Attentato su un jumbo della Pan American, in volo da Francoforte a New York . L’aereo esplode in volo nel cielo della Scozia e si schianta sul villaggio di Lockerbie. 270 morti. Due uomini, accusati di appartenere ai servizi segreti libici, sono catturati e individuati come responsabili dell’attentato.
Yasser Arafat , leader dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP ) in visita ufficiale in Italia si incontra con il presidente del consiglio e con il ministro degli Esteri Giulio Andreotti ( DC ).
Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Francesco Cossiga
Messaggio di fine anno Video
«Il Popolo», 3 gennaio 1989 [p.1-p.16]
p.1- p.16 Pier Antonio Graziani, Un preciso richiamo. Il primato che spetta alla politica ; Mario Angius, Il messaggio di fine anno di Cossiga. Prepararsi all’Europa. Un monito non lasciarla al solo gioco dell’economia
2-3 gennaio 1989
Bagnoli- Italsider : Assemblea dei lavoratori contro la decisione della CEE di chiudere entro il 30 giugno l’area a caldo dello stabilimento. A rischio circa 2.500 lavoratori. I lavoratori manifestano nella città, lungo corteo di quindici chilometri dall’Italsider alla Stazione centrale , bloccati per un’ora i binari . Procalamata una settimana di lotta che si concluderà il 12 gennaio con lo sciopero generale. È polemica fra il ministro De Michelis ( PSI ) e il ministro delle Partecipazioni Statali , Carlo Fracanzani ( DC) accusato di aver tenuto nascosta la decisione.
«l’Unità», 3 gennaio 1989 [p. 1-p.11]
p.1-p.11- Mario Riccio, Oggi l'assemblea dell’Italsider decide probabilmente lo sciopero. Sotto accusa il ministro Fracanzani che aveva nascosto la decisione di chiudere lo stabilimento. La rabbia di Bagnoli tradita. Rabbia e tensione a Napoli dopo la decisione della Cee di procedere entro il 30 giugno alla chiusura dell'area a caldo dell'impianto siderurgico di Bagnoli. Sotto accusa il governo ed il ministro delle Partecipazioni statali Fracanzani. Oggi si l'assemblea dei lavoratori. Si potrebbe arrivare prossimi giorni ad uno sciopero generale del Napoletano. Iniziative in Parlamento del PCI ;
p.11- Siderurgia. Iniziative parlamentari del PCI ; Rossella Michienzi, Anche Campi dice no alla chiusura senza garanzie occupazionali. Stamane all'ltalsider di Campi, secondo il piano di ristrutturazione siderurgica, doveva essere il primo giorno di chiusura. E invece tutti i mille e duecento dipendenti-compresi i lavoratori in ferie e le maestranze del secondo e del terzo turno - si sono presentati ai cancelli, hanno timbrato i cartellini, hanno raggiunto ciascuno il proprio reparto
«l’Unità», 4 gennaio 1989 [pp. 11-12]
p.11- Bruno Ugolini, La rabbia dei caschi gialli. Quindici chilometri di corteo dall’Italsider fino alla stazione di Napoli. I binari occupati per un'ora. La collera di chi si sente tradito e vede in pericolo il proprio lavoro trasformata in mille slogan ironici. La lunga marcia per far vivere Bagnoli ; Mario Riccio, Sciopero generale : Napoli si fermerà il 12 gennaio. Uno sciopero generale a Napoli proclamato da CGIL, CÌSL E UIL per il 12 gennaio concluderà una settimana di lotta e di mobilitazione dei lavoratori dell'ltalsider di Bagnoli. Già da domani, in concomitanza con la riunione del Consiglio dei ministri, i “caschi gialli” torneranno in piazza. Per tutta la giornata di ieri, intanto, ci sono state prese di posizione di solidarietà da parte di politici, sindacalisti e associazioni ; FIOM contro Fracanzani. “Ha ceduto troppo”;
p.12- Paolo Soldini, La rabbia dei “ caschi gialli”. La CEE replica: sono scelte italiane. Alla Commissione CEE respingono ogni accusa. Il drastico ridimensionamento di Bagnoli, e i pesantissimi tagli all'occupazione, erano previsti dal piano di ristrutturazione della siderurgia pubblica italiana presentato dal governo di Roma, dicono i funzionari comunitari a Bruxelles. Il Consiglio dei ministri dell’Industria , il 15 e il 21 dicembre scorsi, non ha fatto altro che approvare quel piano
«La Stampa», 3 gennaio 1989 [p.2]
Eugenio Palmieri, La CEE impone la chiusura entro giugno del cuore dell’impianto siderurgico. Su Bagnoli è scontro politico. De Michelis sconfessa l’operato di Fracanzani. Giovedì la polemica in Consiglio dei ministri. I socialisti “Bisogna trattare ancora”. La FIOM accusa di “ ambiguità” il ministro delle Partecipazioni Statali. In pericolo 2500 posti di lavoro; Fulvio Milone, I “ caschi gialli” minacciano : lotta dura
«La Stampa», 4 gennaio 1989 [p.1-p.6]
p.1-Fulvio Milone, Per quasi sei ore gli operai Italsider manifestano contro la chiusura di Bagnoli. I “caschi gialli” bloccano Napoli. Cortei con ruspe e autocarri. Paralizzato per sessanta minuti anche il transito dei treni alla stazione Centrale. Il ministro Fracanzani accusato di tradimento. Tentativo di aggressione al sindaco Lezzi. E giovedì 12 sciopero generale ;
Dopo la denuncia di Walter Molinari dei metodi repressivi della FIAT all’Alfa i sindacati unitariamente prendono posizione e annunciano iniziative di lotta.
«l’Unità», 3 gennaio 1989 [ p.11]
S RR , Libertà sindacali all’Alfa. Finalmente in campo le tre confederazioni
DC – Ciriaco De Mita, segretario della DC e presidente del Consiglio, in vista del Congresso incontra Antonio Gava, leader del «Grande Centro». In discussione la fine del doppio incarico per De Mita e di conseguenza gli accordi fra le correnti per la nomina del nuovo segretario e la definizione della linea politica.
