I sindacati firmano l’accordo con l’Intersind. L’accordo riconosce la legittimità della contrattazione aziendale in merito ai cottimi, alle lavorazioni alla catena , ai premi di produzione e altri istituti.
FIAT, Olivetti e sindacati firmano un «protocollo» separato per un acconto sul futuro rinnovo contrattuale e per il riconoscimento del potere sindacale in fabbrica. Continua la battaglia per sconfiggere le resistenze della Confindustria.
PCI – Direzione. Risoluzione sulla necessità dell’ attuazione delle Regioni contro le resistenze della DC.
Sciopero delle Università.
Per la prima volta dall’unità d’Italia un Pontefice compie un viaggio fuori dalla Città del Vaticano. Giovanni XXIII accompagnato dal presidente del consiglio Fanfani si reca in visita a Loreto, dove è ricevuto dal presidente della Repubblica Antonio Segni.
A Milano i sindacati manifestano per il contratto con una marcia silenziosa, che si conclude con il comizio unitario di Carniti ( CISL) , Sacchi ( FIOM) e Donelli ( UIL). Compatto lo sciopero in tutta Italia.
Università
Si svolge l’incontro fra il ministro della Pubblica istruzione , Luigi Gui, e le rappresentanze universitarie. Il ministro si impegna a presentare entro il 30 novembre i disegni di legge di riforma in Parlamento. Il Movimento decide di riconvocarsi in Assemblea il 10 novembre per decidere eventuali nuove forme di mobilitazione.
«l’Unità», 11 ottobre 1962 [p.2]
Università. Entro il 30 novembre i progetti legge al Parlamento [ notizia]
Si inaugurano i lavori del Concilio Vaticano II.
Il presidente Kennedy denuncia l’installazione di basi missilistiche sovietiche a Cuba e decide il blocco navale dell’isola.
Il presidente del consiglio Amintore Fanfani risponde al Senato e alla Camera alle interrogazioni sulle selte degli USA rispetto a Cuba.
Manifestazioni in tutta italia in segno di solidarietà con Cuba. Appello della Direzione del PCI e della CGIL. Pronunciamento di intellettuali. A sostegno delle posizioni USA la CSIL , la maggioranza del PSI , la DC e le destre.
Alla Camera , nel corso del dibattito sul bilancio del ministero degli Esteri, continua la discussione su Cuba.
In tutta Italia Manifestazioni e prese di posizione contro le minacce USA a Cuba. Massicia la partecipazione degli studenti.
Krusciov invia un messaggio a Kennedy e al filosofo inglese Bertrand Russel in cui si dichiara disponibile ad un incontro al vertice. Si gettano le basi per una soluzione diplomatica.
Krusciov accetta il piano proposto dal segretario dell’ONU che prevede la sospensione del blocco e dell’invio delle armi a Cuba per alcune settinane, in attesa della soluzione diplomatica della crisi. Riserve da parte di Kennedy che tuttavia accetta i contatti preliminari. Gli incontri iniziano il 26 ottobre.
Giovanni XXIII , alla radio vaticana , si rivolge ai capi di Stato per invitarli ad incontrarsi per salvare la pace e chiama cristiani e non cristiani ad impegnarsi per evitare ogni guerra.
In Italia continua la mobilitazione pro-Cuba. A Roma manifestazione al Brancaccio, parlano Alberto Carocci, Carlo Levi, Alberto Moravia, Emilio Lussu e GiancarloPajetta. Messaggi di Jemolo e Parri. A Bari , Il XVII Congresso della FGCI si apre con una grande manifestazione per la pace.
Krusciov in una lettera ad U Thant annuncia che, accettando le proposte ONU, ha dato disposizioni alle navi sovietiche di tenersi lontane dal blocco a Cuba . Proseguono i contatti all’ONU
A seguito dell’assemblea romana al Brancaccio una delegazione di intellettuali composta da Carlo Levi, Alberto Moravia, Renato Guttuso , Pier Paolo Pasolini, Alberto Carocci e Rino Dal Sasso, accompagna da Enrico Berlinguer e De Grada , s’incontra a Montecitorio con il ministro degli Esteri Piccioni e gli espone le preoccupazioni del mondo intellettuale per la situazione internazionale. Proseguono ovunque iniziative contro la guerra. A Roma a Piazza Vittorio manifestazione indetta dalla Camera del lavoro. Dopo il comizio di Santi , segretario CGIL, imponente corteo per le vie cittadine.
