«l’Unità», 22 agosto 1946 [p.1]
Per la revisione delle gravissime clausole economiche. Un appello della CGIL ai sindacati di tutto il mondo. “ è per questo che siamo venuti a Parigi : per prevenire un durissimo avvenire per il lavoratore medio italiano”. Le pretese dell’Austria sull’ Alto Adige ; Sei discorsi sull’Italia all’ Assemblea dei 21
«l’Unità», 23 agosto 1946 [p.1]
Manovre internazionali a spese dell’Italia. Bidault appoggerebbe Grueber nelle rivendicazioni sull’ Alto Adige. Il delegato brasiliano per una pace giusta all’Italia ; Il discorso del delegato brasiliano ; De Gasperi oggi a Roma. Dichiarazioni prima della partenza
Asti - Il capitano della polizia ausiliaria Carlo Lavagnino , ex comandante delle formazioni garibaldine, è destituito da un ex-ufficiale fascista della Polizia dell'Africa orientale. Esplode la protesta partigiana che fa leva sul malcontento per l’applicazione dell’amnistia che ha consentito a molti funzionari del ventennio fascista mentre , quasi una « contro-epurazione» partigiani sono cacciati dalla polizia e dalle amministrazioni pubbliche. Una trentina di partigiani e ausiliari armati abbandona la caserma e insieme al loro comandante Lavagnino si dirige presso Santa Libera in provincia di Cuneo a 30 Km da Asti. Una località da cui si domina la vallata. Qui si costituisce un comando partigiano guidato da Pietro Valpreda Presto raggiungeranno più di 400 aderenti. L’esempio è seguito da altri gruppi in Piemonte, a La Spezia . Ex comandanti partigiani prendono contatto fra loro.
«La Nuova Stampa», 22 agosto 1946 [p.4]
Trenta agenti in rivolta per un ordine ministeriale. Con le armi abbandonano la caserma seguendo il loro comandante
«La Nuova Stampa», 23 agosto 1946 [p.4]
p. m., Gli ammutinati di Asti chiedono l’intervento del governo. Dalla zona affluiscono numerosi aderenti ; Un’azione di forza ?
Agli impiegati dello Stato, ai reduci e ai prigionieri di guerra viene corrisposto il Premio della Repubblica pari a 3.000 lire. Il 13 settembre il beneficio sarà esteso agli operai e agli impiegati con rapporto di lavoro assoggettabile alla disciplina del contratto di lavoro collettivo.
Alcide De Gasperi rientra a Roma da Parigi. Il giorno successivo riferisce al Consiglio dei ministri sui lavori della Conferenza di Pace.
«l’Unità», 24 agosto 1946 [p.1]
Due emendamenti al nostro Trattato di pace. Riconoscimento del contributo italiano all'abbattimento del regime fascista. Cina, Jugoslavia, Belgio, Brasile, Canada e Olanda sono
stati i paesi promotori dell’ emendamento al preambolo ; Oggi il Consiglio dei ministri discuterà la relazione dei De Gasperi. Dichiarazioni del presidente sulla situazione meteorologica : azzurro sul Tirreno, burrasca in Adriatico e “ maretta” a Roma
«l’Unità», 25 agosto 1946 [p.1-4]
p.1- Editoriale, Pietro Ingrao , Niente crisi ;
p.1- p.4 -La ampia discussione al Viminalesull'azione della delegazione a Parigi. L'on. De Gasperi risponde alle critiche della stampa. Scoccimarro indica lo vie per realizzare gli obbiettivi fondamentali della nostra politica estera. Un ordine del giorno approvalo all'unanimità
Dopo i fatti di Asti una delegazione dell’ANPI di Asti, Cuneo e Torino accompagnata da Felice Platone, sindaco di Asti e deputato alla Costituente, è ricevuta dal vicepresidente del Consiglio Pietro Nenni.
«l’Unità», 25 agosto 1946 [p.1]
Le rivendicazioni dei partigiani esposte da una delegazione al governo. La calma è tornata in tutto l’ Astigiano
Il ministro del Tesoro Corbino ( PLI) annuncia in conferenza stampa di aver presentato le sue dimissioni al presidente del Consiglio. Denuncia i dissensi presenti fra le forze politiche della coalizione e accusa i comunisti di ostacolare il programma concordato al momento della formazione del governo. Inizia quella che viene definita «la piccola crisi»
Scoccimarro su «l’Unità» commenta le dimissioni di Corbino e si pronuncia sulla necessità di misure straordinarie e urgenti per fronteggiare la grave crisi economica :
«l’Unità», 3 settembre 1946 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Fedeltà al programma ;
pp.1-2- Corbino annuncia alla stampa di aver presentato le dimissioni. L'on. De Gasperi l'invita a rimanere in carica . Dichiarazioni del compagno Scoccimarro sulla situazione economica. 200.000 cittadini manifestano a Milano contro il carovita
«l’Unità», 4 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, Pietro Ingrao, Qui è Rodi qui salta ; Il Paese attende che si attui il programma economico del governo. Lunedì il Consiglio dei ministri deciderà sulla situazione. Le dimissioni di Corbino accolte con tranquillità e ottimismo . Colloqui di Nenni con l'on. Pacciardi e il compagno Togliatti.
«l’Unità», 5 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, Palmiro Togliatti , Il silenzio è d’oro ; Il compagno Scoccimarro a “l’ Unità”. “ La situazione del Paese è eccezionale ed esige misure straordinarie”. Bisogna intendere che una ulteriore dilazione nell’attuazione del programma economico governativo avrebbe gravi conseguenze per tutta la nazione
«La Nuova Stampa», 4 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, Non è così ; Corbino rimane ottimista. “ L’Italia è in condizioni di superare qualsiasi ostacolo “. Il ministro, che rimarrà in carica fino al ritorno di De Gasperi, è contrario al calmiere nazionale. “ Bisogna creare un minimo di stabilità politica”. Un lungo e cordiale colloquio con l’on. Nenni ; g. d. b., Che cosa è successo ; Critiche e polemiche
«La Nuova Stampa», 5 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, L’imperativo dell’ora ; I comunisti sulla situazione finanziaria. “ Né crisi né inflazione”. “ Il programma economico da attuare è sempre quello approvato dai partiti, ma è necessario cambiare il ministro del Tesoro “
A Torino oltre 10mila donne manifestano violentemente contro il carovita ,
«La Nuova Stampa», 4 settembre 1946 [p.2]
Conseguenze del vertiginoso aumento dei prezzi. Diecimila donne in Piazza Castello inscenano una violenta dimostrazione. Il prefetto dispone il calmiere sui prezzi e l’istituzione di magazzini annonari. L’ atteggiamento della CdL. Oggi alle 17 manifestazione in p. Albarello
Nel corso della Conferenza di Parigi , il presidente del consiglio De Gasperi e il cancelliere austriaco Karl Gruber firmano gli accordi sul Trentino Alto Adige. L’Italia si impegna a riconoscere alla regione ampia autonomia linguistica, economica, amministrativa e culturale.