«l’Unità», 5 gennaio 1989 [p. 8]
Federico Geremicca, De Mita stringe con Gava e taglia fuori Andreotti. Due ore e mezzo per chiarire, spiegare. Alla fine Gava dice che “ ci sono 8 anni di lavoro comune che non vanno contraddetti” e De Mita spiega: “ È tutto come prima” . Vuol dire che il patto sinistra-centro è confermato, che i due gruppi preparano liste comuni per i prossimi precongressi e che l’ “operazione rientro” tentata da Andreotti subisce uno stop. Quanto al futuro segretario, poco o nulla è già deciso
«La Stampa», 4 gennaio 1989 [p.2]
Augusto Minzolini, Il leader DC : se vogliono lo scontro, sono pronto. De Mita alla riscossa ( e oggi vede Gava). Nella corsa alla segreteria conta sulle divisioni fra i suoi avversari
«La Stampa», 5 gennaio 1989 [p.2]
Augusto Minzolini, De Mita incontra Gava in vista del Congresso democristiano. Andreotti pomo della discordia. Il progetto del presidente del Consiglio : prima un’intesa tra centro e sinistra, poi se vuole potrà aderirvi anche il ministro degli Esteri. “ Voglio vincere le assise sulla mia linea”. “ La fine del doppio incarico non deve rappresentare una rottura con il passato”
Entra in carica la nuova Commissione delle comunità europee, la presiede Jacques Delors, per l’Italia ne fanno parte Filippo Maria Pandolfi ( DC ) e Carlo Ripa di Meana ( PSI )
DC – Antonio Gava riferisce a Giulio Andreotti sull’incontro avuto, il giorno prima, con De Mita
«La Stampa», 6 gennaio 1989 [p.2]
Augusto Minzolini, Verso il Congresso : il leader doroteo adotta la tattica di Andreotti. I due forni di Gava. Ieri ha tranquillizzato il ministro degli Esteri : nessuno ti vuole emarginare. Ventiquattro ore prima il titolare del Viminale aveva assicurato De Mita che il centro è pronto ad allearsi alla sinistra
Editoriale di Norberto Bobbio
«La Stampa», 6 gennaio 1989 [p.1]
Norberto Bobbio, Quali limiti morali per partiti e imprese. Il profitto e il potere
Intervista del ministro del Lavoro, Rino Formica ( PSI) che spiega le ragioni che lo hanno spinto a promuovere un’inchiesta sulla FIAT dopo le prese di posizione antisindacali dell’azienda torinese. Crescono le prese di posizione di intellettuali e della stessa Chiesa contro le iniziative repressive della FIAT.
«l’Unità», 7 gennaio 1989 [p. 1-p.11]
Stefano Righi Riva, Intervista al ministro. “ Non mi spiego questo irrigidimento antisindacale se non come premessa per nuove ristrutturazioni”. La FIAT sotto accusa. Formica : Agnelli cerca lo scontro. Sulla vicenda dei ricatti antisindacali alla Fiat aumentano le voci critiche. C'è l'inchiesta ordinata dal ministro del Lavoro Formica che in un'intervista a “l'Unità” spiega il senso della sua iniziativa, masi fanno sempre più numerose anche le prese di posizione di intellettuali, uomini politici, rappresentanti della Chiesa. C'è la denuncia di Bobbio su “La Stampa” e quelle dell'arcivescovado [ intervista a Rino Formica] ;
p.11- Paola Rizzi, Forte denuncia della Pastorale del lavoro di Milano sui ricatti antisindacali all'Alfa e nelle altre aziende. “Nel mondo delle imprese soffia un vento di restaurazione”. La scrittrice Gina Lagorio: “La Fiat si crede Dio”. “ Il profitto non è l’unica legge” ; Antonio Pollio Salimbeni, Soltanto repubblicani e liberali si dicono d’accordo con la FIAT. Era ora Si apre il cordone sanitario steso per settimane attorno al “ romitismo” , con una FIAT cosi sempre pronta a rimbeccare e dare lezioni di modernità , oggi silente, arroccata con arroganza sulle righe di una querela. Nel fronte politico i soli a insistere in una patetica difesa di corso Marconi sono repubblicani e liberali . Norberto Bobbio richiama “ i limiti morali” del potere dell'impresa
Il Parlamento in seduta comune elegge al sesto scrutinio Luigi Dino Felisetti membro del Consiglio superiore della magistratura.(CSM )
Alla Camera il governo pone la fiducia sull’articolo unico del disegno di conversione del decreto-legge 10 dicembre 1988, n. 522, recante disposizioni in materia di politica energetica.
La Camera approva, con 344 voti favorevoli e 197 contrari,
IRAN L’ayatollah Khomeini condanna a morte lo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie autore di un libro, The satanic verses, giudicato blasfemo e offensivo per l’islam. La pronuncia della fatwa apre una crisi nei rapporti diplomatici con i Paesi occidentali.
AFGHANISTAN E’ completato il ritiro delle truppe sovietiche.
DC A Roma si svolge il XVIII Congresso della DC. Finisce la segreteria De Mita. E’ eletto segretario Arnaldo Forlani. Ciriaco De Mita sarà eletto presidente del Consiglio nazionale .
PSDI Si svolge il XXII Congresso. Antonio Cariglia è confermato segretario .
Il presidente del Consiglio consulta gli alleati di governo.
Il presidente del Consiglio consulta gli alleati di governo.
«Il Popolo», 21 marzo 1989 [p.1-p.16]
Mario Angius , Consultazioni di De Mita sulla spesa. Incontro con Craxi. Forlani vede Pininfarina. Oggi il presidente del Consiglio a colloquio con La Malfa, Cariglia, Altissimo. Mercoledì con i dirigenti della Confindustria e con i segretari di CGIL, CISL, UIL
«Il Popolo», 22 marzo 1989 [p.1-p.16]
Mario Angius, Contenimento della spesa pubblica. I cinque d’accordo. Da De Mita le parti sociali. Forlani è un’operazione equilibrata. Domani il varo
PCI Si svolge a Roma, il XVIII Congresso lo slogan è «Per un nuovo PCI» . Achille Occhetto è confermato segretario.
«Il Popolo», 19-20 marzo 1989 [p.1-p.5-p.15]
p.1-p. Editoriale, Remigio Cavedon, Passato sepolto futuro incerto ; Nicola Guiso, Achille Occhetto ha aperto il XVIII Congresso del partito comunista. Il nuovo PCI in cerca di approdo. Il logoro slogan dell’alternativa. La via del socialismo riformista per avvicinare le sinistre europee. Giudizi sommari sulla DC ; Marco Giudici, Forlani del nuovo ma anche del vecchio
«Il Popolo», 21 marzo 1989 [p.1-p.5]
Editoriale, Ruggero Orfei, Alternativa una via tutta da decifrare ; Nicola Guiso, Si conclude oggi il XVIII Congresso del partito comunista. Egemonia a sinistra, lotta aperta. Destra e sinistra si confrontano alla tribuna. Interventi di Ingrao e Napolitano ; Marco Giudici, L’inquietudine che sale dal profondo
«Il Popolo», 22 marzo 1989 [p.1-p.5]
Nicola Guiso, Le conclusioni del Congresso del PCI. Occhetto sfida il Psi sull’alternativa. Alla ricerca di una nuova formula di socialismo ; Marco Giudici, Istituzioni tutti in ritardo
Il ministro del Bilancio e della programmazione economica , Amintore Fanfani, e il ministro del Tesoro, Giuliano Amato presentano la Relazione sulla situazione economica del Paese (1988)
PR Si svolge il XXXV “transnazionale” . Confermato segretario Sergio Stanzani.
