Dopo 50 giorni di crisi , Aldo Moro forma il suo IV governo . Un bicolore DC- PRI con l’appoggio esterno di PSI e PSDI. Vice-presidente del Consiglio : Ugo La Malfa ( PRI).
«l’Unità», 24 novembre 1974 [p.1-p.17]
p.1- Editoriale, Aldo Tortorella, Unità e lotta ;
p.1-p.17 – c. f. ( Candiano Falaschi), Dopo l’insuccesso delle manovre ordite dalle forze avventuristiche. La composizione del governo segnata dalle pressioni di destra. La Malfa
vice-presidente del Consiglio e Rumor ministro degli Esteri . Taviani lascia gli Interni
a Gui . Andreotti cede la Difesa a Forlani e passa al Bilancio. Colombo al Tesoro, Visentini alle Finanze, Reale alla Giustizia . Polemiche socialiste e DC sulla scelta dei ministri
«La Stampa», 24 novembre 1974 [pp.1-2]
p.1-p.2 - Luca Giurato, Ieri sera il giuramento da Leone dopo 50 giorni di crisi. Le principali novità rispetto al precedente governo : Rumor agli Esteri, Gui all’Interno, Andreotti al Bilancio, Forlani alla Difesa. L’anziano Togni ( fanfaniano) sostituito alle poste da Orlando ( doroteo). L’escluso più illustre è l’ex ministro dell’Interno Taviani. Fra una settimana il discorso programmatico di Moro alle Camere ; Giovanni Trovati, Alla prova ;
p.2- Andrea Barbato, Frutto d’ un dosaggio minuzioso ed estenuante. Il volto del governo . Nella DC si sono attenuti a un severo rispetto delle forze interne, anche a scapito della competenza. Rigida divisione secondo le zone geografiche
Aldo Moro espone alla Camera e al Senato il programma del governo
VI Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 358 -2 dicembre 1974
Comunicazioni del governo: Moro presidente del Consiglio
VI Legislatura Camera dei Deputati
Seduta n. 306 – 2 dicembre 1974
Comunicazioni del governo. Moro presidente del Consiglio
3-5 dicembre 1974
Senato – Si svolge la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio. La mozione di fiducia presentata da Bartolomei (DC), Zuccalà (PSI), Ariosto ( PSDI), Cifarelli (PRI è approvata con 190 voti a favore e 113 contrari.
Seduta n. 358 - 2 dicembre
Comunicazioni del governo: Moro presidente del Consiglio
Seduta antimeridiana n. 359 - 3 dicembre
Discussione: De Ponti, Perna, Plebe, Premoli, Saragat
Seduta pomeridiana n. 360 - 3 dicembre
Discussione: Artieri, Branca, Brugger, Fillietroz, Valitutti, Zuccalà
Seduta n. 361 - 4 dicembre
Discussione: Bartolomei, Brosio, Cifarelli, Nencioni
Seduta n. 362 - 5 dicembre
Replica: Moro presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Ariosto, Bonaldi, Cossutta, Fanfani, Fillientroz, Nencioni, Parri, Stirati, Venanzetti, Zanon.
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Bartolomei, Zuccalà, Ariosto, Cifarelli. Votanti 303 Favorevoli 190 Contrari 113
5-7 dicembre 1974
Camera – Si svolge la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio. La mozioni di fiducia presentata da Piccoli (DC), Biasini (PRI), Mariotti (PSI) , Cariglia (PSDI) è approvata con 355 voti a favore e 226 contro.
Seduta n. 306 – 2 dicembre 1974
Comunicazioni del governo. Moro presidente del Consiglio
Seduta n. 307 - 5 dicembre
Discussione: Almirante, Benedikter, Bozzi
Seduta n. 308 - 6 dicembre
Discussione : Amendola, Biasini, Birindelli, Chanoux, Columbu, Manco, Orlandi, Papa, Roberti, Rognoni, Romualdi
Seduta n. 309 – 7 dicembre
Replica: Moro presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto : Bignardi, Birindelli, Cariglia, Di Marzio, Mammì, Mariotti, Masullo, Mitterdorfer, Natta, Piccoli.
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Piccoli, Biasini, Mariotti, Cariglia. Votanti 581 Favorevoli 355 Contrari 226 Astenuti 19
Polemica nella CISL
7 - 12 gennaio 1975
Lotta Continua – I Congresso nazionale, Roma. Presenti circa 1000 delegati eletti da 85 Congressi provinciali. Vi partecipano come osservatori rappresentanti del PDUP, della Federazione giovanile socialista, di Avanguardia operaia, della Gioventù Aclista, della FLM. Numerose le delegazioni straniere. Al centro del Congresso l’irrisolto problema del passaggio da movimento a «partito». Tre linee si confrontano : Adriano Sofri e Guido Viale puntano alla rottura della DC e il PCI al governo , Luigi Bobbio guarda ad una nuova «grande sinistra» con una radicale mutazione del PCI, una terza componente movimentista punta alla radicalizzazione delle lotte. Il Congresso decide, non senza contrasti, di invitare a votare PCI alle prossime elezioni amministrative del giugno. Una scelta in polemica con la strategia comunista del «compromesso storico» e finalizzata alla prospettiva della «sinistra al governo».
