Si insedia il Governo Parri, vi partecipano tutte le forze politiche impegnate nella guerra di liberazione. Pietro Nenni e Manlio Brosio , vicepresidenti; De Gasperi assume il ministero degli Esteri.
«Il Popolo», 21 giugno 1945 [p.1]
Titolo : La lista dei ministri è stata completata. Consenso degli alleati per i ministri “ militari”. Oggi si concorderà la lista dei sottosegretari. Visita di Parri al segretario della DC. De Gasperi agli Esteri. Gronchi all’Industria e al commercio. Jacini alla Guerra. Scelba alle poste e telecomunicazioni ; Editoriale, Guido Gonella, Speranze e timori ; L’ultima giornata ; Il nuovo Gabinetto ; I ministri della Democrazia cristiana: Alcide De Gasperi , Giovanni Gronchi , Stefano Jacini, Mario Scelba [ note biografiche] ; Saluto a Rodinò e a Tupini ; Note stornate
«Il Popolo», 22 giugno 1945 [p.1]
Il Ministero Parri ha prestato giuramento. Oggi verranno designati i nomi dei sottosegretari
L’agenzia Reuter rivela gli accordi raggiunti fra gli alleati e la Jugoslavia sulla Venezia Giulia
«Il Popolo», 22 giugno 1945 [p.1]
La “linea Morgan” della Venezia Giulia. Tutta l’Istria eccetto Pola, Fiume e le isole sotto l’occupazione jugoslava. I fondi della Banca d’Italia asportati dagli slavi. I problemi dell’AMG
Ferruccio Parri con un radiomessaggio pronunciato alle 21 presenta al Paese il nuovo governo
«Il Popolo», 24 giugno 1945 [p.1]
Radiomessaggio del presidente del Consiglio. Parri presenta il governo al popolo italiano. “ Ci siamo rialzati nella stima del mondo ed in prima linea dei popoli liberatori ma siamo ancora lontani dal posto di grande nazione che la nostra storia , la nostra importanza, il nostro numero ci assegnano alla pari ed a fianco delle altre grandi Nazioni” [ testo del radiomessaggio] ; Editoriale, Guido Gonella, Buon Lavoro ; L’Accordo è stato raggiunto. I nuovi sottosegretari. Alla Democrazia cristiana : Interni, Agricoltura, Istruzione, Lavoro
La Conferenza di San Francisco chiude i suoi lavori con la proclamazione della Carta dell'ONU, sottoscritta da tutti i paesi partecipanti.
«Il Popolo», 21 giugno 1945 [p.1]
Verso l’epilogo a S.Francisco. Gli Stati ex nemici potranno essere ammessi
«Il Popolo», 23 giugno 1945 [p.1]
Epilogo a S. Francisco. I principi della nuova carta mondiale. Un parlamento dove le nazioni grandi e piccole potranno parlare al mondo mentre un tribunale e un consiglio economico coordineranno i rapporti fra le singole nazioni
«Il Popolo», 24 giugno 1945 [p.1]
Le grandi linee della nuova società internazionale
«Il Popolo», 26 giugno 1945 [p.1]
Chiusura a San Francisco. Oggi si vara un’altra “Carta”. Dinanzi al presidente Truman i cinquanta delegati sanzionano la “Carta delle Nazioni Unite”. Otto ore di firme. I 19 capitoli.
Pietro Nenni ( PSIUP) è nominato Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo, carica che manterrà fino alla soppressione dell'organo.
Il Ministero dell'Italia occupata è soppresso (decreto luogotenenziale 5 luglio 1945, n. 391).
De Gasperi su «Il Popolo» risponde a Togliatti.
In seguito alla liberazione dell'intero territorio nazionale è integrata la composizione della Consulta (decreto legislativo luogotenenziale 12 luglio 1945, n. 422).
17 luglio2 agosto 1945
A Potsdam, in Germania, si riuniscono Truman, Churchill e Stalin. Proseguono le trattative per la definizione degli equilibri europei e la fine della guerra con il Giappone.
