28-30 aprile 1965
DC- Consiglio nazionale
«La Stampa», 29 aprile 1965 [ p.9]
Lamberto Furno, Il “parere politico” della Democrazia Cristiana. Rumor discute al Consiglio della DC i punti del “piano quinquennale”. In polemica con il CNEL afferma che la programmazione non deve tenere conto soltanto dell’efficienza produttiva, ma anche dell’assistenza sociale. Esclusa qualsiasi possibilità di nazionalizzazione della medicina. Nessun blocco dei salari, ma gli aumenti non dovranno superare l’incremento medio della produttività
«La Stampa», 1 maggio 1965 [ p.1]
m.t. (Michele Tito), Il Consiglio DC approva unanime il governo per il piano quinquennale. L’on. Fanfani ha mosso vivaci critiche allo schema di programmazione sostenendo che è tecnicamente sbagliato, lo ha definito “Libro dei sogni”. I lavori sono stati chiusi con una ferma replica di Rumor
PCI –Il segretario Luigi Longo è intervistato a «Tribuna politica» da Jader Jacobelli e Ugo Zatterin. Netto il suo giudizio critico sul centro-sinistra. Se all’origine questa formula – afferma Longo – anche ai comunisti sembrava proporre qualcosa di positivo, ormai l’esperienza di governo ha dimostrato il suo fallimento ed occorre, quanto prima, dar vita ad una «nuova maggioranza» che dovrebbe comprendere il PCI e il PSIUP. Contesta l’idea che il PCi sia diviso al suo interno sia sulle questioni interne sia, ribadendo le posizioni del partito, nei confronti dei dissensi fra URSS e Cina.
«La Stampa», 30 aprile 1965 [ p.14]
f.d.l. ( Fausto De Luca), Alla “Tribuna politica” della TV. Longo afferma che il PCI non è diviso tra URSS e Cina. Si è inoltre preoccupato di smentire che il PSIUPsia più a sinistra del partito comunista
3-5 maggio 1965
Si svolge a Roma all’Hotel Parco dei Principi il convegno « La guerra rivoluzionaria ». Si tratta della prima iniziativa dell’Istituto intitolato a Alberto Pollio , studioso di storia militare, fondato da giornalisti neofascisti e vari ufficiali di stato maggiore. La presidenza del Convegno, considerato l’atto di nascita ideologico della « strategia della tensione”, è composta da Salvatore Alagna, consigliere della Corte d’appello di Milano, Alceste Nulli -Augusti, generale dei paracadutisti e da Adriano Magi Braschi, colonnello di artiglieria. Fra i relatori Eggardo Beltrametti , che curerà la pubblicazione degli atti ; Gianfranco Finaldi , Enrico De Boccard , Guido Giannettini , giornalista , legato agli ambienti dei Servizi segreti ; Pino Rauti, che fonderà il gruppo «Ordine Nuovo » ; Giorgio Pisanò , direttore del settimanale di destra « Candido» ; Giano Accame, collaboratore di Randolfo Pacciardi ; Pio Filippani Ronconi, traduttore dell’Ufficio cifra del ministero della Difesa. Al convegno partecipano fra gli altri esponenti del mondo imprenditoriale , fra cui la Ivan Matteo Lombardo , e «venti studenti universitari che l'istituto ha pregato - dopo una selezione di merito - di prendere parte ai lavori appunto come gruppo”. Tra questi figurano Stefano Delle Chiaie e Mario Merlino
«La guerra rivoluzionaria» Atti del Primo Convegno organizzato dall’Istituto Pollio
[ fonte Associazione tra i familiari delle vittime alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980]
Alla Camera è annunciato il «disegno di legge per la riforma dell’università» presentato dal ministro della Pubblica istruzione, Luigi Gui ( DC). Si prevede la diversificazione del titolo di studio su tre livelli: diploma di laurea, laurea e dottorato di ricerca; l’abolizione della sessione di esami di febbraio ; la partecipazione ai Consigli di facoltà dei docenti non di ruolo e l’istituzione dei Dipartimenti.
PSI – Direzione: all’ordine del giorno la politica estera. Al termine della discussione è votato un documento in cui si esprime «riprovazione» per l’intervento americano a San Domingo e nel Vietnam e si ribadisce la posizione del partito «relativa al diritto di ogni popolo all’autodecisione». Il giorno dopo il segretario socialista, Francesco De Martino, consegna ufficialmente il documento al presidente del Consiglio. Aldo Moro esprime un giudizio molto severo sulla presa di posizione socialista. Una differenziane nella maggioranza di governo resa ancora più grave dall’imminenza del dibattito sulla politica estera previsto per il 14 maggio alla Camera dei deputati. Contro l’iniziativa del PSI una dura presa di posizione de «Il Popolo», mentre Oscar Luigi Scalfaro a nome dei centristi DC chiede al segretario, Mariano Rumor, di convocare una specifica Direzione sulla linea e sulla coesione della coalizione di governo in politica estera.
«La Stampa», 6 maggio 1965 [ p.16]
m.t. (Michele Tito), I lavori della Direzione. Il PSI critica l’intervento degli Stati Uniti a S.Domingo
«La Stampa», 7 maggio 1965 [ p.1]
Michele Tito, Moro deplora con severità i socialisti per la mozione contro gli Stati Uniti. Il documento gli è stato portato da De Martino. Anche “Il Popolo” critica il PSI per i suoi giudizi intempestivi e per lo scarso senso di responsabilità. Giovedì si riunirà il Consiglio dei ministri
L’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) con una votazione a maggioranza ( 14 Paesi su 20) approva la proposta USA di inviare una «forza internazionale» a San Domingo. Di fatto una legittimazione dell’intervento americano iniziato alla fine di aprile all’indomani dell’avvio della «rivolta costituzionalista» : oltre 40 mila marines presenti nell’isola. Votano contro Cile, Messico, Perù, Ecuador e Uruguay, astenuto il Venezuela. Contro la decisione degli Stati americani l’URSS protesta alle Nazioni Unite affermando che solo il Consiglio di sicurezza può decidere interventi in altri Stati. Contro si pronuncia anche la Francia.
«La Stampa», 7 maggio 1965 [ p.1]
Titolo: Per riportare “pace e stabilità” nell’isola. Gli Stati americani decidono di inviare truppe a Santo Domingo. La proposta di Washington approvata da 14 Paesi su 20 dopo un’animata seduta notturna. Hanno votato contro Cile, Messico, Perù, Ecuador e Uruguay, il Venezuela si è astenuto. Insorti e governativi di Santo Domingo accetterebbero il corpo di spedizione: temono la guerra civile. Le forze internazionali resterebbero nell’isola fino alle elezioni politiche. L’URSS protesta alle Nazioni Unite: “ Solo il Consiglio di sicurezza può decidere interventi in altri Stati”; Nicola Caracciolo, Verso la soluzione? ; ( Associated Press), Rotta la tregua due “marines” uccisi”; l.m., De Gaulle condanna l’intervento degli SU. Parigi studia il riconoscimento del governo degli insorti; Discorso di Scelepin a Mosca. Nuovo monito russo agli SU per il Vietnam e San Domingo
11-12 maggio 1965
Alleanza Atlantica – Si svolge a Londra la sessione ministeriale del Consiglio Atlantico, presenti i 15 ministri degli Esteri dei Paesi membri dell’Alleanza. Emergono i molti problemi irrisolti. Nella discussione, tensioni sull’intervento americano a Santo Domingo e nel Vietnam, condannato dalla Francia. Sulla questione un generico compromesso : l’auspicio a trovare soluzioni pacifiche. La Gran Bretagna critica il «nazionalismo» francese e annuncia la sua impossibilità a proseguire i suoi impegni militari nella Germania Ovest e si pronuncia contro una «forza multinazionale» europea. Nei colloqui sviluppati a latere dei lavori della Conferenza I governi di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti si impegnano a discutere con l’URSS l’unificazione tedesca.
«La Stampa»,11 maggio 1965 [ p.1]
Mario Ciriello, Fanfani a Londra per la NATO. Ha già avuto un colloquio privato con il sottosegretario americano Ball: discussi alcuni dei problemi che saranno affrontati nelle sedute plenarie. Si teme un inasprimento dei contrasti fra Stati Uniti e Francia per la crisi del Vietnam e di Santo Domingo; s.v. (Sandro Viola), Pessimismo a Parigi sull’esito delle riunioni. L’on. Fanfani nella capitale francese il 3 e 4 giugno
«La Stampa»,12 maggio 1965 [ p.1]
Titolo: I lavori del Consiglio Atlantico. Wilson critica alla NATO il nazionalismo di De Gaulle. Vigoroso discorso del primo ministro laburista: “La nostra alleanza è più necessaria che mai. Dobbiamo guardare oltre le frontiere nazionali”. Solo Russia e Stati Uniti possono permettersi forze nucleari indipendenti: “Le avventure nel campo del nazionalismo militare ci porterebbero alla catastrofe”. Wilson respinge anche la flotta multilaterale “svolta storica disastrosa”. Fanfani invita a soluzioni di pace nel Vietnam ed a Santo Domingo. L’intervento di Brosio; Mario Ciriello, Londra ridurrà le spese militari per le sue truppe in Germania. “Bisogna convincersi –ha detto Wilson- che non possiamo, e non intendiamo, sostenere oltre quest’onere”
«La Stampa»,13 maggio 1965 [ p.1]
Mario Ciriello, Concluso a Londra il Consiglio Atlantico. La NATO dichiara che la pace è minacciata a S.Domingo e nel Vietnam. Il comunicato finale accenna anche alla immutata tensione in Europa per Berlino e la divisione della Germania. Contraddittorie critiche francesi alla politica degli Stati Uniti. I lavori dei 15 ministri sono terminati con un giorno di anticipo; m.c ( Mario Ciriello , Un impegno degli alleati per l’unità della Germania. Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia dichiarano che la soluzione del problema tedesco riguarda “tutti i popoli europei e gli altri paesi interessati”; l.m., De Gaulle condanna l’intervento americano. Il rappresentante francese a Santo Domingo a preso contatto con il capo dei ribelli
«La Stampa»,14 maggio 1965 [ p.1]
Editoriale, Vittorio Gorresio, Bilancio della Conferenza di Londra. I problemi irrisolti dell’Alleanza Atlantica
La Cina popolare fa esplodere , nel deserto del Sinkiang, la sua seconda bomba atomica. Il primo esperimento è avvenuto nell’ottobre del 1964.
