La Camera approva, con 362 voti favorevoli e 35 contrari, la proposta di legge Nuove norme in materia di bilancio e di contabilità dello Stato. Il provvedimento sarà approvato in via definitiva dal Senato il 3 agosto ( l. 23 agosto 1988, n. 362).
Domenico Sica è nominato Alto commissario per la lotta alla mafia e dotato di maggiori poteri
PCI – A Botteghe Oscure si svolge per l’intera giornata un incontro fra dirigenti del PCI e quadri sindacali della componente comunista della CGIL. Introduce Antonio Bassolino, responsabile PCI del settore Lavoro, relaziona Antonio Pizzinato, segretario nazionale CGIL e conclude il segretario del partito Achille Occhetto.
«l’Unità», 1 ottobre 1988 [p.13]
Bruno Ugolini, La riunione alle Botteghe Oscure con i dirigenti del sindacato. Gli interventi di Bassolino, Pizzinato e Achille Occhetto. Denunciare le tendenze a ridurre l’autonomia del sindacato. PCI e CGIL: nessuna scomunica. Confronto sulle strategie. L’offensiva di chi vuole un sindacato subalterno. L’ esigenza di una svolta politico culturale per rispondere al disagio dei lavoratori una netta scelta a favore dell’autonomia sindacale. Appassionata riunione presso la Direzione del PCI, con la partecipazione di numerosi dirigenti sindacali. Introduce Bassolino, relazione di Pizzinato, conclude Occhetto
«La Stampa», 10 ottobre 1988 [p.8]
Gian Carlo Fossi, Il segretario della FIOM replica a Pizzinato e Trentin. Bolaffi : la crisi della CGIL non si risolve con anatemi. “ Subito un confronto chiaro”. “ Dobbiamo farci capire dai giovani sempre più lontani da noi”
«Stampa Sera», 14 ottobre 1988 [p.2]
Mino Lorusso, Il “ caso Pizzinato” . CGIL: leadership senza carisma ? “No, ora sbagliano gli operaisti “
Assemblea dell’ANCI
PCI – Achille Occhetto incontra Pietro Ingrao. Il segretario del PCI vuole evitare la presentazione di un documento di minoranza da parte del leader storico della sinistra. Al documento sta già lavorando Lucio Magri.
«La Stampa», 21 ottobre 1988 [pp.1-2]
Paolo Mieli, Un’offensiva tra la CGIL e il partito comunista. Il ritorno di Ingrao
Il Consiglio Europeo istituisce il tribunale di primo grado delle Comunità europee.
PCI – Direzione.
«l’Unità», 25 ottobre 1988 [p.13]
Pietro Spataro, Il PCI verso il Congresso. Nel documento rivisto di persona dal segretario inserito un nuovo capitolo sulle riforme istituzionali. Oggi a Botteghe Oscure nuova riunione su regole e procedure del confronto congressuale. La Direzione discute la proposta di Occhetto. Achille Occhetto ha scritto di suo pugno la bozza di documento su cui da domani discuterà il Comitato centrale. E vi ha inserito un nuovo capitolo che diventa l’asse della proposta politica del PCI : la riforma istituzionale. Ieri ne ha discusso per tutta la giornata la Direzione . All'uscita tutti abbottonatissimi. Petruccioli : “Non ci sono stati pareri discordi , ma solo e accentuazioni” ; F.R. (Fabrizio Rondolino) , Fassino : un partito di iscritti ed elettori. “Il cuore della riforma è come il PCI aumenta la sua capacità di rappresentanza. Per trent’anni siamo stati capaci di evolverci
in una straordinaria sintonia con la società italiana, tant*è vero che abbiamo aumentato costantemente i voti. Da dieci anni, seppure in modo articolato, quella sintonia si è incrinata”. Piero Fassino, responsabile organizzativo del PCI, affronta i temi del partito [ intervista a Piero Fassino -testo] ; Maria Serena Palieri, Livia Turco : donne riformiamo le istituzioni. Donne nelle istituzioni. Visto il degrado delle assemblee elettive, è utile profondere energie per riequilibrare la rappresentanza fra i due sessi nel Parlamento e negli Enti locali? Quanto regge la relazione tra donne quando si misura con l'influenza delle segreterie dei partiti? Donne nel PCI . Con quali crediti e richieste si presentano al prossimo Congresso ? Risponde Livia Turco [intervista a Livia Turco- testo]
24-26 ottobre 1988
Il Parlamento in seduta comune discute per la messa in stato d’accusa degli ex ministri Enrico Manca ( PSI ) e Nicola Capria ( PSI) per le tangenti pagate da industrie italiane per la vendita di undici navi da guerra italiane all’Irak e degli ex ministri Franco Nicolazzi ( PSDI) , Clelio Darida ( DC) e Vittorino Colombo per il cosiddetto scandalo delle «carceri d’oro».
X Legislatura
Camera dei deputati – Senato della Repubblica
Seduta Comune n. 5 - 24 ottobre 1988 [ continuata il 25- 26 ottobre]
Relazioni
Atti sul procedimento a carico di Franco Nicolazzi, nella sua qualità di ministro dei Lavori pubblici, a Clelio Darida, nella sua qualità di ministro di Grazia e giustizia, e a Vittorino Colombo, nella sua qualità di ministro delle Poste e delle telecomunicazioni
«l’Unità», 25 ottobre 1988 [p.5]
Guido Dell’Aquila, Gli scandali del Palazzo . I due ex ministri salvati per 412 voti contro 276. Il Parlamento in seduta comune ha deciso che gli ex ministri Capria e Manca non saranno messi in stato d’accusa davanti all’Alta corte per la questione delle tangenti pagate da industrie italiane per la fornitura di navi all’Irak. A maggioranza ( 412 voti contro 276) è stata decisa a scrutinio segreto l’archiviazione per mancanza di indizi. Gli atti vanno ora al magistrato ordinario per gli altri imputati ; Wladimiro Settimelli, A tanto ammontava l’importo della tangente pagata per vendere undici navi da guerra all’ Irak. Dall’Italia alla Svizzera e sino in Lussemburgo il nome di Pazienza. Quei 157 miliardi in giro per l'Europa ; Bruno Miserendino, E oggi alla prova Darida e Nicolazzi
«l’Unità», 26 ottobre 1988 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : Su Darida e Nicolazzi un accordo per rimandare tutto all’Inquirente. Un patto tra DC e PSI per salvare gli ex ministri. Si dissociano PRI e PLI ;
p.1-p.3- Bruno Miserendino, S'insabbia? PRI e PLI non ci stanno. Aula vuota e distratta , alla Camera , al primo giorno di dibattito sulle “ carceri d’oro” ma gran lavorio . La DC chiede espressamente un supplemento d'indagine dell’Inquirente e il rinvio del giudizio per Darida e Nicolazzi. Il PSI e il PSDI hanno accettato il patto di ferro con l'alleato per salvare i due ex ministri. In serata è stato scritto un vero e proprio accordo ma i giochi non sono ancora fatti ; Guido Dell’Aquila, Così la DC ha “convinto” il PSI al rinvio. La seduta comune delle Camere aperta dalle relazioni di maggioranza e minoranza. IL PCI no a espedienti per allontanare il giudizio
«l’Unità», 27 ottobre 1988 [p.1-p.4]
p.1-p.4 – Guido Dell’Aquila, Carceri d’oro. DC e PSI fanno muro a difesa degli ex ministri.Gli ex ministri Nicolazzi e Darida , coinvolti nello scandalo delle “carceri d'oro” , non finiranno davanti alla Corte costituzionale. DC, PSI, PSDI con radicali e verdi sono infatti riusciti a far passare a Camere riunite un supplemento d'indagine dell’Inquirente in vista di un passaggio del caso alla magistratura ordinaria. Ora una serie di eccezioni procedurali rischiano di rinviare di anni il giudizio ;
p.4- Bruno Miserendino, La gioia degli ex ministri alla lettura del verdetto. Nicolazzi sorride e fugge col suo avvocato. Per le scale abbozza un commento : “ C’era un largo convincimento del Parlamento sull'inesistenza di prove contro di me” . Anche Darida esulta: “Volevo essere giudicato dalla Magistratura , è andata bene”. Perché tanta esultanza per un voto che in fondo non è un proscioglimento ? Semplice si evita il clamore del processo all’ Alta Corte e si rinvia il giudizio di anni ; Nadia Tarantini, Sterpa : “ È una sconfitta del Parlamento”
«La Stampa», 27 ottobre 1988 [p.1]
Cesare Martinetti, La Camera accontenta Darida e Nicolazzi: l’inchiesta prosegue. Carceri d’oro, tempi lunghi. È passata la tesi DC-PSI-PSDI : non andranno davanti all’Alta Corte, ma in tribunale. L’accusa a Vittorino Colombo è stata archiviata. Un incerto futuro procedurale con il rischio di nuovi rinvii
25 - 26 ottobre 1988
CGIL – Comitato esecutivo. Il segretario Antonio Pizzinato avanza la proposta di una “gestione collegiale” della Confederazione. Nel dibattito si formano una maggioranza e una minoranza ( schieramenti trasversali che non corrispondono alle tradizionali componenti di partito). Il documento della segreteria, che accoglie la proposta di Pizzinato è stato approvato con 25 voti a favore , 12 contrari e 2 astensioni. Il documento alternativo che chiede , in tempi brevi, una verifica del gruppo dirigente e della strategia sindacale ottiene 17 voti a favore.
