PDS - Achille Occhetto , a Piazza San Giovanni a Roma, chiude la campagna elettorale.
«l’Unità», 25 marzo 1994 [p.7]
Stefano Bocconetti , A un passo dal voto. A Roma in piazza San Giovanni grande folla con il PDS. Occhetto : “ Rischi per il paese se vincesse questa destra”. “ Siamo la garanzia che l’Italia non tornerà indietro” ; Alberto Leiss, Dopo il “match” televisivo perso da Berlusconi . Un segnale di egemonia. Un'immagine di solitudine. Tra TV e piazze la politica cerca le parole
24-25 marzo 1994
I quotidiani pubblicano il quadro delle forze in campo e un confronto fra i loro programmi . Tre i principali Poli: il Polo progressista ; il Polo della libertà e il Polo di Centro.
«La Stampa », 24 marzo 1994 [p. 7]
Titolo pagina : Domenica 27 e lunedì 28 si vota con le nuove regole : ecco il quadro delle forze in gioco. Tre “ poli” per la Seconda Repubblica. Le alleanze e gli uomini per il nuovo Parlamento ; Il Polo progressista. Un solo fronte per tutta la sinistra da Bertinotti all’ex laico Visentini ; Il Polo della Libertà. Bossi, Berlusconi e Fini . insieme ma solo per combattere il “ nemico” ; Il Polo di centro. I pattisti tornano con Martinazzoli. L’obiettivo ? Essere l’ago della bilancia [ a cura di Guido Tiberga]
«La Stampa », 25 marzo 1994 [p. 7]
Titolo pagina : Come sarà l’Italia dopo le elezioni ? I piani di progressisti, centristi e polo della libertà. I programmi per la Seconda Repubblica. “ Faccia a faccia” tra i partiti a due giorni dal voto ; I partiti e le tasse ; Progetti. I tre Poli a confronto : Istituzioni, Occupazione, Mutue e pensioni, Informazione, Immigrati, Scuola[ a cura di Guido Tiberga]
27-28 marzo 1994
Elezioni politiche. 48 milioni di elettori si misurano con le nuove regole del maggioritario: tre schede, due per i collegi uninominali del Senato e della Camera , una per la quota proporzionale prevista per la Camera.
Nel maggioritario la coalizione guidata da Berlusconi raggiunge il 46,4 %. Nel proporzionale Forza Italia con il 21% , 8.119.287 elettori, diventa il primo partito italiano . Alleanza nazionale, l’erede del MSI , con il 13, 5% , 5.202.698 voti, il terzo . Nel 1992 aveva il 5,4%. Clamoroso il successo nel centro-sud dove raggiunge il 20,3% .Nel nord- ovest il 6,7%; nel nord- est il 9,1%; nelle regioni tradizionalmente rosse il 10,5%. Elegge 109 deputati e 48 senatori, nel 1992 ne aveva rispettivamente 34 e 16. La Lega ottiene l’8,4% , un risultato leggermente inferiore al 9,6% del 1992.
Il centro- destra conquista la maggioranza assoluta alla Camera: 366 seggi su 630. Al Senato, invece, mancano tre seggi per la maggioranza : 156 seggi su 315.
L'alleanza Progressista , nel maggioritario , ottiene il 34,4%, circa il 2,8 % in meno rispetto alla somma dei voti ottenuti nel 1992 dai partiti della coalizione . Scompare il PSI che scende dal 13,6 % del 1992 al 2,2% . Una perdita non compensata dall'incremento del PDS che dal 16,1% del 1992 passa al 20,4%. Nel proporzionale Verdi, Rete e Alleanza democratica non superano la soglia del 4%. I Cristiano sociali non presenti nel proporzionale ottengono 11 parlamentari nei collegi uninominali. Rifondazione comunista raggiunge il 6% insieme al PDS gli unici partiti della coalizione a superare lo sbarramento del 4%. Alla Camera 122 seggi, al Senato….