«La Nuova Stampa», 7 settembre 1946
Accordo per l’Alta Italia
Il Consiglio dei ministri, presieduto da Pietro Nenni, discute le misure contro il rialzo dei prezzi.
«l’Unità», 5 settembre 1946 [p.1]
Le misure contro il rialzo dei prezzi all’esame del Consiglio dei ministri. Il Governo deciderà sulla istituzione dei calmieri e degli Enti comunali di approvvigionamento. Dichiarazioni del compagno Di Vittorio
«l’Unità», 6 settembre 1946 [p.1]
La lotta contro il carovita all’esame del Governo. Istituzione di ristoranti popolari e di Enti comunali di consumo. Messaggio di De Gasperi al Governo. Provvedimenti a favore dei partigiani. Autorizzazione ai prefetti a disporre l’assegnazione di terre incolte. La CGIL insiste perché siano accolte d’urgenza le rivendicazioni degli statali
Luigi Sturzo, fondatore del Partito popolare , dopo il lungo esilio in America torna in Italia.
6 - 9 settembre 1946
Unione donne italiane ( UDI )
«l’Unità», 6 settembre 1946 [p.1]
La Conferenza dell’UDI si apre oggi a Roma. I problemi dell’artigianato femminile discussi in un convegno della cooperazione
«l’Unità», 7 settembre 1946 [p.1]
Si è aperta la Conferenza dell’UDI. La lotta delle donne italiane in difesa della pace e della democrazia. Il bilancio del lavoro dell’UDI presentato da Rita Montagnana e da Rosetta Longo
«l’Unità», 8 settembre 1946 [p.1]
Salvare la nostra infanzia. Un piano di assistenza invernale chiesto dall’UDI al governo. La discussione sul problema scolastico e sanitario
«l’Unità», 10 settembre 1946 [p.1]
Saverio Tutino, Due convegni nazionali. L’ANPI auspica una federazione di tutte le forze combattentistiche. Un piano economico concreto chiesto dall’UDI al governo ; Le proposte dell’UDI
A Milano si svolge il convegno interregionale dei Comitati di gestione . Un secondo convegno si svolgerà sempre a Milano il 5 ottobre.
A Mestre manifestazioni e scontri contro il carovita.
«La Nuova Stampa», 12 settembre 1946
Luigi Salvatorelli , Scissione nei partiti
18-26 settembre 1946
Assemblea Costituente - Il presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi , illustra la politica economica del governo. Prima ancora delle sue comunicazioni all’Assemblea l’annuncio dell’accettazioni delle dimissioni del ministro del Tesoro Epicarmo Corbino e in sua sostituzione la nomina di Bertone .
Seduta n. XVIII – 18 settembre
Cappa, sottosegretario per la presidenza del Consiglio : nomina del ministro del Tesoro ; De Gasperi : comunicazioni del presidente del Consiglio , Lombardi , Francesco Mariani
Seduta n. XIX - 19 settembre
Discussione: Carmagnola , Pella, Nitti , Crispo , Prezioni
Seduta n. XX - 20 settembre
Discussione : Preziosi , Bruni, La Malfa, Corbino
Seduta n. XXI -21 settembre
Discussione : Marina, Negarville , Nenni , vicepresidente del Consiglio , Giannini, Damiani, Patrissi
Seduta n. XXII -24 settembre
Discussione : Einaudi , Bencivenga , Conti , Cortese , Benedetti
Seduta n. XXIII - 25 settembre
Discussione : Marinaro , Scoccimarro , ministro delle Finanze , Perrone Capano , Finocchiaro Aprile , Benedetti , Bertone , ministro del Tesoro
Seduta n. XXIV -26 settembre
Seguito e fine della discussione : De Gasperi : replica , Damiani , Marinaro , Finocchiaro Aprile , Benedetti , Sforza , Cianca , Meda , Nitti , Preziosi , Lucifero , Pertini
«l’Unità», 19 settembre 1946 [p.1]
Provvedimenti accettabili e considerazioni infelici. De Gasperi espone alla Costituente le misure economiche proposte dal governo. Il deputato Lombardi sottolinea la responsabilità delle .classi possidenti. L’on. Bertone è stato nominato nuovo ministro del Tesoro ; m.m. ( Mario Montagnana) , Ciò che è essenziale
«l’Unità», 20 settembre 1946 [p.1]
All’Assemblea Costituente. Si discute sulle dichiarazioni del presidente del Consiglio. Un discorso di F. S. Nitti. Interventi di Carmagnola e Pella. Oggi parlano La Malfa e Corbino
«l’Unità», 21 settembre 1946 [p.1]
La discussione a Montecitorio. Serrata critica di La Malfa alla politica economica di Corbino. Un discorso vacuo e dilettantesco, ma non privo di fiele, dell’ex ministro del Tesoro. Oggi parla Negarville
«l’Unità», 22 settembre 1946 [p.1-p.4]
Un forte discorso di Celeste Negarville all’ Assemblea Costituente. Appello a tutte le forze produttive per un nuovo corso della nostra economia. Un’offesa all’Assemblea: il commediante Giannini e il fascista Patrissi
«l’Unità», 24 settembre 1946 [p.1-p.4]
Domani la Costituente voterà' sulla politica del governo. La mozione della maggioranza sarà concretata oggi a Montecitorio. Riunione comune dei quattro partiti governativi Elementi di sinistra nella Direzione della D, C. “ Critica Sociale” per uno svuotamento del patto di unità d'azione
«l’Unità», 25 settembre 1946 [pp.1-2]
La mozione di fiducia al governo concordata tra i quattro partiti. Consolidamento della Repubblica e sollecita azione di politica economica. Alla Costituente: una lezione a di Einaudi, un discorso fascista di Bencivenga e insulti ai partigiani rintuzzati da Moscatelli
«l’Unità», 26 settembre 1946 [p.1]
Parla alla Costituente il successore di Corbino. “ Il peso tributario deve ricadere sulle classi abbienti “ dichiara Bertone. Le entrate ordinarie in costante aumento. Alle spese straordinarie
si provvedere con misure di finanza straordinaria ; Luciano Barca, Si inizia la nuova politica economico-finanziaria. Il discorso del ministro del Tesoro
«l’Unità», 27 settembre 1946 [p.1]
Per il consolidamento della Repubblica e per una sollecita azione economica. Il programma del governo approvato dalla Costituente. L'ordine del giorno della maggioranza approvato con 33? voti favorevoli contro 58 . Discorso di ordinaria amministrazione di De Gasperi. Il compagno Assennato invoca la solidarietà italiana con i patrioti greci
«La Nuova Stampa», 18 settembre 1946 [p.1]
a., La Costituzione affronta la situazione politica. I tre partiti di massa per non accentuare i dissensi decidono di circoscrivere il dibattito. Le linee delle dichiarazioni di De Gasperi. Dall’interim di Campilli alla probabile nomina di Menichella al Tesoro ; Editoriale, Emilio Crosa, Il problema politico del tempo
«La Nuova Stampa», 19 settembre 1946 [p.1]
