XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
STET: Guido Rossi, ex senatore PDS e ex presidente Consob, è nominato presidente e Tommaso Tommasi di Vignano, attuale amministratore Telecom, vicepresidente. Sostituiscono rispettivamente i dimissionari Biagio Agnes e Ernesto Pascale. Un ulteriore passo verso la fusione di STET e Telecom. Le nomine sono duramente contestate dal Polo per le libertà.
«l’Unità», 25 gennaio 1997 [p.6]
Gildo Campesato, La finanziaria IRI assorbirà il colosso Telecom. Al vertice Guido Rossi e Tommasi di Vignano. Bufera nella STET. Via Pascale e Agnes; I personaggi. Guido Rossi. Tommasi di Vignano (schede); I numeri della STET
«La Stampa», 25 gennaio 1997 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: La finanziaria incorpora la società operativa e diventa Telecom Italia in vista della privatizzazione. Polo e Rifondazione all’attacco. Blitz del Governo, fusione fra STET e Telecom. Terremoto ai vertici: via Agnes e Pascale, è in arrivo Rossi;
p.5- Raffaello Masci, Blitz del Tesoro che designa Tommaso Tommasi come amministratore. Giovedì il Consiglio. Fusione STET-Telecom, ribaltone ai vertici. Via Agnes e Pascale, arriva Rossi; Il colosso che nascerà (scheda); Augusto Minzolini, Politica e Boiardi. «Una scelta allucinante». Lo sfogo di «Biagione» silurato da Ciampi; Chi parte. Manager «storici». «Il gatto e la volpe» del pianeta pubblico; v. s., Chi arriva. Il professore e il tecnico. Tommasi l’emergente e Guido l’inossidabile
Quote latte
Previsto per il 27 nuovo incontro con Prodi
«La Stampa», 26 gennaio 1997 [pp.6-7]
p.6- Giovanni Cerruti, Il leader prevede una «mezza insurrezione» e annuncia la nascita del Comitato olimpico padano. «Multe latte, la Padania non pagherà». Bossi se Roma userà i manganelli per il Nord sarà subito secessione; Lorenzo Mondo, Il ritorno del senatur;
p.7- Fabio Squillante, Domani nuovo incontro da Prodi, sul tappeto la proposta di rateizzazione delle multe. Il no dei Cobas. Guerra del latte, una tregua armata. Ecco il piano approvato da Bruxelles; (Ansa), I consumatori. «Ora scioperiamo noi»; Fabio Poletti, La rabbia dei signori dei trattori. «Roma non si illuda non ci siamo arresi»; Vanni Cornero, «Pedaliamo in salita». La Coldiretti: perché lo Stato non riconosce i suoi errori? [intervista a Paolo Micolini]; Ugo Bertone, La «difesa» del prefetto. «Ecco perché non ho scelto la forza». «Mille mezzi agricoli avrebbero mandato in tilt Milano» [intervista a Roberto Sorge]
«La Stampa», 27 gennaio 1997 [p.10]
f. pol. (Fabio Poletti), Tensione alla vigilia dell’incontro a Roma: «Mente sul numero degli allevatori multati». «Pinto, basta bugie». Latte, nuovo attacco al ministro
«La Stampa», 28 gennaio 1997 [p.1-p.5]
p.1-Titolo: Schiarita nell’incontro col Governo. I prefetti hanno l’ordine di tenere libere le strade. Guerra del latte, Alitalia chiede i danni. «Per i blocchi la compagnia ha perso un miliardo al giorno»;
p.5-r. r., Giovedì il Governo intende chiudere la vertenza: si profila un congelamento delle multe. Ma l’Alitalia chiede i danni per Linate in tilt; Le tappe della protesta (cronologia); Daniela Daniele, Oggi voli regolari. La compagnia: perso un miliardo al giorno; Fabio Poletti, L’attesa dei signori dei trattori. La trincea si allunga in Italia. Blocchi e controlli, gli aeroporti nel mirino
«La Stampa», 29 gennaio 1997 [p.14]
Paolo Colonnello, Quindici allevatori nei guai: per i blocchi a Linate indagati per interruzione di pubblico servizio. La guerra del latte finisce in Procura. Nuovi momenti di tensione ieri sera sulla Rivoltana per un blocco stradale; v. cor. (Vanni Cornero), «Le quote? Sono da abolire». Cipolletta: rivedere la politica. E Roma chiede: multe pagate a rate
Sul quotidiano «La Stampa» intervista a Francesco Cossiga. L’ex presidente della Repubblica smentisce di voler fondare un suo partito, affermato che in Italia occorrerebbe un vero partito liberaldemocratico considera Silvio Berlusconi un ostacolo a questa possibilità anche a causa del suo conflitto di interessi che paralizza l’iniziativa del Polo.
«La Stampa», 26 gennaio 1997 [p.5]
Ugo Magri, Il picconatore alla riscossa. L’ex presidente avverte: «In Italia bisogna formare un autentico partito liberaldemocratico». «Silvio, fai la destra o fatti da parte». Cossiga: Il conflitto di interessi paralizza il Polo [intervista a Francesco Cossiga]; r.i. Il partito di Cossiga. Con Segni e Di Pietro prenderebbe il 40,2%; Stefanella Campana, «Sì» a D’Alema presidente. Bicamerale, via libera di Fini e Buttiglione; (Ansa), Veltroni. Il «ritratto» sul Times
Algeria
Un’analisi sulla situazione in Algeria. Il terrorismo, il fronte islamico moderato, il Ramadan di sangue.
«La Stampa», 27 gennaio 1997 [p.7]
Igor Man, Retroscena. Il circolo vizioso del terrore. Soltanto il dialogo con gli «islamici moderati» potrebbe risolvere la tragedia di Algeri. Zeroual non ferma il Ramadan di sangue. Fallita la mobilitazione anti-FIS
Metalmeccanici contratto
Come stabilito dopo la riunione con i sindacati del 24 gennaio, il presidente del Consiglio incontra entrambe le parti: sindacati e Federmeccanica. La trattativa procede non senza difficoltà, si confrontano tre proposte: quella del Ministro del lavoro, un aumento di 200 mila lire mensili, accettata anche dai sindacati che avevano chiesto 260 mila lire, e le rigidità della Federmeccanica. Nascono nuove ipotesi come l’allungamento di sei mesi del contratto. Nelle fabbriche scioperi e mobilitazioni contro le lungaggini e gli ostacoli posti alla chiusura della vertenza. Il 1° febbraio dopo sei ore di trattativa fra gli esperti di Federmeccanica guidati dal direttore Michele Figurati e i leader di FIOM Claudio Sabatini, FIM Gianni Italia e UILM Luigi Angeletti, i sindacati chiedono una pausa sul nodo della previdenza integrativa e sulle vertenze aziendali peraltro ancora non sono definitivamente risolte le questioni del salario e della durata del contratto. Il 2 febbraio di nuovo l’intervento di Prodi per chiudere la trattativa, conclusione che avverrà il 4 febbraio 1997.