«Lotta Continua», 11 gennaio 1975 [pp.1-2]
p.1- Il programma di oggi ;
p.2- Titolo : I Congresso nazionale di Lotta Continua. I lavori delle Commissioni ; Sul lavoro tra i ceti intermedi e nella scuola (2) ;Sul partito, tattica e statuto ; Sul materialismo ; Il saluto di un compagno portoghese al Congresso. Le lotte operaie nella crisiportoghese
«Lotta Continua», 12 gennaio 1975 [pp.1-2]
p.1- Oggi si conclude il Congresso ;
p.2- I Congresso nazionale di Lotta Continua. I lavori delle Commissioni ; L’assemblea di venerdì ;
Tre interviste a delegati operai sul Congresso ; Il dibattito sul sindacato e le lotte
«Lotta Continua», 14 gennaio 1975 [p.1-p.4]
Concluso il Congresso nazionale
«l’Unità», 8 gennaio 1975 [p.6]
Ieri a Roma. Aperto il Congresso nazionale di “Lotta Continua”
«l’Unità», 14 gennaio 1975 [p.6]
Il Congresso di “ Lotta Continua”. Una linea subalterna
«La Stampa», 8 gennaio 1975 [p.2]
Luca Giurato, Aperto a Roma il 1° Congresso nazionale. Tre linee contrastanti dividono Lotta Continua. Sofri e Viale puntano sulla rottura della DC ( e il PCI al governo ), Bobbio vorrebbe una “ grande sinistra” con i comunisti , una terza componente intende radicalizzare la lotta politica
«La Stampa», 11 gennaio 1975 [p.2]
Luca Giurato, Roma : prosegue acceso il Congresso del gruppo. “ Lotta Continua” invita a votare per i comunisti. Ma vi sono stati interventi di aperto dissenso verso l’attuale leadership. Il PCI giudica i gruppuscoli “ un pericolo maggiore che nel passato”
«La Stampa», 13 gennaio 1975 [p.3]
Luca Giurato, Concluso a Roma il Congresso del movimento. Le ambizioni di Lotta Continua”. Uno slogan di Sofri rilancia il proposito di guidare la lotta di classe. L’organizzazione punta sul PCI al governo e una “ divaricazione” tra i leaders comunisti e la base. Contrasti sull’uso della violenza provocano una piccola scissione
Il senatore Giovanni Spadolini ( PRI) è nominato ministro dei Beni culturali
Camera – Inizia in aula la discussione sulla conversione in legge del decreto legge del 30 novembre 1974 n. 603 concernente Nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva , legge n. 3290.
Testo
Relazioni di maggioranza e minoranza
Camera dei deputati
Seduta n. 319 -9 gennaio
Seduta n. 321 -13 gennaio
Seduta n. 322- 14 gennaio
13 - 14 gennaio 1975
PCI – Comitato centrale. La relazione introduttiva di Giorgio Napolitano ha per tema « Il contributo dei comunisti alla battaglia per il rinnovamento ideale e culturale». In apertura dei lavori Guido Fanti commemora Giuseppe Dozza, sindaco di Bologna dal 1946 al 1966. Nominate due Commissioni per la preparazione del Congresso : una per l’esame delle strutture di partito e degli organismi dirigenti , l’altra per l’esame delle mozioni e documenti politici.
«l’Unità», 14 gennaio 1975 [p1-pp.7-8]
p.1- La relazione di Napolitano al CC e alla CCC. Una grandebattaglia idealee culturale per il progresso civile del Paese. Affermare una nuova concezione positiva dei problemi dellosviluppo Il lavoro degli intellettuali comunisti e di tutto il partito.Il ruolo della ricerca scientifica. La scuola e l'università intrasformazione. Fanti commemora il compagno Giuseppe Dozza ;
pp.7-8- La relazione di Giorgio Napolitano al Comitato Centrale e alla CCC. Il contributo dei comunisti alla battaglia per il rinnovamento ideale e culturale [ testo]
p.8- Dal compagno Fanti rievocata la figura del compagno Dozza, esemplare combattente antifascista e grane amministratore popolare
«l’Unità», 15 gennaio 1975 [p1-pp.7-8]
p.1- La battaglia ideale e culturale per il progresso del Paese. Ampio dibattito
al CC e alla CCC sulla relazione di Napolitano ;
pp. 7-8- Il dibattito sulla relazione del compagno Napolitano [ interventi]
«l’Unità», 16 gennaio 1975 [p1-pp.9-10]
p.1- Il CC e la CCC approvano la relazione di Napolitano
pp. 9-10- La conclusione del dibattito sulla relazione di Napolitano [ interventi]
p.10- Nominate due commissioni in preparazione del Congresso
CGIL-CSIL-UIL –La Federazione unitaria e la Confindustria firmano l’accordo per l’unificazione del punto unico di contingenza.
28 - 29 gennaio 1975
CGIL – Direttivo. Relaziona Rinaldo Scheda.