Il Patto dell’Italia, si ferma al 16,7%. Mario Segni, il più convinto sostenitore del maggioritario, è il grande sconfitto. Non passa nel collegio uninominale di Sassari e riesce ad essere eletto solo in virtù del proporzionale. Il Patto Segni raggiunge a fatica il 4, 6%. La sua lista ottiene il 4,6% dei voti, quasi un milione e ottocentomila voti Il Partito popolare, nato sulle ceneri della DC, si attesta all’11,1% , quarto partito italiano, La DC nel 1992 aveva il 29,7% 33 deputati e 31 senatori Penalizzata dal maggioritario la coalizione può contare solo su 31 seggi.
Radicalmente mutata la geografia politica italiana. Su 945 fra senatori e deputati, 665 (7o,4%) risultano eletti per la prima volta. Alla Camera il 68,6% è di prima nomina, La percentuale più alta nella storia della Repubblica. Per la Lega Nord un ricambio limitato, infatti sui 55 deputati uscenti 40 sono stati confermati. Analoga la situazione di Alleanza nazionale dei 34 deputati del MSI 24 erano già parlamentari. Sensibile il rinnovamento nel PDS , riconfermati solo 44 dei 107 deputati uscenti e Rifondazione comunista 11 su 35. Non diminuisce la percentuale dei politici di professione: 28% a fronte del 27,6% del 1992. Da tener conto inoltre che il 76 % degli eletti risulta già impegnato in incarichi elettivi o di direzione politica al momento della candidatura. Significativo il rinnovamento anagrafico. L'età media che nel 1992 era di cinquanta anni scende a quarantasette. I deputati con meno di 35 anni sono il 12,1% mentre nel 1992 era del 6,2 %. La Lega Nord è il gruppo più giovane con una media di quarantadue anni. Raddoppia il numero delle donne che passa da 53 a 90 elette, per lo più elette con il sistema delle quote per le liste proporzionali. La grande novità è rappresentata dalla forte presenza del ceto imprenditoriale e delle elite professionali. Diminuisce invece il numero dei lavoratori dipendenti che passa dal 15,3% al 9,3%. Fra i due schieramenti vi è una netta differenza: nei progressisti prevale l'elitepolitica con il 49% mentre per il Polo la supremazia spetta ai ceti economico professionali. Nel gruppo di Forza Italia dirigenti d'azienda e imprenditori rappresentano il 41,7%,
«l’Unità», 27 marzo 1994 [pp.1-6]
p.1- Titolo : La speranza progressista. Si vota per il Parlamento della nuova Italia. Monito a Doxa e Cirm : niente dati ad urne aperte ;
pp.1-2- Editoriale, Walter Veltroni , Regaliamoci una primavera ; Lella Costa, Ho fatto un brutto sogno ;
p.2- Eugenio Manca , Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele. “ Dico no ai valori della destra”
[ intervista ] ;
p.3- Bruno Miserendino, L'Italia al voto. Da oggi fino a domani sera 48 milioni alle urne per il responso più atteso. Grande attenzione internazionale. Ciampi: campagna responsabile. Nuova Italia al bivio: progressisti al governo o una destra da'48 ; P.B. , Cossiga: voteri Pisanu ( Forza Italia) ; Paola Sacchi, Parlano i giornalisti di alcune testate estere in prima linea nel seguire queste “elezioni storiche”. Osservatori starnieri : dalle urne uscirà l'instabilità ;
p.4- Giorgio Frasca Polara , L'Italia al voto. Oggi per la prima volta si vota con le nuove regole. Tra dubbi e incertezze , ecco una guida per non sbagliare. Il giorno delle tre schede ; Senato : voto unico su un’unica scheda ; Camera 1 : 475 deputati scelti all'inglese ; Camera 2 : Proporzionale ancora in vigore ; Scorporo : Via i voti che son serviti a vincere ; Sbarramento : Sotto il 4% niente recupero proporzionale ; Elezioni suppletive : Si vota di nuovo se un seggio resta vacante ;