«La Stampa»,15 maggio 1965 [ p.1]
(Associated Press), Alle 10 di ieri, nel deserto del Sinkiang. È esplosa in Cina la seconda bomba atomica. Pechino dichiara che l’esperimento è avvenuto “con successo” in una zona occidentale del paese, ma non fornisce particolari. La prima esplosione cinese è dell’ottobre 1964: l’ordigno scoppiò su un traliccio. “Nuova Cina” scrive: “Produciamo armi nucleari per difenderci dalle minacce americane”; Massimo Conti, Kossighin afferma che i cinesi non possono intimidire l’America. Il primo ministro sovietico ( parlando con giornalisti indiani) ridimensiona l’importanza dell’esperimento atomico di Pechino. La “Tass” dà la notizia in poche righe; Nicola Caracciolo, Pechino può premere solo sui Paesi asiatici. Ma per ora ( si dice a Washington) non è una potenza atomica. Uno scienziato ritiene che la bomba sia stata sganciata da un aereo; Didimo, Una minaccia ancora lontana all’ “equilibrio del terrore.
Camera : il presidente del Consiglio Aldo Moro, e il ministro per gli Affari Esteri , Amintore Fanfani, rispondono alle interpellanze e interrogazioni sulla situazione politica internazionale. La conferma dell’alleanza atlantica e la solidarietà espressa da Moro nei confronti dell’aggressione USA al Vietnam e a Santo Domingo è duramente contestata da PCI e dal PSIUP. Critiche a cui si associa un severo intervento del segretario del PSI
IV Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 318 - 14 maggio 1966
Interpellanze e interrogazioni sulla situazione politica internazionale (Svolgimento) : Vecchietti ,Natta, Fanfani, ministro degli Affari Esteri , De Marsanich, Edoardo Martino, De Martino, Cariglia, La Malfa, Moro, presidente del Consiglio dei ministri, Delfino, Cantalupo, Covelli , Pacciardi, Romualdi, Palazzolo
«l’Unità», 15 maggio 1965 [p.1-p.13]
Drammatico dibattito alla Camera sugli interventi di guerra degli USA nel Vietnam e a S. Domingo. L'appoggio di Moro agli aggressori inasprisce i contrasti tra DC e PSI. Secca risposta di De Martino all'offensivo e inaccettabile discorso del presidente del Consiglio. I discorsi e le repliche di Natta e Vecchietti . Le sinistre chiedono che I' Italia condanni le azioni illegali degli imperialisti americani
«La Stampa»,15 maggio 1965 [ p.1]
Titolo: Alla Camera in risposta a interrogazioni e interpellanze. Moro rileva l’impegno dell’Italia per la pace e la libertà nel mondo. Per il Vietnam “comprensione” verso gli Stati Uniti, critiche alla Cina, monito al PCI: “L’invio di volontari è vietato dal codice penale”. Esposte le ragioni dell’intervento americano a Santo Domingo e le istruzioni date da Fanfani ai nostri ambasciatori per favorire il ritorno alla normalità nell’isola. Solidarietà con Washington sull’Alleanza Atlantica e sui problemi europei contro le posizioni nazionaliste di De Gaulle; Editoriale, Michele Tito, La posizione dei socialisti; Fausto De Luca, I discorsi a Montecitorio. La replica di DE Martino a Moro: “Il PSI non ha nulla da aggiungere, si appella ai propri ideali”. I liberali sono favorevoli alla linea esposta del presidente del Consiglio, ma non credono nella sua attuazione per la presenza socialista nella maggioranza
La Procura di Firenze denuncia i nove membri della segreteria del sindacato ferrovieri aderente alla CGIL per lo sciopero delle ferrovie del novembre 1964 L’accusa è di aver turbato la regolarità di un servizio pubblico. Con la stessa motivazione sono processati altri dirigenti del sindacato a Piombino e a Rimini. Luciano Lama, segretario confederale della CGIL, dichiara le denunce anticostituzionali, sulla stessa linea le proteste del PCI, del PSIUP e del PSI. La CGIL minaccia nuove agitazioni.
«La Stampa», 20 maggio 1965 [ p.18]
g.f. ( Giancarlo Fossa), I sindacalisti ferrovieri della CGIL denunciati per lo sciopero di novembre. La Procura di Firenze li ha accusati d’aver turbato la “regolarità di un pubblico servizio”. Altri ferrovieri processati a Rimini e Piombino. La protesta del PSI. La CGIL minaccia altre agitazioni
«La Stampa», 21 maggio 1965 [ p.18]
g.f. ( Giancarlo Fossa), Vivaci polemiche e proteste per i ferrovieri denunciati. Secondo la CGIL “i provvedimenti in corso sono anticostituzionali”. Anche l’ “Avanti!” afferma che “è stato leso il diritto di sciopero”. Il magistrato che conduce l’inchiesta chiarisce che gli accusati non sono stati rinviati a giudizio: è in corso l’istruttoria sommaria
19-21 maggio 1965
PSI –Comitato centrale : Si discute del piano quinquennale. Difeso dal segretario Francesco De Martino, il pinao è duramente contestato da Riccardo Lombardi che , tenendo conto anche delle riserve manifestate da parte degli autonomisti, propone un duro ordine del giorno. Il documento conclusivo a sostegno del piano e della linea del governo , presentato dalla maggioranza, è approvato con 37 voti a favore e 27 contrari , lombardiani e sinistra.
«La Stampa», 20 maggio 1965 [ p.1]
Michele Tito, Al Comitato centrale del PSI. De Martino esorta i lavoratori ad accettare il piano quinquennale. Il segretario socialista afferma che i sindacati devono partecipare alla programmazione. Egli attenua le riserve e le critiche formulate dal CNEL e da Fanfani. Stamane discorso di opposizione dell’on. Lombardi
«La Stampa», 21 maggio 1965 [ p.1]
Michele Tito, Al Comitato centrale socialista. Insisdioso attacco di Lombardi agli autonomisti e al governo. Critica al “piano quinquennale” di Pieraccini e sostiene che occorrono prima le riforme, poi la programmazione. Facendo proprie le riserve di alcuni nenniani, ne trae le conseguenze di un aspro ordine del giorno. La maggioranza del PSI, imbarazzata, rinvia i lavori ad oggi
«La Stampa», 22 maggio 1965 [ p.13]
Michele Tito, Caduta l’insidiosa manovra di Lombardi. Il piano quinquennale approvato dal PSI con 37 voti contro 27. Il ministro Pieraccini ha difeso con vigore il suo schema di programmazione. Il segretario De Martino sottolinea le contraddizioni dei lombardiani che oggi respingono quello che chiedevano ieri. L’ordine del giorno della maggioranza conferma la linea del governo
19-20 maggio 1965
PCI – Rientra a Roma da Hanoi la delegazione che ha visitato il Vietnam del Nord . Il 20 la conferenza stampa per illustrare le ragioni della lotta del popolo vietnamita e condannare l’intervento americano. Giancarlo Pajetta alla domanda dei giornalisti su un eventuale invio di volontari per il Vietnam risponde affermativamente e polemizza con le dichiarazioni di Aldo Moro nel dibattito alla Camera del 14 maggio, quando aveva criticato questa eventualità considerandola un fatto da codice penale. Invio comunque condizionato ad una precisa richiesta nord vietnamita e al momento di una aggressione americana per «via terrestre». Nei giorni successivi in varie città manifestazioni promosse dal PCI e dal PSIUP all’insegna dello slogan «Vietnam libero» . A Milano, il 22 maggio , la polizia carica i manifestanti che , dopo il comizio di Giancarlo Pajetta, cercano di raggiungere Piazza Duomo e la Galleria : due feriti e quindici fermati.
«Stampa Sera», 18-19 maggio 1965 [p.7]
Mario Pinzauti, Domani si conosceranno i risultati del viaggio. Rientra a Roma la delegazione inviata dal PCI nel Nord Vietnam
«Stampa Sera», 19-20 maggio 1965 [p.17]
Mario Pinzauti, In azione la propaganda comunista. Bellicosa (e ambigua) dichiarazione di Pajetta sui volontari nel Vietnam. Egli afferma che “se il governo nordista chiederà volontari, ci saranno senz’altro esponenti del PCI”. Quest’intervento però resta condizionato ad un’eventuale “aggressione americana” per via terrestre
«La Stampa», 23 maggio 1965 [ p.9]
g.m., Disordini a Milano in un comizio sul Vietnam. Un migliao di persone che avevano ascoltato Pajetta, cercano di raggiungere Piazza del Duomo e la Galleria. La polizia si oppone. Due feriti e quindici fermati
Consiglio dei ministri - In conseguenza della sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile si decidono le modifiche alla legge urbanistica 167. L’indennizzo ai proprietari espropriati si baserà sulla vecchia «Legge per Napoli» del 1885 , circa il 50% del prezzo di mercato e un contributo per ogni anno che intercorre fra l’approvazione del piano edilizio e l’esproprio.
