La DC ottiene il 42,4%, un aumento di 2 punti sulle politiche del 1953. I partiti della vecchia coalizione possono contare su 19 seggi in più alla Camera. Buono il risultato del PSI che passa dal 12,7% del 1953 al 14,2% guadagnando 9 seggi. Stabile il PCI che si attesta al 22,6% nel 1953 aveva 22,5%. Tuttavia perde 3 seggi. Ridimensionato il ruolo delle destre. I monarchici, in conseguenza della scissione, nonostante la flessione contano su 49 seggi. PSDI, PRI, PLI contano complessivamente su 45 seggi.
Risultati Elettorali : Camera - Senato [fonte Ministero dell'Interno]
«Il Popolo», 28 maggio 1958 [pp.1-2]
p.1- Titolo : La grande vittoria della DC. Superati in voti percentuali e seggi i risultati del ’53 alla Camera e al Senato 273 deputati e 122 senatori. I comunisti perdono tre seggi a Montecitorio. Regresso delle sinistre nel loro complesso. Crisi dei partiti di destra ; Editoriale, La forza dello scudo crociato ; Gratitudine del partito al Segretario politico. La Direzione della DC esprime il suo compiacimento per il successo conseguito in condizioni dure e difficili. Il Consiglio nazionale convocato per il 10 giugno ; Dichiarazioni di Fanfani e Zoli ; [ raffronti elettorali ] ;
p.2- Commenti di esponenti politici di fronte al successo della DC. Le ire di Togliatti, l’imbarazzo di Nenni, la cautela di Saragat e le vanterie di Malagodi ; Portata e significato della vittoria DC nel Sud. I successi nelle zone “ rosse” dell’ Emilia e della Toscana ; È crollato con Lauro un mito inconsistente. Negando al “comandante “ i voti necessari per essere eletto senatore, Napoli ha dato prova di intelligenza e maturità politica ; Le elezioni in una nota dell’ “Osservatore”
p.1- Titolo : Nuova possente avanzata del PCI e delle sinistre. 6.700. 812 Voti al Partito Comunista Italiano. 4.198.522 voti al PSI. La DC raggiunge 12 milioni e mezzo divorando le destre ; Una dichiarazione di Togliatti ; Il voto dei giovani per il PCI ; Risultato complessivo della Camera [ tabella] ; Risultato complessivo per il Senato [tabella] ;
pp.1-3- Entusiasmo dei lavoratori in tutta Italia per i grandi successi del nostro partito. Napoli, Milano, Palermo ; Paolo Spriano, Umbria ;
p. 2- I risultati della Camera per circoscrizione ; I primi commenti dei “leaders”, ai risultati delle elezioni politiche . Dichiarazioni di Nenni, Fanfani, , Saragat, Tambroni, Michelini. Gli abbagli di Vittorio Gorresio e le delusioni degli anticomunisti. La situazione parlamentare dopo il voto di domenica ;
p.3- Regione per regione i risultati del Senato ; I primi nomi dei nuovi eletti al Senato e alla Camera;
p.7- I risultati del 25 maggio 1958 per la Camera
1-2 giugno 1958
Fanfani, segretario della DC , parlando a Napoli invita il PSDI a partecipare al governo.
«l’Unità», 2 giugno 1958 [p.7]
Fanfam vuole un “monocolore DC ” che prescinda dal voto del 25 maggio. PSDI e PRI invitati alla resa mentre è in atto una manovra a destra. Litigi nel PSDI per Bonfantini e Zagari . Un govemo “politico” di Fantani o un “ bis tecnico” di Zoli
«l’Unità», 3 giugno 1958 [p.2]
Ci risiamo con un governo che eslude le masse popolari ? Zoli conferma l'intento dì Fanfani
di formare un governo DC-PSDI-PRI. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio. Pacciardi è favorevole riunioni delle Direzioni dei partiti per l’esame della situazione ; La risposta di Zoli al governo sovietico
PCI direzione
È reso noto il testo della risposta inviata il 4 aprile dal governo italiano alla nota di Krusciov.
