2-3 novembre 1993
Antonio Galati, ex cassiere del SISDE, il 2 novembre si costituisce a Roma . Immediatamente interrogato dai giudici consegna una documentazione sulla contabilità della struttura e conferma le dichiarazioni di Maurizio Broccoletti e Riccardo Malpica sulla gestione dei « fondi neri» chiamando in causa tutti i ministri degli Interni dal 1982 in poi, quindi Antonio Gava, Enzo Scotti, Oscar Luigi Scalfaro, Nicola Mancino che, secondo le sue dichiarazioni, avrebbero percepito la somma di 100 milioni al mese. Malpica accusa direttamente il ministro degli Interni Nicola Mancino. Dalle dichiarazioni rese ai giudici risulta anche che vari giornalisti sarebbero stati a libro paga del SISDE, fra questi si fa il nome di Vittorio Orefice che smentisce.
Alle 22,30 del 3 novembre , sui teleschermi della RAI e della Finivest un drammatico messaggio-appello al Paese del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Un duro attacco alle forze che puntano allo sfascio e a distruggere le istituzioni : « A questo gioco al massacro io non ci sto » e prosegue «Io sento il dovere di non starci e di dare l’allarme [ …] Il tempo che manca per le elezioni non può consumarsi nel cuocere lento, con le persone che le rappresentano, le istituzioni dello Stato». Ribadisce il suo impegno a rispettare il responso del referendum del 18 aprile 1993. Solidarietà ala capo dello Stato da tutte le forze politiche ad eccezione del MSI e della Lega. Rifondazione comunista chiede un dibattito parlamentare. -
«l’Unità», 4 novembre 1993 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : A tarda sera il presidente appare in TV a reti unificate e denuncia le forze che puntano allo sfascio. “ La patria è in pericolo”. Nel pomeriggio il cassiere del SISDE era tornato a coinvolgere lui e Mancino nello scandalo dei fondi neri. “ È gioco al massacro. Non ci sto”. Scalfaro contrattacca dopo le nuove accuse degli 007 ;
p.3- Titolo pagina : L’Italia dei misteri. Antonio Galati , ex direttore amministrativo del servizio segreto, ha tirato in ballo gli ex ministri dell’Interno dall'82 al '92. I nomi sono quelli del presidente , di Gava, Scotti e Mancino. La Procura cauta: “ Si tratta di elementi fomiti da persone indagate”. Gli 007 all'attacco di Scalfaro. Il presidente : “ È ignobile, vogliono distruggere le istituzioni” ; Gianni Cipriani, Il cassiere Sisde accusa : “Fondi neri , un vertice per insabbiare tutto” ; Vittorio Ragone, Un giorno di tensione poi l'appello drammatico che solo la Lega boccia ; “ No alle manovre si voterà presto” [ testo del discorso di Oscar Luigi Scalfaro in TV]
«La Stampa», 3 novembre 1993 [p.8]
Giovanni Bianconi, Fondi neri del SISDE il “cassiere” Galati si costituisce e conferma le accuse di Broccoletti. Malpica accusa Mancino . “ Sapeva tutto e mi invitò a mentire “; r. i., Rete e Lista Pannella . Ciampi spieghi il caso al Parlamento ; Fabio Martini, Il caso. Giornalisti “ 007”? Orefice : io spione ? Calunnie. “ Mi pagavano l’abbonamento alla velina” ; [ Ansa] L’ordine al giudice : “ Ci comunichi quei nomi” ; Raffaello Masci, E Ciampi riforma i Servizi Segreti. Ieri ha “convinto” ministri e commissione parlamentare
«La Stampa», 4 novembre 1993 [pp.1-3-p.4]
p.1- Titolo pagina : Gli “007” indagati insistono : pagammo i ministri dell’Interno per 11 anni. I giudici : tutto da provare. Scalfaro : allarme, c’è un gioco al massacro. Drammatico appello in TV: prima le bombe poi lo scandalo ;
pp.1-2- Editoriale, Luigi Spina, Assedio al Quirinale;
p.2- Francesco La Licata, Gli “007” corrotti : il presidente, da ministro dell’Interno, riceveva 100 milioni al mese. “ Anche a Scalfaro i fondi neri SISDE”. Sotto accusa Gava, Scotti e Mancino. Galati esibisce i documenti : “ Nel ’92 gli ex titolari del Viminale si riunirono per concordare una versione comune” ; Francesco Grignetti, In Procura. Una terribile giornata. “ Indagini serene e in fretta”. I giudici: ma chi accusa ha rubato miliardi ; r. i. , Lettera a Mele. Mancino : vendo a chiarire tutto ;
p.3- r. int., Il presidente in TV parla al Paese : per le elezioni intendo rispettare il risultato del referendum. “ Non darla vinta a chi gioca allo sfascio”. Scalfaro : vogliono cuocere le istituzioni a fuoco lento. “ Il grande problema è quello di fare giustizia nei confronti di chi ha commesso fatti gravi contro la legge e non recar danno alla vita dello Stato”. “ La mia volontà non muta : sono vane le pressioni che si manifestano con varia arroganza e diversi intendimenti sino al punto da configurare reato” ; Massimo Gramellini, La diretta. Psicodramma di Stato in sette minuti di diretta tivù ; Guido Tiberga, Il leader DC. Fanfani : così ho respinto i soldi neri ! “ E il mio “no” dovrebbe far piacere alla gente”. “ Gli altri ? Non tocca a me giudicare. Per questo ci sono le istituzioni” [ intervista ad Amintore Fanfani ] ;
p.5- Alberto Rapisarda, Le reazioni al capo dello Stato. Pannella lo difende, Rifondazione : dibattito in Parlamento. Tutti con il presidente, tranne MSI e Lega. Occhetto : “ Dobbiamo battere il partito invisibile” ; Augusto Minzolini, Il Palazzo fra veleni e agguati. Montecitorio, aria di Apocalisse. La Ganga : amnistia per il vecchio sistema. Bodrato : ma i giudici sanno ciò che fanno ? Speroni ( Lega) “ Scalfaro ci ha preso per il culo. Facciamo subito Bossi presidente” ; r.i, La CGIL : massima vigilanza. Appello a tutti i suoi militanti : “ Mobilitatevi per la democrazia” ; [ Ansa], Gargani. Il SISDE mandò 007 a casa mia ; [ Ansa], Jervolino. Il mio rispetto è immutato
All’indomani del drammatico appello in TV del presidente della Repubblica , Achille Occhetto ( PDS) e Umberto Bossi ( Lega) chiedono al segretario della DC un patto per accelerare i tempi delle elezioni politiche. Martinazzoli si dichiara disponibile al dialogo, ancora incerto sul voto.
«La Stampa», 5 novembre 1993 [p.2]
Alberto Rapisarda, Martinazzoli disponibile al dialogo ma sulla data spiega : “ La decisione non spetta ai partiti”. “ Caro Mino, adesso dobbiamo votare”. Bossi e Occhetto alla DC : serve un patto epr le elezioni ; Augusto Minzolini, Retroscena. Ancora veleni sul Palazzo. Spadolini : quello che è successo è solo un antipasto. Quirinale, l’assedio continua. Non si placano i fuochi contro Scalfaro
4-5 novembre 1993
SISDE fondi neri - Continuano le accuse al capo dello Stato e ai ministri degli Interni. Riccardo Malpica accusa direttamente Oscar Luigi Scalfaro dichirando che lo ha pagato direttamente. Sotto attacco anche la figlia del presidente , Marianna. Il 5 novembre Vittorio Mele , procuratore generale a Roma, apre un’ inchiesta contro Riccardo Malpica, Maurizio Broccoletti e Antonio Galati per il reato di « attentato contro organi costituzionali», articolo 289 del codice penale , pena prevista 10 anni di reclusione.
«La Stampa», 5 novembre 1993 [pp.3-4]
p.3- Giovanni Bianconi, Nuova bordata dell’ex direttore del SISDE , forse sarà chiamato a testimoniare anche Fanfani. Malpica spara : ho pagato io Scalfaro. I giudici dubbi sulle prove dei Servizi ; Massimo Gramellini, Galati : abbiamo dati i soldi a un imprenditore “ suo amico”. Bufera sul Colle. E due settimane fa un settimanle la ritrasse con uno sconosciuto. C’è anche Marianna nel mirino. Agenti corrotti contro la figlia del presidente ; Francesco Grignetti, Il caso. Agenti segreti e tavoli verdi. I casinò in mano alle spie. Commissari sospetti per spillare miliardi. Difficile dire no al fiume di denaro che scorre per i tavoli verdi ; [ AdnKronos], Galante. Gioco scaltro per non votare ;
p.4- r. i., Il ministro si difende dagli accusatori del SISDE : sono inattendibili, non ho mai visto una lira. Mancino allerta le Questure. “ Nel Paese ci sono troppe tensioni”. “ Il messaggio di Scalfaro è un’iniezione di fiducia per un Paese inquieto e turbato ; Filippo Ceccarelli, Retroscena. I Servizi troppo disponibili. I “ comfort” firmati SISDE. Case, yacht, aerei per i “ potenti”. Adducendo ragioni di “ sicurezza” si blindavano le abitazioni dei politici. Spese “ accessorie” per decine di milioni
«La Stampa», 6 novembre 1993 [pp.1-2]
Editoriale , Marcello Sorgi, Il complotto e la ricerca della verità
«La Stampa», 6 novembre 1993 [p.3]
Giovanni Bianconi, Malpica e i due funzionari dei Servizi segreti ora rischiano una condanna a 10 anni. “ Quei corrotti contro la Costituzione”. Inchiesta sul complotto, ma i magistrati sono divisi. Gli avvocati accusano “ è una scelta politica si vuole insabbiare” ; [ Ansa ] , La riforma “ Fondi neri” sotto controllo” ; Roberto Martinelli, Lo scandalo. I servizi e i complici. Soldi, spie e protettori . Dieci i rebus senza risposta ; Francesco Grignetti , Retroscena. Tra smentite e gaffes. “ Mai pagati i ministri” Parisi : Malpica forse manovrato. Il capo della Polizia “ Scalfaro restituiva le mille lire anticipate”
«La Stampa», 7 novembre 1993 [p.2]
gio.bia. ( Giovanni Bianconi), Il caso. La Procura e il SISDE. Mele : non insabbio le indagini. Fabbri scatena la polemica poi rettifica ; a. r. , Il ministro della Difesa : “ Bisogna saper scegliere i collaboratori”
Voci incontrollate su imminenti le dimissioni del capo dello Stato provocano il caos sui mercati finanziari. Crollano i titoli e la lira alla Borsa di Londra, a Milano si registra una flessione del 2,41% dell’indice Mibtel. L’ondata speculativa che fa vacillare la lira è solo in parte arginata dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, che annuncia anche di aver chiesto l’intervento della magistratura per far luce sulla vicenda.
