Entra in carica il I Governo De Gasperi (DC) , vi partecipano tutti i rappresentati delle formazioni antifasciste. Pietro Nenni : vicepresidente del Consiglio e ministro per la Costituente. Palmiro Togliatti: ministro di Grazia e Giustizia.
Composizione del governo
«La Nuova Stampa», 11 dicembre 1945 [p.1]
Titolo : Il Ministero De Gasperi. Come si è giunti alla soluzione. Il monito del ministro degli Esteri: non perdere di vista l’imminente Conferenza di Mosca. L’ampliamento con uomini extra-partito avverrà appena possibile ; Editoriale, Filippo Burzio, Lungo metraggio a lieto fine ; I titolari dei dicasteri. La cerimonia del giuramento. I sottosegretari rimarranno quasi tutti gli stesso del precedente Gabinetto ; a. , Il vecchio e il nuovo
«La Nuova Stampa», 12 dicembre 1945 [p.1]
Come i partiti e la pubblica opinione hanno accolto il nuovo ministero. La posizione dei tre partiti di massa e degli altri. Lo scambio delle consegne tra De Gasperi e Parri.
Gabriella Fanello Marcucci, «Il primo governo De Gasperi», Dicembre 1945-Giugno 1946, Sei mesi decisivi per la democrazia italiana, Rubettino, Soveria Mannelli ( CZ) , 2004.
«La Nuova Stampa», 13 dicembre 1945 [p.1]
Entro la fine dell’anno. Tutto il territorio nazionale all’amministrazione italiana. L’annuncio dato dall’ammiraglio Stone a De Gasperi
PLI – Il comitato romano del partito contesta al gruppo dirigente nazionale la conduzione delle trattative nel corso della crisi del governo Parri.
«La Nuova Stampa», 13 dicembre 1945 [p.1]
Strascichi della crisi. Levata di scudi entro il Partito liberale
Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio, espone al Consiglio dei ministri le linee programmatiche del governo.
«La Nuova Stampa», 14 dicembre 1945 [p.1]
Editoriale, Carlo Sforza, Il nuovo governo e il popolo italiano ; Le linee programmatiche del Governo esposte da De Gasperi al Consiglio dei ministri. La richiesta di un “modus vivendi” in luogo dell’armistizio per dare al Paese anche un più largo respiro alla sua vita economica. La normalità delle funzioni del Governo nelle province. Lavoro, finanze, ordine
«La Nuova Stampa», 15 dicembre 1945 [p.1]
Commento a De Gasperi. Basi della rinascita. La politica estera del Governo e i suoi presupposti nella vita interna del Paese
«La Stampa» con un editoriale denuncia la grave situazione dell’ordine pubblico.
16-27 dicembre 1945
A Mosca riprende la discussione sui «trattati di pace minori» che non ha trovato una conclusione nella Conferenza di Londra del settembre. Partecipano alla Conferenza i ministri degli Esteri : James F. Byrnes (USA) ; Ernest Bevin (Regno Unito) ; Vjaĉeslav Michajloviĉ Molotov (URSS). L’incontro, pur registrando qualche passo avanti, si conclude con un nuovo aggiornamento che suscita vivaci reazioni del governo italiano. La discussione riprende a Parigi il 25 aprile del 1946 per approdare poi alla Conferenza di Pace, sempre a Parigi, nel febbraio del 1947.
«La Nuova Stampa», 12 dicembre 1945 [p.1]
La pace per l’Italia. Byrnes esporrà a Mosca le modificazioni dell’armistizio
«La Nuova Stampa», 13 dicembre 1945 [p.1]
A Mosca si porranno le basi per la Conferenza della pace. Anche Bevin proporrà la revisione dell’armistizio con l’Italia
«La Nuova Stampa», 15 dicembre 1945 [p.1]
Oggi comincia la Conferenza dei tre ministri degli Esteri. L’atterraggio di Byrnes a Mosca in una bufera di neve. Bevin ha fatto scalo a Berlino. De Gasperi sarà invitato ?
