Il presidente della Repubblica assegna l’incarico di formare il governo ad Antonio Segni che il 15 febbraio forma il suo II governo, monocolore DC
Si svolge il Convegno della sinistra del PSDI .Introduce i lavori Mario Zagari . Presenti , fra gli altri, Matteo Matteotti, Ezio Vigorelli, Corrado Bonfantini, Schiano e i membri del Comitato centrale del PSDI aderenti alla corrente. da Trento l’adesione di Lucchi, impossibilitato a partecipare . Nasce il «Movimento unitario di iniziativa socialista»
Il governo francese decide l’invio di altri 20.000 parà in Algeria, dopo le manifestazioni antifrancesi contro Debrè.
Si dimette la giunta siciliana guidata da Silvio Milazzo . Il …. si forma la nuova giunta sostenuta dai voti della DC, del PLI, dei monarchici e del MSI . Negli stessi giorni il segretario liberale Giovanni Malagodi attacca il governo, accusato di guardare troppo a sinistra: il consiglio nazionale del PLI ritira il sostegno a Segni che è così costretto a dare le dimissioni.
Don Luigi Sturzo, sul "Giornale d’Italia, afferma che i licenziamenti in campo industriale creano preoccupazione e risentimento fra gli operai che porta facilmente "alla demagogia dell’occupazione delle fabbriche": atti illegali che "non possono essere suffragati, o peggio sollecitati, da cattolici e da preti". D’altro canto la politica della Cgil, che chiede il blocco dei licenziamenti, sarebbe una "politica del tanto peggio, tanto meglio utile per i partiti legati a Mosca"; mentre i rimedi validi sarebbero la tassazione dei patrimoni improduttivi e l’alleggerimento fiscale per chi investe.
Don Luigi Sturzo, in un articolo su "Il Giornale d’Italia" indica in Guido Gonella il vero ispiratore della ‘lista civica’ che avrebbe dovuto apparentare, nella primavera del 1952 a Roma, missini, monarchici e democristiani
Ezio Vigorelli, contestualmente alla fondazione del Movimento unitario di iniziativa socialista (MUIS) , si iscrive al gruppo misto della Camera dei deputati abbandonando quello del PSDI.
Il presidente del Consiglio presenta alla Camera e al Senato il governo e ne espone il programma
III Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. CI 24 febbraio 1959 Comunicazioni del governo: Segni presidente del Consiglio e ministro degli Interni III
Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 83 - 24 febbraio 1959Comunicazioni del governo: Segni presidente del Consiglio e ministro degli Interni
E’ riformulata l'ipotesi che Randolfo Pacciardi stia meditando un colpo di Stato da effettuarsi con le Forze armate.
Partito radicale - Si apre a Roma il Congresso nazionale . introduce i lavori Arrigo Olivetti. Presenti 350 congressisti.
3 – 6 marzo 1959
Senato - Il 3 marzo inizia la discussione sulle comunicazioni del governo. Il 6 marzo è approvata la mozione di fiducia presentata da Piccioni (DC) altri. con 147 voti favorevoli e 97 contrari
CGIL- Direttivo- A conclusione del direttivo della CGIL, Novella propone di intensificare tutte le lotte sindacali in corso e di rilanciare l’unità di azione fra tutte le componenti sul terreno delle lotte per salario e occupazione. Dal canto loro, Pieraccini e Brodolini, socialisti, propongono la creazione all’interno della CGIL di un sistema di garanzie in difesa dell’autonomia sindacale.
DC- La corrente di maggioranza Iniziativa democratica si riunisce nel convento delle suore di Santa Dorotea a Roma. A maggioranza si decide di accettare le dimissioni di Fanfani. La riunione segna la spaccatura della corrente . Nasce la «corrente dorotea» che assumerà il governo del partito . Principali protagonisti : Paolo Emilio Taviani, Mariano Rumor, Emilio Colombo, Aldo Moro e Luigi Gui, Antonio Segni Alla corrente dorotea si contrappone «Nuove cronache» che sostiene Fanfani e vede fra i principali leader: Arnaldo Forlani, Ettore Bernabei, Franco Maria Malfatti, Giovanni Gioia.
