V Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n.48 -16 dicembre 1968
Comunicazioni del governo: Rumor presidente del Consiglio
V Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.58 -16 dicembre 1968
Comunicazioni del governo : Rumor presidente del Consiglio
16-18 dicembre 1968
Seduta n.48 -16 dicembre
Comunicazioni del governo: Rumor presidente del Consiglio. Discussione: Berthet, Giraudo
Seduta antimeridiana n.49 -17 dicembre
Discussione: Brugger, Chiaromonte, Nencioni, Valori
Seduta pomeridiana n.50 -17 dicembre
Discussione: Anderlini, Bergamasco, Cifarelli, Lanza, Lombari, Marcora, Pieraccini, Secchia, Tortora
Seduta n. 52 -18 dicembre
Replica. Rumor presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Bartolomei, De Marsanich, Di Prisco, Fiorentino, Parri, Perna, Pinto, Veronesi, Volgger
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Limoni, Pieraccini, Cifarelli. Votanti 300 Favorevoli 181 Contrari 119
18 - 21 dicembre 1968
PSIUP, si svolge a Napoli il II Congresso,21- 23 dicembre 1968
Seduta n.58 -16 dicembre
Comunicazioni del governo : Rumor presidente del Consiglio
Seduta n. 59 -21 dicembre
Discussione: Bartesaghi, Cervone, Covelli, Curti, Donat Cattin, Mauro Ferri, Finelli, La Malfa Nicosia, Olietti, Palmitessa, Revelli
Seduta n.60 -22 dicembre
Discussione: Giorgio Amendola, Giovanni De Lorenzo, Guarra, Piccoli, Riz
Seduta n. 61 -23 dicembre
Replica: Rumor presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto : Almirante, Andreotti, Biondi, Domenico Ceravolo, Covelli, Mammì, Mitterdorfer, Natta, Orilia, Orlandi
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Andreotti (DC), Orlandi (PSI-PSDI Unif.) e La Malfa (PRI). Votanti 600 Favorevoli 351 Contrari 247 Astenuti 2
3-6 gennaio 1969
Si svolge a Reggio Emilia l’Assemblea nazionale della FGCI.
7-9 gennaio 1969
Riprendono le lotte contro le gabbie salariali e le pensioni. Gli operai del Nord si battono con gli operai del Sud . Scioperi generali e di settore in tutta Italia. Fermi : Chimici, metalmeccanici, tessili, alimentaristi, edili, vetrai, ceramisti, calzaturieri, cementieri, minatori, legno, fornaciai. Ferme le province di Venezia, Ferrara, Padova , Trieste, Ravenna e Udine.
14-17 gennaio 1969
18–20 gennaio 1969
8-15 febbraio 1969
25-26 marzo 1969
1 - 3 aprile 1969
PCI - Comitato centrale
Giorgio Napolitano relaziona su «L’impegno del partito nella attuale situazione politica per lo sviluppo e il successo delle lotte popolari e dell’azione per la riforma della scuola e dell’Università»
«l’Unità», 3 aprile 1969 [pp.6-7]
pp.6-7 - Ampio dibattito sulla relazione del compagno Napolitano. Il Comitato centrale discute l’iniziativa del PCI per la riforma della scuola e dell’Università [ interventi] ;
p. 6 - Un appello del Comitato centrale. Una grande campagna per il rafforzamento del Partito e della FGCI. Dai prossimi giorni fino alla fine dell’estate chiesto un l’impegno di tutti i comunisti. Fraterno benvenuto ai 68.000 nuovi compagni
«l’Unità», 4 aprile 1969 [pp. 10-11]
p.10 - Le conclusioni del compagno Giorgio Napolitano al Comitato centrale. Unire la lotta per la riforma della scuola e dell'Universitàalla lotta più generate per la trasformazione della società. Rivalutazione e sviluppo dell'ispirazione gramsciana. Non pretendiamo di parlare a nome del movimento studentesco, ma vogliamo intervenire con una linea che raccolga il potenziale di lotta che questo movimento esprime. La nostra astensione al Senato e stata un elemento di acutizzazione delle contraddizioni determinatesi all'interno del centrosinistra. Aprire nel partito un dibattito sull'indirizzo e sulla linea della nostra piattaforma. L’impegno degli studenti comunisti
6-11 maggio 1969
PSI - Nella riunione dei segretari provinciali è approvato , con 55 voti a favore su 102 presenti, un ordine del giorno che sostiene la necessità di dare al partito “ una maggioranza forte, ampia ed efficiente su una piattaforma politica che elimini ogni equivoco compromesso ed ogni possibilità di interpretazione moderata». Sull’ordine del giorno sono confluiti i voti di «Riscossa», «Impegno» e un gruppo distaccatosi da «Autonomia» che fa capo a Giacomo Mancini. Nel PSI si va , dunque, configurando una nuova maggioranza rispetto a quella che ha gestito il XXXVIII Congresso. Si paventa il rischio scissione da parte della componente ex socialdemocratica e una conseguente crisi di governo. Convocato d’urgenza , per il 13 maggio, il Comitato centrale.