«l’Unità», 26 gennaio 1997 [Economia&Lavoro]
Angelo Faccinetto, Metalmeccanici, rush finale. Domani vertice da Prodi. Prevale la cautela
«l’Unità», 27 gennaio 1997 [p.4]
Emanuela Risari, Contratto metalmeccanici, oggi il round cruciale. Sindacati e Confindustria a palazzo Chigi; I numeri della «Metalmeccanica» (tabella); Nicola Cacace, Dov’è finita la ricchezza prodotta?; In 2.500 a Milano con RC. «Subito un’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia». Bertinotti: «L’accordo va fatto»
«l’Unità», 28 gennaio 1997 [Economia&Lavoro]
Emanuela Risari, Metalmeccanici, si tratta. Riprende il negoziato. Restano le difficoltà; Giorgio Ghezzi: «Un lodo di Treu? Solo se c’è la volontà delle parti»
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [Economia&Lavoro]
Emanuela Risari, FIOM, FIM e UILM decidono altri scioperi. Metalmeccanici, pausa «tecnica». Il negoziato riprenderà oggi?; Angelo Faccinetto, Ecco tutte le aziende d’accordo con Treu; Michele Ruggiero, Riuscito lo sciopero di due ore per turno agli stabilimenti FIAT di Torino. Linee ferme a Mirafiori e Rivalta «contro lo stallo della trattativa»
«l’Unità», 31 gennaio 1997 [Economia&Lavoro]
Emanuela Risari, Nuova tornata di incontri al ministero del Lavoro. Protesta al Sestriere. 5mila in corteo all’Assolombarda. Tute blu, trattativa «ad alta tensione»
«La Stampa», 26 gennaio 1997 [Economia e Finanza]
B. Gianotti, Domani a Palazzo Chigi la verifica sul contratto tra Governo, sindacati e Confindustria. Metalmeccanici, parte l’ultimo round. Treu: «Questa potrebbe essere la settimana decisiva». Cofferati: «Pronti a cercare nuove soluzioni sui costi»; Il mondo in busta paga (tabella)
«La Stampa», 27 gennaio 1997 [p.12]
p. pat. (Paolo Patruno), Si tratta sulla proposta del Governo, possibile un’estensione del contratto. Metalmeccanici, Prodi ottimista. Oggi l’incontro decisivo a Palazzo Chigi. Ma Bertinotti avverte: «L’esecutivo non deve accettare modifiche alla sua mediazione. Ci voleva lo sciopero»
«La Stampa», 28 gennaio 1997 [p.1-p.15]
p.1- Metalmeccanici, si tratta. Oggi nuovi colloqui al ministero. Il nodo è la durata del contratto;
p.15- Paolo Patruno, Il Governo mette sul piatto della trattativa una riduzione di 2 punti del costo del lavoro. Metalmeccanici, via all’ultimo round. Prodi tenta la mediazione, ma le parti sono distanti; Cosa unisce e cosa divide (scheda); p. pat., «Proposte poco praticabili». Confindustria rimane fredda sulla soluzione di Palazzo Chigi
«La Stampa», 29 gennaio 1997 [p.16]
p. pat. (Paolo Patruno), La trattativa resta incagliata sul prolungamento di sei mesi del contratto. Metalmeccanici, Treu prudente. Stamane si riprende. Battuta d’arresto anche per Confapi. I dubbi maggiori sono in casa CGIL. Verso un lodo del Governo? Confindustria rigida «Anche se costa tensioni sociali»
«La Stampa», 30 gennaio 1997 [Economia e Finanza]
Gian Carlo Fossi, Nel ’96 le retribuzioni salgono del 4,1%. Cipolletta: i veri senza lavoro sono solo 175 mila. Occupazione, Prodi corre ai ripari. Via alla «Task force» e ai contratti d’area; Come cresce la protesta (tabella); p. pat. (Paolo Patruno), Tute blu, summit sindacale prima dell’ultima partita; Raffaello Masci, Il leader di Rifondazione. «Più scioperi, ma per Prodi». Bertinotti: in piazza per avere qualcosa [intervista a Fausto Bertinotti]
«La Stampa», 1° febbraio 1997 [p.18]
p. pat. (Paolo Patruno), Spunta l’ipotesi di un contratto allungato. Slitta la previdenza integrativa. Metalmeccanici, ancora scogli. Ma il Governo mostra ottimismo
«La Stampa», 2 febbraio 1997 [Economia e Finanza]
Paolo Patruno, Trattative interrotte sulla previdenza integrativa e le vertenze aziendali. Metalmeccanici, ancora intoppi. Federmeccanica chiede un chiarimento a Treu; I cinque punti su cui si discute (scheda); Le vertenze aperte (tabella)
Il tribunale di Genova assolve l’ex sindaco Claudio Burlando dall’accusa di truffa e abuso di ufficio. Il 19 maggio 1993 Burlando era stato accusato di aver gonfiato i prezzi per la realizzazione di alcune opere pubbliche, accusa per cui si era dimesso da sindaco.
Cecenia: eletto presidente con il 68,95% Aslan Mashkadov, ex capo delle forze indipendentistiche cecene. Sconfitto il leader guerrigliero Shamil Bashaev, ricercato in Russia per terrorismo, che ottiene il 16% e il presidente uscente Zelimkhan che ottiene l’8%. Le elezioni si svolgono sotto il controllo degli osservatori dell’OCSE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) e servono a consolidare gli accordi con il Governo di Mosca secondo i quali la definizione dello status politico della Cecenia è rinviato al 2001.