14 – 16 marzo 1959
DC – Alla Domus Mariae a Roma si riunisce il Consiglio nazionale. A conclusione di un agitato dibattito e scontro di posizioni Aldo Moro è eletto segretario del partito con 64 voti favorevoli e 26 schede bianche. Contro un ritorno di Fanfani come segretario si pronunciano 54 membri del Consiglio nazionale , 37 a favore ( la corrente della Base e parte di Iniziativa democratica) , 9 gli astenuti. L’ immissione di esponenti fanfaniani nella direzione ricompone i dissensi .
PCI – Comitato centrale - Togliatti riferisce sul XXI congresso del PCUS
Il rapporto di Togliatti al CC e alla CCC sul XXI congresso del PCUS - II SOCIALISMO MONDIALE TOCCA IL SUO PUNTO PIÙ ALTO:SI APRE NELL’ URSS LA FASE DEL PASSAGGIO AL COMUNISMO - L’ attuazione del piano settennale rovescerà i termini dell’equilibrio economico mondiale – I caratteri e le leggi del passaggioal comunismo nel campo delle strutture e delle sovrastrutture – Gli sviluppi vittoriosi del XX e il trionfo del marxismo -leninismo sul revisionismo - Nuovo impulso alla lotta per la pace che si combatte nel mondo intero –Reciproca eguaglianza e autonomia di ogni partito comunista nel quadro di una unitàche mai è stata forte come ora – La giustezza della linea del nostra partita e i suoi compiti , «l’Unità», 17 marzo 1959 [pp.7-8]
A Genova, scioperano i portuali
19- 22 marzo 1959
CISL – III Congresso nazionale
PSI– Nella prospettiva dell’unificazione iniziano i colloqui fra dirigenti del PSI e del MUIS ( Movimento unitario di iniziativa socialista )
Una nota di Palazzo Chigi conferma che si sta perfezionando l’accordo fra il governo italiano e gli USA per l’installazione di basi missilistiche sul nostro territorio. I particolari dell’accordo restano segreti.
Commenti e resoconti
Il dibattito al Senato
III Legislatura Senato della Repubblica sedute dal 14 al 16 aprile 1959
Commenti e resoconti
Il Sant'Uffizio presieduto dal cardinale Alfredo Ottaviani rinnova la scomunica contro i comunisti, emessa nel 1949, e la estende ai socialisti e ai cattolici che, come Milazzo in Sicilia, favorirebbero i comunisti.
Nel ferrarese, reggiano e vercellese si svolgono scioperi bracciantili per protesta contro il mancato avvio dei lavori di bonifica e per indurre il padronato alle trattative.
Il Partito nazionale monarchico ( PNM) di Alfredo Covelli e il Partito monarchico popolare (PMP) di Achille Lauro , che si erano divisi nel 1955 , si riunificano nel «Partito democratico italiano »( PDI) , denominazione che sarà cambiata nel 1961 con «Partito Democratico di Unità monarchica». Nel 1972 confluirà nel «Movimento sociale italiano-Destra nazionale» (MSI-DN) .
Si svolge lo sciopero dei metalmeccanici, organizzato unitariamente da FIM, FIOM e UILM. Si registra una partecipazione del 95%, lo sciopero non riesce alla FIAT.
A Palermo, La voce cattolica pubblica il decreto del Santo Uffizio del 4 aprile, riaffermandone la validità per le imminenti elezioni regionali in Sicilia.
24-30 aprile 1959
La Camera approva la legge che attribuisce efficacia erga omnes ai contratti collettivi, il Senato l’approverà in via definitiva il 24 giugno 1959
A Torino, le forze di polizia caricano una manifestazione di studenti e operai che manifestano per le libertà sindacali alla FIAT . La protesta per le posizioni assunte da «La Stampa»
2- 5 maggio 1959
A Roma, in Campidoglio, si tiene il 3° convegno della stampa cattolica, inaugurato dal cardinale Lercaro. In chiusura, intervengono il ministro degli Esteri, Pella, e il prof. Gedda. Nell’ambito del convegno, è costituita la Unione cattolica della stampa italiana, presieduta da Raimondo Manzini.
4- 5 maggio 1959
Si svolge un secondo sciopero dei metalmeccanici. Appare, per la prima volta, lo slogan: «Uniti si vince». Lo sciopero fallisce alla Fiat. A Torino e a Genova cariche della polizia contro studenti e lavoratori , un centinaio di fermi e diversi contusi
A Milano, la testata del quotidiano Il Giorno passa in proprietà alla Sofid (Società finanziaria idrocarburi) del gruppo ENI
Pietro Campilli (DC) è designato presidente del CNEL.
