Rifondazione occupa il Senato per manifestare contro l’accordo sul costo del lavoro. Immediato lo sgombero dell’aula da parte del presidente Spadolini, con consenso del PDS.
«La Stampa», 5 agosto 1992[p. 2]
r. int. , Contro l’accordo sul costo del lavoro. Libertini : continueremo la battaglia. Rifondazione occupa il Senato. E Spadolini ( col sì del PDS) fa sgombrare l’aula
DC – Si riunisce la sinistra del partito.
«La Stampa», 5 agosto 1992[p. 2]
Augusto Minzolini, Il Consiglio nazionale è un’occasione per gli addii tra vecchi amici e per nuovi incontri. DC, si frantumano le vecchie correnti. De Mita è sempre più solo, rottura tra Gava e Scotti; Fabio Martini, “ Voterò contro Arnaldo”. Martinazzoli attacca Forlani. “ Serve un segnale al Paese”
PDS - Achille Occhetto con un’intervista a «l’Unità» replica a Angelo Panebianco che nell’editoriale del «Corriere» del 3 agosto ha accusato il PDS di «diserzione» a proposito della posizione assunta sull’accordo sul costo del lavoro firmato dai sindacati.
«l’Unità», 5 agosto 1992 [p.3]
La polemica sull’accordo sul costo del lavoro e il tentativo di spingere il PDS o a dar sempre ragione al governo o a chiudersi soltanto nel massimalismo vetero-operaista. Quella di Amato è una finta forza che nasconde fragilità . “Sacrifici, ma chiedete il consenso”. Occhetto propone un governo con la piattaforma sindacale
PSI- Direzione.
«Avanti! », 7 agosto 1992 [p.1-p.3]
p.1- Approvata dalla Direzione socialista la relazione del segretario. Unanimità per Craxi. L’unità del PSI punto di forza in una fase difficile. De Michelis vicesegretario insieme con Di Donato ; p.3- Si è riunita ieri la Direzione del PSI. Approvata all’unanimità la relazione di Craxi. De Michelis vicesegretario. Conclusione unitaria. La crisi si vince con il dialogo tra le forze sociali e il rinnovamento del sistema. Necessaria l’unità tra le forze di di ispirazione socialista, democratica e liberale ; Presto un programma di iniziative politiche. L’odg approvato all’unanimità ; R. Pul. (Ruggero Puletti), Quadrante. È senza uscita la strada imboccata dal PDS di Occhetto
«Avanti! », 7 agosto 1992 [pp.9-12]
pp.9-10 L’intervento del segretario del PSI incentrato sui problemi che affliggono il sistema politico. “ Rinnovare i partiti”. Un dibattito serrato per il rilancio dell’azione socialista [ testo] ; pp.10-11- Interventi
«l’Unità», 5 agosto 1992 [p.1]
Editoriale, Massimo L. Salvadori, La strada sbagliata di Bettino Craxi
«l’Unità», 6 agosto 1992 [p.4]
A.M.C ( Anna Maria Crispino). , Alla Direzione di questa mattina il segretario si presenta forte di 125 firme di parlamentari PSI sotto il suo documento. Di Donato : “ Non sento aria di burrasca, farà un bel sereno”. Ma la sinistra del partito è inquieta. L'incognita Martelli. Oggi Craxi fa l'appello: o con lui o contro di lui ; Anna Maria Crispino, Intervista a Claudio Signorile. “ Formule morte e sepolte. Daremo battaglia per cambiare politica”
«l’Unità», 7 agosto 1992 [p.4]
Anna Maria Crispino,Il segretario socialista smorza i toni e dopo una giornata “calda” incassa il voto unanime della Direzione. Craxi : “Questa unità è un punto di forza”. La minoranza : “Qualcosa si è mosso”. L'ex ministro degli Esteri affianca Di Donato al vertice del partito : sull’organigramma non manca qualche polemica astensione. “ Una grande intesa democratica”. Nuova formula di Martelli per la sinistra. De Michelis vice ; Vittorio Ragone, Intervista a Rino Formica. “ Caro Occhetto, è proprio questa l’ora di andare al governo”
«La Stampa», 5 agosto 1992 [p.4]
Fabio Martini, Intervista. Lo scontro nel PSI. Domani la Direzione socialista, l’opposizione interna chiederà di discutere su programmi e strategie. Ruffolo : “ Ma il PSI non è un feudo”. “ E a Craxi dico di guardarsi dai pugnali dei fedelissimi” [ intervista a Giorgio Ruffolo]
«La Stampa», 6 agosto 1992 [p.2]
Augusto Minzolini, Il segretario si presenta rafforzato alla Direzione PSI : 124 deputati su 153 hanno firmato il documento. Craxi ha deciso : il suo vice è De Michelis. Ma Bettino deve ancora stanare Martelli
«La Stampa», 7 agosto 1992 [p.5]
Augusto Minzolini, Dopo settimane di fronda la relazione del segretario PSI è stata votata all’unanimità. Sfumato il dissenso, tutti con Craxi. De Michelis diventa “ numero due”
Le industrie pubbliche IRI – ENI ed Enel diventano società per azioni.
Il Governo decide la trasformazione dell’ente Ferrovie dello Stato in Società per azioni..
A Genova nella storica trattoria «Lardi» di salita Pollaioli dove Filippo Turati gettò le basi per la fondazione del PSI , Giuliano Amato celebra i 100 anni di vita del partito . Nell’occasione il presidente del Consiglio , con toni autocritici, afferma che occorre «cacciare i disonesti» dal PSI e denuncia il degrado dei partiti.
«La Stampa», 15 agosto 1992[p. 1-p.5]
Mario Tortello, Il capo del governo a Genova per il centenario socialista : l’onestà è indispensabile. “ Cacciare via i disonesti dal PSI”. Amato : “ I partiti non servano a fare carriera”
PSI- Bettino Craxi con un articolo sull’«Avanti! » scritto per celebrare i 100 anni del partito scrive di voler riprendere il dialogo con il PDS e , superando antiche divisioni e ostilità, gettare le basi per costruire un «programma comune» delle sinistre.
«l’Unità », 18 agosto 1992 [p.1-p.7]
p.1-Il segretario del garofano sui 100 anni del PSI : “ Non perdiamo un’occasione storica”. Craxi: “ La sinistra superi le ostilità e cerchi un programma comune” ; p.1-p.7- Bruno Miserendino , Il segretario del PSI sull’ “Avanti ! ” dichiara di voler “riprendere” il dialogo con “i compagni che provengono dalla tradizione comunista”. “ Serve un ritorno alle origini. Dobbiamo gettare le basi del superamento di antiche divisioni e ostilità”. Accenno di disgelo dopo lo scontro interno ? “ La sinistra ha un’occasione storica”. Craxi ora apre al PDS: cerchiamo un programma comune ; Vittorio Ragone, I commenti di Chiarante, Manca , Del Turco , Vizzini, Lama e Pannella . Attenzione e cautela nelle reazioni. “Aspettiamo fatti concreti”
«La Stampa»,18 agosto 1992[p. 6]
Fabio Martini, Il leader socialista commemora i 100 anni del PSI con un appello all’unità della sinistra. Craxi al PDS : superiamo le divisioni. “ Compagni, torniamo alle origini”. “Un’occasione storica. Costruire un programma comune ; La Quercia non applaude. Sull’ “ Unità” tiepida accoglienza. Pannella : solo buone intenzioni da i disonesti dal PSI”. Amato : “ I partiti non servano a fare carriera”
Il presidente del Consiglio in un’intervista all’ «Avanti! » , affermata la necessità di difendere il ruolo dei partiti , si appella a PDS e PRI per varare presto la nuova legge elettorale , e dichiara la sua disponibilità ad una loro eventuale partecipazione al governo.
