Giulio Andreottiforma il suo VI governo , un pentapartito DC, PSI, PSDI, PRI e PLI.
«l’Unità», 23 luglio 1989 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Enzo Roggi, Quella “ volpe” garantisce solo la DC ; Titolo : Formato il governo dopo 64 giorni. “ Miro al '92”, dice il presidente del Consiglio. Fra gli esclusi Fanfani, Colombo, Ferri e a sorpresa Santuz e Tonoli. È nato l’Andreotti 6. Molti silurati, nessun nome forte ;
pp.1-3- Sergio Criscuoli, Presidente per la sesta volta. Nel nuovo governo Martelli (vicepresidente), Carli, Martinazzoli, Misasi, Sterpa e Romita . Tra gli esclusi oltre ad Amato, Ferri e Santuz, Fanfani e Colombo. Tognoli lascia a Conte, la Bono Panino a Facchiano. In campo il pentapartito di Andreotti. Oggi giurano i ministri. La fiducia entro sabato ;
p.3- Fabrizio Rondolino, La staffetta Martelli – Amato nel gioco mangiadelfini del PSI. “ Il pentapartito è morto” andava dicendo Martelli dopo il 18 giugno. Stamane giurerà nelle mani di Cossiga come vicepresidente di un governo guidato da Andreotti. Per tenere alta la “conflittualità” PSI-DC ? O per lasciare libero un ufficio importante di via del Corso ? Entra Martelli esce Amato ma per 1 ex ministro del Tesoro c’ è soltanto un posto in segreteria. Non sarà vicesegretario e neppure “ coordinatore” ; Veltroni ai socialisti “ Accettate la guida di DC anni cinquanta” ; Federico Geremicca, Umiliata nella scelta dei ministeri. E Cirino Pomicino gioca sulla cacciata di De Mita. La sinistra DC ? “ Perdono solo il presidente …”. Goria che resta fuori per protesta. Bodrato che si tira fuori per protesta. De Mita che tace. La sinistra DC che è battuta. Nel giorno dell’incoronazione di Andreotti e della guerra dei ministeri lo scudocrociato è scosso dall’ ultima polemica. Niente però che possa frenare la marcia del “vecchio Giulio”. Che anzi avvisa “ Mi sembra di essere un settimino. E i settimini superato l’ handicap possono avere vita lunga” ;
p.4- Antonio Pollio Salimbeni, Col nuovo titolare del Tesoro Andreotti e la DC riassumono senza mezzadrie il controllo delle decisioni sull'economia. Torna Guido Carli in odor di Confindustria ; Liliana Rosi, Liliana Sacchi, Ferri e Santuz due “puniti sul filo di lana ; Fanfani e Colombo l’eclisse di un lungo potere ; Martelli e Conte, Bernini, Facchiano e Sterpa. Le cinque matricole a scuola da Andreotti
«La Stampa», 23 luglio 1989 [p.2]
p.1-Il nuovo governo giura oggi, cinque matricole, numerosi rientri. Parte l’Andreotti sesto. Donat Cattin al Lavoro, De Lorenzo alla Sanità ; I nuovi ministri. Fuori Santuz e Fanfani ;
p.2- Paolo Passarini, Bodrato : si è conclusa una tortuosa vicenda che dovrà essere chiarita nell’immediato futuro. La sinistra DC entra ma non si fida. Andreotti secondo solo a De Gasperi nella classifica dei governi presieduti. Mercoledì la presentazione alle Camere. Resterà così un po’ di tempo prima della chiusura estiva del Parlamento per approvare i decreti giacenti ; Augusto Minzolini, “ Un errore lasciare la Sanità ai laici”. Donat-Cattin scrive per protesta a Forlani e Andreotti ; [Agi-Ansa] , La tappe della crisi. Nove settimane e mezzo di consultazioni ;
p.3- Stefano Lepri, L’ex governatore Carli, Cirino Pomicino e Formica dovranno impostare la manovra anti-inflazione. Una trojka per guarire l’economia. Ma il programma e vago, tutti da inventare gli interventi ; [a cura di Andrea di Robilant] , Tutti i volti nuovi. Martelli , il “movimentista”. Conte, la sorpresa socialista. Bernini, l’erede di Bisaglia. Facchiano, lo scudo di Cariglia. Sterpa, ministro giornalista ; Gli esclusi. Fanfani resta fuori. Con Amato, Galloni e Ferri ; I ritorni .
Un governatore al Tesoro. Per Carli un rientro dopo trent’anni
Il socialista spagnolo Enrique Baron Crespo è eletto Presidente del Parlamento europeo.
