Nelle principali città il CLNAI assume i poteri civili e militari prima dell’arrivo degli Alleati.
«l’Unità», 26 aprile 1945
Titolo : L’insurrezione nazionale divampa vittoriosa nel Nord. L’Alto Milanese completamente controllato dai patrioti. Genova, Varese e Novara liberate. Le radio repubblichine ormai in mano dei volontari della libertà trasmettono ormai gli appelli dei comandi partigiani ; Editoriale, Rinascita
«l’Unità», 27 aprile 1945
Titolo : Milano e Torino liberate dai patrioti. Quasi tutte le province settentrionali governate dai CLN. Dappertutto i presidi tedeschi si arrendono uno dopo l’altro alle forze partigiane. Mussolini sarebbe stato arrestato a Pallanza ; Editoriale, Libertà e democrazia
27-28 aprile 1945
A Musso, nei pressi di Dongo, Mussolini ed i gerarchi fuggiti con lui sono catturati da una formazione partigiana guidata dal comandante Valerio (Walter Audisio ) I partigiani processano i gerarchi fascisti, condannandoli a morte. La sentenza nei confronti di Benito Mussolini e di Claretta Petacci è eseguita il 28 aprile a Giulino di Mezzegra. Gli altri dirigenti fascisti (tra cui Alessandro Pavolini, Fernando Mezzasoma, Paolo Zerbino, Nicola Bombacci) sono fucilati poche ore dopo nella piazza dì Dongo. Nello stesso giorno, a Vimercate, sono giustiziati Achille Starace, a Milano, e Roberto Farinacci
«l’Unità, 25 marzo 1947 [pp.1-2]
I – “Da quando ero stato prescelto per quel compito avevo un solo pensiero, fisso nella mente : portarlo a termine nel più breve tempo possibile”
«l’Unità, 26 marzo 1947 [pp.1-2]
II – Solo a Como con 13 partigiani. Un orologio che ha avuto un importanza storica
«l’Unità, 27 marzo 1947 [pp.1-2]
III – La corsa verso Dongo. Appena fuori della città udimmo un vociare festoso, un battere di mani: Como salutava l’ingresso degli alleati
«l’Unità, 28 marzo 1947 [pp.1-2]
IV - La fucilazione del dittatore. Il criminale si afflosciò sulle ginocchia, appoggiato al muro, con la testa reclinata sul petto. Erano le ore sedici e dieci del ventotto aprile
«l’Unità, 29 marzo 1947 [pp.1-2]
V- L’epilogo a Piazzale Loreto. La pacificazione degli animi, di cui tanto si parla, è cominciata quella notte, a Piazzale Loreto, che da allora ha un altro nome, per me : Giustizia
Appello del PCI e del PSI
«l’Unità, 1 maggio 1945
Viva il I maggio di liberazione e di vittoria!. Appello dei Partiti Comunista e Socialista ; Editoriale , Fucilata trionfale
Palmiro Togliatti , a nome della Direzione del PCI, invita i lavoratori di Trieste ad accogliere come liberatrici le truppe di Tito e di collaborare con loro e ad evitare di essere vittime di «elementi provocatori interessati a seminare discordia fra il popolo italiano e la Jugoslavia democratica…»
«l’Unità, 1 maggio 1945
Il Partito comunista ai lavoratori di Trieste
DC - Direzione – Guido Gonella riferisce sulle conclusioni della Commissione Esteri del partito. Al temine della riunione è approvato un ordine del giorno sulle questioni che si aprono con la fine della guerra . Nell’ordine del giorno si rivendica l’italianità di Trieste contro le pretese di annessione avanzate da Radio Belgrado.
L'Armata rossa conquista Berlino.
La delegazione del Comitato di Liberazione nazionale Alta Italia, composta dal presidente Riccardo Morandi e da Sandro Pertini, Leo Valiani, Emilio Sereni, Marazza e Aprisani , giunge a Roma per discutere con il presidente del Consiglio e il Comitato centrale di Liberazione nazionale la saldatura formale fra Nord e Sud del Paese e la formazione di un nuovo governo espressione del CLN, quindi con l’entrata nell’esecutivo di tutti i partiti antifascisti compresi il PSI e il PdA non presenti nel II governo Bonomi . Nel pomeriggio, al Viminale, con il presidente del Consiglio che ascoltate le proposte si rimette alle decisioni che assumeranno i partiti rappresentati nel Comitato centrale di Liberazione nazionale.
