DC, PSI e PRI , sulla base dell’accordo raggiunto il giorno prima, votano Amintore Fanfani e Sandro Pertini rispettivamente presidenti del Senato e della Camera. Al Senato tutti gli altri gruppi votano scheda bianca, alla Camera votano per Pertini anche i liberali. Mentre sono in corso le operazioni di voto la notizia dell’attentato a Robert Kennedy.
V Legislatura Senato della Repubblica seduta del 5 giugno 1968
Seduta n.1
Elezione del presidente Amintore Fanfani : Discorso di insediamento ; Per l’ attentato al senatore Robert Kennedy
V Legislatura Camera dei deputati seduta del 5 giugno 1968
Seduta n. 1
Elezione del presidente Sandro Pertini : Discorso di insediamento ; Per l’ attentato a Robert Kennedy
«l’Unità», 6 giugno 1968 [p.2]
Dopo il voto del 19 maggio che ha giudicato fallimentare ia politica di centro-sinistra. Il governo Moro ha rassegnato le dimissioni. DC, PSU e PRI hanno ancora una volta cercato di umiliare il Parlamento con le candidature di parte per le presidenze delle Camere. Dichiarazioni di Amendola, Vecchietti e Lombardi. Saragat comincia oggi le consultazioni; Titolo: Ieri mattina s'è' aperta a Palazzo Madama e Montecitorio la Quinta Legislatura. La discriminazione a sinistra impedisce una soluzione unitaria per l'elezione dei Presidenti delle due Camere; Pertini alla Camera. Arrigo Boldrini eletto vice presidente. Tognoni questore e Terraroli segretarioper il gruppo comunista. Lo sdegno dei parlamentari per l'attentato a Bob Kennedy; Fanfani al Senato. Pietro Secchia riconfermato nella carica di vice presidente. Adamoli questore, Baldina Di Vittorioe Samaritani segretari per il gruppo del PCI. Simone Gatto vice presidente per il gruppo di Parri
«La Stampa», 6 giugno 1968 [p.5]
Titolo : È cominciata l’attività della Quinta legislatura. Senato e Camera hanno eletto presidenti Fanfani e Pertini. Moro riunisce il governo per l’ultima volta. Ringrazia Nenni e i ministri della loro collaborazione, poi presenta le dimissioni a Saragat. Il capo dello Stato lo invita a rimanere in carica per la normale amministrazione e gli affida l’ “interim” degli Esteri ( Fanfani ha lasciato il dicastero per il nuovo incarico). Il presidente della Repubblica inizia oggi le consultazioni e conta di concluderle sabato. Si prevede una difficile crisi ; Michele Tito, Il governo più lungo della Repubblica ; La spiccata personalità dei due nuovi presidenti ; Fausto De Luca, Secondo l’accordo raggiunto dai tre partiti. I nuovi capi del Parlamento hanno avuto i voti socialisti, democristiani e del PRI. Per Pertini hanno detto sì anche i liberali. Gli altri gruppi hanno deposto nell’urna scheda bianca. Le prime dichiarazioni dei due nuovi eletti. Fanfani : “ Il Parlamento sia tempestivo nel rispondere alle esigenze del Paese”. Pertini : “Dobbiamo lavorare come in una casa di vetro, la corruzione è nemica della libertà, senza libertà tutto è perduto”
Roma: manifestazione del movimento all’interno dell’Università presidiata dalla polizia.