«l’Unità», 9 maggio 1969 [p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi), La crisi nel PSI a un punto cruciale. Ferri costrettoalle dimissioni ? Un accordo per una nuova maggioranza sarebbe stato raggiunto tra De Martino e Mancini , che verrebbe eletto nuovo segretario. Al suo posto entrerebbe nel governo Giolitti. L a Direzione del PCI per il rispetto delle scadenze elettorali d’autunno. Convocati il Comitato Centrale e la CCC per il 19 maggio
«l’Unità», 10 maggio 1969 [p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi ) , Mercoledì si decide sulla “nuova maggioranza” . Convocato d'urgenza il Comitato centrale del PS I. Preti e Tanassi minacciano la crisi socialdemocratici cercano di coinvolgere Nenni nel ricatto delle dimissioni dal governo. Risposta di De Martino e Mancini che confermano l'intesa raggiunta. Brevissima riunione della Direzione. Una nota di Ferri
«l’Unità», 11 maggio 1969 [p.1-p.14]
c.f. ( Candiamo Falaschi), In attesa della riunione del CC chiamato a decidere sulla “nuova maggioranza”. Braccio di ferro nel PSI. Mancini denuncia “ ricatti e minacce”per impedire la sostituzione di Ferri. Preti conferma l'intenzione di dimettersi dal governo se cambieranno i rapporti di forza nelpartito . Lunghi colloqui del ministro dei Lavori Pubblici con Nenni e Brodolini
«La Stampa», 9 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, Avrebbe il 60 per cento delle forze ( contro l’attuale 52). Una nuova maggioranza nel PSI ? Alla segreteria andrebbe Mancini. Si profila un’alleanza tra i gruppi di De Martino, Mancini, Giolitti e una parte della sinistra. Nenni sarebbe favorevole. I tanassiani pessimisti sulla possibilità dell’operazione
«La Stampa», 10 maggio 1969 [p.1]
Michele Tito, Convocato per mercoledì il Comitato centrale. I gravi dissensi nel PSI minacciano il governo. Tanassi e Preti sarebbero pronti ad uscire dal governo se si forma una nuova maggioranza. La situazione nel partito è grave. Nella notte Nenni si rivolge “ leaders” delle correnti per scongiurare la scissione nel PSI e la crisi governativa
«La Stampa», 11 maggio 1969 [p.1]
Editoriale, Alberto Ronchey, Quale è la crisi che scoppia prima ? ( Le minacce d’una nuova scissione socialista e le discordie democristiane rallentano il travaglio del PCI ) ; Michele Tito, Verso il Comitato centrale di mercoledì. Durissimi contrasti nel PSI. Difficile mediazione di Nenni. Si parla meno di scissione, ma il ministro Preti minaccia di dimettersi dal governo dopo la formazione della nuova maggioranza nel partito. Nenni invia una lettera al segretario Ferri : lo invita a non far tragedia del cambio di maggioranza purché questa sia più ampia possibile
PCI - Editoriale di Enrico Berlinguer
«l’Unità», 11 maggio 1969 [p.1]
Editoriale, Enrico Berlinguer, Isolare e battere la destra
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