I lavoratori hanno vinto ; Editoriale Edoardo D’Onofrio , La vittoria di Roma , «l’Unità», 13 dicembre 1947
Roma forte della sua vittoria vigilia sull’attuazione delle sue conquiste
Editoriale Renato Bitossi , Il bilancio di una vittoria ,«l’Unità», 14 dicembre 1947
Assemblea Costituente, seduta pomeridiana n. CCXXX, 12 dicembre ; seduta pomeridiana n. CCXXXII, 13 dicembre 1947
CGIL- Renato Bitossi , membro della segreteria della Confederazione, parlando al Congresso del PCI di Firenze , denuncia il «crumiraggio» della corrente sindacale democristiana nel corso dello sciopero di Roma e afferma che al prossimo Direttivo i dirigenti sindacali comunisti porranno il problema dell’appartenenza al sindacato di chi compie opera di crumiraggio rispetto alle decisioni assunte dalla maggioranza negli organi dirigenti . Sullo stesso argomento interverrà , il giorno dopo, con una intervista Giuseppe Di Vittorio che, insieme a Fernando Santi , nel tentativo di evitare una scissione , elaborerà un documento sul «modus vivendi » all’interno del sindacato.
«l’Unità», 16 dicembre 1947 [p.1]
Niente quinte colonne in seno alla CGIL. Il compagno Bitossi denuncia a Firenze il crumiraggio democristiano
«l’Unità», 17 dicembre 1947 [p.1]
In difesa dell’unità sostanziale dei lavoratori. Per gli attivisti dei crumiraggio non c'è posto nell'organizzazione sindacale. Dichiarazioni del compagno Giuseppe Vittorio.
Il PSLI e il PRI entrano a far parte del governo. Si dimettono il ministro della Difesa Cingolani , il ministro delle Poste e telecomunicazioni Merlin e il ministro dell’Industria e commercio Togni, tutti della DC, al loro posto sono nominati rispettivamente Facchinetti ( PRI), D’Aragona ( PSLI) e Tremelloni ( PSLI). Giuseppe Saragat ( PSLI) e Rondolfo Pacciardi ( PRI) sono nominati vicepresidenti del Consiglio.
«l’Unità», 16 dicembre 1947 [p.1]
Nelle braccia della dittatura clerico –americana. Pacciardi e Saragat fornisconocinque complici al Cancelliere. Ieri il Capo dello Stato ha firmato il decreto di nomina dei nuovi ministri . Oggi dichiarazioni di De Gasperi
«La Stampa », 16 dicembre 1947 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Quinta incarnazione ; Oggi il nuovo Governo al giudizio della Costituente. Nenni si prepara a un’altra offensiva. Le elezioni al 4 aprile?
16-19 dicembre 1947
De Gasperi comunica all’Assemblea costituente il mutamento intervenuto nella compagine di governo e annuncia l’intenzione di svolgere le elezioni politiche entro il 18 aprile 1948. Togliatti nell’intervento del 16 dicembre pone la questione di costituzionalità del «rimpasto» avvenuto nel governo. Il 19 dicembre l’Assemblea vota la fiducia : 303 voti a favore, 118 contrari.
Seduta pomeridiana n. CCCXXXV, 16 dicembre;
Comunicazioni di De Gasperi, Interventi di Togliatti, Targetti, Tuminelli
Seduta pomeridiana n. CCCXXXVII, 17 dicembre;
Nenni, Valiani, Macrelli, Lussu
Seduta pomeridiana n. CCCXXXIX, 18 dicembre;
Togliatti, Zuccarini, Nitti, Giannini, Sforza ( ministro degli Esteri) , Negarville
Seduta pomeridiana n. CCCX, 19 dicembre 1947
Bruni, Cevalotto, Grilli, Russo Perez, La Malfa, Corbino, Covelli, Rodi, replica di De Gasperi, votazione
«l’Unità», 17 dicembre 1947 [p.1]
“ Cambio della guardia,, e violazione della legalità' parlamentare”. Togliatti denuncia Parlamento l'incostituzionalità del nuovo governo. Nè l'Assemblea né i grandi partiti parlamentari sono stati consultati sulla formazione del nuovo Ministero. I comunisti impongono a De Gasperi il dibattito . Oggi inizierà la discussione
«l’Unità», 18 dicembre 1947 [p.1-p.4]
I traditori dell’unità democratica alla gogna a Montecitorio. Nenni e Lussu accusano De Gasperi
e i complici del governo del capitale. Oggi l'America in Italia non significherebbe il grande e vittorioso esercito della liberazione,ma il ritorno dei repubblichini, degli squadristi di Grandi e Federzoni - dichiara Lussu
«l’Unità», 19 dicembre 1947 [p.1]
p.1-p.3- L’implacabile denuncia di Togliatti contro il Governo dei plutocrati asserviti allo straniero. Il “Cancelliere di carta” non riuscirà ad arrestare la marcia in avanti della democrazia italiana. Icomunisti invitano il popolo a raccogliersi intorno alle invincibili bandiere dell'unità democraticaper sconfiggere il governo clerico - americano e i suoi nuovi complici: i rinnegati del socialismo e iconservatori repubblicani . Risposta a Truman: l’Italia non sarà un protettorato degli Stati Uniti[ testo dell’intervento di Togliatti] ;
p.3- I discorsi di Nitti e Giannini ;
p.4- La replica di Negarville a Sforza
«l’Unità», 20 dicembre 1947 [p.1]
Coalizione americana alla Costituente. L'estrema destra ha votato per il trio De Gasperi - Pacciardi - Saragat. Entusiastici applausi dei fascisti al “ democratico istituzionale” La Malfa . Paolucci ha avuto la dignità di votare contro
«La Stampa », 17 dicembre 1947 [p.1]
Quaranta minuti di seduta alla Costituente. De Gasperi presenta il ministero e i comunisti scatenano la battaglia. Brevi dichiarazioni del presidente . “ Garantiamo le elezioni in piena libertà non oltre il 18 aprile “. Togliatti accusa il” leader” della DC di aver agito illegalmente
«La Stampa », 18 dicembre 1947 [p.1]
Editoriale, Disorientamento ; Movimentata seduta alla Costituente. Il discorso dell’on. Nenni contro il Governo rinnovato. Precise dichiarazioni di Scelba sui fatti di Pescara ; Note alla seduta. L’attacco è già sfumato
Si svolge all’Ansaldo di Pozzuoli il Congresso democratico del Mezzogiorno, vi partecipano 7000 delegati provenienti da tutta Italia.