Pesaro: nel corso di una manifestazione di sostegno al movimento francese, la polizia arresta 20 persone, fra le quali il regista Valentino Orsini. 304 denunce Programmato per il giorno dopo lo sciopero di tutta la città
«l’Unità», 6 giugno 1968 [p.5]
Walter Montanari , Una nuova gravissima provocazione contro gli operai e gli studenti. Giornata di violenze poliziesche a Pesaro. Oggi la città risponde con lo sciopero. Venti arrestati e 304 denunciati a piede libero. Numerosi contusi. La ferma risposta popolare e la solidarietà con i giovani, i cineasti, i giornalisti stranieri e italiani vittime delle proditorie aggressioni; Un piano preordinato; Gianfranco Console, Selvagge cariche della polizia davanti all'ATI. Aggressione nella notte a Lanciano.Gratuita violenza contro le persone accorse a solidarizzare con le tabacchine che rischiano il licenziamento. Incitamento all'odio da parte degli agenti. Il PCI chiede la riunione del Consiglio comunale per discutere la drammatica crisi economica e il comportamento delle autorità di governo; Attori e registi in delegazione alla Camera; Dopo le aggressioni di Lanciano, Pesaro e Napoli. Interventi dei deputati del PCIcontro l'ondata di repressioni. Il compagno Luciano Barca e il socialista Lombardi da Moro. Un'interrogazione del PSIUP. Chiesto e ottenuto un incontro per la drammatica situazione dei Collegi riuniti di Napoli Passo comunista per la minaccia dei licenziamenti all'ATI; Aggeo Savioli, Contro le violenze della polizia a Pesaro. Protesta internazionale mentre la Mostra continua. L’ Associazione nazionale autori cinematografici (ANAC) e gli allievi delCentro sperimentale in sciopero. Messaggi di sdegno; 324 persone denunciate per i fatti di Pesaro; Solidarietà degli intellettuali palermitani con i lavoratori e studenti in lotta
«l’Unità», 6 giugno 1968 [p.10-Roma]
L’ Ateneo trasformato in una caserma : celerini piantonano le Facoltà. In corteo nell’Università “Via la polizia ,esami liberi “ .I giovani del Movimento hanno dato ieri vita a una manifestazione di protesta. Volantini rivolti a studenti e professori; Apollon occupata. Una speculazione edilizia dietro i 320 licenziamenti. L'azienda tipografica vuol trasformarsi in società immobiliare e finanziaria . Cinque miliardi dalla Cassa del Mezzogiorno. Domani un incontro all'Ufficio del lavoro Comunicato della FIOM sul grave episodio alla Salivetto
«La Stampa», 6 giugno 1968 [p.9]
g. gr., Il 22 giugno si apre la rassegna d’arte. Anche sulla Bienanle veneziana grava la minaccia dell’occupazione; c. m., La burrascosa “Mostra del nuovo cinema”. Venti cineasti, scrittori e studenti denunciati per gli incidenti di Pesaro. Fra essi il regista Orsini e vari giornalisti stranieri, accreditati alla rassegna. Dieci sono stati rimessi in libertà, gli latri dovrebbero essere rilasciati nelle prossime ore. Proteste per gli arresti nel mondo culturale italiano
Francia: sulla base di concessioni retributive e normative tornano al lavoro ferrovieri, postali e addetti ai servizi pubblici. Continuano gli scioperi nell’industria. Il PCF attacca apertamente « gruppi estremisti». Manifestazioni studentesche a Parigi.
«l’Unità», 6 giugno 1968 [p.8]
Augusto Pancaldi, La Francia a una settimana dalle minacce di De Gaulle. Gli operai dettano le loro condizioni Gli scioperi continuano nell’industria.I ferrovieri, i postali e gli addetti ai trasporti urbani tornano al lavoro dopo aver strappato forti concessioni retributive e normative;Alberto Jacoviello, Il rapporto con gli intellettuali discusso dai comunisti francesi
«La Stampa», 6 giugno 1968 [p.17]
Francesco Rosso, Mentre governo e partiti si preparano alle elezioni. Lenta ripresa del lavoro in Francia. I treni forse ricominciano a circolare. Occorreranno alcuni giorni perché il traffico ritorni normale. Gli operai delle maggiori fabbriche sembrano invece decisi allo sciopero ad oltranza. Le ripercussioni economiche dell’agistazione discusse dai ministri riuniti all’Eliseo. Couve de Murville si afferma ancora ottimista. Attesa per le dichiarazioni che De Gaulle farà domani alla radio-televisione
Parigi: si conclude con un nulla di fatto il settimo incontro dei «prenegoziati» fra USA e Nord Vietnam. Le due delegazioni torneranno a riunirsi il 12 giugno.
