Lega Nord – Umberto Bossi intervista a «l’Unità»
«l’Unità», 8 giugno 1993 [ p.2 ]
Carlo Brambilla, Intervista al leader lumbard dopo la vittoria a Milano e nel Nord. “Nel capoluogo lombardo stravinceremo e poi governeremo l’Italia. Non ci fidiamo di Ciampi , oggi è il garante della partitocrazia “. La delusione di Torino : “ È colpa di Agnelli che vuole massacrarci” . “Siamo centristi e rivoluzionari ”. Bossi grida vittoria e attacca il capo dello Stato
La Procura di Roma invia al Senato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti per « concorso in omicidio» per il delitto del giornalista Mino Pecorelli. La richiesta si basa sulle dichiarazioni del pentito di mafia Tommaso Buscetta e di altri pentiti di mafia su cui lo stesso Andreotti era stato interrogato dalla Procura il 25 maggio. La richiesta di autorizzazione è accompagnata da un dossier di circa 100 pagine in cui si ricostruisce la storia del delitto Pecorelli, e si avanzano interrogativi sul memoriale di Moro trovato nel covo BR di via Montenevoso che si sospetta essere stato consegnato ad Andreotti dal generale Dalla Chiesa , cosa della quale erano venuti a conoscenza sia Pecorelli sia Licio Gelli, il capo della P2. Proprio nel contenuto di queste carte la ragione dell’omicidio del giornalista. La richiesta della Procura sarà esaminata dalla giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato il 30 giugno e definitivamente approvata dall’aula il 29 luglio.
«l’Unità», 10 giugno 1993 [ p.1-pp.3-5 ]
p.1- Titolo : I misteri d’Italia. Chiesta l’autorizzazione a procedere . Il senatore : “ È una flagellazione , rinuncio all’immunità” . Franco Evangelisti avrebbe rivelato che Dalla Chiesa consegnò al leader DC il memoriale Moro . “Andreotti mandante d'omicidio” Spunta un giro d'assegni legato al delitto Pecorelli ;
p.3- Enrico Fierro, Giampaolo Tucci, La richiesta di autorizzazione a procedere presentata ieri al Senato. Lo scenario nel quale maturò l'uccisione del direttore di “Op”. Scoperto un giro di assegni tra andreottiani e malavita. Ammonito un teste: “Taci”. Gladio e lo scandalo Italcasse. Andreotti deve rispondere di omicidio . Le carte inedite di Moro dietro la morte di Pecorelli ; Gianni Cipriani , Il personaggio. Chi era il piduista Mino Pecorelli. Non solo un “ giornalista ricattatore”. Segreti e “ miserie” del potere. Lui sapeva tutto ; Claudia Arletti, Il senatore in TV : “ Guardatemi , pensate che io sia un assassino ? ” ;
p.4- Ecco ampi stralci del documento che i giudici di Roma hanno inviato al Senato . La testimonianza dell'ex “ braccio destro” del leader democristiano . L’interrogatorio al quale fu sottoposto lo statista ucciso dalle BR era noto anche a Pecorelli che ebbe contatti con il generale. Ebbe il memoriale di Moro .Franco Evamgelisti : “ Il generale Dalla Chiesa portò un dattiloscrttto” [stralci del dossier inviato dalla Procura di Roma] ;
p.5- Renzo Stefanelli, Le denunce inascoltate nel 1958 di “ Paese sera” e gli ispeBankitalia arrivati i soltanto 20 anni dopo a scoprire , il buco dei “fondi bianchi” che ammontava a 2.500 miliardi. Ma l’intera partita è finita con un nulla di fatto giudiziario. DC e Italcasse , ovvero storie parallele. Dal 1953 il conto “sviluppo Italia ” , salvadanaio di governo ; Fabrizio Roncone, Interrogazioni parlamentari perché l'ambasciata USA difende a tutti i costi la credibilità di Buscetta. In nome di Giulio 50 senatori DC contro Stati Uniti
«La Stampa», 10 giugno 1993 [pp.1-3]
p.1-Titolo : Secondo i giudici il giornalista sapeva che Dalla Chiesa aveva consegnato le carte di Moro all’ex premier. “ Andreotti fece uccidere Pecorelli”. Il leader DC : siamo al tempo dei Borgia, voglio il processo ;
pp.1-2- Gianni Vattimo, L’ultimo mistero ;
p. 2- Francesco Grignetti, L’accusa di “ concorso in omicidio” per il delitto Pecorelli. Il senatore : un calice amaro da bere ; Roberto Martinelli, Personaggio. Chi aveva paura di Pecorelli. L’uomo dai mille segreti che terrorizzava il Palazzo. Sul giornalista un rapporto dei Servizi segreti ;
p. 3- Francesco La Licata, I giudici: le carte trovate nel covo BR di via Montenevoso all’origine dell’omicidio del giornalista. Il memoriale di Moro accusa il senatore. “ Glielo consegnò Dalla Chiesa, Pecorelli lo conoceva”. Assegni per miliardi sarebbero stati girati anche ad esponenti della banda della Magliana. “ Pressioni su un teste perché non danneggiasse Andreotti “ ; La requisitoria. Che cosa dice il dossier
Al Congresso nazionale dell’associazione Magistrati che si svolge a Milano, Antonio di Pietro a nome del pool Mani Pulite avanza una proposta per dare una soluzione al dilagare delle tangenti senza operare «colpi di spugna». La proposta si articola in quattro punti : incentivare la collaborazione processuale , ampliare la possibilità di patteggiamento, misure legislative per impedire che politici o pubblici impiegati, qualora colpevoli, continuino a ricoprire incarichi pubblici, consentire alle imprese di ricominciare a lavorare con regole di mercato trasparenti.
«l’Unità», 11 giugno 1993 [ p.1-p.9 ]
Vincenzo Vasile, L’intervento al Congresso dell’ANM : niente colpi di spugna ma nuovi atti legislativi. “Così possiamo uscire da Tangentopoli” . Di Pietro propone una soluzione tecnica. Con una dichiarazione- manifesto i magistrati di Mani Pulite propongono una via d'uscita da Tangentopoli. A leggere il documento al Congresso dell' ANM è stato il sostituto Di Pietro : né colpi di spugna, né linciaggi di piazza, ma alcune misure che Parlamento e governo sono invitati a varare . Un'agenzia attribuisce al superprocuratore Sirclari la volontà di avocare l'inchiesta, lui corre al Convegno per smentire .
«l’Unità», 12 giugno 1993 [ p.1-p.3 ]
p.1- Editoriale, Carlo Smuraglia, Questo non è un colpo di spugna ;
p.1-3- Vincenzo Vasile, Pronte le nuove norme anti-tangenti elaborate con la collaborazione dei giudici di Milano. Regole valide per tutti i reati : previsti patteggiamento e interdizione dai pubblici uffici. Decreto “ Mani Pulite” . Conso raccoglie la proposta Di Pietro ;
p.3- Processi più rapidi e chi ha sbagliato fuori dalla politica ; Paola Sacchi , Del Turco : “ Serve una via d’uscita”. Bassanini : “ I giudici abbandonino le piste che si rivelano sbagliate “. Martinazzoli : “ È una proposta interessante”
DC – Direzione : si esamina criticamente la pesante sconfitta elettorale e si discute sulla prospettiva di un nuovo partito che , come afferma il documento conclusivo, si proponga di riaggregare il «centro» e di ricostituire l’unità politica dei cattolici democratici. Incerte le prospettive, nel dibattito si confrontano orientamenti diversi che ruotano attorno alla interpretazione stessa di «centro».
«l’Unità», 11 giugno 1993 [ p.3 ]
Fabrizio Rondolino , Martinazzoli alla ricerca del “ centro” perduto. Neppure convocata l'Assemblea costituente. La Direzione DC, convocata per tutto il giorno , si conclude
con un documento che propone di riaggregare il centro” e di ricostituire l'unità politica dei cattolici democratici. Ma è proprio il “ centro” a dilaniare il partito: Martinazzoli pensa ad un nuovo “partito di ispirazione cristiana” , Bianco e Casini vorrebbero un polo moderato
con quel che resta dei laici. E l'Assemblea costituente non è stata e convocata.
10-11 giugno 1993
Camera – La Commissione Affari Costituzionali respingecon 36 voti contro 14l’emendamento presentato da PDS, Segni, PRI e PLI e Verdi per una riforma elettorale a doppio turno. Votano contro Lega, PSI - ad eccezione di Labriola che vota a favore - , MSI , Rifondazione e Pannella . L’11 giugno la Commissione approva l’emendamento presentato dallo stesso relatore di maggioranza Sergio Mattarella che ristabilisce le quote tra maggioritario e proporzionale al 75% e al 25 % e inoltre lo sbarramento al 4% per l’assegnazione dei seggi della quota proporzionale e il voto con doppia scheda : una per il candidato nei collegi uninominali e l’altra per i partiti tra cui sarà divisa la percentuale di proporzionale. Con questi emendamenti la legge passa all’esame dell’aula che inizierà il 14 giugno.
«l’Unità», 11 giugno 1993 [ p.1-p.3 ]
p.1- Titolo : Primo voto sulla riforma elettorale. In 36 contro 14 bocciano l’emendamento della Quercia. Segni si schiera con la minoranza. Clamorosa marcia indietro del PSI che si schiera con la DC. Passa il turno unico. No in commissione alla proposta del PDS ;
p. 3- Fabio Inwinkl , Scontro riforme. Il ripensamento socialista in commissione a Montecitorio. Per il monoturno anche Lega, MSI , Rifondazione e Pannella . Con la Quercia votano Segni, PRI , PLI, Verdi e Labriola. Napolitano assicura : “ Rispetteremo i tempi della riforma”. Legge elettorale, un no al doppio turno. Il PSI si schiera con la DC contro la proposta del PDS ; Alberto Leiss, “ Ma sulla quota proporzionale non farei le barricate”. Barbera : “ In aula ne riparleremo. La partita è aperta” [ intervista ad Augusto Barbera]
«l’Unità», 12 giugno 1993 [ p. 5 ]
Fabio Inwinkl, Scontro riforme. La commissione Affari costituzionali vota altre norme
della legge elettorale e “ correge” il turno unico. Il PDS e Segni esprimono apprezzamento per
le modifiche. Occhetto rilancia : in aula la battaglia doppioturnista. Sbarramento al 4% e doppia scheda. Accolta la richiesta dei referendari : quota proporzionale al 25% ; Luciana Di Mauro, Il dirigente del PDS : nella società trova ampi consensi. Bassanini : “ Forti delle ragioni del doppio turno. La partita in Parlamento non è chiusa” [ intervista a Franco Bassanini ] ; Fabrizio Rondolino, Le disperate manovre DC e PSI contro il voto in autunno. Pannella guida il fronte del “ no alle elezioni” . Più di cento firmatari con tanti inquisiti
Commissione Antimafia : audizione del
14-17 giugno 1993
Camera – Riforma elettorale : inizia la discussione del testo approvato dalla Commissione affari costituzionali nella seduta dell’11 giugno. Il 16 l’aula respinge con 383 voti contrari , 143 voti a favore e 6 astensioni respinge tutte le proposte di introduzione del doppio turno presentate dal PDS e da Mario Segni. Lo stesso giorno alle 7 del mattino a Montecitorio l’Assemblea degli «autoconvocati per la difesa della Legislatura e del Parlamento » promossa da Marco Pannella. Vi partecipano 110 parlamentari dei vari gruppi della maggioranza che si oppongono alle elezioni anticipate e sostengono la legittimità del Parlamento in carica. Il 17 giugno sono respinte tutte le proposte sostenute da MSI, Rifondazione e parte dei Verdi di modifica della quota di recupero proporzionale che resta , quindi, fissata al 25%.