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [p.14]
Maddalena Tulanti, I ceceni scelgono Maskhadov. Il 68,9% per il generale, Mosca soddisfatta
Bulgaria
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [p.15]
Indetto lo sciopero generale. Nuovo governo a Sofia l’incarico ai socialisti. Opposizione in piazza
Albania
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [p.15]
Mauro Montali, Berisha: «Restituiremo i soldi». Ma Tirana diserta il corteo pro governo
Algeria
Assassinato Abdelhak Benhamouda leader dell’Unione generale dei lavoratori algerini, acceso antintegralista e molto vicino al presidente Liamine Zeroual. L’attentato è compiuto all’uscita della sede del sindacato nella centrale Piazza primo maggio da un commando di cinque persone. Insieme al dirigente sindacale sono uccisi anche la sua guardia del corpo e l’autista. Benhamouda il 16 gennaio in un’intervista al quotidiano algerino «L’Autenthique» aveva annunciato l’intenzione di lasciare UGTA per creare un partito politico «centrista, lontano da ogni estremismo». Intenzione che aveva avuto pieno riconoscimento del presidente Zeroual. Le autorità algerine non hanno dubbi: l’attentato è opera degli integralisti islamici.
«l’Unità», 29 gennaio 1997 [p.16]
Umberto De Giovannangeli, Ucciso il delfino di Zeroual. Attentato al leader sindacale Benhamouda; Mario Girò, Nicola Impagliazzo, Il mondo si muova per salvare la società algerina
«La Stampa», 29 gennaio 1997 [p.10]
(Agi- Ansa), Al 10°tentativo. Algeri, ucciso il capo del sindacato
La polizia interviene a Milano contro il blocco stradale degli allevatori, la LEGA NORD si schiera al fianco dei produttori di latte. Il 30 gennaio il Consiglio dei Ministri stabilisce le misure di sostegno agli allevatori e la rateizzazione delle multe.
La Corte Costituzionale, dopo circa 100 ore di discussione, dichiara ammissibili 11 referendum sui 30 presentati.
Promossi dai riformatori di Marco Pannella: soppressione dell’Ordine dei giornalisti, abolizione della «golden share», il potere di veto sulle decisioni più importanti spettante al ministero del Tesoro nelle aziende pubbliche privatizzare, eliminazione delle restrizioni per essere ammessi al obiezione di coscienza per il servizio militare, abrogazione della norma del codice civile che consente ai cacciatori di accedere ai fondi privati, abrogazione delle norme che consentono al magistrato di assumere incarichi extragiudiziari, abrogazione delle norme che prevedono la progressione automatica della carriera dei magistrati.
Proposti dalle Regioni e Federalisti: abolizione del ministero delle Risorse agricole, dei segretari comunali, dei concorsi unici e dei controlli sugli Atti delle Regioni e degli Enti Locali.
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [pp.1-3-p.6]
p.1-Titolo: Ammessi soltanto un terzo dei referendum proposti, alle urne nella tarda primavera. Pioggia di critiche sulla Consulta. Pioggia di critiche sulla Consulta. Protesta il Polo, PDS deluso. Pannella: giudici fuorilegge;
p.1-p.6- Editoriale, Enzo Cheli, La parola ora passa alla politica;
p.2- Francesco Grignetti, Non sono stati ammessi 12 quesiti dei Riformatori e 7 di quelli proposti dalle Regioni. La Consulta salva solo 11 referendum. La sentenza dopo oltre cento ore di discussione; Le proposte dei Riformatori: passano queste 6 (schede); I quesiti dei Federalisti: i 5 approvati (schede); I 19 respinti. Leggi elettorali e Sanità;
p.3-Maria Teresa Meli, Berlusconi: scelta di conservazione. D’Alema: amarezza ma le sentenze vanno rispettate. Pannella: questi giudici sono fuorilegge. «Pacciani fa meno male all’Italia del capo dello Stato»; Alle urne. Fra il 15 aprile e il 15 giugno; Franco Pantarelli, Sartori: quesiti astrusi. Sembrava quasi una truffa [intervista a Giovanni Sartori]; Silvano Costanzo, Barbera: ha prevalso una falsa ragion di Stato [intervista a Augusto Barbera]; Curiosità verso il voto
La Camera approva (con 268 sì e 113 no) la Legge Bassanini.
Quote latte
Il Governo chiude questa fase della vertenza per le quote latte approvando un decreto legge che prevede la rateizzazione del pagamento delle multe, mutui agevolati quinquennali per 350 miliardi e un rimborso di 800 mila lire per ogni capo abbattuto. Nello stesso decreto è prevista la nomina di una Commissione di inchiesta incaricata di accertare le responsabilità nelle comunicazioni delle quote spettanti ad ogni produttore.
Seduta pomeridiana n. 122 - 29 gennaio 1997
Discussione delle mozioni sulle «quote latte». Approvazione della mozione della maggioranza
Decreto legge 31 gennaio 1997, n.11
Misure straordinarie per la crisi del settore lattiero-caseario ed altri interventi urgenti a favore dell’agricoltura
«La Stampa», 30 gennaio 1997 [p.1-p.13]
p.1-Titolo: Stamane il Governo vara le misure di sostegno. Latte, riesplode la guerra. La polizia forza i blocchi. A Linate i manifestanti sgomberati di peso. Sul rinvio Bruxelles non ha ancora risposto;
p.13- Gabriele Beccaria, Il Senato approva la mozione per alzare la quota italiana. La Lega torna all’attacco: «Azioni oppressive». Guerra del latte, nuova emergenza. Da Milano a Venezia, tensione con la polizia; Giovanni Cerruti, Nel cuore della protesta. «Pronti anche all’arresto». Gli allevatori: meglio che senza lavoro
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.1-p.7]
p.1-Titolo: Prodi: abbiamo fatto il massimo, ora torni la legalità. Tensione e tafferuglio a Torino e Venezia. Multe latte, oggi si deve pagare. Un acconto del 25%. La Lega: una truffa, rifiutate;
p.7- Raffaello Masci, Il decreto di Prodi: entro oggi va saldato il 25% delle multe. Anche la Federalberghi chiede i danni. «Allevatori, ora pagate». Scontri con la polizia a Torino e Venezia; Le decisioni del Governo (scheda); Giovanni Cerruti, Il proclama di Bossi. «È una truffa di Roma. Non spostate i trattori»; Fabio Poletti, Schedati in procura cinquecento ribelli
Vertice del Polo. A casa di Silvio Berlusconi si incontrano il leader del centrodestra: Gianfranco Fini, Pinuccio Tatarella, Rocco Buttiglione, Roberto Formigoni, Pierferdinando Casini e Clemente Mastella. Nel vertice si mette fine alla ipotesi del «partito unico» e si discute della trattativa del Polo con il segretario del PDS sulle riforme istituzionali e la conduzione della Bicamerale. Sulla presidenza della Commissione si ipotizza l’astensione sulla presidenza D’Alema.