«l’Unità», 19 dicembre 1947 [p.4]
Alberto Iacoviello, La più grande rassegna di forze meridionali che la storia ricordi. Il Congresso democratico del Mezzogiorno si apre oggi all’ “Ansaldo” di Pozzuoli. Da tutta Italia giungono a Napoli delegazioni di operai, tecnici, contadini, partigiani,personalità della politica e della cultura . L'autocolonna con i doni del Nord ; p.i. ( Pietro Ingrao), Prospettiva nazionale
«l’Unità», 20 dicembre 1947 [p.1]
La grande Assise di Napoli si oppone agli intrighi del “cancelliere di carta” . Il popolo meridionale ha deciso l’azione per la rinascita del Mezzogiorno. 1) Le profonde riforme di struttura saranno realizzate per forza e volontà di popolo , 2) Opposizione al governo dei plutocrati , 3) Adesione al fronte del popolo per la libertà, il lavoro e la pace. La Costituente della Terra si riunisce domani a Bologna ; La mozione risolutiva ; Alberto Jacoviello, Settemila delegati a Napoli ; Migliaia di delegati contadini domani alla Costituente della Terra. Lotta per la riforma agraria, tema fondamentaledella grande manifestazione di Bologna
21-22 dicembre 1947
A Bologna si svolge la prima Assemblea dei delegati della « Costituente della Terra». Vi partecipano oltre 5000 delegati . Relaziona Ruggero Grieco della Direzione del PCI. La componente sindacale della DC, come annunciato con una nota apparsa su «Il Popolo» del 16 dicembre, non partecipa all’iniziativa che giudica «al di fuori di ogni responsabilità sindacale » e con un carattere «prevalentemente politico».
«l’Unità», 21 dicembre 1947[p.1-p.4]
p.1- Titolo : Riforma agraria e non chiacchiere, signori del Governo ! ; La Costituente della terrariunisce oggi a Bologna. 5.000 contadini delegati dalle campagne di tutta proclameranno la decisa volontàdei lavoratori della terra di attuare le riforme sabotate sino ad oggi dal Cancellierato ; Editoriale, Velio Spano, La lotta per la terra ;
p.1-p.4- Luca Pavolini, Una città in festa
«l’Unità», 23 dicembre 1947[p.1-p.4]
La Costituente della terra risponde alle “commissioni di studio” del cancelliere. La riforma agraria sarà attuataper consenso ed azione di popolo. I “ Comitati per la terra”, organi della riforma, in ogni villaggio. L'adesione al Fronte delLavoro . Le relazioni di Grieco , Cacciatore , Gullo e Miglioli. Un comizio di 40.000 contadini
L’Assemblea Costituente approva la Carta Costituzionale. Alle ore 17 il presidente della Commissione dei 75 , Meuccio Ruini, legge il testo definitivo della Carta Costituzionale segue la votazione : su 515 presenti , 453 si pronunciano a favore , 62 contro. Il presidente dell’Assemblea, Umberto Terracini, proclama l’approvazione della Costituzione della Repubblica Italiana.
Seduta antimeridiana n. CCCXLVI, 22 dicembre
Coordinamento degli articoli approvati del progetto di Costituzione della Repubblica Italiana
Seduta pomeridiana n. CCCXLVII, 22 dicembre
Approvazione definitiva della Carta costituzionale
«l’Unità», 23 dicembre 1947[p.1-p.4]
p.1-Titolo pagina : Vigili ora il popolo perché le riforme sancite divengano realtà ! La Costituzione antifascista e repubblicana approvata in una storica seduta alla Costituente. Il saluto dell’assemblea al 1° presidente della Repubblica. Il discorso di Terracini ;
p.1-p.4- Il campanone di Montecitorio ha salutato la nuova Carta
Il capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola firma la COSTITUZIONE , la controfirmano il presidente dell’Assemblea costituente Umberto Terracini e il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. La Costituzione entrerà in vigore il 1 gennaio 1948.
A Firenze la prima assemblea dei sindaci democratici dà vita alla «Lega nazionale dei Comuni democratici». Per il PCI Intervengono Negarville e Scoccimarro
«l’Unità», 21 dicembre 1947[p.4]
Per garantire il libero sviluppo degli istituti popolari. La Lega dei comuni democratici nascerà a Firenze il 27 dicembre. Il manifesto lanciato dal Comitato d’iniziativa dei sindaci d’Italia
[testo]
«l’Unità», 23 dicembre 1947[p.4]
Dal fronte di lotta della democrazia. Al Congresso di Firenze si inizia una nuova vita per i Comuni italiani. Intervista col compagno Scoccimarro
«l’Unità», 28 dicembre 1947[p.1-p4]
p.1-I comuni democratici si schierano sul fronte della lotta contro la reazione. 3000 amministrazioni popolari si uniscono nella Lega nazionale dei comuni. Adesione al Blocco delle forze del lavoro e della libertà. Oggi sarà costituito a Roma il Fronte Democratico Popolare ; Intellettuali, sindacalisti e deputati alla grande Assemblea al Planetario ;
p.1-p.4- Alfredo Reichlin, La cronaca del Congresso
Dopo il congresso dei Comitati di gestione, l’Assemblea della Costituente della Terra e l’Assemblea dei sindaci democratici nasce a Roma con l’Assemblea al Planetario il «Fronte democratico popolare ». Aprono i lavori Luigi Longo, vicesegretario del PCI e Rodolfo Morandi del PSI. Interviene Palmiro Togliatti.
Per la libertà , il lavoro e la pace è sorto il Fronte democratico popolare ; Il discorso di Palmiro Togliatti ; La mozione conclusiva, «l’Unità», 30 dicembre 1947
28-30 dicembre 1947
Direttivo della CGIL.
Bitossi riafferma l’esigenza dell’unità e condanna gli attentati alla disciplina sindacale, «l’Unità», 30 dicembre 1947
Il consolidamento della disciplina sindacale proposto da Di Vittorio al direttivo CGIL, «l’Unità», 31 dicembre 1947
L’unità sindacale riaffermata dal direttivo della CGIL, «l’Unità», 1 gennaio 1948
Entra in vigore la Costituzione
Il presidente del Consiglio , Alcide De Gasperi, il ministro degli Esteri, Carlo Sforza, e l’ambasciatore americano James Clement Dunn firmano gli accordi per gli aiuti USA all’Italia. Previsto l’invio , gratuito , di merci per 33 miliardi di lire, la loro vendita deve servire per stabilizzare la lira. Critiche delle sinistre che considerano questi aiuti un atto di subalternità dell’Italia agli USA.
«l’Unità», 4 gennaio 1948 [p.1]
La democrazia italiana saprà rispondere anche agli atti di forza. Fucilieri degli SU nei porti itliani mentre De Gasperi firma gli “ aiuti” tampone. Il solito vergognoso silenzio del conte Sforza di fronte al nuovo provocatorio gesto americano
«La Stampa», 4 gennaio 1948 [p.1]
Gli aiuti dell’America. La firma dell’accordo. Le navi degli SU porteranno gratuitamente in Italia merci per 33 miliardi di lire. Il ricavo delle vendite per stabilizzare la lira. Polemica dei comun isti contro l’ “ ingerenza” d’oltre Atlantico
Su «Il Popolo» Giulio Pastore in un articolo intitolato Si chiedono garanzie affronta le questioni dell’unità interna al sindacato
5 -10 gennaio 1948
PCI Si svolge a Milano il VI congresso.
«Il Popolo», 6 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Giorgio Tupini, Monotono discorso ; Quattro ore di Togliatti al lirico di Milano.
«Il Popolo», 8 gennaio 1948 [p.1- p.4]
p.1- Editoriale, Jam, Parole e cose ;
p.1-4- Rime obbligate al Congresso PC.
«Il Popolo», 9 gennaio 1948 [p.2]
Il Congresso del PCI [notizia] ; L’ “Osservatore Romano” replica al discorso di Togliatti.