«La Stampa», 6 novembre 1993 [p.3]
Roberto Ippolito, Il terremoto parte dalla Borsa di Londra, Ciampi smentisce e argina la caduta : notizie criminose. La speculazione fa vacillare la lira. Voci sulle dimissioni di Scalfaro, panico sui mercati
«La Stampa», 7 novembre 1993 [p.3]
Flavia Amabile, Lettera del premier alla procura, si ipotizza l’aggiotaggio. Ciampi : aprite un’inchiesta sul venerdì nero della lira
SISDE fondi neri - Arrestata in una villa al Circeo Maria Rosa Sorrentino, ex vicedirettore di divisione del Servizio segreto civile e braccio destro di Maurizio Broccoletti, ricercata per associazione a delinquere e peculato. Il 7 novembre si conclude il sequestro del «tesoro» dei Servizi : 50 miliardi tra conti bancari e beni immobiliari.
«La Stampa», 7 novembre 1993 [p.3]
Giovanni Bianconi, L’ex cassiera dei Servizi nega il peculato : quei soldi non sono fondi riservati ma premi. La bionda del SISDE presa al Circeo. Era nascosta in una villa-bunker : temo per la mia vita ; Roberto Martinelli, Retroscena. Le 007 in gonnella. In ufficio, a fare la spia. Il controspionaggio per metà è donna. Chi sono e che cosa fanno le “ Zarine”: assunte per concorso, chiamata diretta o simpatia ; m. g.b. , “ Farouk libero grazie ai soldi dei Servizi”. L’ha ammesso l’ex ministro Scotti, altri sequestri nel mirino. Torna il mistero sulla conclusione dei rapimenti Casella e Ghidini. Indizi inquietanti sui nostri agenti
SISDE fondi neri - Arrestata a Roma Matilde Passa Martucci , la « zarina», segretaria di Riccardo Malpica, è accusata di aver fatto «sparire» 12 miliardi dai fondi del servizio. Un avviso di garanzia per peculato raggiunge Alessandro Voci, commissario prefettizio a Roma ed ex direttore del SISDE. Intanto il generale Luigi Ramponi direttore del SISMI , Servizio segreto militare, dall’agosto 1991 al luglio 1992, chiede ai presidenti delle Camere le ragioni sulla sua rimozione dal servizio da parte del governo Amato, nel giro di 12 ore e senza alcuna spiegazione. Nelle sue dichiarazioni alla stampa afferma di essere stato rimosso proprio perché stava cambiando i Servizi.
«La Stampa», 8 novembre 1993 [p.3]
Raffaello Masci , La potente segretari di Malpica accusata di aver fatto sparire 12 milardi di fondi riservati. Sequestro Ghidini, nuove indagini. La procura di Locri sospetta che i soldi degli 007 siano stati utilizzati per liberare la ragazza di Brescia ; Alberto Statera, L’ex capo degli 007 in divisa. “ Il governo Amato mi licenziò in 12 ore senza spiegazioni. Ora il parlamento deve fare giustizia. Da Napolitano e Spadolini voglio il mio onore”. “ Facevo paura, mi hanno cacciato”. Il generale Ramponi : stavo cambiando i Servizi. “ Ero a un passo dalla vittoria sui trafficanti internazionali di valuta sporca”. “ Troppo chiasso su questi corrotti e si dimenticano tutti i torti che ho subito” [ intervista a Luigi Ramponi]
«La Stampa», 9 novembre 1993 [p.5]
Francesco Grignetti, L’attuale commissario straordinario di roma sotto inchiesta per peculato, presa la collaboratrice di Malpica. Anche Voci nello scandalo SISDE. L’ex direttore : ci fu un summit per insabbiare ; Maria Corbi, Personaggio da cassiera a zarina. Una segretaria-padrona manovrava i nostri 007. Dalle assunzioni alle mance, ai favori. Una donna di potere amante del lusso. Sulla Martucci fioriscono leggende. Dai milioni in contanti nel acssetto ai caffè mattutini con il clan Malpica. Il “genero” in disgrazia l’accusa
Camera – Si discutono le interpellanze e le interrogazioni sullo scandalo dei fondi neri al SISDE. Il presidente del Consiglio definisce gli agenti del SISDE in carcere dei « malfattori» e difende da ogni accusa il presidente della Repubblica. Illustra le caratteristiche della riforma dei Servizi. Duro attacco a Ciampi da parte del leader della Lega, Umberto Bossi, che chiede le dimissioni del governo e le elezioni anticipate minacciando di costituire un governo del Nord e non partecipare più ai lavori del Parlamento. Gianfranco Miglio , ideologo della Lega, insiste nella sua proposta delle Tre Italie. Posizioni aspramente criticate da Occhetto e Martinazzoli.
Seduta n. 273 – novembre 1993
Interpellanze e interrogazioni sullo stato e sulle linee di riforma dei servizi di informazione e sicurezza (Svolgimento): Bianchini Alfredo (PRI), Bianco Gerardo (DC ), Boato Marco (Verdi), Bossi Umberto (Lega nord) , Caradonna Giulio (MSI-destra nazionale), Ciampi Carlo Azeglio, presidente del Consiglio dei ministri, Correnti Giovanni (PDS ) , D'Alema Massimo (PDS ), Ferri Enrico (PSDI) , Galasso Alfredo (la Rete) , Lavaggi Ottavio (PRI) , Magri Lucio ( PRC), Maiolo Tiziana (Misto), Mattioli Gianni Francesco (Verdi), Melillo Savino (PLI ) , Novelli Diego (la Rete), Pannella Marco (Federalista europeo) Pappalardo Antonio (Misto) , Piro Franco (PSI) , Piscitello Rino (la Rete) , Ronchi Edoardo (Verdi) , Russo Spena Giovanni (PRC ) , Sgarbi Vittorio (PLI ), Tassi Carlo (MSI-destra nazionale), Tatarella Giuseppe (MSI-destra nazionale)
«l’Unità», 10 novembre 1993 [ p.3]
Fabrizio Rondolino, L’intervento del presidente del Consiglio sullo scandalo SISDE. “ Una banda di malfattori che non mina le istituzioni”. Ma è la Lega a sparare : pronti a scegliere l'Aventino. E Miglio anticipa la sua “costituzione” con tre Italie. Ciampi sugli 007 :lo Stato è saldo. Ma Bossi minaccia di costituire il governo del Nord ; Gianni Cipriani, Carlo Fiorini, Voci cede e si dimette. E oggi dai giudici Gava , Scotti e Mancino ; La scheda. Controlli più forti sui fondi per 007 ; Giorgio Frasca Polara, Occhetto accusa la Lega di aggressione alla Repubblica. Martinazzoli : “ Proposte antistoriche, portano alle armi”
«La Stampa», 10 novembre 1993 [pp.1-3]
p.1-Titolo : “ I malfattori non fermano la democrazia”. Martinazzoli: la Lega ci porta alle armi. Ciampi basta con gli 007 ladri. Bossi : elezioni, o governo provvisorio del Nord ;
pp.1-2- Editoriale, Sergio Romano, Afflitti da due pedaggi ;
p.2- Alberto Rapisarda, Il leader della Lega : o il voto o nomino i miei ministri. Le Camere forse sciolte a gennaio. Bossi : un governo provvisorio al Nord. Elezioni, Ciampi accelera ; r. i., Martinazzoli : “ Questa Lega porta alle armi ” ; [ Agi] , Spadolini : “ Disgregazione in agguato” ;
Filippo Ceccarelli, Il caso. Da Mani pulite al SISDE. Quelle spie ingorde e liete fra maneggi e posti-barca. Poggiolini “ risparmiava” i dobloni in cassaforte : gli 007 arredavano le loro case e costruivano piscine ; Francesco Grignetti , SISDE il premier risponde alla Camera. I magistrati interrogheranno il costruttore Salabè. “ Gli 007 erano ladri, ho cambiato le regole”. Ciampi : 48 miliardi finora accertati ; r. int. , Voci si dimette. Neo-commissario in Campidoglio ; Francesco La Licata, Retroscena. I fondi dei Servizi. Un “ buon retiro” creato in campagna. Sala giochi, piscina coperta, 12 suite. E qui i dorotei tennero l’ultimo vertice. Il relax delle spie nell’oasi dei potenti. Borgo Paraelios : con sauna, golf e garconnière ; fra. gri. ( Francesco Grignetti) , Broccoletti : sono soldi miei. E lascia il SISDE senza una lira in cassa
Senato - L’Assemblea respinge il disegno di legge costituzionale che avrebbe consentito il voto degli italiani all’estero. Per evitare che l’iter della legge ritardi lo scioglimento anticipato della Legislatura , PDS e Lega votano contro nonostante che in prima lettura alla Camera avevano votato a favore
XI Legislatura Senato della Repubblica seduta del 10 novembre 1993
Seduta antimeridiana n. 249 -10 novembre 1993
«La Stampa», 11 novembre 1993 [pp.1-3]
p.1-Titolo : Gazzarra in aula : DC e PSI accusano PDS e Lega, il MSI grida al tradimento. Gli italiani all’estero non voteranno. Il Senato boccia la legge, elezioni più vicine ;
pp.1-2- Editoriale, Marcello Sorgi, Onorevole trappolone ;
p.2- Alberto Rapisarda , Respinto al Senato il disegno di legge per far votare gli italiani all’estero. Salta l’ “ostacolo” anti-elezioni. Il PDS: era una trappola. La DC : ci riproveremo ;
p.3- Andrea di Robilant, Dopo la bocciatura della legge che doveva concedere il voto agli italiani all’estero. “ Traditori! Questo Paese non ci merita”. In aula la rabbia degli emigrati : senatori, vergogna ; Augusto Minzolini, Retroscena. Fra inganni e congiure. La DC al PDS : magliari, alleati della Lega. Andreatta : vogliono la democrazia delle mutande ; Troppi assenti per il sì. Lega e PDS : senatori, votate come volete
Lega- Il senatore Giuseppe Leoni è raggiunto da un avviso di garanzia dalla Procura di Varese per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, falso in bilancio e false fatturazioni. Secondo l’accusa il senatore che dirige l’Editoriale Lombarda da cui dipende l’emittente leghista Radio Varese avrebbe ricevuto dall’industriale Gianluigi Millanese circa 12 milioni fatturati per spot pubblicitari mentre , per i giudici, sarebbero serviti perla campagna elettorale.