«l’Unità», 6 giugno 1968 [p.8]
Nulla di fatto anche al settimo incontro di Parigi. Nuovo rifiuto USA alla finedei bombardamenti sulla RDV. Xuan Thuy dichiara che la assurda condizione della “ cosiddetta reciprocità”ha finora impedito ogni progresso. Un commento del “Nhandan”
«La Stampa», 6 giugno 1968 [p.17]
Sandro Volta, I laboriosi “prenegoziati” di Parigi. Settimo incontro ( senza esito9 si americani e nordvietnamiti. Il tono delle dichiarazioni del delegato di Hanoi è sembrato meno aspro ma non ha offerto grandi aperture. La prossima riunione fissata a mercoledì 12 giugno.
6-9 giugno 1968
Il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, inizia le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Le consultazioni si concluderanno il 9 giugno, il 10 l’incarico al segretario della DC Mariano Rumor
«l’Unità», 7 giugno 1968 [p.2]
Nonostante !a decisione contraria de! Comitato centrale socialista. La DC insiste per rifare il governo con PSU e PRI. Proporrà a Saragat cinque candidature: Rumor, Colombo, Moro, Fanfani e Taviani. Le decisioni della Direzione. Lunedì l'incarico o un mandato esplorativo?; Prima giornata di consultazioni ieri al Quirinale. Dichiarazioni di Terracini dopo l'incontro con Saragat. Necessario e possibile un governo che si appoggi atutte le forze di sinistra. Un giudizio di Fanfani
«l’Unità», 8 giugno 1968 [pp.1-2]
p.1-La posizione dei gruppi del PCI sulla crisi politica. Ingrao: “CI vuole un governo che si fondi sull'unità delle sinistre”. La dichiarazione dopo il colloquio col presidente della Repubblica. Ricevuto anche il compagno Bufalini, vicepresidente del gruppo del PCI al Senato. Accrescere il peso della classe operaia nella società. Denunciata l'inammissibilità della repressione poliziesca. Una amnistia per gli studenti e i lavoratori incriminati;
p.2-ro.r. (Roberto Romani), Isolata e incapace di offrire una soluzione aiia crisi politica. La DC in gravi difficoltà accentua il ricatto sul PSU. Sullo parla di “rischiose avventure” e fa balenare la minaccia di uno spostamento a destra. A Rumor o a Moro il “mandato esplorativo”? I demartinìani difendono la decisione di uscire dal governo; Per la soluzione della crisi. Oggi le ultime consultazioni al Quirinale. Saranno sentiti di nuovo i presidenti delle Camere
«l’Unità», 9 giugno 1968 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Pietro Ingrao, A proposito di ansia;
p.2- r. ro (Roberto Romani ), Mentre la crisi politico e ancora a I punto di partenza. Domani le decisioni dl Saragat per la f ormazione del governo. Concluse le consultazioni al Quirinale. Incarico o “missione esplorativa” ? I nomi piu probabili: Rumor o Moro. La DC cerca di sfuggire all'isolamento
«l’Unità», 10 giugno 1968 [p.1-p.12]
Oggi Saragat dà l'incarico. Nessunaccordo:probabileun incaricoesplorativo.”Velina” sulla stampa padronale per ricattarei socialisti. Orlandi insiste prendendospunto dall'assassinio di Kennedy nellasciagurata campagna anticomunista . Rumorindicato nelle ipotesi pia attendibili
«La Stampa», 7 giugno 1968 [p. 5]
