Il ministro del Bilancio, Giovanni Pieraccini, si incontra con il segretario generale della CGIL e chiede la collaborazione sindacale per superare la crisi economica e portare avanti la «politica dei redditi» proposta dal governo. Agostino Novella ribadisce le posizioni assunte nella Conferenza annuale del 20 gennaio.
«La Stampa», 22 gennaio 1965 [ p.1]
Michele Tito, Il governo chiede la collaborazione dei sindacati per superare la crisi. Il ministro del Bilancio Pieraccini ha ricevuto l’on. Novella, segretario della CGIL. Il sindacato di estrema sinistra è contrario alla “politica dei redditi”, e minaccia forti agitazioni fra gli statali, protetti dalla stabilità dell’impiego. Ma nuovi aumenti in questo settore significano il rincaro del costo della vita. Grave monito di La Malfa: “La crisi è ancora controllabile, ma può diventare seria se si perde tempo”
21-22 gennaio 1965
PSIUP - Consiglio Nazionale. La relazione di Tullio Vecchietti, partendo da un bilancio delle elezioni presidenziali, affronta il tema del dialogo col PCI le sinistre DC, le questioni della lotta operaia contro all’offensiva padronale sui salari e alla vigilia del Congresso della CGIL, le prospettive internazionali con particolare riferimento all’Europa, infine propone, a nome della direzione, la convocazione del primo Congresso del partito.
«Mondo Nuovo», n.5 - 31 gennaio 1965 [pp.8-9]
p.8 - Atti del Consiglio nazionale (21-22 gennaio) – La relazione di Tullio Vecchietti ;
p.9 - Interventi [sintesi].
Aldo Agosti, «Il partito provvisorio», Storia del PSIUP nel lungo Sessantotto italiano, Bari, Editori Laterza, pp.98-99
Londra : Dopo dieci giorni di agonia, all’età di 90 anni, muore Winston Churchill.
«L’astrolabio», anno III, n.2, 30 gennaio1965 [p.1-p.3]
copertina e indice
«L’astrolabio», anno III, n.2, 30 gennaio1965 [pp.7-9]
Ernesto Rossi, Churchill contro Luce. Nel coro degli articoli celebrativi che tutta la stampa dedica in questi giorni al grande statista scomparso, Ernesto Rossi, com’è suo costume, introduce una voce di dissenso; Churchill non può essere paragonato né a Garibaldi né a Gladstone, va piuttosto, messo al fianco di Cromwell e Bismarck, è stato un grande uomo di stato, non un “eroe della libertà”
«Stampa Sera», 25-26 gennaio 1965 [ p.1-p.3-p.15]
p.1- Titolo pagina: È scomparso uno dei più grandi statisti del secolo. La morte di Churchill. Si è spento ieri mattina alle 9 (ora italiana), a 90 anni, dopo dieci giorni di agonia. Glie rano accnto la moglie e i tre figli e il medico lord Moran. Il sopore in cui era immerso da venerdì 15 gennaio, in seguito al primo attacco di trombosi, è durato fino all’estremo palpito del cuore. Il messaggio della regina Elisabetta: “Il mondo intero, privato del genio multiforme di sir Winston, è ora più povero”. La salma sarà esposta per tre giorni in una sala del Parlamento. Sabato prossimo, dopo un servizio religioso nella cattedrale di san Paolo, verrà portata in battello sul Tamigi sino alla stazione di Waterloo: in treno raggiungerà lo storico palazzo dei duchi di Marlborough dove sarà sepolta; Editoriale, Carlo Casalegno, Protagonista della storia;
p.1-p.15- Mario Ciriello, L’ultimo bollettino “È spirato tranquillo senza soffrire”;
p.3-Nicola Adelfi, Per quasi cinquant’anni alla ribalta della storia, dall’era vittoriana all’epoca atomica. Mai Churchill fu più grande come quel giorno che promise al suo popolo lacrime e sangue;
p.15- Titolo: Per la morte di Churchill da ogni Paese giungono a Londra commossi messaggi. Il mondo intero s’inchina nell’omaggio al grande scomparso. A Parigi, Washington, Bonn, in tutto l’Occidente e nel Commonwealth il ferale annuncio ha sollevato vivissima emozione. La notizia a Johnson, degente all’ospedale, alle quattro di notte ( ora americana). De Gaulle annuncia, primo fra i capi di Stato, la sua partecipazione ai funerali. Lutto in India, come per la morte di un connazionale. Commozione in Germania:” Era un nostro amico”. Kossighin: “Il dolore della Gran Bretagna è condiviso da noi”; l.m., De Gaulle: “Fu il più grande nel dramma della guerra”; Johnson: “Egli era figlio della storia”; Il profondo compianto nel mondo intero; L’annuncio in Russia insieme ad aspri giudizi; r.s., Una dichiarazione di Saragat. “Interpretò la coscienza degli uomini”.Telegrammi di Moro, Merzagora, Bucciarelli Ducci. Un ricordo personale di Nenni sui giorni della battaglia di Francia; Il papa, all’annuncio si è raccolto in preghiera; Bonn: “Fu il primo a tenderci la mano”; (Ansa), Le delegazioni ammesse ai funerali di Churchill
«La Stampa», 26 gennaio 1965 [ pp.1-2]
p.1-Titolo pagina: Da domani a venerdì l’omaggio degli inglesi allo statista scomparso. La salma di Churchill per tre giorni in Parlamento sabato si svolgeranno i solenni funerali di Stato. Soltanto un primo ministro ha avuto tanto onore: Galdstone, nel 1898. Centinaia di migliaia di persone sfileranno nell’immensa sala davanti al catafalco vegliato da cinque corazzieri della regina. Sabato il feretro sarà trasportato nella cattedrale di San Paolo sullo stesso affusto di cannone che sorresse la bara di Giorgio VI. Alla cerimonia interverranno Johnson ( se sarà guarito), De Gaulle, Erhard, Mikoyan, sovrani, capi di Stato e di governo. Non sarà giorno di lutto nazionale: “Ciascuno –dichiar il duca di Nozfolk, organizzatore delle esequie, sceglierà la forma di cordoglio che gli parrà adatta”. Dopo la funzione religiosa, sir Winston sarà sepolto in forma privata a Bladon (presso Oxford) accanto ai genitori; Ediroriale, Luigi Salvatorelli, Una vita per la libertà; Mario Ciriello, Wilson in un nobile discorso ai Comuni invita a non occupare il seggio di sir Wilson;
p.2-Alberto Ronchey, Una settimana di lutto solenne ed austero. Gli inglesi onorano Churchill senza perdere un giorno di lavoro. La radio trasmette i famosi discorsi di “Winnie”. Lo statista è scomparso scrive il “Times” come re David nella Bibbia.”Ed egli è morto in età veneranda, carico di giorno, ricchezze ed onori”. Wilson ricorda quanto fu detto di Lincoln: “Un albero si misura meglio quando è a terra”; l.f. (Lamberto Furno), Bandiere a mezz’asta sabato in tutta Italia. La decisione del governo. Difficilmente Saragat potrà recarsi a Londra per i funerali, si fanno i nomi di Nenni o Parri. Diecimila firme sui registri all’ambasciata
DC – In vista del Consiglio nazionale fissato per il 1 febbraio si riunisce il vertice del partito. Sono presenti : il segretario Mariano Rumor, il presidente del Consiglio Aldo Moro, gli ex segretari Amintore Fanfani, Paolo Emilio Taviani e Gonella , Emilio Colombo per i dorotei , Arnaldo Forlani per i fanfaniani , Mario Scelba per i centristi , Pastore per i sindacalisti.
«La Stampa», 29 gennaio 1965 [ p.1 ]
Michele Tito, Fra tre giorni il Consiglio nazionale del partito. Lunga riunione dei capi DC. Sembra raggiunta un’intesa. All’incontro erano presenti il segretario Rumor, Moro, Fanfani, Taviani e i “leaders” delle correnti. Pareri favorevoli per costituire una Direzione che comprenda tutti i gruppi. Il governo subirebbe solo un piccolo rimpasto ( forse Fanfani agli Esteri, al posto di Saragat ). Riunite le assemblee dei parlamentari democristiani : invito a superare le divisioni che separano i rappresentanti delle diverse correnti
«La Stampa», 30 gennaio 1965 [ p.1 ]
Michele Tito, Le quattro correnti della DC preparano il documento per la Direzione unitaria. In esso si dichiara la piena adesione al centro-sinistra e si afferma il principio che la nuova Direzione debba comprendere gli esponenti dei vari gruppi , le personalità del partito, e gli ex segretari. Ancora insoluto il problema delle sanzioni per gli on. Donat Cattin e De Mita. Si dà per certo che Fanfani avrà il ministero degli Esteri
28 gennaio3 febbraio 1965
Camera : Interrogazioni e interpellanze sulla situazione economica presentate da tutti i gruppi politici, 45 interrogazioni presentate dal PCI, 12 complessivamente da PSIUP, dal PSI e dalla DC. Il quadro che è emerge nelle varie regioni è allarmante. Nella sua risposta il ministro dell’industria, Giuseppe Medici, espone la grave situazione occupazionale e delle industrie. Una crisi che ha visto nei primi undici mesi del 1964 ben 122 mila licenziamenti e nel solo periodo compreso tra luglio e ottobre 687 mila operai sospesi. Nel 1964 la Cassa integrazioneè intervenuta per 13 miliardi di lire a fronte dei 3 miliardi del 1963. In conclusione, enuncia alcune misure e si dichiara fiducioso sulla possibilità di una ripresa assegnata alla «programmazione».
Seduta n. 255 -28 gennaio
Svolgimento Interrogazioni e interpellanze : Menchinelli , Alessandrini Trentin , Alini , Cucchi , Sulotto , Cianca , Giulietta Fibbi
Seduta n. 256 -29 gennaio
Passoni , Naldini , Sacchi , Alpino , Cruciani
Seduta N. 257 - 2 Febbraio
Medici, ministro dell'industria e del Commercio , Martoni , sottosegretario per il Lavoro e la Previdenza sociale , Foa , Giorgio Amendola , La Malfa
Seduta n. 258 – 3 febbraio
Galli , Alini , Menchinelli , Alpino, Cruciani , Gagliardi Abenante , Rossinovich , Vianello, Franchi , Cataldo, Cengarle , Rossi Paolo Mario , D'onofrio , Naldini , Fasoli , Bastianelli , Borra, Franco Raffaele, Borsari Poerio , Zucalli , Spallone , Guidi, Pirastu , Se.Rvello , Fortuna , Maulini , Scionti , Speciale , Pigni
«l’Unità», 29 gennaio 1965 [p.1- p.10]
p.1- Iniziato alla Camera un ampio dibattito sull’occupazione e sulla situazione delle industrie. Proposte organiche del PCI per difendere il lavoro degli operai. I compagni Trentin, Sulotto, Cianca e Fibbi hanno illustrato le loro interpellanze. Le altre saranno esposte nella seduta di oggi. Martedì la risposta del governo e le repliche;
p.10-La denuncia e le proposte del PCI nel dibattito a Montecitorio. Metalmeccanici edili e tessili: il licenziamenti sono decine di migliaia; Regioneper regione un quadro drammatico nelle interrogazioni dei deputati del PCI
«La Stampa», 3 febbraio 1965 [ p.1]l.f. (Lamberto Furno), Discorso in risposta a decine di interrogazioni e interpellanze. La difficile situazione nelle industrie esposta dal ministro Medici alla Camera. Nei primi undici mesi del ’64 si ebbero 122 mila licenziamenti: tra luglio e ottobre 687 mila operai sospesi. Lo scorso anno la Cassa integrazione versò sussidi per 13 miliardi di lire ( 3 miliardi nel ’63). Ora si notano sintomi di ripresa nella produzione. Il governo ha fiducia nei recenti stanziamenti e nella programmazione. Ma bisogna smettere di minacciare l’intervento dello Stato in campi che non gli competono. Esame di situazioni particolari: RIV ( necessità di miglioramenti tecnologici) cotonificio Dell’Acqua, filatura Mazzonis, Beloit di Pinerolo ( non sraà trasferita in Spagna)
«La Stampa», 4 febbraio 1965 [ p.1]
f.gr., Chiuso alla Camera il dibattito sull’attuale situazione economica. Un invito al governo per rendere più efficaci le misure atte ad assicurare il lavoro in tutte le imprese. Intervento su alcune aziende del Piemonte
CISL- Conferenza di fine anno. Il segretario, Bruno Storti, minimizza sulle difficoltà economiche e sull’attacco padronale in atto, polemizza con la CGIL per la sua opposizione alla politica economica del governo di centro-sinistra.
«l’Unità», 29 gennaio 1965 [p.2]
a.c.(Aris Accornero), Storti nella Conferenza stampa di fine anno. Il "risparmio” contrattuale riproposto dalla CISL. Giudizio sfumato sulle difficoltà economiche e sull'attacco padronale . Aspra polemica con la CGIL .Scarso impegno di lotta sulle pensioni
Paolo VI parla a circa 2000 dirigenti e aderenti ai Comitati civici di Luigi Gedda. Il pontefice rivolge un invito all’unità politica dei cattolici .
Discorso di Paolo VI ai dirigenti e collaboratori dei Comitati civici
«L’astrolabio», anno III, n.3, 15 febbraio 1965 [pp.5-6]
Antonio Jerkov, Il ritorno di Gedda
«La Stampa», 31 gennaio 1965 [ p.1]
Titolo : Si apre una importante settimana politica. Domani riunione del Consiglio DC. Il Papa parla ai “Comitati civici ”. Le correnti hanno già raggiunto l’intesa per una Direzione unitaria. Ma ci sono ancora difficoltà. Paolo VI riceve duemila rappresentanti dei Comitati civici guidati da Luigi Gedda e li esorta a intensificare la loro azione “ riguardante i rapporti contingenti fra Chiesa e vita pubblica”. In passato l’ultima grande udienza ai Comitati era stata concessa da Pio XII nel ’57 ; Vittorio Gorresio , Le difficoltà di un partito ; Michele Tito , Continuano intensi colloqui ; f.p. , Il discorso di Paolo VI : un invito all’unità politica dei cattolici. Il compito dei Comitati civici, secondo il Pontefice , è quello di un’energica propaganda e di un’attenta vigilanza ideologica , non di suggerire formule o incontri sul terreno pratico
DC Il Consiglio nazionale, dopo la crisi che si era aperta nel corso delle elezioni presidenziali, elegge una direzione unitaria in cui sono rappresentate tutte le correnti. Rumor è confermato segretario.