De Gasperi espone alla Costituente le linee del programma finanziario. Ricondurre la pressione tributaria almeno al livello di anteguerra : nuova imposta sui maggiori redditi dei beni reali , imposta personale sul patrimonio , prestito novennale. Aumento dei generi razionati per combattere il mercato nero. Preparazione della riforma agraria. Lotta alla delinquenza specialmente in Sicilia e in Emilia ; L’on. Bertone al Tesoro. “ Premessa fondamentale : la stabilizzazione della lira”. Una dichiarazione a “ La Nuova Stampa”
«La Nuova Stampa», 20 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, Benevola sfiducia ; La discussione alla Costituente. Non perdere tempo. Questo il monito che oratori degli stessi partiti della coalizione e l’onorevole Nitti hanno rivolto al governo
«La Nuova Stampa», 21 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, L’unica via ; La discussione alla Costituente. Autodifesa di Corbino e i suoi consigli al successore ; Oggi parla Bertone. La fusione dei liberali con i democratici italiani. La defezione dei repubblicani scongiurata
«La Nuova Stampa», 22 settembre 1946 [p.1]
La seduta della Costituente. Lo Stato deve rafforzarsi. Messa a punto di Nenni del “ caso” Lavagnino e il moto dei partigiani. Giannini propende per una economia controllata ; La fiera dei disaccordi. La polemica social comunista alla Camera e sui giornali. La solitudine di De Gasperi alla segreteria del partito. La fusione dei liberali con i democratici italiani
«La Nuova Stampa», 24 settembre 1946 [p.1]
a., Tutti all’opposizione … E al Paese chi ci pensa ? ; I partiti e la Costituente. Il Consiglio nazionale della DC per una definitiva chiarificazione politica. Il Convegno di “ Critica sociale”. In attesa dell’esposizione di Bertone
«La Nuova Stampa», 25 settembre 1946 [p.1]
Il dibattito alla Costituente. Una sintesi dell’on. Einaudi. Previsioni per il bilancio ’46-’47 : 700 miliardi di spese e 240 di entrate , il disavanzo va ricoperto col gettito fiscale , il Tesoro del 12 marzo ’45 non ha richiesto anticipazioni alla Banca d’italia, la circolazione, quasi immutata, ammonta a 412 miliardi. Nuove battute per i partigiani di Asti
«La Nuova Stampa», 26 settembre 1946 [p.1]
Titolo : L’esposizione del ministro Bertone. “ Il popolo italiano abbia fiducia, la lira sarà stabilizzata” Le classi abbienti sono chiamate a pagare le maggiori spese e a colmare il deficit di bilancio lo Stato dal canto suo assicurerà il pacifico svolgimento delle attività economiche. Così sarà posto il pilastro della ricostruzione ; a. , Punto di partenza ; La seduta
«La Nuova Stampa», 27 settembre 1946 [p.1]
Editoriale, a. , La scogliera superata ; La Costituente vota la fiducia dopo le dichiarazioni dell’on. De Gasperi. 331 voti favorevoli e 58 contrari. Due notizie del presidente del Consiglio : 1° : gli indici della produzione industriale toccano ora il 70 per cento di quello che erano nel ’38 , 2° : si ha il fondata speranza che le riparazioni non supereranno i 200 o 300 milioni di dollari. Incidente finale tra democristiani e socialcomunisti
18-22 settembre 1946
Il Consiglio nazionale della DC elegge segretario Attilio Piccioni. Un voto contrastato: 43 voti a favore e 19 schede bianche. Giuseppe Dossetti e i suoi amici abbandonano la direzione. L’ordine del giorno conclusivo, che fa proprie le posizioni dei dossettiani, invita comunisti e socialisti a : riconsiderare il loro atteggiamento e ad accettare a fatti il metodo democratico, che esclude il ricorso ad ogni illegalismo, rendendo non illusoria nel governo e nel Paese la loro collaborazione. Se ciò risultasse non realizzabile il consiglio invita la direzione del partito ed il gruppo parlamentare a farsi promotori di una radicale chiarificazione politica che metta ogni partito di fronte alle proprie responsabilità». Al termine dei lavori De Gasperi è eletto presidente del Consiglio nazionale. Nella successiva riunione della direzione Stanislao Ceschi è eletto vicesegretario.
«l’Unità», 20 settembre 1946 [p.1]
Rimarrà segretario della DC ? De Gasperi si dimette ma ci ripensa subito . I repubblicani decidono oggi sullaloro permanenza al Governo
«l’Unità», 21 settembre 1946 [p.1]
Don Sturzo invita all’accordo i tre partiti di massa. Alcide De Gasperi è di nuovo pronto a dimettersi. I repubblicani rimarranno al governo
«l’Unità», 24 settembre 1946 [p.1]
Piccioni segretario della DC
«l’Unità», 20 settembre 1946 [p.1]
Rimarrà segretario della DC ? De Gasperi si dimette ma ci ripensa subito . I repubblicani decidono oggi sullaloro permanenza al Governo
«l’Unità», 21 settembre 1946 [p.1]
Don Sturzo invita all’accordo i tre partiti di massa. Alcide De Gasperi è di nuovo pronto a dimettersi. I repubblicani rimarranno al governo
«l’Unità», 24 settembre 1946 [p.1]
Piccioni segretario della DC
18-21 settembre 1946
Comitato centrale del Pci . Togliatti nella relazione lancia la proposta di un «nuovo corso» dell’economia nazionale nel «quale sia lasciata ampia libertà all’iniziativa privata» , ma al tempo stesso che «lo Stato intervenga per impedire con ogni mezzo la speculazione che tende a provocare il crollo della moneta e affamare il popolo, e in pari tempo eserciti una funzione di guida su tutta la ripresa economica nell’interesse nazionale». La critica al liberismo che ha caratterizzato la politica dell’ex ministro Corbino si accompagna un complesso di proposte: una politica fiscale per colpire le classi abbienti, una azione pianificatrice del governo, un efficace controllo dei prezzi, l’aumento delle razioni alimentari, la nazionalizzazione delle imprese monopolistiche, la riforma agraria a favore dei contadini senza terra. Togliatti pur denunciando la linea anticomunista della DC è fermo nella convinzione che la collaborazione al governo è «qualcosa di difficilmente evitabile». Non manca di sottolineare come anche nel PSIUP ormai «sia stato dato diritto di cittadinanza” alla critica al PCI, un eplicito riferimento alla polemica di quei giorni con Saragat. Polemiche di fronte alle quali arriva a prospettare con DC e PSIUP ad una sorta di “patto” per limitare gli attacchi reciproci e rasserenare «l’atmosfera fra i tre partiti».
