DC – Ufficio politico
«La Stampa», 8 aprile 1992 [p.3]
p.1- Titolo pagina : Dopo il voto l’Ufficio politico democristiano apre al partito di Occhetto. DC e Cossiga al PDS : entrate nel governo. “Lasciate il Mar Rosso, venite nella terra promessa ;
p.2- Alberto Rapisarda, Dopo la Waterloo del voto, lo scudo crociato fa la prima mossa e punta ad un governo a 7. La DC apre a Occhetto, PRI e Verdi. Il PSI sta a guardare. Il PDS . “ Attenti alle sirene” ; Fabio Martini, “ Arnaldo resta, non te ne andare”. Dalla periferia arriva però una richiesta : Congresso subito. Formigoni : l’ideale DC è giusto, ma occorre che a capo non ci siano le persone sbagliate ;
p.3- Renato Rizzo, A Washington il presidente incontra Bush che assicura : appoggeremo qualunque governo. Cossiga al PDS : è ora di governare. “ Deve dare subito le dimissioni”, ribatte Occhetto ; Augusto Minzolini, Il dopo voto. Le mosse di DC e PSI. “Sarà un governo costituente” De Mita sicuro, da Craxi segnali al PDS
7-8 aprile 1992
Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga dagli USA chiede tempi rapidi e comunque prima della scadenza del suo mandato per la formazione del nuovo governo e qualora i partiti non trovino un accordo minaccia di farlo lui . In sostanza esprime la volontà di essere lui a dare l’incarico , i commentatori pensano che sia orientato a conferire il mandato a Bettino Craxi. Nell’occasione torna a parlare di sue possibili dimissioni anticipate.
«l’Unità», 9 aprile 1992 [p.3]
Siegmund Ginzberg , Il capo dello Stato chiede “tempi brevi” per la crisi. “Voglio un esecutivo prima dell'elezione del mio successore”. “Occhetto la smetta di essere zombie e diventi Peter Pan”. D’accordo con Andreotti rinviato il viaggio in Egitto. “ O fate presto o il governo lo faccio io”. Cossiga lancia avvertimenti e torna a parlare di dimissioni
«La Stampa», 9 aprile 1992 [p.3]
Renato Rizzo, “ Sbrigatevi, o decido il governo”. Cossiga : e Occhetto deve volare come Peter Pan
PDS – Intervista al segretario Achille Occhetto
«l’Unità», 8 aprile 1992 [p.7]
Marco Sappino, Intervista a Occhetto . Il terremoto del voto toglie alla DC il suo potere di coalizione e segna la sconfitta politica del PSI. Ma il ricambio non è ancora pronto . Non sostituiremo i numeri mancanti al quadripartito . Un governo di svolta . “Un patto federativo della sinistra”. Il leader del PDS : “ Eleggiamo subito il nuovo capo dello Stato”
Norberto Bobbio intervistato da «l’Unità »
«l’Unità», 8 aprile 1992 [p.2]
Giancarlo Bosetti, Intervista a Norberto Bobbio. “ Con una sinistra debole, fanno paura le Leghe. La mia delusione non riguarda tanto il PDS …”. “ Ora mi aspetto l’autocritica di Craxi”
PSI- Esecutivo : nel corso di una discussione molto travagliata in cui emerge il contrasto Craxi-Martelli, è sancita la fine del «quadripartito» e si guarda ad una ripresa del dialogo con il PDS, linea su cui insistono particolarmente Claudio Martelli e Claudio Signorile, prudente il segretario Craxi che subito dopo la riunione si incontra con Arnaldo Forlani, segretario della DC. Lo stesso giorno si incontrano Martelli e Massimo D’Alema ( PDS).
«l’Unità», 9 aprile 1992 [p.4]
Bruno Miserendino, L' Esecutivo socialista sancisce la fine del quadripartito. Il leader del garofano chiede prudenza ma accoglie l'invito a reimpostare il dialogo con la Quercia. Di Donato . “Creiamo un polo”. Craxi: “Si cambia, guardiamo al PDS”. Il PSI ci ripensa : “ Prima del governo accordo a sinistra” ; Vittorio Ragone , L'esponente socialista propone un'intesa che avvii un patto federativo a sinistra. Signorile : “ Prepariamo un programma e presentiamoci uniti alla DC” [intervista a Claudio Signorile] ; Pasquale Cascella, Il leader socialista ignorò il colpo del referendum, ma ora deve fare i conti. Aveva detto : “ Sotto il 14% sarà una sconfitta”. Sfumata l’ipotesi di Palazzo Chigi, resta il traguardo del Quirinale . “ Per me sarebbe un onore, ma promoveatur ut amoveatur …”
«La Stampa», 9 aprile 1992 [p.3]
Augusto Minzolini, Il leader del PSI ha aperto la porta al PDS, ma subito dopo si è incontrato con Forlani. E anche Craxi ora gioca a tutto campo. Martelli e Signorile insistono : la strada è con la Quercia. E l’esecutivo del garofano abbandona “ l’unità socialista” ; Renato Rizzo, “ Sbrigatevi, o decido io il governo”. Cossiga : e Occhetto deve volare come Peter Pan ; Fabio Martini, Ma il PDS D’Alema alza il prezzo “ Nella maggioranza anche Verdi, Rifondazione e Rete”
Mario Segni, leader referendario, si candida a guidare con una squadra di tecnici e uomini nuovi un «governo per le riforme».