«l’Unità », 19 agosto 1992 [p.8]
Vittorio Ragone, Intervista a Petruccioli. “Non c'è ancora una vera rottura rispetto alla
vecchia linea del PSI. Il significato della sua uscita va affidato alle scelte che ne seguiranno. Per il governo è sbagliata la logica delle porte aperte di Amato”. “ Da Craxi parole nuove ma resta l’asse con la DC” [ intervista a Claudio Petruccioli ] ; Fabio Inwinkl, Il capo del governo afferma che le “porte della maggioranza sono aperte, speriamo che qualcuno alla fine le attraversi”. Appello a nuove aggregazioni per un polo liberalsocialista . Vizzini vuole un incontro con Craxi e Occhetto. Critiche di Angius. Amato cerca altri alleati. La Malfa dice no
«La Stampa»,19 agosto 1992[p. 7]
Alberto Rapisarda, Intervista del presidente del Consiglio all’ “Avanti! “: dobbiamo difendere il ruolo dei partiti. Amato : la porta del governo è aperta. Appello a PDS e PRI per varare la nuova legge elettorale
«La Stampa», 22 agosto 1992[p. 6]
Alberto Rapisarda, Il leader socialista rassicura Forlani ma non interrompe il dialogo a sinistra con Occhetto. Craxi non c’è maggioranza alternativa. “ Cambiare ? Guardiamo i rapporti di forza in Parlamento”. Casini, DC : così ragiona chi dimostra di avere i piedi per terra ; [ Ansa], De Giovanni (PDS) : Cari compagni, senza DC non si governa
PSI – Su l’ «Avanti!» compare il primo dei tre corsivi in cui Bettino Craxi attacca il giudice Antonio Di Pietro e le indagini su Tangentopoli.
«Avanti!», 23 agosto 1992 [p.1]
La fantasia e la realtà
«l’Unità », 23 agosto 1992 [p.1-p.7]
Susanna Ripamonti, Gravi insinuazioni in un corsivo dell’”Avanti !” : col tempo verranno a galla tante cose … “ Indagate su Di Pietro, non è un eroe “. Il PSI a testa bassa contro il giudice. I socialisti tornano ad attaccare a testa bassa il giudice Antonio Di Pietro . E fanno pesanti insinuazioni. In un corsivo che apparirà oggi sull' “Avanti!” si dice che qualcuno dovrebbe indagare per sapere che il magistrato milanese è tutt’altro che un eroe. Immediata risposta del procuratore capo di Milano Borelli : “ Sono moderatamente stupefatto, non ci hanno a messo il cappio al collo”
«La Stampa», 23 agosto 1992[p.7]
Ugo Bertone, Attacco dell’ “Avanti!” ai magistrati di Tangentopoli : l’inchiesta non è chiara. “ Di Pietro? Eroe di fantasia”. Il giornale PSI : non è oro tutto quel che luccica. Il procuratore : stupefatti, ma andiamo avanti
«La Stampa», 24 agosto 1992[p.2]
Ugo Bertone, Scandalo tangenti : il quotidiano socialista aveva parlato di “ aspetti non chiari e convincenti” nell’inchiesta. Anche la DC difende Di Pietro. I giudici al PSI : è un’intimidazione. Casini : “ Ora un partito serio farebbe autocritica”
PSI – Su l’ «Avanti!» compare il secondo dei tre corsivi in cui Bettino Craxi attacca il giudice Antonio Di Pietro e le indagini su Tangentopoli.
«Avanti!», 25 agosto 1992 [p.1-p.3]
p.1-Una via diritta [ corsivo] ;
p.1-p.3- Intervengono forze politiche e magistrati. Tangentopoli e dure polemiche. Reazioni al corsivo dell’ “Avanti!”
PSI- Terzo corsivo di Craxi su Tangentopoli e le reazioni che hanno suscitato i precedenti corsivi del 23 e 25 agosto.
«Avanti!», 26 agosto 1992 [p.1]
Utile e inutile
I – segreteria
Segreteria 26 agosto 1992 [ Archivi online Senato]
«La Stampa», 26 agosto 1992 [p.3]
Alberto Rapisarda, La Direzione socialista si apre in un clima mai così critico nei confronti del segretario. “ Di Pietro non è San Francesco”. Craxi insiste, ma il PSI è sempre più diviso ; Massimo Gramellini , Francesco Grignetti, Il caso. Il garofano s’interroga. “ Bettino gioca a poker ma ora scopra le carte” ; [ Ansa] , Macaluso : “ È in un vicolo cieco”
2-4 settembre 1992
CGIL- Direttivo. Il documento conclusivo è approvato con 169 voti a favore, 25 contrari , il documento di minoranza ottiene 26 voti a favore, 163 contrari, 3 astenuti , Bruno Trentin è confermato segretario generale con 2 voti contrari e 1 astenuto.
« Rassegna sindacale», n. 32, 14 settembre 1992 [p.4-p.14]
pp.4-14 - La relazione al Direttivo della CGIL di Bruno Trentin . Autonomia e democrazia. Conferma dell'accordo e necessità di una interpretazione corretta. Il “male oscuro” della dipendenza politica e culturale dai partiti [ testo ] ;
p.7- La lunga vicenda della trattativa sul costo del lavoro. Diciotto mesiin salita [ cronistoria della trattativa sul costo del lavoro] ;
p.14- La dichiarazione al momento della firma. Responsabili, non subalterni [ testo]
« Rassegna sindacale», n. 32, 14 settembre 1992 [pp.15-16]
Lisa Bartoli , Marina lacovelli, Accordo di luglio/ Il giudizio delle categorie . Determinante
la prossima fase. Governo alla prova su fisco, sanità, previdenzae pubblico impiego. Decisivo il piano contrattuale
« Rassegna sindacale», n. 33, 21 settembre 1992 [pp.57-61]
p.57-Titolo: Ariccia. Comitato direttivo Cgil del 2, 3 e 4 settembre 1992. Negoziato ancora aperto ;
pp.57-58- Il documento conclusivo [ testo ];
pp.58- 59- Il documento di minoranza [ testo] ;
p.59- Odg sulla consultazione [ testo] ; Conferma del segretario generale ;
pp.59-60- Lettera al presidente del Consiglio . Gli impegni del sindacato e quellidel governo per superare la crisi [ Lettera inviata al presidente del Consiglio- testo] ;
pp.60-61- Accordo CGIL, CISL e UIL del 29 luglio 1992. Proposta di riformadel sistema contrattuale [ testo]
«l’Unità», 1 settembre 1992[p.13]
Bruno Ugolini, Avrà luogo nella sede sindacale di Ariccia l’atteso “summit” del vertice sindacale. Il ritorno nella capitale di Bruno Trentin. La FIOM di Milano per lo stop al negoziato. Attesi per oggi importanti pronunciamenti dall’Emilia Romagna e dal Piemonte. La manifestazione del PDS il 5 a Milano sarà contro Amato , non contro i sindacati. Una vigilia inquieta in casa CGIL . Ottaviano Del Turco lancia segnali di pace e si difende
«l’Unità», 2 settembre 1992[p.1-p.13]
p.1- Oggi il Direttivo CGIL. Dimissioni di Trentin. Il PDS : “ Deve restare”;
p.13- Bruno Ugolini, Oggi il Direttivo CGIL compierà scelte decisive per l’intera sinistra. Le dimissioni del segretario generale e il “ protocollo” di luglio. I documenti a larga maggioranza votati in Emilia, Piemonte , Liguria. Le trattative rinviate dal ministro Cristofori al sette settembre. CGIL, è il momento della verità. Trentin offrirà al summit sindacale una soluzione unitaria? ; Roberto Giovannini, Così in tutta Italia è già iniziato il confronto-scontro sulla firma ; Alberto Leiss, E dal PDS viene un appello unitario. “ Il 5 a Milano tutti contro il governo”
«l’Unità», 3 settembre 1992 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Bruno Ugolini , Il leader conferma le dimissioni e propone una lettera al governo sull’accordo di luglio. Trentin scuote la sua CGIL e denuncia: “Un male oscuro corrode il sindacato”;