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.8]
Augusto Pancaldi, Enrique Baron eletto con i voti dei socialisti del gruppo per la sinistra unitaria, di parte dei DC. Ha aperto la seduta il neofascista Autant-Lara in un'aula quasi vuota. Anche Giscard se n'è andato. Un socialista spagnolo presidente a Strasburgo
PCI – Achille Occhetto in una dichiarazione a «l’Unità» spiega le ragioni e il ruolo della formazione , al Parlamento Europeo, del nuovo gruppo Per la sinistra unitaria a cui ha aderito il PCI. Armando Cossutta con un intervento sul quotidiano del partito motiva il suo dissenso alla nascita del gruppo.
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.8]
Il segretario del PCI indica gli obiettivi del nuovo gruppo. Occhetto così staremo in Europa
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.2]
Armando Cossutta , Perché non condivido la decisione di creare il nuovo gruppo europeo
CISL – Il Consiglio generale
«l’Unità» intervista padre Bartolomeo Sorge. Il gesuita impegnato a Palermo denuncia la crisi della DC e difende l’esperienza della giunta guidata da Leoluca Orlando e della «Città dell’uomo» nel capoluogo siciliano.
26 - 27 luglio 1989
Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Mancino ( DC), Fabbri ( PSI), Gualtieri ( PRI), Bono Parrino ( PSDI) e Malagodi ( PLI) è approvata con 187 voti favorevoli e 117 contrari.
Giulio Andreotti espone le linee programmatiche del Governo al Parlamento.
X Legislatura Senato della Repubblica
Seduta antimeridiana n. 276 – 26 luglio 1989
Giulio Andreotti, presidente del Consiglio: Dichiarazioni programmatiche
X Legislatura Camera dei deputati
Seduta antimeridiana n. 324 -26 luglio 1989
Giulio Andreotti presidente del Consiglio: consegna del testo delle Dichiarazioni programmatiche [allegato]
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.1-p.3]
p.1-Titolo : Il Senato d’accordo con il PCI : il governo non può riproporre le cifre di De Mita. Fino a tarda sera la rissa per le nomine dei sottosegretari. Zero in economia. “ Andreotti, devi rifare i conti” ;
p.1-p.3- Gildo Campesato, Reichlin, Cavazzuti e Visco p0rovano che le cifre del piano triennale sono saltate. Al Senato i 5 capigruppo d'accordo: «Andreotti non può riproporre il documento di De Mita». Governo ombra: conti dell'economia tutti da rifare ; Stefano Bocconetti, “Andreotti senza programma. I sindacati non gli faranno sconti”. Trentin : “ Il programma di Andreotti ? non lo conosco, ma temo che non lo conosca nessuno. Del Turco : “Fino ad ora dal governo nessun segnale”. Come dire l’abolizione dei ticket ospedalieri non basta. I sindacati, insomma, sembrano già schierasi all'opposizione del nuovo governo . E hanno presentato un contro programma , dettagliatissimo. Facile credito ad Andreotti , invece, da parte della Confindustria ;
p.3- Giorgio Frasca Polara, Via il ticket ospedaliero. Ricette più care ?
«l’Unità», 27 luglio 1989 [pp.1-3]
p.1- Titolo : L’Italia verso l’appuntamento europeo del 1992 senza riforme. Pecchioli : “ Un governo all’insegna della spartizione. Dal PCI opposizione severa” Andreotti si fa piccolo. Programma scontato, niente politica ; Editoriale, Una compagine senza nome ;
p.1-3- Sergio Criscuoli, Il discorso programmatico di Andreotti al Senato: “Guardiamo al '93”. La crisi della pubblica amministrazione e un correttivo al bicameralismo. Doccia scozzese per Craxi : concessioni sulla droga, ma niente referendum. “Preoccupa la criminalità organizzata”. Entro l’anno la legge sugli enti locali. “ All’opposizione non chiedo sconti” ; Giuseppe F. Mennella, Il capogruppo PCI : sembra che non ci siano stati né la crisi né il voto europeo. Pecchioli : “Una trama di alleanze che non dispiacerebbe a Gelli “ ; Martelli : “ È finita l’era De Mita”. Per l’ex numero due del PSI “con Andreotti si è prosciugata l'inondazione politologica”. La sinistra DC teme “cedimenti”. Granelli : “ Occorre vigilare” ; “ Molto sottotono” Così giudicano i ministri ombra ; Sinistra PSI contro Craxi “ Crisi con esito ambiguo il futuro socialista non è in questo governo ;
p.2- Enzo Roggi, Antropologia di un governo pigmeo. Un organigramma nato da giochi di corrente, punizioni, promozioni e talenti insospettati. Così Andreotti aprì palazzo Chigi a Carneade
«La Stampa», 26 luglio 1989 [p.2]
f. mar. ( Fabio Martini), Più difficile del previsto la nomina dei 68 viceministri, tre in più del passato. Vitalone agli Esteri. Altre sorprese : il demitiano Mastella alla Difesa , escluso Rossi di Montelera. Contrasti sino all’ultimo in casa democristiana e socialdemocratica ; Questi i nuovi sottosegretari ; Mafia e Adriatico, prime emergenze. Andreotti presenta oggi il programma al Senato
«La Stampa», 27 luglio 1989 [p.2]
p.1-Titolo: Al Senato discorso generico per avere i consensi della maggioranza. Andreotti accontenta tutti ; Paolo Passarini, Garanzie al PSI solo sulla droga ;
pp.1-2- Editoriale, Alberto Rapisarda, Le scelte tenute per sé ;
p. 2- Marcello Sorgi , Impassibile e monocorde ha presentato il programma al Senato. Andreotti vecchio stile. Pertini . parla di tutto, non dice nulla ; Otto appuntamenti nell’agenda di Giulio : Esteri , Giustizia, Informazione, Riforme ; Lietta Tornabuoni, Cento al governo 95 uomini, 5 donne ;
p. 3- Stefano Lepri, Il programma di Andreotti : lotta all’inflazione, ma il deficit cresce ben oltre le previsioni di Amato. L’economia con l’acqua alla gola. Stangata subito o a settembre ? Ministri ancora indecisi ; Gian Carlo Fossi, I sindacati bocciano il governo. Documento – lettera di CGIL-CISL- UIL a Andreotti “ Programma generico proprio sulle priorità ; Il rifiuto di Pagani. “ Di sanità non mi sono mai occupato. Grazie, ma non posso fare il sottosegretario” ; Nuovi poteri per l’Adriatico. Rispunta il nome di Zamberletti. Ruffolo scavalcato con l’avallo di Martelli ?