Fausto De Luca, Per dare al Paese un nuovo governo. Saragat inizia le consultazioni. La DC propone il centro-sinistra. Il capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale Gronchi, gli ex presidenti del Consiglio, i capi del Senato e della Camera. Oggi riprenderà gli incontri. La Direzione democristiana, riunita da Rumor, ringrazia Moro per l’opera svolta nella passata Legislatura. Poi dà l’incarico alla segreteria del partito di “compiere ogni possibile sforzo” per trovare l’accordo con i socialisti e con i repubblicani
«La Stampa», 8 giugno 1968 [p.5]
Fausto De Luca, Saragat conclude questa sera le consultazioni. Il capo dello Stato decide lunedì a chi dare l’incarico del governo. Si ritiene che affiderà a Rumor il mandato di vedere se ci sono le condizioni per formare il centro-sinistra con socialisti e repubblicani. L’on. Sullo, a nome dei deputati DC, dichiara che il suo partito “è pronto ad esaminare con ardimento e spregiudicatezza il programma da realizzare”. Il PSU pare deciso a rinviare l’intesa dopo il Congresso di ottobre
Francia: si apre la campagna elettorale. Previsto per la sera del 7 un discorso di De Gaulle in televisione. A Parigi tornano a funzionare autobus e metropolitana. Riprende il servizio ferroviario. Restano in sciopero le industrie siderurgiche. La polizia sgombera gli operai che hanno occupato la Renault.
«La Stampa», 7 giugno 1968 [p.5]
Stasera De Gaulle parla alla televisione. La Francia torna alla normalità Si apre oggi la campagna elettorale. A Parigi, funzionano autobus e metropolitana. Riprende il servizio ferroviario. Presto riaperto l’aeroporto di Orly. Ancora ferme le imprese siderurgiche : la polizia fa sgombrare gli operai che avevano occupato la “Renault”; Pierre Uri, Le gravi conseguenze sull’economia del Paese. Quanto costerà ai francesi la lunga paralisi di maggio
PCI - Giorgio Amendola nell’articolo Necessità della lotta su due fronti , pubblicato su «Rinascita», sferra un duro attacco al movimento studentesco con cui , a suo giudizio , il PCI deve avere un rapporto estremamente chiaro nella convinzione che «non serva a nulla ignorare i punti di contrasto , minimizzarne l’importanza ed ostinarsi a dare nella nostra stampa un quadro acritico del movimento studentesco», le cui posizioni definisce un «rigurgito di infantilismo estremista e di vecchie posizioni anarchiche». Una polemica con le tesi sostenute dal segretario Luigi Longo che, invece, la settimana successiva , le ribadirà in una tavola rotonda con la redazione «Rinascita», dedicata alla situazione francese con la redazione dello stesso settimanale.
Luciano Barca, «Cronache dal vertice del PCI», Volume I- Con Togliatti e Longo, Rubbettino, Soveria Mannelli (Catanzaro), 2005, p.425, note del 7 e del 13 giugno 1968
Francia : il generale Charles De Gaulle parla ancora alla televisione, mentre la polizia stronca le ultime contestazioni. La polizia sgombera la Renault di Flins occupata ma solo pochi operai riprendono il lavoro. Nel pomeriggio una manifestazione di operai e studenti tenta di rioccupare la fabbrica e si scontra con la polizia nelle campagne circostanti..
