De Gasperi presenta al Capo dello Stato il suo IV governo formato da DC- PLI – indipendenti di centro –. Termina la collaborazione tra i partiti antifascisti iniziata nel luglio 1943 nel Comitato di liberazione nazionale ( CNL) e proseguita dopo le elezioni del 1946 con il tripartito. DC – PSIUP ( poi PSI) – PCI.
Mario Alicata, Lo spirito del 2 giugno, «l’Unità», 1 giugno 1947 – 47- U8
Le manifestazioni del 2 giugno
Pietro Secchia alla manifestazione di Roma
«l’Unità», 3 giugno 1947 – 47-U9
1- 7 giugno 1947
Primo e ultimo Congresso unitario . La CGIL conta 5.735.000 iscritti. Il Comitato direttivo eletto a conclusione del Congresso elegge Giuseppe Di Vittorio segretario generale affiancato da : Bitossi ( PCI ) , Santi (PSI) , Pastore ( DC) 5 vicesegretari. Nelle elezioni precongressuali il 55,82% degli iscritti ha votato a favore della corrente comunista, il 22,61% di quella socialista, il 13,45 di quella cristiana, il 2,19 di quella socialdemocratica e il 2,02 di quella repubblicana. Percentuali minori a favore di azionisti, anarchici e indipendenti. Il Congresso si svolge all’indomani l’estromissione delle sinistre dal governo ( maggio 1947) e il dibattito riflette le tensioni e le divergenze fra la componente socialcomunista e quella cattolica. La discussione ruota attorno all’art. 9 dello Statuto che riguarda gli indirizzi politici del sindacato e le azioni di lotta. I rappresentanti DC ne chiedono la modifica per evitare che il sindacato si trasformi in uno strumento di lotta contro il governo. In parte sostenuti dagli stessi socialisti orientati a ridimensionare l'egemonia del PCI nel sindacato. Nel tentativo di salvare l’unità l’articolo, sarà riformato e , con il voto contrario della componente cristiana, passa la proposta di Fernando Santi ( PSI) che fissa la maggioranza di tre quarti per le decisione politiche e la proclamazione degli scioperi politici. Unitaria, invece, la mozione conclusiva che chiede il risanamento monetario, l’azione contro il carovita e la disoccupazione, l’adozione di un minimo salariale, l’estensione a tutti i lavoratori della scala mobile su salari e stipendi, la riforma agraria e industriale. L’elezione del direttivo dà i seguenti risultati : 38 comunisti, 20 socialisti, 11 democristiani , 6 di correnti minori. Per le sinistre una maggioranza superiore ai tre quarti che rende impossibile il veto alle minoranze. Sono le premesse della «Carta dei diritti e dei doveri delle minoranze» , votata nel febbraio 1948 con l’astensione della componente DC, che riconosce alla minoranza il diritto al dissenso ma fa divieto di compiere azioni contro i deliberati della maggioranza. Un compromesso voluto da Di Vittorio e Santi che , tuttavia, non salverà l’unità sindacale e non eviterà , dopo il 18 aprile, la scissione.
«Rassegna sindacale», n.24, 18 giugno 1981 [pp.49-51]
Alessandro Piccioni,Congressi della CGIL.Firenze 1947: l'unità difficile
«Rassegna sindacale», n.25, 25 giugno 1981 [pp. 56-57]
Alessandro Piccioni, Congressi della CGIL. Firenze 1947: i mali dell’inflazione
«Rassegna sindacale», n.26, 2 luglio 1981 [pp. 55-56]
Alessandro Piccioni,Congressi della CGIL. Firenze 1947: le premesse della scissione
Dalla mozione finale : L’art.9
«l’Unità», 28 maggio 1947[ed. Piemontese - p.1]
Editoriale, Giuseppe Di Vittorio, Il primo congresso della CGIL .Unità tra proletari e ceti medi
«l’Unità», 29 maggio 1947[p.1-p.4]
Il primo giugno si apre a Firenze il congresso della CGIL. Il 60 per cento dei lavoratori italiani ha votato la mozione sindacale comunista.Forte affermazione della corrente comunista ira i ceti impiegatizi
«l’Unità», 31 maggio 1947[pp.1-2]
L’accordo tra CGIL e Confindustria è stato firmato. La tregua salariale rinnovata per 6 mesi.Il patto sarà completato dopo il Congresso Confederale con un piano di lotta contro ilcarovita- Gli aumenti degli assegni familiari e della contingenza alle donne e ai giovani .
«l’Unità», 3 giugno 1947[pp.1-2]
Serrato rapporto di Di Vittorio al Congresso della CGIL. Fronte unico contro la speculazione. Difesa della libertà e della democrazia .Il saluto dei rappresentanti dei lavoratori stranieri. La commemorazionedi Buozzi e Grandi. Un discorso di Oreste Lizzadri
«l’Unità», 4 giugno 1947[pp.1-2]
Terza giornata al Congresso della CGIL. L'esigenza dell'unità sindacale riaffermata da Pastore e da Santi. Preoccupazioni“politiche”, dell'oratore democristiano. Dibattito sull'articolo 9 e sulle ACLI. Importanti interventi
dei compagni Roveda, Fredduzzi, Di Donato e Adele Bei
«l’Unità», 5 giugno 1947[p.1-p.4]
Vigorosi interventi sulle esigenze concrete dei lavoratori. I problemi degli operai, contadini e impiegati dibattuti al Congresso Nazionale della CGIL. L'azione nelle campagne esposta da Ilio Bosi . Gli interventi dei compagni Massini, Teresa Noce e Maglietta. Pilia presenta le urgenti richieste degli statali. Il saluto dell'Assemblea alla FMS e ai sindacati greci. Contro le violenze antidemocratiche in Puglia.
«l’Unità», 6 giugno 1947[pp.1-2]
Un deciso intervento di Alberganti al Congresso della CGIL. La lotta contro l'aumento dei prezziimpone rigide limitazioni ai profitti.I lavoratori vogliono : Consigli di Cesi ione e incremento della produzione. Un settario discorso del democristiano Sabatini suscita le proteste di quasi tutta l'Assemblea. Il convegno dei Sindaci richiede il tesseramento differenziato
«l’Unità», 7 giugno 1947[pp.1-2]
Bitossi indica al Congresso della CGIL le prospettive di lotta. Agrari e Confindustria puntano sull’inflazione. Stronchiamo la manovra : lotta al carovita! - La riforma della legislazione del lavoro richiesta da Bibolotti. Accelerato ritmo dei lavori di Firenze. Le dure condizioni di vita degli insegnanti elementari e medi
«l’Unità», 8 giugno 1947 [p.1-p.4]
p.1- Grande affermazione unitaria al congresso della CGIL ;
p.4 - Una grande vittoria del popolo e della democrazia - L'unità della classe lavoratrice riaffermato solennemente al Congresso della CGIL. Una mozione unitaria approvata all'unanimità. Quattro segretari generali, dei quali uno segretario generaleresponsabile. La Carta della Donna lavoratrice e la Carta del Giovane lavoratore votate per acclamazione. I sindacati impegnati nella lotta per la difesa delle libertà popolari. Il discorso conclusivo di Di Vittorio
«l’Unità», 8 giugno 1947 [ Edizione Piemontese p.1]
Aldo Tortorella , Chiusura al congresso CGIL. L'unità sindacale vittoriosa a Firenze
«l’Unità», 10 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Giuseppe Di Vittorio , Più forte Più unita ; I lavoratori chiamano un comunista alla massima carica sindacale. Di Vittorio eletto all'unanimità Segretario responsabile della CGIL - Tre segretari generali : Bitossi, Santi, Pastore 5 vicesegretari. Del Comitato Direttivo faranno parte 38 comunisti, 20 socialisti, 11 democristiani , 6 di correnti minori. La nomina dell’esecutivo
«La Stampa», 31 maggio 1947[p.1]
La tregua salariale rinnovata per 6 mesi. Lotta contro il rialzo dei prezzi. Le quote dell’indennità di contingenza trasferite nelle paghi base
«La Stampa», 1 giugno 1947[p.1]
Nuove norme per i licenziamenti ; g.g.(Giovanni Giovannini ), Il Congresso della CGIL. I sindacalisti cristiani si batteranno per l’apoliticità
«Stampa Sera », 2-3 giugno 1947[p.1]
g.g. ( Giovanni Giovannini ), Al Congresso della CGIL. Squilli di trombe in omaggio al lavoro. Carmagnola e Roveda alla presidenza
«La Stampa», 3 giugno 1947[p.1]
g.g. ( Giovanni Giovannini), Salari e apoliticità alla CGIL. Di Vittorio : aumentare la produzione e abbassare i costi
«La Stampa», 4 giugno 1947[p.1]
g.g. ( Giovanni Giovannini), Battaglia svanita a Firenze. L’unità sindacale riaffermata. Il discorso rassicurante del segretario della corrente cristiana. L’apoliticità e un compromesso in vista
«Stampa Sera », 4- 5 giugno 1947[p.1]
g.gi ( Giovanni Giovannini), Al Congresso di Firenze della CGIL. Tumulti per l’arresto di trenta lavoratori .Le condizioni degli statali e il diritto di sciopero. Unificazione delle mozioni di chiusura
«La Stampa», 5 giugno 1947[p.1]
g.gi. ( Giovanni Giovannini), Il Congresso di Firenze. Mattinata burrascosa per gli arresti di Santerano
«La Stampa», 6 giugno 1947[p.1]
Giovanni Giovannini, Al Congresso sindacale di Firenze. Clamorosi incidenti per un discorso di Sabatini. Il rappresentante della DC polemizza con Carmagnola sui concetti di classe ed economia controllata
«La Stampa», 7 giugno 1947[p.1]
g.gi. (Giovanni Giovannini ) , Il congresso della CGIL. Un’altra giornata agitata
«La Stampa», 8 giugno 1947 [p.1]
g.gi. (Giovanni Giovannini ) ,Chiusura al Congresso di Firenze. La politicità della CGIL parzialmente riaffermata
Il ministero delle Finanze e del Tesoro è sdoppiato in Finanze, assegnato a Giuseppe Pella ( DC), e Tesoro assegnato a Gustavo Del Vecchio ( Indipendente). E’ istituito il ministero del Bilancio assegnato al governatore della Banca d’Italia Luigi Einaudi ( PLI) che assume anche la carica di vicepresidente del Consiglio.
Il segretario di Stato USA George Marshall in un discorso all’Università di Harvard annuncia un Piano di aiuti per i paesi dell’Europa occidentale. L’European Reconstruction Program ( ERP), conosciuto come PIANO MARSHALL.
Testo del discorso (anastatica)
The Marshall plan Documenti e cronistoria
Fonte George H.Marshall foundation : www.marshallfoundation.org
«l’Unità», 6 giugno 1947 [p.1]
Il trattato di pace con l’Italia ratificato dal Senato americano. Marshall propone che l’Europa pianifichi l’impiego degli aiuti americani. Le libertà sindacali negli USA soppresse con l’approvazione della legge fascista Taft e Hartlev
De Gasperi presenta all’Assemblea Costituente il suo IV governo. Definisce il governo un «governo d’emergenza» per evitare la rovina economica e finanziaria del Paese. Il dibattito si protrae fino al 21 giugno. La fiducia è concessa con 274 voti a favore, 231 contrari , 4 astensioni su 509 presenti. A favore del governo votano anche i parlamentari dell’ Uomo qualunque e dei monarchici.