La Camera respinge, con 219 voti favorevoli e 329 contrari, la mozione del PCI, primo firmatario Occhetto , di sfiducia al Governo. spiegare
13 - 19 maggio 1989
PSI A Milano si svolge il XLV Congresso del PSI . Bettino Craxi è confermato per la sesta segretario. Nelle conclusioni Craxi considera chiusa l’esperienza del governo De Mita.
«Il Popolo», 13 maggio 1989 [pp.1-2]
p.1- Oggi a Milano. Si apre il Congresso del PSI. Forlani guida la delegazione DC ;
p.2- Marco Giudici, Riformismo alla prova. Sotto la piramide, cercando una linea
«Il Popolo», 14-15 maggio 1989 [p.1-p.12-p.16]
p.1- p.16- Editoriale, Sandro Fontana , PSI a Congresso. Ruolo decisivo della democrazia ;
p.1-12- Marco Giudici, La relazione introduttiva del segretario del PSI ai lavori congressuali. Craxi un’iniziativa per la ripresa. Verifica politica in funzione positiva, non per buttare tutto all’aria
Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 2]
Fabio Arrigoni, Il Congresso di Milano. Verdi e PCI nel mirino socialista
Il Popolo», 17 maggio 1989 [p. 2]
Marco Giudici, Il Congresso del PSI. Referendum, che passione dirompente
Il Popolo», 17 maggio 1989 [p. 1-p.16]
Mario Angius, La Direzione valuterà le indicazioni dei Congressi. All’esame della DC le intese di governo. Forlani : rendere più sicura la solidarietà della maggioranza
Il Popolo», 18 maggio 1989 [p. 2]
Marco Giudici, Al Congresso PSI, tiro alla fune De Michelis – Formica. E dietro la verifica spuntò l’alternativa
Il Popolo», 18 maggio 1989 [p. 1-p.16]
Mario Angius, Verifica nella maggioranza. DC disponibile al dialogo per la chiarezza. Forlani : i contrasti non sono tra noi
Il Popolo», 19 maggio 1989 [pp.1-2- p.16]
p.1-p.16- Mario Angius, Appello del segretario Forlani alle forze politiche. Il Paese contro la crisi. De Mita a colloquio con Cossiga. Iniziative per il chiarimento ;
p.1-2- Marco Giudici, Tra movimentismo e alternativa. Congresso PSI, Martelli preme sull’acceleratore. La scontata conferma di Craxi a segretario. Oggi le conclusioni con la replica
Il Popolo», 20 maggio 1989 [pp. 1-2- p.16 ]
p.1-Titolo pagina : Il governo si è dimesso. Da lunedì le consultazioni del presidente Cossiga. Crisi difficile aperta dal PSI. De Mita : la strada della ripresa economica non consente pause. Forlani apre la campagna elettorale per le elezioni europee. Appello a ritrovare le ragioni della solidarietà. Il rafforzamento della Democrazia Cristiana per garantire la governabilità del Paese e per scongiurare il rovesciamento delle alleanze a vantaggio del PCI ;
p.1-p.16- Piero Spigarelli, Il discorso di Forlani a Roma per le europee ; Mario Angius, Giudizi e commenti sull’imprevista svolta politica. C’erano le condizioni per il chiarimento. Uno sforzo per recuperare i motivi di fondo dell’alleanza ; Remigio Cavedon, I motivi di una coerenza politica ; R. A. , Marini preoccupato. Il Paese non aveva bisogno di crisi ;
p.2- Marco Giudici, A fine Congresso il tentativo di scaricare le responsabilità. Nella replica il vero volto di Craxi
«l’Unità», 13 maggio 1989 [p. 4]
Pasquale Cascella, Bilancio di tre anni. Da Palazzo Chigi all’orgoglioso isolamento. PSI a Congresso: la tattica è esausta. Ecco la carta del presidenzialismo. Dal tempio greco alla piramide egizia. Craxi che oggi apre il Congresso socialista nei capannoni dell'ex Ansaldo, ispira all’architetto Filippo Panseca sempre e solo opere di gloria. Una grande kermesse di tecnologie, biciclette, cimeli garibaldini , musica classica e rock, ospiti illustri e videomessaggi vuol essere il “viatico” alla campagna elettorale per le europee . Ma dietro quale politica c'è? ; Roberto Carollo, Sakharov, Peres e Delors fra gli ospiti stranieri. Invitato il MSI : protesta l’ANPI. “Indignati” i socialisti FIOM ; Fini a Craxi : Costruiamo la Seconda Repubblica
«l’Unità», 14 maggio 1989 [p.1-pp. 3-4]
p.1-Editoriale, Enzo Roggi, C’era una volta il dinamismo PSI …; Congresso socialista. Difensiva e in tono minore la relazione del segretario che ha aperto l’Assemblea a Milano. Craxi è rassegnato.Chiede solo una verifica a cinque.Tante bordate partono dalla tribuna del Congresso socialista all’indirizzo del governo De Mita. Ma Craxi ha risparmiato l'alleanza . Chiede solo una “convincente verifica politica”. Ai delegati è offerta una platonica possibilità di scegliere diversamente. Il segretario, però dice , che sarebbe un “ rinchiuderci in in noi stessi”. E propone a Forlami un patto
sulla “ grande riforma” modello presidenziale ;
p.3- Pasquale Cascella, La relazione al 45° Congresso. Delusione per il governo De Mita. “ Crisi politica strisciante”, ma si accontenta di una verifica. Presidenzialismo e attacco al PCI. “ Se non passa l’elezione diretta va data la voce al popolo”. Il nuovo corso? “ È camaleontico”. “L’alternativa non c’è “. Craxi è scontento ma non molla la DC. Craxi l'indeciso si è sottratto alla spinta dei repubblicani. Al Congresso del PSI di Milano ha riconosciuto che “c'è una crisi politica strisciante che corrode la coalizione”. Ma poi ha rimesso ai delegati il dilemma: rottura o chiarimento? Alternativa niente, perché il PCI “ non è convincente”. Il leader socialista, desidera un patto con Forlani: su una riforma istituzionale modello presidenziale ; Giancarlo Bosetti, Occhetto : “Questo è un partito sulla difensiva”. “È una relazione di attesa, attesa dei risultati elettorali. Craxi ha pensato più a difendersi che a tracciare una posizione nuova, a indicare una prospettiva alla situazione politica”. Il segretario del PCI, che ha seguito la relazione di Craxi nella fascia degli ospiti politici sotto il capannone ex Ansaldo, assediato dai giornalisti, commenta così l'avvio del congresso socialista ; Roberto Carollo, Tutti per Bettino, meno gli esclusi. Fuori del “ tempio” è bagarre. Il compagno Bettino avrebbe fatto meglio a prenotare lo stadio di San Siro, invece dell'Ansaldo”. Il delegato è furibondo. Il popolo socialista preme da ore agli ingressi dei capannoni di via Bergognone ma il servizio d'ordine è irriducibile. “Non può più entrare nessuno, compagni ci dispiace” . E quando il leader del PSI comincia a parlare, alle cinque della sera, fuori dall'arena scoppia la contestazione ;