«l’Unità», 1 febbraio 1965 [p.1]
vice , Oggi si riunisce il Consiglio nazionale compromesso fra le correnti? Le pressioni vaticane non sembrano estranee a questo risultato. Sarebbero revocate le sanzioni a Donat-Cattin e De Mita. Prime scarne indicazioni sul documento che sarà proposto all'assemblea
«l’Unità», 2 febbraio 1965 [p.1-p.12]
p.1-p.12- vice , Aperti ieri sera i lavori del Consiglio nazionale DC. Non chiarificazione maequivoco compromessonella relazione Rumor. Prolisso I'esame dei risultati elettorali del novembre
1964 e delle elezioni presidenziali – Ammissioni sul successo del PCI , sulle divisioni DC coperte da un ottimismo d'ufficio. Confermato I'accordo fra le correnti. “ Ironica” sfida di Colombo al Partito socialista ;
p.1- A braccetto con Scelba ? [ corsivo ]
«l’Unità», 3 febbraio 1965 [p.1-p.12]
p.1-Editoriale, Mario Alicata , L’ “unità ” della DC ;
p.1-p.12- vice , Mentre langue il dibattito al CN democristiano. Giubilo scelbiano per la linea Rumor. Non sono previsti discorsi dei “ leader “ ( tranne Scelba) prima della chiusura del dibattito che si avrebbe oggi stesso. Irritazione e delusione nel PSI. Lombardi dichiara che non accetterebbe mai di entrare in un governo con un programma cosi moderato
«l’Unità», 4 febbraio 1965 [p.1-p.14]
vice , Gravi conclusioni del CN democristiano. S’ afferma la linea dorotea – scelbiana . Votata una nuova Direzione “ unitaria “ di trentadue membri . Rumor confermato segretario. Enunciazioni anticomuniste di tono maccartista. Gli esponenti delle sinistre interne affermano: “ Sono stati
necessari gravi sacrifici per questa unità “. L'intervento vaticano. Preoccupate reazioni del PSI
«Stampa Sera», 1-2 febbraio 1965 [ p.1-p.13 ]
Mario Pinzauti , Ad un mese dalla dura battaglia presidenziale. Comincia il Consiglio nazionale della DC in un’atmosfera di distensione. Prima dell’apertura dei lavori ( fissata per le ore 16 di oggi) si riunisce la Direzione per affrontare il problema delle sanzioni disciplinari nei confronti degli on. Donat Cattin e De Mita. Forse si giungerà ad una revoca che spianerebbe la strada ad un accordo tra le correnti per una nuova Direzione unitaria. Rumor nella sua relazione rivolgerà un caldo appello alla compattezza. Dichiarazioni del ministro Preti sulle retribuzioni degli statali : “ La lunga e costosa operazione del conglobamento rende impossibili ulteriori aumenti ”
«La Stampa», 2 febbraio 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , Discorso al Consiglio nazionale della DC. L’on. Rumor espone con franchezza la crisi che la Democrazia cristiana sta superando. Ha fatto una coraggiosa cronaca dei contrasti , anche di quelli scoppiati durante le elezioni presidenziali. Annuncia una Direzione unitaria e la sospensione dei provvedimenti disciplinari , in un clima di ritrovata unità. Quindi ammonisce : “ Attenti alle divisioni , che ci porterebbero inevitabilmente al frontismo “. Confermati l’impegno per il centro-sinistra ( “ ma diciamo chiaro al Paese quello che vogliamo per oggi e per domani “) e la lotta al comunismo
«La Stampa», 3 febbraio 1965 [ p.1]
f. d.l. , Al Consiglio nazionale , dopo l’appello di Rumor. Discussi due temi : unità della DC nessuna concessione al comunismo. Numerose proposte per superare le correnti. Interventi di Pella, Gonella e Sullo. Oggi si eleggerà la nuova Direzione che comprenderà anche Moro e Fanfani
«La Stampa», 4 febbraio 1965 [ p.1]
Titolo: Conclusi i lavori del Consiglio nazionale. Fermo impegno della DC ad agire unita per una chiara politica di centro sinistra. Unanime approvazione d’un documento in cui si riafferma la volontà di portare avanti l’attuale programma governativo e di lottare vigorosamente contro il comunismo secondo l’ispirazione democratica e cristiana. Rumor confermato segretario politico. Eletta una Direzione che comprende tutte le correnti ed i maggiori “ leaders” come Moro , Fanfani, Scelba e Colombo. In tutti i discorsi , sia dei gruppi di sinistra che di destra , una nota comune : “ Dobbiamo rimanere uniti per l’interesse del Paese “. I primi commenti socialisti rivelano diffidenza ; Vittorio Gorresio , Conciliazione fra le correnti ; Il testo della mozione ; Fausto De Luca , I discorsi dei leaders sulla DC rinnovata. L’on. Colombo : “ Abbiamo avuto un momento di altissima febbre e abbiamo capito il nostro male. Ora , tutti uniti, realizziamo i programmi , soprattutto il piano quinquennale che è strumento di progresso “. L’on. Moro : “ è stato un anno difficile. Dobbiamo preoccuparci dei problemi del lavoro e della produzione “. I capi di tutte le correnti insistono sulla necessità di proseguire con energia l’azione di governo
Una commissione di esperti del «Financial Times » assegna alla Lira italiana l’«Oscar della moneta» per la rapida ripresa dopo la crisi dell’autunno-inverno 1963-1964.
«La Stampa», 2 febbraio 1965 [ p.1 ]
m. ci. , Da una commissione di esperti del “ Financial Times”. Alla lira l ‘ “Oscar” per la sua rapida ripresa nel ’64. La motivazione : “ In pochi mesi, da quando sembrava sull’orlo della svalutazione , la lira ha riacquistato considerevole vigore “. Un altro premio all’Italia per la condotta economica più coraggiosa”
Martin Luther King, premio Nobel per la pace, è arrestato , nell’Alabama, mentre guida una manifestazione per il diritto di voto negri. Luther King rifiuta la libertà provvisoria e decide di restare in carcere con altri 256 compagni di lotta. Sarà scarcerato, accolto da grandi festeggiamenti, dopo cinque giorni in stato di fermo.
«La Stampa», 2 febbraio 1965 [ p.13 ]
r.s., Il “Nobel della pace” Luther King arrestato dai razzisti dell’Alabama. Guidava una manifestazione di negri che chiedevano il diritto di voto. Ha inviato un appello al presidente Johnson, alla Corte Suprema degli Stati uniti e al governatore dello Stato, Wallace
«Stampa Sera», 2-3 febbraio 1965 [p.13]
a.p., Preferisce restare in carcere con i suoi 256 compagni. Il “Nobel” Luther King, arrestato rifiuta la libertà provvisoria. È stato condotto in prigione mentre partecipava a una manifestazione di negri che chiedevano l’iscrizione alle liste elettorali. Le autorità dell’Alabama ostacolano con vari espedienti l’applicazione della legge. Il reverendo protestante potrà essere condannato a 180 giorni di carcere
«Stampa Sera», 6-7 febbraio 1965 [p.1]
Festeggiano Luther King
Escalation americana contro il Vietnam del Nord. Iniziano i bombardamenti aerei sistematici.
11-13 febbraio 1965
PSI - Comitato centrale. Si votano due documenti : quello della maggioranza che chiede la “ verifica ” della coalizione di governo , approvato con 50 voti, e quello dei lombardiani e delle sinistre che chiede l’apertura formale della crisi prima di ogni verifica, 29 voti a favore.
Interventi al Comitato Centrale 11-12-13 febbraio 1965 [fonte: Fondazione Filippo Turati-Senato archivi on line]
«l’Unità», 12 febbraio 1965 [p.1-p.12]
vice , Nella relazione al CC del PSI . De Martino esitante di fronte alla crisi. Una serie di critiche, anche dure , alle posizioni DC. La sinistra e i lombardiani chiedono I'immediato passaggio all'opposizione . Neo-maccartismo di Scelba e del “ Corriere della Sera “. Moro precisa il suo anticomunismo
«l’Unità», 13 febbraio 1965 [p.1-p.14]
vice , Offensiva dell'opposizione al CC del PSI. Lombardi chiede una crisi chiarificatrice. Anche Giolitti , Verzelli e Anderlini per il passaggio all'opposizione . La destra interna difende il governo. II CC si conclude oggi . Rumor interpreta l’ anticomunismo del documento del CN DC
«l’Unità», 14 febbraio 1965 [p.1-p.16]
Editoriale, Mario Alicata , Nenni e i lavoratori ; vice , Un unico documento delle opposizioni interne contro quello della maggioranza. Il CC socialista si spacca su crisi o rimpasto. L'ordine del giorno “ autonomista” chiede una verifica politica . Sinistra e lombardiani per un immediato passaggio del PSI all'opposizione. Un discorso capitolardo di Nenni costringe De Martino a una precisazione . Approvato un odg anti- USA sul Vietnam
«La Stampa», 12 febbraio 1965 [ p.1]
m. t. ( Michele Tito) , Al Comitato centrale del PS I. La maggioranza socialista per il rimpasto di governo. Il segretario De Martino ritiene dannosa la crisi , nell’attuale difficile situazione economica. Ma polemizza con la DC per la netta dichiarazione di lotta al comunismo, votata all’unanimità dai suoi dirigenti
«La Stampa», 14 febbraio 1965 [ p.1]
Michele Tito , Le conclusioni del Comitato centrale. IL PSI vuole un “ rimpasto significativo”. Un documento della maggioranza autonomista sollecita il governo ad agire subito , con l’apporto di “ forze nuove “, per superare le “allarmanti difficoltà economiche”. Nenni ha fatto un’intervento appassionato : “Non possiamo ritirarci proprio oggi che sono urgenti le leggi in difesa dell’occupazione operaia e della produzione. Il problema si porrà domani se il prolungarsi della crisi provocherà incomprensioni tra partito e masse”
Pietro Nenni «Gli anni del centro-sinistra», Diari 1957-1966, SugarCo Edizioni, 1981, p. 447 – appunto del 13 febbraio 1965.
Senato - Il presidente del Consiglio, Aldo Moro, risponde alle interpellanze presentate da vari gruppi all’indomani di violenti bombardamenti USA sul Vietnam. Moro respinge la richiesta presentata dal PCI di un’iniziativa italiana per fermare l’aggressione e favorire una trattativa di pace.
IV Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 239 – 12 febbraio
Svolgimento interpellanze : Bartesaghi , Battino , Vittorelll , D'Andrea , Ferretti, Jannuzzi , Lussu , Mencaraglia , Moro, presidente del Consiglio dei ministri e ministro ad Interim degli Affari Esteri , Secchia , Valenzi
«l’Unità», 13 febbraio 1965 [p.1-p.14]
p.1-p.14 - Editoriale , Mario Alicata , Cattiva coscienza ; Gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio. Moro solidale con gli USA per il Vietnam. Respinta la richiesta di un'iniziativa italiana per fermare I'aggressione e favorire una trattativa di pace . Gli interventi di Secchia, Bartesaghi , Mencaraglia, Valenzi e Lussu. Equivoca replica di Vittorelli ; La politica “sull'orlo dell'abisso “. La 7 ᵃ flotta USA concentrata al largo del Vietnam. Isterismo bellicista dei capi di Saigon: la popolazione invitata a costruire rifugi antiaerei;
p.1- Direzione del PCI : Fermare l’aggressione. Il CC convocato per il 18 febbraio [ testo della dichiarazione]
13-14 febbraio 1965
PSDI - Comitato centrale. Relaziona il neoeletto segretario , Mario Tanassi, che in vista del dei problemi che si pongono dopo l’elezione di Giuseppe Saragat a presidente della Repubblica e alla necessità di sostituirlo alla guida del degli Esteri, si pronuncia contro ogni ipotesi di crisi e conferma la fiducia nel governo presieduto da Aldo Moro e nel centro-sinistra. Il Comitato centrale, tenendo contro dei dissensi che si sono manifestati nella DC e nel PSI nel corso dell’elezione presidenziale, auspica l’imgresso nel governo dei fanfaniani e dei lombardiani.
«La Stampa», 14 febbraio 1965 [ p.1]
v.s. , Il PSDI conferma la fiducia in Moro. Ampia relazione di Tanassi al Comitato centrale socialdemocratico. Un messaggio a Saragat
«Stampa Sera», 15-16 febbraio 1965 [ p.1 ]
Mario Pinzauti, Conclusi i lavori del Comitato centrale del PSDI. I socialdemocratici confermano netta opposizione ad una crisi. Tuttavia ritengono auspicabile (se non indispensabile) l’ingresso nel governo dei lombardiani e dei fanfaniani. L’on. Moro nei prossimi giorni riceve tutti i “leaders” della maggioranza per esaminare le prospettive del rimpasto. Il primo colloquio fissato per domani con il segretario del PSI De Martino. Nenni resterà negli Stati Uniti alcuni giorni
Roma – La polizia irrompe al Circolo «Letture Nuove» , in via Belsiana , per interrompere la prova aperta de «Il Vicario » allestita da Gian Maria Volontè a cui sono invitati i critici teatrali dei principali quotidiani e personalità della cultura e dell’arte. il testo scritto dal drammaturgo tedesco Rolf Hochhuth affronta la questione delle responsabilità di Pio XII verso l’olocausto accusandolo di passiva complicità nello sterminio degli ebrei. L’intervento delle forze dell’ordine è pretestuosamente motivato dalla mancanza di agibilità teatrale dello spazio, solo nei giorni successivi sarà resa nota l’ordinanza del prefetto di Roma che vieta la rappresentazione del lavoro teatrale in quanto violerebbe le norme concordatarie che affermano il carattere sacro della città di Roma.