«La Stampa», 22 maggio 1965 [p.1]
Titolo: Lunga riunione del Consiglio dei ministri. Il governo ha deciso le modifiche alla “167”. L’indennizzo ai proprietari espropriati si baserà sulla vecchi “Legge per Napoli” e sarà quindi di circa il 50% dei prezzi di mercato. A questa somma si aggiungerà una lieve differenza per ogni anno che passa tra la data di approvazione del piano urbanistico e l’espropriazione. Le proposte governative saranno discusse alle Camere; Editoriale, Arturo Barone, Per dare impulso all’edilizia popolare; Lamberto Furno, I disegni di legge approvati. Prorogati i contributi minismi che le aziende devono pagare per gli assegni familiari. Provvidenze ai disoccupati. Istituiti brevetti farmaceutici. Registratori nei tribunali
La Commissione inquirente, presieduta dall’on. Restivo (DC) , dopo 40 sedute, vota a maggioranza semplice di non concere l’autorizzazione procedere contro l’ex ministro Giuseppe Trabucchi (DC) accusato di peculato per lo scandalo per le concessioni per l’importazione di tabacco. Non essendo stato raggiunta la maggioranza dei tre quinti prevista, PCi e PSIUP raccoglieranno le firme dei deputati e senatori necessarie per sottoporre il giudizio al Parlamento. Discussione che avverrà dal 16 al 20 luglio a Camere riunite.
«La Stampa», 22 maggio 1965 [p.1]
Guido Guidi, Il direttore dei Monopoli chiamato a rispondere di peculato e falso. Insieme con il dott.Cova si presenterà alla Procura di Roma anche il marchese Tebaldi di Tavasca, ispettore dell’ufficio esportazioni. Pare che siano ritenuti responsabili di atti illeciti con un profitto personale. In particolare il dott. Cova avrebbe concesso licenze di coltivare il tabacco in Italia a società svizzere ed americane in cui era interessato; f.d.l.( Fausto De Luca), La Commissione d’Inchiesta decide di non procedere contro Trabucchi. Ma la sentenza non si può ancora ritenere definitiva, perché non ha avuto i necessari tre quinti dei voti. Potrebbe essere rimessa in discussione, se lo richiederanno con documento scritto almeno 477 parlamentari
Elezioni amministrative in Valle d’Aosta. Si vota in 73 comuni. Ad Aosta con il sistema proporzionale, in tutti gli altri comuni con il maggioritario. Coinvolti circa 73mila elettori. Nel comune capoluogo la DC migliora in voti e percentuali, immutato il numero dei seggi : 16. Il PCi ( lista unica con il PSIUP) arretra a vantaggio del PSI e del PSDI e passa da 18 a 15 consiglieri. Stabile l’Union Valdôtaine : 3 seggi . Per la prima volta dopo vent’anni è possibile una giunta di centro-sinistra. Rispetto agli altri comuni la DC perde 10 comuni a vantaggio dell’ Union o delle sinistre, ne conquista cinque.
«La Stampa», 23 maggio 1965 [p.13]
Sergio Devecchi, Sono chiamati alle urne oltre 73 mila cittadini. Oggi si eleggono i nuovi consiglieri di 73 comuni. Soltanto nel capoluogo sarà applicato il sistema proporzionale. Negli altri centri il maggioritario. Ad Aosta si ritengono determinanti i voti socialisti: essi possono far cadere l’attuale coalizione frontista e dar vita al centro-sinistra. Dopo vent’anni di predominio comunista nella città ai piedi dei ghiacciai scarseggia l’acqua, mancano case popolari, la viabilità è inadeguata. A Gressoney si sono messi in lista per ordine alfabetico tutti i capifamiglia ; Elezioni comunali e regionali nella città di Aosta [tabella]
«La Stampa», 25 maggio 1965 [p.1-p.16]
p.1- Sergio Devecchi, Le elezioni comunali nella regione autonoma. Il PCI sconfitto ad Aosta a vantaggio del PSI e PSDI. La DC migliora in voti e percentuale, conserva 16 seggi ed è il gruppo più forte. I comunisti ( uniti al PSIUP) sono scesi da 18 a 15 consiglieri. Stabile l’Union Valdôtaine (3 seggi). I liberali ottengono un seggio. Possibile per la prima volta una giunta di centro-sinistra. Commenti di Rumor e del vicesegretario socialista Brodolini; I risultati nella città di Aosta a confronto con quelli del 1961 [tabella]; Rumor rinnova l’invito al centro-sinistra ad Aosta; Dichiarazione di Brodolini.
p.16-Risultati definitivi delle elezioni nei comuni della Valle d’Aosta. La DC ha perso 10 comuni a vantaggio dell’Union o delle sinistre: ne ha conquistati cinque altri
«La Stampa», 26 maggio 1965 [p.1]
Titolo: La vittoria ad Aosta dei partiti al governo. La chiarezza della campagna elettorale ha giovato a democristiani, socialisti e socialdemocratici che passano dal 44 a oltre il 59 per cento dei voti. Il partito comunista sconfitto, dopo vent’anni di potere, aveva attaccato aspramente il PSI. Insignificante presenza del PSIUP; Editoriale, Michele Tito, Un esempio; Sergio Devecchi, Probabile giunta di centro-sinistra; La suddivisione dei seggi al comune di Aosta e alla Regione [tabella]; Commenti alle elezioni dei leaders politici
Il ministro degli Esteri, Amintore Fanfani, interviene all’ONU. Nel suo discorso, rivolto ai delegati di 114 Paesi, auspica un accordo per la diminuzione delle spese militari e propone che le somme risparmiate siano devolute alle Nazioni in via di sviluppo
«La Stampa», 26 maggio 1965 [p.1]
Nicola Caracciolo, Fanfani in un discorso all’ONU invita ad un accordo sul disarmo. Il nostro ministro degli Esteri ha parlato in spagnolo ai delegati di 114 Paesi. Rilanciata una costruttiva proposta italiana: le somme risparmiate con il disarmo graduale siano devolute alle Nazioni in via di sviluppo. Un lungo colloquio con il segretario delle NU , Thant
Camera: Le Commission interni e Giustizia approvano in via definitiva la legge 575 : Disposizioni contro la mafia, gia deliberato dal Senato
Legge n. 575, 31 maggio 1965 [testo]
IV Legislatura Camera dei deutati Commissioni riunite: Interni e Giustizia
«La Stampa», 26 maggio 1965 [p.8]
Lamberto Furno, Diverrà operante con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La legge contro la mafia approvata dal Parlamento. La Camera vota il testo trasmesso dal Senato. Lenuove misure applicabili a tutti gl’indiziati di appartenere all’organizzazione. Raddoppiate ed anche triplicate le pene per taluni reati tipici.Disposizioni per il domicilio coatto, il fermo e l’arresto
29-30 maggio 1965
PCI - III Conferenza operaia, Genova.
«La Stampa», 29 maggio 1965 [p.1]
Michele Tito, Il Convegno del PCI a Genova. I rapporti in fabbrica fra comunisti e operai. Diminuisce di anno in anno la percentuale degli operai iscritti al partito. La crisi è ufficialmente ammessa e si criticano i dirigenti di ignorare la moderna vita di fabbrica
«La Stampa», 30 maggio 1965 [p.7]
Michele Tito, Alla Conferenza comunista di Genova. Profondi contrasti dividono sindacalisti e capi del PCI. Il motivo di maggior conflitto: se e fino a che punto il sindacto deve essere uno strumento del partito. Il dirigente politico Macaluso rileva che nelle fabbriche con più di 500 operai la media dei comunisti tesserati si è ridotta al 5,4% (1,5% alla FIAT, 0,7 alla Siemens dell’IRI). Scheda della CGIL ribatte: ognuno raccoglie quel che semina; Gli iscritti al PCI nelle fabbriche in Italia
«Stampa Sera», 31 maggio -1 giugno 1965 [p.1]
Michele Tito, Travaglio e rivalità all’interno del PCI. Longo (cautamente) al Convegno di Genova si schiera con Amendola. Quest’ultimo ha difeso l’autonomia della CGIL nei confronti del partito e si è pronunciato per una tattica apparentemente moderata nei confronti del centro-sinistra. L’ordine del giorno conclusivo sollecita la ricerca di nuovi strumenti d’azione per rompere l’isolamento. Ingrao appare sconfitto
Relazione annuale del governatore della Banca d’Ialia
Guido Carli, Considerazioni finali [fonte Banca d’Italia]
Relazione annuale sul 1964 [fonte Banca d’Italia
Camera
Riprende la discussione , interrotta il 26 maggio, sul Nuovo ordinamento delle provvidenze a favore del cinema .