«La Stampa», 11 novembre 1993 [p.4]
gio. cer. ( Giovanni Cerruti) , Il sen. Leoni accusato di violazione della legge sul finanziamento pubblico. Anche la Lega sotto inchiesta. Maroni : errore dei giudici. Perquisita la sede di Varese. Assegno sospetto
Elezioni amministrative in numerose città italiane (Roma, Napoli, Genova, Venezia, ecc.): vittoria delle sinistre, successi locali di Lega e Msi-An, crollo della Dc.
3-4 dicembre 1993
CGIL – Il Comitato direttivo discute i deliberati della Conferenza di organizzazioneAl secondo turno delle amministrative le sinistre vincono in tutte le città.
Bossi in un convegno della Lega ad Assago propone la nascita di tre Italie federate: Padania, Etruria e Sud.
PSI- Assemblea nazionale
L'assemblea, ridotta a meno della metà dei suoi 613 membri, ruota attorno allo scontro Craxi - Del Turco. Il segretario sceglie una netta collocazione a sinistra che coerente con la storia del partito. Il riformismo socialista può contribuire alla costruzione di una sinistra di governo. Contro il moltiplicarsi dei luoghi di decisione del partito che ostacolano il lavoro degli organismi dirigenti chiede «poteri straordinari». Craxi si colloca su una linea opposta. Rifiuta ogni tentativo di accordo col PDS. A un' alleanza col « nemico» ex- comunista preferisce un'alleanza di centro o l'isolamento. L'assemblea lo sommerge di fischi quando contesta la richiesta di pieni poteri avanzati dal segretario. Nel dibattito emergono altri distinguo. Ai parlamentari e dirigenti vicino ad Amato la svolta di Del Turco appare troppo repentina rispetto al documento del 2 dicembre quando ancora veniva lasciato spazio a un’ alleanza di centro. Differenziazioni che si polarizzano nel documento presentato da Luigi Covatta che , equidistante fra la linea di Del Turco e quella di Craxi, propone di dar vita ad un'area democratica di centro che veda protagonisti Mario Segni e quell'area cattolica che si va coagulando nel PPI e con il Patto per l'Italia.
Vince di misura Del Turco la sua la mozione , sostenuta dal gruppo di « Rinascita» , Manca, Raffaelli, e da Valdo Spini, ottiene 156 voti contro i 116 che raccoglie quella presentata da Franco Piro a nome dei craxiani, 6 voti vanno al documento di mediazione presentato da Claudio Signorile. Una spaccatura non più componibile . Entro il 15 gennaio , con la convocazione della Costituente, il partito cambierà nome e simbolo.
«l’Unità», 16 dicembre 1993 [p.6]
Bruno Miserendino, Oggi il segretario annuncerà l'avvio d'una nuova formazione. Se vinceranno Intini e i suoi sarà inevitabile la scissione. Muore il Garofano Craxiani e Del Turco allo scontro finale
«l’Unità», 17 dicembre 1993 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : A gennaio nascerà un partito con nome e simbolo nuovi. Votati i pieni poteri al segretario. L'ex leader tenta l'ultimo assalto: “È un cupio dissolvi”. Contestato ma ottiene il 41%. Il PSI muore a 100 anni. Del Turco vince su Craxi : si cambia ; Editoriale, Enzo Roggi, La sconfitta dei fantasmi ;
p.3- Bruno Miserendino , Resa dei conti nel PSI. Il documento del segretario ottiene 156 voti su 281. Propone la netta collocazione a sinistra e l'alleanza col PDS. Gli oppositori (116 voti) inseguono ancora il centrismo. Intini : “Dovranno cacciarmi”. Manca: “ Impossibile convivere”.Il PSI archivia nome e simbolo . Vince Del Turco, Craxi ai suoi : «Siamo forti , combattiamolo”; Roberto Roscani, “Pieni poteri ? Io non li ho mai avuti “. E la sala fischia l’ex padre padrone ; Letizia Paolozzi, Il politologo: “ Craxi li ha portati all'estinzione”. Martinelli : “ ora non si inventino altro. Vadano dritti al Partito democratico” [ intervista ad Alberto Martinelli]
Messaggio di fine anno del capo dello Stato. Da Osca Luigi Saclfaro un messaggio di ottimismo : «L’Italia risorgerà». 15 milioni di cittadini ascoltano il messaggio. Consensi da tutte le forze politiceh che appoggiano Ciampi. Lega e MSI che osservano, criticamente, che il presidente non si è pronunciato sulla data del voto .
« La Stampa», 2 gennaio 1994 [ pp.1-3]
p.1-Titolo : Ottimismo nel messaggio del capo dello Stato : coraggio, si volta pagina. Scalfaro : L’Italia sta risorgendo. Ma per il Papa “ l’Anticristo minaccia il mondo” ;
pp.1-2- Marcello Sorgi , La data taciuta ;
p.2- Nel messaggio di fine anno di Scalfaro prevale l’ottimismo. “ E ora si volti pagina”. “ ha vinto il coraggio dei cittadini”. Tutti ci ricordano che siamo ad un passaggio delicato e d è vero. Ma attenzione, non ci viene chiesto nulla di eroico”. “ Nessuno può negare il coraggio che vi è stato nel volere giustizia e trasparenza. Mi sento di poter dire che l’Italia sta risorgendo” ;
p.3- DC e PDS soddisfatti come le altre forze politiche che appoggiano Ciampi. Critico Miglio : “ Un’omelia”. Ma Fini e Bossi : perché non ha detto quando si voterà ? ; Guido Tiberga, Il discorso. Tra fede e politica. Il presidente e la Madonna “ Speranza dei disperati” . Dopo le polemiche del 1992 in un discorso ufficiale si torna a parlare della Vergine
Continuano le pressioni per la formazione di un nuovo governo . Marco Pannella lancia un appello ai ministri inviatndoli alle dimissioni. Mario Segni lancia una sorta di ultimatum al presidente del Consiglio chiedendo a Ciampi di dire esplicitamente se «è un candidato delle sinistre». Ciampi smentisce dichiarandosi estraneo alla futura competizione elettorale .
«l’Unità», 4 gennaio 1994 [p.4]
Luciana Di Mauro, Lo scontro politico. Cominciano questa mattina le consultazioni di Ciampi. Scudocrociato per un “ programma minimo” : legge appalti, riforma dell’articolo138, norme sulla custodia cautelare, voto degli italiani all’estero . Slitta la Costituente del PPI. Il ricatto della DC a Palazzo Chigi. “Riconfermiamo la fiducia, ma vogliamo votare a giugno ” ; Il capogruppo della DC alla Camera : ci sono delle leggi da fare. Bianco : “ Ci serve ancora qualche settimana …” [ intervista a Gerardo Bianco] ; Stefano Bocconetti , Pannella : Ciampi bis e nuova maggioranza con Mariotto e Bossi
« La Stampa», 3 gennaio 1994 [p.4]
E Pannella insiste : subito un nuovo governo. Ieri un appello ai ministri : “ Dimettetevi”. Ultimatum di Segni a Ciampi : “ Deve dire se è il candidato delle sinistre” . Ma Scalfaro sembra intenzionato a non sciogliere l’esecutivo, anche se il 12 dovesse finire in minoranza
« La Stampa», 4 gennaio 1994 [p.2]
Replica a Pannella che vorrebbe entrare in un esecutivo con Segni e Lega. Ciampi boccia il “ governo forte”. E oggi sente i partiti. La DC : voto a giugno
Silvio Berlusconi anticipa la prima bozza del programma economico di Forza Italia. Tema dominante : la riduzione delle tasse. Intanto prosegue il suo tentativo di alleanza con la Lega e con Segni.
« La Stampa», 3 gennaio 1994 [p.2]
Ugo Bertone, La prima bozza del programma economico di “ Forza Italia” : vincolare la spesa dello Stato. Berlusconi : troppe tasse per gli italiani. Sul fisco Silvio sogna l’alleanza con Bossi e Segni ; v. sab., Il presidente Finivest. “ Ci vuole un’inversione di rotta”. Il Cavaliere : anche Ciampi tassa all’antica. “ Versare allo Stato una quota fissa della ricchezza prodotta dal Paese” [ intervista a Silvio Berlusconi] ; u.b. ( Ugo Bertone) , Reazioni. Economisti e politici. Ma alla Lega la proposta non basta. E Tremonti : non si cambia soltanto con i tagli. Il Leghista Maroni : “ Si tratta di un passo avanti necessario ma non sufficiente verso un’intesa”
FIAT - Riprende la trattativa fra sindacati e azienda.