A.De Gasperi, Le ragioni di un governo d’emergenza, Alcide De Gasperi, «Discorsi parlamentari», Camera dei deputati, 1985, V. I , pp. 242-252
«l’Unità», 10 giugno 1947 [p.1]
Ma allora perché ha fatto la crisi ? Gasperi ricopia il programma del Governo da lui dimissionato.
le dichiarazioni governative dei Cancelliere . L'applicazione dei 14 punti fissati dal precedente Gabinetto, affidata al monarchico Einaudi e a Merzagora della “Pirelli “ con la collaborazione tecnica di Cam pilli e Vanoni ; Ieri no, ma domani chissà. L’UQ nel grave imbarazzo di dove votare i 14 punti. I gruppi parlamentari si riuniscono per definire il loro atteggiamento nei confronti del Governo. Violento attacco a De Gasperi del democristiano on. Bertini
«l’Unità», 11 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Pietro Ingrao, Il guastatore ; Vibrata denuncia di Foa alla Costituente in risposta al cancelliere. I monopoli e gli affaristihanno i loro uomini al Governo. L'Assemblea rievoca il sacrificio di 'Matteotti . La semi-fiducia dell’ on. Ruini. Il Governo ha proposto la proroga della Costituente all'otto settembre
«l’Unità», 12 giugno 1947 [p.1-p.4]
p.1- Editoriale, Punto a capo ;
p. 1 -p.4- Il sospetto di ingerenza straniera giustifica l'ostilità contro il Governo. Con queste parole il liberale Labriola bolla il Cancellierato. Il democristiano Bertone denuncia le manovre
( di Einaudi ) contro il cambio della moneta . Parla il collegio di difesa : Tripodi , Corbino e Cappi ;
La proroga della Costituente . La Commissione speciale si pronuncia a maggioranza
per la proroga fino al 18 settembre
«l’Unità», 13 giugno 1947 [pp.1-2]
Inesorabile atto di accusa che getta luce sul carattere e sugli uomini del Cancellierato. Le manovre di Sceiba per coprire gli affamatori denunciate in una drammatica requisitoria di Cerreti alla Costituenti . Cinque ore di tempestoso dibattito a Montecitorio. Enorme impressione nell'Assemblea. Sceiba non sa rispondere e l’ on. De Gasperi tenta invano di salvarlo. I DCin connubio con le destre tentano di eludere l'inchiesta parlamentare domandata da molti settori della Camera
«l’Unità», 14 giugno 1947 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Il Paese sotto la minaccia di un blocco che protegge la corruzione. L'omertà tra DC e liberal-qualunquistì impedisce che sia fatta luce sui violatori della legge. Cerreti ha documentato i talli e Scelba non ha potuto smentire. Togliatti denuncia i pericoli e le insidie di unaequivoca maggioranza, che si la arbitra della legalità democratica . L'accusalo sfugge alla Commissione d'inchiesta ; Drammatica seduta ; “ Sospendere l’inchiesta giudiziaria in attesa di disposizioni “. I documenti consegnati da Cerreti provano le interferenze del ministero degli Interni. Traffico a Padova su larga scala di generi alimentari per migliia di q,li. Le responsabilità di Mons. della Zuana e di Mons. Buccefali della Commissione Pontificia. I fatti di Montorio R. e di Curinga ;
pp.1-2- Il discorso di Togliatti
«l’Unità», 15 giugno 1947 [p.1- pp.3-4]
p.1- Editoriale , Gian Carlo Pajetta , Vergognose complicità ; Il doppio gioco elevato a sistema . De Gasperi chiacchiera di elezioni a ottobre e ordina al suo gruppo di votare contro. Nel segreto dell'urna i deputati democristiani fanno passare un'emendamentoGasparotto che proroga i poteri dell'Assemblea Costituente fino al 31 dicembre ; Tommaso Giglio , Lo scandalo Scelba. Il prefetto di Padova non smentisce . Il via lo ha dato Mentasti . Le dimissioni dell’ispettore Soldan per non attuare disposizioni immorali. Razione tripla ai clienti della DC ;
p.1-4- La giornata politica. Il gruppo repubblicano per una funzione mediatrice ;
p.3- Pietro Ingrao , Cronaca pacata di due giorni di battaglia parlamentare. Scelba risponde per fatto personale. Che cosa accadde in quel lasso di tempo che va dai/a proposta Giannini all’intervento di Fuschini ? Cominciò di là la lenta marcia o che portò al salvataggio dell'imputalo
«l’Unità», 17 giugno 1947 [pp.1-2]
pp.1-2- Documentata denuncia di Scoccimarro alla Costituente. Nessuna garanzia per la liracon il governo De Gasperi-Einaudi. Il Cancellierato posto dinanzi alla realtà delle cifre. Gli speculatorisono i responsabili dell ‘ inflazione. Oggi Nitti parlerà all'Assemblea ;
p.1- Tommaso Fiore, Lo scandalo Scelba. La bolletta falsa di Grosseto era già al suo terzo viaggio. Da Padova partivano migliaia di quintali di farina, grano, formaggio. Lo scandalo dell’olio avrebbe fruttato alla DC circa 500 milioni ; Ecco chi gode della fiducia degli italiani.
Schiacciante vittoria elettorale del Blocco del Popolo a Torre Annunziala. 12.087 voti al Blocco del Popolo; 2.392 alla DC. Comunisti esocialisti vittoriosi anche nei comuni di Boscotrecase e Boscoreale
«l’Unità», 18 giugno 1947 [pp.1-2]
p.1-.Editoriale, Pietro Ingrao , Torre Annunziata ; Prime conseguenze del doppio 'giuoco democristiano . De Nicola rassegnerebbe le dimissioni. Il voto del gruppo parlamentare della DC sulla proroga della Costituente al 31 dicembreviola un formale impegno assunto dal Governo. Gronchi e Piccioni a Palazzo Giustiniani. Oggi Nicola si incontrerà con Terracini e De Gasperi ;
pp.1-2- Niente di buono per il cancelliere a Montecitorio. Nitti riprova l'esclusione delle sinistre dal Governo. “ Non facciamoci illusioni sullo zio d’ America” dichiara il vecchio parlamentare. Una serrata critica al governo dell’on. Molé
«Stampa Sera », 9-10 giugno 1947 [p.1]
Le dichiarazioni del Governo. De Gasperi espone alla Camera il programma di emergenza. Per la difesa della lira, la nostra politica dovrà sincronizzarsi con quella dei paesi disposti a darci prestiti e rifornimenti. Incoraggiamenti alla produzione ed elezioni in autunno. Socialisti e comunisti si preparano alla battaglia per rovesciare il Ministero
«La Stampa», 10 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, a. , Il nemico più pericoloso ; De Gasperi espone alla Costituente il programma del Governo di emergenza. Sforzo unitario per la gravità del momento. Applicazione dei provvedimenti fiscali del precedente ministero. Il deficit della bilancia dei pagamenti : 200 milioni di dollari. Appello all’America ; L’accoglienza dell’Assemblea e l’orientamento dei gruppi
«Stampa Sera », 10-11 giugno 1947 [p.1]
Accesi contrasti fra i partiti dopo il discorso di De Gasperi. Scontente le destre e sorprese le sinistre. Nenni tira in ballo Facta e Kerenski. Preoccupazioni democristiane per l’orientamento della Confederazione del Lavoro
«La Stampa», 11 giugno 1947 [p.1]
La Camera ha iniziato il dibattito. Manovre per il voto. La DC cerca i contatti con i gruppi di centro-destra mentre continuano gli attacchi dei social-comunisti. Il gioco della “ piccola intesa”. Colloquio De Gasperi- Nitti – Sforza
«Stampa Sera », 11-12 giugno 1947 [p.1]
Incidenti alla Camera tra centro e sinistra. Il discorso del democristiano Cappi violentemente interrotto da Togliatti, Pajetta e Tonello. L’on. Labriola dichiara che voterà contro il Governo. Una specie di “ fonte popolare” minaccia di isolare De Gasperi
«La Stampa», 12 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio , Lo “ sbarco” con mare grosso ; La battaglia politica alla Costituente. Vivaci battibecchi tra le destre e i comunisti. Una dozzina di oratori si squagliano. Il discorso dell’on. Corbino ; La “piccola intesa” si sarebbe decisa. Contatti tra i socialisti autonomisti e fusionisti. I partiti per la proroga della Costituente all’8 settembre
«Stampa Sera », 11-12 giugno 1947 [p.1]
Il dibattito alla Camera. Vasta manovra contro De Gasperi. Disorientamento per l’incertezza della “ piccola intesa” . Ricorreranno le sinistre ad agitazioni di piazza ?
