Il presidente incaricato, Carlo Azeglio Ciampi , in tarda serata presenta al capo dello Stato il nuovo governo. Mario Segni leader del movimento referendario invitato ad assumere la vicepresidenza del consiglio, non accetta. Su 24 ministri , solo 9 parlamentari e 10 i tecnici di “ area” , fra cui Sabino Cassese , Giovanni Conso, Luigi Spaventa, Alberto Ronchey . Per la prima volta entrano nel governo gli esponenti del PDS Augusto Barbera, Vincenzo Visco , Luigi Berlinguer e il verde Francesco Rutelli.
«l’Unità», 29 aprile 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1-Titolo pagina : Il nuovo esecutivo. Dopo un’intensa giornata il presidente del Consiglio incaricato è riuscito a presentare la sua lista al Quirinale. Botteghe Oscure : “ Il nostro giudizio sulla compagine sarà deciso solo quando conosceremo gli impegni programmatici. Tre uomini del PDS nel governo. Ciampi porta facce nuove, ma DC e PSI resistono ; Editoriale, Valter Veltroni , Lo strappo c’è non è la svolta ;
p.1-3- Vittorio Ragone, Molti volti nuovi nell’esecutivo varato dal governatore. Ci sono anche i pi diessini Visco, Luigi Berlinguer e Barbera. Spaventa al Bilancio Rutelli all’ambiente , Giugni al Lavoro. Ma i partiti della vecchia maggioranza impongono ancora Fabbri, la Jervolino e Costa. Effetto Ciampi a Palazzo Chigi. Nasce il suo governo, per la prima volta ministri PDS ;
p.3- Fabrizio Rondolino, Ciampi: “ Non conosco aree politiche, solo persone . Le pressioni dei vecchi partiti e il “nodo” dell’ingresso dei ministri di area PDS Summit con Scalfaro per l'assalto di frenare l’assalto di DC e PSI ;
p.4- Riccardo Liguori , Ciampi cambia quasi totalmente la task force economica con l’ingresso del senatore del PDS alle Finanze e il direttore del CER al Bilancio. Confermato Barucci . Savona guiderà l’industria e il riassetto delle partecipazioni. Gli economisti dell’ ex-governatore. Rivoluzionata la troika : entrano Visco e Spaventa ; Gildo Campesano , L’esperto di fisco da Berkley a Palazzo Chigi ; Ritanna Armeni, Il professore del rigore ; Bruno Miserendino, “ Ho rifiutato per rispettare una promessa e per la qualità della mia vita. Chi dice che ho motivi politici sbaglia”. Molti accreditano
la sua volontà di partecipare , con Pannella , alla costituzione di un polo laico e socialista. Amato se ne va: “E non ho secondi fini...”
«l’Unità», 29 aprile 1993 [p.5]
Alberto Leiss, Riunioni e contatti fino a tarda sera a Botteghe Oscure . Tre democratici di sinistra entrano nell’esecutivo “ Ci siamo attenuti scrupolosamente all’articolo 92. Il giudizio conclusivo quando conosceremo il programma “ . Il Pds : “ Decideremo in Parlamento”. Il giorno più lungo della Quercia. Cautela sulla lista di Ciampi ; Fabio Inwinkl , A Barbera l'annuncio dalla torre di controllo ; Letizia Paolozzi, Luigi Berlinguer Il rettore difensore dei diritti ; Il dirigente del PDS racconta l’incontro con il presidente incaricato. “ Ma è stata una visita di cortesia , ho illustrato la nostra posizione”. Reichlin : “ Con Ciampi nessuna trattativa” [ intervista a Alfredo Reichlin ]
«La Stampa», 29 aprile 1993 [pp.-5]
p.1-Titolo pagina : La lista presentata al Senato solo in tarda serata. Sono undici i volti nuovi, sta fuori Amato. Nasce il governo Ciampi, con 3 ministri PDS. L’economia a Barucci, Visco e Spaventa. Elia alle riforme ; I venticinque ministeri ; Botteghe Oscure : via libera ai ministri, ma la fiducia è condizionata al programma. Il giorno più lungo di Occhetto. La DC mantiene 10 posti, torna il PRI, entrano i verdi ;
pp.1-2- Sergio Romano, Faticosa la strada del nuovo ; Mario Deaglio, Ma la ripresa non arriva per decreto ;
p.2- Fabio Martini, In 52 ore e senza consultazioni il premier ha formato un esecutivo con undici volti nuovi. Nella troika economica Barucci, Visco e Spaventa; Retroscena : le ultime ore della crisi. Chi ha visto il governatore ? Il premier in ritardo al Colle è giallo ; I record. Solo Pella lo ha battuto ;
p.3- Augusto Minzolini, Il sì non sembra scontato, il partito deciderà solo al momento del dibattito in Parlamento. La grande svolta spacca la Quercia. Occhetto : mi sento Napoleone. Ma D’Alema : nella gestione della crisi il segretario si è comportato come Pulcinella ; Filippo Ceccarelli, La storia. Il tramonto del fattore K. Un odio e amore lungo quarant’anni. L’attrazione fatale tra Bottegone e Palazzo Chigi. Berlinguer voleva Spaventa nel governo andreotti del ’78. La Dc fece quadrato e disse no. Sono caduti i vecchi ostacoli : il centralismo democratico e l’ombra dell’orso sovietico ;
p.4- Soltanto 9 su 24 ministri che fanno parte del Parlamento, dieci i tecnici di “ area”. Questa la squadra del presidente. Undici volti nuovi, confermati otto uomini di Amato ; Roberto Ippolito, Economia. I professori a Palazzo Chigi. Il “ gran rifiuto” del rettore della Bocconi. Monti : o il Tesoro o niente. Posti chiave agli uomini del PDS ;
p.5- Francesco Grignetti , Strage fra la nomenclatura del vecchio governo. Vitalone il più bersagliato. Mesto addio alla poltrona. Si sfogano bocciati e delusi ; Massimo Gramellini, Ambiente, Ripa di Meana, nessun rimpianto. Carlo e Marina : “ Siamo felici per Rutelli” ; Maria Grazia Bruzzone, Rodotà lascia : “ Sono stanco”. Dopo 14 anni da deputato torna professore
Non ancora approvata la fiducia al nuovo Governo alla Camera si svolge la discussione sull’autorizzazione procedere per Bettino Craxi. L’assemblea, a scrutinio segreto, respinge le richieste di autorizzazione a procedere nei confronti del segretario del PSI ad eccezione delle ipotesi di corruzione a Roma e di violazione della legge sul finanziamento dei partiti. Per protesta, i ministri Barbera, Berlinguer, Visco e Rutelli rassegnano immediatamente le dimissioni.
Seduta n. 174 –29 aprile
Autorizzazione a procedere nei confronti di Craxi: Napolitano presidente della Camera
Relatori: Pinza, Paissan. Interventi : Rossi, Berselli, Del Basso De Caro, Correnti, Martelli, Savino, Gerardo Bianco, Valensise, Pannella, Aredina, Galante, Sospiri, Naroni, Craxi ( a difesa).
Dichiarazioni di voto: Mattioli, Novelli, Mancini, Valensise, Pannella, Castagnetti
Votazioni :
-Autorizzazione a procedere di cui ai capi di imputazione di cui ai numeri 1),3),5,7),9),11),15),17),19), e della domanda ( ipotesi di corruzione in Milano) ( doc. IV, n.166 quater ). Votanti 564 Favorevoli 273 Contrari 291 Astenuto 1-respinta
-Autorizzazione a procedere per i capi di imputazione di cui ai numeri 21),23),25),27),29),31),33 e della domanda ( ipotesi di corruzione in Roma) ( doc.IV, n.166 quater). Votanti 560 Favorevoli 282 Contrari 278 – approvata
-Autorizzazione a procedere per il capo di imputazione n.35 della domanda ( ipotesi di corruzione in luogo non accertato) ( doc. IV, n.166 quater ). Votanti 561 Favorevoli 281 Contrari 304 -respinta
-Autorizzazione a procedere per i capi di imputazione ai numeri 2),4),6),8),10),12),14), 16),18),20),22),
24),26),28), 30),32),34) della domanda ( ipotesi di violazione delle norme sul finanziamento dei partiti in Roma e in Milano ) ( doc.IV, n.166 quater). Votanti 558 Favorevoli 314 Contrari 244 Astenuto 1 – approvata
- Autorizzazione a procedere per i capi di imputazione dal n.36 al n.41 della domanda ( ipotesi di ricettazione in Roma e in Milano e connesse ipotesi di violazione delle norme sul finanziamento dei partiti) ( doc.IV, n.166 quater) .Votanti 560 Favorevoli 253 Contrari 307 – respinta
-Autorizzazione a compiere atti di perquisizione nei confronti del deputato Craxi ( doc.IV, n.166 quater) in relazione ai capi di imputazione per i quali è stata concessa l’autorizzazione a procedere in giudizio. Votanti 561 Favorevoli 245 Contrari 316 - respinta
La mattina giura il nuovo governo. Non ancora iniziata nei due rami del Parlamento la discussione sulla fiducia al governo, alla Camera si discutono le autorizzazioni a procedere per Bettino Craxi . L’Assemblea , con votazioni a scrutinio segreto, nega l’autorizzazione a procedere richiesta dai giudici milanesi nei confronti dell’ex segretario del PSI per i reati di corruzione e ricettazione , accogliendo su sei richieste soltanto quelle riguardanti la violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti e i casi di corruzione a Roma.
Per protesta, i ministri Barbera, Berlinguer, Visco e Rutelli rassegnano immediatamente le dimissioni.
