Il Presidente della Repubblica Cossiga incarica nuovamente a Andreotti di formare il Governo.
Andreotti annuncia la formazione del VII governo, un pentapartito DC, PSI, PRI, PSDI e PLI. Antonio Maccanico , già ministro per le Riforme istituzionali, rifiuta il ministero delle regioni, perché smembrato da quello delle riforme.
I ministri del PRI non partecipano alla cerimonia del giuramento, accusando Andreotti di subito il veto socialista alla presenza di Galasso (PRI) al ministero delle Poste ed escono dal Governo. Andreotti assume l’interim dei ministeri che assegnati al PRI.
17 – 19 aprile 1991
Il presidente del Consiglio illustra il programma del governo al Parlamento. Alla Camera la mozione di fiducia è approvata con 339 voti favorevoli e 207 contrari.
Al Senato è approvata con 177 voti favorevoli e 104 contrari.
Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga nomina il presidente del Senato Giovanni Spadolini (PRI), senatore a vita .
Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga nomina Giovanni Agnelli, Giulio Andreotti (DC), Francesco De Martino (PSI) e Paolo Emilio Taviani (DC), senatori a vita .
Si svolge il referendum proposto da Mario Segni per ridurre a una le preferenze nelle elezioni della Camera dei deputati. Il 62,5% degli aventi diritto si reca alle urne. Il quesito è approvato con il 95,57% di Sì. Sconfitta la scelta astensionistica di Bettino Craxi.
Boris Eltsin è eletto Presidente della Repubblica russa.
Si svolgono le elezioni regionali siciliane . Si registra un grande successo della DC e della Rete di Leoluca Orlando alla prima prova elettorale.
La Camera respinge, con 156 voti favorevoli e 326 contrari, la mozione del PDS di sfiducia al Governo. Nel stessa seduta respinge, con 166 voti a favore e 326 contro, la mozione Luigi d’Amato ( dire chi è ) di sfiducia nei confronti del Ministro del tesoro.
MSI Gianfranco Fini torna alla guida del partito. Dimissionato il segretario uscente Pino Rauti.
Il governo pone la fiducia sull’’articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 151, recante provvedimenti urgenti per la finanza pubblica.
La Camera approva, con 333 voti a favore e 213 contrari,
Aldo Corasaniti è eletto Presidente della Corte costituzionale
Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere per una nuova deliberazione la proposta di legge Norme di riordino del settore farmaceutico.
Angelo Finocchiaro è nominato Alto commissario per la lotta alla mafia al posto di Domenico Sica.
Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere per una nuova deliberazione la proposta di legge: Modificazioni alla legge 6 febbraio 1948, n. 29, sulla elezione del Senato della Repubblica .
Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere per una nuova deliberazione le proposte di legge: Riapertura dei termini per la presentazione di proposte di concessione di ricompensa al valor militare per la Resistenza per i comuni, le province e le regioni interessate e Istituzione del giudice di pace.
La Camera, con 472 voti a favore e 1 astenuto, approva la legge costituzionale che modifica dell’articolo 88, secondo comma, della Costituzione. La legge , il 24 ottobre, è approvata in via definitiva dal Senato (L. cost. 4 novembre 1991, n. 1).
Il governo pone la fiducia sul progetto di legge riguardante l’istituzione in Bolzano di una sezione distaccata della Corte d’Appello di Trento .
L’Istat comunica i dati del censimento : i residenti in Italia sono pari a 56.778.000.
Il Governo vara la Direzione Nazionale Antimafia (DNA). A cui si affianca la Direzione Investigativa Antimafia (DIA), diretta dall’Alto commissario per la lotta alla mafia.
Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere per una nuova deliberazione il disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 1991, n. 285, recante disposizioni urgenti concernenti taluni criteri di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sui redditi, la repressione del contrabbando di tabacchi, le tasse per i contratti di trasferimento di titoli o valori, nonché l'Amministrazione finanziaria .