« Rassegna sindacale», n. 38, 7 novembre 1988.
Relazione di Antonio Pizzinato all’esecutivo CGIL del 25-26 ottobre, Una gestione collegiale
«l’Unità», 25 ottobre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti , Oggi si riunisce l’Esecutivo confederale. Giudizio allarmato della componente socialista:” il livello di lotta politica ha superato il limite di guardia”. Nuovi interventi di Sabattini e Terzi. Prosegue intanto la polemica FIOM sull'accordo FIAT: si riunisce a Milano il coordinamento dei delegati del gruppo. La CGIL tira le fila del dibattito. Si riunisce oggi il Comitato esecutivo CGIL. All’ordine del giorno una generica analisi della “situazione sindacale “. La riunione però arriva in un momento difficile della Confederazione attraversata da un dibattito vero sulle scelte strategiche. Ieri, quasi ad appesantire il clima dell'esecutivo, è arrivato un documento della componente socialista: Del Turco e i suoi dicono che “il dibattito ha raggiunto il livello di guardia” ; Michele Costa, “ Alla Fiat abbiamo giocato troppo sulla difensiva”. Accordo separalo alla FIAT: tre mesi dopo lo “strappo” voluto dalla FIM e dalla UILM, che hanno firmatoun'intesa nonostante l'opposizione della CGIL, icomunisti torinesi riflettono su quel che è accaduto- e su quel che accadrà - nel più grande gruppoprivato italiano. Un dibattito che mette in guardiadai rischi di settarismo e che vuol dare un contributoall'elaborazione della strategia contrattuale
«l’Unità», 26 ottobre 1988 [p.11]
Stefano Bocconetti, Il Congresso non verrà anticipato. Continua il confronto sulle strategie. Del Turco : “ Non c’è nessuna candidatura Trentin” . Bassolino: “Nessuna pressione indebita”. Pizzinato : Gestione collegiale in CGIL”. Un “ patto di gestione politica collegiale”. È la proposta che Antonio Pizzinato ha rivolto al Comitato esecutivo CGIL, riunito ieri a Roma. Comitato esecutivo che arriva quando la più grande Confederazione è attraversata da un dibattito che per toni, profondità – perché no?- divisioni non ha precedenti in quaranta anni di storia sindacale ; Stefano Righi Riva, Dopo tante lacerazioni i metalmeccanici della CGIL hanno ritrovato l’unità. L’obiettivo è di strappare miglioramenti su mensa e salario. Giudizi negativi di FIM e UILM. FIOM : Gestire, non firmare l’intesa FIAT. Estremo sforzo di sintesi al coordinamento nazionale dei delegati FIOM, per superare le tensioni interne e presentare un volto unitario all’appuntamento della gestione dell’accordo separato con la FIAT. “Non firmiamo ma intendiamo gestire”. Un documento che ribadisce l’autonomia della FIOM e indica alcuni punti su cui migliorare gli accordi. Negative reazioni di FIM e UIL ; Bianca Mazzoni, Parlano i delegati : “ Ripartire dalla contrattazione”. Una volontà di voltare pagina ma senza dimenticare: il coordinamento dei delegati FIAT dà così il suo contributo al dibattito che percorre il maggior sindacato Cgil dell’Industria. E pone problemi pesanti come pietre : come e fino a che punto si vuole sostenere l’iniziativa nelle fabbriche? Quali proposte sul problema del salario legato alla produttività ? Quali rapporti con FIM CISL e UILM ?
«l’Unità», 27 ottobre 1988 [p.1-p.11]
p.1-Si è aperta una forte discussione al vertice del sindacato. L’Esecutivo CGIL vota e si divide sulla verifica del gruppo dirigente. Una CGIL divisa, ma anche un confronto aperto, al di là delle dispute nominalistiche. Il massimo organismo dirigente confederale ha votato, ieri, le scelte della segreteria. Nello stesso tempo, però, dodici autorevoli dirigenti, rappresentanti settori maggioritari del Sindacato, hanno posto, superando logiche di corrente, la necessità di accelerare la verifica di strategia e di gruppi dirigenti ;
p.1-p.11- Stefano Bocconetti, L'esecutivo della CGIL vota su due documenti contrapposti, dopo un tesissimo dibattito. Si avvia il confronto per il Congresso del 90 : lì ci sarà la verifica del gruppo dirigente. Passa di misura la proposta di Pizzinato. Il Comitato esecutivo della Cgil si è concluso ieri con la formazione di una maggioranza e di una minoranza (che non hanno nulla a che vedere con la divisione in componenti di partito ). Il documento della segreteria, che accoglie la proposta di Pizzinato per una “gestione collegiale” della Confederazione è stato approvato con 25 “sì ”, 12 «no» e 2 astenuti. Un documento alternativo ha avuto 17 favorevoli voti ; Bruno Ugolini , E i dodici chiedono : accelerare i tempi ; Paola Sacchi, Trovata l'intesa dopo nuove tensioni tra Fiom, Firn e UILM FIAT-sindacati, parte il confronto per la gestione dell'accordo. Parte il confronto sindacati FIAT per la gestione dell’accordo di luglio. Il 21 si riuniscono le commissioni per mensa e orario. La Fiat si decide ad allargare a 18.000 il numero dei lavoratori che entro l’89 usufruiranno della mensa fresca. È il risultato di una riunione tra sindacati e azienda. Un’impuntatura di FIM e UILM ha fatto ricomparire per un attimo lo spettro di un nuovo accordo separato
«l’Unità», 28 ottobre 1988 [ p.11]
Bruno Ugolini, Le ragioni del nuovo dissenso “ è stata elusa ma non cancellata la nostra richiesta di verificare le strategie e i gruppi dirigenti”. Un voto oltre correnti e steccati. Parlano Airoldi, Federico, Cerfeda , Cofferati e Grandi : il malessere esige ormai risposte immediate. La CGIL il giorno dopo. I “ 12” : così non si governa il sindacato ; Stefano Bocconetti , Parla Pizzinato : i punti di unità e di divisione. “ Quel dibattito ha già cambiato la nostra organizzazione” [ intervista a Antonio Pizzinato]
«La Stampa», 26 ottobre 1988 [pp.1-2]
p.1- Ernesto Galli della Loggia, Due crisi allo specchio ;
pp.1-2- Gian Carlo Fossi, Lo propone Pizzinato fino al Congresso del 1990. Il “ patto” per superare le lacerazioni interne. No a un cambio di vertice con Trentin per accontentare gli ingraiani. Il segretario : “ La CGIL non si baratta con interessi non sindacali”
«La Stampa», 27 ottobre 1988 [p.7]
Gian Carlo Fossi, La CGIL esce profondamente spaccata dalla riunione dell’Esecutivo. Pizzinato costretto a ritirare la proposta di un “direttorio”. Resta alla guida della Confederazione, ma il suo lavoro da oggi sarà più difficile
«La Stampa», 28 ottobre 1988 [p.7]
Gian Carlo Fossi, Trentin : mai così divisi. Smentisce il segretario Pizzinato che nega fratture nella CGIL . E i ribelli insistono : ridiscutere linea politica e regole interne del sindacato
Le Camere riunite decidono su Darida e Nicolazzi
«La Stampa», 27 ottobre 1988 [p.1]
Cesare Martinetti, La Camera accontenta Darida e Nicolazzi: l’inchiesta prosegue. Carceri d’oro, tempi lunghi. È passata la tesi DC-PSI-PSDI : non andranno davanti all’Alta Corte, ma in tribunale. L’accusa a Vittorino Colombo è stata archiviata. Un incerto futuro procedurale con il rischio di nuovi rinvii
