Torino - Una grande manifestazione dei lavoratori della Indesit attraversa la città. In testa al corteo : le operaie . Minacciati 11 mila posti di lavoro.
I sindacati torinesi si incontrano con gli amministratori comunali e regionali ed espongono la loro linea rispetto alle richieste FIAT : no ai licenziamenti e alla mobilità esterna, disponibili alla mobilità interna, al blocco del turn over e al prepensionamento.
«La Stampa», 4 settembre 1980 [cronaca di Torino p.12]
Forse domani o sabato l’incontri con l’azienda . I sindacati a Regione e Comune. Appoggiate la nostra linea FIAT. E cioè : no ai licenziamenti e alla mobilità esterna, sì a quella interna. L’assessore Simonelli : “ Il settore auto avrà a disposizione 2500 miliardi. Come saranno utilizzati ? “ ; Il caso Indesit nel cuore della città. I lavoratori dell’azienda in crisi hanno fatto un corteo con striscioni. Difficoltà anche nell’indotto : 80 ditte creditrici per 25 miliardi
CGIL – Convegno sugli impiegati. Nella relazione Paolo Franco riconosce lo scarso impegno del sindacato nei loro confronti , afferma che occorre promuovere figure professionali più ricche «di competenza, di spazio, di potere» e avere una maggiore differenziazione salariale, che premi la professionalità.
«l’Unità», 5 settembre 1980 [p. 7]
Edoardo Segantini, Si è aperto ad Ariccia il Convegno sui “colletti bianchi”. “abbiamo sbagliato con i tecnici”. Il sindacato fa autocritica
Riaprono tutti gli stabilimenti FIAT-auto. Prime misure di riduzione produttiva : per tutto il mese di settembre non si lavorerà il lunedì e il martedì.
A Rivalta , sulla linea della Delta, aumento improvviso, non contrattato, dei carichi di lavoro. I 388 addetti rispondono con due fermate di mezz'ora. Stesse misure adottate allo stabilimento di Cassino.
La dirigenza FIAT incontra il presidente del Consiglio Francesco Cossiga, il ministro del Bilancio Ugo La Malfa, il ministro del lavoro Foschi, delle partecipazioni statali Tony Bisaglia illustra un lungo documento sulla crisi del settore auto e come la FIAT intende fronteggiarla. L’amministratore delegato Cesare Romiti , pur affermando l’eccedenza di mano d’opera ,smentisce di aver già pronte le lettere di licenziamento e dichiara che l’azienda è pronta a trattare.
Nel pomeriggio Cesare Annibaldi, responsabile delle relazioni industriali della FIAT e Ghidella responsabile del settore auto incontrano i segretari della FLM Galli, Mattina, Bentivogli.
Cesare Annibaldi in una conferenza stampa promossa per riferire sugli incontri avuti dalla dirigenza FIAT con il governo e i sindacati annuncia che l’esigenza dell’azienda sarebbe licenziare 24.000 dipendenti (di cui 2.000 impiegati). Ciò è possibile evitarlo ponendo questi i lavoratori in Cassa integrazione a zero ore per 18 mesi a partire dal 1° Ottobre . La FLM dirama una nota in cui ribadisce la sua contrarietà alla mobilità esterna, che considera una mascheratura dei licenziamenti, e conferma la disponibilità alla mobilità interna, al blocco del turn over, ai prepensionamenti, e a corsi di formazione per un riequilibrio anche qualitativo degli organici. Previsto per lunedì 8 settembre l’inizio delle trattative.
A Cassino, per la questione dei ritmi, sciopero alla Verniciatura. La FIAT mette "in libertà" 3.200 operai.
Comune, provincia e regione incontrano la delegazione FIAT
CGIL-CISL-UIL – Nella riunione della segreteria emergono posizioni divergenti in merito al documento da presentare alla prossima consultazione di quadri sindacali (la nuova EUR). I dissensi sarebbero sullo 0,50 per cento, sull'orario di lavoro e sulla FIAT.
«La Stampa» , 7 settembre 1980 [pp.1-2]
Gian Carlo Fossi , Sulle proposte per i grandi temi dell’autunno. Contrasti fra CGIL, CISL e UIL. Ne parleremo con i lavoratori. Benvenuto : “ Il prossimo documento della segreteria non sarà necessariamente unitario”. Si prepara una piattaforma per un incontro con governo e Confindustria
«La Stampa» , 7 settembre 1980.
pp.1-2- Francesco Forte, La crisi della FIAT e di Torino. Le due sfide dell’auto ;
p.2- Titolo : Domani comincia il confronto tra sindacalisti ed azienda sui 24 mila dipendenti in più ; Sergio Devecchi , FLM sì alla cassa integrazione no a licenziamenti e mobilità. Pio Galli (CGIL) “ Siamo contrari a provvedimenti più gravi perché la crisi dell’auto sarà superata solo nel 1982” . Silvano Veronese ( UIL) :” Proponiamo il blocco del turn-over e i prepensionamenti e accettiamo le dimissioni agevolate ; Entro 5 anni la FIAT conta di recuperare sui mercati. Investimenti per 5400 miliardi. Per il 1982 l’utilizzo degli impianti dovrà aumentare del 10 per cento. Il piano illustrato a 1500 capi officina
«La Stampa» , 7 settembre 1980. [cronaca cittadina]
Simonetta Conti, Ezio Mascarino, La crisi della FIAT nelle parole delle famiglie di operai a Barriera di Milano e a Mirafiori. L’inquietudine fuori della fabbrica. Un sabato come tanti altri, tra le bancarelle del mercato, nei bar, sulla strada, nelle case. La gente è perplessa, non parla volentieri del futuro. C’è chi non crede a tanti mesi di cassa integrazione, chi nonostante tutto ha fiducia e spera nella ripresa. La moglie di un operaio : “ Da 8 anni la nostra vita è regolata dall’azienda : adesso questo orologio si fermerà” ; DC alla FIAT è possibile non licenziare
Le trattative fra direzione Fiat e sindacati riprendono il 7 settembre. Nessun passo indietro, la Fiat insiste sui licenziamenti e 24.000 lavoratori da integrare a zero ore
Camera - Alle Commissioni congiunte Finanze e Bilancio inizia il dibattito sugli articoli del decretone
Al ministero del Bilancio CGIL-CISL e UIL si incontrano con il ministro del Bilancio Ugo La Malfa per discutere il piano economico del governo. Per i sindacati troppo «generico». E si riservano di presentare modifiche e specifiche richieste dopo la programmata assemblea dell ‘ EUR.
«La Stampa» , 9 settembre 1980 [p.10]
Giancarlo Fossi, Incontro della Federazione unitaria con il ministro La Malfa. Per i sindacati è troppo generico il piano economico del governo. Sono rinviate a dopo l’assemblea dell’Eur le richieste di modifica e integrazione.
FIAT – Prima giornata di Trattativa . All'Unione industriali di Torino cominciano gli incontri tra le delegazioni FIAT e FLM. La FIAT afferma di dover porre in Cassa integrazione per 15 mesi, a zero ore, 24.000 lavoratori, metà dei quali non potranno rientrare in fabbrica. Claudio Sabattini, segretario nazionale FLM, rilancia la proposta già resa nota dal sindacato, aggiungendo che la Cassa integrazione dovrà essere a rotazione.
A Napoli la polizia carica un corteo di 2.000 disoccupati.
Al ministero del Bilancio, a Roma, sindacati si incontrano con il ministro La Malfa per analizzare i termini della crisi economica. Dissenso sulle misure per fronteggiarla .
Merloni , presidente della Confindustria, si incontra con Agnelli, Orlando, Mandelli, Mattei e altri mèmbri del direttivo dell'organizzazione padronale. Affermano che è necessario adottare misure impopolari per allontanare conseguenze negative più ampie. La tesi è: licenziare oggi, per avere più posti di lavoro domani.
«l’Unità», 9 settembre 1980 [p. 1-14]
m.c. ( Michele Costa ) , Ieri pomeriggio l’incontro fra la delegazione aziendale e la FLM – la Fiat insiste nella prima giornata di trattativa sulle sospensioni - La cassa integrazione per 24 mila dipendenti dovrebbe durare 15 mesi - Per il vertice della casa torinese dopo ci sarebbero ancora dodici mila operai in più
Al direttivo dell'Unione industriali del Piemonte, Pininfarina afferma che la scelta per la FIAT può essere solo la mobilità, senza distinzioni tra interna e esterna. Al consiglio comunale di Torino la DC propone la creazione di una commissione regionale per la mobilità esterna e un gruppo di lavoro a livello comunale per il reperimento di posti di lavoro. La Malfa incontra i dirigenti della Confindustria, che chiedono al governo di intervenire con un progetto di riforma della scala mobile
«l’Unità», 10 settembre 1980 [p. 1-p.18]
Michele Costa , Nulla di fatto nella seconda giornata di trattative- sono 12000 i lavoratori che l'azienda vuole mandar via – Richiesta la cassa integrazione a zero ore per 24 mila dipendenti per 18 mesi - Per seimila o mobilità esterna o licenziamento — Oggi un nuovo incontro
«il manifesto», 10 settembre 1980 [p.1]
si abbassa la cresta della Fiat (se il sindacato continua a tener duro) forse il negoziato si sposta a Roma – Giornata drammatica. Nel pomeriggio si dà per certa la rottura. Poi ci si aggiorna a oggi. In serata assemblea dei delegati ; corsivo v. p. (Valentino Parlato) , Danzica chiama Torino
PCI- Direzione. Due le relazioni Paolo Bufalini sulle questioni internazionali con particolare riferimento alle vicende polacche e Giorgio Napolitano sulle questioni interne. Nessun comunicato, al temine dei lavori Napolitano illustra ai giornalisti i lavori della Direzione e la richiesta del PCI di un «governo diverso».
«l’Unità», 10 settembre 1980 [p. 1-p.18]
c.f. , Candiano Falaschi , Napolitano sulla Direzione del PCI , “Via questo governo e subito nuove scelte politiche” ,
«La Stampa»,10 settembre 1980 [p.2]
Marco Tosatti , Ieri s’è riunita la Direzione comunista . Berlinguer dirà a Bologna che governo diverso vuole. Parlerà al Festival dell’Unità. Napolitano definisce “ logorato” il rapporto fra esecutivo e opposizione del PCI
Sciopera per due ore l’intero comparto della Olivetti.