«l’Unità», 4 giugno 1958 [p.2]
Primi atti post-elettorali della Democrazia cristiana. Zoli in nome del “mondo libero” solidale col dittatore De Gaulle. Un telegramma di congratulazioni. Vacua risposta a Krusciov sulla questione delle esplosioninucleari. DC, PSDI e PRI parlano di formule di governo ma non di programmi
PCI – Si svolge la riunione della Direzione. Il 7 giugno sarà pubblicata una risoluzione sulla formazione del nuovo governo.
«l’Unità», 7 giugno 1958 [p.1]
Una risoluzione della Direzione del Partito. Nove punti del PCI per un governoche rifletta la spinta a sinistra. Piano di lotta contro la disoccupazione , nazionalizzazione dei monopoli elettrici e sviluppo delle aziende di Stato , salario minimo nazionale , riforma agraria generale
e giusta causa permanente , riforma previdenziale , ordinamento regionale , azione contro le discriminazioni e controllo della salvaguardia della libertà e dei diritti dei cittadini , politica estera di pace . Auspicata una ripresa di fraterni rapporti fra PCI e PSI . Per una intesa con le altre forze democratiche
I socialdemocratici restano in posizione di attesa rispetto all’invito di Fanfani ad entrare al governo. Aspettano il Consiglio nazionale della DC.
«l’Unità», 5 giugno 1958 [p.2]
Si intrecciano le polemiche per la ricerca di una maggioranza alla Camera. Fanfani è disposto a “ perdonare” PRI e PSDI se lo aiuteranno a formare un governo clericale. Continua il silenzio sui programmi . Una riforma elettorale prospettata dai repubblicani. La divisione di tendenze nel gruppo democristiano. I monarco-fascisti disposti a sostenere un monocolore fanfaniano
«l’Unità», 6 giugno 1958 [pp.1-2]
La destra DC appoggia l’integralismo di Fanfani. Pella precisa che il PSDI e il PRIsarebbero accettati solo per finta. Un esplicito articolo dell'esponente clericale. Ridicolizzate le interpretazionidi “ centro-sinistra” e prospettato un monocolore appoggiato all'estrema destra
PSI – Nella riunione della Direzione si discute di una possibile collaborazione con la DC. Prevale la scelta dell’opposizione e nello stesso tempo si esclude sia la riunificazione con il PSDI sia un nuovo patto con il PCI.
«l’Unità», 7 giugno 1958 [p.2]
Tra dieci giorni si apre la crisi di governo. Il PSI contrario a un governo DC con PSDI e PRI come comparse. Zoli dice che si dimetterà il 18 . Oggi un comunicato della Direzione socialista. Riunione delle ACLI. Messe e Viola, trombati, abbandonanao gli ex combattenti
«l’Unità», 8 giugno 1958 [p.1]
Il PSI mantiene una linea di opposizione e anticipa il Congresso alla fine dell'anno. Un comunicato della Direzione socialista sui risultati elettorali ed i rapporti con gli altri partiti. Saragat non esclude di restare all’ opposizione per favorire un incontro “ antifrontista” col PSI
Riprendono gli scioperi agrari nelle Valle Padana.
«l’Unità», 6 giugno 1958 [p.2]
Riprendono i grandi scioperi agrari nella Valle Padana. Dalla "bassa» ferrarese alle risaie del Piemente si accende la lotta dei braccianti e delle mondine. “ Non secnderò nel fosso perché l’acqua mi fa male ” cantano le giovani mondine - “ Giù la schiena” urla il guardiano ; Lo sciopero nelle campagne di Ferrara ; Giuseppe Caleffi , Attacco alle strutture
Saragat polemizza con le tesi del PSI . La Direzione del PSI ribadisce la sua contrarietà ad un governo Fanfani ed esprime riserve sulla possibilità dell’unificazione con il PSDI.
«Il Quotidiano» , organo dell’Azione Cattolica attacca chi, come Paolo Rossi, propone alla DC di aprire a sinistra , mettendo alla prova il PSI . Anche le ACLI si pronunciano per il tripartito DC- PSDI- PRI senza alcun compromesso con le sinistre . Lo stesso giorno , sul «Giornale d’Italia», Luigi Sturzo critica Fanfani per non aver invitato i liberali a far parte della maggioranza.