Krusciov propone a Kennedy il ritiro dei missili da Cuba ma chiede garanzie per lo smantellamento dei missili USA in Turchia.
A Milano in una manifestazione di solidarietà con Cuba nel corso cariche della polizia muore, travolto da una jeep , lo studente di medicina Giovanni Ardizzone.
Il presidente dell’ENI Enrico Mattei muore in un misterioso incidente aereo nei pressi di Pavia. Molti i sospetti che l’aereo sia stato sabotato prima della partenza.
Nuovo scambio di lettere fra Krusciov e Kennedy si discute sulle condizioni per il ritiro dei missili e per la fine del blocco. Le trattative inizieranno ufficialmente il 29 ottobre.
Proteste e manifestazioni in tutta Italia per la morte del giovane Ardizzone.
Si avvia a conclusione la crisi di Cuba. Alle Nazioni Unite Iniziano i negoziati fra URSS e USA. Il 7 gennaio del 1963 Krusciov e Kennedy comunicheranno a U Thant che la crisi è definitivamente chiusa.
A Milano sciopero generale per protesta contro la morte di Ardizzone e le violenze della polizia. Grande partecipazione degli studenti.
La Confindustria offre un acconto del 10% sul contratto dei metalmeccanici. La proposta non sblocca la vertenza, ormai il punto cruciale è rappresentato dai problemi della contrattazione e dalle questioni normative generali.
Il Senato approva la nazionalizzazione dell’energia elettrica Istituzione dell’Ente per l’energia elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche. L’approvazione definitiva alla Camera il 27 novembre. ( l. 6 dicembre 1962, n. 1643 ).
Il governo procede ad un «rimpasto» . Sono nominati : Guido Corbellini ( DC) ministro senza portafoglio, Carlo Russo ( DC) ministro delle Poste e telecomunicazioni, Edoardo Martino ( DC) sottosegretario per gli Affari Esteri, Cristoforo Pezzini sottosegretario per il bilancio.
5-6 dicembre 1962
Alla Camera e al Senato il governo pone lafiducia sulle modifiche della compagine di governo. Alla Camera il 5 dicembre è approvato, 214 voti a favore, 58 contrari e 59 astenuti. l’odg di fiduca presentato da Zaccagnini ( DC) , Saragat ( PSDI ) e Oronzo Reale (PRI) Al Senato il 6 dicembre è approvato, 89 voti a favore, 44 contrari e 2 astenuti , l’ordine del giorno di fiduca presentato da Gava ( DC) e Granzotto Basso ( gruppo Misto ).
11-12 dicembre 1962
Camera e Senato approvano la legge che istituisce la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia. Al Senato si vota l’11, alla Camera il 12 dicembre ( l.20 dicembre 1962). La commissione concluderà i suoi lavori presentando la relazione finale il 4 febbraio 1976.
Relazione della II Commissione della Camera [ testo ]
Proposta approvata dal Senato l’11 aprile 1962 [ testo ]
Legge in vigore dal 30 dicembre 1962 [ testo ]
PSI – Direzione. Nenni riferisce delle trattative in corso con la DC sulle Regioni e smentisce le voci che erano circolate nei giorni precedenti che il PSI puntasse ad una crisi di governo.
Si conclude il negoziato per il contratto dei metalmeccanici fra Intersind e sindacati.Restano le difficoltà per i settore privato
Camera approvato il disegno di legge Istituzione e ordinamento della scuola media statale . l. 31 dicembre 1962, n. 1859 ) Il Senato aveva approvato il testo il 4 aprile. Il provvedimento introduce la scuola media unificata ed eleva a 14 anni l’obbligo scolastico.
FIOM - In vista della riunione del 4 gennaio , ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, dichiarazione congiunta di Luciano Lama e Vittorio Foa. I due dirigenti sindacali affermano che se non si raggiungerà l’accordo ,riprenderà la mobilitazione operaia.
E’ promulgata la legge che istituisce la cedolare d’acconto sui titoli azionari. Lo scopo è rendere effettiva la nominatività dei titoli.
Il ministro del Bilancio Ugo La Malfa , intervistato da «L’Europeo», contraddice l’allarmismo degli ambienti industriali sugli aumenti salariali che avrebbero superato quello della produttività e del reddito complessivo, causando inflazione.