«La Stampa», 13 giugno 1947 [p.1]
Tempestosa seduta alla Camera per un’ accusa al Ministro degli Interni. L’ex Alto Commissario per l’alimentazione Cerreti denuncia interferenze in un’indagine annonaria. Vivace risposta del ministro Scelba. Il deputato comunista dovrà stamane produrre i documenti ; L’offensiva dell’estrema e l’arma dello scandalo
«Stampa Sera », 13-14 giugno 1947 [p.1]
Dopo le gravi accuse di Cerreti al ministro Scelba. La Direzione del Partito comunista non autorizza la consegna delle prove. Grande animazione a Montecitorio. La DC accusa i comunisti di speculazione politica e di venire meno alle regole democratiche ribellandosi alla decisione approvata dalla maggioranza della Camera ; Alla Camera. Scherzosa minaccia di Togliatti di abbandonare l’aula ; Successo a Washington della missione Lombardo. Gli SU accorderebbero immediatamente un nuovo prestito di 100-220 milioni di dollari, adottando la procedura d’urgenza. Gli ambienti finanziari americani preoccupati della precarietà del Governo De Gasperi per la forte opposizione delle sinistre
«La Stampa», 14 giugno 1947 [p.1]
L’accusa di Cerreti a Scelba. Con 73 voti di maggioranza la Camera liquida lo “ scandalo”. Il ministro degli Interni fuori causa. L’eco degli incidenti di Cremona ; Dibattito movimentato. Si parla di dimissioni dell’on. Terracini
«La Stampa», 15 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, “Ben arrivato signor Cancelliere” ; La vita della Costituente prorogata fino al 31 dicembre. I deputati hanno votato senza tener conto degli impegni coi partiti. Strascico nei corridoi : tentativo di pugilato tra due onorevoli
«Stampa Sera », 16-17 giugno 1947 [p.1]
L’offensiva contro il Governo. Fulmini di Nenni. “ Sappia la DC, sappia il Paese – proclama il leader socialista – che, se il Governo De Gasperi dovesse ottenere una lieva maggioranza, noi considereremmo il Ministero fuori della democrazia, fuori della Repubblica e lo combatteremmo con tutti i mezzi in nostro potere”
«La Stampa», 17 giugno 1947 [p.1]
Titolo : Il dibattito alla Costituente. L’opposizione comunista nel discorso dell’on. Scoccimarro. Riconosciuta la necessità degli aiuti americani ; a. , Noi e l’America ; La seduta ; Il contrattacco di Scelba alle accuse di Cerreti. Il capitano dei carabinieri convocato di notte dai comunisti ; Saragat e Matteotti giunti in America [ notizia]
«Stampa Sera », 17-18 giugno 1947 [p.1]
Le sinistre si preparano a passare alle agitazioni. Stasera riunione del Consiglio dei sindacati per la scala mobile, il carovita, la disoccupazione e i consigli di gestione. La DC e il discorso di Truman; Un altro grave discorso di Truman. “ In Europa è il caos”. Il presidente conferma l’appoggio americano contro le “ usurpazioni totalitarie”. Un passo inglese a Mosca. Attesa per l’incontro Bevin – Bidault ; Violente parole a Teramo durante un comizio partigiano. La massa invitata a tener pronti i mitra. Ferruccio Parri urlato per un invito alla moderazione
«La Stampa», 18 giugno 1947 [p.1]
Crisi a Palazzo Giustiniani ? De Nicola deciderà oggi se rimanere o dimettersi ; La “ piccola intesa“ si prepara al voto ; L’annuncio del capo dello Stato e le pressioni di De Gasperi ; La discussione alla Costituente. Nitti pessimista. “ L’Italia è nel momento più grave , il periodo più duro deve ancora venire”
«Stampa Sera », 18-19 giugno 1947 [p.1]
De Nicola dimissionario. Dopo due ore di colloquio De Gasperi è uscito da Palazzo Giustiniani scuro in volto. Il comunicato ufficiale letto da Terracini ai giornalisti. Il capo provvisorio dello Stato rimarrà in carica il tempo necessario per la nomina del successore. Le sorti del Ministero compromesse
«La Stampa», 19 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Emilio Crosa, Gli scrupoli del presidente ; Le dimissioni di De Nicola. Infruttuose insistenze di Terracini e De Gasperi in un lungo colloquio. Il capo dello Stato resterà in carica una decina di giorni per non interferire sul voto politico della Costituente. Per il successore si fanno i nomi di Orlando, Bonomi , Facchinetti ; a. , Solo ragioni di salute o anche motivi politici ? ; Il programma del Governo alla Costituente. L’esposizione dell’on. Einaudi. Il pareggio nella bilancia commerciale non prima del ’51-52. Bisogno di concorso estero. Aumento delle imposte che colpiscono la ricchezza, rivalutare e colpire ; I contatti della DC con la “ Piccola intesa” ; Conclusioni a Parigi. La Russia invitata ad una Conferenza. Primi accordi tra Bevin e Bisault sul Piano Marshall
«La Stampa», 20 giugno 1947 [p.1]
La discussione alla Costituente. L’opposizione dell’on. Nenni. Stanotte probabilmente si avrà il voto. Una grande dimostrazione all’indirizzi di De Nicola ; Come voteranno. I repubblicani hanno deciso per l’opposizione, gli latri ancora indecisi. Il passo dei gruppi parlamentari a Palazzo Giustiniani ha avuto esito negativo
«Stampa Sera », 20-21 giugno 1947 [p.1]
A Montecitorio, in attesa del voto. Il discorso di De Gasperi dopo le critiche delle sinistre. Replica alle argomentazioni degli on. Togliatti, Nenni e Di Vittorio : il Governo non ha un programma di destra o di sinistra, ma un programma di emergenza che rispecchia le imperiose e improrogabili necessità del Paese
«La Stampa», 21 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Giovanni Demaria, Verso la Concordia ; Seduta sensazionale alla Costituente. Un discorso a sorpresa di Gronchi mette in pericolo il voto delle destre. Liberali e qualunquisti superato il primo disorientamento riaffermano di schierarsi a favore del Governo. Le accuse di Togliatti. A stamane la conclusione ; a. , Il colpo di scena ; Croce da De Nicola. Il tentativo non è riuscito. Il capo dello Stato lascerebbe la carica il 2 luglio. Le trattative per il successore
«Stampa Sera », 21-22 giugno 1947 [p.1]
La Camera vota la fiducia al Governo. Hanno risposto “sì” 274 deputati , “ no” 231, astenuti 4. Il discorso di De Gasperi : “La Repubblica non è in discussione, le ragioni della crisi sono nella gravità della situazione. Ho cercato di fermare il Paese sulla china verso l’abisso”. Aspra reazione del presidente del Consiglio alle accuse di Nenni e Togliatti ; Il presidente del Consiglio ; Omaggio a De Nicola
«La Stampa», 22 giugno 1947 [p.1]
a., Conclusione della battaglia alla Costituente. Il Governo ottiene 43 voti di maggioranza. Il presidente del Consiglio commenta : “ Oggi è una buona maggioranza : si rafforzerà se riusciremo a mettere in ordine il paese : riusciremo” ; Il discorso di De Gasperi. Analisi della crisi. Vivace polemica con gli oratori dell’estrema sinistra. Il programma di lavoro ; Il capo del Governo a “ La Nuova Stampa” [ dichiarazioni di De Gasperi- testo ] , Sandro De Feo, In campo democristiano. I due protagonisti
17-18 giugno 1947
Parigi –Il ministro degli Esteri inglese , Ernest Bevin, e il ministro degli Esteri francese, Georges Bidault, accompagnati dai rispettivi esperti economici si incontrano per discutere l’attuazione del Piano Marshall in Europa. È accolta la proposta di Bidault della convocazione , sempre a Parigi, di una Conferenza a tre a cui invitare anche il ministro degli Esteri sovietico Molotov. La Conferenza si svolgerà dal 27 giugno al 2 luglio.
«La Stampa», 18 giugno 1947 [p.1]
Iniziato a Parigi il Convegno per l’attuazione del Piano Marshall. Auriol a nome della Francia dichiara : “ Il nostro vecchio continente non può lasciar passare la fortuna che gli è offerta” ; Non si spera più nella partecipazione russa
«La Stampa», 19 giugno 1947 [p.1]
Conclusioni a Parigi. La Russia invitata ad una Conferenza. Primi accordi tra Bevin e Bisault sul Piano Marshall
«Stampa Sera », 18-19 giugno 1947 [p.1]
L. Mannucci, Ampio accordo raggiunto tra Bevin e Bidault. Quattro comitati indicheranno le necessità europee in viveri, carbone , acciaio e trasporti. Porta aperta al blocco sovietico ?
«La Stampa », 20 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio , Alba d’Europa ; L’Italia nel Piano Marshall sta alla pari delle altre nazioni ; Il Piano Marshall in cammino. Con o senza la Russia ? Bevin riferisce ai Comuni ed è applaudito anche dall’opposizione. Il discorso di Eden . La “ Tass” lascia prevedere un rifiuto sovietico.
Dopo numerosi attentati alle sedi dei partiti di sinistra e alla Camere del lavoro, il governo dichiara la sua volontà di stroncare il fenomeno del banditismo in Sicilia e pone una taglia di 3 milioni di lire per la cattura di Salvatore Giuliano.
Confederterra e Confida firmano un accordo che sancisce una «tregua mezzadrile» per l’anno in corso.
L’Assemblea costituente respinge le dimissioni presentate da Enrico De Nicola per ragioni di salute e lo conferma capo provvisorio dello Stato.
Parigi – Come stabilito negli incontri del 17-18 giugno si svolge la Conferenza dei ministri degli Esteri di Francia , Gran Bretagna e URSS per esaminare l’attuazione del Piano Marshall in Europa . Le delegazioni francese e inglese sono guidate rispettivamente da Georges Bidault e Ernest Bevin e la delegazione sovietica da Molotov.
«l’Unità», 27 giugno 1947 [p.1]
Si inizia oggi A Parigi la Conferenza sul piano Marshall. L’arrivo di Molotov all’aeroporto di
Bourget . Thorez smentisce alcune dichiarazioni attribuitegli dalla stampa sul piano americano
«l’Unità», 28 giugno 1947 [p.1]
Tom Williams , La Conferenza sul Piano Marshall. Seduta a porte chiuse a Parigidei tre Ministri degli Esteri. Bidault avrebbe proposto la costituzione di comitati tecnici per l'esame delle risorse e delle necessità europee
«l’Unità», 30 giugno 1947 [p.1]
J. Djnan [ Associated Press] , Continua la Conferenza tripartita a porte chiuse a Parigi. Gli Stati Uniti saranno costretti a mettere tutte le loro carte in tavola. Un incontro privato a Bevin e Bidault . La missione dei minisiri americani Harriman ed Anderson in Europa . La seconda seduta della Conferenza ; Una corrispondenza della “TASS” sulla Conferenza di Parigi
«l’Unità», 1 luglio 1947 [p.1]
Luigi Cavallo, Prime rivelazioni sulla Conferenza dei ministri degli Esteri. Le proposte di Molotov
per realizzare la ricostruzione europea. Bidault e Bevin tendono ad escludere i paesi europei dalla direzione del programma di aiuti. Una messa a punto della “ Tass”
«l’Unità», 2 luglio 1947 [p.1]
Luigi Cavallo, La Conferenza dei tre ministri degli Esteri a Parigi. Nuove proposte di Bidault . Le speranze delle agenzie straniere deluse : i tre ministri degli Esteri continueranno a riunirsi anche oggi. Un discorso di Marshall
«La Stampa », 25 giugno 1947 [p.1]
m. , Il Piano Marshall. Moderato ottimismo a Parigi per l’accettazione della Russia
«Stampa Sera », 25-26 giugno 1947 [p.1]
Il mondo guarda a Parigi. Grande attesa per l’arrivo di Molotof. Bevin si prepara alla partenza dopo una Conferenza avvenuta stamane a Downing Street. Grano russo all’Inghilterra
«La Stampa », 26 giugno 1947 [p.1]
Domani i tre a Parigi. L’Italia chiede di essere presente. Intensa vigilia diplomatica. Significativo commento della “ Pravda”
«Stampa Sera », 26-27 giugno 1947 [p.1]
Per la Conferenza a Tre. L’arrivo di Molotof all’aeroporto di Parigi
«La Stampa », 27 giugno 1947 [p.1]
m. , Oggi alle 17 al Quai d’Orsay il Convegno per la pace d’Europa. L’arrivo di Molotof a Parigi. Si attende Bevin. 90 esperti russi partecipano all’incontro. Atmosfera di pessimismo e di sospetti
«Stampa Sera », 27-28 giugno 1947 [p.1]
L. Mannucci , Il mondo guarda alla Conferenza di Parigi. Si accorderanno finalmente ? Alle 17 (ora francese) Bevin , Bidault e Molotov iniziano le sedute nel “ Salone dei pappagalli”. Significative dichiarazioni di Truman
«La Stampa », 28 giugno 1947 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Tre dubbi ; m. , L’ultima speranza per l’Europa divisa. A Parigi si lavora in segreto. La prima riunione dei tre ministri degli Esteri è durata quattro ore. Molotov intenderebbe sollevare la questione tedesca ?
