PCI – Comitato centrale – relazione Giorgio Amendola sulle elezioni europee. Approvate le Tesi per il XV Congresso.
Crescono le voci sull’apertura di una crisi da parte del PSI.
«l’Unità», 5 dicembre 1979 [p.1-p.16]
Craxi insiste per una «crisi pilotata» , chiede un governo « più rappresentativo». Il segretario del PSDI Longo non demorde , vuole la crisi. Il PCI , affermato che è in atto uno spostamento a destra della DC ripropone il nodo che ha contrassegnato il triennio : i comunisti nel governo.
«l’Unità», 14 gennaio 1979.
La risposta è alla Dc
PCI – Direzione : Per Berlinguer si tratta ormai di decidere i tempi e le modalità dell’ uscita dalla maggioranza. Il gruppo dirigente si divide . Contrari Chiaromonte, Macaluso, Perna , Trivelli, Bufalini e Napolitano. Al termine si vota il documento che sarà presentato al vertice di maggioranza. Risoluzione della direzione del 17 gennaio 1979, La condotta della Dc mina le basi dell’accordo unitario,
Andreotti si presenta alla Camera. Un bilancio dell’azione di governo . Cita i principali provvedimenti del triennio : la riforma sanitaria, i decreti di attuazione dell’ordinamento regionale, l’equo canone,la riconversione industriale , la legge sull’occupazione giovanile. Natta motiva le ragioni dell’uscita del PCI dalla maggioranza. Concluso il dibattito Andreotti si dimette.
Seduta n. 394, 29 gennaio 1979
Seduta n. 395, 30 gennaio 1979
Seduta n.396, 31 gennaio 1979.
PCI – Direzione – Al termine dichiarazioni di Chiaromonte e Natta
«Unità», 9 febbraio 1979 [p.1-p.14]
c.f. ( Candiano Falaschi ) , Ciò che emerge dalle consultazioni di Andreotti. Solo ipotesi vaghe e fragili. L'esame della situazione compiuto dalla Direzione del PCI. Dichiarazioni di Chiaromonte e Natta. Il giudizio sui colloqui con Andreotti della Sinistra indipendente, del PRI e del PSDI ; se non si tratta di motivi ideologici.
Andreotti si incontra con la delegazione della DC che rifiuta anche l’entrata nel governo di indipendenti di sinistra.
«Unità», 10 febbraio 1979 [p.1-p.13]
L’incontro di Andreotti con la delegazione democristiana. Irrigidimento della DC veto perfino agli indipendenti di sinistra. Le dichiarazioni di Zaccagnini. Donat Cattin si incarica di sottolineare le chiusure della DC. Interlocutoria riunione della Direzione socialista : alcuni spunti di polemica interna. Martedì nuovi incontri.
Bettino Craxi intervistato da Aldo Rizzo
«la Stampa», 11 febbraio 1979.
Craxi ha una proposta concreta e la farà al tavolo di Andreotti.
Andreotti incontra le delegazioni del Pci e del PSI. Berlinguer nell’incontro ritiene inaccettabili le proposte di Andreotti e avanza tre possibili strade : governo di coalizione, governo unitario presieduto da un laico, infine governo con appoggio esterno DC.
«Unità», 16 febbraio 1979 [p.1-p.15]
Titolo: Formulate da Andreotti ai rappresentanti del PCI - inaccettabili proposte restano le preclusioni DC. Berlinguer: tre possibilità per evitare lo scioglimento delle Camere: 1) la DC accetta un governo di coalizione; 2) governo unitario presieduto da un laico; 3) governo appoggiato dall'esterno dalla CC. Il colloquio Andreotti-PSI ( Testo intervista di Berlinguer con i giornalisti ),
Il presidente Pertini incarica Ugo La Malfa, dopo Ferruccio Parri è la prima volta che un laico assume l’incarico di formare un governo
«l’Unità», 23 febbraio 1979.
Per una trattativa reale
La Malfa avvia le consultazioni incontrando le delegazioni della DC e del PCI
«l’Unità», 24 febbraio 1979.
Nell' incontro con l'on. La Malfa. La DC ha riproposto tutti i soi "Veti". Dichiarazione di Berlinguer dopo il colloquio col presidente incaricato. Impegno del PCI per una trattativa che ponga la solidarietà democratica su basi sicure
Nell’incontro con La Malfa Il Pci avanza le sue nuove proposte : un governo ampiamente rappresentativo con indipendenti espressi dalla sinistra. La Malfa , tenendo conto dei veti della DC, contropropone un tripartito PRI , DC, PSDI, con una maggioranza a 5 , comprendente quindi PCI e PSI.
«l’Unità», 1 marzo 1979.
Illustrate a La Malfa e agli altri partiti. Nuove proposte del PCI per risolvere la crisi. Berlinguer prende in considerazione anche un governo ampiamente rappresentativo con indipendenti espressi dalla sinistra. La Malfa prospetta un tripartito con maggioranza a 5. Pressioni nella DC per il centro-sinistra ( testo della dichiarazione di Berlinguer ai giornalisti )
Di fronte alle difficoltà incontrate e al rifiuto della sua proposta da parte del PCI La Malfa rinuncia all’incarico.
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