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.5]
Alberto Rapisarda, Anche Fini ha detto sì, ma con scheda bianca, alla presidenza del leader della Quercia. Tra gli alleati le posizioni sulle riforme sono però divergenti; Proposte dei partiti: Forma di Governo, Forma di Stato, Garanzie, Parlamento (schede); Augusto Minzolini, La strategia di Berlusconi. «Un altro referendum elettorale». Il Cavaliere vuole la mobilitazione popolare; Ecco la possibile Bicamerale (mappa)
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.6]
Fabio Martini, Un vertice pieno di polemiche spiana la strada alla Grande Trattativa con D’Alema. Polo, sfuma il partito unico. Via libera al rinvio delle elezioni; au. min. (Augusto Minzolini), Formigoni a Buttiglione. «Noi con Cossiga? Toglitelo dalla testa»
Il tribunale di Brescia su richiesta del sostituto procuratore Raimondo Giustozzi assolve Cesare Previti, Paolo Berlusconi e gli ex ispettori del ministero di Grazia e Giustizia Ugo Dinacci e Domenico di Biase dall’accusa di aver esercitato pressioni su Antonio Di Pietro per costringerlo a dimettersi da magistrato.
Algeria
«La Stampa», 31 gennaio 1997 [p.11]
Enrico Benedetto, Dure reazioni del Governo di Zeroual. Il leader democratico Said Sadi: Parigi deve smetterla di interferire. Giscard apre al partito islamico. «Il FIS deve partecipare alle elezioni»; e. st., «Italia non tradirci». Tre partiti d’opposizione a Fassino «No a interferenze dall’estero»
Metalmeccanici contratto: scioperi articolati. Le trattative sono interrotte sulla previdenza integrativa e le vertenze aziendali. Federmeccanica chiede al ministro un chiarimento al ministro del Lavoro Tiziano Treu.
«l’Unità», 1° febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
Titolo: Contratto tute blu; Angelo Faccinetto, La protesta arriva alla Convention FIAT. Scioperi e blocchi. Cresce la tensione; Emanuela Risari, Metalmeccanici: ore cruciali. Adesso il nodo da sciogliere è la previdenza; Michele Ruggiero, E Bertinotti a Mirafiori: «Nessun premio a chi dice no alla mediazione»
«La Stampa», 1° febbraio 1997 [p.18]
p. pat. (Paolo Patruno), Spunta l’ipotesi di un contratto allungato. Slitta la previdenza integrativa. Metalmeccanici, ancora scogli. Ma il Governo mostra ottimismo
«La Stampa», 2 febbraio 1997 [Economia&Finanza]
Paolo Patruno, Trattative interrotte sulla previdenza integrativa e le vertenze aziendali. Metalmeccanici, ancora intoppi. Federmeccanica chiede un chiarimento a Treu; Le vertenze aperte (scheda)
Massimo D’Alema: intervista a «l’Unità» sul II Congresso del PDS che si aprirà il 20 febbraio
«l’Unità», 1° febbraio 1997 [p.2]
Giuseppe Caldarola, «Uniti sulle cose che contano» [intervista a Massimo D’Alema]
Serbia
Belgrado: la polizia interviene pesantemente contro la manifestazione indetta dalla coalizione «Insieme». Il bilancio è di 80 feriti e numerosi arresti. Le manifestazioni contro il regime di Milosevic seguono nei giorni successivi.
«La Stampa», 4 febbraio 1997 [p.10]
e.st., Unanime coro di proteste da tutte le capitali contro la repressione decisa dal leader serbo. Belgrado, caccia al dimostrante. Secondo giorno di carica: novanta feriti; Ingrid Badurina, L’ombra del Tribunale dell’Aia. Lo 007 che ha in pugno Milosevic. Una sorda lotta di potere al vertice serbo
«La Stampa», 5 febbraio 1997 [p.7]
Giuseppe Zaccaria, Il leader chiede al Parlamento una legge urgente che riconosca la vittoria dell’opposizione. Bandiera bianca su Belgrado. Al 78°giorno Milosevic dice: ho perso; Una lotta lunga tre mesi (crono)
Algeria
Un commando del Gruppo Islamico Armato (GIA) irrompe nel villaggio di Medea a sud di Algeri: sgozzate e decapitate 31 persone. Tutte le vittime sono parenti di un dissidente della GIA. Nel mese continueranno i massacri.
Pakistan
La Lega mussulmana di Nawaz Sharif conquista la maggioranza dei seggi nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento. Sconfitto il Partito del Popolo di Benazir Bhutto, destituita dalla carica di primo ministro il 4 novembre 1996.
Accordo sul contratto dei metalmeccanici
Metalmeccanici: dopo 9 mesi di trattative, con la mediazione del Governo, è raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto. L’accordo prevede 200 mila lire mensili di aumento, di cui 100 mila lire a partire dal 1° gennaio, 80 mila lire dal 1 marzo e infine 20 mila lire dal 1 ottobre. Una indennità una tantum di 512 mila lire e l’istituzione di un fondo previdenziale integrativo finanziato su base volontaria con una quota della liquidazione e un contributo a carico delle aziende e dei lavoratori.