Nell’ambito del dibattito sul bilancio delle Partecipazioni statali, il ministro Ferrari Aggradi, al Senato, annuncia che la gestione del quotidiano Il Giorno appartiene per il 49 per cento all’Eni, per il 49 per cento all’Iri e per il 2 per cento al ministero delle Partecipazioni statali. Il dibattito è acceso particolarmente sul rapporto fra industria di Stato e industria privata e sul principio di economicità di gestione.
Il Movimento unitario di iniziativa democratica decide di confluire nel PSI.
Senato - Elezione di 18 membri senatoriali dell’Assemblea unica della Comunità europea e di 9 membri effettivi dell’Assemblea consultiva del Consiglio d’Europa.
A Milano, si svolge una manifestazione degli 8.000 operai della Breda, conclusa con un comizio nel quale parlano i rappresentanti provinciali di CGIL, CISL e UIL.
Padre Messineo, sulla rivista Civiltà cattolica, scrive che l’apertura a sinistra urta contro un preciso e insuperabile divieto della morale.
7- 8 giugno 1959
Si svolgono in Sicilia le elezioni regionali. L’ Unione siciliana cristiano sociali (USCS) di Silvio Milazzo si afferma come il terzo partito dell’isola, raccogliendo 257 mila voti, il 10,6% (9 seggi); la DC raccoglie il 38,7% (34 seggi); il PCI 21,3% (21 seggi); il PSI 9,8% (11 seggi); il MSI 7,6% (9 seggi); i monarchici 4,7% (3 seggi).
A Marigliano (Napoli), la popolazione insorge devastando il municipio e la sede dell’esattoria comunale, dopo che era stato abbassato il prezzo delle patate, unica fonte di sostentamento dei contadini. Questi si erano visti pagare un prezzo di 6 lire al chilo il prodotto, poi rivenduto a 35 lire. La polizia, intervenuta in forze, provoca 10 feriti ed opera oltre 100 arresti.
Inizia lo sciopero dei marittimi che si protrarrà per molti giorni, prima che il ministero accetti la ripresa delle trattative
DC - Direzione- Il comunicato conclusivo rivendica al partito il governo della regione Sicilia polemizzando contro la violenta offensiva da tante parti scatenata contro di esso. Buona parte degli esponenti democristiani vorrebbe in realtà l’alleanza con i cristiano- sociali di Milazzo per escludere le sinistre; anche la sinistra del partito la vorrebbe, recuperando però il rapporto con il PSI.
Leone Cattani, a nome di PCI, PSI e radicali, e Giuseppe Saragat, a nome del PSDI, chiedono la destituzione del sindaco democristiano di Roma, Urbano Cioccetti.
In Senato, causa l’assenza di diversi esponenti della maggioranza, il voto congiunto di destre, sinistre e pezzi di maggioranza consente l’approvazione dell’emendamento Picchiotti (PSI) alla legge di amnistia e indulto che ripristina l’amnistiabilità dei reati politici commessi dagli ex fascisti (110 voti a favore contro 90 no). Analoga maggioranza estende il provvedimento di clemenza ai reati commessi a mezzo stampa ed inoltre al vilipendio delle istituzioni, corruzione di pubblici ufficiali, falso giuramento e falsa testimonianza. La legge torna all’esame della Camera.
Sul quotidiano Avanti!, Pietro Nenni commenta la disponibilità della DC ad un’alleanza con il MSI, intravedendovi la possibilità’ di ricostituzione di un fronte clerico- fascista che riporta a quanto già verificatosi negli anni 1923-24.
A Genova, sfilano in corteo 60 mila scioperanti metalmeccanici e marittimi.
Giulio Andreotti, sulla rivista Concretezza, nell’articolo intitolato Una “marcia” mancata, scrive il più noto dei suoi aforismi: Non a caso un mio amico siciliano mi diceva che “il potere logora chi non ce l’ha”....
16-20 giugno 1959
PSI - Il Comitato centrale , approva con 46 voti a favore e 34 contrari, la confluenza nel partito del MUIS ( Movimento unitario di iniziativa socialista ) fondato da Zagari e Vigorelli. Contraria la sinistra di Vecchietti.
Pagina 1 di 5
Commenti e resoconti