XI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 174 - 29 aprile 1993
«l’Unità», 30 aprile 1993 [pp.1-6]
p.1- Titolo pagina : Drammatico 29 aprile. Approvate solo due autorizzazioni a procedere su sei. Per l’ex leader socialista soltanto le accuse di corruzione e ricettazione. In mattinata il giuramento dei ministri, poi la situazione precipita. Proteste in tutta Italia. Manifestazione del PCI oggi a Roma con Occhetto. Salvato Craxi, crolla il governo. PDS, PRI e Verdi : “ Non stiamo in una maggioranza salva- corrotti”. Il voto fa “esplodere” la Camera. E subito va a picco la lira ; Editoriale, Achille Occhetto, Per fermare il nuovo spingono all’avventura ;
p.2- Giorgio Frasca Polara, Non si potrà indagare sui 27 episodi di corruzione che coinvolgono l'ex segretario del PSI . Voti dell'opposizione hanno “aiutato” la resistenza della vecchia maggioranza. Craxi, storia di un colpo di spugna. “ Golpe” alla Camera : negate 4 delle 6 autorizzazioni a procedere;N.C. , Altri segnali dal Senato. La DC difende i suoi indagati ; Monica Ricci Sargentini, Tutti contro tutti. Democristiani contro missini, Sgarbi contro La Malfa. Ridono i socialisti. Dentro è il caos, volano urla , spintoni, volantini. Fuori è un teatro … e volano uova marce. “ Ladri, venduti, buffoni...”, la rissa in Parlamento ;
p.3- Stefano Bocconetti, Alberto Leiss, Il “no” subito dopo 1'”assoluzione” di Craxi a Montecitorio. Il leader della Quercia : “ Quel voto scandaloso cambia la situazione. Una manovra della vecchia maggioranza incrociata con azioni torbide ». Si dimettono Visco, Berlinguer e Barbera . Se ne va anche Rutelli. Occhetto: “ Noi non ci stiamo” . PDS, PRI e Verdi : questa è una maggioranza che salva i corrotti ; Fabrizio Rondolino, Il presidente del Consiglio : in Parlamento proporrò misure costituzionali sulla questione morale. Ciampi resiste : l’esecutivo è estraneo ;
p.4- Marco Brando, Susanna Ripamonti, Dura reazione dei giudici di Mani pulite al voto della Camera. “ Il Parlamento ha invaso la sfera dell’ordine giudiziario”. La lunga storia del rapporto tra Craxi e i magistrati. Da quando Chiesa disse ; “ Non rompetemi con quel nome …” . A Milano, Borelli tuona : “ Sconcertante”. DI Pietro livido in volto: “ Lasciatemi e in pace” ; Carla Chelo , “Un escamotage per sottrarre un processo ai suoi giudici”. “L’autorizzazione a procedere crea più danni che altro”. Ippolito, segretario ANM: “Uno schiaffo ai giudici” [ intervista a Franco Ippoliti];
p.5- Luciana Di Mauro, Il leader del movimento referendario denuncia una manovra per provocare le elezioni anticipate. “ Accelerare le riforme e terminare l’iter della nuova legge”. Al mattino giudizio positivo su Barbera nell'esecutivo. Segni: “Un giorno tristissimo”. “ Ora serve freddezza. Prima nuove regole , poi il voto” ; Pietro Stamba Badiale, I Verdi dicono no a Ciampi e chiedono un esecutivo che porti subito alle urne : “ Una situazione gravissima”. Rutelli : “ Subito un governo di garanzia istituzionale” ; Vittorio Ragone, Colloquio con Scalfaro e Ciampi dell'esponente PDS, ma covava la “mina” Craxi. Il giuramento con due ore di ritardo. Le Riforme a Barbera o Elia ? Poi la bufera ; Rosanna Lampugnani , Emozioni e intenzioni dei neoministri, poi l’affare Craxi alla Camera. Il primo ( e l’ultimo ?) delle “ matricole” ;
p.6- Carlo Fiorini, La notizia del voto su Craxi ha scatenato reazioni dure con telefonate alla Camera , all'Unità e ad “ Italia Radio”. Al mattino un minisondaggio sul governo aveva registrato dubbi ma anche giudizi positivi tra i militanti pi diessini. “Quell'assoluzione è una vergogna”. La rabbia corre via radio : “ Il PDS ha fatto bene ad uscire “
«La Stampa», 30 aprile 1993 [pp.1-5]
p.1- Titolo pagina : Schiaffo ai magistrati di Milano, no al processo per corruzione contro l’ex leader del PSI. La Camera assolve Craxi, Ciampi in pericolo. Si dimettono i ministri del PDS e Rutelli. Il PRI . elezioni ; Editoriale, Ezio Mauro, Un Paese tradito ;
pp.1-2- Alessandro Galante Garrone, La rivincita ;
p.2- Fabio Martini, Respinto il processo per corruzione chiesto da Milano. Passa l’inchiesta sui soldi al partito. Craxi, due sì e quattro no. E dopo il voto scontri e insulti. “ Ladri, ladri” urlano in aula. È battaglia tra le opposizioni ; Filippo Ceccarelli, Il leader. Così ha sferrato l’attacco. Il giorno della vendetta. Arringa con staffilata a Di Pietro. “ Un clima infame contro chi vi ha dato 15 anni di benessere”. Durante il discorso nell’aila colma missini iptonizzati e leghisti agnellini ;
p.3- Alberto Rapisarda, I tre del PDS e il verde Rutelli si dimettono. I repubblicani chiedono elezioni anticipate. “ Scandaloso”, e 4 ministri se ne vanno. Ciampi : ma il governo non c’entra ; Così il voto alla Camera ; Augusto Minzolini, Retroscena. Il travaglio a Botteghe Oscure. Sul PDS la maledizione di Bettino. D’Alema ringhia : via da Palazzo Chigi. Barbera ministro per un giorno “ Siamo in mezzo al guado. Mi sento come un federale eletto il 25 luglio”. E “l’Unità” in tutta fretta sostituisce l’editoriale del segretario Occhetto ;
p.4- Giovanni Cerruti, Milano, il procuratore capo promette battaglia e pensa a un ricorso alla Corte Costituzionale. Borelli : Craxi sottratto alla giustizia. “ Il Parlamento ha invaso l’ordine giudiziario”. Manifestazione in piazza Duomo : “ Ciampi, libera Riina” ; [ Asca] , Magistratura democratica. “ Voto incredibile, vigilino gli italiani” ; r. int. , La protesta della gente. Assediati i centralisni dei giornali ; Marco Tosatti, “ Via i DC inquisiti”. I gesuiti : è necessario cambiare tutto, anche il nome ; Curzio Maltese, Televisione. La diretta mancata. E il Tg1 “ dimentica” la notizia. Canale 5 surclassa la RAI sull’evento del giorno. Cinque servizi poi arriva il caso Craxi ;
p.5- Francesco Grignetti, I ministri da Scalfaro. La cerimonia preceduta da una lite tra Elia e Barbera. Un giuramento durato solo 10 ore. Primo scontro sulla riforma ; [ Agi-Asca], La rete : “ Ci autosospendiamo dal Parlamento” ; Massimo Gramellini, La sfida del lumbard. “ I democristiani sono i soliti porci e Occhetto è un saltimbanco incoerente”. Bossi : quel voto è un golpe bianco. “ Che mascalzonata, ora il Parlamento va sciolto” [ intervista a Umberto Bossi]
In tutta Italia manifestazioni e proteste contro il voto della Camera. A Roma manifestazione con Achille Occhetto , Francesco Rutelli e Giuseppe Alaya a Piazza Navona.
«l’Unità», 1 maggio 1993 [pp.1-2]
p.1-Titolo pagina : Proteste nelle città mentre a Palazzo Chigi si cercano altri ministri . L’urlo della nuova Italia. In piazza da Milano a Roma : “Accusiamo chi ha salvato Craxi “. Ciampi va avanti. PDS, Segni e PRI : “Subito la legge, poi al voto” ; Editoriale, Massimo L. Salvadori , Catastrofe etica ;
p.2- Stefano Bocconetti, Piazza Navona si riempie di gente indignata per l’assoluzione di Craxi. Il segretario del PDS : “ Entrare in un governo è un atto di lotta e il rifiuto dei nostri ministri è stato un atto di lotta” . Il leader verde : impossibile restare . L'ex magistrato : riforma poi voto. Si ribella l’Italia degli onesti. A Roma a migliaia in piazza con Occhetto, Rutelli e Ayala ; Paola Rizzi, Decine di manifestazioni in Italia. La rabbia di studenti e operai . “ Vergognatevi “. Un giorno di proteste da Milano a Catania
PSI – Per i craxiani il voto della Camera rappresenta un successo , critica la minoranza e l’area che sostiene il nuovo segretario , Giorgio Benvenuto. Precipita lo scontro interno. Escono dal partito l’ex ministro Giorgio Ruffolo e Roberto Cassola . Giacomo Mancini, Benzoni e Antonio Landolfi con una lettera chiedono al segretario Benvenuto di «dissociarsi dal voto espresso dai deputati socialisti». Altrimenti minacciano di dimettersi. Valdo Spini a Firenze chiama a raccolta i circoli di cultura per «superare il tracollo del sistema politico.
In serata , Bettino Craxi all’uscita dall’ Hotel Raphael, la sua residenza romana , viene fatto oggetto di un fitto lancio di monetine da parte di manifestanti. L’ex segretario socialista accuserà i militanti del PDS , che stanno defluendo dalla manifestazione a Piazza Navona, di aver orchestrato l’iniziativa.
«l’Unità», 1 maggio 1993 [p.4 ]
L'ex ministro , socialista dal 1944, ha lasciato il partito. Lettera a Benvenuto “ Profonda crisi morale e politica” . Gli scrivono anche Mancini, Benzoni e Landolfi ; “ Dissociati dal voto o diventa impossibile restare “. Effetto Craxi, un terremoto nel PSI. Ruffolo sbatte la porta : la misura è colma. Via anche Cassola ; Bruno Miserendino, Contestato all’uscita dell’ Hotel Raphael . A raffica interviste in TV. Proteste al TG1. Fischi e monetine nel giorno della rivincita. E Bettino s’infuria : “ È solo squadrismo”
DC – Il partito è spaccato sul voto. Contestato Gerardo Bianco , capogruppo alla Camera. Il segretario Mino Martinazzoli è tentato di dimettersi.
«l’Unità», 1 maggio 1993 [p.5 ]
Stefano Di Michele, Lo Scudo crociato spaccato per il voto a Montecitorio. Il capogruppo contestato replica : “ Io non me vado”. In Transatlantico il “ pallottoliere” dei franchi tiratori. Ora deputati DC e PSI negano di ave salvato Bettino. Martinazzoli ad un passo dalle dimissioni. Il segretario infuriato con Bianco per il salvataggio di Craxi
PDS- Achille Occhetto, inaugurando un diretta TV la sezione di Montalo di Castro ( Civitavecchia) , rilancia la «Costituente della sinistra».
«l’Unità», 3 maggio 1993 [p.9]
Alberto Leiss, “ Il PSI è ormai ai minimi termini. La Quercia è a disposizione per riorganizzare tutte le forze sane del socialismo italiano”. E sul governo dice: “ Di Ciampi ci fidiamo ma non ci fidiamo
della vecchia maggioranza”. Riforma , e subito alle urne. “Una costituente per la sinistra”. Occhetto la rilancia “ senza annessioni e in forme nuove” ; A.L. ( Alberto Leiss), E la sezioni s’inaugura in diretta TV
2-4 maggio 1993
PSI – Valdo Spini si autosospende dagli organi dirigenti. Il segretario , Giorgio Benvenuto, convoca un Esecutivo straordinario per fissare le norme sulla questione morale e in caso non siano approvate minaccia di dimettersi.
«l’Unità», 3 maggio 1993 [p.9]
Letizia Paolozzi, Benvenuto convoca un Esecutivo “ straordinario” : “ Senza nuove norme sulla questione morale me ne vado”. «Nel PSI ci vuole un codice di guerra” ; Il ministro chiede una assise nazionale entro giugno. “ Quello che è avvenuto sull’autorizzazione a Craxi si trasformerà in un terribile boomerang”. Spini : “ Io intanto mi autosospendo dagli organi dirigenti “ . “ Non voglio portare la bara del PSI ai funerali del socialismo italiano”. “ Mentre sfogliamo la margherita del nostro rinnovamento molti compagni ci stanno lasciando”
«l’Unità», 4 maggio 1993 [p.5]
Vittorio Ragone, Molte resistenze in segreteria alla richiesta di far uscire gli inquisiti dagli organismi dirigenti. Ma il leader del PSI lancia un ultimatum fare come dico io oppure mi dimetto. Rivolta nella periferia. Duro documento dei socialisti della CGIL. Benvenuto: “ O si cambia o me ne vado”. È guerra sui corrotti . E per il simbolo è pronta una rosa ; Anche Martinotti lascia il partito ; Giorgio Frasca Polara, “Nuovo simbolo, ma il nome dei socialisti va riscattato”. Mancini: “Tutto mi dice di lasciare ma sono stati altri a tradire il PSI” [ intervista a Giacomo Mancini] ; Stefano Di Michele, Dure repliche all’ultimatum del segretario che li vuole fuori dal PSI. Andò : è un errore. La Ganga : io sta facendo le liste per le elezioni . Marzo : sì c’è bisogno di me. Signorile : subito il Congresso. E gli “inquisiti” infuriati affilano le armi
«l’Unità», 5 maggio 1993 [p.5]
Bruno Miserendino, Il segretario critica l’ “armata brancaleone” di Pannella e rigetta “annessioni” ma vuole collocare il PSI a sinistra. Assemblea costituente a giugno per cambiare il simbolo. Intini, De Michelis, Di Donato : confuse le scelte politiche. Benvenuto si aggiudica il primo round . Via Craxi e gli altri inquisiti, ma è scontro sulla linea politica ; Vittorio Ragone, Il giorno più duro di Giorgio . E fuori l’assedio e le proteste ; Paola Rizzi, L’ex sindaco di Milano non scioglie la prognosi sul futuro del partito. Aniasi : “ Ora si scuotono, ma forse è tardi” [ Intervista ad Aldo Aniasi]
«La Stampa», 3 maggio 1993 [p.3]
La segreteria vuole cacciare gli inquisiti e stabilire un’intesa con PDS e partiti laici. “ Codice di guerra “ per i socialisti. Ultimatum di Benvenuto : o con noi o con Craxi. Spini autosospeso “ Convoco a Roma un conclave delel forze progressiste” ; Alberto Statera, Il trotzkista del Garofano. “ Con modifiche radicali al sistema elettorale avremo esiti sconvolgenti. Peggio di una rivoluzione”. Formica: una riforma selvaggia può portarci alla monarchia [intervista a Rino Formica]
«La Stampa», 4 maggio 1993 [p.3]
Augusto Minzolini, Il leader dà l’aut aut : cambiam,o nome e cacciamo gli inquisiti, altrimenti me ne vado. Benvenuto : scegliete, o me o Craxi. “ è stato lui a contattare la Lega per farsi assolvere “. De Michelis attacca : “ C’era un tacito accordo per cui il segretario avrebbe dovuto difendere Bettino” ; Mario Lollo, Nasce la Pantera anti-PSI. Venezia, protestano gli studenti 20 mila firme contro il Garofano ; Massimo Gramellini, Il Garofano sbeffeggiato. Com’è triste vivere da socialisti “ Per la gente siamo appestati” ; Maurizio Tropeano, “Avanti!” pagina in bianco. Deficit di 40 miliardi, rischio chiusura
«La Stampa», 5 maggio 1993 [p.7]
Augusto Minzolini, Allontanati De Michelis, Signorile, Di Donato : all’Esecutivo il segretario detta le nuove regole. Benvenuto fa piazza pulita dei big. Ma La Ganga resiste : “ Non ho intenzione di andarmene. Sono capogruppo, solo chi mi ha eletto può cacciarmi “ ; Paolo Guzzanti, Le memorie del vecchio leader. Giolitti : “ Il socialismo è morto. Vi racconto la lunga agonia “ [ intervista ad Antonio Giolitti]
UIL – XI Congresso, Roma
«La Stampa», 4 maggio 1993 [p.29]
Gian Carlo Fossi, Da ieri all’Eur l’undicesimo Congresso della Confederazione. La UIL riparte dall’unità. Larizza : pensiamo allo sviluppo
Giulio Andreotti chiede al Senato, che sta per discuterla , di concedere l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti richiesta dai giudici di Palermo, rinunciando così all’immunità parlamentare. Il senatore a vita respinge tutte le accuse rivolte dai pentiti circa un suo coinvolgimento nelle attività di Cosa Nostra e sollecita un rapido processo per dimostrare la sua innocenza.
