La FIAT sospende 12 mila lavoratori
«l’Unità», 4 luglio 1970[p.1-p.8]
Michele Costa, Pesante provocazione nel quadro del contrattacco padronale e scissionista. 12 mila lavoratori sospesi alla FIAT . Da due mesi gli operai lottano per il premio di produzione. La cronistoria degli avvenimenti dimostra con chiarezza il disegno della direzione del monopolio dell'auto. Creati e montati alcuni incidenti per giustificare il ricatto. Gruppi di estremisti nel gioco del monopolio
Il presidente del Consiglio Mariano Rumor presenta le dimissioni del governo.
«La Stampa», 7 luglio 1970 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Convocati nella notte i ministri a Palazzo Chigi. Il governo Rumor si è dimesso. Revocato lo sciopero generale. Il presidente del Consiglio afferma che le polemiche tra i partiti del centro-sinistra impedivano al governo di affrontare gravi problemi. Forlani, Ferri e La Malfa approvano la decisione di Rumor, dura condanna invece dei socialisti e delle sinistre DC ;
pp. 1- 2 - Michele Tito, Crisi improvvisa aspre polemiche ; Giancarlo Fossi , Le dichiarazioni dei tre sindacati ;
p.1- l.f. ( Lamberto Furno ) , I cento giorni del ministero. Il terzo governo Rumor il più breve di tutto il centro-sinistra ; Giancarlo Franci, La decisione era del tutto imprevista. Stupiti anche i delputati della Camera ; [ ANSA] , La lettera ai quattro segretari [ testo della lettera di Rumor]
Il presidente della Repubblica Saragat affida l’incarico di formare il governo a Giulio Andreotti ( DC).
Editoriale di Enrico Berlinguer, vicesegretario del PCI
«l’Unità», 12 luglio 1970[p.1]
Enrico Berlinguer, Economia e democrazia
Mentre il Consiglio regionale si riunisce a Catanzaro, a Reggio si tiene una contro-assemblea convocata dal sindaco Pietro Battaglia. I consiglieri regionali reggini della DC non sono andati a Catanzaro. Il missino Fortunato Aloi chiede che i socialisti vengano esclusi dalla giunta comunale (i consiglieri regionali del PSI sono andati a Catanzaro). L'unione commercianti indice uno sciopero di 40 ore a partire dal giorno seguente. Sul corso Garibaldi compaiono le prime barricate. Da tutta la regione affluiscono a Reggio reparti di Pubblica sicurezza e Carabinieri
«La Stampa», 14 luglio 1970[p.2]
Gianfranco Franci, Disordini contro la sede regionale a Catanzaro. Calabria: strade e treni bloccati Reggio vuole essere capoluogo. È in corso uno sciopero di due giorni. La città è paralizzata. La folla ha appiccicato il fuoco a vecchie masserizie accatastate nelle strade. Auto incendiate. Cinque feriti tra polizia e una ventina tra i dimostranti. Alcuni fermi
REGGIO CALABRIA inizia la rivolta contro la decisione di collocare il capoluogo della Regione a Catanzaro. La rivolta si prolungherà fino al febbraio 1971
In città si respira aria di guerriglia. Cortei di operai, ferrovieri, dipendenti dell'Enel, studenti, percorrono le vie del centro cittadino mentre i dimostranti controllano che non siano rimossi i blocchi. Scontri con le forze dell'ordine dopo un assalto dei manifestanti alla sede del PSI ed un tentativo di occupazione del PCI. Nel pomeriggio le barricate cominciano a bruciare. Duri scontri tra dimostranti e le forze dell'ordine, al lancio di candelotti lacrimogeni, alle ripetute cariche, rispondono fitte sassaiole. La polizia è comandata dal questore Emilio Santillo, mentre in periferia compaiono le prime "bottiglie Molotov". Il bilancio della giornata annovera diversi feriti tra le opposte fazioni e sessanta fermi. Prima vittima: Bruno Labate, ferroviere di 46 anni, viene rinvenuto in via Logoteta.
Il presidente incaricato , Giulio Andreotti, consegna ai quattro partiti la bozza politico-programmatica. In giornata le Direzioni del PSI e del PSU.
«l’ Unità», 21 luglio 1970[p.1-p.10]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Difficoltà, pressioni e incertezze a quindici giorni dalle dimissioni di Rumor. Fase cruciale della crisi. Consegnata da Andreotti ai segretari dei quattro partiti il documento politico-programmatico. Le prime indiscrezioni sulle 40 cartelle di testo. Oggi le riunioni della direzione del PSI e del PSU. Una dichiarazione del presidente designato. I socialdemocratici puntano su di un collegamento stabile con la destra democristiana. Le ACLI contro ogni sbocco conservatore.
Reggio Calabria .- Alla vigilia della convocazione della Assemblea regionale la città è invasa da gruppi di reggini che bloccano per diverse ore i traghetti per Messina e nei giorni successivi la cittadina verrà occupata dai manifestanti.
«l’ Unità», 21 luglio 1970[p.1-p.10]
Andrea Pirandello, Si vuole mandare a vuoto anche la seduta di domani dell'Assemblea regionale. Reggio Calabria isolata. La DC alimenta la tensione. Bloccate tutte le strade di accesso e il traffico con la Sicilia. Interrotti i collegamenti telefonici. Mano libera a squadre fasciste La segreteria nazionale DC avrebbe chiesto a tutti i consiglieri regionali del partito di disertare la riunione dell'AssembleaLIBIA Il consiglio del Comando della rivoluzione emana una legge che impone, con decorrenza immediata, l’espulsione degli italiani residenti nel Paese e la confisca dei loro beni.
Rivolta di Reggio. Nei pressi di Gioia Tauro un sabotaggio provoca il deragliamento del treno Palermo Torino . 8 morti e oltre un centinaio di feriti.
In seguito alla rinuncia da parte di Andreotti il presidente della repubblica affida a Emilio Colombo ( DC) l’incarico di formare il governo.
Emilio Colombo forma un governo di centro-sinistra, DC-PSI- PSU e PRI.
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