p.5- L'Italia al voto. Lettere ai prefetti e agli istituti demoscopici perché non siano divulgati risultati a urne ancora aperte. Un monito alla Doxa e al Cirm. Mancino e Maccanico : i dati restino segreti ; Letizia Paolozzi, Un editoriale di “Le Monde” mette in guardia sui rischi che corre l’Italia. Il “ berlusconismo” e la sua videocrazia ;
p.6- Stefano Bocconetti, L'Italia al voto. Dalla firma del documento unitario al varo del simbolo, la lotta nei collegi, De Gregori in una piazzetta romana. Chitarre e parole la sfida oltre la TV dei progressisti ; Stefano di Michele, Riviste , opuscoli, volantini e lettere dalla campagan elettorale di Forza Italia. Silvio spiegato dai berlusconiani tra Kim Il Sung e le porte dell’inferno
«l’Unità», 28 marzo 1994 [pp.1-5-p.7]
p.1-Vota il 57,3% ( era il 67,6) ma c'è tempo fino a questa sera. Ultime ore per cambiare
Nasce un'altra Italia. Ciampi : “ Italiani , meditate sul passato” ;
pp.1-2 -Editoriale, Gianfranco Pasquino, La destra e i diritti in gioco ;
p.2- Augusto Pancaldi , Maurice Duverger, politologo e parlamentare europeo . “ La destra italiana mi inquieta” [ intervista] ;
p.3- L'Italia al voto. Alle 22 aveva votato a il 57 per cento degli elettori. Irregolarità a Torino, violenza fascista a Napoli. Affluenza in caloma per cambiarec'è ancora un giorno ; Un piccolo giallo sulle dichiarazioni di Scalfaro all'uscita del seggio a Novara. Il monito di Ciampi: “ Meditate sugli interessi veri del paese”;
p.4- L'Italia al voto. La lunga notte davanti al video per exit poll e risultati. RAI e Cirm contro Doxa e Fininvest. In TV la maratona della sfida ;
p.5- Ttolo : L'italia al voto. Ressa di fotografi e cameramen al seggio ieri mattina. “Violante ha la solidarietà dei democratici , non è isolato” ; Alberto Leiss, Occhetto ottimista al seggio : “ Italiani, scegliete con chiarezza uno dei poli” ; Pier Giorgio Betti, Per lo storico dell’economia , la strada del risanamento sarà lunga. Castronovo : “ Una truffa promettere miracoli” [ intervista a Valerio Castronovi];
p.7- Michele Urbano, L'Italia al voto. Berlusconi ha passato la vigilia in famiglia a Macherio. Sarà al seggio dopo le 19, per “ rispetto” agli ebrei. Il Cavaliere sceglie Roma per il voto e per la lunga attesa; Letizia Paolozzi, Spunto l’attacco al “ Messaggero” che l’ha collocato a destra. Pannella e Fininvest rompono il silenzio ; Carlo Fiorini, Nessuna incetezza sui modo di marcare le schede, l’incontro con gli “exit poll”. “Votare con la nuova legge? Facile”. Elettori ai seggi senza problemi
«l’Unità», 30 marzo 1994 [pp.1-6- pp.8-11]
p.1- Titolo : Scalfaro: ora serve stabilità . Occhetto : hanno vinto, incarico a Berlusconi. Bossi al Cavaliere : la Lega a Palazzo Chigi ;
pp.1-2 - Editoriale, Walter Veltroni, Ragioniamo e ricominciamo ; Massimo L. Salvadori, I tre volti della destra ;
p.3- Fabrizio Rondolino, Il capo dello Stato : “Il Parlamento lavorerà con serenità” La Destra cerca di allargare le alleanze verso il Centro . Scalfaro: “Ci vuole stabilità”. Incarico a Berlusconi? ; Michele Urbano, Silvio prende le misure a Bossi. Colazione con Fini per mettere a punto la strategia ;