Contratto -Verbale di accordo, 4 febbraio 1997
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.1-pp.6-8]
p.1-Titolo: Gli industriali soddisfatti. «Ma è un contratto oneroso». Metalmeccanici dopo 9 mesi accordo fatto. La FIOM divisa;
p.6-Titolo: Tute blu al traguardo; Emanuela Risari, Il giorno più lungo di FIOM, FIM E UILM. E ora la discussione in fabbrica; La mappa degli occupati nel settore; E. R., Sabattini: «Non potevamo fare come la cavalleria polacca contro i carri armati nazisti» [intervista a Claudio Sabattini]; Bruno Ugolini, Non è stato sconfitto il diritto a contrattare;
p.7-Titolo: Tute blu al traguardo; Emanuela Risari, Per i metalmeccanici contratto dopo nove mesi. Prodi: «Un passo decisivo per la stabilità»; I numeri dell’accordo (scheda); Michele Urbano, Il presidente di Federmeccanica: «Mai più contratti a tutti i costi». Albertini: abbiamo subìto pressioni fortissime [intervista a Gabriele Albertini];
p.8-Dario Venegoni, Prezzi fermi al 2,6%, un aiuto anche dai biglietti del cinema. Gli incentivi per l’auto tagliano l’inflazione. «Effetto rottamazione», e il mercato vola: +10%; La frenata dei prezzi (grafico); Le variazioni per capitoli di spesa (scheda); Moneta unica, clima più calmo. La lira riprende
quota sul marco; Paolo Soldini, intanto nel governo di Bonn Waigel finisce sotto accusa: «Troppo rigido su Maastricht». Kohl: «Italia nell’Euro se aggiusta i conti»; Walter Dondi, Testoni (Deutsche Bank) «Ce la potete fare subito. In Germania clima elettorali [intervista a Gianni Testoni]
«La Stampa», 5 febbraio 1997[pp.1-3]
p.1- Titolo: La sigla dell’accordo dopo 9 mesi. Recuperano lira e Btp, inflazione stabile: + 2,6%. Metalmeccanici, c’è il contratto. Kohl all’Italia: «Devi fare i compiti come noi»;
pp.1-2- Massimo Giannini, Mezzi vincitori;
p.2- Paolo Patruno, Sindacato diviso sull’intesa. Il segretario: dopo un contratto così mi metto in discussione. FIOM, il giorno più lungo di Sabattini. Il leader delle tute blu ai delegati: «Non possiamo fare come la cavalleria polacca contro i carri armati tedeschi; Il settore. Un mare di piccole imprese; u. m., Il ruolo di Palazzo Chigi. E Prodi batté i pugni «Ora dovete firmare»;
p.3- Gian Carlo Fossi, Prodi: «È un passo verso la stabilità». Treu: «Ma i prossimi rinnovi saranno diversi». Metalmeccanici, firmato l’accordo. Aumento di 200 mila lire, «una tantum» di 512 mila; Cosa cambia (scheda); Raffaello Masci, «Un’intesa costosa». Figurati: il metodo non regge più [intervista a Michele Figurati]; p. pat. (Paolo Patruno), «Buon compromesso». Cofferati: salvati gli integrativi [intervista a Sergio Cofferati]; Un’attesa lunga 279 giorni. Vertenze aperte per un milione e 800 mila
«La Stampa», 5 febbraio 1997 [pp.1-3]
p.1-Titolo: La sigla dell’accordo dopo 9 mesi. Recuperano lira e Btp, inflazione stabile +2,6%. Metalmeccanici, c’è il contratto. Kohl all’Italia: «Devi fare i compiti»;
pp.1-2-Massimo Giannini, Mezzi vincitori;
p.2-Paolo Patruno, Sindacato diviso sull’intesa. Il segretario: dopo un contratto così mi metto in discussione. FIOM, il giorno più lungo di Sabattini. Il leader delle tute blu ai delegati: «Non possiamo fare come la cavalleria polacca contro i carri armati tedeschi»; Il settore. Un mare di piccole imprese; u. m., Il ruolo di Palazzo Chigi. E Prodi batté i pugni. «Ora dovete firmare»;
p.3-Gian Carlo Fossi, Prodi: «È un passo verso la stabilità». Treu: «Ma i prossimi rinnovi saranno diversi». Metalmeccanici, firmato l’accordo. Aumento di 200 mila lire, «una tantum» di 512 mila; Cosa cambia (scheda); Raffaello Masci, «Un’intesa costosa». Figurati: il metodo non regge più [intervista a Michele Figurati]; p. pat. (Paolo Patruno), «Buon compromesso». Cofferati: salvati gli integrativi [intervista a Sergio Cofferati]; Un’attesa lunga 279 giorni. Vertenze aperte per un milione e 800 mila
La Camera respinge con 250 sì e 311 no la mozione di sfiducia presentata da Lega e Alleanza Nazionale nei confronti del ministro delle Risorse agricole e forestali Michele Pinto (PPI) accusato di non aver gestito negli interessi degli allevatori la questione delle «Quote latte»
Mozione [testo]
Seduta pomeridiana n. 142 - 4 febbraio 1997 [video della seduta]
Mozione Franz e altri nei confronti del ministro delle Risorse agricole, alimentari e forestali – Discussione; Votazione
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.5]
Polo e Lega uniti contro Pinto. Ma la Camera respinge la sfiducia
Serbia
Milosevic, formalmente, cede alla protesta. Il presidente della Serbia, dopo 78 giorni di cortei a Belgrado e in altre località, si dice pronto a riconoscere il risultato elettorale del 17 novembre, come indicato dal documento dell’OSCE e dà mandato al premier della Repubblica di far approvare una legge speciale che renda tutto ciò definitivo. L’opposizione esulta. Tuttavia per l’OCSE continua a dubitare di Milosevic. Non cessano le manifestazioni contro il regime.
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.17]
Fabio Luppino, Milosevic si prepara alla resa. «Hanno vinto loro», scettica l’opposizione
«La Stampa», 5 febbraio 1997[p.7]
Giuseppe Zaccaria, Il leader chiede al Parlamento una legge urgente che riconosca la vittoria dell’opposizione. Bandiera bianca su Belgrado. Al 78° giorno Milosevic dice: ho perso; Una lotta lunga tre mesi (schede cronologiche)
Bulgaria
Si conclude la crisi istituzionale apertasi il 21 dicembre 1996 con le dimissioni del premier socialista Zhan Videnov. È raggiunto un accordo per lo svolgimento anticipato delle elezioni nell’aprile 1997 fra il Partito socialista. che detiene la maggioranza dei seggi in Parlamento,. e le opposizione di centro Destra, l’«Unione delle forze democratiche a cui appartiene il presidente della Repubblica, Petar Stoyanov. L’accordo prevede la rinuncia di formare un Governo da parte del socialista Nikolai Debrev incaricato dal capo dello Stato il 28 gennaio 1997.
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.17]
L’opposizione festeggia la vittoria. La Bulgaria al voto in aprile
D’Alema eletto presidente della Bicamerale
Massimo D’Alema, segretario del PDS, con 52 voti è eletto presidente della Commissione Bicamerale per le Riforme istituzionali. Votano per D’Alema: l’Ulivo, Forza Italia, il CCD, Il CDU. Si astiene Alleanza Nazionale che critica la decisione del Polo. Sono eletti vicepresidenti: Leopoldo Elia (PPI), Giuliano Urbani (Forza Italia) e Giuseppe Tatarella (Alleanza Nazionale).