Quotidiano del Partito -socialista italiano
«Avanti!» 6 gennaio 1948 [p.1-p.4]
Nella minacciosa situazione creata dal mancato rinnovamento economico e sociale del nostro Paese L’offensiva antidemocratica s’infrange contro l’unità dei partiti della classe operaia. Il rapporto politico del compagno Togliatti al VI Congresso nazionale del PCI. Attivo e passivo di un anno di lotte. Il PSI ha liquidato il tentativo secessionista. Il pericolo che i “doni” S.U. vadano a costituire il fondo elettorale della DC.
«Avanti!» 7 gennaio 1948 [p.1]
Terza giornata del VI Congresso nazionale del PCI. La democrazia popolare traduce nei termini attuali della competizione politica lo spirito della resistenza.
«Avanti!» 8 gennaio 1948 [p.1]
Interventi di Togliatti e Terracini al Congresso del PCI. Contro la classe reazionaria del paese deve essere difesa la Costituzione repubblicana. Il segretario del Partito comunista italiano chiede al Vaticano di dimostrare che il Mediterraneo è un lago americano. Bosi e Negarville per la politica del Fronte.
«Avanti!» 9 gennaio 1948 [p.1]
Renato Carli Balloga, Quinta giornata del Congresso del PCI. Tre esperienze di lotta Lombardia, Emilia e Campania.
«Avanti!» 10 gennaio 1948 [p.1]
Il Congresso del Pci si conclude domani. Oggi Togliatti risponde a Sforza
«Avanti!» 11 gennaio 1948 [p.1]
Conclusi i lavori del Congresso del PCI. Togliatti impegna i comunisti a lottare per la libertà e la pace. Il nuovo Comitato centrale. Il direttore de “l’Unità” fra i “ membri candidati”. Oggi a Milano si tiene una Conferenza economica.
Quotidiano indipendente
Direttore Filippo Burzio
«La Stampa», 2 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Luigi Salvatorelli, Evoluzione del comunismo.
«Stampa Sera», 3-4 gennaio 1949 [p.1]
Il Congresso comunista. S’intende dare al partito maggior vigore per meglio combattere “le forze reazionarie interne capitanate dall’imperialismo americano”. Polemica con la DC. Il successo della sottoscrizione per i soccorsi invernali ai disoccupati. La crisi liberale e il blocco delle destre.
«La Stampa», 4 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, Il Congresso comunista. Le affermazioni democratiche e la prassi del partito. Un convegno del Komimform.L’interrogativo: che cosa accadrà dopo le elezioni?
«Stampa Sera», 5-6 gennaio 1949 [p.1]
Vittorio Gorresio, Quattro ore di discorso di Togliatti contro la paura del comunismo. “ Non daremo pretesto a farci dichiarare fuorilegge, ma se i nostri nemici prenderanno iniziative reazionarie impugneremo, se necessario, le armi”. Il pericolo della guerra. Ammissioni sulla ripresa economica. Disprezzo per i partiti minori : “ due sole forze stanno di fronte all’Italia . via i fantocci dal campo della lotta!” ; Emilio Radius, In camicia bianca. Poche tracce di scapigliatura politica si notavano ieri in Togliatti, più che mai vigile. Il comunismo italiano cammina in questi giorni in punta di piedi.
«La Stampa», 6 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, Il Congresso comunista. La “ democrazia di Togliatti”. La raggiungeremo, ha detto il “leader”, seguendo una via italiana.
«Stampa Sera», 6-7 gennaio 1949 [p.1]
Che succede nel Mediterraneo? La “ pistola” di Togliatti e gli sbarchi americani. Gravi dichiarazioni di un portavoce di Palazzo Chigi : “ Un governo comunista in Italia porrebbe in giuoco la nostra indipendenza e provocherebbe i massicci interventi americani minacciati da Truman.
«La Stampa», 7 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, La democrazia comunista spiegata da Scoccimarro. Isolare la borghesia reazionaria e assicurarsi la direzione del Paese. Rimpianto per i CLN.
«La Stampa», 8 gennaio 1948 [p.1-p.4]
p.1- Vittorio Gorresio, Il Congresso comunista. Violento discorso di Togliatti. Cattolici, repubblicani,saragatiani, il ministro Sforza sotto un fuoco di accuse e invettive.
p.4- Domenico Bartoli, Il Cominform nei paesi dell’occidente. Azione coordinata fra Togliatti e Thorez. Fallimento in Francia, grosse difficoltà in Italia.
«La Stampa», 9 gennaio 1948 [p.1]
Solidarietà del governo sulla politica estera. Deplorazione per le accuse al conte Sforza. Misure contro i responsabili dell”proteste” militari. Ripresa del commercio estero ; Il governatore di Trieste. Il discorso dell’on. Togliatti e la versione di Palazzo Chigi sulle trattative con la Jugoslavia ; Precisazione di Togliatti ; Vittorio Gorresio, La tattica comunista nelle diverse regioni. Attirare il ceto medio. Sfruttare il fanatismo religioso e l’anarchia.
«Stampa Sera», 9-10 gennaio 1949 [p.1]
Tra governo e opposizione si parla di provocazione e di sfida. La violenza della polemica ha raggiunto limiti di così accesa asprezza che a Roma si teme di essere alla vigilia di gravi avvenimenti ; Un commento del “ Times” sul Congresso comunista.
«La Stampa», 10 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Mario Paggi, L’eresia continua ; Vittorio Gorresio, Il Cominform per bocca di Togliatti ha voluto parlare all’America. Oggi il leader comunista terrà il discorso di chiusura al Congresso.
«La Stampa», 11 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, Togliatti riassume i lavori del Congresso. Fischi a Pacciardi e Saragat. Il blocco elettorale si farà.
«La Stampa», 13 gennaio 1948 [p.3]
Paolo Monelli, Misteri di un elenco. Curiosità anagrafiche, contraddizioni e reticenze sui componenti il nuovo Comitato centrale del partito.
16-18 gennaio 1948
In preparazione del congresso del partito si svolge il Terzo consiglio sindacale nazionale del PSI
19-23 gennaio 1948
Al cinema Astoria di Roma si svolge il XXVI Congresso del Partito socialista (PSI). Si vota a favore del Fronte democratico popolare e per la presentazione di liste unitarie con il Pci. L’adesione al Fronte vede il consenso del 99,47% dei delegati, la proposta di liste comuni il 66,75% mentre l’emendamento per liste separate il 32,67%.