«Stampa Sera », 28-29 giugno 1947 [p.1]
L. Mannucci , Il Convegno di Parigi. Strappi nella “ cortina del silenzio”. Punti emersi dai colloqui : è riconosciuto l’interesse sovietico al Piano Marshall , la posizione russa è ancora da definire
«La Stampa », 29 giugno 1947 [p.1]
m. , Molotov prende tempo. Se le cose andassero per le lunghe Bevin metterebbe i russi dinanzi alle loro responsabilità. Mutismo assoluto sull’andamento dei lavori ; Stefano Terra, Li abbiamo visti al Quai d’Orsay
«La Stampa », 1 luglio 1947 [p.1]
m. , Cade un’altra speranza ? Molotov respinge le proposte franco-inglesi
«Stampa Sera », 1-2 luglio 1947 [p.1]
Se chiude la Conferenza incominciano i timori. Oggi seduta di commiato ? Reazione alla proposta russa di tenere distinti vincitori e vinti che danneggerebbe solo l’Italia
«La Stampa », 2 luglio 1947 [p.1]
m. , Oggi i Tre decideranno. Estremo tentativo di salvataggio. Bidault presenta un nuovo piano : Molotov di riserva di esaminarlo
DC- Il segretario Attilio Piccioni parla a Roma nella sala del Collegio Romano
DC – A Venezia , De Gasperi interviene al Convegno giovanile della DC.
«l’Unità», 1 luglio 1947 [p.1]
G. V. , Il Governo della discordia è al potere. La polizia a Venezia e la RAI a Roma a servizio delle provocazioni del cancelliere. Solo i tesserati della DC ammessi in Piazza S. Marco. Sfollagente e gas lacrimogeni contro i veneziani. La faziosa autodifesa di De Gasperi alla radio ; I fatti di Piazza San Marco
«La Stampa », 1 luglio 1947 [p.1]
v.g. ( Vittorio Gorresio), Gli incidenti di Venezia e i propositi del Governo. Energico intervento contro ogni tentativo di sopraffazione. Gli arrestati in piazza San Marco deferiti all’autorità giudiziaria. Rinnovato appello del presidente del Consiglio alla collaborazione di tutti per la salvezza del Paese ; La Costituente discute gli episodi di violenza ; Il radio discorso di De Gasperi. “ Agricoltori : se sarete egoisti avremo la fame nelle città , se il lavoro degli operai diminuirà non esporteremo ! Siamo tutti legati ad una sorte”
«Stampa Sera », 1-2 luglio 1947 [p.1]
Fermento politico per gli odi di parte. La situazione giudicata preoccupante. Anche Nenni riconosce che la libertà di parola deve essere sacra per tutti. La Confederazione del Lavoro preannuncia le sue decisioni per l’aumento del pane
1- 4 luglio 1947
PCI - Comitato centrale. All’ordine del giorno l’esame della situazione politica dopo la formazione del IV Governo De Gasperi e l’estromissione delle sinistre dalla maggioranza. Togliatti nella sua relazione mette in guardia quanti ritengono di breve periodo l’esclusione dei comunisti dall’esecutivo, una scelta compiuta in un contesto internazionale che giudica con preoccupazione. Ribadisce il valore delle scelte compiute dal partito dal 1943 in poi e la validità in Italia della prospettiva della «democrazia progressiva», anche se non esclude che si possa arrivare a « degli urti violenti e anche armati». L’ordine del giorno conclusivo dà mandato alla Direzione di sviluppare i contatti necessari con il PSI e con tutti i partiti democratici per creare un blocco di forze democratiche il più ampio possibile per condurre un’opposizione unitaria e costruttiva e «coordinare l’azione necessaria per riportare il governo del Paese ad essere rappresentativo di tutte le forze popolari e repubblicane»
«l’Unità», 2 luglio 1947 [pp.1-2]
I comunisti e la situazione politica. La relazione di Togliatti al Comitato centrale del PCI. Perché resti aperta la via della democrazia progressiva : blocco delle forze popolari contro l’offensiva dei plutocrati e degli imperialisti
«l’Unità», 3 luglio 1947 [p.2]
Prima giornata di dibattiti al Comitato centrale del PCI
«l’Unità», 4 luglio 1947 [p.2]
I comunisti e la situazione politica. La discussione al Comitato centrale del PCI
«l’Unità», 5 luglio 1947 [pp.1-2]
p.1- [ L’ordine del giorno approvato] ;
pp.1-2 - Il Comitato centrale del PCI ha chiuso i suoi lavori. Per un’opposizione unitaria e costruttiva. Gli interventi di Longo, Scoccimarro e Di Vittorio. Le conclusioni di Togliatti
«Stampa Sera », 2-3 luglio 1947 [p.1]
Togliatti parla all’Esecutivo comunista. Il “ leader” delle sinistre afferma che si stanno creanco le premesse per una guerra civile. Voci insensate su De Gasperi. L’aumento del pane minaccia di scindere la CGIL
«La Stampa », 3 luglio 1947 [p.1]
vice , I comunisti e i blocchi. La tesi di Togliatti e le difficoltà di realizzazione. L’unità sindacale e il freno democristiano sull’atteggiamento di Di Vittorio
Si svolge la prima edizione del PREMIO STREGA , concorso ideato dai coniugi Maria e Goffredo Bellonci con il contributo di Guido Alberti, produttore del liquore Strega. Il premio è assegnato a Ennio Flaiano per il libro «Tempo di uccidere».
DC – Consiglio nazionale
PCI – Palmiro Togliatti parla al cinema Lux di Torino.
«l’Unità», 6 luglio 1947 [p.1- edizione piemontese]
Stamane alle 10 al “ Lux”. Togliatti parla ai lavoratori torinesi. Un impianto multiplo di altoparlanti permetterà di ascoltare il discorso nella Galleria S. Federico e in piazza San Carlo
«l’Unità», 8 luglio 1947 [p.1- edizione piemontese]
Togliatti ha visitato Torino e provincia
«l’Unità», 8 luglio 1947 [pp.3-4- edizione piemontese]
Il discorso del compagno Togliatti al “ Lux”. È impossibile e ricacciare indietro le forze della democrazia e del socialismo. Rafforzare l’unità di tutti i lavoratori. Reclutare nuovi iscritti al PCI [testo]
23- 31 luglio 1947
L’Assemblea costituente discute la ratifica del «Trattato di pace fra le Potenze Alleate e Associate e l’Italia firmato a Parigi il 10 febbraio 1947» . Nella seduta del 23 luglio il presidente del Consiglio chiede che sia messo all’ordine del giorno la ratifica. L’Assemblea respinge con con 232 voti contro 204 la proposta di Vittorio Emanuele Orlando, sostenuta da PCI e PSI, di rinvio della discussione. Votano contro il rinvio la DC, il PSLI, il PLI, si dividono i repubblicani , Nitti, Bonomi, Conti, Corbino e Gasparotto si astengono come una trentina di deputati DC. Il 24 luglio inizia la discussione con la relazione del ministro degli Esteri Carlo Sforza. Dura l’opposizione delle sinistre. Pietro Nenni e Palmiro Togliatti nei loro interventi contestano contenuti , modi e tempi della ratifica e attaccano la politica estera del Governo che considerano asservita agli USA. Il 31 luglio, respinto l’ordine del giorno di rinvio presentato da Epicarmo Corbino , la Costituente approva , a scrutinio segreto, la ratifica : su 410 presenti, 262 voti a favore, 68 contrari e 80 astensioni. Votano a favore DC , PSLI , PRI . Contro PLI , monarchici e qualunquisti. I socialisti non partecipano al voto, i comunisti si astengono , scelta che Palmiro Togliatti , non essendo per regolamento previste dichiarazioni di voto in aula, motiverà in un editoriale su «l’Unità» del 1 agosto. Nel dibattito si sono pronunciati contro , fra gli altri , Benedetto Croce e Vittorio Emanuele Orlando che , provocando tumulti d’aula, accusa il Governo DC di “ cupidigia di servilità”.
Il dibattito in Assemblea Costituente – 24 – 31 luglio 1947
«l’Unità», 23 luglio 1947 [p.1]
L’ambigua proposta del cancelliere non ha persuaso. La maggioranza dei gruppi parlamentari
si pronuncia per il rinvio della ratifica. Il compagno Togliatti rileva le contraddizioni del testo proposto dal Governo. Il dibattito sulla ratifica del Trattato domani all'Assemblea Costituente
«l’Unità», 24 luglio 1947 [pp.1-2]
La proposta Orlando di rinvio della ratifica respinta di misura . Oggi la Costituente inizia il dibattito sulla politica estera del Governo. Togliatti dichiara : " Votiamo per la proposta di rinvio, perchè lariteniamo un colpo d'arresto ad una politica verso cui sentiamo perplessità, dubbi e disapprovazioni
«l’Unità», 25 luglio 1947 [pp.1-2]
Il dibattito sulla ratifica del Trattato. Insoddisfacente relazione di Sforza sulla politica estera del Governo. Gli on. Croce. Gasparotto e Canepa danno inizio alla discussione . Un ordine del giorno di Ruini. Corbino si dimette dal Gruppo liberale
«l’Unità», 26 luglio 1947 [pp.1-2]
Il discorso di Spano nel dibattito alla Costituente. L'odissea degli italiani di Tunisia e le responsabilità di Palazzo Chigi . Il rinnovamento della nostra diplomazia, condizione di una politicaestera democratica discorsi di Russo Perez , Treves e Valiani
«l’Unità», 27 luglio 1947 [pp.1-2- p.4]
pp.1-2-Editoriale, Il Piano Marshall [ da «Rinascita»] ;
p.1-p.4 - Il dibattito sulla relazione di Sforza a Montecitorio. Dure critiche dell'on. Nitti alla politica estera del Governo. Le responsabilità del fascismo e del conflitto mondiale ricadono sul capitalismo italiano e straniero, afferma Nitti . Discorsi di Bassano e Nobile
«l’Unità», 29 luglio 1947 [pp.1-2]
Il dibattito sul trattato di pace alla Costituente. Aspre critiche da tutti i settori dell'Assemblea
alla politica estera del Governo De Gasperi. Maria M. Rossi : Nessun rapporto con i i fascisti di Madrid e di Atene, se vogliamo salvare la pace . Corbino : la ratifica immediata è un passo
anti-italiano
«l’Unità», 30 luglio 1947 [pp.1-2]
pp.1-2-Il discorso di Togliatti nel dibattito sulla ratifica del Trattato. Per una politica estera di pace e di indipendenzache tuteli gli interessi e la dignità dell ‘ Italia. Severa critica alla politica antiunitaria e di parte, condotta da Palazzo Chigi . Denuncia dei pericoli che derivano all’Italia dalla divisione dell’Europa in blocchi . Difesa della nostra economia dall’ imperialismo straniero econdanna di ogni iniziativa che miri all'isolamento dell'Unione Sovietica e dei paesi democratici più avanzati [ testo] ;
p.2- Parlano Einaudi e Pacciardi
«l’Unità», 31 luglio 1947 [pp.1-2]
Orlando accusa il Governo di “ cupidigia di servilismo”. In una tempestosa fine di seduta l'ex del Consiglio denuncial'assenza di iniziativa e di dignità nazionale nella politica di palazzo Chigi.