Seduta n.197 -14 giugno
Seduta n.198 - 15 giugno
Seduta n.199 -16 giugno
Seduta n. 200 – 17 giugno
«l’Unità», 15 giugno 1993 [ p.7 ]
Fabio Inwinkl , Scontro sulle riforme .Al via in un'aula semideserta il dibattito alla Camera. Il relatore difende il turno unico, ma non erige barricate. Napolitano: voto palese se non viene chiesto il segreto: Barbera voto proporzionale nella seconda tornata. Mattarella : non tradisco i referendum. Legge elettorale, a domani la battaglia sugli emendamenti ; Letizia Paolozzi , Sassoon : “ Attenti, quel voto all’inglese è una trappola” [ intervista a Donald Sassoon ]
«l’Unità», 16 giugno 1993 [ p.7 ]
Fabio Inwinkl , Scontro sulle riforme . Ancora contrasti sulla lista bloccata e sullo sullo “ scorporo”. Labriola ( PSI) : “ Questa legge perpetua la centralità della DC “ . Riforme istituzionali, incontro tra Napolitano e i capogruppo “ Dopo la legge necessarie altre innovazioni “. Fuoco incrociato sul testo Mattarella. Proposta PDS sul doppio turno . Oggi al voto tra le polemiche ; Rosanna Lampugnani, Confronto rimandato agli emendamenti. Guerra di posizione nei partiti. “ Mediazioni impossibili”
«l’Unità», 17 giugno 1993 [ p.1-p.3 ]
p.1-p.3- Fabio Inwinkl , Una maggioranza DC, PSI, Lega, Rifondazione e MSI fa muro contro Segni e PDS. Fronte antì -referendario alla Camera . Bocciati gli emendamenti sul doppio turno ; Stefano Di Michele, Sbardella, Forlani, Gaspari … in Transatlantico gongola la vecchia guardia ; Stefano Bocconetti, Il caso. In 110 rispondono alla “convocazione” del leader radicale . Vertice dei capigruppo DC, PSI, PSDI e PLI : a ottobre non si può votare. Contro le elezioni gli “autoconvocati delle 7”. Pannella fa risorgere il quadripartito
«l’Unità», 18 giugno 1993 [ p.1-p.7 ]
p.1- Titolo : Quota proporzionale al 25% e turno unico anche al Senato ; Gianfranco Pasquino, Un papocchio per salvare i notabili ;
p. 7- Fabio Inwinkl , Scontro sulle riforme. Anche ieri respinte tutte le modifiche al testo Mattarella . Un emendamento Tortorella riservava il 10% dei seggi al partito o all’alleanza più votati sul territorio nazionale. Lo scontro si sposta sullo “ scorporo” sulla lista bloccata. La quota proporzionale resta al 25%. E la Camera boccia anche il premio per favorire le coalizioni ; Alberto Leiss, Dopo il no al doppio turno parla il leader del PDS. “ Martinazzoli sceglie la contrapposizione. Si vuole impedire l'aggregazione dei progressisti”. Occhetto: “ Bossi puntella il vecchio regime . E là DC fa muro con il fronte del No” [ intervista ad Achille Occhetto ]
«La Stampa», 14 giugno 1993 [p. 4 ]
Alberto Rapisarda , Oggi alla Camera l’esame sul turno unico, da mercoledì voto a scrutinio segreto. Riforma elettorale, paura nei partiti. Inquisiti e nostalgici pronti a dare battaglia ; La proposta che voterà la Camera
«La Stampa», 15 giugno 1993 [p. 7 ]
Alberto Rapisarda, Cominciato il dibattito per il sistema elettorale, Camera semideserta, inviti alla responsabilità. Sulla riforma l’incubo del voto segreto. Per chiederlo bastano 30 deputati
«La Stampa», 16 giugno 1993 [p. 2 ]
Alberto Rapisarda, Rivolta dei “ peones” DC per abbassare la quota di seggi assegnata con l’uninominale. Riforme, rispunta la proporzionale. E la maggioranza ha voglia di rinviare il voto
«La Stampa», 17 giugno 1993 [p. 4 ]
p.1-Titoli : Tensione in aula. Sconfitto anche Segni. Il PDS : “ è una vittoria di Pirro”. La Camera affossa il doppio turno ; Gli inquisiti da Pannella. Riunione all’alba a Montecitorio del “ partito” che non vuole elezioni ;
pp,. 1- 2- Editoriale, Marcello Pera , I due volti della riforma ;
p. 2- Massimo Gramellini, Contro le elezioni : cento deputati all’alba a Montecitorio. Gli inquisiti da Pannella. “ Il Parlamento vuole lavorare” ;
p.3- Alberto Rapisarda, Secca bocciatura degli emendamenti pi diessini, del PRI e di Segni per il doppio turno. Voto unico, vince la Grande alleanza. Il sospetto di Occhetto : vogliono rinviare le elezioni ; Augusto Minzolini , Retroscena. La resistenza dei deputati. È l’ora del partito oscuro. A Montecitorio , l’incubo del fattore “C “. Dal voto pro Craxi nuovi rischi di manovre trasversali per non cambiare
«La Stampa», 18 giugno 1993 [p. 4 ]
Alberto Rapisarda, Il 25% dei deputati eletti con la proporzionale. Ma i nodi arrivano martedì. Riforma tiene il patto DC- Lega. Martinazzoli critica i suoi ; r.i, Doppio turno. Scontro Occhetto- Lega ; Augusto Minzolini , Retroscena. Dopo il voto alla Camera. S’appanna la stella di Segni. Freddi i “ suoi ”, spuntano i presidenzialisti. Il pattista Barbera perde colpi. Calderisi : si credeva Napoleone. D’Onofrio riformiamo i poteri
16-17 giugno 1993
CGIL – Direttivo
«Rassegna sindacale», n.25 , 5 luglio 1993 [pp.25-28]
p. 25 – Titolo : Documentazione. CGIL 16/17 giugno. I documenti del Direttivo ; Trattativa con il governo / 1 . L’odg . approvato ; Trattativa con il governo / 2. L’odg non approvato ; pp. 25-26- Norme straordinarie relative al personale CGIL ;
26-27- Ordine del giorno sull'ETLI ;
p.27- Ordine del giorno sulla Somalia ;
p.27-28- Risoluzione sulla Bosnia ;
p.28- Conferenza d'organizzazione e norma antidiscriminatoria ; Integrazione
al minimo delle pensioni ; Legge finanziaria e Mezzogiorno
Ai ballottaggi 145 comuni e 6 province . Circa 6 milioni di elettori . Significative le sfide nelle grandi città . A Milano si fronteggiano Marco Formentini della Lega Nord e Nando Della Chiesa candidato della Rete e sostenuto da PDS, Rifondazione comunista, Verdi e Lista per Milano. A Torino: Diego Novelli , 36,1%, sostenuto da Rete, Rifondazione comunista, Alleanza Verde e Pensionati e Valentino Castellani ,20, 3%, , candidato del PDS, Verdi, Alleanza per Torino. A Catania Enzo Bianco , 40,4%, sostenuto dal Patto per Catania, PDS, PRI, Verdi, Popolari per la riforma, Città insieme e Indipendenti, e Claudio Fava ,27,5%, candidato della coalizione Liberare Catania formata da Rete e Rifondazione comunista. Nel voto per i ballottaggi si registra un aumento dell'astensionismo : vota solo il 69,3% degli elettori mentre al primo turno aveva votato il 78,1%.
A Milano si conferma con il 57,1% la vittoria di Formentini . A Torino Castellani , con 217 mila voti , 57, 3% , batte Novelli 42,7% , che ottiene 102 mila voti più delle liste che lo sostengono. A Catania , uno scontro fino all'ultimo voto, Bianco vince di stretta misura 52,3%.
Complessivamente nelle due tornate elettorali nei comuni sopra i 10 mila abitanti il PDS e il suo sistema di liste collegate ottiene 73 sindaci ; la Lega 16 sindaci nel Nord. La DC e il PSI si limitano rispettivamente a 9 e 2 sindaci. Al MSI 9 e 7 alla Rete. 22 le liste di centro e le liste locali.
«l’Unità», 20 giugno 1993 [ p.1-pp. 3-5 ]
p.1- Titolo pagina: Alle urne per i ballottaggi in 145 comuni e in 6 province : stasera i risultati . La sinistra sfida la Lega nelle città del Nord. Borelli sulle accuse lumbard ai magistrati : “ Vilipendio? se c'è reato “ . Dura reazione della città di Torino. Il giorno dei nuovi sindaci. I giudici contro Bossi : le minacce non ci spaventano ; Editoriale, Giovanni Berlinguer , Si possono battere i nuovi arroganti ;
p. 3- Stefano Bocconetti, Urne aperte fino alle 22 per 6 milioni e mezzo di elettori che sceglieranno direttamente il primo cittadino. Napolitano : grande partecipazione, la legge ha funzionato. Con gli exit pool risultati noti in pochi minuti. Un voto per scegliere i nuovi sindaci. In tutta Italia la sinistra in gara per guidare le città ; Rosanna Lampugnani, La sfera di cristallo degli esperti Formentini, Bianco e a Torino … ; Maria Novella Oppo, Il comico milanese: “ Dalla Chiesa mi piace perché gli trema la faccia in TV” . Paolo Rossi : “Al mare sì, ma prima votate Nando” ;
p. 4 - Alberto Leiss, Il segretario della Quercia lancia un appello agli elettori leghisti. A Milano la borghesia illuminata non faccia come nel '21 quando aprì al fascismo”. Occhetto: “Nelle città
c'è una sfida di civiltà “ ; Giampiero Rossi, Il segretario del PDS del Milanese : per molti gli anni ‘80 non sono finiti. Fumagalli: tanti con la Lega per non cambiare [ intervista a Marco Fumagalli] ; Stefano Di Michele, Socialisti scomparsi , democristiani fuori da quasi tutti i ballottaggi nelle città. Martinazzoli dice che ora pensa a “salvare l'anima del partito” . E Del Turco : “Non siamo un ammasso di macerie”. Il giorno del lamento degli “ ex grandi” DC e PSI ; Letizia Paolozzi, Il filosofo sul voto per i sindaci. Zolo: “Nei comuni la politica si rinnova ma temo gli effetti della tele democrazia” [intervista a Danilo Zolo] ;
p.5- Michele Ruggiero, È guerra aperta tra i giudici e Bossi. Borelli valuta se aprire un'indagine sul leader lumbard ; Il presidente contro gli “ agitatori”. È una replica alle sparate di Bossi. Scalfaro : C’è chi vuole solo la ghigliottina” ; Carlo Brambilla, Nervi tesi nel Carroccio a Milano. E ora si agita il “ grande complotto” ; Fabrizio Rondolino, Novelli e Castellani al ballottaggio: gli ultimi sondaggi li danno alla pari. Torino resiste alla Lega e oggi sceglie a sinistra
«La Stampa», 19 giugno 1993 [pp. 1-4 ]
p.1- Cresce la febbre per i ballottaggi a Milano, Torino e Catania. Ultimo duello nell’urna. Domani 145 città eleggono i sindaci ;
p.1-p.4- Marcello Sorgi, I nuovi leader ;
p.2- Giuseppe Sangiorgio, L’ex sindaco in libreria, il professore a spasso per il centro con il leader di Alleanza democratica. Testa a testa sotto la Mole. E dopo lo scontro il ramo d’ulivo ; g. san. ( Giuseppe Sangiorgio), L’uomo dei referendum. Segni : un voto decisivo guai a chi va al mare [ intervista a Mario Segni] ;
p.3- Giampiero Paviole, Dai test tra gli elettori di Milano e Catania largo vantaggio per Formentini e Bianco. Nel ballottaggio di Torino vincono in due. Guerra dei sondaggi, testa a testa Castellani –Novelli ; Giovanni Cerruti, Ultima battaglia in piazza poi all’Istruttoria la stretta di mano. Bossi fa già il vincitore. Dalla Chiesa : in gioco ben più di Milano ; Giuseppe Zaccaria, La sfida tra i nuovi . Bianco- Fava, un’abbuffata in TV. A Catania lo scontro si accende soltanto sul video
«La Stampa», 20 giugno 1993 [pp. 1-5 ]
p.1-Titolo : Oggi più di sei milioni di italiani al voto in 145 comuni. Seggi aperti dalle 7 alle 22. Battaglia finale per i nuovi sindaci. Scalfaro alla Lega : la ghigliottina non serve ;
p.1-p.2- Lorenzo Mondo, Torino voglia di politica ; Sergio Romano, Milano città aperta ;
p.2- Giampiero Paviolo, Torino, Castellani insegue Novelli, gli mancano 95 mila voti. Nel derby della sinistra un’incognita : l’astensione ; Paolo Guzzanti, Inchiesta. La corsa per il sindaco. La sfida all’ombra dei templi. Agrigento, l’archeologia al ballottaggio ;
p.3-r.m. , Il leader leghista ha definito i giudici torinesi “ delinquenti e mafiosi”. In arrivo un’inchiesta. Borelli : “ Su Bossi indagheremo”. Due le ipotesi di reato : diffamazione o vilipendio; Alberto Gaino, Conti : “ Noi lo ignoriamo”. I giudici di Torino replicani “ Fiducia nei colleghi milanesi” ; Giovanni Cerruti, Replica del capo del Carroccio. Il Senatur : non si è voluto bloccare il ballottaggio. “ Io muovo accuse sui brogli e ai giudici del TAR torinese. Dalla Chiesa mafioso ? Era una battuta “ [ intervista a Umberto Bossi ] ; g, ce. ( Giovanni Cerruti), Il caso. I Lumbard e la giustizia. Tutte le stecche di Umberto. Dal salumiere Ciampi a Scalfaro- Rasputin ;
p.4- Augusto Minzolini, All’Internazionale socialista si rovesciano le posizioni : ai margini finisce il PSI. Via Craxi, rivincita per Occhetto. Il leader della Quercia : “ Milanesi attenti, con i leghisti commettete lo stesso errore della borghesia col fascismo”
«La Stampa», 21 giugno 1993 [pp. 1-9 ]
p.1- Titolo pagina : Nel ballottaggio successo di Lega, PDS e Segni. A Catania testa a testa tra Bianco e Fava. Trionfano Formentini e Castellani. Sindaci a Milano e Torino, battuti Dalla Chiesa e Novelli ; Editoriale : Luigi Spina , Il nuovo che vince ;
p.2- u.b. , Troncate le speranze di Dalla Chiesa. La Lega festeggia, qualche momento di tensione. L’urlo del Carroccio : è fatta. Decisivo il voto cattolico ; Giovanni Cerruti, Il vincitore. Per i milanesi è già “ lo zio”. “ Primi nonostante Scalfaro”. Formentini : è lui a difendere la partitocrazia ; Pino Corrias , Lo sconfitto. “ Colpa di chi è rimasto a guardare”. “ Ora faremo la resistenza” . Dalla Chiesa : ma forse io non ci sarò ;
p.3- Giampiero Paviolo, In quindici giorni è riuscito a ribaltare il pronostico, sconfitto l’ex sindaco Novelli. E Castellani vince il derby di Torino. Il voto moderato ha dato forza all’asse Alleanza –PDS. Accolto in parte l’invito all’astensione di Farassino ; Gianni Armand- Pilon , v“ Personaggio. Dal politecnico alla sala rossa. Il professore : “ Subito al lavoro”. “ Sono sorpreso, non m’aspettavo tanto vantaggio” ; Giuseppe Sangiorgio, Diego, riscossa a metà. “ Ora uniamo il fronte progressista” ;
p.4- Giuseppe Zaccaria, Pochi votanti, il candidato della Rete rimonta clamorosamente. Catania, tra Bianco e Fava scrutinio col cuore in gola ; Agrigento, vince l’ambientalista. È il giovane Arnone, sconfitto l’ex sindaco DC ;
p.5- Paolo Guzzanti , La lunga notte della Lega. Il leader dei “ lumbrad” esulta per il voto milanese. “ Castellani ? Non lo riconosciamo” . Subito rincara “ Bisogna stare attenti questi qui di sinistra viaggiano armati”. Bossi : “ E adesso elezioni mandiamoli tutti a casa” ; Curzio Maltese, Il caso. Ballottaggio sullo schermo. Ma in TV il grande match non c’è stato. Altro che America, il circo a 24 pollici ha solo deluso ;
p. 6- Alberto Rapisarda, La Lega conquista Milano, Castellani a Torino apre la via di Occhetto al centro. Il Nord manda due messaggi nuovi. Il PDS fa diga contro il Carroccio. Crollati DC e PSI gli elettori indicano due diverse strade per il “ dopo” ; [ Ansa], Napolitano “ Una legge innovativa” ; Elena Marco, Trieste, sindaco con voti MSI. Battuto di poco il candidato di sinistra ; Presidenti provinciali , Lega –PDS 2-1. Mantova e Gorizia ai Lumbard, Ravenna è rossa ;
p.7- Massimo Gramellini, Il leader della Rete : non pensavo di cadere a Torino. Dalla Chiesa ha fatto il possibile. Orlando : persa solo una battaglia. “ Ma tutta la sinistra ne esce male. Adesso spero di rifarmi in Sicilia ; Maria Grazia Bruzzone, Segni : siamo l’alternativa. “ Soltanto noi abbiamo resistito alla Lega e agli estremisti” ; Pierluigi Battista, Dibattito. Politica o roulette ? Ma gli sconfitti preparano la vendetta. Chi perde non va a casa, un seggio come consolazione. Panebianco : non siamo in Gran Bretagna. Sabbatucci : riscoprire l’opposizione ;
p.8- Questi i sindaci che hanno conquistato il municipio negli altri capoluoghi e nei piccoli centri. Così il ballottaggio nelle città minori. Vincitori e sconfitti in 42 comuni ;
p.9- Augusto Minzolini, Il leader di Botteghe Oscure : il crollo del vecchio sistema politico ha premiato la sinistra. Occhetto : “ Bossi si è fermato a Milano”. “ I nostri sindaci vincono ovunque” ; Flavia Amabile, “ Tutta colpa della Quercia”. Garavini : hanno prevalso le divisioni
Fedele Confalonieri , numero due della Finivest è indagato dai giudici del pool Mani Pulite . L’accusa è di aver finanziato per centinaia di milioni il PSI attraverso il quotidiano del partito l’ «Avanti!». La Finanza perquisisce le sedi del gruppo.