«l’Unità», 4 giugno 1965 [p.1-p.7-p.12]
p.1-p. 12- Seria spaccatura nella maggioranza alla Camera. La DC vota con il MSI contro gli alleati sulla legge del cinema. Una dichiarazione di Ingrao. Santi: « Provocazione contro il PSI e gli accordi di governo”. La Malta:« scollamento della maggioranza “. Ariosto: “ responsabile la incertezza del PSI” ; m.gh. ( Massimo Ghiara), Drammatica riunione della Direzione del PSI
Corona minaccia le dimissioni . Stasera nuova riunione dopo contatti con gli altri partiti della maggioranza. Appello al Presidente Saragat degli autori cinematografici. Oggi battaglia a Montecitorio sulla mozione del PCI per la scuola ;
p.7- Per il voto della Camera sull'art. 5. Il cinema in allarme
«l’Unità», 5 giugno 1965 [p.1-p.14]
p.1- Editoriale, Maurizio Ferrara , Un ricatto da respingere ;
p.1-p.14- m.gh. ( Massimo Ghiara), Mentre Moro tenta di scongiurare la crisi. Il PSI conferma il rifiuto al sopruso DC-MSI. all'unanimità dalla Direzione socialista chiede “ il pieno ripristino“ dell'accordo di governo. Nuove fratture nella maggioranza . Manifestazione di protesta indetta per domani dall'ANAC ;
p.14- Riunione da Moro
3- 5 giugno 1965
PCI – Comitato centrale Paolo Bufalini nella relazione propone la riunificazione delle forze della sinistra (PSI e PSIUP) . Votano contro dirigenti vicini ad Ingrao, Aniello Coppola, Eliseo Milani, Achille Occhetto, Luigi Pintor. Si astengono Valentino Gerratana, Cesare Luporini e Aldo Natoli.
4-5 giugno 1965
Camera : Si discutono le mozioni presentate dal PCI e dal PLI sul piano della scuola.
IV Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 334 – 4 giugno
Svolgimento: Badini Confalonieri, Codignola, Ermini, Pasquale Franco, La Malfa, Nicosia, Orlandi, Rossana Rossanda Banfi
Seduta n. 335 - 5 giugno
Svolgimento e discussione: Badini Confalonieri, Pasquale Franco, Giorgio Guerrini, Gui, ministro della Pubblica istruzione , La Malfa, Natta, Nicosia, Rosati, Seroni, Valitutti, Zaccagnini
«l’Unità», 4 giugno 1965 [p.6]
All’ordine del giorno della Camera la mozione del PCI . Per un ampio dibattito sulla politica scolastica [ testo della mozione] ; Francesco Zoppa , II “piano Gui ” sottoposto a un attacco
serrato in Parlamento e nel Paese. Due linee a confronto. Un'organica alternativa di riforma democratica proposta dal nostro Partito contro le scelte conservatrici del governo di centro sinistra ; Un'importante rivendicazione dell’Università. Perche' i dipartimenti. Occorrono organi nuovi , centri unitari di ricerca e d'insegnamento, per superare la “spaccatura”fra cultura e professione che caratterizza oggi I'istruzione superiore . Gli studi superiori devono acquistare un'effettiva autonomia e non essere passivamente subordinati al sistema economico. La proposta del governo di centro-sinistra tende a svigorire e ad impoverire tali esigenze. La posizione del PCI
«l’Unità», 5 giugno 1965 [p.1-p.14]
m. ma. , Discusse alla Camera le mozioni. Scuola : il PCI denuncia l 'abbandono delle riforme. II discorso della compagna Rossanda. Non ancora presentata la mozione del centrosinistra. Codignola , La Malta e Orlandi ammettono il fallimento delle ambizioni riformatrici della coalizione di maggioranza Franco (PSIUP) critica le inadempienze governative. Ermini plaude a Gui
12-14 giugno 1965
Si confrontano tre posizioni : la maggioranza che fa capo a Michelini Per l’unità del partito ( vi aderisce anche Valerio Borghese). La corrente Rinnovamento di Almirante, De Marzio, Gray, Angioy e la componente spiritualista di nuova costituzione di Romualdi, Manco, Petronio, Crivellini. In virtù dell’accordo precedentemente raggiunto la corrente Michelini – Almirante ottiene 428 voti ( 110 membri nel Comitato centrale ), Romualdi 159 voti ( 50 membri al Comitato centrale ).
«Il Secolo d’Italia», 12 giugno 1965 [pp.1-2-p.4-pp.11-12]
p.1- Da oggi a Pescara. I lavori verranno aperti dalla relazione del Segretario Nazionale del Partito on. Arturo Michelini . Squallidi tentativi social comunisti di provocazione ; Il Secolo d’Italia , Il nostro Saluto ;
p.2 - La mozione per l’unità del partito (Michelini) ;
p.11 – Titolo pagina : I documenti presentati al congresso ; La mozione congressuale del gruppo dell’on. Almirante ; L’ordine del giorno degli onorevoli Delfino, Grilli E Guarra ; L’ordine del giorno e le tesi dell’on. Pino Romualdi ;
p.12- I Congressi del MSI ; L’azione del partito dall’ Eur a Pescara.Due anni di attività
«Il Secolo d’Italia», 13 giugno 1965 [pp.1-2-p.8] manca p.3
p.1-Titolo pagina : Nello spirito unitario l’ottava assise del MSI a Pescara. La relazione di Michelini apre il Congresso;
p.1-p.3- “Mobilitare ogni energia nella battaglia contro il regime della resa al marxismo”. Il segretario del MSI ha indicato nella sua relazione le linee fondamentali di una volitiva politica di opposizione alla partitocrazia nefasta e corrotta che soffoca la Nazione [relazione di Arturo Michelini testo] ;
p.1-p.8 -I lavori della prima giornata. Gli interventi di Almirante , Romualdi e De Marsanich . Il saluto del presidente del partito on.le De Marsanich e dell’on. Delfino. Chiamati alla presidenza della assemblea il sen. Gray, il prof. Pagliani, l’on. Roberti, l’on. Romeo , l’on. Tripodi, l’on. Almirante, l’on. De Marzio, il sen. Nencioni e l’on. Romualdi. Hanno presieduto le due prime sedute l’on. Tripodi , il sen. Gray e l’on. Roberti. L’appello del presidente del partito per una mozione unitaria ;
p.8 - I commenti della stampa in bilico fra la verità e l’imbecillità faziosa
«Il Secolo d’Italia», 15 giugno 1965 [p.1-p.3-p.8] manca p.2
p.1- Titolo pagina: Concluso a Pescara l’ ottavo Congresso del Partito. Michelini rieletto segretario del MSI. L’assemblea ha votato la mozione unitaria a larga maggioranza. I risultati delle votazioni per il nuovo Comitato centrale : lista capeggiata dall’on. Michelini e dall’on. Almirante voti 428; Lista capeggiata dall’on. Romualdi voti 159. La Direzione nazionale eletta nella prima riunione del Comitato centrale del Partito; Il voto finale del Congresso ;
pp.1-2- Il nuovo Comitato centrale ;
p. 1-p.8 - Il Congresso ha fissato le linee di una incisiva azione politica . L’ ampia maggioranza che si raccolta intorno al Segretario Nazionale dimostra la sostanziale unita del Partito. Deluse le speranze degli avversari del MSI che sono ricorsi ad ogni speculazione e ad ogni bassezza per impedire o sabotare il Congresso ;
p. 1- p.8 - Le provocazioni e le calunnie non sono servite a nulla. È fallito il piano comunista. Lo sciopero è stato “generale” solo per il fiasco. Due episodi significativi. La tecnica rossa dell’aggressione a tradimento di elementi isolati;
p.3- p.8 - Il dibattito[ interventi ] ;
p.3- la mozione d’ordine del segretario nazionale ; Le dichiarazioni di Michelini ;
p.8- La fossa dei serpenti . James Bond al Congresso ; Le modifiche statutarie
«Il Secolo d’Italia», 16 giugno 1965 [p.1-p.8]
p.1-p.8 -Nella chiara linea politica approvata a Pescara. Il MSI riprende la lotta per salvare l’ Italia dall’ipoteca marxista. L’ottavo Congresso segna un positivo punto di riferimento sia per la vita interna del MSI che per la sua azione a difesa della Patria; I commenti al Congresso di Pescara . Qualcosa è cambiato nel tono della stampa. Si è notato uno sforzo di obiettività da parte degli inviati dei più qualificati quotidiani- Solo i giornali asserviti al clan del centro-sinistra si sono abbandonati alle solite invenzioni e diffamazioni.
