La Consulta nazionale approva il progetto presentato da Pietro Nenni sulle doppie elezioni per l’Assemblea costituente e per il referendum istituzionale, con 172 voti contro 50.
9-11 marzo 1946
A Roma, si svolge il Convegno sindacale cristiano. Vi partecipano anche De Gasperi e Giovanni Gronchi. In questa occasione Achille Grandi esprime pubblicamente le sue critiche alla conduzione unitaria della CGIL . Riconosce lo sforzo unitario portato avanti dai principali dirigenti dell’organizzazione ma , afferma , che questo impegno non si manifestava nelle realtà periferiche dove si registravano costanti episodi di « ostilità» nei confronti della componente cattolica da parte delle sinistre.
10 – 11 marzo 1946
Dopo 24 anni di regime fascista i cittadini italiani sono chiamati alle urne per il rinnovo dei consigli comunali. Per la prima volta nella storia nazionale votano le donne. Il 10 si svolge la prima sessione delle elezioni amministrative che impegna 436 comuni , vi partecipano 81 partiti politici. Le altre sessioni si svolgeranno il 17 , il 24 , il 31 marzo e , infine il 7 aprile. Complessivamente la Dc raggiungere la maggioranza in 2.534 comuni, mentre i socialcomunisti si affermeranno in 2.289.
A Palermo, disoccupati e reduci di guerra tentano di assaltare la Prefettura per protestare per la mancanza di lavoro. Le forze di polizia aprono il fuoco, uccidono due dimostranti e feriscono 30 persone. Negli scontri muore anche un commissario di Pubblica sicurezza .
La Commissione unica incaricata dei problemi della stampa, di cui fanno parte Guido Gonella, Leonardo Azzarita, Giuseppe Lupis, Silvio Negro, Felice Platone, decide di "considerare iscritti d’ufficio agli albi tutti i giornalisti per i quali pendeva l’istruttoria di epurazione, salvo quelli colpiti da sentenze passate in giudicato".
La direzione nazionale del Pci di fronte al manifestarsi di provocazioni anticomuniste e al rischio che gli oppositori della repubblica tentino di provocare incidenti che offrano il pretesto ai monarchici per interrompere il processo democratico e far saltare le elezioni, emette il comunicato :
«l’Unità», 15 marzo 1946
Per la difesa della pace! Contro i provocatori di guerra Per la disciplina e l’ordine nella lotta elettorale
Dopo una lunga discussione il Consiglio dei ministri vara il decreto per il referendum istituzionale e per le contemporanee elezioni dell’Assemblea Costituente.
E’ emanato il decreto luogotenenziale n.98, in conformità con le direttive emanate dal Dipartimento di stato americano, che riconosce ai dipendenti militari e civili dello Stato piena libertà di voto nel referendum istituzionale e li impegna sul loro ‘onore’ a rispettarne e farne rispettare il risultato. Il decreto regola le norme relative alla formazione ed ai lavori dell'Assemblea costituente, stabilendo che per prima cosa si deve eleggere il capo dello Stato, che nel corso dei lavori il potere legislativo sarà delegato al governo meno per le leggi elettorali, l'approvazione dei trattati internazionali, la materia costituzionale; che, infine, l'Assemblea dovrà ritenersi sciolta di diritto il giorno in cui entrerà in vigore la Costituzione.
Elezioni amministrative, votano 1083 comuni.
E’ promulgato il decreto luogotenenziale che indice il referendum e fissa la data per il suo svolgimento il 2 giugno 1946.
Elezioni amministrative, votano 1469 comuni.
Sono scelti i simboli da apporre sulle schede referendarie: per la monarchia una corona, per la repubblica una testa di donna con fronde di quercia.
Il governo approva, accogliendo in parte la proposta della Cgil, lo schema di un decreto che trasferisce parte delle trattenute previdenziali sui datori di lavoro.
Il maresciallo d’Italia Pietro Badoglio decade dalla carica di senatore
A Foggia, reduci e disoccupati assaltano il treno Bologna- Bari asportando generi alimentari, dopo aver danneggiato gli uffici annonari, quelli delle tasse ed il consorzio agrario. Le forze di polizia sparano, uccidendo 1 dimostrante e ferendone 18.