p.5- Piero Di Siena, Appoggio pieno del PDS e duro No di Rifondazione. Il PRI un discorso coerente. Intervista a Piero Larizza. E la UIL dice: “ L’accordo non si tocca” ; Roberto Giovannini, Nella prima giornata di dibattito gli interventi del leader della minoranza, di Casadio, Sabattini, Cazzola. Oggi la conclusione? Ancora aperte tutte le possibili soluzioni. E in serata Del Turco annuncia: “ Domani presenterò un documento sulla firma”. Ma Bertinotti insiste : “ Io voglio un referendum”
«l’Unità», 4 settembre 1992[p.1-p.7]
p.1-p.5- Roberto Giovannini, Il direttivo prolungato di un giorno, ieri gli interventi di Del Turco e Cofferati. La CGÌL divisa cerca una via di uscita. Domani corteo del Pds contro la stangata ;
p.5- Bruno Ugolini , Il punto. Ma quelle dimissioni non sono uno scherzo … ; Raul Wittenberg , Netto il dissenso di Sergio D’Antoni sulla possibilità delle Confederazioni di intervenire sulla contrattazione articolata. Ma aggiunge: “ Al negoziato dobbiamo andare insieme, lì chiariremo i punti controversi. Poi consulteremo i lavoratori”. La CISL non ha dubbi : “Niente lettera al governo” ; Al ministero riprende la trattativa sul costo del lavoro. E sui livelli di contrattazione accordo Cristofori-Confindustria
«l’Unità», 5 settembre 1992[p.15]
Bruno Ugolini, Si è concluso nel pomeriggio con un applauso liberatorio il lacerante Direttivo della CGIL durato tre giorni. Grossi problemi restano aperti. Il secco “no” di Bertinotti. Un monito per il leader di Essere sindacato e per Del Turco. Trentin rinuncia alle dimissioni. “ Non posso dare segnali di sfiducia. Ma non sono Forlani …” ; Roberto Giovannini, Confermata la firma, “ Ora impegnamoci nella seconda tornata “ “ Si tratta , e apriamo subito una consultazione tra i lavoratori”
«l’Unità», 6 settembre 1992[p.2]
Bruno Ugolini, CGIL e PDS
«La Stampa», 2 settembre 1992[p. 2]
p.1- CGIL, è il giorno di Trentin. Oggi verifica sulle dimissioni. Anche Occhetto gli dice rimani ;
p.24- Francesco Bullo, Si riunisce oggi il” parlamentino” di Ariccia, crescono le pressioni perché resti al vertice CGIL. Occhetto spiana la strada a Trentin. Salario, si riprende il 7 settembre ; st.c. , Tra “ duri” e riformisti. Come è cambiato in 86 anni il sindacato di Di Vittorio
«La Stampa», 3 settembre 1992[p. 3]
Francesco Bullo, Il giorno più lungo dell’ex segretario. La Confederazione si conta sull’accordo di luglio. Trentin lancia l’ultimatum alla CGIL. “ Resto se vince il male oscuro che lega ai partiti” ; Le forze in campo [ tabella] ; Flavia Amabile, Nove su dieci : rimarrà. Sondaggi fra i duecento delegati. “E non sarà un leader dimezzato” ; f. ama. ( Flavia Amabile), La lunga notte dei ribelli, poi la fronda. Bertinotti : nessuna possibilità di riconciliazione. Ma il leader replica “ Non trasformiamo questa CGIL nel circo Barnum”
«La Stampa», 4 settembre 1992[p. 4]
Francesco Bullo, Forte tensione nel Direttivo, Bertinotti invitato a “ fare minoranza, non opposizione”. Un filo per ricucire la CGIL lacerata. Spunta una proposta il segretario resti e poi si vada a consultare gli iscritti ; g.c.f. ( Gian Carlo Fossi) , Costo del lavoro. Il governo : trattiamo subito ; Gian Carlo Fossi, La CISL boccia il referendum. D’Antoni : è urgente chiudere. Anche la Uil prende le distanze ; Flavia Amabile, Il caso. Guerra fredda fra leaders. E Trentin non applaude Del Turco. “ No, per ora no ritiro le dimissioni”
«La Stampa», 5 settembre 1992[p. 4]
Francesco Bullo, Con 169 sì e 25 contrari la segreteria approva l’intesa sui salari. Esclusa una scissione. E al terzo giorno Trentin riunificò la “ sua” CGIL ; Luciano Lama, “ Cari compagni il male oscuro c’è” ; Flavia Amabile, Il divano verde della pace. Il ramo d’ulivo di Del Turco “ Resta, non ti ho mai tradito”
Tangentopoli
Si toglie la vita Sergio Moroni, deputato del PSI coinvolto nelle inchiesta sulla ferrovia Milano-Nord
«l’Unità», 3 settembre 1992[p.1-p.3]
p.1- Il parlamentare , ex segretario lombardo, trovato morto ieri sera a Brescia. L’ex presidente della BNL conferma le sue accuse a Craxi sui finanziamenti a Ligresti. Si spara deputato del PSI inquisito per corruzione. Moroni è il terzo suicida di Tangentopoli
«l’Unità», 4 settembre 1992[p.1-pp.3-5]
p.1-Editoriale, Andrea Barbato, La dignità e la giustizia ; Reso pubblico il messaggio che il deputato PSI sott’inchiesta ha inviato a Napolitano. “ Ho sbagliato ad accettare questo sistema ma sono vittima di una giustizia sommaria”. “ Ecco perché mi uccido”. L’ultima lettera di Moroni. Craxi : clima infame. Martelli accusa i giornali ;
p.3- Jenner Meletti , “Sono vittima di un processo al sistema”. L'ultima lettera di Moroni : mi uccido ma non ho rubato per me ; “ Egregio presidente ho deciso di porre fine alla mia vita” [ testo della lettera di Sergio Moroni al presidente della Camera] ; Paola Rizzi, Il segretario socialista incontra a Brescia i familiari di Moroni . E Balzamo accusa : “ È stata spezzata la vita di un innocente”. In serata arriva Claudio Martelli e denuncia chi “ crea mostri” e fabbrica “ gogne politiche ” . Nessun commento sui giudici. L’ira di Craxi :“ Hanno creato un clima infame” ; Napolitano: un gesto che induce a severe riflessioni ;
p.4- Marco Brando, Le reazioni del Palazzo di giustizia al suicidio Moroni. Il pm Dorigo : “Le conseguenze dei reati , dispiace dirlo ricadono su chi li commette, non su chi li reprime” . Il silenzio di Di Pietro , le accuse di “Epoca”. “Non cambieremo il modo di indagare”. I giudici di Milano difendono l'inchiesta “ Mani pulite” ; Aldo Varano, Nei mesi scorsi altri 4 inquisiti si sono uccisi ; Violante difende i giudici, MP parla di clima disumano ; Roberto Carollo, Rabbia e sgomento nel “bunker» di Corso Magenta. Bobo Craxi . “ Questo suicidio nasce dall'onta di un'ingiustizia”.
Tognoli: “Gli avvisi di garanzia sono ormai avvisi di colpevolezza”. Finetti: “ Tragedia assurda e irreale”; A Varese finiscono in galera un DC e un socialista. Indagini a Como sul deputato Galli. La Cementir nel gorgo di Tangentopoli. Arrestato l’amministratore delegato ;
p.5- Alberto Leiss, Intervista al dirigente del PSI . “ Ciò che ha scritto Moroni deve farci riflettere tutti, ma la corruzione va fermata”. “ L’Italia è investita da un ciclone violento, mentre la sinistra non ha ancora una strategia comune”. Ruffolo : “Una lettera tremenda e seria”. “ Ma nessuno deve contestare o intorbidare le inchieste” [ intervista a Giorgio Ruffolo] ; Marco Sappino , “Socialisti onesti”domenica a raduno : “Salviamo il PSI” ; Vittorio Ragone, Formica annuncia che non parteciperà alle riunioni di segreteria su Milano : se c’è un complotto discutiamone in Direzione. Di Donato “ I corsivi sull' “Avanti!” possono essere stati un errore , ma si sta montando una strumentalizzazione”. PSI sotto shock, ma nessuna tregua per Craxi
PDS – Manifestazione a Milano contro la politica economica del governo Amato.