«l’Unità, 6 maggio 1945 [pp.1-2]
p-1- Il governo di fronte al Paese dopo la liberazione del Nord. I rappresentanti del CLNAI giunti ieri a Roma esigono una direzione politica più italiana e più democratica. Tutta l’Italia antifascista è con loro ; Editoriale, Velio Spano, Incontro ; A colloquio col presidente del Consiglio ; Tutte le forze popolari hanno partecipato alla insurrezione nazionale ( nostra intervista col compagno Sereni del CNL dell’Alta Italia ;
pp.1-2- I comunisti e la nuova situazione politica ( Radio messaggio del comp. Eugenio Reale, della Direzione del PCI )
Trieste - Terzo giorno in cui la città è sotto il controllo dell' "esercito" di Tito. Manifestazione di popolo per l’italianità di Trieste. Nei pressi di Piazza Goldoni è fermata a colpi di mitraglia dalle truppe jugoslave. Muoiono Graziano Novelli, anni 20 ;Carlo Murra, anni 19; Mirano Sanzin, anni 26;
4- Claudio Burla, anni 21; 5- Giovanna Drassich, anni 69
La Germania si arrende agli alleati ed all'Unione sovietica. Finisce la guerra in Europa.
«l’Unità», 8 maggio 1945 [p.1]
Titolo : La Germania nazista si arrende senza condizioni. La resa è stata firmata ieri al Q.G. Alleato alle 2,41. I rappresentanti del CLN dell’Alta Italia espongono al Comitato centrale di Liberazione ai Capi dei partiti politici la decisa volontà democratica delle masse che hanno compiuto l’insurrezione nazionale ; Editoriale, La lotta per la libertà
7-10 maggio 1945
Nella sede di Piazza Sant’Apostoli a Roma Si svolgono le riunione fra i rappresentanti del CLNAI e la direzione del CLN. L’8 maggio sulla piazza il presidente del CLNAI , Rodolfo Morandi, parlando ai cittadini romani rivendica a nome del Comitato «un governo di liberazione e di Costituente» Nella riunione del 10 maggio Pietro Nenni pone ufficialmente la candidatura socialista alla presidenza del Consiglio. Candidatura sostenuta anche dal PCi, PdA e PLI, a cui è stata prospettata l’ipotesi del ministero dell’Interno. La DC, con un intervento di Mario Scelba , si pronuncia contro, avviando così il braccio di ferro DC - PSI sulla candidatura. Mentre Democrazia del Lavoro tenta una ricandidatura Bonomi.
«l’Unità, 8- 9 - 11 maggio 1945
La riunione comune del CLNAI e del CCLN. Si sono iniziati i lavori per rinnovare la direzione politica del Paese ; Il comunicato ufficiale [testo] ; Parlano i rappresentanti del Nord
«l’Unità, 9 maggio 1945 [pp.1-2]
p.1- Tra Nord e Sud è necessario un ampio scambio di esperienze politiche. I dirigenti dei partiti debbono potersi recare liberamente nel settentrione. I lavori dei dirigenti del CLNAI a Roma ; Alexander e Clark al CLNAI e ai patrioti ;
p.2- Parla il presidente del CLN dell’ Alta Italia al comizio di Piazza SS.Apostoli. “ Vogliamo un governo di liberazione e di Costituente!». 30 mila cittadini salutano i rappresentanti dei gloriosi fratelli del Nord. Un corteo di lavoratori saluta gli ambasciatori delle Nazioni Unite
«l’Unità, 11 maggio 1945
Conservare l’unità e realizzare la democrazia operando un profondo rinnovamento politico. Le giornate romane dei delegati del CLNAI ; Editoriale v.s. ( Velio Spano) , Necessità di rinnovamento ; L’Assemblea popolare del PSI. I problemi della ricostruzione nelle parole di Pietro Nenni
Dusăn Kveder , proclamato da Tito governatore del Litorale Adriatico, annuncia che Trieste non va più considerata italiana ma «una città autonoma nell’ambito della Repubblica jugoslava».
Il Consiglio dei ministri affronta di nuovo la questione di Trieste.
Dopo gli incontri del con i delegati del CLNAI si riuniscono i sei partiti del CLN per esaminare la situazione politica e formazione di un nuovo governo. Nella mattinata un incontro fra PSI e PdA e successivamente un colloquio dei due partiti con Togliatti. Si decide che il presidente del Consiglio e i membri dei sei partiti del CCNL si recherà al Nord per prendere contatti con il CLNAI e i partiti che vi partecipano. Nenni sconsiglierà Bonomi di recarsi al Nord per evitare di accentuare il dualismo fra Governo e il CLN. Il viaggio Italia settentrionale inizierà il 17 maggio.