«l’Unità», 29 gennaio 1975 [p1-p.12]
La relazione di Rinaldo Scheda al Direttivo della CGIL. Sull'occupazione e gli investimenti impegno di lotta . Necessarie nuove scelte di politica economica per uscire dalla crisi. L'impegno dei lavoratori sulle vertenze ancora aperte: pensioni, contingenza per il pubblico impiego e per il settore agricolo
Con la presenza del presidente del Consiglio Aldo Moro , si svolge il vertice dei quattro partiti di centro sinistra (DC-PSI-PSI-PSDI ). Nella riunione si decide che il governo, per stroncare l’ostruzionismo del MSI , porrà la fiducia sul progetto di riforma della RAI-TV
«l’Unità», 30 gennaio 1975 [p1-p.14]
c.f. ( Candiano Falaschi) , Deciso nel vertice quadripartito con Moro . Il governo porrà la fiducia sul decreto per la RAI –TV . Benzina: nuovo aumentochiesto dai petrolieri. Giudizi socialisti e repubblicani sulla necessità di stroncare l'ostruzionismo missino. Dichiarazioni del ministro della Giustizia Reale sulla lotta alle “trame nere”. Confermalo l'orientamento dei dorotei contrario al Congresso straordinario della DC
PCI – Riunione dei segretari regionali e federali del PCI . Relaziona il segretario Enrico Berlinguer
«l’Unità», 31 gennaio 1975 [p1-p.8]
Relazione di Berlinguer ai segretari regionali e federali del PCI . Battersi per la soluzione
dei problemi più urgenti dei lavoratori e del Paese Al primo posto la grave crisi economica. La
lotta al fascismo, alla violenza e alla criminalità. L'esigenza dell'unità democratica
DC - Consiglio nazionale . Il segretario Fanfani si dichiara contrario a qualunque ipotesi di collaborazione con il PCI. Confermata l’opposizione della « Base» e di «Forze Nuove».
«l’Unità», 31 gennaio 1975 [p1-p.14]
c.f. ( Candiano Falaschi), I lavori si aprono oggi all'EUR. In un clima di incertezza il Consiglio nazionale DC. Il progetto di Fanfani per un Congresso straordinario sembra ormai tramontato – Le reazioni alla concezione chiusa e integralista del partito emersa dal discorso di Firenze
«l’Unità», 1 febbraio 1975 [p1-p.14]
p.1- Editoriale, Formule stantie ;
p.1-p.14- c. f. ( Candiano Falaschi) , Di fronte alla crisi del Paese e del suo partito il segretario DC rimastica vecchie formule. Chiusa linea conservatrice ribadita dal sen. Fanfani La relazione di apertura al Consiglio nazionale democristiano. Nessuna seria analisi della situazione italiana, deformazione della politica del PCI, toni arroganti nei confronti degli alleati di governo . Prime reazioni polemiche: le sinistre democristiane confermano la loro opposizione, esponenti di altri gruppi prendono le distanze
«l’Unità», 2 febbraio 1975 [pp.1-2-p.16]
p.1-p.16- c. f. (Candiano Falaschi), Dure le sinistre, perplessi i dorotei al Consiglio DC. Per Fanfani critiche e riserve. La prima giornata di dibattito. Taviani chiede lotta al fascismo “senza cedimenti”. Differenziazioni di Rumor. Intervista di Bisaglia Conferma dell'opposizione di «Base» e «Forze nuove»: interventi di Galloni, Bodrato, V. Colombo, Misasi . Oggi la conclusione ;
p.2- Candiano Falaschi , Il discorso della trincea
Dopo tre ore di discussione la Camera di consiglio di Catanzaro decide, ancora una volta , il rinvio del processo per la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969.
«l’Unità», 2 febbraio 1975 [pp.1-2-p.16]
p.1- Gli ostacoli alla verità ;
p-1-p-16- Kino Marzullo, Lo scandalo continua: rinviato ancora una voltail processo di Catanzaro. La decisione dopo tre ore e mezzo di camera di consiglio. Respinta la richiesta di stralciare la posizione del gruppo XXII marzo. Freda e Ventura restano in carcere . Una dichiarazione del compagno Malagugini ;
pp.1-2- Sergio Pardera, Una intervista al compagno Terracini. Come condurre
la lotta all'eversione fascista e alla criminalità. E' il tema di un convegno promosso
dal Centro per la Riforma dello Stato che si terrà a Roma il 25 e 26 febbraio [intervista a Umberto Terracini ]
La Corte costituzionale dichiara illegittimo l’articolo 546 del codice penale nella parte in cui non prevede che la gravidanza possa venire interrotta quando l’ulteriore gestazione comporti danni alla salute fisica o psichica della madre. Un implicito invito ai legislatori ad intervenire sul tema dell’aborto.
«l’Unità», 19 febbraio 1975 [p1-p.12]
p.1- “Sentenza di grande rilievo” . Una dichiarazione dei compagni Adriana Seroni e Malagugini ;
p.1-p.12- Una importante decisione. Norme fasciste sull’aborto dichiarate incostituzionali dalla Corte . Stabilita l'illegittimità dell'articolo 546 del codice penale nella partein cui non prevede che la gravidanza possa venire interrotta quandol'ulteriore gestazione implichi danno o pericolo per la salute fisica opsichica della madre. Un diretto invito al legislatore a provvedere
Un commando delle Brigate rosse penetra nel carcere di Casale Monferrato , rinchiude le guardie carcerarie, e fa evadere Renato Curcio, leader e fondatore del gruppo. Guida il commando , formato da tre uomini, Mara Cagol la compagna di Curcio.