«l’Unità», 6 settembre 1992[p.3]
Alberto Leiss, Decine di migliaia di lavoratori alla manifestazione del PDS contro la politica economica del governo: “Non rassegnatevi”. Apprezzamenti per Martelli “ Occorre una pulizia radicale dei partiti. Costruiamo la sinistra democratica, noi siamo nati per questo”. L’opposizione presenta il conto. Occhetto : “ senza di noi il Paese non si salva” ; Ino Iselli, Nel corteo le mille voci del popolo delle fabbriche. Le lotte, i problemi, i bisogni degli operai Maserati e Pirelli. Tante bandiere pochi slogan ma uno è il più gridato : “ Di Pietro, non tornare indietro”
CGIL – A Torino l’assemblea di Essere sindacato , presente Fausto Bertinotti, contesta le conclusioni del direttivo CGIL.
«l’Unità», 6 settembre 1992[p.13]
Michele Costa, Torino, sale la rivolta dì “Essere sindacato”. Passare all’opposizione nel sindacato con atti aperti , promuovere nel maggior numero possibile di luoghi di lavoro , una consultazione vincolante sull'accordo del 31 luglio e dichiarare alle controparti che non si accetta il blocco della contrattazione aziendale. Sono le principali indicazioni emerse ieri a Torino da un'affollata assemblea della minoranza Cgil, presente Fausto Bertinotti
Il presidente del Consiglio Amato chiede per un periodo di tre anni pieni poteri in materia di politica economica
Si insedia la Commissione bicamerale per le Riforme istituzionali. Ciriaco De Mita ( DC) è eletto presidente con un largo consenso ( DC , PDS , PSI, PRI, PSDI, PLI, Verdi e Gruppo misto) . Vicepresidenti risultano eletti Augusto Barbera ( PDS) e Luigi Covatta ( PSI) . La Commissione torna a riunirsi il 16 settembre.
Commissione parlamentare per le riforme istituzionali
Seduta 9 settembre 1992
«l’Unità», 10 settembre 1992 [p.7]
Fabio Inwinkl, De Mita alla guida dei costituenti. “ Non ci sono maggioranze , ma la disponibilità di tutti”. De Mita è stato eletto, con largo consenso, presidente della Bicamerale. Lo hanno votato DC , PDS , PSI, PRI, PSDI, PLI, Verdi e Gruppo misto. Augusto Barbera e Luigi Covatta sono vicepresidenti . “Non ci sono maggioranze – dice De Mita- si deve partire dalla disponibilità di tutti “. “ I risultati di questa commissione - ricorda Giorgio Napolitano – costituiscono l'impegno principale della Legislatura ; Tutti i poteri e i compiti della Commissione ; Vittorio Ragone, Dichiarazione a sorpresa del capo dello Stato durante la visita ufficiale nella capitale spagnola. “Se il Parlamento dovesse modificare l'istituto della Presidenza la mia investitura s'interromperebbe” . Scalfaro: “Pronto a lasciare il Colle”
«La Stampa», 10 settembre 1992[p. 7]
Mario Tortello , “ Esternazione” a sorpresa a Madrid, mentre a Roma si insedia la Commissione bicamerale. Scalfaro: “ Potrei anche dimettermi” Se le modifiche alla Costituzione toccano il Quirinale ; Fabio Martini , De Mita guida la riforma. Ma c’è un distinguo di Spadolini ; Filippo Ceccarelli, Finite nel cassetto tutte le precedenti proposte di modifica. Si dice ma non si fa
Commissione parlamentare per le riforme istituzionali [ 1982- 1996 ]
[ storia e documenti fondamentali-
PSI - Parlando a Genova Claudio Martelli , in polemica con Craxi , lancia la sua proposta politica: apre al PDS e ai partiti laici.
«La Stampa», 12 settembre 1992[p. 7]
Paolo Guzzanti, La storia di un’amicizia politica. L’ex delfino rivendica il diritto di portare a compimento il progetto dell’alternativa alla DC. Martelli perché divorzio da Bettino. “ è finito un rapporto di coppia, umano e politico” [ intervista a Claudio Martelli] ; Flavia Amabile, il 45 per cento dalla parte di Claudio. Sondaggi della “ Stampa” fra i segretari regionali
«La Stampa», 13 settembre 1992[p. 5]
Augusto Minzolini, A Genova l’ex delfino di Craxi illustra il suo programma e apre al PDS e ai partiti laici. “ Voglio salvare questo PSI in agonia”. Martelli : siamo zanzare ? Fermeremo gli elefanti ; r. l. , Un coro di sì. Il PDS e il PRI “ Noi ci stiamo” ; Filippo Ceccarelli, La squadra. Chi sta col ministro. Tutti gli uomini di Claudio. Più gruppo di famiglia che staff ; r. r. , Acquaviva : “ Cosa vuole quel Martelli ?”; [ Ansa] , Intini : non deve spaccare il partito. “ è inimmaginabile uno schieramento di sinistra che raccolga da La Malfa a Orlando, a Garavini”
Svalutazione della Lira che perde il 7% rispetto ad altre valute.
Nel caos che investe i mercati finanziari Italia e Regno Unito escono dallo SME e decidono la libera fluttuazione delle proprie valute.
Riunione della Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali. Il presidente Ciriaco De Mita propone di costituire quattro comitati : forma di Stato, forma di governo , legge elettorale e garanzie. Dopo la discussione generale ( sedute del 22-23 ) la Commissione il 24 approva i quattro comitati proposti che si riuniscono separatamente il 29 settembre
Commissione parlamentare per le riforme istituzionali seduta del 16 settembre e dal 22 al 24 settembre 1992
CGIL-CISL-UIL - A Firenze si svolge lo sciopero- manifestazione contro la manovra economica del governo. Un’ eccezionale partecipazione, oltre 150 mila persone al corteo . Contestato Bruno Trentin . A Piazza Santa Croce un centinaio fra autonomi, militanti dei Cobas, operai critici nei confronti dell’accordo sul costo del lavoro cercano di impedire il comizio del segretario della CGIL lanciando sul palco uova marce e bulloni. Sulla piazza è battaglia fra servizio d’ordine e contestatori.