«l’Unità», 4 maggio 1993 [p.1-p.7]
p.1-Editoriale, Andrea Barbato, La vittoria di Pirro di quel giovedì nero ;
p.1-p.7- Giuseppe F. Mennella, A sorpresa il senatore DC chiede al Parlamento di votare l’autorizzazione a procedere. Di e sé dice: “Non sono né diabolico, né cinico. Sono solo un popolano romano”. “Processatemi presto”. Il caso Craxi “convince” Andreotti ;
p.7- Paolo Tucci, Le reazioni. Il PDS : “ È una scelta corretta”. Cossiga : “ Ha taciuto, ma aveva già valutato tutto”. E la DC: “Accuse infamanti, subito il processo”.” Decisione apprezzabile , ma tardiva”; Vito Faenza, “ Rinuncio all’immunità sono un cittadino qualsiasi”. Così ha motivato la decisione a Napolitano e a Vairo. Scotti: “ Per me subito il processo” ; La giunta pe il regolamento della Camera ne discute domani. Quasi tutti d’accordo per lo scrutinio palese. Più diffìcile il cammino della revisione dell'immunità. Una proposta “ alternativa” della Rete. Processo agli onorevoli, addio voto segreto
«La Stampa», 4 maggio 1993 [p.1-p.5]
p.1- Titolo : La DC lo ringrazia : decisione di grande saggezza. Anche Scotti rinuncia all’immunità parlamentare. Andreotti al Senato : “ Chiedo il processo”. “ Subito la verità, non voglio che il mio caso danneggi l’Italia ;
p.1-p.5- Paolo Guzzanti, La partita finale ;
p.5 - Giovanni Bianconi, Il senatore rinuncia all’immunità parlamentare : sono innocente e voglio tutta la verità. Spadolini : un gesto molto importante per colmare il solco tra gente e politici. Immutato il giudizio sui magistrati “ artefici, con i pentiti di accuse costruite” “ il mio errore? Dare peso alla sostanza. Oggi più importante è l’immagine”. Andreotti : processatemi subito. “ Non voglio che il mio caso aggravi l’atmosfera” ; r.int. , Cossiga : io lo sapevo già. Chiarante ( PDS) : saggia decisione. Per Miglio : scelta intelligente ; [ Ansa], Scotti : voglio essere giudicato
Il Consiglio superiore della Banca d’Italia alla elegge all’unanimità governatore il vicedirettore generale Antonio Fazio. La nomina rispetta la tradizione della scelta interna ma non quella del passaggio diretto dalla direzione generale che resta affidata a Lamberto Dini . Carlo Aurelio Ciampi , diventato presidente del Consiglio, è nominato governatore onorario.
«l’Unità», 5maggio 1993 [p. 14]
Riccardo Liguori, L'ex numero tre dell'istituto designato dal consiglio superiore. Ha battuto in volata al fotofinish il direttore generale Lamberto Dini. Le reazioni dei mercati “ Positiva la consonanza tra palazzo Chigi e via Nazionale”. Il futuro assetto dei vertici. La Banca d’Italia incorona Fazio. L’erede di Ciampi è il primo governatore “ cattolico” ; Antonio Polli Salimbeni, Il ritratto. L'ideologo di palazzo Koch allievo di tre premi Nobel ; Michele Urbano, E subito si levò un coro di consensi . I messaggi di congratulazione inviati da Napolitano e Spadolini. La Malfa : “ Ha vinto l'indipendenza della Banca” . Turci (PDS): “Buona soluzione nella continuità” ; Dario Venegoni , La storia. Un secolo di vita e solo una decina di “papi” della lira
«La Stampa», 5 maggio 1993 [p.5]
Flavia Amabile, Fumata bianca dopo mezz’ora di riunione. Forse già oggi le nuove nomine del Direttorio. Un plebiscito per Fazio a Bankitalia. E Ciampi sarà governatore onorario ; Ugo Bertone, Il personaggio. Il tecnico dal volto umano. Dalla borsa di studio di via Nazionale alla carica di vicedirettore generale sempre in prima fila durante le crisi. Un obiettivo : la giustizia tributaria. Uno stopper sulla linea dei Bot. Fisco e debito pubblico i primi obiettivi ; U.B. ( Ugo Bertone) , Così parlò ;
Cesare Roccati, La crisi dei mercati i contatti politici le reazioni interne. Dini rimane il “numero due” perché è stato superato nello sprint finale
Camera - La Giunta per il regolamento approva all’unanimità l’abolizione dell’immunità parlamentare. Resterà in vigore solo per gli arresti e i reati di opinione. Per le autorizzazioni a procedere voto palese. Si apre la strada alla modifica della legge
«l’Unità», 6maggio 1993 [p.1-p.5]
p.1-Titolo : Alla Camera all’unanimità in commissione . E sulle autorizzazioni voto palese Primo sì
all'abolizione dell'immunità ;
p.1-p.5- Editoriale, Enzo Roggi, Finalmente un po’ di saggezza ;
p.5- Giorgio Frasca Polara, Immunità addio. Effetto- Craxi : si sblocca l’iter per il varo della nuova legge. Rimarrà in vigore solo per l’arresto e i reati di opinione. Napolitano: “ Una necessaria assunzione di responsabilità”. D’Alema : “ Aperta la strada alle scelte che il Paese esige ” . Via libera all'abolizione dell'immunità. Autorizzazioni, alla Camera non esiste più il voto segreto; Nedo Canetti, E al Senato il PDS chiede di fare presto ; Neppi Modona apprezza la scelta della Camera. Onida : “ Dubbi sul voto palese”. Un nodo difficile : dai giuristi consensi e riserve
DC- Il segretario Mino Martinazzoli si incontra con il leader referendario Mario Segni
«La Stampa», 6 maggio 1993 [p.4]
Fabio Martini, Segni e Martinazzoli tornano a dialogare prossimo appuntamento l’Assemblea costituente. Disgelo tra Mino e Mariotto. Incontro segreto sulla “ nuova DC”
6-7 maggio 1993
Camera – Si svolge la discussione sulle dichiarazioni programmatiche . La mozione di fiducia presentata da Gerardo Bianco (DC) ed altri è approvata con 309 voti a favore, 60 contrari e 185 astenuti ( PDS).Seduta n.175 - 6 maggio
Comunicazioni del governo: Ciampi presidente del Consiglio. Discussione: Bassanini, Caveri, Marte Ferrari, Ferri, Garavini, Labriola, Mastella, Nania, Napoli, Pannella, Parlato, Pioli, Caudio, Rapagna, Roich, Rutelli, Helga Thaler Aussenhofer, Zanone
Seduta n. 176 - 7 maggio
Replica: Ciampi presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Acciaro, Agostinacchio, Gerardo Bianco, Bodrato, Bogi, Emma Bonino, Bordon, Bossi, Caveri, Del Basso De Caro, Ebner, Ferri, Wilmo Ferrari, Fearrauto, Formentini, Gasparri, Chiara Ingrao, La Ganga, Lo Porto, Magri, Occhetto, Pannella, Pratesi, Reichlin, Ronchi
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Gerardo Bianco e altri. Votanti 369 Favorevoli 309 Contrari 60 Astenuti 185
«l’Unità», 6 maggio 1993 [p.4]
Fabrizio Rondolino, Il capo del governo oggi a Montecitorio per la fiducia con il “peso” della doccia fredda di Moody’s. Due priorità varare la legge elettorale e la finanziaria. DC e PSI ancora contrari all'esecutivo a termine . Ciampi alla prova della Camera. Sottosegretari alla vecchia maniera, c'è anche un inquisito ; Ecco i trentasei viceministro ; Piero Di Siena, “Avevamo ottenuto successi importanti “. “ Moody’s ci declassa? Lo fa perché non si fida della Lega” . Visco: “ Era meglio restare nel governo” [ intervista a Vincenzo Visco ] ; S. B. , “Sdegno e commiserazione per l’offerta alla Bonino di un sottosegretariato”
«l’Unità», 7maggio 1993 [p.1-pp.7-8]
p.1- Massimo L. Salvadori. Il commento. La transizione ;
p.1-p.7- Fabrizio Rondolino, Il presidente del Consiglio presenta il suo programma : al primo punto la risposta al quesito referendario. PDS, PRI, Verdi e Lega annunciano l'astensione. Sul governo a termine spaccatura nel PSI e dissensi nella DC. Ciampi: “A luglio la riforma elettorale” ;
p.7- Il programma. Nuova legge maggioritaria rispettando il 18 aprile. Finanziaria entro luglio. E i BOT non si toccano. Riforma dell’immunità e “regole etiche” ; Bruno Miserendino, Il vecchio PSI minaccia rivolte. E c’è scontento anche in casa DC ;
p.8- Alberto Leiss, I gruppi della Quercia della Camera e del Senato hanno deciso la posizione a larga maggioranza : dieci voti contrari dei comunisti democratici. Ingrao smentisce le voci di sue dimissioni dal partito. I parlamentari PDS scelgono l'astensione. Occhetto: si devono fare le nuove regole e andare alle urne ; Giorgio Frasca Polara, Sulla durata del governo s’accende lo scontro in aula
«l’Unità», 8 maggio 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Mario Tronti, Stiamo in campo non lasciamolo solo ; Titolo : Fiducia al governo.
309 sì, 185 astenuti e 60 no. Il presidente non cede: “ Entro luglio la legge elettorale”. Salpa l’arca di Ciampi. Occhetto aiuteremo il cambiamento ;
p.1-p.3- Fabrizio Rondolino, La fiducia al nuovo esecutivo votata con 309 sì e 185 astenuti.
Solo 60 i contrari . A sorpresa si schiera a favore anche Pannella. Risposta alle pressioni di DC e PSI : “ Riforma entro luglio poi decideranno il Parlamento e il Quirinale” . L’intervento di Reichlin. La Camera promuove il governatore. Ciampi non arretra : il governo nasce per la legge elettorale ; Fabio Inwinkl , Il leader dei referendari dà il suo appoggio a Ciampi e spinge per una legge che ricalchi quella del Senato. “ Il governo intervenga”. Conferma del dialogo con Martinazzoli : ma lavoro per l'Alleanza democratica. Il sì di Segni: ma subito la riforma ;
p.4- Giorgio Frasca Polara , La dichiarazione di voto sul governo del segretario del PDS. Riforma elettorale a doppio turno e poi le elezioni. L’appello alla sinistra a non precostituire divisioni dannose. La necessità di unire le forze del rinnovamento per fare l’alternanza. “ La nostra astensione è fiducia morale”. Occhetto: siamo creditori di una transizione rapida al nuovo ; Alberto Leiss, Il leader dei comunisti democratici spiega la sua astensione. Tortorella : “Scommetto ancora sull'unità è la chiave per aggregare la sinistra” [intervista ad Aldo Tortorella]; Chiara Ingrao vota contro “ trasparenza non rottura”
«La Stampa», 6 maggio 1993 [p.2]
Alberto Rapisarda, DC. PSI, PLI e PSDI vogliono lo spazio necessario per rinnovarsi. “ No ad un governo a tempo”. Domani si vota la fiducia a Ciampi. Contro le elezioni anticipate è anche Pannella. Il PRI deciderà oggi l’astensione o il sostegno. Aperture dei Verdi, incognite da Mario Segni ; Lietta Tornabuoni, Persone. Oscar Luigi. Carlo Azeglio ; Ministri e sottosegretari ; m.g.b., Polemica. La rabbia dei radicali. Il gran rifiuto di Emma. “ Io sottosegretario ? Quasi un insulto”. Pannella : incredibile. Un offerta penosa che umilia 20 anni di impegno nel PR
«La Stampa», 7 maggio 1993 [pp.1-3]
p.1- Titolo : Governo, subito la riforma elettorale. Si astengono PDS, Lega, PRI e Verdi. Strigliata di Ciampi : Italia da salvare. “ I Bot non si toccano”, ma arriva la stangata ;
pp.1-2- Editoriale, Marcello Sorgi, E i partiti lo guardano in cagnesco ;
p.2- Alberto Rapisarda, Ciampi severo alla Camera : “ Non basta un anno per pagare i conti di due decenni”. “ Riforma elettorale, precedenza assoluta”. Il voto stasera : ancora incertezza su chi si asterrà ; r.i. , Il discorso. La crisi in 10 capitoli.” Chiedo una fiducia anche morale”. E per un lapsus i milioni diventano miliardi ; r.r. , Finanziaria. Calmi, i bot non si toccano ;
p.3- Augusto Minzolini, Opposizione sommersa ai programmi dell’ex governatore : parla coem un liquidatore. “ A Palazzo Chigi c’è un commissario”. “ Ma l’Italia non ha alternativa”. Spaventa : diciamo la verità il presidente è riuscito a tenersi in equilibrio ; Fabio Martini, Retroscena. Il patto dei sessanta. La DC del Sud alla riscossa. I notabili : partito forte o tutti a casa. “ Ciampi ha usato l’articolo 92 ma ha scelto i suoi ministri a Nord di Napoli” ; Massimo Gramellini, Personaggio. La requisitoria di Pannella. E Marco sgridò Ciampi. “ Lasci a noi la riforma elettorale”
«La Stampa», 8 maggio 1993 [p.1-4]
pp.1-4- Alberto Rapisarda, Fiducia con 309 sì ( quadripartito e Pannella), 185 astenuti, 60 no. Ciampi convince la Camera. “ Sulle elezioni decida il Parlamento” ;
p.4-r.int. , Sanità, si cambia sui ticket. Le 85 mila slittano a luglio ; [ Agi] , Chiara Ingrao : “Perché boccio Ciampi “
Fausto Bertinotti leader di «Essere sindacato», la corrente di minoranza nella CGIL, insieme ad altri 28 dirigenti sindacali , criticando l’appoggio al governo Ciampi, annunciano la decisione di uscire dal PDS per schierarsi con la «sinistra d’opposizione».