«l’Unità», 23 giugno 1993 [ p.1-pp. 3-5 ]
Marco Brando, L'accusa: finanziamento illecito ai partiti e falsa fatturazione. Il danaro sarebbe stato versato attraverso le feste dell' “Avanti”. “ Regolari fatture pubblicitarie. Se è un reato, ho dato soldi a tutti i giornali d’Italia”. La Finanza perquisisce le sedi Centinaia di milioni Fininvest al PSI. Indagato Fedele Confalonieri, braccio destro di Berlusconi ; D. V., Un’ «eminenza grigia» per «Sua Emittenza» ; Silvia Garambois, La reazione della Fininvest “Abbiamo offerto la massima collaborazione”. Il caso non riguarda Tangentopoli”. Le parole d’ordine del “Biscione” : “ Sereni , tranquilli”
Camera – Riprende la discussione sulla riforma elettorale. Il 22 giugno l’assemblea respinge con 283 voti contro 191 la« lista bloccata» nella quota proporzionale. Sul voto si spaccano PDS , DC e PSI, votano – invece - compatti per la preferenza Lega, MSI e Rifondazione. A favore anche Mario Segni, una scelta duramente criticata da Augusto Barbera. Sulla base dell’emendamento approvato i 157 seggi della lista della quota proporzionale non saranno distribuiti in base a liste regionali rigide ma con un voto di preferenza. Il 23 per la seconda volta si riuniscono gli « autoconvocati » di Pannella. Il 24 termina il voto sugli articoli della riforma.
«l’ Unità», 23 giugno 1993 [p.6]
Fabio Inwinkl, In una convulsa seduta ieri sera la Camera ha introdotto la prima modifica al testo Mattarella. Si spaccano la Quercia, DC e PSI. Anche Segni a favore. Durissimo Barbera: “ Il leader referendario si è schierato con Sbardella e Magri . Il PDS : no all’art. 1. Legge elettorale, ora torna il voto di preferenza
«l’ Unità», 24 giugno 1993 [p.4]
Fabio Inwinkl , Passano alla Camera i primi due articoli della riforma. Confermati doppia scheda e turno unico con il no del PDS. Impedita anche la presentazione di candidati indipendenti. Interventi irridenti dei leghisti contro l’ emendamento Iotti. Legge elettorale a
i i dei leghisti o l'emendamento lotti . Legge elettorale a colpi di maggioranza. Tra gli schiamazzi bocciata anche la parità uomini-donne
«l’ Unità», 25 giugno 1993 [p.4]
Fabio Inwinkl , La Camera stempera ancora l’effetto maggioritario. Il voto finale di mercoledì a rischio . Martedì incontro PDS -DC . Legge elettorale, un altro premio ai “partitini “
Alle 7,15 di mattina a Montecitorio, seconda Assemblea degli autoconvocati di Marco Pannella vi partecipano 230 parlamentari , fra cui una settantina di indagati , insistono nella necessità di non sciogliere anticipatamente la Legislatura.
«La Stampa», 24 giugno 1993 [p.5]
Fabio Martini, In 230 invadono la Camera, fra loro 70 inquisiti pronti a tutto pur di evitare i processi. La grande Assemblea alle 7 del mattino. Pannella: questo Parlamento non si deve sciogliere ; Filippo Ceccarelli, Protagonista. La vendetta di Marco. Gli ex nemici lo amano
DC – Direzione : Sette ore di discussione. Respinte all’unanimità le dimissioni presentate spontaneamente dal segretario. Il partito è diviso sulla prospettiva. Cauto Martinazzoli. Fissata l’Assemblea per decidere del nuovo nome per la metà di luglio.
«l’Unità», 27 giugno 1993 [ p.5 ]
Fabrizio Rondolino, La fine della DC. Sette ore di discussione infuocata nella Direzione. Il segretario offre le dimissioni subito respinte da tutti. Un nuovo rinvio , fissata solo l'Assemblea a metà luglio. Il leader ancora indeciso a rinnovatori e conservatori. In mezzo al guado la Cosa bianca. Referendum sul nuovo nome ; Forlani : “ Ho lasciato il partito in macerie ? Una stupidaggine” ; Il ritorno di Ciriaco, il combattente : “ State certi, morirete democristiani “ ; Onide Donati , Castagnetti: “Sì, al posto della DC nascerà presto una cosa nuova”[ intervista a Pierluigi Castagnetti]
«La Stampa», 24 giugno 1993 [p.1-p.3]
p.1-Titolo : Domani la Direzione, entro luglio l’Assemblea di Rifondazione. DC, si scioglie e cambia nome, “ Ci chiameremo Centro popolare” ;
p. 3- Il segretario annuncia : lo Scudocrociato cambierà nome per scongiurare la diaspora. E io ti battezzo “ Centro popolare”. Martinazzoli : la nostra storia al Nord non è conclusa. Castagnetti : la scissione sarebbe un suicidio Rosy Bindi addita l’esperimento Belluno. Il capogruppo Bianco : “ La linea vincente è quella moderata” ; r. i. , L’allarme di Buttiglione. “ La DC possiamo ucciderla solo noi se perdiamo fiducia nell’ideale ; Filippo Ceccarelli, Il caso. Rivoluzione bianca. Svolta a Piazza del Gesù. Muore il partito femmina. Si salva soltanto il simbolo: Lo “ scudo” sopravvive dal 1919 ; Valeria Sacchi, Il partito nacque in casa sua. Falck : “ La DC ? Sia umile”. Necessarie alleanze e spazio ai giovani [ intervista ad Alberto Falck]
25-28 giugno 1993
PRC- Comitato politico- Riesplode il conflitto fra il segretario e il presidente.
La relazione di Garavini si incentra sulla proposta di aprire una nuova fase politica che, a partire dai risultati ottenuti, proietti Rifondazione oltre i suoi confini. Affronta criticamente lo stato del partito, denunciando limiti del tesseramento, la scarsa funzionalità delle commissioni di lavoro , il permanere delle iniziali «correnti».Infine pone l'urgenza di liberarsi di ogni nostalgia rispetto al modello sovietico, questione decisiva per un’ autentica rifondazione dell'identità comunista. Dopo tre giorni di aspro dibattito si arriva a un generico documento sull'unità della sinistra, accompagnato da un duro documento di critica alla gestione del segretario votato votato da 98 membri del Cpn su 107. Garavini prende atto del risultato e annuncia le dimissioni
«l’Unità», 27 giugno 1993 [p.3]
Stefano Bocconetti, Al comitato politico la mozione di sfiducia di Cossutta. Rifondazione comunista si spacca. Garavini finisce il minoranza
«l’Unità», 28 giugno 1993 [p.1-p.7]
p.1- Titolo : Rifondazione spaccata : il segretario criticato dal Comitato politico, si dimette . “ Ha alimentato una campagna contro il partito. La minoranza non partecipa al voto. Vince Cossutta, Garavini lascia ;
p. 7- Stefano Bocconetti, Ieri mattina l’annuncio davanti al parlamentino del partito. C'è chi parla di golpe e chi teme “ pericolosi arroccamenti”. Il vincitore : “ Si è presentato come il capo di una parte e ha oggettivamente alimentato la campagna contro di noi “. Cossutta costringe Garavini alla resa. Il segretario si dimette dopo una drammatica conta ; Letizia Paolozzi, Così si è rotto l’armistizio che nascondeva le “molte anime” ; Bruno Miserendino, Parla una dirigente critica con l'ex segretario. “ Hasbagliato: qui non ci sono innovatori e conservatori. E poi la sua gestione è stata troppo leaderistica e poco collegiale”. Salvato: Ma non è uno scontro tra vecchio e nuovo [ intervista a Ersilia Salvato]
«l’Unità», 29 giugno 1993 [p.1-p.7]
Stefano Bocconetti, Parla il segretario dimissionario : “ Una Rifondazione arroccata non serve alla sinistra. Loro hanno rifiutato di discutere”. Il confronto con PDS, Rete e Verdi e i pericoli di chiusura settaria . “ Io continuerò a battermi per aggregare le forze alternative”. “ Cossutta vuole dominare il partito”. Garavini ho perso la mia battaglia contro le correnti [ intervista a Sergio Garavini]
«La Stampa», 28 giugno 1993 [p.7]
Fabio Martini, L’annuncio al Comitato politico : mi dimetto perché non volete un dialogo con tutta la sinistra. Rifondazione, è guerra : Garavini se ne va. Dura replica di Cossutta : è un atto non responsabile. E per il successore si fa già il nome di Ersilia Salvato ; f. mar ( Fabio Martini) , Personaggi. Lo scontro dopo 40 anni di amicizia. Sergio e Lucio, duellanti torinesi. E il segretario disse a Libertini : ritirati
Maurizio Broccoletti, ex direttore amministrativo del Sisde, è arrestato con l’accusa di peculato e impiego illecito di fondi riservati all’attività dei servizi segreti . Con le stesse imputazioni il 19 luglio saranno arrestati altri tre dirigenti dei servizi, Antonio Galati, Michele Finocchi e Rosa Maria Sorrentino.
28 giugno - 3 luglio 1993
CSIL – XII Congresso, Roma
Slogan del Congresso “ Dalle difficoltà alle opportunità”. Vi partecipano 1200 delegati in rappresentanza di 3.800.000 iscritti. Il 50% i delegati provengono dalle strutture orizzontali. Presenti al Congresso 160 delegazioni estere e 250 rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche, associative e imprenditoriali. La relazione del segretario Sergio D’Antoni si intitola “ Riprogettare il futuro”. Pesano sul Congresso e sullo stesso segretario le rivelazioni rese il 23 giugno dal costruttore milanese Vincenzo Lodigiani su presunte tangenti date alla CSIL e alla UIL. Questione che D’Antoni , in una visita lampo a Milano, respingendo ogni accusa , affronta direttamente con Antonio Di Pietro . Il 29 giugno l’intervento del presidente del Consiglio , Carlo Aurelio Ciampi, affronta il tema del costo del lavoro, oggetto della maxitrattattiva in corso tra governo, sindacati e Confindustria. Il 30 giugno interviene ai lavori il premio Nobel per l’economia Franco Modigliani che invita l’Italia «a non farsi mettere le manette dalla Bundesbank » ed esprime riserve sulla trattativa sul costo del lavoro. Molto spazio nel dibattito e nei commenti alla necessità di una nuova stagione di unità sindacale. Il 21 luglio il Consiglio nazionale eletto dal Congresso confermerà, con il 94% dei voti , D’Antoni segretario generale e Raffaele Morese , con 175 voti su 216 votanti, segretario aggiunto .