Serrata critica di Nenni alla tesi d 'immediata ratifica
«l’Unità», 1 agosto 1947 [pp.1-2]
Editoriale, Palmiro Togliatti, Dichiarazione di voto ; Metà della Costituente nega la fiducia alla politica estera del cancellierato. Il Governo autorizzato a ratificareda un voto che divide l'Assemblea. Solo 262 deputati, 16 in meno della maggioranza assoluta, hanno volalo per la tesi
governativa . Sforza e De Gasperi cercano di giustificarsi. L’ Assemblea va in vacanze
«La Stampa », 24 luglio 1947 [p.1]
La ratifica del Trattato di pace. Prima battaglia alla Costituente. La proposta Orlando per rinvio respinta con 232 voti contro 204. Come hanno voatato i vari gruppi : Nittie Bonomi si astengono. Oggi si inizierà la discussione
«Stampa Sera», 24-25 luglio 1947 [p.1]
La Camera inizia il dibattito. Il dramma della ratifica. Sforza riafferma la necessità d’una decisione immediata che creerebbe un diaframma tra l’opprimente passato e l’avvenire. La revisione delle più pesanti clausole del trattato condizionata alla firma. Accesi propositi delle sinistre e violenti attacchi a Croce
«La Stampa », 25 luglio 1947 [p.1]
Il Trattato di pace alla Costituente. Sforza espone le ragioni che impongono la ratifica. Discorso di recisa opposizione di Benedetto Croce
«Stampa Sera», 25-26 luglio 1947 [p.1]
Il dibattito per la ratifica. Gli oppositori contro Sforza. I gruppi parlamentari fermi sui loro atteggiamenti. I ministri Scelba e Gonella al centro di polemiche ; Cinque voci sul trattato ; Saragat ai giornalisti. I socialisti d’Europa per il Piano Marshall . Rappresenta – dichiara il leader degli autonomisti- il più serio tentativo di ricostruzione del dopoguerra e un sicuro argine alle dittature
«La Stampa », 26 luglio 1947 [p.1]
Il problema della ratifica nel dibattito della Costituente. La patrimoniale estesa agli enti collettivi
«Stampa Sera», 26-27 luglio 1947 [p.1]
Mentre si discute la ratifica. Einaudi avrebbe minacciato le dimissioni. Si parla anche di rimpasto ministeriale per includervi saragatiani e repubblicani, ma gli ambienti ufficiosi dichiarano che si tratta di una campagna per indebolire il Governo
«La Stampa », 27 luglio 1947 [p.1]
Il Trattato di pace alla Costituente. Anche Nitti per la ratifica. Critiche dell’ex presidente all’operato del Ministero degli Esteri. I vincitori che furono sostenitori del fascismo. Manovre dei partiti per la votazione ; Un abbraccio tra gli applausi. Rinnovato attacco di Nenni ai ministri democristiani
«Stampa Sera», 28-29 luglio 1947 [p.1]
Oggi tuoneranno Togliatti, Orlando e Nenni. Anticipando il suo discorso il leader comunista ha mosso aspre critiche al Piano Marshall , affermando che una più terrificante guerra minaccia i popoli. Battaglia stamane alla Camera per l’epurazione e la circolare Scelba. Agli Esteri Saragat succederebbe a Sforza
«La Stampa », 29 luglio 1947 [p.1]
Alla vigilia della ratifica. L’ambasciatore russo da Sforza. Ipotesi sul passo dell’URSS. Analogia con il discorso di Togliatti ad Ancona ? I partiti si preparano per la votazione
«Stampa Sera», 29 -30 luglio 1947 [p.1]
Il mistero Kostilev. Sforza farà dichiarazioni sul colloquio con l’ambasciatore russo. Attacco a fondo di Togliatti alla politica estera.
«La Stampa », 30 luglio 1947 [p.1]
Il dibattito sulla ratifica. I comunisti non hanno deciso. Aspre critiche di Togliatti alla politica del ministero degli Esteri ; Le ragioni del colloquio tra Sforza e Kostilev. Verso uno sviluppo dei rapporti economici
«Stampa Sera», 30-31 luglio 1947 [p.1]
Violento Nenni contro il Governo . Si aspettava un colpo di scena. Sarà Corbino a proporre il rinvio della ratifica. Dimissioni dell’on. Conti da vicepresidente della Costituente
«La Stampa », 31 luglio 1947 [p.1]
Tumulti alla Camera per il discorso dell’on. Orlando. Una invettiva dell’oratore, che accusa il Governo di “ cupidigia di servilità”, provoca violente proteste dei democristiani, molti dei quali abbandonano l’aula. De Gasperi farà all’Assemblea qualche rivelazione ; a. , Informazioni ritardate ; Ultimo attacco al Trattato. Oggi la conclusione e il voto
«Stampa Sera », 31 luglio-1 agosto 1947 [p.1]
Un’ora decisiva per la Nazione. Animi eccitati e febbre d’attesa per le dichiarazioni Sforza e De Gasperi. Ma la nota di Mosca ala Foreign Office ha tolto alla questione della ratifica gran parte del suo valore. Minacciose affermazioni di Nenni
«La Stampa », 1 agosto 1947 [p.1]
La ratifica condizionata del Trattato di pace approvata dalla Camera con 268 voti contro 68. Il dibattito concluso da vivaci discorsi di Sforza e De Gasperi. L’astensione dei comunisti ; a. , L’ultimo atto del dramma crudele
L’Assemblea costituente approva, a scrutinio segreto, il disegno di legge che ratifica il decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato sull’Istituzione di un’ «imposta straordinaria progressiva sul patrimonio»
Il cambio della lira è portato da 225 a 350 lire per un dollaro. A novembre salirà a 575 lire.
Alle «Lettere dal carcere» di Antonio Gramsci è assegnato il premio Viareggio. L’editore Einaudi inizia la pubblicazione delle opere di Gramsci e nel corso del 1948 saranno pubblicati i primi «Quaderni dal carcere».
Il presidente del Consiglio De Gasperi in un discorso trasmesso a Radio Roma si sofferma sulla crisi economica del Paese e sulla necessità di aiuti e prestiti stranieri.
«l’Unità», 24 agosto 1947 [p.1-p.4]
Radiodiscorso di De Gasperi in partenza per la Val Sugana. Il Governo si dichiara incapace
di difendere la stabilità della lira. “Nulla si può fare senza l'aiuto americano”. Solo pessimistiche previsioni in meritoal rialzo dei prezzi . Il segretario generale del CIR mobilitato contro la CGIL
«Stampa Sera », 23-24 agosto 1947 [p.1]
L’Italia e la crisi economica. Il discorso dell’on. De Gasperi. “ è lo squilibri fra due continenti che continua a far salire i prezzi”. Le ragioni del nostro disavanzo e l’inderogabile necessità per il Governo, di prestiti esteri. Politica di severità per le spese e i consumi con la repressione di ogni abuso. Il tesseramento differenziato, almeno per ora non è possibile. La incontrovertibilità della sterlina minaccia gli approvvigionamenti
27-30 agosto 1947
A Montreux ( Svizzera ) si svolge il I Congresso dell’ «Unione dei Federalisti Europei», vi partecipano i rappresentanti di 16 nazioni e 40 gruppi di attivisti. Si registra una svolta nella strategia dei federalisti che , constata l’impossibilità per l’Europa di porsi come «terza forza» fra le due grandi potenze rappresentate da USA e URSS , sintetizzano la nuova fase nella formula «Cominciare da Occidente». Dunque una Federazione senza i paesi dell’Est ma non contro di essi. La mozione approvata chiede la creazione di un governo federale europeo e per far avanzare questo obiettivo sollecita la convocazione di una iniziativa di massa. Si gettano le basi per il Congresso dell’Aia che si terrà dal 7 all’11 maggio del 1948.
29- 31 agosto 1947
Con un scambio di lettere si concludono le trattative portate avanti dalla delegazione del partito d’azione ( Pd’A) composta da Calogero, Cianca, Andreis e Fancello e il PSI. L’esecutivo del Pd’A , con l’accordo di Lombardi e Foa, si dichiara soddisfatto delle garanzie offerte dal PSI per quanto riguarda i principi di democratica interna e l’autonomia dei socialisti dal PSI. Anche se le lettere sono inviate a tutti i partiti socialisti per una possibile riunificazione, ormai è chiaro che quello che resta del Pd’A si avvia a confluire nel PSI cosa che accadrà ad ottobre . Vai a 19- 21 ottobre
Le lettere sono pubblicate sull’, «Avanti», 31 agosto 1947
«l’Unità», 30 agosto 1947 [p.1]
Un comunicato del Pd'A. sulla unificazione socialista. Patrissi ha lanciato il suo manifesto
6-8 settembre 1947
Roma , Convegno degli uomini dell’Azione cattolica. Il 7 settembre a Piazza San Pietro, davanti a 300 mila fedeli , il discorso di Pio XII . « L’Osservatore romano» titolerà L’omaggio filiale più imponente che la storia religiosa ricordi. Il pontefice rivolgendosi ai partecipanti al convegno, oltre 50 mila, dopo aver affermato che « E’ giunta l’ora della grande prova», li invita ad una campagna non di «difesa» ma di «conquista» per « penetrare nel mondo pagano con la forza della religione». Un appello a combattere a fondo l’ateismo e il comunismo.
Discorso di Pio XII agli uomini di Azione Cattolica [ fonte : www.vatican.va]
«Stampa Sera», 8-9 settembre 1947 [p.1]
Il discorso del Papa ai 300 mila di Piazza San Pietro
21-26 settembre 1947
L’ Uomo Qualunque – II Congresso, Roma . Il leader Guglielmo Giannini attacca il governo De Gasperi. Nel dibattito numerose critiche alla sua gestione del partito.
21-27 settembre 1947
A Szklarska Poręba nei pressi di Varsavia si svolge la Conferenza dei partiti comunisti e operai. Vi partecipano i partiti comunisti di Unione sovietica, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Jugoslavia, Francia e Italia . Per il PCI sono presenti il vice segretario Luigi Longo ed Eugenio Reale, già ambasciatore italiano a Varsavia . Relatore alla conferenza il dirigente del PCUS Andrej Zdanov che espone la teoria dei « due campi contrapposti» , il campo antimperialista e democratico e il campo imperialista. Il testo è pubblicato il 22 ottobre da «l’Unità». Dalla Conferenza nasce l’Ufficio informazioni dei partiti comunisti , « Cominform », che avrà sede a Belgrado e dalla metà del 1948 a Praga.
«l’Unità», 5 ottobre 1947 [p.1]
p.1- Conferenza di informazione fra i rappresentanti di alcuni partiti comunisti ;
p.4- La Conferenza dei rappresentanti dei partiti comunisti. Dichiarazione comune sui problemi della situazione internazionale [ testo ]; Scambio di esperienze e coordinamento delle attività
[ testo della risoluzione]
«l’Unità», 7 ottobre 1947 [p.1]
Sergio Scuderi, La Conferenza dei partiti comunisti. Un atto di grande importanza in difesa della pace e dell’indipendenza dei Popoli. Intervista con il compagno Luigi Longo vicesegretario del PCI [ intervista a Luigi Longo] ; I primi commenti internazionali
«l’Unità», 10 ottobre 1947 [p.1]
Dichiarazione di Togliatti sulla Conferenza di Varsavia . Il fronte democratico esce consolidato contro i provocatori di nuove guerre. L’unità coi comunisti è stata riaffermata decisamente dai Congressi dei partiti socialisti bulgaro e rumeno
«l’Unità», 22 ottobre 1947 [pp.3-4]
Per la pace, la democrazia e l’indipendenza dei popoli . Rapporto di A. Zdanov alla Conferenza d'informazione dei Partiti comunisti in Polonia
«La Stampa », 9 ottobre 1947 [p.1]
Italo Zingarelli, Posizioni chiare , orizzonte buio. Il nuovo Komintern approfondisce il solco ; a., Le prime reazioni dei socialisti italiani. Saragat : “ è un attentato alla pace del mondo”, Ivan Matteo Lombardo “ Si respira l’atmosfera di ventotto anni fa “. Una previsione di Basso
All’Assemblea costituente si discutono le MOZIONI DI SFIDUCIA al governo presentate da Pietro Nenni ( PSI) , Palmiro Togliatti ( PCI) e da Giuseppe Saragat (PSLI). La mozione Nenni è respinta con 178 voti a favore, 271 contro e 63 astenuti , visto l’esito della votazione sulla mozione Nenni Togliatti ritira la mozione del PCI e sostiene la mozione Saragat , anch’essa respinta con 224 voti a favore, 271 no e 17 astenuti. Il governo si salva per i voti dei deputati dell’Uomo qualunque.