«La Stampa», 11 maggio 1993 [p.3]
Alberto Statera, Parla Bertinotti, D’Alema e Occhetto ? Sono loro i nipotini di Craxi e io non ci sto. Il sindacalista CGIL “ Un conservatore come Segni potrebbe oggi guidare il PDS” [ intervista a Fausto Bertinotti ] ; Molte critiche da PDS e CGIL. La Quercia rivolge un appello a Ingrao
«l’Unità», 11 maggio 1993 [p.4]
A.L. ( Alberto Leiss) , Il leader CGIL di « Essere sindacato” annuncia con altri 28 di voler abbandonare condannando la scelta di appoggiare Ciampi. Ma molti sindacalisti dicono “no” allo strappo. Angius: “ Ragioni né esplicite né chiare”. Tortorella : “Far convivere anime diverse” . Chiarante: “ È sbagliato creare divisioni”. Tedesco: “ Mi dispiace, meglio la discussione”. Bertinotti ha deciso, esce dal PDS. Critiche dai comunisti democratici. Ingrao parlerà sabato ; Ritanna Armeni, Fausto Bertinotti motiva la sua uscita dal PDS. “ Oggi è prioritario sottrarre la gente all’omologazione all’ideologia del mercato”. “ Scelgo la sinistra d’opposizione” [ intervista a Fausto Bertinotti ] ; Alberto Leiss, L’ altra voce di “ Essere sindacato”: “È il momento di unire”. “ passivizzazione delle masse? Non capendo la realtà si rispone con un estremismo elitario”. Cremaschi : “ Caro Fausto, ora sbagli” [ intervista a Giorgio Cremaschi]
10-12 maggio 1993
Senato – Si svolge la discussione sulle dichiarazioni programmatiche . La mozione di fiducia presentata da De Rosa (DC), Acquaviva (PSI) , Compagna (PRI), Bono Parrino (PSDI) è approvata con 162 voti a favore 36 contro e 50 astenuti.Seduta n.150 - 6 maggio
Dichiarazioni programmatiche [allegato]
Seduta n. 151- 10 maggio
Discussione: Ersilia Salvato, Scognamiglio, Covatta, Salvi, Rastrelli, Dujany, Speroni, Icardi, Garraffa, Karl Ferrari, Molinari, Roveda
Seduta antimeridiana n. 152 - 11 maggio
Discussione: Lopez, Aris, Pagliarini, Rognoni, Dionisi, Mazzola, Bodo, Magliocchetti, Gibeltoni, Baldini, Paire, Manfredi, Vinci, Turini, Lorenzi, Fagni, Guglieri
Seduta pomeridiana n.153 -11 maggio
Discussione: Bono Parrino, Meduri, Procacci, Gualtieri, Martinazzoli, Crocetta, Tabladini, Cicchitto, Smuraglia, Campagna
Seduta n. 154 -12 maggio 1993
Replica: Ciampi presidente del Consiglio. Dichiarazioni di voto: Ronzani, De paoli, Biscardi, Dujany, Piz, Bono Parrino, Compagna, Molinari, Ferrara Salute, Pontone, Libertini, Speroni, Cossiga, Acquaviva, Ranieri, De Rosa
Voatzione nominale sulla mozione di fiducia presentata da De Rosa, Acquaviva, Compagna, Bono Parrino. Votanti 248 Favorevoli 162 Contrari 36 Astenuti 50
«l’Unità», 11 maggio 1993 [p.5]
Fabrizio Rondolino, I cinque rappresentanti liberali minacciano di astenersi. “Che senso ha aver chiamato il governatore per pochi mesi? “. Ma l'esecutivo non dovrebbe correre pericoli. Il dibattito in aula. Salvi: “ Vogliamo una legge a doppio turno”. Mini rivolta del PLI , brivido per Ciampi. In Senato bis per la fiducia. Il PDS : esecutivo per la riforma
«l’Unità», 12 maggio 1993 [p.7]
Fabrizio Rondolino, Un drappello di senatori democristiani si unisce alle incertezze liberali. L'astensione è un “no”, il non voto può far mancare il numero legale. Goliardate, dicono a palazzo Madama sicuri che la replica del presidente farà rientrare il dissenso. Il leader DC : sostegno non a tempo. Fiducia a rischio al Senato per Ciampi. PLI e DC minacciano ma Martinazzoli dice : appoggio convinto ; Cossiga incontra Mino : “ Io mi asterrò”
«l’Unità», 13 maggio 1993 [p.7]
Fabrizio Rondolino, Il presidente del Consiglio al Senato ha tenuto fermo sulla durata del governo e sulla priorità alla riforma. “ Nell'esecutivo due squadre su legge elettorale ed economia. O tutto si tiene oppure tutto rischia di decadere “.Fiducia, un tranquillo bis per Ciampi
PLI e dissidenti DC battono in ritirata e votano a favore ; Nedo Canetti, Il PDS : un esecutivo a termine ma “ produttivo” ; Vittorio Ragone, Un duro discorso in Senato. Rinasce il partito del piccone schierato per il presidenzialismo ? Cossiga si astiene e chiama a raccolta i suoi “ Attenti questo è un governo tecnocratico”
«La Stampa», 13 maggio 1993 [p.4]
Alberto Rapisarda , Il Senato vota la fiducia al governo : rientrata la minacciata “ ribellione” del PLI e di parte della DC. Anche gli avversari aiutano Ciampi. PDS, Lega, PRI e Verdi si sono astenuti come alla Camera ma hanno fatto in modo che non mancasse il numero legale ; Fabio Martini, Show di Cossiga al Senato. Nella DC irrompe il presidenzialismo. Ma Martinazzoli boccia l’ipotesi : “Nasconde un vuoto di proposta politica”
PDS - Renato Pollini , tesoriere del PCI dal 1982 al 1988 , è arrestato su mandato della Procura di Milano per . di corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti. L’ accusa riguarda presunte tangenti per appalti e forniture alle Ferrovie dello Stato e imprese private tra il 1986-1988. Insieme a Pollini è arrestato, con le stesse accuse, Fausto Bartolini ex direttore del Conaco, il consorzio delle coperative « rosse» di costruzioni. Entrambi sono stati chiamati in causa da Giulio Caporali , ex consigliere delle FS, condannato per lo scandalo delle «lenzuola d’oro». La segreteria del PDS respinge ogni accusa, rinnova la sua fiducia ai giudici e chiede che si faccia rapidamente chiarezza.
«l’Unità», 12 maggio 1993 [pp.1-4 ]
p.1- Titolo : Tangenti ferroviarie. Renato Pollini è accusato di corruzione e violazione della legge sul finanziamento pubblico . La segreteria del PDS : “ Esprimiamo stima nei suoi confronti , si faccia subito chiarezza “.Arrestato l'amministratore PCI. La Quercia : “ Fiducia nei giudici, siamo estranei” ; Il commento. Coerenza , fiducia , verità ;
p.2- Vittorio Ragone, Massimo D’Alema presidente del gruppo dei deputati PDS. “ Noi non c’entriamo” [ intervista a Massimo D’Alema] ;
p.3- Marco Brando, Susanna Ripamonti, Tirato in ballo dall'ex consigliere delle FS, Giulio Caporali avrebbe incassato per il partito soldi su appalti attraverso le cooperative. In carcere anche dirigente del Consorzio nazionale costruzioni che è stato interrogato per quattro ore. Previsti nuovi sviluppi. Arrestato l’ex amministratore del PCI . Pollini accusato di corruzione e finanziamento illegale; Caporali, finito nelle lenzuola ; Natta : “ Aveva la mia fiducia e quella di Berlinguer “ ; Luca Martinelli, A Grosseto lo chiamano ancora “il sindaco” ; Il segretario DC : “Sto in silenzio” ; Alessandra Baduel, L’imprenditore Tognoli racconta il sistema “creato “ dal consultente dell’ex ministro Bernini. “ Confermo, ho pagato tangenti a DC e PSI ma non giuro sui soldi a Botteghe Oscure “ ;
p.4- Rosanna Lampugnani, A Botteghe Oscure dopo la notizia-choc dell’arresto di Renato Pollini. “Lo stimiamo, dimostrerà di non aver avuto parte in quei reati”. Il commento di dirigenti e dipendenti nella sede della Quercia. Occhetto : “ Il nostro è un volto pulito, esprimo solidarietà”. Il PDS: “Abbiamo fiducia nei giudici”. “ Siamo estranei alle tangenti, si faccia presto chiarezza” ; Raffaele Capitani , Emilia, sconcerto e preoccupazione tra i militanti di
base. “ Ma il nostro è un partito diverso”
«La Stampa», 12 maggio 1993 [p.2]
p.1- Titolo : Arrestati l’ex segretario amministrativo del PCI Pollini e un manager delle Coop. Mani pulite, il ciclone sul PDS. Il partito : non c’entriamo, fiducia nei giudici ;
p.2- Fabio Poletti, Il ciclone, annunciato, si abbatte sul PDS : in carcere anche manager coop. Arrestato l’ex tesoriere del PCI. Attonito Achille Occhetto : il PDS è totalmente estraneo. Pollini in carica dall’82 all’89, coinvolto da Caporali ; r.i. , La notizia sull’ “ Unità”. “ Noi non denunceremo complotti” ; Un “duro” nel partito e in Senato ; Pierluigi Battista, Errori e rimedi. Serra: “ Ora si venda tutto anche Botteghe Oscure”. “ Non bisognava scendere a patti col sistema tangentizio pur di mandare avanti la baracca” [ intervista a Michele Serra] ;
p.3- Augusto Minzolini, Macaluso : l’avevo detto. Natta difende Pollini, oggi la conferenza stampa di Occhetto. “ Non facciamo come Craxi, confessiamo”. Manette eccellenti, una frustata sui deputati del PDS. Visco : ma il nostro è un nuovo partito. Turci : non scherzare ; Filippo Ceccarelli, La storia. I comunisti e i soldi. Il tabù dei soldi rossi. Così è morto il “ senso del peccato”. Addio alla cella monacale di Pajetta. Le slots machines alle Feste dell’Unità ; gio.bia. ( Giovanni Bianconi), Coop, la truffa nella truffa. Gli imprenditori trattennero i soldi destinati a PCI-PDS
Franco Nobili, presidente dell’IRI dal 1989 , è arrestato per corruzione e violazione della legge sul finanziamento ai partiti. Le indagini , avviate da tempo , investono gli appalti per le Centrali elettriche di Montalto di Castro, di Brindisi e la costruzione della metropolitana di Roma e riguardano anche il periodo in cui Nobili ha guidato il Cogefar , quindi prima de 1989 . I giudici di Milano procedono all’ arresto sulla base delle deposizioni rese da vari manager e da Enzo Papi , successore di Nobili al Cogefar dopo il passaggio dell’azienda al gruppo FIAT , che sostiene di aver ereditato dal predecessore la pratica delle tangenti ai partiti, soprattutto DC e PSI . A Nobili dopo 2 mesi e mezzo di carcere saranno concessi gli arresti domiciliari , condannato in primo grado a 2 anni e 7 mesi, sarà assolto in Appello con formula piena nel 2000 .