«l’Unità», 12 maggio 1945 [p.1]
Titolo: Bisogna dare all’Italia un nuovo governo che abbia lo spirito eroico del movimento di Liberazione ; Editoriale, Mauro Scoccimarro, Verso una nuova situazione politica ; La riunione dei sei partiti ; Gli esponenti dei sei partiti si recheranno al Nord
Dichiarazioni di Rodolfo Morandi , presidente del CNLAI , dopo gli incontri avuti a Roma.
«l’Unità», 16 maggio 1945 [p.1]
Le masse popolari debbono partecipare largamente all’esercizio dell’ autorità. Dichiara Morandi presidente del CLNAI
Palmiro Togliatti in editoriale polemizza con le deformazioni di parte della stampa italiana delle posizioni del PCI sulla questione di Trieste
«l’Unità», 16 maggio 1945 [p.1]
Editoriale, Palmiro Togliatti, I comunisti e Trieste ; Posizioni italiane e jugoslave su Trieste. Situazione più calma nella Venezia Giulia
«l’Unità» pubblica un’ intervista alla corrispondente del “Manchester Guardian”che , di ritorno da Trieste, smentisce le notizie di deportazioni e stragi di italiani da parte degli occupanti jugoslavi
«l’Unità», 17 maggio 1945 [p.1]
Marco Cesarini, Smentite agli allarmisti e ai provocatori. La verità sulla situazione di Trieste. “Nè stragi , nè deportazioni in massa, né caccia all’italiano”. Dichiara la signora Sprigge del “Manchester Guardian” di ritorno da Triestead un nostro redattore
Come deciso nella riunione del 10 maggio ministri e rappresentanti del Comitato centrale nazionale di Liberazione si recano al Nord per discutere con i partiti del CNLAI la soluzione da dare al governo.
«Il Popolo», 18 maggio 1945
Editoriale , Giulio Andreotti, Viaggio al Nord
«l’Unità», 18 maggio 1945 [p.1]
Ministri e dirigenti politici sono partiti per il Nord
Velio Spano direttore dell’Unità definisce menzogne e provocazioni le notizie che vengono date su Trieste
«l’Unità», 18 maggio 1945 [p.1]
Editoriale, Velio Spano, Menzogne e provocazioni a proposito di Trieste ; Calma perfetta a Trieste. Le truppe jugoslave si ritirano oltre l’Isonzo. Tito riconosce l’autorità di Alexander sulle sue forse di occupazione presenti in Carinzia
Alcide De Gasperi espone alla DC milanese il programma del partito.
Si svolge a Milano la riunione del Comitato nazionale di Liberazione Alta Italia con i rappresentanti dei partiti del Comitato nazionale di Liberazione in delegazione al Nord.
Palmiro Togliatti in un’intervista all’Unità espone la posizione del PCi sulla crisi di governo in atto e si pronuncia per
«l’Unità», 29 maggio 1945 [p.1]
La situazione nell’Italia del Nord. L’unione l’entusiasmo delle popolazioni permetteranno di superare le difficoltà del momento. È necessario un nuovo governo con uomini energici, programmi chiari, volontà precise e chiara visione della realtà ( nostra intervista col compagno Palmiro Togliatti); Consultazioni e decisioni dei partiti in relazione agli sviluppi della crisi politica
Alcide De Gasperi scrive una lettera a Pietro Nenni in cui propone una presidenza DC , senza il ministero dell’Interno da assegnarsi al PLI e una vicepresidenza socialista con il compito di preparare la Costituente. Nenni risponde negativamente.
«Avanti!», 8 giugno 1945
I democristiani offrono vicepresidenze. I socialisti mantengono il problema sul terreno politico.
Tito e il generale Alexander ratificano l’accordo per la Venezia Giulia viene divisa in due zone d occupazione, la zona A, con Trieste, sotto il controllo anglo-americano, la zona B, con l'Istria, sotto il controllo Jugoslavo.