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Oggi il voto sulla presidenza. Nella Bicamerale solo 6 donne: è polemica. Il giorno di D’Alema. Prodi: «Il leader PDS sarà un fattore di stabilità». Berlusconi offre lo scambio Finanziaria-pensioni;
pp.1-2-Gianfranco Pasquino, Bisogna saper rischiare;
p.2- Titolo: La strada delle riforme; Vittorio Ragone, L’ora di D’Alema presidente. L’ok di Prodi: «Sei garanzia di stabilità»; Giorgio Frasca Polara, Respinta la pregiudiziale di costituzionalità presentata da Rifondazione. Mussi: «Sul merito libertà di voto». Primo sì alla Rebuffa. PRC: cattivo inizio;
p.3- Titolo: La strada delle riforme; I 70 che cambieranno le regole [la composizione della Bicamerale]; Giuseppe F. Mennella, Bicamerale, oggi si parte. Solo sei donne. Protestano le parlamentari; Pasquale Cascella, Il test della mancata sfiducia a Pinto. Il Cavaliere incerto tra centro e AN. E la destra arriva con l’affanno alla sfida delle riforme; G. F.M., Prisco: siamo poche in tutte le istituzioni [intervista a Franca Prisco]; G.F. M., Il giovane leghista farà da osservatore; Cossiga scommette sul leader PDS «Consentirà il cambiamento»
«La Stampa», 5 febbraio 1997[p.1-p.5-p.10]
p.1-Titolo: Bicamerale, oggi si elegge il presidente. Berlusconi apre sulla Finanziaria;
p.1-p.10- Editoriale, Edmondo Berselli, D’Alema condannato al successo;
p.5-Alberto Rapisarda, La votazione a scrutinio segreto, il Polo si astiene. Lungo incontro del leader PDS con Prodi. Bicamerale, oggi l’elezione di D’Alema. Via libera alla «Rebuffa», a vuoto l’attacco di Bertinotti; La legge Rebuffa; La composizione della Bicamerale (grafico); Augusto Minzolini, I progetti del leader PDS. Battesimo della Repubblica Dalemiana. Il grande azzardo del segretario della Quercia; r.i., Cossiga: «Non faccio la balia di Berlusconi»; Raffaella Silipo, Le pari opportunità. La rivolta delle onorevoli. «Siamo solo sei». E Prodi si scusa
«Il Foglio», 5 febbraio 1997 [p.3]
Editoriali, La psicosi D’Alema
Silvio Berlusconi in una lettera inviata a «Il Foglio» si dichiara disponibile a votare a giugno una Finanziaria se il Governo, come affermano i ministri Ciampi e Treu, affronta il problema della riduzione della spesa pubblica e il taglio delle pensioni condizioni indispensabili per entrare e restare in Europa.
«l’Unità», 5 febbraio 1997 [p.5]
Ritanna Armeni, Manovra estiva: Prodi vede D’Alema e Bertinotti. Berlusconi dice sì. «Se Ciampi taglia». PDS e PRC: non sulle pensioni
«La Stampa», 5 febbraio 1997[p.4]
Antonella Rampino, Il Cavaliere: non voglio spaccare la maggioranza ma entrare in Europa. E Bertinotti va da Prodi. Berlusconi apre al Governo, con riserve. «Sì alla manovra a giugno se si tagliano le pensioni»; Fabio Martini, I piani della destra. «Nel Polo ci vuole un regista». E spunta l’idea di creare una Confederazione; Il divorzio CCD- CDU. Mastella: Buttiglione è come Ciang Kai-shek; Filippo Ceccarelli, La strategia di Lambertow. La parabola di un partito, da «legione straniera» ad «Armata Brancaleone». Ambra madrina di Rinnovamento bis. Dini raggiunge «quota 20», e cerca alleati
«Il Foglio», 5 febbraio 1997 [p.4]
Berlusconi per uno scambio pro Europa: riformate le pensioni, e noi votiamo sì
A Bonn si svolge il vertice italo-tedesco. Romano Prodi incontra il cancelliere Helmut Kohl che smentisce categoricamente le indiscrezioni circolate nei giorni precedenti secondo cui la Germani non vorrebbe l’Italia fin dall’inizio della terza fase dell’Unione monetaria Europea. Prodi, a sua volta, assicura che le misure economiche che adotterà l’Italia saranno durature e strutturali e per le pensioni si inizierà a discutere dalla fine del mese. Dichiarazioni che allarmano i sindacati italiani che chiedono un immediato chiarimento. Dopo l’incontro con Prodi il cancelliere tedesco incontra il segretario del Partito democratico di sinistra (PDS) Massimo D’Alema una discussione incentrata principalmente sul futuro politico dell’Europa
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Kohl dà fiducia a Prodi. Nessun veto all’Italia, la Borsa vola;
p.1-p.3- Editoriale, Patrizio Bianchi, È sbagliato dividere l’Europa;
p.3- Antonio Pollio Salimbeni, E Prodi gioca la carta della riforma pensioni. «Da fine mese lavoreremo alla previdenza»; «Ai tedeschi fa paura l’Euro, non l’Italia»; «Non c’è alcun piano per escludere Roma»; Allarme per le notizie dal vertice: «Chiarimento subito». Epifani (CGIL): parli con noi poi consulterà i tedeschi [intervista a Guglielmo Epifani]
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.5]
Ritanna Armeni, Prodi: «D’Alema sostegno fortissimo al governo». E anche Berlusconi conforta il premier
«Il Foglio», 8 febbraio 1997 [p.1-p.3]
p.1- Sempipax europea. Un Kohl bonario rinvia l’Italia di Prodi agli esami del 1998. Il cancelliere smentisce i patti segreti sull’Euro, il presidente del Consiglio alterna ottimismo e preoccupazione. La SPD e la visita di D’Alema;
p.3- Editoriali: L’interesse nazionale; La Germania senza lavoro
Il Senato approva il decreto contenente la manovra fiscale di fine anno.
Lungo incontro fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, accompagnati rispettivamente da Gianni Letta e Pinuccio Tatarella. Il pranzo- vertice non sana i contrasti. Alleanza Nazionale è preoccupata di un possibile «inciucio» fra Forza Italia e PDS. Berlusconi pur temendo un possibile asse Fini- Cossiga- Di Pietro non rinuncia al dialogo con il segretario del PDS Massimo D’Alema in particolare sulla Commissione Bilaterale.
