E’ diffuso in Italia il primo numero di Italia libera, organo del Partito d’Azione (Pd’A).
«Italia Libera», n. 1, 1 gennaio 1943 [pp.1-4]
p.1-Appello agli Italiani ;
p.2- Chi siamo ;
pp.2-3- Dal programma del Partito d’Azione ;
pp.3-4- Spunti e notizie : Menzogne Nord-Americane ; Depredazioni naziste
Palmiro Togliatti da «Radio Milano libertà», commentando il comunicato dell’Armata rossa che annuncia la disfatta dell’esercito tedesco sotto Stalingrado e sul Don, lancia l’ appello a tutti « coloro che hanno un’autorità e non hanno perduto il senso della loro responsabilità di fronte alla nazione» e al popolo , «gli operai, i contadini, gli impiegati, i giovani», perché si impegnino a fondo per cacciare il governo di Mussolini e imporre la pace.
Palmiro Togliatti, La libertà si avvicina anche da noi , «Radio Milano libertà», Editori Riuniti – Rinascita, 1974, p. 235-236
A Milano nasce il Movimento di unità proletaria ( MPU) promotori Lelio Basso, Domenico Viotto, Corrado Bonfantini, Carlo Andreoni, Paolo Fabbri, Roberto Veratti, Lucio Luzzatto. Vi confluiscono i gruppi clandestini di Bologna, Torino, Roma, Venezia, Firenze, Brescia, tutti animati dalla volontà di superare la diaspora socialista (massimalisti e riformisti) e realizzare la massima unità del movimento operaio «attorno ad un programma concreto e attuale». Nella dichiarazione programmatica i promotori pongono come obiettivo immediato «l’instaurazione di una repubblica socialista» per «l’esercizio del potere da parte del popolo lavoratore». Ideologicamente vicino al MUP a Roma opera un gruppo di giovani formato da Tullio Vecchietti, A. Corona, Mario Zagari, Giuliano Vassalli, M. Fioretti, Vezio Crisafulli che hanno dato vita all’Unione proletaria italiana ( UPI).
14-24 gennaio 1943
A Casablanca, Marocco, si svolge l’incontro tra il presidente americano Franklin Roosevelt e il primo ministro inglese Winston Churchill, assistiti dai rispettivi capi di Stato maggiore. Presente anche la Francia rappresentata dal generale Charles De Gaulle. Stalin, trattenuto a Mosca dalle operazioni militari, non potendo partecipare fa pervenire la sua proposta : aprire un nuovo fronte in Europa. Riconfermata la determinazione di condurre la guerra fino alla resa incondizionata dell’Asse, si decide di attaccare l’ Italia che Churchill definisce «the soft underbelly of the Axis» (il ventre molle dell’Asse ) e di intensificare i bombardamenti sulla Germania . Prendono avvio le operazioni che porteranno allo sbarco alleato in Sicilia.138 aerei Lancaster bombardano Milano. Un bilancio tremendo : 459 morti, 442 feriti. 10 mila cittadini senza tetto. 203 case distrutte, 220 gravemente danneggiate, 376 con danni gravi, 3000 con danni lievi ( nella memorialistica non vi è concordanza sulle cifre ) . Colpite fabbriche, chiese storiche, musei.
Cesare De Simone, Febbraio 1943. Milano brucia «Corriere della sera», 15 febbraio 1993 scritto nell’anniversario dei bombardamenti
5 – 18 marzo 1943
Torino , entrano in sciopero le Officine Rasetti e altri stabilimenti ; il 6 sciopero alla Microtecnica; il 12 agli operai si uniscono i tranvieri che richiedono l’assegnazione delle 192 ore; nei giorni seguenti gli scioperi coinvolgono tutte le fabbriche torinesi.Di fronte alla combattività operaia e all’estensione dello sciopero il regime, nel tentativo di normalizzare la situazione, invia a Torino il vicesegretario del Partito fascista Carlo Scorza che si incontra con i gerarchi locali e con gli esponenti dei sindacati fascisti.
Palmiro Togliatti il 22 marzo dai microfoni di Radio Milano libertà esaltando il valore delle lotte degli operai torinesi si richiamerà polemicamente all’iniziativa fascista
Commenti e resoconti
«La Stampa», 18 marzo 1943 [ cronaca cittadina p.2]
Il vicesegretario del partito fra gerarchi, organizzatori e operai. Rapporti di Carlo Scorza ai direttori fascisti e a centinaia di dirigenti sindacali. Visite a tutti gli stabilimenti Fiat. A colloquio con i capireparto e i capisquadra. Tutti al loro posto di lavoro che è posto di combattimento. Ferrea saldezza della compagine operaia attorno al Duce per la Vittoria e la più alta giustizia sociale
Palmiro Togliatti dai microfoni di Radio Milano libertà , richiamandosi polemicamente alla visita del vicesegretario del partito fascista a Torino, mette in luce il significato della lotta degli operai torinesi.
Palmiro Togliatti, Da «Radio Milano libertà» , 22 marzo 1943
Gli operai di Torino danno l’esempio dell’organizzazione della lotta contro la guerra e per la pace [testo]
«Radio Milano libertà», Editori Riuniti – Rinascita, 1974, pp. 277-278
Ivanoe Bonomi, presidente del Consiglio dal 1921 al 1922 prima dell’avvento del fascismo, che presiede il Comitato delle opposizioni antifasciste, si incontra con il duca P. Acquarone, ministro della Real Casa , per rappresentargli la volontà di avere un colloquio diretto con il re e rappresentargli la necessità di revocare l’incarico a Mussolini e arrestarlo. Presente all’incontro l’avvocato Enzo Storoni. Acquarone assicura Bonomi che interverrà presso il re per sollecitare l’incontro che si svolgerà il 2 giugno
Ivanoe Bonomi si incontra con Vittorio Emanuele III. Il presidente del Comitato delle opposizioni chiede al re di far dimettere Mussolini . Dal colloquio nessuna decisione da parte del re. La stessa proposta è avanzata , il 4 giugno , da Dino Grandi a cui Vittorio Emanuele suggerisce di avviare il mutamento con un pronunciamento del Gran consiglio del fascismo .
La proposta avanzata dal Presidiun dell’Internazionale comunista, accolta all’unanimità dai vari partiti comunisti, diventa esecutiva.
Milano : Prima riunione dei partiti antifascisti.
Milano : in una seconda riunione, dopo quella del 24 giugno, si costituisce il Comitato delle opposizioni a cui partecipano le varie formazioni antifasciste. Lo compongono Giovanni Gronchi (DC ) , Lelio Basso ( MPU) , Riccardo Lombardi (PdA), Concetto Marchesi (PCI), Roberto Veratti ( PSI) , Leone Cattani ( Liberali) .
9 - 10 luglio 1943
Gli alleati sbarcano in Sicilia ( Operazione Husky ). Impegnati oltre 160 mila uomini : la VII Armata USA, comandata da George S. Patton ; l’VIII Armata britannica, comandata da Bernard Law Montgomery ; riunite nella XV Armata al comando del generale inglese Harold Alexander. Prima dello sbarco , segretamente, il governo americano ha cercato appoggi e collaborazioni con la mafia dell’isola. Al centro della trattativa il mafioso italo-americano Lucky Luciano che nel 1946 sarà rimesso in libertà dal governo americano e potrà rientrare in Italia.
Commenti e resoconti