«l’Unità», 10 giugno 1945 [p.1]
L’accordo per Trieste è stato firmato. La linea di demarcazione va dalla zona a sud di Trieste sino a Villach passando per Gorizia. Pola passa sotto il controllo alleato. Grande manifestazione antifascista a Trieste
Giungono a Roma i delegati del Comitato nazionale di Liberazione Alta Italia. Previsti incontri con il Comitato nazionale di Liberazione e con il presidente del Consiglio Ivanoe Bonomi. Il loro mandato è rappresentare l’esigenza della formazione immediata di un governo rappresentativo del CLN e dei partiti che vi sono rappresentati
«l’Unità», 10 giugno 1945 [p.1]
Titolo : Sono giunti a Roma i delegati del Nord. Formazione immediata di un governo del CLN ! questa è la volontà delle masse del settentrione ; Editoriale, Celeste Negarville, Considerazioni sulla crisi ; Le dichiarazioni dei delegati
12–17 giugno 1945
Ivanoe Bonomi rassegna le dimissioni da presidente del Consiglio, per permettere l'allargamento della base governativa dopo la liberazione dell'Italia settentrionale. Si apre una lunga trattativa fra i partiti. A Nenni che rivendica la presidenza al Psi, si contrappone l’analoga richiesta avanzata da De Gasperi per la DC. Alla fine si giunge ad una mediazione sul nome di Ferruccio Parri , con la condizione che siano presenti tutti i partiti compresi i liberali su cui le sinistre hanno posto le loro riserve. Il 17 giugno il Luogotenente incarica il comandante partigiano Ferruccio Parri ( PdA ) di formare il nuovo Governo12-17 giugno 1945
«Il Popolo», 12 giugno 1945
Editoriale, Guido Gonella, Assurde insinuazioni ; Verso la soluzione ? È attesa per oggi la designazione. “ Portiamo non il vento del Nord ma il cuore del Nord”. Le udienze di Croce. Le odierne riunioni dei sei capi partito ; Intervista con Morandi [la posizione del CLNAI sul governo Bonomi]
«Il Popolo», 13 giugno 1945
Dopo sette settimane. Bonomi si è dimesso. I delegati del Nord propongono la candidatura di Parri con la partecipazione al governo dei capi partito. Stamane continuano le riunioni del CLN. Croce a colloquio con Orlando e Lussu
«Il Popolo», 14 giugno 1945
Editoriale, Guido Gonella, Sviluppi della crisi. Una nuova fase ; In attesa di una risoluzione. I sei partiti invitano Parri a Roma. Le consultazioni iniziate al Quirinale. Colloqui di Bonomi con Stone e De Gasperi. Incontro Croce-Togliatti. Gli esatti termini delle proposte del CLNAI [testo della proposta del Comitato]
«Il Popolo», 15 giugno 1945
La nuova fase della crisi ministeriale. Parri è giunto a Roma e sta trattando con i partiti. Un’adunanza a Montecitorio. Colloqui di Parri con Bonomi e con Stone. Gli impegni richiesti dagli Alleati al nuovo governo
«Il Popolo», 20 giugno 1945
Epilogo della crisi . Il Ministero Parri costituito. L’assegnazione ai partiti di diciannove Dicasteri. Quattro portafogli alla Democrazia cristiana. Stamane sarà definita la lista dei titolari. Quest’oggi avrà luogo la designazione dei sottosegretari
«l’Unità», 13 giugno 1945 [p.1]
Titolo: La crisi al punto decisivo. Bonomi ha dato le dimissioni Anche ieri l'abituale opposizione di veti all'accesso di rappresentanti delle classi lavoratrici a posti decisivi di governo ha reso infruttuose le consultazioni fra i partiti ; Ognuno di fronte alle sue responsabilità ; Crisi e consultazioni
Nelle varie riunioni che si accavallano restano le divergenze. Lo scontro principale riguarda i ruoli che debbono ricoprire i vari partiti. Dopo la contrarietà della DC ad una presidenza Nenni, proposta avanzata e sostenuta dal PCI, il PLI si oppone ad assegnare al PSI il ministero dell’Interno. Entrambi i partiti pur orientati ad avere nel governo le sinistre puntano a ridimensionarne il ruolo. Di fronte ai contrasti sia sulla candidatura a presidente che sui diversi dicasteri i sei partiti del CNL decidono di chiamare a Roma per tentare la formazione del governo Ferruccio Parri.
