A Firenze, dopo il licenziamento di 480 dipendenti su 2.350, gli operai occupano la Galileo, fabbrica di strumenti ottici. A favore della lotta si mobilita il sindaco di Firenze Giorgio La Pira .
Nelle campagne si lotta per l’imponibile di mano d’opera. Manifestazioni in Puglia ed altre realtà.
In vista del VI Congresso nazionale che si svolgerà nel maggio , conferenza stampa di Marisa Rodano sulle iniziative dell’Unione donne italiane ( UDI )
10-11 gennaio 1959
Promosso dal PCI si svolge a Torino il Convegno nazionale per la sospensione del MEC. Conclude i lavori Luigi Longo.
A Firenze sciopero generale a sostegno dell’ occupazione della Galileo.
Continuano le lotte nelle campagne. Dura offensiva degli agrari in Puglia.
PSI- In vista del Congresso si riuniscono le correnti interne al partito.
Il sindaco di Firenze Giorgio La Pira si schiera a fianco dei lavoratori della Galileo e si pronuncia a favore della legge sulla giusta causa nei licenziamenti sostenuta dalla CGIL.
Si estendono le lotte per l’imponibile. Rigido e provocatorio l’atteggiamento della Confida. Il governo annuncia provvedimenti a favore degli agrari.
A Pozzuoli e Baia manifestazioni operaie contro i tentativi di sabotare l’accordo IRI. Critiche al piano quinquennale IRI.
A Firenze, si svolge una manifestazione studentesca a favore degli operai della Galileo. Il sindaco della città, La Pira, ha messo a disposizione dei lavoratori alcuni legali per difendersi dai provvedimenti repressivi
15- 18 gennaio 1959
PSI -XXXIII Congresso, Napoli. Pietro Nenni ribadisce la scelta del dialogo con i cattolici, già affermata nel Congresso di Venezia. A conclusione dei lavori, la corrente autonomista guidata da Pietro Nenni prevale su quella di Tullio Vecchietti e Dario Valori, e sulla sinistra libertaria di Lelio Basso. Nenni è confermato segretario nazionale, Francesco De Martino, vicesegretario. La nuova direzione è votata dagli autonomisti (46) , si astiene la corrente di Basso (6) , si oppongono le sinistre (27). Risulta composta, oltre che da Nenni e De Martino, da: Lombardi, Pieraccini, Mancini, Mazzali, Paolicchi, Venturini, De Pascalis, T. Carretoni, Cattani, S. Gatto, Corona, Jacometti.
Le ripercussioni del Congresso socialista nel mondo sindacale
Il Quotidiano, organo di stampa dell’Azione cattolica, nell’articolo intitolato Granelli disubbidisce alla Chiesa, attacca l’esponente democristiano colpevole di aver scritto una lettera a Pietro Nenni, invitandolo a collaborare con la Democrazia cristiana.
In serata, il ministro del Lavoro e previdenza sociale, Ezio Vigorelli, si dimette dal governo.
21- 22 gennaio 1959
Alla Camera discussione sulle interpellanze e le mozioni presentate dai vari gruppi sulle conclusioni presentate dalla Commissione d’inchiesta sul caso Giuffrè , l’ « Anonima banchieri». Respinte le mozioni della sinistra. La mozione dei partiti di governo presentata da Saragat e Gui prevale per un solo voto : 279 a favore, 278 contrari. Almeno 13 franchi tiratori nelle file della DC. La stessa sera delle conclusioni del dibattito, il ministro del Lavoro Ezio Vigorelli ( PSDI ) , polemizzando con il governo e con la linea maggioritaria del suo partito, si dimette dal governo.
A Firenze, il sindaco Giorgio La Pira si rivolge alla Corte costituzionale in nome del diritto al lavoro, perché intervenga per scongiurate i 480 licenziamenti previsti alla Galileo. Lo stesso giorno indirizza una lettera sulla vicenda della fabbrica al Pontefice Giovanni XXIII
Lettera al pontefice [testo]
Vita di La Pira [fonte: Fondazione La Pira]
Renato Bitossi, La lotta alla “Galilei” e la crisi dell’industria toscana , «Rassegna sindacale», n. 12, gennaio 1959
Giuseppe Togni ritira le proprie dimissioni, presentate il 20 gennaio. Le mantiene invece Ezio Vigorelli che afferma di volersi dedicare all’unificazione socialista.
Giovanni XXIII annuncia la convocazione del Concilio ecumenico Vaticano II.
In seguito alle dimissioni del ministro del Lavoro Ezio Vigorelli ( PSDI) e della nuova situazione creatasi nel PSDI si dimette il presidente del Consiglio Amintore Fanfani.
27 gennaio 5 febbraio 1959
Si apre a Mosca il XXI Congresso del PCUS. Palmiro Togliatti guida la delegazione del PCI.
PSDI- Direzione - Giuseppe Saragat attacca duramente la sedizione di sinistra capeggiata dall’ex ministro Vigorelli, affermando la necessità di prendere drastici provvedimenti; e di rilanciare l’alleanza con la DC con la chiusura verso i socialisti.
PCI – Risoluzione della Direzione sulla crisi di governo e Intervista di Togliatti da Mosca sulle possibili soluzioni.
A Firenze, le forze di polizia dopo aver proceduto all’alba allo sgombero della Galileo, caricano gli operai che protestano. Decine di feriti , 20 arresti e 138 denunce a piede libero per gli occupanti. Il sindaco della città, Giorgio La Pira, scrive al presidente Gronchi per sollecitare un suo intervento diretto sulla situazione della fabbrica.
A Firenze sciopero nelle scuole e nelle Università a sostegno della lotta degli operai della Galileo. A Roma, patrocinate dal ministro dimissionario Vigorelli , riprendono le trattative per trovare una soluzione alla vertenza
La CGIL avanza le sue proposte per uscire dalla crisi politica.
«l’Unità», 30 gennaio 1959 [p.1-pp.6-7]
Dopo 18 giorni di occupazione tornano in fabbrica i lavoratori della Galileo. Il giorno dopo si apre il processo ai dipendenti arrestati. Resta aperta la vertenza per la difesa dello stabilimento.
DC - Fanfani si dimette da segretario. In attesa del Consiglio nazionale assumono la reggenza Zoli, Rumor, Piccioni e Gui.
A Firenze, si svolge il processo contro i lavoratori della Galileo che si conclude con 16 condanne a carico di alcuni fra gli ex occupanti, fra i quali Giuseppina Benelli (8 mesi e 10 giorni), Cristiano Giovannoni (6 mesi e 20 giorni), Danilo Francelli (6 mesi).
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