«La Stampa»,11 settembre 1980 [ ]
Titolo: Giornate di tensione e di attesa per due grandi aziende torinesi ; Francesco Bullo, La trattativa Olivetti a Roma. Il sindacato assume toni duri ; f.bu. ( Francesco Bullo) , Alla Indesit si profila la ripresa parziale del lavoro
Rottura delle trattative a Torino. Annibaldi annuncia che in giornata o al massimo il giorno successivo saranno aperte le procedure per 12/15.000 licenziamenti.
A Rivalta, al secondo turno, gli operai – già in sciopero per i ritmi – bloccano la fabbrica e si muovono in fino alla Indesit inneggiando a Danzica. Alla Lancia di Chivasso il Consiglio di fabbrica proclama il blocco e il presidio dei cancelli. A Mirafiori gli operai delle Carrozzerie, dopo la mensa, scendono in sciopero e bloccano i cancelli. All'esecutivo della UIL, Raggero Ravenna dichiara che è impossibile la difesa dello status quo nell'occupazione. Incontrandosi con un redattore della Repubblica, Pierre Carniti ad un giornalista de «la Repubblica» afferma che l'apparato sindacale è conservatore, burocratico, ed spinge per lotte frontali con il padronato. Al contrario , prosegue , è necessario gestire lo 0,50 per cento perché questo permetterà di gestire una parte, anche se piccola, dell'economia.
«il manifesto», 11 settembre 1980 [p.1]
la FIAT ritenta 15 mila licenziamenti secchi provocando gli operai e snobbando il governo. sciopero spontaneo al grido di “Danzica” : è il preludio di un’occupazione ; lo.c. ( Loris Campetti) , La FIAT gioca la carta estrema. rompe la trattativa e avvia subito la procedura per i licenziamenti. Oggi Assemblea generale a Mirafiori ; Loris Campetti , Rivalta si blocca. Un corteo di 5.000 operai esce dai cancelli tra gli applausi della gente ;
«La Stampa»,11 settembre 1980[pp.1-2]
Titolo pagina : Echi della grave crisi dell’auto nei palazzi del governo e negli stabilimenti dell’auto ; Il Comune sì alla mobilità. Il documento approvato in Consiglio . Sindacalisti in Regione , auspicio della giunta : “ Non ci sia rottura” ; Ieri sporadici scioperi a Rivalta e Lancia oggi fermata di tre ore in tutta la FIAT. Molta tensione già prima della sospensione delle trattative. All’annuncio del fallito accordo, si è diffisa ovunque l’incredulità mista ad angoscia. Due cortei, in serata alla Mirafiori
Tre ore di sciopero proclamate dalla FLM.
A Lingotto , nonostante la contrarietà del sindacalista nazionale presente , passa la proposta di prolungare lo sciopero fino alla fine del turno e di andare in corteo a Mirafiori. Il secondo turno mantiene la forma di lotta delle 8 ore di sciopero. A Rivalta , scioperi di 3 ore con assemblee nei settori ; corteo in Meccanica, grande partecipazione nella Verniciatura (oltre il 90 per cento partecipa al corteo). A Mirafiori, primo turno, si decide lo sciopero di 8 ore. Assemblea alla porta 5. Parlano quelli di Mirafiori e parlano quelli di Lingotto. Angelo Caforio, dei 61 licenziati, lancia un appello a tutte le fabbriche italiane per l'immediata unità della lotta contro un attacco che non riguarda solo la classe operaia FIAT ma a tutta la classe operaia italiana. Secondo turno. Presse. Si lavora mezz'ora, poi tutti in sciopero. Grande partecipazione delle operaie . Il corteo sfila con alla testa un grande ritratto di Carlo Marx. Al termine del corteo, al momento del presidio ai cancelli il ritratto è affisso a una porta, vi resterà per tutti la durata della lotta.
Le lettere di licenziamento non potranno partire prima del 7 ottobre. Fiat : scatta la procedura per 14.469. Il ministro Foschi convoca le parti. La cassa integrazione è cos’ ripartita : 12.934 nel settore auto di Torino, 1369 alla Tekid, 166 alla Lancia di Verrone ( Biella). Il ministro del lavoro ha ricevuto ieri la FLM e la
Il ministro del lavoro Foschi incontra separatamente la FLM e la delegazione FIAT. Per il giorno sindacati e azienda sono convocati per una ripresa della trattativa.
«l’Unità», 12 settembre 1980
p.1- Una strada avventurosa da abbandonare subito [ dichiarazione di Gerardo Chiaromonte - testo ]
p.1- Titolo : Gravissima decisione della FIAT che inasprisce pericolosamente la vertenza. Partono i 14 mila licenziamenti ;
p.1-6 - Bruno Ugolini , A Torino scioperi massicci e tanti combattivi cortei. Una tumultuosa giornata di lotta, assemblee accalorate e blocco degli impianti fin dai turni di notte. Un grande ritratto di Marx disegnato a carboncino ;
p.1-p.16 - Stefano Cingolani , La FIAT e la FLM convocate oggi al ministero. Si inizia una difficile mediazione del governo. Riunione tra Foschi e azienda. Oggi sciopero in tutto il gruppo. Dibattito fra i sindacati sulla “mobilità esterna”
p.6- Titolo pagina: Un’altra giornata drammatica e convulsa, poi il via alla “decimazione” decisa dalla FIAT ; Michele Costa , Alle 16,30 tre fattorini portano le raccomandate dei licenziamenti ; Da Milano al Sud “ Non riusciranno a dividerci” ; Alla Camera immediata iniziativa PCI ; F. Forte sull’ “Avanti!” : Licenziamenti inevitabili. Il presidente della commissione Industria molto brutta la situazione
«il manifesto», 12 settembre 1980 [p.1]
Corsivo Valentino Parlato , Da Mirafiori con saggezza ed ironia ; titolo : Una lettera con 14.469 nomi di licenziati Mirafiori diventa “ il centro del mondo”. Ai cancelli il ritratto del vecchio Marx. nella noia romana consultazione tra sindacato, sinistre , governo; Mario Gamba , Le assemblee a Torino ; Loris Campetti , Domande agli operai ; r.a. , FLM e sinistra ; Stefano Bonilli , FLM, ministro, confederazioni
«La Stampa»,12 settembre 1980[pp.1-2]
p. 1- Sergio Devecchi , Le lettere di licenziamento non potranno partire prima del 7 ottobre. Fiat : scatta la procedura per 14.469. Il ministro Foschi convoca le parti. La cifra è cos’ ripartita : 12.934 nel settore auto di Torino, 1369 alla Tekid, 166 alla Lancia di Verrone ( Biella). Il ministro del lavoro ha ricevuto ieri la FLM e la delegazione della FIAT. Ha dato loro appuntamento per quest’oggi. Quattro ore di sciopero oggi in tutti gli stabilimenti FIAT d’Italia. A Torino l’estensione avrà una durata ancora maggiore. Secondo i calcoli dell’Unione industriale sarebbero disponibili da 15 a 16 mila posti di lavoro nell’area torinese ; Eugenio Palmieri , Si apre uno spiraglio nella crisi ;
p.1-p.2- Gian Carlo Fossi , Il sindacato si rivolge ai partiti iniziando dal PSI. Sul grave problema FIAT interviene il Parlamento ;
p.2- Titolo pagina : La crisi dell’auto coinvolge , con la FIAT, tutto il Paese ; Entro la fine del mese una proposta di piano ; Mobilità interaziendale che cos’è, come funziona ; A Cassino, Termoli e Termini Imerese. Scioperi anche al Sud non toccato dai tagli ; Questa la procedura per i licenziamenti
«La Stampa»,12 settembre 1980[ cronaca di Torino p.14]
Francesco Bullo, Carlo Novara , La FLM estende l’agitazione e mobilita tutti i lavoratori della grande fabbrica. FIAT , oggi sciopero di 4 ore in Italia. A Torino forse il blocco sarà totale. Tensione , ma nessun incidente nella prima giornata dopo la rottura del negoziato. Accesa assemblea a Mirafiori al grido di “ Occupiamo” e “ Polonia!” . I sindacalisti : “ La mobilità esterna è un trucco per mascherare i licenziamenti”. Al mattino corteo dalla Lingotto a Mirafiori , al pomeriggio fino in corso Bramante. Raccolto l’invito del sindacato alla responsabilità ; Simonetta Conti, Beppe Minello, Ore 14 , ai cancelli della Mirafiori , tra operai sfiduciati , rabbiosi e diffidenti. “Non chiediamo la luna , solo il lavoro. Licenziamenti ? Un collasso per la città”. Tutti nell’angoscia dell’incertezza : “ Se c’è crisi non è colpa nostra”. “Non abbiamo più fiducia un nessuno : il sindacato ha poca forza”. “ La lettera può arrivare a tutti “. Non credono nella mobilità . “ C’è già disoccupazione” ; Emanuele Monta , Nei primi momenti ; Prima di tornare a casa ; Dodici ore di dibattito sulla situazione FIAT. Il problema mobilità esterna divide il Consiglio regionale. Un documento della maggioranza la ritiene “illusoria” nell’attuale situazione. La DC chiede “ interventi per utilizzare le risorse locali” ; g. san. ( Giuseppe Sangiorgi), Polemica su un tema scottante. Ma cos’è per il Comune la “mobilità esterna ?”. La lettera di Dolino. Dichiarazioni dei gruppi che hanno approvato l’odg sulla FIAT
PSDI – intervista a «La Stampa» del segretario Pietro Longo.
«La Stampa»,11 settembre 1980 [pp.1-2]
Alberto Rapisarda , Intervistato sulle nuove , possibili alleanze politiche. Longo ( PSDI) : “ Proponiamo maggioranza con tecnici PCI “
DC – Direzione. Il segretario , provocando una vivace reazione del PSI , sostiene la necessità di un dialogo con tutta la sinistra , compreso il PCI che è «inimmaginabile» isolare.