Alla Camera il Governo pone la fiducia su un proprio emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 1 del decreto-legge 1 ottobre 1991, n. 307, recante modificazioni al regime fiscale di taluni redditi di capitale, nonché alla disciplina del versamento di acconto delle imposte sui redditi e altre disposizioni tributarie urgenti.
La Camera approva, con 312 voti a favore e 218 contrari
La Camera approva in via definitiva, con 324 voti a favore e 2 voti contrari, il disegno di legge che istituisce il giudice di pace , già approvato , il 3 ottobre , dal Senato. (L. 21 novembre 1991, n. 374). Il disegno di legge era stato rinviato alle Camere dal Presidente Cossiga.
Alla Camera il governo pone la fiducia su un proprio emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 1 del decreto-legge 13 settembre 1991, n. 299, recante interventi per il miglioramento qualitativo e la prevenzione dell' inquinamento delle acque destinate al consumo umano, nonché differimento del termine in materia di qualità delle acque di balneazione.
La Camera approva, con 304 voti favorevoli e 18 contrari.
Il Parlamento in seduta comune elegge al secondo scrutinio Francesco Guizzi e al settimo scrutinio Cesare Mirabelli giudici della Corte costituzionale.
La commissione Ambiente della Camera approva in via definitiva la legge quadro sulle aree protette, già approvata, il 4 ottobre, dal Senato (L. 6 dicembre 1991, n. 394).
La Camera approva, con 410 voti a favore e 1 contrario, la proposta di legge costituzionale di revisione dell'art. 79 della Costituzione in materia di concessione di amnistia e indulto, già stata approvata il 1° agosto dal Senato il 1° agosto 1991 (L. cost. 6 marzo 1992, n. 1).
Alla Camera il governo pone la fiducia su un proprio emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 4 del disegno di legge riguardante disposizioni in materia di finanza pubblica . La Camera approva, con 311 voti favorevoli e 196 contrari.
Il Consiglio europeo , riunito a Maastricht, concorda la creazione di un’Unione europea, che entro il 1° gennaio 1999 si doterà di una moneta unica.
Il Movimento della Rifondazione comunista al suo primo congresso che si svolge a Roma si trasforma in partito (PRC). Armando Cossutta è eletto presidente e Sergio Garavini segretario generale.
Alla Camera il governo pone la fiducia sul disegno di legge Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.
La Camera approva, con 329 voti a favore e 169
Mikail Gorbaciov annuncia le dimissioni dalla presidenza dell’Unione sovietica
Cossiga non pronuncia il tradizionale messaggio di fine anno.
«l’Unità», 2 gennaio 1992 [p.3]
Pasquale Cascella, Sorpresa del Colle. Il capo dello Stato lascia nel cassetto il messaggio di 18 cartelle dopo il fallimento dell’intervista. Reazioni irate ai “consigli” alla prudenza di Andreotti. “Sono un uomo libero , parlerò in un’altra occasione... “Perdonatemi, ora devo stare zitto”. La rinuncia di Cossiga: “ Ma non è resa alle intimidazioni”. “È meglio tacere . È un non messaggio. “Externator ” Cossiga appare in TV solo 3 minuti e 20 secondi. Ma si giustifica dicendo che non è un atto di “resa verso le intimidazioni ” . Obbedisce al dovere quasi disperato della prudenza . A cui era stato richiamato da Andreotti . Sta al gioco ma si riserva l'ultima parola . Al momento dello scioglimento delle Camere. Per votare al massimo il 5 aprile, altrimenti ... ; Stefano Di Michele, Preparata con cura la scenografia