p.4- Carlo Brambilla, Il leader della Lega rinnova le minacce agli alleati ma inizia anche a trattare per il nuovo governo. Bossi dà l’altolà a Scalfaro. “ Non si azzardi a dare l’incarico a Berlusconi” ; Letizia Paolozzi, Pannella escluso. Ma il Cavaliere gli offre gli Esteri ; Carlo Fiorini, Niente federalismo. Berlusconi premier , Scalfaro può restare , trattativa sulle cariche istituzionali. E Fini fa la voce grossa con la Lega ;
p.5- Alberto Leiss, Il segretario della Quercia sprona la sinistra all’unità e parla della sua leadership. Segnali a Martinazzoli. “Tocca a Berlusconi la prova del governo”. Occhetto : “ Se il PDS me lo chiedesse mi dimetterei senza problemi” ; Paola Saconi , Stampa straniera . Ha vinto una Destra litigiosa ; Stefano Bocconetti, Un gruppo unico dei progressisti? Sì, no, forse. Del Turco riaccredita il governo ombra, Bertinotti gurada ai programmi ;
p.6- Paolo Branca, Nella notte il leader del Patto aveva pensato di lasciare. “Cossiga? l suo schhierarsi con Forza Italia mi ha stupito”. Segni : “ Rivotare? No, hanno vinto adesso governino ; Rosanna Lampugnani, La destra del PPI affila le armi contro Martinazzoli ; Alceste Santini, Ma per Radio vaticana “non è chiaro chi saprà governarci” Il problema del lavoro, della casa, dei servizi. I vescovi : “ un saldo accordo per il Paese” ;
p.8- Susanna Ripamonti, I giudici milanesi preoccupati : “ Per noi sarà più difficile”. Davigo : “ Separare le carriere? Non è mica semplice …”. Il pool Mani pulite teme contraccolpi ; Sondaggi. Alla Directa guerra dei numeri ; Carla Chelo, “ Riformare il CSM, le inchieste di Tangentopoli vadano avanti”. Parenti già pensa al ministero. “Separare le carriere di giudici e pm” ;
p.9- Roberto Roscani, Una ventina di magistrati , una pattuglia della carta stampata, piccoli imprenditori , professionisti ma anche “ riciclati” . Giudici, prof. , giornalisti il Parlamento cambia volto ; Luciana Di Mauro, Nel confronto uninominale non passano Cecchi Gori, Bassi, Ferri , Oli, Gargani , Caponnetto, Visentini, Galasso. Sorpresa nell’urna : il signor nessuno batte i “ big” ;
p.10- Stefano Di Michele , Intervista sul voto: “Opposizione dura se si minacciano diritti sociali e civili, ma senza pregiudizi ideologici”. “Iniziano loro non è tragico”. Foa : “ Destra pericolosa scambiata per novità” [ Intervista a Vittorio Foa] ; Marcella Ciarnella, Costanzo : non andrò a fare il Karaoke. Mentana : mi si giudica solo sul prodotto che faccio ogni giorno . Selva fa le liste di proscrizione nelle TV ;
p.11- Ritanna Armeni, Confindustria ancora cauta , meno i suoi associati. Da veneti e lombardi un coro di “sì ” per Berlusconi. E all’industriale ora il biscione piace ; Antonio Pollio Salimbeni, Borsa giù i mercati frenano ; R. A. ( Ritanna Armeni), Parla l’imprenditore Giancarlo Lombardi, leader della Confindustria. “ Destra senza programmi , non mi convince “ [ intervista] ; Piero Di Siena, La CISL rilancia l’unità sindacale : decisioni già nella riunione tra le segreterie confederali oggi ? I sindacati autonomi : “ Ora tocca a noi ! ”
«l’Unità», 30 marzo 1994 [p.7-pp.12-13]
p.7- Bruno Miserendino , Berlusconi erode i voti di Bossi, Lega a Milano dal 40% al 16%. Il PDS raccoglie un milione e mezzo di consensi in più. Geografia politica in due mappe La destra domina il nord, centrosud progressista ; Jenner Meletti, Sagrabi inciampa nelle Marche e la sinistra va a gonfie vele ;
p.12- Vito Faenza, La sinistra passa. De Vito e Gargani battuti da Schettino e De Simone ( PDS).