«La Stampa»,12 settembre 1980 [p. 2]
Alberto Rapisarda , Si complicano i rapporti tra DC e PSI . Piccoli irrita il PSI per le aperture al PCI . In Direzione , il segretario democristiano ha sollecitato un dialogo “ con tutta la sinistra” . “Inimmaginabile isolare i comunisti ”. Replica del PSI : “ Faccia proposte concrete”
Tutta la produzione è bloccata.
Quattro ore di sciopero proclamate dalla FLM , con manifestazione davanti alla prefettura.
Lingotto. Si decide già al momento dell’entrata in fabbrica per le 8 ore. Il secondo turno organizza un corteo davanti alla sede RAI per chiedere di diffondere sulle reti nazionali e locale un appello allo sciopero generale nazionale Quattro i punti dell’appello : no ai licenziamenti, no alla mobilità, no alla cassa integrazione, correttezza dell'informazione, a Torino le trattative. La RAI si impegna a diffondere il testo dell'appello. Non manterrà
La sera un folto numero di lavoratori , spontaneamente, è davanti. Discussione accesa , alle 23 , con un gruppo di di un folto gruppo, inquadrato, di capi.
A Mirafiori, primo turno, organizzazione del corteo per la manifestazione di piazza Castello: tutti chiedono trattativa a Torino. Secondo turno, la Carrozzeria continua con le modali tà di sciopero del giorno precedente. Alle Presse un grosso corteo interno spazza i crumiri. Ci si unisce alle Meccaniche e si va in giro per il quartiere a popolarizzare i contenuti della lotta
A Chivasso i lavoratori della Lancia bloccano l'autostrada Rivalta: 4 ore di sciopero e grandi cortei. Materferro: anche qui, dopo lo sciopero, picchetti nella notte.
Notizie da fuori: a Crescenzago ha scioperato la Magneti Marelli al 98 per cento- A sesto ha scioperato l'Ercole Marelli, che non è FIAT. AII'Alfa Romeo di Arese il CdF ha votato un ordine del giorno di solidarietà. Continuano le mobilitazioni e le assemblee a Desio, a Suzzara, a Brescia.
Il ministro Foschi incontra separatamente FLM e FIAT
Ottaviano Del Turco dichiara che la mobilità esterna va bene, ma solo da posto a posto. Il cardinale Ballestrero, presidente della CEl e arcivescovo di Torino redige un messaggio in cui auspica una soluzione positiva della vertenza,
Dirigenti del PCI incontrano dirigenti della FLM e testimoniano l'appoggio del partito alle richieste della federazione dei metalmeccanici. A Pisa, l'assemblea nazionale degli studenti medi della FGCI lamenta l'ancora insufficiente mobilitazione attorno alla FIAT.
«La Stampa»,13 settembre 1980[pp.1-2]
pp.1-2- Eugenio Palmieri, Un passo avanti nella seconda giornata di incontri a Roma. Fiat e sindacati si discute di mobilità. Il ministro del Lavoro moderatamente ottimista : “ Si può giungere ad una soluzione consensuale alternativa ai licenziamento”, I sindacti non escludono più l’ipotesi di uno spostamento da FIAT ad altre aziende ma chiedono rigorose garanzie. Lunedì riprendono gli incontri ; Sergio Devecchi, “ Torino garantisce 5-6 mila posti”. Lo afferma l’Unione Industriale ; p.2- Caso Fiat: La FLM mobilita le forze politiche. Tutti i partiti premono per soluzioni concordate. Dopo il PSI, che già si era espresso in tal senso, ieri è stata la volta di DC, PCI, PRI e PSDI. Dichiarazione di Zanone ; Negli stabilimenti FIAT e collegati. Scioperi e cortei anche in Lombardia
PCI – A Torino , Giancarlo Pajetta si incontra con gli iscritti comunisti alla FIAT. Il dirigente comunista dichiara che la mobilità da posto a posto è accettabile. Deciso no a licenziamenti e mobilità esterna. Per quel che riguarda le forme di lotta, bisogna esprimere la massima forza, partecipazione, autodisciplina. Il PCI deve essere alla testa delle lotte.
«l’Unità», 14 settembre 1980 [p.1-p.6]
Michele Costa , Combattiva assemblea a Torino dei quadri del PCI con il compagno Gian Cario Pajetta. I comunisti Fiat: “Ci giochiamo i prossimi 2 0 anni”“ Se in Italia c'è un sindacato operaio , libero, democratico, questo non giustifica il fatto che il governo resti assente”. Domani le trattative ; Stefano Cingolani, Da Mirafiori a palazzo Chigi
«il manifesto», 14 settembre 1980 [p.1]
Titolo : Gli operai di Torino non sono mobili tantomeno sotto il bastone del padrone. un consiglio si rimuovano gli Agnelli ; Articoli : Rina Gagliardi, A Torino Pajetta grida : “ Siamo il partito della classe operaia” . Silenzio in sala ; Daria Lucca, “O cambiano idea loro o la cambiamo noi”. Le trattative di Roma non piacciono agli operai di Torino ; corsivo l.p. ( Luigi Pintor) , Berlinguer è più di Walesa
Alla Festa nazionale de «l’Unità» in corso Bologna : dibattito su «I sindacati e la crisi» vi partecipano Gerardo Chiaromonte ( PCI), Fabrizio Cicchitto ( PSI) Sergio Garavini ( CGIL) Agostino Marianetti ( CGIL ) , Nino Pagani ( CISL ) Giorgio Benevenuto ( UIL) . Modera l’incontro Eugenio Scalfari, direttore de «la Repubblica».
«l’Unità», 14 settembre 1980 [p.7]
Dibattito a Bologna tra PCI, PSI e dirigenti sindacali. Ma la sinistra come vede la crisi ?
Su governo dell'economia e partecipazione delle masse si sono confrontati Gerardo Chiaromonte, Fabrizio Cicchitto, Sergio Garavini, Giorgio Benvenuto, Agostino Marianetti, Nino Pagani - Il moderatore del vivace incontro Eugenio Scalfarì
Concludendo la Festa dell’Unità a Bologna Berlinguer pone con forza la necessità di un nuovo governo, la modifica dei decreti economici, il rifiuto della lottizzazione negli enti pubblici, nella Rai- tv, nelle banche e nella stampa. Commenta l’ «Avanti !»: «Il discorso non mostra ne capo ne coda accentua la radicalizzazione dei rapporti politici senza indicare soluzioni positive, rifluisce verso schemi vetero-comunisti che sembrano raggelare ogni possibile interlocutore», solo « Improperi» , « Isteria», per «Il Popolo» «un salto indietro preoccupante».
«l’Unità», 15 settembre 1980 [p.1-pp.3-4- p.16]
p.1- Titolo pagina: A Bologna da tutta Italia in una straordinaria entusiasmante giornata di festa e di lotta Forse un milione. Senza la classe operaia non si governa. Il discorso di Berlinguer. ll male più grande del Paese è l'incertezza politica e di prospettiva: occorre una guida stabile e certa. Niente si può migliorare alla FIAT se gli operai vengono colpiti e avviliti. Resteremo all'opposizione di qualsiasi governo cui non parteciperemo e in ogni caso giudicheremo dai fatti. La nostra solidarietà internazionalista . Ai bolognesi la riconoscenza per come hanno reagito alla strage. Un caloroso augurio al compagno Longo ;
p.1-pp.3-4- Il discorso di Berlinguer a Bologna. L’attuale governo aggrava la degradazione e lo smarrimento del Paese. Cambiarlo è divenuta un'esigenza sempre più giusta. Ci opporremo con il vigore necessario al grave patto di «lottizzazione» che sarebbe stato siglato fra i segretari della DC , del PSI e del PRI per la formazione delle Giunte locali ancora aperte [ Baduel ]
p.16- Così ieri Bologna [ foto]
«l’Unità», 16 settembre 1980 [p.1-16 ]
p.1- Editoriale , A qualcuno saltano i nervi ;
p.1-p.16 - c.f. ( Candiano Falaschi) , Dopo il discorso di Bologna. Gli echi a Berlinguer confermano in pieno la crisi del tripartito. Aspro commento del giornale socialista che si schiera in modo acritico a difesa del governo Cossiga. Apprezzamenti di esponenti socialdemocratici e della sinistra DC. Elusivo intervento di Piccoli. Domani direzione DC
«l’Unità», 17 settembre 1980 [p.2]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Il dibattito politico dopo il discorso di Bologna. La sinistra DC: “Si può discutere sulle condizioni di Berlinguer”. Sorpresa per la reazione di Craxi. Oggi direzione della DC : punti caldi la FIAT, l’accordo Alfa Nissan e la Calabria. Tra i socialisti contrasti sul governo e sul metodo del Congresso
«l’Unità», 18 settembre 1980 [p.2]
Presa di posizione di De Martino nella polemica sul discorso di Berlinguer. “Nel PSI non lutti la pensano come Craxi “. Si andrebbe al “peggio” se i socialisti rinunciassero alla loro funzionedi stimolo e di avanzamento politico. Interventi di Signorile e di Saragat
«Il Popolo», 16 settembre 1980 [pp.1-2]
Editoriale , Remigio Cavedon, Berlinguer a Bologna La logica dello scontro; Alessandro M. Caprettini , Mentre l’azienda conclude un grosso accordo con Peugeot- trattative FIAT uno “spiraglio” ? ; Franco Foschi , i margini ci sono
«Avanti!», 16 settembre 1980 [p.-p.5]
Editoriale , cambia ma in peggio
«il manifesto», 16 settembre 1980 [p.1]
Corsivo r.r. ( Rossana Rossanda ) , L’idea fissa ; Titolo: Santa pazienza degli operai di Torino che bloccano la fiat ma ancora non l’occupano mentre a Roma si negozia in segreto ; Articoli : lo.c. ( Loris Campetti ) , Gli operai di Lingotto aprono la seconda settimana FIAT : scioperano 8 ore, vanno alla “Stampa” e presentano i loro cinque punti; Vittorio Rieser, “Non va sottovalutato l’effetto che hanno avuto le lotte degli operai polacchi”. Intervista a un delegato delle carrozzerie, in FIAT dal 1967 ; s.bo. ( Stefano Bonilli) , Il nuovo faccia a faccia FIAT-FLM è ripreso dopo una giornata di incontri e negoziati ; corsivo Stefano Bonilli , e se la trattativa si facesse a mirafiori ?