«l’Unità», 28 giugno 1993 [p.13]
Roberto Giovannini, Il numero due della Confederazione di via Po è solidale col segretario, e accusa: “C’è un disegno per distruggere il sindacalismo solidale”. Né dimissioni né autosospensione per il leader accusato da Lodigiani “ I magistrati vadano fino in fondo, solo così si cancellerà l’ombra”. “È una manovra contro la Cisl”. Morese : «Accuse false, io credo a Sergio D’Antoni” [ intervista a Raffaele Morese ] ; Aria di bufera sul Congresso che si apre oggi
«l’Unità», 29 giugno 1993 [p.15]
Piero Di Siena, La relazione traccia le linee della proposta CISL : partecipazione, fine dell’antagonismo, compatibilità e idee sulla democrazia economica. “ Fin da settembre bisogna avviare la costruzione del sindacato unico. A primavera già la prima verifica con gli organismi di CGIL e UIL”. “ Ditemi voi se devo rimanere” . D’Antoni contrattacca e si appella al Congresso ; Ritanna Armeni, Paure e rabbie di una platea sotto shock ; Ma Carniti spara a zero : “Sergio, devi dimetterti”
«l’Unità», 1 luglio 1993 [p.15]
Piero Di Siena, Questione morale “ convitato di pietra” del Congresso CISL
«l’Unità», 2 luglio 1993 [p.15]
Piero Di Siena, Susanna Ripamonti , Raffaele Morese : “ Ma dobbiamo fugare l’ombra che pesa sulla CISL”. Sergio D’Antoni va da Di Pietro : tutto chiarito, lo dirò al Congresso
«l’Unità», 3 luglio 1993 [p.16]
Ritanna Armeni,“La CISL non si fermerà”. Si conclude in questo modo l’assise della Confederazione dopo lo shock Tangentopoli. Il 95 per cento al segretario generale che urla la sua innocenza e convince i delegati. “ Lodigiani ? Una carogna”. D’Antoni contrattacca, la CISL lo riconferma
«La Stampa», 28 giugno 1993 [p.3]
Flavia Amabile, Oggi il Congresso della Confederazione, il leader accusato di aver preso soldi da Lodigiani. D’Antoni : se cado io cade anche la CISL. Ma Morese attacca : vai da Di Pietro ; Alberto Papuzzi, Vittorio Foa “ padre” del sindacato. “ Addio CGIL, CISL e UIL “. “ Un sindacato unitario o è la fine “ [ intervista a Vittorio Foa]
«La Stampa», 29 giugno 1993 [p.3]
Gian Carlo Fossi, Il leader della CISL : accuse assolutamente infondate, è un attacco al sindacato. D’Antoni : innocente, vado da Di Pietro. Clima teso al Congresso, il segretario offre le dimissioni. “ Siamo estranei a Tangentopoli, chiederemo i danni” ; [ Asca ] , CGIL e UIL : “Siamo d’accordo con lui “ ; r. r. , Lodigiani. Il mistero della valigia ; Flavia Amabile, Il caso. Dieci minuti di passione. Pianti e abbracci sul palco e pugnali dietro le quinte . Attacco via lettera di Carniti : “ Sergio, devi metterti da parte” ; f. a. ( Flavia Amabile), Reazioni. Un’epoca da chiudere . “ Unità sindacale? È l’ora”. Solo Mortillaro dice no a Vittorio Foa
«La Stampa», 30 giugno 1993 [p.6]
Gian Carlo Fossi, L’intervento del presidente del Consiglio dà fiducia ai mercati : “ La cosa peggiore è fermarsi”. Costo del lavoro, Ciampi non si arrende. “ Dobbiamo farcela, sui salari ci giochiamo tutto” ; Flavia Amabile, La CISL cerca il riscatto. Tutti solidali con D’Antoni. Martinazzoli : venga nella DC
«La Stampa», 2 luglio 1993 [p.5]
Susanna Marzolla, Blitz a Milano del segretario : “ Distorte le dichiarazioni di Lodigiani”. D’Antoni parla con Di Pietro. E il vice Morese : ombra assassina sulla CISL
«La Stampa», 3 luglio 1993 [p.11]
Flavia Amabile, Sdegnata autodifesa del leader CISL che attacca anche Carniti e i giornali. D’Antoni : Lodigiani, che carogna! “ E poi sono arrivati gli avvoltoi”
29 giugno 1993 Presso un studio notarile si costituisce l'associazione Club Forza Italia; promotori sono Silvio Berlusconi e suoi stretti collaboratori aziendali.
DC Direzione
«l’Unità», 29 giugno 1993 [p.9]
Fabrizio Rondolino, Oggi Martinazzoli presenta in Direzione il documento per convocare la Costituente. Si parla di un nuovo rinvio mentre cresce lo schieramento degli oppositori alla svolta. Sempre più inquieto il mondo cattolico. Gorrieri e i suoi ormai lavorano per un’iniziativa ormai autonoma dallo Scudo crociato. Il presidente di AC con il segretario. DC, c’è Andreotti nel fronte del no ; Letizia Paolozzi , “ Sul nome e sulla forma partito va consultata tutta la base”. Maria Eletta Martini : “Il segretario ? Non rompe ma non è neanche un ostaggio” [ intervista a Maria Eletta Martini]
«l’Unità», 1 luglio 1993 [p.6]
Fabrizio Rondolino, Per il 23 convocata la Costituente. Dietro l’unanimità crescono i malumori. Elia : “ Assurda la pretesa di traghettare tutti” . Bianco : “ L’elenco egli esclusi lo fa lui ? ” . Publio Fiori si scaglia contro gli “ esterni”. Con il leader a sorpresa Forlani e Gaspari. Intanto scende in campo anche l’episcopato : “ Nell’impegno politico i cattolici siano uniti”. I vescovi “ benedicono” Martinazzoli . Il segretario ha il sì della Direzione , ma la DC è spaccata
Camera – Approvata la riforma elettorale . Votano a favore : DC, PSDI , Lega e la maggioranza del PSI. Contrari : PDS, PRI, PLI e Rete . Si astengono : Rifondazione, MSI, Pannella, Verdi e Segni. Prima del voto finale è approvato un emendamento proposto dal MSI che prevede l’elezione di 20 deputati in rappresentanza degli italiani all’estero. L’emendamento , votato dal MSI, dalla DC, dalla Lega e dal PLI , mette in discussione l’impianto della legge in quanto occorre ridisegnare tutti collegi elettorali. La legge passa all’esame del Senato
XI Legislatura Camera dei deputati seduta del 30 giugno 1993
Seduta n. 207 - 30 giugno
«l’Unità», 1 luglio 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Franco Bassanini , E alla fine vincono i gattopardi ; Titolo : La nuova legge elettorale. DC, Lega, PSI e PSDI approvano il testo Mattarella. Il PDS contrario : “ Non garantisce la scelta dei governi”. Una riforma rebus. Alla Camera anche 20 deputati esteri ;
p.3- Fabio Inwink, Lo scontro politico. Prima del voto finale passa un emendamento missino. Il DC Bianco : “ Ci siamo sbagliati, non volevamo “. Una mina nel meccanismo della legge: correggerà il Senato? A favore del testo Mattarella solo DC , PSI , PSDI e Lega. Riforma, sì della Camera nel caos. L'ultimo pasticcio: collegi uninominali anche all’estero ; Alberto Leiss , “ Io candidato a Tahiti, Craxi ad Hammamet “. E il Transatlantibo varcò l’oceano ; Due milioni i registrati nell'elenco dell’ AIRE. Ma sono circa 5 milioni i possibili elettori all’estero ; Alberto Cortese, Due voti, due schede , una preferenza e tutto di domenica ;
p.4- Alberto Leiss, Lo scontro politico. Il voto contrario della Quercia alla legge : “ Ha detto sì meno della metà dell’Assemblea “. Incontro tra Occhetto e il segretario PSI . “ Si devono favorire le coalizioni di governo”. Il PDS : sarà battaglia al Senato. Sulla riforma gelo con la DC , apertura da Del Turco
Senato – La giunta per le’autorizzazione a procedere approva con solo trea astensioni la richiesta della Procura di Roma di indagare nei confronti di Giulio Andreotti per l’omicidio Pecorelli. Il senatore presenta una memoria difensiva di 18 pagine e chiede il luogo procedere che sarà concessa dell’aula il 29 luglio.
«l’Unità», 1 luglio 1993 [p.8]
Giuseppe F. Mennella, Sì della Giunta alla richiesta della Procura di Roma. Caso Pecorelli : i giudici indagheranno su Andreotti
A Mogadiscio, una pattuglia del contingente italiano, schierato con la forza multinazionale ONU impegnata in Somalia per ristabilire la pace tra le varie fazioni in lotta, cade in un imboscata : uccisi 3 militari uccisi , 22 feriti.
Governo, Confindustria e Confederazioni sindacali firmano il «protocollo» che stabilisce che nei contratti di lavoro gli aumenti salariali non possono superare il tetto dell’inflazione programmata. Inizia la stagione della «Concertazione »
«Rassegna sindacale», n. 27, 19 luglio 1993 [p.1-pp.32-41]
p.1- Copertina : Numero speciale. Il protocollo del 3 luglio. La parola ai lavoratori ;
pp. 32-37- Comitato direttivo CGIL, Roma, 1- 3 luglio. La relazione introduttiva di Bruno Trentin ;
pp. 37-40- Le conclusioni di Bruno Trentin ;
p.40- I documenti votati : Il primo odg. Approvato con 105 voti a favore, 26 contrari e 10 astenuti ;
pp.40-41- Il secondo odg. Non approvato con 20 voti a favore, 94 contrari e 14 astenuti ;
p.41- Il terzo odg. Non approvato con 18 voti a favore, 105 contrari e 5 astenuti
«Rassegna sindacale», n. 27, 19 luglio 1993 [p.1-pp.32-41]
p.1- Copertina : Numero speciale. Il protocollo del 3 luglio. La parola ai lavoratori ;
p.3- Sommario ;
pp.4-7- II documento di CGIL, CISL E UIL che verrà sottoposto ai lavoratori . L 'appellodei sindacati ;
pp. 8- 21- L’intesa e il commento . Il protocollo punto per punto [ testo] ;
p.22-23- Stefano Patriarca, Una nuova logica per la politica dei redditi. Obiettivooccupazione. Tutti gli strumenti adottati nel protocollo del 3 luglio ruotano attorno a questo fine: una svolta rispetto all'accordo di un anno fa ;
pp. 23- 25- Mimmo Carrieri , L'intesa e l'Europa. Una cornicedi regoleprocedurali . Colmata così la vera anomalia italiana ;
pp. .25-26 Gaetano Sateriale , Relazioni industriali . Questaintesarafforzail sindacato . Chiusa ormai la fase dello scontro senza regole ;
pp.26-27 Giovanni Rispoli , Le rappresentanze . E orafinalmentetuttialle urne. Accolto l'accordo CGIL, CISL, UIL sulle RSU . Con qualche limite ;
p.28- Guido Iocca, Il “no” degli imprenditori del settore. E il mondoagricolosi chiamafuori . Pomo della discordiale assunzioni nominative ;
pp.29-30 –Enrico Galantini , La storia della trattativa . E alla finebastaconirinvii. Un negoziato che è durato (con pause) per anni
«Rassegna sindacale», n. 27, 19 luglio 1993 [p.1-pp.42-43]
p.1- Copertina : Numero speciale. Il protocollo del 3 luglio. La parola ai lavoratori ;
pp.42-44- Governo –Sindacati -Confindustria. L’accordo del 31 luglio 1992 ;
pp.44- 47- CGIL, CISL e UIL . L'intesa sulle rappresentanzesindacali unitarie
«l’Unità», 4 luglio 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1-Titolo : Costo del lavoro. Dopo circa due anni di trattativa gli industriali , anche se riluttanti, hanno siglato l'intesa. Il governo soddisfatto “ Ora l’Italia è in una posizione avanzata rispetto agli altri paesi”. Nasce lo “Statuto” del salario. La Confindustria e i sindacati dicono sì a Ciampi ; Editoriale, Paolo Leon , E ora inizia un’altra partita ;
p.1-p.3- Roberto Giovannini , A Palazzo Chigi le adesioni di Cgil-Cisl-Uil e imprenditori. L’atto formale il 22 luglio al termine di una grande consultazione. Confindustria si piega all'intesa: “ Ma non ce stato il stato il grande patto”. Al posto della vecchia scala mobile le nuove regole per il lavoro. Ciampi strappa un tormentato sì. Arriva in porto il negoziato su salari e contratti ; Ritanna Armeni , Abete : “ Se avessi seguito l’istinto non avrei firmato” ; Bruno Ugolini , Luci e ombre del protocollo. Le differenze col 31 luglio '92. Consultazione con diritto di voto. Una fase nuova fase per i contratti. Trentin : “ È il miglior accordo che si potesse fare” [ intervista a Bruno Trentin] ;
p. 4- Piero Di Siena, Lo “statuto” del salario. La Confindustri cede secondo livello della contrattazione . I contratti nazionali sono legati all'inflazione programmata. Fa discutere la parte sul lavoro “ interinale”. Contratti si cambia strada. Punto per punto le novità ; Roberto Giovannini, La trama di una telenovela iniziata... più di un secolo fa. Sembrano passati cento anni. In realtà, la prima puntata risale ad un giorno di giugno del 1991. Di Pietro era uno sconosciuto e Ciampi faceva il governatore
«La Stampa», 4 luglio 1993 [p.1-pp.4-5]
p.1-Titoli : Industriali e sindacati siglano l’intesa. Alt alla scala mobile, cambiano i contratti. Salari, Ciampi strappa l’accordo. “ Ha vinto l’Italia che guarda al futuro” ; Trentin : ci sono luci e ombre. Abete : nuova cultura in fabbrica. Per D’Antoni : “tutti soddisfatti” ;
p.1-p.4- Editoriale, Alberto Statera, La forza di tre debolezze ;
p.4- Stefano Lepri, Probabile una nuova riduzione del tasso di sconto. Più fiducia dai mercati. “ Un’intesa degna dell’Europa”. Ciampi : gli stipendi, una variabile dipendente ; Le pagelle di Giugni. “ Larizza e Abete i più duri” ;
p.5- Gian Carlo Fossi, Firmata dopo due anni di trattativa l’intesa sul costo del lavoro tra Confindustria e sindacati. I salari diventano sorvegliati speciali. Solo due livelli di contrattazione, non sovrapponibili. Ogni biennio stipendi minimi riallineati all’inflazione. Ciampi : “ Ha vinto l’Italia che non ha paura del futuro”. Il ministro Giugni “ Un vero miracolo” ; Cosa cambia con l’accordo ; Roberto Ippolito, L’industria. Il giudizio di Abete. “ Ora caliamo i tassi e ci sarà più lavoro” ; g. c. f. ( Gian Carlo Fossi), Il sindacato. La parola a D’Antoni. “ Così apriamo la via alla partecipazione” [ intervista a Sergio D’Antoni ] ; Flavia Amabile, Retroscena. La CGIL spaccata. Trentin : “ Ci saranno dei dissensi”. E Bertinotti chiede già un Congresso straordinario
«Il Sabato» contro Di Pietro – Le agenzie di stampa anticipano un dossier contro Antonio di Pietro che apparirà il 17 luglio su «Il Sabato» , settimanale vicino a Comunione e liberazione e a Vittorio Sbardella della corrente andreottina della capitale. 16 pagine e 14 documenti che ricostruendo le tappe della carriere del giudice di Mani Pulite gettano ombre sulla sua dirittura morale e attendibilità. A difesa del magistrato il procuratore generale di Milano Borelli che respinge come volgarità il contenuto del dossier che definisce una « diligente raccolta di calunnie » e rinnova la sua fiducia a Di Pietro.