«l’Unità», 23 settembre 1992[p.1-pp.3-5]
p.1- Editoriale, Bruno Ugolini, I giorni decisivi del sindacato ;
p.1-p.3 Piero Benassi, Autonomia assalta Trentin. Ma 150mila lo applaudono. Grandiosa manifestazione a Firenze contro la manovra economica lavoratori e pensionati da tutta la Toscana. Autonomi, Cobas, Rifondazione cercano di impedire il comizio di Trentin. Un gruppo di qualche centinaio di persone lancia di tutto contro il leader della CGIL aggredito al suo arrivo. “ Non ci farete ammutolire”. Oggi si fermano Emilia Romagna e Lombardia ;
p.3- Luca Martinelli, Hanno sfilato dalle 9,30 del mattino. Partecipazione altissima : si calcolano oltre 150mila persone. “Una manifestazione così non si vedeva dagli anni Settanta” ; P.B. ( Piero Benassi) , “Sacrifici? Discutiamo ma non del fiscal drag ;
p.4-Stefano Bocconetti , Dal presidente Scalfaro ad Amato, dal ministro dell’Interno ai presidenti di Camera e Senato un unanime sdegno per l'attacco subito dal segretario generale della CGIL. La Malfa prova “dolore “ e per Bossi “se l’è cercata”. Trentin colpito e la politica trema. Fredda Rifondazione comunista, solidarietà di Occhetto ; Roberto Giovannini, Decine i messaggi di solidarietà dei lavoratori e Consigli di fabbrica. Preoccupazioni nel sindacato” Vogliono dividere il movimento” ; Susanna Cressati, Le contestazioni esplodono perché la gente non ne può più”.Tra il popolo di Santa Croce. “ Sono provocatori ma siamo stufi” ; Lama: una violenza con la matrice del terrorismo ; Bertinotti . solidarietà piena ma c’è molta rabbia ; Ezio Gallori : gli gridavo venduto come tutti gli altri ;
p.5- Titolo pagina: Lo sciopero generale fermerà l'Emilia , dove sono previste manifestazioni in dodici città e la Lombardia , dove oltre che sotto il Duomo, i lavoratori e i cittadini sfileranno anche a Brescia, Como, Mantova e Bergamo. Ovunque grandi attestati di solidarietà a Trentin. Oggi si ferma anche il Nord ; Ino Iselli, Milano, tre cortei con operai e impiegati ; Claudio Visani, A Bologna ci sarà la folla delle grandi occasioni
«La Stampa», 23 settembre 1992[pp.1-3]
p.1-Centomila allo sciopero antimanovra, contestazione guidata da una minoranza. Paura al comizio, aggredito Trentin. A Firenze bulloni e uova contro il leader della CGIL ;
pp.1-2- Editoriale, Marcello Pera, Se scende in piazza la violenza ;
p.2- au. min. ( Augusto Minzolini) , I politici si interrogano . che cosa c’è dietro l’aggressione a Bruno Trentin ? “ Ma quale ’68, questo è fascismo”. Novelli e Intini parlano di ventata di estrema destra. Bodrato : “ Se non c’è Lenin, le masse seguono Hitler” ; r.s. , Telefona Scalfaro : sono con te … Amato: no a demagogia irrazionale e violenza ;
p.3- Francesco Matteini, Il leader della CGIL contestato e aggredito a Firenze replica : “ Siete dei provocatori, alleati del governo”. Grandine di bulloni e uova su Trentin. Tra i centomila manifestanti un gruppo di contestatori all’attacco. “ I fascisti siete voi, io li ho combattuti col mitra in montagna” ; Augusto Minzolini, “ Quelle molotov a Roma”. Lama : attenzione, così si evoca l’uomo “forte”. “ Il caos è grande. Si colpisce Bruno non chi ci ha portati a questo punto” [ intervista a Luciano Lama] ; “È un segno di inciviltà”. Agnelli e Romiti condannano l’aggressione del sindacalista; p. bat. (Pierluigi Battista), Marini : quell’84 di fuoco. “ Dietro i tafferugli si giocava una partita sindacale decisiva [intervista a Franco Marini] ; Benvenuto, il più fischiato. Nei panni di leader della UIL ( e pure come manager del Fisco) ; Scioperi oggi in Lombardia e in Romagna
Sono nominati senatori e deputati della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e di altre associazioni criminali similari. Presidente sarà nominato Luciano Violante ( PCI )
Achille Occhetto ( PDS) , Claudio Martelli ( PSI) e Carlo Vizzini ( PSDI) chiudono con un comizio unitario la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale di Mantova e lanciano la proposta di una alleanza democratica per sconfiggere la DC.
«l’Unità», 25 settembre 1992 [p.7]
Alberto Leiss , Diecimila persone in piazza a Mantova per il comizio unitario PDS-PSI-PSDI. Il guardiasigilli : “ I partiti si ritirino dalla gestione della cosa pubblica”. Il segretario del PDS attacca la manovra e chiede uomini nuovi alla guida del paese: “Su questo palco non potrei stare con Craxi”. Vizzini:” Affrontiamo le cose concrete”. “ Insieme possiamo rifare la sinistra” . Occhetto, Martelli e Vizzini “ lanciano” l’alleanza democratica ; Paola Rizzi, Speranze e paure in attesa “che qualcosa cambi qui e a Roma”. “ Forse non è solo un sogno...”. E Mantova riscopre la politica ; Stefano Bocconetti, Inchiesta. I martelliani del garofano alla conquista del 30% degli indecisi
«La Stampa», 25 settembre 1992[pp.1-3]
Giovanni Cerruti, Sullo stesso palco a Mantova Occhetto ( PDS), Martelli ( PSI) e Vizzini ( PSDI). La sinistra ricomincia da tre. “ Siamo noi l’alternativa a Lega e DC”. Il PDS con Craxi non avremmo parlato
Mantova - Alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale trionfa la Lega che raggiunge il 33,9%. Il quadripartito ( DC, PSI, PSDI, PLI) ottiene la metà dei voti del movimento leghista Crollano DC e PSI. Alla DC il 13% , 9 punti in meno rispetto alle politiche di cinque mesi prima , in meno di due anni ha perso quasi il 50% del suo elettorato. Il PSI perde 7 punti rispetto alle provinciali del 1990 e 6 rispetto alle politiche del 5 aprile. Scompaiono PSDI e PLI. Il PRI, all’opposizione del governo, si ferma all’1,5%: nessun seggio. I Verdi che avevano il 3,1% si fermano al 2,4%. Resiste il Msi tiene a fatica dal 3,3% passa al 3,2%. Rete. Soddisfatto del 2, 7% raggiunto dal movimento Leoluca Orlando: afferma:
«La Stampa», 29 settembre 1992[pp.1-3]
p.1-Lega al 34%, bene Rete e Rifondazione, perdono i laici, resistono PDS e MSI. Dimezzati DC e PSI. Forlani : “ Me ne vado” ;
pp.1-2- Editoriale, Marcello Sorgi, Il messaggio stavolta è chiaro ;
p.2-Alberto Rapisarda, La Lega : “ La gente del Nord ci vuole al governo”. I partiti tradizionali resistono solo al Sud. DC e PSI : una tragedia. “ Imprevedibile un simile crollo”; [ Agi] , L’ “Economist”. L’Italia potrebbe dividersi ; Augusto Minzolini, Ciriaco De Mita chiede di rinviare il Consiglio nazionale di 7 giorni e si dice disponibile a lasciare la carica di presidente. Forlani : basta, adesso me ne vado. E Martinazzoli è pronto a sostituire il segretario. Andreotti : ora la DC deve affrontare un’autentica fase costituente ;
p.3- Giovanni Cerruti, “ Niente festa in strada, non è Piedigrotta”. Il PDS : fermarli al Po è un buon risultato. Mantova, uno su tre vota per Bossi. E la sorella dissidente conquista altri due seggi ; Pierluigi Battista, Amaro sfogo di Martelli : “ Il PSI è un libro chiuso”. “ A Milano sarebbe andata peggio. Cambiare tutto, pure la faccia se necessario” ; Ugo Bertone, “ Se la Lega lo chiede scatterà una rivolta” [ intervista a Umberto Bossi]
ditoriale di Bettino Craxi sul voto di Mantova.
«Avanti!», 30 settembre 1992 [p.1]
B.C. ( Bettino Craxi), Su un disastro elettorale
Il Consiglio dei ministri approva la legge finanziaria per il 1993. Una manovra da 93 mila miliardi di lire finalizzata a una drastica riduzione del deficit di bilancio. Tra le misure adottate, il blocco dei pensionamenti e dei contratti del pubblico impiego, drastici tagli alla spesa pubblica, in particolare nel settore dell’assistenza sanitaria. Nella stessa riunione il governo chiede alla Comunità Europea un finanziamento di 15-20 mila miliardi per riportare la lira nel Sistema Monetario Europeo.