De Gasperi avvia le trattative con il PRI e Il PSLI per un allargamento della maggioranza di governo.
«l’Unità», 27 settembre 1947 [p.1-p.3]
p.1-Titolo pagina : L’accusa di Togliatti al Governo che ha rotto l’unità democratica e repubblicana. Senza le classi lavoratrici non è possibile salvare il Paese dalla fame e dalla discordia. Togliatti : Il Governo di classe ha violatole libertà conquistate dal popolo ed ha apertola strada all'inflazione , alla miseria e ai conflitti sociali. Nenni : Sarebbe una sciagura se restasse .inascoltata la voce dei lavoratori che chiedono di collaborare alla ricostruzione ; Il discorso di Nenni ;
p.1-p.3- La documentata requisitoria del compagno Palmiro Togliatti [ testo dell’illustrazione della mozione di sfiducia ]
«l’Unità», 28 settembre 1947 [p.1]
Saragat pronuncia un discorso di opposizione alle opposizioni. Il leader dei social-laburisti polemizza con le sinistre e rivolge unagarbala critica al Governo . Ronchi, commissario all’alimentazione,cerca di non compromettersi . Gli U Q incerti sulla politica da seguire
«l’Unità», 30 settembre 1947 [p.1]
II PRI per un Governo di concentrazione repubblicana. "Chiediamo la collaborazione di tutti i partiti repubblicani nessunoescluso”. Gli UQ ancora indecisi . “ Siamo fluidi” dichiara Giannini
«l’Unità», 1 ottobre 1947 [pp.1-2]
p.1-Editoriale, Felice Platone, Italiana la DC ? ; “ Manchiamo di qualsiasi orientamento”. Fallimentare discorso di Merzagora sulla politica economica del Governo. Serrata critica di Valiani all'azione di Palazzo Chigi . Ilcompagno Togliatti esalta l'onore degli antifascisti italiani
«l’Unità», 2 ottobre 1947 [pp.1-2]
pp.1-2- L’attacco di Morandi e Lizzadri a Montecitorio. La politica del Governo De Gasperi
porta il pauroso nome di inflazione. Togni lenta una difesa d'ufficio riassumendo riassumendo i bollettini dell’Istituto di statistica. Cauto discorso di Epicarmo Corbino. Il “ sinistro” Quarello calunnia i lavoratori ;
p.2- I contatti tra PSI e PSLI . L’accordo vi sarà verso la fine della settimana
«l’Unità», 3 ottobre 1947 [pp.1-2]
Serrata documentazione di Scoccimarro alla Costituente. Il Governo persegue una politica di inflazione al servizio degli speculatori e dei plutocrati. Lussu : Con questo Governo il fascismo si sente in casa sua. Giannini : voteremo per De Gasperi, solo in cambio di alcuni ministeri. “ La crisi è virtualmente aperta” dichiarano i qualunquisti
«l’Unità», 4 ottobre 1947 [pp.1-2]
Monito del compagno Pajetta ai democratici della DC. Vogliamo rovesciare questo Governo perchè è una trincea che ci divide.“ Il Mezzogiorno è all'opposizione contro questo Ministero che vuol ricondurlo in condizioni d'inferiorità“ dichiara Sereni. L'attacco di Macrelli e l'ammonimento di Nitti . Piccioni chiede tempo
«l’Unità», 5 ottobre 1947 [pp.1-2-p.4]
p.1- Gli ordini di scuderia del dollaro e della Confindustria. De Gasperi salvato dalla disfatta dai saragattiani e dai qualunquisti. I compagni Nenni e Togliatti smantellano la difesa del Governo e dimostrano che esso non ha risposto alle critiche delle sinistre . Il pappagallo qualunquista torna sotto la tonaca democristiana . Saragat rompe il fronte delle opposizioni ;
pp.1-2- Parla il compagno Palmiro Togliatti . “ Dimostri la Costituente di non essere in contrasto con lo spirito che pervade il popolo lavoratore” ;
p.2 - Il discorso di De Gasperi ;
p.2-p.4- La seduta notturna
27-30 settembre 1947
A Varsavia è costituito l’Ufficio d’informazioni dei partiti comunisti e operai. Il KOMINFORM . Vi partecipano i partiti comunisti di Unione sovietica, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Jugoslavia, Francia e Italia . Per il PCI sono presenti Luigi Longo ed Eugenio Reale. Relatore alla conferenza il dirigente del PCUS Andrej Zdanov che espone la teoria dei DUE CAMPI CONTRAPPOSTI, il campo antimperialista e democratico e il campo imperialista.
Luigi Longo intervistato da Sergio Scuderi, Un atto di grande importanza in difesa della pace e dell’indipendenza dei Popoli, «l’Unità», 7 ottobre 1947 – 47-U12a
Dichiarazione di Togliatti sulla Conferenza di Varsavia : Il fronte democratico esce consolidato contro i provocatori di nuove guerre, «l’Unità», 10 ottobre 1947 , 47-U12b
Le critiche al Pci fare
Muore Giuseppe Modigliani, fondatore con Turati e Treves del PSU, membro dell’Assemblea costituente e presidente del PSLI.
7- 10 ottobre 1947
Direzione del PCI. Una discussione serrata che vede due posizioni a confronto, da un lato Colombi, Roasio, in parte Secchia e Longo accogliere positivamente la svolta impressa dalla conferenza polacca, dall’ altro dirigenti come Amendola, Negarville, Novella , più vicini a Togliatti e alla sua concezione della democrazia progressiva, divisi fra la consapevolezza del malessere della base e la fedeltà alle posizioni sovietiche. Terracini , con un intervento molto irruento, esprime le sue preoccupazioni per un cambiamento di linea che rischia di isolare il PCI e contesta le decisioni assunte, senza una preventiva consultazione, a Szklarska. Togliatti accetta la svolta ma non recede dalla sua linea di fondo per quanto riguarda la realtà italiana.
Cfr. Aldo Agosti, «Togliatti», cit. p. 347.
Nelle elezioni al Comune di Roma il Blocco del popolo, formato da PCI e PSI , ottiene la maggioranza relativa
«l’Unità», 12 ottobre 1947 [pp.1-2]
p.1-Titolo pagina : Per la grandezza, la libertà e il benessere della capitale. Romani, votate per il Blocco del popolo contro chi vuole fame, fascismo e guerra. Collera in tutto il Paese contro i sediziosi fascisti e i loro complici. I cittadini si stringono attorno al Parlamento e ai partiti repubblicani ; Editoriale, Palmiro Togliatti , Le elezioni di Roma ; Il grande comizio antifascista di ieri sera a Piazza Colonna. Sciopero generale a Taranto e a Bologna. La protesta dei lavoratorimilanesi. Grande corteo repubblicano per le vie di Napoli ; Sdegno e fermento in tutte le città d’Italia ; Una Roma popolare degna capitale dell’ Italia. Ecco il programma del Blocco del Popolo;
p.2- [ cronaca di Roma] – Perché deve vincere il Blocco del Popolo ; Entro le ore 19 di questa sera. Per votare Garibaldi devi votare così ! ; Un tragico fatto di sangue funesta la chiusura della campagna elettorale. Uno studente di 23 anni ucciso nel corsodi una violenta zuffa a Piazza Dante ; Un treno dell’ ENDSI scompare in Vaticano. 14 vagoni dì zucchero hanno alimentato
la campagna elettorale democristiana
«l’Unità», 12 ottobre 1947 [inserto]
Fac-simile della scheda elettorale per le elezioni al comune di Roma
«l’Unità», 14 ottobre 1947 [pp.1-2]
p.1-Titolo pagina : 208 mila romani hanno votato per Garibaldi. Il Blocco del Popolo ha vinto. La Democrazia Cristiana al secondo posto con i voti sottratti all’ U Q che perde circa 40 mila elettori . Il PSLI raccoglie poco più di 20.000 voti ; Editoriale , Una grande vittoria ; Risultati definitivi 1220 sezioni su 1223 ; 28 seggi alla lista di Garibaldi ; Roma alle urne ; Ignobile speculazione elettorale sulla salma di Gervasio Federici. La Giunta del Blocco deplora il tragico avvenimento . La spedizione punitivadei tre camion della DC . La Questura annuncia che Alfredo Pozzi si è costituito;
p.2- [ Cronaca di Roma ] - Ieri a Montecitorio. Scelba difende i fascisti del MSI. Secondo il ministro dell’Interno i fascisti, venerdì, non facevano nulla di male. La ferma risposta di Cianca ; Ma il ministro Scelba li ha fatti rilasciare. Monache e monsignori arrestati per tentati brogli elettorali. Ostruzionismo agli elettoli del Blocco. Anche gli encefalitici hanno votato DC. 230 certificati nelle tasche di un democristiano ; Ecco come ha votato Roma. I dati analitici delle votazionidei singoli quartieri della città
«La Stampa », 12 ottobre 1947 [p.1]
a., Alla conquista del Campidoglio. Si prevede una vasta affluenza alle urne. La posizione dei social comunisti e la recente sconfitta alla Camera. Attiva propaganda della DC. La nuova giunta sulla falsariga dell’attuale Governo ; Tragica serata a Roma. Un dirigente della gioventù democristiana ucciso a pugnalate in una zuffa : molte altte persone ferite e confuse. Severe misure della polizia per la giornata elettorale. Altri episodi di violenza in varie città
«La Stampa », 14 ottobre 1947 [p.1]
Le elezioni amministrative di Roma. Il Blocco del popolo in testa seguito a quattromila voti dalla DC. A ciascuno oltre 200 mila suffragi e 25 seggi. A grandissima distanza gli altri partiti. Confronti con le elezioni dell’anno scorso. Difficoltà di formare la giunta ; Risultati di 1220 sezioni su 1223 ; Il ministro Scelba alla Costituente. Il Governo reprimerà ogni rinascita fascista ; Si è ieri costituito l’uccisore del Federici. È un forgiatore che subito dopo il fatto si rifugiò in una sede comunista. L’arresto di una ragazza
Pd’A- Consiglio nazionale - La proposta di Riccardo Lombardi di porre fine all’esistenza giuridica del partito e di confluire nel PSI è approvata a maggioranza , 64 voti a favore , 29 contro e 2 astensioni. Leo Valiani annuncia che non aderirà né al PSI né al PSLI, che giudica troppo vicino alle posizioni americane. La componente minoritaria , Aldo Garosci, Piero Calamandrei , Tristano Codignola , Paolo Vittorelli, dà vita ad « Azione socialista Giustizia e libertà». Movimento che l’8 febbraio 1948 si unirà con la componente del PSI guidata da Ivan Matteo Lombardo e «Europa socialista» di Ignazio Silone nell’«Unione Socialista» che parteciperà alle elezioni del 18 aprile 1948 nella coalizione «Unità Socialista».