«l’Unità», 10 aprile 1992 [pp.1-3]
p.1-p.3- Fabio Inwinkl, Il leader dei referendum lancia la sua candidatura a Palazzo Chigi : per ora reazioni fredde. Nella DC venti di rivolta contro Fanfani. De Mita propone un Esecutivo Costituente. Segni si candida : “ Faccio io il governo delle riforme” ; Augusto Barbera, Qualcosa si muove ;
p. 2- Augusto Barbera, La sinistra e Mario Segni ;
p.3- Vittorio Ragone, Chi sono i possibili ministri del governo proposto da Segni? Si fanno i primi nomi : Andreatta, Elia , Ruberti, Martinazzoli. Sarebbe forte la presenza dei referendari : Barbera, Scoppola, Manzella, Pasquino. E poi Gualtieri , Scalfaro, Prodi, Cavazzuti. Da Ciampi a Barile, la squadra degli uomini nuovi ; Roberto Roscani, Quando il PSI bollò il governo dei tecnici : “Perversione”. La formula inventata da Visentini nel 1980 suscitò forti simpatie nel mondo industriale e altrettanta ostilità socialista. Poi Berlinguer lo battezzò “diverso”
«La Stampa», 10 aprile 1992 [pp.1-2]
p.1- È tempesta in casa DC, fioccano tanti “ No”. La sfida di Segni :” A me il governo” ;
p.2- Pierluigi Battista, Sull’onda del successo referendario un tentativo di rimescolare le carte. Segni : sono pronto per Palazzo Chigi. Ma incontra molte ostilità e ironie. Solo La Malfa approva l’iniziativa
PDS- Si riunisce il Coordinamento
«l’Unità», 10 aprile 1992 [p.5]
Alberto Leiss, Il Coordinamento della Quercia riunito sul dopo voto. Occhetto : “ No alle sirene, ma non resteremo in frigorifero”. Giudizi cauti sulla proposta di Mario Segni. Ingrao : dalle urne una sconfitta. D’Alema : ci sono novità. “ Al governo solo se sarà di svolta” Il PDS risponde a Craxi : “ Sì al confronto ma per fare cosa ?” ; Bruno Miserendino, Martelli : un’intesa sul programma per creare l’alternativa. Craxi scettico : “ Tutto fermo”. Il PSI lancia la sua proposta a Occhetto. “ Ora insieme al governo con la DC, poi …” ; Paola Sacchi, Candidato al Senato a Trento e non eletto nella lista PSI : “ Primo compito è creare un polo riformista”. Pierre Carniti : “ Superiamo le divisioni” ; Rifondazione comunista. Il partito di Garavini favorevole ad un’intesa con PDS, Verdi e Rete
«Il Popolo», 10 aprile 1992 [p.2]
Marco Giudici, Molti “No”, ma anche prudenza. Il PDS affacciato alla finestra per vedere cosa cambia
DC Direzione
«l’Unità», 10 aprile 1992 [p.4]
Pasquale Cascella, Forlani insiste nell'idea di farsi da parte oggi in Direzione. Monta la rivolta tra i peones, ma i big per ora frenano. Il presidente DC propone un Esecutivo per fare le riforme: “Favoriamo la transizione , poi ognuno per la sua strada”. La DC e il rebus delle dimissioni. De Mita : “ Il quadripartito è morto, governo costituente” ; Stefano Di Michele, Tanti i candidati a sostituire Forlani a Piazza del Gesù. Gava, Goria e … Cossiga. Il carosello dei successori ; Alceste Santini, La CEI alla DC : “ Rinnovare persone e strutture”
22-23 aprile 1992
CGIL- Direttivo : si discute sulla riforma della scala mobile in vista del confronto con la CISL e la UIL e la maxitrattativa con il governo. La originaria proposta di Bruno Trentin è criticata da «Essere sindacato», la componente guidata da Fausto Bertinotti, e da alcuni membri della stessa maggioranza Dopo una difficile discussione, in cui il segretario generale arriva persino a minacciare le dimissioni, la proposta, con alcuni aggiustamenti, è approvata 109 voti a favore e 18 contrari
( Essere sindacato) e 2 astensioni. L’ipotesi prevede una scala mobile predeterminata sulla base dell’inflazione, con indice Istat e non più quello sindacale e con cadenza semestrale. In caso di scostamento rispetto all’inflazione si propone il riallineamento annuale del valore economico delle retribuzioni, ma senza conguaglio. Dunque non la fine della scala mobile ma un suo «raffreddamento».
