13-15 novembre 1943
Ferrara – Nella notte fra il 13 e il 14 è ucciso il federale di Ferrara Igino Ghisellini. Il cadavere è ritrovato a Castel d’Argile in provincia di Bologna. La notizia dell’uccisione è comunicata a Verona dove i fascisti sono riuniti a Congresso. I delegati ferraresi, insieme a quelli di Padova e Verona rientrano a Ferrara per vendicare l’assassinio. Nella notte del 14 sono arrestate 75 persone. All’alba del giorno dopo i cadaveri di 11 ebrei e antifascisti innocenti sono ritrovati nel fossato del Castello Estense. Sulla morte di Ghisellini resterà il mistero : secondo alcune ricerche gli autori sarebbero stati partigiani di Bologna, altre ipotizzano una faida interna ala partito fascista.
Celebrazioni per l’eccidio del Castello Estense del 15 novembre 1943-
Marcella Ravenna, Dall’eccidio del Castello alla distruzione della Comunità ebraica di Ferrara [12 novembre 2009]
28 novembre 1 dicembre 1943
6-7 dicembre 1943
8–11 gennaio 1944
A Verona il tribunale speciale della Repubblica di Salò condanna a morte i 19 membri del Gran Consiglio del Fascismo che avevano sfiduciato Mussolini il 25 luglio del 1943. Unica eccezione Tullio Cianetti che ritrattata la sua scelta è condannato a 30 anni. I cinque gerarchi che sono in stato di detenzione nella RSI , Emilio De Bono, Giovanni Marinelli, Luciano Gottardi, Carlo Pareschi e il genero di Mussolini Galeazzo Ciano, sono fucilati l’11 gennaio. Gli altri condannati in contumacia.
12 gennaio 12 febbraio 1944
Cassino – Inizia la prima delle quattro battaglie di Monte Cassino. Le forze alleate americane e francesi si spostano in direzione della linea Gustav , la linea difensiva tedesca. Le forze alleate subiscono pesanti perdite senza riuscire ad operare lo sfondamento. La speranza era di spostare l'attenzione tedesca da Anzio dove le forze americane intendevano arrivare a sorpresa, e sconfiggere rapidamente le forze tedesche. Dopo l’esito infelice di questa prima battaglia prenderà corpo la controversa decisione di bombardare l'abbazia di Montecassino ( la seconda battaglia) .14-27 gennaio 1944
Leningrado- Le truppe sovietiche sconfiggono le divisioni tedesche che assediano la città dal 26 settembre del 1941
«l’Unità» con un numero speciale celebra l’anniversario della fondazione del partito.
Il corpo di spedizione angloamericano sbarca ad Anzio. ( Operazione Shingle ) al comando il maggiore generale John P. Lucas , obiettivo militare aggirare le forze tedesche attestate sulla linea Gustav e conquistare Roma. La resistenza tedesca costringerà gli alleati ad una battaglia che si protrarrà per circa quattro mesi: la battaglia di Anzio.
«Il Popolo» pubblica a firma Demofilo ( Alcide De Gasperi ) Il nostro movimento e la sua ideologia. Sullo stesso numero l’editoriale Chiarezza , in vista del Congresso del Comitato di liberazione nazionale, riprende il deliberato del 16 dicembre 1943 [ vedi ] in cui si pronunciava per un rinvio della questione istituzionale, abdicazione del re e scelta repubblicana , alla fine del conflitto.
28-29 gennaio 1944
Si svolge al Teatro Piccinini di Bari il Congresso del Comitato di liberazione nazionale ( CNL). Nel dibattito si manifesta una forte opposizione alla monarchia e al governo in carica. I delegati dei partiti di sinistra arrivano a prospettare una mozione per l’incriminazione del re Vittorio Emanuele III e la formazione di un governo straordinario dotato di pieni poteri. Di fronte all’ opposizione dei partiti moderati si ripiega su una mozione finale che chiede l’abdicazione del re e la formazione di un governo rappresentativo di tutti i partiti presenti al Congresso. La questione istituzionale è rinviata ad un referendum, da tenersi alla fine delle operazioni militari.
«Gli atti del Congresso di Bari», Prima libera assemblea dell'Italia e dell'Europa liberata. Teatro comunale «Piccinini», 28-29 gennaio 1944
«l’Unità»,14 aprile 1964 [p. 6]
Velio Spano, Il primo congresso dell’Italia libera
1-2 febbraio 1944
Gli Alleati restituiscono all’amministrazione italiana la Sicilia e le provincie al limite settentrionale delle provincie di Salerno, Potenza e Bari. Fino ad allora l’amministrazione italiana era limitata alla Sardegna e alle Puglie.
Il governo Badoglio si trasferisce da Brindisi a Salerno il 10 febbraio la prima riunione del consiglio dei ministri nella nuova sede.
Il PSIUP con una deliberazione della direzione manifesta le sue critiche alla mozione conclusiva del Congresso di Bari e polemizza con le interpretazioni restrittive che ne danno democristiani e liberali.
15 febbraio18 febbraio 1944
Inizia la seconda battaglia di Montecassino [ Operazione «Avenger» ] . Gli alleati, nella convinzione errata che fosse occupata dai tedeschi, decidono di bombardare l'Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto nel 529. A partire dalle 9.25 del 15 febbraio iniziano i bombardamenti che procederanno ad andate successive il 16 e il 17. La distruzione dell’Abbazia è totale. Falliscono i tentativi alleati di assalto alla quota 593. La terza battaglia inizierà il 15 marzo.
1- 8 marzo 1944
Il CLN proclama lo sciopero generale in tutte le zone sottoposte al controllo della Repubblica sociale. L’agitazione, frutto di una lunga preparazione, blocca per 10 giorni la produzione di tutti i principali impianti industriali. Lo sciopero, nonostante le repressioni, mobilita più di un milione di lavoratori.
«Rinascita», Anno II, nn. 5-6, maggio- giugno 1945 [pp.265-267]
[Per la storia della Resistenza ] Oreste Massolo, Come venne preparato lo sciopero del 1° marzo
15-24 marzo 1944
Cassino – Inizia la Terza battaglia per Cassino [Operazione Dickens] – l’assalto delle truppe alleate è preceduto da un intenso bombardamento sulla città. Anche in questa dura battaglia gli alleati, nonostante i ripetuti assalti, non riescono ad avere la meglio sulle difese tedesche. Dopo l’insuccesso il fronte di Cassino si stabilizza per quasi due mesi. La Quarta e ultima battaglia inizierà l’11 maggio.A Roma, in via Rasella, un reparto di tirolesi è fatto oggetto di un attentato partigiano. Per rappresaglia vengono fucilati 335 italiani alle Fosse Ardeatine.
Intervista a Rosario Bentivegna
Lettera di Giorgio Amendola a Leone Cattani sui fatti di via Rasella
Pagina 3 di 4
Commenti e resoconti