«La Stampa»,17 settembre 1980 [p.5]
Marco Tosatti, Le dure critiche di Berlinguer al governo tripartito. Continuano le polemiche PCI-PSI. L’area Zac : non facciamo drammi. L’ “Unità” replica con veemenza ai socialisti. Oggi la Direzione DC affronta il problema del rapporto con i due partiti della sinistra. De Mita : “ Quello di Berlinguer è stato solo un comizio” . L’atteggiamento dei preambolisti
Wojtyla ( Giovanni Paolo II ) parlando a Siena si appella a cattolici e non cattolici per la modifica della legge sull’aborto. L’ appello del pontefice suscita le immediate reazioni dei partiti laici.
«La Stampa»,16 settembre 1980[p.9]
Federazione CGIL-CISL-UIL – Riunione della segreteria
«l’Unità», 16 settembre 1980 [p.6]
Divergenze nel sindacato. Documento “ aperto” al Direttivo unitario
«La Stampa», 16 settembre 1980[p.2]
Convocato il direttivo unitario per il 23 e 24 settembre. Divergenze nella CGIL-CISL-UIL “ esistono e le confronteremo”. L’intero ventaglio di opinioni – dice Ravenna- dovrà essere messo in luce”. Nei prossimi giorni riunioni separate delle tre organizzazioni
Lunedì' 15 Settembre, sesto giorno
C'è la Cassa integrazione a Mirafiori, Rivalta (esclusa la Delta), Lancia di Chivasso, Lingotto (per 1.800), Carrozzerie, Presse, Costruzioni stampi. Lancia San Paolo, ecc.
A Lingotto, primo turno, alcuni propongono di andare all'articolazione della lotta. L'assemblea riconferma invece le 8 ore.
Corteo interno, blocco dei cancelli. L'assemblea del secondo turno riconferma lo sciopero a oltranza. Vota cinque punti: 1. Ritiro immediato dei licenziamenti; 2. No alla mobilità esterna; 3. No alla Cassa integrazione a O ore; 4. Trattative a Torino; 5. Sciopero generale nazionale.
Corteo che va alla Stampa e ne ottiene la pubblicazione. La sera, nuova sortita organizzata dei capi.
Manifestazione esterna alla Lancia di Chivasso, con mantenimento dei presidi ai cancelli. Tre ore di fermata alla Delta di Rivalta. Blocco di Fonderie e Fucine alla Teksid. Fermate alla Meccanica 3 di Mirafiori, dove non c'è Cassa integrazione.
La Pininfarina annuncia che chiederà la mobilità esterna per 500 operai eccedenti, un quinto della manodopera.
A Pisa la Motofides (FIAT al 60 per cento) minaccia 200 licenziamenti su 1.000 dipendenti.
Dopo i nuovi incontri separati con FLM e FIAT, il ministro Foschi dichiara che ci sono possibilità di riassorbimento della manodopera espulsa dalla FIAT.
Il 15 la Flm accetta di affrontare il tema della «mobilità esterna». Gli operai chiedono forme di lotta più incisive, temono la resa sindacale. Il 17 settembre è indetto lo sciopero provinciale. Guida la mobilitazione il consiglio di fabbrica. Ha il pieno appoggio della Flm e dei sindacati regionali. Fausto Bertinotti all’assemblea che lancia lo sciopero afferma « come a Danzica si giocano a Torino non soltanto i destini degli operai licenziati e delle loro famiglie, non soltanto le questioni legate al salario e alle condizioni di fabbrica, ma anche il destino e il ruolo della classe operaia nel paese». Nella vicenda torinese Bertinotti , allora segretario regionale Cgil , coglie una contraddizione del sindacato, il dilemma fra il manifestarsi di una nuova centralità-protagonismo operaio , non solo in Italia, e il farsi istituzione del movimento sindacale.
Fiat licenziamenti? No grazie
«La Stampa», 16 settembre 1980 [ Cronaca di Torino p. 14]
Francesco Bullo , Anche ieri bloccata tutta la FIAT auto la base operaia : “Trattiamo a Torino”. Il timore di essere scavalcati dal vertice espresso da una delegazione della Lingotto alla “Stampa”. Domani fermata di tre ore proclamata per i metalmeccanici, ma i lavoratori della FIAT sollecitano : Sciopero generale”. Pininfarica. “ Crescono 500” ( ma non si parla di licenziamenti) ; Pier Paolo Benedetto, Che cosa ne pensa la gente ; Marina Cassi, La crisi FIAT nelle barriere operaie : San Paolo. Si compra di meno e si spende con cautela e preoccupazione
Fausto Bertinotti, A partire dal caso Fiat. La contraddizione che abbiamo di fronte; 4Rs7 , Luciano Lama, Due esigenze: chiarezza e spirito di unità , «Rassegna sindacale», n. 36, 2 ottobre 1980 Proposta di documento al Comitato direttivo unitario, 23 settembre 1980 verificare …numero di Rassegna
16 - 17 settembre 1980
CGIL- Comitato direttivo. Relaziona Enzo Ceremigna sulle prospettive della ripresa sindacale, conclude Lama. Approvato un documento su tecnici, impiegati e quadri. Nelle conclusioni Lama , affrontando la questione FIAT, afferma che se l’azienda non recede dai suoi propositi di licenziamento si va allo sciopero generale.
«Rassegna sindacale», n. 35, 25 settembre 1980Comitato direttivo Cgil, 16-17 settembre 1980, Prospettive della ripresa sindacale - Relazione Enzo Ceremigna, conclusioni Lama
«Rassegna sindacale», n. 35, 25 settembre 1980Documento su tecnici,impiegati e quadri
16-17 settembre 1980
Martedì 16 Settembre, settimo giorno
Continua la Cassa integrazione. Rientrano però al lavoro alle Carrozzerie di Mirafiori la 127, la Lancia di Borgo San Paolo, 500 operai della Diesel alla Meccanica di Rivalla.
A Lingotto continua l'oltranza. Corteo nel quartiere fino a corso Marconi. Al secondo turno, corteo interno che invita i capi a uscire. Poi blocco della stazione ferroviaria: breve discussione con i pendolari, molti dei quali hanno già scioperato nel corso della mattina. Perciò si decide di far passare i convogli, dopo un breve comizio. I lavoratori, dal treno, ripartono salutando a pugno chiuso. La sera, durante il picchettaggio, un lavoratore è ferito a freddo da un capo, uscito furtivamente dallo stabilimento. Quando arriva la polizia, vorrebbe arrestare alcuni picchettanti; poi però se ne va senza effettuare fermi.
A Rivalla, alle 8,15 la dirczione mette senza lavoro i dipendenti "causa la mancanza di rifornimenti da Lingotto". In Verniciatura e Montaggio parte lo sciopero, fino al termine del turno.
Alla Lancia di Chivasso, blocco totale delle merci. Tremila in assemblea. La lotta è diretta da un comitato misto di delegati e operai. Iniziative e comunicati sono adottati in comune dal CdF e da questo comitato di sciopero.
A corso Marconi, sede degli uffici centrali FIAT, dove la FLM ha proclamato uno sciopero per tutta la giornata, folto picchetto fin dalle 4 del mattino. Molti dei picchettanti sono lavoratori in Cassa integrazione.
A Mirafiori ['esecutivo del CdF si pronuncia per un indurimento della lotta. In Carozzeria gli operai della 127 bloccano per otto ore, con manifestazione e presidio ai cancelli.
Corteo interno alle Presse.
Lancia di borgo San Paolo: 4 ore di sciopero con assemblea. Ma l'assemblea decide di prolungare l'astensione dal lavoro fino al termine del turno. Anche a Villar Perosa i 400 dipendenti bloccano in maniera totale.
Attivo regionale della FLM in via Porpora. Si afferma che non importa dove si svolgono le trattative, purché siano trasparenti e chiare ai lavoratori. Opposizione della V Lega Mirafiori.
La FIAT annuncia l'accordo con la Peugeot: insieme produrranno "un motore rivoluzionario, per i modelli di bassa cilindrata a consumi ridottissimi".
Alla vigilia della riunione del governo. La Malfa si pronuncia decisamente contro l'accordo Alfa-Nissan.
«l’Unità», 17 settembre 1980 [p.1-p.6-p.16]
p.1-p.17- Bruno Ugolini , Mentre il negoziato al ministero del Lavoro è giunto a un punto morto. Fiat : cresce la combattività operaia. I sindacalisti oggi a Torino per riferire sulla trattativa. Ancora scioperi e cortei. Mobilitate tutte le sezioni comuniste. Ribadita da Chiaromonte la richiesta che le parti si incontrino a Torino. Ponte radio dal ministero al Festival dell’Unità. Mancano tuttora le garanzie sulla mobilità esterna. Riprendono gli incontri a Roma ; Stefano Cingolani, Raffica di “no” alle proposte della FLM
DC- Direzione
«La Stampa», 18 settembre 1980 [pp.1-2]
l.f. ( Lamberto Furno) , Direzione DC: ha seguito la proposta di Piccoli all’area Zac. Anche i dorotei più disponibili verso la minoranza di sinistra. Difesa della centralità democristiana rispetto alle richieste del PSI. Invito agli amici di Bisaglia all’unità. Il segretario invita Cossiga a realizzare il programma coinvolgendo l’opposizione
Il 17 settembre è indetto lo sciopero provinciale. Guida la mobilitazione il consiglio di fabbrica. Ha il pieno appoggio della Flm e dei sindacati regionali. Fausto Bertinotti all’assemblea che lancia lo sciopero afferma « come a Danzica si giocano a Torino non soltanto i destini degli operai licenziati e delle loro famiglie, non soltanto le questioni legate al salario e alle condizioni di fabbrica, ma anche il destino e il ruolo della classe operaia nel paese» .
Mercoledì 17 Settembre, ottavo giorno
Giornata di mobilitazione, con manifestazioni di zona presenti i segretari della FLM, Parla Pio Galli. Enorme la partecipazione, moltissimi giovani e donne. Gai promette lo scopero nazionale dei metalmeccanici e che, quando ci sarà l'ipotesi di accordo i dirigenti sindacali verranno a Torino per sottoporla a verifica Se i lavoratori, la rifiuteranno, non si firmerà. Molti striscioni e cartelli comunque, reclamano ancora la trattativa pubblica a Torino.