«l’Unità», 14 giugno 1945 [p.1]
Un uomo del CNLAI Ferruccio Parri chiamato a Roma per la formazione del governo. Ma la soluzione della crisi rimane molto incerta ; Editoriale, Spirito di sacrificio ; Togliatti tutt’altro che ottimista
14-20 giugno 1945
Ferruccio Parri arrivato a Roma il 13 pomeriggio inizia le consultazioni. Il 15 il l’incontro fra Parri e De Gasperi. Molti gli ostacoli che deve superare il presidente incaricato. La diffidenza del PCI e PSI che chiedono il ministero dell’Interno. L’ostilità del PLI. Benedetto Croce che , riferendosi all’impegno partigiano di Parri , parla di «una seconda marcia su Roma» e , in difesa della laicità, il veto posto ad un DC al ministero della Pubblica Istruzione. Ostacolo superato dopo una lunghissima riunione. Solo il 20 giugno la conclusione delle laboriose trattative e la formazione del governo.
«l’Unità», 15 giugno 1945 [p.1]
Verso una rapida soluzione della crisi ? Parri ha iniziato le consultazioni. Un primo contatto con i capi dei sei partiti del CLN. Maggiore ottimismo nei circoli politici della capitale ; Editoriale, Attesa e speranza ; Le consultazioni al Quirinale
«l’Unità», 16 giugno 1945 [p.1]
Le ultime giornate della crisi ministeriale. Parri davanti al difficile compito di dare al Paese un governo rinnovato ; Editoriale, La necessità dell’ora ; Laboriose consultazioni
«l’Unità», 17 giugno 1945 [p.1]
La crisi ministeriale : “ É giunto il momento di stringere”. Il chiuso egoismo della destra minaccia di far fallire l’opera di Parri. Oggi nuova riunione dei segretari dei sei partiti ; Gli incontri ; Un commento americano ; Veto alleato alla candidatura Nenni ?
«l’Unità», 19 giugno 1945 [pp.1-2]
p.1- In onore dei partigiani, attorno a Barontini e Moscatelli. 30.000 romani alla Basilica di Massenzio. “Lasciate che noi teniamo fede a questo vostro impegno” dice Togliatti agli alleati, ricordando il deliberato del ’43 nel quale essi chiedevano agli italiani di distruggere il fascismo ; Due eroi dell’insurrezione nazionale ;
pp.1-2- Il discorso di Togliatti
«l’Unità», 19 giugno 1945 [p.1]
La crisi virtualmente risolta. La composizione del ministero verrebbe annunziata oggi. Parri : presidenza ed Interni, Nenni vice presidente con l’incarico di preparare la Costituente e di presiedere l’epurazione. Brosio vicepresidente con l’incarico della Consulta. De Gasperi agli Esteri. Togliatti ministro della Giustizia, Soleri al Tesoro ; L’incarico a Parri ; Commenti stranieri
«l’Unità», 20 giugno 1945 [p.1]
Si sono concluse ieri le lunghe trattative per la soluzione della crisi. IL governo Parri finalmente costituito. La Democrazia cristiana rivendicava il ministero dell’Istruzione per ragioni “morali” , un realtà essa desiderava avere un portafoglio in più degli altri ; Editoriale, Prime considerazioni ; Le faticose trattative ; La composizione del ministero
«l’Unità», 21 giugno 1945 [p.1]
Il governo emanazione del CLN dovrà essere il governo della Costituente. I sottosegretari saranno designati oggi ; Editoriale, La vittoria del CLN ; Il nuovo Ministero ; Discorso di Nenni al “Planetario” : “Arrivare alla Costituente tappa essenziale della politica democratica“
Editoriale di «Rinascita» sullo svolgimento della crisi e sulle prospettive dopo a formazione del governo Parri.
«Rinascita», anno II, nn.5-6, maggio-giugno 1945 [pp.129-131]
Editoriale, Verso la Costituente
Vicino a Randazzo ( CT) in un conflitto a fuoco i carabinieri uccidono Antonio Canepa, comandante dell’ Esercito dell'Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia (EVIS) , il suo braccio destro Carmelo Rosano di 22 anni, e Giuseppe Lo Giudice di 18 anni.
«l’Unità», 31 luglio 1995 [p.2]
Giuseppe Speciale, Storia : Nel giugno 45 lo scontro con i carabinieri, dopo il contrasto con la destra del movimento. La misteriosa morte di Antonio Canepa. Separatista siciliano. Antonio Canepa morì in un agguato il 17 giugno del 1945. Era un separatista siciliano di sinistra, fondatore dell’EVIS ( esercito indipendentista) che voleva coniugare riforma agraria rivoluzione e indipedenza dell’isola . Si scontrò con l’ala destra del movimento che, con il conte Tasca arruolò il bandito Giuliano. Per «la causa» sosteneva il conte si può venire a patti con la delinquenza e usarla contro braccianti e capilega
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