«La Stampa», 14 luglio 1993 [pp.1-5]
r.i., Dossier contro Di Pietro. Borelli : volgarità
Gabriele Cagliari, ex presidente dell’ENI, si toglie la vita nel carcere di San Vittore a Milano dove è detenuto da 134 giorni per corruzione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti nell’ambito dell’inchiesta sui fondi neri dell’ENI a cui si erano aggiunti ordini di custodia cautelare per le inchieste sugli accordi in campo assicurativo fra l’ENI e la SAI e per la vicenda Enimont. Il manager , che negli interrogatori si era assunta la responsabilità politica delle tangenti rifiutandosi però di fare nomi , lascia 10 lettere indirizzate ai familiari, agli avvocati e ai detenuti. Si riaccende la polemica sulla carcerazione preventiva. Da Bucarest , dove si trova in visita, il capo dello Stato , Oscar Luigi Scalfaro, difende dalle critiche i magistrati invitandoli a procedere nella loro azione ma - precisa - nel rispetto dei diritti della persona . Il ministro di Grazia e giustizia , Giovanni Conso , il 20 luglio alla Camera e il 22 al Senato, risponde alle interrogazioni presentate alla Camera dei deputati dai vari gruppi sulla morte di Cagliari e contemporaneamente dispone un’ ispezione alla procura di Milano per verificare la correttezza del comportamento dei giudici. In occasione della replica al Senato , Conso attacca duramente il pool di Mani Pulite accusando i magistrati di « aver dimenticato» Cagliari in carcere per più di un mese . Da oltre 45 giorni – afferma- l’ex presidente ENI non era mai stato interrogato. Immediata e ferma la reazione del procuratore capo Francesco Saverio Borelli . I funerali di Cagliari si svolgono il 23 luglio a Milano, lo stesso giorno del suicidio di Raul Gardini , l’ex presidente della Ferruzzi che ha appena saputo che sta per essere raggiunto da un ordine di custodia cautelare.
XI Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 221- 20 luglio 1993
Svolgimento di interrogazioni urgenti sulla morte del dottor : Benedetti Gianfilippo ( PRC), Bianco Gerardo (DC) Boato Marco (Verdi), Capria Nicola (PSI), Conso Giovanni, ministro di Grazia e giustizia D'Alema Massimo (PDS), Ferri Enrico (PSDI), Maiolo Tiziana (Misto), Martucci Alfonso (PLI), Novelli Diego (la Rete), Paggini Roberto (PRI), Pannella Marco (Federalista europeo), Rossi Luigi (Lega Nord), Valensise Raffaele (MSI-DN ), Castagnetti Guglielmo (PRI), De Benetti Lino (Verdi), Gasparri Maurizio (MSI-DN), Landi Bruno (PSI), Pellicani Giovanni (PDS), Sterpa Egidio (PLI)
XI Legislatura Senato della Repubblica
Seduta pomeridiana n. 196 – 20 luglio 1993
Per lo svolgimento di interrogazioni sulla morte di Gabriele Cagliari : Crocetta ( PRC), Brutti Massimo ( PDS), Agnelli Arduino (PSI), Staglieno ( Lega Nord) , Molinari ( Verdi-La Rete), Signorelli, ( MSI-DN)
Seduta antimeridiana n. 199 – 22 luglio 1993
Svolgimento di interrogazioni sulla morte dell’ingegner Gabriele Cagliari : Conso Giovanni, ministro di Grazia e giustizia, Covi (PRI), Aquaviva Gennaro (PSI), Brutti Massimo ( PDS), Salvato Ersilia ( PRC ), Compagna ( PLI), Rastrelli ( MSI_DN) , De Paoli ( Misto) , Di Lembo ( DC), Speroni ( Lega Nord), Zecchino ( DC)
«l’Unità», 21 luglio 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1-Titolo: Tangentopoli. L'ex presidente dell'ENI si è tolto la vita soffocandosi con un sacchetto di plastica. Aveva scritto 10 lettere per annunciare il suo gesto. L'avvocato accusa il pm De Pasquale. Suicida Cagliari, bufera sui giudici. In carcere da 134 giorni. Di Pietro: è una sconfitta; I palazzi della politica sotto choc per la morte dell’ex presidente dell’ENI. Conso apre una seconda inchiesta. Miglio: non c'è posto per la carità; Editoriale, Andrea Barbato, Se muore la pietà e i giudici perdono;
p. 3- Susanna Ripamonti, Giampiero Rossi, La morte di Cagliari. Il manager è stato trovato morto all'alba di ieri nella cella di San Vittore dove era recluso da oltre quattro mesi. In una lettera alla moglie, datata 3 luglio, le accuse ai giudici. “ Il mio non è un gesto di disperazione, ma di ribellione”. Suicida in carcere Gabriele Cagliari. L'ex presidente ENI si è soffocato con un sacchetto di plastica; Gp .R. (Giampiero Rossi), Dai fondi neri ENI alla convenzione con la SAI di Ligresti; Da Strelher a La Malfa tutte le critiche a De Pasquale; Alessandro Galliani, Il ritratto. L’ex oscuro ingegnere disse: ho vissuto nella giungla voglio uscirne;
p. 4- Michele Urbano, Nel segno del “cane a sei zampe”, dal '45 ad oggi, si sono consumati gli scandali più clamorosi della Repubblica. Dall’“incidente” aereo in cui morì il fondatore dell'ENI ai traffici di valuta e alle megatangenti degli ultimi decenni. Affari e delitti da Mattei a Di Donna
Cinquant'anni di scandali all’ombra della chimica;
p. 5- Susanna Ripamonti, Tensione tra i giudici nei corridoi di palazzo di giustizia. Italo Ghitti: “ Per il nostro pool era libero da più di un mese”. Il gip Grigo: “Non avevo ancora deciso sulla scarcerazione”. Borelli: “ Niente polemiche, solo un profondissimo dolore”. Di Pietro: “ Per noi è una sconfitta”. “Quando un magistrato fa certe promesse deve mantenerle”; Le reazioni tra i giudici. “ Rigore e rispetto dei diritti umani”. CSM: “ Il dolore non può giustificare attacchi strumentali”; Ilbio Paolucci, Giovanni Tamburino, vice e dell'ANM. “ Carcerazione preventiva, una misura dura che richiede al giudice sensibilità umana” [ intervista a Giovanni Tamburino];
p. 6- Fabrizio Roncone, “ I miei 19 giorni sono poca cosa rispetto ai quattro mesi di Cagliari. Non è incredibile che abbia deciso di uccidersi, incredibile è che ci sia riuscito. Non mi lasciavano mai solo, neanche quando andavo al bagno“. Carra: “Così scivoli nell'inferno carcere”. L'ex braccio destro di Forlani racconta le sue prigioni; Eva Benelli, Lo psichiatra Paolo Crepet analizza la scelta di morte dell'ex e dell'ENI. “È stato un atto di ribellione programmato”[ intervista a Paolo Crepet]; Roberto Carollo, La deputata Tiziana Maiolo ricorda gli incontri in carcere con Gabriele Cagliari: “Avevo parlato con lui una settimana fa. Era sempre lo stesso: forte, equilibrato”; In attesa a San Vittore: Pollini, ex tesoriere del PCI in cella dall’11 maggio ammalato di tumore, Nobili ex presidente dell’IRI in cella dall’11 maggio “ Corruzione aggravata”, Darida ex ministro DC in cella dal 6 giugno lo ha “incastrato” il metrò romano;
p. 7- Stefano Bocconetti, L'indagine dovrà chiarire tempi e modi della carcerazione. D’Alema: Non giova un contrattacco alla magistratura. Il cordoglio di Ciampi, Napolitano e Spadolini. Craxi: un’altra vittima dell'uso violento del potere giudiziario. Conso apre una seconda inchiesta. Miglio: “Nessuna pietà per Cagliari, la carità è una balla”; Giorgio Frasca Polara, Il ministro: il governo deciderà iniziative dopo la nuova indagine; Il segretario della DC denuncia l'invio di messaggi anonimi in cui s’invitano gli esponenti dello scudocrociato a farla finita. “Ci sono segni di nevrosi nell'opinione pubblica. C'è chi spera che ci uccidiamo tutti e di questo vuole godere”. Martinazzoli: “Ci chiedono via fax di suicidarci”
«l’Unità», 22 luglio 1993 [pp.1-5]
p.1- Titolo pagina : Il caso Cagliari. Il Quirinale esalta l'azione dei giudici e ripete il monito per la tutela dei diritti dell'uomo. A Milano gli ispettori di Conso. Rivolta a San Vittore . Ieri altri due suicidi in carcere. Scalfaro: “Avanti con giustizia” . I detenuti di Tangentopoli sorvegliati a vista ; Salvatore Veca, La secessione della civiltà ; Mario Tronti,L’obbligo della verità ;
p. 2- Gabriella Mecucci, Stefano Rodotà. Giurista e deputato PDS. La legge e il sentimento umano [intervista a Stefano Rodotà];
p.3- Giampiero Rossi, L’incaricato del Guardasigilli sentirà magistrati e avvocati. Il cordoglio di Di Pietro ai congiunti dell'ex presidente ENI. Ancora polemiche sull'uso della carcerazione preventiva. Domani i funerali a Milano, poi la cremazione a Guastalla. L’autopsia conferma, Cagliari s'è ucciso. Sulla vicenda indagine dell’ispettore inviato del ministro Conso ; La moglie : “ Lasciateci soli con il nostro dolore” ; Carlo Brambilla, L'avv. Pecorella : “ I giudici hanno violato le regole”[ intervista a Gaetano Pecorella] ; Susanna Ripamonti, La protesta in due ondate: prima martedì e poi anche ieri sera. Reclusi in rivolta a San Vittore. Il direttore : “È un inferno”; Mario Riccio, Napoli. Si uccide dopo 4 giorni di detenzione ;
p. 4- Rosanna Caprilli, Era il segretario cittadino del PSI di Lodi: si tolse la vita il 17 giugno dello scorso anno con un colpo di pistola. La moglie: “ Non era inquisito, stimava il giudice Di Pietro
e lo scrisse anche in una a ma temeva la stampa”. “La paura dei giornali uccise mio marito”. Parla la vedova Amorese , il primo suicida di Tangentopoli [intervista] ; Ilbio Paolucci, Bruti Liberati : “ Critiche, sì strumentalismi no” [ intervista a Edmondo Bruti Liberati] ; “ Per i giudici siamo animali senza testa né anima”[ lettera di Cagliari alla famiglia] ; Ai compagni di cella[ Lettera di Cagliari ai detenuti- stralcio] ;
p. 5- Il capo dello Stato a Bucarest per incontrare Iliescu. “Il caso Cagliari ? Vi rimando al mio discorso dell'8 luglio”. Aveva detto: “ Il carcere non può essere usato per far parlare”. E ieri: “Abbiamo il coraggio di lavare i panni sporchi”. Scalfaro difende i giudici di i pulite. “Operazione di giustizia, ma l'uomo deve essere rispettato” ; Il Vaticano replica al leghista che aveva detto: “Niente pietà”.”Se questo è il nuovo c’è proprio poco da sperare”. L’Osservatore: “ Miglio parla come un barbaro” ; Giorgio Frasca Polara, A colpi di a gli inquisiti impongono “ garanzie sul futuro”. Manovre sulla custodia cautelare per una riforma “ salva-corrotti” ; Gianni Cipriani, L'esponente di MD e membro del CSM: soluzione politica ma solo dopo i processi. “Ma non si possono cambiare le regole solo per gli inquisiti di Tangentopoli, in carcere non ci sono solo”. Palombarini : “ C’è troppo carcere preventivo” [intervista a Giovanni Palombarini]
«l’Unità», 23 luglio 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo : Secondo il ministro l'ex presidente dell'Eni non sarebbe stato ascoltato per 45 giorni. Garofano contro Gardini sui fondi neri Montedison : 100 miliardi per i partiti. “ Dimenticato in cella“ Conso attacca i giudici del caso Cagliari. Borelli replica : “Accuse infondate” ;
p.3- Giuseppe F. Mennella, Secondo il guardasigilli causa della decisione estrema del manager
il sentirsi “dimenticato” dai giudici e la “spasmodica e logorante” attesa di essere rimesso in libertà dopo quattro mesi di galera. Il discorso accolto in silenzio da un'aula carica di tensione. Conso: “45 giorni di inutile carcere”. Il suicidio di Cagliari ricostruito dal ministro al Senato ; Susanna Ripamonti , Il procuratore capo risponde a Conso e difende i colleghi: nessun abuso nella carcerazione. Borelli al contrattacco : “ Dimenticato? Qui nessuno è andato in vacanza”; S. R. (Susanna Ripamonti ), Il pm messo “sotto accusa” per la morte di Cagliari torna dalle ferie per rispondere agli ispettori di Conso. De Pasquale ; Troppe cose non mi convincevano ;
p.4- Elio Spada, “ Rivolta” dopo il suicidio dell’ex presidente dell’ENI. Oggi, durante i funerali , manifestazione a San Vittore. Il messaggio di 237 carcerati , atto d'accusa contro il regime
in galera e l'uso “senza pietà” della custodia cautelare. “ Grazie Gabriele, noi t'abbiamo capito”.