«l’Unità», 14 febbraio 1965 [p.1-p.5]
p.1-p.5- Brutale provocazione contro la libertà e la cultura. La polizia assalta il circolo dove si provava il “ Vicario “. Indignazione nel pubblico dei critici teatrali e degli uomini di cultura . Violenze e fermi. Gian Maria Volontè e i suoi attori decidono di rimanere nel locale assediato dai poliziotti finchè la rappresentazione non sarà consentita ;
p.5- Titolo pagina : L’inaudita provocazione della polizia al centro di Roma per impedire lo spettacolo di Gian Maria Volontè ; Una questione di libertà ; ag.sa. ( Ageo Savioli ) , L’iniziativa di Gian Maria Volontè. Un nobile esperimento ; Delazioni e inviti alla violenza “ Secolo” e “ Messaggero” ispiratori dell'irruzione
«La Stampa», 14 febbraio 1965 [ p.5]
l. g., La rappresentazione del “ Vicario” a Roma sospesa per un intervento della polizia. La recita avveniva in uno scantinato , ed era riservata ad un pubblico di invitati. Gli agenti sono entrati quando l’attore Gian Maria Volontè aveva appena dato inizio allo spettacolo
15-16 febbraio 1965
Senato – Il ministro dell’Interno, Paolo Emilio Taviani , risponde alle interrogazioni presentate sul divieto prefettizio alla rappresentazione del lavoro teatrale di Rolf Hochhuth «Il Vicario».
IV Legislatura Senato della Repubblica
Seduta antimeridiana n. 245 -17 febbraio
Alessi, Bartesaghi, Bergamasco, Bonacina, Cornaggia, Medici, Lami Starnuti, Levi, Morvidi, Nencioni , Parri , Piasenti, Schiavetti, Spezzano, Taviani, ministro dell'Interno
«l’Unità», 18 febbraio 1965 [p.1-p.3-p.11-p.14]
p.1-p.14- Editoriale , Luciano Ascoli , L’articolo 7 ; Debole e difensiva la replica di Taviani al Senato sul divieto del “ Vicario”. Vano tentativo di coprire il sopruso col Concordato. Il ministro dell’Interno si lava le mani a proposito dell'intervento della polizia, ma difende il decreto prefettizio come “ fatto eccezionale ”. Spezzano, Morvidi , Carlo Levi e Bartesaghi mettono in rilievo che la Costituzione non può essere scavalcata con un atto di arbitrio e difendono la libertà di cultura. Anche i socialisti insoddisfatti . Giubilanti i missini ;
p.1- L'attentato al portone del Vaticano. La polizia punta le sue carte su Claudio Volontè ;
p.3- La bomba contro un palazzo del Vaticano. Gli at tori del “ Vicario” deplorano l’ attentato. Già prima dell'esplosione la polizia aveva presentato Claudio Volontè come un dinamitardo ;
p.11-Mentre crescono ancora le proteste per il divieto governativo. “ Il Vicario” in tournèe in Italia. Aperta solidarietà di Eduardo. Un ciclo di letture del testo di Hochhuth sarà svolto in numerosi circoli culturali romani. Vergognose ritorsioni contro Volontè e i suoi attori ; II dibattito alla Casa della Cultura. Costituzione e Concordato nella vicenda Volontè. Interventi degli on.li Luzzatto e Natta , del sen. Bonacina e del professor Piccardi . Ha presieduto il sen. Bartesaghi
«La Stampa», 17 febbraio 1965 [ p.3]
a.c. , Taviani risponde oggi al Senato alle interrogazioni sul “ Vicario”. Delusi dal lavoro di Hochhuth gli spettatori della recita “segreta” in una libreria romana : la figura di Pio XII non è credibile. Volontè vuole presentare il dramma a Torino ; f. p. , La “ Civiltà cattolica” pubblica i primi documenti sui rapporti tra Eugenio Pacelli e il Reich
«Stampa Sera», 17-18 febbraio 1965 [ p.13 ]
La mancata rappresentazione del dramma di Hochhuth. La risposta di Taviani al Senato sul “Vicario”. Il ministro ha ricordato la norma sul Concordato che riguarda la tutela del carattere sacro di Roma. “Nessuno credente o non credente può dimenticare l’opera compiuta dal Pontefice a favore di chi , in tempi tumultuosi, era vittima di persecuzioni “
17-19 febbraio 1965
DC - Direzione. Il presidente del Consiglio, Aldo Moro, riferisce sugli incontri avuti con i segretari dei partiti del centro-sinistra in merito al «rinpasto» del governo. Emilio Colombo, ministro del Bilancio, sulla situazione economica del Paese. Il segretario , Mariano Rumor , nella relazione introduttiva sottolinea l’unità raggiunta nel partito, dopo i dissensi registarti nel corso dell’elezione del presidente della Repubblica. La Direzione è concorde nel procedere al «rimpasto», anche se Amintore Fanfani , dichiarandosi disponibile ad accettare l’incarico di munistro degli Esteri, sostiene che in realtà si è in presenza di una «crisi» di governo. Nominati, in rappresentanza di tutte le correnti, quattro vicesegretari : Forlani ( fanfaniani), Giovanni Galloni ( Forze Nuove ) Piccoli (dorotei ) e Oscar Luigi Scalfaro ( scelbiani). Nella serata in cui si concludono i lavori Aldo Moro si incontra con i segretari dei quattro partiti della coalizione.
«La Stampa», 18 febbraio 1965 [ p.1]
m.t. (Michele Tito), Discorso alla Direzione democristiana. Moro annuncia per domani l’incontro fra i quattro partiti. L’intesa per il rimpasto del governo sembra certa: la prossima settimana i nuovi incarichi. Poi, avrebbe detto Moro, speriamo di procedere spediti senza “chiarificazioni” ad ogni passo. Rilievi di Colombo ai socialisti. Nominati quattro vicesegretari. Oggi prosegue la discussione
«La Stampa», 19 febbraio 1965 [ p.14]
r.s., Rimpasto del governo e situazione economica. Oggi i lavori della Direzione DC si concluono col discorso di Fanfani. Nella giornata di ieri Pastore ha fermamente respinto le critiche dei socialisti. Scelba ha chiesto maggiore chiarezza nei rapporti fra i partiti di centro-sinistra. Chiarimento di Colombo sul prestito per l’edilizia proposto da La Malfa
«La Stampa», 20 febbraio 1965 [ p.1]
Michele Tito, Chiusi dopo tre giorni i lavori. La Direzione DC concorde sul rimpasto di governo. Discorsi di Fanfani e Moro con accenni polemici. L’ex presidente del Consiglio, dichiarandosi disposto ad accettare il ministero degli Esteri, sostiene che oggi in pratica si tratta di una crisi. In serata incontro con i segretari dei 4 partiti. Riunione dei ministri finanziari e Carli per le misure congiunturali
18-20 febbraio 1965
PCI Comitato centrale
Enrico Berlinguer relaziona sui «Problemi della lotta per la pace e dell’unità del movimento comunista internazionale». Ribadite le posizioni del PCI sul conflitto Cina –URSS e l’autonomia del partito dalle posizioni del PCUS. Emanuele Macaluso informa sullo stato del tesseramento e la campagna per una nuova leva di iscritti nel ventennale della Resistenza. La risoluzione sulle questioni internazionali, sulla base del rapporto di Berlinguer, si pronuncia per una forte e unitaria iniziativa contro gli atti aggressivi che gli USA stanno compiendo nel Vietnam. Il Comitato centrale, inoltre, lancia un appello agli operai e ai lavoratori per un vasto e unitario movimento di lotte. L’obiettivo è rovesciare il centro- sinistra e dar vita ad una nuova maggioranza. In quegli stessi giorni la crisi della maggioranza di governo si va risolvendo il reincarico a Moro ed un «rimpasto» giudicato incostituzionale dal PCI.
«l’Unità», 19 febbraio 1965 [p. 1-pp.10-11]
p.1-10 - Il rapporto del compagno Berlinguer al CC del PCI. Riprendere in Italia e nel mondo l’iniziativa unitaria per la pace e la distensione. La gravità della situazione internazionale. Si impone una svolta nella politica estera italiana . I problemi del movimento comunista internazionale e la questione della Conferenza . Gli intervene dei compagni Cerreti, Calamandrei, Salati, Secchia, Roasio, Alicata e Vidali [ relazione-testo ] ;
p.10-11- Sul rapporto del compagno Berlinguer . Il dibattito al Comitato centrale
«l’Unità», 20 febbraio 1965 [p. 1-pp.10-11]
p.1- Risoluzione del CC del PCI : Per una nuova iniziativa delle forze di pace ;
pp. 12-13- Il dibattito sulla situazione internazionale e la lotta per la pace ;
p.12- La relazione informative del compagno Macaluso al CC. del P.C.I. Si impegni tutto il partito in una vigorosa ripresa del tesseramento e del proselitismo. Una nuova leva di iscritti per il ventennale del la Resistenza . Un partito più forte e articolato come strumento di democrazia e di lotta antimperialista
«l’Unità», 21 febbraio 1965 [p. 1]
Appello del CC del PCI agli operai e ai lavoratori. Dare vita nel paese ad un vasto e unitario movimento di lotte
La riunione dei quattro partiti del centro-sinistra sul «rimpasto» , appena iniziata, è rinviata per consentire ai ministri economici e finanziari di discutere le misure congiunturali.
«La Stampa», 21 febbraio 1965 [ p.1]
Michele Tito, Tutti d’accordo per fare presto. Moro e i delegati dei quattro partiti discutono sui provvedimenti economici. Tema principale: supoerare la crisi edilizia e la minaccia dei licenziamenti. Interventi di Rumor e La Malfa. La riunione rinviata a domani. Subito dopo il rimpasto di governo. Colloquio di Moro col presidente Saragat
Malcom X, leader dell’ «Organizzazione per l’unità afro-americana» di cui era stato il fondatore dopo la sua uscita dai « Mussulmani neri », mentre si accinge a tenere un comizio ad Harlem ( New York) , è colpito in un attentato da numerosi colpi di pistola al petto e al voto, muore mentre è trasportato in ospedale.
«l’Unità», 22 febbraio 1965 [p.2]
Durante un comizio a Harlem. Assassinate il leader negro Malcolm X
Inizia una settimana di dure lotte operaie. Negli stessi giorni alla Camera si discute della situazione economica del Paese. Impegnati circa 2 milioni di lavoratori
«l’Unità», 23 febbraio 1965 [p.1-p.10-p.12]
p.1-p.12 - Per l’occupazione e i salari. Due milioni di operai in lotta. Sciopero nazionale unitario degli edili e del lavoratori delle Industrie collegate .Fermi I lavoratori dl Torino, Napoli , Palermo , Trieste, Messina, Catania, Caltanissetta e Carrara. Riprende la battaglia contrattuale
nella gomma e nelle plastiche. Gli opera! dell'Alfa Romeo contro il taglio dei tempi. Oggi alla Camera le interpellanze sulla situazione economica ;
p.10-a.g. , II dibattito al Consiglio nazionale FIOM . Si sviluppi la risposta operaia all’ attacco del padronato. Non esiste contrapposizione fra lotta articolalae necessari momenti di generalizzazione ; Si contrattano oggi i “ premi”. I tessili chiedono tangibili aumenti ; Domani sciopero per i ritmi all'Alfa ; Pier Giorgio Betti , Torino . Dopo la RIV è il turno della “Di Palo”.
Una fabbrica di supertecnici . Continua I'offensiva padronale . Licenziamenti , tagli ai salari e forti riduzioni d'orario ; Da questa sera. Per il contratto gommai in lotta. Lotte degli alimentaristi, plastici e gasisti. Trattative per i cartai ; Statali. Forte sciopero ( 90%) ai LLPP
Si riuniscono i ministri economici per la definizione del “Piano quadriennale” Lo stesso giorno il presidente del Consiglio Aldo Moro esamina le proposte in materia con i quattro partiti della maggioranza di governo.
«l’Unità», 23 febbraio 1965 [p.2]
vice , Ieri sarebbe stato messo a punto il «piano» quinquennale . Riunioni interminabili per aggirare la crisi. Incontri dei minlstri economico-finanziari, riunione quadripartita al gran complete, colloqui bilaterali. Gli interventi congiunturali punteranno su tre settori: edilizio, tessile, metalmeccanico
«Stampa sera», 22-23 febbraio 1965 [p.1-p.13]
p.1- Vittorio Statera , Oggi riunione quadripartita ( con l’on. Nenni ). Verranno discussi nuovi provvedimenti anticongiunturali e programmatici. I lombardiani sembrano decisi a non entrare nel governo , mentre i fanfaniani accetterebbero. Una dichiarazione di Fanfani. Polemica diretta tra Sullo, ex ministro DC ai lavori pubblici, e il suo successore Mancini del PSI ;
p.13- Vittorio Statera , Le nuove misure anticongiunturali. Riuniti stamane i ministri finanziari. Pieraccini , Colombo e Tremelloni discutono con Mancini ( Lavori pubblici) e La Malfa ( presidente della Commissione del Bilancio) la bozza delle disposizioni che il governo sta per prendere allo scopo di affrontare le attuali difficoltà economiche
«La Stampa», 23 febbraio 1965 [ p.1]
Michele Tito , Il governo di fronte al rimpasto e alle difficoltà economiche. Le riunioni presiedute dall’on. Moro concluse con il pieno accordo dei quattro partiti. Ieri i ministri Colombo, Pieraccini, Tremelloni e Mancini hanno riferito a Moro e ai delegati del centro-sinistra sui provvedimenti per il rilancio dell’occupazione e della piena occupazione. Decisa la nomina di cinque nuovi ministri ( tra cui Fanfani , Giolitti e Bertelli ) e le dimissioni di tre attualmente in carica. Il governo chiederà la fiducia alla fine del dibattito sulla politica economica che si apre oggi alla Camera ; Arturo Barone , Tra pochi giorni , con una sola legge. Le prossime misure per la congiuntura. Il favore dell’edilizia : sospensione di procedure burocratiche e sgravi fiscali. Per l’industria, nuova fiscalizzazione degli oneri sociali e incentivi per l’esportazione
23-27 febbraio 1965
Camera: discussione su interpellanze e interrogazioni sulla situazione economica. Al termine del dibattito il PCI criticando le dichiarazioni dei ministri intervenuti nel dibattito presenta una mozione di sfiducia. La mozione, primo firmatario il segretario del partito Luigi Longo, sarà discussa dalla Camera nelle sedute dal 9 al 12 marzo.
