15- 16 giugno 1975
DC – Direzione
30 giugno - 2 luglio 1975
DC – Direzione. I dorotei in blocco abbandonano il segretario Fanfani. Avanza l’ipotesi di un loro candidato , Flaminio Piccoli , alla segreteria del partito. Nel documento conclusivo, una sconfitta di Fanfani, non si fa cenno alla sua proposta di un Congresso anticipato. Le sinistre , dimissionarie, non partecipano al voto.
«l’Unità», 2 luglio 1975 [p.1-p.20]
c. f. (Candiano Falaschi) , Profonda crisi nel vertice della DC sulle conseguenze da trarre dal voto del 15 giugno. L e proposte di Fanfani rifiutate dalla maggioranza della Direzione democristiana. Aspra e confusa battaglia. Un esteso schieramento contrarioal “ congelamento” della situazione e alla convocazione delCongresso. Il pronunciamento delle sinistre, degli andreottianie dei dorotei. Il dibattito ancora rinviato a stamattina
«l’Unità», 3 luglio 1975 [p.1-p.15]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Alla constatazione della sconfitta di una linea si accompagnano ancora confuse manovre. Crisi della DC : ogni decisione rinviataal Consiglio nazionale. La riunione fissata per il 19. L’isolamento di Fanfani: respinto il tentativo di andare a un Congresso “congelando”la situazione . Interventi di Andreotti, Colombo, Donat Cattin e Galloni in favore di un chiarimentopolitico. L e sinistre, dimissionarie, non partecipano al voto. Il documento conclusivo della Direzione DC
«l’Unità», 4 luglio 1975 [p.1-p.14]
p.1- Editoriale, Claudio Petruccioli, La DC di fronte alla sua crisi ;
p.1-p.14- c.f. ( Candiano Falaschi ), La sinistra della DC insiste per un cambiamento nel partito. Il vuoto di potere che si è creato al vertice «potrebbe essere estremamente pericoloso». Manovre della segreteria (con l'aiuto di Clava) sulla questione delle Giunte. I primi commenti al dibattito democristiano . Su “Rinascita” un articolo di Napolitano su forze politiche e lotte del lavoro
«La Stampa», 1 luglio 1975 [pp.1-2]
p.1-Titolo : La Direzione rinviata a oggi dopo una vivace seduta. È cominciata dentro la DC la difficile chiarificazione. Riguarda sia le tesi politiche che gli uomini. Andreotti tende la mano alle correnti di sinistra, dimissionarie dalla Direzione. Fanfani contrario alla crisi e alle elezioni anticipate, propone il Congresso in ottobre. Nella notte cruciale riunione dei dorotei ;
pp.1-2- Giovanni Trovati, Alla ricerca di una strategia ; Luca Giurato, Governo Moro, rilancio ?
«La Stampa», 2 luglio 1975 [pp.1-2]
p.1-Titolo: Oggi continua la cruciale riunione della DC. I dorotei respingono il Congresso. Fanfani è in una posizione difficile. Con il gruppo più forte del partito ( Rumor-Piccoli) si sono dichiarati d’accordo anche Colombo e Andreotti. La seduta della Direzione democristiana riprenderà oggi, ma forse il chiarimento definitivo ci sarà al Consiglio nazionale, verso fine luglio. Il governo Moro sarà coinvolto dalla probabile caduta di Fanfani ? ;
pp.1-2- Giovanni Trovati, Il segretario non intende dimettersi ; Luca Giurato, La “ requisitoria” di Piccoli
«La Stampa», 3 luglio 1975 [pp.1-2]
p.1-Titolo : In Direzione Fanfani appare isolato. Un acceso dibattito sul rilancio della DC. Nel documento finale non si parla di Congresso. I tre obiettivi indicati da Andreotti che, lunedì , ha aperto la “ rivolta” contro il segretario. Niente crisi di governo ; Giovanni Trovati, Alla ricerca di una linea ;
pp.1-2- Luca Giurato , Consiglio nazionale il 19 luglio
MSI – La magistratura romana, in applicazione della Legge Scelba, chiede al Parlamento l’autorizzazione a procedere per 36 suoi deputati e 6 suoi senatori per ricostituzione del partito fascista. L’inchiesta era partita negli anni Settanta a Milano, poi nel 1971 il procuratore generale Bianchi d’Espinosa l’aveva estesa a tutto il territorio nazionale.