Davanti alla Indesit, presenti anche i lavoratori di Rivalta parla Bentivogli. Tende soprattutto ad appoggiare chi vorrebbe la lotta articolata che - sostenuta qui dal CdF - trova tantissime resistenze nella base che vuole l'oltranza.
Mattina parla in piazza Crispi.
A Ivrea la manifestazione degli operai dell'Olivetti davanti all'Unione industriali.
Altre iniziative alla Pininfarina, Ipra, ecc.
Sa Desio arriva la notizia che I'Autobianchi ha deciso il blocco degli stock.
Pomeriggio. Assemblee in quasi tutte le situazioni. Rivalta, Mirafiori Meccaniche e Presse passano all'articolazione (un'ora di lavoro all'inizio e alla fine del turno).
A Lingotto comincia a circolare l'ideadi un comitato di sciopero Si decide anche di fare un documento da portare, il giorno dopo, alla riunione dei quadri sindacali al cinema Massimo, documento in cui si richiede la riunione di tutti i CdF FIAT per unificare l'iniziativa e le forme di lotta; la riunione, qualora la segreteria provinciale non la convocasse, potrebbe essere fatta a Lingotto o alla porta 5 di Mirafiori.
Alla Regione ['assessore del Lavoro, Alasia, tiene una conferenza-stampa: non c'è spazio sul mercato del lavoro torinese – dice – per un'estesa mobilità.
Il dirigente della Confindustria, Merloni, dichiara che la mobilità esterna è indispensabile e che ci vuole l'agenzia del lavoro.
Giovedì 18 Settembre, nono giorno
A Mirafiori Carrozzerie continua lo sciopero di 8 ore e cosi' a Lingotto e alla Lancia di Chivasso, dove prosegue il presidio ai cancelli. Manifestazione di oltre 5.000 all'Unione industriali, anche con gli operai della Materferro.
Al pomeriggio sì mantengono le stesse forme di lotta che al mattino. Nuovo corteo di Lingotto all'Unione industriali. Tentativo del collettivo dell'Autonomia di dirottare la manifestazione alla stazione centrale di Porta Nuova; non riesce. Concitato dibattito, davanti all'Unione industriali, tra operai della
FLM e membri del collettivo.
Riunione di quadri sindacali al cinema Massimo. Viene letta la richiesta di Lingotto per una riunione di tutti i CdF FIAT, sabato.
La FLM nazionale proclama lo sciopero dei metalmeccanici per il 25. In Piemonte lo sciopero sarà generale di tutte le categorie.
Aprendo il Comitato centrale della UIL, Benvenuto auspica il voto segreto, il referendum tra i lavoratori, un meccanismo di "codecisione" alla tedesca per aprire la strada della partecipazione operaia alle imprese.
Il ministro Foschi annuncia di aver elaborato un piano per la soluzione della vertenza.
Ciriaco De Mita, esponente dell’area Zaccagnini, in una intervista pone le condizioni per un riavvicinamento della sinistra alla maggioranza del «preambolo» : subito la formazione di un nuovo governo per bloccare l’egemonia del PSI e preparare le condizioni per un accordo con il PCI per un programma comune.
«La Stampa», 20 settembre 1980 [p. 2]
a.rap. ( Alberto Rapisarda) , De Mita pone le condizioni al “ preambolo”. “Nuovo governo subito” chiede la sinistra DC. Per bloccare l’egemonia PSI e preparare l’accordo col PCI per un programma comune. PRI conferma l’appoggio a Cossiga
UIL – Comitato centrale
«La Stampa», 20 settembre 1980 [p. 2]
Giancarlo Fossi , La UIL aggiorna la strategia dell’EUR. Benvenuto : “ Il sindacato deve governare la crisi”. “ Non possiamo lasciarci mettere fuori gioco”. Contro la minaccia all’occupazione “ Vi sarà una risposta ferma , che avrà conseguenze sui rapporti tra sindacato , imprenditori e governo “
Venerdì 19 Settembre, decimo giorno
A Mirafiori assemblee con i rappresentanti degli enti locali, al primo e secondo turno. Continuano alle Carrozzerie le 8 ore di sciopero. 6 a Meccaniche e Presse. Grande partecipazione ache di cittadini non operai, alle assemblee. Il sindaco Novelli afferma che se la FIAT manterrà i licenziamenti, il prossimo incontro con lui sarà dentro la fabbrica. Interviene Antonio Gil, operaio della SEAT, membro delle Comisiones obreras e militante della Liga comunista revolucionaria, la sezione spagnola della Quarta internazionale. Porta 1’appoggio della classe operaia SEAT e sottolinea il carattere unito della lotta operaia, che deve tradursi in concrete azioni comuni.
Operai di Lingotto si recano quindi negli altri stabilimenti per invitare rappresentanti delle diverse fabbriche al loro CdF, che si terrà domani. Da Termini giunge la notizia che è stata bloccata la produzione della Panda e che è in atto un presidio ai cancelli.
Foschi annuncia che se la FIAT licenzia si dimetterà. Si discute sulla sua bozza che però resta segreta. La FLM, dopo la riunione, ne nega addirittura l’esistenza. Torino, sera. Assemblea generale dei quadri operai della LCR. Antonio Gil informa che, alla proposta delle Comisiones obreras di inviare una folta delegazione.
Sabato 20 Settembre, undicesimo giorno
Al ministero del lavoro per tutta la mattina si svolgono incontri separati fra il ministro Foschi e la FLM e la FIAT. Successivamente gli esperti del ministero predispongono un “ documento tecnico” che, come spiega Pio Galli , segretario della FLM , non è una proposta di mediazione ma è semplicemente la sintesi delle diverse proposte presentate dai sindacati e dall’azienda al ministro. Solo a mezzanotte riprenderà la trattativa. Intanto la FLM in un suo documento chiede di stringere i tempi e lo sblocco delle trattative prima dell’inizio della settimana.
A Torino in programma un fitto calendario di iniziative in vista dello sciopero del 25 settembre
Lingotto Consiglio di fabbrica aperto alla partecipazione di altre situazioni. Introduzione e replica rituali, di un esponente della segreteria provinciale FLM. Dibattito molto vivo tra chi vuole andare all'articolazione e chi pone invece l'esigenza di un ulteriore inasprimento della lotta con l'occupazione delle fabbriche Alcuni interventi pongono il problema dell'insufficiente strategia della FLM e l’esigenza della riduzione di orario a Parità di paga. Intervengono anche rappresentanti della Motori Avio, dell’IVECO e di Rivalla. 11 CdF si conclude con un documento che mantiene la proposta delle 8 ore per lunedì mattina ma rimette ulteriori decisioni al Consiglione di Mirafiori convocato per il pomeriggio.
«l’Unità», 21 settembre 1980 [p.6]
m.v. ( Marcello Villari) , Si entra nel merito per superare le resistenze FIAT. Lo scoglio continua ad essere la mobilità. Galli fa il punto della situazione. Il ministro del Lavoro Foschi ha predisposto un “documento tecnico” presentato all’esame delle parti. La FLM piemontese “ Bisogna stringere i tempi” ; m.c. ( Michele Costa) , Piemonte giovedì grande sciopero
Il presidente del Consiglio Francesco Cossiga autorizza il ministro delle partecipazioni statali Gianni De Michelis ( PSI ) a firmare all'accordo fra l’ Alfa e la Nissan, la casa automobilistica giapponese.
«l’Unità», 21 settembre 1980 [p.1-p.16]
Marcello Villari, L’Alfa Nissan si farà. Ambiguità del “ sì” di Cossiga. Minacciosa reazione della FIAT. Il presidente del Consiglio autorizza il ministro delle Partecipazioni Statali a varare l’accordo con la casa automobilistica giapponese. Il sì subordinato a condizioni poco chiare.
Bettino Craxi, segretario del PSI, con un articolo su «L’Espresso» replica agli attacchi della DC e minaccia il ricorso alle elezioni anticipate nel caso la DC rompesse l’alleanza di governo
«La Stampa», 21 settembre 1980 [p.5]
Alberto Rapisarda , Monito del segretario del PSI contro “ manovre politiche”, Craxi : Elezioni anticipate se la DC rompe l’alleanza”. Galloni replica : “ Non può esserci dialogo costruttivo col soispetto che i socialisti mirino all’alternanza di sinistra, a ridurci al ruolo subalterno”. Invito a superare le chiusure rigide verso il PCI
Donat Cattin chiude il Convegno di Forze Nuove. Il leader della corrente , ideatore del «preambolo» DC nei confronti del PCI, elogia il segretario del PSI e la sua politica. Riguardo alla presidenza del Consiglio a cui punta Craxi lo consiglia di attendere le elezioni politiche previste per il 1984.
«l’Unità», 22 settembre 1980 [p.4]
Giovanni Fasanella, Chiuso a Sain Vincent il Convegno di Forze Nuove. Donat Cattin elogia Craxi e lo consigli di attendere l’84. Nell’attesa va bene il governo Cossiga che è “operazione strategica di lungo respiro». Dura polemica con Andreotti definito “astro nascente della sinistra italiana”. Le trattative con l’area Zac
Il segretario generale della CGIL , Luciano Lama , intervistato dall’ «l'Unità» afferma che la FIAT vuole colpire il potere del sindacato. Di fronte alle resistenze della casa automobilistiche appare necessario lo sciopero generale appare necessario. Affronta inoltre il tema della democrazia operaia, sottolineando come le contestazioni e le polemiche di luglio sono un esperienza traumatica da cui trarre insegnamenti e che sollecitano a sottoporre tutta la strategia sindacale al giudizio dei lavoratori .
«l’Unità», 21 settembre 1980 [p.1-p.7]
Stefano Cingolani, Non ci può essere governabilità senza la lotta e la partecipazione dei lavoratori. Lama: più democrazia per rinnovare il sindacato. La FIAT vuole colpire il potere degli operai. Le gravi colpe del governo. Ci vuole lo sciopero generale. Il dibattito con CISL e UIL. Sottoporremo tutta la nostra strategia al giudizio della base. I rapporti fra comunisti e socialisti. L’unità sindacale [intervista a Luciano Lama- testo]
Domenica 21 Settembre, dodicesimo giorno
Alla Lancia di Chivasso prosegue il blocco totale dei cancelli. Il comitato di lotta riceve Toledano e Gii della SEAT e Góte Kilden, dell'esecutivo sindacale della Volvo-camion di Gòteborg, membro della sezione svedese della Quarta Internazionale. La discussione viene trasmessa attraverso gli altoparlanti a circa cinquecento operai e alle loro famiglie che stanno attendendo lo spettacolo organizzato per solidarietà da un gruppo di animazione
Prosegue la Cassa integrazione con le stesse modalità del lunedì precedente.