Seduta n. 271- 23 febbraio
La Malfa , Barca , Roberti , De Pasquale
Seduta n. 272-24 febbraio
Colombo, Ministro del tesoro , Foa , La Malfa , Goehring , Pajetta, Aurelio Curti , Ripamonti
Mariani
Seduta n. 273- 25 febbraio
Ivano Curti , Sullo , La Malfa , Todros , Scalia , Zanibelli , Colombo, ministro del Tesoro, Ingrao
Seduta n. 274 – 26 febbraio
Colombo, ministro del tesoro , Mancini, ministro dei Lavori pubblici , La Malfa , Giorgio Amendola , Cruciani , Foa , Todros, Trombetta , Aurelio Curti , Ripamonti , Scalia
«Stampa sera», 22-23 febbraio 1965 [p.1-p.13]
p.1- Vittorio Statera , Oggi riunione quadripartita ( con l’on. Nenni ). Verranno discussi nuovi provvedimenti anticongiunturali e programmatici. I lombardiani sembrano decisi a non entrare nel governo , mentre i fanfaniani accetterebbero. Una dichiarazione di Fanfani. Polemica diretta tra Sullo, ex ministro DC ai lavori pubblici, e il suo successore Mancini del PSI
«La Stampa», 24 febbraio 1965 [ p.1]
Arturo Barone , Il dibattito alla Camera sulla politica economica. “ Interventi per l’edilizia e breve tregua sindacale”. Questi sono , secondo La Malfa, i due punti indispensabili per assicurare la ripresa produttiva e la piena occupazione. Il “leader” repubblicano aggiunge : gli incentivi e le misure finanziarie dello Stato non servirebbero a nulla, anzi provocherebbero inflazione, se i sindacati non decidono di collaborare con il governo. Per almeno sei mesi non si dovrebbero iniziare nuove agitazioni ; f. d. l. ( Fausto De Luca), Moro riferisce a Saragat sul “ rilancio” del governo
«La Stampa», 25 febbraio 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , Si prolungano le riunioni sul “rimpasto” e la crisi economica. Nuovi intensi e lunghi colloqui tra i partiti di centro-sinistra. Moro si è incontrato con i leaders DC , oggi vedrà socialdemocratici e socialisti. Il PSI invita Giolitti a entrare nel governo ed esprime soddisfazione che Fanfani vada agli Esteri. Non escluso un ministero a Scelba. Tutti ammettono che bisogna concludere presto le trattative per fronteggiare le difficoltà dell’occupazione operaia , ma si sta ancora discutendo sulla scuola e sulla giunta di Firenze ; ar. ba. ( Arturo Barone) , Le difficoltà dell’industria nel dibattito alla Camera
«La Stampa», 26 febbraio 1965 [ p.1]
Titolo : Da un mese si discute sul rimpasto e la crisi economica. Oggi riunione decisiva da Moro. Ci sono ancora alcune incertezze. Le difficoltà riguardano soprattutto i problemi della scuola che già provocarono la crisi governativa dello scorso anno. Il presidente del Consiglio ne ha discusso ieri singolarmente con tutti i “ leaders” del centro-sinistra. Dopo il colloquio il socialdemocratico Tanassi s’è limitato a dire : “ Alla fine il buon senso prevarrà”. Riserbo di Nenni e degli altri socialisti ; Vittorio Gorresio , La crisi economica non consente indugi ; Fausto De Luca , Lunghi estenuanti colloqui ; ar. ba. ( Arturo Barone), L’edilizia ed i salari nel dibattito alla Camera. Discorso di Sullo. La CISL contraria alla tregua salariale. Stamane parla Colombo
«La Stampa», 27 febbraio 1965 [ p.1]
Arturo Barone, Il dibattito alla Camera sulla situazione economica. Colombo indica le urgenti misure per ridare slancio alla produzione. Esse sono : nuova fisalizzazione degli oneri sociali, incentivi per gli investimenti e l’esportazione , avvio di grandi opere pubbliche. L’on. Mancini , ministro dei Lavori Pubblici , espone le principali cause della crisi edilizia : troppe case di lusso ( oggi vuote) mentre c’era bisogno di alloggi popolari , alto costo delle aree fabbricabili , arretratezza dei sistemi di produzione , scarsa solidità finanziaria di molte imprese. La Malfa insiste sulla necessità di una tregua salariale. I comunisti presentano una mozione di sfiducia ;
f. d.l. ( Fausto De Luca) , Per il “rinvigorimento” del governo. La riunione dei quattro partiti non è finita , riprende stamane. I provvedimenti congiunturali sono pronti , mancherebbero solo dettagli tecnici. Sulla scuola un compromesso di Moro che in pratica rinvia la controversia fra DC e socialisti. Il segretario socialdemocratico ha detto : “ Si procede bene”
1-5 marzo 1965
Mosca : Si svolge la Conferenza consultiva dei Partiti comunisti. Obiettivo dell’incontro decidere la convocazione di un «vertice» mondiale per costruire una nuova unità ideologica del campo comunista, appianare i dissensi e contrastare le posizioni estremiste della Cina. Dei 26 partiti comunisti invitati dai sovietici non accettano di partecipare : La Cina, l’Albania, la Corea del Nord, il Giappone, l’ Indonesia, il Vietnam del Nord, la Romania e il PC britannico. Il PCI è rappresentato da una delegazione del PCI composta da Giancarlo Pajetta, Enrico Berlinguer, Luigi Pintor e Ugo Pecchioli. Il generico comunicato finale, reso pubblico il 10 febbraio, allo scopo di evitare insanabili rotture , propone un nuovo «incontro preliminare e consultivo» di tutti i partiti che parteciparono alla Conferenza di Mosca del 1960. Implicitamente un’iniziativa condizionata al consenso e alla presenza della Cina e dei suoi alleati. Il documento invita, inoltre, i partiti a non rendere pubbliche le loro divergenze. Nei giorni della Conferenza un gruppo di studenti asiatici protesta contro l’intervento americano in Vietnam e assalta, procurando ingenti danni, l’ambasciata USA.
«La Stampa», 25 febbraio 1965 [ p.9]
Massimo Conti, Lunedì il Convegno che fu indetto da Kruscev. Già a Mosca i comunisti italiani per la Conferenza del 1° marzo. Sono giunti per primi, seguiti da ungheresi, cecoslovacchi, tedeschi orientali. I russu hanno invitato 26 partiti comunisti, non si sa quanti abbiano accettato. È certa l’assenza dei cinesi
«La Stampa», 28 febbraio 1965 [ p.7]
Massimo Conti, Per “ricostruire l’unità” dopo i contrasti ideologici. Domani si apre al Cremlino il Convegno dei partiti comunisti. I capi russi (confermando le proposte di Kruscev) hanno invitato 26 “partiti fratelli”: soltanto diciotto hanno accettato, fra essi gli italiani. La Cina è assente. L’URSS vuole creare una forte opposizione all’intransigenza di Pechino
«Stampa sera», 1-2 marzo 1965 [p.13]
a.p., S’inizia il Convegno dei partiti comunisti. Otto Paesi diserano la pre-conferenza di Mosca. Sono i sei del blocco cinese ( Albania, Corea del Nord, Giappone, Indonesia, Vietnam del Nord, oltre alla Cina), la Romania e il PC britannico. Un comunicato del Cremlino ammette implicitamente il parziale insuccesso
«La Stampa», 2 marzo 1965 [ p.7]
Massimo Conti, I partiti comunisti riuniti a Mosca cercano un compromesso con la Cina. Al convegno partecipano 18 dei 25 Paesi invitati: assenti la Cina, l’Albania, la Romania e i Paesi asiatici. I delegati devono decidere se convocare un “vertice comunista” mondiale. L’URSS spera di ammorbidire l’intransigenza di Pechino con l’invio di nuovi aiuti economici; a.p., Pechino accusa i russi di “approfondire” la frattura
«La Stampa», 6 marzo 1965 [ p.1]
Massimo Conti, Guidato dai Cinesi l’assalto all’ambasciata degli Stati Uniti. Lo scopo era di costringere la polizia a bastonare gli studenti asiatici che protestavano contro l’ “imperialismo”, per trarne spunti di propaganda antisovietica. I giornali russi ignorano i tumulti; Concluso il vertice comunista il comunicato finale il 10 marzo
«La Stampa», 10 marzo 1965 [ p.1]
d.l., Diffuso un evasivo comunicato sulla riunione comunista a Mosca. Si propone un “nuovo incontro consultivo”, ma presente la Cina con tutti i suoi alleati. Invito a non rendere pubbliche le polemiche fra i partiti
1-5 marzo 1965
Le Direzioni dei quattro partiti della coalizione di governo ( DC, PSI, PSDI, PRI) , nelle rispettive riunioni del 1 marzo, decidono di dar vita subito al «rimpasto» e alle misure economiche, rinviando tutte le altre questioni oggetto di ulteriori chiarimenti e di dissenso politico : scuola, Concordato, la rappresentanza del PCI al MEC, la giunta di Firenze. Nonostante l’accordo raggiunto, il giorno successivo , si manifestano nuove tensioni in merito alle vicende della giunta di Firenze e alla scelta dei ministri. Il PSDI chiede ministeri importanti ( Industria e Commercio estero) e i centristi della DC avanzano la richiesta di assegnare un ministero a Mario Scelba. Il 3 marzo è rimosso l’ostacolo Firenze : Lelio Lagorio (PSI) , eletto sindaco di Firenze con i voti del PSI e del PCI, si dimette per favorire una soluzione di centro sinistra nel capoluogo toscano. Mentre la questione dell’incarico a Scelba, fortemente osteggiata dal PSI, sarà superata dalla sua rinuncia, compensata dalla nomina a presidente del Consiglio nazionale della DC. Il 4 marzo , dopo quasi due mesi , è raggiunto l’accordo sul «piccolo rimpasto». Il 5 marzo Amintore Fanfani è nominato ministro degli Esteri in sostituzione di Saragat eletto presidente della Repubblica e il socialdemocratico Edgardo Lami Starnuti assume la guida del ministero del Commercio con l’estero al posto di Giuseppe Medici ( DC).
«La Stampa», 2 marzo 1965 [p.1]
Le Direzioni dei quattro partiti hanno concordato “ Subito rimpasto e misure economiche per il resto si discuterà in seguito”. Il resto comprende: il problema della scuola, alcune questioni riguardanti il Concordato, l’eventuale rappresentanza dei deputati comunisti all’Assemblea del MEC, la giunta di Firenze. Tutti i responsabili del centro-sinistra sono stati d’accordo nel rinviare le controversie politiche, considerando che è urgentissimo rimediare alla crisi produttiva e alla disoccupazione. Oggi Moro sceglierà i nuovi ministri: quasi certamente Fanfani, Bosco e il socialdemocratico Lami Starnuti; Editoriale, Vittorio Gorresio, Settimana decisiva; Fausto De Luca, I punti dell’intesa
«La Stampa», 3 marzo 1965 [p.1]
Titolo: Atmosfera di tensione, dopo l’accordo di lunedì. Il rimpasto del governo ritarda per nuovi contrasti fra i partiti. Il primo punto di forte contrasto: le difficili e confuse trattative per la giunta di Firenze. Il secondo riguarda la scelta dei futuri ministri. I socialdemocratici reclamano dicasteri importanti ( Industria e Commercio estero). I centristi della DC chiedono che iniseme a Fanfani anche Scelba, abbia un incarico. Moro continua i suoi intensi colloqui. “L’Osservatore Romano” pubblica un articolo molto severo sulla situazione politica italiana ; Editoriale, Vittorio Gorresio, Un altro rinvio; Fausto De Luca, Le lunghe discussioni di ieri; r.s., Il commento dell’ “Osservatore Romano”. “L’ora è molto grave c’è troppa confusione”. Un richiamo ai dirigenti DC ed a La Pira; g.c., Il sindaco socialista di Firenze conferma che non si dimetterà. Il PSI cittadino auspica una giunta senza preclusioni ai comunisti. La DC locale rifiuta di partecipare ad un incontro con socialisti e socialdemocratici. Stasera si riunisce il Consiglio comunale
«La Stampa», 4 marzo 1965 [p.1]
Titolo: Imminente convocazione del Consiglio dei ministri. Oggi rimpasto del governo se non sorgono altri dissensi. Superate le difficoltà per la giunta di Firenze: il sindaco socialista sostenuto dal PCI si è dimesso per favorire una soluzione di centro-sinistra. Sforzo di tutti i partiti per non drammatizzare la severa nota dell’ “Osservatore Romano”. Rimane un ostacolo: la richiesta dei centristi DC per un ministero a Scelba; Editoriale, Vittorio Gorresio, Verso la conclusione; Fausto De Luca, Le ultime trattative. I socialdemocratici hanno ufficialmente designato Lami Starnuti a entrare nel governo, dove già hanno incarichi Tremelloni e Preti; Sergio Devecchi, Le dimissioni del sindaco socialista in una tempestosa seduta a Firenze. L’avv. Lagorio, che era stato eletto dal PSI e dal PCI, annuncia il suo ritiro per poter formare il centro.sinistra e rinvia la riunione a lunedì. Scoppiano tumulti, il comunista sen, Fabiani si ferisce a una mano, La Pira cerca di pacificare gli animi. Oggi ricominciano i difficili negoziati
«La Stampa», 5 marzo 1965 [p.1]
Titolo: Il piccolo rimpasto è cosa fatta. Oggi entrano nel governo Fanfani e Lami Starnuti. Il leader democristiano andrà agli Esteri, il socialdemocratico ad un dicastero da precisare. Non si sa ancora quale ministro si dimetterà. Ieri, durante una breve riunione del governo, tutti i componenti hanno posto a disposizione di Moro i loro incarichi. La decisione del rimpasto è stat presa dopo la rinuncia degli scelbiani e un lungo colloquio tra Fanfani e Saragat; Editoriale, Vittorio Gorresio, S’è discusso due mesi; f.d.l. (Fausto De Luca), Ieri ultima serie di colloqui e trattative. Le notizie ufficiali solo stamane: Moro porterà le nomine al Quirinale e poi le comunicherà alle Camere. Lunedì i decreti legge sulle misure economiche
«La Stampa», 6 marzo 1965 [p.1]
Titolo: Martedì il governo si presenterà alle Camere. Rimpasto fatto: Lami Starnuti e Fanfani hanno giurato come ministri al Quirinale. Ieri ultime fatiche di Moro. Va con Rumor a casa di Fanfani e gli offre il ministero degli Esteri. L’interpellato accetta e con un comunicato precisa che : “aderendo anche ad autorevoli consigli, metterà la sua esperienza personale al servizio dell’Italia in questo momento particolarmente difficile”. Il sen. Lami Starnuti (PSDI) al ministero dell’Industria in sostituzione del sen. Medici che s’è dimesso. Forse soltanto lunedì sera i decreti legge sulla congiuntura; Editoriale, Vittorio Gorresio, Speriamo sia rapida la nuova fase di lavoro; Fausto De Luca, Come si è giunti all’accordo; Il testo dell’intesa fra i quattro partiti
9-12 marzo 1965
Camera : discussione sulle comunicazioni del governo sulla modifica della compagine governativa e sulla mozione di sfiducia presentata dal PCI. La mozione, primo firmatario Luigi Longo, è respinta con 329 voti contro, 222 a favore. Al Senato la discussione si svolge il 16 marzo e si conclude con un voto di fiducia : 154 a favore, 104 contrari.