Il Partito d’Azione finisce in un compromesso con il PSI titola «L’Italia socialista»
«l’Unità», 21 ottobre 1947 [p.1]
Dispiaceri a Saragat. La maggioranza degli azionisti favorevole alla fusione col PSI. F.S. Nitti cerca di federare UQ e PLI
«l’Unità», 22 ottobre 1947 [p.1]
A giorni la fusione tra Pd’A e PSI. L’americanismo di Saragat attaccato da Leo Valiani. Amareggiati commenti di “ Europa socialista” Selvaggi abbandona l’ UQ ? Nitti crea stati d’animo
Elena Savino, «La diaspora azionista», Dalla Resistenza al partito radicale, Franco Angeli
«l’Unità», 26 ottobre 1947
Luigi Longo, Contro l’offensiva padronale resistere e contrattaccare
A Ginevra è costituito il General Agreement on Tariffs and Trade ( GATT). Vi aderisce l’Italia.
Alla conferenza generale dell’UNESCO che si svolge a Città del Messico l’assemblea plenaria vota all’unanimità l’ammissione dell’Italia.
11-13 novembre 1947
PCI - Comitato centrale . Palmiro Togliatti nella sua relazione affrontando le questioni nazionali , quasi facendo proprie le critiche mosse al PCI da Zdanov, pone la necessità di sollecitare una maggiore combattività delle masse e manifesta un certo pessimismo persino sulla Costituzione che sta per essere varata. Afferma , infatti, che sarebbe «un’utopia» coltivare l’illusione che «tutto possa essere fatto con i voti del Parlamento e che basti conquistare la maggioranza del Parlamento per approvare una serie di leggi con le quali trasformare la democrazia attuale in una democrazia progressiva». Sia pure con qualche cautela fa propria la linea definita nella Conferenza dei partiti comunisti che ha dato vita al Cominform e affronta il caso «Terracini» su cui il CC , a porte chiuse , si pronuncerà criticamente con una specifica risoluzione. Il CC approva un ordine del giorno contro il terrorismo neo-fascista e la tolleranza del governo e conferma l’adesione del PCI al Blocco del popolo. Il resoconto dei lavori del CC de «l’Unità» è molto stringato e non vi è traccia del dibattito e della risoluzione sul caso Terracini. I documenti saranno resi pubblici nel gennaio 1990 in un supplemento de «l’Unità» a cura dell’Istituto Gramsci.
«l’Unità», 12 novembre 1947 [pp.1-2]
Il rapporto di Togliatti al Comitato centrale. Una nuova grande battagliaper dare slancio alla democrazia. all'offensiva scatenata dai gruppi reazionari e imperialistici contrapporrela lotta per la difesa del lavoro, della pace e dell'indipendenza nazionale
«l’Unità», 13 novembre 1947 [pp.1-2]
Al Comitato centrale del PCI. Difesa del lavoro e unità popolare
«l’Unità», 14 novembre 1947 [p.1]
Contro il terrorismo neo-fascista e la tolleranza del governo Contro il terrorismo neo-fascista e la tolleranza del governo. Un ordine del giorno del Comitato centrale del PCI ; Adesione del PCI al blocco delle sinistre. Il Comitato centrale ha concluso i suoi lavori
«l’Unità», 21 gennaio 1990 - Supplemento «Pagine sul PCI »[p.15-pp.17-19]
p.15-p.17- Dal rapporto di Togliatti al Comitato centrale ;
pp.17-19-Dal verbale del Comitato centrale ;
p.19-Risoluzione del CC sul caso Terracini
Barca Luciano , « Cronache dall’interno del vertice del PCI», Volume I - Con Togliatti e Longo, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2005, p.40 - [ nota dell’11 novembre 1947- Barca resocontista de «l’Unità » è invitato a non seguire i lavori del CC sul «caso » Terracini ].
15-19 novembre 1947
Si svolge a Napoli il II° Congresso della DC . Si definisce la posizione di centro del partito, prendendo le distanze dalle forze di destra e da quelle di sinistra si punta a stabilire alleanze con le forze politiche moderate. Sul piano delle politiche economiche l’obiettivo è punta a tenere insieme rigore deflazionistico e necessità di impostare un programma di aiuti sociali.
Apre i lavori il presidente del Congresso, Salvatore Aldisio, seguono la relazione sulla situazione politica e organizzativa del segretario Attilio Piccioni, la relazione sulle attività nell'Assemblea costituente del presidente del Gruppo democristiano Giovanni Gronchi, la relazione sullo Statuto del Partito di Stanislao Ceschi. Il 17 novembre interviene il presidente del Consiglio De Gasperi, e il giorno successivo il vice Segretario on. Paolo Emilio Taviani relaziona su : i problemi del lavoro.
Galli Giorgio, «Storia della DC», 1943-1993 : mezzo secolo di Democrazia cristiana, Kaos Edizioni, 2007, pp. 89-92
A Milano il prefetto Ettore Troillo, nominato dal CLN, è sostituito con un funzionario di carriera. Immediata la protesta. La prefettura è occupata da ex partigiani ed operai guidati da Giancarlo Pajetta (PCI) . L’occupazione rientra per un intervento diretto di De Gasperi e Togliatti.
«l’Unità», 29 novembre 1947 [pp.1-2]
p.1-Titolo pagina : Una grande città democratica e garibaldina non si piega con i mitra. Gli
ordini di Sceiba non sono valsi gettare Milano in stato d’assedio. La CGIL solidale con il movimentò di protesta milanese . Incontro nella Prefettura tra Marazza eil Comitato di agitazione . Oggi alla Costituente Scelba dovrà rendere conto delle sue provocazioni ; Editoriale, Gian Carlo Pajetta, Milano accetta la sfida ; Ultim’ora. Genova pronta a scendere in lotta ; Milano ore 3. Marazza riconosce l’errore del Governo ;
pp.1-2- Pietro Ingrao , Ventiquatt’ore di lotta. Per telefono dal nostro direttore ; Il ministro di Polizia ripiega su nuove posizioni. La CGIL riafferma l'esigenza della vigilanza dei lavoratori
di fronte agii attentati contro la democrazia
«l’Unità», 30 novembre 1947 [p.1-p.4]
Editoriale, Palmiro Togliatti, Un rimpasto non serve a niente ; L’unità democratica ha sventato l’insidia. Milano tornata al lavoro vigila in difesa dei suoi diritti ;
p.1-p.4- Il partito governativo minaccia l'unita' del paese. La provocazione organizzata contro Milano denunciata dai comunisti all'Assemblea Costituente. Marazza riconosce “ l'errore” del Governo . Una delegazione ambrosiana esprime a Gasperi la decisavolontà dei milanesi . Scelba si nasconde vergognosamente a dietro ima cortina di "equivoci
«l’Unità», 2 dicembre 1947 [p.1]
Editoriale, Luigi Longo, Le cause dell’inquietudine ; S. T. , Soluzione provvisoria nella capitale lombarda. Tutte le forze democratiche unite a Milano. Il prefetto di Pavia assumerà' la reggenza della prefetturamilanese . Ciotola “va in ferie “. La provocazione di Marazza
«Stampa Sera», 28-29 novembre 1947 [p.1]
Sciopero generale a Milano per la sostituzione del prefetto. Le masse operaie, contrarie al suo allontanamento, hanno bloccato in sede il dott. Troilo. La protesta dei partiti e delle associazioni cesserà alle ore 24. Il sindaco Greppi e il vice sindaco Montagnana si sono dimessi dalla carica
«La Stampa », 29 novembre 1947 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Francia e Italia ; Giovanni Giovannini, Sciopero generale a Milano per l’allontanamento del prefetto Troilo. La città paralizzata. Grandi masse di operai bloccano la prefettura. Breve intervento dell’autorità militare. Dimissioni del sindaco Greppi. Alcuni gravi episodi. Situazione tesa ; I deputati milanesi a colloquio con Scelba. Protesta DC e repubblicana all’Esecutivo della CGIL
«Stampa Sera», 29-30 novembre 1947 [p.1]
Mentre a Milano torna la calma. Le dichiarazioni di Scelba alla Camera stamane a Montecitorio. Il ministro dell’Interno conferma che fu lo stesso Troilo a chiedere la rimozione dalla carica e il trasferimento alla diplomazia. Il Governo non cederà ad alcuna richiesta che possa menomare l’autorità dello Stato ; Giovanni Giovannini, Come si è arrivati al compromesso. Troilo rimarrà provvisoriamente in carica e a sostituirlo non sarà il dott. Ciotola ; Un appello di Nitti alla concordia. Isolati nel mondo, con un solo amico, l’America, occorre fugare lo spettro della guerra civile e riportare ordine nella nostra vita politica e economica. Stanco di avventure, il Paese reagirà contro chiunque pensi di ricorrere alla violenza
«La Stampa », 30 novembre 1947 [p.1]
Titolo : I fatti di Milano nell’esposizione di Scelba. I colloqui con la delegazione Greppi. A domani il definitivo chiarimento ; a. , L’autorità dello Stato ; Rumorosa seduta. Il prefetto Troilo fin dal 18 ottobre aveva chiesto di essere sostituito. Perché durante la giornata di sciopero il Governo dovette rivolgersi alle autorità militari
Troilo Carlo, «La guerra di Troilo», Novembre 1947 : l’occupazione della Prefettura di Milano, ultima trincea della Resistenza, Rubettino, Soveria Mannelli, 2005.
L’Assemblea dell’ONU approva la risoluzione n. 181 che stabilisce la creazione di due stati in Medio Oriente : uno per gli ebrei e uno per i palestinesi. Sulla risoluzione la Gran Bretagna si astiene e annuncia che lascerà la Palestina il 15 maggio 1948.
Si svolge il IV congresso del Partito liberale ( PLI) . Si prende in esame la possibilità di una fusione con il partito dell’UOMO QUALUNQUE. Benedetto Croce si dimette da presidente del partito e viene eletto presidente onorario a vita.
1- 2 dicembre 1947
PCI – Direzione. La riunione definisce la data del Congresso nazionale che si terrà a Milano dal 4 al 10 gennaio e si approva l’ appello Unità e vigilanza contro la reazione !