«La Stampa», 21 luglio 1945[p.1]
Alla Conferenza di Potsdam. Tre ore di colloquio tra Churchill e Stalin
«La Stampa», 22 luglio 1945[p.1]
L’accordo raggiunto a Potsdam sui problemi in discussione. La “rivelazione” Truman come alto negoziatore diplomatico. L’imminente riconoscimento dell’Italia fra le Nazioni Unite. La fine della Conferenza prevista per la ventura settimana
«La Stampa», 24 luglio 1945[p.1]
Il Convegno dei Tre Grandi. Il futuro assetto della Germania. Disarmo completo sia economico che militare. Nessun smembramento dello Stato tedesco. Si discute anche sui Dardanelli
«La Stampa», 25 luglio 1945[p.1]
A Potsdam si lavora anche assente Churchill. La partenza del premier per Londra. Le riunioni ieri dei Tre Grandi
«La Stampa», 28 luglio 1945[p.1]
I Colloqui di Potsdam riprendono oggi
«La Stampa», 29 luglio 1945[p.1]
Attle e Bevin a Potsdam. La presentazione al sovrano del nuovo Gabinetto di guerra. Il premier completerà il suo governo al ritorno dalla Germania. Churchill o Eden a capo dell’opposizione
«La Stampa», 31 luglio 1945[p.1]
Gli ultimi colloqui di Potsdam. Ieri sera i Tre Grandi hanno tenuto una lunga seduta. L’arrivo di una delegazione polacca. Dichiarazioni di Truman sulla permanenza delle truppe americane in Europa
«La Stampa», 2 agosto 1945[p.1]
La Conferenza di Potsdam è finita domani se ne conosceranno i risultati. Le ultime riunioni dei Tre Grandi. Le questioni su cui è stato più difficile l’accordo. I preparativi per la visita di Truman ai sovrani di Inghilterra
«La Nuova Stampa», 3 agosto 1945[p.1]
Le conclusioni di Potsdam. Prossimo trattato di pace con l’Italia. I ministri degli Esteri delle cinque maggiori Potenze si riuniranno a Londra per la preparazione. Completo disarmo e controllo industriale in Germania. I confini occidentali della Polonia. La sistemazione nell’Europa medio orientale. Koenisberg alla Russia
Nel Regno Unito si insedia il nuovo governo laburista di Clement Richard Attlee.
«La Nuova Stampa», 27 luglio 1945 [p.1]
Completa vittoria dei laburisti nelle elezioni generali inglesi. Se 640 seggi della Camera dei Comuni i vincitori se ne sono assicurati 388 con 15 milioni di voti. I conservatori hanno conquistato solo 209 collegi con 9 milioni di voti. Ecatombe di ministri. Churchill rieletto con Eden. Immediate dimissioni del premier. Attle incaricato di comporre il nuovo governo ; Editoriale, Filippo Burzio, Svolta decisiva ? ; La decisione del popolo ; Richard Attle ; Sorpresa a Washington
29 luglio1 agosto 1945
PSIUP - Consiglio nazionale
Sono unificate le due Direzioni dell’Italia settentrionale e dell’Italia meridionale. Al centro del dibattito la discussione sul problema dei rapporti con il PCI. Giuseppe Saragat che , per l’occasione interrompe la sua missione di ambasciatore a Parigi, si oppone alla linea esposta da Nenni della «stretta correlazione» fra il patto di unità d’azione con il PCI e la prospettiva di un unico partito della sinistra. Con Saragat si schierano Ignazio Silone, Tullio Vecchietti e Achille Corona. Con il 76% contro il 24%. prevale la mozione presentata da Sandro Pertini, Rodolfo Morandi, Lelio Basso, Cacciatore. Il documento afferma che il Partito unico della classe operaia , «sulla base dei due grandi partiti classisti», deve sorgere al più presto e demanda al prossimo Congresso, quando le «obiettive e favorevoli condizioni lo imporranno», la realizzazione di questo obiettivo. Il documento della minoranza , primo firmatario Saragat, non mette in discussione il patto d’unità d’azione con il PCI ma ritiene che vada ulteriormente rafforzato senza tuttavia mettere in discussione l’autonomia e la distinzione fra i due partiti. Nenni che non firma nessuna delle mozioni annota nei sui diari : «Vittoria netta», anche se, a suo avviso, la linea fusionista è andata oltre le sue intenzioni e prima della Costituente non sarebbe stato il caso di parlarne. Pur restando le stesse percentuali la linea «fusionista» sarà ridimensionata nel Comitato centrale della fine di ottobre.