PRI – La Direzione si pronuncia per un possibile appoggio esterno ad un governo presieduto da Amintore Fanfani.
Salvo Lima ( DC) è eletto sindaco di Palermo
PCI – Comitato centrale – Relazione di Luigi Longo – Intervento di Palmiro Togliatti
DC – Consiglio nazionale
Il segretario Amintore Fanfani si pronuncia per un governo DC -PSDI , ancora chiuso al PSI . Anche Aldo Moro si schiera per un governo di « centro-sinistra» in questa versione fanfaniana anche se precisa che esso dovrebbe rappresentare : «una posizione di forza che sia pungolo per il recupero democratico del socialimo italiano».
«l’Unità», 10 giugno 1958 [ p.2]
l. Pi. ( Luigi Pintor ), Favori a Fanfani da PDSI e PRI
«l’Unità», 11 giugno 1958 [pp.1-2]
Con questa o quella formula un unico obiettivo : un regime tutto clericale. Fanfani si pronuncia per un governo da lui stesso presieduto a cui partecipi Saragat o che sì appoggi alle forze di destra. La relazione al Consiglio nazionale democristiano. Saragat si dichiara senz’altro pronto ad un governo DC –PSDI
«l’Unità», 12 giugno 1958 [ p.1-p.14]
Oggi si apre il nuovo Pralamento. Il PSDI torna in braccio alla DC
«La Stampa», 10 giugno 1958 [p.1]
Vittorio Gorresio , Fanfani parla oggi sul governo al Consiglio nazionale della DC. Ribadita la volontà d’una politica di centro-sinistra , richiesta la solidarietà dei socialdemocratici e dei repubblicani. Saragat presiederà stamane la riunione del PSDI che deve decidere sulla partecipazione al ministero. Un altro invito dei comunisti a Nenni per un fronte comune ; Enzo Forcella , L’invito democristiano e la posizione del PSDI
«La Stampa», 11 giugno 1958 [p.1]
Vittorio Gorresio, Esclusi il quadripartito ed un’alleanza con i liberali. Fanfani farà un governo di centro-sinistra. Saragat è favorevole alla collaborazione. Il segretario della DC espone al Consiglio nazionale il suo programma che ha come base il rilancio del Piano Vanoni. “ La DC ha il più saldo proposito di svolgere una profonda azione sociale”. Saragat dichiara alla Direzione del suo partito : “ Il nostro dovere è di non restare in una posizione di sterile attesa “, ma domanda per partecipare al ministero : nazionalizzazione delle fonti d’energia , rinnovamento della Cassa del Mezzogiorno , democratizzazione nell’interno della fabbrica , decentramento amministrativo. Oggi verrà annunciata la decisione dei socialdemocratici ; Domani prima seduta del nuovo Parlamento
«La Stampa», 12 giugno 1958 [p.1]
Enzo Forcella , Oggi si riunisce il nuovo Parlamento. Quasi sicuro il governo tra DC e socialdemocratici. L’orientamento di Saragat favorevole alla collaborazione approvato con 7 voti a 3. La decisione finale affidta al Consiglio nazionale del partito. Prime voci sui dicasteri : tre ( Finanze, Lavori pubblici e Cassa del Mezzogiorno) al PSDI assieme alla vice-presidenza del Consiglio , Andreotti agli Esteri , Taviani capo della delegazione all’ONU ; v.g. ( Vittorio Gorresio), Le due Camere voteranno per l’elezione dei presidenti. Sicura la riconferma di Leone e Merzagora. Le sedute verranno trasmesse per TV
Si apre la III Legislatura. Al Senato e alla Camera sono rieletti presidenti Cesare Merzagora (indipendente ) e Giovanni Leone ( DC).
III Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.1-12 giugno 1958
Elezione del presidente e Discorso di insediamento
III Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n.1-12 giugno 1958
Elezione del presidente e Discorso di insediamento
«l’Unità», 13 giugno 1958 [pp.1-2]
p.1-Titolo pagina : Aperta la III Legislatura repubblicana. Il PCI presenta alla Camera la proposta di leggeche vieta basi per navi, per aerei e per missili atomici. Le sedute inaugurali alla Camera e al Senato. I discorsi dei due presidenti rieletti. Monito di Merzagora contro il decadimento dell'istituto parlamentare ; Editoriale, Luigi Pintor , Parlamento e popolo ;
pp.1-2- La cronaca delle prime due sedute che sono state anche teletrasmesse. Merzagora e Leoni rieletti presidenti delle Camere. Due vicepresidenze ai compagni Scoccimarro e Li Causi.
Gli altri vicepresidenti: Targetti (PSI ), Bucciarelli Ducci ( DC ) , P. Rossi ( PSDI ) alla Camera, Tibaldi ( PSI ), Ceschi e Bosco ( DC ) al Senato . I compagni Tognoni , Pina Re , Valenzi e Luisa Balboni eletti tra i segretari , Spezzano tra i questori ; [ testo della proposta di legge presentata dal PCI];
p.2- Maurizio Ferrara , Il primo giorno della 3ᵃ Legislatura . Si respira un'aria nuova nei corridoi di Montecitorio. I vecchi e nuovi eletti . Chi difenderà il Parlamento da un eccesso di “vacanze” ?
«La Stampa», 13 giugno 1958 [p.1]Enzo Forcella , Il terzo Parlamento della Repubblica ha aperto i suoi lavori. Merzagora e Leone presidenti delle Camere. Zoli presenterà le dimissioni mercoledì. Gronchi concluderà le consultazioni il 24 giugno e affiderà l’incarico della formazione del nuovo governo a Fanfani. Il segretario della DC conta sull’adesione dei socialdemocratici e sull’appoggio esterno dei repubblicani. Colloqui con Matteotti, Reale, Macrelli e Pacciardi ; I due risultati. Merzagora : 155 voti su 235 , Leone : 320 su 543. Comunistie socialisti ( a Montecitorio anche i missini ) hanno dato scheda bianca ; Vittorio Gorresio, Seduta animata con voti e discorsi. Nelle tribune i famigliari. Le giovani deputate hanno sfoggiato i loro abiti migliori. L’on. Leone , nell’attesa del risultato , era andato a insegnare procedura penale all’Università
Ungheria - E’ eseguita la condanna a morte dell’ex primo ministro Imre Nagy , del generale Pal Maleter e dei giornalisti Gymes E Zilagy , accusati di aver diretto la rivoluzione del 1956 . Condannati all’ergastolo Sandor Kopacsi e Zoitan Tildy , ex presidente della Repubblica ungherese, pene fino a 12 anni ad altri tre imputati.
«l’Unità», 17 giugno 1958
[p.1]Imre Nagy, Maleter, Gymes e Zilagy giustiziati per aver diretto la controrivoluzione ungherese. L'ergastolo a Sandor Kopacsi - Zoitan Tildy e altri tre imputati condannati a pene varianti da 5 a 12 anni - Il processo sì è svolto a porte chiuse - La sentenza pubblicata dal Nepszabadsag
«l’Unità», 18 giugno 1958 [p.1]
Dichiarazioni di Pajetta e Terracini sulla sentenza Nagy . Nell'ottobre 1956 furono compiuti atti diretti a rovesciare il regime popolare e il regime si è difeso. I fini della campagna inscenata sulla sentenza nella presente situazione internazionale - Le condanne non aprono “un nuovo periodo”, come sostengono gli avversari, ma lo chiudono
«La Stampa», 17 giugno 1958 [p.1]
L’annuncio nella notte : “ Condannati a morte; la sentenza è stata eseguita”. ImpiccatI Imre Nagy e il generale Maleter capi della rivolta contro i russi in Ungheria. Al patibolo altri due patrioti . Lunghe pene detentive a cinque imputati . L’ex primo ministro arrestato a tradimento mentre usciva con un salvacondotto dalla legazione jugoslava e deportato in Romania