«Avanti!», 18 gennaio 1948 [p.1- p.4] manca p. 4
p.1- Titolo pagina : “Un forte Partito socialista avanguardia e guida del Fronte popolare e democratico per la pace, la libertà il lavoro” : questo è il mandato della Base. Domani inizia i lavori il XXVI Congresso del PSI; Editoriale, Pietro Nenni, Sbaglio di indirizzo ; Saluto al Congresso ; Siamo tutti per il Fronte del lavoro dichiara Corrado Alvaro Occorre non aver paura ; Arrivano da tutte le province Le delegazioni dei Partiti socialisti di 11 Paesi europei presenzieranno ai lavori. Visita all’”Avanti!” dei compagni rappresentanti l’Ungheria, la Bulgaria e la Cecoslovacchia. Previsto l’arrivo dei laburisti, non è pervenuta nessuna notizia dei delegati tedeschi e greci ;
p.1-p.4- La posizione della corrente sindacale del PSI Bisogna Trascinare il paese alla conquista d’una democrazia nuova. Morandi indica nell’azione dall’interno lo strumento della classe lavoratrice contro il capitale. Cacciatore chiede ai settentrionali solidarietà col Mezzogiorno. La mozione approvata
«Avanti!», 20 gennaio 1948 [p.1- pp.3-4]
p.1- Titolo pagina : Il compagno Basso illustra al XXVI congresso la linea politica del Partito socialista per il Fronte democratico popolare.I primi interventi nella seduta pomeridiana dei delegati Tonetti, Tocco, Foa e Lauricella ; L’iniziativa è dei socialisti dice il compagno Togliatti ; [Saluti dei rappresentati degli altri partiti e degli invitati stranieri ] ; La relazione politica del segretario [segue a p.3]
p.3- Titolo pagina : Lelio Basso addita al Congresso la politica del Partito Il Fronte popolare è nato perché l’unità dei democratici sconfigga l’alleanza borghese.“ I lavoratori guardano a noi e attendono da noi e dalle nostre decisioni che sia finalmente realizzata l’aspirazione che la classe lavoratrice italiana nutre da parecchi anni nel suo cuore. Compagni e compagne, non tradite questa speranza”; [segue da p. 1 la relazione del segretario Lelio Basso ]
p.4- Conclusione della prima giornata del XXVI Congresso. La classe operaia rivendica il diritto di sostituire gli attuali gruppi dirigenti [ Interventi ] ; Costituito anche a Roma il Fronte democratico popolare.Artigiani, piccoli industriali e agricoltori, organizzazioni cooperative , femminili e giovanili fanno parte del Comitato d’iniziativa. Si prepara l’assemblea del primo febbraio
«Avanti!», 21 gennaio 1948 [p.1- pp.3-4]
p.1- Titolo pagina :Nella seconda giornata del Congresso i numerosi interventi hanno documentato che Le esperienze di lotta dal Mezzogiorno al Nord trovano il loro sbocco nel Fronte democratico. Un importante chiarimento del segretario del Partito su una iniziativa della Direzione ; [ Interventi e saluti ] ; Dubbi ed incertezze di Romita sulla funzione del Partito nel Fronte ; Il saluto del Partito socialista al presidente della Repubblica ; Il messaggio dei marinai al Congresso socialista; L’organizzazione femminile nell’intervento di E. Caporaso ; La lotta in Sicilia nelle parole di Casadei ; Il saluto dei laburisti e dei socialisti tedeschi ; Il saluto di Jerabek e di Mollet ; La tattica elettorale nella dichiarazione di Basso ; La Commissione per la risoluzione finale ; [il resoconto del dibattito segue a p.3]
p.3- Titolo pagina : Il problema della tattica elettorale negli interventi della seconda giornata del Congresso.Berlinguer, Riccardo Lombardi, I.M. Lombardo e Pertini si susseguono alla tribuna ; [Interventi ] ; Le esperienze dei socialisti milanesi illustrate dalla compagna Laura Conti ; La tattica elettorale esaminata da Berlinguer ; Le prospettive politiche in Italia secondo Riccardo Lombardi ; I “quaderni” di rivendicazione del Mezzogiorno d’Italia ;I. M. Lombardo contrario alla politica dei blocchi ;La vigorosa risposta di Pertini a I.Matteo Lombardo e Romita ;
p.4- Corridoio del Congresso
«Avanti!», 22 gennaio 1948 [p.1- pp.3-4]
p.1- Titolo pagina : Nenni al Congresso Impegnare a fondo il socialismo nella lotta per la conquista del potere. Non è vero che le forze popolari debbono pensare soltanto a difendersi. Esse, per iniziativa socialista, hanno distrutto la
società fascista, abbattuto la monarchia, creato la Costituzione repubblicana. Il moto che oggi è nato nelle fabbriche, coi consigli di gestione e nelle campagne con l’immissione dei contadini nelle terre, è sempre un fatto storico che riguarda l’emancipazione e il progresso politico della classe lavoratrice come classe dirigente ; [Interventi ] ; Corridoio del Congresso L’intervento di Panzieri ; La responsabilità del PSI nell’intervento di Corona ;
p.1-pp.3-4- L’ampio discorso del compagno Nenni L’avvenire politico dei lavoratori dipende dalle nostre conclusioni
«Avanti!», 23 gennaio 1948 [p.1- p.3]
p.1- Titolo pagina:Oggi il voto e la conclusione del Congresso. L’offensiva sindacale e politica della classe lavoratrice nei numerosi interventi della quarta giornata.Il segretario della CGIL Santi, i membri della direzione Tolloy, Jacometti, Lucio Luzzatto, i compagni Calogero, Libois, Dugoni alla tribuna. Protesta del Congresso contro il terrorismo del dittatore Franco ; [ Interventi ] ; L’equivoco della “terza via” escluso da Guido Calogero ; Le ragioni di Jacometti per la lista unica ; Il congedo della classe ’25 chiesto dal Congresso ; Le cifre comparate del compagno Dugoni ; Il compagno Giusto Tolloy chiede l’unanimità sul Fronte elettorale ; L’ Emilia all’avanguardia ; Corridoio del Congresso ;
p.3- Titolo pagina: Gli interventi di ieri al XXVI Congresso. L’unità sindacale è una conquista italiana a cui i lavoratori non possono rinunciare. Per la prima volta. Dice il compagno santi, nella storia del movimento operaio, che ormai si misura a decenni, i lavoratori cattolici sono entrati in stretto contatto con i lavoratori socialisti e comunisti uscendo dalla tutela delle parrocchie ; [seguito Interventi] ; La seduta pomeridiana ; L’esposizione del compagno Santi Un avvenire di lotte decisive davanti ai sindacati italiani ; Luzzatto documenta il Congresso sulla forza elettorale del Fronte
«Avanti!», 24 gennaio 1948 [p.1- pp.3-4]
p.1- Titolo pagina:Il Congresso ha votato la mozione conclusiva . Il partito si impegna compatto per il Fronte e per la lista unica di sinistra nelle elezioni.La decisione presa con 525.332 voti contro 327.099. La destra ha 4.337 voti. Un vigoroso discorso di Rodolfo Morandi sulla competa bancarotta della borghesia e la replica del segretario uscente ai vari intervenuti. Con una dichiarazione di Matteotti e Dugoni la minoranza si impegna ad applicare le decisioni del Congresso ; Il discorso di Lelio Basso [ segue a p.3] ; La mozione conclusiva ; Poderoso discorso del compagno Rodolfo Morandi. Lottiamo contro la classe che pretende il comando dello sfacelo da essa provocato. Il popolo italiano combatte, e noi dobbiamo essere alla sua testa, nella lotta per la vita. Per questo no esistono mezzi termini : contro un governo venduto non c’è che il Fronte e la battaglia conseguentemente unitaria [segue a p.3] ; Mozione conclusiva della Commissione Scuola e cultura ;
p.3 – Titolo pagina : La giornata conclusiva del XXVI Congresso. Decisa azione del Partito socialista sulla via del rinnovamento nazionale; L’intervento di Morandi[segue da p.1] ; Il discorso finale di Lelio Basso. Noi ci tempreremo in questa lotta all’avanguardia del Fronte popolare[segue da p.1] ; Mozione per la cooperazione ; Corridoio del Congresso ;
p.4- Titolo pagina:Le ultime battute del congresso socialista. I serrati lavori degli ultimi due giorni in una serie di laboriosi interventi ; La seduta pomeridiana ; Le ultime battute ; La seduta notturna da giovedì a venerdì
«Avanti!», 25 gennaio 1948 [p.1] manca la p. 4
Titolo pagina : Il significato del XXVI Congresso socialista. Appello all’azione contro la Democrazia cristiana e il partito interno ed estero della guerra.Tutti i partigiani delle Brigate “ Matteotti” si stringano nel Fronte popolare. Il PSI potenzierà i suoi organi di stampa strumenti essenziali nella lotta che si fa serrata; Editoriale, La vittoria del Partito ; La nuova direzione del Partito.