Campania, crollano i feudi DC ; Aldo Varano, Calabria. La Quercia primo partito nella Regione distacca Forza Italia di oltre tre punti. La sinistra spazza via la vecchia nomenclatura ;
p.13- Saverio Lodato, Eletti solo quattro deputati contro i trentasette del Polo. La secca boccia a di Caponnetto e la crescita del PDS. Progressisti siciliani attoniti : è già finito l’ “effetto Orlando” ? ; Michele Sartori, Veneto. Il PDS tiene il suo risultato. Da bianco a grigio . La destra sbanca ; Roberto Carollo, Lombardia. Calò, Directa : “ Ha saputo vendersi meglio”. Vince la Fininvest che però ruba voti a Bossi ; Luigi Quaranta, Puglia . La destra non riesce a dilagare. Taranto boccia Cito. Bene i progressisti
«l’Unità», 30 marzo 1994 [ Roma]
Titolo pagina : Dopo il voto. I dati ufficiali confermano la schiacciante vittoria del Polo delle Libertà ; Liliana Rosi, Roma progressista si consegna a Berlusconi ; La sinistra riflette. La destra attacca : “ Puniti gli arroganti”
«l’Unità», 30 marzo 1994 [pp. 14-17]
Elezioni. Collegio per collegio i vincitori del seggio da deputato. Ecco tutte le sfide per la Camera
«l’Unità», 30 marzo 1994 [pp. 18-19]
Elezioni. Collegio per collegio l’elenco degli eletti. Ecco le sfide per il Senato. Più di mille in gara per un seggio
«La Stampa », 27 marzo 1994 [pp.1-4]
p.1- Titolo pagina : I seggi aperti oggi e domani fino alle 22, gli elettori sono 48 milioni e mezzo. Alle urne per una nuova Repubblica. Camera e Senato, scatta il sistema uninominale ;
pp.1-2- Editoriale, Ezio Mauro, Italia senza equilibrio ;
p.3- Alberto Rapisarda, Gli elettori dovranno scegliere con tre schede fra i partiti, coalizioni e parlamentari. Oggi si vota, nasce la nuova Italia. La sfida per il governo fra Progressiti, destra e Patto ma possono entrare in gioco anche le liste minori ; I duelli ; Maria Teresa Meli, Il riposo dei guerrieri. Achille fugge in campagna e Silvio corre a Milanello ; Violenze contro Lega e comunisti ; m. g.b. , Rosso e nero. Politica spettacolo. Santoro gioca al Totovoto. I telespettatori potranno scommettere. Telecamera in palio per chi azzecca il “13” ;
p.4- Oggi e domani seggi aperti fino alle 22 per scegliere il nuovo Parlamento. Elezioni, il giorno della verità. Ecco come si vota per la Camera e il Senato ; Debutta il sistema misto. Tre parlamentari su quattro nominati col maggioritario
«La Stampa », 28 marzo 1994 [pp.1-3]
p.1-Titolo pagina: Il bel tempo ha rallentato l’affluenza, ma c’è tempo fino a stasera alle 22. Meno votanti, cresce l’attesa. Ciampi : spero che la gente abbia meditato;
p.2- Flavia Amabile, Gli altri big : Bossi tranquillo, Berlusconi e Bertinotti votano stasera. Caos nel seggio di Occhetto. Quasi una rissa per la foto al leader ; [ Agi], Di Pietro. Voto “ segreto” alle 6, 30 ; Filippo Ceccarelli, Il Palazzo. Ma la II Repubblica nasce al luna-park ; Simonetta Robiony, E Pannella occupa via del Tritone. Sit-in di protesta contro “Il Messaggero” ; r.i. , Toni Negri : “ La sinistra come il colera” ; [Ansa], Stampa estera. Voto in Italia in primo piano ;
p.3- Alberto Rapisarda, Grande curiosità e attesa anche all’estero : “ Siete il laboratorio politico dell’Europa”. Ciampi : spero che gli italiani abbiano meditato. Non solo elezioni storiche, sdrammatizza Scalfaro ; Maria Grazia Bruzzone, Retroscena. La notte dei maxischermi. I leader tra piazze e televisioni ; m.tor. , Il caso. La “gara” dei pronostici. Il TG5 : saremo noi i più completi. La RAI : è una bugia,. Guerra sugli exit poll
«La Stampa », 29 marzo 1994 [pp.1-9]
p.1- Titolo pagina : Forza Italia è il primo partito, secondo il PDS, exploit di Fini. Volano Borsa e lira. Maggioranza in Parlamento. Battuti i progressisti ;
p.1-p.8 – Editoriale , Marcello Sorgi, I segnali che manda il paese ;