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.7]
Rosanna Lampugnani, Lungo incontro, ma i due leader restano distanti. Tra Fini e Silvio pranzo «freddo». Berlusconi: non sbaglio mai...; Paola Sacchi, Il leader di AN finora ha attuato la strategia del «no». Ma in politica non basta. E Gianfranco restò in mezzo al guado
Silvio Berlusconi è rinviato a giudizio per rispondere all’accusa di falso in bilancio in relazione all’acquisto della casa cinematografica «Medusa» avvenuto tra il 1986-1989. Al processo che inizierà il 20 ottobre dovranno comparire come coimputati, accusati dello stesso reato, i manager Fininvest
Adriano Galliani, Livio Gironi, Giancarlo Foscale e Carlo Bernasconi.
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [p.7]
Susanna Ripamonti, Bilanci falsi «Medusa». Rinviato a giudizio il leader di Forza Italia
Scioperi nelle Ferrovie e nelle Poste
Salta l’accordo fra Governo e le sei organizzazioni sindacali dei ferrovieri che non ritengono sufficienti le garanzie per la salvaguardia del posto di lavoro e del contratto unico presentate dalle Ferrovie dello Stato né gli impegni del Governo per sostenere il trasporto su ferro. Dalle ore 21 dell’8 febbraio un fitto calendario di scioperi: 12, 15, 19, 23 e 24 febbraio.
Annunciato per Il 10 febbraio sciopero nelle Poste. Chiusi in tutta Italia i 14 mila sportelli postali. Si astengono dal lavoro per l’intera giornata 182 mila impiegati e portalettere per protesta contro i vertici dell’Ente rispetto alla sanatoria dei precari trimestrali.
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
Raul Wittenberg, Ritenute insoddisfacenti le garanzie sugli organici. Fs, salta l’accordo
governo-sindacati. Da stasera i treni nel caos; R. W., Soriero: «È prevalso il tatticismo sul confronto di merito». «Volevano solo lo sciopero» [intervista a Giuseppe Soriero]; Gli scioperi delle Ferrovie (scheda) Rachele Gonnelli, Lunedì sciopero nei 14 mila sportelli. Postini in rivolta «Basta precari»
G7
Al vertice del G7, che si svolge a Berlino, il ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi riafferma la necessità per l’Italia di tagliare le spese sociali anticipando così la manovra finanziaria di fine anno per riallineare i conti pubblici italiani alle condizioni poste dal Trattato di Maastricht.
«l’Unità», 8 febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
Antonio Pollio Salimbeni, Alle prese con il superdollaro. Oggi a Berlino il G7: USA e Giappone osservati speciali. E per la prima volta tra i Grandi fa la sua comparsa l’Euro
«l’Unità», 9 febbraio 1997 [Economia&Lavoro]
A.P.S. (Antonio Pollio Salimbeni), Chiuso senza acuti a Berlino il vertice del G7. Superdollaro stop. I Grandi d’accordo. «Corretti gli squilibri valutari»
«La Stampa», 9 febbraio 1997 [Economia&Finanza]
Stefano Lepri, Al vertice monetario dei Sette prevale la Germania. E tutti sperano nell’«effetto Clinton». «Il super dollaro si fermi dov’è». La crisi del Sol Levante spaventa i Grandi; I tassi dei sette (grafico); La salute dei Grandi (tabella)
Albania
Tensioni in tutto il Paese. A Tirana, dove l’opposizione aveva dichiarato di lasciare a terra i sassi e protestare contro il Governo lanciando fiori, la polizia blocca il corteo e arresta i leader dell’opposizione. A Valona manifestazioni e cortei da quattro giorni. Alla rabbia dei «truffati» ormai si aggiunge la contestazione delle opposizioni. A Valona il 12 è ucciso un agente di polizia. La città è in mano agli insorti. Un mix di protesta e malavita.
«l’Unità», 9 febbraio 1997 [p.17]
Manifestazioni di truffati in altre città albanesi. A Tirana bloccato il corteo «dei fiori». Arrestati i leader della protesta
«La Stampa», 9 febbraio 1997 [p.9]
Vincenzo Tessandori, Voci allarmanti in Albania. La polizia ferma i leader dell’opposizione per impedire il «corteo dei fiori». A Tirana il giorno di zecca pazza. «Stampate tonnellate di banconote per i rimborsi». Per le autorità «era una manifestazione non autorizzata». Picchiati il portavoce socialista, reporter e cameramen
«La Stampa», 10 febbraio 1997 [p.8]
Vincenzo Tessandori, In mattinata si era svolta una marcia pacifica. A Tirana pestati due leader dell’opposizione. Valona, la polizia spara sulla folla. Dopo l’assalto al commissariato, un morto e 23 feriti
«La Stampa», 13 febbraio 1997 [p.7]
v. tess., La città dei contrabbandieri nelle mani degli insorti. Il Governo non esclude un rimpasto. Tirana, la polizia imbavaglia la piazza. Vie bloccate. Agente ucciso in un agguato a Valona; Vincenzo Tessandori, Politica e malaffare. Fra gli «spalloni» in rivolta. In piazza i professionisti del riciclaggio
«La Stampa», 14 febbraio 1997 [pp.7-8]
p.7- Vincenzo Tessandori, Risale la tensione a Valona dopo l’uccisione di un poliziotto, rapita una ragazza per vendetta. I disperati d’Albania riprendono il mare. In una notte salpati 140 clandestini, 48 bloccato vicino a Lecce;
p.8- Vincenzo Tessandori, Il crollo annunciato coinvolge altri 480 mila risparmiatori e può avere l’effetto di un uragano. L’Albania attende il crack definitivo. Affondano le ultime due finanziarie; (Ansa), L’Independent. Mafiosi nel partito di Berisha
Processo Priebke. La prima sezione penale della Corte di Cassazione decide che l’ex colonnello delle SS sarà giudicato da un Tribunale militare e non civile come richiesto delle parti civili. Si risolve così il conflitto di attribuzioni fra il tribunale militare e quello ordinario di Roma che nel dicembre 1996 si erano dichiarati incompetenti.
Algeria
Nuovo massacro ad opera del Gruppo Islamico Armato (GIA) : sgozzate e decapitate 27 persone, fra cui l’ex calciatore della nazionale Mohame Madani.