Giulio Pastore su «Il Popolo» scrive che la novità delle prime competizioni elettorali amministrative è rappresentata «dalle posizioni di vivace contrasto delineatesi nella propaganda tra noi democratici cristiani ed i comunisti ( …) E’ così avvenuto che la tregua imposta dalle esigenze della lotta antifascista cedesse il passo alla inevitabile necessità che idee e programmi hanno di misurarsi». Invito alla realtà, «Il Popolo», 30 marzo 1946.
Elezioni amministrative , votano 1560 comuni, 32 con popolazione sopra i 30mila abitanti, 22 capoluoghi di provincia.
Togliatti intervistato da «Milano sera» si pronuncia sulle posizioni dei vari partiti e invita la DC a scegliere fra progresso e conservazione. L’intervista è ripresa dal quotidiano del PCI.
«l’Unità», 31 marzo 1946
Titolo : La Dc deve scegliere O fattore di progresso sociale o fattore di conservazione e regresso,
L’alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo è sostituito da un ufficio diretto da Domenico Carugno, destinato a concluderne le attività. I restanti processi di epurazione sono affidati ai ministeri di competenza.
In Grecia, la destra monarchica vince le elezioni politiche.
A Bari, militanti monarchici provocano violenti incidenti , con devastazioni di uffici pubblici e saccheggi di negozi.
A Napoli, reduci e militanti monarchici assaltano le sezioni comuniste e socialiste di via Nolana, San Lorenzo e di via Milano, gravi incidenti in piazza della Borsa. La Camera del lavoro per protesta proclama lo sciopero generale di protesta e, nin serata una grande manifestazione in piazza Plebiscito.
A Reggio Calabri è ucciso a colpi di pistola e pugnalate Natale Prattico, candidato comunista alle elezioni ed ex segretario della sezione della Camera del lavoro del quartiere Ravagnese.
I liberali di sinistra con un documento di critica alle scelte di destra del PLI si dimettono dal partito. Si intensificano i rapporti, già avviati fra la corrente, il gruppo la Malfa – Parri per una concentrazione di «centro sinistra» repubblicana. Lo stesso giorno La Malfa s’incontra con Rodolfo Pacciardi, segretario del Pri, favorevole a tale ipotesi.
A Molfetta (Bari), manifestanti attaccano il Municipio, saccheggiano magazzini e alcuni pastifici. La polizia interviene facendo uso delle armi da fuoco, uccisi 3 dimostranti.
Ad Ostuni (Brindisi), circa 200 reduci per protestare contro le precarie condizioni di vita irrompono nel municipio.
A Corato (Bari), militanti dell’Uomo qualunque provocano incidenti con la popolazione.
«l’Unità», 4 aprile 1946
Provocazioni monarchiche e qualunquiste a Bari, Molfetta e Corato di Puglia
Intervista di Giuseppe Di Vittorio, Le vittorie della Cgil sono vittorie di tutta la nazione, «l’Unità», 4 aprile 1946
A Cerignola (Foggia), la polizia spara su una manifestazione di contadini e uccide 2 dimostranti.
A Cerignola (Foggia), militanti dell’Uomo qualunque aprono il fuoco sulla vettura di Giuseppe Di Vittorio e sui comunisti che lo accompagnano. Segue una violenta reazione che provoca 3 morti ( fra cui i qualunquisti, Angelo Di Gennaro e Luca Capuano) e 14 feriti. Numerosi gli arresti operati dalle forze di polizia intervenute con grave ritardo
«L’Italia libera» pubblica il programma del Partito d’azione che, fra l’altro, chiede l’instaurazione in Italia di una «repubblica presidenziale di tipo americano» e «una forma Stato in cui il presidente della repubblica, direttamente eletto dal popolo, sia ad un tempo presidente del Consiglio dei ministri».
A Brindisi, disoccupati e reduci danno vita ad una manifestazione di protesta nel corso della quale incendiano il Tribunale e l’esattoria comunale, devastate le abitazioni di due ricchi possidenti locali.