della sorpresa TV. Il presidente s’impuntò s'impuntò : voglio l'inno e il tricolore. Mai Cossiga aveva parlato tanto poco. In compenso, si è accapigliato con la RAI per avere l'inno di Mameli e le riprese del tricolore in cima al Quirinale . Meglio tacere , dice il presidente della Repubblica. E , tempo fa, Antonio Gava aveva fatto dono ai deputati DC un prezioso libretto dal titolo emblematico : ” L'arte di tacere”. Intanto “il Popolo” regala tre inserti di bilancio del "91 senza mai citare il capo dello Stato ; Fabio Inwinkl , “ Tra picconate e silenzio c ‘è un’altra via”. Veltroni : “Si vota, più che mai serve un presidente super partes ” . Pasquino: “È un’anatra zoppa... anzi no, un’anatra quasi muta”. Giannini: “Stavolta mi ha deluso”; Replica alle accuse del capo dello Stato alla DC. Gava : nessuna pugnalata col Quirinale solo dissensi
«La Stampa», 2 gennaio 1992 [p p.1-3]
p.1- Salta l’intervista in TV, breve messaggio : “ Parlerò presto”. Cossiga con il bavaglio. “ Auguri, sul resto è meglio tacere” ;
pp.1-2- Massimo L. Salvadori , Silenzio Assordante ;
p.3- Fabio Martini, Il messaggio del presidente in TV doveva essere di venti minuti tutto centrato sull’attualità. Cossiga : discorso- lampo, accuse alla RAI. “ Non volete intervistarmi ? Allora parlo solo 3 minuti” ; [Ansa] , Il testo. “ Mi sembra meglio tacere” ; Augusto Minzolini, Le picconate erano pronte. Ecco i principali bersagli ; [Ansa] , Fini ( MSI) “Coerente fino in fondo”; r.i., Colucci ( PSI) “ Era meglio il piccone” ; r.i , Gava. Nessuna pugnalata dalla DC. “ Caro Francesco, ma il dissenso non è un delitto” [ articolo di Gava sul «Mattino» in risposta alle critiche mosse da Cossiga alla DC ]
L’egiziano Boutros Ghali assume la carica di Segretario generale dell’ONU. , in sostituzione del peruviano Javier Pérez de Cuéllar.
Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, con un comunicato emesso dall’agenzia AdnKronos , replica duramente all’articolo scritto da Antonio Gava, presidente dei deputati DC, su
« Il Mattino» in merito ai rapporti fra DC e Quirinale.
«La Stampa», 3 gennaio 1992 [p.2]
au. min ( Augusto Minzolini), Dal Quirinale polemica risposta a un articolo del presidente dei deputati democristiani. Cossiga : questa DC boicotta le riforme. “ Gava e De Mita i maggiori nemici della mia politica”
PSI – Nella riunione dell’esecutivo Bettino Craxi prospetta la necessità di andare subito alle elezioni politiche e chiede al presidente del Consiglio Andreotti di convocare, con urgenza, un vertice dei segretari del i pentapartito.
«La Stampa», 4 gennaio 1992 [p.2]
au.min. ( Augusto Minzolini) , Nel vertice socialista di ieri il segretario ha alzato la voce. Ultimatum di Craxi : basta, ora votiamo. “ Andreotti convochi subito un vertice dei segretari”
Un lancio dell’agenzia AdnKronos riferisce l’intenzione del presidente della Repubblica di avviare ,nell’ambito dei poteri conferitigli dalla Costituzione, una «autonoma iniziativa» sullo scioglimento anticipato delle Camere. Una implicita risposta a Nicola Mancino , capogruppo DC al Senato, che aveva lasciato intendere di voler allungare i tempi dei lavori parlamentari. Immediata la replica di Mancino : la decisione sarà presa entro il 24 gennaio. Il 9 gennaio, lo stesso giorno in cui si apre il Consiglio nazionale della DC , Cossiga e il presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, raggiungono un accordo sulla data delle elezioni : si voterà il 5 aprile.