CGIL - Intervista della “ Stampa” al segretario Antonio Pizzinato
«La Stampa», 29 ottobre 1988 [p.2]
Gian Carlo Fossi, Intervista con il leader della CGIL dopo la “ congiura” in Esecutivo. Pizzinato contrattacca. “ Non ho mai pensato alle dimissioni. Entro fine anno ci sarà una verifica per tutte” . “ L’opposizione non è unita e Lettieri mi ha sorpreso “. “ Nessuna interferenza del PCI né di Craxi”
«l’Unità», 29 ottobre 1988 [p.11]
Bruno Ugolini, Parla Del Turco : c’è una via d’uscita alla crisi e ci vuole il concorso di tutti, in primo luogo di Antonio Pizzinato. Non si può far finta di nulla. Un complotto voluto dal PCI ? “ Non ci credo”. “ Non si governa la CGIL a colpi di maggioranza” ; Stefano Bocconetti , Mentre la Fiom milanese si dichiara solidale con la segreteria. Pizzinato ai suoi oppositori : anche voi avete commesso errori
«La Stampa», 30 ottobre 1988 [p.8]
Carlo Novara, Dure critiche : occorre una serena analisi di errori e ritardi. I ribelli della CGIL torinese bocciano la linea di Pizzinato. Persio ( leader regionale) : cambiato il quadro in cui si opera, basta pensare ai rapporti con la FIAT
«l’Unità», 30 ottobre 1988 [p.1-p.15]
p.1- Editoriale, Antonio Bassolino, Confronto in CGIL senza chiudersi in se stessi ;
p.15 – Raul Wittenberg , Il segretario dei pensionati chiede di anticipare la verifica dei vertici sindacali dopo, però, un’ampia discussione. Sulla necessità di un Congresso straordinario cambia invece idea Lettieri che comunque chiede che si dimetta tutto l’Esecutivo. CGIL non si placa la polemica. Rastrelli scrive ai segretari
«Stampa Sera», 31 ottobre 1988 [p. 11]
Gian Carlo Fossi , Tregua armata in CGIL fino a metà novembre. Il 12, Pizzinato, Marini e Benvenuto guideranno una manifestazione unitaria dei pensionati. Subito dopo si riaprirà la battaglia
«La Stampa», 1 novembre 1988 [p. 9]
Giovanni Trovati, Pizzinato e la crisi del PCI. Dietro la caduta del monarca CGIL ; Gian Carlo Fossi , Terzi , Airoldi, Cofferati guidano la svolta della CGIL. La rivolta contro Pizzinato prepara nel PCI nuove mosse. Prossimo appuntamento la Conferenza programmatica di dicembre. Retroscena della “ congiura”
«l’Unità», 2 novembre 1988 [p.11]
Stefano Bocconetti,Cazzola , CGIL “ sbagliato ignorare i 12” ; Bruno Ugolini, Su “ Rassegna sindacale” i resoconti della riunione della spaccatura. Un’analisi impietosa di una crisi che investe la linea politica ed i gruppi dirigenti. Ecco l’autoprocesso della CGIL
CGIL-CISL-UIL – Milano, manifestazione per la riforma del fisco. Iniziativa che prepara la giornata di mobilitazione nazionale a Roma del 12 novembre.
«l’Unità», 2 novembre 1988 [p.11]
Bianca Mazzoni, Domani in tutta la Lombardia quasi uno sciopero generale. Un lungo “serpentone” attraverserà il capoluogo. Adesione del sindaco Pillitteri. Anche l’Emilia scenderà in lotta l’8 novembre. Poi, il 12, manifestazione a Roma. Milano si ferma : “ Fisco equo”
«l’Unità», 3 novembre 1988 [p.11]
Dario Venegoni , Oggi sciopero generale e corteo. Iniziative di CGIL, CISL, UIL anche in molte altre città della Lombardia e dell’Emilia. Si prepara la manifestazione nazionale di sabato 12 a Roma. I sindacati scrivono ai ministri : “ Niente ticket sulle analisi”. Il no di Milano a tasse inique
«l’Unità», 4 novembre 1988 [p.1-p.13]
p.1- Titolo : Successo alla manifestazione a Milano tra una settimana appuntamento a Roma. Torna un movimento che lancia la vertenza –fisco ;
p.1-Stefano Righi Riva, Successo dello sciopero. Donne, giovani, pensionati hanno sfilato per ore. I sindacati : “ Settantamila”. Governo sotto accusa. Quattromila palloncini con una lettera a De Mita. L’adesione del Comune. Milano, un corteo enorme “ Basta col fisco ingiusto” ; E intanto crescono le adesioni alla marcia del 12
«La Stampa», 4 novembre 1988 [p. 7]
[Ansa] , Manifestazione di CGIL-CISL-UIL. Per un “ fisco più giusto”. 70 mila in corteo a Milano
FIOM – Riunione del Comitato centrale.
«l’Unità», 3 novembre 1988 [p.11]
Stefano Bocconetti , Nuovo intervento di Pizzinato. Oggi riunione FIOM. “ Azzerare il vertice CGIL disorienterebbe i lavoratori “. Si riunisce ad Ariccia il Comitato centrale della FIOM l’organizzazione che ha da il “la” alla discussione nella CGIL
«l’Unità», 4 novembre 1988 [p.15]
Stefano Bocconetti , Al Comitato centrale della FIOM , il segretario ribadisce : “ Verifica dei dirigenti confederali” . Del Turco critica il livello del dibattito. De Carlini ripropone un “ patto di gestione”. Airoldi : “ La crisi CGIL è grave. Non basterà un rimpastino”
«La Stampa», 4 novembre 1988 [p. 2]
Paolo Passarini , Un accordo “ interno” bloccava le ostilità fino alla manifestazione unitaria del 12 contro il fisco. La FIOM rompe il patto : Pizzinato vattene. Durissimo attacco dei sette segretari confederali comunisti al Comitato centrale dei metalmeccanici. Il leader Airoldi ha detto che “ La CGIL è ormai senza governo” e che non basta un “ rimpastino”. Cresce la candidatura di Trentin
CGIL – La segreteria discute della Convenzione programmatica, della Conferenza d’organizzazione e della verifica del gruppo dirigente nel tentativo di realizzare il massimo di unità, convoca il Direttivo per dopo la manifestazione nazionale contro il fisco. Prevista una nuova riunione di segreteria per perfezione la bozza dei dociumeti da presentare al direttivo
«l’Unità», 5 novembre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti, Convocato il direttivo subito dopo la manifestazione sul fisco del 12. Si discuterà di strategie, organizzazione ma anche dei gruppi dirigenti. CGIL, la segreteria accetta il confronto
«La Stampa», 5 novembre 1988 [pp. 1- 2]
Paolo Passarini , Contestato da tutti i comunisti della CGIL. Pizzinato ha deciso. Entro marzo se ne va. Del Turco : “ Via d’uscita ragionevole“. Nuovo leader sarà Trentin
CGIL - CISL-UIL – Conferenza stampa dei segretari generali per presentare gli obiettivi della manifestazione contro il fisco del 12 novembre a Roma
Commenti e resoconti
«l’Unità», 6 novembre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti, La manifestazione del 12. CGIL-CSIL-UIL confermano l’impegno per una vera riforma delle tasse. Fioccano le prenotazioni. La gente sarà protagonista. Marcia sul fisco: già 150.000. Pizzinato : “ La CGIL su questi punti è unita”
«La Stampa», 6 novembre 1988 [p.7]
Gian Carlo Fossi, Pizzinato conferma che lascerà la guida del sindacato in primavera. “ E ora l’unità della CGIL”. “ Le scadenze sono già state previste”. Tra gli obiettivi un fisco più giusto. Questo è anche lo slogan della manifestazione CGI-CSL-UIL di sabato a Roma. Sarà l’occasione per annunciare lo sciopero generale “ Se la legge finanziaria non verrà corretta”
10 - 12 novembre 1988
PSI – Craxi su invito del Partito socialista e del partito radicale si reca in Cile e rende omaggio alla tomba di Allende.
