23 maggio 1948-27 gennaio 1950
Si svolgono le elezioni politiche. Alla Camera la DC con 12.712.662 voti ( 48,5%) sfiora la maggioranza assoluta , aumenta di 13 punti percentuali sulle elezioni del 1946. Una pesante sconfitta per il Fronte popolare che con 8.137.047 voti si ferma al 31%, , 9 punti in meno rispetto alla somma dei voti ottenuti dal PCI e dal PSIUP nel 1946. Il PSLI , nato dalla scissione di Palazzo Barberini, ottiene il 7%.
Risultati Elettorali : Camera - Senato [fonte Ministero dell’ Interno]
«l’Unità», 22 aprile 1948 [p.1-p.4]
p.1- Titolo pagina : Schierati con il Fronte nonostante il terrorismo, le violenze e le frodi . Otto milioni di cittadini italiani potente barriera contro la reazione e la guerra. Dichiarazioni di Togliatti a “l’Unità”:” Le elezioni del 18 aprile non sono state né libere né democratiche“. L’intervento dello straniero, del clero e delle autorità di governo per coartare la volontà degli elettori. Il PCI esce dalla battaglia elettorale più forte di prima, più combattivo e meglio organizzato ; Un grande balzo in avanti compiuto dalle forze popolari del Mezzogiorno;
p.1-p.4- Le dichiarazioni di Togliatti [testo] ; Prime indicazioni sui nomi degli eletti del Fronte. 301 rappresentanti dei lavoratori siederanno alla Camera e al Senato ;
p.4- Il presidente De Nicola firma il decreto . 45 valorosi antifascisti del Fronte da oggi nominali senatori di diritto . Centinaia di anni di carcere scontati nella lotta contro la dittatura fascista da 31 compagni comunisti e socialisti . Altri 11 compagni nominali per essere stati destituiti da deputati nel 1926 ; Mentre De Gasperi parla dal balcone. I satelliti della DC piangono sulla loro sorte. Il cancelliere esalta il Vaticano e “L’Osservatore” esalta la DC ; Ultim’ora: Ha votato il 93 per cento degli elettori? Un grave interrogativo sui brogli della DC.
«Corriere della sera», 20 aprile 1948 [p.1]
Titolo- Prevalenza dei democristiani nelle elezioni per il Senato; Editoriale, Cesare Merzagora, Distensione; Silvio Negro, Nelle maggiori città si è votato contro il comunismo; F. Chiarelli, In tutta Italia ordine e tranquillità. Scelba informa De Nicola sull’andamento degli scrutini. I comunisti negano l’esistenza del “piano K” e raccomandano di evitare manifestazioni clamorose per non creare attriti nel popolo ; A Milano nei sei collegi: Democrazia cristiana 301.506, Fronte 229.480, Lega Lombarda 117.435, Blocco Nazionale 3735 ; Nelle altre città
«Corriere della sera», 21 aprile 1948 [p.1]
Titolo: I risultati ufficiali per l’elezione alla Camera in 31.794 sezioni su 41.647. Democrazia cristiana 48,5 per cento, Fronte 32,1, Unità socialista 7,4, Blocco nazionale 3,5 ; Editoriale, Salvatore Negro, Vittoria della libertà ; Come saranno ripartiti i seggi: forse 266 ai democristiani, 175 al Fronte; Su oltre 19 milioni di votanti [risultati parziali] ; I voti per il Senato; Risultati definitivi nelle varie regioni; Egidio Corradi, Sesto San Giovanni non è più la cittadella del comunismo. Gli operai lavorano tranquilli e hanno dimostrato che nella “Stalingrado d’Italia” c’erano per il fronte più distintivi che voti; Giorgio Sansa, “Sta ora a De Gasperi far buon uso del suo potere”
«Corriere della sera», 22 aprile 1948 [p.1]