«Avanti!», 1 agosto 1945
La mozione Pertini vittoriosa al Consiglio riafferma : il fondamento della politica socialista è nell’unione della classe operaia
«La Nuova Stampa», 31 luglio 1945
Il Congresso socialista. Vivo dibattito sulla fusione con i comunisti. Il riserbo di Nenni. Saragat e Silone per la completa autonomia del partito
«La Nuova Stampa», 3 agosto 1945
Dopo il Congresso socialista. Fusione o autonomia
Ferruccio Parri , in un radiomessaggio dai microfoni di Radio Milano, richiama le decisioni che riguardano l’Italia dopo della Conferenza di Postdam illustra gli impegni di governo.
«La Nuova Stampa», 31 luglio 1945
Energico richiamo di Parri all’ordine e al senso di civismo. Alcuni casi dolorosi. “ Elezioni col mitra non se ne fanno”. Appello agli agricoltori. Il prestito contro l’inflazione
È istituito il Ministero per la Consulta Nazionale, con il compito di elaborare e promuovere le norme giuridiche riguardanti la Consulta (decreto luogotenenziale 31 luglio 1945, n. 443).
31 luglio 2 agosto 1945
Si svolge il Consiglio nazionale della Dc. La maggioranza si pronuncia per la Repubblica, De Gasperi , concludendo, afferma che l’orientamento espresso dalla riunione non deve pregiudicare la decisione che assumerà il Congresso del partito.
Alcide De Gasperi Discorso pronunciato il 2 agosto: L'azione per la Costituente Testo
Si incontrano le direzioni del PSIUP e del PCI e , nel quadro del Patto d’unità d’azione, di dar vita a Giunte nazionali, provinciali e locali composte da rappresentanti dei due partiti. Partecipano alla riunione Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Giuseppe Saragat, Oreste Lizzadri, Jacometti e Mancinelli per il PSIUP; Palmiro Togliatti, Mauro Scoccimarro, Giorgio Amendola, Celeste Negarville e Velio Spano per il PCI.
«La Nuova Stampa», 4 agosto 1945
Unità d’azione tra comunisti e socialisti. È stata decisa l’istituzione di Giunte nazionali, provinciali e locali- interpartito
Alle 9, 30 il B9 americano ( Enola Gay) sgancia su Hiroshima la prima bomba atomica ( Operazione Centerboard ) . 92.233 morti e 37.425 feriti, molti deceduti in seguito alle radiazioni.
Guglielmo Giannini sull’ «Uomo qualunque» scrive è giunto il momento di raccogliere il “grido di dolore” che da ogni parte d’Italia si leva verso l’U.Q. » e avvia la costruzione del suo movimento ( Il grido di dolore )
Secondo ordigno nucleare su Nagasaki.
Pietro Nenni , vicepresidente del Consiglio, è nominato ministro per la Costituente, incarico che manterrà fino al 10 dicembre 1945
Manlio Giovanni Brosio, vicepresidente del Consiglio, è nominato ministro per la Consulta, incarico che manterrà fino al 10 dicembre 1945
«L’Osservatore Romano» polemizza con Nenni , Lussu e Brosio che, in occasione della celebrazione della vittoria, si sono opposti alla proposta di Gronchi di iniziare con una funzione religiosa il ricevimento dei rappresentati delle Nazioni unite
«L'Osservatore Romano», 19 agosto 1945L'Italia è ammessa all'United nations relief and rehabilitation administration (UNRRA), organismo preposto a fornire aiuti economici ai paesi liberati dall'occupazione tedesca.
«L’Osservatore Romano» pubblica la circolare della Congregazione Concistoriale dei Vescovi sull’uso del voto da parte dei fedeli
Il governo giapponese , sul ponte della corazzata Missouri nella baia di Tokyo, firma l'armistizio con le truppe americane
PdI – Consiglio nazionale
Sono votati vari ordini del giorno di critica al governo Parri giudicato inadeguato a fronteggiare la crisi economica e il risanamento finanziario. La critica nel suo complesso è rivolta al «governo del CLN»
«La Nuova Stampa», 8 settembre 1945 [p.1]
Il Consiglio del Partito democratico italiano. Opposizione al governo del CLN
Manlio Brosio ( PLI ) , vicepresidente del Consiglio, parlando a Torino affrontando le questioni aperte per il governo , pur sottolineando i meriti avuti nella lotta di liberazione , mette in discussione la funzione dei Comitati di Liberazione che, a suo giudizio, rischiano ormai di ostacolare l’azione dell’esecutivo . Pone l’urgenza delle elezioni politiche per superare la l’attuale formula di governo che poggia su «fittizia» unità.