«l’Unità», 2 luglio 1975 [p.1-p.5]
p.1-p.5 - Paolo Gambescia, La Procura di Roma a chiesto alle Camere l’autorizzazione a procedere . 42 parlamentari del MSI sotto accusa per ricostituzione del partito fascista. Tutti ( 36 deputati e 6 senatori) hanno fatto o fanno parte della direzione dei partito di Almirante . La lunga e tenace inchiesta avviata dal PG di Milano Bianchi d'Espinosa. Una ricchissima documentazione che va dagli episodi di violenza, ai discorsi, alle teorizzazioni, alle circolari ad uso interno, ai finanziamenti dei neofascisti ;
p. 5- Franco Scottoni, Avviata e condotta da Luigi Bianchi d'Espinosa, procuratore generale di Milano . La tenace e contrastata inchiesta per smascherare gli eredi del fascismo. L'impegno del PG milanese fino agli ultimi giorni della sua vita quando scrisse di suo pugno in ospedale la richiesta di autorizzazione a procedere contro il caporione Almirante . I vani tentativi di insabbiamento
«La Stampa», 2 luglio 1975 [pp.1-2]
p. 1- Fabrizio Carbone, La magistratura romana ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere. Sotto accusa 42 parlamentari del MSI per ricostituzione del partito fascista. Applicata la “ Legge Scelba” per 36 deputati e 6 senatori. L’inchiesta era nata a Milano nel 1970, agli inizi della “ strategia della tensione”. Nel gennaio 1971 il procuratore generale Bianchi d’Espinosa la estese a tutto il territorio nazionale. Sulla richiesta dovranno pronunziarsi la Commissione parlamentare e le Camere ; Andrea Barbato, Trent’anni di sfida alla democrazia ;
p.1- I dati del Movimento ;
p.2- Questa la legge Scelba
«La Stampa», 3 luglio 1975 [pp.1-2]
Giovanni Conso, MSI : inchiesta a tempi lunghi [ Parere del giurista]
Città del Messico – Indetta dall’ONU si svolge la prima Conferenza mondiale delle donne per la piena uguaglianza fra i sessi e l’eliminazione delle discriminazioni sessuali , l’integrazione e la partecipazione delle donne allo sviluppo e il loro contributo alla pace mondiale. La Conferenza adotta «La Carta di Città del Messico», documento che indica alla comunità internazionale e ai governi le linee-guida da seguire nei prossimi dieci anni per perseguire i tre obiettivi fondamentali, stabilendo alcuni obiettivi minimi, da raggiungere entro il 1980, per garantire l'uguaglianza nell’accesso delle donne all’ istruzione, l’opportunità di impiego, la partecipazione politica, i servizi sanitari, l’abitazione, la nutrizione e pianificazione familiare. La Conferenza sollecita ogni governo nazionale a stabilire specifici piani per raggiungere tali risultati. Le altre Conferenze mondiali si svolgeranno a Copenaghen ( 1980) , Nairobi ( 1985) e Pechino ( 1995)
«l’Unità», 3 luglio 1975 [p.1-pp.7-8]
Approvata la “Carta di Città del Messico. ”.Eguaglianza per le donne in un mondo più giusto . La lotta per l'emancipazione femminile è collegata a quella per un nuovo ordine economico, contro il sionismo, il colonialismo e la segregazione razziale
2 - 4 luglio 1975
PCI – Comitato centrale- Armando Cossutta relaziona sul voto del 15 giugno e sulla formazione delle giunte regionali e comunali. La proposta è costituire, dopo un confronto politico e programmatico , ovunque Giunte di «larghe intese democratiche».