Mancano giorni precedenti
«Il Popolo», 21 gennaio 1948 [pp.1-2]
C.Tr . , La voce nel deserto al Congresso dei Parioli. Il dilemma di I.M. Lombardo o socialista o “ Cominform”
«Il Popolo», 22 gennaio 1948 [p.1-p.4]
C.Tr.,Il Congresso dei Parioli. Nenni ha parlato un’ora di meno
«Il Popolo», 23 gennaio 1948 [p.1]
C.Tr., Verso la fine del Congresso dei Parioli. I fautori dell’autonomia hanno tutti molta paura
«Il Popolo», 24 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Giorgio Tupini, Equivoco ; C.Tr. ,Togliatti e Pirro vincono ai Parioli . Il PSI depone la bandiera
Organo del Partito comunista italiano
«l’Unità», 18 gennaio 1948 [p.4]
Viva l’unità dei lavoratori. Domani ha inizio il 26° Congresso del PSI. La mozione Basso in maggioranza nei congressi provinciali.
«l’Unità», 20 gennaio 1948 [p.1]
La relazione di Lelio Basso al Congresso del PSI . Il Fronte democratico del lavoro strumento di lotta unitaria del popolo.Il saluto fraterno del Partito Comunista recato al Congresso dal compagno Togliatti. L’ inizio del dibattito.
«l’Unità», 21 gennaio 1948 [p.1]
Seconda giornata di dibattito al Congresso del PSI. Unanimità per il Fronte Democratico.Romita riconosce che il Fronte è lo strumento indispensabile per opporsi alla reazione. Interventi di Berlinguer, Lombardo e Pertini.
«l’Unità», 22 gennaio 1948 [p.1- Edizione Piemontese]
Il discorso di Nenni al Congresso del PSI . Il “Fronte” è creazione delle cose e delle masse.
«l’Unità», 23 gennaio 1948 [p.1]
I lavori del Congresso del PSI.Basso conclude oggi il dibattilo. Gli interventi di Calogero, Tolloy, Santi, Luzzatto,Vecchietti
«l’Unità», 24 gennaio 1948 [p.1- Edizione Piemontese]
Viva l’unità delle forze lavoratrici! Il Congresso socialista si pronuncia per il Fronte popolare e la lista unica.
«l’Unità», 25 gennaio 1948 [p.2]
Notizia : La nuova Direzione del Partito socialista.
«l’Unità», 25 gennaio 1948 [p.1- Edizione Piemontese]
Editoriale, Ottavio Pastore, La nostra strada.
«Corriere della sera», 20 gennaio 1948 [p.1]
Silvio Negro, Aria conformista al Congresso del PSI. Basso afferma nella sua relazione che il “vero” pericolo è rappresentato dalla Democrazia cristiana e non dal neofascismo. Dichiarazioni rivoluzionarie di Tonetti in contrsto con il “egalitarismo” di Togliatti
«Corriere della sera», 21 gennaio 1948 [p.1]
Silvio Negro, Diviso il Congresso del PSI sulla questione delle liste elettorali. Quattro autonomisti alla tribuna : Romita, Lombardi, I.M. Lombardo e Pertini. Si prevede per oggi il contrattacco dei conformisti
«Corriere della sera», 22 gennaio 1948 [p.1]
Silvio Negro, La lotta fra autonomisti e conformisti al Congresso del PSI. Pressochè uguali le forze deciderà il gruppo degli “ incerti”. Con un discorso conciliante Nenni cerca di andare incontro ai dissidenti
«Corriere della sera», 23 gennaio 1948 [p.1]
Tre sedute al Congresso del PSI. Continua il torneo oratorio tra i blocchisti e gli autonomisti
«Corriere della sera», 24 gennaio 1948 [p.1]
Silivio Negro, Il PSI farà blocco coi comunisti. I risultati della votazione al Congresso 525.332 per la lista unita, 257.099 per quelle separate, 4337 alla mozione Lombardo.
Quotidiano indipendente
Direttore Filippo Burzio
«La Stampa», 8 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, Scegliamo la libertà
«La Stampa», 15 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Filippo Burzio , Nenni e la libertà
«La Stampa», 18 gennaio 1948 [p.1]
I nenniani e le elezioni . Domani il congresso. Ritorna la quiete tra i dissidenti. Romita è conciliante. Il blocco coi comunisti
«Stampa Sera», 19-20 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio,Presenti 600 delegati, s’è aperto il Congresso socialista. Togliatti smentisce le voci d’imminenti torbidi nel Nord .“ Respingiamo con irrisione, dichiara il leader comunista nel suo discorso di saluto, le accuse che ci si fanno di preparare insurrezioni e colpi di stato . siamo per la battaglia elettorale, sicuri di vincerla”. La relazione di Basso sull’attività del PSI. Domani parlerà Nenni
«La Stampa», 20 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, I rapporti con i comunisti al 26° Congresso del PSI. Basso sostiene il blocco elettorale. Ostilità contro Lombardo e Romita accusati di scissionismo. Requisitoria del delegato francese
«Stampa Sera», 20-21 gennaio 1948 [p.1]
Impressione a Roma per la dichiarazione comunista. Nella violenta mozione conclusiva del Congresso di Milano, resa nota solo oggi, si parla di Russia “grande e invincibile” e si invitano le masse a tenersi pronte a respingere ogni minaccia reazionaria. Atmosfera di battaglia al Congresso socialista
«La Stampa», 21 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio,La giornata degli oppositori al Congresso del PSI. Lombardo e Romita all’attacco dei blocchi con i comunisti . “La situazione del Mediterraneo è la conseguenza degli accordi di Yalta”. “ Il fronte sarà la fine del partito”. Un compromesso : liste separate in talune province
«La Stampa», 22 gennaio 1948 [p.1]
Nenni espone il programma del “fronte” social comunista. “ Non usciremo dalla legalità se non ci cacceranno con le armi”. Posizione incerta verso il Piano Marshall. Aspri dibattiti far gli autonomisti del Meridione per le liste separate
«La Stampa», 23 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio,Il Congresso del PSI verso la chiusura – Serrata battaglia notturna - Gli oppositori del blocco con i comunisti ritornano all’attacco
«Stampa Sera», 23-24 gennaio 1948 [p.1]
Il Congresso socialista s’avvia alla conclusione. Aspra polemica sulla legalità tra governo ed estrema sinistra. Mentre da un lato si afferma che “ è il governo a provocare la collera” dall’altro si denunzia che sono gli estremisti a porsi fuori della legalità
«La Stampa», 24 gennaio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio , Il Congresso socialista ha deciso il blocco – Violenta polemica di Morandi con Ivan Matteo Lombardo. Decisivo intervento dell’onorevole Basso
Esce nelle edicole «Paese sera» , quotidiano vicino al Pci, lo dirige Tommaso Smith.