Repubblica Federale Jugoslavia (Serbia e Montenegro)
Il Parlamento, su invito dello stesso Milosevic, approva una legge che riconosce la validità delle elezioni del 17 novembre vinte dalle opposizioni come accertato dall’OCSE, Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa.
Algeria
Le forze di sicurezza uccidono 5 integralisti islamici nel corso di un assalto ad un loro covo.
Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge sull’immigrazione presentato dal ministro dell’Interno Giorgio Napolitano (PDS) e dal ministro della Solidarietà sociale Livia Turco. Il disegno di legge prevede quote annuali di ingresso definite sulla base di accordi con i singoli Stati, l’espulsione immediata per gli ingressi illegali, la concessione del «permesso d i soggiorno» a chi risiede legalmente al meno da 6 anni. I possessori della carta di soggiorno avranno diritto di voto nelle elezioni amministrative. Prevista l’estensione agli immigrati del diritto all’assistenza sanitaria e all’obbligo scolastico.
In un’intervista al settimanale «Panorama», Romano Prodi esprime parere favorevole alla privatizzazione, almeno parziale, della RAI.
Riccardo Illy si dimette da sindaco di Trieste, carica che ha ricoperto quale candidato indipendente del centro-sinistra dal novembre 1993. Le dimissioni sono originate dai contrasti apertisi fra il sindaco e la sua maggioranza che Illy accusa di essere troppo arrendevole di fronte all’atteggiamento ostruzionistico del centro- destra. Lo sostituisce fino alle elezioni che si terranno nella primavera il vicesindaco Roberto Damiani.
Ex Jugoslavia
Si riunisce a Roma la Commissione internazionale incaricata di definire lo status della città di Brekno e del cosiddetto «Corridoio della Posavina», presieduta dall’americano Robert Owen. Si tratta di un territorio rivendicato sia dalla Repubblica serba di Bosnia sia dalla Federazione croato-musulmana. Per la prima rappresenterebbe una continuità fra la zona settentrionale di Banja Luka e quella meridionale di Pale, per la seconda una importante via di collegamento con la Croazia. La Commissione si conclude con un rinvio di un anno di ogni decisione nel frattempo la zona resterà amministrata dai serbi, che l’hanno occupata nel 1992, sotto il controllo internazionale.
Sono indette le elezioni amministrative per il 27 aprile (primo turno) e l’11 maggio (ballottaggi). Voteranno 5 Consigli provinciali e oltre 1000 Consigli comunali, fra cui Milano, Torino, Trieste. Salta l’accordo fra le forze politiche per unire in un unico turno anche la tornata elettorale amministrativa prevista per l’autunno che riguarderà anche i comuni di Roma e Napoli.
Algeria
Kerrack, 50 chilometri a sud di Algeri: il Gruppo Islamico Armato (GIA) massacra 30 civili.
Bicamerale
«l’Unità», 19 febbraio 1997 [p. 7]
Giorgio Frasca Polara, «Ieri alla Bicamerale confronto tra l’esponente del PDS e Armando Cossutta che ha sostenuto tesi opposte. «Meno quota proporzionale». Occhetto: no al ritorno del potere di partito. Occhetto ieri in Bicamerale: premierato, anche a turno unico se si introducono le primarie, e riduzione «considerevole» della quota proporzionale rispetto all’attuale 25%. L’accenno più polemico è nel «sì» ad una democrazia non dominata dai partiti». «Dialogo aperto e franco» tra sostenitori del premierato (anche lui è tra questi) e sostenitori del presidenzialismo alla francese. Tra una settimana verranno costituiti quattro comitati per materie di riforma; Il leader di Forza Italia reagisce alle polemiche sull’«inciucio» Berlusconi: nessun matrimonio con Massimo...
«l’Unità», 19 febbraio 1997 [pp.1-3-p.6]
p.1-Titolo: I timori sul rinvio dell’Euro scatenano la speculazione, marco a 997. Lira, giornata nera. Prodi: iniziamo ora a ridiscutere le pensioni. No di Bertinotti alla manovra di primavera;
p.1-p.6- Editoriale, Enzo Roggi, Il paradosso di Bonn;
p.2-Titolo: I conti con Maastricht; La sfida del 2002 (grafico); Ritanna Armeni, Prodi: «Riforma pensioni? Ne discutiamo quest’anno». Ma Bertinotti dice no alla manovrina; Tietmeyer: «Caro Romano come fate con il Sud?»;
p.3-Titolo: I conti con Maastricht; La caduta della lira (grafico); Roberto Giovannini, Visco: «La tassa
per l’UE non sarà resa permanente»; Antonio Pollio Salimbeni, Lira colpita dall’Eurodubbio. Sfondata la parità con il marco, a quota 997; Raul Wittenberg, Rinnovamento annuncia la sua contrarietà. Ostile anche il leader CISL D’Antoni. È scontro sul «contributo di solidarietà»; Cofferati:
«L’accordo di luglio non va cambiato»
«La Stampa», 19 febbraio 1997 [pp.1-3-p.6-p.8]
p.1-Titolo: Vertice da Prodi sui conti pubblici. Berlusconi: Governo incerto. Domani via al Congresso PDS. Bertinotti boccia la «manovrina». Scivolano lira e Borsa, marco verso quota 1000;
p.1-p.6-Editoriale, Mario Deaglio, Dove si può tagliare;
p.1-p.8-Gad Lerner, Dalla tattica alla politica;
p.2-r.i., Rifondazione: un’altra stangata farebbe odiare l’Europa, a Maastricht non crede più nessuno. Bertinotti: le pensioni non si toccano. Rinnovamento, sono possibili altre maggioranze. Questo premier è troppo incerto, ribatte il Cavaliere; Alberto Rapisarda, Bipolarismo imperfetto. Parte la sfida elettorale, il centrodestra abbandona i lavori della Commissione Bilancio e annuncia un’«opposizione irriducibile» in Parlamento. Polo e Ulivo, al voto in ordine sparso. Ogni partito con la propria lista per guadagnare consiglieri;
p.3-Stefano Lepri, Nonostante lo stop di Bertinotti vuole presentarla tra poche settimane. Manovra-bis, Prodi ha fretta. Per coprire un buco di 10-14 mila miliardi; Massimo Giannini, Ai mercati non piace il mistero-Finanziaria
Pechino: muore a 92 anni Deng Xiaoping
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