26 - 30 luglio 1989
Camera – Discussione sulle dichiarazioni programmatiche. La mozione di fiducia presentata da Zaniboni (DC), Capria ( PSI), Del Pennino ( PRI) , Caria ( PSDI) e Battistuzzi ( PLI) è approvata con 371 voti a favore e 200 contrari
Seduta n. 327-28 luglio
Seduta n. 328-29luglio
Seduta n. 329-30 luglio
Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere il disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 1989, n. 196, recante disposizioni urgenti in materia di evasione contributiva, di fiscalizzazione degli oneri sociali, di sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di finanziamento dei patronati
PCI – Nella ricorrenza della morte di Palmiro Togliatti , «l’Unità» pubblica in prima pagina l’articolo di Biagio De Giovanni , C’erano una volta Togliatti e il comunismo reale
«l’Unità», 20 agosto 1989 [p.1]
Biagio De Giovanni, C’erano una volta Togliatti e il comunismo reale
PR . Bruno Zevi lascia presidenza del partito a Emma Bonino che, assieme a Marco Pannella, Sergio Stanzani e Paolo Vigevano, gestirà la «corsa radicale verso l’abbandono della forma partito». Spiegare
Sono nominati i membri della Commissione bicamerale d'inchiesta sull’attuazione degli interventi per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori della Basilicata e della Campania colpiti dai terremoti del novembre 1980 e febbraio 1981. La commissione sarà presieduta da Oscar Luigi Scalfaro (DC).
Respingendo gli appelli degli organi federali jugoslavi, la Slovenia approva una Costituzione con la quale sancisce il proprio diritto alla secessione.
PCI- Comitato centrale
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [p.1-p.5]
p.1-p.5 -Giancarlo Bosetti, Il CC del PCI. Nella relazione del segretario una proposta ai partiti e alle forze sociali e dell'economia Occhetto: “Regole nuove. Così lo Stato non funziona”. Il nuovo corso del PCI rilancia la proposta della “liberazione “ del sistema politico, del suo sblocco come strumento per rimuovere “ i mali d’Italia” . Occhetto, con la relazione al Comitato centrale, rimette al centro il tema dell'alternativa e la “questione morale e ne fa il perno di una proposta alle forze politiche e sociali. E auspica che le amministrative del '90 vedano primi accordi a sinistra ;
p.5- Fabrizio Rondolino, La posta in gioco del voto a Roma col Campidoglio “proprietà” della DC. Bettini : “ Abbiamo buone carte , ma la sfida è difficile”. Borghini : “Va aperta subito una fase nuova nei rapporti coi socialisti”
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [pp.12-13]
La relazione di Occhetto al Comitato centrale. Appuntamento 1990. “ La grande svolta inizi dai comuni” [ testo]
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [p.14]
Gli interventi sulla relazione
«l’Unità», 4 ottobre 1989 [p. 7]
Fabrizio Rondolino, Dibattito al Comitato centrale sulla fase politica e i movimenti nella società. Mussi sui rapporti a sinistra, Turco sui cattolici. Da zangheri riserve sul metodo. Cossutta si appella ad una “componente comunista” del PCI. Alcune critiche all’ “ Unità”. Alternativa e riforme. Il nuovo corso alla prova. “ Possibiel un’iniziativa che solleciti altre forze”. Una giornata fitta di interventi al Comitato centrale del PCI, non priva di spunti polemici. Mussi e D’Alema si sono soffermati in particolare sul nesso fra alternativa e riforma del sistema politico, mentre Livia Turco ha affrontato i lineamenti nuovi della questione cattolica. Riserve di Zangheri sull’operato recente della segreteria e polemico appello di Cossutta ai “comunisti del PCI” ; Galloni commenta Occhetto : “ Sinistra DC pronta al dialogo sul riformismo. Ma la sfida tocca tutti”
«l’Unità», 4 ottobre 1989 [pp. 14-16]
Gli interventi al CC
«l’Unità», 5 ottobre 1989 [p. 1-p.8]
«l’Unità», 5 ottobre 1989 [pp.15-17]
pp.15-17- Gli interventi al CC ;
p.15- Questi i tre documenti approvati
«l’Unità», 5 ottobre 1989 [p.18]
Le conclusioni di Achille Occhetto
Giampiero Cantoni è eletto nuovo presidente della Banca Nazionale del Lavoro. Prende il posto di Nerio Nesi dimessosi in seguito allo scandalo del traffico di armi con l’Iraq che ha coinvolto la filiale di Atlanta della BNL
Berlino Est – Si celebra il 40° anniversario della fondazione della Repubblica democratica tedesca ( RDT).