«Stampa Sera», 17-18 giugno 1958
[p.1]La tragica vendetta dei capi comunisti due anni dopo la rivolta. Orrore nel mondo per l’uccisione di Nagy e di Maleter In Ungheria. Radio Mosca, prima ancora di radio Budapest, stanotte ha dato notizia dell’avvenuta esecuzione degli uomini che diressero nell’ottobre 1956 l’insurrezione antisovietica. Sono stati giustiziati : Imre Nagy ( ex Primo ministro ) , Pal Maleter ( generale comandante delle truppe ungheresi ) e i giornalisti patrioti Gimes e Szilagyi . All’ergastolo Sandor Kopacsy e altri quattro dirigenti in carcere ( fra di essi l’ex presidente della Repubblica Tildy) . Durante il processo sono stati accusati di aver avuto rapporti con gli “imperialisti” e di aver tentato di distruggere il regime comunista. Nagy arrestato a tradimento, nel novembre 1956, mentre usciva con un salvacondotto dall’ambasciata jugoslava a Budapest
«La Stampa», 18 giugno 1958 [p.1-p.3]
p.1-Titolo pagina : Inquietudine e sdegno nel mondo per il ritorno del terrore staliniano. Kruscev ha fatto uccidere i capi della rivolta ungherese : spietato monito a Tito o svolta della politica sovietica ? Un lunghissimo atto d’accusa del tribunale di Budapest contro i quattoro giustiziati : Nagy e Maleter riconosciuti colpevoli di alto tradimento, in complicità con gli “ imperialisti occidentali” e con la Jugoslavia. Si ignora dove e quando sia stato celebrato il processo, perché la notizia della condanna sia stata resa pubblica improvvisamente ieri notte. In formazioni non controllabili sulla situazione interna russa. Sempre più oscure le prospettive della Conferenza al vertice ; Editoriale, Ferdinando Vegas , Delitto senza scuse ; e.a. , Profonda impressione a Roma. Solo i comunisti osano giustificare la brutale repressione. Oggi pubblica commemorazione a Montecitorio ; e.b., L’annuncio all’alba di radio Budapest. Venti minuti per leggere i capi d’imputazione. “ Il verdetto sia un monito per l’avvenire”. Il dolore dei giovani patrioti dei Maleter rifugiati in Austria ; La Jugoslavia non esclude la rottura con Budapest ; Le tragiche giornate del ’56 ; Henry Shapiro, Il Comitato centrale del partito sarebbe in seduta da ieri a Mosca. Attacchi a Kruscev per le sue riforme in campo economico. Voci sull’epurazione di Suslov, nuovo rivale del primo ministro. Altri ambasciatori convocati in Russia per il grande rapporto diplomatico ;
p.3- Vittorio Gorresio , Dal taccuino di un giornalista. L’arresto a tradimento di Nagy nel racconto del solo testimone oculare. Appena uscito dall’ambasciata jugoslava di Budapest con 50 compagni commossi e fiduciosi, la polizia russa li accerchiò. Si disse che gli infelici avevano chiesto di andarsene in Romania : assurda menzogna, non avevano cons è neppure da cambiarsi la camicia , era la deportazione, la condanna, la morte. Perché Maleter , allevato alla scuola militare di Mosca , coperto di decorazioni sovietiche, era passato agli insorti. Sono contento, egli disse, che i combattenti della libertà non sono banditi ma figli leali del popolo ungherese
Il ministro degli Esteri Pella, rispondendo alle interrogazioni presentate dai vari gruppi, comunica alla Camera di aver disposto il ritiro dell’ambasciatore italiano a Budapest in segno di protesta contro l’esecuzione di Imre Nagy.