Titolo : I risultati definitivi delle elezioni. Maggioranza assoluta dei democristiani alla Camera. Dichiarazioni di De Gasperi: “Vogliamo riforme, vogliamo le migliorie, ma per poter fare tutto questo una premessa è necessaria: libertà, libertà per tutti e spirito di indipendenza della “Patria” ; Editoriale, L’ Italia domani; I deputati eletti: DC 307 Fronte 182; La via segnata. Un discorso del presidente del Consiglio a Roma. Calorose manifestazioni; Prevista una più larga partecipazione del gruppo “Unità socialista”al governo. I.M. Lombardo entrerebbe nel nuovo Gabinetto De Gasperi, mentre Tremelloni rimarrebbe all’Industria. Romita chiede la convocazione del Congresso del PSI per stabilire la base di un’azione autonoma nei confronti dei comunisti ; Profondamente modificata la topografia parlamentare. Giannini, Tieri e Finocchiaro Aprile non torneranno alla Camera ; Definitivi per la Camera 12.751.841 voti alla DC, 8.025.990 al Fronte
«La Stampa», 21 aprile 1948 [p.1]
Titolo pagina: L’esito della lotta nell’evidenza delle urne. Per il Senato: 48% alla Dc 30% al Fronte procedono gli scrutini delle votazioni per la Camera dei deputati; Editoriale, Distensione; Domenico Bartoli, La vittoria del Governo. Il Mezzogiorno non ha compensato i social-comunisti delle perdite subite nelle regioni industriali e nella stessa rossa Romagna ; v.g. ( Vittorio Gorresio), La formazione del futuro governo. De Gasperi riafferma la decisione di mantenere l’alleanza col centro-sinistra. Si riparla del probabile presidente della Repubblica : De Nicola o Sforza ? Vivo malcontento tra i socialisti nenniani . Una serata tempestosa nella sede della Direzione del partito. In via Botteghe Oscure silenzio. Colloqui ministeriali ; Il pensiero di Saragat: “ Due strade per i nenniani o ravvedersi o scomparire g. , Esultanza in Francia per le elezioni italiane. A Parigi si comincia a credere nel mantenimento della pace
«La Stampa», 22 aprile 1948 [p.1]
Titolo pagina: Il fatto nuovo nella situazione politica italiana. Maggioranza assoluta alla Democrazia cristiana che conquista 307 seggi alla Camera dei deputati; Editoriale, Primo bilancio ; Domenico Bartoli, Grande responsabilità. Nessun uomo politico di Stato ebbe come De Gasperi una Camera tanto ubbidiente: ma nessuno si trovò assillato da problemi tanto gravi ; v.g. ( Vittorio Gorresio), De Gasperi parla al popolo di Roma. “ La nostra vittoria è vittoria per tutti: libertà per i partiti e le organizzazioni sindacali, difesa della democrazia”. “ Noi guardiamo in avanti e attueremo le grandi riforme sociali”. Un convegno socialista per rivedere il patto d’azione col PCI. Patrissi, Giannini e Finocchiaro Aprile bocciati ; g., Migliore atmosfera internazionale. Si ritorna a parlare di un incontro Truman-Stalin ; Edoardo Depuri, Commenti americani ; Dichiarazione di Churchill: “L’Italia ha ritrovato il proprio posto” ; [ risultati elettorali definitivi]
«Stampa Sera», 22-23 aprile 1948 [p.1]
Vittoriosi e sconfitti fanno un esame della situazione. Togliatti rinuncia a fare appello alla forza. Una grave crisi sarebbe già in atto nel Fronte per il malcontento dei socialisti. Dichiarazioni di Campilli, Fanfani e Vanoni sulla ripresa dell’economia, sulla necessitàdi una grande riforma sociale e sulla politica tributaria e produttiva ; L’orientamento della politica russa. Una “sterzata” di Stalin?
PSI - Subito dopo la chiusura delle urne, ancor prima di conoscere i risultati, Giuseppe Romita, Calogero, Spinelli ed altri esponenti della corrente autonomista, rendono pubblica la decisione di convocare un Convegno della corrente.