Si svolge a Budapest il XIV Congresso straordinario del POSU , il partito comunista ungherese. I riformisti, un’alleanza fra la piattaforma di Pozsgay e l’alternativa democratico-popolare, conquistano la maggioranza. Il POSU si scioglie e per trasformarsi in Partito Socialista Ungherese che chiede di aderire all’ Internazionale comunista.
«l’Unità», 7 ottobre 1989 [p.1-5]
Arturo Barioli , Riformisti all’attacco al Congresso del POSU. “ Rifondiamo il partito”. A Budapest è scontro. “ Democrazia, Stato di diritto, socialismo”. Sono le tre parole attorno alle quali ruota il 14° Congresso straordinario del POSU, il partito comunista ungherese che si è aperto ieri a Budapest . Fin dalle prime battute allo scoperto le tre anime del rinnovamento. Nyers e Pozsgay hanno delineato il nuovo partito socialista. Grosz, il centrista cerca l’accordo con i riformatori più decisi
«l’Unità», 8 ottobre 1989 [p. 12]
Arturo Barioli, Svolta decisiva al congresso comunista Accordo tra la piattaforma di Pozsgay e quella dell'alternativa democratico-popolare vicina ai riformisti Grosz e Berecz potrebbero anche ritirarsi . Nasce una nuova maggioranza. Il POSU diventa il Partito socialista ungherese Grosz e Berecz potrebbero anche ritirarsi. A Budapest vincono i rinnovatori
«l’Unità», 9 ottobre 1989 [p. 4]
Arturo Barioli ,Al Congresso di Budapest i 1.200 delegati discutono lo statuto e i programmi del nuovo Partito socialista. Grosz che ha votato contro, contattato da un gruppo forse deciso a fondare una nuova formazione comunista. L’Ungheria ha voltato pagina. Nyers: ora conquistiamo i voti. I conservatori si organizzano verso una scissione nel PSU ? Il nuovo Partito socialista ungherese è già in piena fase di organizzazione e sta mobilitando le sue forze per le elezioni. Aperto un moderno centro elettorale. Per tutta la giornata di ieri discussione sul nuovo statuto e sul nuovo programma. I conservatori si preparano a costituire un partito comunista. Non ci saranno ripercussioni immediate sulla compagine governativa , dice il vice primo ministro .
Roma –Dopo i drammatici eventi di Villa Literno , manifestazione nazionale contro il razzismo. 200.000 persone, giunte da tutta italia, sfilano per le vie della capitale. Apre il corteo lo striscione del comitato promotore : « Contro il razzismo per i diritti degli immigrati extracomunitari».
«l’Unità», 7 ottobre 1989 [p.1]
Editoriale, Abba Danna, Oggi in piazza l’Italia multietnica
«l’Unità», 8 ottobre 1989 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Anna Morelli , Cortei di bianchi e di neri hanno raggiunto la capitale da ogni parte d’Italia. “ Dobbiamo camminare fianco a fianco per costruire una società multietnica”. Marcia della civiltà. A Roma 200.000 contro il razzismo. Duecentomila forse di più. Una marea bianca e nera che ha invaso le strade del centro di Roma senza curarsi del tempo minaccioso per rivendicare l’uguaglianza dei diritti per tutte le razze, contro la violenza, le discriminazioni e l'ingiustizia che informano ancora la nostra società civile e democratica . Una giornata memorabile, una manifestazione straordinaria che è uscita dallo “schema” per coinvolgere la città ;
p.5- Liliana Rosi , Occhetto: “Un grande segno di civiltà”. La soddisfazione e, perché no, la gioia nelle parole degli esponenti politici che hanno partecipato alla imponente manifestazione di ieri a Roma . Ognuno ha manifestato il desiderio e la volontà di trasformare l'entusiasmo e la grande spinta ideale in fatti concreti. Ecco una carrellata di commenti e riflessioni dei personaggi incontrati risalendo l’interminabile corteo ; Stefano Polacchi, Mano nella mano il nigeriano Uche e l’inglese Lauren ; Annamaria Guadagni, Se una folla ha un desiderio comune
Il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, parte per Washington, prima tappa della sua visita ufficiale negli Stati Uniti
Il presentatore Pippo Baudo, dopo l’esperienza nelle reti televisive di Silvio Berlusconi, torna alla RAI con lo spettacolo di varietà «Uno su cento» su Rai tre
Muore a Roma all’età di 87 anni Cesare Zavattini , regista e sceneggiatore considerato tra i principali protagonisti del cinema neorealista italiano.