«l’Unità», 3 gennaio 1994 [p.11]
Piero Di Siena, Di nuovo al via il negoziato più difficile. È possibile una conclusione in tempi brevi ? Italia ( FIM) : “Non c'è più il clima adatto”. Damiano (Fiom): “ Poche garanzie sul futuro”. Pesano sul confronto i dubbi sul destino di Mirafiori e le ultime posizioni della Deutsche Bank. Cresce la possibilità di un intervento diretto dell’esecutivo. FIAT, e oggi si ricomincia da zero. Riparte in salita la trattativa fra l’azienda e i sindacati ; R.A. ( Ritanna Armeni), FIAT, sindacati, Deutsche Bank, Trentin, Giugni : cinque attori alla ricerca di un accordo ; Ritanna Armeni, Patrizio Bianchi, presidente di Nomisma, parla del caso FIAT. “ Sì, e ora che nella vertenza intervenga il governo [ intervista]
Il presidente del Consiglio , Carlo Azeglio Ciampi, prima del dibattito parlamentare, previsto per il 12 gennaio, sulla mozione di sfiducia presentata da Marco Pannella, consulta le forze politiche. Diversificati gli orientamenti dei partiti. Per la DC si dovrebbe votare a giugno mentre per PDS e Lega ad aprile. Al termine delle consultazioni l’orientamento di Ciampi e di intervenire per primo nel dibattito parlamentare e ribadire il carattere «istituzionale» e a termine del governo. Ciò implica il ritiro della mozione di sfiducia subito dopo le comunicazioni del governo e se ciò non avverrà il capo dello Stato è deciso a sciogliere le Camere per poter votare a marzo. Nessun margine, quindi, per un nuovo governo come vorrebbero Pannella e i firmatari della mozione di sfiducia.
«l’Unità», 5 gennaio 1994 [p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo : Ciampi avvia le consultazioni. La Lega : niente Aventino, elezioni entro il 10 aprile. Il ministro Spaventa polemico col Berlusconi “taglia-fisco” : non sa di cosa parla. Paura di votare. DC: rinvio a giugno. Occhetto : subito ; Editoriale, Massimo L. Salvadori , Il nuovo blocco trasformista ;
p.3- Luciana Di Mauro, Lo scontro politico. Martinazzoli a Palazzo Chigi conferma la fiducia in pegno vuole anche le norme sulla custodia cautelare. Del Turco : “Sono stanco di chiedere slittamenti …“. Pannella insiste: Ciampi bis per l’intera Legislatura. “ Rinviamo di pochi giorni”. Ma con le leggi richieste dalla DC ; Giorgio Frasca Polara, Ecco tutti i trucchi di chi non vuole chiudere con questa Legislatura. Parola d’ordine: prendere tempo. Il sogno segreto è il colpo di spugna per i tangentisti ; I partiti e le urne ;
p.4- Stefano Bocconetti, Lo scontro politico. Il segretario del PDS con D’Alema e Chiarante da Ciampi. “ Scalfaro sarà libero di decidere la data delle elezioni . A Montecitorio è ormai impossibile un dibattito sereno. Si può disperdere il prestigio recuperato nel mondo”. “ Dal 12 questo Parlamento ha finito”. Occhetto : “Una sceneggiata può screditare il Paese” ; Giuseppe F. Mennella , La Lega: votare entro il 10 aprile .Trattenuto dal processo non va da Ciampi. Maroni: “ Un rinvio ci farebbe comodo… Con i centristi DC un’intesa nei collegi” ; L’Edera definisce “inaccettabile” la mozione Pannella. PRI : rinnovare le Camere il più presto possibile
«l’Unità», 6 gennaio 1994 [p.5]
Luciana Di Mauro, Il presidente del Consiglio interverrà a Montecitorio per riaffermare il ruolo istituzionale del governo. C’è la possibilità di un rinvio delle elezioni al 10 aprile nel caso di un orientamento condiviso dalla Camera. Ciampi prenderà la parola per primo.
Se non cade la sfiducia Scalfaro pronto al voto a marzo
« La Stampa», 5 gennaio 1994 [p.1-3]
p.1- Titolo : Primo giorno di consultazioni, a Ciampi fiducia “ condizionata” da Martinazzoli. Voto ad aprile o giugno. È scontro. La DC non ha fretta, il PDS : tempo scaduto ;
p.3- Augusto Minzolini, Via alle consultazioni di Ciampi con la DC. Lega PDS e Pannella insistono per le elezioni ad aprile. Martinazzoli : il voto a giugno. “ Prima si approvino le leggi in sospeso”
4-5 gennaio 1994
Processo Cusani –Per la prima volta si presenta in aula Sergio Cusani, ex consigliere di Raul Gardini e Carlo Sama, rimesso in libertà dopo cinque mesi di reclusione il 23 dicembre del 1993. Nell’udienza Marcello Portesi, manager della Montedison ed ex braccio destro di Carlo Sama , conferma di aver dato alla Lega finanziamenti per 200 milioni in occasione della campagna elettorale del 1992. Il 5 gennaio Bossi e l’ex tesoriere della Lega , Alessandro Patelli, sono sentiti come testimoni. Patelli ammette il contributo anche se afferma non averne dato notizia a Bossi e che successivamente era stato rubato in un misterioso furto nella sede del movimento di Milano. Bossi ammette di aver saputo del finanziamento solo quando Carlo Sama ne ha parlato in TV.
«l’Unità», 4 gennaio 1994 [p.6]
Susanna Ripamonti, L'imputato ci sarà , ma solo come spettatore, Saranno interrogati Pillitteri e D’Urso il vice del defunto resoriere PSI Balzamo. Mercoledì è di scena il Carroccio. Il 24 prima udienza del dibattimento ENI- Sai. Craxi : “ Cagliari e Ligresti mi accusarono per tornare in libertà”. Oggi Cusani, domani Bossi. Il finanziere per la prima volta in aula alla ripresa del processo ; Il gip Italo Ghitti : “ Dobbiamo ancora colpire i rami bassi della corruzione”. “ Entro l’anno tutti i processi ai politici. Poi indagheremo sui burocrati …” [ intervista a Italo Ghitti]
«l’Unità», 5 gennaio 1994 [p.6]
Marco Brando, Alla ripresa del processo il manager incastra il Senatur. “Fu proprio lui a chiedermi contributi attraverso pubblicità su emittenti vicine alla Lega. Patelli prese i 200 milioni”. Il leader del Carroccio : “ Quelererò tutti “. Oggi sarà in aula. “ Bossi chiese soldi alla Montedison “. Le accuse di Portesi . Cusani : “ Ora imparerò a fare l'imputato “ ; Silvio Trevisani, Il personaggio. Cusani il freddo e le mani tese ; Susanna Ripamonti, L'ex segretrario del cassiere socialista Balzamo parla dei “ tesori occulti» del Garofano. D’Urso : “ Venivano da Craxi a offrire soldi “. Mini-show di Pillitteri : “ Nego tutto, tutto…”
«l’Unità», 6 gennaio 1994 [p.6]
Marco Brando, Il leader dei lumbard prima difende l'ex tesoriere poi lo contraddice. “M a non ho mai saputo nulla di quei 200 milioni”. Il pm :”Se lei grida io griderò più forte”. Il Senatur : “ Mi arrendo”. Bossi avrei fatto come Patuelli . Match in aula tra Di Pietro e il segretario della Lega ; Silvio Trevisani, Il personaggio. Quegli urletti in difesa del pirla ; Susanna Ripamonti, Di Pietro : “ Lei ricatta la giustizia”. Il difensore : “ Non le permetto di usare questi toni con me, io non ho mai difeso ricattatori “ Tace l’ex ministro socialista De Michelis : “ parlerò solo nelel sedi opportune con adeguati strumenti per difendermi” . E in mattinata il duello tra il pm e Spazzali ; Cusani rompe il silenzio per dare voti ai giornalisti
« La Stampa», 3 gennaio 1994 [p.6]
Leonardo Osella, Domani riprende a Milano il processo contro l’ex consigliere di Raul Gardini e Carlo Sama. La “ prima volta” di Cusani nell’aula di Mani pulite. Devono comparire anche Bossi Craxi e Pomicino. Nessun confronto tra Forlani e Citaristi .
« La Stampa», 5 gennaio 1994 [p.5]
Susanna Marzolla, Portesi ex manager Montedison conferma il versamento di 200 milioni in nero a Patelli. “ Bossi mi chiese soldi per la pubblicità”. E Pillitteri non risponde. D’Urso, ex collaboratore di Balzamo. “ L’indibitamento PSI era 100 miliardi i contributi irregolari ammontavano a 40 ” ; Giovanni Cerruti, Retroscena. La difesa del Carroccio.” Non c’entriamo con le tangenti”. Il senatur oggi in aula davanti a Di Pietro ; [ Agi], Enimont. Slitta l’udienza Craxi; Curzio Maltese, Personaggio. Dalle barricate al Potere. La prima volta di Cusani. “ Devo imparare a fare bene l’imputato”. Alterna la Montblanc con l’evidenziatore e appunta tutto
« La Stampa», 6 gennaio 1994 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : Battibecco tra presidente e pm. De Michelis : a Sama parlavo di basket. Il match Bossi –Di Pietro. “ Quei soldi li avrei presi anch’io” ;
p.3- Susanna Marzolla , Interrogati il leade leghista e lìex tesoriere Patelli. Duro scontro tra Di Pietro e Spazzali. Bossi in aula : quei soldi ci servivano. “ E li avrei incassati anch’io” ; Curzio Maltese, Il processo per la TV. “ Può darsi certamente così parlò il Senatur” ; Giovanni Cerruti, Retroscena. Il senatur e il pm. “ è sicuro questo processo ci farà guadagnare voti. Tarantola ? Mi è sembrato una brava person”: “ Sì, eravamo come due pugili” . E alla fine gli ho detto : “ Ciao fratello” ; s. mar ( Susanna Marzolla), “ Con Sama parlai di basket”. De Michelis : non so se la Ceolin incassò
Mario Segni presenta il simbolo del « Patto per l’Italia» , vi aderiscono DC , PRI , esponenti liberali, e si candida a premier. Per il leader referendario il Patto vuole essere una «alleanza tra laici e cattolici, liberaldemocratica e riformista» alternativa al cartello delle sinistre. Partecipano all’iniziativa : per la DC Rocco Buttiglione, Franco Marini e Roberto Formigoni, per i repubblicani Castagnetti e Lavaggi, per i liberali Zanone, Patuelli , Compagna e Melillo. Rocco Buttiglione dichiara che i candidati DC all’uninominale si presenteranno sotto il simbolo del Patto. Dall’incontro un invito a Silvio Berlusconi a non scendere in campo . Annunciati i prossimi appuntamenti il 15 gennaio la presentazione del programma e il 5 febbraio la prima manifestazione nazionale.