L’«Unità» titola : Selvaggia spedizione poliziesca contro Firenze lo sciopero generale è stato proclamato in tutta la provincia. Accanto alla testata del quotidiano si legge Scelba e Pacciardi volete impedire le elezioni?Gettate la maschera!. L’editoriale non firmato : Non vogliono le elezioni .«l’Unità» 23 gennaio 1948 – 48-U2
A Ferrara si aprono i lavori del Primo congresso nazionale della Confederterra. Nasce la «Federazione dei braccianti e dei salariati » , segretario il comunista Luciano Romagnoli. La componente comunista ottiene il 65%, la socialista il 26%, la democristiana il 6%.
«l’Unità», 23 gennaio 1948 [p.1]
Un preciso piano di provocazioni di Scelba e Pacciardi. Selvaggia spedizione poliziesca contro Firenze lo sciopero generale è stato proclamato in tutta la provincia . Gas lacrimogeni , sfollagente e mitra contro pacifici cortei di disoccupati. Il segretario democristiano della Camera del Lavoro parla di “aperta provocazione”. Vittoria dei lavoratori a Milano e Ancona; p. I. , Non vogliono le elezioni ; R. Baracchi, Caccia all'uomo per le vie
I Congresso nazionale dei braccianti e salariati agricoli, Ferrara. Relaziona Ilio Bosi , segretario della Confederterra. Il convegno decide la costituzione della «Federazione dei braccianti e dei salariati» che elegge segretario il comunista Luciano Romagnoli. La componente comunista ottiene il 65%, la socialista il 26%, la democristiana il 6%.
«l’Unità», 24 gennaio 1948 [p.1]
Editoriale, Ilio Bosi , Braccianti a Convegno
«l’Unità», 25 gennaio 1948 [p.1]
Oggi si apre il primo Congresso nazionale dei braccianti e salariati. Si riuniscono a Ferrara i delegati di milioni di contadini senza terra. Ilio Bosi aprirà i lavori. La riforma agraria è all’ordine del giorno. Visite dei delegati ai collettivi del ferrarese. Le delegazioni estere
«l’Unità», 27 gennaio 1948 [p.1]
L’intervento di Bosi al Congresso di Ferrara. Il Governo degli agrari non fermerà i contadini. La FIOM precisa i diritti delle minoranze. Discorso di Di Vittorio al convegno dei pensionati
«l’Unità», 28 gennaio 1948 [p.1]
Per la difesa dei diritti del lavoro. Oggi nasce a Ferrara la Federazione dei braccianti. I lavori del Congresso nazionale dei pensionati
«l’Unità», 29 gennaio 1948 [p.4]
Il Congresso di Ferrara fissa gli obbiettivi di lotta dei contadini senza terra. Il 65 per cento dei braccianti italiani ha votalo per la corrente comunista. Il Congresso dei pensionati condanna l'assenteismo del Governo
Si svolge a Napoli il I congresso del Partito socialista dei lavoratori italiani
( PSLI) . La linea centrista e anticomunista consente l’alleanza elettorale con la corrente di Ivan Matteo Lombardo ( spiegare)
Prima Assemblea nazionale del Fronte popolare
1-2 febbraio 1948
Fronte democratico popolare - Al Planetario a Roma si svolge la Prima Assemblea nazionale
«l’Unità», 1 febbraio1948 [p.1]
Editoriale, In avanzata ; Le forze del popolo all’offensiva in ogni luogo d’Italia. Il Fronte Democratico Popolare lancia oggi il suo appello al Paese. La prima Assemblea nazionale del Fronte stamane al Planetario a Roma
«l’Unità», 3 febbraio1948 [p.1-p.4]
Titolo pagina : Appello del Fronte Democratico Popolare agli italiani. Tutti sotto la bandiera del Fronteper la pace, la libertà e il lavoro. Rinnovato patto d'alleanza tra tutte le forze sinceramente democratiche ; A tutti gli uomini a tutte le donne d'Italia [ Appello del Fronte – testo] ;
p.1-p.4- Cittadini di tutte le correnti hanno fissatoli programma del Fronte. I discorsi del generale Àzzi, Ada Alessandrini, Lussu, Spano, Sansone,Rotondi, Floriano del Secolo, Alvaro, Molè . L’ elezione della presidenza
DC- Alcide De Gasperi intervenendo al Convegno delle consigliere comunali democristiane attacca il Fronte delle sinistre. Alle accuse replica Luigi Longo, vicesegretario del PCI , con un editorale dal titolo Fiele austriaco che appare il 4 febbraio su «l’ Unità».
«La Stampa», 3 febbraio 1948 [p.1]
De Gasperi apre la battaglia contro il “ fronte” delle sinistre. “ Pochi borghesi nascondono le truppe che si battono per la dittatura balcanica”. “ Lottare con coraggio per la libertà”
«l’Unità», 4 febbraio1948 [ p.4]
Editoriale, Luigi Longo, Fiele austriaco
PSLI - I congresso del Partito socialista dei lavoratori italiani, Napoli . Per la mozione di maggioranza si tratta di condurre una lotta su due fronti : contro la «reazione sociale» e contro la reazione neo-imperialistica del bolscevismo». Auspicata la formazione di una «terza forza» anticonservatrice e antitotalitaria.
«l’Unità», 3 febbraio1948 [ p.4]
Alberto Jacoviello, Il Congresso del PSLI. Saragat consiglia ai delegati di fare gli esercizi spirituali. “ Piano Marshall speranza d'Europa”. Tremelloni gozzaneggia. Il domenicano Calosso-Arata contro la partecipazione al governo
«l’Unità», 5 febbraio1948 [ p.4]
Alberto Jacoviello , Questa e' la democrazia dei social traditori. I rappresentanti dell'opposizione bastonati alla tribuna del Congresso saragatiano. L’intervento della polizia per salvare i malcapitati. La gazzarra nella sala . La Federazione giovanile, Paresce e Nigro escono dal partito
«l’Unità», 8 febbraio1948 [ p.1]
Alberto Jacoviello, Tre giorni tra i Piselli. Quando D’Aragona si accapiglia al Mercadante. Il trucco dell’ “Internazionale”. Marshall e De Gasperi sono favoriti al totalizzatore
«La Stampa», 3 febbraio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, Il discorso di Saragat al Congresso del PSLI. Alle urne soli o in blocco con i repubblicani ?
«La Stampa», 4 febbraio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, Il Congresso dei saragatiani. Non faranno blocco col partito repubblicano. Apparizione di Ivan Matteo Lombardo e Silone tra gli applausi
«La Stampa», 5 febbraio 1948 [p.1]
Vittorio Gorresio, Chiusura a Napoli del Congresso del PSLI. Lista unica per le elezioni . Il discorso conclusivo di Saragat : “L’unità socialista si deve afre soltanto sotto la nostra direzione”- I rapporti con la Democrazia Cristiana e i repubblicani,
James Dunn, ambasciatore americano a Roma , e Carlo Sforza , ministro degli Esteri, firmano un Trattato di amicizia e di commercio decennale tra Italia e Stati Uniti.