PCI – Il segretario Achille Occhetto e Giorgio Napolitano , ministro degli Esteri del governo-ombra , si incontrano a Budapest con Nyers , presidente del Partito socialista ungherese. I dirigenti del PCI sono stati invitati dal Partito socialista ungherese, prima delegazione di un partito occidentale dopo la svolta del 6 ottobre quando il POSU si è trasformato nel Partito socialista ungherese.
«l’Unità», 17 ottobre 1989 [ p.5]
Fabrizio Rondolino , Con Napolitano da Nyers e Poszgay. Tra i due partiti un gruppo di lavoro sull'eurosinistra e sui rapporti con l’Internazionale socialista. “Da tempo volevamo questi mutamenti”. I dirigenti magiari: “Più strette le relazioni con i comunisti italiani ma vogliamo un'alleanza anche col PSI”. Occhetto nell'Ungheria della svolta. “ Il PCI plaude alle vostre scelte coraggiose”. Nell’ Ungheria del rinnovamento e della sfida democratica. Occhetto e Napolitano primi esponenti di un partito occidentale, incontrano i dirigenti del nuovo Partito socialista ( Nyers e Poszgay, il ministro degli Esteri Horn ) per esprimere solidarietà e consenso a “scelte che sollecitavamo da tempo”. E per gettare le basi di un lavoro comune “nella prospettiva dell’ eurosinistra”
16 - 18 ottobre 1989
RDT- A Lipsia un corteo di oltre 120 mila persone attraversa il centro cittadino all’insegna dello slogan «Vogliamo riforme e libertà» . I manifestanti chiedono le dimissioni di Erich Honecker , segretario del Partito comunista e presidente della Repubblica. Il 18 ottobre una breve riunione del Comitato centrale della SED, convocato d’urgenza, decide le dimissioni dell’anziano leader e nomina nuovo segretario generale Hegon Zrenz che nel suo primo discorso al Paese loda la «perestrojka» ma tace sulle riforme. Resta aperta la crisi sociale e politica che culminerà nelle grandi manifestazioni che porteranno alla caduta del «muro di Berlino» il 9 novembre.
«l’Unità», 17 ottobre 1989 [ p.11]
Paolo Soldini , A Lipsia la più grande manifestazione mai avvenuta in RDT ( oltre 120mila persone) ha sfidato Erich Honecker. Oggi a Berlino si riunisce il Politburo della SED Probabilmente anticipato il plenum del Comitato centrale. “ Vogliamo riforme e libertà”. Il Politburo della SED si riunisce oggi a Berlino sotto il segno dell'imponente corteo che ha attraversato il centro di Lipsia ieri sera : oltre centoventimila persone, in una città che conta meno di un milione e mezzo di abitanti. Una massa , che ha gettato nella confusa crisi politica del paese il peso di una mobilitazione di massa destinata ad avere conseguenze di cui è difficile valutare la portata
«l’Unità», 18 ottobre 1989 [ p.2]
Antonio Missiroli , La leadership di Berlino Est di fronte alla sfida di chi se ne va e di chi scende in piazza. Il tentativo di superare la crisi all'insegna del “limitiamo i danni”. La RDT vuole rifarsi il trucco e offre la vittima : Honecker
«l’Unità», 18 ottobre 1989 [ p. 8]
Paolo Soldini, In periferia, da Lipsia a Dresda, i segretari scelgono il dialogo con l'opposizione. Conteranno nella resa dei conti di Berlino? Riunito il Politburo, incerta la data del plenum del CC. L’organo del partito liquida la manifestazione in poche righe. Cinque righe , riprese tali e quali dall'agenzia di stampa ufficiale: cosi il giornale della SED ha dato notizia, , della gigantesca manifestazione di lunedì sera a Lipsia. Un segno evidente delle contraddizioni in cui si dibatte il vertice del partito-guida della RDT, tra affermazioni di apertura e resistenze dell’apparato. Intanto si infittiscono le voci su un possibile anticipo del plenum del CC
«l’Unità», 19 ottobre 1989 [ p. 1-pp.6-7]
p.1- Renzo Foa , Berlino non è più l’eccezione ; Paolo Soldini , I profughi e le manifestazioni per la libertà fanno precipitare la crisi : l’anziano capo lascia i vertici della SED e dello Stato. Il suo successore , in TV loda la perestrojka ma non parla di riforme ;