Lettera dei detenuti a Cagliari , una protesta contro il carcere ; L'ex capo dello Stato giudica Martinazzoli e Del Turco responsabili morali del suicidio di Cagliari. Cossiga accusa i politici. Craxi i magistrati ; Milano, in consiglio un minuto di silenzio. Seduti sette leghisti ; Giampiero Rossi, Preoccupazione in corte d’Appello “ Il personale se ne va, rischiamo la paralisi” . L’ispettore interroga i magistrati. Gli avvocati: “Un'inchiesta su Mani Pulite”
«La Stampa», 21 luglio 1993 [pp.1-5]
p.1- Titoli pagina: Attacco ai magistrati nell’ultima lettera dell’ex presidente dell’ENI alla moglie: mi ribello alle umiliazioni. Cagliari si uccide in cella dopo 134 giorni. “ Giudici, volete distruggermi”. Di Pietro: è una sconfitta; Il Palazzo si ribella ma secondo Miglio il manager suicida non merita pietà. Inchiesta del governo su Milano. La Camera: ridurre il carcere preventivo;
p. 1- p.3- Editoriale, Ezio Mauro, Un messaggio per tutti; Sergio Luciano, Intervista con il figlio. “ Volevano annientarlo ha respinto il ricatto”;
p.1-p.5- Dario Cresto-Dina, Parla Borelli. “ Giorno terribile ma non ho colpe” [ intervista a Francesco Saverio Borelli ];
p.2- Susanna Marzolla, L’ex presidente ENI si era chiuso dentro il bagno. Inutili i 20 minuti di massaggio cardiaco. La Tragedia a San Vittore, Cagliari si suicida. Al collo un sacchetto di plastica legato con un laccio; Alberto Statera, Personaggio. Esecutore del sistema. Un potente nato nell’apparato. E rimasto fedele fino in fondo al suo ruolo. Dalla svolta del Midas alla scoperta del potere finanziario nell’ente petrolifero;
p.3- Eva Ferrero, In una lettera scritta ai primi di luglio l’ultima disperata ribellione del presidente dell’ENI. “ Cara Bruna, questa non è giustizia”. La moglie ai magistrati: “ Me lo avete ammazzato”. Altre lettere ai familiari e una per scagionare i suoi compagni di cella. “Vogliono annientarmi” Tra le ultime volontà quella di essere cremato; s. mar. (Susanna Marzolla), “ Gli dissero: può uscire”. L’avvocato: non si gioca con la speranza”. È falso dire che il mio cliente aveva paura di Enimont;
p.4- Tiziana Maiolo, A San Vittore subito dopo l’annuncio. I giudici accolti da un grido: “ È colpa vostra”. “ Fin da venerdì era giù di morale. Dalla radio ha saputo che non sarebbe stato scarcerato”. Un detenuto: lui mi mandava i giornali io gli preparavo lo spezzatino. “ In cella a fianco dell’ingegnere”. I compagni: pianse quando uno di noi fu rilasciato”; Maurizio Tropeano, In diretta. Il “ mariuolo” alla radio. Chiesa: come a Norimberga.” Ma i processi si tengono anche così”; m. tor. , “ Questa morte mi pesa”. Il cappellano: non ho saputo capirlo;
p.5- Ugo Bertone, Di Pietro: grave sconfitta per tutti. “ Con noi collaborava, io l’avevo già scarcerato”; Fulvio Martino, Il caso il pm contestato. “ Mai promesso la libertà”. De Pasquale : Ho la coscienza a posto
«La Stampa», 21 luglio 1993 [p.7]
Fabio Martini, Il ministro Guardasigilli subito alla Camera per rispondere alle interrogazioni su Cagliari. Conso manda un ispettore a Milano. Inchiesta sull’esercizio dei poteri discrezionali. D’Alema ( PDS) possibilista su “ interventi disciplinari per magistrati troppo disinvolti” ; Ruggero Conteduca, I penalisti da Scalfaro. Chiusano : sono troppi i suicidi nell’inchiesta su Tangentopoli ; r. int. , Miglio : nessun motivo di pietà. “ Sei disumano”, replica il DC Formigoni ; Augusto Minzolini, Reazioni. La notizia al Palazzo. “ Questa legge è da cambiare”. Ciampi : rivediamo il carcere preventivo. Il socialista Marzo : “ L’ascesa del fascismo ha fatto meno morti”
«La Stampa», 22 luglio 1993 [p.7]
p.1- Titolo pagina : Il magistrato fa le condoglianze alla moglie di Cagliari. Duro scontro tra giudici e avvocati. Scalfaro a Di Pietro : “ Vai avanti”. Un altro suicidio a San Vittore, detenuti in rivolta;
pp.1-2- Alessandro Galante Garrone, L’ora della svolta ; Igor Man, Altri tre uomini ;
p.1-p.5- Gabriele Romagnoli , “ Autopsia” delle lettere. Quelle parole per dire addio ;
p.2- Lorenzo Del Boca, Il capo dello Stato in Romania: “ Abbiamo il coraggio di lavare i panni sporchi”. Scalfaro : difendo i giudici di Mani Pulite. Ma il presidente non affronta direttamente il caso Cagliari. “ Sull’uso distorto della carcerazione ho già parlato” ;
p.3- Susanna Marzolla, L’autopsia conferma il suicidio, è già ala lavoro a Milano l’ispettore mandato da Conso. Di Pietro : avvocato, accetti il mio cordoglio. Domani i funerali di Cagliari ; Renato Farina, San Vittore. Dentro Le mura. “ Negli occhi di Gabriele c’era un velo che non avevo mai visto”:. “ Nobili : così cerco di resistere in carcere. “ Leggo Padre Pio e faccio la comunione tutti i giorni” . E il compagno di cella racconta gli ultimi giorni dell’ex presidente ENI : “ Ormai era sconfortato” ;
p.4- Ugo Bertone, Urla e invettive dei detenuti per il superaffollamento. S. Vittore, esplode la rabbia. Un ragazzo serbo s’impicca in cella ; [ Ansa] , Poggioreale. In cella per omicidio, s’uccide ; Eva Ferrero, Intervista: “ I miei giorni con Cagliari”. “ Lo rispettavamo perché era corretto. Non come gli altri di Tangentopoli”. “ Ho conosciuto bene l’ingegnere. Lavava i piatti, ci insegnava il bridge” ;
p.5- Documenti. Gli ultimi messaggi di un suicida. Nelle lettere di Cagliari accuse ai giudici e rimpianti. “ Bruna, anima della mia anima” “ Fai sì che nessuna Mano pulite ci sporchi” ; Al difensore: “ L’indagine è uno strumento di lotta contro il vecchio establishment” ; Per i detenuti : “ È un suicidio in piena regola e voi non ne avete nessuna colpa”; All’avvocato : “I provvedimenti sono illegittimi e applicati in modo discriminatorio” ;
p.6- mau. ans., L’ Osservatore Romano accusa l’ideologo della Lega che dice : nessuna compassione per Cagliari. “ Guai a chi non prova pietà”. Il Vaticano contro Miglio : è un barbaro . Il DC D’Amelio : “ Chi nega i sentimenti è un nazista” ; Alberto Statera, L’irriducibile giacobino. “ Il lato serio della politica è che chi la pratica sa di esporsi al rischio della vita”. Il professore : la giustizia non cammina con la carità [ intervista a Gianfranco Miglio ]
PSI- Assemblea
«l’Unità», 21 luglio 1993 [p.11]
Bruno Miserendino, Il segretario cerca un futuro per il partito. Inquisiti via, alleanze con AD e Mariotto. Toni più amichevoli con il PDS. Cauti apprezzamenti per la relazione. Cazzola : rinnovamento destinato a naufragare. Manca : obiettivo positivo, strada a zig-zag. Il portavoce di Craxi stuzzica l’orgoglio degli invitati : “ Rinnovare ma senza rinnegare”. “Via il garofano e Segni premier”. Strappo di Del Turco. Ma la platea è col vecchio PSI di Intini
«l’Unità», 22 luglio 1993 [p.6]
Bruno Miserendino, Fischiato Luca Josi, dopo il “ trionfo” di Intini. Su Segni il segretario dice:” Ho ricevuto critiche, ma non arretro”. Del Turco batte l'ultimo kamikaze di Craxi
«La Stampa», 21 luglio 1993 [p.8]
Flavia Amabile, Assemblea PSI : via libera a Rutelli sindaco di roma, no per Orlando a Palermo. Del Turco candida Segni premier. “ Mai più inquisiti in lista”
20-21 luglio 1993
Genova - Circa 200 abitanti del centro storico armati di bastoni e coltelli si scontrano con extracomunitari che considerano responsabili del degrado del quartiere , di spaccio di droga e delinquenza. Nove agenti intervenuti restano feriti. La situazione si aggrava nelle ore successive tanto che il capo della polizia Vincenzo Parisi invia 500 agenti che mettono il centro della città in stato d’assedio
«l’Unità», 22 luglio 1993 [p.10]
Rossella Michienzi, L’operazione per “ ripulire la città dalla droga e dagli extracomunitari “ è scattata l’altra notte. Violenti i con la polizia in pieno centro. Dodici feriti, fra i quali nove agenti. Nel pomeriggio picchiato un marocchino e a sera un nuovo durissimo raid a colpi di bastone e coltello. Ancora scontri. Decine di feriti, presidiato l’angiporto. Genova, spietata caccia all’immigrato. Duecento giovani armati di spranghe, guerriglia nei “ carrugi”
«La Stampa», 23 luglio 1993 [p.1-p.3]
p.1-p..3- Pierangelo Sapegno, Gli immigrati si starebbero armando, si teme l’arrivo di skinheads da altre città. Parisi : lotta tra spacciatori. “ Caccia al nero”, Genova in stato di guerra. Centro storico presidiato da migliaia di agenti. Salta il questore ; Paolo Guzzanti, Paura metropolitana ;
p.3- Pierangelo Sapegno, Violenza quadristica contro i nord africani. Auto in fiamme. Reportage. Nell’inferno della Casbah. La paura negli occhi di Ahmid “ Credevo che scappare dal Marocco fosse la nostra fortuna”. Mentre la battaglia dilaga molti invocano il Corano. Urla e sangue nelle notti dell’odio. “ Neri bastardi, andate fuori dai nostri quartieri”
22-23 luglio 1993
CGIL- Direttivo- Relaziona Guglielmo Epifani, conclude Bruno Trentin.
Il direttivo traccia un bilancio della consultazione fra i lavoratori e discute sul protocollo sui salari del 3 luglio che i sindacati approveranno il 23 luglio. Il voto non è esente da ombre. I Sì hanno vinto con il 67,1% ( 889.925 voti) mentre i No hanno ottenuto il 27% ( 358.055 voti ) , gli astenuti sono stati il 5,9% ( 79.306). Preoccupa la non partecipazione al voto del 61,7%. , un segnale delle difficoltà del sindacato, il permanere di una profonda crisi di rappresentanza. Presenti alle assemblee 1.361.180 lavoratori su un totale di 3.650.861, quasi 34 mila hanno partecipato alle assemblee ma non hanno partecipato al voto. Differenziato il voto nelle diverse realtà. Il Sì ha prevalso al Sud mentre il No ha maggiore presa nel Nord. Critiche alla consultazione da «Essere sindacato» che sottolinea l’esistenza di una «fortissima area del No» e la scarsa partecipazione.
«Rassegna sindacale», n. 29, 2 agosto 1993 [pp.36-47]
p.36 – Titolo : Comitato direttivo CGIL-22-23 luglio 1993. La Consultazione e il dopo ;
pp.36- 41- La relazione di Epifani ;
p.41-47- Le conclusioni di Bruno Trentin ;
p.47- Ordine del giorno sulla consultazione. Approvato con 11 astenuti ; Ordine del giorno su Caserta e Genova. Approvato con un astenuto
«Rassegna sindacale», n. 29, 2 agosto 1993 [pp.6-21]
pp. 6 -8- Tarcisio Tarquini, Consultazione/1. Il 67,1 per cento dei lavoratori dice sì . Un punto di partenza. Positivo il giudizio della Cgil: irreversibile la conquistadel metodo della verifica del consenso. A settembre un seminario sul voto ;
pp.6 -7- T.T. ( Tarcisio Tarquini) , Parla Lucchesi. Ma il referendumnon basta ;
p. 8- Enrico Galantini, Undici anni fa la piattaforma dei “dieci punti”. Consultazionia confronto ;
pp. 9-10-Patrizia Ferrante , Consultazione/2. Meccanici. Un votoche pesa . II sì al 59 per cento, il no al 36. Forte partecipazione. Le critiche di “Essere sindacato” ;
pp.10-11- Giudo Jocca, Consultazione/3. Pubblico impiego. Assembleesemideserte. II 13 per cento al Nord, il 20 al Centro . In controtendenza il Sud con il 40 per cento ;
pp.11-16- Gianfranco Casale e Marina Iacovelli Il responso delle categorie . Così chimici, tessili, edili, energia, commercioe turismo, agroalimentare, bancari e assicurativi ;
p.17- Carla Cantone , Due assemblee tra gli edili del Lazio. Consultazionein presa diretta ;
p.18- 19- Anna Avitabile , Consultazione/5. Lombardia . Il grandefreddo . Con un margine limitato e con fortissime oscillazioni a livello territoriale vince il sì ;
pp.20-21- Maya Guerzoni, Consultazione/6. Emilia-Romagna. Avanti macon giudizio. Vince il sì, con critiche al sindacato, manella speranza che si apra una fase nuova ;
p.21- Paolo Grassi , Consultazione/7. Campania . Sì conpolemiche . Soddisfatti i sindacati per il risultato regionale. Ma in molte grandi aziende prevale il no
«l’Unità», 22 luglio 1993 [p.15]
Bruno Ugolini , Coinvolti 2 milioni e mezzo di lavoratori , ha votato a un milione, 641.302 i favorevoli . È domani la firma all'accordo sui salari. Il sì nella consultazione va a quota 67% Quella che è stata chiamata la nuova Costituzione del salario è cosa fatta. Oggi direttivo CGIL, domani direttivi unitari e poi la firma a Palazzo Chigi. Il “sì” a quota 67,67%, il “no” a quota 26,39%. Sono state, svolte 19mila assemblee. Hanno votato finora 947.757 lavoratori su e due milioni e mezzo coinvolti. Il no vince nel Trentino.D’Antoni e Morese
confermati alla guida della CISL.