p.4- Pietro Spataro, Forlani : “ Non viene meno la possibilità di un confronto utile e costruttivo con il PSI”. “ Preoccupato” La Malfa : Sulle riforme istituzionali c’è ancora molto da discutere”. Craxi è piaciuto alla DC. De Mita : “ Verifica ? Anche ora”. “ La verifica è possibile sin da domani”, dice De Mita , visibilmente soddisfatto perché il temporale annunciato da Craxi è diventato un leggero annuvolamento. E Forlani, dopo il j'accuse di La Malfa al Congresso del PRI , può tirare un sospiro di sollievo: “Non viene meno la possibilità di un confronto utile e costruttivo”. Il segretario repubblicano avverte: “ L’alternativa ora è più difficile”
«l’Unità», 15 maggio 1989 [p.1-pp.3- 4]
p.1- I due segretari si vedono al congresso socialista. Chiarimento prima delle elezioni . Accordo Craxi - Forlani in un camper Presto la verifica, via De Mita ? Preoccupato per l'impressione di cedevolezza verso la DC data dalla sua relazione, Craxi è andato in TV per indurire la crìtica: “Una fase si è esaurita”. In precedenza si era incontrato con Forlani e aveva concordato di andare alla verifica prima delle elezioni. È il benservito alla presidenza De Mita? Voci di un prolungamento a effetto del congresso. Il PCI vede in queste mosse il segno di un imbarazzo ;
p.1-p.3 - Pasquale Cascella, L’incontro con Forlani nel camper. Il segretario DC è disponibile: “Riaffermata la collaborazione nella vecchia maggioranza a cinque”. Un patto per liquidare De Mita? Tra i due segretari concordate trattative a cavallo delle elezioni. L’ipotesi di un Andreotti - Craxi. Il PSI tuona per una verifica. Verifica a 5 prima delle elezioni . È l’unica certezza del patto segreto stretto ieri tra Craxi e Forlani. Per far cosa? I dirigenti del PSI lasciano credere che serve solo a dare l'addio a De Mita. I giochi veri dovrebbero aprirsi dopo le elezioni , quando si dovranno contrattare il programma, riforme istituzionali comprese, e i nuovi equilibri del pentapartito. All’ombra di una diarchia Andreotti - Craxi ; Pietro Spataro , Craxi in TV un po’ più duro. “ Una fase s’è chiusa la collaborazione resta”.“Siamo in una situazione critica , se non di crisi evidente. Una fase politica si è esaurita”. Craxi intervistato a “ Mixer”, cerca di tenere la corda tirata dopo la relazione accomodante pronunciata al Congresso. Spara a zero sull’alternativa, critica il “continuismo” del PCI , chiede una verifica di maggioranza . Ma fuori dice: “Siamo fedeli alla linea di collaborazione” ; Nota del PCI. Una mossa per coprire l’imbarazzo ;
p.4- Roberto Carollo , La seconda giornata del Congresso PSI dedicata a ambiente e tecnologie. Il ministro difende le proprie scelte contro l' “ ecologismo terrificante”. L’ex indiano metropolitano Cavallo Pazzo vuole intervenire ma viene cacciato . Si parla di uno slittamento delle assise . La stampa di sinistra “maltrattata”. Ruffolo contro i verdi “furbacchioni”. Mentre la politica che conta si fa all’esterno, e Craxi e Forlani discutono nel camper come e quando levare la sedia di palazzo Chigi a De Mita, dentro, nella cittadella del piramidale Panseca, si consuma il rito congressuale che il “capo” avrebbe voluto prolungare addirittura fino a sabato prossimo. Una domenica fiacchina, ieri, ma ad animarla ci ha pensato “ Cavallo Pazzo” ; Il saluto di Sakharov. “La perestrojka ha bisogno anche del vostro aiuto”
«l’Unità», 16 maggio 1989 [pp.1-2- pp.6- 7]
p.1- Mentre Forlani smentisce l'intesa con Craxi sulle istituzionali. De Mita agli alleati: “Adesso basta entro domani decido sul governo. La commedia è finita tra domani e dopodomani affronterò e risolverò il problema” cosi De Mita , da Brescia, risponde alle ripetute richieste di “verifica” tra i 5 . E avverte “ La legislatura non può che avere una guida DC”. Intanto Forlani smentisce di aver mai parlato con Craxi di referendum propositivo. La verifica, dice la DC , servirà a rinsaldare l’ alleanza col PSI. La Malfa “Patto a 5 fino al *92” ;
pp.1-2- Enzo Roggi , Mosse, contromosse, sgambetti ;
p.1-7- Pasquale Cascella, De Mita al contrattacco. “Tutti dicono tutto e niente: ognuno si assuma le proprie responsabilità”. Andrà subito al Quirinale ? Il presidente del Consiglio dice che vedrà Forlani ed entro domani deciderà. “ Questa commedia è finita ora risolvo il problema”. “La commedia è finita. Non è concepibile partecipare a una maggioranza e tirarsi fuori per criticarla. A voi che siete gente seria dico : tra domani e dopodomani affronterò e risolverò il problema”. Cosi parla Ciriaco De Mita agli industriali di Brescia, a una manciata di chilometri dal Congresso socialista. E avverte sia Forlani sia Craxi : “Questa Legislatura non può che avere una guida DC...” ; Fabrizio Rondolino , Il colloquio con Craxi. “Referendum propositivo? Non ne ho mai parlato” . A Forlani basta la verifica; Pietro Spataro, Al congresso socialista la “verifica” viene condizionata a un'intesa sulle riforme istituzionali. Craxi risponde a De Mita: “Non recito commedie”. “Mi sto occupando di politica internazionale . Non recito alcuna commedia”. Craxi risponde cosi a De Mita che dice: “ il gioco deve finire”e la verifica serve non solo “per chiedere ma anche per rispondere. Sarà la crisi ? De Michelis conferma : “Una fase s'è chiusa” . Ma il PSI sembra disposto a salvare De Mita a una condizione difficile: che dica sì alle “sue” riforme istituzionali ;