«l’Unità», 19 settembre 1946 [p.1-p.4]
La relazione di Togliatti al Comitato centrale del PCI. Un blocco di forze democratiche per risolvere i problemi vitali del Paese. La via da seguire : energica politica democratica e repubblicana, nuovo corso in campo economico , politica estera di pace e di indipendenza
«l’Unità», 20 settembre 1946 [pp.1-2]
Editoriale, Palmiro Togliatti, Tre colonne di piombo [ risposta alle critiche mosse da Saragat] ; La discussione sulla relazione di Togliatti. I compagni del Comitato Centraledibattono gli urgenti problemi del popolo. Il discorso di Grieco sulle questioni contadine. La discussionesui problemi dei salari e del carovita . La partecipazione al Governo in un intervento di Spano
«l’Unità», 21 settembre 1946 [pp.1-2]
La situazione italiana e l’azione dei comunisti nell'analisi del Comitato Centrale del PCI. I discorsi di Novella, Amendola, Sereni e Scoccimarro. Il dibattito sulle rivendicazioni delle masse lavoratrici e sui problemi del governo
«l’Unità», 22 settembre 1946 [pp.1-2]
p.1-p.4- Il Comitato centrale del PCI ha terminato i suoi lavori. Le conclusioni del compagno Togliattie la relazione di Terracini sulla Costituzione: L,a Costituzione deve lasciare le porte aperte all’acquisizione dei diritti elementari sociali da parte dei cittadini lavoratori
p.4- - L’incidente Saragat. Una lettera di Togliatti a Sandro Pertini
«l’Unità», 2 ottobre 1946 [pp.1-2]
Per il consolidamento della Repubblica e della nuova democrazia italiana. Obbiettivi fondamentali che si pongono oggi al popolo italiano : conquista di un trattato di pace che garantisca l'indipendenza politica ed economica del Paese , profonda democratizzazione di
tutta la vita nazionale , imprimere un nuovo corso alla nostra economia ( Risoluzione del Comitato centrale del PCI )
Muore a Desio ( MI ) , Achille Grandi segretario generale della CGIL e leader della corrente sindacale DC. Insieme a Bruno Buozzi protagonista del percorso che portò, nel febbraio del 1944, alla firma del Patto di Roma e alla nascita della CGIL unitaria , esperienza che avrà fine all’indomani del voto del 18 aprile 1948 . Nella segreteria CGIL e alla guida della corrente sindacale DC lo sostituisce Giuseppe Rampelli
«l’Unità», 29 settembre 1946 [pp.1-2]
Renato Bitossi , Un lutto dei lavoratori. È morto Achille Grandi uno dei realizzatori dell’unità sindacale
Pio XII riceve i partecipanti al I° congresso nazionale delle ACLI
Discorso di Pio XII fonte : www.vatican.va
PCI - Palmiro Togliatti conclude la prima Festa nazionale de «l’Unità» che si svolge alle Terme di Caracalla a Roma. A nome del quotidiano del partito interviene il vicedirettore , Pietro Ingrao.
«l’Unità», 1 ottobre 1946[ pp.1-2]
p.1- Un grande e commovente successo de “l’Unità”. 120.000 lavoratori romani festeggiano il loro giornale . “ Ecco la nostra forza , ecco il nostro capitale : le masse lavoratrici che avanzano verso la libertà e sanno che la loro stampa è un'arme necessaria per vincere la loro battaglia “ dichiara il compagno Togliatti all'immensa folla ; Il saluto di Togliatti ;
p.2- [ cronaca di Roma ] Una domenica di gioia . Otto ore di festa a Caracalla,
Si conclude il processo di Norimberga contro 24 gerarchi nazisti imputati quali criminali di guerra. Le sentenze dei 12 condannati alla pena capitale saranno eseguite il 16 ottobre.
«l’Unità», 2 ottobre 1946[ p.1]
Guai a chi attenterà' di nuovo alla pace e alla libertà nel mondo! Dodici grandi criminali nazisti
condannati all’ impiccagione. A morte : Goering, Ribentrop , Keitel, Kaltenbrunner, Franck , Frick, Streicher, Sauckel , Jodl, Seyss-Inquart , Borman. All’ergastolo : Hess, Funck , Raeder. A venti anni : Schirach . A quindici anni : Neurath. A dieci anni : Doenitz . Assolti : Schacht, Papen e Fritsch. Le esecuzioni avverranno il sedici ottobre. Il giudice sovietico protesta per le assoluzioni e per il salvataggio di Hess
.