CGIL- CISL- UIL. A Roma si svolge la manifestazione organizzata dai tre sindacati per una maggiore equità fiscale. Oltre 300 mila persone sfilano per le vie della capitale.
«Il Popolo» 13-14 novembre 1988 [p.1-p.19]
Editoriale , Vincenzo Scotti , Obiettivo comune ; Sergio Stucovitz , Tanti in piazza a chiedere equità. La riforma impegno prioritario del governo
«l’Unità», 11 novembre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti, Massicce adesioni alla marcia di domani. CGIL, CISL, UIL hanno organizzato mille pullman , 18 treni speciali, 500 carrozze normali e persino due navi. Appuntamento a Roma a San Giovanni. Niente comizi. I dirigenti sindacli risponderanno alle domande dei lavoratori attraverso un maxischermo. In duecentomila per un fisco giusto
«l’Unità», 13 novembre 1988 [p.13]
p.1- Titolo : Tre cortei hanno sfilato fino a San Giovanni “ Pagare tutti per pagare meno”. “ Il fisco è ingiusto”. Per la riforma 400mila in piazza ; Editoriale, Antonio Bassolino, Cittadini tutti uguali ;
p.3- Stefano Bocconetti, 400 mila in corteo. Straordinaria partecipazione alla manifestazione contro l’ingiustizia fiscale organizzata dai sindacati. Le richieste al governo nei discorsi conclusivi dei leader di CGIL , CISL e UIL. Roma invasa dagli “ onesti” ; Paola Sacchi, Slogan, cartelli, striscioni : le ragioni della grande protesta. Lavoratori, pensionati, giovani “ Perché paghiamo solo noi ?”
«La Stampa», 13 novembre 1988 [pp.1-2]
p.1- Eugenio Palmieri, Corteo a Roma dei sindacati contro le “ tasse ingiuste”. Trecentomila no al fisco. “O si attua la riforma o sciopero generale”. “ In quindici anni non versati un milione di miliardi “. Nella “ marcia degli onesti” in maggioranza operai, donne e moltissimi pensionati ;
p.2- Andrea di Robilant , Al corteo di Roma sbandierate le buste paga “ sempre più leggere”. “ Con questo fisco si balla poco”. I pensionati in prima fila : “ Almeno abolissero ì ticket”. Una casalinga : “ Siamo in tante perché sappiamo cosa vuol dire gestire il bilancio di una famiglia” . Un bracciante : “ Lavoro nei campi per 20 mila lire al giorno : come faccio a pagare anche l’IRPEF?”
Senato – Inizia la discussione sulle modifiche al regolamento per quanto concerne il voto segreto. Il dibattito si concluderà il 24 novembre
Seduta antimeridiana n. 183-15 novembre
Seduta pomeridiana n.184 -15 novembre
Seduta antimeridiana n. 185 – 16 novembre
Seduta pomeridiana n. 186- 16 novembre
Seduta antimeridiana n. 187- 17 novembre
Seduta pomeridiana n.188- 17 novembre
Seduta antimeridiana n. 189 -22 novembre
Seduta pomeridiana n. 190 -22 novembre
Seduta antimeridiana n. 191-23 novembre
Seduta pomeridiana n. 192 -23 novembre
Seduta n. 193 – 24 novembre
FIOM – Giorgio Cremaschi, segretario nazionale, interviene su «l’Unità » con una proposta sulle relazioni sindacali
«l’Unità», 15 novembre 1988 [p.13]
Giorgio Cremaschi, I metalmeccanici e la ricerca di nuove regole
CGIL – L’Esecutivo in un documento condanna l’annuncio della Confindustria di possibili accordi separati. Il giorno dopo si riunirà la Segreteria per discutere strategie e assetti di vertice
«l’Unità», 16 novembre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti, Un documento dell’Esecutivo della Confederazione denuncia le posizioni della Confindustria. “ Un attentato a tutto il sindacato”. Ancora polemiche a Corso d’Italia. Domani si riunisce la segreteria su strategie e assetti di vertice . Vigevani attacca Bertinotti. “ Pininfarina discrimina la CGIL “
CGIL- Antonio Pizzinato , con una lettera alla segreteria, si dimette da segretario generale. Previsto per lunedì 21 il direttivo della CGIL per la discussione. Alla vigilia della segreteria il segretario aggiunto Ottaviano Del Turco ha avanzato la candidatura di Bruno Trentin.
«l’Unità», 17 novembre 1988 [p.1-p.13]
Stefano Bocconetti , Il segretario generale aggiunto avanza la candidatura di Trentin. Del Turco : “ Pizzinato favorisca il cambio al vertice della CGIL”
«l’Unità», 18 novembre 1988 [p.1-p.3]
p.1- Titolo : Il segretario generale ha rimesso il mandato al direttivo. In una lettera i motivi della decisione. Si aprono le consultazioni. Pizzinato si dimette. La Cgil discute il nuovo vertice ; Editoriale, Antonio Bassolino, Un atto di coraggio ;
p.3- Questa la lettera che annuncia le dimissioni ; Stefano Bocconetti , L’annuncio in segreteria. Un gesto per ricostruire la solidarietà del gruppo dirigente CGIL. Lunedì il direttivo. Dissenso di De Carlini . Si pare una consultazione. I commenti di CISL e UIL. Pizzinato : “ La mia scelta maturava da tempo” ; S. B ( Stefano Bocconetti ) , Un’ora e mezzo di botta e risposta all’incontro stampa col segretario generale Del Turco : “ Non è stato Antonio a frenare il rinnovamento “ . “ Ora la CGIL discuta con più chiarezza”; Bruno Ugolini, Dal documento Bertinotti al voto “ dei 12”
«l’Unità», 19 novembre 1988 [p.11]
Stefano Bocconetti, Lunedì riunione del Direttivo. Aprirà una relazione di Del Turco. Poi dovrebbe essere nominata una commissione di tre “ saggi”. Una dichiarazione di Occhetto “ Pizzinato ha fatto un gesto di grande dignità e coraggio che gli fa onore “. La CGIL verso la successione
«La Stampa», 18 novembre 1988 [pp.1-2]
p.1- Gian Carlo Fossi, Il segretario della CGIL si è dimesso ieri a sorpresa. Via Pizzicato, arriva Trentin. “ Si è rotta la solidarietà politica”. Respinta l’offerta di Occhetto che gli proponeva un incarico prestigioso. Del Turco : “ Rimpasto ? No , io resto , la frittata è comunista” ;
p.2- Eugenio Palmieri, L’accusa a Pizzinato è di non aver saputo rispondere alle nuove proteste : dai camalli del porto ai Cobas scuola e ai macchinisti. Il golpe dei “ giovani colonnelli” CGIL. In meno di un’ora si è consumata la più grave crisi del sindacato socialcomunista, scoppiata alla fine di ottobre. “l’Unità” parla oggi freddamente di “ alto senso di responsabilità”. Solo nella FIOM un segnale di difesa “ Vittima di oscure manovre estranee agli interessi dei lavoratori “
«La Stampa», 19 novembre 1988 [p.8]
Gian Carlo Fossi, Dopo l’abbandono di Pizzinato, richieste di dimissioni per l’intera segreteria. CGIL, altre teste in pericolo. De Carlini : “ La crisi investe l’intero gruppo dirigente”. Poche voci contro il “ rimpasto” : Bertinotti parla di : “ Nostalgie staliniane”. Il segretario prepara una durissima requisitoria contro i “ colonneli”. Trentin pronto alla successione ; Paolo Mieli, Trentin, dodici anni dopo
Negli USA è eletto presidente George Bush, candidato repubblicano che ha sconfitto alle presidenziali il candidato democratico Michael Dukakis.