«l’Unità», 3 luglio 1975 [p.1-pp.7-8]
p.1-pp- 7-8 – Al CC del PCI il dibattito sull'azione per dare sbocco positivo al voto del 15 giugno. Larghe intese democratiche per il rinnovamentodel modo di dirigeretutto il Paesee di amministrareRegioni e città. La relazione di Armando Cossutta. I del grande successo comunista e del generale spostamento a sinistra. L'aspro scontro apertosi nella DC e i tentativi di eludere la chiara lezione del voto. Contro ogni ipotesi di elezioni anticipate. Rispettare in Regioni, Province e Comuni l'indicazione degli elettori, e creare amministrazioni stabili ed efficienti. Concrete indicazioni per avviare a soluzione i gravi problemi economici e sociali. L' azione contro le trame eversive e il neofascismo. Il necessario rafforzamento del PCI e della FGCI. Commemorato da Tortorella il compagno Ernesto Ragionieri [Testo della relazione ];
p.7- Ernesto Ragionieri, studioso e militante comunista. Il discorso commemorativo pronunciato dal compagno Tortorella davanti al CC. Il rigoroso impegno dello storicosi fondeva in lui con un grande slancio ideale. L'appassionato studio dell’opera di Togliatti e i molteplici impegni i e politici. L'alto esempio dato per affermare i nuovi valori nella Università italiana
«l’Unità», 4 luglio 1975 [p.1-pp.7-8]
Al CC del PCI ampio dibattito sull'azione da svolgere perché siano attuate le indicazioni del voto del 15 giugno [interventi]
«l’Unità», 5 luglio 1975 [p.1-pp.7-8]
p.1- Il CC del PCI chiama all'azione perché sia rispettata la volontà degli elettori. Confronto politico e programmatico per dare vita rapidamente a Giunte fondatesu larghe intese. L'ordine del giorno conclusivo dei lavori. Garantire i mezzi necessari affinché Regionie amministrazioni locali possano sviluppare una azione immediata nel campodegli investimenti pubblici. Necessità di nuovi indirizzi e metodi di governo [ odg conclusivo testo ] ;
pp.7-8 – Il dibattito al Comitato centrale [inserisci ]
Scioperano per quattro ore 600 mila lavoratori delle partecipazioni statali. La vertenza il 15 luglio sarà oggetto dell’ incontro sindacati –governo. Lo stesso giorno la Commissione bilancio della Camera discute la proposta del gruppo comunista una indagine conoscitiva sulle Partecipazioni statali.
«l’Unità», 3 luglio 1975 [p.1-p.4]
p.1- Bloccate per 4 ore le fabbriche, gli uffici, le imprese agricole . Si fermano oggi 600.000 lavoratori. nelle aziende a partecipazione statale. Manifestazioni a Genova, Milano, Venezia, Parma e Palermo. La commissione bilancio della Camera esaminerà oggi la richiesta comunista di un'indagine parlamentare. Sciopero nel trasporto aereo : sospesi i voli Alitalia
p.4 - [ servizi sulle lotte in corso]
PCI-PSI – dichiarazione congiunta
PSI – In una intervista al “Corriere della sera”, il segretario Francesco De Martino afferma : “ Fin quando la DC non ci darà più spazio ci sarà scontro”
19 - 26 luglio 1975
DC – Consiglio nazionale. È la resa dei conti. Il 19 entrambi i tronconi dei dorotei abbandonano il Consiglio. Resta Aldo Moro che propone una Direzione collegiale fino al Congresso. Il 22 Fanfani chiede un voto di fiducia sulla sua relazione. È sconfitto, messo in minoranza. I dorotei e le sinistre votano contro. Colombo si astiene. I dorotei puntano su una segreteria Piccoli, le sinistre su Moro. Il 24 Flaminio Piccoli scrive una lettera ai consiglieri nazionali nella quale dichiara di «non voler essere assolutamente di ostacolo a una soluzione unitaria nel partito». Il 25 luglio il moroteo Benigno Zaccagnini è eletto segretario con i voti dei morotei, di Forze Nuove, di parte della Base e anche di alcuni dorotei e fanfaniani
Il consiglio nazionale della Dc elegge il moroteo Benigno Zaccagnini segretario
24 - 29 luglio 1975
PSI – Comitato centrale
PSI – Manca chiede un centro sinistra con più spazio al PSI e l’astensione del PCI – il 30 agosto chiede un accordo pregiudiziale con il PCI
«Corriere della Sera», 24 agosto 1975
Pier Paolo Pasolini, Il ProcessoLettera di Pier Paolo Pasolini a Antonio Ghirelli direttore de «Il Mondo»
Bisognerebbe processare i gerarchi Dc
«La Stampa», 31 settembre 1975 [pp.1-2]
Luigi Firpo, Quel reazionario di Pasolini
PSI .- segreteria
Ispirato da Aldo Moro sulla terza pagina de «Il Popolo», nella rubrica «Opinioni» appare un articolo del suo portavoce Nerino Rossi , che invita il PSI a tornare al governo, in un «centro-sinistra» rinnovato.