A Roma la manifestazione degli edili contro la decisione del Genio Civile di chiudere alcuni cantieri si trasforma in una violenta battaglia. Durante gli scontri a piazza del Viminale 2 manifestanti uccisi e 141 feriti. Il giorno dopo in ospedale morirà, per le ferite riportate, un altro operaio. Il PCI denuncia le responsabilità dei grandi appaltatori romani e dei provocatori neofascisti, estranei ai lavoratori, che si sono inseriti nella manifestazione allo scopo di farla degenerare. Alcuni neofascisti saranno accusati di aver fornito armi ai dimostranti. Il 12 ottobre , seguiti da oltre ventimila persone , i funerali delle tre vittime : Giuseppe Grossetti , Adolfo Scurti e Enrico Costantini . Commemorano i caduti Oreste Lizzadri, segretario della CGIL, Buschi , segretario della Camera del Lavoro e Claudio Cianca , segretario del sindacato edili
«l’Unità», 10 ottobre 1946[pp.1-2]
Titolo pagina : Roma esige la implacabile punizione dei responsabili. Grandi appaltatori e cospiratori fascisti hanno provocatori i sanguinosi fatti di ieri. Due morti e 141 feriti sono il luttuoso bilancio della giornata. Un comitato di ministri dichiara inesistente l’ordine di licenziamento degli operai del Genio civile e apre un’inchiesta. I fatti denunciano le gravi responsabilità degli appaltatori. Il comunicato della CdL di Roma ; Editoriale, Pietro Ingrao , Colpire a fondo ; La tragica mattinata ; La versione dei fatti nel comunicato ufficiale ; Le decisioni del governo ; Oggi nei cantieri riprenderà il lavoro ;
pp.1-2- Tecnica della provocazione. Chi sono i responsabili ; Roma in lutto. Una giornata di angoscia e di ansie. I nomi dei feriti. I testimoni oculari raccontano come si sono svolti i fatti. La riunione delle CI alla CdL
«l’Unità», 11 ottobre 1946[pp.1-2]
p.1-Editoriale, Pietro Ingrao, Collusione di forze ; Perché è stato versato il sangue del popolo. Ridda di milioni. Nuovi fatti documentano le responsabilità gravissime degli appaltatori. I provocatori erano estranei alla massa degli operai. La polizia intende andare a fondo ? ;
Un comunicato della segreteria del PCI : Per la difesa dell’ordine democratico [ testo ] ; Oggi Consiglio dei ministri. Viva attesa nel Paese per le decisioni del Governo. Esposizione di De Gasperi sui fatti del Viminale. Esame della grave situazione alimentare nel Nord. Gli Enti Alimentari di Consumo obbligatori nelle grandi città ;
p.2 [Cronaca di Roma] - I provocatori non la spunteranno. Stretti intorno al sindacato gli edili sono tornati al lavoro. L’arresto di un sobillatore. Tredici dimostranti trattenuti in Questura. Anche l’avv. Paleani , ex fiduciario dell’associazione Reduci, fermato per misure di pubblica sicurezza ; Dopo i luttuosi conflitti al Viminale. Un altro operaio è mortoin seguito alle ferite riportate. I funerali delle vittime a cura della Camera del Lavoro. IlSindacato Edili apre una grande sottoscrizione
«l’Unità», 13 ottobre 1946[p.1]
L’estremo saluto alle vittime della provocazione del Viminale. Il grande cuore di Roma intorno alle bare dei lavoratori caduti. Marea di popolo e bandiere abbrunate alle solenni esequie
«La Nuova Stampa»,10 ottobre 1946 [p.1]
Giornata di tumulti a Roma per il licenziamento di 30 mila operai. Una enorme massa di dimostranti tenta l’assalto al Viminale e alla Questura ed è respinto dopo gravi conflitti con la forza pubblica. Manifestazioni anche alla periferia. Un morto e 141 feriti. I fiduciari degli operi deplorano gli episodi di violenza che attribuiscono ad elementi incontrollati ; Segnali d’allarme ; Severo monito del governo
Per ridurre l’eccesso di liquidità presente nel sistema economico il Consiglio dei ministri approva l’emissione di un prestito redimibile, il Prestito della Ricostruzione. I titoli e gli interessi sono esenti da ogni imposta, presente e futura.
CGIL – Confindustria : alla presenza del ministro Campilli è raggiunta un’intesa di massima per su trattamento salariale e contingenza . L’ accordo , da perfezionare, stabilisce un aumento del 3, 5% rispetto all’ intesa raggiunta nel dicembre 1945, il 50% sugli assegna familiari per i figli. Le ferie sono portate a 12 giorni e pagate le festività infrasettimanali, la gratifica natalizia e la tredicesima. L’accordo riguarda anche gli impiegati. Concordata una tregua di almeno 6 mesi. La definizione dell’intesa sarà oggetto di ulteriori trattative e sarà definitivamente firmata il 30 ottobre.
«l’Unità», 12 ottobre 1946 [p.1]
Un passo avanti verso la normalizzazione dell’economia. L’accordo salariale raggiunto tra CGIL e Confindustria. L’aumento medio dei salari si aggira sulle 135 lire giornaliere rispetto a quelli concordati nel dicembre 1945. Necessità di stabilizzare il costo della vita
«La Nuova Stampa»,12 ottobre 1946 [p.1]
L’accordo per i salari. Aumento del 35% sulle tabelle degli ultimi accordi e del 50% sugli assegni familiari per i figli. Le ferie portate a 12 giorni, pagate le festività infrasettimanali, la gratifica natalizia e la tredicesima mensilità. Anche gli impiegati compresi, Tregua concordata per almeno 6 mesi
La Francia approva con il referendum la nuova Costituzione. Nasce la IV Repubblica francese.
Elezioni amministrative - Votano 232 comuni , 98 nel Sud , 84 nel Nord e 50 nell’Italia centrale.
«l’Unità», 13 ottobre 1946 [p.1]
Il municipio al popolo. Oggi votano Assisi e Pontassieve. Altri 232 comuni alle urne.
«l’Unità», 15 ottobre 1946 [p.1]
Dall'Umbria alla Sicilia grandi affermazioni delle sinistre. Schiacciante vittoria dei partiti popolari sul blocco democristiano-qualunquista ad Assisi . A Riesi , massimo centro della provincia di Caltanissetta, hanno vinto i socialcomunisti . Le destre battute duramente anche nel
Lazio . Tutti i Comuni della Toscana conquistati dalle forze popolari ; Primi risultati
«l’Unità», 17 ottobre 1946 [p.4]
Su 131 comuni, 62 alla sinistre. Successi social comunisti in Sicilia e nell’Udinese
«l’Unità», 18 ottobre 1946 [p.1]
Vittorie popolari nel Mezzogiorno. Comuni nel Salernitano conquistati dalle sinistre. Il più grande centro consultato domenica. Nocera Inferiore ha dato la maggioranza al blocco social comunista; I nuovi risultati
PCI – Editoriale di Palmiro Togliatti
«l’Unità», 13 ottobre 1946 [p.1]
Editoriale, Palmiro Togliatti, Chi sono i “ sovversivi” ?
PRI – Comitato centrale : con 20 voti contro 18 è respinta la proposta del segretario , Randolfo Pacciardi, sostenuta anche da Ferruccio Parri e Ugo La Malfa di uscire dal governo. In conseguenza della votazione Pacciardi si dimette da segretario. Fino al Congresso la reggenza è affidata al vicesegretario Bellonci
«l’Unità», 15 ottobre 1946 [p.1]
Pacciardi si dimette da Segretario del PRI. Con 20 voti contro 18 il Comitato Centrale repubblicano si pronuncia per una permanenza del partito nel governo. L’avvocato Belloni
incaricato di reggere la segreteria
Si conclude a Parigi la Conferenza della pace. Contrasti fra Urss e alleati occidentali. Si decide la divisione della Germania in quattro zone di occupazione : Usa, Gran Bretagna, Francia, Urss.
Mauro Scoccimarro, su mandato della Direzione del PCI , si incontra con Alcide De Gasperi per denunciare la campagna antidemocratica di violenze e menzogne contro il partito comunista e chiede un energico impegno del governo contro ogni rigurgito fascista e di colpire le connivenze di alcune autorità periferiche.