«l’Unità», 11 marzo 1965 [p.1-p.14]
Prosegue alia Camera il dibattito sulla sfiducia . Gullo denuncia l’impotenza del centro sinistra. La Malfa ripropone la “tregua sindacale” già respinta dai sindacati, intervento di Luzzatto del PSIUP
«l’Unità», 12 marzo 1965 [p.1-p.12]
p.1-Editoriale , Mario Alicata , Una situazione strabiliante ;
p.1-p.12- A conclusione del dibattito sulla mozione di sfiducia del PCI. Oggi alla Camera si vota sul governo. Palesi contraddizioni del governo emergono dagli interventi di Ferri ( PSI ) e Zaccagnini ( DC). II capogruppo DC ammonisce i socialisti a non chiedere altre “chiarificazioni”
«l’Unità», 14 marzo 1965 [p.1-p.14]
Dopo una replica di Moro umiliante per il PSI e sorda alle esigenze reali poste dal PCI. Una maggioranza incerta e divisa vota la fiducia . Sei ore di dibattito. Implicita polemica fra DC e socialisti sul “ Vicario”. Imbarazzo di De Martino. Vigoroso discorso di Basso ; La replica di Moro.Scarse indicazioni sui provvedimentianticongiunturali. “Massima comprensione” per le rappresaglie USA nel Vietnam del Nord. Strenua difesa del Concordato ; Ferma replica di Ingrao al presidente del Consiglio. Il PCI indica una chiara lineadi opposizione. Ci batteremo per scelte precise e costruttive di politica economica, per difendere il salario e I'occupazione operaia dall'attacco dei monopoli, e in primo luogo per la giusta causa. L'involuzione del Partito socialista e il dialogo nostro con i cattolici
«La Stampa», 10 marzo 1965 [ p.1]
Vittorio Gorresio , L’urgente difesa dell’occupazione operaia. Le difficoltà che ritardano i provvedimenti economici. Si vuole dare immediato avvio all’edilizia pubblica e popolare , affidando l’iniziativa ai provvedimenti regionali. Ma questi mancano di tecnici qualificati e possono eseguire soltanto progetti già approvati dallo Stato. Tali progetti oggi sono pochissimi. Dichiarazioni di Colombo sul complesso delle imminenti misure ; f. d.l. ( Fausto De Luca ), Il dibattito sul rimpasto del governo aperto alla Camera con aspre polemiche. Definitiva approvazione del fondo a favore delle medie e piccole imprese.
«La Stampa», 11 marzo 1965 [ p.1]
Mario Fazio , Se ne discute da cinque anni. Luci ed ombre della legge urbanistica ; La disoccupazione : tema del dibattito alla Camera. La Malfa esorta i sindacati a moderare le richieste salariali. Consiglia a non incoraggiare un troppo rapido rinnovamento tecnologico delle industrie che porterebbe a nuovi licenziamenti
«La Stampa», 12 marzo 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , Otto vivaci discorsi di “leaders” della maggioranza e dell’opposizione. Chiuso il dibattito sulla fiducia. Stamane la replica dell’on. Moro. Malagodi critica la soluzione della “crisi di governo” e le preannunciate misure economiche , sottolinea i contrasti nel centro-sinistra e rinnova l’appello ai quattro partiti per una politica più realistica. Il socialista Ferri favorevole alla revisione di alcune norme del Concordato. Il DC Zaccagnini riconosce “l’impegno d’intelligenza” del ministro Gui per risolvere i problemi della scuola che ancora dividono i democristiani dagli alleati laici, un ringraziamento a Moro per la sua paziente e tenace opera
«La Stampa», 13 marzo 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , Per appello nominale : 329 a favore , 222 contrari. La Camera vota la fiducia al governo. Stamane le attese misure economiche. Ampio discorso di Moro prima delle votazioni. Egli annuncia le linee del provvedimento che oggi sarà approvato dal Consiglio dei ministri : immediato avvio dell’edilizia pubblica e popolare , sgravi fiscali per l’edilizia privata e gli alloggi invenduti , agevolazioni per l’esportazione, l’agricoltura e le industrie che producono macchinari, fiscalizzazione degli oneri sociali , sarà deciso anche l’aumento delle pensioni. Respinta la proposta di rivedere le norme del Concordato col Vaticano ; Il Consiglio dei ministri convocato alle 10 di oggi
Il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat , al suo primo viaggio dopo la sua elezione , visita il complesso petrolchimico di Gela in Sicilia. La nuova industria dà lavoro occupa 2700 operai . Auspica per il Sud efficaci interventi e un rapido progresso.
«l’Unità», 11 marzo 1965 [p.2]
Sarno Tognotti , È il più grande complesso petrolchimico d'Europa. Inaugurato da Saragat
lo stabilimento di Gela. L'ENI ha investito 140 miliardi .Presto la lavorazione del greggio salirà
a 4 milioni di tonnellate annue. II discorso del Presidente della Repubblica . Scoperta una lapide in memoria di Enrico Mattei
«La Stampa», 11 marzo 1965 [ p.1]
Lamberto Furno , Primo viaggio del capo dello Stato dopo la sua elezione. Il presidente Saragat inaugura a Gela il grande stabilimento petrolchimico. Accolto con festose manifestazioni d’affetto dalla popolazione e dai lavoratori, il presidente della Repubblica sottolinea il valore dell’iniziativa dell’ANIC : la nuova industria dà lavoro a 2700 operai e rompe la tradizione secolare di inerte povertà della zona
«La Stampa», 12 marzo 1965 [ p.1]
Editoriale, Alberto Ronchey , L’avvenire della Sicilia. Un inquieto interrogativo
A Milano si svolge la marcia della pace contro l’intervento USA nel Vietnam
25 – 29 marzo 1965
Senato : Il ministro degli Esteri, Amintore Fanfani, risponde alle interrogazioni presentate dai vari gruppi parlamentari sulla situazione nel Vietnam
IV Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 270 -26 marzo 1966
Interrogazioni : Battino, Vittorelli , D'Andrea, Fanfani, ministro degli Affari Esteri , Monni Tomassini, Valenzi
IV Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 288 -26 marzo 1965
Interrogazioni : Lupis , sottosegretario per gli Affari Esteri , Pajetta, De Martino, Luzzatto, Bertinelli , Di Primio , Piccoli , Cottone
31 marzo5 aprile 1965
CGIL VI Congresso, Bologna
Nel Congresso una forte polemica fra la componente comunista e quella comunista. Agostino Novella, che sarà confermato segretario, nella relazione critica il piano governativo di programmazione economica e la politica del centro-sinistra. Dal Congresso il rilancio di una politica a favore della direzione pubblica dell’economia, della lotta alla disoccupazione , per la crescita salariale. Un’azione sindacale da svilupparsi nei luoghi di lavoro e nel paese con un’iniziativa articolata e momenti di lotta «generalizzata” sui grandi problemi nazionali. Fernando Santi, per ragioni di salute, annuncia di lasciare il sindacato. Dei 91 seggi al Consiglio generale, 48 vanno ai comunisti, 15 ai socialproletari, 24 ai socialisti e 4 alle minoranze ( che rifiutano di parteciparvi) . Insieme a Novella , segretario generale , sono nominati segretari : Luciano Lama e Rinaldo Scheda del PCI, Vittorio Foa del PSIUP, Giovanni Mosca e Fernando Montagnani del PSI.
«Rassegna sindacale», n.34, 24 settembre 1981 [pp.50-52]
Alessandro Piccioni, I Congressi della CGIL. Bologna 1965: a confronto con la programmazione
«Rassegna sindacale», n.35, 1 ottobre 1981 [pp.56-59]
Alessandro Piccioni. I Congressi della CGIL. Bologna 1965: contro la reazione padronale
«Rassegna sindacale», n.53, 7 febbraio I965 [pp.13-15 ]
Tribuna precongressuale : La linea dei mezzadri. Documento della Federmezzadri nazionale ; Argomenti –Scala mobile pericolo pubblico n. 1 ; Pio Galli, FIOM: strutture contrattuali e organizzative ; Giuseppe Musolino, INCA, più poteri
più iniziativa.