«l’Unità», 6 gennaio 1994 [p.5]
Buttiglione : “ Sotto quel marchio anche i candidati DC all’uninominale”. Segni presenta il simbolo del Patto . “ Con me premier e contro le sinistre”
« La Stampa», 6 gennaio 1994 [p.2]
Maria Grazia Bruzzone, Segni battezza il Patto. “ Forza, si va a vincere”
I centristi della DC (Casini, Mastella) sono in uscita dal partito.
«l’Unità», 6 gennaio 1994 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : Il segretario attacca gli amici interni di Lega e Berlusconi : il loro è un altro partito. La reazione dei democristiani coinvolti: “Ci deve cacciare , da soli noi non ce ne andremo”. “ Siete fuori dalla DC “. Martinazzoli rompe con i centristi ; Editoriale, Enzo Roggi, E voi che restate da che parte andrete ? ;
p.3- Stefano Di Michele, Il segretario della DC rompe con la fronda interna che aveva aperto una trattativa con Berlusconi e la Lega. Mastella e gli altri reagiscono : dovranno cacciarci. La sinistra dalla parte del leader : fotografa la situazione. La caduta dei neocentristi ribelli. Martinazzoli : «Siete fuori , il vostro è un altro partito”; S. D.M. ( Stefano Di Michele), “ hanno preso per giocattoli delle armi da guerra”. Bodrato : “ Hanno esagerato. Rottura inevitabile” [intervista a Guido Bodrato] ; Rosanna Lampugnani, “Dovranno cacciarmi, vedremo che succederà al CN” . Casini : «Non sono Calimero legittimo e con la Lega “ ; Ro. La. ( Rosanna Lampugnani), La “pattuglia” dei democristiani che tratta con Berlusconi e Lega . Già fuori i filo missini Fiori e Salatto. Identikit dei “licenziati”: chi li seguirà ?
« La Stampa», 6 gennaio 1994 [p.5]
Augusto Minzolini, Botta e risposta fra il segretario e i neocentristi: voi siete un altro partito. DC, è il giorno della scissione. “ Mino andrai con il PDS” ; Mauro Anselmo, Il futuro del partito. Il segretario mi hanno appiccicato una iettatura non lavoro per Occhetto, “ Bisogna avere fede nelle proprie ragioni. E io non sono disponibile a raccattare posti col cappello in mano”. Martinazzoli : non caccio nessuno. “ Ma chi vuole se ne va solo per salvarsi il posto” [ intervista a Mino Martinazzoli]
5-6 gennaio 1994
SISDE : fondi neri - Maurizio Broccoletti, ex direttore amministrativo del SISDE, arrestato e detenuto a Montecarlo dal dicembre , è estradato in Italia e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma. Il 6 gennaio nel corso dell’interrogatorio con i magistrati di di fronte all’accusa di attentato agli organi costituzionali mossagli dai magistrati , Broccoletti conferma le sue precedenti dichiarazioni riguardo alle riunioni svolte al Quirinale, alla presenza di Oscar Luigi Scalfaro, sui fondi neri del SISDE e sul pagamento a favore dei ministri degli Interni. Afferma , inoltre, che l’ex capo del SISDE ottenne 10 miliardi dai fondi riservati del servizio segreto per finanziare la campagna elettorale della DC del 1992 . Immediate le smentite del Quirinale., del ministro degli Interni Nicola Mancino, dell’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato e del capo della polizia Vincenzo Parisi.
«l’Unità», 6 gennaio 1994 [p.9]
Gianni Cipriani, L'ex direttore amministrativo del servizio
segreto civile è da ieri nel carcere romano di Regina Coeli. Era stato arrestato nel dicembre scorso nel Principato di Monaco. C'è attesa per la sua deposizione. Fu lui a far esplodere lo scandalo dei “fondi” coinvolgendo gli ultimi ministri dell’Interno . A Montecarlo ha preparato un memoriale. In Italia la “ gola profonda” del SISDE. Estradato Maurizio Broccoletti, oggi il primo interrogatorio
«l’Unità», 7 gennaio 1994 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : Fondi neri SISDE . L’ex amministratore degli 007 parla di riunioni ad altissimo livello per insabbiare lo scandalo. Smentiscono anche Mancino , Amato e Parisi . Dieci miliardi per la campagna elettorale DC ? Tornano i veleni sul Quirinale. Broccoletti accusa, Scalfaro secco : notizie infondate ; Il commento , Giuseppe Caldarola, Trappole da spioni ;
p.3- Gianni Cipriani, “ Tre riunioni per coprire lo scandalo”. Broccoletti accusa i vertici dello Stato. Il Quirinale smentisce ; I personaggi. “Vip” e “carneadi” nella lista degli indagati. Dalla “ zarina” ai ministri. I protagonisti dello scandalo ; Fabio Inwinkl , Le reazioni. Immediate prese di posizione dopo le “ rivelazioni” di Broccoletti. Amato : “ Sono invenzioni” . Mancino : “ Non ho mai partecipato ad alcuna riunione. Lo denuncerò” . Parisi : “Informazioni inattendibili e al di fuori della realtà”. “Sono notizie destituite da ogni fondamento”
« La Stampa», 7 gennaio 1994 [p.5]
p.1- Titolo : “ Soldi alla DC e riunioni al Quirinale per coprire lo scandalo”. Sisde, attacco a Scalafro. Broccoletti accusa, raffica di smentite ;
pp.1-2- Editoriale, Gustavo Zagrebelsky, Sciogliere subito le Camere ;
p.2- Alberto Rapisarda, Se il Parlamento verrà sciolto entro il 13 gennaio, si andrà alle urne già il venti marzo. Elezioni, il caso- SISDE accelera i tempi. Ciampi potrebbe dimettersi prima del voto di fiducia ;
p.3- Giovanni Bianconi, L’ex direttore del SISDE ribadisce che si cercò di insabbiare lo scandalo dei fondi neri. Broccoletti : riunioni segrete al Quirinale. Scalfaro : “ Invenzioni senza nessun fondamento”. E adesso spunta una nuova accusa : ancora in primavera consultazione alla presenza del capo dello Stato per destituire il giudice della nuova inchiesta sui servizi ; Roberto Martinelli, ma possiamo fidarci di questi 007 ? ; [ Ansa-Agi] Amato : solo fantasie. E Mancino denuncia per calunnia ; gio. bian. ( Giovanni Bianconi), L’arresto. In trappola l’uomo d’oro. Il cane di casa tradisce Di Pasquale. L’ex dirigente scoperto dopo due mesi di latitanza
Emilio Fede nell’ edizione del Tg4 , telegiornale delle reti Fininvest che conduce , invita Indro Montanelli a dimettersi da direttore de «Il Giornale» accusandolo di sostenere sulle pagine del quotidiano Mario Segni mentre ignora la campagna di Silvio Berlusconi, che va considerato suo editore anche se , sul piano formale, l’editore è il fratello del Cavaliere Paolo Berlusconi.
«l’Unità», 7 gennaio 1994 [p.1-p.5]
p.1-Titolo: La polemica. “Non sei in linea, dimettiti”. Fede vuole cacciare Montanelli ; Andrea Barbato, Il commento. Brutta aria di regime ;
p.5- Maria Novella Oppo, Il partito del cavaliere. Il conduttore del Tg4 all’assalto del prestigioso direttore. “ I soldi non sono i suoi, si deve dimettere. Non parlo per ordine di Silvio, è iniziativa personale”. Clamoroso infortunio sulla strada del “pluralismo”. Fede chiede in TV la testa di Montanelli : “Non segue la linea di Berlusconi, deve lasciare il Giornale” ; “Inaccettabile” dura replica di PRI , Curzi e Augias ; Marcella Ciarnelli, Giovedì l’incontro con il Cdr. Il contrattacco è già partito. Indro sbotta :” Ma chi è costui ?”. E la redazione e con lui
«l’Unità», 8 gennaio 1994 [p.2]
Letizia Paolozzi, “ Che volgarità in quegli attacchi a Indro” [ intervista a Piero Ottone]
« La Stampa», 7 gennaio 1994 [p.7]
Pino Corrias, È definitiva la rottura con il grande giornalista : “ Favorisce Segni e ignora il Cavaliere”. Fede in TV attacca il direttore del “ Giornale”. E lui , nello studio, ci scherza e si fa una bella risata ; Sergio Luciano, Uckmar ora corre per Indro. Cambia obiettivo la cordata del “Giorno”
Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica, intervistato da «La Stampa» sulla crisi della DC e sulle sue prospettive , critica i tentativi di mediazione portati avanti dal segretario Mino Martinazzoli e considera inevitabile una scissione e , pur senza schierarsi dalla loro parte, considera i « centristi» di Pierferdinando Casini e Clemente Mastella più rappresentativi della cultura democristiana rispetto alle posizioni della sinistra che individua nelle posizioni di Rosy Bindi , Sergio Mattarella e di Carta 93.