A Lingotto 8 ore di sciopero su entrambi i turni. Sotto la pioggia dopo il primo turno, corteo che fa uscire gli impiegati dalla filiale di corso Bramante. Breve comizio agli impiegati da parte di una giovane operaia. Poi si va alla Framtek di via Genova invitando ad una assemblea. Ma il CdF preferisce mantenere le forme di lotta articolate.
Alla Teksid scioperi a scacchiera bloccano la produzione di tutto il gruppo.
A Rivalta la FIAT dichiara senza lavoro la Delta, in Verniciatura e Lastroferratura. Il Montaggio sciopera dalle 8 alle 11 il primo turno e dalle 16,45 in poi il secondo.
Alla Lancia di Chivasso, nonostante la Cassa integrazione continua il presidio dei cancelli.
Alla IVECO, 3 ore di sciopero alla SOT e alla Ricambi Al secondo turno, un corteo blocca il lungostura Lazio.
Foschi riceve i presidenti delle amministrazioni torinesi e della regione Novelli, Maccari ed Enrietti. Poi Lama, Camiti e Benvenuto che hanno appena incontrato Galli, Bentivogli e Mattina. Cossiga riceve l'amministratore delegato della FIAT Cesare Romiti.
«La Stampa», 23 settembre 1980 [ cronaca di Torino p. 12]
Francesco Bullo, Il consiglione di Mirafiori ( 800 delegati) riunito a porte chiuse al cine Smeraldo. Occupazione come ultima spiaggia. Questa estrema ipotesi subordinata a una serie di “ se” e manifesti , all’andamento delle trattative romane, all’atteggiamento del ministro , all’eventuale ricorso a Cossiga. Intanto si prepara lo sciopero di giovedì ( i giornali torinesi non saranno in edicola). Il PCI preme l’acceleratore : comizi , dibattiti , manifesti , venerdì Berlinguer parla in piazza San Carlo ; Carlo Novara, Le fermate nelle fabbriche . Alla Lingotto , Mirafiori , Lancia , hanno lavorato solo gli impiegati per preparare le paghe . Adesioni allo sciopero generale ; Guido J. Paglia , La confessione di due capisquadra della Lingotto. “ Sciopero va bene , il blocco no molti lo fanno di malavoglia “. “ Per chi non aderisce , sputi e minacce all’uscita “, “ Il 60% dei nostri uomini ha un doppio lavoro “. “ I licenziamenti non li approvo ma chi boicotta la produzione o rifiuta la fabbrica dovrebbe andarsene “ ; In Consiglio l’eco degli incontri romani. Novelli : “ Non ho mai detto di voler occupare la fabbrica “. Precisa : “ Ho soltanto ribadito che la giunta è dalla parte degli operai”. Aggiunge : “ Mi auguro che queste ore portino consiglio a tutti“; c.ga. , I riflessi del caso Fiat sull’estesissima “ rete “ dell’indotto . In decine di fabbriche a Moncalieri crescono i timori per la crisi- auto. Ma il sindacato dice : “ Il quadro non è drammatico , la nostra struttura produttiva è molto diversificata”. La situazione azienda per azienda. Richiesta manodopera , netta flessione
«l’Unità», 23 settembre 1980 [p. 2]
g.f.p. ( Giorgio Frasca Polara) , Oggi in aula riprende la battaglia sul provvedimento economico. Super decreto: PCI e Sinistra indipendente propongono il voto sull’incostituzionalità. Analoghe iniziative annunciate da altri gruppi. Il governo cederà alle pressioni in atto ponendo la questione di fiducia ? Spagnoli, Colonna, Rodotà, Minervini motivano l’opposizione all’abuso della decretazione d’urgenza
«l’Unità», 24 settembre 1980 [p.1-p.15]
p.1-p.15 - Giorgio Frasca Polara, Nelle prime due votazioni sul decretone economico. Clamoroso alla Camera : il governo senza maggioranza si salva soltanto per un voto. Decine di franchi tiratori. Sulla pregiudiziale di merito si è avuto un voto di parità : 267 sì e 267 no. Una trentina i voti contrari al governo provenienti dalla maggioranza. Il Consiglio dei ministri si era spaccato sull’imposizione della fiducia ;
p.1- Natta : governo e maggioranza ne traggano le conclusioni
«l’Unità», 26 settembre 1980 [p. 1-p.15]
p.1- Di Giulio : Decisione estremamente grave ;
p.1-p.15- g.f.p. ( Giorgio Frasca Polara), Il governo Cossiga in agonia paralizza il Parlamento. Posta la questione di fiducia per nascondere la crisi della maggioranza . “Decisione rischiosa” afferma la sinistra. Pietro Longo: “Il governo sopravviverà poco”
«l’Unità», 27 settembre 1980 [p. 1-p.17]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Alla Camera la questione di fiducia e l’approvazione del decretone. Oggi due voti per un governo traballante
Cassa integrazione con le modalità del martedì precedente.
Lingotto. Al primo turno l'assemblea conferma l'oltranza.
Numeroso corteo alla stazione di Porta Nuova, con volantinaggio ai treni e lettura di un comunicato sindacale dagli altoparlanti deila stazione. Poi delegazione in regione dove si chiede il rinvio di bollette della luce, del gas, del telefono e un intervento degli enti locali per ottenere un rinvio e una dilazione del pagamento degli affitti. Al secondo turno, corteo che giunge ai confini di Nichelino con speakeraggi che chiedono la solidarietà della popolazione. Volantinaggio ai negozi.
A Mirafiori il picchetto sbarra l'accesso alla fabbrica di impiegati e dirigenti. In Carrozzeria gli operai della 127 si riuniscono in assemblea e decidono lo sciopero fino alla fine del turno. Alla Materferro tre ore di sciopero e blocco di corso Orbassano. A Porosa fermata totale. Alla Lancia di borgo San Paolo, sciopero di 8 ore. A Rivalta, 4 ore di sciopero alla Delta in Verniciatura e al Montaggio. 60 operai della Lastroferratura sono dichiarati senza lavoro. Lavorano invece gli impiegati. Alla Lancia di Chivasso, dove prosegue il blocco dei cancelli, gli operai partecipano al consiglio comunale. Alla Teksid due ore di sciopero alle Fonderie e alle Fucine, 4 a Crescentino. AII'IVECO due ore di sciopero ai telai, 3 a Spa Stura; nel pomeriggio corteo alla RAI.
La FIAT annuncia il raddoppio del capitale sociale: "Con questo - si dichiara - la famiglia Agnelli smentisce nei fatti presunti disimpegni della FIAT",
Al direttivo CGIL-CISL-UIL proposte differenziate sulle funzioni del sindacato nella crisi. Dissensi anche sullo 0,50 per cento. Tutti però sono per un "ancoramento alla linea dell'EUR".
«il manifesto», 24 settembre 1980 [p.1]
Titolo : La fiat respinge la mediazione del governo tutto è pronto per sciopero e occupazione ; Giovanna Pajetta , Domani un grande sciopero dei metalmeccanici e sciopero generale il 2 ottobre ; Rina Gagliardi, Governo. Cossiga allo sbando. Sei voti appena per superare il primo scoglio del superdecreto
«l’Unità», 24 settembre 1980 [p. 2]
«La Stampa», 24 settembre 1980 [ cronaca di Torino p. 14]
Carlo Novara , Domani la manifestazione di protesta per il caso FIAT. Così lo sciopero generale. Si svolgerà in tutto il Piemonte , per 4 ore , contemporaneamente alla fermata ( 8 ore ) dei metalmeccanici . Pullman e treni porteranno a Torino i Lavoratori di tutto il Nord. Quattro cortei , Carniti e Mattina parleranno in piazza San Carlo ; Modalità dello sciopero ; Dopo una sosta a Porta Nuova gli operai hanno affollato la sala del Consiglio. Corteo dal Lingotto va alla Regione. “ Dilazione per luce , gas e telefono “ . All’arrivo dei lavoratori è stata sospesa la seduta . Una delegazione si è poi incontrata con presidente , giunta e capigruppo . Impegno ad appoggiare le richieste dei sindacati ; Anche ieri scioperi e cortei ; I sindacati analizzano la crisi del settore. Cassa integrazione per 17 mila in 136 fabbriche indotto auto. Hanno complessivamente 32 mila dipendenti. In settembre ci sarebbe stato un aumento di 9 mila iscritti nelle liste di disoccupazione ;
Una seduta del Consiglio dedicata ai loro problemi. Gli operai Lancia protagonisti al Palazzo Civico di Chivasso . “ Chiediamo agli amministratori di presentarsi , con tutti i colleghi del circondario , ai cancelli della fabbrica per solidarizzare con gli operai “ ; Gli artigiani : “ La crisi ci strangola le aziende ci pagano dopo sei mesi “ ; Panda e A112 interviene il pretore ; Giuliano Dolfini , Disagio di un “ piccolo capo “. Lavora alla Lancia di Torino , in un reparto senza problemi : “ La vertenza da noi non è sentita da tutti , molti scioperano per timore
La lotta alla FIAT - Mercoledì, quindicesimo giorno
Assemblea con le forze politiche sulla pista a Mirafiori.
Un delegato della Carrozzeria, Liberato Norcia, dice no alla mediazione Foschi per la Cassa integrazjone a 0 ore per tremesi. Così Marchesane, del CdF Lingotto. Poi tocca ai politici e spesso è contestazione. L'esponente della DC (Garocchio) non riesce a parlare. Fischi e slogan quando interviene Cicchitto, che appare decisamente un esponente del PSI al governo e non tanto la sinistra di quel partito. In Marco Boato non si riconosce Lotta Continua ma il Partito Radicale, di cui è deputato: contestato duramente anche lui. E siccome se ne esce con un: "Ma è questa la vostra democrazia?" la dose di fischi aumenta. Seguiti invece con interesse gli interventi per il PCI (Minucci), per il PdUP (Castellina), per DP (Calamida), per la LCR (Caforio). Stessa scena, più o meno, il pomeriggio. Solo Boato rettifica: "Fischiate pure; questa è democrazia" e anche per lui c'è qualche applauso. I lavoratori IVECO vanno alla Stampa, bloccano via Roma, reclamano una corretta informazione.