CGIL - Esecutivo . È approvato un «Piano contro il carovita» . Fra le proposte : mercati intercomunali senza intermediazione, rafforzamento delle cooperative, impegno dei Comuni e una politica di contenimento dei fitti e dei costi degli immobili.
La riunione fra sindacati e Confindustria per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, vertenza che si protrae da sette mesi, si conclude con un nulla di fatto. Non rimosse le resistenze padronali.
In vista dell’incontro , previsto per l’8 gennaio, fra i quattro partiti che sostengono il governo per definire come concludere la legislatura si svolgono riunioni e incontri dei segretari dei rispettivi partiti per la messa a punto delle varie questioni programmatiche controverse. Si cerca un compromesso fra PSI e DC. Contrasti in seno al PSI fra autonomisti e sinistra.
PSI – Con una una lettera all’ «Avanti!» , Lelio Basso interviene sulla democrazia di partito e sulla dialettica che deve intercorrere far maggioranza e minoranza per un ricercare il «punto di equilibrio» fra le diverse posizioni. Gli risponde, Giovanni Pieraccini, esponente della maggioranza, che nega che su ogni questione si debba ricercare un compromesso. In alcuni momenti spetta alla maggioranza il dovere di decidere e alla minoranza il diritto di criticare, ma non quello di «disubbidire».
PSI – Pietro Nenni interviene sulla polemica italo-cinese e le sue conseguenze per l’insieme del movimento operaio.
«Avanti!», 6 gennaio 1963
Pietro Nenni, La polemica italo- cinese
Nikita Krusciov e John F. Kennedy comunicano al segretario generale dell’ONU, U Thant, che la crisi di Cuba deve ritenersi definitivamente conclusa.
Si svolge il previsto vertice di maggioranza. Il segretario della DC Aldo Moro pone al PSI come condizione per l’approvazione della legge per l’attuazione dell’ordinamento regionale , prima della fine della legislatura, la rottura con il Pci negli enti locali e negli organismi di massa compresa la CGIL. Si concordano , invece, l’avvio del piano decennale per l’edilizia economica e la legge di liquidazione della Ina- casa.
PSI- Direzione. Tullio Vecchietti critica aspramente la posizione assunta dalla DC sulla legge per l'attuazione dell'ordinamento regionale.
Si interrompono le trattative fra i sindacati dei metalmeccanici e le aziende private del settore. Movimento operaio- sindacati
E’ compiuto, dagli irredentisti altoatesini, un attentato a Magrè all’Adige
11-13 gennaio 1963
PSI- Comitato centrale. L’ordine del giorno conclusivo , approvato con 46 voti a favore e 35 contro, accusa la DC di non rispettare la Costituzioni in merito all’attuazione delle Regioni, condizionando il provvedimento a « non precisate condizioni politiche». Tuttavia, considerando l’imminenza della scadenza elettorale, esclude una crisi politica che porterebbe solo alla costituzione di un «governo elettorale». Respinto l’ordine del giorno della minoranza di sinistra che considera il centro sinistra «non idoneo» a determinare una reale svolta politica nella situazione italiana e si augura che l’incontro socialisti e cattolici non avvenga in «contrasto con lo sviluppo dell’unità del movimento operaio».
Il presidente francese, Charles De Gaulle, riafferma la sua opposizione all’ingresso della Gran Bretagna nella Comunità economica europea, ed il rifiuto della forza nucleare Nato: "La Francia – afferma De Gaulle- non ha bisogno delle briciole" offerte dagli americani.
A Mosca, l’organo di stampa del PCUS, la Pravda, pubblica l’articolo di Palmiro Togliatti, segretario nazionale del PCI, apparso sul quotidiano l’Unità il 10 dicembre 1962 critico nei confronti dei dirigenti comunisti cinesi.
A Roma, Henry Kissinger incontra il presidente della Repubblica, Antonio Segni, e l’ambasciatore Attilio Cattani.
In seguito ad una dichiarazione del rappresentante francese, il Consiglio atlantico prende atto che a far data dal 3 luglio 1952 tutte le disposizioni del Trattato nord Atlantico riguardanti gli ex dipartimenti francesi di Algeria debbono ritenersi privi di effetto.
16-18 gennaio 1963
Amintore Fanfani si reca in visita ufficiale negli Stati uniti, dove è ricevuto da John F. Kennedy. Al termine dell’incontro, Italia e Stati uniti si dichiarano favorevoli alla costituzione in ambito Nato di una forza nucleare multilaterale, in polemica con il generale Charles De Gaulle che vi si oppone.
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