«La Stampa», 9 gennaio 1992 [p.1-.p.9]
Fabio Martini, E Mancino replica : si decide entro il 24. Cossiga: attenta DC sciolgo io le Camere
«La Stampa», 10 gennaio 1992 [pp.1-2]
Accordo con il capo dello Stato, il governo completerà la manovra economica. Andreotti, voteremo il 5 aprile. E Forlani avverte : chi vince avrà Palazzo Chigi
9-10 gennaio 1992
DC – Consiglio nazionale
«Il Popolo», 10 gennaio 1992 [pp.3-5 ]
Il CN della DC.L’articolata relazione introduttiva del segretario politico ai lavori del Consiglio nazionale. Forlani: continuare nel cambiamento. Un partito più dinamico e rappresentativo. La DC ha le carte in regola per chiedere al Paese di confermare la fiducia al servizio dell’Italia e dell’Europa [testo]
«Il Popolo», 10 gennaio 1992 [pp.6-7]
Il CN della DC.Uomini come Scelba, Bubbico, Malfatti devono aiutarci a capire il senso della storia da tradurre in scelte finalizzate al recupero della governabilità conservando la ricchezza del processo democratico. De Mita : la DC è pronta alle sfide future [ testo]
«Il Popolo», 10 gennaio 1992 [pp.8-9]
Il CN della DC. Dal dibattito una sola voce : rinnovamento [ interventi]
«l’Unità», 11 gennaio 1992 [p.1-p.3]
p.1-p.3 - Fabrizio Rondolino, Il presidente del Consiglio: “Invece di far politica, pensate al tonfo delle vostre aziende”. Agnelli: incredibile sentirsi dire queste cose mentre l’Italia fatica a entrare in Europa”. Andreotti agli industriali : “ Voi siete dei falliti”. Alla vigilia della campagna elettorale , Andreotti sferra a un duro attacco agli industriali italiani: occupatevi meno di politica e più delle vostre aziende. Dura replica di Gianni Agnelli al presidente del Consiglio. Ma intanto pessime notizie continuano a venire dal bilancio dello Stato: il debito pubblico nel 1991 ha battuto un nuovo record , sfiorando il milione e mezzo di miliardi ;
p.3- Stefano Di Michele, I dirigenti democristiani frenano gli slanci del leader socialista. Lascerete a Craxi Palazzo Chigi ? “ Prima dovremo contare i voti”. Craxi si è affrettato a mettere il cappello sulla poltrona di Palazzo Chigi. E la DC cosa dice? Rispondono capi e peones del CN : “ Prima contiamo i voti”.Mancino : “Chi ha più voce si vedrà dopo”. Maria
Eletta Martini : “Lui prenota tutto” . Granelli :” Craxi pensa a paesi dove non si vota”. Cristofori : “Anche la DC rivendicherà quella poltrona” . E il giovane DC sbotta: “Solo lo Spirito Santo gliela può garantire”; Lo Scudo crociato ridimensiona l'annunciata riforma del partito e allarga le maglie per le ricandidature alle Camere. Agli esterni e agli eletti metà dei delegati congressuali. Nascono i “ garanti”per lottizzare le nomine pubbliche tra le correnti. In Parlamento 4 volte, ma se la pagella è buona.