p.2- Alberto Rapisarda, Berlusconi ce l’ha fatta. Scompaiono il PSI e i piccoli partiti per lo sbarramento al 4%. Martinazzoli e Segni sono al 14% ; Filippo Ceccarelli , Retroscena. Il fenomeno del Cavaliere. Il Biscione che ha conquistato l’Italia. Dal blazer all’amaro calice, a passo di marcia. Il più imprevedibile caso di “ fai da te” della politica con soli cinque mesi di lavoro. Il karaoke, il miracolo, i kit e per gli avversari era solo una specie di incubo orwelliano;
p.3- Pino Corrias, Accolto da fischi al seggio romano : “ Ecco gli intolleranti, un motivo in più per votarci”. Berlusconi : comincia un futuro migliore. Contestato al ghetto, poi il trionfo dei risultati; Agusto Minzolini, Reportage. Nel quartier generale del Biscione. E dopo settimane si rivede Marcello Dell’Utri . “ Il Cavaliere vuole Palazzo Chigi”. L’ora della vittoria tra i colonnelli di Forza Italia ;
p.4- Giovanni Cerruti, Ma il leader della Lega teme defezioni : “ Chissà quanti dei nostri avrà comprato il Cavaliere”. “ Non passerò alla storia come uno che toglie al Paese la libertà e la democrazia. Dai fascisti neanche un appoggio esterno” . Bossi : no alla destra forcaiola”. “Berlusconi premier ? Si studi il programma” ; Curzio Maltese, Il voto in TV. Tra musica ed exit pools. I mezzibusti, termometro dei risultati. Fin dal pomeriggio facce lunghe alla RAI, Esultanza in Fininvest. Sul TG3 la cupa frenesia degli invitati di Santoro. Al TG4 va il onda l’estasi mistica di Fede ;
p.5- Fabio Martini, Alleanza nazionale sfiora i 100 deputati e il 12-14% numeri mai visti dal vecchio MSI. Fini : senza di noi non si governa. Il leader felice : non so che dire … ; Maria Corbi, Il caso. L’esclusione inattesa. Pannella resta fuori dal Parlamento. Alle 17 svela la sua sconfitta, lite con Digos e Napolitano ;
p.6- Francesco Grignetti, Solo il 40 per cento dei voti al candidato dei Progressisti. E il pattista Michelini si ferma al 7. I romani bocciano Spaventa. Il ministro perde la sfida con Berlusconi ; Maria Teresa Meli, AD, lacrime e rimpianti. Fallito il quorum del 4 per cento. Adornato : è tutta colpa del PDS ; Pierangelo Sapegno, Il caso. L’amarezza di Orlando. Palermo, sulla “Rete” l’incubo di una disfatta ; Flavia Amabile, Rifondazione canta vittoria. “ Lo zoccolo duro del PCI è rimasto con noi” ;
p.7- Paolo Guzzanti, Mai un clima così fiacco : manca il popolo pidiessino. Soltanto il Senato riaccende la speranza. I dirigenti prendono tempo sugli exit poll. Tutti al telefono nella ressa delle TV ma sui teleschermi impazzano Fini e Bossi . La triste notte di Botteghe Oscure. Occhetto “barricato” a lungo nel suo ufficio ; Pierluigi Battista, Retroscena. Salotti in lutto. Scocca l’ora del “ radica choc” Gelo e delusione tra gli intellettuali di sinistra. Rodotà : “ L’avevo detto io non sottovalutare gli Anni 80”: Marramao : perdere con dignità ;
p.8- Massimo Gramellini, Diffusi già domenica sera. Una ventata di euforia investe la Borsa, scompiglio nei partiti. Exit poll “pirata”, il PDS si ribella. Dure accuse alla destra, Mancino allerta i prefetti ; Raffaella Silipo, Personaggio. L’uomo dei numeri. “ Così ho predetto la vittoria”. Parla Pilo, direttore dei sondaggi del Cavaliere ;
p.9- Fabio Poletti, Il segretario dei popolari ha atteso in solitudine i risultati chiuso nel suo studio a Brescia. Martinazzoli : non vedo maggioranze. “ Bossi non può accordarsi con Fini e allora i giochi sono ancora aperti” ; Renato Rizzo, Retroscena. Il giorno più lungo dei pattisti. “ Il governo ? Sarà un fantasma”. Segni : non sosterrò la destra estremista ; Fabio Poletti, Il giudice del pool. “ E ora niente amnistia”. D’Ambrosio : le indagini proseguiranno [ intervista a Gerardo D’Ambrosio]
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