A Napoli, la folla tenta di assalire il municipio è respinta dalle forze di polizia che aprono il fuoco ferendo gravemente 2 dimostranti
Su iniziativa di Raffaele Mattioli (presidente della Banca Commerciale Italiana ) e di Enrico Cuccia (che ne sarà direttore dalla fondazione al 1982 ) nasce Mediobanca, Istituto di credito mobiliare a medio e lungo termine composto da : Banca Commerciale Italiana 35%, Credito Italiano 35% ,Banco di Roma 30% . Direttore generale è nominato Enrico Cuccia che manterrà l’incarico fino al 1982. .
«l’Unità» anticipa parte della relazione che Nenni leggerà al congresso nazionale del PSIUP che si aprirà il giorno dopo .
Mario Scelba scrive a Luigi Sturzo affermando che Alcide De Gasperi è favorevole alla monarchia: "Il congresso del Partito su richiesta di Alcide è stato rinviato, non si sa neppure se si terrà. Alcide è preoccupato pel problema istituzionale. Egli pensa che una pronuncia repubblicana, ormai inevitabile dopo l’esito del referendum interno e le opinioni dei delegati del congresso, potrà spezzare l’unità del partito; e più che questo pericolo –che io non condivido- potrà alienarci le simpatie delle correnti clericali che sono fuori del partito ma sulle quali esso deve poter contare…Egli è preoccupato dell’affermazione delle correnti di sinistra e pensa che la civiltà cristiana è in gioco e che bisogna far tutto per salvarla e che la monarchia può servire più che la repubblica…" . D.C.
11- 14 aprile 1946
A Firenze, si svolge il XXIV congresso nazionale del PSIUP. Sono votate tre mozioni, quella della maggioranza che fa capo a Nenni che ottiene il 46,10%, la mozione unificata in cui confluiscono varie tendenze, da Pertini al gruppo di Zagari « Iniziativa socialista» che raggiunge il 40, 60% e, infine , quella di «Critica Sociale», 11, 40%. Al centro del dibattito il rapporto con il Pci. Alla linea fusionista di Basso e di Morandi si contrappone , indipendente dai diversi schieramenti, Saragat che rivendica la piena autonomia del partito anche se , ridimensionandone la funzione, non mette in discussione l’unità d’azione col PCI. Sarà sua la proposta di nominare segretario l’economista Ivan Matteo Lombardo, scarsamente conosciuto dal partito, e di formare una direzione composta da sette membri della mozione maggioritaria e sette delle altre due congiuntamente considerate. Pietro Nenni è nominato presidente del partito. Per l’«Avanti!» un congresso senza né vinti né vincitori.
«l’Unità», 11 - 19 aprile 1946
Le giornate del congresso socialista nei resoconti di Pietro Ingrao , Cinque mozioni al congresso socialista , ( 11 aprile) ; Storicamente il tempo delle scissioni nella classe lavoratrice è finito ( relazione di Nenni - 12 aprile ) ; Cinque oratori parlano in difesa delle cinque mozioni , 13 aprile ; Non si può concepire il Partito socialista in funzione antisovietica e anticomunista ( Morandi) - Saragat brillante avvocato del vecchio riformismo ,( 14 aprile) ; Nenni respinge le tesi di Saragat , (16 aprile) ; La mozione che approva la politica di Nenni ottiene 38 mila voti di maggioranza sulla mozione Silone Pertini, (17 aprile) ; Nenni presidente del PSI Ivan Matteo Lombardo segretario
«l’Unità», 21 aprile 1946
Palmiro Togliatti, Il congresso di Firenze
«La Nuova Stampa» , 12- 17 aprile 1946
Programma e indirizzo del partito nella relazione di Nenni , (12 aprile) ; Fusionisti e antifusionisti di fronte , ( 13 aprile) ; L’eloquente discorso di Saragat per l’autonomia e le libertà democratiche , (14 aprile) ; Votazione in seduta notturna, (16 aprile) ; La politica della direzione del partito approvata dal congresso del PSI
La sezione istruttoria della Corte d’appello di Roma assolve con formula ampia Guido Leto, già responsabile dell’Ovra e vice capo della polizia di Salò, dal reato di collaborazionismo con i tedeschi. Nella motivazione scrive: "La semplice appartenenza all’Ovra, sia pure nella qualità di capo di tutta l’organizzazione o di capo di una zona, non costituisce il reato di aver contribuito a mantenere in vigore il regime fascista, perché l’adempimento dei doveri d’ufficio senza spirito di faziosità è doveroso da parte dei funzionari, i quali non possono sindacare la costituzionalità di un sistema legislativo approvato dagli organi costituzionali...Un diverso modo di giudicare gli atti di tutti i funzionari dello Stato, durante il lungo ventennio di durata del regime fascista, porterebbe a considerare responsabili di atti rilevanti i funzionari medesimi, compresi gli organi della magistratura, in quanto l’intera legislazione era stata modificata dal regime fascista".