III Legislatura, Camera dei deputati, Seduta del 18 giugno 1958
Seduta n. III Interrogazioni: Pella ministro degli Esteri, Bettiol, Roberti, Marconi , Paolo Rossi, Macrelli, Spadazzi , Bardanzellu , De Martino, Ingrao , Ferioli«l’Unità», 19 giugno 1958 [p.1-p.3]
p.1- Editoriale , Alfredo Reichlin , Due obiettivi ; Giudizio di Togliatti sulla sentenza Nagy
p.1-p.3 - Grave discorso di Pella in un infuocato dibattito alla Camera. Il governo sfrutta la campagna anticomunista per provocatorie iniziative contro la distensione. Richiamato l’ambasciatore a Budapest e sospeso il gradimento per il nuovo ministro ungherese. Ingrao denuncia l'ipocrita speculazione anticomunistae rinfaccia ai governativi il colpevole silenzio e la complicità per i massacri imperialisti. l discorso di Emilio Sereni al Senato ; Il discorso del compagno Ingrao
«La Stampa», 19 giugno 1958 [p.1]
Enrico Altavilla , Tumulto alla Camera per la commemorazione di Nagy e Maleter. Pella annuncia che ha richiamato il rappresentante diplomatico a Budapest. “ Il governo non concederà per ora il gradimento al nuovo ministro magiaro a Roma. “L’esecuzione dei patrioti ungheresi è una brutale sfida all’anelito di libertà dei popoli oppressi : abbiamo preso l’iniziativa per un’azione dell’ONU”. Tutti si alzano in piedi, compresi i socialisti nenniani, mentre i comunisti prorompono in clamori. Violento discorso di Ingrao ; Confermata la riunione del Comitato centrale comunista. La politica di Mosca si irrigidisce nei confronti di Tito e dell’Occidente. Ritorno all’atmosfera della “ Guerra fredda”. Inglesi e americani accusati di non volere la conferenza al vertice. Incertezza sulla situazione interna russa : si parla di attacchi a Kruscev e di ripresa della corrente staliniana ; Belgrado prevede condanne in altri satelliti della Russia. Protesta di Tito contro Budapest. La Jugoslavia ha la registrazione di colloqui segreti fra Mikoyan e Nagy ? ; Le strade della capitale magiara pattugliate dai reparti della polizia. Dimostrazioni di profughi a Vienna . Gomulka indignato per la condanna di Nagy
Il presidente della Repubblica , Giovanni Gronchi, inizia le consultazioni per la formazione del governo.
PSI - Comitato centrale.
PSDI – Il Comitato centrale con 37 voti a favore e 21 contrari vota per la partecipazione del partito al governo.
Il presidente della Repubblica assegna ad Amintore Fanfani , segretario della DC, l’incarico di formare il governo.
«La Stampa», 26 giugno 1958 [p.1] Mosca
Fanfani raggiunge l’intesa con il PSDI , ancora incerta la posizione del PRI.
Al Comune di Roma , la maggioranza DC-MSI , a un giorno di distanza dall’affossamento del Piano regolatore, impone la discussione sull’albergo Hilton a Monte Mario e altre operazioni immobiliari
CGIL - Convegno sulla riforma della Sicurezza sociale.
27-29 giugno 1958
Su invito del Partito comunista tedesco si riuniscono a Berlino EST : il Partito comunista austriaco, il Partito comunista belga , il Partito comunista cecoslovacco, il Partito comunista della danese, il partito comunista francese , il Partito socialista unificato della Germania, il Partito comunista inglese, il Partito comunista italiano, il Partito comunista del Lussemburgo, il Partito comunista norvegese, il Partito comunista dei Paesi Bassi, il Partito operaio unificato polacco, il Partito comunista svedese, il Partito svizzero del Lavoro.
PRI - La Direzione approva a larga maggioranza la proposta del segretario Reale di astenersi nel voto di fiducia al governo Fanfani.
Giurano i ministri del governo Fanfani. Il segretario della CISL Pastore è nominato ministro del Lavoro.
A Stresa si svolge la Conferenza dei paesi aderenti alla CEE . Si pongono le basi di una politica agricola comune. Nota di protesta della CGIL per essere stata esclusa dalla conferenza, che vede – invece - la partecipazione delle forze produttive e delle altre organizzazioni sindacali.
Krusciov in una lettera inviata al presidente americano Eisenhower propone una Conferenza tecnica con esperti indicati dall’URSS , dagli Stati Uniti ed altri Stati per discutere le misure preventive contro ogni aggressione. Le proposte dei tecnici dovrebbero successivamente essere discusse in un vertice dei governi EST-OVEST aderenti alla Conferenza.