«La Stampa», 8 gennaio 1992 [p.9]
Fabio Martini , Polemica sulla proposta della Conferenza di Assago : tre legislature e poi a casa. In rivolta i peones della DC. La base non vogliamo limiti ai mandati
«La Stampa», 9 gennaio 1992 [p.9]
f.mar. ( Fabio Martini) , DC, in lista con la pagella. Gava e Mancino daranno i voti. Ricandidati solo i promossi
«La Stampa», 10 gennaio 1992 [pp.1-2]
p.1- Accordo con il capo dello Stato, il governo completerà la manovra economica. Andreotti, voteremo il 5 aprile. E Forlani avverte : chi vince avrà Palazzo Chigi ;
p.2- Augusto Minzolini, Ma i democristiani avvertono Craxi : soltanto i risultati elettorale diranno chi avrà la guida del governo. Il 5 aprile in palio Palazzo Chigi. Accordo con Cossiga sulla data del voto ; Fabio Martini, DC . riforma, con giudizio. La pagella piace ad Andreotti. “ Fuori dalle liste tutti i lavativi”
«La Stampa», 11 gennaio 1992 [p.1-p.3 ]
p.1- Editoriale, Luigi La Spina, Nord all’opposizione ; Agnelli è incredibile. Romiti: pensi ai debiti e alla mafia. “ Lo stato meglio dei privati”. Attacco di Andreotti agli industriali ;
p. 3- Augusto Minzolini, Il presidente del Consiglio attacca gli industriali : sprecano il tempo a parlare di elezioni. “ Pensate a gestire meglio le aziende”. Andreotti difende i manager di Stato.“ Anche i privati non sono cherubini” ; Valeria Sacchi, Armando Zeni, “ Dimentica debiti e criminalità”. Replica di Agnelli e Romiti : discorso inaccettabile ; Filippo Ceccarelli , Il caso. Gli scontri tra politica e economia. Sor Giulio e gli imprenditori. Le tappe di una guerra infinita ; Dc, la riforma dimezzata. “ Pagelle” sì, ma non vincolanti. Metà Congresso sarà di esterni
«La Stampa», 11 gennaio 1992 [p.2]
Francesco Grignetti, Il capo dello Stato aveva dato del “ mascalzone” al sentore dell’Antimafia. “ Cossiga, non puoi insultarci”. La DC contro il Quirinale in difesa di Cabras
Il governo pone la fiducia l’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 3 dicembre 1991, n. 386, Trasformazione degli enti pubblici economici, dismissione delle partecipazioni statali ed alienazione di beni patrimoniali suscettibili di gestione economica.
La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 176 contrari
Cossiga parlando ad Udine definisce Cabras un mascalzone
«La Stampa», 11 gennaio 1992 [p. 2]
Francesco Grignetti, Il capo dello Stato aveva dato del “ mascalzone” al sentore dell’Antimafia. “ Cossiga, non puoi insultarci”. La DC contro il Quirinale in difesa di Cabras
La commissione Affari sociali della Camera approva la proposta di legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate , approvata in via definitiva il 16 gennaio dalla commissione del Senato. (L. 5 febbraio 1992, n. 104).
Il presidente del Consiglio intervenendo al Consiglio nazionale della DC attacca gli industriali privati. Dura replica di Gianni Agnelli e Cesare Romiti.
«l’Unità», 11 gennaio 1992 [p.1-p.3]
Fabrizio Rondolino, Il presidente del Consiglio: “Invece di far politica, pensate al tonfo delle vostre aziende”. Agnelli: incredibile sentirsi dire queste cose mentre l’Italia fatica a entrare in Europa”. Andreotti agli industriali : “ Voi siete dei falliti”. Alla vigilia della campagna elettorale , Andreotti sferra a un duro attacco agli industriali italiani: occupatevi meno di politica e più delle vostre aziende. Dura replica di Gianni Agnelli al presidente del Consiglio. Ma intanto pessime notizie continuano a venire dal bilancio dello Stato: il debito pubblico nel 1991 ha battuto un nuovo record , sfiorando il milione e mezzo di miliardi
«La Stampa», 11 gennaio 1992 [p.1-p.3 ]
p.1- Editoriale, Luigi La Spina, Nord all’opposizione ; Agnelli è incredibile. Romiti: pensi ai debiti e alla mafia. “ Lo stato meglio dei privati”. Attacco di Andreotti agli industriali ;
p. 3- Augusto Minzolini, Il presidente del Consiglio attacca gli industriali : sprecano il tempo a parlare di elezioni. “ Pensate a gestire meglio le aziende”. Andreotti difende i manager di Stato.“ Anche i privati non sono cherubini” ; Valeria Sacchi, Armando Zeni, “ Dimentica debiti e criminalità”. Replica di Agnelli e Romiti : discorso inaccettabile ; Filippo Ceccarelli , Il caso. Gli scontri tra politica e economia. Sor Giulio e gli imprenditori. Le tappe di una guerra infinita
Il democristiano tedesco Egon Klepsch è eletto Presidente del Parlamento europeo
La CEE riconosce la Slovenia e Croazia. Si dissolve la Federazione jugoslava
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