Con 102 voti a favore, 5 contrari e 2 astenuti è approvata la proposta di affidare a una commissione di 4 saggi (Aldo Giunti, Luigi Agostini, Giuseppe Cova e Fiorella Farinelli) l’incarico di consultare i 166 membri del direttivo (di cui 101 comunisti, 55 socialisti, 7 della Terza componente, 3 di Democrazia proletaria. – prossimo direttivo 29 novembre
Relazione di Ottaviano Del Turco, Intervento di Antonio Pizzinato, Resoconto della discussione e ordini del giorno votati al comitato direttivo della Cgil del 21 novembre 1988, I lavori del comitato direttivo , «Rassegna sindacale», n. 42, 5 dicembre 1988.
«l’Unità», 20 novembre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti, Domani si riunisce il Direttivo della CGIL. Discuterà le dimissioni del segretario generale. Un colloquio con Foa e il proposito di affrontare i problemi della Confederazione. Pizzinato, non sarà soltanto un saluto ; “ Trentin segretario ? Ha le qualità per farlo” [ intervista di Antonio Bassolino al GR1]
«l’Unità», 21 novembre 1988 [p.1-p.6]
Stefano Bocconetti, Da oggi si discute della successione al vertice della Confederazione. “ Perché mi sono dimesso”. Pizzinato al Direttivo CGIL ;
p.6- Stefano Bocconetti, Intervista a Elio Giovannini, leader storico della CGIL, sulle dimissioni di Pizzinato. Resta la crisi della strategia sindacale. “ Un gesto necessario e responsabile”.
«l’Unità», 22 novembre 1988 [p.1-p.6]
p.1- Titolo : Via alle consultazioni tra una settimana il nuovo segretario. Pizzinato : “ Ecco le dimissioni ma la CGIL va rifondata” ;
p.1-p.13- Bruno Ugolini, La riunione del Direttivo. Approvata la proposta di Del Turco di formare una Commissione di “ saggi”. Martedì il nuovo “ summit”. Una precisazione di Trentin. Nel dibattito analisi pacate ma anche spunti critici. CGIL, parte la consultazione ; Stefano Bocconetti, Pizzinato : “ Un atto politico, non un gesto coraggioso”. L’appassionato intervento del segretario uscente “ Dalla scelta della rifondazione il sindacato non può tornare indietro”
«l’Unità», 23 novembre 1988 [p.12]
[Agenzia Dire] Intervista all’ex leader sindacale sulla crisi della Confederazione. Foa : “ Così ripenso la CGIL” [ intervista a Vittorio Foa]
«l’Unità», 24 novembre 1988 [p.13]
Stefano Bocconetti, Proseguono le consultazioni per la sostituzione di Pizzinato. I risultati si sapranno a fine settimana. Terzi : “ Recuperare autonomia senza andare a rimorchio della CISL o della UIL”. Lombardia : nuove polemiche. Del Turco “ vota” Trentin e parla di alternanza in CGIL
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.17]
Stefano Bocconetti, La richiesta dello stesso segretario della CGIL è stata accolta. Pizzinato resta in segreteria.
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.12]
Bruno Ugolini,Domani la segreteria confederale esamina tutti i risultati della consultazione. Smentite le voci sul ruolo di Pizzinato. A Torino un convegno : Riscrivere il sindacato. “ Trentin saprà guidare la CGIL” dicono Lama e Marianetti
«La Stampa», 20 novembre 1988 [p.8]
Gian Carlo Fossi, Domani il Direttivo CGIL affronta le dimissioni del segretario. Trentin : “ Due condizioni” . “ Non accetto un mandato a termine e va ricomposta la frattura nella componente comunista”. Scontro tra Occhetto e Pizzinato che annuncia un intervento polemico ( e viene colto da lieve malore )
«La Stampa», 21 novembre 1988 [p.2]
Gian Carlo Fossi, Ultimo giorno nella CGIL per il leader dimissionario. Pizzinato all’attacco replica i colonnelli. Al Direttivo ribadirà di non voler lasciare il sindacato per il PCI ; Del Turco : Trentin è l’uomo giusto [ intervista al TG1]
«La Stampa», 22 novembre 1988 [p.7]
Gian Carlo Fossi,Al Direttivo il leader dimissionario Pizzinato attacca i “ colonnelli” della rivolta. “ Vogliono demolire la CGIL”. La rifondazione del movimento sindacale ha incontrato “ opposizioni, stravolgimenti, distorsioni “ . Probabilmente ci sarà anche un rimpasto della segreteria confederale. Nominata una Commissione di 4 saggi. Martedì l’elezione di Trentin ; Giovanni Trovati , Ma è un’ eredità difficile
«La Stampa», 23 novembre 1988 [p.8]
Gian Carlo Fossi, CGIL, avviate, le consultazioni sul dopo Pizzinato. Primo sì a Trentin. Dissensi sulla proposta di rinnovare subito anche tutto il gruppo dirigente- Foa : “ Il sindacto rischia di ridursi a mero gruppo di pressione
PCI - Comitato centrale. Approvato con solo due voti contrari e 14 astensioni l’ indirizzo generale del documento alla base del dibattito precongressuale.
«l’Unità», 25 novembre 1988 [p.1-p.3]
p.1- La relazione del segretario del PCI al Comitato centrale. Occhetto: “Congresso dell’alternativa”. Il CC discute un documento “aperto”. Non c'è stato lo scontro sugli emendamenti all'assemblea del Comitato centrale e della Ccc comunisti. Con una decisione nuova rispetto alla tradizione sarà probabilmente messo ai voti oggi un ordine del giorno che approva l’indirizzo generale dei documenti che saranno alla base del Congresso. La relazione dì Occhetto puntualizza la linea dell’alternativa ;
p.1-p.3- Giancarlo Bosetti, La relazione di Occhetto al CC alla CCC. Nella nuova stesura dei due documenti meglio precisato il carattere dell'opposizione al pentapartito. I rapporti con il Partito socialista “Sollecitiamo un cambiamento di linea del PSI con evidenti finalità unitarie e nell'intento di costruire l’alternativa”.Un nuovo corso che guarda all’Europa. Il Comitato centrale e !a Ccc si accingono a varare la versione definitiva del documento di base del prossimo Congresso comunista. La linea del nuovo corso trova conferma nella decisione presa dall'assemblea di non passare all'esame degli emendamenti ma di mettere ai voti oggi un ordine del giorno che approvi l’indirizzo generale. Nella relazione Occhetto puntualizza la proposta dell’alternativa ; Giorgio Frasca Polara, Approvata la nuova procedura con 12 contrari e 10 astenuti. Il CC si esprimerà sugli “ indirizzi generali”. Il confronto sulla proposta di Tortorella. Da Cossutta su documento alternativo
«l’Unità», 25 novembre 1988 [pp.13-p.15]
Il documento congressuale [testo]
«l’Unità», 25 novembre 1988 [p.16]
La relazione di Occhetto [ testo]
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.1-p.4]
p.1- Sì quasi unanime del CC alla piattaforma di Occhetto. “Inizia il congresso del nuovo PCI “. Si terrà nella seconda metà di marzo, probabilmente a Roma , il 18° Congresso del PCI . Al termine di una discussione innovativa, che ha accantonato la pratica degli emendamenti, il CC e la CCC hanno approvato l’ “indirizzo generale” dei documenti congressuali, con due voti contrari ( Cossutta, che ha presentato un testo alternativo), e Pestalozza ) e 14 astenuti ;
p.1-p.4- Fabrizio Rondolino, Le decisioni del CC del PCI. Approvato “L’indirizzo generale”del documento politico. Varate le regole congressuali : Cossutta vota contro , Ingrao si astiene. Differenze nel dibattito ma più forte la linea Occhetto. Con 14 astenuti e 2 contrari il Comitato centrale e la Commissione centrale di controllo hanno approvato “l’indirizzo generale” dei documenti congressuali, invitando ad una partecipazione “ampia e creativa” in vista del 18° Congresso. La discussione di ieri, ha detto Occhetto, ha voluto “uscire dalla logica di vecchie contrapposizioni” e “spostare il dibattito sul terreno del nuovo corso”; Bruno Ugolini, Rilievi critici e apprezzamenti su questa parte del documento. Le testimonianze di lavoratori dell'Alfa, della Nuovo Pignone, e della sezione Assicuratori di Milano. Lama e Bassolino , confronto sul sindacato. Sindacato e partito comunista. È stato un argomento al centro dì ripetute polemiche, a proposito e a sproposito, nei giorni della crisi della CGIL. Il tema ritorna, in alcuni interventi al Comitato centrale
del PCI . Un capitolo del documento politico contiene una ampia analisi. Luciano Lama è tra quelli che espongono alcune osservazioni critiche e la risposta viene da Antonio Bassolino ; Alberto Leiss, Discusso e respinto il documento Cossutta ; Il voto sull’ordine del giorno : 2 contrari 14 astenuti