«l’Unità», 23 luglio 1993 [p.14]
Roberto Giovannini, A palazzo Chigi oggi l'ultimo atto formale della maxitrattativa. Governo , sindacati e imprenditori siglano il protocollo del 3 luglio. L'intesa all'esame dei lavoratori : hanno votato in 1.300.000. Il “no” è molto forte in Trentino , Piemonte e Lombardia. Salari e contratti, è di scena la firma. Nella consultazione il 67,21 per cento dice sì all’accordo ; Bruno Ugolini, Guglielmo Epifani apre la discussione al Direttivo CGIL. Essere Sindacato valorizza i no. “ Il metodo della consultazione d’ora in poi è un vincolo per il futuro del sindacato”
Raul Gardini, l’ex leader del gruppo Ferruzzi, si uccide nella sua casa di Milano con un colpo di pistola alla tempia. Sapeva che stava per essere raggiunto da un ordine di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sui fondi neri della Montedison. I suoi funerali si svolgono a Ravenna il 26 luglio.
«Il Popolo», 24 luglio 1993 [p.2]
Francesco Repice, Dopo l’interrogatorio e le accuse di Giuseppe Garofano. La morte di Gardini. L’ultimo atto dell’ ex re della chimica suicidatosi nella sua casa milanese ; Ra. C. , Sgomento nel mondo politico. Il governo sollecitato a riferire in Parlamento. Scalfaro : giustizia ma nel rispetto della persona ; Milano, ieri i funerali di Cagliari. Partita una denuncia per De Pasquale e Borelli ; Ordine di custodia cautelare per Sama. Altri tre provvedimenti nei confronti di altrettanti uomini del gruppo Ferruzzi
DC -Si svolge l’ Assemblea costituente che decide di avviare il processo di trasformazione del partito in un nuovo soggetto politico. Vi partecipano 80 parlamentari, 125 rappresentanti dei comitati regionali e provinciali, 20 capigruppo regionali, 30 dei movimenti ( si veda Una nuova presenza popolare , Popolo, 22 luglio 1993) . Sei commissioni. Martinazzoli si veda ( La relazione di apertura del segretario politico Martinazzoli, Popolo, 24 luglio 1993) Il documento conclusivo :«dar vita al nuovo soggetto politico di ispirazione cristiana e popolare, destinato ad aprire la terza fase della presenza dei cattolici democratici in Italia». Pieni poteri al segretario. L’Assemblea non si pronuncia sulle alleanze lasciando aperte varie prospettive, ma anche aprendo la strada alla scissione.
«Il Popolo», 24 luglio 1993 [p.1-p.5]
Titolo pagina : Martinazzoli in trentatré cartelle espone le linee del cambiamento. “ Vi chiedo unità e fiducia”. Un partito nazionale, di programma e fondato sull’idea di solidarietà. Gestione straordinaria per un Congresso ravvicinato ;
p.1-p.5- Giuseppe San Giorgi , Verso il Partito Popolare ;
p.5- Con la relazione del segretario e l’introduzione ai lavori della Russo Jervolino. Si apre il sipario sulla Costituente. Presenti Kohl e Martens. Oggi si insediano le sei commissioni che metteranno a punto i documenti da proporre all’Assemblea
«Il Popolo», 24 luglio 1993 [p.6]
L’intervento introduttivo del presidente del CN Rosa Russo Jervolino. Con i cittadini per i cittadini. Il senso vero del “ rinnovare senza rinnegare” ; L’intervento del leader della DC tedesca Helmut Kohl. Insieme versoi l’Europa. Costruire una grande democrazia nell’ideale cristiano
«Il Popolo», 24 luglio 1993 [pp.7-10]
La relazione di apertura del segretario politico Martinazzoli. Garantire il contributo al farsi dello Stato post-nazionale europeo e al ricostruirsi del nostro Stato nazionale. Il nostro modo di essere definisce l’adeguatezza e la fedeltà ideale, la forza del contrasto e la capacità del confronto. Vi chiedo unità e fiducia. In trentatré cartelle l’impianto del partito nuovo [ testo]
«Il Popolo», 24 luglio 1993 [pp.11-13]
p.11- Messaggio di Spadolini all’assemblea. Salvare il dialogo tra cattolici e laici. “ La salvaguardia dell’identità nazionale è presupposto dei nuovi approdi” ; Andreotti , che ha declinato l’invito di Martinazzoli, parla di vocazione ultranazionale. “ Essenziale il messaggio di speranza”. Una nuova forza politica che sappia essere punto di riferimento e di convergenza ;
p.12- I commenti dei parlamentari alla relazione. La rotta per il nuovo. Spetta ora alle commissioni approfondire contenuti e programmi ;
p.13- Le opinioni degli esponenti del mondo cattolico. Un buon inizio che fa sperare. Giudizi ampiamente positivi. Ma ora si lavora per il risultato ; Il mondo produttivo : la DC prenda l’iniziativa e il paese giudichi i fatti. E l’agricoltura chiede maggiore attenzione ; L’esperienza dei democratici cristiani deve continuare. Il mondo della cultura e della TV e con Martinazzoli
A Milano e a Roma, a solo un’ora di distanza, esplodono auto-bombe poste dalla mafia. A Milano alle 23, 15 , nella villa comunale di via Palestro, l’esplosione provoca 5 morti, tre pompieri , attirati sul posto da una telefonata anonima che segnalava l’incendio di un’auto in sosta, un vigile urbano e un marocchino che stava dormendo su una panchina nel parco, 7 i feriti. A Roma , intorno alla mezzanotte, le autobombe esplodono a San Giovanni in Laterano , all’angolo tra la basilica e il palazzo del Vicariato, e davanti alla chiesa di S. Giorgio al Velabro distruggendo l’intero porticato. Fortunosamente nessuna vittima, 22 i feriti.
«l’Unità», 28 luglio 1993 [pp.1-3]
p.1- Titolo pagina : Cinque vittime: tre pompieri, un vigile e un immigrato. Danneggiata la basilica di S. Giovanni. Tre bombe, attacco all’Italia. Strage a Milano . A Roma colpita la chiesa del Papa ;
Editoriale, Walter Veltroni, Fermiamoli prima dell’irreparabile ; Alle tre a palazzo Chigi il comitato per l’ordine e la sicurezza, poi summit al Quirinale con il presidente Scalfaro. Il capo del governo : “ Creano panico per frenare il moto di rinnovamento”. Parisi : “ Una situazione nera , molto nera”. Nella notte vertice da Ciampi. È allarme rosso ;
p.2- Ninni Andriolo, Fabrizio Roncone, Anna Tarquini, L’Italia nel terrore. Esplosioni a pochi minuti l'una dall’altra dopo mezzanotte. Colpiti il Vicariato , la basilica di S. Giovanni, S. Teodoro. Ricoverati anche due bimbi, danni all'abitazione di Ruini. Parisi sul luogo degli attentati: “Situazione gravissima”. Notte di terrore a Roma. Due bombe, danneggiato il Laterano,19 feriti ; Bruno Miserendino, Violante: è la reazione del sistema mafia [ intervista a Luciano Violante] ; Fabio Inwinkl, Palombarini : Bombe “ politiche” contro il cambiamento [intervista a Giovanni Palombarini] ;
p.3- Carlo Brambilla, Rosanna Caprilli, Elio Spada, L'esplosione poco dopo le 23 in via Palestro , davanti alla villa comunale. Una trappola . Qualcuno telefona: “ Correte c’è un’auto in fiamme” . All’arrivo dei pompieri , il boato. Le vittime: 3 vigili del fuoco, un vigile urbano e un immigrato. Milano , torna la strage. Un’autobomba nella notte : 5 morti , 7 feriti ; Michele Urbano, Borelli : “ Ho paura per quello che potrà accadere domani” ; Antonio Pollio Salimbeni, Vertice nella notte a Palazzo Chigi. Il PDS : è un momento gravissimo. Il governo : “ Garantiremo il diritto alla democrazia, alla libertà” ; Appello del PDS “ A Piazza Fontana contro lo stragismo”
«La Stampa», 28 luglio 1993 [pp.1-3]
p.1-Titoli : Attentati all’ex Villa Reale, a S. Giovanni in Laterano e a S. Giorgio al Velabro. Terrore e sangue a Milano e Roma. Tre auto-bomba nella notte : 5 morti, decine di feriti ; Drammatico incontro con Scalfaro al Quirinale : panico e disordine non prevarranno. Ciampi : garantirò ordine e cambiamento. Vertice a Palazzo Chigi con Mancino, Fabbri e Parisi ; Editoriale , Ezio Mauro, L’Italia non torna indietro ;
p.2- Massimo Gramellini, Violente esplosioni davanti alla basilica di San Giovanni e dietro il Campidoglio, otto feriti. Due bombe nella notte, terrore a Roma. Sventrata la chiesa di San Giorgio ; r. cri. , “ Attentato alla democrazia”. Parisi : “ Sono episodi gravissimi ma non bisogna perdere la calma “ ; Francesco La Licata, “ Depistaggio per Enimont”. Prime ipotesi : ma si teme anche un colpo di coda della mafia ; Maria Corbi, E la gente in strada urla : “ Pena di morte”. Panico fra le roulottes dei turisti, migliaia di romani in piazza ;
p.3- Giovanni Cerruti, Fra le vittime vigili del fuoco attirati da una telefonata-civetta : “ Correte, una macchina brucia”. Autobomba fa strage nel cuore di Milano. Cinque morti e trenta feriti davanti a Villa Reale ; Pino Corrias, Valeria Sacchi, “ Ho visto le fiamme arrivare al cielo”. La rabbia in piazza : maledetti non fermerete Tangentopoli ; g. ce. ( Giovanni Cerruti), Il sindaco. Formentini : come Beirut. “ Attacco vigliacco, imboscata odiosa”. “ Io purtroppo me l’aspettavo. Si vive in un clima di intimidazione [ intervista a Marco Formentini] ; s.mar ( Susanna Marzollo), Borelli : gesto simbolico. “Un disegno destabilizzante temo per quello che accadrà”
Senato – L’assemble approva per alzata di mano e senza neppure discutere l’autorizzazione a procedere nei confronti di Giulio Andreotti per l’omicidio Pecorelli. Vota a favore lo stesso Andreotti.
«l’Unità», 30 luglio 1993 [p.4]
Giuseppe Mennella, Dal Senato via libera alla Procura della capitale. Autorizzazione negata l’ex ministro per Reviglio. Delitto Pecorelli. Su Andreotti si può indagare
Inchiesta Enimont. Dopo le confessioni di Giuseppe Garofano e di Carlo Sama i magistrati di Milano inviano avvisi di garanzia a Bettino Craxi, Arnaldo Forlani , Paolo Cirino Pomicino, Claudio Martelli e Severino Citaristi per un tangente che sarebbe stata versata, tra la fine del 1991 e l’inizio del 1990 , dalla Montedison di 130 miliardi così ripartiti : 75 miliardi al PSI, 35 alla DC e 10 ciascuno a Martelli e Citaristi. Altri avvisi raggiungono Giorgio La Malfa, Renato Altissimo e Carlo Vizzini, l’accusa è di aver ricevuto danaro per la campagna elettorale del 1992.
«La Stampa», 30 luglio 1993 [pp.1-3]
p.1- Titolo : Di Pietro : spariti 130 miliardi. Fondi Montedison a La Malfa, Vizzini, Altissimo. Tangenti Enimont, ecco gli eccellenti. Avvisi a Carxai, Forlani, Pomicino e Martelli ;
pp.1-2 – Editoriale, Alberto Statera, L’ultimo impero ;
p.2- Ugo Bertone, Il “ prezzo giusto” pagato dall’ ENI comprendeva il 5 per cento di tangente pagata ai partiti. Chimica, scoperto il grande imbroglio. L’estimatore ufficiale era Molino, ora latitante negli USA. Visentini lanciò l’allarme. Enimont non vale 17 mila miliardi ; r. int. , Il caso. Un farse misteriosa. Craxi : “ Se continuano io tolgo il distrurbo …” ; [ Agi ], I “ comitati”. “ Bettino fuggi all’estero” ;
p.3- Susanna Marzolla, Svelati i destinatari delle maxitangenti : avvisi a Pomicino, Martelli e agli ex segretari PLI, PRI, PSDI. Pioggia di milairdi su PSI e DC. Tangenti Enimonti : 75 a Craxi, 35 a Forlani ; Augusto Minzolini, Retroscena. Loa scandalo nel Palazzo. “ Da quel patto nacque il Giulio VII”. Signorile : ora si spiega il via libera di Bettino. Marinazzoli : mi farebbe comodo trovare nel cassetto il 30 per cento datto alla DC ; s, luc. , “ Avvisi senza prove”. Pomicino : Gardini sapeva la verità. “ Quei soldi sono spariti all’interno della Ferruzzi” [ intervista a Paolo Cirino Pomicino
Si conclude l’iter parlamentare delle leggi di riforma elettorale per la Camera e il Senato . La riforma prevede la distribuzione del 75% dei seggi con sistema maggioritario e del restante 25%su base proporzionale (con l’introduzione di uno sbarramento al 4%.