Organizzata dall'intercategoriale donne di Torino, manifestazione, la sera, a Rivalta. Si sentono operatrici sindacali e operaie sulla condizione femminile, sulla donna in fabbrica, sulla famiglia e sulle istituzioni, su come organizzare le donne per la manifestazione di sciopero, domani. Si decide lo striscione "A casa non si torna". Spettacolo, con Franca Rame.
Nel corso della giornata, sempre a Rivalta, ci sono stati vari cortei, fino alla vicina Indesit e picchettaggi che hanno sbarrato l'entrata impiegati.
Il direttivo delle confederazioni decide per il 2 Ottobre lo sciopero generale nazionale di 4 ore.
La sera, il telegiornale accusa: tortissimo assenteismo all'Alfa-sud. Punte del 40 per cento a casa. Un telegramma della direzione alla FLM. La FLM stigmatizza gli assenteisti.
«l’Unità», 25 settembre 1980 [p. 2]
Alla Camera il presidente del Consiglio Francesco Cossiga, temendo i franchi tiratori all’interno della maggioranza, pone la fiducia sull’artico unico di conversione del decreto legge sulle misure economiche.
«La Stampa», 26 settembre 1980 [pp.1-]
Alberto Rapisarda, Con le misure economiche si gioca la sorte del governo. Cossiga chiede la fiducia sul decreto : il voto domani. I DC erano contrari, ma il presidente del Consiglio ha ceduto alle pressioni di socialisti e repubblicani. Berlinguer propone un patto di alleanza con il PSI ; Aldo Rizzo, Nebbia all’orizzonte
Sciopero generale nazionale dei metalmeccanici, generale di tutte le categorie in Piemonte.
Centomila manifestanti a Torino.
Mattina, anche se spesso interrotto da slogan per lo sciopero generale intercategoriale, per le 35 ore, per l'occupazione delle fabbriche può concludere senza eccessiva difficoltà. Forti i fischi, più forti slogan quando prende la parola Carniti. Le mani si alzano per chiedere che lo sciopero generale sia di 8 ore. Chiude in fretta e furia, sotto la crescente contestazione, specie della base del PCI e degli operai della LCR. Questi ultimi, appena Carniti è sceso ed è stata data l'indicazione di scioglimento del comizio, salgono sul palco e intonano, ripresi da molti lavoratori: "Né mobilità, né licenziamenti/occupiamo gli stabilimenti" e "Ci piace di più un governo in tuta blu".
A Napoli manifestazione del Centro-Sud. Parlano Pio Galli e un delegato di Mirafiori. Anche qui grossa partecipazione, caratterizzata dalla forte presenza dei disoccupati.
Sempre a Torino, al cinema Smeraldo, riunione del Consiglione di Mirafiori aperto alle altre situazioni. Molto accesa la discussione. Più interventi sottolineano che la proposta Foschi non può essere un punto di riferimento; che così com'è la trattativa è un bluff. Si tratta di far pesare la forza operaia: viene fori riproposta l'occupazione delle fabbriche. Morese tenta di dimostrare che non c'è contraddizione tra la proposta Foschi e la Cassa integrazione a rotazione. Sabattini determina col suo intervento l'esito dell'assemblea, teorizzando che il rifiuto della mediazione Foschi porterebbe il sindacato all'isolamento: è necessario che, se rottura ci deve essere, sia la F IAT a operarla.
Viene cosi' votato a maggioranza un documento che vede nella proposta di Foschi – contestata dalla maggior parte degli interventi – una base accettabile di discussione e che riconferma "forme di lotta estreme" nel caso che la FIAT non accetti la mediazione (a proposito di Danzica, di trattativa pubblica e di comportamenti trasparenti: non solo questa mozione non sarà mai pubblicata ma è praticamente impossibile ritrovarne il testo integrale).
Sull'Unità appare un appello di operai della Lancia di Chivasso per il coinvolgimento di tutti i giovani nella lotta. Sarà sottoscritto da altri CdF e avrà l'adesione di FGCI, FGSI, PdUP, DP, MLS, GIOC (giovani cattolici), LCR. La stesura finale {vedi appendice} sarà frutto di un utile dibattito soprattutto tra i rappresentanti della FGCI e quelli della LCR.
A Roma, conferenza-stampa della FIAT. Annibaldi e Romiti affermano: chiedendo la mobilità esterna, chiediamo solo l'applicazione del contratto (vedi in appendice l'art. 4); se la FLM non ci sta, licenziamo.
Agnelli va da Cossiga. Qualche ora prima, è partita una lettera di Agnelli ai dipendenti, per dimostrare la bontà della mobilità esterna
La commissione Lavoro della Camera in una mozione approva come base di accordo la proposta Foschi. Votano a favore anche Boato (PR) e Gianni (PdUP).
«l’Unità», 26 settembre 1980. [p.1-p. 15]
Bruno Ugolini , grande risposta operaia alla sfida della fiat - Centomila in piazza a Torino - Clima teso e fischi durante il comizio - Oggi Berlinguer ai cancelli della Fiat - L'azienda invia 80.000 lettere «personali» ai dipendenti per isolare il sindacato; a.d. m. la camera unanime la fiat receda dai licenziamenti - Una risoluzione impegna il governo « a utilizzare tutti glistrumenti a sua disposizione » - Richiamo di Foschi all'art.41 della Costituzione – L’intervento di Napolitano
«l’Unità», 26 settembre 1980. [p.6]
Luigi Vicinanza , dal nord al sud forte monito alla fiat – Trentamila in piazza a Napoli –operai “garantiti” e disoccupati ; Michele Costa , dalla liguria , dalle marche “ insieme per contare di più” ; insieme agli operai fiat di termoli tutto il basso molise
«il manifesto», 26 settembre 1980
Titolo : Centomila operai a torino manifestano contro il golpe bianco della famiglia Agnelli. l’occupazione della FIAT diventa il laboratorio di una nuova linea operaia ; articoli : Loris Campetti , “ Sciopero generale subito, e di otto ore. E occupazione” . Fischi a Carniti, indirizzati alle confederazioni. Grande tensione fra gli operai ; Giovanna Pajetta, FIAT. Gli uomini di Agnelli : “ Cossiga è debole, Foschi non esiste, finora siamo stati troppo signorili, i 14 mila se ne devono andare e presto” ; Valentino Parlato, Un giorno di crescita ; Rina Gagliardi , Governo. Craxi sospinge Cossiga a porre la fiducia sul superdecreto. Martedì il voto. Sempre più forte l’aria di crisi
«La Stampa», 26 settembre 1980 [pp.1-2]
Sergio Devecchi, La delegazione dell’aziensa tiene una conferenza stampa aRoma. Fiat : “ SE si rifiuta la mobilità restano solo i licenziamenti”. “ La mobilità esterna non significa passare dalla fabbrica al marciapiede: i lavoratori restano sempre dipendenti FIAT”. “ chiedimao l’applicazione del contratto che il sindacto si rifiuta di rispettare”. A tarda sera il presidente Cossiga ha ricevuto Agnelli e Romiti. Si prepara un decreto legge per congelare l’occupazione ?
Enrico Berlinguer intervista a «La Repubblica»
«l’Unità», 26 settembre 1980 [p.3]
Un’ampia intervista del segretario del PCI alla “Repubblica”. I “punti “caldi” del mondo e la politica italiana. Berlinguer risponde
«Stampa Sera», 26 settembre 1980[p.2 ]
Governo, crisi internazionale : intervista al segretario PCI . Berlinguer ai socialisti . “ Trattiamo uniti con la DC”
«La Stampa», 27 settembre 1980[p.6 ]
m. tos. , In un’intervista, il segretario PCI aveva invitato il PSI a un accordo. La proposta di Berlinguer lascia freddi i socialisti : “ Meglio soli”. Balzamo la ritiene un ritorno al frontismo, inaccettabile. Silenzio della segreteria. Soltanto la sinistra del PSI la giudica positiva. Dura polemica per un Convegno sull’ Afghanistan
La lotta alla FIAT - Venerdì', diciassettesimo giorno
Nella mattinata il segretario del PCI Enrico Berlinguer parla a migliaia di lavoratori a Mirafiori, a Rivalta, e a Lingotto, alla Lancia. Alle 11 è alla porta 5 delle Carrozzerie . Alla domanda del delegato Norcia, che gli chiede cosa farà il PCI se la fabbrica sarà occupata, risponde che la deciisone spetta agli operai e vi sarà il totale appoggio del PCI alle loro decisioni degli operai.