«l’Unità», 13 maggio 1993 [p.3 ]
Marco Brando, Susanna Ripamonti, A metterlo nei guai è stato Papi . Il manage Fiat ha raccontato ai magistrati di aver ereditato il sistema delle mazzette messo in piedi prima del passaggio dell'azienda al gruppo torinese un decennio di tangenti sugli appalti pagate soprattutto a DC e PSI. n carcere Nobili, presidente dell’ IRI . Corruzione aggravata e finanziamenti illegali ai partiti ; Gildo Campesano, Manager andreottiano con tante medaglie ; G. C. ( Gildo Campesano), La storia. Quel grande “salvagente pubblico” invecchiato e pieno di debiti
«La Stampa», 13 maggio 1993 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo : Il presidente IRI accusato di corruzione. Duro confronto in cella tra i manager PCI. Mani Pulite, in carcere Nobili. Occhetto : errori sì, ma non ho mai chiesto soldi ;
pp.1-2- Editoriale, Mario Deaglio, La fine di un sistema ;
p.2- Susanna Marzolla, Nobili subito portato a Milano e interrogato in carcere dai giudici di “ Mani Pulite”. In manetta all’alba il presidente dell’IRI. Per corruzione e violazione del finanziamento ai partiti. L’arresto dopo le testimonianze di Scipioni e Tornich ; [AdnKronos], Martinazzoli : “ Troviamo il modo per far subito i processi” ;
p.3- Alberto Statera, Ritratto. Ascesa e caduta del presidente. Dall’oratorio al maggior gruppo statale, lascia una marea di debiti. Ma i suoi progetti diventarono un vero e proprio assillo per il senatore. L’amicizia con Cossiga nata per un piatto di minestra. Nobili, più curato che cardinale. Sempre un passo dietro l’amico Andreotti ; Sergio Luciano, Parla il predecessore. “ L’IRI nel fango, che dolore”. Prodi : ma credo ancora nel settore pubblico [ intervista a Romano Prodi] ;
p.5- Augusto Minzolini, Replica del segretario : “ Anche noi sbagliamo e abbiamo debolezze, ma siamo puliti”. “ Non ho mai detto : passi alla cassa”. Occhetto : il PDS non fa parte del sistema –corruzione ; Mauro Anselmo, Falce e mazzette. “ Una volta Togliatti mi contestò per le trattenute sul suo stipendio. Natta racconta il compagno Pollini “ Per noi le tangenti sono il peccato” [ intervista a Alessandro Natta] ; Fabio Poletti, Confronto fra le urla. Tra Bartolini ( Coop) e Caporali tensione e posizioni immutate ; Pierangelo Sapegno, Il caso. Indagini sull’impero. Quel granaio rosso in Emilia. Le Coop, appalti per 3200 miliardi l’anno
Camera - È approvata l’abolizione dell’immunità parlamentare. 489 voti a favore, 3 contrari e 6 astensioni. L’istituto resta in vigore solo per l’arresto, la perquisizione e gli interventi restrittivi delle libertà personali e di opinione. Il testo passa al Senato e trattandosi di una modifica dell’articolo 68 della Costituzione saranno necessari altri due voti da parte di entrambi i rami del Parlamento con un intervallo di tre mesi . Il testo definitivo sarà approvato il 29 ottobre 1993.
Seduta n. 178 - 12 maggio 1993
Seduta n. 179 – 13 maggio 1993
«l’Unità», 14 maggio 1993 [p.4 ]
Giorgio Frasca Polara, Larga maggioranza a Montecitorio a favore della riforma. I parlamentari inquisiti per reati comuni perdono lo “scudo”. Ora passa al Senato, e poi di nuovo nei due rami del Parlamento. In attesa del sì definitivo, autorizzazioni a voto palese. Immunità, l’addio della Camera. Si marcia verso l’abolizione , ieri il primo sì dei deputati ; Nedo Canetti, Libertini e Boniver si scoprono fans del voto segreto
Avviso di garanzia per Valdo Spini ( PSI) , attuale ministro dell’Ambiente. L’accusa è di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sui fondi per gli aiuti all’Albania e risale al periodo in cui Spini era sottosegretario agli Esteri. Nell’inchiesta figurano anche l’ex ministro degli Esteri Gianni De Michelis e l’ex sottosegretario Claudio Vitalone. Le immediate dimissioni del ministro dell’Ambiente sono respinte dal presidente del Consiglio Ciampi che rinnova la fiducia a Spini.
«l’Unità», 14 maggio 1993 [p.9]
Ninni Andriolo, Il ministro dell'Ambiente, ex sottosegretario agli Esteri , coinvolto nell'inchiesta sugli aiuti italiani all'Albania. “ Il mio incarico è ha disposizione di Ciampi, chiederò di essere
ascoltato” . Dodici i provvedimenti emessi dalla Procura di Roma. Cooperazione, “ avviso” per Valdo Spini. Abuso in atti d'ufficio . Indagati anche Vitalone e De Michelis
«La Stampa», 14 maggio 1993 [p.2]
Alberto Rapisarda, Inchiesta cooperazione : concorso con Vitalone per abuso in atti d’ufficio. “ Avviso” al ministro Valdo Spini. Ma Ciampi gli dice : rimani al governo
Senato - È approvata, con voto palese, l’autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti , accusato dai giudici di Palermo di concorso in associazione mafiosa sulla base delle dichiarazioni rese da alcuni pentiti di mafia . Vota a favore lo stesso Andreotti, che nei giorni precedenti aveva già dichiarato di rinunciare all’immunità parlamentare.
IX Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 155 -13 maggio 1993
«l’Unità», 13 maggio 1993 [p.8 ]
Giuseppe F. Mennella, L'ex presidente del Consiglio, che ha chiesto la concessione dell’autorizzazione a procedere, è accusato di “concorso in associazione di tipo mafioso». Si voterà a scrutinio palese. Attesa per il discorso di “ re Giulio” e per l'atteggiamento DC. Si indagherà su Andreotti? Oggi il voto del Senato
«l’Unità», 14 maggio 1993 [p.8 ]
Giuseppe F. Mennella, La caduta di re Giulio. Con voto palese a stragrande maggioranza è arrivato il via alle indagini dei giudici palermitani che accusano l'ex presidente del Consiglio di concorso in associazione mafiosa. “Giulio” ai pentiti : “Chi calunnia non può stare tranquillo”. Palermo può indagare su Andreotti. Sì del Senato all’autorizzazione a procedere per il senatore DC ; Reazioni positive dopo il sì. Il PDS : “ Una pagina nuova”. La DC : “Quella del senatore è stata una scelta onorevole”. Pellegrino : “ Il buon senso ha trionfato” ; Altre richieste a procedere, Due no e quattro sì ; Attestati di solidarietà al “comandante Bulow” . Indiganzione verso il deputato PLI. “ Pagliacciata” di Sgarbi in aula “ Taci, assassino” a Boldrini
«La Stampa», 14 maggio 1993 [p.5]
Giovanni Bianconi, L’ex presidente del Consiglio : “ Ma i pentiti calunniatori non possono restare impuniti”. Andreotti : sono pronto, giudicatemi. E rivela di aver parlato per 5 ore con Caselli ; Luigi Manconi, Provocazioni. Un D’Annunzio di serie B ; Maria Grazia Bruzzone, Il caso. La politica degli insulti. “ Bastardo assassino”. Sgarbi, show al Senato. Il critico attacca il pi diessino Boldrini. Spadolini lo caccia dall’aula,poi scrive a Napolitano prendi provvedimenti
PDS – Alla vigilia della assemblea di Alleanza democratica che si aprirà il 15 maggio, 22 dirigenti del partito si schierano a favore del movimento promosso da Mario Segni.
«La Stampa», 14 maggio 1993 [p.2]
Massimo Gramellini, Due documenti opposti su “ Alleanza”. Fronte unito con Segni ? è spaccatura nel PDS. Occhetto pubblica una lettera aperta : “ Caro Ingrao devi restare con noi”
Promosso dalla Commissione Antimafia si svolge a Roma il Forum sull’economia criminale. Introduce i lavori Luciano Violante presidente della Commissione. Intervengono il presidente del Consiglio Carlo Aurelio Ciampi , il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, il ministro degli interni Nicola Mancino. Lo stesso giorno, in serata, l’autobomba a via Fauro nei pressi del teatro Parioli.
«l’Unità», 15 maggio 1993 [p.4]
Enrico Fierro, Forum sull’economia criminale presentato da Luciano Violante. Un business di 26mila miliardi l’anno che dà lavoro a 170mila persone. Mercato finanziario e appalti : questi i settori di intervento. Rischiamo di essere i banditi d’Europa . Amato: “Vani i certificati antimafia”. Ciampi: strozzati dai capitali sporchi ; Luciano Violante, Il libro . Così governa la camorra campana
«La Stampa», 15 maggio 1993 [p.2]
Giovanni Bianconi, E il governatore Fazio chiede aiuto agli imprenditori : la lotta ai boss è un investimento. “ La mafia minaccia l’economia del Paese”. L’allarme di Ciampi, Mancini : temiamo nuove stragi. Il ministro aveva detto : “ Cosa nostra ha perso consenso : e adesso c’è pericolo di una svolta terroristica”
Roma - Alle 21,30 in via Ruggero Fauro , nei pressi del Teatro Parioli , esplode un ordigno al tritolo nascosto in una FIAT 126. Sfuggono all’attentato il giornalista Maurizio Costanzo e la sua compagnia Maria De Filippi che proprio allora stanno passando in via Fauro , ferito invece il loro autista. Ingenti danni ad alcuni palazzi circostanti e 23 persone ferite. Secondo gli inquirenti un attentato mafioso per punire il popolare conduttore che in varie puntate del suo spettacolo televisivo , « il Costanzo Show», ha attaccato violentemente Cosa Nostra.
«l’Unità», 15 maggio 1993 [p.1-p.3]
p.1- Esplosione dopo le 21,30 vicino al teatro Parioli da cui il conduttore , rimasto illeso, era appena uscito. Semidistrutto un palazzo. In mattinata era stato il presidente del Consiglio Ciampi a dare l’allarme : “ Cosa Nostra ci sta portando fuori dall’Europa “. Autobomba nel cuore di Roma. Maurizio Costanzo l'obiettivo? Decine di feriti ;
p.3- Carlo Fiorini, Anna Tarquini, Autobomba a Roma. L'attentato vicino al teatro del “ Maurizio Costanzo show” dal quale il conduttore si era appena allontanato . Era lui l'obiettivo? Il capo della polizia : “Vogliono seminare il terrore” . Occhetto: “Un rigurgito della strategia della tensione”. Un boato, scene di guerra a Parioli. L’esplosione sventra un palazzo., poteva essere una strage ; Anna Garambonis, Il conduttore in passato aveva ricevuto minacce di stampo mafioso. Maurizio Costanzo: “Io l'obiettivo? Non credo, ma non mi fermeranno” ; Alessandra Baduel, Maristella Jervasi, Il drammatico racconto dei feriti. Diciotto persone ricoverate in ospedale. Il più grave rischia di perdere un occhio. “Una luce immensa, la macchina in aria , le schegge” ; “Ero in teatro, poi …” il racconto di Chicco Testa
«La Stampa», 15 maggio 1993 [pp.1-3]
p.1- Esplosione vicino al teatro Parioli dopo l’allarme-mafia di Ciampi e mancino. Autobomba a Roma, decine di feriti. Maurizio Costanzo è sfuggito all’attentato ;
p.2- Enrico Deaglio, L’analisi. Per la prima volta nel mirino c’è la TV ; Luigi Sugliano, Il capo della polizia. “ Vogliono seminare il panico”. Parisi : Hanno sparato nel mucchio [ intervista a Vincenzo Parisi ] ;
p.3- Francesco Grignetti, L’ordigno sventra il palazzo dove abita un magistrato, una voragine di due metri, diciotto i feriti. Autobomba ai Parioli fa tremare Roma. L’esplosione mentre Costanzo sta lasciando il teatro ; Andrea di Robilant , “ Sembrava fosse Palermo”. Parlano i testimoni in via Fauro. “ Abbiamo visto i tavolini volare” ; Francesco La Licata, Il Bersaglio. L’anchorman di Canale 5. Cosa Nostra ha punito lo show con Madonia ? ; Nevio Boni, Il giornalista dopo l’agguato. “ Un boato, vetri ovunque il mio autista era ferito”. “ Ero insieme con la mia compagna. Un passante ci ha soccorsi” [ intervista a Maurizio Costanzo ]
Verso Alleanza democratica – Alla Convenzione che si svolge al Palazzo dei Congressi a Roma partecipa anche il segretario del PDS Achille Occhetto. Numerosa la presenza di dirigenti
pidiessini favorevoli all’iniziativa di Mario Segni , considerata invece di segno moderato dall’area dei comunisti italiani guidata da Aldo Tortorella e Giuseppe Chiarante.
«l’Unità», 16 maggio 1993 [p.5]
Stefano Di Michele, Il segretario della Quercia all’incontro con i sostenitori di Alleanza democratica : “Non vogliamo una scelta tra due moderatismi . Segni? Deve ancora dir e tante cose …” . “L'uscita di Ingrao ? Si perpetua il dramma delle rotture” . “Il PDS unirà sinistra e progressisti”. Occhietto: “ La scelta di Ingrao addolora, ancora divisioni . ..” ; Fabio Inwinkl , La soddisfazione di Alleanza. “ è il percorso della Bolognina
«La Stampa», 15 maggio 1993 [p.4]
Pierluigi Battista, Si apre la convention : il PDS incontra Segni ed Ayala con molte perplessità. Occhetto preannuncia il suo “ no grazie” all’idea di confluire in un nuovo partito. Ma tutta la Quercia si ribella all’idea di un supergruppo sottomesso alla leadership dei Popolari per la riforma. L’allegra famigli di AD. Alleanza democratica cerca l’identità
«La Stampa», 16 maggio 1993 [p.4]
Fabio Martini, Al Convegno di Alleanza democratica gli uomini della Quercia accusano il partino. “ Caro PDS, sei già invecchiato”. Bordon : è ora che la sinistra accenda una luce nel buio. Ma Occhetto avverte : compagni, attenti a evitare spaccature
Il ministro del Tesoro Piero Barucci, d’intesa con i ministri dell’Industria Paolo Savona e del Bilancio Luigi Spaventa, nomina Romano Prodi presidente dell’IRI in sostituzione di Franco Nobili arrestato il 12 maggio. Romano Prodi ha già ricoperto l’incarico dal 1982 al 1989.