«La Stampa», 8 giugno 1968 [p.5]
Loris Mannucci, Gravi incidenti a 40 chilometri da Parigi. Aspri scontri fra polizia e operai che tantano di rioccupare la Renault. I lavoratori appoggiati da gruppi di studenti. Il loro tentativo è fallito. 30 dimostranti e 3 agenti feriti. Arrestato anche tre universitari italiani (uno di Torino); Sandro Volta, In un’intervista alla televisione. De Gaulle ammette: “Ho avuto la tentazione di lasciare il potere”. Il generale ha aggiunto: “Ma se mi fossi ritirato la sovversione sarebbe dilagata e avrebbe travolto la Repubblica”. Non ha rivelato i colloqui con i capi militari, il 29 maggio in Germania. Promesse d’una “grande riforma della società” con un programma vagamente corporativo
«La Stampa», 8 giugno 1968 [p.13 cronache per le donne]
Francesco Rosso, Tra barricate ed evasioni sentimentali. Le parigine nella rivolta
7-8 giugno 1968
Milano : A Piazza Duomo il movimento celebra il processo al governo, alle autorità accademiche, alla polizia, alla magistratura, i mezzi di informazione accusati di deformare i contenuti e le forme di lotta degli studenti. Sono presenti delegazioni delle varie Università in lotta. In serata i giovani in corteo arrivano nei pressi del «Corriere della Sera», lo circondano, bloccano gli automezzi destinati a trasportare il giornale, ed impegnano la polizia fino a notte. Gli scontri saranno ricordati come «la battaglia di via Solferino». Il bilancio è di 12 arresti, 250 fermati, 87 denunce e numerosi diversi contusi. All’alba dell’8 giugno la polizia interviene a sgomberare l’Università Cattolica e la Triennale. In segno di protesta si dimettono cinque membri della giunta esecutiva della mostra. Ancora in stato di fermo i giovani che hanno partecipato alle manifestazioni davanti al «Corriere della Sera». L’ «Unità» denuncia le montature della stampa borghese e di destra sugli scontri del giorno prima.
«l’Unità», 9 giugno 1968 [p.2]
Approfittando della montatura messa in atto dalla stampa borghese. La polizia interviene a Milano persgomberare Triennale e Cattolica. Per protesta si dimettono cinque membri della giunta esecutiva della mostra.Tuttora fermati una ventina di studenti che parteciparonoalla manifestazione avvenuta dinanzi al “Corriere della Sera”. Falsificazioni sulla reale portata degli incidenti di venerdì; I veri obbiettivi di una mistificazione; Studenti e operai al convegno di Venezia
«La Stampa», 8 giugno 1968 [p.22]
Studenti contro la polizia a Milano : più di 100 fermi. Duemila giovani riuniti per un processo alla società. Poi nella notte rovesciano auto in sosta
Jugoslavia: gli studenti che dall’inizio del mese occupano l’Universitàà di Belgrado si rivolgono direttamente al maresciallo Tito.
«La Stampa», 8 giugno 1968 [p.22]
Tutte le Facoltà chiuse da 5 giorni. Appello a Tito degli studenti che occupano l’Ateneo di Belgrado. I giovani e i professori scrivono al presidente: “La nostra azione è ispirata al tuo pensiero”. Si sarebbe raggiunto un compromesso con il governo per la prossima riapertura dell’Università
Francia : dopo 25 giorni di sciopero la lotta dei lavoratori dell’auto si inasprisce ulteriormente. Con l’avallo delle autorità rientra in Francia George Bidault ex Dc e dirigente dell’organizzazione terrorista OAS in esilio in Belgio dal 1962. Insistenti le voci di una amnistia per i detenuti dell’OAS fra cui il generale Salan. La CGT accusa gli studenti e il segretario della Snesup, Geismar, di aver provocato le violenze alla Renault di Flins. Intorno alla fabbrica continuano gli scontri. Studenti, intellettuali e giornalisti lanciano l’operazione «Gerico» per contrastare la manipolazione dell’informazione in TV.
«l’Unità», 9 giugno 1968 [p.18]
Augusto Pancaldi, A 25 giorni dall'inizio la lotta di un milione e mezzo di operai si inasprisce ancora. Francia: lo Stato e i padroni respingono le rivendicazioni dei sindacati dell'auto. I “ patrons “ della metallurgia della regione parigina hanno abbandonato il tavolo delle trattative - Ferma risposta del PCF al discorso di De Gaulle. Mitterrand contesta al generale il diritto di dividere i francesi in buoni e cattivi; Mentre si prepara l'amnistia per i complici. Rientra in Francia Georges Bidault. Interrogato dal giudice, è stato posto in libertà
«l’Unità», 9 giugno 1968 [p.7 speciale]
Augusto Pancaldi, La lotta alla TV francese per la libertà di informazione. Operazione Gerico
Milano : ore 16,15: attentato incendiario al portone della Basilica di San Babila , volantino di rivendicazione firmato da «Movimento Nikilista».