«l’Unità», 19 febbraio 1975 [p1-p.12]
c. s. , Incredibile fuga dal carcere di Casale Monferrato. Commando armatofa evadere uno dei capi delle “Brigate rosse” . Tre uomini in tuta e una donna, penetrati nella prigione, hanno rinchiuso gli agenti portando con loro Renato Curcio - Le celle erano aperte per la “conta “
Inizia il processo a Achille Lollo, Manlio Grillo e Marino Clavo , militanti di «Potere Operaio» accusati per il « rogo di Primavalle » avvenuto il 16 aprile 1973 , dove restarono uccisi i fratelli Mattei
«Lotta Continua», 25 febbraio 1975[p.4]
Roma -iniziato il processo per il rogo di Primavalle all'insegna della provocazione. Contro Achille Lollo non ci sono prove. Cariche poliziesche e pestaggi fascisti le sostituiscono
27 febbraio- 2 marzo 1975
Roma – Il settimo giorno del processo a Achille Lollo, Manlio Grillo e Marino Clavo , militanti di «Potere Operaio» accusati per il « rogo di Primavalle » , avvenuto il 16 aprile 1973 , dove restarono uccisi i fratelli Mattei , davanti a Palazzo di giustizia manifestano i giovani del MSI , presenti davanti al Tribunale dall’inizio del processo. Con l’arrivo di un corteo di giovani di estrema sinistra iniziano gli scontri fra i due gruppi. Gli incidenti precipitano al momento della sospensione dell’udienza quando , intorno all’una, i giovani della nuova sinistra assaltano la sede del MSI di via Ottaviano. Dal gruppo : colpi di pistola verso il portone. È colpito lo studente greco Mikis Mantakas aderente all’organizzazione universitaria del MSI che muore dopo due ore di agonia. Dell’omicidio saranno accusati Fabrizio Panzieri e Alvaro Lojacono. Il processo a loro carico inizierà il 19 maggio 1976 e si concluderà nel marzo 1977.
«l’Unità», 1 marzo 1975 [p1-p.6]
p.1- Dopo giorni di tensioni e di intollerabili violenze. Un morto a Roma nel corso di scontri e gravi provocazioni durante il processo per il rogo di Primavalle. L'ucciso è uno studente greco d'estrema destra. Colpito alla testa da una revolveratadinanzi a una sezione missina All’origine degli incidenti la le tensione creata daifascisti intorno al processo. Gruppi estremistici accettano !a provocazione. Arrestato e denunciato un giovane. Una intollerabile serie di aggressioni squadriste ; Un comunicato della Federazione del PCI ;
p.6- Paolo Gambescia, Cominciati fin dall'alba gli incidenti culminati con la morte dello studente greco fascista. Per ore sconvolti da sanguinosi scontriinteri quartieri intorno al tribunale.Alle provocazioni e alle violenze ha dato esca anche la debole azione delle autorità. La sparatoria davanti a una sede missina . Assalto alla sezione del PCI di Borgo. Denunciato per omicidio e tentato omicidio un giovane aderente alla sedicente “ Avanguardia comunista”
«l’Unità», 1 marzo 1975 [ roma-regione p.10]
Ora per ora le fasi dei sanguinosi incidenti nei quartieri attorno alla Città giudiziaria. Una giornata segnata da sparatorie, intimidazioni e drammatiche violenze. Fin dalle prime ore del mattino le bande missine hanno attuato una serie di provocazioni . Alle imprese dei fascisti si sono intrecciati gli atti irresponsabili di gruppi avventuristi della sedicente sinistra extraparlamentare. La tragica sparatoria in via Ottaviano, in cui è rimasto ucciso il giovane greco di estrema destra Mikis Mandakas. Scorribande degli squadristi tollerate dalle forze di polizia . Ferito nella serata un universitario greco democratico. Rovesciata un'auto e picchiati gli occupanti a piazza Risorgimento
La Camera approva in via definitiva il voto ai diciottenni. Il PCI vota con la maggioranza
Relazione della Commissione Giustizia
VI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 352 - 6 febbraio 1975
Discussione e approvazione
«l’Unità», 7 marzo 1975 [ p.1-p.14]
e. ro. ( Enzo Roggi), Conquistata la legge per il voto ai 18 anni . La dichiarazione del PCI . Ambigue frasi di Gui sui tempi tecnici.Impedire ora ogni manovra ritardatrice. Un comunicato della FGCI
Roma – Manifestazione unitaria antifascista. A piazza SS. Apostoli parlano i rappresentanti del PCI, PSI, DC, PRI e PSDI.
«l’Unità», 7 marzo 1975 [ p.1-p.10]
p.1-Decine di migliaia alla manifestazione unitaria. Grandiosa risposta antifascista a Roma . Affollate di lavoratori, donne e giovani piazza SS. Apostoli e le vie adiacenti. Hanno parlato Bufalini (PCI), Manca (PSI), Mammì (PRI), Galluppi (PSDI) e Cabras (DC). Sottolineata la forza e l'estensione della mobilitazione opposta alle manovre eversive
p.10-[ roma-regione] , Battere la strategia della tensione e imporre un clima di convivenza civile e democratica. Una folla imponente contro il fascismo. Piazza SS- Apostoli e le strade adiacenti gremite da una selva di bandiere rosse e tricolori, dagli striscioni dei Comitati di quartiere, dei Consigli di fabbrica, delle organizzazioni giovanili. Sul palco, assieme agli oratori, erano presenti il presidente del Consiglio regionale Palleschi, il segretario della Camera del lavoro, Leo Canullo, parlamentari e dirigenti degli organismi di massa . Il compagno Bufalini : “ Estendere il possente movimento unitario per superare ogni ostacolo reazionario e riprendere il cammino sulla via del rinnovamento del Paese “
Muore Emilio Lussu , protagonista della lotta al regime fascista , fra i fondatori di «Giustizia e libertà».