p.6- Roberto Carollo, Terza giornata del congresso PSI. Sfilano gli ospiti stranieri ! Si confrontano le ipotesi sul tema dei territori occupati. Sul palco la figlia di e Imre Nagy “In Ungheria la parola compagno ha perso rispettabilità”. Smirnov (PCUS) risponde a Sakharov. Dramma Palestina alla tribuna Parlano OLP e Peres. Il terzo giorno del Congresso socialista è stato interamente dedicato alla politica internazionale. Willy Brandt, Shimon Peres, Gary Hart , Ghenrich Smirnov, Hanna Siniora, Hemmer Hammad , la figlia di Nagy hanno parlato a Milano dalla tribuna dell'Ansaldo. Continua invece ad essere assente, se non nei corridoi , il dibattito interno. In compenso la Direzione del PSI conferma che si chiude venerdì ; Il presidente dell’Internazionale socialista. Brandt : “Aiutiamo i cambiamenti nell'Est”. Applausi e garofani rossi anche per Willy Brandt, il presidente e socialista, ospite d'onore nella terza giornata del Congresso del PSI. Brandt è arrivato a Milano alle 11,30, Craxi ha atteso l'ospite dietro il palco dell'Ansaldo, lo ha quindi invitato a prendere un caffè nel suo camper, e dopo una decina di minuti i due si sono presentati insieme nell'Auditorium
«La Stampa», 13 maggio 1989 [p.1-p.7]
p.1- Paolo Mieli, Convivenza forzata ;
p.2- Marcello Sorgi, Che cosa si muove tra Rimini e Milano a cavallo delle assise del PRI e del PSI. Ombre di crisi sui Congressi. Craxi ha lanciato i primi segnali subito dopo il voto a Bolzano. La DC elezioni anticipate piuttosto che una presidenza laica. I pro e i contro all’ipotesi di candidatura Visentini alla guida del governo ; Giovanni Cerruti, Si apre oggi pomeriggio a Milano nell’ex stabilimento dell’Ansaldo il 45° Congresso nazionale del PSI. In fabbrica l’Assemblea del garofano. Sei giorni di lavori alla presenza di 1.158 delegati. Il palco-piramide disegnato dall’architetto Panseca. Sarà soprattutto una grande festa, con serata alla Scala e concerto di David Crosby per i ragazzi
«La Stampa», 14 maggio 1989 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Paolo Mieli, Un ballo con Forlani ;
pp.1-2- Paolo Passarini, Il leader PSI al Congresso si limita a chiedere una verifica. Craxi : per ora niente crisi. Critiche ad Occhetto, silenzi sulla DC, apertura al Polo laico. L’alternativa sfuma in un futuro lontano. Un’appassionata rievocazione della Milano “ culla del riformismo” ;
p.2- Titolo pagina : Forlani comprensivo, il presidente del Consiglio e la sinistra molto critici. Le due facce della risposta DC a Craxi. “ Non viene meno la possibilità di un confronto costruttivo”. De Mita : “ Craxi ? sempre meglio del PRI, ma anche lui fa confusione” ; Marcello Sorgi, De Mita : “Visentini ? È un rimbambito” ; Francesco Cevasco, “ Sul PCI solo luoghi comuni”. Occhetto boccia la parte della relazione dedicata ai comunisti. “ È un settario” ; Giovanni Cerruti, Delusione in platea per chi si aspettava il colpo di grazia per il governo. All’Ansaldo in attesa del “ ko”. I delegati si infiammano solo per le frecciate al sindaco di Palermo : “ Orlando gira tra feste e convegni come una Madonna pellegrina”. Pugni e calci, all’esterno, fra i congressisti rimasti fuori del capannone ; r.i , Il leader PSI soddisfa i laici. Tra Rimini e Milano è scoppiata la pace. La Malfa: sono le tesi del nostro Congresso
«Stampa Sera», 15 maggio 1989[pp.1-2]
pp.1-2- Mario Tortello, Il PSI non ha fretta di tornare a Palazzo Chigi, ma il governo De Mita … Craxi pone le sue condizioni. Forlani : sì, verifica subito ;
p.1- Visentini “ rimbambito”? La Malfa dice: “De Mita offende” ;
p.12- Alberto Rapisarda, La stagione dei Congressi pare non portare alla crisi. Un po’ più di ottimismo. Tutti si dicono disponibili a discutere lo stato di salute dell’esecutivo subito, solo i repubblicani sostengono che sarebbe meglio attendere le elezioni europee del 18 giugno ;
p.12 – m.tor ( Mario Tortello), Sacharov : economia e conflitti etnici scogli sulla strada della perestrika. Il Nobel per la pace, ora deputato al Congresso sovietico, ospite d’onore al Congresso socialista, ha ringraziato Craxi per l’aiuto ricevuto “ negli anni difficilissimi”. “ Preoccupanti i decreti sull’ordine pubblico”
«La Stampa», 16 maggio 1989 [pp.1-2]
pp.1-2- Marcello Sorgi, Il presidente del Consiglio annuncia: oggi o domani decido. De Mita replica a Craxi. “ Verifica vuol dire crisi”. Dirà a Cossiga: o i partiti alleati mi danno la loro solidarietà oppure mi dimetto” ; Luigi Manconi, Può diventare un moderno partito populista ? Dove pesca il PSI ;
p.2- Titolo pagina : I retroscena dell’intesa tra Craxi e Forlani raggiunta al Congresso PSI. La diplomazia del camper. I due segretari contrari ad una crisi prima delle europee. Rispunta il nome di Andreotti. E il PRI chiede un patto di fine Legislatura ; Paolo Passarini, Il leader PSI a De Mita : non faccio la commedia ; Augusto Minzolini, La Malfa : questo governo si può salvare ; [ANSA] Smyrnov smentisce Sacharov. “ In URSS tutto il partito è deciso a realizzare con fermezza la perestrojka”. All’Ansaldo giornata interamente dedicata alla politica internazionale
«La Stampa», 16 maggio 1989 [p.5]
[ Ansa-Adnkronos] ,Il leader laborista al Congresso del partito socialista. Peres sposa il piano Shamir. Ha spiegato i punti-chiave: elezioni nei territori occupati, trattative tra gli eletti palestinesi e Israele. “ L’OLP di fatto pratica il terrismo”. Il delegato di Arafat: “ Bugie, parla come il suo premier” ; f. a., “ Questa occupazione è una cosa immorale”
«La Stampa», 17 maggio 1989 [pp.1-2- p.6]
p.1- Il presidente del Consiglio è stato convinto ad attendere la conclusione dei Congressi. Forlani ora frena De Mita. Il segretario DC : non fare colpi di testa. “ Sì, ma senza un chiarimento immediato ed esauriente non continui”. Dai socialisti nuovi attacchi . Quelle dichiarazioni sulla crisi sono inammissibili ;
pp.1-2- Paolo Mieli, Il grande litigante sta a guardare ;