«La Stampa», 12 settembre 1975 [p.17]
Lamberto Furno, Un articolo ispirato da Aldo Moro. La DC ripropone al PSI la via del centro-sinistra. Si chiede ai socialisti “ il coraggio dell’autonomia dal PCI”. La segreteria PSDI auspica per Napoli una giunta dal PLI ai comunisti
Aldo Moro intervenendo alla Fiera del Levante a Bari, partendo dalla crisi economica e la necessita di una ripresa , affronta il tema delle scadenze contrattuali dell’autunno e si appella ai sindacati proponendo un limite massimo agli aumenti sindacali. La difesa dell’azione di governo si accompagna ad una riflessione sui rapporti con il PSI e il PCI . Collaborazione privilegiata con il PSI ma nello stesso tempo il riconoscimento della necessità di un «confronto serio, non superficiale né formale» con il PCI . Questione che solleverà riserve e critiche nella DC. Per quanto riguarda il PCI , nonostante le critiche al governo , un apprezzamento per l’apertura del presidente del Consiglio . La risposta al discorso di Moro verrà da Enrico Berlinguer con il discorso che terrà il 14 settembre a conclusione della Festa nazionale de «l’Unità» di Firenze.
Aldo Moro, Discorso tenuto a Bari [ archivi on line Senato]
«l’Unità», 13 settembre 1975 [p.1-p.14]
c.f. ( Candiano Falaschi), Dinanzi alla grave crisi economica e ai problemi aperti nella maggioranza. Preoccupato discorso di Moro. Difesa del governo e rapporti con il PCI. Carenti indicazioni sulle scelte di fondo. L’intervento del presidente del Consiglio alla Fiera del Levante di Bari. I riferimenti alle prossimelotte contrattuali e gli “ appelli” ai sindacati . Le “ occasioni perdute” su scala europea. Riconosciuta l'esigenza di un “ confronto serio, non superficiale né formale” con i comunisti
«La Stampa», 13 settembre 1975 [p.1]
Titolo : Il governo di fronte alla crisi economica. Moro ha chiesto ai sindacati non tregua ma collaborazione. Inaugurando la Fiera del Levante, il presidente del Consiglio ha proposto ai sindacati di fissare un limite massimo agli aumenti : la Banca d’Italia non aiuterà le imprese che concederanno maggiorazioni salariali superiori. Sul PSI : “ Il partito socialista si interroga con serietà circa la sua funzione nella vita nazionale”. Sui rapporti con il PCI : “ Nessuno può sottrarsi a un confronto serio, non superficiale né formale con il PCI” ; Giovanni Trovati, Non siamo all’ultima spiaggia ; Giulio Mazzocchi, Difesa del governo, no alle elezioni anticipate
«La Stampa», 14 settembre 1975 [p.1-p.25]
p.1- Lamberto Furno, L’ “ attenzione” al PCI e i limiti agli aumenti. Partiti e sindacati rispondono a Moro. Prese di posizione dai liberali ai socialisti. Attesa per oggi la risposta di Berlinguer da Firenze. I sindacti confermano la loro autonomia nel trattare il rinnovo dei contratti ; Andrea Barbato, Il partito di fronte alle scelte politiche. Tre itinerari socialisti ;
p.25 - [Ansa], Il documento sindacale sulla proposta di Moro
PCI – Firenze , Enrico Berlinguer conclude la Festa nazionale de «l’Unità».