«l’Unità», 7 marzo 1975 [ p.3]
Umberto Cardia , Scompare una delle più prestigiose figure dell'antifascismo e del movimento socialista . La lotta leggendaria di Lussu. Animatore del movimento autonomista di massa in Sardegna dopo la prima guerra mondiale e strenuooppositore del fascismo. Il confino nell'isola di Lipari e la clamorosa fuga. Tra i fondatori di “ Giustizia e libertà “ nell'esilio di Parigi. L’impegno per la rinascita democratica a e per il socialismo ; Profondo cordoglio nel Paese Leone: “Una splendida a di combattente per la libertà”. Pertini . “Un maestro di vita”. Commosso telegramma di De Martino. Saragat: “ L’Italia perde un autentico eroe”. In Sardegna l'omaggio dell'Assemblea regionale ; I messaggi di Longo e Berlinguer ; Amendola : Passione e fermezza antifascista
Milano – Lo studente missino Sergio Ramelli , alle 13, è aggredito a pochi passi dalla sua abitazione da militanti dell’estrema sinistra . Colpito a sprangate il giovane diciannovenne morirà in seguito alle gravi ferite riportate dopo 47 giorni di agonia.
«l’Unità», 14 marzo 1975 [ p.5]
Criminale episodio a Milano. Gravissimo studentedi destra aggredito. E' stato sottoposto a intervento chirurgico . Colpi diarma da fuoco contro un giovane democratico a Bari? Incidenti ad Asti davanti a un liceo: otto arresti
CGIL-CISL-UIL - La segreteria della Federazione sindacale unitaria proclama per il 25 lo sciopero generale di tutte le categorie
«Lotta Continua», 18 marzo 1975 [p.1]
Nella riunione di ieri della segreteria confederale. Proclamato per il 25 marzo lo sciopero di tutte le categorie
18- 23 marzo 1975
PCI - XIV Congresso, Roma Intesa e lotta di tutte le forze democratiche e popolari per la salvezza e la rinascita dell'Italia
«Lotta Continua», 18 marzo 1975 [p.1-p.6]
Oggi si apre il Congresso del PCI
«Lotta Continua», 19 marzo 1975 [p.1-p.6]
Aperto con la relazione di Berlinguer il 14° Congresso del PCI. Oggi comincia il dibattito . Per strada il compromesso storico è diventato cooperazione mondiale
«Lotta Continua», 20 marzo 1975 [p.1-p.6]
AI Congresso del PCI dopo l'abbandono democristiano. Si discute ancora del "compromesso storico" ma non c'è più l'interlocutore principale. Per la presidenza del congresso la provocazione Fanfaniana è “ un gesto grave non corrispondente a un clima di corretti rapporti tra le forze democratiche”. Amendola: “ Non moltiplichiamo a vanvera gli scioperi che stancano i lavoratori e irritano la gente”. Durissimo attacco alle lotte dei soldati, definite, da D'Alessio,
“ azioni sconsiderate e avventuriste”
«Lotta Continua», 21 marzo 1975 [p.1-p.6]
AI Congresso del PCI tornano, con Longo, i toni della vecchia guardia. Il compromesso storico non deve significare la svendita della nostra forza, ammonisce l'anziano presidente del PCI. Bisogna
imporre la messa fuorilegge delle organizzazioni fasciste . Lama afferma il primato della “politica”
«Lotta Continua», 22 marzo 1975 [p.6]
Al Congresso del PCI Ingrao propone il “compromesso storico dal basso”. La DC, latitante
in Portogallo e in Italia, al c;entro del dibattito. Il vicesegretario del PCI cileno : “Il Portogallo non deve essere il Cile d'Europa”. Il saluto delladelegazione vietnamita
«Lotta Continua», 23-24 marzo 1975 [p.1-p.6]
Si conclude oggi il Congresso del PCI. Terracini: la DC è il partito della borghesia capitalistica. Pajetta illustra l'approdo alla socialdemocrazia. Trentin è d'accordo con Amendola contro il “populismo salariale” ma rifiuta di contrattare la normalizzazione del sindacato con l’entrata al governo
«Lotta Continua», 25 marzo 1975 [pp.1-2-p.6]
p.1-p. 6- Il compromesso in frigorifero ;
p. 2- Chiuso il 14° Congresso. Berlinguer dal blocco anticapitalista al fronte antifanfaniano. Isolare e battere Fanfani : ecco a cosa si è ridotta la strategia del compromesso storico che , ha spiegato Berlinguer, è sempre stata applicata dalle forze progressiste a cominciare da Garibaldi. Duri attacchi al segretario democristiano per spianare la strada alla più esplicita condanna del Portogallo: “bisogna garantire i diritti democratici a tutte le formazioni politiche di sinistra, di centro, e di destra”
21 - 23 marzo 1975
Si svolge al Palazzo dei Congressi a Roma la «Conferenza di organizzazione e di preparazione politica per l’abrogazione delle norme fasciste in difesa della stirpe e depenalizzazione dell’aborto». L’iniziativa fa seguito alla campagna organizzato dal Partito radicale, dal settimanale «L’Espresso» e dalla Lega 13 maggio. Aderiscono all’iniziativa la UIL , il CISA , Lotta continua, Avanguardia operaia , sezioni e parlamentari del PSI , anche se in assenza di una adesione ufficiale del partito. Gli interventi introduttivi sono svolti da Marco Pannella per la Lega 13 maggio , Eugenio Scalfari per «L’Espresso» e Giorgio Benvenuto per la UIL . A conclusione delle due giornate di discussione si decide di iniziare la raccolta di firme per l’abrogazione delle norme del codice Rocco in materia. La raccolta di «pre-firme» avviata da «L’Espresso» ha già raggiunto quota 300 mila.