«l’Unità», 16 ottobre 1946[p.1]
Per una più efficiente azione del governo della Repubblica . Scoccimarro denuncia a De Gasperi l’anormalità della situazione politica interna. La campagna antidemocratica di violenze e di menzogne contro il partito comunista . Il pericolo fascista e le connivenze di alcune autorità periferiche . De Gasperi si dichiara deciso ad intervenire . Impegno ad una maggiore collaborazione t r a DC e PCI
«La Nuova Stampa»,16 ottobre 1946 [p.1]
Protesta di Scoccimarro a De Gasperi per episodi di politica anticomunista. Riunione notturna della Direzione socialista
17-21 ottobre 1946
Federterra I Congresso nazionale , Bologna. Il Congresso decide di dar vita alla Confederterra , un’unica organizzazione che riunisce tutti i lavoratori agricoli. Ilio Bosi ( PCI ) è eletto segretario generale.
«l’Unità», 16 ottobre 1946[p.1]
Editoriale, Elio Bosi , Contadini a Congresso
«l’Unità», 17 ottobre 1946 [p.4]
Un grande avvenimento nazionale. Si apre oggi a Bolognail Congresso dei contadini italianila partecipazione degli on. Segni, Spano, Lizzadri e Di Vittorio. Dichiarazioni dell'on. Guido Miglioli a “l'Unità”
«l’Unità», 18 ottobre 1946 [p.1]
G.V. , Il Congresso dei contadini a Bologna. La riforma agraria assicurerà un più alto tenore di vita agli italiani. La relazione del compagni Vidimari
«l’Unità», 19 ottobre 1946 [p.1]
G.V. , Seconda giornata al Congresso della Federterra. I contadini che chiedono la terra non sono nell’illegalità. Contro la legge agiscono gli agrari che lasciano i terreni incolti. L’intervento di Brandani provoca mozioni di solidarietà coi contadini del Meridione. La relazione Santini sui problemi assistenziali
«l’Unità», 20 ottobre 1946 [p.1]
G.V., Il Congresso della Federterra a Bologna. I contadini debbono partecipare alla direzione delle aziende agricole. I coloni del Meridione all’ordine del giorno. L’intervento del compagno Spano. Un discorso dell’on. Miglioli
«l’Unità», 22 ottobre 1946 [p.1]
G. V., Il Congresso nazionale della Federterra. Riforma agraria problema nazionale. “ La liquidazione del latifondo non è un’operazione rivoluzionaria, ma un’operazione di risanamento economico del Paese” afferma Di Vittorio in un grande comizio a Bologna ; La chiusura del Congresso
«l’Unità», 23 ottobre 1946 [p.1]
G. V., Tutti i lavoratori agricoli riuniti in una grande organizzazione. È sorta la Confederterra. Il compagno Ilio Bosi eletto segretario generale
Il Consiglio dei ministri
«l’Unità», 18 ottobre 1946 [p.1]
Attendiamo ora le misure concrete. Una più rigida disciplina nel settore alimentare è stata decisa ieri dal Consiglio dei ministri. Proposte dei ministri comunisti per l’estensione della disciplina al settore dei tessili e a quello dei concimi. Nessuna riduzione del carovita agli Statali. Il lodo mezzadrile trasformato in legge
PCI-PSI - Luigi Longo per il PCi e Sandro Pertini per il PSI definiscono il testo del nuovo Patto d’azione fra i due partiti. L’accordo sarà discusso e approvato definitivamente il 25 ottobre nella riunione congiunta delle due Direzioni.
«l’Unità», 18 ottobre 1946 [p.1]
Accordo sul testo definitivo del Patto d’unità d’azione tra comunisti e socialisti
Il presidente del consiglio De Gasperi lascia l’interim agli Esteri , ministero alla cui guida viene designato Pietro Nenni (PSIUP).
«La Nuova Stampa», 20 ottobre 1946 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, La fortuna di De Gasperi ; L’on. Nenni agli Esteri. Dichiarazioni del ministro sulla nostra pace : “ La revisione è nelle cose che sono più forti del trattato e l’Europa non si ricostruisce senza o contro di noi”. Il messaggio di Bevin : “ L’Italia conti sulla piena simpatia dell’Inghilterra”
Le direzioni del PCI e PSIUP firmano un nuovo Patto di unità d’azione.
Il testo del Patto , Unità d’azione tra Partito comunista e Partito socialista per il rinnovamento della vita politica e sociale italiana, «l’Unità», 27 ottobre 1946
Su «l’Unità» Di Vittorio replica alle critiche mosse dagli organi di stampa moderati e conservatori di aver sostenuto nella III Sottocommissione per la Costituzione la necessità di sancire il diritto di sciopero nella Costituzione.
«l’Unità», 26 ottobre 1946.
Giuseppe Di Vittorio, Il diritto di sciopero e la Costituente
27-30 ottobre 1946
Dopo un periodo di intense lotte CGIL e Confindustria siglano l’accordo che riconosce l’aumento del 35% dei salari minimi, il pagamento della tredicesima e la retribuzione di 12 giorni di ferie l’anno , accordo accompagnato dall’adozione della «scala mobile» diretta ad adeguare i salari operai al costo della vita.
«l’Unità», 29-30- 31 ottobre 1946
La firma dell’accordo ha subito un ulteriore rinvio ( 29 ottobre ) ; Il testo dell’accordo ( 30 ottobre ) ; L’accordo per la tregua salariale è stato firmato ieri mattina
«l’Unità», 1 novembre 1946 [p.1]
Titolo : Unanime deplorazione per l'atto criminoso contro l'ambasciata d'Inghilterra. Sono stati operati i primi fermi dalla polizia italiana e alleata. Come è stato compiuto l'attentato . Opinioni e ipotesi di funzionari italianie alleati . “ Gli esecutori hanno già lasciato Roma” -Dichiara la Questura ; Perché il governo possa agire ; Le prime indagini ; Il vivo rincrescimento del governo italiano ; L’ambasciata inglese a “l’Unità”
«La Nuova Stampa», 31 novembre 1946 [p.1]
Titolo : L’attentato all’ambasciata britannica. Alla caccia dei dinamitardi. La nostra polizia svolge con quelle alleate febbrili indagini. Primi sospetti. Alcuni fermi. Il Governo esprime a re Giorgio VI e al Gabinetto inglese il rammarico del popolo italiano ; a. , Non noi ; Quaranta chili di tritolo. Il palazzo devastato. L’allarme pochi istanti prima dell’esplosione. Che cosa dice uno dei feriti ; A Londra si esclude la responsabilità italiana ; Preoccupazioni a Parigi
«La Nuova Stampa», 2 novembre 1946 [p.1]
L’attentato dinamitardo a Roma. Ancora nessuna luce. Cinque polizie lavorano. Altri fermi. Le difficili ricerche nel mondo degli stranieri di 40 nazionalità. La sorveglianza dell’ambasciata era riservata agli inglesi
PCI – Intervista di Palmiro Togliatti a «La Gazzetta di Livorno»
«l’Unità», 1 novembre 1946 [p.1]
Un’intervista del compagno Togliatti. Tripartitismo e patto d'unità. Andreotti e le sguaiataggini qualunquiste. Le contraddizioni della Democrazia cristiana Evoluzione nei rapporti dei due grandi partiti della classe operaia [ testo dell’intervista]
«La Nuova Stampa», 1 novembre 1946 [p.1]
a., Il patto, l’amnistia, i partigiani. Togliatti irritato contro la DC. I repubblicani contro il leader comunista. Cristini e Andreoni
New York – Inizia la terza serie delle riunioni dei ministri degli Esteri delle Quattro grandi Potenze. La discussione riprende dalle questioni non risolte dalla Conferenza dei 21 che si è conclusa a Parigi il 15 giugno. Fra i punti centrali il destino del territorio di Trieste . Alla vigilia il governo italiano fa pervenire ai quattro ministri una nota critica sulla bozza del Trattato di Pace predisposto a Parigi.