«l’Unità», 23 aprile 1992 [p.16]
Roberto Giovannini, Il meccanismo di indicizzazione proposto al “parlamentino” confederale criticato dalla minoranza di “ Essere sindacato” ma anche da esponenti della maggioranza. Il leader di Corso d’Italia scende in campo per chiedere unità . “ Serve una proposta sola per un ‘compromesso’ con CISL e UIL , e non condannare i lavoratori alla sconfitta”. La nuova scala mobile, versione Cgil. Ma il direttivo si divide e Trentin minaccia le dimissioni ; Bruno Ugolini, Terremoto elettorale e sindacale : ma la Confederazione, dice Trentin, l’ aveva previsto. Del Turco spinge per l'unità tra PDS e PSI , mentre Bertinotti invita ad “uscire dal Palazzo”. E il sindacato la i conti con le Leghe ; Anche D’Antoni lancia la sua proposta , ma nella CISL è polemica: troppa “sintonia” con i politici
«l’Unità», 24 aprile 1992 [p.15]
Bruno Ugolini, Misure per la lotta all'inflazione ma vanno salvaguardati i salari reali. Incentivare l’età pensionabile. Riforma fiscale : i BOT nell’IRPEF. Stato decentrato. Trentin risponde alla CISL : “La scelta è tra progresso e conservazione, non basta una formula”. Ma Del Turco aggiunge : “Meglio avere molti amici a Palazzo Chigi”. CGIL, 4 proposte al nuovo Parlamento. “ Non ci vogliamo salvare l’anima con un governissimo…” ; Roberto Giovannini, E sulla nuova scala mobile c'è intesa
Così si à al confronto con CISL e UIL
«La Stampa», 23 aprile 1992[p.27]
Gian Carlo Fossi, Scala mobile rovente. Trentin minaccia di dimettersi se la CGIL non trova un accordo
«La Stampa», 24 aprile 1992[p.27]
Gian Carlo Fossi, Trentin ricuce lo strappo. Anche la CGIL trova un accordo scala mobile sì ma più lenta ; Francesco Bullo, “ Io il punto di contingenza lo voglio”. Il leader della UIL Larizza parla a tutto campo “ Alla Confindustria chiedo più disponibilità”
23-24 aprile 1992
Si insedia la XI Legislatura.
Camera : Il 23 giugno nessun dei candidati alla presidenza ottiene la maggioranza dei due terzi prevista dal regolamento. Il 24 giugno alla terza votazione Oscar Luigi Scalfaro (DC) è eletto a maggioranza presidente della Camera.
Senato : Il 23 giugno nessuno dei candidati alla presidenza ottiene la maggioranza dei due terzi prevista dal regolamento. Il 24 giugno Giovanni Spadolini è eletto a maggioranza presidente del Senato
IX Legislatura Camera dei deputati
Seduta n.1 - 23 - 24 giugno 1992 [seduta continua]
Interventi: Colombo, Magri, Pannella, Scalia, Servello. Discorso d’insediamento. Oscar Luigi Scalfaro presidente della Camera
IX Legislatura Senato della Repubblica sedute del 23 e 24 aprile 1992
Seduta n. 1 - 23 aprile
Interventi: Rocchi, Speroni, Libertini, Pecchioli
Seduta n. 2 - 24 aprile
Discorso di insediamento : Giovanni Spadolini presidente del Senato
«l’Unità», 23 aprile 1992 [p.1-pp.3-4]
p.1- Oggi l'elezione dei presidenti delle Camere, ma tra i partiti non c'è accordo. I socialisti candidano Aniasi, Labriola e De Michelis. La DC vuole Mancino al Senato. PSI e PDS ai ferri corti. Craxi : non voto Napolitano gratis ; Editoriale, Gianfranco Pasquino, Senza maggioranza né vecchia né nuova ;
p.3- Titolo pagina : Rebus presidenti ; Pasquale Cascella, I socialisti propongono una rosa di can didati in proprio. Martelli : “ Non mangeremo un piatto preconfezionato”. Il dissenso di Signorile.