«La Nuova Stampa», 11 settembre 1945[p.1]
I problemi dell’ora nel discorso del ministro Brosio. Le elezioni politiche, al più presto. Riorganizzazione dell’apparato statale : ripulirlo da ogni settari età. I CLN e i partiti. La libertà, soprattutto ; La portata del discorso
Si svolge a Londra la conferenza per l'elaborazione dei trattati di pace. Il 18 settembre l'Italia esprimere la propria posizione sulla questione dei confini orientali
11 settembre 2 ottobre 1945
Si svolge a Londra la Conferenza dei ministri delle Esteri delle Cinque Grandi Potenze ( Inghilterra , Stati Uniti, Inghilterra , Francia, Russia , Cina ) per l'elaborazione dei trattati di pace con le potenze minori dell’Asse . Fra i primi punti all’ordine del giorno l’Italia il cui governo sarà invitato dopo l’avvio dei lavori. Il 18 settembre, dopo l’esposizione di Kardelj che, sostenuto dall’URSS, rivendica l’immediata assegnazione della Venezia Giulia alla Jugoslavia, Alcide De Gasperi illustra la posizione del governo italiano sui confini orientali : la riproposizione della «linea Wilson» del 1919 come base di trattativa con il governo Jugoslavo. La questione resta aperta e , su proposta americana, è nominata una commissione per stabilire una linea di confine sulla base etnica e dei fattori economici . Il 25 settembre De Gasperi lascia Londra per Parigi dove si incontra con De Gaulle. Tornato a Roma il 29 settembre riferisce sui risultati alla Consulta che si è insediata in quei giorni [ Seduta n.V] . Il 2 ottobre la Conferenza dei Cinque si conclude senza che si sia trovato un accordo. Le trattative riprenderanno con la Conferenza di Mosca che si svolge dal 16 al 27 dicembre del 1945.
«La Nuova Stampa», 8 settembre 1945 [p.1]
Le speranze dell’Italia per la pace nelle dichiarazioni di Parri alla stampa.Per la prossima Conferenza di Londra il governo si è preparato alle varie eventualità. Situazione industriale insostenibile nel Nord si prevedono gravi difficoltà per i mesi di ottobre e novembre. Provvedimenti allo studio ; Come si presenta a Londra il dibattito sulle colonie italiane. L’atteggiamento di Truman e di Attle. I precedenti impegni di Eden. Le richieste egiziane. La Russia
«La Nuova Stampa», 9 settembre 1945[p.1]
Titolo : Alla vigilia della Conferenza di Londra ; Editoriale, Carlo Sforza, Italia e Francia ; La pace dell’Italia e dell’Europa. L’atteggiamento anglo-americano, le richieste francesi e le condizioni che porrebbe la Russia. La conclusione del trattato sarà rinviata ? Una dichiarazione del presidente del Consiglio italiano : “Spero che la decisione non sia tale che io o qualunque altro governo non possa sottoscriverla. Vi sono certi mutamenti territoriali che noi non possiamo accettare” ; La dichiarazione di Parri [testo] ; Attesa romana. Se l’8 settembre fosse stato diverso [ sulle polemiche del PLI alla Conferenza stampa di Parri del giorno prima]
«La Nuova Stampa», 11 settembre 1945[p.1]
Editoriale, Filippo Burzio, La pace dell’Italia ; La Conferenza di Londra. L’Italia verrà consultata quando i lavori saranno avanzati. Voci di internazionalizzazione del porto di Trieste. Una delegazione jugoslava nella capitale inglese per sostenere le sue richieste contro l’Italia. Il regime delle colonie
«La Nuova Stampa», 12 settembre 1945[p.1]
È cominciata la Conferenza dei cinque ministri degli Esteri. Primo argomento all’ordine del giorno l’Italia. Brynes favorevole al lasciare le colonie italiane sotto il controllo italiano in forma di mandato
«La Nuova Stampa», 13 settembre 1945[p.1]
Editoriale, Italo Zingarelli , L’orso e il mare [sulla politica estera della Russia] ; La Conferenza dei “Cinque”. Primo schieramento di fronte al problema italiano. Molotov vorrebbe rinviare la conclusione della pace ma incontra l’opposizione degli altri. Francia, Jugoslavia, Austria, Etiopia e arabi avanzano pretese
