progetto è di 117 anni fa. Come reagirebbero gli italiani alla libertà di risposarsi)
«La Stampa», 30 maggio 1969 [p.1]
f.d.l. ( Fausto De Luca), Alla Camera il dibattito sulla legge Fortuna. Il divorzio non è contrario ai principi della Costituzione. Respinte per alzata di mano dai divorzisti ( PSI, PRI, PCI, PSIUP, PLI) due eccezioni di costituzionalità presentate da DC e MSI. Stamane comincia la discussione : è incerto se i democristiani faranno ostruzionismo. “ L’Osservatore Romano” scrive : “ È cominciata la guerra religiosa”
16 – 21 giugno 1969
CGIL – VII Congresso, Livorno E’ approvata l’incompatibilità tra le cariche direttive sindacali e le cariche parlamentari. Per la prima volta dalla rottura dell’unità sindacale sono presenti i segretari della CISL e dell’UIl, rispettivamente Bruno Storti e Ruggero Ravenna.
19 – 22 giugno 1969
27- 30 giugno 1969
CGIL : riunione del direttivo. Relazione di Luciano Lama , Una strategia di massa per lo scontro d’autunno. Agostino Novella commemora Giacomo Brodolini. Relazione di Luciano Lama , Una strategia di massa per lo scontro d’autunno, Interventi
«Rassegna sindacale», n. 167-168, 27 luglio 1969 [pp.6-12]
Ordine del giorno approvato , Una strategia di massa per lo scontro d’autunno
17- 20 luglio 1969
26- 27 luglio 1969
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Commenti e resoconti