p.6- Titolo pagina : La fuga in avanti di De Mita punta a mettere in difficoltà Forlani. DC, il Congresso permanente. Per la sinistra la crisi non è un capriccio e l’accomodamento impossibile. Il segretario: nella di grave nelle polemiche di questi giorni ; Marcello Sorgi, E il presidente del Consiglio chiede soccorso a Gava ; Paolo Passarini , A Milano Craxi evita i giornalisti e rinvia tutto alla replica di venerdì. Continua l’assedio al governo. Intini : le dichiarazioni di De Mita sono inammissibili. De Michelis : certo, verifica è crisi. E per Formica : “Il Congresso DC non è ancora finito” ; Francesco Cevasco, Amato rilancia, definendola nei particolari, la proposta socialista della Grande Riforma. Il sogno franco-americano di Craxi. L’elezione diretta del capo dello Stato dovrebbe ricalcare i sistemi francesi e statunitensi. Per arrivarci è necessario un “ referendum propositivo”. “ Porremo le due richieste come condizione per partecipare a futuri governi” ; [Agi] , Martelli “ Il Polo laico nato nel peggiore dei modi” ; [Ansa-Agi] , Bettizza attacca il Polo di Pannella e La Malfa. Delors : apriamo alle “ altre Europe”
«La Stampa», 18 maggio 1989 [pp. 6-7]
p.6-Titolo pagina : Non sarà l’apertura della crisi, ma i tempi si fanno più stretti. De Mita oggi va da Cossiga. Ieri un lungo colloquio con il segretario DC. “ Caro Arnaldo, sono stanco di chiarimenti inutili”. Il PCI chiede le dimissioni ; Marcello Sorgi, Forlani : caro Ciriaco, si può ancora salvare il governo ; m.so ( Marcello Sorgi), Bodrato : qui è in gioco la legge TV. “ È questo il vero prezzo della verifica”. “ Bisogna chiedere a Craxi di rivedere la spartizione alla pari tra RAI e Berlusconi” [ intervista a Guido Bodrato ] ;
p.7- Paolo Passarini , Milano fuoco di fila contro De Mita nel dibattito congressuale. Dal PSI una spallata al governo. Formica infiamma la platea e rilancia l’ipotesi di elezioni anticipate : “ In queste condizioni la verifica è inutile”. Più cauto De Michelis, “ Per ora mancano alternative a un’alleanza con la DC”; Giovanni Cerruti, E la “sinistra” non trova un leader. Affollata Assemblea della minoranza. Critiche a Craxi ma niente battaglia in Congresso
«La Stampa», 19 maggio 1989 [p.1 .6]
p.1- Crisi, Craxi oggi decide ;
p.6- Titolo pagina: Con la replica di Craxi al Congresso socialista si decide il destino del governo. De Mita: pronto a dimettermi. Incontro tra il presidente del Consiglio e Cossiga. Ma Forlani spera in una semplice “ verifica” ; Marcello Sorgi, I laici dicono “no” all’apertura della crisi ; Paolo Passarini : Martelli: Il governo è al capolinea. Il vicesegretario socialista: devono scendere tutti, compreso il macchinista ; Giovanni Cerruti, Dura polemica contro il “grande corruttore” De Mita. Lo spot con veleno di Ferrara. “ Il presidente del Consiglio ha ingoiato l’IRI non è riuscito a digerire la RAI”. Duverger ( socialista ma candidato PCI) “ al tempo di Vichy scrisse articoli sull’antisemitismo” ; [Agi], Gesuiti : no alla crisi di governo. Duro attacco a PSI e PRI : “ Sono irresponsabili”. “ Non si può star dentro e fuori dalla maggioranza, appoggiarla un giorno, demolirla il giorno dopo”
13-16 maggio 1989
Congresso PRI
«Il Popolo», 13 maggio 1989[p.1- p.4 - p.16]
p.1-p.16 - Editoriale, Sandro Fontana , Oltre Rimini. I veri ostacoli per il PRI ;
p.4- Nicola Guiso, I lavori del Congresso repubblicano a Rimini. Tra corresponsabilità e facili opportunismi. Visentini acido con il governo. La Malfa non vuole elezioni anticipate
«Il Popolo», 14-15 maggio 1989 [p. 2]
Nicola Guiso, L’intervento di Spadolini al Congresso repubblicano. Risposte più pacate nel PRI sul terreno della governabilità
«Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 1-16]
Mario Angius, Il commento di Forlani sui Congressi. Volontà comune per la stabilità. Verifica per rafforzare la maggioranza ; Nicola Guiso, Le conclusione del Congresso PRI con la proposta di La Malfa. Un patto di Legislatura. L’obiettivo le scadenze del ’92. Il segretario repubblicano sollecita un’intesa politica dei cinque
PCI – Il segretario Achille Occhetto parte per gli Stati Uniti
«Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 2]
Remigio Cavedon, Occhetto cerca la legittimazione a sinistra. “ Cara America”. PCI riconciliato
«Il Popolo», 19 maggio 1989 [p. 2]
S. I. , La visita negli USA. Occhetto, esame sul Potomac
«Stampa Sera», 15 maggio 1989[p. 2]
e. c. ( Ennio Carretto ), Il segretario del PCI negli USA. Due Americhe per Occhetto
«La Stampa», 17 maggio 1989 [p.6]
Alberto Rapisarda, Occhetto negli Stati Uniti : vi spiego il PCI. Prima tappa nell’ America non ufficiale : ha incontrato Alan Bronsman, presidente delle Comunità ebraiche. Il “ Washington Post” : La visita del segretario comunista è destinata a distruggere gli stereotipi
«La Stampa», 18 maggio 1989 [p.7]
Alberto Rapisarda , Colloqui con i leaders americani dell’opposizione. Piace ai democratici il nuovo PCI di Occhetto. Visita alle tombe di Kennedy e al muro dei caduti del Vietnam
I magistrati , d’intesa con gli avvocati, proclamano lo sciopero per l’8-9 giugno. Una decisione che non ha precedenti. Lo sciopero è indetto per la mancata approvazione della riforma della giustizia da tempo richiesta.
«Stampa Sera», 15 maggio 1989[pp.1-2]
p.1- Ruggero Conteduca , Proclamato per l’8 e 9 giugno, all’unanimità, d’intesa con gli avvocati. Sciopero dei magistrati : ci mandano allo sbaraglio. Una decisione che non ha precedenti per protestare contro le inadempienze del governo ;
pp.1-2- Giancarlo Caselli, Il giudice e gli altri
Visita di Gorbaciov in Cina. Negli stessi giorni della permanenza del leader riformatore manifestazioni di protesta a Pechino. Oltre un milione di persone sfilano per le vie della capitale cinese rivendicando riforme e libertà di dissenso .
«Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 1-p.16]
P.M. , Iniziata ieri la storica visita. Gorbaciov in Cina ricuce lo strappo. Gli studenti : perestrojka anche da noi
«Il Popolo», 18 maggio 1989 [p. 1-p.16 ]
P. M. , Oltre un milione di persone sfilano per le strade della capitale. Pechino, il popolo in piazza. La protesta mette in ombra Gorbaciov. È stta la più imponente manifestazione della Cina comunista
«Il Popolo», 19 maggio 1989 [p. 1-p.16 ]
P. M., Continuano le manifestazioni. Milioni di cinesi in piazza. La rabbia di Pechino. Imminente intervento militare ? Conclusa la visita di Gorbaciov. Normalizzati i rapporti ; Luca Lauriola, Mezzo mondo in fermento
16 - 18 maggio 1989
PR - I Congresso italiano del Partito radicale transnazionale, Rimini. Ribadita la compatibilità dell’adesione al Partito radicale transnazionale e transpartito con l’appartenenza ad altri partiti. Decisa la non partecipazione alle elezioni politiche In Italia o altrove. Costituito formalmente il Consiglio federale eletto al Congresso di Budapest. Presidente Marco Pannella
«La Stampa», 18 maggio 1989 [p.7]
Pierangelo Sapegno , La Malfa è scomparso dopo l’apertura, Altissimo e Cariglia non si fanno vedere. Il Polo laico diserta il Congresso PR. Gli attacchi a Craxi non sono piaciuti a tutti. Rutelli : l’alternativa non si fa senza il PSI, ma in cima ai nostri cuori oggi c’è il PCI . Perplessità fra i delegati per le 4 liste europee : “ Per chi dobbiamo votare ? “
Il Presidente del Consiglio Ciriaco De Mita di fronte alle conclusioni del congresso del PSI rassegna le dimissioni del Governo.
Il Popolo», 20 maggio 1989 [pp. 1-2- p.16 ]
p.1-Titolo pagina : Il governo si è dimesso. Da lunedì le consultazioni del presidente Cossiga. Crisi difficile aperta dal PSI. De Mita : la strada della ripresa economica non consente pause. Forlani apre la campagna elettorale per le elezioni europee. Appello a ritrovare le ragioni della solidarietà. Il rafforzamento della Democrazia Cristiana per garantire la governabilità del Paese e per scongiurare il rovesciamento delle alleanze a vantaggio del PCI ;
p.1-p.16- Piero Spigarelli, Il discorso di Forlani a Roma per le europee ; Mario Angius, Giudizi e commenti sull’imprevista svolta politica. C’erano le condizioni per il chiarimento. Uno sforzo per recuperare i motivi di fondo dell’alleanza ; Remigio Cavedon, I motivi di una coerenza politica ; R. A. , Marini preoccupato. Il Paese non aveva bisogno di crisi ;
p.2- Marco Giudici, A fine Congresso il tentativo di scaricare le responsabilità. Nella replica il vero volto di Craxi
Il Popolo», 21 maggio 1989 [p. 1-p.16 ]
Editoriale, Sandro Fontana, Davanti alla crisi ; Mario Angius, Da domani consultazioni al Quirinale. Direzione DC. L’intesa democratica si ricostruisce guardando al futuro del Paese ; Roberto Ambrogi, Reazioni preoccupate. Il mondo del lavoro vuole certezze
DC - Direzione
«Il Popolo», 22 maggio 1989[p. 1-p.16 ]
Documento DC sulla crisi. Basi politiche per rilanciare la coalizione. Il governo De Mita ha lavorato bene [ testo] ; Piero Spigarelli , Forlani : la forza di una vera solidarietà ; Mario Angius, Il presidente della Repubblica ha avviato le consultazioni. Cossiga : ognuno mediti con grande attenzione. Ieri gli incontri istituzionali. Oggi al Quirinale le delegazioni dei partiti ; Roberto Ambrogi, Comunicato CGIL-CISL e Uil sulla crisi di governo. I sindacati “ fare presto”. Il vuoto politico non consente di risolvere i problemi
Si svolgono le elezioni amministrative. Si rafforzanoDC e PSI. La Lega ???
CINA L’esercito interviene in piazza Tienanmen occupata da settimane da migliaia di studenti e operai che protestano contro il regime. La dura repressione armata produce migliaia di vittime.
Si svolgono le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna. Si rafforzano DC e del PSI. Arretrano PCI e Partito sardo d’azione.
Si svolgono le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Si reca alle urne l’ ll’81,66% degli aventi diritto. Le elezioni degli 81 deputati italiani al Parlamento europeo danno i seguenti risultati: DC, 26 seggi; PCI, 22 seggi; PSI, 12 seggi; MSI-DN, 4 seggi; PRI-PLI, 4 seggi; PSDI, 2 seggi; Lega lombarda 2 seggi: altri, 9 seggi.
Europee 18 giugno 1989
«l’Unità», 30 giugno 1989 [p.1-p.4]
p.1-p.4- Giorgio Frasca Polara, Occhetto: questa crisi è al limite della legalità. Occhetto lancia un severo monito contro “ il teatrino della crisi” : oggi stesso, concluse le consultazioni, De Mita vada da Cossiga per dirgli se accetta l’incarico , “o se si leva di mezzo e passa la mano”. Altrimenti si apre “un problema gravissimo di legalità costituzionale”. “Esiste un Parlamento , anche se viene esautorato : si venga alle Camere per presentare programmi e governi” ;
p.4- Pasquale Cascella, Oggi il presidente incaricato incontra Craxi. Un ministero a termine e amministrative a ottobre '90? “ . 1 tèmpi realistici per fare delle cose sono quelli di questo inverno, annuncia De Mita a PRI, PSDI, PLI . È l’ unica concessione fatta ai socialisti, attesi oggi a palazzo Chigi; un governo a termine fino alle amministrative, magari posticipate. “Chi cerca trova” , è il nuovo enigma di Craxi . Cosa troverà De Mita? A La Malfa confida. “Se uno dice. ‘ Mi dispiace, c'è questo nodo’, allora tiro i remi in barca”
Il Parlamento in seduta comune elegge al terzo scrutinio Giorgio Lombardi, Franco Coccia, Mario Patrono, Giuseppe Ruggiero, Alessandro Reggiani, Gaetano Silvestri, Alessandro Pizzorusso e Pio Marconi membri del Consiglio superiore della magistratura (CSM).
Il presidente della Repubblica conferisce a Giulio Andreotti l’incarico di formare il nuovo governo.