«La Nuova Stampa», 16 dicembre 1945 [p.1]
La Conferenza di Mosca. I primi contatti dei tre. L’arrivo di Bevin dopo un pericoloso viaggio. Le impressioni di Byrnes sulla sua avventura aerea. Un interrogativo senza risposta : e Stalin ?
«La Nuova Stampa», 18 dicembre 1945 [p.1]
La Conferenza di Mosca. Il più assoluto riserbo sulle riunioni dei tre ministri. Supposizioni sull’atteggiamento di De Gasperi. Il ritardo nella normalizzazione dei rapporti con l’Italia giudicato nocivo nei riguardi della situazione del Mediterraneo. Si afferma che Stalin gode buona salute
«La Nuova Stampa», 19 dicembre 1945 [p.1]
Stalin ritorna a Mosca mentre i tre ministri discutono. Terza seduta della Conferenza. Continua il silenzio sugli argomenti trattati e sui risultati raggiunti. Il problema dell’Oriente
«La Nuova Stampa», 20 dicembre 1945 [p.1]
La Conferenza di Mosca. Lunghe sedute in piena cordialità. La visita di Byrnes e Bevin a Stalin alla presenza di Molotof
«La Nuova Stampa», 21 dicembre 1945 [p.1]
L’ermetica Conferenza. Fuori della porta. Quel che si vede. Come mangiano e come dormono i delegati americani. La civetta di Harriman. Finalmente due notizie politiche : la Russia vuole un pezzetto di Turchia e Bevin proporrebbe l’internazionalizzazione della Ruhr
«La Nuova Stampa», 22 dicembre 1945 [p.1]
L’incontro di Mosca. Persia e Turchia spine della Conferenza. La Russia invierà truppe in Giappone ? Le reazioni di Ankara alle richieste dell’URSS
«La Nuova Stampa», 23 dicembre 1945 [p.1]
Ottimismo a Mosca. Le riunioni dei tre si susseguono circondate sempreda grande segretezza. La questione dei Dardanelli e della Ruhr
«La Nuova Stampa», 25 dicembre 1945 [p.1]
L’incontro di Mosca. La Conferenza della pace non più tardi del primo maggio. Le condizioni per l’Italia saranno fissate dai ministri degli Esteri degli Stati Uniti, dell’Inghilterra, della Russia , della Francia. Immediata ripresa del lavoro dei sottosegretari a Londra
«La Nuova Stampa», 27 dicembre 1945 [p.1]
Cala il sipario alla Conferenza di Mosca. Il comunicato atteso ora per ora. Ottimismo per la questione italiana. Bevin e Byrnes stanno per partire
«La Nuova Stampa», 28 dicembre 1945 [p.1]
Le conclusioni del Convegno di Mosca. La procedura per la pace con l’Italia. Non oltre il primo maggio Conferenza delle Nazioni Unite per decidere sul trattato che sarà poi sottoposto per la ratifica al nostro governo. Contemporanea ed uguale procedura per la Romania, l’Ungheria, la Bulgaria, la Finlandia. Proposta a tutte le Nazioni per una Commissione di controllo sull’ energia atomica affinchè sia garantito che essa verrà usata unicamente per scopi pacifici. Silenzio sul Medio Oriente ; Vivo rammarico. Dichiarazioni di De Gasperi agli ambasciatori alleati perché siano riconosciuti di fatto e non a parole i nostri sforzi durante la cobelligeranza
«La Nuova Stampa», 29 dicembre 1945 [p.1]
Titolo: Chiuso a Mosca, si riprende a Londra. L’amara delusione dell’Italia ; Editoriale, Filippo Burzio, Tre calorose strette di mano ; L’America tenterà di alleviare le condizioni ? ; Passi di De Gasperi per limitare gli effetti delle decisioni
«La Nuova Stampa», 30 dicembre 1945 [p.1]
Dopo le decisioni di Mosca. L’atteggiamento degli alleati di fronte alla reazione italiana. A Londra si assicura che il trattato di pace con l’Italia avrà la precedenza sugli altri. Come si vedono le cose in Francia ; Il disagio di Roma
Conferenza alla stampa estera del presidente del Consiglio. Alcide De Gasperi affronta i rapporti con la Jugoslavia e i problemi connessi al futuro trattato di pace. Lo stesso giorno il comunicato alleato che, come già annunciato il 13 dicembre, indica la data del 31 dicembre 1945 per il passaggio dell’amministrazione del Nord e delle isole all’Italia, precisando che tale misura non pregiudica il alcun modo il trattato di pace.