Editoriale di Bettino Craxi
«Avanti!», 1 ottobre1992 [p.1]
B.C. ( Bettino Craxi), La fiducia innanzitutto
CGIL-CISL-UIL - Sciopero generale del pubblico impiego contro la manovra economica partecipano allo sciopero 10 milioni di lavoratori. Scontri a Roma fra servizio d’ordine sindacale e contestatori al corteo e a Piazza San Giovanni sotto al palco. Pesante intervento delle forze dell’ordine, durante il corteo aggrediti anche i manifestanti. Il bilancio degli scontri è di : 60 feriti, 100 fermati e 2 arresti.
«La Stampa», 3 ottobre 1992[pp.1-2]
p.1- Allo sciopero antimanovra 130 mila persone, sassi e bastoni contro il palco del sindacato. A Roma manifestanti aggrediti, scontri con la polizia ;
pp.1-2- Editoriale, Gianni Vattimo, Sinistre illusioni ;
p.2- Francesco Grignetti, Un bilancio da Anni Settanta : 60 feriti, più di 100 fermi, 8 arresti. Gli autonomi tornano a colpire. Caschi da muratore al servizio d’ordine. Attorno alla folla centinaia di agenti. Riesplode la guerriglia urbana. Sassaiole e lacrimogeni al corteo di Roma ; Giovanni Bianconi, Retroscena. Dove nasce la violenza. Chi si rivede, l’autonomia. Tra i dimostranti anche Daniele Pifano ; g.c.f. ( Gian Carlo Fossi), Paralizzati poste, ospedali e aerei. Larizza : “ Siamo arrivati alla resa dei conti” ; fra.gri. ( Francesco Grignetti), Parisi : “ Eravamo pronti”. “ Abbiamo isolato i provocatori”. Il sostegno dei vigilantes sindacali
7-9 ottobre 1992
Alla Camera il Governo pone la fiducia sul disegno di legge recante delega al Governo in materia di sanità, pubblico impiego, previdenza e finanza territoriale.
«l’Unità», 10 ottobre 1992 [p.4]
Giorgio Frasca Polara, Con 316 voti il primo sì “ prendere o lasciare” alle leggi delega sulla stangata. Oggi ( forse domani) si finisce. L'opposizione di sinistra esce dall'aula. L’intervento del segretario del PDS : si offende il Parlamento. Garavini apprezza. Primo voto col diktat del governo. Occhetto : “State istigando alla sovversione e alla violenza” ; Riccardo Liquori, I sindacati, furiosi con Amato, chiedono al PDS di appoggiare le loro controproposte. La maggioranza smonta la manovra. Nuove aliquote . Sconto sul lusso ; Cinzia Romano, De Lorenzo si presenta in commissione: “ Il governo non ha una proposta”. L'opposizione abbandona i lavori per protesta. sul tetto di reddito è scontro tra esecutivo e parti della stessa maggioranza . Oggi un vertice per tentare una riconciliazione. Sanità: sul super ticket scoppia una super rissa ; Fabrizio Rondolino, “ Il governo ? E chi lo sa! Speriamo finisca l’anno”. Un piccolo viaggio tra gli umori ombrosi del Parlamento. E intanto tutti pensano già al dopo-Amato
A Bonn muore Willy Brandt presidente della SPD , sindaco di Berlino Ovest dal 1957 al 1966, ministro degli Esteri e vicecancelliere dal 1966 al 1969 , Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca dal 21 ottobre 1969 al 6 maggio 1974. Protagonista della Ostpolitik. Nel dicembre 1971 gli era stato assegnato il premio Nobel per la pace.
Alla Camera il Governo pone la fiducia sul disegno di legge recante delega al Governo in materia di sanità, pubblico impiego, previdenza e finanza territoriale.
La Camera approva con distinte votazioni fare
Roma –Al Palaeur si svolge la convention dei «Popolari per la riforma» il movimento politico promosso dal leader referendario Mario Segni. Oltre 15 mila partecipanti. Intervengono Gian Claudio Bressa, Ermanno Gorrieri e Romano Prodi. Conclude Segni che critica con asprezza la classe politica e la DC invitandola a rinnovarsi radicalmente. Ripropone i temi della riforma elettorale : sistema uninominale e elezione diretta del sindaco. Lancia la parola d’ordine dell‘Alleanza democratica che successivamente assumerà la forma di un nuovo movimento.
«l’Unità», 11 ottobre 1992 [p.3]
Fabio Inwinkl, Migliaia di persone alla Kermesse del leader referendario. Duro attacco alla “ partitocrazia” e alla Lega di Bossi. Ultimatum alla DC ma senza rottura : “ C’è un seme buono”. “ Noi puntiamo al 51%”. No ad un cartello della sinistra. “ Mino liberati della vecchia DC”. Segni lancia la sua Alleanza democratica : via le bande dallo Stato ; Stefano Di Michele, Ci sono Vanoni, Funari , Di Gregori. E qualche politico in “ riciclaggio”. I Vip, gli arrabbiati , i Camaleonti. E scoppia il grande amore col PRI ; Alberto Leiss, Ora i DC corteggiano il ribelle .M a Forlani è freddo. Passata la paura della scissione i democristiani si dicono pronti a “ rifondare” con Segni il partito. I sì di Mastella, Cristofori, Rognoni, l’ostilità di Bodrato e Formigoni
«La Stampa», 10 ottobre 1992 [p.2]
Fabio Martini, Spille, adesivi, riflettori e bandierine al Palaeur : si apre la convention dei “ Popolari per la riforma”. Congresso all’americana. E Segni diventa un leader
«La Stampa», 11 ottobre 1992 [pp.1-3]
p.1- Davanti ai 15 mila della Convention sfida la DC ( “una mela bacata”) e la Lega. È l’ora di Segni contro tutti. “ I vecchi dirigenti dei partiti sono condannati” ;
pp.1-2- Marcello Sorgi, Fuoriuscita ;
p.3- Fabio Martini, Oltre quindicimila fedelissimi alla convention romana dei “ Popolari per le riforme”. “Andatevene a casa, siete sorpassati”. Segni all’attacco della DC : è come una mela bacata. “ Martinazzoli deve salvare il seme buono e buttare il frutto marcio” ; Pierluigi Battista, Alla ribalta. L’anima dei popolari. Vip in passerella con Mario. Da Ayala alla Vanoni, tutti sul palco. C’è anche Pannella applauditissimo che però si defila: “ Sento odore di ‘piatto ricco mi ci ficco’” ; Filippo Ceccarelli, Personaggio. Il conservatore piace alla sinistra. Il “ribelle” non vuole pentirsi e si proclama l’ammazza Bossi ; r. int. , Forlani : “ Osservo e non giudico”
DC Mino Martinazzoli è eletto per acclamazione segretario.
«La Stampa», 12 ottobre 1992 [p.3]
L’ex presidente è la strada giusta per le riforme, sono le stesse cose che avevo già detto io. Anche Cossiga strizza l’occhio a Segni. E la DC “incorona” Martinazzoli ; Filippo Ceccarelli, La storia. I segretari della DC. Il romanzo di Piazza del Gesù. Sedici personaggi in cerca di autore
«La Stampa», 14 ottobre 1992 [p.4]
Augusto Minzolini, Nel suo ufficio resta solo l’amministratore inquisito Citaristi : “ Ma chi vuole il mio posto”. E Cossiga ritorna in casa DC per salutare “ l’amico” ; Filippo Ceccarelli, La cura dimagrante. Vendere palazzo Sturzo e chiudere il “Popolo” ; Giovanni Cerruti, Retroscena. Le confidenze ai fedelissimi. Le prime ore del nuovo leader dopo il viaggio in vagone letto da Brescia a Roma. “ Io, lanzichenecco a piazza del Gesù”. “ Lasciatemi lavorare, e parte un no al governissimo ; [ Ansa], Bossi attacca: “ Con lui si farà il funerale DC” ; [ Asca], Il “Sabato”: “ Dimentichi i vecchi schemi
PSI – In una riunione sul tesseramento, assente Bettino Craxi, il vertice socialista affronta la questione del cambio del segretario. Non si giunge ad alcune a conclusione tuttavia si decide di affrontare il problema con lo stesso Craxi. Alla riunione partecipano i craxiani Gianni De Michelis, Giulio Di Donato, Babbini che si confrontano con Rino Formica, Claudio Signorile, Enrica Manca e Nicola Capria. Non si giunge ad alcuna conclusione tuttavia si decide che De Michelis e Di Donato affronteranno il problema con lo stesso Craxi. Il segretario sentito dai due vicesegretari respinge l’ipotesi avanzata un comitato di reggenza e ribadisce di voler restare al suo posto fino al Congresso.