«La Stampa», 20 luglio 1989 [pp.1-2]
pp.1-2- Editoriale, Paolo Mieli, Andreotti ambigua bonaccia ;
p.2- Andreotti cerca i suoi ministri. Forse Carli al Tesoro e Amato agli Esteri ; Lietta Tornabuoni, Andreotti
«La Stampa», 21 luglio 1989 [p.2]
Augusto Minzolini, Ancora qualche difficoltà per Andreotti : i contrasti nella DC e il problema dei dissidenti PSDI. Ministri, gli ultimi duelli. Carli al Tesoro, Martelli si candida agli Esteri ; Ecco i candidati ; Domani Andreotti al Quirinale. La base era contraria, alla fine il PRI dice sì
«La Stampa», 22 luglio 1989 [pp.1-2]
p.1- Via libera dal vertice dei Cinque, oggi Andreotti porta la lista al Quirinale. Ultima battaglia per i ministri. De Michelis agli Esteri, Martelli vicepresidente ; I candidati. Fanfani forse non ci sarà ;
p.2- Paolo Passerini, Superati gli ultimi scogli : il PRI ottiene il riferimento al 1992, il PSDI l’iscrizione di Romita al PSI. Nasce il governo Andreotti- Martelli. Oggi la lista finale dei ministri, divisa la sinistra DC; a.m. ( Augusto Minzolini), Fanfani rischia di star fuori. Un’altra vittima illustre: Giuliano Amato
PCI - SINISTRA INDIPENDENTE danno vita al «Governo ombra», con l’obiettivo di elaborare programmi alternativi e stimolare l’azione dell’esecutivo. Presiede il nuovo organismo lo stesso Occhetto.
«l’Unità», 20 luglio 1989 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Enzo Roggi, Spina nel fianco di questo sistema ; Occhetto presenta i 21 ministri della sua compagine e le priorità del programma . Questione ambientale, Mezzogiorno, riforma del sistema politico, lotta alla droga. È nato il governo ombra. Opposizione e alternativa ;
p.1-p.3- Giorgio Frasca Polara, Governo ombra al «giuramento» . Occhetto illustra gli obiettivi del nuovo organismo: un'iniziativa risoluta e propositiva per chiudere la fase delle formule e del consociativismo. Un filo unitario tra movimenti e azione istituzionale. Ministri dall'opposizione . “ Costruiamo la democrazia dell’alternativa” ; G.F.P. ( Giorgio Frasca Polara ), Ambiente e Sud, più riforme . Le parole chiave del programma. Priorità e indirizzi di fondo indicati da Occhetto. Dal risanamento dello Stato alle leggi elettorali. I diritti dei cittadini ; Giuseppe F. Mennella, Gran folla a Montecitorio. Poi la “fiducia”. Voto palese per alzata di mano e unanime così alle 13 in punto di ieri le assemblee dei gruppi del PCI e della Sinistra indipendente hanno dato vita al primo governo ombra della storia politico parlamentare italiana. La seduta di insediamento è durata due ore e mezzo . Ad assistervi una folla di parlamentari dirigenti del Pei ospiti, giornalisti, fotografi operatori tv funzionari delle Camere ;
p.3- Identikit per 21 incarichi ;
p.4- Guido Dell’Aquila , “ Una spinta per nuove regole del gioco” ; Giorgio Fabre, Ettore Scola si presenta: “ Ho intenzioni serie lavorerò a tempo pieno e con l'arma della satira”. “Un programma? Ancora no ma qualche idea ce l'ho anche per quei colleghi che ci guidano da 50 anni”. Tra Montecitorio e Cinecittà. Regista col doppio incarico ; Bianchi “Priorità? diritti alle immigrate” ; Zuffa “Coi giovani possiamo intenderci” ; Stefano Bocconetti, “ Io non sarò ministro , però …”. Per Luigi Cancrini un incarico “speciale” sul fronte della droga. “Gli operatori son cresciuti ora si tratta di aiutarli” ; G.F:M ( Giuseppe F. Mennella), Il “modello” della Regina. Inghilterra vicina e lontana ; Pietro Spataro, “Una scelta utile”, dice Spadolini. Il PSI rispolvera il “fattore K”. Il governo ombra passa il suo primo esame quasi tutti commenti politici sottolineano la novità Spadolini parla di “uno dei momenti più significativi dell’evoluzione del sistema politico”. Martinazzoli sostiene che “se cambia il modo di fare opposizione sarà utile per tutti”. “ Costruttiva”l’ attenzione del PRI. Ma il socialista Fabbri dice “ Il fattore K non si cancella senza e i conti con la storia”
«Il Popolo», 20 luglio 1989 [p.1-p.16]
p.1- L’Occhetto ombra , un’idea presa in prestito. Il PCI promette un’opposizione diversa ;
pp.1-2- Luca Borgomeo, Oggettiva confusione ;
p.2- Marco Giudici, Le promesse del PCI di Occhetto. Governo ombra ma il Tevere non è il Tamigi
«La Stampa», 20 luglio 1989 [p.2]
Augusto Minzolini , Doveva essere una cerimonia solenne, ma PSI e autorità dello Stato la disertano. Ha giurato il “ governo ombra”. Occhetto : siamo una opposizione moderna ; [Ansa] I ministri rossi. Ettore Scola ai Beni culturali
Giulio Andreottiforma il suo VI governo , un pentapartito DC, PSI, PSDI, PRI e PLI.
«La Stampa», 23 luglio 1989 [p.2]
p.1-Il nuovo governo giura oggi, cinque matricole, numerosi rientri. Parte l’Andreotti sesto. Donat Cattin al Lavoro, De Lorenzo alla Sanità ; I nuovi ministri. Fuori Santuz e Fanfani ;
p.2- Paolo Passarini, Bodrato : si è conclusa una tortuosa vicenda che dovrà essere chiarita nell’immediato futuro. La sinistra DC entra ma non si fida. Andreotti secondo solo a De Gasperi nella classifica dei governi presieduti. Mercoledì la presentazione alle Camere. Resterà così un po’ di tempo prima della chiusura estiva del Parlamento per approvare i decreti giacenti ; Augusto Minzolini, “ Un errore lasciare la Sanità ai laici”. Donat-Cattin scrive per protesta a Forlani e Andreotti ; [Agi-Ansa] , La tappe della crisi. Nove settimane e mezzo di consultazioni ;
p.3- Stefano Lepri, L’ex governatore Carli, Cirino Pomicino e Formica dovranno impostare la manovra anti-inflazione. Una trojka per guarire l’economia. Ma il programma e vago, tutti da inventare gli interventi ; [a cura di Andrea di Robilant] , Tutti i volti nuovi. Martelli , il “movimentista”. Conte, la sorpresa socialista. Bernini, l’erede di Bisaglia. Facchiano, scudo di Cariglia. Sterpa, ministro giornalista ; Gli esclusi. Fanfani resta fuori. Con Amato, Galloni e Ferri ; I ritorni . Un governatore al Tesoro. Per Carli un rientro dopo trent’anni
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