Bossi vede il segretario del PDS: “La Lega potrebbe anche e votare il leader riformista”. Craxi schiera il PSI: no a Napolitano. Va a vuoto o con Occhetto, ancora gelo a sinistra ; Stefano Bocconetti, Si gioca al buio, questa mattina, per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, ma alcuni parlamentari sono già in corsa. Da Gava a Mancino , da Spadolini a Andreotti. La proposta Napolitano e la “ rosa”del PSI con Aniasi, De Michelis e Labriola. Carta d'identità di 8 candidati ai blocchi di partenza ; MSI e PLI : “ Diciamo no a queste proposte” ;
p.4- Titolo pagina : Rebus presidenti ; Fabrizio Rondolino, Il presidente del Consiglio gioca la sua partita, se non riesce ad avere Palazzo Madama può scalare il Colle e trova in Craxi un alleato per far saltare Mancino. Arrivano due candidati dell'ultima ora : Scalfaro e Spadolini. Ognuno per sé nell'armata Forlani. De Mita e Gava per l’accordo col PDS , Andreotti dribbla
Dopo una sentenza passata in giudicato è arrestato Pietro Longo, ex segretario del PSDI.
Riuniti a Oporto, Portogallo, i 12 Paesi della CEE e i 7 della EFTA sottoscrivono il Trattato per la creazione dello Spazio economico europeo ( SEE ).
PSDI Antonio Cariglia lascia la segreteria al suo posto è eletto Carlo Vizzini. Cariglia è nominato presidente del partito.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.
DC Arnaldo Forlani si dimette da segretario
A Capaci, nei pressi di Palermo, attentato della mafia contro il giudice Giovanni Falcone , già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero di Grazia e giustizia. Insieme a Falcone perdono la vita la moglie , il magistrato Francesca Morbillo e tre uomini della scorta. fare i nomi.
A Palermo si svolgono i funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta. Dura contestazione agli esponenti delle istituzioni e delle forze politiche.
1-3 giugno 1992
Giorgio Napolitano ( PCI ) , al quinto scrutinio con 360 voti, è eletto presidente della Camera.
Camera - In seguito alla elezione di Oscar Luigi Scalfaro alla presidenza della Repubblica si procede alla elezione del nuovo presidente della Camera. Il 1° giugno al quinto scrutinio con 360 voti è eletto Giorgio Napolitano
XI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 7 -1 giugno continuata il 2 e 3 giugno 1992
La Confindustria, presieduta da Luigi Abete, presenta a sindacati e governo una proposta organica sulla «riforma del salario»
«l’Unità», 3 giugno 1992 [p.15]
Roberto Giovannini , Abete “ spara” un documento globale su riforma del salario e della contrattazione. Rappresentanza per legge, contratti biennali di comparto, senza nessun automatismo. Le Confederazioni non si sbilanciano, ma non nascondono critiche e perplessità. Trentin : “ prima di tutto, marcia indietro sul taglio unilaterale delle buste paga. Confindustria: “Sindacati, vi sfidiamo”. Ma CGIL-CISL-UIL : ” Prima un accordo sulla contingenza '92” ; R.G. ( Roberto Giovannini, Ecco la “ proposta seria e complessiva” presentata ieri ai sindacati. Salario e contratti made in Abete : “ Voglio parti sociali forti”
CGIL- Intervista di Sergio Cofferati, membro della segreteria nazionale, sulla proposta di riforma del salario avanzata dalla Confindustria
«l’Unità», 4 giugno 1992 [p.15]
Piero Di Siena, La Confindustria non è convincente. Anche il ritardo tecnologico delle imprese produce inflazione. Riforma industriale e non solo taglio delle retribuzioni. È comunque una novità la richiesta di attuare l’art. 39 della Costituzione e di riconoscere per legge la validità dei collettivi di lavoro. Riforma del salario, Abete non sfonda. Cofferati : “ Non si rinuncia alla contrattazione articolata” [ intervista a Sergio Cofferati ] ; Roberto Giovannini, Trentin spara a zero : “ È un attacco alle regole democratiche
UIL - Il segretario Pietro Larizza lancia un ultimatum alla CGIL : entro 15 giorni vuole conoscere la posizione del sindacato guidato da Bruno Trentin sul costo del lavoro e raggiungere un orientamento comune , altrimenti – afferma- ogni Confederazione andrà con la sua proposta alla trattativa con il governo.
«l’Unità», 5 giugno 1992 [p.15]
Roberto Giovannini, Dalla UIL accuse di confusione alla CGIL. “Gli industriali hanno una proposta seria, tra noi differenze strategiche e ideologiche”. Il seminario del 19 sarà l'ultima spiaggia? La minoranza di Bertinotti con Trentin : “ Ha ragione, è un documento inaccettabile”. Duro il neopresidente della Confindustria : “ Con noi ha usato toni diversi”. Proposta Abete, i sindacati spaccati. Larizza , Uil: «Uniti, o si rischia un altro San Valentino”
«La Stampa», 6 giugno 1992 [p.31]
Gian Carlo Fossi, Larizza a Trentin: “ Senza intesa entro 15 giorni, ognuno per la sua strada”. UIL e CGIL a un passo dalla rissa. Abete : troppo facile chiedere tutto
Si svolge un turno parziale di elezioni amministrative. Interessati 2 milioni di elettori.