A Catania, esce il primo numero del settimanale "La voce dell’Isola", diretto dal barone Gaetano Tedeschi, di tendenza filomonarchica. In seguito si trasformerà in quotidiano, assumendo la testata di "Giornale di Sicilia".
Scendono in lotta i lavoratori della Montecatini. Raggiungeranno dopo una settimana un accordo che prevede un aumento salariale e il pagamento dei giorni di sciopero
Pio XII parla alla gioventù maschile dell’Azione cattolica ( AC) sulle «gravi necessità dell’ora presente».
Discorso di Pio XII fonte : www.vatican.va
Palmiro Togliatti , alla Radio, apre la campagna elettorale del PCI.
«l’Unità», 24 aprile 1946
Repubblica pace e lavoro per rinnovare e ricostruire l’Italia. Ecco la bandiera dei comunisti dichiara Togliatti alla radio.
24-27 aprile 1946
A Roma, si svolge il primo congresso nazionale della Democrazia cristiana. Su «Il Popolo» Giorgio Tupini scrive che la Dc ha da tempo attuato al suo interno «quell’unione fra proletariato e ceti medi per un blocco progressivo che, in regime di libertà, si affermerà con il peso del numero e della qualità in un’aspirazione di giustizia, che è l’anima di una socialdemocrazia stabile e sicura», dalla quale saranno esclusi «i certi detentori di privilegi monopolistici e responsabili dello sfruttamento capitalistico, contro cui combattiamo la nostra battaglia».
Dopo la relazione del segretario De Gasperi, il vicesegretario Attilio Piccioni relaziona sulla questione istituzionale e riferisce del sondaggio svolto in 86 comitati provinciali : su 836.812 iscritti 503.085 si sono dichiarati per la Repubblica, 146.061 per la monarchia e 187.666 per la liberà di voto.
Nelle conclusioni De Gasperi non affronta il tema istituzionale , mentre la mozione presentata da Achille Pellizzari : «La Dc si pronuncia per la soluzione repubblicana» è approvata con 730.500 voti e 252.000 contrari, 75.000 astenuti e 4000 schede bianche.
Primo anniversario della vittoria del 25 aprile. « l’ Unità» titola Viva la gloriosa insurrezione d’ aprile!
Il Movimento per l’indipendenza siciliana lancia un appello ai siciliani in cui informa che gli eletti del movimento alla Costituente si batteranno per la creazione di una Confederazione di stati italiani, della quale la Sicilia dovrà far parte in condizioni di «perfetta parità ed uguaglianza»
27- 28 aprile 1946
Comitato centrale del PCI- Relazioni Mauro Scoccimarro: Il programma del Pci per la Costituente ; Umberto Terracini : Organizzazione della lotta elettorale.
«l’Unità», 28- 30 aprile 1946
Alle 22 circa prima della trasmissione del giornale radio , una ventina di monarchici occupano la stazione radio di Monte Mario. Due bombe alla sede nazionale del Pci a Botteghe Oscure
A Parigi i ministri degli Esteri delle quattro grandi potenze (Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Unione Sovietica) respingono definitivamente la richiesta austriaca di un referendum popolare in Alto Adige
2- 8 maggio 1946
A Parigi, Alcide De Gasperi partecipa alla seconda sessione della conferenza dei ministri degli Esteri delle quattro potenze alleate
Togliatti apre a Roma la campagna elettorale per la Costituente
«l’Unità», 7 maggio 1946
La Repubblica che nascerà il 2 giugno dovrà essere una Repubblica democratica che garantisca libertà e giustizia sociale
«l’Unità», 8 maggio 1946
Il programma del Partito comunista per una Repubblica democratica di lavoratori
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