«l’Unità», 27 settembre 1980 [p.1-p.17]
p.1-p.3- Berlinguer fra gli operai. “Lotteremo insieme a voi fino in fondo. Nessun licenziamento”. Forte appello all'unità dei lavoratori . I calorosi incontri ai cancelli dello stabilimento con migliaia di operai, tecnici, impiegati - Ieri sera il comizio in piazza San Carlo [ resoconto di Bruno Ugolini ]
p.1- Berlinguer replica ai falsi di Piccoli
«l’Unità», 28 settembre 1980 [p.1-p.15]
Giorgio Frasca Polara, Il discorso del segretario del PCI a Torino, in piazza San Carlo . Il caso Fiat venti ore prima. Berlinguer : non saranno» gli operai a pagare la crisi Rinnovato impegno dei comunisti a sostegno della dura lotta dei lavoratori - ”Nonvogliamo scavalcare nessuno. Siamo qui per portare la nostra mobilitazione e la nostragrande forza politica” L'esigenza di avviare una nuova politica. economica [ nota - il resoconto è pubblicato dopo la caduta del governo Cossiga il 27 settembre e la sospensione dei licenziamenti per tre mesi da parte della FIAT ]
«La Stampa», 27 settembre 1980[pp.1-2]
pp.1-2- Sergio Devecchi, Mancano dieci giorni all’inizio dei licenziamenti. FIAT: se ne occupa il governo la dura sfida di Berlinguer. Il presidente del Consiglio invita le parti a tenersi pronte per riprendere i contatti. Forse oggi nuovo incontro. Piccoli definisce “ avventurista” la posizione dei comunisti che si dichiarano pronti ad appoggiare l’occupazione dell’azienda. Carniti : “ Il PCI non si illuda di prevaricare il sindacato” ;
p.2- Renzo Villare , Intervento di Luca Montezemolo al convegno di Stresa. La FIAT polemizza con il PCI : “ La crisi è anche colpa sua” . “ Nel ’74 ha costretto l’azienda a privilegiare l’occupazione al di là della reale esigenza del mercato” – Di Capua : “ Solo nell’85 la domanda in Europa ritornerà ai livelli del ’79 , ma sul piano dell’occupazione risulteranno in eccesso circa 130 mila lavoratori “. Massaccesi richiama il sindacato sull’assenteismo all’Alfa
«La Stampa», 27 settembre 1980[ cronaca di Torino p.14]
Pier Paolo Benedetto, Francesco Bullo, Berlinguer con gli operai e , alla sera, comizio in piazza San Carlo. Il PCI gioca la carta FIAT : “ Decidere subito, o Cossiga se ne deve andare”. I punti chiave ribaditi ai cancelli di Rivalta ( dove c’era folla), Mirafiori, Lingotto, Lancia ( dove ce n’era molto meno). Far presto , se le trattative falliscono la lotta diventerà più dura “ e il modo lo deciderete voi”. In caso di occupazione la lotta diventerà più dura i comunisti la sosterranno anche economicamente ; Carlo Novara, Un grido d’allarme dell’Associazione piccoli imprenditori. Il “blocco” della produzione alla FIAT paralizza oltre un migliaio di imprese. Aumenta il ricorso alla “cassa” : 348 casi a fine luglio oggi 3230 ( 1724 a zero ore). Crisi di liquidità. Ai sindacati : “ Garantire il posto di lavoro, non “quel ‘posto’ a tutti i costi” ; ro.re. , L’aspra agitazione dei lavoratori della FIAT. Settore auto 15° giorno la paralisi continua. Ieri sono rimaste bloccate anche le fonderie officina Teksid. Bolcchi stradali a Carmagnola. Stabilimenti dove s’è lavorato ; Marina Cassi, Che dice la gente in questi giorni difficili ? Da un tram all’altro, spezzoni di discorsi, affanni e timori. “ Non prenderemo una lira”. “ Licenzieranno noi ragazze”. “Manderanno via gli assenteisti”. “ Per Torino sarà un disastro” ; Un forno in pericolo è salvato da operai. Alla Teskid sospeso il picchettaggio hanno scongiurato l’esplosione ; In un comizio alla Lancia. Critiche sindacali per la lettera FIAT. “ Un inganno, ci impone nuove strategie”. Sì all’incontro in Regione ; La Lega delle Cooperative “ Mobilità, ma garantita”
Camera – Discussione sul disegno di legge di conversione del decreto legge 30 agosto 1980 n.503 , concernente disposizioni in materia tributaria e misure dirette a frenare l’inflazione, a sostenere la competitività del sistema industriale e ad incentivare l’occupazione e lo sviluppo del Mezzogiorno ( C. n. 1984). Il Governo pone la questione di fiducia sull’approvazione dell’articolo unico del ddl, che è approvata con 329 voti a favore e 264 contrari . Dopo solo mezz’ora , a scrutinio segreto, il provvedimento è respinto : 298 voti contrari e 297 voti a favore. Una trentina di deputati della maggioranza , nel segreto dell’urna , hanno votato contro. Si dimette il governo Cossiga.
Dopo tre ore dalle dimissioni del governo la direzione Fiat , « per spirito di responsabilità», sospende i licenziamenti per tre mesi e conferma la cassa integrazione per 24 mila lavoratori . La segreteria nazionale CGIL_ CISL- UIL revoca lo sciopero generale di 4 ore programmato per il 2 ottobre . Il PCI torinese fa affiggere sui muri della città un manifesto: «Vittoria operaia. Caduto il governo. Ritirati i licenziamenti».
Nelle stesse ore, i sindacalisti dei metalmeccanici torinesi respingono ogni possibilità di trattare. Una divaricazione. Alla cautela dei vertici si contrappone l’intransigenza dei metalmeccanici.
VIII Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.213– 27 settembre
«l’Unità», 28 settembre 1980 [pp.1-2- p.6- p.15]
pp.1-2 – c.f. ( Candiano Falaschi ) , Il ministero Cossiga costretto alle dimissioni dopo l’ennesima sconfitta in Parlamento. Il governo travolto dal suo fallimento. Almeno 30 voti contrari dalle file del tripartito. Pertini rientra : da domani le consultazioni. Dichiarazione di Berlinguer. Reazioni emotive di PRI e PSI. Vaghi accenni di Forlani a nuove soluzioni [ titolo prima pagina ] ; Editoriale , Alfredo Reichlin , Un bene per il Paese ; La Camera boccia il decretone ;
p.1- p.15 - s. ci. ( Stefano Cingolani) , Sospesi i licenziamenti. È un primo grande successo. La lotta operaia ha costretto l’azienda a riaprire con la FLM . Il clamoroso annuncio tre ore dopo le dimissioni del governo. La casa torinese accetta la strada proposta dai sindacati : cassa integrazione per 24 mila, prepensionamento, blocco del turn-over. Dichiarazioni di Novelli e Gianotti . CGIL-CISL-UIL revocano lo sciopero generale ;
p.6- Le proposte FLM erano realistiche. La prova ? Il dietrofront della FIAT. Ieri, in mattinata, conferenza stampa dei dirigenti sindacali. Le misure che hanno permesso di evitare i licenziamenti. Bentivogli : sarebbe stato strano se Berlinguer non fosse andato a Torino ; Gli operai della Lingotto Dopo Berlinguer vengano anche gli altri. Risposta a Piccoli e a sindacalisti ; Un intervento del vice-sindaco di Torino sulla crisi aziendale “ Esistono delle alternative ai licenziamenti ; Alfa Sud : “ assenteisti licenziati. Nuovo Consiglio di fabbrica ? Domani le lettere a 22 operai e 3 impiegati. FLM : chiediamo rigore, ma pretendiamo limpidezza. Il sindacato potrebbe togliere copertura all’attuale CdF
«La Stampa», 28 settembre 1980 [pp.1-2-p.4]
Titolo : Una sola giornata due colpi di scena nella vita politica ed economica del Paese. Ore 14,30 : si dimette il Governo Cossiga. Ore 16,30 : sospesi i licenziamenti FIAT. Dopo il voto di fiducia, ottenuto a larga maggioranza, oltre 30 “ franchi tiratori” hanno bocciato il “ decretone” costringendo Cossiga a dimettersi. Oggi il presidente del Consiglio da Pertini. Caso Fiat : la decisione valida per 3 mesi. Revocato lo sciopero generale ; Aldo Rizzo, Ultima imboscata ;
pp.1-2- Alberto Rapisarda , Per un solo voto ; Emilio Pucci , Il decretone è decaduto : che cosa accadrà. La lira torna in pericolo. Attese misure immediate ;
p.1-p.4- Sergio De Vecchi, Integrazione per 24 mila ; Mario Pirani, Una tregua preziosa ;
p.2- Titolo pagina : Crisi di Governo in un grave momento per l’economia ; g.fe. , Chi è il franco tiratore ? Dubbi sospetti e ipotesi. Contro Cossiga avrebbero votato una trentina di deputati della maggioranza. La caccia a colpevole comincia dopo la bocciatura del governo ; Ennio Carretto , Colombo, Bisaglia e Pandolfi d’urgenza in Italia dagli USA. I tre ministri erano a New York e Washington per una serie di incontri politici e economici. L’ambasciatore Gardner : “ Non vogliamo interferire” ; Il comunicato del governo ; Piccoli: inqualificabile l’uso del voto segreto ; Il PCI : siamo disposti a aiutare gli sconfitti ; Craxi : la più odiosa manovra alla Camera ; Spadolini : mai ci fu tanta irresponsabilità ;
p.4- Il ministro sulla decisione della FIAT . Foschi : un atto di distensione ; Giuseppe Zaccaria, Venticinque dipendenti hanno già ricevuto la lettera. Alfasud. I licenziati saranno 400 ? L’FLM non difende gli assenteisti. “Nessuno si batterà in difesa di posizioni indifendibili”. Molti “ assenteisti cronici” sono accusati di privilegiare il doppio lavoro. L’azienda non fornisce altri chiarimenti
«La Stampa», 28 settembre 1980[ cronaca di Torino p. 14]
Titolo pagina : La sospensione dei licenziamenti FIAT ha colto di sorpresa la gente, sindacati, politici, industriali. Adesso la città tira il fiato e riflette ; Francesco Bullo, Poco ottimismo nei sindacati ; Simonetta Conti, Roberto Reale, Imprenditori : “ Il nodo resta la mobilità” ; Le reazioni della chiesa torinese : È motivo di speranza ; Renato Rizzo, Marina Cassi, Le reazioni all’annuncio dell’azienda: animi più distesi dopo un settembre d’angoscia. “Questa tregua è come una boccata d’ossigeno ma l’autunno diventa solo un po’ meno grigio”. Stupore e sollievo per la decisione della FIAT, però i commenti a caldo sottolineano che la situazione rimane grave. “ Speriamo che in tre mesi si riesca a trovare un accordo”. “La battaglia non è ancora terminata”
«il manifesto», 28 settembre 1980 [p.1]Titolo : Cossiga rovesciato dai franchi tiratori per far fuori di rimbalzo i socialisti. agnelli sospende subito i licenziamenti. bene se la lotta operaia domina la crisi male se riaprisse l’intesa fra DC e PCI ; articoli : Rina Gagliardi , Prima la fiducia palese, dopo venti minuti la sfiducia segreta. Il PCI esalta il suo successo e ripropone alla DC un ‘opposizione “ diversa”; FIAT. Agnelli sospende i licenziamenti e accoglie la proposta Foschi. Il sindacato revoca lo sciopero generale ; Valentino Parlato, un successo del Berlinguer torinese
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