Questa è una correzione
Alcide De Gasperi festeggia la vittoria parlando dal balcone della sede del Comitato romano della DC.
«La Stampa», 22 aprile 1948 [p.1]
v.g. ( Vittorio Gorresio), De Gasperi parla al popolo di Roma. “ La nostra vittoria è vittoria per tutti: libertà per i partiti e le organizzazioni sindacali, difesa della democrazia”. “ Noi guardiamo in avanti e attueremo le grandi riforme sociali”. Un convegno socialista per rivedere il patto d’azione col PCI. Patrissi, Giannini e Finocchiaro Aprile bocciati
Alcide De Gasperi incontrandosi con i giornalisti afferma che manterrà la precedente coalizione di governo : DC, PSDI, PRI, PLI. Intanto da Washington si definiscono le premesse per l’inizio ufficiale del Piano Marshall.
«l’Unità», 23 aprile 1948 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Emilio Sereni, La voce del padrone ; Corrado Salviati, De Gasperi sbugiardato dai giornali di Londra. La stampa conservatrice inglese confessa che le elezioni italiane non sono state libere . DAILY MAIL : Milioni di elettori costretti a votare per la D.C. - DAILY TELEGRAPH : Le interferenze straniere hanno avuto un ruolo predominante - NEWS CHRONICLE : Potremmo forse non approvare i metodi usati per convincere gli italiani . Un commento de L'ORDRE di Parigi ; De Gasperi osa negare tutti i ricatti dell'America e del Vaticano agli elettori Pio XII esalta dinanzi agli americani la vittoria papalina ; Togliatti, Nenni, Longo , Basso, Amendola i primi eletti per il Fronte alla Camera. De Nicola ha firmato il decreto per i senatori di diritto . Nasi, Rosetta, Longo, Antonio Giolitti e Paolucci eletti nel Collegio unico nazionale ; Dichiarazione di Basso : l’ unità delle sinistre più necessaria che mai ;
pp. 1-2- Giuseppe Di Vittorio , Difendiamo la pace
Il malessere nel PSI
25-26 aprile 1948
PSI- Convegno della corrente autonomista. E' nominata una delegazione incaricata di prospettare alla Direzione nazionale la necessità di un Congresso straordinario per riesaminare i rapporti col PCI.
Alcide De Gasperi intervista concessa a Hugh Baille, presidente della «United Press».
A Milano la polizia interviene contro un corteo di partigiani che vogliono deporre una corona a Piazzale Loreto per ricordare i 15 martiri antifascisti fucilati dai fascisti il 10 agosto del 1944 i cui cadaveri furono esposti sul piazzale. Negli scontri fra polizia e partigiani restano uccisi.
PCI- Direzione allargata ai segretari regionali. Il comunicato conclusivo conferma il giudizio dato da Togliatti nell’intervista del 22 aprile e la necessità di mantere in vita il Fronte democratico e popolare. Il Comitato centrale è convocato per il 4 maggio
PSI- Convegno a Villa Malta a Roma degli autonomisti contrari al Patto d’unità d’azione con il PCI. Giuseppe Romita lancia il suo ultimatum alla Direzione socialista : immediata convocazione del Congresso straordinario.
La riunione dell’Esecutivo nazionale del Fronte democratico conferma l’unità fra PCI e PSI.
In occasione della Festa del lavoro in alcune città, polemizzando sull’uso della bandiera rossa, gli esponenti della corrente democristiana della CGIL rifiutano di partecipare alle manifestazioni unitarie e promuovono dei contro-comizi , a Roma con Giulio Pastore , a Milano con Renato Capuggi, esponenti di primo piano della corrente . Anche De Gasperi interviene nella polemica. Nel radiomessaggio che rivolge agli italiani per il 1 maggio sostiene che i meccanismi di vita interna al sindacato non garantiscono libertà e segretezza del voto. Il 4 maggio su «l’Unità» la replica di Di Vittorio che, dopo aver ricordato che le regole interne alla CGIL erano state unitariamente concordate, si dichiara «favorevolissimo» a ridiscuterle anche attraverso una nuova consultazione elettorale dei lavoratori .