«Rassegna sindacale», n.54, 17 febbraio I965[pp.11-15 ]
Tribuna precongressuale: Rilancio dell'azione del Sindacato nel Mezzogiorno ( lettera della Segreteria della CGIL alle organizzazioni meridionali) ; Bruno Sacerdoti, II Congresso della SS A alla Beretta ; Marco Vais, Sul rapporto tra Sindacato e società ; Argomenti: Agnelli spregiudicatone ; Giuseppe Gramegna, Una verifica delle Conferenze di Napoli e di Bari
«Rassegna sindacale», n.55, 27 febbraio I965 [pp.8-13 ]
Tribuna precongressuale : Bruno Roscani [ corrispondenza] , Assemblee e congressi di fabbrica. SIAC – Italsider. Condizione operaia, produttività ed efficienza nella siderurgia di Stato . Novella interviene nel dibattito degli operai a Sampierdarena ; Leopoldo Meneghelli [corrispondenza] , Assemblee e congressi di fabbrica. Discutiamo alla "Galileo” . II rapporto fra rivendicazioni aziendali e linea generale del sindacato di classe ; Carlo Longhini [Sezione Sindacale della Pirelli-Bicocca – Milano ] , Braccio di ferro Sindacati-Confindustria ; La Camera del Lavoro di Siena propone: Nel Piano per l'agricoltura: il Comprensorio ; Argomenti: quiz sull'obsolescenza personale dei padroni ; Antonio Costa [Segretario responsabile del Sindacato provinciale alimentaristi di Milano] , Tempi lunghi e tempi brevi della contrattazione ; Antonietta Picciotti [Segretaria della Commissione interna alla MISTRAL di Latina ] , Cosi abbiamocercato il Sindacato ; Adria Meloni e Rosa Mengoni [ Commissione interna del Poligrafico dello Stato – Roma] , Discriminazioni intollerabili
«Rassegna sindacale», n.56, 7 marzo I965[pp.7-18 ]
Tribuna precongressuale : Sandro Stimilo [ Vice Segretario della CGIL] , Matura una Ricomposizione organizzativa ; Antonio Molinari [Segretario nazionale della Federazione dell'abbigliamento (FILA)], Le nostre dirigenti ; Lionello Bignami [segretario nazionale della Federbraccianti] , Andria: II Congressodella più grandelega bracciantile ; Pio Galli e Eugenio Guidi [ Segretario nazionale della FIOM -Ufficio sindacale della CGIL] , Italsider – Bagnoli riprende il movimento ; Franco Mauri [ Ufficio organizzazione della FIOM nazionale] , Dalmine condizione operaia e politica di settore ; Ercole Manera [Segretario nazionale della Federazione minatori (FILIE)] , Cottimi e struttura nuova del salario ; Domenico Banchieri [ Segretario nazionale della FILCAMS ] , La politica internazionale FILCAMS ; Carlo Muratori [ Direttore dell’ INCA provinciale di Ferrara] , INCA: superflui i comitati provinciali ? ; Doro Francisconi [Segretario della Federmezzadri nazionale] , I Congressi delle leghe mezzadrili ; Marco Ottone [ Ufficio organizzazione della Camera del Lavoro di Milano],II nuovo metodo adottato a Milano ; JUAN Manuel Garcia [corrispondenza] , Studenti e operai contro il regime franchista. Ci ha scritto un lavoratore spagnolo
«Rassegna sindacale», n.57, 17 marzo I965 [pp.7-14 ]
Tribuna precongressuale : Bruno Roscani [ corrispondenza] , A Piombino il Congresso costitutivo del Sindacato siderurgici – FIOM. Gli operaidell' acciaio ; Leopoldo Meneghelli [corrispondenza], Al Congresso della Camera Confederale di Bari (12-14 marzo 1965). Lotte di massa articolate contro gli agrari ; Antonio Bloise [Segretario nazionale della Federbraccianti] , Dare uno sboccoalla crisi della colonía ; Gian Pietro Grecchi [corrispondenza] , Impegnativo dibattito su Sindacato e programmazione. Modena: 37interventi al Congresso ; Mario Caccia e Sergio Giulianati [ Segretari nazionali della FIOT ] ,Una Federazione nuovaunitaria e articolata ; Sergio Marturano [Direttore generale dell’INCA nazionale], INCA e politicaprevidenzialedel Sindacato ; Aldo Capitoni [ Segretario nazionale del Sindacato commercio (SILC) ] , II riassetto in corsonella grandedistribuzione ; Discussa la funzione dell'industria statale al "Pignone” ; Paolo Franco [Ufficio sindacale della FIOM] , ZOPPAS e SAVA: diversità a confronto
«Rassegna sindacale», n.58, 27 marzo I965[pp.1-22 ]
Editoriale, Rinaldo Scheda, Così arriviamo al VI Congresso ; Tribuna precongressuale: Antonio Tatò [corrispondenza], Il "test" della FIAT ; Alieto Cortesi [Segretario generale della Federazione lavoratori commercio (FILCAMS)] , II Piano non «vede»la riformademocratica del terziario ; Gianni Bazzan [corrispondenza ] , Al settimo Congresso della Camera del Lavoro Milano: rifiutata L’alternativa salari – occupazione ; Gian Pietro Grecchi [ corrispondenza] , Animata e unitaria discussione al Congresso camerale. Bologna dice No alle tesi di La Malfa ; Leopoldo Meneghelli [corrispondenza] , Firenze: le forme di lotta per più potere contrattuale ; Antonio Bloise [Segretario nazionale della Federbraccianti ] , Dare uno sbocco alla crisi della colonía ; Isabella Milanese e Antonio Molinari [Segretari della Federazione Lavoratori dell’Abbigliamento] , Costruire una «linea» sindacale che dia sbocco unitario alla nuova articolazione settoriale ; Virgilio Sebastiani [Segretario nazionale della Federazione Minatori (FILIE)], Da dove cominciare per una struttura nuova del salario ; Athos Vecchiatini, Il documento integrativo della Camera del Lavoro di Ferrara: Come rovesciarela lineadello “sviluppo»monopolistico”; Danilo Soffientini [corrispondenza] I problemi della condizione operaia nell’azienda affrontati in relazione a una risposta della classe sul piano generale II Convegno delle S.S.A.degli stabilimenti OLIVETTI ; Luigi Nicosia [ Vice Segretario della CGIL] , II trinomio di Di Vittorio : autonomia democrazia unità sindacale ; Antonello Amori [ Vice direttore generale dell'INCA] , L'INCAcome deve essere ; Giovan Battista Chiesa [Segretario nazionale sindacato dipendenti INAM ], L'autonomia delle “correnti sindacali”; Domenica Zamboni, [ Lega braccianti di Mezzano (Ravenna)] , Giova solo agli agrari l'espulsione delle donne dal lavoro
«Rassegna sindacale», n.60-61 , 1° maggio I965[pp.13-15 ]
Fotocronaca del Congresso
«l’Unità», 31 marzo 1965 [p.1]
Stamane a Bologna con la relazione di Novella. Si apre il Congresso della CGIL. Presenti 1500 delegati e 30 delegazioni straniere
«l’Unità», 1aprile 1965 [p.1-p.13]
p.1-p.13- Adriano Aldomoreschi, Il rapporto di Novella al VI Congresso della a Bologna. Dall’’ alternativaal rilancio monopolistico operaio. Il ricatto salari-occupazione formulato dalla Confindustria è contro gli interessi dell'intero Paese. Salari, organici, qualifiche e orario i punti principali della lotta rivendicativa. Il Piano di governo deve essere modificato. La CGIL e lo Statuto dei lavoratori .L'azione per le pensioni. La lotta a livello internazionale e l’affiliazione alla FSM;
p.13- a.ac. ( Aris Accornero), CGIL e Confidustria. Due linee alternative ; Il messaggio del PCI al Congresso; La seduta inaugurale. Il salutodi Dozzaal Congresso. Affettuoso omaggio al compagno Santi. Piena solidarietà con il Vietnam ; Primi interventi
«l’Unità», 2 aprile 1965 [p.1-p.11]
p.1- Bologna - Intenso dibattito al Congresso CGIL . Applauditi interventi dei delegatisovietico e cinese ;
p.11- Adriano Guerra, Orazio Pizzigoni , La seconda giornata di lavoro al VI Congresso della CGIL . Dagli interventi il no al ricatto salari-occupazione. La condizione operaia: FIAT, Alfa Romeo, elettromeccanici. Le campagne: braccianti e mezzadri. L'unità e l'autonomia del sindacato si affermano nella lotta articolata e generale contro la riorganizzazione monopolistica ; a. ac. ( Aris Accornero), “Il momento della verità ; O.d.g. approvato all'unanimità .Il VI Congresso solidale con il popolo vietnamita. Telegramma di protesta contro la faziosità del Telegiornale
«l’Unità», 3 aprile 1965 [p.1-p.12]
p.1- a.al ( Adriano Aldomoreschi) , Un'altra vivace giornata di discussione . Approfondita la linea unitaria della CGIL .Gli operai della SIRMA FIAT alla tribuna del Congresso. Il sottosegretario ai Trasporti on. Lucchi sottolinea la funzione sociale delle lotte del lavoro ;
p.12- Adriano Guerra, Orazio Pizzigoni, La terza giornata di lavori al VI Congresso della CGIL. Il dibattito riafferma la piena autonomia del sindacato nella lotta per i salari l'occupazione e le riforme . Non esiste contraddizione fra azione articolata e lotta generale. La programmazione èda sempre per la CGIL un positivo terreno di battaglia. Il saluto dei delegati stranieri
«l’Unità», 4 aprile 1965 [p.1-p.14]
p.1- a.al ( Adriano Aldomoreschi) , In un grande discorso al Congresso di Bologna - Santi esalta l'unità e l'autonomia della CGIL. L'attacco padronale e la politica dei redditi, garantita da Colombo alla Confindustria, trovano schierati e uniti nella lotta tutti i lavoratori. Il rapporto tra lotte rivendicative e programmazione. Gli interventi di Lama e Pieraccini - Domani le conclusioni di Novella ;
p.14- Orazio Pizzigoni, Sirio Sebastianelli, La quarta giornata di lavoro al VI Congresso della CGIL. Dalla fabbrica la lotta decisivaper battere la politica dei redditi. Programmazione, pensioni, Statuto dei diritti negli interventi dei delegati. Al centro dell'azione della CGIL sono gli obbiettivi sociali della Costituzione repubblicana ; o.p. ( Orazio Pizzigoni), Il discorso di Santi.Il ruolo del sindacato per rinnovare l'Italia.Commosso saluto di Novella e di tutto il congresso ; a.ac. ( Aris Accornero) , Verso l’approdo
«l’Unità», 5 aprile 1965 [p.5]
Adriano Guerra, Sirio Sebastianelli, Unità autonomia e impegno di lotta hanno caratterizzato il dibattito. Oggi l'on. Novella conclude il VI Congresso della CGIL. Gli ultimi interventi della mattinata di ieri . Stamane l'approvazione dei documenti conclusivi dei nuovi organi dirigenti . Nel pomeriggio grande manifestazione in piazza Maggiore, presenti i delegati stranieri ; a.ac. ( Aris Accornero) , Gli scissionisti delusi
«l’Unità», 6 aprile 1965 [p.1-p.10-p.12]
p.1-p.12 - Editoriale Adriano Aldomoreschi , Primo Bilancio ;
p.1- Dopo sei giorni di appassionato dibattito a Bologna. CGIL : con decisioni unitarie concluso il Congresso .Il compagno Agostino Novella rieletto segretario generale. Nella segreteria Foa, Lama, Montagnani, Mosca e Scheda. Il discorso conclusivo e i saluti. Una forte manifestazione popolare a conclusione dei lavori ;
p.10- Una grande manifestazione conclude il VI Congresso della CGIL ; a. al ( Adriano Aldomoreschi) , Le conclusioni di Novella. I lavoratori si batterannoper modificare il “Piano “. La posizione della CGIL sulla programmazione. Le questioni della politica della FSM ; Adriano Guerra, La cronaca dell'ultima giornata .Vivacedibattito col ministro Preti. Le votazioni sui documenti finali e sui lavori delle Commissioni Approvate le modifiche allo Statuto ; o.p ( Orazio Pizzigoni), Presenti 25 delegazioni straniere. Solidarietà internazionale al Congresso della CGIL; I nuovi organi dirigenti della CGIL. Novella rieletto segretario generale
«l’Unità», 7 aprile 1965[p.10]
Dopo le conclusioni del VI Congresso nazionale. Delusa la stampa padronale perl'unità e la linea della CGIL. Le solite accuse di sovversivismo e di atteggiamento antiprogrammatorio
Settimanale del PSIUP
«Mondo Nuovo» n.1, 3 gennaio 1965[p.2]
Luigi Nicosia vicesegretario della CGIL , Verso il VI Congresso della CGIL . Unità e autonomia
«Mondo Nuovo», n.13, 28 marzo 1965 [pp.1-2-pp.4-6]
pp.1-2- Lucio Libertini, La CGIL verso il Congresso ;
p.4- Il Congresso della CGIL in cifre ;
pp. 5-6- I lavoratori vogliono la lotta ;
p.5- Elio Giovannini, Una politica di movimento
«Mondo Nuovo», n.15, 11 aprile 1965[pp.1-5]
p.1- Il VI Congresso della CGIL. Ha vinto la classe operaia
p.3- [ Segreteria e Consiglio generale nazionale] ; Mario Giovana, Bologna : ha vinto l’unità ;
p.4-5- Il Congresso della CGIL. L’intervento di Vittorio Foa
«Stampa sera», 30-31 marzo 1965[p.15]
Mario Pinzauti , Domani cominciano i lavori a Bologna. Le rivendicazioni dei socialisti al Congresso nazionale della CGIL. Il quotidiano del PSI accentua la polemica per affermare la necessità d’una maggiore autonomia in seno al sindacato dominato dai comunisti. Chiesto il distacco dalla Federazione mondiale, d’intonazione troppo politica e decisamente affiancata al blocco sovietico
«La Stampa », 31 marzo 1965[p.5]
Vittorio Gorresio, A Bologna l’assemblea che si annuncia molto vivace. Oggi si apre il Congresso della CGIL Forti contrasti tra socialisti e comunisti. I delegati del PCI dispongono di una larga maggioranza. Attraverso l’on. Novella hanno già annunciato il netto rifiuto del piano quinquennale e di ogni politica salariale commisurata alla produttività : ossia si oppongono alle più importanti iniziative prese dal governo per un equilibrato sviluppo della società italiana. Il PSI, che dispone del 26,8% dei voti, dovrà accettare ?