«La Nuova Stampa», 14 settembre 1945[p.1]
La Conferenza dei ministri degli Esteri. La pace che noi attendiamo nelle dichiarazioni di De Gasperi al “Times”. La linea Wilson, l’italianità dell’Istria occidentale e una soluzione di giustizia. Le richieste di riparazioni e la gravità dei nostri danni di guerra ; Un’offerta dell’Italia per la frontiera occidentale. La cessione delle alte valli di La Tinèe e Vesubie. Ferma la linea strategica della valle del Po. La tragica situazione degli italiani in Tunisia [ Giuseppe Saragat da Parigi] ; Il pensiero di Togliatti sulle frontiere italiane
«La Nuova Stampa», 15 settembre 1945[p.1]
La nostra frontiera orientale. Italia e Jugoslavia invitate a Londra. Australia, Canadà, India, Nuova Zelanda e Sud Africa nomineranno un rappresentante per esprimere l’opinione dei propri governi. Mire russe sul mar Rosso
«La Nuova Stampa», 16 settembre 1945[p.1]
La Conferenza di Londra. Le colonie italiane si discutono sulla base del piano americano. De Gasperi parte oggi in aereo con alcuni tecnici alla volta della capitale inglese. Anche i delegati di Tito in viaggio. Atmosfera migliorata negli ambienti inglesi ; Dopo gli articoli di Togliatti. Il dissenso sulla politica estera tra i ministri e tra i partiti
«La Nuova Stampa», 18 settembre 1945[p.1]
Titolo : L’Italia a Londra. L’arrivo di De Gasperi nella capitale inglese. Con quale spirito e con quali criteri la nostra nazione discuterà la frontiera orientale e il problema coloniale. Perché la linea Morgan non può essere base di una giusta soluzione. La Conferenza dei Cinque riprenderà oggi i suoi lavori ; Editoriale, Linee e realtà ; Dichiarazioni di Parri e De Gasperi ; Il memoriale jugoslavo. La delegazioni giunta in ritardo. Sabasic colpito da apoplessia sostituito dal vice presidente del Consiglio con una cinquantina di esperti ; Il regno del terrore nel retroterra di Trieste
«La Nuova Stampa», 19 settembre 1945[p.1]
Davanti al Consiglio dei Cinque. L’esposizione di De Gasperi dopo quella del delegato jugoslavo. L’atteggiamento sereno e improntato al concetto di solidarietà europea del delegato italiano provoca ottime reazioni negli ambienti alleati. Aspirazioni russe sulla Tripolitania ; Editoriale , Filippo Burzio, Vogliamo parlar chiaro ?
«La Nuova Stampa», 20 settembre 1945[p.1]
Editoriale, Carlo Sforza, L’Italia e il fato dell’Europa ; Venezia Giulia e Trieste. Linea etnica di frontiera e regime internazionale del porto. Questi sono i criteri base fissati dal Consiglio dei Cinque per la soluzione del problema italo-jugoslavo. Come De Gasperi ha esposto alla Conferenza la tesi italiana e lo spirito conciliativo che la informa ; Nel giuoco degli altri ; Antonio Antonucci, Nella desolazione del Carso. Le foibe e i loro segreti
«La Nuova Stampa», 21 settembre 1945[p.1]
La Conferenza dei Cinque. La costituzione in Cirenaica di uno stato autonomo ? Molotof e le nostre colonie. De Gasperi si tratterrà a Londra fino a sabato. La pace con la Finlandia e la situazione nei Balcani ; Ancora sei mesi senza pace ? ; Il terrorismo jugoslavo denunciato a Londra. Un intervento di De Gasperi presso il capo dell’Amministrazione militare americana
«La Nuova Stampa», 22 settembre 1945[p.1]
Nella Venezia Giulia. Gli jugoslavi impongono la leva militare. Ciò che ha visto un giornalista inglese. Gli italiani angariati nella zona occupata dalla IV armata di Tito. Migliaia di arresti a Pola ; La Conferenza dei “Cinque”. L’Italia e i Balcani tra anglo-americani e russi. Appoggio francese alla tesi italiana. Tutta la stampa inglese contro le pretese russe sulle nostre colonie e le richieste di riparazione
«La Nuova Stampa», 23 settembre 1945[p.1]
Gli Stati Uniti non chiederanno riparazioni all’Italia. Un colloquio Byrnes- De Gasperi. Il delegato americano dichiara che gli Stati Uniti non appoggeranno nessuna richiesta di riparazioni presentata all’Italia da altre Nazioni. Atmosfera di tensione per l’atteggiamento russo