4- 6 maggio 1948
Comitato centrale del PCI
Il Fronte darà battaglia nel Paese e in Parlamento per affermare il suo programma; La relazione di Togliatti ( 5 maggio) ;
Esperienze e prospettive di lotta all’esame del Comitato centrale, Interventi ( 6 maggio) ;
Il Fronte strumento vivo ed efficace per l’avanzata del movimento democratico, Interventi, Le conclusioni di Togliatti ( 7 maggio) «l’Unità», 5-6-7 maggio 1948
Ivanoe Bonomi è eletto presidente del Senato con 198 voti su 330 votanti. Gronchi presidente della Camera con 314 voti su 516 votanti.
La Cecoslovacchia si trasforma in una «democrazia popolare». Approvata la nuova Costituzione.
De Gasperi punta a far coincidere la maggioranza presidenziale con la maggioranza di governo. Suo candidato il repubblicano Sforza, già ministro degli Esteri, convinto filoccidentale e sostenuto dagli USA. Candidatura a cui si oppongono le sinistre e il gruppo DC che fa capo a Giuseppe Dossetti. Sin dal primo scrutinio appare chiaro il dissenso DC : Sforza ottiene 100 voti in meno della maggioranza dei gruppi democristiani. Nella riunione dei gruppi che segue Dossetti motiva le sue contrarietà. Dopo l’esito negativo del secondo scrutinio Saragat ( PSLI) contropropone Ivanoe Bonomi , candidatura che potrebbe essere votata dalla sinistra. La DC , contraria a questa possibilità, si orienta su Luigi Einaudi ( PLI) . Respinta la proposta di Togliatti di una sospensione delle votazioni per discutere nei gruppi PCI e PSI la nuova candidatura , al terzo scrutinio comunisti, socialisti, monarchici e missini votano scheda bianca. Al quarto scrutinio Einaudi è eletto con 518 voti. Le sinistre e il MSI votano Vittorio Emanuele Orlando , 320 voti.
Elezione Einaudi : 4° scrutinio [fonte : www.quirinale.it]
Per la posizione del Pci per evitare l’elezione di Sforza , L’ignominosa fine della candidatura Sforza alla Presidenza della Repubblica, «l’Unità», 7 maggio 1948
Nasce lo Stato di Israele. David Ben Gurion ne annuncia la costituzione. Immediato il riconoscimento del nuovo Stato da parte di USA e URSS.
Inizia il conflitto arabo-israeliano. Egitto , Siria, Libano, Transgiordania e reparti iracheni attaccano lo Stato d’Israele appena formatosi.
PSI- Il Consiglio nazionale decide la convocazione del Congresso straordinario.
PCI- «l’Unità» pubblica la risoluzione adottata dal Comitato centrale del 4-6 maggio.
Le trattative fra DC e PSLI sulla distribuzione dei ministeri.
La DC accoglie le richieste di Unità socialista : Saragat vicepresidente del Consiglio e ministro della Marina mercantile ; Lombardo ministro dell’Industria e Tremelloni ministro senza portafogli ma presidente del CIR a cui spetta il controllo degli aiuti dell’ERP ( Piano Marshall)
24-25 maggio 1948
PCI – Direzione. Sulla base della discussione del Comitato centrale del 4-6 maggio , vengono decisi «provvedimenti» organizzativi per rafforzare la direzione politica nelle federazioni settentrionali : Agostino Novella, membro della Segreteria del Partito, è nominato Segretario regionale per la Lombardia ; Celestino Negarvllle, dimessosi da sindaco di Torino per la sua nomina al Senato, riassume l’incarico di Segretario regionale per il Piemonte, con il Francesco Leone , come vicesegretari. A Gian Carlo Pajetta è affidata la direzione della Commissione propaganda del Comitato centrale.