«La Stampa», 1 aprile1965[p.5]
Mario Fazio , Alla presenza di 1580 delegati di tutta Italia. Un polemico discorso del segretario Novella ha aperto il Congresso della CGIL a Bologna. Il dirigente comunista della Confederazione ha criticato il piano quinquennale del socialista Pieraccini : “ Siamo d’accordo sui fini, ma non ne accettiamo gli sviluppi e gli strumenti”. Egli respinge la parte assegnata ai sindacati dal programma. Oggi parleranno i rappresentanti del PSI
«La Stampa», 2 aprile1965[p.1]
Mario Fazio, Estremismo di tipo cinese al congresso di Bologna. Violento ed astratto discorso di Foa che esorta la CGIL all’intransigenza. Il teorico del PSIUP, che è uno dei segretari della Confederazione, si mantiene sui vecchi schemi di lotta contro tutto e tutti : respinge il piano quinquennale, le misure economiche, il MEC. Il socialista Piga critica il sindacato per la sua ostentata assenza da importanti decisioni nazionali. Il sovietico Griscin porta il saluto dell’URSS ; tutti applaudono meno i delegati di Pechino ; Oggi l’on. Pieraccini parteciperà al Congresso
«Stampa sera», 1-2 aprile 1965[p.13]
g. r. , Fuori tema la seduta di stamane. Il Congresso della CGIL si è occupato del Vietnam. Dopo un discorso del presidente dei sindacati sovietici Victor Griscin , che ha promesso l’aiuto ai “ patrioti vietnamiti” , l’assemblea ha votato un ordine del giorno al governo italiano affinchè condanni l’intervento americano. Proteste per la “ faziosità” della televisione nei telegiornali. Il socialista on. Brodolini commenta sfavorevolmente la relazione di Novella
«La Stampa», 3 aprile1965[p.7]
Mario Fazio, Al Congresso della CGIL a Bologna. Il segretario socialista della FIOM critica le posizioni dei comunisti . Basta, ha detto, con la lotta ad oltranza e perenne. I lavoratori non devono essere strumento di eversione né di conservazione. È necessario che il sindacato coordini le rivendicazioni salariali con le scelte di politica economica e le riforme di struttura. Il “piano quinquennale” non va sterilmente combattuto, anzi occorre partecipare alla sua realizzazione. Oggi parla Pieraccini
«Stampa sera», 3- 4 aprile 1965 [p.15]
g.r . , La parola alla corrente socialista. Santi e Pieraccini al congresso della CGIL . “ Non ho nessun testamento politico e sindacale da affidarvi “ ( ha detto l’ex segretario della Confederazione nel confermare l’irrevocabilità delle sue dimissioni ). Una grande ovazione dell’assemblea lo ha salutato. L’intervento del ministro del Bilancio
«La Stampa», 4 aprile1965[p.1]
Mario Fazio , Intervento socialista al Congresso di Bologna. Pieraccini richiama la CGIL al senso di responsabilità. Il ministro dichiara che dal piano quinquennale dipende l’avvenire della nazione; ma la riuscita è legata all’impegno del governo, degli imprenditori e in particolare dei sindacati. Silenzio dei comunisti, che subito dopo applaudono con ostentato entusiasmo lo stupito rappresentante del Ghana. Commosso commiato del dimissionario Santi, che riafferma fiducia nell’Europa unita
«Stampa sera», 5-6 aprile 1965[p.5]
Mario Fazio , Si conclude il Congresso di Bologna. Due linee nella CGIL ma nessuna frattura. Confermata la grande divisione tra comunisti e social proletari da un lato ed i discordi socialisti dall’altro . Il momento economico è stato poco propizio ad un’iniziativa di rinnovamento
«La Stampa», 6 aprile1965[p.1]
Titolo : Il Congresso della CGIL conferma la vecchia politica di opposizione. Nel discorso conclusivo, il comunista Novella ripete che il “ piano quinquennale” è inaccettabile , respinge qualsiasi limitazione alle richieste salariali, annuncia agitazioni. Inutilmente i socialisti avevano insistito per un’azione sindacale più aderente alla realtà. Alla fine anche i delegati del PSI hanno votato con la maggioranza ottenendo un unico risultato : il linguaggio dei documenti è un po’ meno aspro ; Vittorio Gorresio, Le difficoltà dei socialisti ; m. f. ( Mario Fazio), La conclusione dei lavori all’Assemblea di Bologna. Dei 91 seggi al Consiglio generale, 48 ai comunisti, 15 ai socialproletari, 24 ai socialisti e 4 alle minoranze ( che hanno rifiutato) . Nominati segretari ; Novella ( segretario generale ) Lama e Scheda del PCI, Foa del PSIUP, Mosca e Montagnani del PSI
«La Stampa», 8 aprile1965 [p.1]
Francesco Rosso , Intervista con il vice-segretario che ha lasciato la CGIL. L’on. Santi spera in un sindacato unico libero dai partiti per tutti i lavoratori . Non appare né deluso, né malato ; vuol continuare, fuori della carica che lo legava, una lotta di quasi mezzo secolo. E’ stato sempre un democratico e un “moderato” , battendosi in altri tempi contro il massimalismo di Nenni ; ma non è un socialista accomodante. “ Bisogna fare un sindacato nuovo, indipendente dai padroni e dal governo come dai partiti , anche dal PSI”. Vuole il superamento, non la frattura della CGIL, pur combattendo l’influenza comunista. Ammette che il suo programma richiede un totale rinnovamento della sinistra italiana , nel quale ha fede : “Non sono un intellettuale, non ho mai letto Marx, sono socialista perché voglio le cose giuste”
31 marzo3 aprile 1965
Nelle Università si svolgono quattro giornate di scioperi contro il «Piano Gui », il progetto di riforma universitaria predisposto dal ministro della Pubblica istruzione Luigi Gui ( DC) . Negli stessi giorni sono occupate varie Facoltà a Firenze, Pisa, Cagliari,Palermo . A Torino, su richiesta del rettore, la polizia caccia gli universitari che avevano occupato le facoltà umanistiche.
« La Nuova Generazione» inserto de «l’Unità», 27 marzo 1965 [p.2]
Riprende la lotta nelle Università. Da mercoledì 31 marzo riprenderà in tutto il paese l’agitazione degli studenti universitari contro il piano Gui, la politica dei rinvii e per una democratica riforma della scuola. L’agitazione proseguirà sino a sabato 3 aprile. Sulla ripresa della lotta e sulle prospettive che l’azione del movimento studentesco apre pubblichiamo una dichiarazione di Roberto Spano, vice presidente nazionale dell'UNURI (Unione nazionale universitaria rappresentativa italiana) e presidente nazionale dell'UGI (Unione goliardica italiana ) ; g. p. , Oltre 7 milioni gli studenti
«l’Unità», 28 marzo 1965 [p.2]
Confermato lo sciopero. Lettera al governo del Comitato interuniversitario . Gli atenei fermi dal 31 marzo al 3 aprile
«l’Unità», 29 marzo 1965 [p.2-roma ]
d. n. , Per l’ORUR. Università : Elezioni da stamane. Le liste in lizza. Le indicazioni del programma dei Goliardi Autonomi
«l’Unità», 30 marzo 1965 [p.3]
Per quattro giorni. Da domani ferme tutte le Università. L'agitazione e stata proclamata dalle Associazioni degli studenti, degli assistenti e degli incaricali . Una nota dell' UNAU e la risposta di Gui al Comitato interuniversitario
«l’Unità», 31 marzo 1965 [pp.1-2-p.3]
p.1-p.12- Fino a sabato 3 aprile. Da in scioperotutte le Università. Le associazioni degli studenti (UNURI ) , degli assistenti (UNAU) e dei professori incaricati (ANPUI) replicano alla lettera di Gui e riconfermano le loro proposte per la riforma democratica dell'istruzione superiore . A Firenze e Cagliari gli studenti hanno occupato le facoltà di Lettere e Magistero ;
p.2- m. gh.( Massimo Ghiara ) , In discussione il piano Gui . Rinviata a oggi la riunione a 4 sulla scuola. Preoccupato articolo del vice segretario del PSI
«l’Unità», 1 aprile 1965 [pp.1-2-p.5]
p.1-Editoriale, Rossana Rossanda , Chiarezza sulla scuola ;
p.2- m.gh. ( Massimo Ghiara), Presentata ieri alla Camera. Mozione del PCI sullariforma della scuola. E' il Parlamento che deve decidere. Primo sterile incontro tra ministri e “esperti” a Palazzo Chigi ;
p.5- Pieno successo della prima giornata di lotta. Tutte le Università in sciopero. Occupate varie Facoltà a Firenze , Pisa, Cagliari, Palermo. A Torino, su richiesta del rettore, la polizia caccia gli universitari che avevano occupato le facoltà umanistiche. Appello dell'UNURI ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e al mondo della scuola . La lotta continua fino a sabato
«l’Unità», 2 aprile 1965 [p.6]
Perchè è esplosa l’Università ; Per la riforma democratica dell’Istruzione superiore. Compatto lo sciopero negli Atenei. Domani a Roma la grande manifestazione nazionale promossa
dagli studenti, dagli assistenti e dagli incaricati
«La Nuova Generazione» inserto de «l’Unità», 3 aprile 1965 [p.1]
p.g. Si estende con successo la lotta nelle Università. Uno dei punti più alti di tensione nel paese Chiarezza negli obiettivi da perseguire - La preparazione dellosciopero a Napoli . Autonomia e democrazia contro il potere di pochi . Le prospettive che apre la nuova lotta ; r.t. , Una battaglia di fondo ; f. g. , Al Convegno di Roma sulle scuole professionali. Creare un movimento unitario di massa
«l’Unità», 4 aprile 1965 [p.1-p.16]
Concluse a Roma con una forte manifestazione unitaria le quattro giornate di sciopero nelle Università . A migliaia in corteo contro il “piano Gui “. Delegazioni al ministero della PI per la riforma democratica dell'istruzione superiore e della scuola . Assemblea nazionale degli studenti
e degli incaricati. Numerose adesioni di professori di ruolo
Camera
Si discute la mozione presentata dal PCI che chiede di sospendere il provvedimento prefettizio che ha vietato a Roma la rappresentazione teatrale de «Il Vicario». La mozione è respinta , con votazione per alzata di mano, con il voto dei partiti di maggioranza e delle destre. Un gruppo di deputati socialisti fra cui Anderlini, Codignola , Giolitti e Lombardi e Pertini , come annunciato in una dichiarazione, non partecipano al voto non condividendo la posizione della maggioranza.
IV Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 294 – 2 aprile 1965
Mozione (Discussione), Interpellanze e Interrogazioni (Svolgimento) : Alicata, Quintieri , Gagliardi, Ceravolo , Pellicani Cantalupo , Tripodi , Paolicchi, Greggi , Taviani, Ministro Dell'interno, Jacometti, Gullo , Scalfaro , Covelli , Mauro Ferri , Bozzi , Zaccagnini. Votazione
«l’Unità», 3 aprile 1965 [p.1-p.14]
Appassionato dibattito alla Camera sulla mozione comunista. Il PSI si divide sul “Vicario”.
Lombardi, Pertini e altri dieci deputati si dissociano dal voto della maggioranza - Anche sei senatori socialisti esprimono solidarietà con questo atteggiamento Evidente imbarazzo nella risposta di Taviani e dei DC Gagliardi e Zaccagnini . Gli interventi di Gallo e di Ceravolo deI PSIUP
Il segretario generale della NATO, Manlio Brosio, in visita ufficiale a Roma è ricevuto dal presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, e dal presidente del Consiglio, Aldo Moro che riafferma la fedeltà dell’Italia all’Alleanza atlantica.
«La Stampa», 6 aprile 1965 [ p.7]
v. s. ( Vittorio Statera), Brosio un visita ufficiale a Roma è stato ricevuto da Saragat e Moro. Il segretario generale della NATO proveniva da Cernobbio , dov’era intervenuto alla Conferenza “ Bilderberg ”. Il presidente del Consiglio riafferma la fedeltà dell’Italia all’Alleanza atlantica. Negli incontri si sarebbe discusso della collaborazione economica dei Paesi occidentali
6-14 aprile 1965
Camera : Conversione in legge del decreto-legge 15 marzo 1965, n . 124, recante interventi per la ripresa dell'economia nazionale. Il provvedimento , dopo una dura opposizione delle sinistre , è approvato con 295 voti a favore , DC- PSI –PSDI -PRI , e 186 contrari ( PCI - PSIUP e destre ) . Il PLI si astiene. Il testo emendato passa all’esame del Senato che lo approva nelle sedute del
Conversione in legge del decreto-legge 15 marzo 1965, n . 124, recante interventi per la ripresa dell'economia nazionale presentato il 15 marzo 1965 [ testo del disegno di legge]
«l’Unità», 7 aprile 1965 [p.1-p.10-p.12]
p.1-Editoriale , Eugenio Peggio , Il dialogo dei comunisti ;
p.1-p.12- Alla Camera la politica aniticongiunturale del governo. Sul superdecreto aperta la battaglia. il compagno Ferri espone le critiche e le proposte del PCI. Benevolo atteggiamento dei
liberali ;
p.10-La relazione di minoranza dei compagni Busetto e Raffaeli. Al “superdecreto” il PCI contrapponeun'organicalinea economica.Punti essenziali: avvio del controllo degli investimenti, qualificazione della spesa pubblica; azione delle imprese statali , ampliare l'intervento e i poteri degli Enti locali , controllo dei prezzi
«l’Unità», 8 aprile 1965 [p.1-p.14]
Illustrando alla Camera la posizione del PCI . Barca: due linee a confronto nel dibattito sul superdecreto. Le scelte di qualità proposte dal PCI dimostrano la maturità della classe operaia . Le gravi responsabilità della classe dirigente nella pesantezza della situazione economica rilevate anche da Giolitti
«l’Unità», 9 aprile 1965 [p.2]
Prosegue alla Camera il dibattito sul “superdecreto “. Il governo non chiarisce come spenderà
i 200 miliardi per le opere pubbliche. I compagni Raffaelli e De Pasquale chiedono il finanziamento delle iniziative degli Enti locali e dell'edilizia pubblica. Benevolo anche il monarchico Lauro. L’intervento di Luzzatto
«l’Unità», 10 aprile 1965 [p.2]
Colombo alla Camera spiega il “ superdecreto anticongiunturale”. 140 miliardi per le autostradesolo 60 per scuole e ospedali. Conclusa la discussione generale. Busetto motiva l'opposizione del PCI al provvedimento governativo e illustra gli emendamenti che saranno presentati nella seduta odierna. Il discorso del ministro Mancini
«l’Unità», 11 aprile 1965 [p.2]
Camera: Il dibattito sul “ superdecreto “. Tre emendamenti del PCI in difesa degli enti locali. Le proposte del PCI tendono a impedire un ulteriore aggravamento della crisi della finanza locale
«l’Unità», 14 aprile 1965 [p.1-p.12]
Votazioni a sorpresa alla Camera. Super decreto : imposti alcuni emendamenti. Le cooperative potranno ottenere mutui per l'edilizia popolare . Il governo era contrario alle proposte PCI-PSIUP, ma mancavano numerosi deputati della maggioranza . Altri emendamenti migliorativi sono invece stati respinti
«l’Unità», 15 aprile 1965 [p.1-p.14]
La maggioranza approva i provvedimenti economici a favore del rilancio monopolistico. Votato il superdecreto. Benevola astensione del PLI.