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.13-p.14]
Gli interventi al Comitato centrale
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.15-p.16]
Il documento di Cossutta [ testo]
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.1-p.7]
p.1-Editoriale, Massimo D’Alema, Il Congresso del PCI ;
p.7- Matilde Passa, Varate dal CC le nuove norme congressuali . Accolta la proposta di una rappresentanza fernminile che si aggiri sul 30 per cento con doppie liste in caso di voto segreto. Nella nomina dei delegati sarà garantito spazio a tutte le posizioni politiche e culturali manifestatesi nel dibattito. Liste maggiorate nelle votazioni palesi. Democrazia a maglie larghe nel PCI. Il PCI si dà nuove regole, cercando di “allargare le maglie dello statuto” come dice Macaluso . Ecco le “quote” del 30% per le donne, garantite da doppie liste in caso di voto segreto , ecco meccanismi di tutela delle minoranze. Dopo il dibattito il CC ha varato le norme congressuali , parzialmente modificate rispetto al testo della Commissione. Due voti contrari (Cossutta e Pestalozza) , Ingrao si astiene ; “C’è chi non capisce che mutano i termini del nostro dibattito”. In un’intervista al “ Pais” Achille Occhetto parla di obiettivi ed ostacoli del nuovo corso del PCI. I presupposti dell’alternativa
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.13-p.14]
pp.13-15- Gli interventi al Comitato centrale ;
p.15- Le conclusioni di Occhetto ; La discussione sul documento di Cossutta
«Il Popolo», 25 novembre 1988 [ p.1-p.32]
Remigio Cavedon, I l rapporto Occhetto riproposto limato al CC. Come e con quali alleanze realizzare l’alternativa
«Il Popolo», 26 novembre 1988 [ p.2]
Remigio Cavedon, Occhetto vince ma il confronto è solo rinviato
Senato si conclude il dibattito sulle modifiche regolamentari. Respinti gli emendamenti tesi ad estendere il voto segreto alle leggi costituzionali e di revisione costituzionale. Passa per soli 15 voti l’abolizione del voto segreto che resta in vigore solo per i voti sulle persone, sui rapporti etico- civili, sulle minoranze linguistiche, sul regolamento del Senato. Si dissociano dalla maggioranza 17 senatori che votano con le opposizioni contro l’abolizione del voto segreto.
«l’Unità», 25 novembre 1988 [p.4]
Giuseppe F. Mennella, Scontro sullo scrutinio segreto. De Mita ringrazia Fabbri esulta. No all’emendamento sulle leggi costituzionali, sì a quello sul regolamento dell'assemblea . Ha pesato il diktat socialista. In diciassette con l’opposizione “ Una testimonianza che resta”. Al Senato un pugno di voti neutralizza il dissenso nella DC ; Su queste materie lo scrutinio segreto
«Stampa Sera», 26 novembre 1988 [p.2]
Intervista a Lama. “ Pizzinato ? I big CGIL sono ben più colpevoli”
«La Stampa», 27 novembre 1988 [p.9]
L’ex segretario della CGIL accusa i “ colonnelli”. Lama difende Pizzinato “Vittima d’una congiura”. Una coalizione di oppositori che la pensano in modo molto diverso”. “Trentin è l’uomo che può portare il sindacato fuori dalla crisi”
PSI – Conferenza stampa di Bettino Craxi
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.7]
Pasquale Cascella, Farà un passo verso il PCI per iniziative comuni contro la droga. Craxi decide: il destino del PSDI è uno solo, riunirsi al PSI “. In crisi di astinenza da grossi titoli, Bettino Craxi ha convocato i giornalisti per recuperare un po' di spazio. In un’ora e mezzo il segretario socialista spazia dalla Palestina al Cile, dalle elezioni europee ai commissari italiani alla CEE, dall'esigenza di un “chiarimento” con il PCI al “ ricongiungimento” tra PSI e PSDI. Solo su De Mita tace. Ed è un silenzio che tradisce imbarazzo e difficoltà
DC – A Matera si svolge il Convegno della sinistra democristiana
«Il Popolo» 29 novembre 1988 [p.1-p.4]
Matera. De Mita, al Congresso come
«l’Unità», 28 novembre 1988 [p.1-p.6]
Federico Geremicca, De Mita ai capi DC “ Volete solo potere”. Insolenze al PCI
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2]
Augusto Minzolini , La proposta d’unificazione scatena il confronto congressuale. Craxi anticipa lo scontro PSDI. Il leader socialista promette ministeri e collegi elettorali. Il segretario Cariglia è stretto d’assedio, ma non vuole cedere : la Direzione non può decidere su un problema così importante. Romita e Ciocia sono i “ pasdaran” della fusione. Nicolazzi e Vizzini invece hanno meno fretta
CGIL –il Comitato dei 4 «saggi» riferisce alla segreteria l’esito della consultazione per il nuovo segretario. Sentiti circa 200 dirigenti.
«l’Unità», 28 novembre 1988 [p.1-p.11]
Stefano Bocconetti ,Oggi riferiscono alla segreteria. Domani il direttivo decide. CGIL , i “saggi” indicano il segretario. I 4 “saggi” della Cgil hanno terminato il loro lavoro di consultazione e oggi consegneranno alla segreteria della confederazione il nome designato del nuovo segretario della CGIL. Domani il comitato direttivo prenderà formalmente la decisione. Si concluderà così la crisi apertasi al vertice del più grande sindacato italiano dopo le dimissioni di Antonio Pizzinato
PCI – Il segretario Achille Occhetto replica alle critiche che gli ha rivolto il segretario della DC Ciriaco De Mita parlando a Matera.
«l’Unità», 29 novembre 1988 [pp.1-3]
p.1-p.3 - Pasquale Cascella, Occhetto replica a De Mita mentre il PSI plaude. “È del tutto evidente che De Mita è in summenage e non regge lo stress di due incarichi . Cosi Achille Occhetto replica al segretario presidente che da una tribuna precongressuale DC ha risposto con insulti a un'analisi e a motivati giudizi politici del PCI. Tortorella : «Un presidente del Consiglio che insulta l'opposizione dà prova di essere un pessimo uomo di Stato”. De Mita piace all’ “Avanti! “ ma sconcerta la DC ;
p. 2- Ugo Baduel, La stecca di De Mita
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2]
a.rap. ( Alberto Rapisarda), Il segretario comunista replica all’accusa di “ dare i numeri”. Occhetto : De Mita offende perché non regge lo stress. “ Due incarichi per lui sono troppi”. Ma il PSI difende il presidente del Consiglio : il PCI ha perso la bussola
«l’Unità», 29 novembre 1988 [pp.1-3]
p.1-p.3 - Pasquale Cascella, Occhetto replica a De Mita mentre il PSI plaude. “È del tutto evidente che De Mita è in summenage e non regge lo stress di due incarichi . Cosi Achille Occhetto replica al segretario presidente che da una tribuna precongressuale DC ha risposto con insulti a un'analisi e a motivati giudizi politici del PCI. Tortorella : «Un presidente del Consiglio che insulta l'opposizione dà prova di essere un pessimo uomo di Stato”. De Mita piace all’ “Avanti! “ ma sconcerta la DC ;
p. 2- Ugo Baduel, La stecca di De Mita
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2]
a.rap. ( Alberto Rapisarda), Il segretario comunista replica all’accusa di “ dare i numeri”. Occhetto : De Mita offende perché non regge lo stress. “ Due incarichi per lui sono troppi”. Ma il PSI difende il presidente del Consiglio : il PCI ha perso la bussola
PSDI – Intervista del segretario Antonio Cariglia a «l’Unità»
«l’Unità», 29 novembre 1988 [p.3]
Sergio Criscuoli, Il segretario socialdemocratico difende l’autonomia del partito. Cariglia: “ La base è con me solo un golpe ci può sciogliere” ; se. c ( Sergio Criscuoli), L’ “Avanti!” ospita adesioni dei ribelli PSDI. Acque e sempre più agitate nel PSDI all'indomani dell’ invito» da parte di Craxi a confluire presto nel partito socialista. E l’ “Avanti! “ dà spazio oggi alle voci dì chi, al vertice socialdemocratico, mostra di gradire la perentoria offerta del leader del PSI . L'ex direttore dell’ “Umanità” Puletti reclama la convocazione degli organismi dirigenti , sostenendo che il segretario Cariglia ormai è rimasto solo
CGIL Il consiglio direttivo elegge segretario Bruno Trentin.