Confindustria-Direttivo
«La Stampa», 11 giugno 1992 [p.27]
Gian Carlo Fossi, Abete prepara un documento sulla “ questione morale” e Marini passa la mano nella trattativa sui salari. Il caro-denato allarma le imprese. Costo del lavoro, Confindustria incalza i sindacati
CSIL- Il segretario D’Antoni intervenendo sulla riforma del costo del lavoro attacca il segretario della CGIL.
«l’Unità», 11 giugno 1992 [p.16]
Roberto Giovannini, Il leader della CISL attacca Trentin : “ Firma accordi, poi li ignora”. “ C’era una proposta unitaria, l’hai silurata” è la replica. Marini conferma, il negoziato lo condurrà il nuovo governo. Abete : “ Mortillaro non rappresenta gli industriali”. D’Antoni : “ Non devono pagare lo scatto di maggio”
«La Stampa», 11 giugno 1992 [p.27]
Francesco Bullo, D’Antoni seppellisce la scala. “ Cerchiamo una linea unitaria ma non faremo sconti a Trentin” [ intervista a Sergio D’Antoni]
L’Austria riconosce formalmente che l’Italia ha adempiuto agli impegni assunti nel 1969 per garantire l’autonomia dell’Alto Adige.
TANGENTOPOLI - Mario Chiesa (Psi) e 25 imprenditori sono rinviati a giudizio.
Il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce l’incarico di formare il governo a Giuliano Amato ( PSI ).
PDS – Direzione
«l’Unità», 20 giugno 1992 [p.3]
Alberto Leiss, Il segretario PDS : “Non ho visto le necessarie premesse morali e politiche, ma ora andremo da Amato e valuteremo “. Definito “improvvido e oscuro” il documento dei riformisti. Macaluso : “La nostra posizione è stata distorta”. ” Mancano le condizioni per il governo”. E con Occhetto votano l’area comunista e Bassolino ; Stefano Bocconetti, In Direzione 7 astensioni e un voto contrario . Portavoce al posto dei ministri ombra. Eletta la nuova segreteria della Quercia. I riformisti non ne fanno parte
«l’Unità», 20 giugno 1992 [pp.20-21]
pp. 20-21-La relazione di Occhetto alla Direzione del PDS [ testo ];
p.21-Le conclusioni del segretario
La Corte dei conti nega il visto di regolarità al Bilancio dello Stato.
Giuliano Amato forma il suo I° Governo, quadripartito formato da DC, PSI, PSDI e PLI.
Giuliano Amato presenta il programma del governo al Senato e consegna il testo del discorso alla Camera.
XI Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 9 -30 giugno 1992
Comunicazioni del governo: Amato presidente del Consiglio
XI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 11 -30 giugno 1992
Dichiarazioni programmatiche [ allegato]
1-2 luglio 1992
Senato - Si svolge la discussione sulle comunicazioni del governo. La mozione di fiducia presentata da presentata da Colombo (DC), Scevarolli( PSI), Compagna ( PLI ) e Dujany (UV) è approvata con 173 voti a favore e 140 contro.
Seduta n. 9 - 30 giugno
Comunicazioni del governo: Amato presidente del Consiglio
Seduta antimeridiana n. 10 - 1 luglio
Discussione: Libertini, Cossutta, Speroni
Seduta pomeridiana n. 11 - 1luglio
Discussione : Cannariata, Cappelli, Visco, Visentini, Perin, Meduri, Dujany
Seduta n.12 - 2 luglio
Replica: Amato presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto: Bono Parrino, Gualtieri, Percivalle, Ersilia Salvato, Tabladini, Pozzo, Leoni, Covatta, Salvi, Mancuso, Ronzani, Biscardi, Dujany, Riz, Maisano, Grassi, Compagna, Ferrara Salute, Pontone, Libertini, Sperone, Acquaviva, Ranieri, Mazzola
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Colombo, Scevarolli, Compagna, Dujany. Votanti 313 Favorevoli 173 Contrari 140
2-4 luglio 1992
Camera -Si svolge la discussione sulle comunicazioni del governo. La mozione di fiducia presentata da Gerardo Bianco (DC), Buffoni (PSI ), Battistuzzi (PLI), Ferrauto ( PSDI), Caveri ( Misto), Ebner ( Misto) è approvata con 330 voti a favore e 280 contro. Intervenendo nel dibattito Bettino Craxi, segretario del PSI, chiama in causa tutto il sistema politico per il finanziamento illecito dei partiti.