«La Stampa», 6 aprile 1965 [ p.7]
ar. ba. ( Arturo Barone ) , Il decreto per il rilancio dell’economia. Oggi alla Camera la “ superlegge”. Forse il voto prima di Pasqua. Il dibattito si prevede molto aspro , ma occorre far presto perché il provvedimento ( modificato dalla Commissione dei 45) dovrà passare al Senato entro il 14 maggio : altrimenti perderebbe la sua efficacia. La discussione a Montecitorio si articola su tre mozioni presentate da democristiani ( per la maggioranza) comunisti e liberali
«Stampa Sera», 6-7 aprile 1965 [p.1]
Mario Pinzauti , I problemi dell’economia predominano nell’attività politica. La Camera inizia l’esame del decreto anticongiunturale. Forse domani al Consiglio dei ministri il parere del CNEL sulla programmazione. Echi del Congresso della CGIL concluso ieri : la posizione del PSI nella direzione del sindacato appare indebolita. L’organo socialista anticipa oggi i temi delle future polemiche , che potrebbero portare alla rottura con il PCI nella Confederazione. Possibile conciliazione fra PSI e DC sulla questione dei finanziamenti alle scuole private
«La Stampa», 7 aprile 1965 [ p.1]
ar. ba. ( Arturo Barone ) , Vivaci discorsi alla Camera sulla “superlegge” economica. Due interventi a favore del decreto ( il DC Ripamonti e il socialista Pieraccini ). I liberali Trombetta, Goehring e Bozzi giudicano il provvedimento “non sufficiente” alla ripresa della produzione : il PLI si asterrà dal voto. Aspre critiche del PCI e dell’estrema destra. Oggi saranno presentati e discussi emendamenti ai singoli articoli
«La Stampa», 8 aprile 1965 [ p.9]
ar. ba. ( Arturo Barone ) , L’ex ministro socialista parla alla Camera. Giolitti difende la “ superlegge” ma con qualche critica al governo. Ritiene che si cerchi di “ minimizzare2 il pericolo della disoccupazione. Il socialdemocratico Silvestri afferma : “ Il provvedimento avrà successo se applicato con la necessaria chiarezza ed autorità politica. Polemica del socialista De Pascalis contro i comunisti
«La Stampa», 9 aprile 1965 [ p.7]
f. d.l. (Fausto De Luca), Oggi parlano i ministri Colombo e Mancini. Continua la vivace polemica sul superdecreto alla Camera. Il liberale Alpino afferma : “Siamo ancora in bilico tra inflazione e recessione , occorre un periodo di austerità salariale”. Pieno consenso al provvedimento del socialdemocratico Vizzini, dei democristiani Togni e Dosi. L’esame della legge si concluderà nella prossima settimana
«La Stampa», 10 aprile 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , L’esame del, “superdecreto” alla Camera. Colombo dichiara che i prezzi tendono a rimanere stabili. In gennaio e febbraio i prezzi all’ingrosso sono scesi , in marzo immutati, al minuto sono saliti dello 0,5% in gennaio , dello 0,2 in febbraio e 0,3 in marzo. Il ministro afferma che non ci sarà inflazione se si adotta una equilibrata politica dei redditi. Pella rileva che la crisi ha origini anche psicologiche , che l’operatore e il risparmiatore hanno più che mai bisogno di sicurezza , invita a cessare le polemiche tra passato e presente , a superare gli interessi di partito
«Stampa Sera», 13-14 aprile 1965 [p.15]
Mario Pinzauti , L’esame degli emendamenti alla legge. Voto a sorpresa sul “ superdecreto” economico. Due modifiche proposte dal PCI e dal PSIUP sono state accolte , sebbene il governo avesse chiesto che fossero respinte. Molti deputati della maggioranza erano assenti. Subito dopo si sono avuti scontri polemici provocati dalle sinistre. I commenti all’incontro di Nenni con Paolo VI
«La Stampa», 14 aprile 1965 [ p.7]
Fausto De Luca , Oggi si conclude la discussione sui singoli articoli. Approvati 36 dei 51 articoli del “ superdecreto” alla Camera. Uno di questi articoli è stato mutato in base ad emendamenti presentati dal PCI e dal PSIUP : i deputati della maggioranza erano in gran parte assenti. Le modifiche , che non cambiano la sostanza della legge, riguardano i fondi del Consorzio credito opere pubbliche , che possono essere concessi anche alle cooperative edili. Chiarimenti del ministro Colombo
«La Stampa», 15 aprile 1965 [ p.1]
Fausto De Luca , La “ superlegge” approvata con 295 voti contro 186. Ieri alla Camera. Ostili l’estrema sinistra e destra , astenuti i liberali. Numerosi gli emendamenti al decreto , ma convalidati tutti gli atti compiuti dalla sua entrata in vigore. Tra poco discussione al Senato
7-9 aprile 1965
PSI – Comitato centrale: Nella relazione il segretario , Francesco De Martino, non nasconde i contrasti interni alla coalizione di centro-sinistra, si sofferma sull’avvio del dibattito congressuale e sulla prospettiva dell’unificazione PSI-PSDI che tende a dilazionare nel tempo, avviando prima una fase di consultazione fra i due partiti e la presentazione di liste comuni alle elezioni politiche del 1968. Una prudenza non condivisa da parte della corrente autonomista che fa capo a Pietro Nenni. Della necessità di accelerare i tempi si fa interprete Mauro Ferri, presidente del gruppo parlamentare alla Camera, che ritiene che già prima del Congresso, previsto per l’autunno - occorra discuterne con gli iscritti e promuovere iniziative sull’«unità socialista». La corrente lombardiana si pronuncia contro la proposta di De Martino di un Congressi a tesi, e insieme alla sinistra denunciano la contraddizione fra il giudizio sullo stato del centro-sinistra e la permanenza dei socialisti nel governo.
«l’Unità», 8 aprile 1965 [p.1-p.14 ]
p.1-p.14- m. gh. ( Massimo Ghiara ) , Significativa ammissione di De Martino al CC del PSI. “ Il centro - sinistra èal limite di rottura”. Il PSI non potrebbe accettare altri compromessi. Esclusa una ripresa unitaria con il PCI e dichiarata inattuale l'unificazione con il PSDI ;
p.14- Un articolo di Lombardi
«l’Unità», 9 aprile 1965 [p.1-p.14 ]
p.2- m. gh. ( Massimo Ghiara ) , Iniziato il dibattito al CC. Polemiche nel PSIsulle proposte
di De Martino. I nenniani: nel governo a ogni costo. Lombardiani e sinistre denuncianola contraddizione fra giudizio sul centro-sinistra e permanenzaai governo. Riserve sul congresso per tesi
«l’Unità», 10 aprile 1965 [p.1-p.14]
m. gh. ( Massimo Ghiara ) , Concluso il CC del PSI. Lombardi : “ Il centrosinistra è esaurito “. Interventi critici anche di Santi, Giolitti e Balzamo. Fissato al 27-31 ottobre il Congresso
Una commissione studierà la possibilità delle “ tesi “proposte da De Martino
«La Stampa», 8 aprile 1965 [ p.1]
Michele Tito, I dissensi nel centro sinistra esposti dal segretario del PSI. De Martino ha parlato al Comitato centrale. I punti del contrasto sono: scuola, Giunte difficili, Parlamento europeo (eventuale ammissione dei comunisti), revisione del Concordato. Ha aggiunto: “Il PSI non può superare certi limiti”. La riunificazione socialista ritenuta possibile a condizione che oltre il PSDI partecipi anche il PSIUP
«Stampa Sera», 8-9 aprile 1965 [p.15]
Mario Pinzauti , In corso il dibattito al Comitato centrale socialista. Tutti scontenti nel PSI e fuori per la relazione di De Martino. All’attacco dei lombardiani e della sinistra fanno eco le critiche da parte democristiana. “ Il Popolo” lamenta che il discorso fomenti riserve sul centro-sinistra
«Stampa Sera», 9-10 aprile 1965 [p.15]
Mario Pinzauti , Conclusi i lavori del Comitato centrale. Il Congresso del PSI fissato per il 27 ottobre. Sinistra e lombardiani contrari ad un Congresso a tesi , come aveva proposto il segretario De Martino. Lombardi e Santi hanno attaccato la politica del partito per la collaborazione di centro-sinistra. Tolloy e Ferri favorevoli all’apertura di trattative con il PSDI per la riunificazione socialista
«La Stampa», 10 aprile 1965 [ p.9]
Michele Tito, Finiti i lavori del Comitato centrale. Il PSI rinvia ogni decisione. Terrà il Congresso il 27 ottobre. L’Assemblea dei dirigenti si è conclusa senza dare un giudizio sulla relazione del segretario De Martino, che ha provocato malumori tra i partiti del centro-sinistra. Nenni non ha preso la parola. Santi ha esortato il partito ad un “ severo esame di coscienza”
A Bruxelles è firmato il «trattato di fusione degli esecutivi» delle tre comunità europee ( la Comunità europea del carbone e dell’acciaio ( CECA) , la Comunità economica europea ( CEE) e l’EURATOM). Il trattato, che entrerà in vigore il 1° luglio 1967 , istituisce un unico Consiglio e un’unica Commissione
Il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, visita lo stabilimento Italsider di Taranto, inaugurato nel 1961, su un’estensione di 6 milioni di metri quadrati, nel 1965 dà lavoro a 4500 operai.
«La Stampa»,11 aprile 1965 [ p.5]
g.fr., La città ha accolto con schietto entusiamo il capo dello Stato. Saragat in visita ufficiale a Taranto inaugura il centro siderurgico Italsider. I sindaci della provincia, i vescovi, i rappresentanti sindacli si sono recati in prefettura a salutare il presidente della Repubblica. Saragat ha detto: “Voglio assicurare gli italiani del Mezzogiorno che lo Stato ha preso seriamente coscienza della realtà meridionale e si adopera per mutarla: non siamo più nella fase delle promesse, ma nel ciclo delle esecuzioni”. Lo stabilimento sorge su un’area di 6 milioni di metri quadrati, superiori a quella di Taranto. La sua costruzione è cominciata nel 1960, il primo reparto è entrato in funzione nel ’61. Ora dà lavoro a 4500 operai
19-24 aprile 1965
Il presidente del Consiglio, Aldo Moro, e il ministro degli Esteri sono in visita ufficiale negli USA. Nei colloqui con il presidente americano, Lyndon B. Johnson, sono discussi i problemi dell’unificazione europea, i rapporti Europa -Stati Uniti, la NATO e la situazione nel Vietnam. I due leader italiani confermano l’amicizia italo-americana e il valore dell’Alleanza Atlantica. Generica posizione sul Vietnam: il comunicato conclusivo auspica «una soluzione stabile e pacifica nel rispetto della libertà e della giustizia». Prima del ritorno a Roma, Moro e Fanfani visitano l’ONU e hanno un lungo colloquio con il presidente U Thant.
«La Stampa», 18 aprile 1965 [ p.1]
Michele Tito, Domani Moro e Fanfani in visita a Washington. I colloqui politici dureranno tre giorni. Johnson vuole conoscere personalmente i rappresentanti del governo italiano, anche perché negli Stati Uniti si notano alcune affinità fra il centro-sinistra e la politica americana che tende a larghi consensi sociali
«La Stampa», 20 aprile 1965 [ p.1]
Nicola Caracciolo, Accolti dal segretario di Stato Rusk. Moro e Fanfani a Washington. Oggi il primo colloquio con Johnson. Le conversazioni alla Casa Bianca avverranno senza un ordine del giorno prestabilito. Saranno discussi i problemi dell’unificazione europea, i rapporti Europa -Stati Uniti, la NATO e la situazione nel Vietnam. La visita si concluderà venerdì; f.d.l. (Fausto De Luca), La partenza da Roma. Moro ha dichiarato: “Consideriamo della massima importanza questo viaggio anche per i vincoli di amicizia con la nazione americana”
«La Stampa», 21 aprile 1965 [ p.1]
Nicola Caracciolo, Diciannove colpi di cannone in onore degli ospiti. Primo colloquio Johnson-Moro. Caldo saluto alla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti dichiara: ” La vostra visita rallegra il cuore di tutti noi. I nostri Paesi non sono mai stati così vicini come oggi”. Moro risponde: “ La politica italiana è una politica di amicizia verso la vostra grande Nazione e di leale adesione all’Alleanza Atlantica. Questa alleanza ci ha fatto sentire sicuri in un’ora difficile”. I due statisti discutono a quattr’occhi per venti minuti, poi alle conversazioni si uniscono il ministro Fanfani e il segretario di Stato Rusk. Nel pomeriggio il presidente del Consiglio assiste ad una seduta del governo americano
«La Stampa», 22 aprile 1965 [ p.1]
Nicola Caracciolo, Conclusi i colloqui Johnson-Moro a Washington. L’America e L’Italia auspicano l’Europa unita nella Comunità atlantica. Il comunicato ufficiale dichiara che “L’Europa unita è un elemento vitale nell’ambito della civiltà cui i nostri Paesi appartengono”. Riaffermata la validità dell’ Alleanza Atlantica come strumento di pace”. Per il Vietnam i due statisti “sperano in una soluzione stabile e pacifica nel rispetto della libertà e della giustizia”. Oggi Moro e Fanfani sono a New York, sabato la partenza per Roma; n.c. (Nicola Caracciolo), L’omaggio alla tomba di Kennedy nel cimitero degli eroi ad Arlington; Antomio Barolini, I commenti dei giornali americani. Tutti i quotidiani sottolineano il calore delle accoglienze riservate da Johnson a Moro e Fanfani: la cordialità non ha rispettato nessun limite protocollare. Per la prima volta dei governanti stranieri hanno potuto assistere a una riunione del governo degli SU
«La Stampa», 23 aprile 1965 [ p.1]
Editoriale, Ferdinando Vegas, L’amicizia italo-americana. Un punto fermo; Nicola Caracciolo, Moro congedandosi da Johnson ha invitato il presidente a Roma. Il capo della Casa Binaca dichiara che “ farà il possibile” per venire: “ Non c’è capitale che vedrei più volentieri”. Il vice-presidente Humphrey saluta negli ospiti italiani “gli iniziatori di una formula politica che persegue finalità di progresso sociale ed è fedele alle alleanze”. Moro e Fanfani ricevono a Filadelfia le chiavi della città. Il viaggio a New York
«La Stampa», 24 aprile 1965 [ p.1]
Nicola Caracciolo, Riconfermata la salda amicizia con gli Stati Uniti. Moro con la visita all’ONU ha concluso il viaggio in America. Il segretario Thant, in un lungo colloquio, espone al presidente del Consiglio un piano per risolvere la crisi delle Nazioni Unite. Discussa la situazione nel Vietnam. Moro e Fanfani rinviano di 24 ore il ritorno a Roma: oggi sono a Boston ospiti del governatore italo-americano del Massachusetts
24 aprile6 maggio 1965
Santo Domingo: rivoluzione costituzionalista, guerra civile e scontri tra le forze di Bosch e i militari. Il 28 aprile 40.000 marines americani sbarcano sull'isola
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