«La Stampa», 16 maggio 1993 [p.1-p.8]
p.1-p. 8- Mario Deaglio, Al posto di Nobili. E Prodi torna all’IRI ;
p. 8- Roberto Ippolito, Tutte le spine che troverà nel gruppo IRI il neopresidente –bis. “Ricomincio dalla SME “ Obiettivo numero uno : privatizzare. Fu l’antesisgnano delle cessioni ai privati. Oggi potrà operare con le nuove regole dettate da Amato e recepite da Ciampi. Prossimo alla vendita il gruppo alimentare. Tra i pretendenti Barilla e Berluscconi ; Un coro si sì. “ È una scelta di prim’ordine”
Pietro Ingrao , nonostante i ripetuti appelli dei vari dirigenti del PDS , alla riunione della componente dei comunisti che si svolge all’ Istituto delle Frattocchie democratici annuncia la sua decisione di uscire dal PDS. Nel suo intervento una dura critica alla scelta del partito di astenersi e nei fatti appoggiare la formazione del governo Ciampi e alla svolta moderata e leaderistica ormai in atto nel PDS. Solo Giancarlo Aresta e Mario Santostasi seguono l’esempio del leader della componente, dissentono invece Aldo Tortorella , Giuseppe Chiarante e Gavino Angius che restano alla guida dei comunisti democratici all’interno del partito. Lo stesso giorno Achille Occhetto partecipa alla convenzione di Alleanza democratica dove propone di unire sinistra e progressisti.
Riunione dell’area dei comunisti italiani Frattocchie 15 maggio 1993
[ registrazione da Radio radicale ]
«l’Unità», 15 maggio 1993 [p. 5]
Stefano Bocconetti, Il leader del comunisti democratici ha preparato sette cartelle per motivare la sua decisione : quasi certamente sarà l’abbandono “ individuale” della Quercia. In contemporanea si terrà il confronto su Alleanza democratica con Occhetto. In tanti si schierano : sì alle aggregazioni ma il partito “non si scioglie”. Ingrao e PDS, è il giorno dell’addio ? Oggi annuncia la sua scelta. Molti appelli : non dividiamoci ; Alberto Leiss, Il segretario della Quercia a Pescara difende il ruolo e l’immagine del partito “ Noi non abbiamo fatto parte del sistema delle tangenti”. La telefonata a Ingrao. Occhetto : caro Pietro, ti chiedo di restare. “ PDS centrale per il Polo progressista”
«l’Unità», 16 maggio 1993 [pp.1-2-pp. 6-7]
p.1- L'anziano leader : “Qui vedo solo buio”. La Quercia si confronta su Alleanza democratica. Ingrao tra le lacrime: “Esco dal PDS”. Occhetto: “ Uniremo sinistra e progressisti “ ;
pp.1-2- Piero Sansonetti, Lo strappo di Ingrao ;
p. 6- Roberto Roscani , La storia di Pietro Ingrao attraverso una milizia di e oltre 50 anni. Dalla passione giovanile per la poesia alla scelta antifascista. Direttore de «l'Unità» e nel 1976 presidente della Camera. Dai contrasto all’XI Congresso alla polemica contro la Bolognina. Il comunista eretico. La lunga stagione con Togliatti e poi portabandiera del dissenso ;
p. 7- Alberto Leiss, Il dirigente dei comunisti democratici ha annunciato ieri il suo addio alla Quercia. Dure accuse per l'appoggio a Ciampi. “ Questo è diventato un partito leaderistico”. “Vedo solo buio, me ne vado “. Ingrao abbandona in lacrime : “ Non è una separazione” ; “Nessun partitino”. Tra i prossimi impegni il Tg3 e “ il Manifesto” ? ; Stefano Bocconetti, Le reazioni dei comunisti democratici alla scelta di Ingrao : soltanto Aresta e Santostasi scelgono di uscire, Tortorella: Non è esatto dare per conclusa la parabola moderata della destra “. La sua area non lo segue, ma chiede il Congresso ; Martinazzoli invece dice : “ è ancora comunista” . Le reazioni nella Quercia : “ Mi dispiace è un errore”
«La Stampa», 15 maggio 1993 [p.5]
r.i. , Il poeta sconfitto decide oggi lo strappo dal PDS. Occhetto e Angius gli lanciano un appello : resta. Con Pietro l’intransigente anche gli apostoli in fuga ; Filippo Ceccarelli , Il caso. L’ ingraismo di sinistra
La Danimarca, che il 2 giugno 1992 aveva respinto l’unione politico-monetaria europea con il 50,7 % , con un nuovo referendum approva il Trattato di Maastricht con il 56,8%. L’affluenza alle urne è dell’85% . Il 2 giugno 1992 l’unione politico-monetaria era stata respinta con il 50,7% . Il voto scatena violente protesta da parte di anarchici ed estremisti nel quartiere di Norrebro nella capitale. Protagonisti degli scontri i giovani chiamati « Bz ». Nelle manifestazioni antieuropa : 34 feriti e altrettanti arrestati.
«l’Unità», 19 maggio 1993 [p.13]
Silvio Trevisani, Referendum danese. In Danimarca vince il “Sì “ all'Unione Europea. Favorevoli al trattato il 56,8%. L'opposizione al 43,2% . Alta l'affluenza alle urne. Dopo un anno di impasse la CEE plaude al ripensamento. Giovani in rivolta contro l'esito del voto in un quartiere della capitale. Annullato il divorzio dall’Europa. Maastrich ridotto cancella il gran rifiuto di Copenhagen ; Sergio Segre, Un anno perduto pericolosamente ; Le deroghe concesse ai danesi ; Ratifica, ora tocca gli inglesi fanalino di coda ; Antonio Pollio Salmbeni, La crisi del sistema di cambi europei dimostra che l’integrazione resta un'illusione. Sme, fine della solidarietà monetaria
In un casolare nei pressi di Caltagirone è arrestato Nitto Santapaola, latitante da 11 anni e indicato dai pentiti come uno dei principali esponenti della cupola mafiosa.
«l’Unità», 19 maggio 1993 [pp.1-4]
p.1- Titolo : Uno dei più feroci capi di Cosa Nostra preso in un cascinale a Catania dagli uomini dello “ SCO” .Er a con la moglie. Non ha opposto resistenza e a chi gli ha messo le manette ha detto : “Prim a o poi doveva succedere” . Soddisfazione di Scalfaro. La disfatta dei generali mafiosi. Preso Nitto Santapaola dopo 11 anni di latitanza ; Editoriale, Franco Cazzola, A ciascuno il suo ;
p.2- Nuccio Ciconte , Pino Arlacchi. Sociologo, autore di libri e ricerche su Cosa Nostra. “ Ecco Nitto, il parvenu della mafia” [ intervista a Pino Arlacchi] ;
p.3- Walter Rizzo, La fine di un boss. Gli agenti del Servizio centrale operativo lo hanno sopreso all'alba in una masseria nelle campagne di Caltagirone. Era a letto con la moglie, sotto il comodino teneva una calibro 9. Si è arreso così : “ Era destino che finisse, ogni cosa finisce... “. Il “ cacciatore” è finito nella rete. Catturato Santapaola. La “ grande fuga” durava 11 anni ; Paolo Tucci, Antonio Manganelli : “ In quel momento ho pensato a Falcone “ [ intervista a Antonio Manganelli ]; Ninni Andriolo , “ Nitto” è nato 54 anni fa nel quartiere di San Cristoforo. Omicidi, stragi , vendette, ma i ragazzi della sua zona lo disegnarono come un “dio”. Per qualcuno era un angelo biondo ; Ancora in libertà venticinque super-ricercati ;
p.4- Saverio Lodato, “ Il capo di Cosa Nostra è stato ‘tradito’ , la cattura di Santapaolo è. invece, la conclusione di un paziente, tenace lavoro d'indagine”. Il magistrato che ha diretto Falcone e Borsellino solleva inquietanti interrogativi : “ Dove sono finite le loro agende elettroniche ? ”. “Più importante dell'arresto di Riina” . Caponnetto : “Quando un superlatitante lo si cerca sul serio ..” [intervista a Antonino Caponetto] ; Fabrizio Roncone, Da Violante a Caselli, ad Ayala, l'invito a non sopravalutare il colpo: “ Ma la guerra a Cosa Nostra è ancora lunga” ; Proteste all’Ucciardone : “ Sono nervosi per la cattura del boss”. Mancino : “ è una bella alba ma la mafia non è ancora sconfitta”
Camera – 13 maggio inizio discussione
XI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.182 -18 maggio 1993
Seduta n.184 – 20 maggio 1993
PRC – La Direzione respinge la proposta di unità d’azione con il PDS avanzata dal segretario, Sergio Garavini. Votano a favore Serri, Russo Spena, Pettinari, Vendola, Nappi, Fagni, Lopez, Giordano, Maselli, Castellina, Crucianelli, Melandri, Tripodi, Magri contro Cossutta, Libertini, Salvato, Rizzo, Speranza, Tarantino, Cuffaro, Galante, Mascia, Caponi, Pestalozza, Diliberto, Cappelloni, Arata, Albertini.
«l’Unità», 19 maggio 1993 [p.7]
Stefano Bocconetti, Rinviata ad oggi la conclusione della Direzione. Il segretario irritato con Libertini. Rifondazione ormai è scontro aperto. Garavini : “ È in discussione la leadership”
«l’Unità», 20 maggio 1993 [p.7]
Rosanna Lampugnani, In Direzione 15 contro 15 : partito alla francese o aperto a sinistra ? Garavini contro Cossutta e Libertini. Rifondazione comunista si spacca in due. Garavini resta segretario di Rifondazioe comunista, ma il partito è spaccato. La sua relazione ha ottenuto il consenso solo dalla metà della direzione. La conta è iniziata: da un lato il segretario, i giovani e Lucio Magri, dall'altra Cossutta, Salvato, Libertini . A quest'ultimo Garavini dice: “ L’intervista al Corriere ha alimentato una campagna di sospetti” . Lo scontro vero: partito alla francese o aperto a sinistra?
«l’Unità», 21 maggio 1993 [p.5]
Rosanna Lampugnani, Dopo la “ sfiducia” parla il segretario di Rifondazione. “ Non accetto logiche di gruppo e posizioni settarie”. Garavini : “ Io voglio unire Cossutta vede solo nemici [intervista a Sergio Garavini]
«La Stampa», 20 maggio 1993 [p.5]
Maria Corbi, Il segretario accusato di giudizi troppo duri sui compagni. Cossutta : “ I partiti non nascono in laboratorio”. Rifondazione divisa, “ bocciato Garavini. Libertini : si crede Mao Tse-tung. Spunta il fantasma Ingrao
Genova – Arrestato il sindaco Claudio Burlando ( PDS) è accusato di reati amministrativi, in particolare un parcheggio e un sottopasso realizzati nell’ambito delle «Colombiane». Immediata solidarietà del PDS che sostiene la sua innocenza.
«l’Unità», 20 maggio 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Enzo Roggi , Non è la Milano di Mario Chiesa ; Claudio Burlando è sotto inchiesta per reati inerenti l’amministrazione della città. Nel mirino dei giudici un parcheggio e un sottovia. Occhetto: credo nella sua onestà. Arrestato sindaco dì Genova . PDS: abbiamo fiducia in lui ;
p.3- Rossella Michienzi, Il provvedimento che ipotizza reati di abuso in atti d'ufficio e truffa
è stato adottato nell'ambito dell'inchiesta sul sottopasso di piazza Caricamento , una delle realizzazioni delle Colombiane. In carcere un assessore della Quercia , un imprenditore e quattro tecnici. Arrestato il sindaco PDS di Genova Claudio Burlando sott'accusa per alcune e pubbliche ; Decine di messaggi di solidarietà. Imbeni : “ Commessa un’ingiustizia” . “ È stato colpito un uomo onesto e capace” ; Monica Ricci- Sargentini , Claudio Montaldo . “ Amministratori seri nessun dubbio sulla loro correttezza ” [ Intervista a Claudio Monaldo ] ; R.M. (Rossella Michienzi ) Ingegnere elettronico prestato alla politica ;
p.4- Stefano Bocconetti, La reazione del coordinamento PDS all’arresto di Genova. Un dibattito sulle alleanze per un polo progressista. Decisi incontri con le forze di sinistra e con Segni. Un'assemblea nazionale dopo le elezioni amministrative “Siamo certi dell'onestà di Burlando”. Occhetto: “Un Consiglio nazionale su temi congressuali “
I giudici del pool di Mani Pulite presentano un ricorso alla Corte di Cassazione per la mancata autorizzazione della Camera per Bettino Craxi, contestualmente inviano alla Camera una nuova richiesta di autorizzazione a procedere per ex segretario del PSI accusato di aver preso tangenti per appalti ANAS e ENEL
«l’Unità», 20 maggio 1993 [p.5]
Gianni Cipriani, Il conflitto dopo il diniego da parte di Senato e Camera dei deputati di concedere di concedere l’autorizzazione a procedere per Citaristi e l’ex capo PSI. A Montecitorio un “nuovo” carteggio contro l’ex capo del Garofano accusato di aver preso soldi per gli appalti Anas e quelli Enel . Tangenti, presentato il ricorso su Craxi . I giudici milanesi portano dossier alla e Costituzionale
Camera – Sospesa , a causa della gazzarra inscenata dai deputati del MSI, la seduta in cui si discute la riforma della Rai TV. Nei giorni precedenti la discussione è stata più volte rinviata per mancanza del numero legale. Sospesi per 15 giorni i deputati del MSI Teodoro Buontempo e Marenco
«l’Unità», 20 maggio 1993 [p.8]
Silvia Garambois, Dopo una giornata in cui la maggioranza ha fatto più volte mancare il numero legale sulla riforma dell'ente radiotelevisivo in serata la messa in scena del MSI. Buontempo e Marenco espulsi dall’aula. Durissima nota del presidente Napolitano. Stamattina la riunione dei capigruppo. I giornalisti in assemblea a Saxa Rubra. Gazzarra missina contro la legge RAI. Il partito del “ commissario” blocca i lavori
«La Stampa», 20 maggio 1993 [p.2]
r.i. , La Camera non vota la legge : prima manca il numero legale, poi le intemperanze di due missini. Risse e assenteismo sulla riforma RAI. I deputati Buontempo e Marenco sospesi per 15 giorni. Napolitano episodio grave, dubbi sul futuro della Camera
PDS – Achille Occhetto parlando a Napoli lancia la proposta di confederare la sinistra : unità di programmi e senza pregiudiziali di sigle.