«La Nuova Stampa», 5 novembre 1946 [p.1]
La questione di Trieste all’esame dei Quattro ; La nota italiana ai “ Quattro”. Riconoscimento della lotta antifascista. Plebiscito per l’Istria. Riesame del problema coloniale e alleggerimento delle riparazioni [ testo] ,
Palmiro Togliatti, dopo essersi incontrato con il leader jugoslavo Tito, comunica la disponibilità jugoslava a riconoscere la sovranità italiana su Trieste, a restituire i prigionieri italiani e ad avviare rapporti commerciali con l’Italia. La condizione posta da Tito è l’annessione della città di Gorizia alla Jugoslavia. Ne segue la dura polemica con la DC. Il governo italiano si rifiuta di prendere in esame la proposta.
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Titolo : Il maresciallo Tito è disposto a lasciare Trieste all’Italia; Intervista a Togliatti ( 7 novembre ) ; Titolo : Profonda impressione in tutto il Paese per la prospettiva di un ritorno di Trieste all’Italia; editoriale Mario Montagnana, Amore di Patria e livore di parte ( 8 novembre ); Titolo : Trieste rimarrà all’Italia nonostante tutte le provocazioni ; editoriale Pietro Ingrao , Servi dello straniero; Un comunicato del PSI ( 9 novembre); Palmiro Togliatti, La politica dei calci nel sedere ; «l’Unità», 7-8-9-10 novembre 1946
9 - 10 novembre 1946
Si svolgono le elezioni amministrative. Interessati 1.383 comuni. Si vota a Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Votano 4.936.337 persone, il 65% degli aventi diritto. Per la DC un tracollo nelle grandi città , a Roma, Napoli e Palermo perde quasi la metà dei voti ottenuti il 2 giugno a favore dei monarchici e dell’Uomo qualunque. Si consolida particolarmente nelle grandi città del Nord il PCI, successo per le liste dell’ Uomo qualunque.
«l’Unità», 9 novembre 1946 [p.1]
Elezioni a Roma, Torino, Genova, Napoli, Firenze Palermo. Intensa vigilia elettorale in sei grandi città italiane. Unanime adesione popolare ai discorsi dei compagni Umberto Terracini alla “ Pergiola” di Firenze ed Emilio Sereni al “ San Carlo”
«l’Unità», 9 novembre 1946 [p.2- Cronaca di Roma ]
Era Tempo ! L’Ufficio politico apre un’inchiesta sui brogli elettorali della DC. Il commissario Ungaretti incaricato delle indagini dietro precisa segnalazione del commissariato di PS di S. Pietro. Anche il Buon Costume indaga sullo scandalo di Pantanella ; Viva i candidati del popolo
[ i candidati del Blocco del popolo]
«l’Unità», 10 novembre 1946 [p.1- Edizione romana ]
Titolo pagina : Romani ! Alle urne contro i principi e i pescecani. Votate la lista di Garibaldi che porterà il popolo in Campidoglio ; Edoardo D’Onofrio, Garibaldi in Campidoglio ; Conquistare il Comune al lavoro, alla libertà, alla Repubblica. Il programma di emergenza del Blocco ; Sei grandi città oggi alle urne
[ sullo stesso numero l’editoriale di Togliatti di replica ai commenti critici sul suo viaggio in Jugoslavia , La politica dei calci nel sedere ]
«l’Unità», 10 novembre 1946 [pp.2- 3- Cronaca di Roma ]
p.2-Ecco i nemici del popolo romano. Nessuno di costoro salga in Campidoglio ; Un tentativo di salvataggio in “ extremis”. Bottino smentisce l’ “ Osservatore” e conferma l’inchiesta sulla pasta. Un ambiguo comunicato della Questura. “ Perderemo migliaia di voti ” dichiara un redattore del “ Popolo” ;
p.3- [ Le liste e i candidati al Comune di Roma ]
«l’Unità», 12 novembre 1946 [p.1]
Titolo pagina : Garibaldi ritorna in Campidoglio. Grandi vittorie del popolo in tutta Italia. Il Blocco del popolo trionfa a Roma. Imponenti vittorie dei comunisti a Torino, Genova, e Firenze. Il Blocco Democratico Popolare in forte maggioranza a Napoli ; Editoriale, Mario Montagnana , Ha vinto il popolo ; Città conquistate dalle forze del lavoro. Alla martinella del Palazzo della Signoria risponderanno le sirene di Torino, Genova e Napoli e il campanone del Campidoglio. L’esultanza del popolo vincitore ; [ I risultati nelle città – Tabella]
«l’Unità», 12 novembre 1946 [p.2- Cronaca di Roma ]
Una data indimenticabile. Oggi tutta Roma in Campidoglio a festeggiare la vittoria del popolo. Per tutta la giornata di ieri i compagni ci hanno telefonato notizie di successi ; I dati analitici dei singoli quartieri
«l’Unità», 13 novembre 1946 [p.1]
Titolo pagina : Le campane del Campidoglio hanno suonato a festa. Gioia e entusiasmo di popolo salutano la grande vittoria elettorale ; Editoriale, Pietro Ingrao , La lezione del 10 novembre ; I risultati definivi ; Da Torino a Palermo ; Palmiro Togliatti, A tutte le organizzazioni di partito. A tutti i compagni ; Fiaccole e bandiere sul Colle Capitolino. D’Onofrio, Sotgiu , Comandini e Romita parlano a una enorme folla di popolo. Festeggiamenti in tutta la città
«l’Unità», 13 novembre 1946 [p.2- Cronaca di Roma ]
In tutti i rioni si è festeggiata ieri la vittoria popolare ; Le operazioni di scrutinio. I nomi dei consiglieri eletti saranno resi noti domani. L’ elezione del sindaco subordinata all’accordo per la formazione di una maggioranza
«La Nuova Stampa», 10 novembre 1946 [p.1]
Chi vincerà nelle sei “ capitali” ? Cauti pronostici. Togliatti risponde acremente a De Gasperi per la campagna contro il “ baratto”. Una comunicazione di Nenni agli ambasciatori stranieri
«La Nuova Stampa», 12 novembre 1946 [p.1]
Le elezioni nelle sei “ capitali”. Vittoria delle sinistre nel Nord del centro e della destra a Roma e nel Sud. Preoccupante astensione dalle urne : a Palermo ha votato soltanto il 36% , il massimo raggiunto a Firenze con il 73%. Giornata tranquilla : nessun incidente ; Chi salirà in Campidoglio? I risultati imporranno una Giunta di coalizione. Votano i ministri, ma non vota De Nicola. La distrazione del sindaco ; Le sinistre a Genova ; Vittoria dell’ UQ a Palermo ; Il 46% dei votanti a Napoli