«l’Unità», 15 settembre 1975 [pp.1-2]
p.1- Titolo pagina : Una incomparabile folla alla grande festa di Firenze. Entusiasmante. Berlinguer:
l’ Italia ha bisogno più che mai di un potere democratico e unitario cheriscuota fiducia e consenso dai lavoratori. L’incontro nella città e nel parco delle Cascine ha testimoniato i legami delle masse lavoratrici e di tutti i democratici italiani con la stampa comunista e il PCI . Per ore un'immensa fiumana di persone per le vie di Firenze . Prima del comizio del segretario del Partito a conclusione del Festival del 30° della Liberazione, i saluti di Ventura, segretario della Federazione, del sindaco Gabbuggiani e di Pavolini, direttore dell'«Unità». Il discorso di Hermann Axen, capo della delegazione della RDT ;
p.2 - Luisa Melograni, Una grande prova di unità entusiasmo e partecipazione politica. Nei cortei l’Italia del 15 giugno. Negli slogan, nei cartelli e negli striscioni delle delegazioni da tutte le regioni e dall'emigrazione tutti i problemi del Paese e l'appello all'unità del popolo italiano per risolverli . La passione internazionalista e la solidarietà coni popoli della Spagna e del Cile . La calorosa stretta attorno ai compagni venuti dal Mezzogiorno . Un frate inglese in visita al Duomo: “Ho visto passare la gioia di vivere “ ; Mario Passi,Firenze e Festival una sola città . Come centinaia di migliaia di persone hanno vissuto l'indimenticabile giornata conclusiva . Oltre centomila persone sono arrivate coi treni speciali . Colonne di pullman e di auto. Convogli da Svizzera, Belgio e Lussemburgo Immensa la folla di giovani, di donne, di ragazzi, di bambini che ha invaso i viali delle Cascine ; Da solo ? [ corsivo polemico con la cronaca del comizio di Berlinguer data dal telegiornale]
«l’Unità», 15 settembre 1975 [pp.3-4]
Il discorso di Enrico Berlinguer alle Cascine. La gravità della situazione del Paese e il voto del 15 giugno esigono un governo autorevole e di prestigioche sia espressione di intesa e collaborazione fra tutte le forze democratiche e popolari. L'avanzataelettorale del PCI e delle sinistre ha sconfitto le forze della reazione e quei gruppi che puntavano alla divisione fra i cittadini. Nuove Regioni, Province, Comuni amministrati dalle sinistre . Si apre un dialogo e un confronto nuovo con il nostro Partito . L'interesse, la fiducia, la stima di sempre più vasti strati di ceti sociali attorno alle proposte e alla linea politica dei comunisti . Difendere le conquiste di libertà e democrazia realizzate in questi anni sui luoghi di lavoro, nella scuola, nei quartieri, nei rapporti familiari, per i giovani . Per una iniziativa positiva dell'Italia in materia di politica estera. I saldi ideali internazionalisti dei lavoratori italiani e del nostro Partito . Gli avvenimenti in Portogallo e la nostra elaborazione sui problemi della democrazia e del socialismo . Il saluto dei comunisti agli operai in lotta per l'occupazione e per una qualificata ripresa ed espansione economica [testo ] ; I saluti rivolti all’immensa folla. I discorsi dei compagni Michele Ventura, segretario della Federazione fiorentina, Elio Gabbuggiani, sindaco di Firenze, Luca Pavolini, direttore dell' “Unità”, e del compagno Axen dell'Ufficio politico della SED, rappresentante della Repubblica democratica tedesca, ospite d'onore al Festival
«l’Unità», 15 settembre 1975 [p.14]
Da Firenze le immagini della grande festa
«Stampa Sera», 15 settembre 1975 [pp.1-2]
pp. 1-2 - Luca Giurato, Il segretario del PCI critica ma non respinge l’appello di Moro. Berlinguer : per un “ patto sociale” occorre mutare linea economica. Il “ leader” comunista ( che ha parlato a Firenze alla chiusura del festival de “ l’Unità”) giudica “ degna di attenzione e di apprezzamenti “ l’analisi del presidente del Consiglio sulle elezioni del 15 giugno , è invece polemico con la parte del discorso di Moro relativa ai sindacati. Il governo sollecitato a indicare “ con la necessaria precisione” obiettivi concreti e a dimostrare che intende seguire una strada nuova ;