p.6- Paolo Soldini , Cambia il vertice nella Germania Est . Le tappe della vita politica di Honecker si identificano con la vita del Paese. La chiusura nei confronti della perestrojka. I l colpo dato al regime dalla grande fuga a Ovest. Il leader che volle il muro di Berlino ma non cessò mai il dialogo con Bonn;
p.7- Paolo Soldini , Cambia il vertice nella Germania Est. La destituzione del vecchio leader decisa in una breve riunione del CC. Egon Krenz è un campione della ortodossia. Kohl : “Forse arrivano le riforme”. Honecker lascia, sarà vera svolta? Erich Honecker se n’è andato , travolto dalla marea delle proteste popolari. Gli succede Egon Krenz, che il plenum del CC della SED, convocato all'improvviso ieri mattina, ha eletto segretario generale del partito in una seduta-lampo durata poche ore . Il nuovo segretario è un uomo della vecchia guardia. Kohl : “ Speriamo che inizi anche nella DDR l'era delle riforme ; Krenz loda la perestrojka ma con prudenza ; Antonio Missiroli , Per anni delfino dell’ex segretario ; Gorbaciov si mostra fiducioso. Cauto il giudizio di Bush. Messaggio di congratulazioni di Gorbaciov al nuovo segretario generale della SED , cautela e anche scetticismo di Bush sulle prospettive del cambio al vertice nella RDT . I commenti internazionali alla sostituzione di Erich Honecker sono comunque generalmente favorevoli : così la dichiarazione del presidente Mitterand ( “È segno che le cose cominciano a muoversi “) , cosi quella del primo ministro di Stato polacco Jozef Czyrek
Ungheria – Il Parlamento attraverso una serie di modifiche alla Costituzione proclama la nuova Repubblica d’Ungheria , cancellando così la vecchia dizione di «Repubblica popolare”. Gli emendamenti alla Costituzione prevedono inoltre lo svolgimento di libere elezioni multipartitiche, che si terranno nel 1990. Il 23 ottobre il presidente incaricato, Matyas Szuros, dichiarerà l’Ungheria una Repubblica indipendente e il 31 sarà indetto un referendum popolare per stabilire le modalità delle elezione del presidente della Repubblica.
«l’Unità», 18 ottobre 1989 [ p.8]
Arturo Barioli , Cancellata la definizione stalinista di “Repubblica popolare”. Il Parlamento prepara la nuova Ungheria. In discussione al Parlamento ungherese il pacchetto dì leggi “per la democrazia”: revisione della Costituzione, elezione del presidente della Repubblica, elezioni politiche, funzionamento dei partiti , compiti della Corte costituzionale e della Corte dei conti. Cancellata la definizione stalinista di Repubblica popolare. Scontro tra i partiti dell’opposizione. Cinque ministri entrano nel PSU
Entra in vigore il nuovo codice di procedura penale, che disciplina il processo secondo il rito accusatorio.
Tensioni diplomatiche fra l’ Italia e la Libia che intende riaprire il contenzioso sui danni di guerra.
Milano - Riunione dell’ Internazionale socialista
«La Stampa», 3 novembre 1989 [p.5]
Giovanni Cerruti, Summit a Milano con 23 leader. I socialisti europei alla conquista dell’Impero dell’Est
Franco Nobili sostituisce Romano Prodi alla presidenza dell’IRI. Gabriele Cagliari prende il posto di Franco Reviglio in quella dell’ENI.
PCI – Comitato centrale
PCI – Comitato centrale
Il governo della Repubblica Democratica Tedesca decreta ufficialmente l’apertura del muro che, dall’agosto 1961, divide in due Berlino.
Scrivere diversamente
PCI -
«l’Unità», 13 novembre 1989[ p. 1-p.8]
Walter Dondi , A chi chiede se il PCI cambierà nome : «Tutto è possibile» . Occhetto ai veterani della Resistenza : “ Dobbiamo inventare strade nuove”. “È necessario inventare strade nuove per unificare le forze di progresso», dice Achille Occhetto a Bologna a una manifestazione partigiana. È questo l'incitamento che viene dai grandi mutamenti maturati a Est, aggiunge il segretario del PCI . Alla fine qualche giornalista chiede : le sue parole lasciano presagire un cambiamento del nome ? E Occhetto risponde : “ lasciano presagire tutto”
«Stampa Sera», 13 novembre 1989 [p.1]
L’Est investe anche il PCI. Occhetto decide “ grandi svolte”
PCI – La svolta del PCI.