«La Nuova Stampa», 12 novembre 1946 [p.2-cronaca cittadina]
Il Comune ai social -comunisti. Giornata elettorale calma. La percentuale dei votanti ha raggiunto appena il 65%. I comunisti conquistano il primo posto seguiti dai socialisti e dai democristiani. Gli spostamenti verificatisi dalle elezioni del 2 giugno ; Scarsa affluenza alle urne
«La Nuova Stampa», 13 novembre 1946 [p.1
Editoriale, Filippo Burzio, Vantaggio alle ali. Regresso al centro ; a. , I democristiani dopo la prova. Reazioni ai risultati elettorali. La Direzione del partito riafferma la fiducia in De Gasperi e cerca direttive più sicure. Il problema delle coalizioni. Il caso complicato dell’Amministrazione di Roma
Lucio Luzzatto, Dei dati sulle recenti elezioni amministrative , «Socialismo» n. 11-12, novembre- dicembre 1946
Confederazione nazionale dei Coltivatori diretti - I Congresso nazionale , Roma
Discorso di Pio XII ai partecipanti al Congresso della Confederazione nazionale dei coltivatori diretti – 15 novembre 1946
DC –Il segretario Attilio Piccioni in una lettera ai dirigenti centrali e periferici del partito, pubblicata come editoriale su «Il Popolo », esamina le ragioni della sconfitta elettorale alle amministrative e , riferendosi criticamente alla situazione politica generale al governo, scrive che « il tripartitismo non è stata una collaborazione ma una coabitazione forzata ».
Barra ( Napoli) – Nonostante le proteste dei partiti democratici la Polizia autorizza un comizio dei monarchici, al termine i partecipanti sfilano per il quartiere cantando inni fascisti e inneggiando al Duce e assaltano la sezione del PCI. Un operaio è ferito a colpi di mitra.
«l’Unità», 19 novembre 1946 [p.1]
La Repubblica deve difendersi e colpire. Le squadre d’azione qualunquiste scatenate a Barra contro i lavoratori. Si canta “ Giovinezza” e si inneggia al “ duce”. Un operaio ferito a colpi di mitra e la sede del partito comunista saccheggiata. Immediata protesta di 15 mila lavoratori
«l’Unità», 21 novembre 1946 [p.1]
Editoriale, Mario Alicata , Il termometro di Barra
19 - 21 novembre 1946
PCI - Comitato centrale : Odg. : Risultati del convegno dei cooperatori comunisti ( Luigi Longo) ; Preparazione del convegno economico ( Mauro Scoccimarro) ; Convegni sindacali del partito ( Palmiro Togliatti) ; Convocazione della Conferenza d’organizzazione ( Pietro Secchia). Togliatti nella sua relazione riafferma l’urgenza di sviluppare la CGIL « sulla via dell’attività sindacale come noi l’abbiamo sempre conosciuta , e cioè sulla via dell’agitazione, degli scioperi» strumenti indispensabili per la contrattazione per battere le resistenze padronali». Il Comitato centrale approva un ordine del giorno di plauso per l’ iniziativa assunta da Togliatti recandosi a Belgrado e respinge come calunniose le critiche mosse dalla DC e dagli avversari e da parte della stampa.
«l’Unità», 20 novembre 1946 [pp.1-2]
I lavori del Comitato centrale del PCI. Potenziare le operative per democratizzare l’economia. Il compagno Longo riferisce sul primo punto all’ordine del giorno. La relazione conclusiva del convegno dei operatori approvata dal Comitato
«l’Unità», 21 novembre 1946 [pp.1-2]
Nazionalizzazioni e riforma agraria all’esame del PCI. La nazionalizzazione delle industrie elettriche , del gruppo Montecatini e della Banca d’Italia. La riforma dei patti agrari. L’industrializzazione del Mezzogiorno. La situazione politica. La relazione di Scoccimarro e il discorso di Togliatti
«l’Unità», 22 novembre 1946 [p.1]
Titolo : Il Comitato centrale del PCI ha concluso i suoi lavori. L’azione sindacale del Partito nella relazione del compagno Togliatti. L’esigenza di una più ampia democrazia nel movimento sindacale. Decentrare e sburocratizzare. Orientamenti scissionistici delle ACLI ; Nell’interesse della Nazione [ ordine del giorno approvato] ; L’ultima seduta
PSIUP -Il « Giornale d’Italia» pubblica le interviste parallele di Giuseppe Saragat e di Mario Zagari, leader rispettivamente di « Critica sociale» e di « Iniziativa socialista». Entrambi criticano la linea del partito che considerano troppo appiattita sulle posizioni del PCI e mettono in discussione il Patto di unità d’azione e la permanenza del PSIUP nel governo. Lo stesso giorno la Direzione , con 5 voti a favore 4 contrari e un’astensione , decide di anticipare a gennaio il Congresso straordinario già fissato per marzo.
«l’Unità», 21 novembre 1946 [p.1]
Il Congresso del PSI anticipato all’11 gennaio ; Saragat e Zagari attaccano il Partito socialista
XXV Congresso , «Socialismo» n. 11-12, novembre- dicembre 1946
Pietro Nenni replica a Saragat che a sua volta risponderà sempre sull’ «Avanti!» il 26 novembre.
Ultimo turno delle elezioni amministrative. Si vota in 14 capoluoghi di provincia.
«l’Unità», 26 novembre 1946 [p.1]
La democrazia avanza anche nel Sud le forze popolari vittoriose nei grandi centri meridionali . Il Blocco delle sinistre è primo nelle elezioni amministrative a Taranto, Ragusa , Benevento, Avellino, ed è secondo a Bari ed a Catania. Trionfo comunista a La Spezia, a Pistoia ed a Mantova
«La Nuova Stampa», 26 novembre 1946 [p.1]
Il ciclo delle “amministrative” concluso. I risultati delle elezioni in 14 capoluoghi di provincia
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