«La Nuova Stampa», 19 dicembre 1945 [p.1]
De Gasperi alla stampa estera. I rapporti con la Jugoslavia e la questione dei deportati. L’amicizia con la Francia. Le vie per la modificazione del regime armistiziale. La libertà di stampa e la responsabilità morale dei giornalisti ; Il comunicato alleato sul passaggio del Nord all’Italia. La data fissata al 31 dicembre 1945. L’attuale misura non pregiudica in alcun modo il trattato di pace
Conferenza stampa di Pietro Nenni in qualità di alto commissario per le sanzioni sul fascismo.
«La Nuova Stampa», 20 dicembre 1945 [p.1]
I casi dell’epurazione. Al 31 marzo 1946 non se ne parlerà più. I 350 funzionari statli sotto osservazione. Dissidio e campagne di stampa messe a tacere da Nenni. Un paradosso : la legge si applica nonostante sia ancora in discussione
Alcide De Gasperi firma il documento che riporta all’amministrazione italiana tutto il territorio nazionale con l’esclusione delle isole di Lampedusa, Pantelleria , e la Venezia-Giulia e la provincia di Udine.
«La Nuova Stampa», 22 dicembre 1945 [p.1]
Mentre l’Italia ridiventa una. La gravità dell’ora e i doveri del Paese in un fermo richiamo di De Gasperi. Deliberazioni del Consiglio dei ministri: costituzione del ministero del Commercio estero.Il commissariato dell’alimentazione. Confische e requisizioni della Repubblica di Salò ; Un piano di Governo
PSIUP- La Direzione discute le dimissioni del segretario Sandro Pertini di Pietro Nenni e dei vicesegretari Lelio Basso e Luigi Cacciatore. Le dimissioni di Pertini sono originate dai crescenti contrasti che , nella prospettiva di un unico partito di sinistra, si manifestano sul rafforzamento del patto d’unità d’azione con il PCI . Basso e Cacciatore , anche se d’accordo con Pertini sul tema dell’unità a sinistra, si dimettono criticando la scarsa fermezza del segretario nel contrastare i «fenomeni di disgregazione» portati avanti da alcuni gruppi interni al partito. In seguito alle dimissioni , su proposta di Nenni , Rodolfo Morandi è nominato segretario e Ignazio Silone è nominato direttore dell’ «Avanti!».