Seduta n. 11 - 30 giugno
Dichiarazioni programmatiche [ allegato]
Seduta pomeridiana n. 14 - 2 luglio
Discussione: Apuzzo, Biondi, Diglio, Ebner, Galasso, Gottardo, Maccheroni, Nania, Napoli, Passigli, Rigo, Scalia, Segni, Maria Grazia Sestero Giannotti, Taradash, Violante Vito
Seduta n.15 - 3 luglio
Discussione: Aimone Prina, Arrichini, Azzolina, Emma Bonino, Bossi, Casini, Castellaneta, Castelli, Caveri, Cicciomessere, Conca, Craxi, D’ Amato, Farassino, Ferrari, Forlani, Formentini, Lucia Fronza Crepaz, Garavini, Laura Giuntella, La Malfa
Seduta n.16 - 4 luglio
Replica: Amato presidente del Consiglio. Discussione e dichiarazioni di voto : Acciaro, Battistuzzi, Gerardo Bianco, Caveri, D’Alema, Di Donato, Ferrauto, Fini, Formentini, Gorgoni, Magri, Mattioli, Novelli, Pannella, Rigo, Ronchi, Sgarbi, Widmann
Votazione nominale sulla mozione di fiducia presentata da Gerardo Bianco, Buffoni, Battistoni, Ferrauto, Caveri, Ebner. Votanti 610 Favorevoli 330 Contrari 280 Astenuti 2
TANGENTOPOLI La Camera concede l’autorizzazione a procedere nei confronti dei deputati socialisti Carlo Tognoli e Paolo Pillitteri e Renato Massari, e del repubblicano Antonio Del Pennino.
Il governo vara una manovra da 30.000 miliardi per riequilibrare i conti della finanziaria. Introdotta un’imposta patrimoniale sui conti correnti e sui depositi bancari e sulla casa, aumentati i bolli sulle patenti e i passaporti, avviata la revisione del sistema pensionistico.
TANGENTOPOLI Risultano coinvolte nell’inchiesta 73 persone (61 delle quali in stato di arresto): 43 politici – 10 dei quali parlamentari (17 Psi, 15 Dc, 8 Pds, 2 Pri, 1 Psdi) – 27 imprenditori o dirigenti d’azienda, 3 funzionari della pubblica amministrazione.
TANGENTOPOLI Gianni De Michelis ( PSI ) ex ministro degli Esteri è raggiunto da avviso di garanzia.
TANGENTOPOLI A Milano, arrestato il costruttore Salvatore Ligresti
TANGENTOPOLI A Reggio Calabria l’ex sindaco Agatino Licandro ( DC) e la maggior parte degli assessori arrestati per corruzione e abuso d’atti d’ufficio
TANGENTOPOLI Silvio Lega, vicesegretario della DC, e Bruno Tabacci ( DC) ex presidente della regione Lombardia.
A Palermo a via D’Amelio un attentato della mafia uccide il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta.
«La Stampa», 20 luglio 1992 [pp.1-5]
p.1-Titolo pagina : Palermo, a due mesi dalla strage di Capaci auto-bomba massacra il giudice e la scorta. La mafia dichiara guerra allo Stato. Dopo Falcone, uccisi Borsellino e cinque agenti ; Editoriale, Sergio Romano, Leggi d’emergenza ;
p.1-4- Centinaia di poliziotti in corteo urbano: prefetto dimettiti, fuori Giammanco dalla Procura. Scoppia la rivolta degli agenti di scorta. Alla prefettura si scontrano coi colleghi della guardia ;
p.2- Antonio Ravida, Quaranta chili di tritolo fatti esplodere sotto casa della madre del giudice, 18 feriti. Inferno a Palermo, assassinato Borsellino. Uccisi i 5 agenti della scorta, tra i quali una donna ; a. r. ( Antonio Ravida), Autobomba. Sistema usato fin dal ’63 ; I precedenti. Magistrati nel mirino. Una scia di sangue su dodici toghe. Da Pianta a Falcone, 23 anni di guerra senza tregua ;
p. 3- Francesco La Licata, Era l’unico in grado di raccogliere l’eredità del collega ammazzato a Capaci e la mafia lo sapeva. Ucciso l’ultimo simbolo dell’antimafia. Borsellino-Falcone, due destini gemelli ; e.fer. , Il nodo della superprocura. Martelli lo voleva, contrario il CSM ; Retroscena. Una morte annunciata. Il pentito disse: l’ammazzeremo. Ma gli inquirenti non gli avevano creduto ;
p.4- Raffaello Masci, Martelli, duro j’accuse. Criticati questore e prefetto. “ Questa strage andava impedita” ; Scalfaro : questa è guerra. “ Allo Stato servono uomini credibili”;
p.5- Pierluigi Battista, Il racconto dell’amico Tricoli, ex deputato regionale siciliano, che ha pranzato con Borsellino. Ero con lui un’ora prima di morire. “ Le intimidazioni non gli avevamo tolto il buonumore”. La moglie ha capito da un grido che Paolo era morto ; [Ansa] , Con Falcone, amici nel rischio. Il libro “ Cose di cosa nostra” svelò la loro fuga all’Asinara ; Francesco Lalicata, Documento. L’ultima intervista. “ Noi giudici non siamo al sicuro”. Così accusava dopo la strage di Capaci [ intervista a Paolo Borsellino] ; Stefanella Campana, Diceva : so che sarò il prossimo”. Le sue paure confidate al giornalista Luca Rossi
CGIL – Fausto Bertinotti, segretario confederale e leader di «Essere sindacato», in una intervista denuncia l’esistenza di una «questione morale» anche all’interno del sindacato.