« La Stampa», 7 gennaio 1994 [p.2]
Francesco Tropeano, L’ex capo dello Stato. “ Martinazzoli, sbagli tutto” . Cossiga : i centristi sono la DC, non la Bindi [ intervista a Francesco Cossiga]
7-10 gennaio 1994
Processo Cusani- Dopo una latitanza di 5 mesi , Luigi Bisignani , il giornalista accusato di aver avuto un ruolo determinante nel riciclaggio della tangente Enimont , si consegna alla giustizia. Lo preleva all’aeroporto di Malpensa lo stesso Antonio Di Pietro. Il giorno dopo , interrogato in carcere, ricostruisce il ruolo avuto dallo IOR , la banca vaticana nel riciclaggio dei CCT della maxitangente Enimont.
«l’Unità», 8 gennaio 1994 [p. 8]
Marco Brando, Susanna Ripamonti,L'attuale amministratore dell'Ente Idrocarburi testimone al processo Cusani, rivela : “ Tra l'85 e il '92 tre società del gruppo furono usate per costituire una riserva di danaro sporco” . Di Pietro lo invita ad andare avanti nell’indagine interna su Agip, Snam e Enichem. Scoperto un nuovo conto svizzero gestito dall’imputato. Ascoltato anche Arturo Ferruzzi. ENI , 500 miliardi di fondi neri. Bernabè : “ Si pagavano fatture false per finanziare i partiti” ; Si costituisce, dopo 5 mesi di latitanza, l’ex fedelissimo di Andreotti. Bisignani si consegna a Di Pietro. Fece da tramite fra Ferruzzi e IOR
« La Stampa», 8 gennaio 1994 [p. 3]
Susanna Marzolla, Il pm ha svelato i nuovi trucchi nei conti, e Bernabè in aula ammette le false fatturazioni. ENI, fondi neri per 500 miliardi. E Di Pietro all’aeroporto “ cattura” Bisignani ; Sergio Luciano, Il bluff delle spese false. Una truffa facile come un gioco per chi compra e vende all’estero ; Alberto Statera, Personaggio, Chi è Bisignani. La “ piccola grande Talpa” Dalla corte di Gelli a quella dei Ferruzzi ; r.m. , “ Faceva tutto Sama”. Arturo : ma incontrai Pomicino
« La Stampa», 9 gennaio 1994 [p. 6]
Fabio Poletti, “ La scarcerazione ? Ne parleremo prima con Tarantola” Dal carcere di Opera le prime verità dell’ex “ latitante d’oro” sulla tangente Enimont. Bisignani, 4 ore nel mirino del gip. Interrogato sui rapporti con la banca vaticana
« La Stampa», 10 gennaio 1994 [p. 2]
Fabio Poletti, Primi esiti delle confessioni di Bisignani per l’affare Enimont e la mediazione della banca vaticana. Di Pietro ingaga sul monsignore dello Ior. Caccia al super latitante Giallombardo : voci lo dicono morto
« La Stampa», 11 gennaio 1994 [p. 2]
f. pol. ( Fabio Poletti), Bisignani parla per ore, Di Pietro torna dal Lussemburgo dove ha seguito le tracce di Giallolombardo. Svelati i segreti dello IOR. Si conosceranno forse in aula oggi
7-8 gennaio 1994
SISDE fondi neri – Filtra la notizia che, sulla base delle accuse dei dirigenti dei servizi coinvolti nello scandalo , il capo della polizia, Vincenzo Parisi già da alcuni mesi sarebbe stato iscritto dalla Procura di Roma nel registro degli indagati per concorso in peculato e favoreggiamento. Parisi smentisce , ma l’8 gennaio la notizia è confermata . Il capo della polizia rassegna le dimissioni che sono respinte. Si rafforza l’ipotesi di un complotto per colpire l’immagine del capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro. Rafforzate le misure di sicurezza del Quirinale.
«l’Unità», 8 gennaio 1994 [p.5]
Gianni Cipriani, Già da due mesi il nome del capo della polizia è stato inserito nel registro degli “indagati”. L'accusa: concorso in peculato. Il prefetto è stato tirato in ballo da Broccoletti e Malpica: “Tentò di insabbiare l'indagine e intascò soldi dei fondi riservati”. SISDE , Parisi sotto inchiesta. Allarme rosso al Quirinale, voci di possibili attentati ; Enrico Fierro, Misure di sicurezza più rigide intorno a Scalfaro ; Giampaolo Tucci, Parisi : “ Le forze eversive vogliono distruggere o Stato” . Il capo della polizia: “ Non è vero, ma se fosse vero mi dimetterei” [ intervista a Vincenzo Parisi] ; Claudia Arletti, Il procuratore capo di Roma: “ Data la situazione, non metto la mano sul fuoco”.” Il ritorno di Broccoletti non ha portato elementi nuovi tutto resta circoscritto a ciò che già si sapeva”. Mele : “ Indagato ? Non mi risulta, però …” [ intervista a Vittorio Mele ] ; Si scatena la speculazione. Ma gli analisti rassicurano . Dopo i nuovi veleni lira e Borsa vanno giù
«l’Unità», 9 gennaio 1994 [p. 1-pp.3-5]
p.1-Titolo : Lo scandalo degli 007. La Procura conferma : il capo della Polizia è indagato. Ma il ministro lo invita a non lasciare. Entro 48 ore i giudici dovranno decidere se rinviare Mancino al Tribunale dei ministri. Dimissioni respinte, Parisi resta. Ciampi scrive a Scalfaro : attacchi meschini , resista ; Editoriale, Giuseppe Caldarola, Quest’aria torbida di fine regime ;
p.3- Giampaolo Tucci, Lo scandalo SISDE. Dopo aver avuto conferma di essere formalmente “indagato” il capo della polizia resta al suo posto. Mancino ha deciso in accoro con Ciampi e con il Quirinale. Il prefetto : “ Fino alle elezioni, bisogna vigilare”. Parisi si dimette, il governo: Resta”. “Chiarirò ogni cosa con i giudici. Menti raffinate congiurano” ; Ninni Andriolo, Scontro ai vertici della Procura di Roma dopo il “ caso” Parisi. Il procuratore capo prima smentisce, poi ammette: “È vero , è indagato”. Mele : “Nessuno mi aveva avvisato”. Coiro :” Conosceva bene i fatti”; Laura Arletti, Libero Mancuso e le sue inchieste sui misteri d’Italia : “ Partite a scacchi dove l’avversario bara”. Parisi doveva dimettersi prima, ora non ha senso”. Broccoletti ? “ Inutile scommetterci sopra, lasciamo lavorare la Procura”. “ Noi giudici d’assalto a rischio randellate” [ intervista a Libero Mancuso] ;
p.4- Gianni Cipriani, Contro il titolare del Viminale lanciate nuove accuse ma il suo nome non è iscritto nel registro degli indagati. Parisi non è stato in ballo solamente da Malpica : decisive anche le testimonianze di Galati e Alessandro Voci. I giudici riaprono il dossier Mancino. Entro due giorni dovranno decidere sul ministro degli Interni ; Enrico Fierro, Il capo della polizia conferma l’allarme Quirinale. Telefonata anonima annuncia autobomba a palazzo Chigi. “ C’è un clima molto pesante attorno a Scalfaro” ; Wladimiro Settimelli, Non c'è mistero italiano nel quale non emerga il ruolo destabilizzante dei nostri 007, Dal SIFAR di De Lorenzo alle stragi di Milano e Brescia . L'assassinio di Moro, gli uomini della P2 e i rapporti con la mafia. La «politica» dei servizi iniziò con il caso Montesi ;
p.5- Bruno Miserendino, Messaggio del presidente del Consiglio al Quirinale. “ Si sfruttano contro le istituzioni le indagini dei giudici “. Elia: “ Più vicine le decisioni, più il gioco si fa pesante”. D’Onofrio escogita nuovi cavilli contro lo scioglimento. “ Vergognosi e meschini attacchi”. Ciampi solidale con Scalfaro . Ultimo round sulla sfiducia ; Luciana Di Mauro, “ Non possono essere i capigruppo a decidere le elezioni”. Barbera : “ Non credo a complotti anti-voto ma ci sono due partiti disperati … ” [ intervista a Augusto Barbera] ; Roberto Roscani, Il caso . Sgarbi e Ferrara chiedono le dimissioni di Scalfaro. Liguori : “Niente ordini di scuderia”. Gli opinionisti Finivest all’assalto del Quirinale
Processo Cusani – Per la prima volta Sergio Cusani prende la parola in aula e ammette di essere titolare dei conti scoperti dal giudice Di Pietro presso la Banque Internationale de Luxembourg, conti sui quali furono accreditati parte dei miliardi della tangente Enimont riciclata dalla IOR.
« La Stampa», 12 gennaio 1994 [p. 5]
Susanna Marzolla, Ieri al processo sentito anche Larini, che accusa Reviglio : diede i soldi a PSI e PCI. Cusani : miei i conti in Lussemburgo. Ma la corte non accetta i documenti di Di Pietro ; Paolo Guzzanti, Personaggio. Il cassiere del Garofano. “ Io, postino delle mazzette”. La “ lezione” del gran ribaldo di Tangentopoli ; Fabio Poletti, Bisignani in cella : scrivo un best-seller. “ perché non tornavo? Mi hanno aperto gli occhi
Indro Montanelli , in polemica con il suo editore Silvio Berlusconi, si dimette da direttore de « Il Giornale». Si dimette anche il vicedirettore Federico Orlando.