p.2 – Marco Tosatti, Gli altri interventi sull’appello di Moro
18 - 19 settembre 1975
PSI – Direzione – De Martino contesta Moro, discorso di Bari
«La Stampa», 18 settembre 1975 [p.2]
g.fr. Oggi si riunisce la Direzione del partito. Discussione all’interno del PSI sull’appoggio al governo Moro
«La Stampa», 19 settembre 1975 [p.1]
La relazione di De Martino alla Direzione. Il PSI non torna al governo ma per ora non vuole crisi
«La Stampa», 20 settembre 1975 [p.1]
Titolo : Riunite le Direzioni dei due partiti. Il PSI e la DC discutono il problema comunista. Zaccagnini vuole evitare sia l’alleanza sia lo scontro e propone un ampio dibattito economico in Parlamento. De Martino critica il PCI perché insiste sul compromesso ; Giovanni Trovati , Gestire il confronto ; Felice Froio , Un monito al governo ; Luca Giurato, Riunita la Direzione DC. Zaccagnini apre il “ nuovo corso”
DC – Direzione Dopo la relazione di Zaccagnini la discussione riprende il 22
«La Stampa», 20 settembre 1975 [p.1]
Titolo : Riunite le Direzioni dei due partiti. Il PSI e la DC discutono il problema comunista. Zaccagnini vuole evitare sia l’alleanza sia lo scontro e propone un ampio dibattito economico in Parlamento. De Martino critica il PCI perché insiste sul compromesso ; Giovanni Trovati , Gestire il confronto ; Felice Froio , Un monito al governo ; Luca Giurato, Riunita la Direzione DC. Zaccagnini apre il “ nuovo corso”
Federazione unitaria CGIL-CISL-UIL- Direttivo
«La Stampa», 20 settembre 1975 [p.1]
Giancarlo Fossi, Riunito il Direttivo della Federazione unitaria. Sindacati : parere negativo sul documento del governo. Il giudizio è duro ma non di rottura. Lama : “ SE il governo non ha forza per dare risposte, meglio un altro governo” . Espliciti accenni a “ mobilitare tutti i lavoratori” ; g.f. ( Giancarlo Fossi) , Le prossime agitazioni
DC – direzione
14 - 15 ottobre 1975
PSI – DirezioneRoma si svolgono i funerali di Pier Paolo Pasolini. Dalla Casa della cultura, nella cui sede è stata allestita la camera ardente, un grande corteo si muove verso Campo de Fiori dove Alberto Moravia, Aldo Tortorella ( PCI) e Gianni Borgna (FGCI) ricordano l’opera e l’impegno civile dello scrittore assassinato.
«l’Unità», 5 novembre 1975 [p.1-p.5]
p.1- Oggi a Roma i funerali di Pasolini. Permangono punti oscuri sulla tragedia ;
p.5- Sergio Criscuoli , La famiglia chiede più approfondite indagini. Rinviato l'interrogatorio del diciassettenne arrestato : il magistrato ha chiesto un nuovo rapporto alla polizia. Il regista Antonioni filma il luogo del delitto . Molti accertamenti tralasciati dagli investigatori. Riaffiora l'ipotesi che l'assassino conoscesse da tempo lo scrittore. La partecipazione dei comunisti ai funerali di questo pomeriggio ; Al congresso radicale il messaggio postumo di Pasolini ; I commenti della stampa italiana su Pier Paolo Pasolini. Nelle voci discordi continua la polemica sui suoi scritti. Al riconoscimento tributato all'opera dello scrittore e del regista si aggiungono prese di posizione diverse sugli interventi politici e culturali . Un discorso da non esaurire, “a profitto” della ragione
«l’Unità», 6 novembre 1975 [p.1-p.5]
p.1-p.5 - Luisa Melograni, L’estremo saluto a Campo de Fiori. Enorme follacommossaa Roma ai funerali di Pasolini. Il corteo si è mosso dalla Casa della Cultura dove era stata allestitala camera ardente I discorsi commemorativi pronunciatida Moravia, Borgna e Tortorella . L'omaggio popolare e dipersonalità della politica e della cultura. Ancora interrogativisulla tragedia . Nuovamente interrogato Giuseppe Pelosi ;
p.5 _ Mirella Acconciamessa, Dalla mattina al momento dei funerali nella Casa della Cultura. Per ore il popolo di Rom a ha resoun composto omaggio al suo narratore.