«l’Unità», 3 febbraio1948 [ p.4]
Una minaccia gravissima all’economia italiana. Porta aperta ai trust americani la firma del
trattato Sforza –Dunn. Nessuna contropartita : l'emigrazione verso gli Stati Uniti limane bloccata. Piena libertà agli amerìcani di sfruttare le nostre risorse minerarie
«La Stampa», 3 febbraio 1948 [p.1]
Il trattato con l’America firmato a Palazzo Chigi. Durata di dieci anni dalla ratifica. Garanzie ai cittadini italiani, nessun vincolo alla navigazione commerciale. Fiducia degli Stati Uniti nella nostra ripresa economica ; L’importanza dell’accordo
Pietro Secchia su l’Unità, Il Pci e gli intellettuali, accusa di
«l’Unità», 5 febbraio 1948 [p.3]
Un articolo di Pietro Secchia. Il Partito comunista e gli intellettuali
Il Consiglio dei ministri stabilisce per il 18 aprile la data delle elezioni politiche e vara rigide disposizioni in materia di ordine pubblico e contro le « organizzazioni di tipo militare » . Per le sinistre misure che vogliono colpire le associazioni partigiane, Togliatti afferma che la DC vuole impostare la sua campagna elettorale sulla paura e sfuggire al confronto sui temi concreti. Luigi Longo, che definisce anticostituzionale il provvedimento, scrive al presidente della Repubblica e sollecita la convocazione del comando del Corpo Volontari della Libertà.
«l’Unità», 6 febbraio 1948 [pp.1-2]
p.1- Togliatti accusa De Gasperi di voler speculare sul panico. La DC vuote impostare la sua azione eìettoraìe sulla paurae non su una seria discussione di programmi e di orientamenti ; Il Governo ha violato la Costituzione dichiara il compagno Longo ; Terrorismo ministeriale nelle caserme per dare una “ milizia” alla D.C. Ufficiali e sottoufficiali democratici allontanali dall'Aeronautica e dalla GdF. Liste di proscrizione e di “ uomini sicuri” compilate da Messe ;
pp.1-2- Il governo prepara le urne in un clima di provocazione antipopolare. Le elezioni fissate al 18 aprile. Misure repressive anticostituzionali. Il Governo vara un decreto sulla “repressione delle organizzazioni di tipo militare come strumento per sopprimere la libertà di associazione.
Leggi penali straordinarie La convoca/ione del Comando Generale del CVL
«La Stampa», 6 febbraio 1948 [p.1]
Precise disposizioni per la sicurezza pubblica. Obbligo di denunciare le armi entro 15 giorni e gli ospiti stranieri. Gravi pene agli inadempienti. Repressione dei gruppi illegali. L’ANPI e l’associazione reduci non sono ritenute formazioni militari
E’ emanato il decreto legislativo n. 48 sull’estinzione dei giudizi di epurazione in relazione al coinvolgimento di persone nel corso del regime fascista e concede la possibilità di revisione dei provvedimenti già adottati.
7-8 febbraio 1948
A conclusione di un Convegno che si svolge a Milano , Ivan Matteo Lombardo esce dal PSI e insieme a un gruppo di ex azionisti che non hanno accettato di confluire nel PSI , dà vita all’ «Unione dei socialisti» , formazione che si presenterà alle elezioni politiche del 18 aprile con la sigla « Unità socialista» unitariamente al PSLI di Giuseppe Saragat.
«Stampa sera», 9-10 febbraio 1948 [p.1]
I.M. Lombardo lascia il partito socialista. E costituisce un gruppo indipendente che parteciperà alla lotta elettorale con lista propria. Perché non si pensi ad ambizioni personali, nessuno dei promotori del nuovo movimento sarà candidato
Il pontefice Pio XII riconosce ufficialmente i 18mila Comitati civici CIVICI nati per iniziativa del Presidente dell’Azione cattolica ( ACI) Luigi Gedda e impegnati a sostenere in funzione anticomunista la DC.
Prima domenica di campagna elettorale.
«Stampa sera», 9-10 febbraio 1948 [p.1]
Domenica di discorsi in tutto il Paese. S’è aperta la lotta elettorale. Pacciardi invita i partiti a una tregua perché siano risparmiati agli italiani violenze e spargimenti di sangue. Critiche di Togliatti al Governo : dense nubi si avvicinano all’orizzonte nazionale e internazionale, afferma il leader comunista. Le otto principali liste
Fronte Democratico Popolare - Apertura della campagna elettorale. Palmiro Togliatti parla a Pescara dove il 15 febbraio si voterà per il rinnovo del consiglio comunale. Pietro Nenni a Milano . Edoardo d’Onofrio e Oreste Lizzadri a Roma , Umberto Terracini e Floriano del Secolo a Napoli . A Genova si svolge Congresso nazionale delle forze giovanili del lavoro e della produzione. Interviene il segretario della FGCI, Enrico Berlinguer. Seguono i lavori Luigi Longo, Agostino Novella e Luigi Cacciatore.
«l’Unità», 8 febbraio 1948 [p.1]
Alle 9 tutti alla basilica di Massenzio. Il Fronte parla oggi al popolo della Capitale. Grandi comizi in tutta Italia. A Genova Congresso delle avanguardie giovanili. Togliatti parla a Pescara ; Editoriale, Mauro Scoccimarro, I sobillatori ; La vecchia Genova oggi ringiovanisce. Diecimila
delegali. L’arrivo di Bert Williams, segretario della Federazione giovanile mondiale
«l’Unità», 10 febbraio 1948 [p.1]
p.1- Titolo pagina : Trionfale apertura della campagna elettorale. il popolo acclama il Fronte in tutta Italia. Togliatti a Pescara , Nenni, Molè e Troilo a Milano , Longo, Cacciatore, Novella e Bocca aGenova ; Azzi , d'Onofrio e Lizzadri a Roma , Terracini e Floriano del Secolo a Napoli; Ada
Alessandrini, Rossi e Targetti a lanciano a nome del Fronte la parola d'ordine dell’ unità ; Caloroso consenso di popolo a Roma , Milano, Napoli e Firenze
p.1-p.4- Il discorso di Togliatti a Pescara ; Una grandiosa rassegna delle forze giovanili.
Cinquantamila giovani a Genova a Congresso per il lavoro e la produzione. Entusiastica adesione al Fronte Democratico Popolare. I discorsi di Enrico Berlinguer e Giuliano Pajetta. Sfilata dell'imponente corteo
A San Ferdinando di Puglia nel corso di una incursione di militanti del MSI , che vogliono impedire la manifestazione del Fronte democratico popolare nella città , sono uccisi 4 lavoratori, fra questi un ragazzo di 14 anni. Il PCI accusa l’inerzia della polizia di Scelba.
«l’Unità», 10 febbraio 1948 [p.1]
Il piano PS insanguina la Puglia. Eccidio di lavoratori a S. Ferdinando con la complicità della polizia di Sceiba. Il questore e il prefetto di Foggia si rifiutano di intervenire . Un bambino
di 14 anni assassinato . Cacciatorpediniere americani a Taranto
«l’Unità», 11 febbraio 1948 [p.1]
Lo sdegno popolare per l’attentato a S. Ferdinando. De Gasperi e soci riesumano il sistema degli eccidi proletari. I morti saliti a cinque. Quattordici qualunquisti arrestati . Il Fronte chiede la
punizione dei responsabili. Il riconoscimento del CVI al Consiglio dei ministri ; Il PCI denuncia la responsabilità del governo [ comunicato della segreteria - testo]
In seguito ai fatti di San Ferdinando di Puglia e altri episodi di violenza il Governo lancia al Paese un Appello contro la violenza. L’appello affisso come manifesto porta le firme del presidente del Consiglio e di tutti i ministri.