Il senatore Umberto Terracini ( PCI) accusa il governo di anticostituzionalità in quanto De Gasperi non ha prestato giuramento davanti al nuovo presidente della Repubblica. Critica, inoltre, il numero di vice-presidenti e i ministri senza portafoglio. Tutte violazioni delle norme sancite dalla Costituzione per la formazione del governo .
28-29 maggio 1948
Giuseppe Di Vittorio criticando le misure repressive imposte dal ministro degli Interni Mario Scelba e la condotta delle forze dell’ordine, denuncia che si è in presenza della formazione di un vero e proprio «Stato di polizia».
Alcide De Gasperi presenta al Senato e alla Camera il suo V governo . Al Senato Umberto Terracini (PCI ) pone , come annunciato negli editoriali apparsi su «l’Unità» del 25 e del 27 maggio una pregiudiziale di costituzionalità. Alla Camera Fausto Gullo ( PCI) annuncia la presentazione in sede di dibattito la presentazione di un identico odg di incostituzionalità.
3 giugno 16 giugno 1948
Camera- Discussione sulla fiducia. All’inizio del dibattito, la maggioranza di governo respinge l’eccezione di costituzionalità avanzata da Gullo. Il 16 giugno è votata la mozione di fiducia presentata da Paolo Emilio Taviani (DC) con 346 voti a favore , 167 contrari.
3-5 giugno 1948
Il COMISCO, riunito a Vienna sospende il PSI e ammette a pieni diritti Unità socialista. Rivolge un appello al PSI per ritornare al socialismo democratico e collaborare all'unificazione del socialismo italiano.
Il governo nomina il consiglio d’amministrazione dell’Agip. Presidente Marcello Boldrini, vicepresidente Enrico Mattei.
A Montecitorio Giulio Pastore firma un «patto d’alleanza per l’unità e l’indipendenza del sindacato» con i rappresentanti sindacali del PRI, Enrico Parri, e del PSIL, Giovanni Canino. Il documento è firmato alla presenza dei dirigenti dei rispettivi partiti : Paolo Emilio Taviani, vicesegretario DC , Amedeo Sommovigo, PRI, Alberto Simonini e Dino Villani , PSLI. Il disegno DC è esplicitato da Taviani in un discorso a Varese : «preparare un 18 aprile sindacale». Durissime le reazioni della sinistra
Nei tre settori occidentali della Germania è introdotto il marco tedesco che sostituisce la valuta d’occupazione. Segue la protesta dell’ URSS ( 24 giugno)
Palmiro Togliatti e Pietro Secchia si recano a Bucarest per una riunione dell’Ufficio d’Informazioni. All’ordine del giorno la condanna di Tito e del Partito comunista jugoslavo.
22 giugno 2 luglio 1948
Senato- Inizia la discussione sulla fiducia. Nella seduta pomeridiana del 2 luglio è votata la mozione di fiducia, presentata da Conti (Misto), Lucifero (Misto), Montemartini (Unità socialista) e Zoli (DC) : 184 voti a favore, 67 contrari e 4 astenuti ( Nitti, Della Seta, Bergamini e Bonacore).
Nel Consiglio dei ministri Amintore Fanfani, ministro del Lavoro, illustra le sue analisi per fronteggiare il grave fenomeno della disoccupazione , secondo i dati circa 2 milione e mezzo di cittadini senza lavoro. Sulla base di questa esposizione il 6 luglio il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge : «Provvedimenti per incrementare l’occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori» che sarà presentato con carattere d’urgenza alla Camera il 12 luglio 1949.
Paolo Nicoloso, Genealogie del piano Fanfani 1939 -1950, in ( a cura) Paola di Biagi, «La Grande ricostruzione», Il piano Ina-Casa e l’Italia degli anni 50, Donzelli Editore, 2001, pp.33-62
Come reazione alla riforma monetaria decisa unilateralmente dalle potenze occidentali, l'URSS blocca gli accessi ai settori di Berlino occupati da americani, inglesi e francesi. Sono interrotti tutti i collegamenti stradali e ferroviari che attraversano il territorio tedesco controllato dall'Unione Sovietica. Il giorno successivo le potenze occidentali organizzano un gigantesco ponte aereo per aggirare il blocco.