«l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 4]
La relazione di Achille Occhetto : “ Un nuovo inizio davanti a noi” [testo]
«l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 6]
Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità», 16 novembre 1989 [ pp. 8-10]
Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità», 16 novembre 1989 [ p.3]
Giorgio Frasca Polara , Le conclusioni di Occhetto “ Abbiamo indicato una prospettiva. Ora tutto il partito deve farsi protagonista di questa riflessione “ . La questione del nome ? È solo la conseguenza di un processo che non è liquidatorio ma esprime il meglio della nostra tradizione. “ Compagni non fermiamoci” Il nostro patrimonio va arricchito non disperso [ resoconto]
«l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 1-pp.3-6]
p.1-Titolo pagina : Clamorosa riunione della Direzione . Il segretario parla di cambiamenti radicali ( anche nel nome) . Già si registrano consensi , riserve e dissensi , mentre è in vista un Congresso straordinario. “Un nuovo partito per la sinistra”. Occhetto una costituente per la rifondazione ; Editoriale, Massimo D’Alema, L’orgoglio delle nostre idee ;
p.1-3- Giorgio Frasca Polara , La svolta del PCI . Occhetto ai giornalisti sulla Direzione “Una fase costituente per far vivere una forza politica nuova, che in quanto nuova cambia il proprio nome”. “Ci mettiamo al servizio della sinistra per concretizzare la via dell'alternativa”. Né “unità socialista” né “neocomunismo”. Dopo il CC discuterà tutto il partito. “ Le novità non possono essere attese ma vanno promosse” . Per questo Achille Occhetto ha proposto ieri alla Direzione di avviare una “ fase costituente” , di cui sarà momento rilevante un congresso straordinario, per «far vivere una forza politica che, in quanto nuova, cambia anche il nome”. “ Esistono oggi grandi potenzialità nella sinistra italiana, bisogna si esprimano fino in fono per concretizzare l’alternativa” [ resoconto ]; Pietro Spataro, Il sì caloroso di Lama, il no secco di Cossutta. Minucci : “ Ma il nostro nome è ancora moderno” . Corbani : “ Questa è la strada per unificare la sinistra”. Commenti a Botteghe Oscure ; Petruccioli ribatte a Pannella : “ Se leggi meglio” ;
p.4-La relazione di Occhetto in Direzione : “Ciò che sta avvenendo esige Una accelerazione di proporzioni fino a poco tempo fa impensabili”, “Un movimento comunista non esiste più. La nostra identità o si ricolloca o è destinata a spegnersi. Tre idee : democrazia, solidarietà, liberazione”. “ Un nuovo inizio davanti a noi [testo] ; I commenti di segretari di Liguria e Campania ; Rita de Buono, I giudizi dei segretari di Bologna e Modena. Le capitali “ rosse” rilanciano : “ Serve a rinnovare la politica” ; Cecilia Meli, Il giudizio di comunisti, sindacalisti, intellettuali. Firenze commenta la svolta : “ Una sfida per il nostro futuro” ;
p.5- Sergio Criscuoli : La svolta del PCI. Dalla prima giornata del dibattito emerge consenso alla proposta di Occhetto : da Napolitano a Reichlin , da Bassolino a Macaluso. Assenso dalla Direzione. Sì con riserve di Natta , no di Magri ; Bruno Ugolini , Rassegna di opinioni alla Conferenza. I delegati CGIL vedono una sinistra rifondata. È ressa di cronisti alla Conferenza nazionale della CGIL, quasi alla ricerca di uno “zoccolo duro” traumatizzato dalla svolta del PCI. “Sì ad una costituente per la sinistra , no ad una disputa sul nome” , sembra il succo delle risposte . C’è chi, come Bertinotti, teme la scomparsa delle ragioni del comunismo. Del Turco vede una possibile straordinaria alba politica. “Sul PCI decida il PCI” , dice Trentin ; Pasquale Cascella, Il leader del PRI parla delle scelte di Occhetto La Malfa : “Non faremo noi l’errore di chiudere gli occhi sulle novità” [ intervista a Giorgio La Malfa ]; “Non mi auguro scissioni ma atti coerenti”. Craxi : “ Sono in ritardo e coltivano vecchi vizi”; Balducci “ Un ruolo storico da costruire ; Baget Bozzo “ Può essere una novità di sostanza” ;
p.6- Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità» , 16 novembre 1989 [ p. 6]
p.1- Titolo : La svolta del PCI. Convocato per lunedì il CC. Avviata un'ampia discussione sui modi e i tempi della rifondazione. La parola al partito Occhetto: «È una sfida per tutti». Il Comitato centrale del PCI è stato anticipato a lunedì prossimo per far sì che “tutto il partito si faccia subito protagonista” dell’ impegnativa riflessione sulla proposta della Costituente . E questa la decisione presa ieri dalla Direzione al termine di due giorni di intenso dibattito. Nelle conclusioni Occhetto ha insistito proprio su questa esigenza, “condizione per il buon esito della a sfida” ;