«La Stampa», 13 giugno 1965 [p.18 ]
Lamberto Furno, Al Congresso missino molti anziani e lancio di accuse a tutto e tutti. I delegati sono 732, in grande maggioranza “membri di diritto”. Gli eletti della base sono pochi e mancano quasi del tutto i giovani. L’assemblea si svolge a Pescara tra la generale indifferenza. Un polemico comizio di Parri
«Stampa Sera», 14-15 giugno 1965 [p.5 ]
Lamberto Furno, Gravi incidenti provocati dai neofascisti a Pescara. Il MSI esce molto scosso dal congresso dopo fiumi di parole, pugni, insulti. Almirante, messo in minoranza dai suoi stessi seguaci, solo ieri sera ha raggiunto l’accordo con Michelini per una lista unica. Otto feriti nei tumulti della notte su domenica . Una squadraccia al canto di “ Giovinezza” marcia sul corso principale della città e aggredisce un gruppo di democratici con pugnali, coltelli, bastoni e catene. Assalto alle sedi del PRI e del PCI
«Stampa Sera», 14-15 giugno 1965 [p.13 ]
Lamberto Furno ,Penoso spettacolo di risentimenti e di volgarità . Il Congresso del MSI si chiude in un intreccio di lazzi e insulti. Il proposito congressuale di salvare l’unità del neofascismo reso vano dalla votazione su due liste e due mozioni decisamente contrastanti . Dissolta la “ sinistra” di Almirante.Un solo comune denominatore di questa assise fratturata : le accuse al Vaticano ; Arrestati a Pescara due attivisti del MSI
«La Stampa», 15 giugno 1965 [p.18 ]
Lamberto Furno , A Pescara sciopero generale contro il congresso del MSI. I lavori dei neofascisti sono terminati con un compromesso. Michelini rieletto segretario, Almirante ( che ha sciolto la sua corrente) forse sostituirà Romualdi alla presidenza dei deputati missini
13-14 giugno 1965
Si svolgono le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna, dei Consigli provinciali di Gorizia e Rovigo e dei consigli comunali di 211 comuni di cui 44 con popolazione superiore ai cinquemila abitanti. Complessivamente 1.620.262 elettori, di cui sono 847-455 per le elezioni sarde, 133.869 per le elezioni comunali e provinciali abbinate, 497.207 per le sole elezioni comunali e 141.731 per le sole elezioni provinciali. Nelle regionali sarde, le elezioni più significative, rispetto alle precedenti regionali ( 1961) la DC perde la maggioranza assoluta passando da 35 a 37 seggi. Avanzano : il PCI che passa da 14 a 15 seggi , il PLI che passa da 1 a 3 seggi , il PSDI che passa da 2 a 3 seggi. Arretrano il PSI che passa da 7 a 5 seggi e il MSI da 4 a 3 seggi. Stabili il Partito sardo d’Azione in lista con il PRI ( 5 seggi ) e i monarchici ( 2 seggi). Il PSIUP si aggiudica I seggio. Nel confronto con le politiche del 1963 la DC registra un leggero incremento , avanza il PSDI e , nonostante la scissione del PSIUP , tiene il PSI , leggera flessione del PCI. Un risultato che soddisfa i partiti di centro-sinistra e temporaneamente allontana i rischi di una crisi di governo.
«La Stampa», 13 giugno 1965 [ p.7]
Gaetano Tumiati , Un voto che può avere conseguenze in campo nazionale. Oggi 847 mila elettori in Sardegna e altri 773 mila nel resto d’Italia. La votazione più importante è quella per il Consiglio regionale sardo : la DC ritiene di non poter conservare l’alta percentuale del 1961, i socialisti contano di non risentire della scissione , gli altri partiti sono convinti di progredire. Ma l’isola , assillata da gravi e particolari problemi, ha sempre dato delle grosse sorprese ; Le precedenti elezioni in Sardegna [ tabella] ; Elezioni provinciali 1961 [ tabella] ; r. s. , Si voterà anche a Gorizia, Rovigo, Bolzano e Cremona. In complesso nella penisola si rinnovano i consigli comunali di 211 centri, 44 dei quali hanno più di cinquemila abitanti
«Stampa Sera», 14-15 giugno 1965 [ p.1]
Titolo pagina : Dopo le elezioni regionali in Sardegna la posizione del governo pare consolidata. Vi è la prospettiva di formare nell’isola una giunta di centro-sinistra. Questa previsione contribuisce a distendere l’atmosfera politica generale, allontanando le minacce di crisi dei giorni scorsi. La DC ha registrato un lieve miglioramento rispetto alle politiche del ’63 , il PSDI ha ottenuto una notevole affermazione , il PSI ( che aveva subito nella regione una grave crisi organizzativa per la scissione del PSIUP ) ha mantenuto una buona posizione. Un commento soddisfatto del giornale socialista. L’onorevole Rumor afferma che i “ risultati esprimono in modo manifesto una netta ripresa della DC “. Ancora una avanzata del PLI a scapito di missini e monarchici . Una flessione del PCI rispetto alle politiche del 1963 ; Fausto De Luca , L’ mbarazzo dei comunisti ; Il comune di Cremona resta al centro-sinistra ; Il centro-sinistra conserva la maggioranza a Rovigo ; [Tabelle e confronti : Sardegna , Cremona , Bolzano]
I deputati della DC e la Direzione del PSI raggiungono un accordo sulla legge sul cinema. L’impegno è di tornare allo spirito del testo originario del governo , eliminando l’emendamento all’articolo 5 che era stato votato dalla DC e dal MSI nella seduta del 3 giugno.
«La Stampa», 16 giugno 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , Il governo ha raggiunto un pieno accordo per la modifica della legge sul cinema. I deputati DC e la Direzione socialista hanno approvato il nuovo testo dell’articolo 5 proposto dagli esperti. Saranno esclusi dai finanziamenti i film che sfruttano a scopo commerciale i motivi erotico -sessuali
«Stampa Sera», 16-17 giugno 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , L’accordo per la legge sul cinema rinsalda la coalizione di governo. Alcune riserve formulate da fanfaniani e scelbiani. Comunisti e social proletari affermano che anche il nuovo testo legislativo può consentire discriminazioni di carattere ideologico sui film
PSI – Direzione.
La riunione esamina i risultati elettorali . Il voto è giudicato deludente , inoltre pesano nella valutazione le questioni aperte in vista del Congresso : la collaborazione con la DC, la prospettiva dell’unificazione con il PSDI. I lombardiani e al sinistra , critici rispetto al risultato elettorale , sollecitano il passaggio all’opposizione del partito per rendere meno pericolosa l’unificazione socialista. una uscita dalla maggioranza di governo.
«La Stampa», 19 giugno 1965 [ p.1]
Michele Tito, Per l’esame dei risultati elettorali. Una inquieta riunione alla Direzione del PSI. Lombardi , la sinistra e alcuni autonomisti dicono : “ Questo governo giova solo alla DC e al PSDI , ci vuole un rilancio o la crisi”. Altri ribattono : “ è assurdo rimettere tutto in discussione per pochi voti persi”. Nenni intervine : “ Sono in gioco le conquiste dei lavoratori , non dobbiamo rinunciare per una delusione elettorale e per prospettive incerte”. De Martino protesta per un discorso del ministro Mancini. Martedì la conclusione ; Dichiarazioni sul contrasto fra De Martino e Mancini
Il ministro Pieraccini ( PSI) presenta il Piano quinquennale per il 1965 -1969
7 - 11 luglio 1965
PCI – Comitato centrale
«l’Unità», 8 luglio 1965 [p.1-p.12]
p.1-p.12- La relazione del compagno Natta al CC e alla CCC del PCI. Una nuova unità e un forte movimento di masse per battere il governo Moro. Lo sviluppo delle lotte operaie e contadine
Fallimento politico e ideale del centro sinistra. Attualità e concretezza delle iniziative unitarie
del Partito. I compiti dei comunisti per suscitare un movimento reale nel Paese. La campagna della stampa comunista 1965 ;
p. 12- [ Interventi ]
«l’Unità», 9 luglio 1965 [p.1-pp.9-11]
p.1-pp.10-11- Il rapporto di Alicata al CC e alla CCC sulla situazione internazionale. Necessaria una nuova politica di pace. L'aggravamento della situazione internazionale. Validità della politica di coesistenza. I successi delle forze antimperialiste in 10 anni di lotta per la pace . La esigenza di una nuova politica estera italiana ;
pp.9-10- Il dibattito al CC sulla relazione del compagno Natta. Dalle lotte operaie e contadine la spinata d un nuovo corso politico ;
p.9- Le conclusioni di Natta. Promuovere fatti unitari per costruire una alternativa al governo Moro
«l’Unità», 10 luglio 1965 [p.1-p.12]
p.1- Per battere il governo Moro una nuova politica estera per la pace e la libertà dei popoli.
Dare slancio a tutta l’azione del Partito [ risoluzione approvata testo] ;
p.1-12-Il CC e la GCC approvano la proposta della Direzione presentata dal compagno Berlinguer.
L 'XI Congresso del PCI entro il mese di dicembre . Nominata la commissione per preparare
i progetti di documenti per il dibattito congressuale. Gli interventi sul secondo punto all'o.d.g. e le conclusioni di Alicata ;
p.12-Il dibattito al CC e alla CCC sulla relazione del compagno Alicata. Momento decisivo per la pace ; Le conclusioni di Alicata ; [ la Commissione per i documenti congressuali]
Grecia : Il ministro della Difesa, Garoufalias, si oppone alla decisione del primo ministro Georgios Papandreou di procedere all’epurazione nelle forze armate degli ufficiali di estrema destra. Fra gli argomenti addotti l’accusa a Papandreu di tollerare nei quadri dell’esercito elementi filo-comunisti decisi a far uscire la Grecia dalla NATO. Il re Costantino si schiera con il ministro della Difesa e prima ancora che Papandreu rassegni le annunciate dimissioni nomina nuovo capo del governo George Athanasiades-Novas, presidente della Camera. Immediate le reazioni popolari, scendono in piazza a sostegno di Papandreu operai e studenti che accusa Costantino di aver compiuto un «colpo di Stato». Nel Paese si apre il duro scontro politico-sociale che precipiterà nell’aprile del 1967 nella « dittatura dei colonnelli».
