23 maggio 1948-27 gennaio 1950
Il Consiglio dei ministri decide di presentare una legge di Riforma agraria.
Confederterra - Conferenza stampa del segretario generale Ilio Bosi
16-23 novembre 1949
Si svolge in Ungheria una riunione del COMINFORM , per il PCI partecipano Palmiro Togliatti, Edoardo D’Onofrio e Antonio Cicalini. La riunione è aperta dal rapporto di Michail Suslov che conferma la linea prospettata due anni prima da Ždanov dei «due campi» contrapposti, quello capitalista condannato al disfacimento e quello comunista destinato alla vittoria. Togliatti vi svolge la relazione su L’unità della classe operaia e i compiti dei partiti comunisti ed operai. Un duro attacco alle socialdemocrazie.
Camera dei deputati. Inizia la discussione sulle mutazioni intervenute nel governo. Il 22 novembre è respinto con 159 voti a favore, 299 contrari e 19 astenuti l’ordine del giorno presentato da Pietro Nenni ( PSI ) che considera anticostituzionale la soluzione data alla crisi.
Washington - seconda seduta del Consiglio Atlantico.
20-21 novembre 1949
Le lotte contro il latifondo. Cariche della Celere nel salernitano, per protesta : sciopero generale in tutta la provincia. Ruggero Grieco (PCI) presiede a Nicastro il Primo Convegno calabrese dell’Agricoltura. I parlamentari calabresi e numerosi scrittori invitano tutti i direttori dei giornali a partecipare all’inchiesta sui fatti di Crotone prevista per il 3 dicembre [ si svolgerà il 5 dicembre]
Le Nazioni Unite assegnano all'Italia l'amministrazione controllata della Somalia.
Di Vittorio a Torino illustra il Piano del Lavoro proposto dalla CGIL.
CGIL- L’ esecutivo nazionale si pronuncia contro la decisioni della Confindustria in materia di regolamentazione dei licenziamenti.
Inizia al Senato la discussione sulle mutazioni intervenute nella composizione del governo. Il 29 novembre è respinto, con 89 voti favorevoli , 172 contrari e 9 astenuti, l’ordine del giorno presentato da Mauro Scoccimarro ( PCI ) che considera incostituzionale la soluzione data alla crisi. ( accorpare con la Camera)
Torremaggiore ( Foggia ) - Mentre i lavoratori sono riuniti davanti alla Camera del Lavoro per protestare contro l’aggressione compiuta dalla polizia , il giorno prima, a San Severo , la «celere» interviene per sgombrare la piazza , i lavoratori reagiscono , la polizia spara restano uccisi il quarantaduenne Antonio La Vacca e il ventisettenne Giuseppe Lo Medici. 10 feriti , una donna muore di infarto per lo spavento. L’esecutivo della CGIL proclama lo sciopero generale di 24 ore a partire dalle ore 6 del 31 novembre.
3 – 4 dicembre 1949
PCI- Assemblee regionali
4 – 8 dicembre 1949
Congresso per l’unificazione socialista, Firenze. L’Unione socialista ( gruppo Silone) i Socialisti autonomi ( gruppo Romita ) e le correnti di centro-sinistra del PSLI ( gruppo Mondolfo, Faravelli, Matteotti ) danno vita al «Partito socialista unificato» ( PSU) . Immediato il riconoscimento dell’Internazionale socialista.
Enzo Forcella, Il congresso di unificazione socialista , «Cronache sociali», n. 21 , 30 dicembre 1949
Giancarlo Pajetta, Il partito di Romita, «l’Unità», 11 dicembre 1949
I contadini dell’Agro romano occupano le terre incolte dei grandi latifondisti.
5 – 6 dicembre 1949
CGIL – Direttivo. Novella relaziona sul tesseramento. Di Vittorio che riferisce sulle trattative con la Confindustria sulla regolamentazione dei licenziamenti e sulla campagna per il Piano del Lavoro.