«Rassegna sindacale», n. 43 , 12 dicembre 1988 [pp.54-60]
pp.54-55- La relazione di Aldo Giunti a nome della Commissione consultiva ;
pp.56-59- La relazione di Ottaviano Del Turco ;
pp.59-60- Interventi e dichiarazioni di voto
«Rassegna sindacale», n. 43 , 12 dicembre 1988 [pp.15-16-pp.17-23]
Il primo intervento del nuovo segretario. Bruno Trentin : Autonomia e progetto. Le linee per la ricostruzione dell’identità politica e sindacale della CGIL nel discorso al Direttivo confederale [ testo]
«l’Unità», 29 novembre 1988 [p.1-p.11]
p.1- p.11- Stefano Bocconetti , Oggi Trentin sarà eletto segretario CGIL. Oggi pomeriggio , alle 16, si concluderà una delle fasi più difficili della vita della Cgil, aperta con la “remissione del mandato” da parte di Pizzinato. Ieri i «saggi», incaricati di consultare duecento dirigenti del sindacato, hanno sintetizzato il loro lavoro alla segreteria . Sul nome di Trentin si sono concentrate adesioni vastissime, da tutte le componenti della confederazione ;
p.11- Michele Costa, Foa : “Ora vanno sciolte le componenti”. Dibattito sulla CGIL con Ingrao, Cicchitto, Antoniazzi, contrattazione , solidarietà, democrazia, il futuro del sindacato
«l’Unità», 30 novembre 1988 [pp.1-2-p.11]
p.1- Editoriale, Antonio Bassolino, Facciamo il tifo per lui ; Titolo : Eletto all’unanimità. Nel discorso d’insediamento il nuovo segretario parla degli errori di 10 anni e difende l’unità. Trentin lancia la sfida “ Faremo una CGIL più forte e più unita” ;
p.1-p.11- Bruno Ugolini, La decisione del direttivo CGIL. L’intervento prima dell’ elezione ha ripercorso le tappe di una crisi che viene da lontano. Una strategia di unità e autonomia. La sfida di una cultura sindacale all'altezza dello scontro sociale Parole chiare a CISL e UIL. Un voto unanime per Bruno Trentin. Una CGIL che non accetta il divorzio dai lavoratori , una CGIL che non molla la presa unitaria con CISL e UIL , una CGIL che faticosamente ricostruisce la propria identità. Trentin parla per un ora prima di essere eletto segretario generale e alla fine Pizzinato lo abbraccia. È stata una vicenda nuova sottolinea Del Turco con scelte avvenute senza il paracadute delle componenti di partito ; Stefano Bocconetti, Dalla consultazione è emersa una CGIL in cerca di una più alta solidarietà. Del Turco : “ Possiamo inventare la saggezza per una nuova epoca ” ; S. B. ( Stefano Bocconetti ) , E Pizzinato resta in segreteria ;
p.2- Bruno Ugolini, Chi è l'uomo che prende la guida della CGIL: un intellettuale gelido, un politico raffinato , un capo operaio? Ricostruiamo la lunga storia di Trentin militante e dirigente. Bruno l'aristocratico?
«Il Popolo”, 29 novembre 1988 [p.14]
Mentre ancora non è risolta la crisi. Plebiscito per Trentin. Oggi sarà eletto leader della CGIL
«Il Popolo”, 30 novembre 1988 [ p.11]
Mauro Lozzi , La CGIL chiede a Trentin di portarla fuori dalla crisi. Pizzinato resta in segreteria
«Stampa sera», 28 novembre 1988 [p.2]
g.c.f. ( Gian Carlo Fossi), Parte il dopo Pizzinato. La CGIL elegge Trentin ; Piero Soria, Bruno Trentin “ core Ingrao”
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2]
Gian Carlo Fossi, Quasi plebiscitaria l’indicazione del direttivo, oggi l’elezione a segretario. Il 95% della CGIL è con Trentin. Per Pizzinato un incarico di prestigio : forse la guida del settore industriale al posto di Bertinotti ( uno dei grandi accusatori). In subordine potrebbe venirgli affidata l’organizzazione o la leadership dei metalmeccanici
«La Stampa», 30 novembre 1988 [p.1-p.9]
p.1- Trentin nuovo leader CGIL attacca Lama ;
p.9- Gian Carlo Fossi, Il neo segretario, nel discorso d’investitura, analizza “ dieci anni di errori”. Trentin mette sotto accusa Lama. Ma Pizzinato ( eletto segretario confederale ) “ è ancora un patrimonio utile”. Rilievi anche ai “ colonnelli” : “ Basta con la mania di protagonismo”. E ai dirigenti “ ribelli” : “ Mai più scioperi in violazione dei codici di autoregolamentazione “ ; g.c.f. ( Gian Carlo Fossi) , Il guascone dell’autunno caldo
PSI- Bettino Craxi con un articolo sull’ «Avanti!» interviene di nuovo sulla confluenza del PSDI nel PSI
«Il Popolo», 30 novembre 1988 [p.2]
Mario Angius, Dopo la proposta di Craxi Scompiglio nel PSDI. E la minoranza tenta l’ennesimo blitz
«Il Popolo», 1 dicembre 1988 [p.1-p.16]
Mario Angius, Cariglia risponde no all’invito di Craxi a confluire nel PSI. Non c’è ragione, dice, perché il PSDI debba uscire di scena
Il Consiglio europeo riunito a Rodi traccia un bilancio sui progressi compiuti verso la realizzazione del grande mercato del 1992, sottolineando l'importanza del lavoro sulla protezione ambientale e del rafforzamento della capacità audiovisiva europea.
Gorbaciov all’ Assemblea dell’ONU annuncia il ritiro «unilaterale» di 500 mila soldati dal fronte europeo e da quello asiatico. Per l’Afghanistan dal 1° gennaio del nuovo anno propone una tregua dal 1° gennaio del nuovo anno e chiede l’invio di una forza ONU a Kabul.
«La Stampa», 8 dicembre 1988 [pp.1-2]
pp.1- 2 - Ennio Carretto, L’atteso “ regalo di Natale” del leader sovietico nel discorso alle Nazioni Unite. Gorbaciov : rinuncio a 500 mila soldati. Taglio “ unilaterale” di un decimo degli effettivi. “ In due anni ritirerò 50 mila uomini dai Paesi dell’Est , altri da Russia europea e Asia”. “ Richiamerò anche 10 mila carri armati”. Chiede all’ONU una forza di pace per Kabul e propone una tregua dal 1 gennaio. Primi consensi dalla Nato ;
p.1- Editoriale, Aldo Rizzo, Postcomunismo ; Le proposte del segretario ;
p.2- [ANSA] , Per la Tacher una svolta importante, a Bonn socialdemocratici entusiasti. La NATO ringrazia Gorbaciov
17 - 19 dicembre 1988
PSI – Convenzione nazionale delle donne socialiste. È avanzata al partito la richiesta di applicare una quota minima di rappresentanza femminile del 20% a cominciare dalla costituzione delle delegazioni regionali e provinciali al prossimo Congresso nazionale
PLI – Consiglio nazionale. Renato Altissimo è confermato segretario con 122 voti su 165, 41 schede bianche e 2 voti per Antonio Martino, il candidato alternativo che tuttavia ha scelto di non presentare la sua canditatura al voto. Salvatore Valitutti è eletto presidente e Giovanni Malagodi confermato presidente onorario. Ribadita la scelta di liste unitarie con il PRI per le elezioni europee del 1989. Lo schema proposto è 2 capilista al PLI e 3 al PRI nelle cinque circoscrizioni.