«l’Unità», 3 dicembre 1947 [p.1]
Editoriale, Luigi Longo, Lavoro su ordinazione ; Appello della Direzione: Unità e vigilanza contro la reazione ! Il Congresso del partito si terrà a Milano dal 4 al 10 gennaio 1948
Nelle campagne dei Castelli Romani alla fine di novembre e inizio dicembre le Leghe scatenano una campagna di occupazione delle terre. Centinaia di arrestati nei comuni della zona : a Genzano è arrestato il sindaco comunista Colacchi. Il 2 dicembre di fronte a 70 mila disoccupati di Roma e provincia la Camera del Lavoro assume l’impegno di intensificare la lotta a favore dei senza lavoro e invia una lettera ai ministri dei Lavori pubblici, del Lavoro, al sindaco e al prefetto per sollecitare stanziamenti straordinari per lavori pubblici e la corresponsione di una «gratifica natalizia» per i disoccupati. La mattina del 4 dicembre sciopero generale di 24 ore , la capitale è invasa dai manifestanti che si battono per il lavoro . Nel pomeriggio nel quartiere di Primavalle , operai e disoccupati che tornano dalla manifestazione continuano lo loro protesta sotto il commissariato locale. La polizia spara colpendo alla testa il ventiquattrenne Giuseppe Tanas , operaio iscritto alla CGIL , che muore in ospedale alle 22,45. Numerosi i feriti. L’agitazione continua. Le Commissioni interne e i comitati sindacali chiedono che siano puniti i responsabili della morte di Tanas e danno un ultimatum al Governo per l’accettazione delle richieste dei lavoratori. L’8 dicembre una grande e commossa partecipazione ai funerali della giovane vittima. Il 10 dicembre la CdL proclama i giorni successivi lo sciopero generale della città. Una decisione contrastata. Votano contro i rappresentanti della corrente cristiana. Una tappa della polemica interna alla CGIL che , alla fine di dicembre, porterà alla scrittura di sorta di «Carta dei diritti e dei doveri della minoranza» che riconoscerà il «diritto di rendere pubblica la propria opposizione alle decisioni della maggioranza» con il solo vincolo di «non agire contro l’organizzazione». Lo sciopero si potrae per due giorni . Il 12 dicembre , giorno dello sciopero generale, al centro di Roma la polizia carica selvaggiamente i manifestanti. Aggredito anche Gian Carlo Pajetta presente insieme ad altri parlamentari comunisti. Ne segue una tumultuosa seduta all’Assemblea Costituente. La Camera del Lavoro riunita il 12 dicembre prende atto degli stanziamenti decisi dal Governo , progressivamente aumentati nei giorni delle agitazioni dal 6 al 12 dicembre, e le assicurazioni dei vari ministeri , altri 7 miliardi e 770 milioni stanziati per immediati lavori , gratifica natalizia per i disoccupati e pensionati, liberazione degli arrestati , e decide la cessazione dello sciopero a partire dalla mezzanotte.
«l’Unità», 5 dicembre 1947 [pp.1-2]
Non si combattono il freddo e la disoccupazione con le jeep di Scelba. La capitale e i Castelli romani scendono in lotta contro la fame. Sciopero generale di 24 ore in tutti i Castelli. Le strade bloccate dai dimostranti. Prima vittoria : il sindaco di Genzano scarcerato
«l’Unità», 6 dicembre 1947 [pp.1-2]
Ultimatum al Governo che spara sui disoccupati . I Lavoratori romani esigono provvedimenti entro 3 giorni. Raffiche di mitra e bestiali violenze poliziesche contro i disoccupati che chiedono lavoro - un operaio ucciso e numerosi feriti . L’ intransigenza degli industriali provoca la rottura delle trattative per i metallurgici
«l’Unità», 7 dicembre 1947 [pp.1-2]
p.1- Gli 80 mila disoccupati romani sono decisi a vincere . La periferia di Roma in lotta la Capitale bloccata per 2 ore. La collera dei lavoratori per l’assassinio di Primavalle. Entro martedì il Governo dovrà provvedere. Il Consiglio delle leghe convocato per oggi.
p.2- [ cronaca di Roma ] – Domani alle ore 15 all’Ospedale Santo Spirito. Il grande cuore di Roma sarà vicino alla salma di Giuseppe Tanas caduto per la libertà e il lavoro ; “Un combattente del popolo caduto per l'emancipazione del popolo” ; Questa mattina alle ore 9 si riunisce il Consiglio delle Leghe
«l’Unità», 9 dicembre 1947 [p.1]
Il sangue dei caduti cementa l’unità di popolo . Il Governo dovrà rispondere entro mezzanotte ai lavoratori romani mobilitati per l’azione. Decine di migliaia di cittadiniai solenni funerali del compagno GiuseppeTanas assassinato per aver rivendicato lavoro per tutti i disoccupati
«l’Unità», 10 dicembre 1947 [pp.1-2]
pp. 1- 2- Lavoro ai disoccupati. Giustizia per i cittadini assassinati. Roma è pronta allo sciopero generale se alle 12 il governo risponderà “ no ” . Nel pomeriggio si riuniscono l’Esecutivo della Camera del Lavoro e il Consiglio delle Leghe. Precise disposizioni fissano le modalità dello sciopero generale ;
p.2- Le direttive della CdL per lo sciopero generale ; Chi spara sul popolo deve pagare. Gli assassini di Toros denunziati alla Procura
«l’Unità», 11 dicembre 1947 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Il Governo dei ricchi è sordo al grido del popolo che soffre. Roma scende in sciopero per far trionfare il suo diritto al lavoro. Alle 15 di ieri il Governo respingeva le richieste della C d L . Lo sciopero a Roma e provincia è iniziato a mezzanotte . La decisione accolta all'unanimità dalle C I e dai Comitati sindacali ; Editoriale Edoardo D’Onofrio , Per i 70.000 disoccupati ; Otto giorni di trattative ;
pp.1-2- Il “ no” del Governo De Gasperi ha trovato pronti i lavoratori ;
p.2-Le Commissioni Interne acclamano la decisione dello sciopero generale ; L’UDI e il FdG aderiscono allo sciopero ; Vergognosi inviti al crumiraggio ; Le menzogne del “Giorsera “
smentite dalla Cd L ; Acqua luce e gas funzioneranno regolarmente senza interruzioni
Appositi incaricati della Cd L muniti di distintivo saranno a disposizione del pubblico per tutto quanto si rendesse necessario ; Ecco le disposizioni per lo sciopero
« l’Unità», 12 dicembre 1947 [ edizione piemontese p.1]
600 mila in sciopero generale. Provocazioni e violenze a Roma non riescono a piegare i lavoratori
« l’Unità», 13 dicembre 1947 [pp.1-2]
p.1-Titolo pagina : Roma ha spezzato il manganello del ministro del crumiraggio. I lavoratori hanno vinto ! Altri 7 miliardi e 770 milioni stanziati per immediati lavori. Gratifica natalizia
per i disoccupati e pensionati . Liberazione degli arrestati. La ripresa del lavoro ; Editoriale, Edoardo D’Onofrio, La vittoria di Roma ; [ comunicato Camera del lavoro] ; Le conquiste dello sciopero ; Maurizio Ferrara , Anche i muri delle case hanno scioperato a Roma . Tutte le saracinesche abbassate. Fabbriche silenziose con attorno i picchetti di sciopero. Cerchio di ferro attorno alla città. L’ignobile "corrida., nel centro ;
pp.1-2- La forza invincibile della solidarietà. Due giorni di lotta in tutta la provincia magnifica tenacia dei lavoratori. Crumiraggio di Stato : carabinieri e fanno i camionett isti , vendono “ il Popolo” e montano la guardia ai calunniosi manifesti democristiani ;
p.2- I deputati comunisti in difesa del popolo . La polizia aggredisce compagno Giuliano Pajetta
Una tumultuosa seduta all'Assemblea Costituente
«l’Unità», 14 dicembre 1947
p.1- Titolo : Per “L' Osservatore Romano” gli scioperi sono antidemocratici, le bastonature no. non è questa la prima volta che il Vaticano elogia il “santo manganello”. Roma forte della sua vittoria vigila sull'attuazione delle sue conquiste . La CdL documenta con le cifre le falsità diffuse dai comunicati governativi e riprese dalla campagna di tutta la stampa crumira ; Editoriale, Renato Bitossi, Il bilancio di una vittoria ; Il comunicato della CdL ; I risultati dello sciopero ;
pp.1-2- Cospirazione a Montecitorio per impedire l’inchiesta. Democristiani, saragattiani e repubblicani votano il crisma al manganello di Sceiba. Pajetta documenta la brutalità della Celere . Le giustificazioni di Sceiba Il deputato DC Chieffi accusato di “collaborazionismo,” e di aver fornito donne ai tedeschi
Assemblea Costituente,
seduta pomeridiana n. CCXXX, 12 dicembre ; seduta pomeridiana n. CCXXXII, 13 dicembre 1947
La polizia uccide l’operaio Giuseppe Tanas …..e ferisce
I Lavoratori romani esigono provvedimenti entro 3 giorni , «l’Unità», 6 dicembre 1947
La periferia di Roma in lotta la Capitale bloccata per 2 ore , «l’Unità», 7 dicembre 1947
7-9 dicembre 1947
A Roma si svolge il Primo Congresso della Resistenza. L’8 dicembre un corteo di 60 mila di soldati e volontari della libertà, sfila per la capitale.
«l’Unità», 7 dicembre 1947 [p.1-p.4]
p.1- Titolo : Il primo Congresso della Resistenza : grande manifestazione di unità democratica. Oggi come ieri i partigiani si batterannosul fronte della pace e del rinnovamento d’Italia. L'adesione dei combattenti, dei mutilati e dei reduci . Appello dei delegati stranieri. La relazione di Boldrini . Togliatti porta il salutò del PCI. Oggi la sfilata ;
pp.1-2- La grande Assemblea della Resistenza italiana
«l’Unità», 9 dicembre 1947 [p.1-2]
p.1- Titolo : Solenne cerimonia di fraternizzazione fra soldati e volontari della libertà. Sfilano a Roma 60 mila partigiani presidio della libertà e dell’ indipendenza del Paese. I granatieri aprono il corteo . Longo a Porta S. Paolo:”Non ci consideriamo oggetti da museo” . L’unità della Resistenza riaffermata al Congresso da tutte le correnti . Grandi ovazioni a due sacerdoti garibaldini schierati col popolo contro il fascismo e la guerra ; Per 2 ore il grande corteo
è sfilato innanzi al Milite Ignoto ; Il saluto di Longo ; Alfonso Gatto, Canti di montagna
per chilometri e chilometri ; Terza giornata dei lavori ;
pp.1-2-Sciogliere subito il MSI
«l’Unità», 10 dicembre 1947 [p.1]
Tutti insieme, sempre, perché l' Italia sia salva !,,L'unità delle forze partigiane riaffermata dal Congresso dello Resistenza. Garibaldini, matteottini, giellisti, Centro militare, mazziniani, demo laburisti votano la mozioneunitaria . Il saluto dei sovietici . CIL e Gruppi di combattimento nel grande fronte dell'ANPI
Il governo dovrà rispondere entro mezzanotte ai lavoratori romani mobilitati per l’azione «l’Unità», 9 dicembre 1947
Roma è pronta allo sciopero generale se alle 12 il governo risponderà “ no” , «l’Unità», 10 dicembre 1947
Roma scende in sciopero per far trionfare il suo diritto al lavoro ; Editoriale Edoardo D’Onofrio , Per i 70.000 disoccupati, «l’Unità», 11 dicembre 1947
Provocazioni e violenze a Roma non riescono a piegare i lavoratori , «l’Unità», 12 dicembre 1947
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