«l’Unità», 3 agosto 1993 [p.9]
Fabio Inwinkl , Al vaglio di Camera e Senato le modifiche alla legge elettorale. La Lega contesta il provvedimento che introduce il voto all’estero. Pannella minaccia un referendum : “Questa è solo una controriforma”. Il PDS conferma l’astensione. Il PRI insiste per il “premier”. Ultime trappole per la riforma. Oggi il voto finale. I missini tentano l’ostruzionismo
«l’Unità», 4 agosto 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1- Titolo : Dopo una giornata di scontro Palazzo Madama licenzia la riforma per l’elezione dei deputati. A Montecitorio duro ostruzionismo missino. Approvate le nuove regole per le urne all’estero. Vecchia Camera addio. Muro MSI, oggi il voto per il Senato ;
p.3- Fabio Inwinkl , Cambia il voto. Per la riforma clima di suspense nei due rami del Parlamento. Si sblocca solo in nottata l’ostruzionismo sulla norma per la parità. Introdotto il principio dell’uninominale maggioritario. I deputati approvano il disegno sul voto degli italiani all’estero. La Camera ha la nuova legge elettorale. Superate le resistenze missine, oggi il sì per il Senato ; Luciana Di Mauro, “Accolto il principio maggioritario. Serve il premier eletto dal popolo”. La sfida di Segni: è un'incompiuta la battaglia continua [intervista a Mario Segni] ; Giuseppe F. Mennella , L'ultimo scontro sulla parità uomo-donna. Ma non passa il ricatto del MSI ; Fabrizio Rondolino, E il fronte anti elezioni ora sogna “governi politici” ;
p.4- Alberto Cortese, Con l'uninominale maggioritario sceglieremoo 4 7 5 deputati e 232 senatori. La quota proporzionale limitata al 2 5% dei seggi delle due Camere. Si andrà alle urne in una sola domenica, non ci saranno ballottaggi. Per Montecitorio avremo a disposizione due voti: ecco perché … Così eleggeremo il nuovo Parlamento. Tre schede, tanti scontri diretti , nessuna preferenza ; Fabio Inwinkl , Da polipone a mammozzo il gergo della riforma
«l’Unità», 5 agosto 1993 [p.1-pp.3-4]
p.1-Titolo pagina : La grande riforma. C'è la nuova legge elettorale : sì al maggioritario uninominale. Scalfaro : “Vincono i cittadini ”. Autorizzazioni per l’ex leader PSI. Martinazzoli ai giudici : “Se fate i politici degrada la democrazia”. Seconda Repubblica , si parte. Craxi si difende in aula : “Lasciatemi al mio destino” ; Editoriale, Gianfranco Pasquino, Ora tocca ai progressisti ; M.assimo L. Salvadori, Bettino Craxi triste finale ;
p.3- Fabio Inwinkl , Ieri la Camera ha approvato anche la riforma elettorale che introduce il sistema maggioritario al Senato. Napolitano: “È stato rispettato il referendum del 18 aprile”. Soddisfazione ma anche critiche da Segni, Barbera e Salvi. L’Italia voterà con l'uninominale. Già promulgate le leggi per la seconda Repubblica ; Luciana Di Mauro , Parla il ministro per le riforme : “Ancora 4 mesi per la messa a punto”. Elia : “Soddisfatti ma non troppo. Rispettati i tempi”[intervista a Leopoldo Elia] ; Letizia Paolozzi, Il politologo dà un giudizio severo
“E Segni sbaglia sul premier”. Sartori : non mi piace questa riforma dividerà l’Italia [ intervista a Giovanni Sartori ] ; Luciana Di Mauro, Una «notte da fascisti»: insulti e battute contro le donne. L’ostruzionismo missino contro la parità a colpi di “ragionamenti” che creano imbarazzo perfino al segretario. La Turco: c'è una destra aggressiva. La Rinaldi difende la novità ;
p.4- Fabrizio Rondolino, Il capo del governo affida a Scalfaro la decisione sul voto. Giravolta di Bossi che a ora lo chiede per novembre. Dalla DC parte l'attacco all'esecutivo dell'ex governatore. Consegnata dagli esperti la relazione sui collegi. Ora è battaglia sulle elezioni. Ciampi : attuata parte essenziale del mio programma ; E a colazione il capo dello Stato incontra lo stato maggiore della DC. La soddisfazione di Scalfaro : “ Rispettato l’impegno con il popolo” ; Così venti deputati e dieci senatori saranno eletti all’estero
Il presidente del tribunale di Milano Diego Curtò viene arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e corruzione.
Crotone – Esplode la rivolta dei lavoratori della Enichem , già in lotta da alcuni giorni, contro la conferma della cassa integrazione a zero per 333 di loro . Bloccata la statale Jonica con bidoni di fosforo dati alle fiamme Incendiati alcuni impianti all’interno della fabbrica. Sassaiole con polizia e carabinieri.
«l’Unità», 7 settembre 1993 [p.1-p.15]
p.1- Titolo : I cassintegrati occupano l’Enichem. Incendi minacciano i serbatoi d’ammoniaca. Una nube tossica ha raggiunto il centro calabrese. Il governo congela gli aumenti agli statali. Crotone, rivolta operaia. “ Bombe” al fosforo, fiamme e feriti ;
p.15- Barricati nello stabilimento i dipendenti incendiano fusti di fosforo. La nube tossica raggiunge il centro abitato. Altri focolai tra gli impianti sassaiole contro la polizia. La protesta nasce dal rifiuto dell'azienda di congelare la cig. Rivolta operaia a Crotone. Incendi e scontri alla Enichem
«La Stampa», 7 settembre 1993 [p.1-p.14]
p.1- Titolo : Scontri tra polizia e 300 cassintegrati. Battaglia all’Enichem. Crotone, notte di paura. Lavoro, i sindacati scrivono a Ciampi : “ Il governo rispetti gli impegni di luglio”;
p.14- r. cri. , Le notizie giunte da Roma sulla cassa integrazione decisa per 333 dipendenti scatenano la ribellione. Rivolta all’Enichem di Crotone. Operaio minaccia di lanciarsi da una torre. Incenditai per strada bidoni pieni di fosforo. Numerosissimi feriti intossicati dal fumo
«La Stampa», 8 settembre 1993 [p.1-p.14]
p.1- Titolo : Lavoratori barricati in fabbrica, scontri con la polizia. Parisi : fermatevi. Interviene Ciampi. Battaglia a Crotone, bruca l’Enichem. Le mogli degli operai occupano Comune e stazione;
pp.1-2- Editoriale, Luciano Gallino, L’incendio da domare;
p.1-p.3- Paolo Guzzanti, La maledizione del metano. Reportage. Le mogli dei barricati. La rabbia delle donne in nero. “ Non possiamo morire per le ruberie dei politici” . Ci hanno imposto la chimica. E la fame. Ci tolgono la chimica e resta solo la fame ;
p.2- Gian Carlo Fossi, Sindacati e partiti chiedono la revoca della Cassa integrazione per i 333 dell’Enichem di Crotone. E Ciampi cerca un’alternativa. Giugni : usiamo il fondo occupazione ; [Adn-Kronos] , PDS al governo : “ Ci pensi nella finanziaria” ; r. r. , “ Non c’è tempo da perdere”. Il ministro Mancino : bisogna dare vita a nuove prospettive [ intervista a Nicola Mancino]; Alberto Statera, La “lezione” di Ingrao. “ Macché rivolta- spettacolo. È la collera degli umiliati [ intervista a Pietro Ingrao];
p.3- Fulvio Milone, Incendi nello stabilimento Enichem occupato. Diversi feriti nei violenti scontri operai-poliziotti. Crotone, notte di fuoco e di paura. “ Qui vogliono licenziare tutti. E noi ci ribelliamo” ; r. Int., “ Chiedo più solidarietà”. Il vescovo : no alla logica del profitto
«La Stampa», 9 settembre 1993 [p.4]
Gian Carlo Fossi, Tregua armata in attesa dei provvedimenti del governo. I sindacti : no a un “ pateracchio”. Per Crotone un soffio di speranza. L’Enichem sospende fino a lunedì la cassa integrazione ; Fulvio Milone, “ Le promesse non bastano”. I “ribelli”: ci mentono sulle cifre se lunedì va male, guai per tutti ; r. e. s., Ma la “ cassa” è inevitabile. Borghini : entro quindici giorni troveremo soluzioni definitive ; Paolo Guzzanti, Reportage. In casa dell’operaio. La pasionaria : perché mi batto. “ Mio marito non deve più vergognarsi”. “ Mia figlia ha preso la maturità con il massimo di voti ma non andrà all’università. Con il sussidio di cassintegrato chi se lo può permettere “. “ Ogni giorno entriamo nella fabbrica per poter aiutare i nostri uomini che sistemano le cose rotte”
A Palermo viene ucciso dalla mafia don Pino Puglisi, parroco della chiesa di S. Gaetano nel popolare quartiere di Brancaccio.
A Lugano, dopo 20 giorni di latitanza, viene arrestato Duilio Poggiolini, presidente della Commissione nazionale dei farmaci, nell'ambito delle indagini per le tangenti nella Sanità. Pochi giorni dopo, durante una perquisizione nella casa di Poggiolini, vengono ritrovate ingenti quantità di denaro contante, lingotti d'oro, quadri d'autore nascosti in armadi, divani, materassi e puff. Poggiolini sarà condannato definitivamente a quattro anni di carcere e un risarcimento di 5 milioni di euro.
Il presidente russo Eltsin assume tutti i poteri e scioglie il Parlamento
Per lo scandalo delle tangenti nella Sanità il liberale Francesco De Lorenzo, ex ministro della Sanità, viene inquisito. Il 23 settembre 1993 la Camera nega l'autorizzazione all'arresto, ma concede quella a procedere.
Durante un raduno a Cuneo Umberto Bossi, leader della Lega Nord, minaccia la rivolta fiscale e l'istituzione del “Parlamento del Nord”.
Mario Segni lascia Alleanza democratica e si riavvicina al centro.
Giovanni Paolo Il emana l’enciclica Veritatis splendor sulla dottrina morale della Chiesa
CGIL-CISL-UIL- I tre segretari, Bruno Trentin, Sergio D’Antoni e Larizza annunciano per il 28 ottobre uno sciopero generale di quattro ore contro la manovra economica del governo e per sollecitare l’applicazione dell’accordo del 23 luglio sul costo del lavoro.
«l’Unità», 12 ottobre 1993 [p.15]
Bruno Ugolini, “Il governo ascolta le voci dei più forti ma non quelle dei i più deboli”. Le parole di Trentin , D’Antoni e Larizza. Il tradimento dell’accordo del 23 luglio. È la terza giornata di lotta in 12 mesi. Manifestazioni previste in ogni regione. Le richieste per pensionati e contratti e per promuovere la ripresa produttiva. “Ciampi, cambia quella Finanziaria”. Sciopero generale deciso da CGIL, CISL e UIL
100.000 commercianti, artigiani e lavoratori autonomi partecipano a una manifestazione nazionale di protesta contro la «minimum tax» (l’imposta applicata sulla base del reddito annuo presunto. dire dove e da chi è promossa
Approvata in via definitiva la legge di riforma dell’immunità parlamentare: per condurre indagini su di un deputato e un senatore non sarà più necessario chiedere l’autorizzazione a procedere. Restano vincolati al consenso della camera di appartenenza il permesso alla perquisizione e all’arresto.
Dalla Procura di Roma viene spiccato un mandato di arresto per l'imprenditore Carlo De Benedetti, che si trova all'estero. L'accusa è di corruzione per le tangenti alle Poste.
SISDE fondi neri - Ugo Timpanaro, direttore amministrativo del SISDE dal 1987 al 1989 , ascoltato come testimone dal giudice Ettore Torri, conferma l’esistenza di fondi destinati a finanziare persone «vicine» al servizio. Riccardo Malpica , interrogato in carcere, ribadisce l’esistenza di fondi speciali del SISDE di cui erano a conoscenza i ministri degli Interni.
Il 2 novembre il presidente del Consiglio si incontra con i ministri della Difesa , degli Interni e con il comitato parlamentare di controllo per esaminare la proposta di riforma dei Servizi Segreti.
«l’Unità», 2 novembre 1993 [p.5]
Gianni Cipriani, Sentito i Ugo Timpano, predecessore di Broccoletti nella carica di direttore amministrativo del servizio. Prudenza dei magistrati nel valutare nuovi elenchi di persone che avrebbero percepito soldi dagli 007. Fondi SISDE, un supertestimone conferma. Malpica
“scarica” sui ministri. Coinvolti giudici e giornalisti ? ; Il CESIS sarà sostituito dal Centro unitario per la sicurezza. Atteso il rinnovamento di funzionari e agenti di SISMI e SISDE. Servizi ora ci prova Ciampi, Cambiano strutture e persone. Pecchioli : riforma radicale
«La Stampa», 2 settembre 1993 [p.6]
Roberto Martinelli, La riforma degli “007”. Oggi il governo vara la nuova agenzia “ CUS” che coordinerà tutta l’intelligence. Addio a SISMI e SISDE nasce la “ CIA italiana”. Il Comitato per la sicurezza dovrà rendere conto di ogni spesa ; gio. bia ( Giovanni Bianconi), “ I ministri sapevano”. Malpica : così usavo i fondi neri
Pagina 2 di 5
Commenti e resoconti