«La Stampa», 20 luglio 1992 [p.7]
Alberto Statera, C’è tra noi una questione morale aperta”, denuncia il segretario confederale. “ Anche il sindacato è pieno di corrotti”. Bertinotti il sistema è lo stesso, quello di Tangentopoli. “Sono due i grandi campi di corruzione : le ristrutturazioni aziendali, quando sindacati e imprese bussano alle casse dello Stato. E le privatizzazioni: chi compra vuole far presto e non avere tante grane” [intervista a Fausto Bertinotti ]
Ai funerali del giudice Borsellino e degli uomini della scorta una violenta contestazione contro le istituzioni e le forze politiche.
Si insedia la Commissione parlamentare per le riforme istituzionali (La Bicamerale) . Nel data Ciriaco De Mita ( DC) sarà eletto presidente.
In seguito agli attentati compiuti dalla mafia ha inizio in Sicilia l’operazione di ordine pubblico «Vespri siciliani» condotta delle Forze armate fino al luglio 1998.
Oltre 100 boss mafiosi trasferiti nel carcere speciale dell’Asinara.
Alla Camera il Governo pone la fiducia sull’articolo unico del disegno di legeg di conversione del decreto- legge 11 luglio 1992, n. 333 recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica.
La Camera approva con 318 voti a favore e 246 contrari.
CGIL- CSIL – UIL e Confindustria siglano un accordo per cancellare la scala mobile e bloccare i contratti in materia retributiva sino al 1994. Il ruolo del governo
«l’Unità», 1 agosto 1992 [p.1-p.4]
p.1-Dickat di Amato : o firmate o mi dimetto. Nella notte la Direzione CGIL sconfessa la segreteria. Via scala mobile e contrattazione mentre il governo annuncia tre anni di tagli e tasse. Accordo sui salari. Ma dopo la firma è rivolta nella CGIL ;
p.4 – Roberto Giovannini, Siglata ieri a Palazzo Chigi l'intesa sul costo del costo del lavoro.
Contingenza addio, al suo posto solo parziali rimborsi. L'epilogo dopo il ricatto di Amato: “O così o mi dimetto”. Nella notte la Direzione CGIL sconfessa la segreteria. Salari e contratti, intesa firmata Via scala mobile e contrattazione . E nella Cgil è rivolta ; Ritanna Armeni, Contrattazione aziendale, una storia infinita ; Franco Brizzo, I commenti a caldo dei protagonisti. Cristofori : “Che bel regalo per il mio compleanno”. I sindacati: “È un grande accordo”.Abete:” Ha vinto il senso di responsabilità”
«l’Unità», 1 agosto 1992 [p.5]
Riccardo Liguori, Il governo presenta il documento economico triennale. Con la Finanziaria una manovra da 83mila miliardi. Saranno gli Enti locali ad applicare nuove tasse. Il ministro del Bilancio: inflazione al 2% nel 1995. Ecco i tre anni di lacrime e sangue. A stangare saranno i Comuni. Pensioni, cambia la riforma
«La Stampa», 1 agosto 1992[pp.1-3]
p.1- Muore la scala mobile, contratti bloccati, governo e industriali soddisfatti. Costo del lavoro, storico accordo. Duro scontro nel sindacato, poi la firma ;
pp.1-2- Editoriale, Sergio Luciano, Finalmente una prova di coraggio ;
p.2- Stefano Lepri, Il “ grande patto” contro l’inflazione concluso ieri sera fra sindacati, imprenditori e governo. Costo del lavoro, l’accordo è firmato. Abolita la scala mobile, stop ai contratti aziendali ; Un patto a cinque punte ; Raffaello Masci, Reviglio promette : “ Deficit azzerato nel ‘96”. Presentate le tappe e gli obiettivi del programma economico ; Tre anni di lacrime e sangue ; E l’inflazione si assesta. A luglio aumento tendenziale del 5,5% ;
p.3- Flavia Amabile, La Confederazione sfiora la rottura interna, poi a maggioranza approva il protocollo. Il lungo addio al passato della CGIL. E alla fine il sì a denti stretti di Trentin ; Vanni Cornero, Abete spera : l’intesa ci rilancerà. E ora tocca alla “ giungla” del pubblico impiego ; Armando Zeni, L’intervista. Aspettando la firma. Lucchini : “ Ha vinto il buonsenso”. Ma adesso il governo faccia funzionare il fisco [intervista a Luigi Lucchini]
CGIL In seguito alla firma dell’accordo del 31 luglio si dimette da segretario Bruno Trentin. Ritirerà le dimissioni il 4 settembre.