«La Stampa», 16 luglio 1965 [p.16]
(Associated Press), Reparti dell’esercito in stato d’allarme. Il governo in Grecia si dimette. Tensione ad Atene, proteste di studenti. La crisi provocata dai dissensi tra il “premier” Papandreu ed il ministro della Difesa sulle epurazioni nelle forze armate. Re Costantino si schiera contro il primo ministro ( che voleva liquidare gli ufficiali di estrema destra) e nomina immediatamente un successore. Nelle strade si grida “Vogliamo la democrazia”
16 - 20 luglio 1965
Per la prima volta nella storia della Repubblica il Parlamento si riunisce in seduta comune ( Camera e Senato ) per deliberare sulla messa in stato d’accusa di un ministro : il senatore Giuseppe Trabucchi ( DC) , ex ministro delle Finanze. Lo scandalo è esploso nel 1964 e riguarda la concessione indebita di licenze per l’importazione di tabacchi messicani. La Commissione parlamentare per i procedimenti d’accusa , a maggioranza , si è pronunciata per l’archiviazione, evitando così l’esame della condotta del ministro da parte della Corte Costituzionale. Contro questa tesi assolutoria , sostenuta dalla DC , gli altri gruppi parlamentari hanno raccolto le firme per portare il caso davanti al Parlamento riunito in seduta comune . Dopo cinque giorni di dibattito il Parlamento respinge la richiesta di rinvio a giudizio in quanto , nonostante 461 voti favorevoli all’ incriminazione e 440 contrari , non è raggiunta la maggioranza assoluta prevista. Contro la messa in stato d’accusa votano la DC e 64 altri parlamentari , secondo indiscrezioni giornalistiche una ventina di socialdemocratici, una quindicina di liberali, qualche missino e alcuni socialisti.
«l’Unità», 16 luglio 1965 [p.1-p.3-p.12]
p.1-Editoriale, Elio Quercioli , Scandali e giunte ;
p.1-p.12-m.gh. ( Massimo Ghiara) , Grande attesa per il dibattito a Montecitorio. Oggi Trabucchi comparedavanti al Parlamento. La seduta congiunta delle Camere si concluderà forse entro martedì. Il C.C. del PSI convocato per il 24 luglio. Riunita la Commissione per le tesi del PCI ;
p.3-m.ma. , Con queste imputazioni l’ex ministro davanti al Parlamento. Trabucchi : un tipico affare delle “ 200 famiglie democristiane”. Con illecite licenze di importazione di tabacco dal Messico ha fatto guadagnare oltre un miliardo (sottratto allo Stato) al collega di partito Carmine De Martino e al genero di costui Giorgio Tupini, figlio del notabile DC Umberto Tupini . La magistratura lo denunciò per peculato, interesse privato in atti d'ufficio, contrabbando e abuso di potere e inviò gli atti a! Parlamento . Prosciolto dalla Commissione parlamentare, la decisione e stata impugnata dalla maggioranza del Parlamento. Le Camere riunite sono chiamate a decidere il suo deferimento in giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale ; Andrea Barberi ,La carriera di un ministro DC. Dalle banane somale al tabacco messicano
«l’Unità», 17 luglio 1965 [p.1-p.11]
Fin dalla prima seduta del Parlamento. Emergono schiaccianti le responsabilità di Trabucchi. Goffo tentativo di difesa preventiva del “relatore” DC Dell'Andro. Preciso atto di accusa del compagno Terracini. Severo appello alla giustizia del liberale Bozzi
«l’Unità», 18 luglio 1965 [p.1-p.6-pp.10-11]
p.1-p.6- Da tutti i settori del Parlamento si chiede giustizia sulla base di prove inoppugnabili. Isolata e senza argomenti la DC a difesa di Trabucchi. Nessuna smentita ai fatti nei discorsi dei DC
Bosco e Bettiol. Appelli ricattatori e disperati all'omertà del Parlamento . Nuova schiacciante
documentazione portata all'Assemblea dal compagno Perna . I rapporti Trabucchi – Carmine De Martino nel discorso di Cacciatore ( PSIUP) , Zappa ( PSI) dichiara che la DC non ha diritto a chiedere in questo caso nessuna solidarietà ;
pp.10-11- Il testo integrale del discorso di Terracini al Parlamento. Tutta la verità sul caso Trabucchi. Smantellata in ogni punto la inaccettabile difesa dell'ex ministro da parte del “relatore” democristiano Dell'Andro. Calpestati organi amministrativi e organismi dello Stato, e respinte le opposizioni dei funzionari ministeriali
«l’Unità», 19 luglio 1965 [p.1]
Ripeterà dinanzi al Parlamento che un ministro può farsi la legge da sé. Oggi Trabucchi pronuncia la propria autodifesa. Previsto un intervento del compagno Fausto Gullo. Ieri hanno parlato Tomassini (PSIUP), Galdo (MSI) e Airoldi (DC) ; m.gh. ( Massimo Ghiara), Atmosfera di nervosismo negli ambienti conservatori. In soccorso alla DC la stampa padronale.
Articoli pieni d'allarme del “Tempo” e dei “Resto del Carlino”. Anche il “ Giorno” in cerca di diversivi . Stamane si riuniscono i gruppi del PSDI. Sara convocata in settimana la commissione Esteri della Camera
«l’Unità», 20 luglio 1965 [pp.1-2-p.10]
p.1-p.10- Editoriale, Mario Alicata , Una sfida al Parlamento e al Paese ;
pp.1-2- Demagogica e inconsistente autodifesa dell’ex ministro davanti alle Camere. Trabucchi non smentisce nulla. Ma dice : Ho ragione io ! Quando s'è trovato in difficoltà ha evitato di rispondere, o ha scaricato sulle spalle dei funzionari ogni responsabilità. Smodata e indecorosa manifestazione di solidarietà dei parlamentari DC. La posizione del PSDI espressa da Tanassi ;
p.1-p.10- m. gh. ( Massimo Ghiara) , Confermato l'isolamento totale del partito di Rumor. Anche il PSDI si dissocia dalla DC. I dirigenti DC contano ancora sugli “squagliamenti” compiacenti per evitare la sconfitta. Pressioni massicce sugli alleati . Notizie assurde sull'orientamento di Nenni e dei ministri socialisti ;
p.2- Giovanni Berlingieri , Nota giuridica. Trabucchi davanti alla Corte ? Questa la procedura
«l’Unità», 21 luglio 1965 [p.1-pp.3-4-p.10]
p.1-p.10-Editoriale, Mario Alicata , Il vero verdetto e il vero problema ;
p.1-pp.3-4- Con le pressioni e i ricatti esercitati dalla DC sui gruppi di destra e sul PSI e il PSDI . Trabucchi salvo per 15 voti. L'ordine del giorno per l'incriminazione ha ottenuto461 voti : quelli contrari sono stati 440. L'ex ministro democristiano non è stato incriminatoperchè si è adottata una interpretazionesulla maggioranza necessaria per il suo rinvio agiudizio che contrasta con la Costituzione e chelo stesso Presidente della Camera ha riconosciutodovrà essere riveduta
«La Stampa», 15 luglio 1965 [ p.7]
Fausto De Luca , In un’intervista pubblicata dal settimanale “L’Espresso”. Trabucchi anticipa la difesa che farà domani al Parlamento. L’ex ministro dice d’aver conosciuto l’on. De Martino ( DC) solo quando questi andò a chiedergli l’autorizzazione per le sue società a coltivare tabacco nel Messico. Nega che l’erario abbia avuto un danno “ semmai ha guadagnato”. “ Non ho tratto nessun beneficio personale : da De Martino ho avuto una fotografia e un portacenere”. Sostiene che in casi eccezionali il ministro può prendere iniziative in campi che non hanno regolamenti
«La Stampa», 16 luglio 1965 [ p.5]
Fausto De Luca , In seduta comune: 630 deputati e 321 senatori. Il Parlamento si riunisce nel pomeriggio per giudicare l’ex ministro Trabucchi. L’accusa è di abuso d’autorità per favorire due ditte private a coltivare tabacco in Messico ed a venderlo al Monopolio. L’erario avrebbe subito il danno di un miliardo. Per ogni partito parleranno da due a quattro oratori. La DC chiede un numero maggiore , perché è sola alla difesa contro otto gruppi che hanno firmato l’incriminazione. Si terrà seduta anche domenica. Se la maggioranza dei parlamentari confermeranno l’imputazione Trabucchi sarà processato dalla Corte Costituzionale
«La Stampa», 17 luglio 1965 [ p.5]
Fausto De Luca , Il primo processo ad un ministro della Repubblica. Il Parlamento giudica Trabucchi. Apre l’accusa il liberale Bozzi. All’inizio della seduta l’on. Dell’Andro ( DC) legge le conclusioni dell’inchiesta. Poi Bozzi pronuncia la requisitoria. Riferendosi all’intervista concessa all’ “Espresso” osserva che Trabucchi “ rivela una singolare concezione del diritto”. ”L’interrogativo inquietante, che non si può eludere, continua, è che beneficiario dell’intervento dell’ex ministro era un deputato democristiano”.” Non ho nulla di personale contro Trabucchi, anzi ho simpatia per la sua figura un po’ stravagante, ma non possiamo dire di avere raggiunto la certezza del suo operato, quindi decida la Corte Costituzionale. Secondo oratore Terracini
«La Stampa», 19 luglio 1965 [ p.1]
Fausto De Luca, Movimentate sedute al Parlamento riunito. L’ex ministro Bosco difende Trabucchi “ Non ha leso gli interessi dello Stato”. L’oratore democristiano contesta le accuse e dichiara che le testimonianze vanno riportate per intero e non solo nelle parti che fanno comodo. “ Gli si può contestare un eccesso di potere, penalmente irrilevante – afferma – ma non l’abuso d’ufficio”. Passionale intervento dell’on. Bettiol (DC): “Trabucchi è un galantuomo ed è innocente”. Invece il socialista Zappa, presidente della Commissione Giustizia della Camera, sostiene che “ agì con dolo generico e specifico” e che anche per lui deve valere l’imperativo che “ la legge è uguale per tutti”. Oggi nuova seduta. Previsto per martedì il voto a scrutinio segreto ;