«La Stampa»,14 ottobre 1992 [p.2]
Vertice in via del Corso assente il segretario : lasciamo spazio ai quarantenni. PSI, il dopo Craxi già a fine anno. Formica : anche dopo Stalin ci fu una reggenza
«La Stampa», 15 ottobre 1992 [p.7]
Augusto Minzolini, Nel partito socialista febbrili trattative per un avvicendamento morbido. Craxi: lascerò solo al Congresso. Secco no all’ipotesi del comitato di reggenza
CGIL-CISL-UIL
Sciopero generale organizzato contro la manovra economica del governo. Una straordinaria partecipazione. Nelle manifestazioni che si svolgono in varie città violente contestazioni e gravi incidenti. A Milano Sergio D’Antonio, segretario generale della CISL, è ferito da un oggetto metallico lanciato mentre sta iniziando il suo discorso in piazza Duomo. Nonostante sia ferito il leader CISL non interrompe il suo comizio.
«l’Unità», 14 ottobre 1992 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Bruno Trentin, Quelle piazze hanno detto due cose ; In quasi tutte le grandi città straordinaria partecipazione alle manifestazioni sindacali. Violente contestazioni a Milano ma il leader della CISL non ha interrotto il suo comizio. Bulloni e uova su D’Antoni. Ma lo sciopero è riuscito. E Amato sulle pensioni ci ripensa ;
p.3- Paola Soave, Ottantamila lavoratori in corteo e una piazza Duomo stracolma. Violente e isolate provocazioni degli autonomi che hanno disturbato la manifestazione nel capoluogo lombardo lanciando bulloni, petardi e altri oggetti. Alcune persone sono rimaste lievemente ferite. “ Niente polizia”. E il leader CISL resiste per tutto il comizio ; Piero Di Siena, Sdegno unanime e forte solidarietà dal mondo politico ; Giovanni Laccabò, Conferenza stampa di D’Antoni subito dopo gli incidenti. “ Le provocazioni ‘ Conta solo lo sciopero riuscito” ; Michele Costa, Adesioni al 70% in Italia , a Firenze pure artigiani e commercianti. La seconda volta di Mirafiori.Fallite le manovre dei capi FIAT ; Mario Riccio, Si è fermata di nuovo l’industria della Campania. I caschi gialli di Bagnoli danno il segnale del Sud ;
p.4- Raffaella Pezzi, Riuscitissimo lo sciopero in Emilia Romagna. Adesioni sino al 90% tra gli operai. Il leader della CGIL parla a piazza Maggiore senza incidenti. Isolati i contestatori.100 mila riempiono Bologna. Trentin: “Andremo avanti” ; Claudia Arletti, Cinquemila in corteo. È polemica fra le Confederazioni e nella CGIL. Roma, in piazza vanno solo gli studenti ; Adriana Terzo, Il leader del PDS parla Roma : “Non sono per i bulloni pedagogici”. Ingrao: “Guai a non e le voci dei lavoratori in piazza”
«La Stampa»,14 ottobre 1992 [pp.1-3]
p.1- Oggi nuovo confronto sulla manovra tra Amato e i sindacati, modifiche per sanità e pensioni. Fischi e bulloni nel giorno dello sciopero. A Milano ferito al viso il leader della CISL D’Antoni ;
pp.1-2-Editoriale, Marcello Pera, La strada peggiore ;
p.3- Manifestazioni in tutta Italia. Trentin : ben venga un nuovo autunno caldo, il primo servì. Violenza sulle piazze, D’Antoni ferito. Lo sciopero riesce ma gli autonomi tornano a colpire ; Susanna Mazzolla, Il caso. Il sindacato sotto assedio. Il leader CISL insanguinato : “ Ma la gente era con noi” [intervista a Sergio D’Antoni]
Dopo lo sciopero generale il presidente del Consiglio incontra i segretari di CGIL, CIL e UIL.
Alla Camera si discutono le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro delle Finanze Giovanni Goria presentate da PCI, MSI, Verdi, Radicali e Rete. Le mozioni sono respinte con 304 voti contrari, 256 favorevoli e 2 astenuti. Il MSI insieme alla mozione di sfiducia ha raccolto 500 mila firme per le dimissioni del ministro.
XI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 70 -14 ottobre 1992
«La Stampa»,14 ottobre 1992 [p.2]
Fabio Martini, Da oggi alla Camera le mozioni di sfiducia presentate da MSI, Verdi, pannelliani e Rete. Contro Goria 500 mila firme. Anche Amato in campo per difenderlo
Tangentopoli
PSI - Il segretario amministrativo Vincenzo Balzamo, riceve un avviso di garanzia per corruzione e violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti . Balzamo morirà d’infarto il 2 novembre
«l’Unità», 16 ottobre 1992 [p.9]
Tangenti, indagato tesoriere PSI. Il tesoriere del PSI , onorevole Vincenzo Balzamo , è stato raggiunto da una informazione di garanzia firmata da Di Pietro. Vari imprenditori di Tangentopoli avrebbero convogliato su di lui mazzette per miliardi. L'accusa è di corruzione , ricettazione e violazione della legge sul finanziamento ai partiti . Intanto le banche svizzere rinnegano l’accordo che prevedeva agili procedure di controllo sui conti sospetti
PSI- Assemblea del gruppo del Senato. Oggetto della discussione la riforma elettorale. Nella relazione Bettino Craxi si pronuncia per una legge che confermando il principio proporzionale affronti i problemi della frammentazione del sistema politico, della governabilità e superi le degenerazioni derivanti dal sistema della preferenza unica. Rifiuta l’ipotesi di un comitato di reggenza e conferma la volontà di guidare il partito fino al Congresso con una larga maggioranza che lo sostenga e che sia in grado di superare i dissensi interni
«Avanti!», 16 ottobre 1992 [p.3]
Il segretario socialista parlando all’Assemblea dei senatori PSI riafferma la volontà di rinnovamento. Craxi : una rapida chiarificazione per ricostruire l’unità del partito. “ Credo e mi auguro di poter contare sulla fiducia e sul sostegno di una larga maggioranza che guidi il partiti al Congresso e che operi per superare i dissensi”. Pieno appoggio al governo Amato ; Antonio Arricale, “ Rimango al mio posto”
«La Stampa», 16 ottobre 1992 [p.7]
Alberto Statera, Borgoglio, della sinistra : per Bettino tutto il PSI va rinnovato, meno lui, come se un questi 16 anni fosse stato in esilio. “ Il segretario sono io e ci resto”. Craxi sfida chi vorrebbe un Comitato di reggenza ; Giovani PSI. Raccolta di firme contro Craxi e Intini
Nasce a Roma Alleanza Democratica. Fra i promotori il giornalista Ferdinando Adornato, il pidiessino-radicale Willer Bordon , il repubblicano Enzo Bianco , lo storico Pietro Scoppola, il verde Francesco Rutelli e il sociologo Nando Dalla Chiesa.