«La Stampa», 20 dicembre 1988 [p.2]
Augusto Minzolini , Dopo la riconferma congressuale alla guida del partito. Altissimo : ora l’intesa col PRI. Nelle cinque circoscrizioni per le europee dovrebbero esserci 2 capilista PLI e 3 PRI. La “ lunga notte” per l’elezione del Consiglio nazionale. Al segretario 122 voti su 165. Valitutti presidente ; Il nuovo vertice liberale
Camera dei deputati – Il ministro , Mattarella , risponde alle interrogazioni presentate sulla gestione degli interventi pubblici per la ricostruzione delle zone terremotate dalla Campania e della Basilicata
Seduta antimeridiana n.225 - 20 dicembre 1988
«Il Popolo», 21 novembre 1988 [p.1-p.5-p.16]
p.1-p.5- Nicola Guiso, Puntuali precisazioni del governo a Montecitorio. I conti del terremoto davanti alla Camera. Mattarella interventi per circa 30 miliardi ; Mario Angius , I commenti al discorso del presidente del Consiglio. La regola della trasparenza. Scotti rigore nell’emergenza, Martinazzoli : disponibili all’indagine
p.1-p. 16 - Garanzie di gestione, lealtà del confronto. L’intervento del presidente De Mita [stralci del discorso di De Mita]
«l’Unità», 21 novembre 1988 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Massimo D’Alema, Lei, presidente non può chiamarsi fuori ; Pasquale Cascella , Il dibattito alla Camera conferma tutti i dubbi sull'uso dei soldi per la ricostruzione. Il presidente del Consiglio ora parla di confronto con l'opposizione. De Mita non risponde sui fondi del terremoto. È davvero questione . Lo riconosce lo stesso De Mita a Montecitorio nel dibattito sui fondi per le zone terremotate del 1980. Il presidente del Consiglio dice di voler affrontare “in piena sintonia con le opposizioni”. Ma poi si lancia in immotivate allusioni alla lotta politica che «si snatura» e “fatalmente ridà fiato ai vecchi rottami” . Occhetto accusa: “ È intollerabile”. Il PSI prende tempo. Reticenza DC ;
p.3- Sergio Criscuoli, Caso Irpinia alla Camera. Il presidente del Consiglio riscopre l'occasione il confronto istituzionale, dice che la questione istituzionale si affronta in “piena sintonia” con l'opposizione. Si sente “calunniato” e minacciato da “vecchi rottami”. Lo scandalismo favorisce le trame” De Mita si difende. l caso Irpinia è approdato ieri nell'aula di Montecitorio : alle interrogazioni parlamentari hanno risposto il ministro Mattarella e poi lo stesso presidente del Consiglio. De Mita non nega i “pasticci” del dopo terremoto ma sostiene che le responsabilità politiche sono di tutto il Parlamento . All'opposizione ora dice: collaboriamo per risolvere la questione morale, mettendo da parte le “calunnie” ; La Banca Irpina? Sì, ha guadagnao come le altre… Mattarella ha fornito dati ha parlato di “anomalie” riscontrate dalla Banca d’Italia ma sulle azioni di De Mita non ha detto una sola parola ; Fabrizio Rondolino, Commenti a De Mita. Per Martelli ammissioni e vittimismo si contraddicono. Occhetto: “Il ruolo dell'opposizione lo riscopre ora che è in difficoltà”. Occhetto commenta il discorso di De Mita :” Di fronte al grosso problema oggettivo di una ragnatela di potere, siamo insoddisfatti”. “ Incomprensibile e intollerabile” è poi giudicata l’affermazione sulle polemiche che darebbero fiato ai “vecchi rottami” . Quella allusione non piace al PLI . E neppure al PSI , che però precisa di non volere “iniziative propagandistiche”. Per il PRI i “dubbi” sul caso Irpinia restano “legittimi” ;
p.4- Bruno Miserendino, Caso Irpinia alla Camera. L’intervento di Mattarella : Finora sono stati stanziati 30 mila miliardi, alla fine saranno però molti di più. Ricostruzione e industrie: il governo tace sullo Stato effettivo delle aree produttive e sui controlli. Le cifre “sconosciute “del terremoto. “L'impegno globale dello Stato per il terremoto è stato finora di 29.450 miliardi”. Dopo tante polemiche ecco la cifra ufficiale che il governo dà sulla ricostruzione. Dall'elenco dei dati forniti da Mattarella si desume però che i soldi erogati saranno molti di più. Nessun accenno all'effettiva situazione delle strutture produttive, poche parole sull'inadeguatezza dei controlli e sui ritardi ; Guido Dell’Aquila, Il PSI polemizza e prende tempo. Critici i liberali. Maggioranza fredda. Il ventaglio di interventi seguitialle esposizioni di Mattarella e De Mita ha messo inluce la volontà dei partner di governo di non schiacciarsisulla linea del “complotto” verso il presidentedel Consiglio. E la commissione parlamentare d'inchiesta,sostenuta da tutte le opposizioni e dai liberali, non è stata esclusa neanche dai repubblicani e socialisti che vogliono “valutare meglio” ; Giorgio Frasca Polara, Bassolino : “ Non ci sono complotti ma troppi punti oscuri su quei fondi”. «Nelle zone terremotate c'è ancora tanta gente che soffre e che ha bisogno di molti aiuti ancora, in chiave diversa. Com'è pensabile che questo avvenga se permangono non sospetti ma fatti gravi, una realtà inaccettabile alla coscienza civile del paese? “. In quest'interrogativo, di Antonio Bassolino, il senso della profonda insoddisfazione del PCI per le cose dette (e non dette) da De Mita e Mattarella ; Angelo Melone , Poco per ricostruire, molto per ingrassare le banche. Sbagliati i conti del ministro. I posti di lavoro saranno molti meno e tarderanno ancora . Il meccanismo perverso che dà profitti ma non opere
«La Stampa», 20 dicembre 1988 [pp.1-2]
pp.1-2 - Paolo Passarini, Sui fondi dell’Irpinia 20 interrogazioni al governo. Oggi il terremoto arriva alla Camera. Risponde Mattarella. Nessun riferimento a DeMita ( che sarà in aula) ;
p.7- Giovanni Bianconi, Irpinia, guerra di cifre sugli stanziamenti per la ricostruzione. Il giallo dei 40 mila miliardi. Le opposizioni : ne sono stati impegnati 65 mila. Il ministro per il Mezzogiorno Gaspari : no solo 24 mila. Bassanini ( Sinistra indipendente) : “ Ogni appartamento per la ricostruzione costerebbe 6 milioni e 700 mila lire al metro quadrato”. Violante ( PCI): “ E la gente vive ancora nelle baracche”
«La Stampa», 21 dicembre 1988 [pp.1-2]
pp.1-2- Giovanni Biancone, De Mita interviene in Parlamento per difendersi sul caso-Irpinia. “ No alla politica-scandalo”. II presidente del Consiglio : “ collegio di garanzia” per gli stanziamenti straordinari. Mattarella : già spesi 41 mila miliardi per il terremoto dell’80. Il PCI : insoddisfatti. Il PSI chiede una nuova inchiesta ;
p.1- Paolo Mieli, Appello al PCI ;
p.2- Titolo : Il leader socialista tace e raccoglie i vantaggi di tenere De Mita sotto tiro. Dall’Irpina un regalo a Craxi. Una nota della segreteria socialista chiede un rigoroso accertamento. Ma aggiunge : “Non seguiremo iniziative di tipo strumentale e propagandistico” ; Paolo Passarini, Una nuova indagine sui soldi per il terremoto ; Ecco quanto lo Stato ha speso finora
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