f.d.l. ( Fausto De Luca), Nota dei socialdemocratici sul dibattito a Montecitorio
«La Stampa», 20 luglio 1965 [ p.1]
Fausto De Luca, Il Parlamento ascolta il senatore DC in profondo silenzio. Trabucchi : “Sono innocente, mi affido al vostro giudizio di uomini d’onore”. L’ex ministro parlacon voce chiara, a tratti rotta da evidente emozione. “ Non ho firmato, dice, la richiesta di essere messo in stato d’accusa perché avrei dovuto riconoscermi colpevole di reati che non ho compiuto “. Ribatte ad una ad una le imputazioni e dichiara che l’Erario ha avuto un utile dalla sua iniziativa. “ I calcoli errati della Guardia di Finanza sono basati, come ha riconosciuto il col. Oliva, su informazioni presunte ed incerte”. Se le due società dell’on. Martino hanno commesso illeciti “ questi sono fuori della mia competenza ”. Conclude: “Non ho violato consapevolmente la legge , ritengo di aver colmato con il mio intervento una lacuna”. I parlamentari DC applaudono ; f.d.l. ( Fausto De Luca), Gli interventi dei parlamentari. Forse stasera il voto conclusivo
«La Stampa», 21 luglio 1965 [ p.1-p.5]
p.1-Titolo : Dopo cinque giorni di appassionato dibattito. Il Parlamento ha assolto il se. Trabucchi non raggiunta la maggioranza per l’accusa. Per rinviare l’ex ministro davanti alla Corte Costituzionale erano necessari 476 voti ( ossia la maggioranza dei parlamentari). Invece l’ordine del giorno che proponeva la sua incriminazione ha ottenuto soltanto 461 sì contro 440 no. Trabucchi si è astenuto. Erano assenti dall’aula 40 tra deputati e senatori. Rimane valido il giudizio assolutorio della Commissione d’inchiesta. La seduta si è sciolta con uno scambio di invettive tra democristiani e comunisti ; Michele Tito , I problemi fondamentali ; Fausto De Luca, La discussione e il voto ; In favore del sen. Trabucchi la DC e altri 64 parlamentari ; Guido Guidi, La Magistratura riprenderà adesso l’inchiesta sul tabacco messicano ? Due tesi giuridiche contrastanti. Dopo l’assolutoria di Trabucchi l’episodio dovrebbe essere archiviato. C’è invece chi sostiene che la Procura di Roma può stralciare il caso dell’ex ministro e procedere contro eventuali altri responsabili ;
p.5- Gaetano Tumiati , “Andate a vedere nella mia casa” disse l’ex ministro : siamo andati. A Verona nessuno ha mai dubitato dell’onestà personale di Trabucchi. Tutti lo conoscono, in città, come un uomo deciso, gioviale, ottimista. Neppure gli avversari politici hanno preso in considerazione l’ipotesi che l’ex ministro abbia agito , nell’affare dei tabacchi, per lucro personale. Ha nove figli, vive in una casa modesta, d’affitto, senza termosifone ( non ha nemmeno l’automobile), con la semplicità d’un uomo d’altri tempi
«La Stampa», 22 luglio 1965 [ p.1-p.5]
p.1-Michele Tito , Polemiche tra i partiti per il voto su Trabucchi. Socialisti e repubblicani osservano che un processo dinanzi alla Corte Costituzionale avrebbe dato prestigio alle istituzioni dello Stato e maggior fiducia nel Parlamento. A loro giudizio il dibattito non ha risolto il problema dei rapporti tra potere politico e burocrazia. Per la DC l’esito della votazione è prova di maturità. In autunno la ripresa dell’attività politica sarà più difficile ; f.d.l. ( Fausto De Luca ), Chi ha votato con la DC in favore di Trabucchi ? ;
p.5- Alessandro Galante Garrone, La Costituzione e la classe politica
Il presidente della Repubblica Saragat e il presidente francese De Gaulle inaugurano il traforo del Monte Bianco. Dopo la cerimania si trattengono insieme ai ministri degli Esteri dei due paesi per discutere le questioni politiche europee. Nonostante la formale cordialità dei colloqui restano le divergenze sul funzionamento e sul futuro della Comunità.
«La Stampa», 16 luglio 1965 [ pp.1-2]
p.1-Titolo pagina: Una grande opera al servizio delle due nazioni amiche e dell’intera Europa. Oggi Saragat e De Gaulle inaugurano il traforo aperto sotto il Monte Bianco. Il presidente incontrerà il generale a Chamonix: poi i due capi di Stato percorreranno insieme il tunnel in solenne corteo ufficiale. Nella Villa Bagnara di Courmayeur avranno un’ora di colloquio personale, prima di concludere con i ministri degli Esteri Fanfani e Couve de Murville, l’esame dei maggiori problemi europei: il Mercato comune e l’Alleanza Atlantica; Editoriale, Il Piemonte e la Francia; b.l., I dodici chilometri scavati nella roccia;
pp.1-2- Nicola Adelfi, Il presidente italiano da ieri a Courmayeur;
p.2- Ettore Doglio, Quaranta miliardi spesi per l’amicizia dei popoli; Remo Lugli, La cittadina francese si rianima alla vigilia dell’inaugurazione. Eccezionali misure per garantire la sicurezza di De Gaulle. Un po’ di movimento è portato dai reparti di polizia che devono vegliare sul generale. Il transito nella galleria è bloccato da ieri pomeriggio: nessuno potrà passarvi fino a dopo le cerimonie ufficiali. L’apertura al pubblico avverrà lunedì; ing. prof. Vincenzo Zignoli, Parla il progettista della gigantesca opera. Così è nata la galleria più lunga del mondo
«La Stampa», 17 luglio 1965 [ pp.1-2]
p.1-Titolo pagina: La via sotto il Monte Bianco aperta in un’atmosfera di festosa amicizia. Saragat e De Gaulle inaugurato il traforo hanno discusso la crisi politica dell’Europa. Un entusiasmo spontaneo e gioioso ha accolto i due capi di Stato a Courmayeur luminosa di sole. Il generale ha esaltato la stretta collaborazione italo-francese nella grande opera, che contribuisce al progresso dell’intero continente, Saragat ha definito la galleria come il pegno “ di una comunanza di destini”, un passo innanzi sulla strada che deve unire gli europei. Il colloquio politico, previsto di un’ora, è durato un’ora e mezzo. I due presidenti, con franchezza cordiale, hanno esposto i rispettivi punti di vista sull’avvenire del MEC, il contrasto è chiarito, ma non superato, né si prevede un avvicinamento nei prossimi mesi; e.d.( Ettore Doglio), I due discorsi; Ettore Doglio, L’incontro dei presidenti con i minatori che hanno scavato la gigantesa galleria. Il programma prevedeva che Saragat e De Gaulle passassero velocemente in rassegna le varie rappresentanze: i due capi di Stato hanno voluto fermarsi per intrattenersi amichevolmente con le maestranze;
pp.1-2-Nicola Adelfi, “Parlarsi con chiarezza è sempre un progresso”;
p.2-Titolo pagina: Il messaggio del presidente Saragat a italiani e francesi. “Questa galleria che unisce i due popoli è più importante di qualsiasi alleanza”.”È un pegno di comunanza di destini dei Paesi europei- ha detto il capo dello Stato –è il simbolo che si possono vincere anche i massimi ostacoli per incontrarci in opere di pace”; Remo Lugli, La parte francese dell’inaugurazione. A Chamonix, tra la folla in festa hanno tagliato i tricolori. Poi i due presidenti hanno iniziato, sulla stessa automobile, l’attraversamento del tunnel verso l’Italia; Un francobollo commemora il traforo del Monte Bianco; Telegrammi del Papa ai due capi di Stato. “La felice collaborazione dei popoli rafforza i legami di fraterna solidarietà”; L. Mannucci, De Gaulle colpito da un lieve raffreddore è andato a riposarsi nella sua villa di campagna. In assenza del capo dello Stato, a Parigi non si hanno commenti ufficiali sul suo incontro con Saragat
24-25 luglio 1965
PSI – Comitato centrale
«l’Unità», 24 luglio 1965 [p. 2]
Da oggi il dibattito sulle “ tesi” congressuali . Gioco aperto fra le correnti al CC socialista. Divisioni nella maggioranza. Le tesi lombardiane. Si riunisce oggi anche il Consiglio nazionale del PRI
«l’Unità», 25 luglio 1965 [p. 2]
Al Comitato centrale del PSI. Lombardiani e sinistra presentano un documento comune. Commemorato il 10 anniversario della morte di Rodolfo Morandi. La Malfa ripropone, al Consiglio repubblicano, la commissione parlamentare d'inchiesta
«l’Unità», 26 luglio 1965 [p. 1-p.5]
I discorsi di De Martino, Lombardi e Balzamo al CC socialista. Due progetti dei“ Tesi “ per il Congresso del PSI . De Martino: uno sforzo per arrivare a un documento unico Lombardi: ci dividono obiettivi e strategia . Balzamo : pieno accordo fra i due gruppi di opposizione contro la politica della maggioranza
«Stampa Sera», 26-27 luglio 1965 [ p.1-p.11]
Al Comitato centrale del PSI. Netta maggioranza alle “ tesi” di De Martino. Il documento preparato dal segretario del partito come piattaforma per il Congresso nazionale approvato con 46 voti contro 18 ( sinistra e lombradiani) e 4 astenuti ( della “nuova sinistra “) . De Martino afferma che non esiste alternativa al centro-sinistra, ma che occorre “ correggerne l’indirizzo”. Dichiarazione di Nenni
PSI - Pietro Nenni in un’intervista al settimanale l’“Espresso” afferma che, nonostante le difficoltà e le tentazioni personali e del PSI di collocarsi all’opposizione , non esistono alternative al governo di centro-sinistra. Inoltre si pronuncia per accelerare i tempi dell’unificazione PSI- PSDI per il rilancio del socialismo.