«La Nuova Stampa», 23 dicembre 1945 [p.1]
Titolo: Il Partito socialista ad una svolta decisiva. Le dimissioni dalle cariche direttive di Pertini e Nenni e dei vice-segretari Basso e Cacciatore. I quali dissentono dall’attuale indirizzo che si allontana dalla linea tracciata dal Comitato centrale per il rafforzamento del patto di unità con i comunisti. Una nuova atmosfera stabilita dal Partito con i democristiani ; Editoriale, Filippo Burzio, L’ora del socialismo ? ; Sbocco di un processo critico. Le lettere dei segretari di Partito ; a. , Fatti nuovi
«La Nuova Stampa», 25 dicembre 1945 [p.1]
a., La portata politica della crisi del partito socialista. La vecchia e la nuova segreteria. L’obbligatorietà del voto e le sue eventuali ripercussioni
L'Italia settentrionale (ad eccezione di Udine e della Venezia Giulia) torna sotto l'amministrazione del Governo italiano (decreto legislativo luogotenenziale 28 dicembre 1945, n. 792)
Pietro Nenni, con amarezza, scrive : «Il vento gagliardo del Nord si è affievolito e quasi spento» ( L’anno che muore )
«Avanti!»,30 dicembre 1945Gli alleati passano i poteri al governo italiano che acquista la sovranità sulle regioni del nord Italia, ad eccezione del Territorio libero di Trieste. Togliatti, in qualità di ministro della giustizia, invia ai magistrati un proprio messaggio in cui , li invita a vigilare «contro ogni residuo e pernicioso illegalismo e contro ogni tentativo di ripresa di criminalità fascista» e assicura che sarà sua cura prendere le misure affinché tutta la magistratura italiana , indipendente nell’esercizio della sua funzione, possa dare il suo contributo «alla restaurazione democratica dello Stato italiano».
A Milano militanti della Volante rossa feriscono gravemente con una raffica di mitra al torace e alle gambe Giulio Vaiani, reduce della RSI, rilasciato da poco tempo dal campo di concentramento di Coltano.
E’ varata la legge elettorale amministrativa che contempera sistema proporzionale e sistema maggioritario.
A Pioppo, la banda di Salvatore Giuliano assalta la caserma dei carabinieri . E’ respinta dopo un conflitto a fuoco
Negli Stati Uniti, il governatore Thomas E. Dewey annuncia di aver accolto la richiesta del New York State Board of Parole di concedere al mafioso Lucky Luciano la commutazione della pena con l’ espulsione verso l’Italia.
A Roma, si svolge una riunione presieduta dal presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, con la presenza del governatore della Banca d’Italia, per esaminare gli aspetti tecnici relativi al cambio della moneta.
«l’Unità» polemizza con democristiani , demolaburisti e liberali che ostacolano l’approvazione del decreto Scoccimarro per l’avocazione dei profitti di regime.
«l’Unità», 5 gennaio 1946A Montelepre, componenti della banda di Salvatore Giuliano uccidono il tenente dei carabinieri Rocco Tinnirello.
6- 9 gennaio 1946
A Roma, si svolge il consiglio nazionale della DC.
Parlando ai laureati e agli universitari cattolici Pio XII afferma : « E’ suonata l’ora della Chiesa».
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A Montelepre, la banda di Salvatore Giuliano ferisce i carabinieri Francesco Bonvicini e Mario Castrianni.
Achille Grandi critico nei confronti della conduzione socialista e comunista della CGIl annuncia di volersi dimettere dalla carica di segretario. A conclusione di un serrato confronto di posizioni ritira le dimissioni. Grandi manifesterà pubblicamente le sue critiche nel convegno della sinistra sociale cattolica che si svolgerà il 9 marzo 1946. ( vedi)
A Londra, si svolge la prima assemblea dell’Onu.
A Feudo Nobile, la banda Avila, aggregata all’ «Esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia» ( EVIS) fa prigionieri 8 carabinieri con l’intento di effettuare uno scambio con Concetto Gallo, arrestato a sua volta dai militari italiani a San Mauro il 29 dicembre 1945.
Il Consiglio dei ministri approva un odg, stilato da Palmiro Togliatti che recita: "Il Consiglio dei ministri deplora che non sia possibile procedere, prima dell’inizio delle consultazioni popolari, al cambio dei segni monetari cartacei, operazione che avrebbe consentito allo Stato di procedere più rapidamente al risanamento delle finanze e, di conseguenza, al miglioramento della situazione economica generale".
A Tirana è proclamata la Repubblica popolare di Albania.