«l’Unità», 2 agosto 1992 [pp.1-5]
p.1- Titolo pagina: CGIL nella bufera. Il segretario generale : non mi pento, ma la Direzione mi aveva dato un altro mandato. Occhetto : Amato ha fatto un ricatto. Già decisa a settembre la riunione del direttivo. “Abbiamo perso, mi dimetto”. Trentin : ho dovuto firmare un brutto accordo ; Editoriale, Piero Sansonetti, Una brutta intesa un gesto coraggioso ;
p.2- Luciano Lama, Ma io dico l’accordo andava firmato e Trentin deve restare ;
p.3- Bruno Ugolini , Le dimissioni annunciate (solo a pochi) venerdì prima del sì ad Amato. Una scelta dettata dalla fedeltà al mandato. Non c'è stato alcun complotto tra Bertinotti, Terzi , Sabattini e Casadio. La ricostruzione delle drammatiche ore vissute dal leader sindacale. E Trentin dice: me ne vado. “ Non mi pento della firma, ma la Confederazione voleva altro” ; Edgardo Garduni, Un riformatore vero, dal 1950 nel sindacato ; Ecco il testo della lettera inviata ieri alla segreteria CGIL. “Cari compagni, vi spiego perché mi dimetto...” [ testo] ; Alessandro Galiani, Le reazioni a caldo di politici e sindacalisti. Abete:” Grande rispetto”. Amato tace, Martelli: spero che resti . Occhetto : è un gesto dignitoso ; Vittorio Foa, “ Difendo lui e il suo atto di coraggio” ;
p.4 - Alessandro Galiani, Durissimo Occhetto : “ il governo ha chiesto ai sindacati di firmare sotto la minaccia delle dimissioni, mentre le fabbriche chiudevano, serve una consultazione. Il 12 settembre Rifondazione in piazza. Il PDS attacca il governo: è un ricatto. Ma per la maggioranza Amato esce più forte dalla trattativa ; Bruno Ugolini, Intervista a Sergio Cofferati. “ Quella firma era inevitabile. Ma al sindacato è mancata l’autonomia” [ intervista a Sergio Cofferati] ; Ecco l’intesa firmata da governo, sindacati e imprese ; La scala mobile va in soffitta … dopo 47 anni ;
p.5 - Ritanna Armeni , “ Trentin si è dimesso contro il massimalismo e l’operaismo presenti nella CGIL”. “Non farò il segretario generale aggiunto di qualunque maggioranza”. “ Difendo l’accordo, anzi dico che il sindacato ha firmato un bell’accordo”. Del Turco: ma la colpa non è mia. La verità del “numero 2” sulle dimissioni di Trentin [ intervista a Ottaviano Del Turco ] ; Onide Donati, Da Casadio, Sabattini e Terzi la solidarietà al segretario generale “Una firma estorta , il segno della barbarie della politica” ; Roberto Giovannini, Il leader della minoranza CGIL sulle dimissioni di Trentin: “Una scelta che rispetto, ma è un atto non dovuto né richiesto”. Bertinotti : per il sindacato è un accordo di resa [intervista a Fausto Bertinotti]
«La Stampa», 3 agosto 1992 [p.1-p.3]
p.1- La verifica nel sindacato coinvolge i rapporti con socialisti e PDS. CGIL, la battaglia è aperta. Amato : ma l’accordo ci dà stabilità ;
pp.1-3- Editoriale, Marcello Pera, Per uscire dall’ultima spiaggia ;
p.3- Flavia Amabile, Oggi l’accordo sui salari alla prova dei mercati e delle piazze mentre la polemica non cala. Trentin e il male oscuro della CGIL. Amato : ci sarà tregua in fabbrica ; Sergio Luciano, “ È un polverone politico”. Del Turco respinge le accuse “ Così il sindacato è più forte” [ Intervista a Ottaviano Del Turco] ; Alberto Papuzzi, L’intervista. Vittorio Foa: il sì sofferto di un grande ex. “ Andrei anch’io tra gli operai per difendere quella firma”
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