«La Nuova Stampa», 25 settembre 1945[p.1]
Imminente aggiornamento della Conferenza di Londra. De Gasperi ha lasciato la capitale britannica dopo un colloquio con il commissario sovietico Molotof
«La Nuova Stampa», 26 settembre 1945[p.1]
La Conferenza dei Cinque. Un “memorandum” americano sulla pace con l’Italia. I CONFINI: linea Wilson a oriente, immutati gli altri. LE ISOLE : il Dodecanneso alla Grecia, Saseno all’Albania, Pantelleria all’Italia. LE COLONIE : indipendenza fra un decennio e intanto consiglio di tutela ; I CLN giuliani accettano la linea Wilson come estremo sacrificio ; De Gasperi a Parigi per conferire con De Gaulle
«La Nuova Stampa», 27 settembre 1945[p.1]
La Conferenza di Londra. Si spera che il disaccordo sia soltanto provvisorio. La Russia desidera la divisione dell’Europa in sfere di influenza. Incertezza sulla conclusione dei lavori
«La Nuova Stampa», 28 settembre 1945[p.1]
Alla Conferenza di Londra. Un ultimo tentativo per i trattati per i Balcani. Gli jugoslavi riaffermano le loro pretese per Trieste. La firma di un accordo per i trasporti terrestri internazionali
«La Nuova Stampa», 29 settembre 1945[p.1]
Editoriale, Italo Zingarelli, Le nostre colonie ; Di ritorno da Londra. Dichiarazioni di De Gasperi . “ Un passo avanti è stato fatto soprattutto per la Venezia Giulia: si sta facendo strada una crescente comprensione per i nostri problemi : aver fiducia, alla fine supereremo tutte le difficoltà“ ; Italia e Jugoslavia. Un presunto “memorandum” su una frontiera strategica
«La Nuova Stampa», 30 settembre 1945[p.1]
La seduta della Consulta. L’esposizione di De Gasperi sulla sua missione a Londra. Le richieste per il confine orientale, per la sorte di Trieste e delle altre città italiane. La concezione coloniale italiana. La nostra forza riposa sul lavoro e sulla concordia ; Previsioni sui risultati della Conferenza di Londra. L’esame dei protocolli dell’attuale sessione del Consiglio. La chiusura a lunedì o martedì ?
«La Nuova Stampa», 2 ottobre 1945[p.1]
La Conferenza si è chiusa e si attende un comunicato. Voci di un prossimo incontro dei capi di Stato. Scetticismo sui risultati dei lavori compiuti
«La Nuova Stampa», 3 ottobre 1945[p.1]
Chiusura alla Conferenza di Londra. I ministri degli Esteri si separano senza aver raggiunto
un accordo. Un laconico comunicato mentre si attende una seconda dichiarazione conclusiva. Intransigenti atteggiamenti russi. Il punto di vista della delegazione americana
«La Nuova Stampa», 4 ottobre 1945[p.1]
Dopo il fallimento di Londra. Uno stato maggiore unico tra America e Commonwealth britannico ?
Il Consiglio dei ministri discute sulla data e le modalità delle elezioni politiche e amministrative
«La Nuova Stampa», 13 settembre 1945[p.1]
Il problema delle elezioni torna di colpi in primo piano. Una visita dell’ambasciatore americano a Parri e una improvvisa riunione del Consiglio di Gabinetto. Lunga discussione del Consiglio dei ministri. Entro l’anno le consultazioni : politiche o amministrative ?
Consiglio dei ministri
PLI – Consiglio nazionale
Vi partecipa Benedetto Croce che rimanda il tema istituzionale alla formazione dell’assemblea Costituente affermando che la ripresa della libertà prescinde dalla soluzione repubblicana né a quella monarchica. Il segretario Leone Cattani traccia un bilancio della crisi che ha portato al governo Parri e ripropone le critiche liberali al sistema dei CLN, denuncia il perpetuarsi di fenomeni di illegalismo e sollecita la convocazione delle elezioni amministrative. Nelle conclusioni il vicepresidente del Consiglio Manlio Brosio, pur condividendo le critiche mosse al governo, considera inopportuna per l’immediato l’apertura di una crisi.