«Lotta Continua», 22 marzo 1975 [p.2]
Su iniziativa dell' “ Espresso” e del partito radicale referendum sull'abortooggi a Roma la Conferenza
«Lotta Continua», 23-24 marzo 1975 [p.2]
Referendum sull’aborto. Oggi la conclusione della Conferenza
«Lotta Continua», 25 marzo 1975 [p.2]
La decisione della Conferenza dell'EUR . Inizia la raccolta di firme per referendum sull'aborto. Lotta Continua partecipa alla campagna
CGIL-CSIL-UIL- Insieme ai braccianti e al pubblico impiego che ancora non hanno raggiunto l’accordo per la rivalutazione del punto di contingenza e scioperano per l’intera giornata si fermano , in modo articolato , tutte le categorie. Per la difesa dei salari, l’occupazione e gli investimenti si fermano tutte le categorie . Manifestazioni interregionali a Mantova (Lama – CGIL ), Ravenna ( Rossi –UIL) e Bari ( Storti – CISL) . Corteo e comizio a Roma.
«l’Unità», 25 marzo 1975 [ p.1-p.4]
p.1-Per la difesa dei salari, l'occupazione, gli investimenti Si fermano oggi tutte le categorie con braccianti e pubblico impiego. I treni fermi fino alle 21 . Scioperi generali a Matera, Ancona, La Spezia e Arezzo . Manifestazioni a Mantova con Lama, Bari con Storti, Ravenna con Rossi. Corteo e comizio a Roma. Chiusi scuole e uffici ;
p.4- Tre grandi manifestazioni interregionali a Mantova, Ravenna e Bari. Cortei e comizi nelle città durante lo sciopero di oggi. Con i braccianti e il pubblico impiego si fermano in modo articolato tutte le categorie. Astensioni generali a Matera, Arezzo, Ancona e La Spezia. L'azione per i salari e gli investimenti
«Lotta Continua», 27 marzo 1975 [ p.3]
Sciopero per la contingenza dei braccianti e del pubblico impiego.. Contro il governo e gli agrariforte riuscita dello sciopero. 30.000a Mantova e Ravenna, 20.000 a Bari e Matera. I braccianti mobilitati per evitare l ‘isolamento in caso di accordo sulla contingenza solo per il pubblico impiego
Un gruppo di giovani del movimento studentesco mentre rientra da una manifestazione sulla casa vede una mini cooper con a bordo tre militanti di Avanguardia nazionale , dopo uno scambio di invettive, il gruppo assalta la vettura da cui partono i colpi di arma da fuoco che uccidono il diciottenne Claudio Varalli. Responsabile dell’omicidio Antonio Braggion che condannato nel 1978
«l’Unità», 14 marzo 1975 [ p.5]
p.1- A revolverate nel centro della città . Giovane assassinatodai fascisti a Milano . La vittima è lo studente di 18 anni Claudio Varalli, che rientrava da una manifestazione per la casa . Emesso mandato di cattura per omicidio volontario contro il “ sanbabilino” Antonio Braggion . Oggi in sciopero gli studenti a Milano, domani a Roma e a Firenze ; Comunicato della Federazione comunista di Milano ;
p.5- Il nuovo barbaro crimine squadrista nel centro di Milano. Lo studente colpito in pieno voltodai proiettili sparati dai fascisti. Le revolverate contro il gruppo di aderenti al “ movimento studentesco” sono state esplose da una « Mini Cooper » su cui erano tre squadristi,subito fuggiti. Fermati dalla polizia alcuni individui. Cordoglio e indignazione in tutta la città . Un comunicato della Federazione CGIL, CISL e UIL
CGIL-CISL-UIL- Consigli generali. Relazione Bruno Storti ( CISL) . In discussione i tempi e i modi dell’unità sindacale.
«l’Unità», 17 aprile 1975 [ p.1-p.4-14]
p.1-p.14 - Alessandro Cardulli, Aperta la riunione degli organismi Cgil - Cisl – Uil. Lotte e unitàai consiglisindacali . La relazione di Storti . L'azione per un nuovo sviluppo economico si rafforza stringendo i tempi del processo unitario . I primi interventi nel serrato e ampio dibattito ;
p.4- Romano Bonifacci, Il movimento sindacale di fronte alle prospettive del processo unitario e alle scadenze. Ai Consigli generali CGIL - CISL – UIL . dibattito su tempi e modi dell'unità . Serrato e ampio il confronto . Tra i primi interventi quelli di Ravecca e Sartori che hanno esposto e ribadito la loro posizione di minoranza . Pesante richiamo alla scissione del '48 Marianetti. Bonaccini e il segretario della Uil piemontese riconfermano la validità delle scelte unitarie ; Le concrete proposte
Milano - Lo studente diciottenne Claudio Varalli, militante di sinistra , mentre rientra da un manifestazione sulla casa è ucciso in pieno centro a colpi di pistola da neofascisti di Avanguardia nazionale. Immediate le reazioni. In molte città indetti scioperi nelle scuole e manifestazioni antifasciste.