«l’Unità», 21 maggio 1993 [p.5]
Stefano Bocconetti, Il leader della Quercia parla a Napoli . “Nessuna volontà egemonica, ma progetti. Basta con la mistica della sconfitta”. Solidarietà a Benvenuto: “Un atto di lotta”. Fiducia nell'onestà del sindaco di Genova e nell’operato della magistratura. “ Accelerare i processi ? Parlamento e governo diano ai giudici gli strumenti per farlo”. Occhetto : “ Confederiamo la sinistra. Unità sui programmi , senza pregiudiziali di sigle
PSI - Giorgio Benvenuto lascia la segreteria del Psi, denunciando le resistenze degli apparati craxiani che impediscono ogni possibilità di rinnovamento del partito.
«l’Unità», 21 maggio 1993 [p.5]
p.1- Drammatico scontro nella segreteria e alla fine i rinnovatori gettano la spugna. Abbandonano anche Giugni, Mattina e Manca . Soddisfatti i fedelissimi di Craxi. Benvenuto: ho perso, lascio. Pioggia di dimissioni nel PSI. Occhetto: “ Confederiamo la sinistra” ; Editoriale, Mario Tronti , Non ci si rassegna ad una fine così ;
p.3- Bruno Miserendino , Il segretario socialista si dimette insieme con Giugni, Manca , Raffaelli, Mattina, Del Bue e Cazzola. “L'unica via era rompere col passato”. I rinnovatori tentano di dare vita ad un “movimento di rinascita”. La restaurazione a via del Corso: reggenza craxiana fino al Congresso. “ Mi ha sconfitto il vecchio PSI”. Benvenuto sbatte la porta : i socialisti verranno con me ; Vittorio Ragone, La scelta di Giorgio. “Volevano un fantoccio È stato un atto indispensabile” [intervista a Giorgio Benvenuto” ; Luciana Di Mauro, E Craxi al Raphael assapora la sua rivincita ;
p.4- Stefano Di Michele , Clima di disfatta tra i dirigenti del rinnovamento. Mattina : “ Non so se riusciremo a sopravvivere . Lo sconforto di Giugni , Tamburrano e Cazzola. Solo Intini non si scompone : “ Abbiamo visto di peggio” . La grande paura del PSI: “ È la fine”. E ora c'è chi sogna un “ Partito socialista autentico” ; Letizia Paolozzi , Coen : “ Hanno annullato Benvenuto perché pensano di salvare solo se stessi” [ Intervista a Federico Coen ] ; Le reazioni alla decisione dell’ex segretario . Sconcerto fra i sindacalisti. Tornano gli autoconvocati
«La Stampa», 21 maggio 1993 [pp.1-3]
p.1- Caos a via del Corso, Giugni lascia la presidenza. Martedì nuovo segretario. Benvenuto si dimette, PSI in agonia. “ Fondo Alleanza socialista, senza gli inquisiti” ;
pp.1-2- Filippo Ceccarelli, L’ingenuo e i cattivi ; Gianni Vattimo, Turati affoga nei debiti ;
p.2- f.m. ( Fabio Martini), Da La Ganga a Intini a Lagorio, un coro di contestazioni alla leadership di Giorgio Benvenuto. PSI, il giorno dei notabili in rivolta. “ Il segretario ha rinnegato tutto il passato : un errore. Che ha fatto in questi 15 anni ? È vissuto sotto il cavolo” ; r.int. , Enzo Mattina: “ Ecco le tappe per la nuova Costituente” ;
p.3- Fabio Martini, Direzione martedì. “ Mi hanno sconfitto ma incontrerò tutti quelli che vogliono impegnarsi”. “ Compagni, sono il vostro ex segretario”. Benvenuto se ne va, sul PSI l’ombra della scissione ; Augusto Minzolini, Retroscena. Tra le macerie del Garofano. Il nuovo PSI ha già un nome. Con l’ex leader, Spini, Giugni e Manca. Si chiama “ Alleanza socialista per la federazione democratica”. De Michelis : vogliono portare la nostra sigla in dote al PDS ; Maria Corbi, Il giornale. Protesta in discoteca. Danza del ventre e musica rock contro la chiusura dell’ “ Avanti
PLI – Direzione : approvata la convocazione del Congresso straordinario per l’ 8 luglio. Rimandata alla discussione del Consiglio nazionale del 28 maggio la proposta del presidente del partito Valerio Zanone di affidare ad un Comitato di reggenza la direzione del partito fino allo svolgimento del Congresso
«l’Unità», 21 maggio 1993 [p.5]
PLI allo sbando, Congresso a luglio
Nell’anniversario della strage di Capaci maratona TV di tre ore contro la mafia promossa a reti unite dal Maurizio Costanzo Show e Michele Santoro
«La Stampa», 20 maggio 1993 [p. 2]
Massimo Gramellini, Nell’anniversario della strage di Capaci l’unico sopravvissuto denuncia : lo Stato mi dimentica . Maratotona in TV contro Cosa Nostra. Reti unite con tre ore non stop di Costanzo e Santoro
Giulio Andreotti , su sua sollecitazione , è interrogato per cinque ore dal procuratore capo di Roma Vittorio Mele e dal sostituto Giovanni Salvi in quanto inquisito per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli avvenuto a Roma il 20 marzo del 1979 , insieme ai boss mafiosi Giuseppe Badalamenti e Nicola Calò. L’inchiesta nasce dalle dichiarazioni fatte negli USA da Tommaso Buscetta secondo il quale Stefano Bontade, nel 1980, gli aveva riferito che l’omicidio del direttore di «OP» era stato “ fatto” da lui e Nicola Badalamenti su richiesta dei cugini Salvo in quanto Pecorelli era in possesso di rivelazioni politiche collegate al sequestro Moro e Andreotti era preoccupato che tali segreti potessero essere rivelati. Il senatore smentisce le accuse e dichiara di non aver mai conosciuto i mafiosi organizzatori ed esecutori dell’omicidio. La Procura di Roma , su richiesta di Andreotti , attende nuove memorie difensive per inoltrare la richiesta di autorizzazione a procedere che sarà inviata al Seanto il 9 giugno.
«La Stampa», 27 maggio 1993 [p. 2]
Giovanni Bianconi, Dopo le accuse di Buscetta sull’omicidio. Sotto inchiesta anche Badalamenti e Calò. “ Senatore, che cosa sa di Pecorelli ?” Andreotti per cinque ore dai giudici ; [ Ansa], Smentita : “ Niente rapporti con i Salvo”
Firenze – Un autobomba con 100 chili di tritolo esplode in via dei Georgofili, nel centro della città e vicinissima agli Uffizi . L’attentato provoca il crollo della Torre dei Pulci, sede dell’Accademia dei Georgofili. Gravemente danneggiata la Galleria degli Uffizi. Muoiono sotto le macerie quattro persone fra cui due bambine , una di otto anni e l’altra di pochi mesi. Muore , inoltre, un giovane studente che abita nelle vicinanze. 30 persone ferite . Per gli inquirenti : un nuovo stragismo imputabile a Cosa Nostra. Molte le analogie con l’attentato a Roma in via Fauro. Il 28 maggio contro gli attentati manifestazioni in tutto il Paese. CGIL , CISL e UIL indicono uno sciopero generale di due ore in tutta Italia e di quattro a Firenze dove in Piazza Santa Croce parlano i segretari dei tre sindacati.
«l’Unità», 28 maggio 1993 [pp.1-8]
p.1- Titolo pagina : Cento chili di esplosivo nel cuore della città d’arte per seminare il terrore. Tornano gli stragisti. Bomba a Firenze , cinque morti , devastati gli Uffizi. Ciampi: “ È come nel '44” . L’Italia è sotto choc ; Editoriale, Walter Veltroni, Vogliono ricattarci agiamo in fretta ;
p.1- p. 7- Sciopero generale di due ore. Il paese si ribella ;
p. 2- Wladimiro Settimelli, “Ho rivisto la guerra”. A migliaia nelle strade come per l’alluvione ; Silvia Biondi, La famiglia distrutta nel sonno . Ultima gioia il battesimo di Caterina , 50 giorni di vita ; Susanna Cressati, Nella notte l’urlo di Paola “Aiuto, sono piena di sangue” ;
p. 3- Giulio Baldi, Giorgo Sgherri, Cento chili di tritolo nel cuore di Firenze. Cinque morti e trenta feriti ; Il giudice Pier Luigi Vigna : “ un filo rosso lega stragi di Capaci, via D’Amelio Roma a Firenze”. “E la strategia del terrore “ [ intervista a Pier Luigi Vigna] ;
p. 4- Stefano Miliani, Come un ciclone sugli Uffizi ; Cristiana Pulcinelli , Gli intellettuali sconcertati “ I beni culturali nel mirino”. Ernst Gombrich “ Disegno buio, senza speranza” [ dichiarazioni di storici dell’arte e intellettuali] ; Domitilla Marchi, Romchey spiega perché hanno colpito un a città d’arte. “Volevano un attentato di risonanza mondiale” [ intervista ad Alberto Ronchey] ; Perduto lo storico patrimonio dei “ Georgofili” . Ecco cos’è l’Accademia cancellata dall’esplosione ;
p. 5- Piero Benassai , Renzo Cassiroli, Riunito a Firenze il Comitato per l’ordine pubblico . Oggi il governo riferirà al Parlamento anche sui “segnali” ricevuti dal governo su possibili attentati. Il presidente del Consiglio : “ Il Paese deve reagire” Ciampi:” L’Italia è come nel '44 “. Mancino : “Vogliono farci abbassare la guardia, risponderemo ” ; Da Piazza Fontana in vanti centinaia di morti ; Alessandra Baduel, 14 maggio, l’attentato fotocopia di via Fauro ;
p. 6- Gianni Cipriani , L’oscura impronta della Falange armata. L’ombra dei servizi deviati in tre anni di attentati e minacce ; Rosanna Lampugnani, Tina Anselmi : “ Dietro c’è qualcosa di inquietante” [intervista a Tina Anselmi ] ; Susanna Ripamonti , Parla il giudice che indagò sulla strage della Banca dell’Agricoltura. D’Ambrosio : “ Come a Piazza Fontana l’obiettivo è bloccare il rinnovamento” [ intervista a Gerardo D’Ambrosio ] ; Quelle profezie di Craxi e Cossiga “ Verrà il tempo delle bombe…”;
p. 7- Vittorio Ragone , “ Ricomincia la strategia del tensione”. Allarme del PDS. Martinazzoli : Servizi deviati ? Sciogliamoli ; Sofia Basso, Bossi : “ Tritolo di Stato per favorire Dalla Chiesa sindaco” ; Marina Morpurgo, Due cortei attraverseranno oggi la città , quattro ore di blocco in Toscana , due nel Paese, proclamate da CGIL, CISL e UIL. A Santa Croce parleranno Trentin, D’Antoni e Larizza. Cortei ovunque . Ieri prima risposta a Milano, paura per un falso allarme. Sciopero generale si fermano Firenze e l’Italia ; Emanuela Risari, La rabbia di Brescia. In piazza a 19 anni dalla strage ; Emilia Romagna. “ Tutti davanti alla stazione”. Bologna si mobilita. Manifestazioni e scioperi ;
p. 8- Giuseppe Caldarola, Il presidente dell'Antimafia: “C’è la mano di Cosa Nostra”. “ Ora che c'è più coordinamento nell'azione dello Stato i clan e i poteri criminali scelgono lo stragismo”. “ Allo scoperto il rapporto criminalità , massoneria, politica”. “ “Bisogna colpire più duramente”
Violante: “ Li stiamo attaccando, vogliono fermarci” [ intervista a Luciano Violante ] ; Giornali e televisioni estere “ Colpita la culla della civiltà”. L’attentato sulle prime pagine di tutto il mondo ; Silvia Garambois , Costanzo : “ Spargono terrore, reagiamo “ [ intervista a Maurizio Costanzo]
PSI - Assemblea nazionale : Ottaviano Del Turco, già segretario aggiunto della CGIL, è eletto segretario.