In contrapposizione alla FSM accusata di filo comunismo nasce la Confederazione dei liberi sindacati
Il governo israeliano proclama Gerusalemme capitale. Il 16 dicembre il re Abullah di Transgiordania annette la Palestina araba. Scompare la Palestina come Stato.
14-16 dicembre 1949
PCI - Comitato centrale - Primo punto all’ordine del giorno Il partito nella lotta per la pace e per l’unità, relatore Togliatti. Ruggero Grieco relaziona sulle lotte contadine e la questione agraria; Mauro Scoccimarro sulle prossime elezioni amministrative e Pietro Secchia sul mese della stampa e del tesseramento.
Montescaglioso ( Matera ) alle prime ore dell’alba la polizia irrompe nelle cittadina , entrando nelle abitazioni arresta diversi contadini impegnanti nelle lotte contro il latifondo. Alle reazioni popolari la polizia replica sparando colpi di mitra : 5 feriti, il più grave il trentunenne Giuseppe Novello morirà in ospedale il 17 dicembre.
18–20 dicembre 1949
DC – Consiglio nazionale
Giuseppe Lazzati, Il consiglio nazionale della Democrazia cristiana, «Cronache sociali», n. 21 , 30 dicembre 1949
PCI - Seduta pubblica del Comitato centrale al teatro Adriano di Roma per festeggiare i 70 anni di Stalin. Togliatti e Secchia sono delegati a portare a Mosca gli auguri del Pci.
«’Unità», 20 dicembre 1949
Resoconto , Togliatti e Secchia recano a Stalin il saluto dei lavoratori italiani
«’Unità», 21 dicembre 1949
Il messaggio del CC
«’Unità», 21 dicembre 1949
Il discorso di Togliatti - Il nome di Stalin vuol dire vittoria per i popoli e per gli sfruttati di tutta la terra
De Gasperi parlando con i giornalisti alla camera si dimostra fiducioso sulla soluzione della crisi di governo. Il segretario Paolo Emilio Taviani mentisce le voci circolate su una possibile scissione della DC ad opera di Giovanni Gronchi.
Nella riunione del Consiglio dei ministri De Gasperi , per predeterminare gli sviluppi della crisi politica e mentre si è alla vigilia del congresso straordinario del PSLI , traccia il bilancio del suo governo e le linee dell’azione futura. Molto spazio alla riforma agraria da calendarizzare. Critiche dal PCI e dal PSI. La CGIL prende posizione contro l’esposizione programmatica illustrata dal presidente del Consiglio.
PSLI – In seguito alla scissione del dicembre 1949 si svolge il Congresso straordinario. Prevale la linea Saragat. Si conferma la collaborazione con la DC.
«La Stampa», 3 gennaio 1950
Paolo Serini, Il congresso dei saragattiani
«La Stampa», 4 gennaio 1950
a.f. , Saragat ; Vittorio Gorresio , L’odierno congresso di Napoli – La collaborazione con la DC punto centrale di discussione
«La Stampa», 7 gennaio 1950
Vittorio Gorresio , Lotta fra due tendenze pro e contro la collaborazione
In mattinata Palmiro Togliatti si incontra con il presidente della Camera Giovanni Gronchi per discutere della ripresa dei lavori parlamentari e degli sviluppi della crisi.
Modena la polizia di Scelba durante uno sciopero spara e uccide 6 operai : Angelo Appiani, 30 anni, Renzo Bersani, di 21, Arturo Chiappelli,di 43, Ennio Garagnani, di 21, Arturo Malagodi, di 21 , Roberto Rovati di 36. Feriti 51 manifestanti. Immediato lo sciopero generale contro la gestione delle forze dell'ordine del ministro dell'Interno Mario Scelba. Il 10 assemblea di tutti i parlamentari della sinistra a Modena. Lo stesso giorno si riuniscono gli Escutivi della CGIL, dell’UDI e dell’alleanza giovanile. Proseguono in tutta Italia gli scioperi e le manifestazioni. L’11 gennaio si svolgono i funerali delle vittime. Oltre 300 mila persone. Alla testa del corteo Togliatti, Nenni, Longo, Secchia , Di Vittorio. Palmiro Togliatti commemora le vittime chiedendo la punizione dei responsabili, un radicale mutamento della politica del governo nei confronti dei lavoratori e la piena applicazione del dettato Costituzionale. La sera dello stesso giorno alle 22,45 De Gasperi annuncia le sue dimissioni al Consoglio dei ministri e il 12 gennaio si reca dal presidente della Repubblica per rassegnare le dimissioni del governo.