«l’Unità», 11 gennaio 1994 [p.4]
Roberto Carollo , Il partito del Cavaliere. Ma il giornalista non andrà in via Solferino “ Ho 150 figli”. “ Il Giornale” decapitato, lascia anche Federico Orlando. Un'ultima, commossa assemblea con i suoi redattori “ Ho capito troppo tardi che è sempre meglio non avere padroni”. Indro si congeda con l'ultimo editoriale. Agnelli e Mieli : vieni al “ Corriere” , sarai direttore onorario ; Il personaggio. “ Me ne vado come uno sfrattato però porto la scrivania, era del nonno . Suicida la logica di Silvio. Non avrò più editori , ma piccoli azionisti”. Montanelli : Più in là mi seguirete, ma pensateci bene, è un’avventura” [intervista a Indro Montanelli] ; Michele Urbano, Paolo Berlusconi : “ Il nuovo direttore? Molti i candidati” [ intervista a Paolo Berlusconi]
« La Stampa», 12 gennaio 1994 [p.1]
Lorenzo Mondo, Oggi firma per l’ultima volta “ Il Giornale”. Montanelli si è dimesso. “ Non avrò più padroni”. “ Triste addio, spero di essere rimpianto”. Ferrara attacca Mentana : vattene anche tu. La spada e la penna
PSI – Scissione nel gruppo alla Camera . Mentre è in corso il dibattito il gruppo socialista elegge con una maggioranza “ craxiana ” nuovo capogruppo Franco Piro al posto di Capria . Dei 91 deputati socialisti sono presenti solo 52 e 51votano a favore della sostituzione. Fra questi Craxi, , De Michelis , Di Donato , Intini Andò, Conte. La segreteria conferma la sua fiducia a Capria che scrive al presidente della Camera dichiarando illegittima l’assemblea del gruppo e la nomina di Piro. Di fatto due capogruppo e due gruppi.
«l’Unità», 13 gennaio 1994 [p.4]
Franca Chiaromonte, Scissone nel PSI. I craxiani nominano Piro capogruppo
Camera – Si discutono la mozione Pannella e la risoluzione Ferri ( PSDI ) entrambe di sfiducia al governo presentate tentare di evitare lo scioglimento anticipato della Legislatura. La maggioranza, che si era pronunciata a favore della sfiduci, alla vigilia del dibattito cambia posizione con l’obiettivo di evitare le elezioni e si orienta sulla fiducia. La Lega si pronuncia per un governo presieduto da Mario Segni. Al contrario PDS, Verdi, PRC e PRI chiedono di andare al voto. La Mozione Pannella e la risoluzione Ferri non sono votate perché Ciampi si dimette , mantenendo così fede agli impegni assunti al momento della formazione del governo.
Seduta antimeridiana n. 295
Seduta pomeridiana n. 296– 12 gennaio
«l’Unità», 12 gennaio 1994 [p.1-p.3]
p.1-Editoriale, Walter Veltroni, Quando la paura fa perdere la testa ; Oggi il dibattito. Ieri era per la sfiducia , ora la maggioranza cambia idea e abbandona la mozione Pannella. La Lega : Segni premier subito. : al voto e basta. Palazzo Chigi contrario alle manovre. I “disperati “ del del no alle elezioni. Fiducia a Ciampi per rinviare. E Bossi aiuta la DC ;
p. 3- Bruno Miserendino , Oggi il dibattito che decide le sorti della Legislatura. Lo Scudocrociato gioca la carta del sostegno a Ciampi. Il senatur offre ministri leghisti per non votare. Il presidente del Consiglio pronto a recarsi da Scalfaro ? La Lega salta sul carro del rinvio. Bossi : un governo Segni. La DC tenta il trucco della fiducia ; Giorgio Frasca Polara, D’Alema bocca le manovre dilatorie : “Sono bizantinismi, elezioni subito”. Maccanico sbotta: “ Due documenti? Siamo a Pirandello”
«l’Unità», 13 gennaio 1994 [p.1-p.3]
p.1-Editoriale, Enzo Roggi, I meriti di palazzo Chigi ; Titolo : Il dibattito alla Camera. Il presidente del Consiglio boccia la manovra del partito che non vuole andare alle urne. Dietrofront di Bossi su Segni. DC e PSI spaccati. Si riunisce il tavolo progressista. Ciampi: “ Io ho finito”. Al voto . Oggi sale al Quirinale . Occhetto: elezioni per cambiare ;
p.3- Bruno Miserendino, Dal capo del governo un discorso di fine Legislatura . “Sono personalmente indisponibile per altre maggioranze “. I neocentristi sognano per un mattino un governo Segni-Lega. La DC tenta la carta della fiducia. Scioglimento domenica? Ciampi oggi da Scalfaro: si può votare. Il partito del rinvio si sgonfia, anche Bossi fa dietrofront ; Giorgio Frasca Polara , Nel dibattito il capogruppo del PDS chiede “un nuovo Parlamento che radichi un nuovo esecutivo nel consenso popolare”. L'invito a Ciampi: “ Metta a disposizione il mandato e consenta al Quirinale un esame della situazione a campo libero”. D’Alema : “Elezioni, per troncare quest’agonia”
PDS- Intervista a Achille Occhetto sul dibattito che si è svolto alla Camera e le dimissioni di Ciampi
«l’Unità», 13 gennaio 1994 [p.4]
Alberto Leiss, Verso le elezioni. Intervista al segretario del PDS sul dibattito alla Camera. “ Penso che il presidente del Consiglio andrà al Quirinale . Scalfaro potrà trarne le conseguenze per lo scioglimento” . Il tavolo dei progressisti : «Anche con socialisti e repubblicani” . “Ciampi si mostra un vero garante”. Occhetto: «La legislatura è finita, al voto per cambiare”
In mattinata si incontrano a Brescia il segretario della DC-PPI , Mino Martinazzoli, e il capogruppo della Lega alla Camera , Roberto Maroni. Sponsor dell’incontro Roberto Formigoni. Le posizioni fra i due partiti restano «inconciliabili ». A pranzo Maroni si reca ad Arcore nella residenza di Silvio Berlusconi che , alla vigilia della prima uscita pubblica di Forza Italia prevista per il 19 a Roma, sembra ancora incerto su un suo impegno diretto nella competizione elettorale. Aperture di Mario Segni alla Lega.
«l’Unità», 18 gennaio 1994 [p.8]
Carlo Brambilla, A Brescia un faccia a faccia senza risultati . “Le posizioni rimangono inconciliabili”. Formigoni ha fatto da tramite fra i due. Sola prospettiva aperta : accordo dopo il voto. Il capogruppo leghista si è recato ad Arcore : « Col Cavaliere abbiamo studiato le candidature”. Mariotto mostra disponibilità verso i lumbard : “Non siete più i massimalisti delle Tre Italie”. Il carroccio chiama, Mino non risponde. Incontro a vuoto fra Maroni e Martinazzoli. Segni apre a Bossi
18-19 gennaio 1994
«l’Unità», 18 gennaio 1994 [pp.6-7]
p. 6- Roberto Roscani, La fine della DC. Muore dopo mezzo secolo il partito fondato da De Gasperi e Malvestiti. Dalla rottura dell'unità antifascista al pentapartito blindato. Storia della “ centralità” scudocrociata e dell'occupazione o Stato. L’apertura al PSI , il caso Moro , il “duello” con Craxi , Tangentopoli. Ultimo canto della Balena bianca ; Così Don Sturzo creò il partito cattolico di massa ; Storia breve dei segretari DC ;
p. 7- Rosanna Lampugnani, Oggi pomeriggio nasce il Partito popolare e muore la vecchia DC . I centristi preparano una sorta di “ Rifondazione democristiana” . anche un sondaggio consiglia a Martinazzoli di non aprire alla Lega : al Nord perderebbe verso i progressisti, al Sud verso il MSI. Una scissione nel parto del PPI ; Stefano Di Michele, “ Ma vogliono far fare a Buttiglione ciò che negarono a Sturzo ... Io temo sbandamenti a destra”. De Gasperi, Moro, Zac, Andreotti, Mino… I “voti” di Granelli alla DC che muore [ Intervista a Luigi Granelli] ; Se la convergenza diventa parallela
«l’Unità», 19 gennaio 1994 [p.1-p.5]
p.1- Titolo : La DC muore e si spezza. Torna il Partito popolare ; Luigi Berlinguer, L’illusione di stare al centro ;
p. 5- Stefano Di Michele, Dopo mezzo secolo non c'è più la Democrazia cristiana. Martinazzoli battezza il nuovo Partito popolare. “ I neocentristi se ne sono andati , non li rincontreremo. Bossi non vuole alleanza ma il nostro necrologio” . Esordio con scissione per il PPI. Martinazzoli : “ Segni attento il no alla Lega vale anche per te” ; Rosanna Lampugnani, In un albergo romano il battesimo dei Centro cristiano democratico. L’annuncio della Fumagalli, “la più fredda tra noi”. Il simbolo è una vela con mini-scudocrociato. Dispute giudiziarie sul patrimonio ? Nel Nord con la Lega , nel Sud anche con il MSI. Nasce il CCD che veleggia verso tutte le destre
«l’Unità», 20 gennaio 1994 [p.2]
Letizia Paolozzi, Giorgio Galli politologo e storico della DC. “Il rischio moderato dei nuovi popolari ” [ intervista a Giorgio Galli ]
«La Stampa», 18 gennaio 1994 [p.5]
Fabio Martini, Dopo Segni se ne vanno anche i neocentristi di Casini, D’Onofrio e Mastella. Oggi , a 51 anni , muore la DC. Martinazzoli battezza il Partito popolare ; Filippo Ceccarelli, Il caso. Collegi e carriere. La scissione col sorriso di nipotini e “ figliocci” . E per i loro annunci l’Hotel Minerva non un santuario DC
«La Stampa», 19 gennaio 1994 [p.4]
Massimo Gramellini , Due ore prima della Convention di Martinazzoli i neocentristi consumano il divorzio. I ribelli DC sbattono la porta. Nasce il “ CCD” : molti elettori saranno con noi ; Filippo Ceccarelli, Polemica. È lite “ sui padri”. “ Il mio Sturzo è meglio del tuo” Ma Cossiga avverte : non ci sono eredi
«La Stampa», 19 gennaio 1994 [p.5]