«l’Unità», 17 aprile 1975 [ p.1-p.5]
p.1- A revolverate nel centro della città . Giovane assassinatodai fascisti a Milano . La vittima è lo studente di 18 anni Claudio Varalli, che rientrava da una manifestazione per la casa . Emesso mandato di cattura per omicidio volontario contro il “ sanbabilino” Antonio Braggion . Oggi in sciopero gli studenti a Milano, domani a Roma e a Firenze ; Comunicato della Federazione comunista di Milano ;
p.5- Il nuovo barbaro crimine squadrista nel centro di Milano. Lo studente colpito in pieno voltodai proiettili sparati dai fascisti. Le revolverate contro il gruppo di aderenti al “ movimento studentesco” sono state esplose da una « Mini Cooper » su cui erano tre squadristi,subito fuggiti. Fermati dalla polizia alcuni individui. Cordoglio e indignazione in tutta la città . Un comunicato della Federazione CGIL, CISL e UIL
«La Stampa», 17 aprile 1975 [p.1-p.5]
Remo Lugli, Altro sangue per uno scontro politico a Milano. Un fascista spara e volantini del MSI uccide uno studente di sinistra. Un gruppo di manifestanti del Movimento studentesco si scontra con estremisti che da un’auto distribuiscono volantini del MSI . I primi spaccano i vetri della macchina, dall’interno dell’auto partono colpi di pistola. L’assassino ( fuggito) spara quando già la vittima si allontana
Il Ministro degli Interni Luigi Gui risponde alle interrogazioni sull’uccisione di Claudio Varalli e gli scontri del 16-17 aprile a Milano
VI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 366 -17 aprile 1975
Interrogazioni urgenti sui luttuosi fatti di Milano
Milano - Nel corso delle manifestazioni di protesta contro l’omicidio Varalli è ucciso, schiacciato da un automezzo dei carabinieri , il ventiseienne Giannino Zibecchi. Una giornata di scontri violenti fra dimostranti e forze dell’ordine nel centro cittadino. La Federazione CGIL-CISL-UIL proclama per il giorno dopo uno sciopero di un’ora.
«La Stampa», 18 aprile 1975 [p.1-p.5]
p.1- Titolo pagina : Dopo l’assassinio dello studente diciottenne Varalli in piazza Cavour. Una giornata di tragiche violenze a Milano. Un morto e 63 feriti in scontri con la polizia. Gli incidenti dopo un comizio antifascista cui partecipavano 20 mila persone. Alcune migliaia di dimostranti tentano l’assalto alla sede del MSI. Al lancio di bottiglie incendiarie le forze dell’ordine rispondono con gas lacrimogeni e sparando con fucili caricati a salve. Testimoni affermano però di aver visto sparare con le pistole. Aggrediti un consigliere missino e un ex sindacalista della CISNAL. Incendiata “ Jeep” della PS. Assalti alla sede FUAN, al caffè Alemagna e altri bar, nelle librerie Rusconi e Sala , a “ Lo Specchio”, al cinema Capitol e in due compagnie di viaggi. È ancora latitante l’omicida fascista, arrestati i due che erano con lui ;
p.1- Editoriale, Le radici del fascismo ;
pp.1-2 – Remo Lugli [ cronaca della giornata] ; Antonio De Vito, La testimonianza di un cronista negli scontri. Abbiamo tutti gran paura fuori è come alla guerra ; Gianfranco Franci, Il ministro Gui sulla morte di Varalli “ Nessun dubbio : violenza e provocazione di fascisti” ;
p.2- Titolo pagina : Durante la protesa per il giovane ucciso dai fascisti. I sanguinosi scontri di Milano ; m. f. , Studenti assaltano “ Il Giornale nuovo”. Accusavano il quotidiano di essere tendenzioso. Documento dei tipografi ; Ornella Rota, Chi erano i due giovani stroncati dalla violenza ; Marzio Fabbri, Sostituito il giudice a capo dell’inchiesta ; La Federstampa chiede : “Stroncare lo squadrismo”
«Lotta Continua», 18 aprile 1975 [p.1-p.6]
p.1- Titolo pagina : L'assassinio fascista ha passato la mano all'assassinio di Stato.
Alla mobilitazione operaia e studentesca si risponde con l'omicidio premeditato. Via i carabinieri dalle piazze. Sciopero generale! ; La sfida dei fascisti e dello Stato contro Milano operaia ; Rovesciamo la sfida della reazione ;
p.6- Oggi sciopero generale antifascista nelle Ai consigli generali si profila scuole. Ma già . ieri centinaia di migliaia di studenti sono scesi In piazza in tutta Italia Torino : 8.000 studenti in corteo, un solo grido “ MSI fuorilegge” .Cortei militanti in tutte le città della Lombardia. Manifestazioni in tutti i quartieri di Roma e Napoli . Delegazioni operaie e sezioni sindacali degli insegnanti
Sciopero generale contro le violenze fasciste . Manifestazioni di protesta in molte città. Numerosi scontri fra manifestanti dei «gruppi» e del Movimento studentesco e la polizia. A Firenze Rodolfo Boschi, militante del PCI , è ucciso da un colpo di pistola sparato da un poliziotto in borghese.