Il presidente della Repubblica Saragat assegna a Mariano Rumor, segretario della DC, l’incarico di formare il governo. Di fronte all’impossibilità di formare un governo stabile di centro-sinistra il 12 giugno Rumor rinuncia.
«l’Unità», 11 giugno 1968 [p.1-2]
ro.r. (Roberto Romani), La DC isolata alle prese con la crisi politica. Si tenta con Rumor.Il segretario DC ammette la “difficoltà” di rifare un governo di centro-sinistra. Saragat gli ha affidato una missione “esplorativa”. Ipotesi sul “monocolore”. La vittima più illustre del voto del 19 maggio: Moro. La sinistra socialista: “Il PSU non tornerà sulle decisioni prese”
«La Stampa», 11 giugno 1968 [p.1]
Titolo: L’annuncio al Quirinale ieri mattina alle ore dieci. Rumor incaricato da Saragat di formare il nuovo governo. Il segretario della Democrazia Cristiana nel pomeriggio ha avuto un colloquio con gli esponenti del suo partito. Al termine della riunione l’on. Piccoli ha dichiarato che la DC è per un accordo a tre con programma impegnativo, ma limitato a pochi punti, in attesa di rilanciare il centro-sinistra dopo il Congresso del PSU. Oggi Rumor si incontra con i socialisti ed i repubblicani. A metà settimana riferirà a Saragat; Editoriale, Michele Tito, Compito difficile; Fausto De Luca, Le prime indicazioni già stasera
Nella sede de «L’Espresso» si svolge , coordinato da Nello Ajello, un dibattito fra Pier Paolo Pasolini, autore della poesia «Cari studenti» che sarà pubblicata dal settimanale , Vittorio Foa, Claudio Petruccioli, segretario nazionale della FGCI, e due studenti che decidono di restare nell’anonimato. Nella poesia lo scrittore critica i giovani del movimento, «facce di figli di papà», e solidarizza con i poliziotti, « figli di poveri, vengono da subtopaie, contadine o urbane» che si sono scontrati a Valle Giulia a Roma con gli studenti con le «facce di figli di papà». I due studenti, letto un comunicato in cui definiscono l’autore un «venduto al capitalismo», non partecipano al dibattito . La poesia sarà pubblicata integralmente su «Nuovi Argomenti».
«La Stampa», 12 giugno 1968 [p.3]
g. fr. (Gianfranco Franci), Il giudizio dopo gli scontri di Villa Giulia a Roma. Pasolini contro gli studenti filocinesi. “Avete facce di figli di papà. Vi odio”. Lo scrittore (che aderisce alla sinistra) in una poesia si schiera dalla parte dei poliziotti “perché figli di poveri”. Durante un dibattito nella sede de “L’Espresso” gli studenti definiscono l’autore un “venduto al capitalismo”
Francia : Fino dall'alba durissimi scontri intorno alla Peugeot di Sochaux: due operai uccisi (uno per un colpo d'arma da fuoco, l'altro per caso). In serata iniziano gli scontri al Quartiere latino: è la terza e ultima «notte delle barricate». La CGT proclama per il giorno dopo lo sciopero di un’ora.