«La Stampa», 11 febbraio 1948 [p.1]
Titolo : Il Governo per le libere elezioni. Appello contro la violenza. “ La sopraffazione di una parte sarebbe preludio alla guerra civile, la quale aprirebbe il varco a un conflitto armato fra i popoli “ ; Editoriale, Contro l’intolleranza ; Il documento [ testo dell’appello del Governo] ; Istruzioni ai prefetti. “ Chi turberà i comizi o l’esercizio del voto – afferma Pacciardi – andrà in galera”. Colloquio De Gasperi –De Nicola sulla situazione del Paese ; Il conflitto di S. Ferdinando. Sciopero generale. Responsabilità. L’arresto di 16 persone
Umberto Terracini , presidente dell’Assemblea Costituente, promuove per il 17 febbraio una riunione dei presidenti di tutti i 12 gruppi parlamentari per discutere le questioni inerenti all’ordine pubblico e consentire un libero e pacifico svolgimento della campagna elettorale.
Per protesta contro i fatti di San Ferdinando scioperi generali a Foggia e Bari.
«l’Unità», 12 febbraio 1948 [p.1]
Una iniziativa di Terracini per una pacifica lotta elettorale. Le ripercussioni negli ambienti politici. La provincia di Foggia compattaè scesa in sciopero generale . Vigorosa manifestazione di protesta a Bari ; Collera e fermento in tutta la Puglia. La versione del governo prova la sua decisa volontà di non agire
Pescara - Nelle elezioni comunali il Fronte Democratico Popolare ottiene la maggioranza, il 79% dei voti, conquistando 21 seggi su 40 . Il Blocco democristiano ottiene 11 seggi.. Secca la sconfitta DC che perde circa 1000 voti rispetto al 2 giugno 1946 . Al PRI , circa 2500 voti in meno nel confronto con il 2 giugno, e al PSLI un solo seggio. Al Blocco nazionale ( monarchici e fascisti) 6 seggi.
«l’Unità»,17 febbraio 1948 [p.1-p.4]
p.1-Titolo pagina : Verdetto delle urne contro la dittatura democristiana. Trionfale vittoria di popolo a Pescara. Maggioranza assoluta alla lista del Fronte. 21 seggi su 40 al Fronte che ha avuto 13.723 voti . Significativa retrocessione della DC : oltre 1000 voti in meno rispetto al 2 giugno . Il P.R1 perde 2.500 voti. Tutta Pescara in festa ; Editoriale, Pietro Ingrao, Vittoria della libertà ; Risultati definitivi ;
p.1-p.4- Alfonso Gatto, Una città esulta
«L’Osservatore romano» pubblica un articolo di padre Lombardi dal titolo Schiere sceltissime per la mobilitazione cattolica.
Alcide De Gasperi , alla Basilica di Massenzio a Roma, apre la campagna elettorale della DC.
«Il Popolo», 17 febbraio 1948
«Stampa Sera», 16- 17 febbraio 1948 [p.1]
De Gasperi parla della rude battaglia. “ Non si può ammettere il ricorso all’azione diretta : questa minaccia e questo errore – dichiara il presidente – hanno spinto in altri Pesi alla reazione e a mettere i comunisti fuori legge. In Italia non siamo a questo, ma la libertà va salvata per tutti anche per chi non la merita”. Piano Marshall e politica economica ; Il discorso
«La Stampa», 17 febbraio 1948 [p.1]
a., Prima domenica elettorale. L’ allarme di De Gasperi e la polemica coi comunisti ; Ugo Zatterin, Repubblichette in Puglia. La legge della paura. Comunisti e qualunquisti dominano le rispettive zone usando gli stessi metodi : l’importante è vincere il primo scontro
Promossa da Umberto Terracini presidente dell’Assemblea Costituente, si svolge la riunione di tutti i partiti per una svolgimento pacifico e democratico della campagna elettorale.
«La Stampa», 17 febbraio 1948 [p.1]
Accordo dei partiti per la libertà elettorale. Convegno presso l’on. Terracini. Un appello al Paese nei prossimi giorni. Contatti e trattative per la formazione delle liste ; Ugo Zatterin, In Puglia oggi come ieri. Tutti hanno armi. Attesa inquieta della lotta elettorale
«La Stampa», 19 febbraio 1948 [p.1]
Per le libere democratiche elezioni. L’appello dei partiti al Paese. “ Il pensiero che ci anima tutti è quello di servire la Patria , chi non vota tradisce la Nazione”. Il ministro Pacciardi propone la tregua anche nel campo sindacale
«Stampa sera», 19-20 febbraio 1948 [p.1]
Mentre si tratta la tregua anche in campo sindacale. Gli impegni dei partiti per le libere elezioni. Evitare i contraddittori e gli attacchi personali, abbandonare l’uso delle divise, non disturbare le manifestazioni indette dagli avversari. L’odierno Consiglio affronta il problema dei crediti alle aziende industriali in difficoltà ; Vittorio Gorresio, Sonetti e sinfonie armi della gran battaglia. Come Togliatti e De Gasperi fanno l’occhiolino a scrittori, artisti e, in genere, agli intellettuali
Pietro Secchia è nominato vicesegretario del Pci.
«l’Unità»,17 febbraio 1948 [p.1]
Comunicato della Direzione del PCI. Il compagno Pietro Secchia vice-segretario generale del PCI [testo]
Palmiro Togliatti risponde alle accuse mosse da Alcide De Gasperi , nel discorso alla Basilica di Massenzio, al PCI e ai suoi rapporti con Mosca.
«l’Unità», 18 febbraio 1948 [p.1]
Editoriale, Palmiro Togliatti , I misteri del “Cominform”
Nell’ambito delle iniziative del Fronte Democratico Popolare nasce l’ « Alleanza per la difesa della cultura». Il 2-3 aprile a Firenze si svolgerà il Congresso della cultura.
«l’Unità», 20 febbraio 1948 [p.1]
Per il progresso della cultura nazionale. Tutti gli intellettuali italianiuniti in una grande Alleanza . La prima riunione al Teatro Duse . Centinaia di nomi illustri tra leadesioni . Prossima convocazione di un grande Congresso della Cultura
22 - 25 febbraio 1948
Colpo di Stato in Cecoslovacchia. Sotto la minaccia di una guerra civile il partito comunista impone al presidente Benes di nominare un nuovo governo che si allinea alla politica filosovietica del premier Gottwald.
Il cardinale Schuster fa sue le disposizioni dell’episcopato triveneto sugli aderenti al comunismo.
PCI – Intervista di Palmiro Togliatti sulle relazioni Italo-Sovietiche
«l’Unità», 22 febbraio 1948 [p.1]
Intervista con Togliatti sulle relazioni Italo- Sovietiche. Le dichiarazioni del conte Sforza
denunciano la sua politica di parte. Palazzo Chigi ha sollevato pregiudiziali solo contro l’ URSS mentre nelcaso degli SU ha fatto più di quanto fosse previsto dal trattato di pace
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