Fabio Martini, Martinazzoli seppellisce la DC e spiega la rottura con Bossi : non voglio rinunciare al Nord. Il Partito popolare, né festa né rimpianti. “ E alla fine di un periplo, Segni è tornato con noi” ; Paolo Guzzanti, Reportage. Tra il vecchio e il nuovo. Alla “ corte” di Mino tra notabili e auto blu. Più cerimonia che parto archiviando Tangentopoli ; Giorgio Calcagno, Personaggio. Un triste amarcord. “ Mi chiamo De Gasperi e oggi piango”. La figlia dello statista : non l’avrei mai immaginato. “ Soltanto il tempo potrà rivelare se è stato un bene”
Il presidente della Finivest , Silvio Berlusconi , in una conferenza stampa convocata nella sua villa ad Arcore , lancia l’ ultimatum a Mario Segni e Mino Martinazzoli : entro una settimana debbono decidersi a formare un blocco moderato con il movimento di Forza Italia per contrastare la sinistra. In caso contrario annuncia che scenderà personalmente in campo
«l’Unità», 20 gennaio 1994 [p. 9]
Michele Urbano, Il Cavaliere: “Martinazzoli non s'illuda di fare da solo”. Oggi altri incontri nell’area di centro , domani la convention di “Forza Italia”. Rinviato di nuovo lo speciale della RAI. Le reti pubbliche rifiutano i suoi spot promozionali. “ Vi lascio una settimana per decidere”. Berlusconi : “ Moderati , se litigate ancora scendo in campo io”
«La Stampa», 20 gennaio 1994 [p.3]
Pino Corrias, Il presidente ella Finivest : o entrate nell’alleanza, o scendo in campo io. Berlusconi : Mino e Mariotto, decidetevi. “ Vi do tempo fino a domenica”. “ Nelle mie liste non ci sarà posto per attori e campioni. Il muio programma ? Il punto centrale è l’occupazione”
CGIL- Intervista del segretario generale Bruno Trentin sulla vicenda FIAT
«l’Unità», 19 gennaio 1994 [p.2]
Bruno Ugolini, “ Anche il governo respinga il diktat della FIAT” [ intervista a Bruno Trentin]
20-23 gennaio 1994
«l’Unità», 21 gennaio 1994 [p.6]
Stefano Bocconetti , Le assise di Roma : Una relazione centrata sulla necessità di costruire una sinistra unita. Magri apre il Congresso di Rifondazione: “Abbiamo l’ambizione di governare ; Franca Chiaromonte, “ Relazione aperta” solo AD critica
«l’Unità», 22 gennaio 1994 [p.4]
Franca Chiaromonte, Russo Spena :“Un brutto programma sarebbe nocivo anche elettoralmente. Ma Cossutta e Bertinotti ribadiscono sì al confronto. Rifondazione, la minoranza per il no al governo
«l’Unità», 23 gennaio 1994 [p.4]
Stefano Bocconetti , Manca solo l’ufficialità del voto di oggi per eleggerlo alla testa di Rifondazione: “ Il governo è lo sbocco alle lotte sociali” . Garavini è per la “svolta”. Ersilia Salvato è per un “ no” netto : “Non ci siamo divisi dal PDS per fare questo”. Bertinotti segretario dell’unità a sinistra
«l’Unità», 24 gennaio 1994 [p.5]
Franca Chiaromonte , Concluso il Congresso all’Hotel Ergife. Sconfitte le mozioni dell’ala dura che rifiuta l’accordo con il governo. Il presidente uscente riconfermato nella carica Disco verde per l’alleanza – eletto Bertinotti, con cossutta il 70% di Rifondazione ; Stefano Bocconetti , Il personaggio. Dal sindacato alla sfida di governo il leader che legge “l ‘ Osservatore”
«La Stampa», 20 gennaio 1994 [p.2]
Fabio Martini , Congresso a rischio per Fausto Bertinotti ; la minoranza non accetta l’idea di andare al governo. “ Cossutta democristiano”, scissione in vista. Gli irriducibili di Rifondazione : il vero PCI lo fondiamo noi
«La Stampa», 21 gennaio 1994 [p.5]
Massimo Gramellini , Rifondazione apre all’alleanza con la sinistra. Occhetto : si può fare-. Magri: Col PDS per governare. “ Purché al tavolo progressista non si veda Tangentopoli” Ingrao “ benedice” l’intesa, la Salvato all’opposizione
«La Stampa», 23 gennaio 1994 [p.2]
m.g. ( Massimo Gramellini) , Sì al tavolo dei Progressisti con Occhetto, ma se accettano la “ proposta comunista”. Bertinotti : un premier alla Roosvelt. Il neo segretario di Rifondazione boccia Ciampi
«La Stampa», 24 gennaio 1994 [p.2]
Al Congresso di Rifondazione il 70 per cento dei delegati ha detto sì alla “svolta di governo”. Cossutta spinge i comunisti sul carro progressista.“ Senza di noi il Paese sarebbe dominato dalle forze di destra”
Indro Montanelli , in polemica con il suo editore Silvio Berlusconi, si dimette da direttore de « Il Giornale». Si dimette anche il vicedirettore Federico Orlando.
«l’Unità», 11 gennaio 1994 [p.4]
Roberto Carollo , Il partito del Cavaliere. Ma il giornalista non andrà in via Solferino “ Ho 150 figli”. “ Il Giornale” decapitato, lascia anche Federico Orlando. Un'ultima, commossa assemblea con i suoi redattori “ Ho capito troppo tardi che è sempre meglio non avere padroni”. Indro si congeda con l'ultimo editoriale. Agnelli e Mieli : vieni al “ Corriere” , sarai direttore onorario ; Il personaggio. “ Me ne vado come uno sfrattato però porto la scrivania, era del nonno . Suicida la logica di Silvio. Non avrò più editori , ma piccoli azionisti”. Montanelli : Più in là mi seguirete, ma pensateci bene, è un’avventura” [intervista a Indro Montanelli] ; Michele Urbano, Paolo Berlusconi : “ Il nuovo direttore? Molti i candidati” [ intervista a Paolo Berlusconi]
« La Stampa», 12 gennaio 1994 [p.1]
Lorenzo Mondo, Oggi firma per l’ultima volta “ Il Giornale”. Montanelli si è dimesso. “ Non avrò più padroni”. “ Triste addio, spero di essere rimpianto”. Ferrara attacca Mentana : vattene anche tu. La spada e la penna
Si incontrano Mario Segni e Mino Martinazzoli. Nel colloquio durato due ore il segretario del Partito popolare respinge l’ipotesi prospettata dal leader referendario di un’ alleanza comprendente la Lega di Umberto Bossi. Alleanza su cui spingono anche liberali e socialdemocratici.
Commenti e resoconti
«l’Unità», 22 gennaio 1994 [p.5]
Luciana Di Mauro, Verso le elezioni. È i il punto di divisione nel rapporto tra i due. Ieri un incontro durato due ore nella sede del “ Patto” . Liberali e socialdemocratici premono per il rapporto col Carroccio. Il no della Jervolino , Buttiglione pontiere. La Lega tra Bossi e Martinazzoli. Il leader del PPI : “Aggregazioni credibili e coerenti”
«La Stampa», 22 gennaio 1994 [pp.1-3]
Fabio Martini, Spaccatura anche anche nel fronte progressista, Orlando condanna l’accordo Occhetto-Del Turco. Martinazzoli : al Carnevale non ci sto. Segni non convince il segretario a fare l’asse con Bossi
PDS- PSI – A Botteghe Oscure si svolge l’incontro fra il PDS e il PSI. Presenti rispettivamente Achille Occhetto, Davide Visani, coordinatore della segreteria, Claudio Petruccioli , Piero Fassino, e Ottaviano Del Turco, Enrico Boselli, coordinatore della segreteria, Gino Giugni, ministro e presidente del partito, Valdo spini e Enrico Manca. Fra le delegazioni si raggiunge un’ intesa : il PSI parteciperà alle prossime riunioni per la costruzione dell’alleanza dei Progressisti . Al termine della riunione e danno notizia ai giornalisti i due segretari . Un decisione che solleva le critiche del leader della Rete Leoluca Orlando che persiste nelle sue riserve sulla partecipazione del PSI al «tavolo dei Progressisti» .
«l’Unità», 22 gennaio 1994 [p.4]
Alberto Leiss, In vista delle elezioni. Incontro a Botteghe Oscure in vista del prossimo “ tavolo” Il leader della Rete rilancia la sua polemica anche sul PPI : “ Non si possono liquidare le questioni che abbiamo posto” . Mattioli : “ Appoggiamo chi vuole ridare dignità ai socialisti”. Occhetto - Del Turco: “ Il PSI ci sarà”. I progressisti stringono i tempi. Orlando : no ai fatti compiuti
Fedele Confalonieri , presidente Fininvest e braccio destro di Silvio Berlusconi, intervistato da « La Stampa».
«La Stampa», 21 gennaio 1994 [p.3]
Curzio Maltese, Fedele Confalonieri. “ Silvio leader per forza. Ecco il suo piano segreto”. “ Ha visto la mediocrità dei ‘nuovi’ e si è buttato. Occhetto non ci fa paura, anche se vince durerà poco“. “ Difendere la Finivest ? Se voleva questo bastava molto meno”
FIAT - Sciopero di due ore contro la cassa integrazione . Secondo i sindacati una partecipazione dell’80% dei lavoratori. Gli impiegati della direzione aziendale manifestano con i sospesi. La manifestazione produce i suoi effetti : il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Maccanico annuncia che il governo sta preparando nuove proposte per favorire la ripresa del dialogo sindacati- azienda. Per il segretario aggiunto della FIOM, Cesare Damiano, occorre che la FIAT riveda il suo piano industriale.
«l’Unità», 22 gennaio 1994 [p.16]
Michele Costa, La lotta contro la cassa integrazione “ Forzata” ieri ha realizzato un piccolo miracolo : “tute blu” e “colletti bianchi” giovani e pensionati hanno sfilato assieme. Altissime adesioni in tutti i reparti . “Il tacito patto con l'azienda si è rotto”. Maccanico : “Il governo prepara nuove proposte per favorire la ripresa del dialogo”. Opeari e impiegati contro la FIAT. Grandi cortei a Mirafiori. Il “Cdf” Alfa dal cardinale Martini ; Fausto Vigevani, Ma questo piano si può cambiare? ; Occhetto : Anche all’avvocato serve una svolta
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Commenti e resoconti