«l’Unità», 19 aprile 1975 [ p.1-p.5-p.14]
p.1 - Massiccia adesione in tutto il paese allo sciopero generale proclamato dai sindacati. Con grandi manifestazioni unitarie di massa il popolo ha detto “basta” ai crimini fascisti. Un'appassionante giornata di lotta che ha investito le fabbriche, le scuole e vastissimi strati della cittadinanza . Decine di migliaia di romaniriuniti ieri pomeriggio a Porta San Paolo . L o sciopero generale di martedì prossimo potrà protrarsi sino a otto ore . Un compagno gravementeferito da un agente a Firenze nel corso di una provocazione . Giovane colpito a revolverate davanti ad una sede del MSI a Roma. Episodi di teppismo. Scontri e incidenti tra gruppi extraparlamentari e polizia in alcune città ; Editoriale , Luca Pavolini, Come si dà forza alla democrazia ;
p.5 - Folle imponenti di popolo hanno ripetuto « basta » ai crimini fascisti.
Cortei e manifestazioni in ogni città. Fabbriche, cantieri, uffici e scuole sono rimasti bloccati dallo sciopero generale. Grandi comizi e migliaia di assemblee - Le imponenti manifestazioni da Napoli a Torino, da Bologna a Bari, da Venezia a Palermo e a Cagliari - Possente testimonianza antifascista in tutta la Toscana. Documenti unitari votati nei consigli comunali e provinciali. Università e istituti chiusi per la protesta ; A Milano e in altre città. Atti di teppismoai margini della protesta unitaria. Tentativi di incendiare sedi neofasciste. Assalto alla sede milanese del PSDI ; i.b. , Il magistrato lo ha sentito in ospedale dove il militare si trova ricoverato . A lungo interrogato il carabiniere
La commissione Giustizia della Camera approva le proposte di legge recanti Riforma del diritto di famiglia (A.C. 23-68-76-145-B, approvate dal Senato il 25 febbraio (legge 19 maggio 1975, n. 151).
legge 19 maggio 1975, n. 151-[ Testo ].
VI Legislatura - Camera dei deputati - Commissione IV Giustizia
Seduta n. 67 - 22 aprile 1975
5- 7 maggio 1975
Camera – Discussione sulla legge Disposizioni in materia di ordine pubblico ( Legge Reale ) . La legge è approvata con i voti dei partiti di centro-sinistra e delle destre. Vota contro il PCI . La discussione passa al Senato.
Relazione delle Commissioni Riuniti I e IV ( Interni e Giustizia) presentata il 28 aprile 1975
Legge 22 maggio 1975 n.152 [ Testo]
Seduta n. 371 - 5 maggio
Discussione :
Seduta antimeridiana n. 372 - 6 maggio
Discussione :
Seduta pomeridiana n. 373 -6 maggio
Discussione
Seduta n. 374 -7 maggio
Discussione e approvazione
«l’Unità », 6 maggio 1975 [p.1-p.11]
e.ro. ( Enzo Roggi), La posizione dei comunisti nel dibattito a Montecitorio sulla legge Reale. Proposte profonde modifichealle misure sull'ordine pubblico. L’intervento del compagno Malagugini . Le radici della violenza fascista e le responsabilità politiche di chi ha eretto a sistema la discriminazione contro la sinistra . Gli aspetti più negativi del provvedimento . Pericolose restrizioni ai diritti democratici dei cittadini ; c.f. (Candiano Falaschi) , Sulla legge governativa. Il PSI conferma le proprie valutazioni . De Martino afferma che i socialisti mantengono l'adesione al progetto Reale . Rilevata l'esigenza di una “ chiara caratterizzazione antifascista” delle misure
«l’Unità », 7 maggio 1975 [p.1-p.11]
p.1-p.6 - Il compagno Berlinguer sottolinea alla Camera l'esigenza di una svolta nell'indirizzo dei pubblici poteri. Azione di risanamento e di riforma per garantire l'ordine democratico. Le gravi responsabilità della DC . Si tenta di riproporre quella strategia dello scontro frontale tra le forze democratiche e popolari che è alla radice dei mali di oggi . Sono l'anticomunismo e la discriminazione a sinistra che hanno dato spazio alla destra fascista. I problemi della magistratura e della riorganizzazione delle forze di polizia. La nostra politica di unità e di svolta democratica [testo] ;
p.1-p.13- c.f. ( Candiano Falaschi) , Il confronto sulle modifiche alla legge. Accolto un richiamo alla leggedel '52 contro I delittifascisti . Esaminale In commissionele proposte del PCI. Definitivo sgonfiamento dallepretese della segreteria DC ;
p.2- Da parte di lavoratori, studenti e magistrati. Emergono nuove e gravissime responsabilità a livello politico e ministeriale. Ordine pubblico: iniziativeper mutare la legge e . Garantire pianamente le liberti costituzionali . Manifestazioni in diverse città. Importante documento dei giudici istruttori milanesi. Delegazione di donne alla Camera ;
p.6- Gli altri interventi
«l’Unità », 8 maggio 1975 [p.1-p.14]
e. ro. ( Enzo Roggi), Motivato «no» del PCI al complesso delle norme sull'ordine pubblico. Un'efficace azione antifascista esige una diversa linea politica. La dichiarazione di voto del compagno Natta. Sono state ottenute modifiche ma restano ancora margini troppo larghi di arbitrio . Strumentale manovra fascista . Una dichiarazione della presidenza del Consiglio . La legge, approvata dalla maggioranza e dalle destre, passa ora al Senato
17 - 18 maggio 1975
Lotta Continua – Comitato nazionale
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