«l’Unità», 12 giugno 1968 [p.1-p.12]
p. 1- De Gaulle inasprisce la tensione per impedire le elezioni? Assassinati un operaio e uno studente CGT: oggi sciopero generale di un'ora in tutta la Francia. Violentissimi scontri a Parigila polizia assalta il Quartiere Latino;
p.12 - Augusto Pancaldi, Altra notte di battaglia per le strade di Parigi. I violentissimi scontri si sono protratti fino all'alba. La direzione della Renault e quella della Peugeot costrette a trattare. Oscure manovre dei gollisti: le elezioni in pericolo ? Forte denuncia del segretario della CGT contro la repressione scatenata dal governo; Alberto Jacoviello , Ho assistito alla battaglia fra studenti e poliziotti. “Un nostro compagno è stato annegato nella Senna. Dobbiamo vendicarlo”. Barricate, incendi, bombe lacrimogene
«La Stampa», 12 giugno 1968 [p.1]
Sandro Volta, Nuove gravi violenze in Francia. Due morti e centinaia di feriti. Le vittime: un liceale di 17 anni ed un operaio di 24. Il primo si era unito agli scioperanti della “Renault” a Flins: per sfuggire alla polizia si è lanciato nella Senna ed è annegato. Subito dopo migliaia di universitari saccheggiano un commissariato, lanciano “bottiglie molotov” contro gli agenti. L’operaio è stato ucciso con una fucilata a Sochaux durante uno scontro con la gendarmeria che voleva sgomberare la fabbrica della “Peugeot”. I sindacati invitano alla calma e denunciano le “provocazioni studentesche”; l. m. ( Loris Mannucci), Riprendono gli scioperi. Alcune fabbriche rioccupate. Il fronte operaio è disunito; Ultim’ora. Tra studenti e polizia altri scontri nella notte
20 -24 giugno 1968
PCI - Comitato centrale .
«l’Unità», 21-25 giugno 1968
Relaziona e conclude Luigi Longo
V Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n.2 -5luglio
Comunicazioni del Governo : Leone presidente del Consiglio
V Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.3 -5 luglio
Comunicazioni del governo: Leone presidente del Consiglio
8-11 luglio 1968
Seduta n.3 -5 luglio
Comunicazioni del governo: Leone presidente del Consiglio
Seduta n.4 -8 luglio
Discussione: Bartole, Caprara, De Marzio, Olivetti
Seduta antimeridiana n.5 -9 luglio
Discussione : Azzaro, Badini Confalonieri, Curti, Orilia
Seduta pomeridiana n.6 -9 luglio
Discussione : Almirante, Biasini, Dietl, Pennacchini
Seduta antimeridiana n.7 -10 luglio
Alpino, Donat-Cattin, Galloni, Roberti
Seduta pomeridiana n.8 -10 luglio
Discussione: Basso, Covelli, De Martino, Ingrao, Spitella
Seduta n. 9 -11 luglio
Replica. Leone presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Domenico Ceravolo, Covelli, Ingrao, La Malfa, Malagodi, Roberti, Sullo, Taormina, Antonino Tripodi
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Sullo. Votanti 515 Favorevoli 263 Contrari 252 Astenuti 88
15- 17 luglio 1968
Seduta n.3 -15 luglio
Discussione: Biaggi, De Marsanich, Giraudo, Merzagora, Terracini
Seduta antimeridiana n.4 -16 luglio
Discussione: Cifarelli, Leone presidente del Consiglio, Nencioni, Valori
Seduta pomeridiana n.5 -16 luglio
Discussione: Brodolini, Maria Lisa Cinciari Rodano, Lo Giudice, Parri, Veronesi, Volgger
Seduta pomeridiana n.7 -17 luglio
Replica: Leone presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Albani, Bergamasco, Brugger, Bufalini, Di Prisco, Fiorentino, Franza, Gava, Zannier
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Gava ( DC). Votanti 267 Favorevoli 138 Contrari 129
27- 29 agosto 1968
PCI - Comitato centrale del Pci. Longo solidarizza con il comunisti cecoslovacchi e critica l’ intervento militare dell’URSS.
«l’Unità», 28-30 agosto 1968
Lettera del Pci ai comunisti cecoslovacchi Risoluzione approvata
Interventi e conclusioni di Luigi Longo
Lettera dei comunisti italiani ai compagni cecoslovacchi
La Risoluzione approvata dal CC «l’Unità», 28- 29- 30 agosto
23 - 28 ottobre 1968
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Commenti e resoconti