Un flusso ininterrotto di gente di tutti i ceti e quartieri . Le madri coi bambini, i giovani appena usciti dalla scuola o dal lavoro hanno lasciato fiori e messaggi insieme agli intellettuali, agli artisti, agli uomini di cinema, ai politici. La visita di Berlinguer ; Pronunciati al momento del commiato discorsi di Moravia , Borgna e Tortorella.Il coraggio della verità, la passione civile, la scelta di campo di un intellettuale che si batteva perché il paese fosse migliore ; Sergio Criscuoli, Continuano le indagini sul delitto all'Idroscalo di Ostia Ancora molti gli interrogativi apertiAscoltato di nuovo l'omicida in carcere . I legali di parte civile ribadiscono: accertamenti frettolosi e superficiali svolti finora dagli inquirenti Pelosi conosceva da tempo la sua vittima? La tesi di una giornalista che parla di un testimone della tragica notte. La Questura smentisce ; Da parte di intellettuali, artisti, esponenti politici. Appello per l'inchiesta“ Sia fugato ogni dubbio”
«Lotta Continua», 6 novembre 1975 [p.1]
Pasolini ; Erano in tre gli assassini di Pasolini ?
«Lotta Continua», 7 novembre 1975 [p.2]
Titolo : Pasolini. Un dibattito sulla distruzione della ragione ; Peppino Ortoleva , Il mito del “proletariato senza storia “ ; Luigi Manconi , Gli “umili ”, i “semplici” e l'oppressione
«Lotta Continua», 8 novembre 1975 [p.2]
Titolo : Pasolini. Un dibattito sulla distruzione della ragione ; Anna Rossi Doria , Il bisogno del comunismo è più forte ; Massimo Avvisati ( “Pelle” ) , Come è cambiato il Tiburtino Terzo ; Vincenzo Bugliani, La letteratura, la politica, e la vita
«Lotta Continua», 9 novembre 1975 [p.2]
Titolo : Pasolini. Un dibattito sulla distruzione della ragione ; Cesare Cases, La violenza di sempre ; Marcello Galeotti, Malgrado tutto ; Franco Patania , Contro l’emarginazione
DC – Si riuniscono all’ Hotel Midas di Roma autorevoli esponenti della CISL, ACLI, Coldiretti e dirigenti politici che sollecitano un rinnovamento del partito. La maggior parte proviene dall’esperienza dei Cattolici democratici per il No che si erano opposti nel referendum del maggio 1974 all’abolizione della legge sul divorzio . Presente all’iniziativa anche il vicesegretario Giovanni Galloni. Nasce la «La Lega democratica» fra i fondatori lo storico Pietro Scoppola , relatore al Convegno, il sociologo Achille Ardigò, Paola Gaiotti , Romano Prodi , Ermanno Gorrieri , Luciano Pazzaglia, Piero Bassetti, Beniamino Andretta e molti altri esponenti della società civile cattolica e della sinistra DC.
«l’Unità», 6 novembre 1975 [p.2]
Alceste Santini, Il Convegno “Per una proposta di rinnovamento politico”.Cattolici democratici davanti alla crisi della DC La relazione del prof. Pietro Scoppola e gli interventi di Gorrieri, Storti, Macario, Bodrato Verso la costituzione di un movimento culturale e politico (esclusa l'ipotesi di un secondo partito cattolico). Il nuovo rapporto con il PCI e la sinistra
«La Stampa», 6 novembre 1975 [p.13]
Luca Giurato, Riuniti a Roma, rappresentano 4 milioni di cattolici. Autorevoli DC chiedono un partito moralizzato e non confessionale. Provengono da CISL, ACLI, cooperative, Coldiretti , fra i nomi più noti Andreatta, Macario, Storti, Bassetti, Gorrieri, Bodrato. Non vogliono un secondo partito, ma una DC “ che usi il potere al servizio del popolo”
Sciopero degli edili
DC –Convocato dal segretario Zaccagnini , dopo un colloquio con Moro, si svolge un vertice per affrontare i contrasti interni . Presenti : il presidente del Consiglio Moro , gli ex presidenti del Consiglio ed ex segretari Fanfani, Rumor ( ex presidenti del Consiglio ed ex segretari ) , Andreotti, Colombo, Pella, Scelba ( ex presidenti del Consiglio) ; Taviani, Gonella , Spataro, Piccioni, ( ex segretari ) ; Piccoli ( capogruppo alla Camera ) , Bartolomei ( capogruppo al Senato) ; i ministri Donat Cattin ( leader di «Forze Nuove») e De Mita (leader della «Base»)