«La Stampa», 19 agosto 1965 [ p.1]
m. t. ( Michele Tito), Nenni : il PSI non vuole la crisi di governo. In un’intervista afferma : “ La gente ne ha abbastanza delle manovre interne di partito e correnti , vogliamo pensare ai problemi concreti , il giorno che uscissimo dal governo non vi entreremmo più”. “ Urgente l’unificazione per il rilancio del socialismo
«La Stampa», 20 agosto 1965 [ p.13]
m. t. ( Michele Tito) , DC e PSDI rispondono all’intervista di Nenni. “ Non è vero che negli anni passati si costruì lo Stato contro i lavoratori”. “ è vero invece che allora il PSI serviva il comunismo stalinista e sovvertitore”
A Sesto Pusteria ( Bolzano) un terrorista altoatesino , sparando da una finestra della locale caserma , uccide a raffiche di mitra i carabinieri Palmerio Ariu di 26 anni e Luigi Di Gennaro di 24 anni .
«La Stampa», 27 agosto 1965 [ p.1]
e. p. , Alle 21 nella caserma di Sesto Pusteria. Due carabinieri uccisi a raffiche di mitra. Uno sconosciuto s’avvicina ad una finestra del pian terreno della caserma. Nella stanza un militare cena, un altro sta entrando. L’assassino spara e fugge. Le due vittime sono un sardo di 26 anni e un pugliese di 24. Vaste forze di polizia rastrellano nella notte la montagna alla ricerca dei terroristi
«La Stampa», 28 agosto 1965 [ p.1]
Gigi Ghirotti , L’attentato a raffiche di mitra in Alto Adige. Moro visita le salme dei due carabinieri. Forse già identificati i terroristi assassini. L’altra sera alle 21 una ragazza passa accanto alla caserma di Sesto Pusteria e vede alcuni giovani nascosti fra i cespugli. Crede che vogliamo fare uno scherzo e lancia loro qualche sasso. Uno di essi, con tuta mimetica, le ordina rabbioso in lingua tedesca di andarsene. Subito dopo le raffiche che uccidono i due militari. Si stanno cercando quattro altoatesini residenti in Austria. Il Vescovo di Bolzano e Bressanone esprime lo sdegno e il dolore dei due gruppi etnici per il delitto neonazista, riconoscendo l’opera di civiltà svolta dai carabinieri nella regione
PSI - Pietro Nenni pubblica sull’ «Avanti!» Lettera ai compagni socialisti in sollecita una revisione ideologica del PSI , conferma il valore del centro-sinistra e la presenza socialista nel governo, avanza la proposta di una Costituente per l’unificazione fra PSI e PSDI da cui siano comunque esclusi i comunisti. Il segretario del PCI, Luigi Longo, nell’editoriale sull’ «l’Unità» dell’8 settembre , polemizza con il leader socialista considerando l’’unificazione una revisione dei fondamenti socialisti vista solo in funzione della collaborazione governativa, ragione questa del largo consenso che la «lettera» ha ricevuto dalla stampa della «destra economica».
«l’Unità», 8 settembre 1965 [p.1]
Editoriale , Luigi Longo , Finta prudenza
«l’Unità», 8 settembre 1965 [p.2]
m. gh. ( Massimo Ghiara) , Dura critica alla posizione del vecchio leader socialista. Lombardi : Nenni vuole cedere al PSDI contro la volontà della base. La “ lettera ai compagni” definita “pressappochista e generica”. Il programma enunciato da Nenni e “ una serie di titoli e di etichette” senza sostanza. Elogi del conservatore “Times” al vicepresidente del Consiglio
«La Stampa», 5 settembre1965 [ p.1]
Michele Tito, Nenni propone un nuovo socialismo senza i vecchi concetti di classe. Nella “lettera ai compagni” scrive che si impone una revisione ideologica per portare il PSi nell’ambito europeo. È favorevole alla coalizione governativa: “all’opposizione siamo già stati e che cosa abbiamo fatto’”. Consiglia una Costituente per l’unificazione socialista, dalla quale debbono essere esclusi i comunisti
«La Stampa», 7 settembre1965 [ p.1]
Editoriale, Vittorio Gorresio, La lettera di Nenni ai compagni. Il PSI di fronte alla nuova realtà; m.c. , Il commento del “Times”
Il presidente del consiglio, Aldo Moro, inaugurando la XXIX Fiera di Levante a Bari , invita i sindacati a contenere le richieste sindacali per consentire al Paese di mantenere un alto livello di competitività internazionale e per fronteggiare la disoccupazione.
Aldo Moro, Discorso tenuto a Bari all’inaugurazione della XXIX Fiera del Levante [fonte: Archivio Centrale dello Stato - Archivi on-line Senato]
«l’Unità», 8 settembre 1965 [p.1-p.10]
Diamante Limiti , Inaugurando la XXIX Fiera di Levante. Moro sollecita il padronato alla resistenza antioperaia. Il presidente del Consiglio esalta la “fermezza” del governo nel respingere le richieste degli statali e chiede agli industriali di seguirne l'esempio alle prossime scadenze contrattuali . Ignorata la situazione del Sud
«La Stampa», 8 settembre1965 [p.1]
Lamberto Furno, Caldo appello del presidente del Consiglio. Moro esorta gli imprenditori alla fiducia e li invita a riprendere gli investimenti. In un discorso a Bari ricorda che l’iniziativa privata con il suo gusto per il rischio ha una funzione insopprimibile nella nostra economia “La crisi più grave del dopoguerra è stata arginata in limiti severi, ma sopportabili”. Moro sollecita la collaborazione dei sindacati perché contengano entro limiti ragionevoli le richieste di aumento. Il governo, da parte sua, ha dato l’esempio nel settore pubblico; Commenti favorevoli al discorso di Moro
«La Stampa», 9 settembre1965 [p.1]
Editoriale, Ferdinando di Fenizio, Il discorso dell’on. Moro. Investimenti e salari per l’ascesa economica
Parigi - Il generale Charles De Gaulle nella sua dodicesima conferenza stampa all’Eliseo rinnova le sue critiche alla Commissione europea , accusandola di «usurpare» i Parlamenti nazionali, prospetta una «Europa delle patrie» nella forma di una Confederazione che si possa progressivamente allargare alla Spagna, alla Gran Bretagna e agli Urali. Infine, la novità principale, annuncia che alla scadenza del Patto Atlantico , nell’aprile del 1969 , la Francia uscirà dalla NATO.
«La Stampa», 11 settembre1965 [ p.1]
Ferdinando Vegas, La conferenza stampa di De Gaulle all’Eliseo. Un’ “orazione” funebre per l’Europa. La realtà economica del Mercato Comune può essere più forte della volontà del generale
Il ministero degli Esteri nega il visto alla delegazione del Nord Vietnam che chiedeva l’ingresso in Italia per incontrarsi con i dirigenti del PCI. Contro la decisione la protesta del PCI e la critica del PSI.
«l’Unità», 11 settembre 1965 [p.1-p.10]
Un inutile errore contrario agli interessi dell’Italia e della pace. Negato il visto a una delegazione del Nord Vietnam. Il visto era stato chiesto per rendere possibile un incontro fra il Partito del Lavoro vietnamita e il PCI. Un comunicato della presidenza del Consiglio. Dichiarazioni del compagno Pietro Ingrao
«La Stampa», 11 settembre1965 [ p.16]
f.d.l. (Fausto De Luca), Negato l’accesso in Italia ad una delegazione di Hanoi. Protesta di esponenti DC contro Moro. Un corsivo dell’ “Avanti!” polemico con il governo
La FIAT riduce di mezzo miliardo i salari, colpiti 50 mila lavoratori
«l’Unità», 11 settembre 1965 [p.1-p.10]
p.1- Editoriale, Giorgio Napolitano, Bari e Torino ;
p.1-p.10- FIAT: 50.000 lavoratori colpiti . Taglio dei salari di mezzo miliardo. Ferma protesta di tutti i sindacati . Riduzioni di orano di lavoro alla Pirelli di Settimo ; Guido Formato, Da oggi. A 32 ore i 500 operai della FIAT di Napoli
Si apre la quarta e ultima sessione del Concilio Vaticano II
«l’Unità», 15 settembre 1965 [p.2]
Giorgio Grillo, Il messaggio per l'ultima sessione del Vaticano II. Un appello all'amore in luogo della visione giovannea di tolleranza e di operosa unità fra credenti e non credenti . Immancabili riferimenti polemici alla cosiddetta “chiesa martire”. Annunciata l'istituzione del collegio episcopale nella nota formula restrittiva. Da oggi discussione sulla libertà religiosa
PSI – La federazione di Cuneo con un documento, firmato anche dall’ex ministro Antonio Giolitti, sollecita il partito ad uscire dal governo e si pronuncia contro l’unificazione PSI- PSDI.
«l’Unità», 15 settembre 1965 [p.1-p.10]
Documento della federazione socialista cuneese. “ Il PSI copre il neocentrismo”. Il documento firmato anche da Giolitti sollecita l'uscita dei socialisti dal governo e il rifiuto della unificazione con il PSDI. A Roma il segretario della Internazionale socialdemocratica
Pagina 3 di 4
Commenti e resoconti