«Stampa sera», 10-11 gennaio 1950 [p.1]
L’azione di protesta delle sinistre dopo il sanguinoso conflitto di Modena. Dal colloquio Einaudi –De Gasperi alla proclamazione dello sciopero della CGIL. Paralizzato tra Nord e Sud il traffico ferroviario. Domani alle 16 si riuniscono a Modena tutti i deputtai e senatori socailcomunisti per decidere l’azione da svolgere in Parlamento e nel Paese ; L’astensione dal lavoro è completa in Emilia
Il comitato provinciale della DC di Modena accusa l’intransigenza padronale e l’atteggiamento sindacale per aver promosso la manifestazione del 9 gennaio
Il governo De Gasperi si dimette per le pressioni della sinistra DC che chiede un mutamento nella politica economica.
12-13 gennaio 1950
Il presidente della Repubblica Luigi Einaudi inizia le consultazioni per la formazione del nuovo governo.
Si costituisce a Roma il Comitato nazionale per la rinascita del Mezzogiorno.
Raggiunto l’accordo alle fonderie Orsi di Modena.
DC – Si riuniscono i gruppi parlamentari. Gli ordini del giorno conclusivi tracciano le linee d’azione del futuro governo. Documenti che saranno presentati a De Gasperi appena ricevuto il reincarico.
PCI - Comunicato delle segreteria sulla situazione politica. Lo stesso giorno l’editoriale di Giuseppe Di Vittorio che sollecita un mutamento degli indirizzi di governo e indica nel Piano del lavoro la possibile «via d’uscita». Le indicazioni contenute nel comunicato della segreteria sono esposte dalla delegazione del PCI , guidata da Palmiro Togliatti, nella consultazione con il capo dello Stato per la formazione del nuovo governo.
Il presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferisce ad Alcide De Gasperi l’incarico di formare il governo.
MSI- Comitato centrale . Almirante è costretto alle dimissioni da segretario ed è sostituito da Augusto De Marsanich , già sottosegretario alle Comunicazioni e poi alla Marina mercantile nel fascismo.
Alcide De Gasperi e altri esponenti della DC discutono con i quattro partiti della precedente coalizione il programma del nuovo esecutivo. Nonostante le riserve manifestate da PRI e PLI, il presidente incaricato riferisce al capo dello Stato che non esistono «Difficoltà insormontabili» per la formazione del governo. Fra i principali motivi di contarsto la legge elettorale amministrativa , la riforma fondiaria e quella tributaria. In serata il PSI dirama un comunicato in cui chiede la sostituzione di De Gasperi da presidente del Consiglio.
L’ONU accorda all’Italia l’amministrazione fiduciaria della Somalia fino al 1960
18-19 gennaio 1950
La CGIL invia a tutte le direzioni dei partiti democratici e ai gruppi parlamentari una lettera in cui , per attenuare la tensione esistente nel Paese, propone di fissare il «non intervento» della polizia nelle vertenze sindacali, di sospendere i licenziamenti e di adottare specifiche misure per affrontare la drammatica situazione economica nel Mezzogiorno.
19-20 gennaio 1950
20-21 gennaio 1950
Il PLI decide di non partecipare al governo. Il PSLI si riserva di decide al suo Consiglio nazionale.
PSLI – Il Consiglio nazionale decide di proseguire le trattative per la formazione del governo.
25-26 gennaio 1950
La sinistra DC decide di non partecipare al governo.
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