PCI- Editoriale di Palmiro Togliatti
«l’Unità», 6 luglio 1958 [p.1]
Editoriale, Palmiro Togliatti , Le “ vie nazionali “Fanfani presenta al Parlamento il governo , DC – PSDI. Al Senato la discussione si svolge dal 10 al 12 luglio. Alla Camera dal 15 al 19 luglio.
10–12 luglio 1958
Senato- Si svolge il dibattito sulle dichiarazioni del Governo. La mozione di fiducia, presentata dai senatori Piccioni (DC) e Granzotto Basso (MISTO), è approvata nella seduta del 12 luglio con 128 favorevoli, 111 contrari e 2 astenuti.
Rivoluzione e repubblica nell’Iraq. La dinastia hashemita è spenta nel sangue . Rottura del patto di Bagdad. Il generale Kassem assume il potere.
15- 19 luglio 1958
Camera - Si svolge la discussione sulle dichiarazioni del Governo. Negli stessi giorni, truppe americane sbarcano in Libano e britanniche in Giordania. Il 15 luglio Fanfani annuncia che in relazione agli avvenimenti nel Medio Oriente il governo ha chiesto l'immediata convocazione del Consiglio Atlantico. Togliatti nel suo intervento del 18 luglio chiede che l'Italia non conceda le basi militari agli anglo-americani. Nella replica Fanfani respinge le accuse del PSI e del PCI di complicità con gli americani in Libano e ribadisce la sua fiducia nelle Nazioni Unite per la soluzione della crisi.La mozione di fiducia presentata dai deputati Gui (DC) e Saragat (PSDI) è approvata nella seduta del 19 luglio con 295 voti favorevoli e 287 contrari.
Camera dei deputati sedute dal 15 al 19 luglio 1958
Truppe americane sbarcano in Libano, e britanniche in Giordania a sostegno del regno di Hussein, mentre reparti giordani puntano verso l’Iraq. Il 15 luglio Amintore Fanfani, alla Camera dei deputati, annuncia che, in relazione agli avvenimenti nel Medio Oriente, il governo ha ritenuto opportuno di richiedere l’immediata convocazione del Consiglio atlantico.
Amintore Fanfani invia al presidente americano Eisenhower una lettera in cui ribadisce il sostegno del governo italiano all’intervento statunitense in Libano
Manifestazioni pacifiste organizzate dal PCI e dal PSI in varie città italiane. Il governo vieta manifestazioni e comizi. A Napoli e in altre realtà cariche delle forze dell’ordine contro i dimostranti.
Enrico Bonazzi, membro della segreteria del Comitato centrale del PCI, è arrestato a Bologna per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata contro l'invio dei marines in Libano. A Torino è denunciato Ugo Pecchioli segretario della federazione del PCI. Continua il divieto di ogni genere di manifestazione contro l’intervento militare angloamericano in Medio Oriente.
A Cuba le forze guerrigliere di Fidel Castro vincono la battaglia di El Jigüe sconfiggendo le truppe di Batista.
III Legislatura, Senato della Repubblica seduta del 22 luglio 1958
A Roma, al termine del comizio di Riccardo Lombardi ( PSI) la Celere carica i partecipanti alla manifestazione fra questi il segretario della federazione socialista Aldo Venturini. Sempre a Roma è arrestataper partecipazione ad una manifestazione non autorizzata Carla Capponi che sarà processata per direttissima il 26 luglio e condannata a 2 mesi di reclusione. Cariche e interventi della polizia in varie altre città .
I partiti di sinistra e la CGIL hanno indetto in diverse città italiane la ‘giornata della pace’ con assemblee, comizi e scioperi. A Livorno, la manifestazione è caricata dalla polizia che provoca diversi contusi ed opera fermi; 120 persone sono denunciate a Ravenna, a Foggia sono denunciati i responsabili dei partiti e dell’affissione dei manifesti, a Cascina di Pisa sono operati 8 arresti e la manifestazione è pure dispersa
Al Senato, il ministro dell’Interno Tambroni giustifica i divieti e gli interventi della polizia parlando di «serio pericolo per l’ordine pubblico, messo a repentaglio dall’attività sobillatrice, tendente alla sovversione, del PCI» .
III Legislatura Senato della Repubblica seduta del 24 luglio 1958
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