«La Stampa», 18 ottobre 1992 [p.4]
Fabio Martini, Mentre Segni lancia un ponte verso i trasversali di sinistra : anche io nelle vostre liste. Alleanza democratica, battesimo sofferto. Martelli frena : “ Per ora è un pasticcio d’anatra”. Occhetto ( PDS) possibilista verso intese che puntino al 51 per cento. La Malfa : “ I tempi non sono maturi per liste comuni. Facciamo un patto per 15 sindaci”
MSI – 50 mila partecipanti alla marcia a difesa dell’unità nazionale contro la Lega e le sue proposte di dividere l’Italia . Come simbolo e a sostegno di «Mani pulite» i manifestanti indossano guanti bianchi.
«La Stampa», 18 ottobre 1992 [p.4]
Francesco Grignetti, Il segretario : “ Non possiamo permettere ceh qualcuno spacchi l’unità nazionale”. Fini contro Bossi : pronti a tutto. Cinquantamila al corteo dei “ guanti bianchi” MSI
20-23 ottobre 1992
Camera – Si discute la conversione in legge del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384 ( il cosiddetto «decretone» ) recante misure urgenti in materia di previdenza sanità e di pubblico impiego e disposizioni fiscali. Il decreto introduce la “ minimum tax” per i lavoratori autonomi e prevede forti riduzioni per le prestazioni sanitarie pubbliche, il blocco dei pensionamenti di anzianità per tutto il 1993 e per lo stesso anno il blocco dei contratti per i lavoratori dipendenti che avranno solo un’integrazione forfettaria di 20 mila lire al mese. Il governo pone la fiducia che è approvata il 23 ottobre con 314 voti a favore e 24 contrari. Le opposizioni abbandonano l’aula per protesta contro il moltiplicarsi del ricorso al voto di fiducia. Il provvedimento passa all’esame del Senato.
Testo - presentato il 19 settembre 1992
Testo definitivo in vigore dal 19 novembre 1992
Seduta n. 74 -20 ottobre
Seduta n. 75 – 21 ottobre
Seduta n. 76 – 22 ottobre
Seduta n. 77 – 23 ottobre
21-22 ottobre 1992
Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Giuseppe Marchese e altri pentiti rivelano le connessioni fra mafia e politica che portarono il 12 marzo 1992 all’uccisione di Salvo Lima, l’europarlamentare DC e capo della corrente andreottiana in Sicilia L’assassinio, secondo le loro dichiarazioni , sarebbe stato deciso in quanto Lima non era più in grado di gestire gli interessi della mafia e non era riuscito ad impedire le condanne al maxiprocesso. Giulio Andreotti , come già nei primi giorni dopo l’uccisione, si pronuncia a difesa dell’esponente siciliano della DC. In seguito alle rivelazioni dei pentiti sono arrestati i mafiosi Giuseppe Bono, Antonino Geraci, Francesco Intile, Giovanni Cusimano, Vito Palazzolo, e spiccati 24 mandati di cattura tra cui il boss Salvatore Riina.
«l’Unità», 22 ottobre 1992 [p.1-pp.3-5]
p.1- Per l’omicidio dell’europarlamentare DC, blitz a Palermo con 24 mandati di cattura . 5 arresti. Nuove clamorose rivelazioni di Buscetta e di altri pentiti sui rapporti con i politici . La mafia parla. “Lima era il tramite con Andreotti” ;
p.1-p.3 -Ninni, Andriolo , Luciano Violante : “ È una svolta importante Cadono i primi veli” [ intervista a Luciano Violante] ;
p.3- Vincenzo Vasile, Il simbolo della politica inquinata fu assassinato perché non era riuscito
a ottenere una pioggia di assoluzioni per gli imputati al maxiprocesso. Lo hanno detto ai giudici a Buscetta e 2 nuovi pentiti, Marchese e Mutolo. Ventiquattro mandati di cattura e cinque arresti . La nuova “cupola”. Lima ucciso perché tradì la mafia . Ecco mandanti ed esecutori dell'omicidio dell’eurodeputato DC ; Marcella Ciarnelli , Lasciato Fanfani inizia la lunga carriera da “ vicerè” ; Wladimiro Settimelli, La cupola. I capi dei capi di cosa nostra. Dal “ Papa” a Totò Riina ;
p.4- Ruggero, Farkas, Il grande pentito che ha svelato i segreti di Cosa Nostra non aveva mai voluto toccare il Palazzo . Dopo le stragi Falcone e Borsellino rompe il silenzio e fa il nome di Salvo Lima. Buscetta torna a parlare e stavolta parla dì politici ; R.F. ( Ruggero Farkas), Il nuovo pentito è un killer parente di Riina ; Il memoriale, “ Lima ? Un tramite per la mafia ma non era affatto il solo” ; V.Va (Vincenzo Vasile), Dopo il maxi-processo la mafia deroga all’obbligo di votare per la Democrazia cristiana. Voti a Martelli “garantista” , Lima, Andreotti , Restivo (DC ), Alagna e Pizzo (PSI), i preferiti. Dalla DC al PSI, per dare una lezione ; Enrico Fierro, E Pellegritti disse . “ È lui il mandante” ;
p.5- Luciana Di Mauro,L’ex presidente del Consiglio insiste nella difesa del dirigente che guidava la sua corrente in Sicilia “L'hanno ucciso perché mi era vicino. “Anche Falcone aveva questa opinione. Ora vedremo gli atti del processo”. Bodrato : ben venga la verità. I democristiani in grande imbarazzo. “ Spero che non se la prendano con me”. Andreotti non arretra : “ Lima ? Un amico che combatteva la mafia” ; Mauro Curati, Leoluca Orlando : ”E ora processiamo lui, Andreotti” [intervista a Leoluca Orlando] ; Giampaolo Tucci, Il capo del SISMI dal senatore. “ Ma giuro, solo per un salutino” ; Il ministro della Giustizia. Martelli: Il mio pensiero ora va a Falcone e Borsellino. Hanno avuto ragione”
«La Stampa», 22 ottobre 1992 [p.4]
p.1-p.3- Editoriale, Antonino Caponetto, Una luce su antichi sospetti ;
p.1- I pentiti svelano un inquietante scenario sui rapporti tra Cosa nostra e mondo politico. Delitto Lima, smascherati i mandanti. I giudici : il deputato andreottiano “ garante della mafia” ;
p.3- Augusto Minzolini, “È stato fatto fuori perché sosteneva la nostra ìinea dura”. Andreotti : ma io lo difendo. “ Devono trovare subito gli esecutori, poi il processo”. La DC colta di sorpresa: siamo in balia dei pentiti. Il capo della segreteria democristiana : prima si concluda l’inchiesta. Dopo il partito valuterà ; au. min. ( Augusto Minzolini) , Sbardella contrattacca : “ Se Martinazzoli tace sarà peggio per lui”. “ Una cosa mostruosa sollevare polveroni. La Finanza già sa che Salvo era pulito” [ intervista a Vittorio Sbardella] ; Martelli, ci votarono per punire la DC. Il ministro : nell’87 nessuna patto tra PSI e mafia ;
p.4- Antonio Ravidà, Palermo, svolta nell’inchiesta grazie alle rivelazioni dei pentiti che disegnano una nuova cupola. “ Lima garante della mafia nel Palazzo”. Incriminati i 24 boss che lo avevano condannato ; Filippo Ceccarelli, I giorni dell’ira. Quel delitto preparò la svolta del 5 aprile ; Francesco La Licata, Retroscena. Il teorema Buscetta. Aveva “ tradito” Cosa Nostra” nell’era di Falcone e Borsellino ; Nell’ 87, i padrini finanziarono PSI e radicali per dare un segnale
PSI – segreteria
«Avanti!», 24 ottobre 1992 [p.7]
Alessandro Baldasserini, La segreteria socialista ha convocato per la prossima settimana la Direzione del partito. PSI, riprende il confronto sul rinnovamento e le riforme
DC Ciriaco De Mita eletto presidente della Bicamerale per le riforme si dimette da presidente del Consiglio nazionale. E’ eletta nuovo presidente Rosa Russo Jervolino.
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