Al ministero dell’Industria, presenti i ministri Gronchi, Cattani, Barbareschi, si svolge la seconda riunione fra Cgil e Confindustria per lo sblocco dei licenziamenti al Nord
A San Gimignano (Siena), elementi di destra devastano le sedi dell’ANPI, del PCI e del PSI.
A Carrubbi di Niscemi (Caltanissetta), la banda Avila, ( EVIS) uccide il tenente dell’esercito Enrico Pietti.
De Gasperi riferisce alla Consulta Nazionale sulle trattative di pace, il dibattito si concluderà il 21 gennaio con la replica.
Arrigo Benedetti , sul settimanale «l’Europeo » critica la degenerazione in atto in campo giornalistico: «A questo siamo arrivati nel nostro giornalismo: d’ogni fatto si da subito l’interpretazione politica, senza che ne sia premessa la cronaca (…) A me sembra che il primo dovere di un giornale sia di offrire al lettore gli elementi dell’avvenimento. Far di tutto per portare chi legge sul posto, per metterlo in grado di dare lui il giudizio per primo».
Le mutazioni vedi Paolo Murialdi
La direzione del Pci esamina i problemi economici e in particolare l’occupazione industriale
A Palermo la banda di Salvatore Giuliano ferisce il capitano dell’esercito Rosario Zanca.
A Londra, si riunisce per la prima volta il Consiglio di sicurezza dell’ONU.
A Milano, compare nelle edicole il periodico "Tempo", diretto da Arturo Tofanelli.
A Cotuna, i componenti della banda Avila passano per le armi gli 8 carabinieri presi prigionieri a Feudo Nobile il 10 gennaio. Muoiono: il brigadiere Amenduni, i carabinieri Boscone, Bonfiglio, Greco, Levico, Loria, La Brocca, Spampinato.
A San Cataldo (Palermo), la banda di Salvatore Giuliano uccide in conflitto a fuoco i fanti Vitangelo, Epifani, Cinquemani , il caporal maggiore Angelo Lombardo e feriscono il caporal maggiore Giuseppe Vizzini, il vice brigadiere dei carabinieri Mario Franceschini e i fanti Piccioli e Vannutti.
A San Ferdinando, nelle Puglie, militanti di destra tentano di incendiare la sede della Camera del lavoro e della locale sezione del Pci.
Il presidente del consiglio De Gasperi e Keeny, capo della missione UNRRA (United nations relief and rehabilitation administration) in Italia firmano un nuovo accordo supplementare fra governo italiano e UNNRA. L’accordo completa quello già stipulato l’8 marzo 1945 e s’impegna a fornire all’Italia aiuti alimentari per soddisfare i bisogni immediati.
«l’Unità», 20 gennaio 1946
Merci per 375 milioni di dollari ci saranno fornite quest’anno. L'accordo fra il Governo italiano e l'UNRRA frmato ieri al Viminale fra il Predidente del Consiglio e Keeny
Mario Alicata è nominato condirettore de «l’Unità», confermata la direzione del quotidiano a Velio Spano.
A Montelepre (Palermo), comune di residenza di Salvatore Giuliano, è imposto il coprifuoco dalle 17.00 alle 5.00.
Alla Consulta il ministro del Tesoro Corbino ( PLI) risponde all’interpellanza presentata da Antonio Pesanti ( PCI) su motivi che hanno spinto il governo a rinunciare al del cambio della moneta previsto sin dal 1944 al momento della formazione del primo governo di unità nazionale. Dati di bilancio a quella data 300 miliardi di debito e 96 miliardi di Am- lire in circolazione.
«l’Unità», 23 gennaio 1946
A Milano presente il ministro Gronchi il CIAI ritira le dimissioni che ha presentato in polemica con la politica economica del governo e in particolare contro la richiesta della Confindustria di depotenziare i consigli di gestione. Dissente dalla mozione conclusiva la Confindustria che insiste nella sua linea.
A Roma, il governo rende noto il memorandum preparato da un gruppo di giuristi americani sui poteri dell’Assemblea costituente.
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