Inizia le pubblicazioni il periodico «Asso di bastoni», «settimanale satirico non umoristico», fondato da Pietro Caporilli, ex direttore della «Domenica del Corriere» durante la Rsi.
Si celebra a Napoli il I° congresso del Movimento Sociale Italiano, occasione per un primo confronto pubblico tra le diverse correnti. Il dibattito precongressuale si svolge su tre relazioni , discusse nelle assemblee comunali e provinciali , la «Politica sociale ed economica», la «Politica interna e costituzionale» e la «Politica estera». Netta l’opposizione all’ istituto delle Regioni previsto dalla Costituzione che , si dichiara, dovrebbe essere sottoposta a posta a referendum. Insofferenza verso lo «strapotere dei partiti che si sovrappongono all'azione dei pubblici poteri». Critiche accompagnate dall’affermazione che non è nelle intenzioni del partito «sopprimere la democrazia». Sul piano della politica estera deciso il rifiuto del Trattato di Pace di cui si chiede una revisione. Nei documenti precongressuali il MSI opera una precisa scelta di campo autoproclamandosi : «Presidio dei valori occidentali». La relazione «Politica sociale ed economica» propone come obiettivo l'adempimento del «processo evolutivo» interrotto dalla guerra, e cioè una sintesi tra il corporativismo del fascismo-regime e la socializzazione del fascismo repubblicano.
Nel Congresso svolge un ruolo determinante la corrente di sinistrae con gli interventi dei suoi principali esponenti: Ernesto Massi, Giorgio Bacchi, Gianluca Gatti e il segretario Giorgio Almirante. Negli interventi costante il richiamo al fascismo, in molti si sconfina nella sua apologia. Augusto De Marsanich nelle sue conclusioni tenta una sintesi tra socializzatori e corporativisti. La mozione conclusiva codifica la posizione del MSI nei riguardi del fascismo nella formula «non rinnegare e non restaurare» e si augura la «pacificazione tra le generazioni che il dramma della guerra civile ha diviso». Rispetto agli assetti del partito : le divisioni interne si risolvono in un compromesso e la sinistra mantiene il controllo del partito ; la Direzione riconferma Almirante alla Segreteria e Michelini, Roberti e Massi vicesegretari.
27 - 30 giugno 1948
PSI - XXVII° Congresso, Genova . Si confrontano due gruppi fondamentali : Nenni , Basso, Morandi che hanno guidato il partito e continuano a sostenere l’unità a sinistra ; Romita che guida il gruppo di orientamento socialdemocratico. Al congresso prevarrà con il 42 % la posizione centrista , rappresentata da Sandro Pertini , Riccardo Lombardi , ex azionista, Alberto Jacometti , Vittorio Foa , Santi , che punta a un rapporto più autonomo con il PCI . Buona l’affermazione della sinistra ( 31, 5 %) sconfitta la destra di Romita ( 26, 5 %). E’ eletto segretario Alberto Jacometti.
Il Partito comunista jugoslavo , accusato di ostilità nei confronti dell’Urss, è espulso dal Cominform.
Il governo, senza il parere delle Camere, ratifica l’accordo con gli Stati Uniti per il piano Marshall ( ERP – European Recovery Program – Programma per la ricostruzione dell’Europa) varato negli Stati Uniti il 3 aprile 1948.
«l’Unità» pubblica la Risoluzione dell’Ufficio di informazione dei partiti comunisti che condanna il partito comunista jugoslavo accusandolo di seguire una «linea sbagliata» in politica estera e interna allontanandosi così dalla «dottrina marxista-leninista» e il comunicato della Direzione del PCI che approva la risoluzione.
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