«La Stampa», 28 maggio 1993 [p.12]
Fabio Martini, Retroscena. La successione a Benvenuto. Guerra di dossier all’Assemblea che oggi sceglie il segretario. PSI, un voto avvelenato. “ Del Turco prese soldi da Bettino”
Verso Alleanza democratica - Alla Convenzione Mario Segni lancia la sua sfida ai partiti, invitandoli a sciogliersi per confluire nella nuova aggregazione. PRI e Verdi dichiarano la loro disponibilità.
«La Stampa», 30 maggio 1993 [p.8 ]
Fabio Martini, Appello alla Convention di Alleanza democratica. PRI e Verdi : noi siamo pronti. Segni lancia la sua sfida. “ Chi è con noi sciolga il partito”
«La Stampa», 31 maggio 1993 [p.7]
Flavia Amabile, Abete, leader della Confindustria : questo tema dovete fare molti passi avanti. Alleanza democratica “ bocciata” in economia. Dalla convention appello al PDS : “ Non gli chiediamo di sciogliersi ma soltanto di rinunciare a una bandierina ideologica “ ; [ Ansa] , Martinazzoli : Caro Segni, ecco perché non ti seguo
Si svolgono le elezioni amministrative. Per la prima volta quasi undici milioni di elettori, un quinto del totale, debbono eleggere direttamente sindaci e presidenti delle province. Si vota per il rinnovo di 1.192 consigli comunali, fra cui 14 capoluoghi di provincia e città : Milano, Torino, Catania, a cui si aggiungono comuni come Agrigento, Ancona, Belluno, Grosseto, Novara, Siena, Terni . 6 province : Gorizia, Mantova, Pavia, Ravenna, Trieste, Viterbo . Inoltre per la regione Friuli Venezia Giulia.
Alla prova il nuovo sistema di alleanze. Numerose le aggregazioni costruite dal PDS . Al contrario la DC si presenta quasi ovunque da sola , Il suo simbolo compare in 114 comuni su 122 con oltre 15 mila abitanti. Da sola anche la Lega. Tagliato fuori dalle alleanze il PSI. In alcune città liste contrapposte a sinistra , il caso più eclatante è Torino dove Diego Novelli capeggia la lista sostenuta da Rifondazione contro Valentino Castellani appoggiato dal PDS. I Popolari per la riforma di Segni si orientano caso per caso , a Torino appoggiano Castellani sostenuto da Alleanza per Torino, PDS , Verdi; a Catania Enzo Bianco appoggiato dal PDS; a Belluno il candidato DC contro il PDS; a Ravenna sono insieme al PRI contro il PDS; a Grosseto con il PDS ; ad Ancona da soli contro tutti i partiti.
Due candidati della Rete al ballottaggio nelle due principali città del Nord. A Torino Novelli che deve confrontarsi con Castellani sostenuto dall’alleanza guidata dal Pds e a Milano il leghista Formentini, 39,1%, contro Nando Dalla Chiesa , 31,9%.
Martinazzoli, è il grande sconfitto, il suo rinnovamento non ha arginato l’ irreversibilità della crisi democristiana
«l’Unità», 6 giugno 1993 [ p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo : Alle urne con la nuova legge 11 milioni di elettori : si vota solo oggi dalle 7 alle 22. Il 20 giugno si svolgeranno i ballottaggi. La sinistra contende i governi delle grandi città. Occhetto: “ Il PDS a centro delle forze progressiste “. Mezza Italia sceglie i sindaci. È scontro tra coalizioni, già stasera i risultati ; Editoriale, Fabio Mussi , L’ora del buon governo ;
p.3 - Rosanna Lampugnani , Questa mattina alle sette si aprono i seggi in 1192 comuni,
in 6 province e nella regione Friuli Venezia Giulia. Le urne chiudono oggi alle 22. Le sfide di Milano , Torino e Catania. Occhetto: “ PDS perno di coalizioni progressiste pronte a governare” . Undici milioni al voto per cambiare . Nelle città si scelgono i sindaci del dopo Tangentopoli ; Luciana DI Mauro, Le nuove regole impongono restrizioni drastiche . Più “spendaccioni” Bassetti e Teso.
Campagna , niente spot né spese folli ; I raffronti con precedenti elezioni resi difficili dalle nuove coalizioni. Subito i “ Risultati” Alle 22 in tv in onda gli exit-poll ;
p.4- Fabrizio Rondolino , L'attesa per il previsto terremoto elettorale nelle città agita DC e PSI . Si escludono però ripercussioni su Ciampi. Si annuncia più complicato l’accordo sulle nuove regole. Più aspro lo scontro tra doppio turno e uninominale secca? Un test decisivo per governo e riforma. Martinazzoli : senza legge e questo Parlamento muore ; Renzo Cassigoli , Attesa per l'atteggiamento che terranno le coalizioni “ Insieme” e “Alleanza” per Siena. Siena già pensa al ballottaggio. La Quercia punta a riaggregare la sinistra ; Franco Arcuti, Parla Franco Giustinelli, candidato sindaco della Quercia. “ Ecco il nuovo PDS per guidare Terni” [ intervista ]
«l’Unità», 6 giugno 1993 [ p.5]
Titolo pagina : L’Italia vota. Parlano i due candidati a primo cittadino delle nuove coalizioni nei capoluoghi lombardo e piemontese. “Bossi è un guitto di provincia che va all’arrembaggio del potere “ “ i torinesi chiedono solo concretezza : ed è un grande cambiamento” La sfida dei “sindaci progressisti” ; Roberto Carollo , Dalla Chiesa : Per Milano legalità. liberalismo e utopia“ [Intervista a Nando Dalla Chiesa ] ; Michele Ruggero, Castellani: “Questo voto segnerà a Torino la fine di un’era politica” [ intervista a Valentino Castellani] ; Alberto Leiss, Le posizioni di Archinto e Lombardi. Montanelli si tura il naso . Ma Formentini divide i moderati
Già al primo turno è evidente il mutamento della mappa del potere locale. In virtù dell’elezione diretta dei sindaci premiate le coalizioni costruite dal PDS ovunque il loro candidato arriva al ballottaggio. Al primo turno passano sette sindaci. Più complesso il giudizio sul voto. Nei 122 comuni dove si vota con il proporzionale, 5.485.869 elettori, nel confronto con le politiche la DC arriva al 19,3% perdendo il 5,8 % . Il PDS si ferma al 16,2% , meno 0,5%. Crolla il PSI che raggiunge il 9, 1% , meno 6,9. Guadagna Rifondazione che ottiene il 7, 9% , più l’1,8. A Torino e Milano diventa il secondo partito dopo la Lega e sopravanzando il PDS. Il MSI si attesta al 6,3% , una ripresa di 2,4 punti . Recupera l’1, 7% il PRI . I Verdi si fermano, con un lieve arretramento, al 3,2% . Il PSDI al 2,9% . Pannella guadagna l’1,7% . Buona l’affermazione della Rete. Clamoroso il risultato della Lega . Al Nord è primo partito con il 28,3 %, a Milano raggiunge il 40,9% , più 18,1 rispetto alle politiche; a Torino il 23,4%, più 11,3; a Pavia il 43, 2%, più 22,7 ; a Lecco il 36%, più 13 punti. Alle provinciali ancora primo partito la Lega Nord con 24, 2%. A Pavia e Mantova ottiene rispettivamente il 43,2 e il 32,9 % , secondo partito IL PDS con il 21,5%, terzo la DC con il 17,6%. Scompare il PSI che scende dal 12,8% all’1,3%. Successo di Rifondazione che passa dal 6,9% all’8,5%. Di scarso rilievo gli altri partiti . Buona l’affermazione del MSI nelle province di Trieste e di Viterbo rispettivamente il 17,1% e il 16,8%. Alle regionali in Friuli si conferma primo partito la Lega. Arretra vistosamente il PDS
«l’Unità», 7 giugno 1993 [ p.9]
Alberto Leiss, Il segretario della Quercia esprime soddisfazione. “ Crolla il vecchio, il PDS resta una grande forza nazionale”. “ Dobbiamo consolidare la forza e la politica di una sinistra che sia capace di parlare anche al centro”. “ A Botteghe Oscure torna il successo”. Occhetto : “ I nostri candidati primi in molte d città” ; Fabrizio Rondolino , Sconcerto nel bunker DC, aria di abbandono e luce bassa nei corridoi. Castagnetti: “ Le elezioni? Il più tardi possibile”. Jervolino: “Giusto il rinnovamento, ma troppo presto per raccoglierne i frutti”. Martinazzoli è rimasto a Brescia. Clima da disfatta a Piazza del Gesù. “ Lo sapevamo” ; Bruno Miserendino, Solo Del Turco resta a commentare. “Me l'aspettavo, ora ricominciamo”. Via del Corso sottochoc. “ È un massacro” ; Carlo Brambilla, Gioia nel quartier generale del Carroccio per l'affermazione della lista e di Formentini: “Ce lo aspettavamo, i milanesi sono forti”. Ma il leader leghista non ha digerito la sconfitta a Torino. E va giù duro contro “La Stampa”, Agnelli e il capo del governo. Bossi euforico per Milano attacca Ciampi
«l’Unità», 7 giugno 1993 [ pp.1-5-pp.6-7]
p.1- Titolo pagina : Nel capoluogo lombardo il Carroccio riscuote il 41%. Ovunque si registra un crollo vertiginoso dello Scudocrociato e del PSI . Vanno bene le nuove coalizioni. Starordinario
successo della “Quercia” che flette a Torino ma cresce ad Ancona (+ 14,5), a Siena (+ 9,2), a Temi (+ 6,7). a a (+ 3,2) e in molti i comuni. Grande spallata, balzo del PDS. Crolla la DC, sparisce il PSI e a Milano esplode la Lega di Bossi ; Editoriale, Enzo Roggi, La rivoluzione delle mille città ;
p.2- Rosanna Lampugnani, Affonda il vecchio sistema. Crolla la DC, sparisce il PSI, avanza il PDS, vola Bossi ; Michele Sartori, Il PDS tiene bene sulle politiche. DC meno 17% sulle regionali scorse. PSI meno 10,7 sul voto per la Camera. Friuli : : Lega prima , democristiani dimezzati ; Gianfranco Pasquino, Candidati e cittadini hanno riscoperto la politica ;
p.3- Angelo Facinetto , A Milano la Lega fa il pieno. Al ballottaggio Formentini contro Dalla Chiesa ; S. Basso, Paola Rizzi, Il candidato della sinistra: “Non farò il mercante di voti ; L. Matteucci, G.Rossi, L’esponente del Carroccio : “ Ormai ho la vittoria in tasca” ; Roberto Carollo, Bassetti, Teso, Borghini, la disfatta del centro ;
p.4- Walter Rizzo , A Catania stravince la sinistra. Enzo Bianco contro Claudio Fava al voto del 20 giugno ; Luciana Di Mauro, Il candidato Bianco: “ Governeremo la città”. Esplode la gioia nella sede del Patto : “È un cambiamento” ; Ruggero Farkas , Agrigento vota contro la speculazione ;
p.5- Michele Ruggiero, Torino sfida Novelli-Castellani. La Lega primo partito ma è fuori dal ballottaggio ; Pier Giorgio Betti, Castellani al ballottaggio: “È nata una nuova classe politica”. “ Buon risultato ma se avessi avuto più tempo...” ; Michele Costa, Novelli dopo l'exit poll : Meglio delle mie previsioni”. “ Sono soddisfatto voglio cercare l'unità a sinistra” ;
p.7- Raffaele Capitani , Ravenna, Il voto premia la Quercia. D’Attorre sfiora il 40% . Secondo Bini di Alleanza ; Jenner Meletti, Ad Ancona Galeazzi sbaraglia tutti e lancia il PDS ; Franco Arcuti, Terni, vittoria del PDS. Giustinelli il più votato ; Renzo Cassigoli, Siena, balzo in avanti del PDS. Nove punti in più e Piccini favorito al ballottaggio ; Piero Benassai, Grosseto, vola la lista progressista
PDS- Intervista ad Achille Occhetto dopo il risultato elettorale.
«l’Unità», 8 giugno 1993 [ p.3 ]
Alberto Leiss, Intervista al leader della Quercia dopo i risultati elettorali. “ Non ha più senso la ricerca del partito che non c'è. Una sinistra che guarda al centro , ma Segni deve scegliere”. “La riforma ? Doppio turno, non per un interesse di bottega”. Occhetto: “Ci spenderemo per unire i progressisti ”. La forza del PDS una garanzia a sinistra. “ Forse solo adesso dopo il successo dei referendum e dopo questo può sorgere davvero il PDS … il Parlamento non rispecchia più il paese, bisogna fare la legge elettorale e votare . I vecchi partiti vogliono tempo, sperando di ridurre i danni ma così fanno un regalo alla Lega”
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