«La Stampa», 4 novembre 1975 [p.1]
Lamberto Furno, Convocato da Zaccagnini dopo un colloquio con Moro. Un improvviso vertice DC. Giovedì prossimo saranno discussi i contrasti sulla linea politica e sulle nomine RAI
DC – Venticinque deputati , tra cui Andreotti , Bargellini, Vedovato e Lucifredi firmano un documento di chiusura al PCI
23 - 26 novembre 1975
DC – Consiglio nazionale
«La Stampa», 22 novembre 1975 [p.1]
Carlo Casalegno, Un importante Consiglio nazionale. La DC alla prova
«La Stampa», 23 novembre 1975 [p.1]
Luca Giurato, Si apre a Roma il Consiglio nazionale della DC. Due linee democristiane da oggi sono a confronto. La prima è quella di Zaccagnini, il segretario innovatore , la seconda fa capo a Piccoli e Fanfani. Forse, ancora una volta, la DC sarà il partito del compromesso ; Un anno di governo
«Stampa Sera », 24 novembre 1975 [p.1-p.3]
p.1- Alberto Rapisarda , Appassionata relazione di Zaccagnini : una DC rinnovata che rifiuti un ruolo moderato. Collaborazione “ privilegiata” con i socialisti e confronto aperto ( ma senza confusione di ruoli ) con i comunisti. Nell’intervento del segretario al Consiglio nazionale DC è prevalsa l’impostazione politica , ma è probabile che gli avversari cercheranno di eluderla, portando lo scontro sulla data e sull riforma organizzativa del Congresso ; Giovanni Trovati, Come uscire dall’isolamento ;
p.3- Luca Giurato, DC : storia e retroscena di una crisi. I signori delle tessere. Dopo il discorso di Zaccagnini comincia nel “bunker” dell’EUR la pretattica post-relazione. È cambiato qualcosa dopo il 16 giugno quando un fanfaniano disse : “ Teniamo abbastanza bene, nessuna catastrofe” ?
«La Stampa», 25 novembre 1975 [pp.1-2]
p.1-Titolo : Il Consiglio nazionale porterà chiarimento ? Un duro scontro apre il “ parlamentino” DC. Acceso dibattito su questo dibattito : aprire prima la discussione sulla relazione di Zaccagnini o sulla procedura per il Congresso nazionale ? Il dubbio è soltanto in apparenza formale: l’ordine della discussione può già essere un segno di vittoria o di sconfitta ; Giovanni Trovati, Una disputa per il potere ;
pp.1-2- Luca Giurato, Per ora un rinvio
«La Stampa», 26 novembre 1975 [pp.1-2]
p.1-Titolo: Vivace dibattito al “ parlamentino” democristiano. Rumor e Colombo per Zaccagnini. Congresso dopo quello socialista. Nella DC si sta formano un nuovo gruppo ( Colombo-Rumor, potrebbe aderirvi anche Forlani) , che appoggia il segretario e cerca di attirare nella sua area una nuova maggioranza ; Giovanni Trovati , Nuovo “ corso” ? ;
pp.1-2- Luca Giurato, Rimescolamento tra le correnti
«La Stampa», 27 novembre 1975 [p.1]
Luca Giurato, Un appello di Moro perché si mantenga l’unità nella Democrazia cristiana. Vittoria di Zaccagnini al “ Parlamentino” della DC
«La Stampa», 28 novembre 1975 [p.1]
Giovanni Trovati , Il Consiglio nazionale. Una DC nuova. E il governo ? In crisi le correnti di Piccoli e Fanfani
DC – Quindici consiglieri nazionali capeggiati da Arnaud abbandonano il gruppo fanfaniano di «Nuove cronache»
Editoriale di Francesco De Martino sull’«Avanti!». Il segretario del PSI preannuncia l’eventualità di una crisi di governo dichiarando ormai esaurita la formula di centro sinistra e pronunciandosi per «equilibri più avanzati» con il coinvolgimento del PCI nel governo. La decisione di non sostenere più il governo Moro sarà presa nella Direzione socialista del 7 gennaio.
«l’Unità», 31 dicembre 1975 [p.1-p.15]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Ulteriore acutizzazione dei contrasti nella maggioranza. Prospettata da De Martino l'eventualità di una crisi. La Direzione socialista si riunirà il 7 gennaio per valutare le reazioni all'articolo del segretario del PSI. Saragat invita il alla cautela e si pronuncia contro una crisi al buio
Giovanni Leone, presidente della Repubblica: Messaggio di fine anno
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