«La Nuova Stampa», 20 settembre 1945[p.1]
I Liberali e il CLN Levata di scudi dell’organo romano
«La Nuova Stampa», 21 settembre 1945[p.1]
Il Comitato nazionale liberale. Severo esame della situazione politica. I CLN, gli atteggiamenti di esponenti di partito. Il problema istituzionale e le minacce alla libertà nel discorso dell’avvocato Cattani
«La Nuova Stampa», 23 settembre 1945[p.1]
Il Convegno dei liberali. L’inopportunità di una crisi nel discorso di Brosio
PSIUP – L’ «Avanti! » denuncia l’impotenza del governo e, ricostruendo le condizioni in cui è nato, ne attribuisce la responsabilità al PLI e alla DC.
«La Nuova Stampa», 22 settembre 1945[p.1]
“Questa situazione non può durare”. I socialisti denunciano l’impotenza del governo. “Non abbiamo velleità secessioniste, ma non possiamo assistere a un giuoco che è tragico e ridicolo insieme»
Consulta nazionale - Carlo Sforza è eletto Presidente dell’Assemblea con 244 voti su 385 votanti. Il 26 Nella seduta Ferruccio Parri illustra le questioni che sono di fronte al governo del paese.
Le sedute e i lavori della Consultare Nazionale in : Archivio storico del Senato
Seduta n.1 25 settembre 1945
«La Nuova Stampa», 26 settembre 1945
L’assemblea della libertà riconsacra l’aula di Montecitorio. La seduta inaugurale della Consulta. Commosso saluto di Parri. L’on. Agnini commemora Matteotti, Amendola e Gramsci e chiude al grido di “Viva la Repubblica”. Grande manifestazione per Trieste italiana. Sforza presidente; I CLN giuliani accettano la linea Wilson come estremo sacrificio [testo del telegramma inviato a Parri e a De Gasperi, ministro degli Esteri ] ; Oggi al Viminale Una relazione di De Gasperi sulla missione a Londra
Alcide De Gasperi , ministro degli Esteri, di ritorno dalla capitale inglese riferisce sugli esiti della Conferenza di Londra
«Avanti!», 29 settembre 1945
La nostra pace. De Gasperi si dichiara moderatamente ottimista
1-2 ottobre 1945
Alla Consulta con la replica di Parri si conclude il dibattito sulla politica del governo [vedi 26 settembre e sgg]
Francesco Saverio Nitti , già presidente del Consiglio dal 1919 al 1920 , rientrato dall’esilio, parlando al Teatro San Carlo di Napoli sferra un duro attacco al governo Parri , ai Comitati di liberazione nazionale che - afferma - dispongono « delle funzioni statali più importanti» e all’ epurazione che « contribuisce a dissolvere la produzione e a paralizzare la ricostruzione».
Francesco Barbagallo, «Francesco Saverio Nitti», UTET, Torino, 1984.
A Palermo sono arrestati Andrea Finocchiaro Aprile e Antonino Varvaro , capi del «Movimento per l’indipendenza della Sicilia». Nel mese di ottobre è ripresa la guerriglia dei gruppi separatisti inquadrati nell’ «Esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia» .
A novembre, inizieranno i lavori della commissione nominata dalla Consulta per elaborare il testo di uno statuto speciale per la creazione della Sicilia a regione autonoma
Marino G.C., «Storia del separatismo siciliano 1943-1947», Editori Riuniti, Roma, 1979
Il presidente della Banca d’ America e d’Italia Amedeo Giannini in una conferenza stampa a Napoli afferma che nessun aiuto sarebbe stato concesso finché gli italiani non si fossero decisi a mettere « la casa in ordine»con un « governo forte» fra le cause della sfiducia americana il banchiere indica l’interferenza delle commissioni interne nelle aziende».
La Democrazia cristiana (DC) , appoggiata dagli Stati Uniti, propone che la scelta sulla questione istituzionale sia demandata a un referendum popolare.
23- 28 ottobre 1945
Si svolge la XIX Settimana sociale dei cattolici italiani sul tema Costituzione e Costituente
De Gasperi parla al Teatro Brancaccio di Roma.
Teatro Brancaccio Roma 1 novembre 1945 Alcide D Gasperi: La solidarietà nazionale e internazionale Testo
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