p.3- Giorgio Frasca Polara , Le conclusioni di Occhetto “ Abbiamo indicato una prospettiva. Ora tutto il partito deve farsi protagonista di questa riflessione “ . La questione del nome ? È solo la conseguenza di un processo che non è liquidatorio ma esprime il meglio della nostra tradizione. “ Compagni non fermiamoci” Il nostro patrimonio va arricchito non disperso [ resoconto] ; Sergio Criscuoli, lotti: sì per onorare la nostra storia, riserve di Pajetta, no di Castellina. Quarantacinque interventi, un consenso vasto alla proposta di Occhetto, una varietà di interpretazioni , soprattutto sui frutti della Costituente di un nuovo partito. Il dissenso completo di Luciana Castellina (che segue quello di Magri ) , le critiche di Pajetta, le riserve di Chiarante e di Santostasi . Il dibattito sulla svolta del PCI si è concluso ieri sera in Direzione e riprenderà lunedì nel Comitato centrale ;
p.4- Pier Giorgio Betti , La svolta del PCI. Malinconia e fiducia , sentimenti che si intrecciano tra gli operai della grande fabbrica torinese “ . Dobbiamo far capire dove andiamo”. “ Quel nome e quel simbolo hanno fatto la Resistenza”. “ Occhetto accelera come Gorbaciov. È giusto, era necessario “. Le speranze e i dubbi dentro la FIAT ; Marina Mastroluca , Nella sezione romana di Ponte Milvio. “C’era il ‘ nuovo corso’ Non bastava “ ; Onide Donati , Così Bologna “la rossa” discute e si divide sul PCI che cambia ; Ai microfoni di “ Roma Radio” . Sondaggio tra segretari: 62% i sì, 16% i contrari ; La possibile adesione del PCI all’Internazionale socialista. Brandt “Devono accordarsi PSI e PSDI” ;
p.5 – Roberto Roscani , La svolta del PCI. Intervista a Maurice Duverger, storico ed europarlamentare eletto nelle liste del PCI : “ Una svolta coerente , un’accelerazione verso l’unità della sinistra europea”.
“ Socialisti e pluralisti diciamolo anche nel nome “ [ intervista a Maurice Duverger ] ; Annamaria Guadagni, Un campione di pareri sulla “svolta” del PCI , o a intellettuali italiani e stranieri. Favorevoli Ginsborg , Foa, Scoppola e Stame; forti preoccupazioni di Badaloni, sarcastico Geymonat. “ Ora siete sulla ribalta . Vediamo quanto valete” ; Stefano Polacchi , Scrittori, registi e musicisti la pensano così ;
pp. 8-10 Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità», 17 novembre 1989 [ p. 6]
Pier Giorgio Betti, La svolta del PCI. Ad Alessandria le giornate di studio sul leader comunista “Si può anche cambiare tutto ma senza ripudiare la storia”. Al convegno su Longo arrivano le passioni di oggi. Natta: “ Tra i nomi nuovi potrebbe spuntare quello vecchio”. È iniziato ad Alessandria il Convegno di studi su Longo. Ma subito i giornalisti hanno assediato il primo dei relatori, Alessandro Natta, sulle scottanti questioni dell'attualità. Il presidente del CC è stato cauto ma non sfuggente ha sollecitato un dibattito in tutto partito su una scelta “che non è solo nominalistica e organizzativa” ma storico-politica e strategica. E ha fatto una battuta ironica
20 - 25 novembre 1989
PCI Il comitato centrale decide di promuovere un congresso straordinario sulla proposta di Occhetto.
Cecoslovacchia
28 novembre Il primo ministro Adamec annuncia che è disposto a trattare con il Forum Civico
il 29 eliminata dalla Costituzion la clausola che garantisce al Partito comunista il ruolo guida nella societàPCI Il comitato centrale decide di promuovere un congresso straordinario sulla proposta di Occhetto.
l cancelliere tedesco Helmut Kohl espone al Parlamento della RFT un piano per la riunificazione delle due Germanie. Reazioni critiche , perplessità e cautele sia dall’ URSS che dagli USA
«La Stampa», 29 novembre 1989 [p.1]
Alfredo Venturi, Bonn propone all’Est un piano che ha come obiettivo finale la riunificazione. Kohl : “ Ora confederiamoci”. “ La DDR è stato sovrano” replica Zagladin
Scontro ai vertici della Mondadori
«La Stampa», 2 dicembre 1989 [p.1]
Valeria Sacchi, Verso una svolta nella battaglia per il controllo della più importante casa editrice italiana. Berlusconi all’assalto della Mondadori. Una maxiofferta ai Formenton per sconfiggere De Benedetti
Il segretario generale dell’ONU Peres de Cuéllar nomina Bettino Craxi, segretario del PSI, suo «rappresentante personale» per i problemi dell’indebitamento del Terzo Mondo.
Muore il filosofo Augusto Del Noce
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